Shri Krishna Puja

Nirmal Temple, Cabella Ligure (Italy)



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S H R I   M A T A J I   N I R M A L A   D E V I

Shri Krishna Puja

Cabella Ligure, 20 Agosto 1995


Oggi adoreremo Radha e Krishna. È una sensazione molto festosa, poiché Shri Krishna venne sulla terra in un periodo in cui la gente era diventata estremamente seria riguardo alla religione, alla spiritualità, e ciò aveva reso l’intero aspetto della religione una conquista priva di gioia.

E per questo le persone erano diventate molto serie; inoltre l’attenzione delle persone si era indirizzata verso una sorta di commedia che aveva creato indifferenza nei confronti della società. Erano diventate individualiste, reticenti; ed anche i loro figli erano diventati così, forse perché una sorta di paura si era sviluppata in coloro che ricercavano la religione e la verità.

La famiglia fa davvero la differenza ed ha una grande influenza sulla personalità delle persone; così ereditarono questi sentimenti dai genitori e lo stesso accadde successivamente ai loro discendenti.

Pertanto, per duemila anni dopo la dipartita di Shri Rama, tutta la situazione fu improntata ad una ricerca molto individuale, e non volevano rivelarsi a vicenda ciò che avevano scoperto.

Non svelavano nemmeno ai genitori ciò che cercavano, cosa volevano. A causa di questa segretezza si persero, ed è per questo che spuntarono molti falsi guru e furono scoperti molti percorsi sbagliati.

Nonostante tutto, la situazione non era così negativa, ma questa indifferenza rese la società molto disintegrata. Non esisteva collettività nemmeno in famiglia: il padre non parlava al figlio, non parlava alla moglie, o magari la moglie non parlava ai figli. Seguivano religiosamente l’aspetto del dharma, specialmente in India, ma direi che si spostarono sul lato destro. Si misero a seguire la Gita con grande austerità, senza cogliere ciò che era scritto fra le righe.

Come vi ho detto molte volte, quando Egli parlava di Karma Yoga, diceva che l’azione dovrebbe diventare inazione, Akarma. E come? Rimettendo ogni cosa ai Piedi di Loto di Shri Krishna, diceva. Ma ciò non è mai accaduto.

Infatti, sapete, a meno che non otteniate la vostra realizzazione del Sé, pensate sempre di essere voi a fare qualcosa, ad ottenere qualcosa; e quando iniziate a fare così, a volte vi mettete anche a sopraffare gli altri, a dominarli. Esiste poi un altro gruppo che inizia a pensare: “Sono aggredito, sto molto male, sono nei guai”. E così si svilupparono due categorie di persone: gli aggressivi e quelli che piangevano e si lamentavano sempre.

A quell’epoca, naturalmente prima dell’avvento di Krishna, le cose stavano così.

Allora, Krishna si mise a parlare delle qualità di un sahaja yogi. Disse che un sahaja yogi è una persona equilibrata. Per lui, felicità ed infelicità non hanno significato, poiché sente che tutto ciò che fa viene (in realtà) compiuto da Dio Onnipotente. Ma occorre essere sahaja yogi per essere così. Malgrado egli li avesse descritti, non esistevano sahaja yogi a quell’epoca. La gente era per lo più estremamente austera, si recava sull’Himalaya e ovunque per cercare la verità, seguendo le indicazioni della Gita.

Un’altra cosa che ebbe inizio fu un culto basato sulla bhakti (devozione). In questo culto della bhakti, si muovevano in modo collettivo, e pensarono di dover praticare la devozione nei confronti di Shri Rama. Ma, anche in questa bhakti, erano riservati, non dicevano a nessuno ciò che facevano e di cosa si trattasse.

Ma poi giunse Shri Krishna e parlò della bhakti, dicendo che si deve avere bhakti quando vi è totale resa a Dio: Ananya. Quando cioè non esiste l’altro e si diventa un tutt’uno. Ed è questo che la gente non comprese: infatti si pensava che Ananya significasse ‘completamente, totalmente, dal cuore’, ma non è così.

Pertanto, anche Shri Krishna fu frainteso da queste persone, le quali andarono all’eccesso opposto con questa Ananya bhakti. Voi adesso sapete che nel Bengala nacque un grande movimento, con gente che correva per strada (cantando)Hare Rama Hare Krishna” e facendo ovunque cose di ogni genere senza capire ciò che Egli aveva detto sulla bhakti. Com’è possibile avere bhakti senza connessione? In quel caso, secondo Lui, non esiste bhakti.

Così, la gente si perse in quel genere di bhakti che non era affatto intesa per la vostra ascesa, per la vostra evoluzione.

Ma anche con questo, vedete, i molti santi che giunsero, non sapevano come parlarne alla gente, poiché non erano in grado di dare la realizzazione. Allora dissero di ricordarsi di Dio, di ricordarsi il nome di Shri Rama, di Shri Krishna ecc. Soprattutto in Maharashtra ci furono molti santi che esortarono a cercare di ricordarsi del nome di Dio. Ma ricordarsene non significava limitarsi a ripetere: “Mi ricordo di Dio”, e poi fare quello che si vuole. Quindi, vedete, anche loro fallirono sotto questo aspetto, direi, poiché non compresero mai che genere di esseri umani avessero davanti.

Inoltre, i santi subirono molte intimidazioni da parte degli altri preti ed altri. Vi furono dunque due gruppi di santi, uno dei quali era composto da persone che parlavano di Birahar, ossia della separazione da Dio. Anche Ravindranath all’inizio era così.

E poi iniziarono a parlare dell’incontro con Dio. Dunque, quest’ultimo gruppo di santi era quello composto dai veri santi, i quali parlarono di questo (incontro, unione con Dio, ndt); ma pochissime persone mostrarono davvero un interesse nel diventarlo. Dicevano: “Ne abbiamo considerazione, lo rispettiamo, ci crediamo, crediamo in Shri Krishna”. Erano soliti recarsi in un luogo chiamato Pandharpur, in Maharashtra[1]. Ovunque andiate, troverete in tutto il Paese riferimenti a Shri Krishna. Soprattutto in Gujarat, poiché Shri Krishna governò lì, perciò credono tutti in Shri Krishna.

(Ma) ciò per cui era venuto fu dimenticato. Egli parlava della realizzazione, della connessione. Ma in tutti questi insegnamenti non riuscirono a leggere fra le righe, ed iniziarono a fare di testa propria.

Insomma, abbiamo nella nostra storia cose orribili commesse nel nome di Shri Krishna. Non solo gli Hare Rama Hare Krishna, ma abbiamo un tempio di Shri Nath Ji[2] che fu creato per una Deità dalle vibrazioni straordinarie, ossia la Deità di Shri Krishna quando fuggì dal campo di battaglia: Ranchordas. Ora, quando fuggì dal campo di battaglia, lo fece perché voleva trarre in inganno un mostro e farlo uccidere; pertanto questo stato di Ranchordas era molto importante, poiché Egli ingannò questo orribile mostro riuscendo ad attirarlo dentro una grotta in cui dormiva un santo al quale era stata concessa la grazia di poter uccidere, aprendo il proprio terzo occhio, chiunque tentasse di svegliarlo.

Shri Krishna, allora, fece un trucco: fuggendo dal campo di battaglia, inseguito dal mostro, corse nella grotta e mise il proprio scialle sopra questo santo addormentato. Il demone arrivò dopo di Lui e disse: “Bene, ora sei stanco per la corsa e ti sei addormentato qui”; tirò via lo scialle e, non appena lo ebbe fatto, il santo si svegliò e lo incenerì. E fu così che uccise questo rakshasa, questo demone.

Lo stile di vita di Shri Krishna fu molto diverso da quello di Rama. Rama accettò qualsiasi cosa, trascorse quattordici anni in esilio, poi andò in cerca di sua moglie; ed anche i suoi figli non lo accettarono molto.

Invece, l’aspetto della vita di Shri Krishna fu molto diverso. Per prima cosa, si rese conto che gli esseri umani sono molto astuti, e se si parla loro di Dio o altro non accetteranno mai: faranno ciò che pensano loro. Allora disse: proviamo in un altro modo. Ricorse ad un espediente, predicando che dovete svolgere le vostre azioni o karma facendole diventare inazioni – cosa impossibile – e, in secondo luogo, che la vostra devozione dovrebbe essere Ananya, quando siete connessi.

Ora, nessuno avrebbe potuto soddisfare queste due condizioni, e Lui lo sapeva. Pertanto avrebbero continuato a lavorarci sopra e, nel periodo di Sahaja Yoga, sarebbero arrivati con la consapevolezza di non aver ottenuto nulla con tutte quelle pratiche basate su ciò che aveva detto Shri Krishna.

Ma il suo stile di vita era diverso. Quando era piccolo, per prima cosa tentò di uccidere tutti i mostri che stavano invadendo Gokul, il luogo in cui viveva. Uccise Putana[3], una donna orribile, una rakshasi, usando un metodo molto, molto particolare: la uccise proprio succhiandole il seno, poiché lei voleva avvelenarlo con il suo veleno; ed Egli lo fece in questo modo.

Vedete, ciò dimostra che la prima cosa che Egli adottò fu una estrema aggressività contro tutte le forze negative in azione, cosa che Rama non fece. Inizialmente, Rama subì tutto ciò che gli accadde. Successivamente uccise Ravana; ma da piccolo era un bambino dolcissimo, ed esistono molte descrizioni su di Lui.

Quindi, fin dalla prima infanzia, l’atteggiamento di Shri Krishna fu maggiormente improntato all’azione nei confronti della negatività, e uccise molti rakshasa compreso Kamsa. La prima parte fu dunque tesa ad uccidere questi individui, perché erano molto aggressivi e succhiavano l’energia delle persone; inoltre stavano anche diventando megalomani, come dite voi, credendosi chissà chi. Così, vedete, Lui uccise il loro ego, ne uccise moltissimi; e poi aiutò i Pandava a stabilire la verità, aiutò le persone amanti della verità, i sostenitori della verità. Ma non poté dar loro la realizzazione, non diede loro la realizzazione. Li portò fino al punto di comprendere che la verità trionfa sempre. Si dice satyameva jayate: la verità trionfa.

Ciò accadde in un’epoca in cui era molto importante dimostrare che le forze negative non possono avere la meglio; per dimostrare la loro inefficacia; per dimostrare che, nonostante fossero state attive e dominanti incutendo paura a tutti, erano state tutte neutralizzate da Lui; per dimostrare che Egli era in grado di distruggere tutte queste forze negative. Questo è uno dei suoi comportamenti che è molto importante al momento attuale. Adesso, come vedete, in America sono emerse molte forze negative. Sono in una forma diversa, non hanno l’aspetto di mostri; ma sono mostri nell’indole.

Anche il senso di collettività che insegnò mediante rasadena e tutto il resto, che introdusse durante la sua adolescenza, fu notevole. Faceva danzare insieme le persone, le faceva pregare insieme, perché fossero gioiose e comprendessero che erano testimoni, non schiave della religione o della meditazione, ma che dovevano essere festose. Egli introdusse la festa dell’Holi e molte altre, come il Rakhi Bandhan, e lo fece perché pensò che in questo modo la società si sarebbe purificata e la gente ne avrebbe anche tratto molta gioia.

Egli introdusse quindi anche l’idea di gioia nella vita delle persone. Giocava loro piccoli scherzi infantili proprio al fine di educarle e di indirizzarle verso qualcosa che fosse una grandissima gioia.

Ora, la sua gioia era la gioia dello Spirito, la gioia, la pura gioia. Voi vedete tutte queste cose riflesse nella vita dell’America di oggi, ma in un modo alterato. Il senso del divertimento nella vita americana di oggi è assolutamente stravolto, in quanto conduce all’autodistruzione. Qualsiasi cosa facciano è autodistruttiva. Qualsiasi cosa diciate, vi risponderanno: “Che c’è di male?”.

Perché lì sono prosperati tutti questi guru? Perché hanno lusingato l’ego degli americani dicendo: “Bene, potete fare quel che vi pare, basta che ci diate del denaro”. A loro questo andava benissimo ed hanno iniziato a fare tutte queste cose che in qualche modo sfociano nella perversione.

Come adesso Rajneesh: Rajneesh è andato in America ed è piaciuto molto. Aveva un (termine hindi non chiaro) di Rajneesh e così via, e lì ha conquistato migliaia e migliaia di seguaci. Ma poi, il potere di Shri Krishna ha nuovamente agito su di lui e a quel punto è stato sconfitto.

Trovate ovunque moltissimi guru così. Sono stati tutti sconfitti, realmente, dal potere di Shri Krishna, poiché lui conosce tutti i trucchi del mestiere. Sa come prendersi gioco di loro. Pensate, questo Rajneesh era così potente che gli era venuta in mente l’idea di poter diventare signore di quel luogo, o comunque sia, e ordì una cospirazione; ma è finita, è finita.

Occorre anche rendersi conto di quanto abbiamo ottenuto.

Poi ce n’è stato un altro, Muktananda, e questo tizio sedicenne… tantissimi. Uno ad uno sono stati tutti distrutti. Direi che è stato il potere di Shri Krishna ad agire; infatti il suo stile di vita è stato improntato, fin dall’inizio, alla distruzione di tutte le persone negative.

Ora, se osservate, mi pare che in America, a parte uno o due superstiti, sono stati distrutti quasi tutti.

Ora ce n’è un altro che verrà anche lui distrutto in brevissimo tempo, ne sono certa, e vedrete che l’influenza esercitata da questi individui negativi avrà fine. Come conseguenza, come conseguenza di tutto questo, ciò che è accaduto è che la gente ha perso fiducia in tutti. Non hanno fiducia in nessuno. Pensano che quella gente li ha ingannati a quel modo, ha sottratto i loro soldi così non ne hanno nemmeno per l’istruzione dei figli; hanno venduto le loro case. Pertanto, tutto ciò li ha assolutamente scioccati e per questo hanno deciso di non avere più niente a che fare con i guru provenienti dall’India; e, in un certo senso, questo agisce contro di noi. Però si dovrebbe scoprire che ciò che hanno fatto tutti questi individui è stato creare organizzazioni molto strane, davvero assurde.

Ma noi no, noi siamo persone molto normali, assolutamente normali. Non abbiamo fondato una religione assurda, né un culto assurdo, né un tipo di meditazione assurda con cui volerete per aria e cose di ogni tipo. Ma gli americani non sono così maturi da capirlo, diversamente non sarebbero caduti preda di questi orribili guru.

Da un lato, quindi, abbiamo persone che sono state molto danneggiate da questi guru; dall’altro lato ne abbiamo altre che considerano anche me una di loro; mentre la terza categoria è quella composta da persone estremamente semplici ed estremamente immature, direi: sono come bambini. Anche molti americani mi hanno detto che sono come bambini, e per avvicinarli occorre dire che soltanto l’amore di una Madre può raddrizzarli.

Per quanto mi riguarda, direi che quella è la prima nazione che ho visitato per un programma. Sono andata lì nel 1971. Pensate: abbiamo ottenuto la realizzazione nel giorno del Sahastrara del 1970 ed io mi sono recata in America nel 1971 a dare la realizzazione alla gente – indubbiamente molta – ma la prima cosa che ho avvertito è che non davano peso a ciò che è più profondo. Per questo abbiamo perso molti sahaja yogi. Poi alcuni erano malati e volevano essere curati; tutto qui, niente di più. Inoltre, arrivarono alcuni che poi però furono attratti, direi, da altri guru magniloquenti che raccontarono loro un sacco di storie facendo grandi affermazioni; e così moltissimi li seguirono.

Fu così che mi resi conto che la gente non era assolutamente pronta per Sahaja Yoga. Erano indubbiamente ricercatori, non vi è dubbio che fossero dei ricercatori, ed avevano indubbiamente quell’irrequietezza tipica dei ricercatori; ma non erano per Sahaja Yoga, non sapevano cosa cercare, cosa ottenere. Fu lì che mi accorsi che erano molto immaturi.

Così, dopo quella volta, non ci tornai più per nove anni, perché pensai fosse meglio dedicare il mio tempo a qualcos’altro, finché queste persone (americani, ndt) non fossero maturate comprendendo ciò che non andava in loro.

Ora sono stati da guru e si sono persi; ve ne sono alcuni che hanno tuttora questa irrequietezza. Lo vedo in molte cose, negli articoli che scrivono, talvolta nei libri che scrivono, che esiste questa sorta di insoddisfazione che è molto importante per i sahaja yogi. Voi siete stati, per la maggior parte, dei ricercatori nelle vostre vite precedenti, e avevate in voi questa inquietudine. Ma con questa insoddisfazione non sapevamo cosa fare, dove andare e, con questa irrequietezza, alcuni sono andati persino in Giappone, alcuni australiani sono andati fino in America, è successo di tutto. Questa inquietudine è indescrivibile; ma questi guru hanno trovato un mercato favorevole così si sono trasferiti lì cercando di soggiogarli.

Con questa inquietudine, sapete, sarebbe stato del tutto logico e ragionevole chiedersi se, dopo essere andati da qualcuno, ci si fosse come minimo liberati della propria insoddisfazione. Ma ciò non è mai accaduto. E poiché non accadeva mai, pensavano che mancasse qualcosa, allora qualcuno diceva: “No, dovete frequentare un altro programma o un altro corso ecc.”. E così continuavano a cadere sempre più giù, sempre più giù.

Contemporaneamente, al tempo stesso, dilagava la negatività dell’immoralità, sebbene nel leggere la costituzione americana si rimanga stupiti: con grande sottigliezza essa ha proprio sostenuto completamente la moralità. Insomma, mi sono sorpresa: c’è una legge che vieta di uscire di casa vestiti in modo strano o in costume da bagno. Anche questo aspetto è regolamentato e nessuno può essere completamente nudo come accade in Italia, dove si possono vedere queste cose in televisione.

Quindi, vedete, la costituzione fu sancita con un ideale grandioso di moralità: intendo dire che il fondamento stesso era che la gente deve diventare morale. Ma tutte le volte che si approva una legge, gli esseri umani hanno la capacità di distruggerla dicendo: “Perché questa legge? Non voglio niente”. Ed è così che nacque l’idea del controllo: “Come potete controllare? Come potete dire che non ci si dovrebbe comportare così?”

Tutta questa esplosione dilagò anche nelle famiglie e i figli cominciarono a disubbidire ai genitori. I genitori stessi erano così, quindi i figli diventarono come loro; tutto iniziò ad esplodere e loro pensarono che non vi fosse libertà.

Ritengo che chi non è in grado di usare la libertà, non dovrebbe averne. Occorre prima capire che cos’è la libertà. Soltanto chi rispetta e comprende la libertà può essere libero.

Quindi, con questa libertà, con questa esplosione, si sentirono disorientati e si misero a condurre vite davvero totalmente assurde, definendole le più logiche e ragionevoli. Così le persone divennero omosessuali, il che è assurdo, non è affatto naturale, è completamente assurdo. Ma quando questa idea di libertà esplose in loro, tutti i bhut accorsero ad assumere il controllo della loro libertà; e furono i bhut ad ispirare loro queste idee. Ed essi le accolgono su così vasta scala che è davvero sorprendente.

Questi bhut esercitano la loro influenza su così vasta scala, e la gente ci si butta. Di conseguenza hanno iniziato a contrarre tutte queste malattie e tutto il resto. La cosa peggiore, direi, fu che, in quello stesso periodo, dall’Austria (arrivò) l’individuo più negativo (di tutti), ossia Freud. Era ebreo e a quell’epoca non era rispettato dagli americani. Allora riunì alcuni ebrei e inventò questa storia sulla madre. E fu lui a rovinare le loro vite; infatti, non appena divennero liberi, pensarono che qualunque cosa scritta nero su bianco da chicchessia sia la Bibbia. Si misero a seguire questo individuo ed anche altri francesi, e questo è proprio un segno di totale immaturità; una persona matura non si dedicherà a questa o a quell’altra cosa.

A quell’epoca parlai con alcuni americani, intendo dire che non erano sahaja yogi, non credo fossero ricercatori. Dissero: “Noi ci godiamo ogni aspetto della vita, sa, non abbiamo mai problemi; godiamo di tutto, facciamo questo e quell’altro. Il piacere è importante, la nostra vita è colma di godimento al cento per cento”.

Ora, dopo quella fase… mi pare fosse così, che parlassero così quando venivano in India negli anni cinquanta o sessanta. Ora però parlano di tutti i problemi che stanno affrontando a seguito di questi piaceri. Dicono che il sessantacinque per cento della popolazione potrebbe diventare schizofrenica, il trenta per cento impazzirà. Insomma, chi rimarrà? Nessuno. Non riesco a capire.

A guardare tutte queste statistiche, si rimane scioccati. Com’è possibile che un numero tanto elevato di esseri umani si sia cacciato in guai simili? Ed anche le malattie che hanno contratto sono stranissime, hanno soprattutto malattie del Muladhara, laddove la loro costituzione è fondata sul (le qualità del) Muladhara. L’Inghilterra non possiede una costituzione, nessuna costituzione, ma credono nel Muladhara più degli americani.

Quando mi trovavo lì in quanto moglie di un diplomatico, ho scoperto che gli ambasciatori e tutti questi diplomatici avevano un temperamento spregevole. Non riuscivo a credere che costoro potessero essere responsabili della vita pubblica. E soprattutto gli americani, sapete, ammiccavano e strizzavano l’occhio a tutte le donne, e parlavano delle donne in un modo davvero degradante e umiliante; e anche le donne parlavano (allo stesso modo) degli uomini. Vi ho raccontato l’episodio di quella donna che venne in Inghilterra con il desiderio di vedere un pub e mi chiese: “Lei ha visitato questo certo pub?”. Ed io: “Che cosa?”. E mi disse a proposito dei suoi due figli: “Siamo persone molto libere, abbiamo dato ai figli tutta la libertà di fare ciò che vogliono”. E quando tornò a casa, questi due ragazzi per festeggiare il compleanno organizzarono una festa con molti alcolici e la casa si incendiò completamente; e i ragazzi morirono ed anche i genitori.

E lei era andata a visitare il pub e aveva una lista dei pub più interessanti esistenti in Inghilterra. Insomma, questo interesse per i pub dimostra di per sé che genere di persona lei fosse. Aveva due figli, aveva un marito che era un uomo molto importante, di grandissima fama, ma lei era così. Ed anche lui si univa a lei (nel dire): “Sì, abbiamo dato assoluta libertà ai nostri figli, abbiamo detto loro di fare ciò che vogliono, devono godersi la vita”.

Ma in che punto si gioisce? Dov’è che si sente la gioia? Si gioisce nel cuore, si può gioire nel Sahastrara. Ma con il Muladhara è fuori discussione, poiché se continuerete così non vi sarà più fine; e questo ha ormai creato in America problemi gravissimi.

Lo so, mi dispiace molto, quella è stata la prima nazione che ho visitato poiché avvertivo che lì vi sono molti ricercatori; ma nessuno di loro era presente, qualcuno era andato da un certo guru, qualcun altro da un altro guru.

Ci fu poi una signora, un’attrice, che intervenne ad un mio programma annotandosi tutto ciò che dicevo; poi lo usò per i propri scopi e si mise ad insegnare lì Sahaja Yoga. È oltre la mia comprensione il modo in cui sono anche molto attaccati al denaro. Per loro il denaro è successo, è gioia, è tutto.

Non so dire da dove sia venuta questa terza caratteristica; ma all’epoca di Shri Krishna la gente era molto attaccata al denaro, nel senso che portavano il latte per venderlo, il latte, il burro e tutto il resto per venderli nel regno di Kamsa, che era un demone. Allora Lui (Shri Krishna) rompeva le loro brocche così che non venissero pagati.

Ma per far soldi facevano patire la fame ai figli, per far soldi portavano tutto a quei mostri dato che (Kamsa) aveva molti soldati ed essi avevano bisogno di latte. Perciò queste donne non davano il latte ai propri figli, non davano loro il burro, ma preferivano portare tutto a questa gente orribile.

Questo attaccamento al denaro è, diciamo, come la luce e l’ombra. Se la luce è Shri Krishna, guardate cosa si trova nell’ombra. La gente si comporta esattamente nel modo opposto. Egli era così distaccato, così distaccato da non poter mai commettere niente di sbagliato, nessuna azione immorale. Tutto ciò che faceva era assolutamente morale. Infatti, se fate qualcosa in modo distaccato, niente può toccarvi. Egli introdusse questo concetto di Lila, di questo gioco, il gioco del Divino.

Ora vediamo anche nelle nostre vite come funziona il gioco del Divino. I sahaja yogi, all’inizio, quando arrivano, sono davvero irrequieti, continuano a farmi cento domande o si mettono anche a dominare gli altri, a fare di tutto. Ma quando sperimentano il potere Divino iniziano a calmarsi. A quel punto vedono verificarsi molte coincidenze, verificarsi molti miracoli, e allora cominciano a comprendere che esiste qualche potere che si prende cura di noi, che ci guida, che ci conduce sul sentiero giusto.

Se ciò accadrà, se la gente – anche prima di ricevere la realizzazione – inizierà a comprendere, a rendersi conto che esiste un potere che ci aiuta, qualcosa che è oltre la nostra conoscenza, le cose cominceranno a cambiare.

Adesso dobbiamo darci da fare in America, dobbiamo parlare alla gente e dire che questo è quel potere che è oltre e che vuole trasformarli. Avverrà una trasformazione globale, posso vederlo ormai molto chiaramente: in ogni Paese in cui mi rechi vedo che funziona, che agisce. Che sia in Turchia, in Tunisia o in Russia, in qualsiasi nazione io vada, con tutte le persone che vengono, questa trasformazione globale si sta realizzando. Non avrei mai pensato di riuscire a vederla attuarsi nel corso della mia vita. Ma direi che ritengo che abbia raggiunto davvero il suo massimo, il più elevato livello di sviluppo.

Quindi siete tutti trasformati; questo è stato predetto molto tempo fa in India, e devo anche dire che deve essere stato preannunciato anche da qualche altra parte. Adesso, quando iniziate a sentire le vibrazioni e vi mettete ad usarle, capite che esiste questo potere che agisce; allora iniziate a percepire i centri energetici degli swayambhu e tutto il resto, e cominciate a capire. La vostra comprensione continua ad aumentare.

Ma per prima cosa devono credere che esiste un potere trascendente. Potranno anche non credere alla Kundalini, non importa; ma una volta compreso che esiste un potere al di là, cercheranno di darsi da fare.

E ciò di cui è molto, molto difficile convincere la gente è che esista un potere superiore. Infatti è talmente condizionata dalla scienza, dalle tradizioni familiari ed anche da tutte le idee insensate dell’ego, da non riuscire a cogliere il punto, ossia che la natura è di aiuto.

Ora, perché l’America è un Paese così ricco? Perché? Non si chiedono mai perché sia così prospero, che cosa abbiano fatto, quali siano le loro punya (meriti).

Uno dei motivi è che Shri Krishna è Kubera. Lui svolge il Suo lavoro, direi, lo sta realizzando. Ma la gente non capisce che questa è una benedizione Divina; pensa che sia un diritto avere (tutta questa ricchezza) e se ne vanta. È gente molto presuntuosa e parla della propria ricchezza, parla di qualsiasi cosa, è una situazione e una cultura molto diversa.

Per un indiano, se qualcuno comincia a vantarsi delle proprie ricchezze, lo prenderanno per un matto fuggito da un manicomio, poiché è considerato un comportamento sconveniente. In Occidente di fatto non esiste il concetto di maleducazione, ma la situazione peggiore è in America. Insomma, possono apostrofare il proprio padre con epiteti molto volgari, li usano sempre. Persino i giudici: ho visto un film in cui un giudice diceva una volgarità, non ne conoscevo molto bene il significato ma non era un bel termine quello che aveva usato.

Così, diventano persone che dicono sempre: “Che c’è di male?”; con questa (loro) arroganza non so come riusciremo a convincerli riguardo a Sahaja Yoga. Proverò anche ad avvicinare questa gente di alta classe, per parlargliene. Forse potrebbero essere influenzati dal fatto che queste persone altolocate si siano dedicate a (Sahaja Yoga), e (pensare) che per questo debba esserci qualcosa (di speciale) riguardo a Sahaja Yoga.

Mi chiedo se parlerebbero di noi, di ciò che è Sahaja Yoga, di cosa può fare a questa nazione. Infatti dobbiamo salvare, salvare davvero questo Paese. È sotto attacco da ogni lato, da ogni versante. È attaccato per quanto riguarda la moralità, è attaccato per quanto riguarda l’arte.

Lì non producono molti artisti. Sono andata a vedere i loro dipinti, i dipinti più recenti di arte moderna: non hanno nessuna profondità. Sono tutti pieni di sconcezze e parlano di assolute volgarità.

C’è un artista indiano che è andato in America. Quando ho visto le sue opere sono rimasta sorpresa. Ho chiesto: “Che cosa stai facendo?”. E lui: “Questo è il genere che si vende qui”. Ho replicato: “E in India?”. E lui: “No, no, nessuno toccherebbe mai un’opera simile, è orrenda”. Lui stesso se ne rende conto, ma ha detto che lì quella roba si vende, e quindi l’ha fatta così. È un punto da giudicare se pensiate o no che sia degno vendere cose del genere.

Ora, se le persone alle quali vendete sono ancora immature, ancora molto coinvolte nei problemi di Muladhara, come potete aiutarle? Come si può fare in modo che si ravvedano?

È una questione di maturazione delle persone, e per questo sono certa che ovviamente il Paramchaitanya sarà di aiuto. Considerando il modo in cui lo avete percepito ieri, sono sicura che il Paramchaitanya debba fare qualcosa al riguardo, debba agire, debba penetrare nelle diverse dimensioni degli esseri umani affinché capiscano; creando ad esempio coincidenze ed altro e avvicinandoli poi a Sahaja Yoga.

Può funzionare, senza alcun dubbio. Anche i sahaja yogi devono lavorare lì, so che sono pochissimi, ed è per questo che ci sono rimasti male, perché hanno lavorato davvero molto sodo ma lì non ha funzionato; perciò hanno la sensazione che vi sia qualcosa di fondamentalmente sbagliato. Vi ho già detto cos’è che non va in loro: mancano di maturità per quanto riguarda l’evoluzione. Anche chi è entrato adesso in Sahaja Yoga se l’è cavata molto bene. Ovviamente vi sono alcuni che, direi, non ne hanno ancora ricavato grandi risultati.

Quindi, ciò che dovete fare è capire la realtà, sapere qual è realmente il problema e ciò che possiamo fare al riguardo.

Adesso molti leader europei, o meglio, sahaja yogi europei, sono liberi perché non io andrò in Europa; pertanto anche loro dovrebbero assumersi la responsabilità e qualche volta possono andare a tenere qualche programma, conferenza o quello che volete, mettendosi in contatto con loro (americani) e parlando in modo tale da far sentire loro che si tratta di qualcosa di davvero significativo; qualcosa che desideravano moltissimo; qualcosa che rappresenta il futuro del mondo intero.

Questa trasformazione globale sta dunque avvenendo, e dovete sottolineare questi aspetti con una certa forza. Con i media tuttavia abbiamo avuto pessime esperienze poiché avevamo preso una sala spendendo molto denaro, ma non è venuto nessun inviato dei media, nemmeno uno. Non sapevamo cosa fare, avevamo preparato molto cibo e andò tutto sprecato, dai media non venne proprio nessuno.

Possiamo anche fondare una specie di giornale, magari, o magari qualche mezzo di comunicazione come una TV via cavo mediante la quale poter diffondere Sahaja Yoga spiegando quanto bene ha fatto e ciò che può fare.

È un luogo davvero folle, infatti hanno tantissimi libri, così tanto di tutto, ogni cosa è in tale quantità che, anche se si scrivesse un libro, non so dove andrebbe perso.

Oggi devo annunciare che il mio libro ormai è pronto, l’ho terminato ed ora vorrei pubblicarlo, così sarà disponibile per voi e sono certa che vi piacerà. Non solo, ma vi aiuterà anche a comprendere i problemi dell’Occidente. In esso non ho trattato dei problemi dell’Oriente bensì dei problemi dell’Occidente, le difficoltà che hanno e come affrontarle. Adesso porteranno questo libro e ve lo mostreranno. Vedremo in che modo farlo pubblicare e quanto sarà gradito dal pubblico, di questo mi occuperò io.

(Applausi)

Con tutta franchezza, vorrei dire che non avrei voluto scrivere un libro così, perché una persona come me dovrebbe scrivere soltanto di tutto lo splendore della spiritualità, di tutta la bellezza dei cieli, tutto, tutte cose poetiche; ma ho pensato che la realtà è molto diversa e alla gente si deve parlare della realtà.

Perciò, mi sono avventurata in questa scrittura; diversamente mi sarebbe piaciuto scrivere qualcosa come l’Amrutananya di Jnaneshwara, in cui non c’è alcuna controversia, niente, soltanto dolcezza e compassione traboccante. Ne sarei stata molto felice, ma non avrebbe funzionato, sapete, penso che sarebbe rimasto tutto sospeso in aria. Allora ho pensato che, per prima cosa, dovevo scrivere questo libro, evidenziando i nostri errori e rendendovi consapevoli di essi.

Poi ciò che possiamo fare è scrivere un altro libro; potrei farlo, con tutte le mie esperienze con i sahaja yogi e di Sahaja Yoga. Sarebbe un’altra cosa interessante. (Applausi)

Uno dei difetti delle Incarnazioni è che non hanno mai scritto libri. Cristo non ha mai scritto libri, Krishna non ha mai scritto libri, Rama non ha mai scritto libri. Sapevano leggere e scrivere ma non hanno mai scritto nulla.

Poi abbiamo persone come Nanaka, il quale ha scritto qualcosa; non tanto lui personalmente, bensì ha raccolto tutta la grande letteratura delle anime realizzate. Bene, tuttavia quel che accade è che ci si limita a leggerlo parola per parola, e si vuole finirlo tutto in due giorni e mezzo. Così uno legge fino a un certo punto e poi smette, poi arriva un altro e ne legge un altro pezzo, e basta.

Non entra niente in testa, vedete, è questo il problema.

Lo stesso con Maometto, il quale non ha mai scritto il Libro (Corano, ndt). Se lo avesse scritto lui, sarebbe stato molto diverso; ma fu qualcun altro a farlo, il quinto califfo che era un uomo molto malvagio e crudele. Lo stesso è accaduto con la Bibbia.

Dunque, vedete, è come quando un grande diamante viene gettato nel fango e, a causa di questo, nascono complicazioni ovunque. Non potete addossarne la colpa a queste grandi personalità, ma ciò che sta accadendo è che tutta la cattiva reputazione colpisce loro. Non sono stati loro a scrivere cose sbagliate, loro non direbbero niente di sbagliato; ma se un testo cade nelle mani di persone assolutamente prive di dharma, crudeli, questo è ciò che accade.

Vedete ciò che sta accadendo alla Chiesa cattolica, vedete ciò che sta accadendo ai musulmani. Ovunque trovate violenza, corruzione e conflitti. Questa non è religione, nessuno avrebbe potuto predicare qualcosa del genere. Ma avviene questo.

Voi ormai siete lontani, fuori da tutte queste cose, siete in un luogo in cui vi amate a vicenda, vi prendete cura gli uni degli altri e gioite di tutto. Nonostante ciò, il vostro divertimento è assolutamente puro e questo è ciò che gli altri devono vedere; e potrà funzionare.

Sono sicura che un giorno avremo un grande successo in America.

Che Dio vi benedica.

[1] A Pandharpur si trova un famoso tempio dedicato a Shri Vitthala (cfr. Mahashivaratri Puja 1984 a Pandharpur, dove Shri Mataji descrive le origini del tempio).

[2] In Rajasthan (India).

[3] Pūtanā: una rakshasi (rakshasa femmina) che tentò di uccidere il bambino Krishna offrendogli il latte dal suo seno che aveva cosparso di veleno. Krishna si attaccò al suo seno ed iniziò a succhiare il latte, e la uccise risucchiandole letteralmente la vita.