La Dignità dell’Arte /senza data

(India)

(06/2010 traduzione)

S H R I   M A T A J I   N I R M A L A   D E V I

La dignità dell’arte

 India, 1961


Gli artisti devono elevare il pubblico al loro livello di gusto, e non sottostare alle mediocri richieste del pubblico, rinunciando così alla propria libertà.

Ciò può essere realizzato attraverso il contatto da parte degli artisti illuminati con istituzioni educative e sociali.

Le idee di tali artisti possono essere divulgate mediante articoli su riviste e giornali.

Attraverso rappresentazioni teatrali, film e conferenze radiofoniche, si può educare la gente alla comprensione della vera arte. In tal modo, si può preservare la dignità dell’arte.

Entrando diffusamente in contatto con il pubblico attraverso queste associazioni, la natura sociale di un artista si svilupperà diventando più acuta e sensibile, e reagirà al minimo fermento della nazione, al minimo squilibrio della società.

Vedendo un lebbroso nella strada, il suo cuore si colmerà di una tale compassione che, attraverso la sua arte, potrà creare un’atmosfera tale da costringere operatori sociali, medici, scienziati e vertici dello Stato ad escogitare qualche soluzione al problema della lebbra.

Se un artista si renderà conto che i suoi connazionali mancano di patriottismo o sono codardi, sarà in grado di suscitare attraverso altri un profondo rispetto nelle loro menti. Tale è il potere motivante di un artista.

Essi sono i fiori più belli della creazione, i sogni più dolci del Creatore e gli elementi più cari della società umana. Forse non si rendono conto di quanto siano amati, venerati e seguiti dai loro spettatori …

(Estratto da “Ricordi”, India, 1961 – dal sito Sahaj A-Z)