Makar Sankranti Puja (Inglese/Marathi)

Mumbai (India)


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(01/2018 SOTTOTITOLI, PARTE INGLESE)

S H R I   M A T A J I   N I R M A L A   D E V I

Makar Sankranti Puja

Suryavanshi Hall, Mumbai (India), 14 Gennaio 1985


[Shri Mataji parla a lato ad uno yogi: (Marathi) “Più tardi, dopo il puja, dovete girare la telecamera in modo tale da riprendere la maggior parte di loro (sahaja yogi, ndt). Più tardi”.]

Oggi qui celebriamo un giorno speciale chiamato Makar[1] Sankrant[2]. Per informazione dei sahaja yogi stranieri, ve ne spiegherò il significato. [Frase in marathi: Shri Mataji spiega che parlerà prima in inglese e poi in marathi].

Significa che oggi è il giorno in cui il sole passa dal Tropico del Capricorno al Tropico del Cancro.

È un giorno molto importante per noi perché, ora, durante l’estate abbiamo i raccolti ed attendiamo con ansia la pioggia e tante cose che accadono in ogni Paese.

In questo Paese il sole cade a perpendicolo, durante l’estate, perciò diamo il benvenuto al sole. Mangiamo qualcosa che dovreste aver già mangiato e che noi chiamiamo til[3] e jaggery[4].

Ciò serve a preparare il corpo e la mente fornendo loro calore sufficiente a ricevere il sole.

Infatti, durante la stagione fredda, tutto il corpo e la mente diventano letargici e si diventa a volte anche molto pigri nel fare le cose, nel senso che la giornata è così breve che non si riesce ad ottenere molti risultati. Come si dice, il corpo si è raffreddato e noi mangiamo queste cose che ci danno calore, così il corpo si prepara a ricevere il calore del sole e a dargli il benvenuto.

Per superare l’inerzia provocata dal clima freddo ed anche per rinvigorire l’energia del corpo sintonizzandola con il sole, si adottano tutti questi metodi per darvi il benvenuto che consistono nell’offrirvi qualcosa che crei calore nel corpo.

Trovo però che ciò abbia anche un’altra espressione molto sottile. Quando ve li offrono, vi dicono: “Adesso mangiate til e gul (v. nota n° 4, ndt) e dite cose dolci”. Questo perché, quando mangiate til e gul, il vostro corpo si riscalda e voi diventate di lato destro.

Quando si diventa persone di lato destro raramente si parla con dolcezza; quindi è un contrasto che vi diano qualcosa che vi riscaldi, con la quale il vostro corpo si riscaldi, ma che dobbiate parlare in modo dolce.

Dunque è un avvertimento, nel senso che voi, se anche mangiate tutte queste cose, non significa che dobbiate cavalcare un grande cavallo dell’ego mettendovi a frustare tutti.

È una cosa molto sottile da comprendere: quando si acquisisce un temperamento di lato destro, siamo talmente offuscati dal nostro ego che non ci rendiamo conto di ferire gli altri con le nostre parole.

Se ci sono due egoisti, possono vedersela tra loro. Ma se c’è un egoista e uno sottomesso, allora quello sottomesso sarà finito.

Ecco perché si dice che oggi è il giorno in cui si inizia a parlare con grande dolcezza. Se anche c’è un nemico o qualcuno che vi è ostile, o c’è stato qualche malinteso, questo è il giorno in cui dire: “Bene, prendi questo (til e gul, ndt) e dì qualcosa di molto dolce. Parlate con dolcezza gli uni agli altri”.

Ma mi pare di aver ricevuto proprio oggi da una sahaja yogini una lettera talmente carica di durezza – non nei miei confronti, ma nei confronti di qualche altro sahaja yogi – che mi ha sorpreso averla ricevuta in questo giorno.

Ebbene, una cosa che dobbiamo decidere e promettere oggi è che non parleremo con durezza ad un altro sahaja yogi, né gli parleremo come se fosse una persona qualsiasi.

Se poi si tratta di un leader, a maggior ragione dovreste rispettarlo. E se è un leader anziano, a maggior ragione dovete rispettarlo.

La prima cosa da imparare è che occorre portare rispetto.

Ora, il sole è talmente rispettato in questo Paese che al mattino presto tutti si alzano e dicono Namaskar a Surya (il sole, ndt) con tutti i Suoi nomi ed eseguono un particolare esercizio per mostrare di essere completamente arresi alla volontà di Surya. Facendo questo, non subentra l’ego.

Qui, quando il sole splende, vi dà una sensazione di dover essere attivi, di dover lavorare molto intensamente.

Di conseguenza potreste sviluppare l’ego. Ma, quando sviluppate l’ego, esso circonda completamente il vostro cervello e, quando quest’ultimo è circondato dall’ego, non sapete quale direzione prendere. Non sapete ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Non avete discernimento né direzione. Fate ciò che vi pare, tutto ciò che compiace l’ego.

E questo è il giorno che celebriamo per arrenderci a Surya, al sole che, come sapete, è la dimora del Signore Shri Gesù Cristo. Egli risiede nel sole.

E quanto era umile, con quanta umiltà risiedeva nel sole! Quanto più voi dimorate nel sole, tanta più umiltà dovrebbe esserci. Certo, devo dire che in India la gente è più umile.

Tuttavia, la caratteristica del sole può rendervi estremamente arroganti e molto sgradevoli. Una persona così sgradevole può realmente rovinare ogni buon rapporto interpersonale.

Ma la cosa peggiore che ci accade è che perdiamo la nostra integrazione, perché quando si parla con durezza a qualcuno ci sentiamo in colpa, così abbiamo un altro problema, il nostro cuore sta male, il nostro fegato sta male, è tutto disturbato. E così ci si sente del tutto disintegrati.

E la disintegrazione è sintomo del fatto che non stiamo affatto evolvendo, anzi, dovremmo dire che stiamo regredendo.

La disintegrazione è una cosa molto comune che notiamo: dentro di noi vediamo che combattiamo con il nostro ego, poi combattiamo con il nostro super-ego, poi lottiamo con il nostro cuore, con le nostre emozioni e siamo in continua lotta all’interno di noi stessi.

Quindi, almeno interiormente, in questo giorno si dovrebbe parlare con dolcezza. Poi possiamo iniziare a parlare molto, molto dolcemente agli altri.

Ora, alcuni pensano che parlare dolcemente sia un segno di debolezza. In alcuni Paesi si pensa che parlare a qualcuno con dolcezza sia segno di debolezza. La forza maggiore di un sahaja yogi consiste nel parlare agli altri con rispetto, secondo un protocollo corretto ed una corretta comprensione.

Ora, a causa dell’arroganza, ci si dimentica anche di quale sia la propria situazione e questo temperamento indiscriminato vi toglie il senso dell’orientamento. Vi muovete a casaccio e non vi rendete conto di dove stiate andando.

Fintanto che il vostro ego è soddisfatto, andate avanti così e, finché non scoprite di essere diventati veramente degli Humpty-Dumpty[5], non vi rendete conto di cosa avete fatto a voi stessi.

Quindi, il modo migliore di sconfiggere il vostro ego è, innanzitutto, parlare dolcemente. È una cosa così piccola da fare, ma vi porta, prima di tutto, alla sintesi interiore del vostro carattere e poi alla sintesi di tutti i meravigliosi princìpi della vita.

Se ad esempio parlate dolcemente a qualcuno, la persona potrebbe apprezzarvi. Potrebbe dirvi qualcosa di cui è a conoscenza e che è di grande importanza per voi. Se parlate con qualcuno dolcemente, potreste acquisire la pace della mente poiché avrete dato pace ad un’altra persona. Qualsiasi cosa diate ad un altro, la sentite dentro di voi. Ma se litigate con un’altra persona, in realtà è il riflesso della vostra natura interiore litigiosa.

Oggi c’è un grave carenza e una grande richiesta (di pace, ndt), e grandi organizzazioni che attuano “missioni di pace”. La missione di pace è dentro di voi.

Iniziamo tutti noi sahaja yogi, che siamo grandi santi seduti qui, a decidere oggi che faremo pace con noi stessi e con gli altri.

Ma, anzitutto, la pace non può essere realizzata litigando. Vedete come l’America e la Russia vogliano decidere la questione riguardante la pace con i missili.

Dicono: “Combattiamo fino all’ultimo. Tutti quelli che sopravvivranno, potranno vivere in pace. Lasciamo che tutti quelli che combattono si uccidano a vicenda”. Pensano che questa sia la soluzione al problema. È il contrario.

Fate in modo che tutti vivano in pace interiormente e diano pace agli altri, affinché questa pace diventi un nucleo per la pace del mondo. Quindi, oggi il vostro grandioso compito è di stabilire una fonte straordinaria di persone pacifiche. Siamo così tanti sahaja yogi, qui.

Siete seduti in pace, felicità e gioia assolute; voi non vi rendete conto che emettete tutta questa pace, che la incanalate e lo fate.

Tuttavia ci sono ancora alcuni che soffrono a causa di un ego orribile e di ego ferito; e cercano di fare qualcosa che non dovrebbero mai fare, cioè pensare in questo preciso istante.

Se in questo momento state pensando, non registrerete ciò che dico, in quanto un’altra caratteristica di una persona piena di ego è quella di non registrare. Si può dire quel che si vuole ma loro non sentono. Sentono quello che vogliono oppure non sentono proprio. Quindi, un’altra cosa che dobbiamo decidere oggi è che registreremo le cose più che rimproverare.

Registriamo. Questo è il segno di un carattere che vuole sapere, che vuole saperne di più. Il criterio dell’ascesa è la sintesi e l’integrazione. Una persona non integrata con gli altri sahaja yogi non è una persona ascesa.

Chi cerchi di dividere, che parli di divisioni: “Noi inglesi, noi tedeschi, noi indiani”, non è un sahaja yogi. Sono indiani, sì, ma non sahaja yogi.

I sahaja yogi non hanno casta, né credo, né nazionalità. Dobbiamo portare il passaporto solo perché siamo nati in questa prigione, quindi dobbiamo portarci dietro questa nostra fedina penale (risate). Ma in realtà voi non ne avete bisogno. Non avete bisogno di tutte queste cose.

Ora sta a noi decidere oggi, nel nostro cuore, che adotteremo, innanzitutto, metodi pacifici. Durante il viaggio (India Tour, ndt) adotteremo metodi pacifici.

Da chiunque cerchi di provocarvi, o tenti di creare un problema o di dividervi su qualsiasi questione, fuggite lontano più velocemente possibile. State soltanto con chiunque parli di pace, con chi si adopera per la pace: solo allora capirete che anche voi state ricevendo pace.

Siete venuti qui per avere pace, non per creare problemi o dare ascolto ai vostri problemi, ma per raggiungere la pace.

La pace è una natura, o meglio, la qualità del vostro Spirito. Quindi, quando vi tuffate nella vostra pace in qualche modo ciò che accade è che andate oltre la causa e l’effetto. Siete oltre la causa e l’effetto. Così scompare la causa ed anche l’effetto.

Quindi, oggi siamo venuti tutti qui per venerare la pace interiore ed esteriore. Siamo pacifici!

Non uniamoci a gruppi che odiano e parlano in modo altisonante, che vogliono odiare qualcuno o creare un gruppo; che dicono “noi americani” o “noi qualcos’altro”.

In Sahaja Yoga dovete imparare da chi è progredito, che ha fatto grandissimi progressi. Ad esempio, direi che fra tutti gli europei (forse nel senso di occidentali, ndt), gli australiani sono riusciti benissimo.

Non c’è motivo di sentirsi gelosi. Bene, se gli australiani sono riuscite bene, ottimo, è la vostra gloria. Chiedete loro come hanno fatto, come ci sono riusciti. Domani potrebbero essere gli americani a far meglio – me lo auguro moltissimo – e allora dovreste chiedere loro come siano riusciti così bene. È così che vivremo. Non saremo in competizione, non saremo gelosi, bensì assorbiremo tutto il meglio. Questo è Sahaja Yoga.

È il contrario: se ad esempio (le persone non realizzate, ndt) fanno una scoperta – una bomba senza pilota – allora (altri) scopriranno qualcos’altro, una bomba senza veicolo. No, è qualcosa di completamente diverso. Noi sviluppiamo una mente che assorbe tutto, e poi sviluppiamo una mente più ampia che dà tutto.

Non esistono segreti in Sahaja Yoga. Tutti coloro che hanno appreso meglio qualcosa, che hanno avuto delle belle esperienze di Sahaja Yoga, dovrebbero raccontarle.

Ma poi, per ego, ho visto gente iniziare a predicare che: “Bene, prova questo metodo, prova quel metodo”. Non è necessario fare nemmeno questo, perché è segno di mancanza di discernimento.

Se aveste avuto discernimento vi sareste resi conto che questo non si fa. Ciò che non va fatto, in Sahaja Yoga, non va fatto. Ma come lo saprete se non avete discernimento, come una nave alla deriva? Allora dovete capire in che modo si comporterebbe vostra Madre in una situazione simile e, a quel punto, sono certa che trascenderete la causa e l’effetto.

Oggi è dunque il giorno in cui neanch’io dovrei dire niente che in qualche modo ferisca qualcuno (risate), e sto cercando di farvi sorridere e ridere, ma siete così seri! (Risate generali, Shri Mataji ride, ndt)

Oggi decidiamo dunque per la pace. Pace con noi stessi, pace con gli altri, ed è così che veneriamo il sole, Cristo, Colui che è stato l’emblema, l’assoluto simbolo pratico di quella pace.

E una volta capito questo, sono sicura che cercherete di seguire questo invece di attaccare tutti, di adirarvi con tutti. Dimenticate tutto questo. Siete venuti qui per ascendere ed il vostro vantaggio è il vostro guadagno. Le vostre lotte non sono il vostro guadagno, ricordatevelo. Le vostre liti non sono il vostro guadagno. Il ricavo è la pace che avete conquistato, l’amore che avete sviluppato, la compassione che potete emettere, la quantità di relazioni e rapporti in grado di penetrare negli altri.

È questo il vostro profitto che dobbiamo ricevere oggi: una mente, un cuore di leone e non da codardi.

Non gente collerica, che si vanta della propria collera: quei tempi sono passati, noi ci vantiamo della pace, ci vantiamo della nostra soddisfazione, ci vantiamo della nostra gloria e ci vantiamo del nostro stato.

E questo è lo stato nel quale siamo adesso nel regno di Dio.

Dio vi benedica tutti.

[Shri Mataji prosegue in marathi per circa dodici minuti, poi dice in inglese:]

 Il più grosso problema è chi verrà adesso per il puja. (Shri Mataji ride)

È facile tenere una conferenza, ma mettere in pratica è molto difficile. (Risate, Shri Mataji ride)

Chi non mi ha ancora mai adorato alzi la mano.

 [Fine della registrazione video]


[1] Capricorno.

[2] Lett. Transizione. Nel Makar Sankranti Puja del 1988 Shri Mataji attribuisce al termine Sankrant anche il significato di “calamità”.

3] Semi di sesamo.

[4] Jaggery è un tipo di zucchero grezzo, non raffinato, fatto con la linfa di certi alberi di palma. È anche disponibile sotto forma di uno zucchero grezzo, non raffinato, fatto con succo di canna da zucchero (in tal caso lo zucchero di palma sarà chiamato gur) ed è popolare in tutta l’Asia meridionale e sud-orientale.

[5] Personaggio di una celebre filastrocca inglese, rappresentato sotto forma di un uomo antropomorfo, utilizzato anche nel romanzo Alice nel Paese delle Meraviglie. È alquanto pigro e pieno di sé e vive seduto su un muretto dove ordina alle parole il significato che devono avere, finché non cade malamente dal suo muretto, simboleggiando la caduta dell’ego dal suo piedistallo. La filastrocca originale recita:

Humpty Dumpty sul muro sedeva.

Humpty Dumpty dal muro cadeva.

Tutti i cavalli e i soldati del Re,

non riusciranno a rimetterlo in piè.