Discorso alle spose

New York City (United States)

Matrimoni. Canajoharie, New York (USA), 30 Luglio 2001.

È una gran cosa vedere così tante fra voi veramente felici e ansiose di vivere una serena vita coniugale.

Devo ricordarvi che è la donna che rende un matrimonio felice o infelice. Lei dovrebbe sapere come gestire la situazione e comprendere, poiché è solo questione d’amore. Se avete amore nel vostro cuore potete conquistare chiunque.

Per prima cosa, quindi, dovete pensare a dimostrare ed esprimere molto dolcemente l’amore per vostro marito e per la sua famiglia, cercando di controllarvi in modo che né loro né lui si irritino con voi.

Talvolta potrebbero non piacervi certe cose. Al momento dovreste mantenere la calma e poi, più tardi, potrete correggerle; ma la cosa più importante è quanto amate vostro marito, in che modo vi prendete cura di lui, gli fate capire di amarlo moltissimo.

Questo talvolta non viene compreso. Qualche volta le donne, una volta sposate, pensano: “Possiamo chiedere questo e quell’altro”. Non dovrebbero esserci richieste, nessuna richiesta di alcun genere, ma se evolvete sarà l’amore a prendersi cura di voi e a darvi tutto il necessario, ciò che desiderate.

Non dovete aprire la bocca e chiedere: “Dammi questo, voglio questo”. No, non ce n’è affatto bisogno. È l’amore che avete dimostrato o donato che verrà valutato al massimo e vi concederà qualsiasi cosa di cui abbiate bisogno e vi sia  necessaria. Non dovreste mai aprire la bocca. Questo è il segreto. Non chiedete mai nulla; e magari lui potrebbe lamentarsi: “Non mi dici mai nulla”. Va bene. Tutto ciò che è giusto va bene.

Vedete, dovete costruire la dignità di vostro marito. Dovete rispettare la fiducia che ha in se stesso. È  tutto ciò che dovete fare, anch’io lo farei – come lo fareste per un bambino – perché siete il suo sostegno, in effetti siete la sua energia. Siete voi che riempirete completamente la sua vita con il vostro amore e la vostra attenzione.

Se avete deciso in questo senso, non vedrete le cose piccole, insignificanti. Non vi curerete di piccole cose come il tipo di vestito che indossa, il genere di cose che fa; poiché viene da una famiglia diversa, da una diversa cultura ed ha un suo stile nel fare le cose. Non dovreste provare a criticarlo su questo punto. Cercate di capire che lui è cresciuto in modo differente. Voi provenite da una  famiglia diversa e siete cresciute in un altro modo, quindi è naturale che il suo stile sia diverso dal vostro. Non c’è da aspettarsi che vada tutto a meraviglia come credete.

Lui dovrebbe essere libero di esprimersi come vuole. Se vedete che c’è qualcosa di veramente sbagliato, fateglielo capire molto serenamente, quando è tranquillo. Questo non vi rende, in alcun modo, sottomesse a vostro marito. Al contrario, sarà lui sottomesso a voi. Cercherà sempre di rendervi felici e soddisfatte poiché questa è un’unione Sahaja. Non è un matrimonio qualsiasi. Matrimonio Sahaja vuol dire che due anime realizzate si sono unite. Coloro che hanno realizzato il proprio Spirito si sono uniti in matrimonio. Quindi, indipendentemente da come vadano le cose per gli altri (coloro che non sono realizzati), per quanto vi riguarda dovreste avere il massimo della gioia, della pace, dell’amore e delle benedizioni. Dovreste dunque agire in questo modo. Solo voi siete nella condizione di realizzare e raggiungere tutto ciò.

Magari potrete avere opinioni differenti. Ad alcune persone, per esempio, non piace il colore giallo, altre non amano il verde, altre ancora non amano questo o quell’altro tipo di capelli. Non importa. Non importa. Non ha importanza; è  superficiale. Ma  qualsiasi cosa debba essere fatta per compiacere vostro marito, è meglio farla poiché in cambio egli si preoccuperà del vostro benessere, della vostra felicità, della vostra gioia.

Nel caso di fallimento, nel caso che non riusciate ad adattarvi ad una corretta vita coniugale, ammettiamo anche il divorzio. In Sahaja Yoga è ammesso il divorzio.

Personalmente, però, ritengo che il primo dovere di una moglie sia di capire come può creare un bell’ambiente familiare, una bella casa, una bella famiglia, degli splendidi figli. Poiché ho visto che anche i vostri figli, che sono figli di anime realizzate, sono grandissimi Sahaja Yogi. Sono nati realizzati, sono straordinari,  hanno grandi potenzialità, possono salire molto in alto. Ed hanno raggiunto tali risultati che io stessa sono sorpresa di come ci siano riusciti.

Ora dunque sta a voi scegliere ogni cosa, come far funzionare, come costruire,  in che modo fare tutto ciò….. La donna ritiene di lavorare molto duramente in casa e che quindi dovrebbe avere più tempo per riposarsi, maggiori occasioni per uscire o cose del genere. Ma anche il marito ritiene di lavorare molto duramente. Quindi il punto è che non dovete pensare a voi stesse. Pensate a lui, a quanto lavora, a quanto tempo dedica al suo lavoro. Se pensate così, nel vostro cuore, allora comprenderete le sue difficoltà e non ci saranno problemi. Ma anche se lui si mette a pensare a se stesso, è sbagliato. L’ho già detto anche a loro (gli sposi).

Deve esserci una profonda, mutua comprensione e sta a voi provare che i matrimoni in Sahaja Yoga sono eccellenti. Essi danno un’immensa gioia, un’enorme felicità ed un grandissimo senso di moralità.

Vi prego di prestare attenzione a questo punto. Se provate ad essere immorali dopo il matrimonio, sarà impossibile per me sposarvi ancora perché avrete una cattiva reputazione e sarà molto difficile.

C’è una cosa che dovete sapere: se questo matrimonio non vi va potete rinunciarvi in modo cosciente. Diversamente, cercate di renderlo meraviglioso in modo che anche gli altri possano gioirne. Se ci sono delle coppie felicemente sposate,  anche gli altri gioiscono della loro compagnia. Al contrario, a nessuno piace conversare con chi si lamenta di questo e di quello.

Tenete lontane, dunque, tutte queste cose dalla vostra vita familiare e date tutta la gioia di cui siete capaci.

Non vedo l’ora di veder realizzata la vostra vita coniugale e la felicissima esistenza che vi apprestate a vivere.

Che Dio vi benedica.