Holi Puja (India)

Holi Puja,  Palam Vihar, Gurgaon, Delhi (India), 29 Marzo 2002. (tradotto dall’hindi) Holi ha avuto origine al tempo di Shri Krishna. Il suo predecessore, Shri Rama, era molto austero. Per questo motivo la società divenne molto pacifica, ma la gente era priva di gioia. Allora egli pensò di introdurre qualcosa con cui la gente potesse ridere liberamente ed essere allegra. E come avviene con tutte queste imprese ardimentose, anche nel caso di Holi si verificò l’effetto opposto. Si iniziò a praticare Holi in un modo molto sbagliato che procurò una pessima fama a questa festa. E si deteriorò a tal punto che io dissi che non avrei mai praticato Holi così com’è ora. Questo è il racconto di come ebbe inizio. C’era una demone chiamata Holika. Era la sorella di Prahlad che era tormentato dal padre. Holika aveva il dono di non bruciare nel fuoco. Il padre di Prahlad, volendo ucciderlo, chiese a Holika di prendere il bambino e metterlo su una pira ardente pensando che lei non sarebbe morta. Ma, sorprendentemente, lei morì mentre Prahlad non fu toccato dal fuoco e ne uscì illeso. Questo è un grandissimo avvenimento a dimostrazione che è molto sbagliato essere crudeli ed aggressivi. Nonostante lei avesse quel dono bruciò. È per questo che abbiamo questa usanza nell’Holi. Nel nostro paese tutti questi racconti contengono una profonda verità. Dobbiamo renderci conto che se facciamo cose sbagliate, se affliggiamo gli altri, queste sono tendenze demoniache. Le persone di lato destro sviluppano dentro di sé queste Read More …

Makar Sankranti Puja (India)

Makar Sankranti Puja (tradotto dal Marathi). Pratishthan, Pune (India), 14 gennaio 2002. Il significato di Makar Shankranti è Shankraman, cioè il giorno che provoca cambiamenti. In questo giorno il sole inizia il suo movimento verso l’emisfero nord. In India tutte le ricorrenze sono in armonia con la posizione della luna. È per questo che le date sono diverse a seconda degli anni. Makar Shankranti si basa sulla posizione del sole e, per questo motivo, questa ricorrenza si celebra il quattordici gennaio di ogni anno. Makar Shankranti indica il giorno in cui il sole diventa più caldo. Il calore del sole è benefico per l’umanità. È grazie a questo calore che possiamo camminare, possiamo parlare. Il calore del sole rende irascibile l’uomo. È per questo che in questo giorno prendiamo del jaggery (zucchero di canna non raffinato), per poter parlare dolcemente. Il calore del sole è responsabile di tutta la vegetazione e l’abbondanza della terra. In questo giorno offriamo frutta e ortaggi alla Devi e riceviamo le sue benedizioni. Con le benedizioni dell’Adishakti l’elemento terra si rinfresca e l’umanità progredisce. La festività di Shankranti ha un significato culturale. In tutta l’India si celebra questa ricorrenza con grande entusiasmo. Viene celebrata anche negli altri paesi. Ma in India le si dà un’importanza speciale. In India non abbiamo valori estremi di temperature, le condizioni climatiche sono piuttosto equilibrate. L’India è benedetta dall’Adishakti. Negli altri paesi non esiste questo equilibrio. Fa troppo caldo oppure troppo freddo. Se un cambiamento nel tempo o nella natura Read More …

Discorso agli sahaja yogi Hong Kong (China)

Discorso agli yogi. Park Lane Hotel, Hong Kong, 18 Dicembre 2001. Sono così felice di sentire tutti voi cantare queste canzoni che si cantano in tutto il mondo (i Sahaja yogi di Hong Kong avevano cantato dei bhajan per Shri Mataji). Adesso siete diventati parte integrante di questo Tutto. Abbiamo Sahaja yogi ovunque. In America sono stata sorpresa di scoprire che 300 Sahaja yogi erano rimasti illesi in questa crisi. Non si è perso nemmeno un Sahaja yogi. È notevole come alcuni di loro fossero in ritardo, alcuni siano corsi giù (dalle Torri Gemelle, il giorno degli attentati) e altri abbiano iniziato a correre nella direzione opposta. Tutti loro sono Sahaja yogi. Molte persone sono morte in America, ma nessuna di loro era un Sahaja yogi. È notevole il modo in cui il Divino si prende cura di voi e vi protegge. …Che voi, tutti voi, siate venuti fino qui, specialmente i cinesi…Sento che possiamo fare molto. Loro hanno già una tradizione del Tao. Non so quanti di voi abbiano letto il Tao. L’avete letto? Qualcuno? In realtà, il Tao è il Sahaja yogi, e descrive le sue condizioni mentali e tutti i problemi che ha in modo così bello che se lo leggete, sentirete che voi…tutto questo è descritto molto bene. Per qualche motivo, il Taoismo non è stato praticato ed è diventato soltanto un libro oggetto di controversie per tutti gli studiosi, solo questo. Ma adesso credo che lo stiano riportando in vita. Mi hanno detto che adesso, Read More …

Discorso alle spose (Stati Uniti d'America)

Matrimoni. Canajoharie, New York (USA), 30 Luglio 2001. È una gran cosa vedere così tante fra voi veramente felici e ansiose di vivere una serena vita coniugale. Devo ricordarvi che è la donna che rende un matrimonio felice o infelice. Lei dovrebbe sapere come gestire la situazione e comprendere, poiché è solo questione d’amore. Se avete amore nel vostro cuore potete conquistare chiunque. Per prima cosa, quindi, dovete pensare a dimostrare ed esprimere molto dolcemente l’amore per vostro marito e per la sua famiglia, cercando di controllarvi in modo che né loro né lui si irritino con voi. Talvolta potrebbero non piacervi certe cose. Al momento dovreste mantenere la calma e poi, più tardi, potrete correggerle; ma la cosa più importante è quanto amate vostro marito, in che modo vi prendete cura di lui, gli fate capire di amarlo moltissimo. Questo talvolta non viene compreso. Qualche volta le donne, una volta sposate, pensano: “Possiamo chiedere questo e quell’altro”. Non dovrebbero esserci richieste, nessuna richiesta di alcun genere, ma se evolvete sarà l’amore a prendersi cura di voi e a darvi tutto il necessario, ciò che desiderate. Non dovete aprire la bocca e chiedere: “Dammi questo, voglio questo”. No, non ce n’è affatto bisogno. È l’amore che avete dimostrato o donato che verrà valutato al massimo e vi concederà qualsiasi cosa di cui abbiate bisogno e vi sia  necessaria. Non dovreste mai aprire la bocca. Questo è il segreto. Non chiedete mai nulla; e magari lui potrebbe lamentarsi: “Non mi dici Read More …

Sankranti Puja (India)

Sankranti Puja (Estratto). Pratishthan, Pune (India), 14 Gennaio 2001. Oggi per l’India è un giorno molto importante perché il sole passa dall’emisfero sud a quello nord. La cosa più importante in Sahaja Yoga è che voi dovete cambiare, dovreste cioè dedicarvi alla Dea con un cuore diverso, pieno di amore, affetto e gentilezza. Mi auguro inoltre che diffonderete Sahaja Yoga. Ciò è molto importante, perché sapete che la mia visione è troppo ampia e voi dovete darvi da fare veramente per realizzarla e dare la realizzazione a quanta più gente possibile. Dovete riflettere a ciò che la vostra mente sta facendo. Ci sono molte persone che attendono di entrare in Sahaja Yoga. Voi dovreste avere la luce della spiritualità; dovete rendervi conto di essere spirituali, dovete crescere in spiritualità e far crescere anche gli altri. Sahaja Yoga non è limitato a voi. Non è concepito per l’individuo, per una persona sola, ma per tutto il mondo. Abbiamo Sahaja yogi in tutto il mondo, ma non diffondono Sahaja Yoga. Sono soddisfatti delle proprie motivazioni. Questo non è Sahaja Yoga. Dovete parlarne apertamente. Ma i Sahaja yogi sono molto timidi, non parlano di Sahaja Yoga, mentre indubbiamente possono farlo. Il sole cambia direzione, tutti lo sanno, tutti pregano per questo. La gente si bagna sulle rive del Gange per purificarsi. Tutto questo va bene. Adesso è il tempo della purificazione, dell’identificazione e anche della comprensione dell’importanza di Sahaja Yoga. Non so quante persone si rendano conto davvero dell’importanza di Sahaja Yoga. Se Read More …

Programma Pubblico (Italia)

S H R I   M A T A J I   N I R M A L A   D E V I Programma Pubblico Teatro Regio, Torino, 12 Settembre 2000 Mi inchino a tutti i ricercatori della verità. Tutte le scritture e tutti i maestri, i veri maestri, hanno affermato che dovete conoscere voi stessi. Hanno anche detto che, se non conoscete voi stessi, non potete conoscere Dio. Ma il problema è come conoscere voi stessi. Infatti hanno detto che il vostro Spirito, il vostro Sé è dentro di voi. Se è dentro di voi, allora il problema è in che modo entrare all’interno. A tal fine, il nostro Creatore deve aver predisposto qualche meccanismo. Ed esso consiste nel fatto che, nell’osso triangolare conosciuto come sacro, si trova un’energia chiamata Kundalini. È chiamata Kundalini perché kundali significa spirale, in quanto essa è avvolta in tre spire e mezzo; per questo è chiamata Kundalini. La Kundalini, se viene risvegliata, attraversa sei centri sottili e fuoriesce dall’area dell’osso della fontanella. Qualunque credo possiate seguire, qualsiasi religione possiate seguire, da qualunque Paese proveniate, a qualunque razza possiate appartenere, tutti voi possedete questa energia molto ben custodita (?) dentro di voi. Per risvegliarla, non dovete fare niente. Chiunque sia già illuminato e risvegliato, può risvegliare la vostra Kundalini. La Kundalini è vostra Madre, è la vostra Madre individuale, è proprio vostra. Non solo, ma lei conosce ogni cosa di voi. Conosce il vostro passato e le vostre aspirazioni. Come sapete, al momento della vostra nascita, Read More …

Messaggio alla Yuva Shakti (India)

S H R I   M A T A J I   N I R M A L A   D E V I Messaggio alla Yuva Shakti Puna (India), 18 Marzo 2000 (Vi) sono grata per tutto ciò che avete fatto per me. Sarò felice se crescerete tutti più in profondità in Sahaja Yoga. Molti di voi sono bravi sahaji. Dovete ricordare che dovete diventare yogi ideali, in quanto dovete trasformare il mondo intero. Questo è ciò che vostra Madre si aspetta da voi; questo è il mio unico desiderio. Ogni altra cosa è futile, di nessun valore. Soltanto allora gioite di essere nel Regno del Divino. Dovete meditare ogni giorno, questo è l’unico modo per maturare in Sahaja Yoga. Dovete salvare anche tutti quegli sfortunati tossicodipendenti. Fate che il vostro cuore emani amore, compassione e generosità. Che Dio vi benedica tutti.

Shri Rama Navami Puja (India)

Shri Rama Navami Puja, Noida House (India), 5 Aprile 1998. Il Navaratri (nove notti) del mese Chaitra secondo la Shalivahana Shaka (dinastia Shalivahana, da cui discende Shri Mataji, che aveva un proprio calendario), dal Pratipada al Navami (dalla prima alla nona notte), si celebra nell’India settentrionale con maggior magnificenza che in Maharashtra. Nel Maharashtra, si festeggia con fervore religioso il ‘Gokulashtami’, la nascita di Shri Krishna (Shri Vitthala, cioè Shri Krishna come re). Shri Vitthala era l’ottava incarnazione del Signore Vishnu. Egli nacque a mezzanotte. Shri Rama, la settima incarnazione del Signore Vishnu, nacque a mezzogiorno del nono giorno del mese Chaitra; questo giorno viene chiamato Rama Navami. Anche Mataji Shri Nirmala Devi è nata, come Shri Rama, a mezzogiorno, il 21 marzo 1923 a Chindwara, nel Madhya Pradesh. Chindwara è situata all’incrocio di due linee, una delle quali ha direzione est–ovest e l’altra nord-sud. Questa data di nascita segue il calendario dei mesi lunari. In base al calendario dei mesi solari, il compleanno di Shri Mataji cadrebbe nel primo giorno del primo mese, detto mese Chaitra secondo la dinastia (Shaka) Shalivahana. In Maharashtra, il primo giorno del mese Chaitra, si chiama Gudi Padwa. Questo è sia il compleanno di Shri Mataji che il giorno dell’incoronazione del re Shalivahana. Il (l’anno) 1920 della Shalivahana Shaka inizia il 28 marzo 1998 che è il Chaitra Pratipada, il primo giorno del primo mese. Shri Rama era il marito ideale, mentre Shri Sitaji era la moglie ideale; anche i bambini che ebbero, noti Read More …

Programma Pubblico (Italia)

Programma Pubblico. Genova (Italia), 18 Giugno 1996. (Al suo arrivo sul palco, Shri Mataji viene raggiunta da una delle autorità di Genova, che le porge i suoi saluti e le dona alcuni libri su Cristoforo Colombo). Mi inchino a tutti i ricercatori della Verità e della Pace. Quando parliamo di pace, dobbiamo renderci conto che non possiamo crearla con le parole. A livello umano, con questa consapevolezza umana, abbiamo molte complicazioni. Dobbiamo evolvere un po’ di più per raggiungere la conoscenza del nostro sé. Ogni religione ha parlato della conoscenza di sé. Se non conosciamo noi stessi, come si può conoscere qualsiasi altra cosa? A questo scopo, come vi è già stato detto (da Guido durante l’introduzione, ndt), c’è un’energia nell’osso triangolare conosciuto come sacro. Questo significa che i greci sapevano che era un osso sacro. In India ciò era già noto migliaia di anni fa, senza alcun dubbio, ma lo si teneva segreto, ed era tramandato da singolo a singolo. Fino al dodicesimo secolo, nessuno ne parlò mai al pubblico. Poi, nel sedicesimo secolo, vi furono molti santi che lo dichiararono apertamente. Anche Maometto ha affermato che occorre conoscere se stessi, se si vuole conoscere Dio. Ma la conoscenza del sé non è qualcosa di immaginario, di mentale. Noi viviamo in un mondo mentale, e devo dirvi molto umilmente che questa cosiddetta mente è un mito. È stata creata da noi attraverso i nostri condizionamenti ed il nostro ego. Ma oltre la mente si trova il regno della Realtà. Read More …

Discorso d’apertura Ganapatipule (India)

Discorso d’apertura a Ganapatipule,  India, 23 Dicembre 1991 Un benvenuto a tutte le persone provenienti da tutto il mondo. Siamo di nuovo qui a Ganapatipule e, molto sorprendente, domani è il giorno più importante dello Shri Ganesha Puja, che dovremmo avere un puja domani, è Angaraka domani, Angaraka Chaturthi. Ormai sono più di ventun’anni che Sahaja Yoga è iniziato, e quando si vede il progresso di Sahaja Yoga è incredibile, assolutamente incredibile. Dobbiamo mantenere questo atteggiamento progressivo e diffondere Sahaja Yoga in ogni modo possibile. Naturalmente dobbiamo stare attenti quando diffondiamo Sahaja Yoga, perché ci potrebbero essere delle persone che sono alquanto negative che potrebbero atteggiarsi ad essere un tipo speciale di Sahaja Yogi. Ho conosciuto queste persone dappertutto : dicono agli altri che ho dato loro alcuni mantra, mantra speciali, e che Io, loro, sono molto vicini a Me, qualcosa del genere, una sciocchezza del genere. E le persone rimangono impressionate da tali tipi che dicono: “Sono qualcosa di speciale.” oppure: “Qualcosa di speciale deve essere fatto per me.” E’ una cosa davvero pericolosa. Tutto ciò che c’è è ben aperto ed è per chiunque, non ho davvero preferenze, non posso avere preferenze. Quindi, chiunque parli in questo modo, è necessario sapere che deve essere pazzo e negativo, e dunque evitate proprio una tale compagnia. Non avvicinatevi a nessuno che sia così. Un’altra cosa di cui vi devo avvertire è che attraverso la diffusione di Sahaja Yoga si tende a formare gruppi, e questo raggruppamento è estremamente pericoloso. Non dovremmo Read More …

Come lavorare sui chakra, Cabella 1991 Cabella Ligure (Italia)

Come lavorare sui chakra (appunti di un Sahaja yogi). Cabella Ligure, 21 e 22 Settembre 1991. Shri Mataji iniziò dicendo che quando si fa namaskar, le mani dovrebbero essere ben aperte, lontane dal Sahasrara e, se possibile, anche la fronte dovrebbe essere bene appoggiata al suolo. Shri Mataji controllò come eravamo seduti e consigliò che ci sedessimo in una posizione comoda, con le gambe non troppo strettamente incrociate, ma aperte e rilassate, Sahaj Asana. Le mani dovrebbero essere ben aperte, come se si ricevesse qualcosa di prezioso. Poi iniziò a spiegare come lavorare sui chakra della testa usando la mano sinistra e tenendo la mano destra aperta sulla gamba: “È come darvi un equilibrio, se avete dei blocchi sul lato sinistro, vi lavorate con la mano destra”. Shri Mataji iniziò dal Vishuddhi, che si trova proprio sopra l’Agnya, premendo leggermente con il dito del Vishuddhi salendo lentamente fino all’attaccatura dei capelli, poi lentamente riportandolo un po’ verso il basso, e muovendolo un po’ attraverso la fronte e nuovamente indietro come a formare una croce: “Se avete un blocco qui al Vishuddhi, significa che non siete collettivi”. L’Agnya era bloccato. Ella ci chiese di dire silenziosamente: “Matreya, Tu sei Matreya”, (è a sinistra degli Ekadasha Rudra che si trovano anch’essi sulla fronte, appena sotto il Vishuddhi, tra l’Agnya e il Vishuddhi) e anche di premere e ruotare un po’ sull’Agnya, il che aiutò: “Ora va meglio. “Proseguendo posteriormente e sopra il Vishuddhi, si trova il Nabhi destro, poi il Sahasrara con Read More …

La storia di Markandeya (Austria)

Ashram di Vienna (Austria), 9 Giugno 1988. Conoscete o no la storia di Markandeya? Vi racconto la storia di Markandeya. Vedete, suo padre non aveva bambini, e lui e la madre erano infelici. Così pregarono Shiva, e gli dissero: “Desideriamo avere un figlio”. Shiva disse: “Vi concederò il figlio, ma dovrò riaverlo indietro dopo otto anni. Egli vivrà solo fino a circa otto anni”. Così essi gli diedero questa grazia (della nascita, ndt), insieme a questa maledizione. I genitori erano molto turbati: “Nostro figlio morirà dopo aver compiuto otto anni”; erano molto scossi. Ma scoprirono che il bambino era molto intelligente, brillante, ed anche luminoso e molto religioso. Un giorno egli chiese a suo padre: “Perché sei sempre tanto preoccupato? Dopo tutto non sono vostro figlio?”. Allora, gli rivelarono quel che era stato detto – otto o sedici anni, qualcosa del genere. “Quindi ti perderò molto presto. Chi può contrastare Shiva?” E aggiunse: “Non riesco davvero a pensare a chi potremmo rivolgerci per annullare la maledizione su di noi. Se tu non fossi nato, non ti saremmo così affezionati. Ma ora che sei nato, ti siamo molto legati.” Egli, che era molto saggio, replicò: “No, io conosco qualcuno, conosco l’Adi Shakti”. E si recò nel luogo in cui voi avete potuto vedere questa Saptashringi. E qui la pregò. Nessuno aveva mai pregato l’Adi Shakti. Pregavano Jagadamba o tutti gli altri. Egli, invece, pregò lei, l’Adi Shakti, che è Dio. Ella apparve laggiù, e il suo volto era proprio come il Read More …

Mahashivaratri Puja Mumbai (India)

Shivaratri Puja, Mumbai (India), 14 Febbraio 1988. (La traduzione dall’hindi non è perfetta, ma è stata fatta per dare ai Sahaja yogi occidentali un’idea del discorso) Discorso in Hindi Oggi siamo tutti riuniti per celebrare il Puja dello Shiva Tattwa. Ciò che oggi abbiamo raggiunto in Sahaja Yoga, lo dobbiamo alla grazia dello Shiva Tattwa. Lo Shiva Tattwa è la meta finale, il completamento del puro desiderio. Quando la Kundalini viene risvegliata dentro di noi, il puro desiderio ci avvicina e ci mantiene nello Shiva Tattwa. Al di là dello Shiva Tattwa, c’è il sicuro rifugio dell’Atma. Le nuove dimensioni dello Spirito si schiudono lentamente davanti a noi e cominciano a manifestarsi. Quando un uomo si immerge completamente nello Shiva Tattwa,  raggiunge l’arresa senza dover fare alcunché. La Kundalini Shakti è il riflesso dell’Adi Shakti dentro di noi e lo Shiva Tattwa è la luce dell’Onnipotente (Paramatma). È come una piccola scintilla nella lampada a gas e, quando arriva il gas,  la luce diventa visibile. Prima però non potete rendervi conto del gas che sta passando ed è per questo che è necessario che la Kundalini venga risvegliata. Quando possiamo percepire la Kundalini, allora la luce risplende. Per questo è necessario che dentro di voi avvenga il risveglio della Kundalini e allora ci sarà questa luce. Oggi vi ho dato un nuovo esempio affinché tutti  possiamo capire. Nella sua sede, la Kundalini non può svolgere nessun lavoro. Proprio come il gas e la scintilla non possono fare niente da soli. Read More …

Conversazione con gli yogi, Il trattamento delle infezioni virali Pune (India)

(02/2021 traduzione inedita) S H R I   M A T A J I   N I R M A L A   D E V I Il trattamento delle infezioni virali Conversazione con gli yogi[1] Puna (India), 1 Dicembre 1987 Qualunque modo in cui condizioniamo noi stessi diventa parte del nostro subconscio. Ad esempio, aver fatto sempre qualcosa diventa un nostro condizionamento; poiché l’abbiamo ripetuto tante volte diventa un condizionamento ed anche quella che si definisce un’abitudine. Inoltre le abitudini sono causate dal nostro subconscio. Si potrebbe dire che esse attengano più al presente. Ma, pur essendo qui (nel presente), se assumo qualche sostanza molto inebriante, vengo proiettata subito in una tale profondità del subconscio, dell’area del subconscio collettivo che, immediatamente, qualcosa dall’area del subconscio collettivo mi afferra e sentirò l’esigenza di assumerla nuovamente. Questo è ciò che accade con le droghe. Presa la droga una volta, è finita. Essa vi proietta talmente in quell’area che finite proprio nelle grinfie di qualcosa che noi chiamiamo bhut. E, a quel punto, sentite l’esigenza di… Ora, nel subconscio collettivo che cosa abbiamo? Nel corso del processo evolutivo sono arrivate su questa terra molte entità materiali che sono state scaraventate nel subconscio collettivo in quanto inutili. Così come ora, ad esempio, nei tempi moderni, avete la plastica. Allo stesso modo, sono esistite molte cose simili che sono state eliminate dal processo evolutivo e accantonate su un lato (subconscio collettivo). Abbiamo poi altre cose, quelle che chiamiamo piante, certe piante come il tabacco, ad esempio. Questo Read More …

Darshan all’Ashram Parte 1&2 Sydney (Australia)

Darshan[1] all’Ashram Parte 1&2 Sydney (Australia), 25 Marzo 1981 Parte 1 Madre: Ora sarebbe una buona idea fare qualche domanda. Sahaja yogi: Madre, dicono che il Signore Buddha sia morto per aver mangiato troppa carne di maiale. È vero? Madre: Chi l’ha detto? Sahaja yogi: L’ho sentito dire, me lo chiedevo appunto. Warren: Una delle sue discipline era il vegetarianismo. Madre: Non mangiano carne di maiale i cinesi? Warren: Sì, la mangiano. Madre: Non dovrebbero. Le persone che trattano con questo centro, con il Void[2], hanno sempre avuto qualcosa contro la carne di maiale. Il motivo era che essa provoca molto calore. La carne di maiale genera molto calore, quindi non erano favorevoli perché nel Void c’è già il fuoco e, se lo si stimola…intendo dire che a chi ha problemi di fegato non fa molto bene mangiare carne di maiale; ma direi che lo stesso vale anche per il pesce, il pesce contiene molto fosforo che può creare problemi a chi soffre di fegato, allergie al pesce. Le proteine del maiale, possono causare una quantità di problemi. Warren: Ha un’azione parassitica molto maggiore rispetto alla maggior parte delle carni. Madre: Ma (Buddha) non sarebbe potuto morire (per questo) perché non ne era un grande consumatore. Queste sono tutte idee loro, perché lui non era una persona che non mangiava carne, come non lo era Maometto. Fu in seguito che la gente cominciò con tutta quest’assurdità del vegetarianismo. Sahaja yogi: Madre, che tipo di carne dovremmo evitare di mangiare, oltre Read More …

Consigli ai sahaja yogi, Autocontrollo, dedizione e comportamento New Delhi (India)

Consigli ai sahaja yogi (a proposito di autocontrollo, dedizione e comportamento) New Delhi, 11 Marzo1981 Tratto da: Nirmala Yoga, Vol. 3 n°16, Luglio-Agosto 1983 (Discorso in Hindi) Dovreste essere come dei re seduti sul trono. Invece ve ne state seduti sul trono a piangere e supplicare. Che cosa si dovrebbe fare a gente tanto sciocca? Siete dei re, e dovreste ordinare ai vostri cinque organi di senso, che avete fin qui tollerati, che ora dovrebbero comportarsi bene. Quando dominate voi stessi in questo modo, quando vi controllate, allora soltanto diventate dei buoni Sahaja yogi. Diversamente, la vostra mente va altrove e voi dite: “Madre, che fare, controllo tanto la mia mente, eppure se ne va”. Cos’è la mente? È una forza vivente, se ne andrà. Ma quando i nostri organi saranno risvegliati non vorremo mai smarrirci in certe direzioni, e abbandoneremo molte cose. Di tutte le cose dobbiamo ricordarne una sola: manteniamo puri i nostri cuori. Le persone dal cuore puro hanno pochissimi problemi. Ciò non significa pensare a cose sbagliate. Cuore puro significa dedizione. Non potete crescere in Sahaja Yoga, se vi manca la dedizione o se pensate di essere qualcosa di speciale. Non occorre essere speciali o istruiti. Voi dite: “Madre, non ho sentito nulla, non ho avuto nessuna esperienza”. È dovuto ai vostri difetti e non a Sahaja Yoga. A volte, la gente mi parla come se io avessi stipulato qualche contratto o mi avessero pagato del denaro. “Madre, veniamo da lei già da molto tempo”. Potete venire anche da Read More …

Nirmala Vidya (Estratto) Rahuri (India)

Nirmala Vidya (estratto), Rahuri (India), 31 Dicembre 1980. E’ un potere speciale attraverso il quale viene fatto tutto il lavoro divino, persino il perdono. Quando dite: “Madre, perdonaci”, la tecnica attraverso la quale vi perdono è “Nirmala Vidya”. Anche la tecnica con la quale vi amore Nirmala Vidya. Anche la tecnica attraverso la quale tutti i mantra si stanno manifestando e hanno effetto è Nirmala Vidya. “Nirmala” significa pura, “Vidya” significa conoscenza: Nirmala Vidya dunque vuol dire “la Conoscenza più pura” o la conoscenza delle tecniche che da essa provengono. L’energia crea delle spire, assume diverse configurazioni attraverso le quali agisce estraendo tutto ciò che è indesiderato, impuro e riempie con il suo stesso potere il vuoto che si è così creato. E’ una tecnica divina che non posso spiegarvi completamente perché il vostro strumento non è in grado di eseguirla, anzi non ne avete proprio lo strumento. Ma guardate quanto è sottile. Basta che diciate “Nirmala Vidya” per invitare quel potere, l’intero potere, tutto il complesso delle sue tecniche a occuparsi di voi; ed esso lo fa. Non avete di che preoccuparvi. E’ una cosa che non succede mai, in nessun governo, in nessuna parte del mondo. Dovete solamente rivolgervi al “governo” e questa tecnica comincerà ad agire nell’universo tutto intero, in ogni cosa creata. Essa è chiamata Nirmala Vidya. Quando, arrendendosi ad essa, se ne acquista padronanza, essa ci obbedisce completamente, totalmente. Questa tecnica è proprio Ganesha Shakti, la Shakti dell’innocenza, è quel potere che si chiama innocenza. Read More …

Discorso a proposito di Atma e Paramatma (Hindi) New Delhi (India)

S H R I   M A T A J I   N I R M A L A   D E V I  Discorso in Hindi (a proposito di Atma e Paramatma) Delhi (India), 18 Agosto 1979 Un avvenimento improvviso avviene per svariate ragioni. In Sahaja Yoga un avvenimento improvviso ha un significato speciale. Nel corso della nostra vita avremo sicuramente assistito a molti eventi accaduti all’improvviso, che per noi sono privi di significato. Se lo facciamo a livello mentale, non riusciamo a comprendere perché un particolare avvenimento si sia verificato nella nostra vita. È sempre stata una caratteristica dell’uomo voler comprendere ogni cosa mediante il ragionamento. Da parte sua questo è corretto, poiché la sua consapevolezza non è ancora risvegliata. Quando la sua consapevolezza è limitata, e cerca la prova di qualsiasi cosa mediante l’intelletto, è difficile per l’uomo ricorrere a qualche altro mezzo che esuli dal ragionamento. Avete sentito parlare moltissimo di Paramatma, Atma, Adi Shakti, ecc. Ne avete anche letto nei libri. Ogni tanto l’uomo parla di Atma[i] e Paramatma[ii]. Vi sono state numerose incarnazioni che hanno affermato che occorre, anzi tutto, realizzare il proprio Atma, poiché l’uomo non può raggiungere Paramatma senza conoscere il proprio Atma. Così come non potete riconoscere i colori senza gli occhi, allo stesso modo non potete raggiungere Paramatma se non conoscete prima il vostro Atma. Non potete comprendere Paramatma a livello intellettuale. Soltanto attraverso l’Atma potete comprendere Paramatma. Finora, tutti i santi hanno ammonito: “Vigilate sull’osservanza del vostro dharma; ricercate il vostro Atma; Read More …