Programma Pubblico, Il lavoro del Divino

(Inghilterra)






Send Feedback
Share

Programma pubblico. Guild Hall, Derby (UK), 1 Agosto 1984.

Mi inchino a tutti i Ricercatori della Verità.

È un grande piacere venire a Derby e devo farvi le mie scuse per essere in ritardo, giacché il treno da Londra era in ritardo.

Noi siamo qui oggi per conoscere la verità, su ciò che siamo, su quello che saremo. Tutte queste domande sono connesse con la conoscenza sconosciuta delle radici.
Qualsiasi cosa sappiamo dalla scienza o da ogni altra proiezione mentale è la conoscenza dell’albero. Questa è la conoscenza delle radici che ci nutre, che ci fa crescere, che ci da desiderio, che mette in atto tutte le nostre azioni, fisiche e mentali, e che ci fa evolvere.
Il problema è che, quando abbiamo a che fare con l’albero come in Occidente, spesso ci dimentichiamo che l’albero debba essere connesso con la crescita delle radici. Mentre in Occidente l’albero stava crescendo così in fretta, in Oriente, in India, le persone stavano cercando di capire, tramite la meditazione, le radici.
Non c’è niente da credere che una cosa sia più elevata dell’altra: le radici non hanno significato senza l’albero e l’albero non ha esistenza senza le radici.

Sia che siate nati nell’Est, nell’Ovest, nel Nord o nel Sud, tutti noi abbiamo un corpo umano e un corpo umano è una cosa molto speciale che Dio Onnipotente ci ha dato. È una cosa miracolosa.
Naturalmente, oggigiorno, tutti gli intellettuali stanno cercando di sfidare il miracolo. Persino se voi guardate alla parte esteriore del vostro corpo, è una cosa miracolosa. Noi prendiamo tutto per scontato e, in un certo senso va bene, perché se non l’avessimo preso per scontato, saremmo stati persone del tutto differenti, saremmo stati davvero molto più irrequieti, agitati e sconvolti.

Le leggi che ci governano sono leggi divine e, per comprendere le leggi divine, uno deve entrare nel Regno di Dio. Sembra una cosa molto poetica, immaginaria quando si parla del Regno di Dio. Che esista in noi o no è davvero una cosa da sperimentare. Non è che possiate deciderlo solo parlandone, discutendone in televisione; sia le persona che ne parla a favore che quella che ne parla contro sono entrambe cieche. E quando discutono, si vede chiaramente che non sono in grado di convincersi l’un l’altro. Uno dice, “Questa è la mia fede,” un altro dice, “Questo è il mio ragionamento.” La fede è cieca e il ragionamento è “rachitico” perché noi tiriamo tutto fuori da questo cervello che è limitato.

Così com’è, possiamo usare all’incirca un decimo del cervello, dicono. Ma anche se usassimo l’intero cervello, ancora sarebbe una cosa limitata. Se dobbiamo parlare di qualcosa di illimitato, allora dobbiamo andare oltre il ragionamento, oltre la fede cieca e dobbiamo sperimentarla sul nostro sistema centrale.
Tutta la nostra evoluzione che ha avuto luogo finora, è stata registrata nel sistema nervoso centrale. Come, per esempio, un cane non si accorge di qualcosa di lercio o sporco o un qualche odore cattivo e può passare attraverso ogni vicolo sporco, ma per un essere umano è impossibile attraversarlo. Siamo consapevoli di così tante cose, di tante cose di cui non lo sono gli animali.
Ma tuttavia, perché gli esseri umani sono ancora in una tale confusione? In questi tempi moderni, trovate che c’è una grande confusione: ogni sorta di idee stanno venendo fuori sulla salute, l’educazione, la politica, l’economia, Dio, la realizzazione; c’è ogni sorta di mercato. Uno diventa così confuso che non sa come credere in questo o quello.

Quello che dobbiamo capire è che dobbiamo credere in cose che possono essere provare.

Ora è giunto il momento in cui il Divino stesso debba essere provato; che Dio Onnipotente debba essere provato; che Cristo – come figlio di Dio – debba essere provato; che la Sua nascita per immacolata concezione debba essere provata. Non attraverso delle argomentazioni, non attraverso dei ragionamenti, non per fede cieca, ma per attuazione sul vostro sistema nervoso centrale. Questa è la sfida della nostra ricerca oggi.
Noi abbiamo cercato anche prima: come ameba abbiamo cercato, come animali; come essere umani abbiamo ricercato nel potere, nelle posizioni, nel denaro, nei possedimenti, nelle relazioni. Ma quello che abbiamo scoperto è che, anche se va tutto bene, siamo molto lontani dalla gioia, la gioia è persa. Siamo andati così lontano e sentiamo che non c’è gioia. Dove si è persa? Dov’è che potete trovare la gioia?

Voi fate riferimento indietro alle scritture come la Bibbia, la Gita, il Corano, i trattati di Lao Tse, ogni cosa che leggiate trovate che sia una cosa molto misteriosa quella che hanno descritto. Ma una cosa cosa [chiara] hanno detto: che dovete nascere di nuovo.
Nessuno sa come ma indica una cosa: che la consapevolezza umana è inadeguata. Ci deve essere una consapevolezza più elevata per la nostra evoluzione, perché non siamo ancora giunti allo stadio ultimo. Per raggiungere quello stadio ultimo, assoluto, qualcosa di più deve accadere nel nostro processo evolutivo, che è un processo vivente, che non è un processo morto.

Come quelle persone che credono che cambiando un vestito di diventi differenti. Altri pensano che vivendo come primitivi, allora il vostro cervello diventa primitivo. Ci sono tanti metodi e modi con cui la gente crede di poter raggiungere [lo stadio ultimo]. Non è così.
È un processo vivente, ripeto, del Dio vivente e tutte le cose che sono viventi, sono spontanee. Vi vedo e immediatamente so che vi vedo, non devo usare il mio computer per questo: è proprio che vedo! Più di quello, se vedete vedete il processo vivente di un seme che germoglia, potete vedere che mettendo il seme nella Madre Terra quello germoglia spontaneamente. Come? Spontaneamente, ma come? Il seme è fatto in quel modo e la Madre Terra ha la capacità di farlo germogliare. Questo è tutto quello che possiamo spiegare.

Nello stesso modo, dentro di noi giace il seme di questo Albero della Vita, che non è ancora illuminato. E il seme è quell’osso triangolare che è chiamato sacrum, che significa “sacro”; che significa che i greci sapevano che c’era qualcosa di sacro in esso. Quest’osso triangolare ha lo Spirito Santo in esso, il riflesso dello Spirito Santo.

Ora uno potrebbe dire che non c’è scritto nella Bibbia. E allora? Cristo era una così grandiosa personalità per essere contenuta nella Bibbia. Lo stesso vale per lo Spirito Santo.

Chiesi ad un prete, “Cosa pensi dello Spirito Santo?”
Ha risposto, “Sono agnostico.”
Ed io, “Allora che ci fai qui?”
E lui, “Faccio il mio lavoro.”

È menzionato che dovete nascere, non dalla carne, fu detto a Nicodemo, ma dallo Spirito Santo. E dov’è lo Spirito Santo in noi? È questa spirale di volte e mezzo, in lingua sanscrita nominata Kundalini, che risiede in noi.
Ora, cos’è lo Spirito Santo? Deve essere la Madre. Perché abbiamo il Padre, il Padre furioso, il Padre vigile, il Padre testimone. Poi abbiamo il Figlio. Ma come si fa ad avere un figlio da un padre senza una madre? E il terzo è “lo Spirito Santo”. Deve essere per forza il potere della Madre Primordiale, che viene chiamato Kundalini. E questa è disposta nell’osso sacro in tutti gli esseri umani. Senza nessuna casta, credo, razza, nazionalità, è là.
Questo potere germinante della primula del seme deve essere risvegliata e deve passare attraverso queste altri sei centri per entrare in quest’area che è mostrata lì che è chiamata l’area limbica [nel cervello], che è il Regno di Dio.
E deve attraversare l’area della fontanella [osso della fontanella in cima alla testa] per darvi il vostro reale battesimo, la vostra Realizzazione del Sé.

Non è niente di artificiale che potete giusto dire di essere diventati dei bramini, facendo un qualche rito oppure un altro dicendo di essere battezzati. È una sorta di esercizio molto artificiale. È come un dramma, non c’è nessuna verità in esso. Ma quando questo succede, effettivamente potete sentire, sulla cima della testa, la brezza fresca dello Spirito Santo venire fuori in modo molto chiaro. E dopo qualche tempo, se questo centro è a posto, voi cominciate a sentire la brezza fresca fluire dalle vostre mani.

Come questo strumento, quando non è connesso non porta niente. Non appena viene connesso, porta la mia voce. Nello stesso modo, noi portiamo il potere di Dio, il potere divino di amore. Non abbiamo mai provato di giungere a quel punto o sperimentare quel potere di amore. Di solito, abbiamo sperimentato il potere dell’odio, il potere della competizione; ma questo potere di amore non è qualcosa di immaginario o poetico, ma è proprio là, che agisce, che lavora, che mostra risultati.

Come per esempio c’è questa candela qui, allora se vi avvicinate alla candela, essa brucerà, anche vi darà la luce. Ma supponiamo che io dica che c’è una candela – e la candela non c’è – e che io continui a insistere nella vostra testa, in quel modo voi potrete accettare una situazione che “Oh sì, ci deve essere una candela, altrimenti come potrebbe vederla questa signora?”

Questo è esattamente quello che ci è successo finora per quel che concerne la nostra conoscenza del divino. E questo è il motivo per cui non possiamo connetterlo alla verità e così tante persone in Occidente hanno deciso di voltare la schiena alle forze divine e al lavoro del divino. Ma esso esiste. Non solo esiste, ma fa tutto il lavoro che sappiamo.

Che cosa facciamo, eccetto che lavoro morto? Come nel caso di questo albero morto, possiamo farne dei mobili e pensare, “Oh, abbiamo fatto questo, abbiamo fatto quello.” Da morto a morto, noi facciamo una sedia e non siamo più in grado di sederci a terra. Cambiamo le forme della materia e poi le usiamo così tanto da diventarne schiavi. Non possiamo più esistere senza di esse.
Ma un fiorellino si trasforma in un frutto, non solo uno, ma due, milioni e milioni di questi, al momento giusto, alla giusta occasione, nella giusta, diremmo, stagione. Immaginate il compito tremendo di scegliere il figlio giusto per il padre giusto con lo stesso naso, occhi. Chi fa tutto questo? Ci deve essere un qualche potere. Ci deve essere un qualche potere che comprende, pensa, coopera, coordina ed è eccezionale e dinamico, di molto superiore al nostro. C’è.

Ma ora, come sentirlo, il potere omni pervadente, è il problema. Non lo sentiamo intorno, non lo conosciamo, per questo viene detto che dobbiamo rinascere. Così, anche in quel caso, quando andai in America, dissi loro che sarebbero dovuti rinascere, loro non hanno preso la Realizzazione o nient’altro, hanno messo su un cartello, “Noi siamo i rinati.” Immaginate!

Un signore mi ha detto, “Deve proprio registrare le sue conferenze o qualcosa del genere.” [Mettere un copyright]
Ed io, “Per cosa?”
Mi hanno risposto, “Li useranno.”
Io dissi, “E lasciate che li usino, tanto non è la veritiero. Quello che devono fare è prendere la loro Realizzazione. Se vogliono vivere con dei miti, che cosa posso farci? Ci rimettono loro, non io.”

A che serve la registrazione e tutto ciò visto che non prendo soldi, niente del genere. Allora a che serve? Lasciateli usare quello che vogliono; sono liberi di farlo. Ma dovrebbero essere saggi abbastanza da usarli in modo tale da ottenerne un vantaggio. Devono vedere da sé cosa va bene per loro, non sono io a doverlo dire.
E poi, si attaccano a certe idee, si attaccano a certe cose. Nelle mie conferenze anche, ho visto delle persone alzarsi e mettersi a parlare di un certo culto, come se fossero pagati per farlo. Che cosa avete ottenuto da esso? Come potete fare un culto da Dio? Proprio pensateci, come potete organizzare Dio? Come potete registrare delle persone che siano così, così e così?

Supponiamo che diciate di credere che Dio esista. E allora? E se dite di non credere in Dio, e allora? Come potete provare ai vostri bambini che Dio esiste? C’è un qualche modo? Avete trovato il modo? O avete intenzione di continuare con quella fede: “Oh, io credo in Dio, sai e Dio mi ha aiutato tanto. Mi ricordo che una volta ho pensato a Dio e ho trovato dieci sterline per terra.” Che ridicola idea su Dio, molto ridicola.

Quello che Dio farà per noi è di renderci cittadini del Suo Regno. Noi entriamo nel Suo Regno grazie al risveglio della Kundalini, e noi diventiamo lo spirito. Diventiamo la luce.

Ora, queste sono ancora solo parole per voi. Così succede che quando voi diventate la luce, davvero dovrebbe succedere che voi facciate quella esperienza. Dovete farla, non credere in quello che altri vi dicono, ma dovete mettere in atto l’esperienza e vedere di diventare collettivamente consci. Che voi diventiamo collettivamente consci è una questione di divenire. Non è più tempo di raggiri, per favore.

Chi ci inganna? Siamo noi a ingannare noi stessi. Se noi non vogliano ingannare noi stessi, nessuno può ingannarci.

Dobbiamo essere vigili al riguardo. Con tutte queste pubblicità e con tutto questo parlare, non dovete credere, neppure me. Forse sono un altra illusione, ma dovete tenere la vostra mente aperta. Questo è molto importante. Perché voi non avete nella da perdere con me. Tenete le mente aperta.

Avete questa Kundalini in voi e quando sale, voi cominciate a sentire la brezza fresca sulla cima della testa. Questa è la cosa che vi giudicherà. E chi vi giudicherà? Non Dio onnipotente in persona, perché Lui sta solo guardando lo show. Sei tu, lo spirito. Lo spirito è il riflesso di Dio Onnipotente e quel riflesso ti giudicherà e ti dirà, “Ora, questo non va in te, questo è sbagliato in te.”
Ma se voi siete separati dal vostro sé, proprio come siete separati dai vostri vestiti e li vedete sporchi e sapete come pulirli, vi pulirete, vi purificherete. E diventerete lo strumento senza ego di quel potere divino. Questo è esattamente quello che dovrebbe succederci. Nessuna proiezione mentale, nessuna discussione intellettuale, ma un accadimento in noi tramite il quale diventiamo collettivamente consci, tramite il quale possiamo sentire i centri degli altri: cinque, sei e sette e i nostri propri centri. Poi, senza sforzo, curiamo gli altri e ci curiamo, senza sforzo, spontaneamente. Se questa è la luce, allora non deve compiere nessuno sforzo per diventare luce. Se diventate la luce, non c’è bisogno che vi mettiate alcuno sforzo.

Così uno deve capire che deve diventare una personalità più elevata che è lo spirito, che è la verità, che è l’attenzione illuminata, e che è gioia. La vostra attenzione diventa così illuminata che anche se voi prestate attenzione a qualcuno, quella persona può essere curata.

Dovreste aver sentire del miracolo che è avvenuto molto vicino a Bedford, che era finito sul giornale, di un ragazzo caduto giù da un ponte. Non so come, ma era caduto così basso, così che le persone pensavano che fosse morto. Stava andando su una motocicletta e mandarono a chiamare un’ambulanza e quando l’ambulanza arrivò, videro il ragazzo camminare da là e venire fuori. Erano tutti stupiti.
Così gli hanno chiesto: “Ma come ha fatto a venirne fuori?” Egli disse, “Ve lo dirò.”
Lo hanno portato in ospedale e la polizia dovette anche andare e lui disse loro che una signora vestita in sari bianco che veniva in una macchina bianca – naturalmente ho anche una macchina bianca – che venne giù da me- voglio dire, nessuno può andare con una macchina là. “Lei è venuta, mi ha toccato e mi ha curato. E mi ha detto che c’è una piccola parte da fare e se vieni da me la farò.”
In quel momento, io stavo facendo una conferenza come questa nella Bedford Hall, quando è successo. Il giorno successivo, lui vide la mia foto sui giornali e disse alla polizia, “Questa è la donna.” E loro ci contattarono.

Ora, come è avvenuto? Io sedevo qui, tutti lo sanno, è un miracolo. Ci sono così tanti miracoli che vedrete in Sahaja Yoga, che potreste non sapere e lo capisco, che comincerete a vedere.
Come una volta, ero in un villaggio, e villaggio remoto e chiesi, “C’era una grande anima che è morta qui?”
Risposero, “Sì, c’è un fachiro indiano, che è morto, il cui nome era Miah.”
Ho detto, “Davvero?”
E mentre facevo la conferenza, ho sentito la luce venire sulla mia testa. Ho avuto un contatto con lui e attraverso la luce mi sentivo molto contenta di ciò. Sette volte la luce venne sulla mia testa e poi misi la mia testa così. Ma solo una cosa che accadde fu che la macchina fotografica prese quella luce nella foto.
Tante cose possono essere prese dalla macchina fotografia che non possono essere colte altrimenti: è più sensibile degli esseri umani!

Indian village, circa 1980

Perché noi abbiamo così tante barriere del nostro ego, dei nostri condizionamenti, ogni sorta di cose che la ma macchina non ha. È una cosa sincera.
Ci sono così tanti miracoli come questo che queste persone [ i sahaja yogi] vi racconteranno, potreste scriverne un libro. Ma Dio è miracoloso. La sfida di dire che non ci sono miracoli riguardo Cristo mostra l’ego dell’uomo [alcuni “studiosi” hanno cercato di dimostrare che gli eventi miracolosi correlati a Gesù Cristo non sono veramente avvenuti].
Sono tutti auto-nominati: “Io sono questo, questo e questo, e posso dire quello che voglio.”
Voi non potete eleggere una persona che è autorizzata da Dio. Voi non avete eletto Cristo, vero? Lui non era un intellettuale, ma qualsiasi cosa abbia detto e qualsiasi cosa abbia fatto può essere provata oggi. Così, bisogna capire che quando proviamo a condannare qualcosa, sia abbastanza adeguati per condannarlo?

C’è un’altra cosa che vi dirò. Circa sessanta o settanta anni or sono, prima di avere l’Indipendenza in India. C’era un ingegnere inglese in un posto dove cercava di costruire un argine e alla fine giunse alla conclusione che era proprio impossibile farlo. Ogni notte costruiva e ogni giorno cadeva. Così alla fine decise di costruire tutto intorno a quel luogo, cosa che di solito non si fa con gli argini.
Così dissero, “Madre, verrà a vederlo?”
Io risposi, “Che è successo veramente?”
Dissero, “Un altro santo è venuto qui e ha detto che in questo posto non è possibile costruire perché è un posto di Dio.”
Quando andai là, c’erano queste vibrazioni così fresche dello Spirito Santo che venivano fuori, erano estremamente fresche. E non solo io le ho sentite ma anche molti di coloro che siedono qui.

È detto nella Bibbia che qualsiasi cosa si prodotta dalla Madre Terra o dai cieli non deve essere riprodotta. Ma non vogliamo sapere che c’è qualcosa creato dalla Madre Terra, che si auto-manifesta.
Ora queste cose sono là, ma abbiamo una mente così chiusa che non vogliamo accettare niente che possa essere chiamato miracoloso, perché sfiderebbe il nostro ego, a volte. Perché sfiderebbe le nostre letture, come Bala qui, che era un uomo molto istruito, quello che vi ha parlato; all’inizio, ottenne la sua Realizzazione, ma ancora si chiedeva, “Come può essere?” Gli ho detto, “Hai fede in te stesso o no? Allora, se hai fede, ci deve essere una qualche ragione per cui Dio ti ha reso un essere umano. La seconda cosa: hai fede in quelle persone come Wordsworth, come Shakespeare, come William Blake? Sono personaggi storici. Che cosa dicono? Possono dirti menzogne? Perché dobbiamo pensare che siamo davvero onesti con i nostri cervelli limitati?”
E allora egli cominciò a vedere la verità, che stava fluendo dalle sue mani, che stava curando le persone, che stava alzando la Kundalini degli altri, che stava dando loro la Realizzazione – non so a quante persone abbia dato la Realizzazione.

È stato detto chiaramente da William Blake che gli uomini di Dio diventeranno profeti e avranno poteri per rendere altri profeti. Come poteva William Blake vederlo? Chi era William Blake nelle sue precedenti vite? Come poteva essere una tale personalità da sapere dove oggi avrei vissuto, dove i nostri ashram sarebbero stati, come poteva dirlo così precisamente?
È molto facile rendere tutto come una sorta di espressione dell’immaginazione. Non è così. È il cervello limitato dell’uomo che non vi permette di accettare che voi siete limitati. L’intelligenza ha il potere di ingannarvi. Ma in pura intelligenza se voi vi elevate, allora potete vedere molto chiaramente che ci deve essere qualcosa al di là.

Qui ora giungiamo ad un altro punto, quando pensiamo dell’ “al di là”. Ci sono molte cose che non sono nella nostra consapevolezza. Come il caso di alcuni uccelli che riescono a percepire l’arrivo di un terremoto, hanno orecchie [adatte]. Ci sono alcuni pesci che hanno dei magneti in se stessi. Ci sono uccelli che volano per migliaia di miglia sulla base di un magnete.
Gli esseri umani hanno qualche altra consapevolezza. Ma abbiamo visto che gli animali hanno qualche tipo speciale di consapevolezza. Allo stesso modo, dobbiamo sapere che se qualcosa ci è sconosciuto, è a causa dei nostri limiti umani. Ora tutto quello che è ignoto non è divino, questa è da capire. Tutto ciò che è ignoto non è divino. Perché alcune persone sono possedute, cominciano per esempio a dipingere come Gaugin, ho visto, dovreste averlo visto sulla BBC che c’era un uomo che era posseduto da Gaugin e che dipingeva proprio come lui. Questo NON è divino.

Così, come possiamo distinguere? questo è il punto. Così quando diventate Realizzati nel Sé, diventate il vostro proprio maestro. Sapete ogni singola cosa: che state facendo, come funziona, come l’energia fluisce, dove si ferma, cosa sta succedendo e come la state muovendo. Non è come qualche spiritista che sta in piedi oscillando le mani di fronte a voi e allora voi sentite.

L’altro giorno c’era una signora, lei si era presentata come spiritista e diceva, “È una cosa molto pericolosa essere spiritista.”
Io dissi, “È una cosa estremamente pericolosa, non si avvicini a loro.”
Lei stessa era una spiritista, non lo sapevo. Dissi, “Quelle sono persone orribili, non sanno nulla di quello che stanno facendo. Entrano a capofitto in queste cose, i morti. Cristo aveva detto di non avvicinarvi a loro; li portò fuori e li misi fra i maiali. Perché dovremmo avvicinarci ai morti? Poiché noi siamo naif, non sappiamo.
Naturalmente, grazie a Dio, in India la gente sa di questo molto bene, perché noi siamo andati attraverso questi stadi molto prima che voi ci passaste. Noi la chiamiamo preta vidya, smashaana vidya, tantrika, tutte quelle cose. Avvicinarsi ai morti è un colpo sicuro per la completa distruzione della famiglia. Da così tanti problemi, persona il cancro è causato da quello, cosa che può essere provata molto facilmente.

L’altro giorno, i dottori stavano dando una conferenza su questo argomento, penso circa due anni addietro, l’ho visto, circa due anni fa. Essi stavano dicendo che tutti sono vulnerabili al cancro. Ma esso è scatenato da alcune proteine – non avevano chiamate entità, ma proteine – chiamate proteine 52, 58, vedete, loro sono onesti, giusto gli danno dei nomi. Queste proteine entrando nella consapevolezza umana, esse innescano… ma esse vengono – questa è il punto importante – essi hanno detto che quelle proteine vengono dall’area che è costruita in noi sin dalla nostra creazione, ovvero il sub-conscio collettivo [è il nostro Agnya chakra sinistro che si connette con questo sub-conscio collettivo; al’equilibrio dovremmo essere connessi solo con l’inconscio collettivo attraverso il Canale Centrale].
Così, noi dobbiamo essere cauti anche verso l’ignoto.

In questo diagramma, che noi abbiamo in tutto sette centri. Infatti, questi sono le sette radici base e abbiamo anche tre canali, uno a sinistra, uno a destra e uno al centro. Questi sono i centri sottili del nostro sistema nervoso autonomo a livello più grossolano. Il canale centrale sta per il parasimpatico, il sinistro sta per il simpatico di sinistra e il destro per il simpatico di destra. Il sinistro è il nostro potere del desiderio – vi sto dicendo in breve – il destro per la nostra azione. Questi messi insieme, sinistro e destro, fanno un centro come quello in voi e qui giace il cammino centrale della nostra evoluzione. Attraverso il cammino centrale, noi siamo elevati dallo stadio del [atomo di] carbonio ai diversi stadi e questi centri sono le pietre miliari della nostra evoluzione.

La croce qui, è la croce del chiasma ottico, dove Cristo governa. Ma deve essere risvegliato attraverso la salita della Kundalini, così che Egli apre porta e risucchia questi due sottoprodotti, l’ego e il super-ego, rispettivamente di questi due poteri, uno dell’azione e l’altro del desiderio. Grazie a tale assorbimento, è detto che Egli morì per noi, che Egli abbia preso tutti i nostri peccati e che non dobbiamo soffrire più. L’unica cosa che dobbiamo fare è di alzare la Kundalini per risvegliare il Cristo in noi e, in questo modo, questi due, uno è il karma o i peccati – o come volete chiamarli – e gli altri sono i condizionamenti, sono risucchiati e lo spazio si crea a livello dell’area della fontanella e la Kundalini sprizza fuori.

Nonostante ciò, crediamo di dover soffrire. Cristo ha sofferto per noi, per cos’altro dovremmo ancora soffrire? Perché dovremmo sentirci in colpa? Perché dovremmo cercare di ferirci e sempre provare a dire che qualcosa è sbagliato in noi quando Dio ci ha fatti così belli e solo dovete prendere la vostra Realizzazione? Perché dovremmo tormentarci pensando che dobbiamo soffrire per Dio?
Almeno, non fatelo per Dio. Lui vi vuole felici. Lui vuole che voi gioiate della suprema beatitudine della Sua compassione. Così, avere queste false idee, in verità vengono da…[nastro interrotto]

Ma Dio vuole rendervi potenti, vuole che diventiate liberi. Dovete essere anime libere.
Così quello che vi accade dopo la Realizzazione, non è che diventate delle persone anormali, ma diventate persone dinamiche. Tutti i vostri problemi devono essere risolti, fisici, mentali, emozionali. Anche materiali, in un certo senso, Krishna ha detto, “Yogakshemam Vahaamyaham – una volta che ottenete lo yoga, io mi prenderò cura del vostro benessere,” cosa che i sahaja yogi hanno sperimentato.

Vi sorprenderà, ma in Sahaja Yoga è difficile trovare una persona senza lavoro. Tutti quelli che hanno seguito Sahaja Yoga hanno migliorato le loro capacità lavorative, sono diventati lavoratori molto famosi, hanno ottenuto lavori molto buoni, sono sposati bene, hanno dei bei figlio e gioiscono di una vita beata in ogni aspetto.
Questo è il segno che dobbiamo entrare in questo Maha Yoga, dove l’emancipazione di tutti gli esseri umani avrà luogo.

Non c’è bisogno di lottare sul piano politico, economico, tutte questi principi insensati, non potrà funzionare.
Tutta la politica è una cosa artificiale. Come, direi, sono la più grande capitalista, perché ho tutti i poteri in me; e sono la più grande comunista, visto che mi muovo di posto in posto, per condividere questa ricchezza di gioia con voi. Non posso vivere senza farlo. Questo è il vero comunismo e questo è il vero capitalismo.
Altrimenti, cosa abbiamo, queste pietre? Cosa condivideremmo? Condividiamo denaro per cosa? Volete avere più soldi per cosa? Per andare nei pub e sprecarli uccidendo voi stessi? Che altro? Perché abbiamo bisogno di più soldi? Per cose inutili che sono anche nocive alla nostra salute, dannose per la nostra crescita, per la nostra consapevolezza.

Ma non appena voi diventati Realizzati nel Sé… ne ho visti molti: diventano così potenti che nessun vizio li può toccare; diventano davvero delle personalità eccezionali, pacifiche. Noi parliamo di pace, a livello politico non si può avere; costruiscono armi nucleari e poi parlano di pace. Da un lato parlano di pace e da un altro costruiscono armi nucleari. Che ipocrisia!
Ma quando gli esseri umani diventano sorgenti di pace, non parlano di guerra, parlano di modi e metodi per diffondere amore, per dare amore, perché questo amore agisce, cura, ripara, consiglia, redime, conforta.
L’unica cosa che uno deve sapere è che bisogna essere onesti e aperti. Così è che funzionerà.

Sono molto grata ai sahaja yogi del Derbyshire che mi hanno invitato qui e che voi mi abbiate ascoltato così pazientemente. Spero che funzionerà per tutti voi e che gioirete della beatitudine, che è un vostro diritto di nascita. Sahaja significa – saha significa “con” e ja significa “nato” – nato con te, è il tuo diritto di nascita di averlo e dovresti gioirne e gioire del potente amore di Dio dentro di te.

Che Dio vi benedica tutti!