Shri Mahavira Puja

(Australia)






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S H R I   M A T A J I   N I R M A L A   D E V I

Shri Mahavira Puja

Gidgegannup, Perth, (Australia), 28 Marzo 1991


Dio vi benedica.

Penso veramente che dovrebbero far avvicinare tutta questa gente. Sì, più vicino. Va bene, non credo di averne bisogno. I miei occhiali sono qui? Va bene. Avvicinatevi.

Oggi celebreremo il compleanno di Mahavira. Mahavira è l’incarnazione di Bhairavanath, o potete chiamarlo San Michele. Ora, come sapete, questi due santi – uno è Gabriele, Hanumana, e l’altro è San Michele – si trovano uno su Pingala nadi e l’altro, San Michele, su Ida nadi.

Mahavira dovette affrontare intense ricerche. Egli era un angelo, s’intende, ma venne come essere umano e dovette scoprire le caratteristiche e il funzionamento del lato sinistro. Il lato sinistro è molto complicato, è molto più complesso del lato destro. Anche sul lato sinistro abbiamo sette nadi collocate una di seguito all’altra. Sono descritte nei libri con nomi diversi.

Come sapete, queste sette nadi del lato sinistro provvedono al nostro passato. Diciamo, per esempio, che ogni momento diviene passato; ogni momento presente diviene passato. Quindi noi abbiamo il passato di questa vita ed anche quello delle nostre vite precedenti; tutto il passato viene dunque immagazzinato dentro di noi sin dalla nostra creazione. Tutte le malattie psicosomatiche, come sapete, sono innescate esclusivamente da entità che si manifestano dal lato sinistro.

Per esempio, una persona sofferente di problemi al fegato subisce improvvisamente un attacco dal lato sinistro, specialmente a livello del Muladhara, o qualsiasi chakra nel lato sinistro, il Nabhi sinistro, poiché il Muladhara è l’unico chakra connesso con il lato sinistro, Ida Nadi; mentre il lato destro, Pingala Nadi, è connesso allo Swadisthan. Così i problemi del Muladhara sono davvero oltre la portata degli esseri umani, e quando viene attaccato uno qualsiasi dei chakra del lato sinistro, negli esseri umani insorgono le malattie psicosomatiche.

Come vi ho detto molte volte, questo è il centro e questo è l’altro centro, sinistro e destro, e sono sovrapposti (Shri Mataji avvicina le dita delle due mani fino praticamente ad incrociarle fra loro). Se usate troppo il lato destro, si arriva ad un certo punto in cui, all’improvviso, qualcosa accade sul lato sinistro e si innesca (la scissione, ndt)

(Shri Mataji fa il gesto di staccare e separare improvvisamente le dita incrociate delle due mani, ossia il chakra di sinistra e il chakra di destra non sono più sovrapposti). Così tutte le malattie, perfino il diabete, sono dovute a disturbi psicosomatici.

Ad una persona che lavora accanitamente, che pensa troppo, che è di lato destro, improvvisamente accade qualcosa. Forse potrebbe ereditare quel diabete a causa del passato, e si innesca (la scissione) (ripete il gesto di separazione delle mani come sopra a simboleggiare la divisione dei due aspetti del chakra) e voi contraete questo disturbo psicosomatico. Ora, questo disturbo psicosomatico può essere curato soltanto se conoscete qual è il problema del lato sinistro.

Mahavira ha esplorato molto in profondità il lato sinistro. Il motivo per cui ho detto che il lato sinistro è difficile è che, quando iniziate a spostarvi sul canale sinistro, il movimento diventa lineare, certo, ma è diretto verso il basso; mentre il movimento del lato destro è diretto verso l’alto. Quindi il movimento va verso il basso in questo modo e poi si avvolge a spirale, forma delle spirali; voi seguite il suo movimento e vi perdete nelle spirali. Il lato (destro), invece, si muove verso l’alto e le spirali non sono così numerose; inoltre, essendo verso l’alto, è facile uscirne.

Così le persone che, per qualche motivo, vanno sul lato sinistro, pensando troppo al passato, compiangendosi e lamentandosi sempre, sono più difficili delle persone di lato destro. Le persone di lato destro creano problemi agli altri, mentre quelle di lato sinistro li creano a se stesse.

È così che il lato sinistro doveva essere esplorato accuratamente, e ciò fu fatto da Mahavira. Naturalmente, ritengo anche che Lui sapesse tutto al riguardo. Ha descritto a livello pratico, nei minimi dettagli, moltissime delle cose che possono accadere ad una persona che si sposta sul lato sinistro. Egli ha dato l’idea dell’inferno. Ha anche descritto sette tipi di inferno. Insomma, è così orribile che non voglio dirvi cosa è l’inferno. È spaventosamente crudele, orribilmente privo di gioia e così orribilmente repellente che odiate voi stessi quando vi rendete conto di aver commesso un certo errore, un certo pap, ossia un certo peccato; e allora, come risultato, ciò che ottenete è la punizione. Mahavira ha elaborato tutto. Ha descritto in ogni dettaglio che tipo di punizione spetta a un essere umano che provi ad essere di lato sinistro.

Lo ha fatto anche per le persone di lato destro, ma non fino a questo punto, poiché dovette affrontare la combinazione, ma prevalentemente il lato sinistro. Come ho già detto a tante persone, e forse anche qui, c’è un’anima che è composta dal corpo causale di tutti i cinque elementi. Il corpo causale della terra, per esempio, è la fragranza. Così quest’anima, che è composta dai cinque corpi causali e dai vostri centri, e in più possiamo anche dire che ha il controllo sul sistema parasimpatico, si colloca sulla colonna vertebrale dall’esterno[i] e attiva il sistema nervoso parasimpatico. Quindi ha una connessione con ogni centro.

Ora questa è l’anima che, quando si muore, sale in cielo con la Kundalini e il nostro Spirito, ed è l’anima che guida ora il passaggio del nostro essere, di quel che è rimasto, in un altro essere; ed è così che funziona. Qualsiasi cosa abbiamo fatto fino a quel momento è registrato nell’anima. Quando mi chiedete: “Madre, vediamo alcune cose tutte tonde, sa, disposte insieme: di che si tratta?”. Vi ho detto che questa è la nostra… che questa è un’anima morta.

Ed ora hanno verificato ciò che ho detto loro. Infatti, vedete, quando una persona muore, la sua anima vi mostra… – anche adesso potete vedere occhielli tondi: potrebbero essere molti, potrebbero essercene una fila. E l’hanno visto al microscopio quando l’ho detto, che l’anima dentro di noi è riflessa nella cellula, nel riflettore di ogni cellula. Così, la parte della cellula che è il riflettore, che è collocata su un lato della cellula, ha anche questa anima riflessa; e l’anima principale, che si trova sulla schiena, controlla quell’anima riflessa che si prende cura di ogni cellula. [ii]

Ora hanno scoperto che in questo riflettore vi sono questi sette occhielli, sette occhielli, poiché essa si colloca sugli otto, sette chakra più il Muladhara (inteso come osso sacro, ndt.). Ciò che Egli ha scoperto è che, quando la gente muore, alcune anime rinascono dopo appena pochi giorni, e queste persone sono di tipo molto ordinario; così ha creato una specie di classificazione. Le persone che sono morte appartengono ad una categoria, una categoria tale per cui rimangono per un brevissimo tempo nel subconscio collettivo e poi rinascono. Sono persone molto ordinarie, senza scopo, inutili.

Ma esistono alcune anime che, quando muoiono, rimangono a vagare nell’aria nell’attesa di trovare qualcuno che soddisfi i loro desideri ancora inappagati. Se, per esempio, c’è un ubriaco, può unirsi ad un altro essere umano vivo cui piaccia bere. Così una volta che comincia a prendere questa…(Shri Mataji fa una pausa chiudendo gli occhi). Così, una volta che comincia a prendere l’abitudine di bere, alcune di queste anime possono proprio saltare addosso a quella persona e, in tal modo, possono farla diventare una vera alcolizzata.

Mi ricordo, quando andai in America per la prima volta, di una signora di Cuba che era molto piccola, minuta, la quale mi disse che era molto disgustata di se stessa. Suo marito mi disse che a volte poteva scolarsi un’intera bottiglia di whisky liscio. La guardai: una creatura così piccola. Dissi: “Come può farlo?” Le diedi un bandhan e vidi un grosso, enorme negro alle sue spalle. Chiesi: “Conosce qualche negro?”.

Immediatamente mi incalzò. Disse: “Madre, lo vede? Lo vede? È lui che beve, non io”. Naturalmente l’ho curata, dopodiché smise di bere completamente.

Quindi, ogni qual volta prendete una cattiva abitudine, perdete completamente il controllo di voi stessi ed uno spirito s’insedia in voi e vi controlla. E quando vi controlla, non sapete come liberarvi di qualsiasi abitudine. È per questo che è difficile liberarsi delle abitudini. Ora, in Sahaja Yoga, quando la Kundalini sale, ciò che accade è che questi spiriti, questi spiriti morti, vi abbandonano, voi tornate a posto e abbandonate la cattiva abitudine. È così che agisce.

Vorrei precisare che Mahavira non ha parlato di tutto questo, né ha individuato tutte queste cose perché non era uno scienziato, penso, o non so per quale motivo. Ma ciò di cui ha parlato è l’inferno. E ha detto, se fate cose di questo tipo nel corso della vostra vita, in quale inferno entrerete. Ha descritto l’inferno in modo molto aperto e dettagliato, direi. È davvero orribile sapere che un essere umano che ha un‘altissima opinione di se stesso, alla fine entrerà in un inferno di questo tipo, e alcuni sono condannati a restarci per sempre.

Ma come nascono le incarnazioni, nascono anche questi demoni, alcuni dei quali sono completamente condannati a vivere all’inferno. E quando nascono cercano di crearci problemi e possono nascere, come sapete, come nostri guru e cose del genere. E tutto sta accadendo ora, vi rendete conto di come queste persone stiano nascendo e ci stiano sviando; di come stiano usando lo Swadisthan sinistro, o meglio il lato sinistro, proprio per immobilizzarci completamente.

Pertanto, quando una persona è posseduta – come avrete visto, una persona che diventa posseduta non riesce a sentire le vibrazioni, esiste tutta una serie di sintomi riguardo questa persona. Ma in Sahaja Yoga, ciò che facciamo è pronunciare il nome di Mahavira, poiché Mahavira corre lungo tutto il percorso, tutto il percorso dell’Ida Nadi e arriva e si colloca qui, possiamo dire nel punto corrispondente al nostro superego. Ed Egli vede, controlla, agisce, purifica e fa tutto ciò che è necessario per rimettere a posto una persona, dopo Sahaja Yoga.

Quindi dobbiamo essergli davvero molto grati poiché svolge questo tipo di lavoro che è molto sporco e disgustoso, infatti a questa gente non importa nemmeno di meditare stando seduta in bagno, diciamo, o seduta con qualsiasi cosa. Possono fare qualsiasi cosa, sono persone molto sporche, assolutamente sporche. Quando diventano tantrici provano porcherie di ogni tipo e, in questo modo, in effetti, creano problemi nel loro rapporto con Dio. Andranno in un tempio di una Dea e là inizieranno a comportarsi male con una donna, così la Dea scomparirà; e quando la Dea scompare da quell’area, loro richiamano tutti i bhut del lato sinistro.

Così abbiamo tutte queste anime che rimangono a vagare per aria cercando di tornare ad un livello conscio possedendo qualcuno. In più abbiamo questi maestri del lato sinistro, che sanno come catturare queste anime e metterle dentro qualcuno, oppure come toglierle da qualcuno per sostituirle con qualcun’altra.

È un processo continuo che rende una persona assolutamente pazza e buona a nulla. Ora, nonostante tutto ciò ci sia noto, siamo ancora colpiti sul lato sinistro. I sahaja yogi vengono colpiti. È per questo ritengo che per noi sia una cosa molto, molto importante celebrare Mahavira Jayanti[iii].

Ora, perché Egli fu chiamato Mahavira[iv]? Perché soltanto una personalità come Lui – Vira significa una persona che è coraggiosa, cavalleresca – perché solo Lui poteva fare questo. Soltanto Lui poteva penetrare completamente all’interno dell’essere e uccidere o, diciamo, distruggere questi orribili rakshasa, demoni, tutte queste entità negative che ci assalgono. Come sapete, noi usiamo moltissimo il lato sinistro per tante negatività che ci torturano ma, senza l’aiuto di Mahavira, non possiamo farcela. Invochiamo il nome di Mahavira; potreste chiamarlo San Michele, potete chiamarlo con qualsiasi nome, ma (noi lo chiamiamo) Mahavira poiché era un essere umano. Tutto questo funziona grazie a Lui, ed Egli è una grandissima personalità. Nacque come essere umano. Difficile per i santi nascere come esseri umani.

Inoltre, vedete, l’intero concetto di inferno, e tutto il resto, è descritto in ogni scrittura, è un fatto: esiste. E se provate ad entrarci… vedete, quando io cerco di entrarci per scoprirlo mi addormento, qualcosa del genere. Nel mio sonno mi rendo conto di tutto ciò che sta accadendo ad una persona, fino a quanto è bloccata, che cosa ha fatto. Non è facile da fare con la mente conscia. Occorre entrare nel subconscio ed entrare in Sushupti, in un sonno più profondo, per capire che cosa sta accadendo nel lato sinistro. È una situazione molto strana, credo, e non consiglierei neppure ai sahaja yogi di entrarci.

Ma ci si dovrebbe liberare dei problemi del lato sinistro con l’aiuto di Mahavira. Quando questo chakra è bloccato, trovate una grossa sporgenza ossea sul lato destro (della testa). Quindi dovete pronunciare il nome di Mahavira per rimuovere la pressione proveniente dal lato sinistro. Ora molte persone non sanno neppure perché soffrono: perché dovrebbero soffrire, dal momento che non hanno fatto niente di male?

È perché sono posseduti. Anche i virus e tutti i disturbi psicosomatici come il cancro, direi tutte le malattie incurabili, si verificano poiché siamo proiettati sul lato sinistro, ed è per questo che siamo affetti da queste malattie incurabili.

Dobbiamo ringraziare davvero moltissimo Mahavira che ci ha dato il potere di rimuovere i nostri problemi di lato sinistro; che ci ha messo in mano la luce che Lui stesso fa vibrare; e che cerca di gettare un po’ di luce sulle cose oscure, anche per quanto riguarda me. È soltanto grazie a Lui che possiamo essere curati da tanti problemi fisici e mentali. Sapete che il lato sinistro può essere curato facilmente usando il trattamento delle tre candele. Ciò dimostra come Mahavira ami soltanto la luce, Egli non ama l’oscurità. E penso che ora la sua intenzione sia di fare di tutto per purificare il più possibile il lato sinistro, per aiutare Sahaja Yoga ad affermarsi in Paesi in cui riscontro ancora tanta, tantissima negatività.

Egli sta lavorando ovunque, e anche noi possiamo risolvere i disturbi psicosomatici e tutte queste malattie con la luce della candela e il resto; con tre candele possiamo fare questo trattamento. Quindi dobbiamo essergli molto grati che abbia ottenuto questa specie di accesso al lato sinistro ed abbia scoperto per noi che tipo di problemi esistono sul lato sinistro. È una cosa molto bella avere, oggi, la possibilità di celebrare qui il Suo compleanno, in un luogo da Lui davvero molto amato.

Ora possiamo dire che Mahavira talvolta è rappresentato nudo. Accadde che si era recato nella giungla per meditare ed investigare sul lato sinistro quando, nell’alzarsi, rimase impigliato con l’abito in un cespuglio e dovette strapparne metà. Dopo aver strappato quella metà, uscì dalla boscaglia ed era a posto.

Ma, in quello stesso momento, apparve lì sulla scena Shri Krishna, nelle vesti di un ragazzino di un villaggio, e disse: “Sono povero”. Questo ragazzino disse: “Io sono povero, non ho niente, mentre tu sei un re, puoi sempre procurarti i tuoi abiti. Perché non mi dai questa metà del tuo vestito?”.

E si dice che Lui lo abbia dato a quel ragazzino il quale si allontanò di corsa. Il ragazzino non era altri che Shri Vishnu. E vedete, Vishnu gli portò via il vestito (e Mahavira rimase nudo) per due o tre secondi appena, vedete, allora si coprì con delle foglie e, poiché era un re, tornò al suo palazzo a rivestirsi.

Ma pensate come sono negativi i giainisti: vanno in giro senza vestiti, hanno creato tabù di ogni tipo nei confronti dei vermi, ogni cosa. Si dice che queste persone abbiano cominciato a sostenere che si devono rispettare questi piccolissimi animali; perfino un serpente o qualsiasi animale pericoloso e aggressivo, basta che sia un essere vivente, deve essere protetto. Ora, questi giainisti sono pazzi. Vi ho detto che sono arrivati ad un tal punto di vegetarianismo che cercano di salvare anche le cimici, mettono le cimici in una capanna dove c’è un bramino. Queste cimici succhiano il sangue del bramino e, una volta che il bramino è completamente, direi, succhiato da queste cimici, esse cadono al suolo. Allora permettono al bramino di uscire e gli danno un grande dakshina, gli danno cioè del denaro come ricompensa per avere aiutato le cimici a succhiargli il sangue.

Esiste questo tipo di vegetarianismo. Guardatevi dai vegetariani! Sapete, anche Hitler era vegetariano, quindi potete immaginare che cosa sia il vegetarianismo. Tutte queste manie di vegetarianismo e tutto il resto non sono assolutamente necessarie ed è ciò che Mahavira ha dimostrato nella sua vita, che non è importante preoccuparsi del cibo, di quello che si dovrebbe mangiare. Vedete, tutta la teoria del vegetarianismo ha raggiunto limiti così assurdi che ho detto di abbandonarlo completamente.

Notate anche la contrapposizione con le sue intenzioni. Se non mangiate proteine, non potete combattere i bhut. Una persona che abbia dei bhut deve mangiare molte proteine, non carboidrati, ma proteine, per poter combattere questi nemici del lato sinistro. Invece ecco, devono essere vegetariani. Pensate: hanno i nemici del lato sinistro dentro di sé e vogliono essere vegetariani. È la fine, come combatteranno?

Si potrebbe dire che tutto questo sia architettato da chi cerca, diciamo, di… da chi cerca di rimuovere… o, possiamo dire, da chi cerca di far vivere questi animali inferiori piuttosto degli esseri umani. Vedete, sono oppressori. Queste sono le stupidaggini che fanno. Si deve capire che io non posso dare la realizzazione ai vermi, ai pesci o nemmeno ai polli. Abbiamo bisogno di esseri umani.

Tutto questo è accaduto perché gli esseri umani vanno in direzione opposta a tutto ciò che viene detto. Cristo, per esempio, ha detto: “Non avrai occhi adulteri”. E devo ancora incontrare un cristiano, che non sia un sahaja yogi, che non abbia occhi adulteri, uomo o donna che sia. Facciamo esattamente il contrario di quanto ci è stato insegnato. La stessa cosa è accaduta con Mahavira. I suoi tentativi sono stati completamente vanificati da questa gente che cerca di fare del vegetarianismo una grande religione.

Tra l’altro, il vegetarianismo penetrò nel giainismo mediante un personaggio chiamato Neminath, che, all’epoca di Shri Krishna, era un tirthankar[v]. Egli doveva sposarsi. A quel tempo non solo si sposavano, ma mangiavano carne di qualsiasi tipo; e così, per le nozze di quest’uomo, arrivarono tanti agnelli e capre. Egli si sentì – noi diciamo uparati – non gli piacque, se ne sentì disgustato, frustrato. In quello stato di frustrazione cosa fece? Disse: “Non mangerò più carne”. Ed è così che ha avuto inizio il vegetarianismo tra i giainisti. E continua tuttora. E trovo che i giainisti siano persone tristi, assolutamente prive di gioia. Hanno una grande passione per il denaro; corrono appresso al denaro e continuano a comportarsi in un modo così strano che è incomprensibile, insomma, sono esseri umani, ma dal loro comportamento non si riesce a capirli, non sono persone normali. Ci rendiamo conto, dunque, che nonostante tutto il lavoro svolto da Mahavira, coloro che dovrebbero essere i suoi discepoli, i giainisti, sono così.

Ciò che ora dobbiamo fare è renderci conto che in Sahaja Yoga è meglio non fare cose del genere. Qualunque cosa vi si dica, dovete capirne il motivo. Voi conoscete il modus operandi, sapete tutto di Sahaja Yoga. Conoscete l’intero argomento, quindi non va per niente bene che soccombiate ad argomentazioni del genere o a qualche grande discorso o a qualche grande pubblicità di questo genere, e seguiate qualcosa di sbagliato. È molto importante. Noi siamo sahaja yogi e comprendiamo l’equilibrio. Certo, dico sempre che gli occidentali, per esempio, magari anche gli australiani, dovrebbero assumere più carboidrati poiché mangiano molta carne. Quindi possono mangiare carboidrati, ma questo non significa in alcun modo vegetarianismo. È per compensare. E in India, dico sempre che devono mangiare più carne, poiché farà loro bene. Ma non dico in alcun modo che dovreste mangiare soltanto carne e nient’altro. Occorre trovare un equilibrio e, una volta raggiunto, sarete sorpresi di sentirvi tanto rilassati, tanto meglio, tanto illuminati; e le vibrazioni fluiranno molto meglio del solito.

Quindi dovete stare attenti per quanto riguarda il cibo. Lo stesso vale per i vestiti. Non dovreste impazzire per indossare sempre un certo tipo di abito, che faccia caldo o freddo o tiepido. Ciò che dovete fare è indossare qualcosa di adatto. Ora per esempio, in un clima come questo, potreste aver bisogno di un abito o di qualcosa per coprirvi; ma se, per esempio, vi trovate a Ganapatipule o in qualche posto del genere, dove non fa né troppo freddo né troppo caldo, dove il clima è asciutto, si dovrebbe trovare un abito confortevole e indossare quello. E qualsiasi vestito si trovi confortevole per noi, meglio adottarlo. Perché quello che ho visto in molti…. vedete, ogniqualvolta vi dico qualcosa, non portatelo agli eccessi e neppure trascuratelo.

Ma quando vi parlo, dovete capire che qualsiasi cosa sia giusta per voi, qualunque sia il vostro temperamento, qualunque sia la vostra inclinazione, dovete adottare qualcosa che nutrirà tutto ciò, che vi migliorerà e vi darà equilibrio.

Per equilibrare voi stessi, se pensate a Mahavira, dovete pensare anche a Shri Hanumana; sono entrambi importanti. Non è facile dire tutto di Mahavira in questo breve discorso, ma ora credo di averlo messo bene in relazione con Sahaj, e dovete aver capito la sua importanza e quale importante ruolo Egli svolge.

Che Dio vi benedica.

Pensando a Mahavira, mi è impossibile rimanere nella mente conscia; tutto va sul lato sinistro in continuazione. Infatti, in automobile, pensavo proprio che sarebbe stato meglio parlarvi di Mahavira e, da quel momento, sta andando tutto verso il lato sinistro, è molto difficile. Ma funzionerà.

Che Dio vi benedica.

Posso avere dell’acqua, per favore? È una cosa terribile questo lato sinistro. Penso che se avete qualche problema, dovreste farmi delle domande, perché questa è l’unica occasione in cui possiamo parlare. Se avete qualche problema, potete farmi domande a proposito del lato sinistro, su come correggerlo, come farlo funzionare, qualsiasi cosa. Per favore, chiedete, perché avete sempre questo problema.

Che dice? Non riesco a sentirlo.

 [Uno yogi fa domande riguardo alla sensazione di spilli e aghi e al cuore sinistro.]

Il cuore, come vi ho detto, è il riflesso di Dio Onnipotente che è lo Spirito. Abbiamo due tipi di problemi al cuore, come vi ho anche già detto in precedenza. Uno è quando avete una vita iperattiva, di lato destro; e l’altro, di lato sinistro, è il cuore letargico, quando contraete l’angina e cose del genere. Ora, nel tuo caso, in cui senti qualcosa che ti punge, significa che è in atto una possessione. Se sulle mani senti come degli spilli e aghi, si tratta di una specie di possessione. Ma può essere eliminata.

Qualche altra domanda?

[Yogi: Può dire qualcosa sul Nabhi sinistro, Madre?]

Questo, però, è un argomento diverso. Il Nabhi sinistro deriva soprattutto dal rapporto tra marito e moglie; ma una moglie che è un tipo lamentoso, sempre molto lagnosa, molto nervosa, che infastidisce il marito, timorosa, e ogni genere di cose che fanno. Vedete, talvolta lo fanno solo per tormentare il marito, ma il più delle volte sono, fondamentalmente, donne possedute, molto di lato sinistro. E queste donne possedute vi provocano il Nabhi sinistro. Ogni donna che senta il Nabhi sinistro, deve comprendere immediatamente che c’è in lei qualcosa di orribile che se ne deve andare. Per il Nabhi sinistro dovete quindi ricorrere al trattamento con le tre candele e cercare di rispettare vostro marito, cercare di essere gentili con lui. Perché questi spiriti possono anche dominare, sapete: non solo possono rendervi molto subdole, possono anche dominare, hanno una tendenza a dominare. Può sembrare ad esempio che una donna sia di lato destro, ma in realtà è affetta da un problema al Nabhi sinistro ed è molto dominante.

Allo stesso modo, se il marito non è un brav’uomo e tormenta la moglie, e lei si sente infelice per questo e ne soffre, anche in questo caso le si blocca il Nabhi sinistro. In entrambi i casi dovete capire che voi avete la gioia, che la sorgente della gioia è il vostro Sé, il vostro Spirito; non dipende da vostro marito o da nessun altro, sotto questo aspetto siete nubili.

Non dovreste preoccuparvi, dunque, di vostro marito. Non dovreste fare caso a come vi tratta, non dovreste preoccuparvi affatto di lui. Ma ciò cui dovete pensare è: “Dopo tutto, sono sua moglie. Dovrei dargli sostegno. Dovrei aiutarlo. Comunque egli sia, che sia com’è, infatti non si correggerà perché glielo dico io. La cosa migliore dunque è non dirgli niente. Che faccia quel che gli pare”. E pulite il vostro Nabhi sinistro con la candela. È questo il modo.

Bene, ora chiameremo i bambini per lavare i miei piedi. È così difficile, il lato sinistro è ancora presente. Io sono proprio…..

Ciao (Un bambino offre dei fiori a Shri Mataji). Dovete tutti venire qui per lavare i miei piedi, va bene?. Bellissimi (i fiori)!

Mantra … Ganesha Stuthi …

Chi conosce tutto il Ganesha Stuthi per cantarlo? Oppure conoscete l’Atharva Shirsha? Bene. Meglio allora cantare l’Atharva Shirsha.

Infatti Ganesha è Colui che risiede nel Muladhara, ed è Lui che vi porta sul lato sinistro. Vi ci spinge continuamente. Ed è Mahavira che cerca di salvarvi e correggervi. Quindi ci sono due forze in azione.

Prendete questo.

(I bambini iniziano a lavare i Piedi)

Lui dice di avere i nomi di Bhairavanath, ottimo. Potete quindi venire a lavare le mie mani, i leader di qui. I leader! (Ride) Sono un grosso scherzo.

Qualcuno dovrebbe venire qui a offrire tutti gli elementi. Chi può farlo?

Ora che cosa – qualcuno? Uno alla volta potete venire e versare dentro l’acqua. Versate solo l’acqua. No, no, non il … Dovete farlo voi. Ora, uno alla volta, venite avanti. Prima di tutto il miele. Chiamatelo. Stephen, vieni avanti.

(Recitazione dei tre Mantra del Sahastrara. )

Prendi quello. Quest’altro… Abbiamo nuovamente bisogno di te. Fai attenzione. Non dovrebbe toccare le tue dita. Cos’è? È pulito? Pensavo che fosse…

(Recitazione del mantra all’Angelo Michele e poi dei nomi di Shri Bhairava).

Può venire qualcuno di Melbourne…

Cos’è quello?

[Yogi: Dite il mantra a Shri Maha Bhairava.]

Questi sono i nomi di Ida Nadi.

(Mantra a Shri Bhairava e successivamente i nomi di Ida Nadi).

Le ragazze non sposate.

Con questo dito fai così, su entrambi i lati. Debbie, vieni a farlo. Sì, va bene. Proprio oltre quella. Traccia semplicemente la linea così (sul piede con il kumkum).

Da questa parte. Va fatta così. E dietro. Poi dovete metterlo sotto il mio… sulla pianta del piede. Potete spostare tutte le cose. Lo state facendo anche da questa parte? Anche lì sotto. Dovete completarlo anche lì sotto. Tutto fatto.

Fino alla linea, fino alla linea dovete fare la stessa cosa. L’intera cosa lassù. Sì. Bene. E di più. Fallo solo fino alla linea. Va bene. Però completalo. Sì, esatto. Sì, così.

Ora, rimuovete il vostro … Voglio dire, tutto quello che avete messo in eccesso. Così. Così va bene.. Ora, voglio dire, quello in più sulle mie dita, sulle mie dita dei piedi, toglietelo. Ora, potete far venire anche qualche donna sposata?

È troppo. Toglietelo con le mani. Così va meglio. Prendete anche questo. Fate attenzione. Non rovinate la linea. Non rovinate la linea. Non dovreste rovinare questa linea. Sì, fate attenzione. Va bene.

C’è così tanto da fare. C’è un sari qui. Asciugatevi le mani su questo …

Ora, quello che potete fare è prendere il sari. Portato il sari?

Portatelo laggiù. Bene. Chiamate davanti una di loro, delle altre che assistono. Le ragazze devono sedersi qui.

Sì, questo … Dallo a lei con un …Tu puoi prendere quella noce di cocco.

… Braccialetti.

Vedete, ce ne sono di piccoli e grandi, … perché è due e mezzo …(forse è la misura…)

Meglio farle venire ora. Debbono venire. Voi dovete sistemare il sari. Se volete possono …

Ora dovete disporre questi fiori sotto i miei piedi, ma tutti i bianchi sotto i piedi e i colorati ai lati. Disponete tutti i bianchi e poi ci metterò sopra i piedi. Ora i colori chiari, come il rosa.

I leader.

Namaskar.

Che Dio vi benedica tutti. Che Dio vi benedica.

Vedete come tutto è tranquillo. Proprio prima dell’Aarti ha cominciato a piovere, ed ora guardate… bellissimo. Bene.

Scatta una fotografia dei miei piedi. Lasciate solo questo …

Possiamo anche fare senza il … una del mio corpo e della faccia, perché senza il …Vedete, non ne avete nessuna, avete pochissime fotografie senza questo.

Non ho visto nessuna delle tue fotografie recenti. E tu siete famoso, in tutto il mondo. Lo chiamano …

Ben fatto. Bene. La pioggia è cessata, è tutto a posto. Tutta opera di Bhairava. Quindi, per prima cosa dobbiamo dare ai leader, così … Tutto.

(Shri Mataji prende il Prasad)

Posso prenderlo dopo il pranzo, non ora. Penso che prima di tutto tu debba togliere il sari (del puja avvolto intorno a Lei). Cos’è quello?

Wah wah! Molto bene. Avete tutti scritto i nomi, così li vedrò io stessa.

(Shri Mataji riceve dei biglietti)

Da dove viene? Bene. Chi è Kabir? Bene. Tegan, chi è? Bene. Anja, qual è? Oh, l’ha fatto molto bene. Molto bene. E chi è questo? Chi l’ha fatto? Justin. Chi è Justin? Grazie molte.

Penso sia meglio che distribuiate il prasad. Wah, wah! (A Shri Mataji viene regalato un grembiule) un grembiule, un grembiule. Uno bellissimo! Molto dolce. Vedete, quando cucino posso indossare questo, va bene? Ben fatto! Cosa volete che vi cucini? Bellissimo! Bene.

Per prima cosa distribuite queste caramelle e queste cose, e i cioccolatini …

(Madre riceve un altro dono) Cos’è questo? L’hai fatto tu? Buono. Grazie. … Con lo yogurt? … Oh, belli! Dove li avete presi? Dalla spiaggia? Belli, veramente molto belli.

(Un quadro raffigurante Shri Ganesha) Fatto in modo mirabile, vero? Bellissimo! Lei è un’artista. Questo è il tipo di Ganesha che stava dietro a me. Hai visto quella foto? Esattamente così. L’hai vista? L’hai fatto senza averla vista – grandioso! Devi vedere quella fotografia.

 (Riceve un altro dono) Oh, molto dolce da parte tua. Grazie molte, grazie. Grazie, Bhairava. … Un pochino, eh? … Grazie. Grazie. …

Non sei riuscito a portare la mia borsa, eh? Oh, che borsa! È fatta qui? Che bellezza! Bella, ottima. Molto artistica, eh? … Perché hanno usato questi colori? Molto artistico – la natura e tutto … Che bellezza! Grazie tante. È una cosa speciale, ha qualche nome speciale? Grazie molte.

Ma che fate? Mi offrite regali in continuazione? Mi avete dato le uova, questo, quello – che altro adesso?

La borsa è un’idea, perché mi sarebbe di aiuto: in India possono dipingere tutto questo, ma non hanno idee. Voi qui siete persone molto artistiche, devo dire, molto artistiche, grazie alla natura.

(Riceve una statuetta di Maria dipinta a mano) Cos’è questa? Oh! Nessuna meraviglia che io indossi un (sari dello stesso colore, ndt)! È meravigliosa! Bellissima. Voi sapete come scegliere un regalo per il compleanno di Cristo! E cos‘è questa, porcellana? (Yogi: “Credo sia gesso, Madre”.) Gesso. Dobbiamo stare attenti. (Yogi: “È un po’ fragile”). Meglio stare attenti. (Yogi: “È stata riparata e ridipinta da una sahaja yogini”). Quindi è un oggetto antico, vero? (Yogi: “È un oggetto antico, sì, Madre”). Lo si può vedere dal volto. Ma forse è una porcellana? Attento, voglio dire, devi proprio…. Bellissima fattura. Guardate il suo vestito, il rosso e il blu; e, guardate, io indosso la stessa combinazione. Ma dovete starci un po’ attenti, va bene. Bellissima!

La pioggia è scomparsa. (Yogi: “Grazie, Madre”). Ho semplicemente meditato su di essa. Ho meditato per un minuto ed è scomparsa. Ma questo Bhairava è terribile, non voleva lasciarmi parlare! Mi tirava giù. Ma ci sono riuscita. È un bellissimo discorso, sapete. Se è stato registrato, datemene una copia, e inviatela a lei. Un ottimo discorso. Non avevo mai parlato di Bhairavanath. Fatene una copia, sarà un bel regalo. Se riuscite a darmi la copia prima che me ne vada, sarà una buona idea.

E anche dei channa (ceci). Come i bambini, anch’io adoro i channa. E i popcorn! Lo gradiscono tutti. Vi piace solo il popcorn, non è vero? Questo non vi piace? Penso sia meglio che lo distribuiate, altrimenti avanzerà. Vi piacciono i channa? Dateli ai bambini. Meglio distribuire la torta… No, questo non lo mangio, mi dispiace: è piuttosto aspro, non è vero? Per i bambini, niente è acido! Bello!

(Shri Mataji ha in mano un boomerang) La teoria di Einstein. Quella del boomerang è la teoria di Einstein; vedete, egli ha usato questo (stesso principio? ndt). Secondo lui la luce non viaggia in linea retta ma (tocca il profilo curvo del boomerang). È per questo che si riflette. Si muove come un boomerang. …

[Uno yogi chiede la cura per una possessione.]

È una qualche specie di possessione. Usa magari la luce. La luce sarà di grande aiuto. Sei andato da un guru o qualcosa del genere? (L’uomo dice che gli avevano parlato di una maledizione familiare). Chi l’ha detto? (L’uomo parla di suo fratello) No, no, si può rimuovere con Sahaja Yoga, qualsiasi cosa. Non esiste niente di permanente di fronte a Sahaja Yoga. Qualsiasi maledizione può essere rimossa, di famiglia o di qualsiasi cosa.

Questo è per una ragazza adolescente, vedete. È così bello. … Datene di più ai bambini là. Prendete tutti i chana. Sono loro le anime realizzate adesso ….

Volevate che vi parlassi qui dei bambini e di tutto il resto? Dovrei dirvi alcune cose? Devo parlare in ogni luogo! Va bene.

Così ora abbiamo parlato di Bhairava, e abbiamo visto come la negatività agisca dentro di noi e come prendiamo dei blocchi. Quindi, direi che dobbiamo sempre tenere a mente che noi abbiamo un’anima e che questa anima può essere attaccata. È già stata attaccata quando… con tutti i tipi di cose che abbiamo avuto in queste vite moderne è già sotto attacco. Ma ora dobbiamo purificarla e metterla a posto. Se volete gioire veramente di Sahaja Yoga e purificarvi, allora dovete capire che abbiamo bisogno di molta introspezione, molta introspezione.

Ora, le persone di lato sinistro in un certo senso non sono dirette, sono subdole e parlano male degli altri. L’ultima volta ho scoperto che a Perth la gente chiacchierava di molte cose, ed ho voluto ricordarvi di nuovo che ne ho sentito parlare; e anche che persino adesso in Australia esistono ancora persone di quel genere, che si mettono a parlare alle spalle. Uno dice qualcosa, un altro l’ascolta e questa è cosa davvero pessima; perché parlare male degli altri significa innanzitutto che assorbite questo male dentro di voi.

La seconda cosa è che, con il vostro modo di divulgare, impedite la diffusione della Divinità. Terzo, voi stessi crescete nella negatività, e perciò, qualunque persona con cui parliate viene infettata. È come una malattia.

Quindi, penso che in tutta l’Australia dobbiamo stare molto attenti poiché abbiamo avuto due grandi stravolgimenti, si può dire, con una grossa caduta, solo a causa di questo.

Tutto ciò (è avvenuto) segretamente. E riguardo a questo aspetto, direi, l’Australia è molto di lato sinistro, anche perché è la terra di Ganesha. Per questo Ganesha è stato posto qui: per salvarvi e mettervi a posto per quanto riguarda il lato sinistro. E dobbiamo essere molto cauti, perché quel temperamento si sviluppa, sapete. Dipende: ad esempio è molto presente anche in Inghilterra, mentre, diciamo, non è così in America, né in Austria, né in Russia, né in Germania: al contrario, essi sono aperti e possono essere aggressivi, ma non sono subdoli. Quindi, o siete aggressivi o siete subdoli. Di conseguenza dovete scoprire interiormente cosa c’è di sbagliato in voi e dove sbagliamo.

Perché dopo tutto siamo sahaja yogi, è una grande possibilità che abbiamo avuto quella di ricevere la nostra realizzazione, e di aver ora raggiunto uno stadio nel quale veramente siamo posti nel Regno di Dio. Ma ora dipende soltanto da voi fino a che punto lo approfondite.

Ora, in Russia, il motivo per cui abbiamo avuto successo è che le persone sono molto introspettive. Se leggete qualsiasi libro di uno scrittore russo, tipo Tolstoi o chiunque altro, qualunque cosa si faccia – persino quando ci si innamora o altro – immediatamente si inizia a fare introspezione: “Perché, perché mi sto innamorando? Perché mi accade questo? Perché penso così? Perché mi comporto così?” Vedete, loro fanno introspezione, e questa introspezione, se non l’abbiamo dentro di noi, ciò che accade è che possiamo spostarci a destra o a sinistra.

Ma in questo Paese noto maggiormente il lato sinistro: vi sono aspetti subdoli. Ora, il motivo per cui tutto questo è accaduto è che abbiamo avuto alcuni leader orribili, d’accordo, e invece di parlarmene o di dirmelo, hanno semplicemente cominciato a parlare tutti tra loro e così via. E tutti i loro difetti si sono in un certo senso combinati dentro di loro, ed è così che in moltissimi hanno perso le vibrazioni ed hanno smarrito, come dire, il potere della ricerca.

Quindi, quando vedete qualcuno fare qualcosa di sbagliato, meglio dimenticarsene. Oppure, se non dimenticate, dovreste scrivermi. Anche se non lo fate, è meglio andare da quella persona e dirle in faccia: “Io penso che questo non sia giusto”. Ma se mi scrivete si può risolvere, il problema si può risolvere. Diciamo che ora voi abbiate un certo signor X come vostro leader, o qualcuno che provenga, diciamo, dalla Nuova Zelanda, o qualcuno da fuori. Immediatamente dovreste scoprire se siete critici nei suoi confronti. Che cosa guardate in quella persona? Cosa cercate di scoprire su di lei? Se siete critici, sappiate che non potrete mai progredire. Dovreste essere critici nei confronti di voi stessi, non verso gli altri. Rendetevi conto che voi siete assolutamente imperfetti, questo è il modo migliore.

Per esempio avevamo un bambino di circa nove anni che era estremamente subdolo e parlava male di questo o di quello, ed era solito aggredire qualcuno e colpirlo; di nascosto, non apertamente.

Allora io chiamai il bambino e gli chiesi: “Cosa pensi di te stesso? Pensi di essere la persona più perfetta?”. Lui rispose: “Sì, lo penso”. Io dissi: “Va bene. Finito”. Una persona simile non può migliorare.

Pertanto, quando cercate di trovare difetti negli altri, sappiate che siamo noi stessi ad avere tantissimi difetti. Senza sentirsi colpevoli: naturalmente c’è anche questo aspetto. Non dovreste mai sentirvi colpevoli per questo.

Se avete dei difetti, osservate semplicemente: “Che difetti ho? Come posso correggerli? Quali miei chakra sono bloccati?”. Se, invece di guardare i chakra degli altri, guardate i vostri, vi purificherete, sarete molto puri, sarete meravigliosi; andrà tutto bene. Ma se non siete in grado di vedere i vostri difetti, significa che non avete ancora ottenuto la realizzazione del Sé. “Realizzazione del Sé” significa conoscere il proprio Sé, e questo – l’ultima volta ho parlato di tutte queste cose qui a Perth e anche altrove, ossia del fatto di parlare così di qualcuno allo scopo di diffondere fandonie. Le donne in particolare dovrebbero stare attente, perché loro sono sul lato sinistro: devono stare molto, molto attente, perché si mettono a giudicare gli altri. Pensano di essere perfette, giudicano, ne parlano al marito, il marito poi lo dice ad un altro marito, poi il marito lo riferisce alla moglie, e si diffonde.

Dovete essere donne estremamente sagge e assennate. Se non mostrate buon senso, questo si diffonderà come una malattia. In Sahaja Yoga una delle malattie che io temo è quella che Cristo ha definito “anime mormoranti”. Egli disse: “Guardatevi dalle anime mormoranti”.

I leader hanno anche paura a dirvi alcune cose. Se vi dicono qualcosa, voi immediatamente comincerete a dire: “Oh, Madre ha detto questo (mentre) lui sta dicendo questo”. Qualunque cosa dica il leader, voi dovete ascoltarlo, dovete obbedirgli, chiedergli cosa intende parlando così, qual è il motivo. Ora, nel caso in cui riscontriate qualcosa di sbagliato nel leader, siete tutti liberi di scrivermi, ed io sicuramente indagherò. Per esempio, Stephen mi ha scritto riguardo a qualcuno ed io ho indagato, mi sono informata e ho scoperto di cosa si trattava.

Vedete, non c’è niente di male nell’indagare su qualcuno. Anche una signora mi ha scritto e ho scoperto come stavano le cose. Ma interessarsi di un’altra persona senza necessità non è una buona cosa.

Rivolgere l’attenzione verso voi stessi e vedere invece tutte le qualità di un’altra persona, aiutare un’altra persona: è questo il modo in cui saremo collettivi, cresceremo più in fretta e gioiremo di noi stessi.

Ora, i nostri bambini sono qui. Ciò che adesso noto è che noi non conosciamo veramente quali siano i modi equilibrati di badare ai nostri bambini. Così, quando ho detto che sono anime realizzate, hanno pensato: “Bene, lasciamogli fare quello che vogliono”. Non è vero; altrimenti se fosse così, sarebbero nati dagli alberi, vedete! Perché sono nati da voi? Voi avete dunque una responsabilità, che siano realizzati o no. Voi avete una responsabilità nei confronti dei vostri figli, e dovete fare in modo di correggerli. È molto importante. Ho visto alcune persone che permettono ai propri figli di impazzire proprio, e così essi perdono la testa. A questo proposito direi che il genitore indiano è un genitore ideale. Ciò che farà è badare a suo figlio. Inoltre da un lato lo ama, esprime il proprio amore e tutto il resto. Ma se trova qualcosa di sbagliato nel bambino, lo corregge subito, senza risparmiarlo, in presenza di altri. Se arriva un’altra persona a dirgli che il bambino ha combinato qualcosa, immediatamente sgriderà il bambino. Non si arrabbierà mai con l’altro, (dicendo): “Perché adesso mi hai detto queste cose di mio figlio?”. Al contrario, lo ringrazierà: “Grazie a Dio me lo hai detto”; perché avrebbe potuto rovinarsi maggiormente.

Ad esempio vi racconterò che avevamo un certo Avadhut: ora è un ragazzo grande, ma quando era piccolo, un giorno mi chiese: “Se si lasciano i propri genitori, i baddha dei tuoi genitori ti abbandonano o no?”. Io risposi: “No, i baddha dei tuoi genitori potrebbero non abbandonarti”. (E lui:) “Allora a che serve lasciare i genitori?” Io chiesi: “Ma chi è che sta lasciando i genitori?” “No – rispose – ho sentito dire che, nei Paesi occidentali, i figli lasciano i loro genitori quando hanno diciotto anni. Ma a me non piacerebbe lasciare i genitori”.

Io dissi: “Perché? Potresti essere libero”. E lui: “Allora sarò libero di fare cose sbagliate. Chi mi correggerà? Se prendo una sigaretta in mano, chi mi correggerà? Chi mi dirà di non farlo?”

Voglio dire che se un figlio prende una sigaretta in mano, immediatamente il padre gli strapperà la sigaretta e la brucerà una volta per tutte: “E la prossima volta che ti vedo, ti brucerò la lingua!”. Fine. Ma il figlio sa che: “Mio padre mi ama, e mi ama al punto che io non dovrei perdere mio padre”. Ma deve rendersi conto che può perdere la benevolenza del padre. Se permettete al figlio di comportarsi sempre come gli pare, lui vi dominerà.

Proprio oggi discutevo con lui e gli ho raccontato che un giorno stavo viaggiando in treno con una signora, una sahaja yogini, e c’era il suo bambino, non molto grande, avrà avuto circa sette anni. Lei cercava di parlarmi e questo ragazzino la incalzava in continuazione: “Mamma, mamma”, e poi: “Perché? Perché?”. Continuava così tutto il tempo. Io le dissi: “Perché devi rispondere a tutte le sue domande?”. E lei: “Sta solo facendo domande”. Io risposi: “Non sono domande sensate, sono solo sciocchezze. Vuole attrarre la tua attenzione. Perché dunque vuoi prestargli così tanta attenzione?”. Allora lei disse: “Madre, come faccio a fermarlo?”. Ed io: “Lo fermerò io in un minuto”. Gli dissi: “Non dovresti fare così tante domande”. E lui ribatté: “Perché?” “Perché – risposi – sei stupido. Devi ancora imparare tante cose e, se continui a fare domande in questo modo, diventerai molto, molto stupido e un giorno dovrai andare in giro come un matto. Vuoi diventare matto?” Si spaventò a morte: “Diventerai matto”.

E, vedete, se ci sono i vostri figli, dovete raccontare loro delle storie. Vi dirò come. Alcuni bambini hanno l’abitudine di picchiare gli altri o cose del genere; allora voi dite: “Ora, se picchi, da dietro ti spunterà una coda così, vedi, come un cagnolino”, e cose simili. E loro ci credono! Ci credono. Il giorno dopo chiederanno: “Sta spuntando la coda?”. “Sì, forse, forse. Allora, adesso ti comporterai bene?” “Sì, sarò molto…”.

Vedete, occorre giocare tutti questi trucchi con i vostri figli. Ma loro sono molto intelligenti e sanno come rigirarvi, vedete, come rendervi loro schiavi, a volte; per ogni cosa pretenderanno: “Fai questo, fai quello”. Ora, essendo loro anime realizzate …

Rimasi sorpresa perché, quando andai a Londra, vedete, lessi sul giornale che, secondo le statistiche sui bambini, ogni settimana, nella sola città di Londra, due bambini vengono uccisi dai genitori. Insomma, fu troppo per me. Così li strapazzai tutti (i sahaja yogi di Londra) dicendo: “Niente da fare, dovete amare i vostri figli”.

Come risultato i figli iniziarono a dominarli, sapete, e (i genitori) non potevano venire ai programmi. Se venivano ai programmi, i bambini dovevano essere tenuti fuori come cagnolini, legati a qualcosa; e in Inghilterra, non so, forse anche qui, hanno proprio dei guinzagli, proprio come per i cani. Vedete, tengono i bambini proprio come… Dissi: “Che crudeltà!”. Ma ora so come possono essere i bambini in Occidente. Non so se è a causa della pelle bianca o qualsiasi cosa possiate dire; ma sapete, abbiamo aperto una scuola per loro, perché non avevano nessuna (buona) scuola disponibile, erano in condizioni disastrose. Così abbiamo detto: “Bene, fonderemo una scuola a Dharamshala”.

Così abbiamo aperto una scuola a Dharamshala, e quei bambini furono portati lì perché non avevano modo di andare da nessuna parte, e così, sapete, fu aperta in tutta fretta. Quindi se si avvia una scuola in gran fretta, deve esserci qualcosa, può darsi che alcune cose vengano tralasciate.

Ma questi bambini erano terribili, poiché avevano visto che gli insegnanti erano indiani; arrivarono e si misero a colpirli, a mostrare loro la lingua, talvolta a sputare loro, talvolta a pizzicarli e a fare cose di ogni genere, sapete. Allora gli insegnanti si spaventarono.

Dissero: “Noi non possiamo badare a questi mascalzoni, Dio sa cosa sono capaci di fare. Un giorno porteranno un coltello e ci pugnaleranno. Non sappiamo cosa fare”. E abbiamo avuto un’esperienza molto negativa a Shudy Camp con questi ragazzi, perché non avevano il senso della misura, niente, non avevano nessuna prudenza. Allora dissi: “Che cosa farete? Hanno già cominciato a saltare dappertutto.” (Si volta da un lato per guardare i bambini presenti al puja:) Spero non stiano saltando là! Ah.

Così, un ragazzo si ruppe una gamba. Loro si spaventarono.

Allora dissi: “Bene, ora fate una cosa. Loro sono già viziati; ma prendete un righello da trenta centimetri, tenetelo con voi e dite, ‘Se vi comportate male, ecco cosa vi aspetta’. E una volta o due fate un po’ così” (mima colpetti sulle mani, ndt). Ora, questo non significa che voi picchiate continuamente i vostri figli. Voglio dire che niente dovrebbe essere portato all’estremo, ma dovrebbe esserci un equilibrio; si deve capire.

C’era un ragazzo che era venuto dall’Austria come cuoco. E Yogi, pensando che fosse occidentale, gli disse: “È meglio che tu ti occupi dei bambini”. E lui cominciò a picchiarli a destra e a manca. Non le donne indiane. Le donne indiane non picchiano tanto, vedete, noi non picchiamo. Voglio dire, io ho dato uno schiaffo a mia figlia, la maggiore, una volta e alla minore due volte, in tutta la loro vita. Noi non crediamo nel picchiare ma, sapete, loro hanno paura dei nostri occhi, e sanno anche che ciò che vogliamo è la cosa giusta.

Vi racconterò che, quando la mia figlia minore frequentava il college a Delhi, notò che tutte le ragazze indossavano bluse senza maniche. Allora venne da me e mi chiese: “Dovrei indossare bluse senza maniche? Perché tutte le ragazze indossano bluse senza maniche”. Io dissi: “Fallo, se pensi così”. Lei disse: “Mamma, perché tu non indossi bluse senza maniche?” Ed io: “Mi sono sentita a disagio, quando le ho indossate; non mi piace esporre le braccia in quel modo. Non mi piace, non va bene. Sai, penso che le braccia dovrebbero stare coperte”. Immediatamente lei ribatté: “ Non è un criterio pensare che, se io dico di volere una cosa o un’altra, tu dovresti rispondere di sì a tutto. Avresti dovuto rispondermi, ‘No, no’. Ne sarei stata molto contenta.”

Pertanto, nei bambini indiani c’è questa saggezza. A loro piace; come Avadhut che, come vi ho detto, chiese: “Allora chi mi correggerà, chi mi impedirà di fare cose sbagliate?” Ma non è così con i nostri bambini di qui. Vedete, non so perché, ma forse, essendo le nostre radici tanto profonde o comunque sia, noi siamo sempre un po’ controllati. E la saggezza è molto importante. Se dite ad un bambino: “Sei stato veramente maleducato” – insomma, è come dirgli la cosa più orribile: “Sei un maleducato”. Oppure dire: “Sei molto sconsiderato”; allora il bambino si sente molto ferito: “Sono sconsiderato, non ho capito”.

Ma la cosa migliore sarebbe dire: “Voi siete sahaja yogi, siete persone speciali. Non potete comportarvi così, siete sahaja yogi”. Ripetete loro in continuazione quanto dovrebbero essere dignitosi, cosa ci si aspetta da un sahaja yogi, è meglio. Ma non viziateli mai. Questa è una cosa che non dovreste fare, altrimenti sarà un grattacapo permanente per voi. Anche se sono anime realizzate, comunque possano essere, per favore, state attenti a non viziarli. È molto importante.

Inoltre, come vi ho detto, non sparlate alle spalle gli uni degli altri. È una pessima abitudine. È così che prenderete dei bhut e diventerete estremamente negativi.

Qualsiasi pensiero del genere vi venga in mente, semplicemente fermatelo. È una malattia molto, molto sgradevole, vedete, che si diffonde, e vi rende – insomma, è così ripugnante, sapete. Quando sento qualcuno parlar male di qualcun altro è estremamente sgradevole, perché non è da esseri umani. Vedete, fra gli animali, c’è un animale chiamato iena, e si dice che la iena sia così. Arriva lentamente e porta via un bambino o qualsiasi cosa, è un animale molto subdolo. E in India una persona così la definiamo iena, una persona così viene chiamata iena, ed è considerata una personalità molto meschina. E parla così.

Ciò non si addice a Sahaja Yoga. Nessun sahaja yogi dovrebbe sparlare degli altri. Né dovrebbero discutere tra loro. Mai. Ora, se qualcuno lo fa, dovreste immediatamente dire: “Per favore, non voglio ascoltare. Per favore non dirmelo. Non va molto bene”.

I politici fanno così, ma non i sahaja yogi. I sahaja yogi non dovrebbero farlo perché, vedete, voi siete grandi persone, siete yogi. Normalmente sapete come uno yogi diventa un’anima realizzata?

L’altro giorno leggevo un libro sulle Upanishad, e uno di questi era – l’ho visto soltanto stamattina, quando mi sono alzata – c’era scritto, a proposito di uno yogi, che prima di tutto occorre veramente soffrire la fame. Poi si deve fare shirshasana (posizione a testa in giù). Inoltre dovete fare pranayama (controllo del respiro). Poi dovete alzarvi alle quattro del mattino, farvi il bagno e infine sedervi per la dhyana (meditazione), e per cinque ore dovete stare seduti per la vostra dhyana. Dopodiché dovete fare pranayama. Anche questa è una scienza particolare, non è così facile da fare per una persona normale: contando fino a sedici vi alzate il lato sinistro, assorbite il prana attraverso… voglio dire che respirate con la narice sinistra, poi, contando fino a sessantaquattro, trattenete qui (indica praticamente il punto dell’Hamsa), e poi rechaka, espirate per trentadue volte: ci pensate? Questo dovete farlo centootto volte ogni giorno, come minimo. Questo è il minimo. Ora, ci sono così tanti esercizi che, se ve li elenco, rimarrete scioccati.

Per esempio, dovete stare in piedi ed improvvisamente saltare, distanziando i piedi di un metro e mezzo l’uno dall’altro, pensate. Poi ruotate: per purificare le vostre nadi, vedete, dovete ruotare e spostarvi verso sinistra. Ora vi spostate a sinistra, e la loro descrizione è un po’ complessa, ma in breve è un esercizio di allungamento, mettete la mano a sinistra e andate giù, allungandovi. Ritornate nella posizione normale, saltate di nuovo e aprite i piedi di un metro e mezzo. Poi vi spostate verso destra. La purificazione delle nadi avviene in questo modo. Ma ce ne sono così tanti descritti, vedete. Sono davvero orribili. Lui li ha definiti esercizi normali per persone normali, ma se una persona che vuole raggiungere lo yoga deve praticare tutti questi orribili esercizi, non so. Insomma, alla fine il vostro corpo sarà tutto rotto per come sono; allora otterrete sicuramente moksha! È così.

Ma ciò che sto cercando di dirvi è che ora avete ottenuto tutto questo in modo semplice, facile. Ma in modo sottile vi sono ancora appiccicate tutte queste assurdità. Ed anche se adesso siete sulla barca, sono ancora lì e creano un peso considerevole. E questo peso notevole può davvero trascinarvi nuovamente giù; e quando cadete da una certa altezza, andate giù a gran velocità. Abbiamo espulso tante persone da Sahaja Yoga, tantissime sono uscite da Sahaja Yoga, moltissime sono entrate in Sahaja Yoga. Ora, le persone nuove, all’inizio, per un po’ di tempo sono giustificate; inoltre esse osservano voi, il vostro comportamento: ciò è molto importante.

Quindi, la prima cosa di cui dobbiamo renderci conto è che noi siamo sahaja yogi, persone di una categoria speciale, con una posizione speciale e dotate di tantissimi privilegi; quindi dobbiamo essere estremamente dignitosi.

Ho visto persone che rideranno per un nonnulla. Siete in un gruppo e loro cominciano a ridere. Non c’è niente da ridere, ma loro si metteranno a ridere. Perfino se io sono lì seduta, loro continuano a chiacchierare e a parlare; vedete, non ha assolutamente senso.

Invece, se il vostro Guru è seduto lì, dovete stare in silenzio, dovete essere umili, dovete avere timore reverenziale. Tutte queste cose sono importanti e dobbiamo impararle gradualmente, perché voi non avete mai avuto una formazione adeguata riguardo alla vita spirituale. Sapete, queste chiese, o diciamo questi templi che avete visto, o qualsiasi altra cosa abbiate avuto, non sono stati dei veri maestri per dirvi come comportarvi, come rivolgervi, come stare lì.

Quindi, adesso, gradualmente, dovreste essere voi a fare in modo di crescere, e crescere molto in fretta. E per questo dovete ricordare che abbiamo bisogno di fare introspezione per capire: “Dove sono? Cosa sto facendo adesso? Ah, ora sta arrivando la rabbia”. Non appena inizia ad arrivare la rabbia, andate davanti allo specchio e dite: “Ora avanti, arrabbiamoci”. Affrontate voi stessi in continuazione – non gli altri – e ciò vi sarà di aiuto.

Ora debbo dirvi che, ogni volta che vedete spuntar fuori persone così, esse formeranno un gruppo. Poi un gruppo può ampliarsi o rimanere assolutamente piccolo, dipende da voi. Dovete soltanto dire: “Madre ha detto di non ascoltare neanche una parola contro nessuno”. Non ascoltate proprio. E all’inizio, naturalmente, si deve tollerare un bel po’. Io ho visto, ad esempio… se vedeste le lettere che mi scrivevano all’inizio di Sahaja Yoga, erano davvero da impazzire. Questo parlava male di quello, un altro parlava male di un altro; voglio dire, chiunque impazzirebbe nel leggere tutto questo. Così non le ho mai lette. Tutte queste lettere le bruciavo proprio.

Ma fortunatamente ora queste persone sono diventate estremamente assennate, hanno compreso la loro responsabilità, sono diventate persone molto, molto belle, molto comprensive; e l’amore che provano reciprocamente è molto interessante. Solo nell’amore potete conoscere gli altri, non nell’odio. Se odiate qualcuno, come potrete conoscere quella persona, la bellezza di quella persona? Così allora cominciate a vedere la bellezza di quella persona ed a gioire di quella persona. Questo è ciò che è Sahaja Yoga.

Pertanto vorrei vedervi educare i vostri figli in modo tale che sentano le loro responsabilità come sahaja yogi.

Che Dio vi benedica.

Meglio stare in guardia, ci sono anche bambini più piccoli.

E non trascurateli mai; naturalmente, non trascurateli mai. Non lasciateli mai soli. Anche se uscite, se avete un lavoro, potete rinunciarvi per il bene dei figli, fino ad una certa età. Poi potete riprenderlo quando sono … Ci sono anche così tante cose che si possono fare in casa, anche per le signore. E anche gli uomini dovrebbero capire che debbono passare ogni giorno del tempo con i propri figli. Questo è estremamente importante, perché i bambini sono così rilassanti.

Guardatela, sta scappando. La mia attenzione è tutta lì. Io spero che non … Sono bambini prudenti? Oppure tenete qualcuno lì (marathi) Alcune donne possono alternarsi con i bambini, una dopo l’altra, meglio badare loro.

Allora, è proprio un bel posto questo in cui siamo venuti, e spero che ora questo lavoro sarà finito. Abbiamo fatto l’inaugurazione e sarà tutto pronto. Come hanno detto loro, dovrebbe essere di tre piani. Se funzionasse sarebbe una buona idea, ed io non so cosa farete qui, come funzionerà. Lo avete scavato così per – cos’è? (Yogi: “Un caminetto”). Un caminetto? Diventerà un caminetto. E cosa metterete lassù, nello spazio vuoto? (Lo yogi risponde ma non si sente) Un altro sopra? Bene. Come avete fatto a portarlo lì sopra? (Lo yogi risponde che è stato prima assemblato a terra). Prefabbricato.

Allora, adesso cosa c’è in programma? Il pranzo, non è vero? Bene (marathi) Qualcuno è lì (con i bambini, ndt), vero? Per favore controllateli. Potete farlo a turno.

Dovreste finire tutto, sapete. Non lasciate niente qui.

Bene. Tutto cioccolato qui? É troppo. Ora mangia tu questo. Va bene? Io non posso mangiarne così tanto. È un cuore qui!

[Una yogini dice a Madre che Lei ha parlato solo dei bambini piccoli, ma che chiede consigli su come educare gli adolescenti occidentali, per mantenerli sulla giusta via. Madre le chiede: “Che cos’è accaduto?” Al che la yogini risponde che non è ancora accaduto niente ai suoi figli ma teme la cattiva influenza di musica e televisione.]

Quattordici e quindici? (Yogini: “Tredici, quindici e undici”). E non sono in Sahaja Yoga? (Yogini: “Sì, sono qui”). Io penso che sia necessario mandarli in qualche scuola in India. (Yogini: “Mio marito non australiano…”). Non è australiano? (Yogini: È australiano, ma non è in Sahaja Yoga”) Lui lo permetterà? In una… sai, non è necessario che sia una scuola Sahaja, ancora non l’abbiamo aperta, ma possiamo inserirli in una scuola che sia quella che si può definire una normale scuola indiana. E con l’ammissione puoi sistemarli in un ostello. Questo li salverà. E quando apriremo la nostra scuola superiore, possono unirsi a noi. Perché debbono essere educati in maniera adeguata. (Yogini: “Lo so, ma qui è così difficile. È come nuotare controcorrente, tutti vanno in questa direzione.”). Inoltre, ci sono molte altre tentazioni, posso dirtelo. È molto pericoloso. (Yogini: “E tutti fanno qualcosa, e io non so quanto dovrei proteggerli o quanto lasciarli andare. È così difficile…”).

Dammi i loro nomi. Puoi farli ammettere. Mandali a Yogi. E dì che questi ragazzi avrebbero piacere di essere ammessi in qualche scuola di lì.

Però gli standard in India sono molto elevati. Dovranno andare un anno indietro, ma va bene; lì riceveranno un’ottima istruzione. Andate insieme a lei e trovate una scuola. Può essere ovunque: a Bombay, a Puna, dappertutto. (Yogini: “Molte grazie”) Sarà sicuramente più economica delle scuole di qui, e loro saranno disciplinati. Io sono d’accordo con te. Nessuno se ne interessa, vedete. (Yogini: “Agli insegnanti non interessa”). È perché creano problemi anche agli insegnanti. E nemmeno al governo interessa.

I bambini sono così precoci, sanno così tante cose – è orribile, vi dico. È difficile capire che bambini così piccoli conoscano cose che noi non sapevamo nemmeno quando eravamo studenti in medicina (…) Oh, grazie.

Due, tre bambini, o qual è il più piccolo? Il più piccolo che età ha? Lei è la minore. Quanti anni ha? Undici. Non è troppo piccola. Tutti e tre possono andare. È grande per la sua età, e molto brava. Lui è molto alto, eh? Diventano sempre più alti, eh? Quanto sei alto ora? Sei già un metro e cinquantacinque circa? Tuo padre è alto, vero? Sì, giusto. Ti piacerebbe andare in India? Bene. Bravo. Dovresti trovare una scuola. (Parla con uno yogi indiano in marathi).

Questo è ciò che mi hanno detto quando i bambini….(marathi).

Io non andrò in India per diverso tempo, ma potremmo chiedere a Yogi se può accordarsi per la loro iscrizione in qualche buona scuola (marathi). In quale classe sei? Undici. Livello Ordinario[vi]? Dovresti finire, penso, in ogni caso. Altrimenti sarai solo … É il Livello Ordinario, no? Livello Avanzato (marathi). Allora hai già fatto il Livello Avanzato? Stai facendo l’Ordinario. Penso sia meglio lasciare che finisca l’Ordinario, è importante. Poi va al college. Puoi farti ammettere al college. Dopo un anno. In India va in un college. Può prendere arte o qualcosa del genere, qualsiasi cosa. Vuoi fare informatica? Cosa ti piace? Quali materie hai ora? Matematica, eh? Non ti piace matematica. Ora, cos’altro? Biologia? Avete biologia. Ti piace biologia? (Ragazzo: “Sì”). Genetica (marathi).

Va bene, ora cercheremo un college per te, qualunque cosa voglia fare. È bravo in inglese? Ti piace scrivere? (Ragazzo: Sì”). Ti piacerebbe fare giornalismo? Pensaci. Faccelo sapere. Giornalismo è facile in India, se vuoi fare giornalismo è facile farlo. Ma potresti essere ammesso anche a genetica, prova. (Yogini: “Madre, e l’altro mio figlio, quello di tredici anni?”). Tredici. Ora, che classe fa? Sì, può andare a scuola. (Interruzione nella registrazione) No, va bene. Questo scialle va benissimo.

Per il prossimo aprile sarà pronto (l’edificio, ndt)? (Yogi: Sì, Madre”). Io sarò qui. …Una volta che glielo insegni, poi lo faranno. E questo viene fissato qui, non devi fare niente….

(Madre fa un giro insieme agli yogi per verificare i lavori della costruzione)

Sono blocchi di cemento …?

Anche noi abbiamo qualcosa del genere, ma sono molto fragili in India. (Yogi: “Questi muri possono reggere altri due piani”). Ma questi possono reggere due piani? (Yogi: “Sì, Madre”) Veramente? (marathi).

Ed anche la vernice è tutta rovinata. (Lo yogi risponde…’un po’ di polvere viene via’…). E supponiamo questo sia il muro interno…(segue uno scambio con gli yogi, che dicono: “Questa dovrebbe essere la Sua camera da letto”… poi Shri Mataji sta per entrare nella macchina, quando indica un punto nella campagna circostante: “Lì c’è dell’acqua?”).

 [Fine della registrazione audio]


[i] Shri Mataji qui sembra affermare che l’anima individuale è qualcosa che si aggiunge al corpo fisico in formazione  del feto e lo modifica secondo il suo carattere.

[ii] “Dopo la Realizzazione, potete vedere nell’aria quelle anime morte come occhielli rotondi. Potete vederle contro la luce del sole. Potete vedere anche Chaitanya, questa energia, come piccole virgole brillanti. Ora, avevo detto loro che l’anima è posta sulla vostra schiena con sette occhielli. Ed è riflessa nel ricettore, nella cellula, nel ricettore nella cellula. Ed agisce come un telecomando. Ora l’hanno scoperto scientificamente”. (Conferenza stampa, Sofia, Bulgaria, 25/07/1990)

[iii] Compleanno.

[iv] Maha = grande; Vira = eroe, persona coraggiosa.

[v]Nel giainismo, un Tirthankar è chi ha conseguito l’illuminazione attraverso l’ascetismo e che, di conseguenza, diventa una guida spirituale. È così chiamato in quanto fondatore di un Tirth (letteralmente:guado), comunità giainista che funge da guado per attraverso il fiume della miseria umana.

[vi] Esame scolastico che fino al 1988 si sosteneva a 16 anni.