Prima Lettera (Marathi) /senza data

(Location Unknown)

(04/2005 traduzione)

S H R I  M A T A J I  N I R M A L A  D E V I

 Vecchia lettera in marathi – 1

Mio caro Modi… (senza data)

Mio caro Modi e gli altri Sahaja yogi,

Infinite benedizioni. Ho ricevuto la tua lettera. Sono molto felice di sapere che il tuo Ida Nadi si è pulito e spero che si sia pulito l’Ida Nadi di tutti, almeno un po’. Qui avevo detto a tutti che avrei lavorato, mentre ero sotto anestesia, per purificare l’Ida Nadi di tutti. L’ho lavorato per tre giorni vomitando circa cinquanta volte al giorno ed è bello che la pulizia si sia resa possibile.

Questo essere fisico deve essere usato per la missione alla quale è destinato e quindi io non mi preoccupo delle malattie e di altri inconvenienti. Al contrario, tutti questi diversi esperimenti dovranno essere eseguiti con questa incarnazione.

Perché siete così preoccupati? A che altro serve questo corpo? Io non ho mai alcun dolore. Tutto ciò che desidero è che nel laboratorio di questo corpo, in un modo o in un altro, il lavoro continui. Il tempo è breve mentre il lavoro da svolgere è immane.

Voi non potete purificare Ida Nadi soltanto con la forza della vostra realizzazione. Io sapevo che doveva essere purificato dall’interno.

Nei tempi antichi, tutti i ricercatori dovevano compiere costantemente questa azione, fin dall’infanzia, presso la residenza dei propri guru, in luoghi isolati. I ricercatori dovettero farlo individualmente nel corso di molte vite. Ma poiché ora voi avete conseguito lo stato di collettività, io ho agito nella consapevolezza collettiva.

Sebbene affermiate che sono stata io a farlo, nella consapevolezza collettiva la distinzione tra voi e me non dovrebbe esistere. I mantra: “Twam[1] Bhawani, Twam Durga, Twam Ambika” ecc. vanno bene per Ida Nadi ma, quando vi sarete stabilizzati in Sahaja Yoga, dovrete dire: “Aham[2] Bhawani”. Questo mantra, tuttavia, può essere recitato soltanto quando la vostra purezza si fonde con quella di “Aham Bhawani” e io vi dico che ora accadrà da sé.

Dopo aver purificato Ida Nadi, sto risvegliando Pingala Nadi.

I Sahaja yogi erano diventati piuttosto letargici a causa dei condizionamenti di Ida Nadi. In essi dominavano la pigrizia e una propensione a scansare il lavoro. La loro attenzione si perdeva su come evitare il lavoro. Ma io ora ho iniziato l’opera di risvegliare Pingala Nadi. Tutti voi dovreste percorrere con la mano destra il lato destro fin sopra la testa e portarlo (il lato destro, ndt) sul lato sinistro ma, nel farlo, dovete metterci la forza di volontà affinché i vostri desideri si materializzino.

Con il risveglio della collettività, avrete molte persone con cui condividere il lavoro che state facendo da soli.

La sfera del Sahasrara racchiude il vostro cuore. Quando i condizionamenti del cuore si riducono, così come si pulisce il vetro di una lampada, i raggi dello Spirito sempre splendente risvegliano la guaina del Sahasrara e la luce della beatitudine percepita nel Sahasrara si diffonde. Questa luce illumina ogni angolo del cuore dai tanti colori e lo decora con le qualità che possono essere descritte come piacevoli, gioiose ecc.

Gradualmente, questo stato aumenterà e diverrà stabile dentro di voi.

La maggior parte dei Sahaja yogi dovrebbe provare questi metodi, ma non dovrebbe esservi un mero movimento meccanico delle mani. Qualunque cosa facciate, dovrebbe essere eseguita con la fede che avete nell’adorazione, con lo zelo di un guerriero e la sensibilità di un artista. Nella recitazione dei mantra dovrebbe esservi purezza assoluta, al fine di risvegliare le deità, e il vostro cuore deve essere coinvolto in questo. Soltanto allora avverrà il risveglio.

Dovreste comprendere un semplice principio: come può un gran fuoco essere acceso da un piccolo fiammifero? Lo stoppino manterrà la fiamma, se l’acqua è mescolata all’olio? Come possono avere l’illuminazione quei Sahaja yogi che stanno usando Sahaja Yoga solo per risolvere i loro problemi meschini? E perché Dio dovrebbe dare loro l’illuminazione? I fari non proiettano la luce su se stessi neppure per un momento, per questo motivo sono considerati così importanti e sono custoditi.

Per favore, fate circolare questa lettera fra tutti i Sahaja yogi.

Vostra Madre, Nirmala.


[1] Tu sei.

[2] Io sono.