Il problema dell’ego

Caxton Hall, London (Inghilterra)


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S H R I  M A T A J I  N I R M A L A  D E V I

 Il problema dell’ego

 Programma Pubblico

Caxton Hall, Londra (G.B.), 22 Ottobre 1979


Inizierò la serie (forse delle conferenze) dalla prossima volta, perché chi non è qui… intendo dire che verranno moltissime persone quando farete pubblicità. Coolie, hai fatto pubblicità per oggi o per la prossima volta? Anche lui non è qui? Non (per oggi), sì, allora inizieremo la serie dalla prossima volta, per le persone sarà migliore da seguire.

Chi è venuto per la prima volta dovrebbe sedersi davanti, è meglio, sapete, posso seguirvi meglio. Va bene? Mettete semplicemente le mani così. Entrate pure.

Oggi pensavo di parlarvi del problema dell’ego poiché credo che tutti si rendano conto che è il più grosso problema che hanno. E si ha un tale l’orientamento all’ego che non si sa che cosa farci.

Nella prima parte vi parlerò della formazione dell’ego e di ciò che ci provoca; nella seconda, di come capirlo, di come affrontare la posizione dell’ego e di come ridimensionarlo.

Come potete vedere qui sullo schema, la parte gialla in alto è l’ego, il pallone giallo rappresenta l’ego. Vedete che inizia dallo Swadishtana giù in basso. Il giallo è il colore della bile in noi e il chakra dello Swadisthana, che presiede alla nostra creatività, è direttamente connesso con l’ego che è lì.

E quando questo chakra si mette a ruotare intorno al Void e raggiunge le diverse parti del Void, raccoglie tutti i problemi del Void stesso.

Il Void è questo cerchio verde in noi, nel quale, a livello fisico, si trovano l’utero, i reni, tutti i visceri, gli intestini: colon trasverso, ascendente e discendente, il fegato – soprattutto la parte superiore – poi anche il pancreas e la milza.

Tutti i problemi di questi organi sono raccolti da questo chakra mobile (Swadisthan) che ha origine dal Nabhi chakra e ruota continuamente raccogliendo tutti i problemi.

Esso alimenta, dà energia, energia vitale a questi organi e genera anche l’energia necessaria alla nostra azione creativa. Inoltre raccoglie le cellule di grasso del Void e le converte nelle cellule adatte all’uso del cervello, per la materia grigia.

Un solo chakra deve svolgere tutto questo lavoro. Esso manifesta all’esterno il plesso aortico. La sua espressione fisica è chiamata plesso aortico ed ha sei sottoplessi che governano tutti questi organi. È preposto alla nostra azione. Quando entriamo in azione questo chakra inizia a lavorare.

Con il primo potere, sul lato sinistro, noi desideriamo. Ma con il secondo, chiamato Kriya Shakti, entriamo in azione.

Ora, quando l’azione ha inizio in noi, produce degli effetti secondari o, diciamo, tutti i problemi di questi organi, (problemi) che devono essere depositati da qualche parte; ed essi si depositano tutti nel cervello sotto forma di ego.

Tutti i problemi che ci derivano dalla creatività e dall’azione di tutti questi organi devono essere controbilanciati. E l’ego si sviluppa per controbilanciarli.

Per esempio, adesso sono dovuta venire qui per incontrarvi tutti; sono dovuta uscire di casa, mi sono dovuta cambiare, ho dovuto guidare, o comunque sia, infine sono arrivata, ho dovuto fare uno sforzo. Ho dovuto pianificare ciò che vi avrei detto; di solito io non lo faccio, ma sto dicendo che generalmente la gente lo fa. Ho dunque fatto lo sforzo di venire. Ora, come posso giustificare tutto questo sforzo? Quale soddisfazione si trae dall’aver compiuto questo sforzo, questo Kriya, questa azione? Noi compiamo sempre qualche azione, ma perché dovremmo farlo? Dopotutto l’azione, qualunque attività, implica sforzo, preoccupazione, difficoltà. Quindi meglio restare a casa e non fare nulla del genere. Invece no, noi accettiamo le sfide, ci precipitiamo ad affrontarle.

Tutto questo lo facciamo con la nostra Kriya Shakti, con l’azione del nostro lato destro; e poiché compiamo un’azione, dobbiamo trarne soddisfazione. Il risultato di ciò è lo sviluppo dell’ego.

Se non avessimo l’ego, non faremmo nulla, è un dato di fatto. Tuttavia l’ego è quello che razionalizza tutta la nostra follia, la corsa sfrenata in cui siamo lanciati. Se non avessimo l’ego, non ci lanceremmo in queste sciocchezze.

Più cerchiamo di razionalizzare le nostre attività, più l’ego si sviluppa per soddisfarci: “Bene, molto bene, molto bene. Adesso sei una persona di successo, vedi? Sei una persona di grande successo, hai ottenuto questo, hai ottenuto quello”.

Nascono moltissimi malintesi quando si adula in questo modo il proprio ego; anzi, dovrei dire che quando siamo soddisfatti del nostro ego, in realtà ci perdiamo. Ci identifichiamo con il nostro ego e non con noi stessi.

Ed è così che se fate un ottimo lavoro, se avete composto una bella poesia, o magari se avete dipinto un bellissimo quadro, vi piacerebbe che tutti lo apprezzassero.

Se non vi apprezzano, vi pare di non aver fatto niente, anche se avete creato una bellissima poesia o dipinto. Sarete completamente insoddisfatti di voi stessi se gli altri non vi apprezzano. Devono ornarvi con ghirlande, devono dirvi che siete grandi, che siete davvero unici, che siete dei geni.

Sapete, molti artisti, autori di grandi opere, sono rimasti intrappolati in queste false identificazioni. Quando creavano una grande opera d’arte, l’arte non bastava a soddisfarli, dovevano ricorrere all’ego. E questo signor ego non sarà soddisfatto a meno che tutti non dicano: “Sì, sì, sei magnifico, hai fatto questo, sei un genio, sei questo, sei quello”. Ed è così che allora l’ego si sviluppa in noi.

Ma può presentarsi una situazione in cui si vuole prendere il merito di qualcosa pur non avendo fatto nulla. Allora chiamiamo egoista chi dice: “Io farò questo, io ho fatto quello, io, io, io, io”. Lo definiamo egoista. Lo chiamiamo egoista perché dà voce al proprio ego.

Ma abbiamo tutti lì questo signor ego che ci domina.

Quando comincia a gonfiarsi, più avete successo peggio è. Più vi mettete a fare progetti e pensare, peggio è. Il pallone dell’ego continua a gonfiarsi proprio come quando si gonfia un pallone. E più lo gonfiate, più si dilata e non riuscite mai a rendervi conto che non siete questo ego. Allora cominciate a sentirvi molto gratificati di questo perché tutti dicono: “Oh, che persona fantastica!”.

L’intera società si sviluppa secondo queste linee.

Proprio oggi parlavo di come la gente vi attribuisca varie definizioni come C.O.B[1], non so, V.I.P[2], M.A.D[3] e altro, che portiamo con noi come vessilli. E ci aspettiamo che tutti rispettino questi vessilli che ci sono stati attribuiti, sapete.

Infatti, se qualcuno ci ha conferito dei riconoscimenti per qualche lavoro che abbiamo fatto, se lo ha sancito, approvato, crediamo che debba trattarsi davvero di qualcosa di grande.

Perciò accettiamo questo marchio e desideriamo mantenerlo. Così in realtà c’è una doppia remunerazione fissa per il lavoro che fate.

Ecco perché le persone cominciano anche a diventare insopportabili. Se in una società alcune persone non trovano un significato alla propria vita, se ne andranno in Oxford Street, si installeranno lì indossando abiti ridicoli, si metteranno a saltare e a salmodiare qualcosa senza senso rendendosi insopportabili.

Abbiamo visto gente che si tinge i capelli di colori diversi, che si infila delle matite nel naso, mi pare (ride), e fa tutte queste cose folli solo per attirare l’attenzione degli altri. Infatti si vuole attrarre l’attenzione degli altri poiché il nostro ego non è ancora soddisfatto. Ma l’ego non è mai appagato. Esige sempre più cibo, più nutrimento; e questo piace anche a voi.

Quando un ego simile si gonfia in noi, non riusciamo a capire ciò che facciamo. E in questo modo si può essere ingannati. È molto più facile manipolare chi è orientato all’ego, che circuire persone semplici.

Una persona dal cuore semplice non può essere ingannata facilmente perché non ha bisogno di gratificare il proprio ego, sapete. Ma se dite a persone piene di ego che quello è il modo migliore per andare all’inferno, saranno tra le prime a prenotare i posti. Ci sarà la coda e chiederanno: “Bene, se è così, va bene”.

È così che in questo mondo si sono presentati molti guru che vi hanno ingannati dicendovi che avreste ottenuto questi o quei poteri e che sarebbe accaduto questo o quello. E loro sanno come adulare il vostro ego. Potrebbero dire, ad esempio, che la loro è un’organizzazione mondiale di spiritualità e che voi ne siete il capo, e voi ci credete.

Ego significa appropriazione indebita. Voi ci credete perché pensate che, dopotutto, dovete valere qualcosa avendo fatto questo e quello.

Ma ciò che accade in realtà a livello fisico è che, quando questo pallone invade completamente la vostra testa… Normalmente l’aura del cervello circonda il cuore. Questo normalmente; ma quando c’è un problema di ego, è l’ego che circonda il cuore. E quando l’ego circonda il cuore, il cervello è separato dal cuore. Quindi siete persone non integrate o, possiamo dire, disintegrate.

Il vostro cuore funziona in una direzione, il vostro cervello in un’altra direzione, il vostro corpo in una terza direzione e le vostre emozioni in una quarta. È come se quattro persone diverse cavalcassero quattro cavalli. Ed è così che siete completamente a pezzi.

Insomma, con due gambe è già impossibile reggersi su due sgabelli, ma se sono quattro è una grossa impresa esistere.

Nasce così questo atteggiamento egoistico che vi induce a comportarvi e a vivere in questo mondo in modo molto innaturale. E se qualcuno dice: “No, non siete il vostro ego, non siete quello, quello non siete voi; dovete essere voi stessi, l’ego non è voi, non siate soddisfatti di questo ego”, allora non vi piace.

Ma voi siete molto superiori all’ego, ben più grandi dell’ego, molto più di ciò che pensate l’ego possa fare.

Al massimo, che cosa potete fare con l’ego? Che cosa potete fare al massimo con il vostro ego? Che cosa si è ottenuto con l’ego? Nulla! Qualsiasi cosa abbiano scoperto, anche nel campo scientifico, è venuto dall’ignoto, dai tesori stessi di Dio.

Se Dio vi ha concesso qualche conoscenza dell’ignoto, non dovreste sentirvi gratificati e pensare: “Oh, ecco ciò che abbiamo scoperto!”.

No, Egli vi ha concesso benignamente questa conoscenza che vi è arrivata; quindi accettatela con umiltà.

E questo ego è molto, molto pericoloso per il risveglio della Kundalini.

Osservate ora questo schema e immaginate che la vostra testa sia ricoperta interamente da questa parte gialla e che quella blu si riduca molto: ebbene, prima di tutto, lo stesso desiderio di ricerca si riduce.

Vedete, intraprendete la ricerca come se andaste al cinema. Non c’è integrazione tra i vostri pensieri e il vostro cuore. Non ricercate con il vostro cuore, cercate soltanto con il vostro cervello, perché avete letto tre o quattro libri, poiché è una moda, tutti cercano, tutti sembrano ricercare qualcosa, quindi cerchiamo anche noi.

Questo non viene dal vostro cuore, infatti potete notare che l’attività del cuore si è ridotta praticamente a zero.

Voi non desiderate nulla, rincorrete i desideri del vostro ego. Se qualcosa non soddisfa il vostro ego ne siete contrariati. Si deve ripetere continuamente che siete il cavallo più veloce, l’essere più straordinario, una personalità unica; soltanto allora siete soddisfatti.

Tutto ciò vi allontana enormemente dal vostro cuore. È per questo motivo che non riusciamo a trovare la gioia: perché la gioia si può ottenere soltanto attraverso il cuore. Invece, questo signor ego vi dà una certa soddisfazione che è molto superficiale, temporanea, che non vi porta da nessuna parte.

Soltanto a causa di questo orientamento all’ego, come vi ho già detto, contraete molte malattie quali il diabete, gli attacchi cardiaci; possiamo affermare che una di esse potrebbe essere anche il cancro, potreste soffrire di artrite. Il pensare troppo vi provoca anche la paralisi – la paralisi è causata da questo – e blocchi renali. E il peggio riguarda il fegato.

A causa dell’iperattività il fegato viene trascurato. Non ci preoccupiamo minimamente del fegato. Dire ad un bambino in tenera età di non mangiare cioccolatini, è impossibile, non si può dire. Insomma, una volta ho solo detto perché non smettere di darli ai bambini che non possono digerirli, in quanto il loro fegato non li sopporta. Piuttosto, quando sono piccoli preparate qualcosa che sia digeribile per il loro fegato finché non saranno cresciuti; e anche allora, perché non diminuite ancora un po’ i cioccolatini? Allora nasce una domanda: “Come si fa, Madre? Significherebbe buttare via tutto e i bambini protesterebbero senza cioccolatini”.

A poco a poco li dimenticheranno!

Quando nascono in voi problemi di fegato, diventate magri, smilzi, pallidi, aggressivi, sempre pronti a brontolare, astiosi, imbronciati. Non siete mai gioiosi, mai felici.

Voi dite che è lo stress, la tensione, tutte queste cose, ma non è altro che l’iperattività di questo chakra. La tensione è dovuta al fatto che tutta (la testa) è ricoperta da questo pallone che continua ad aumentare sempre più. Deve ridursi.

Sahaja Yoga è l’unico modo in cui possiamo veramente affrontare il nostro ego, perché solo con Sahaja Yoga siamo in grado di vedere noi stessi. Ma per gli esseri umani è impossibile affrontare se stessi. Lo trovano difficile persino dopo la realizzazione.

Vi sono, ad esempio, tutte le nostre false identificazioni. Diciamo che io qui ho a che fare con discepoli inglesi: prima di iniziare a parlare delle false identificazioni degli inglesi, dovrò condannare tutti gli indiani del mondo, tutti i giapponesi, i cinesi, i greci e tutti gli altri e poi dire: “C’è qualcosa che non va anche negli inglesi”. Altrimenti mi sarò messa nei guai! (Ride)

A meno che non condanni tutto il resto del mondo a tutti i livelli, non posso nemmeno accennare al fatto che anche noi abbiamo delle false identificazioni che ci dominano, che ci opprimono, a causa delle quali consideriamo giusto questo stile di vita mediante il quale abbiamo oppresso gli altri.

E questa questione dell’ego è molto preponderante nella nostra società. Ora, con tutte le dovute scuse, sto parlando della società occidentale. Quando si tratta dell’India parlo agli indiani, ma ora mi rivolgo a voi e considerate anche me una occidentale; per questo posso vedere determinate cose da occidentale. Quindi non rimaneteci male.

Prendiamo certe cosiddette tradizioni che abbiamo – ne discutevo proprio oggi – come doverci sedere a tavola per cena. Bene, è una cosa semplice sedersi a tavola per cena.

Ora, la cena esiste perché Dio è stato benigno con noi; ci siederemo tutti a tavola per il nostro benessere, per amicizia. Ma se andate ad una cena formale od organizzate una cena formale, prima di sedersi, gli invitati discuteranno dieci volte su quale sia il posto di X, il posto di Y e il posto di Z.

Se ci sarà un minimo errore nell’assegnazione dei posti ai convitati, in relazione a data di nascita, colore del viso, dei capelli, statura, lunghezza del naso, labbro superiore o qualsiasi differenza pubblicata sulla rivista Who’s Who[4], per cui a qualcuno è stato assegnato un posto un po’ più importante di chi aveva un dottorato in medicina e filosofia, guai a voi!

Tutti i buoni intenti di intrattenere la gente, di creare qualche bella amicizia, di far nascere qualcosa di davvero molto grande, andranno completamente in fumo. Ogni sforzo sarà stato vano e voi rimanete a chiedervi: “Che cosa ho combinato? Ho consultato tutti i dizionari e il Who’s Who. Insomma, questo Who’s Who è un altro mezzo per adulare l’ego, sapete. Ciò nonostante è stato commesso comunque un errore e qualcuno ha protestato vivacemente perché al signor X, più giovane di lui di un giorno, è stato assegnato un posto più importante. È la peggiore calamità per il suo ego!

Le povere sedie non sanno che cosa avviene a causa delle loro forme diverse, sapete. Quanto lottiamo per tutte queste cose, adulando il nostro ego! E così via, abbiamo molte cose del genere. Ma se io dico di accantonare tutte queste sciocchezze, perché non lo fate? Perché avere tutto questo protocollo e via dicendo? Che bisogno c’è di riservare un certo posto ad una certa persona? Dopo tutto, se ci sono dieci persone a cena possono trovare un posto a sedere, non ci sarà confusione per dieci persone; ma neppure per venti o trecento. Perché dovrebbero esserci posti riservati? Se avete invitato trecento persone, bene, troveranno tutte un posto a sedere. In caso contrario, si siederanno al secondo o al terzo turno. Cos’è tutta questa fretta di seguire quel programma tutti insieme, o in modo così metodico per cui poi tutti si sentono fuori posto, tutti si sentono a disagio e contrariati dopo la fine del programma?

Con tutta l’organizzazione, con tutte le correzioni e la grande progettazione che facciamo, alla fine ci rendiamo conto che tutti sono diventati stupidi. Deve esserci qualcosa di sbagliato in questo. E diventa una frenesia con questo comportamento esaltato che ha la gente, sapete. Arriveranno tutti con facce seccatissime: “Oh che disorganizzazione, sapete, hanno fatto questo”. E allora? Non si riesce neppure a capire quale sia il valore di queste cose.

Ecco perché dobbiamo essere come i bambini piccoli: a loro non importa dove si siedono. Eppure noi siamo adulti e maturi, gente ritenuta matura, mentre i bambini sono ancora innocenti e ignoranti e debbono ancora crescere. Ci consideriamo cresciuti, ma ciò che è cresciuto in noi è soltanto questo signor ego, non voi.

E quando questo avviene, quando accade nel modo peggiore possibile… sapete, ho letto sul giornale di oggi di quel delinquente squartatore. Ora si è giunti alla conclusione che non si tratta di uno psicopatico, ma di qualcuno con l’esigenza di gratificare il proprio ego. Compie tutti questi misfatti per soddisfare il suo ego. Infatti telefona alla polizia, spedisce alla polizia delle cassette registrate per farsi catturare. Indica il luogo in cui trovarlo ma non riescono ad acciuffarlo, così pensa di essere talmente abile che nessuno può catturarlo, il ladro più straordinario mai esistito che nessuno è riuscito ad acciuffare.

È quello che chiamate…non è uno psicopatico ma non so come definire un uomo simile, un tale egoista che vive per l’ego, cerca di soddisfare il proprio ego e non si sente soddisfatto se il suo ego non è soddisfatto. Non so come dovreste definirlo.

Ebbene, come vincere questo ego? Accade allorché la gente comincia progressivamente a vederlo. Si inizia a vedere il signor ego: “Oh, davvero grandioso, guardate, sta arrivando e mi sta suggerendo delle idee”.

A volte ci si sente molto depressi all’idea che si era identificati con questo signor ego.

Bene, voi vedete il vostro ego. E allora, quando vedete il vostro ego, che cosa fate?

O se qualcuno vi dice che fareste bene a controllare il vostro ego, che cosa succede? Cominciate a combatterlo. Dite: “No, non dirò niente. Starò zitto. Lascerò che dicano qualsiasi cosa, tutto ciò che vogliono”. Così diventate dell’altro tipo. Diventate persone affette dal superego. Rimarrete con i desideri ma non farete nulla e direte: “Che gli altri mi aggrediscano pure, io non aggredirò nessuno; starò bene attento a non aggredire”.

Ma con questo atteggiamento ciò che accade è che, quando alzate il lato sinistro – intendo dire il lato sinistro che termina nel lato destro (della testa), il superego – questo spinge in basso l’ego ma viene a sua volta di nuovo respinto, e si ha una specie di continuo rimbalzo. Quando contrastate l’ego con questo comportamento (remissivo, ndt), esso vi domina molto di più. Più cercate di contrastare l’ego, più lui vi domina.

Non dovete combatterlo. Se, ad esempio, prendete un pallone e cominciate a colpirlo, esso vi colpirà a sua volta. Continuate a colpirlo e lui continuerà a colpirvi.

Qual è dunque il modo per sgonfiare questo ego? Come si sgonfia un pallone? Nello stesso modo: prendete uno spillo e bucatelo. Guardate voi stessi e dite: “Ebbene, signor tal dei tali, come stai ora?”, e ridete di voi stessi.

Dite: “Oh, ti sei sentito molto infelice, vero, quando hai visto che non ti era stato assegnato un posto importante. Va bene, adesso prenditi questo spillo”. Ed è così che lo sgonfiate: vedendolo, prendendolo voi stessi continuamente in giro e bucandolo con uno spillo.

Non sgonfiandolo come dice la gente, che consiglia di sgonfiarlo reprimendolo o sopprimendolo, ma proprio facendogli un foro.

Allo stesso modo, se cominciate ad osservare e prendere in giro voi stessi… Solo gli esseri umani sanno molto bene come ridere di se stessi. Nessun animale sa farlo. Se imparate a prendervi in giro, il vostro ego si abbasserà. Diversamente, vi suggerirà che tutto ciò che fate voi è la cosa migliore: “Si deve fare questo, si deve fare quello. Io sono il migliore, faccio tutto bene”. E magari tormentate qualcuno, aggredite qualcuno, potreste essere in balìa dell’ego come uno scervellato.

E potreste essere veramente senza cervello, ma non ve ne rendete conto perché una persona con l’ego ottiene il cosiddetto successo, diventa molto brillante, eccelle, emerge nelle competizioni; e nessuno si azzardi a dirle nulla o si prenderà un pugno sul naso, sapete. Così diventa anche molto potente ed influente e tutti aspirano ad un tale comportamento e a queste cose.

Ma arriva un momento in cui ci si accorge che: “Ero sospeso per aria, avevo dimenticato il mio fondamento e adesso devo scendere”. Come Humpty Dumpty[5] che era seduto su un muro e fece una brutta caduta – questa bella storia è stata scritta tanto tempo fa – e tutti gli uomini, tutti i cavalli dei re e tutti gli uomini non riuscirono a riportare Humpty Dumpty alla sua forma originale, sapete? Quindi non siate degli Humpty Dumpty e non vivete con l’idea di essere Humpty Dumpty. È facile combattere il vostro ego. E questo accade molto di frequente in Sahaja Yoga. È un fatto molto comune in Sahaja Yoga, dove la vostra Kundalini crea essa stessa delle situazioni tali che rimanete sbalorditi dal vostro ego.

Non dovete giudicare gli altri. Osservate voi stessi, perché è nel vostro interesse. Che qualcuno sia egoistico o no, non fa nessuna differenza per voi.

L’unica cosa (importante) è che siate voi a capire veramente per conto vostro ciò che è buono e ciò che è cattivo. È così che funziona. Altrimenti, come dico sempre quando tengo una conferenza, cominciamo a pensare subito a qualcuno che consideriamo pieno di ego.

In realtà io dico a ciascuno di voi di vederlo; sarebbe un’idea migliore.

Ora, quando l’ego ricopre interamente la vostra testa, l’intero Sahasrara che è evidenziato lì, la parte bianca, viene coperto. Anche il vostro Brahmarandra, l’area che la Kundalini deve attraversare, viene coperto. È molto difficile, tutta la zona è coperta e qui c’è questo spazio stretto. Voi non potete aprire una breccia in questo punto; dovete aprire il passaggio qui.

Quindi questo (forse l’ego, ndt) deve retrocedere così e questo (superego) deve salire al centro in questo modo. Soltanto allora la Kundalini può ascendere. Dunque, ciò che accade a questo punto è che noterete che le persone così hanno una mano sinistra molto debole ed una mano destra che pulsa.

Allora alzate loro il lato sinistro sul destro. Alzate loro il sinistro sul destro ripetutamente, così abbassate l’ego.

E quando l’ego si abbassa, questo (superego) sale e si crea uno spazio in mezzo; così alzate la Kundalini nel centro. La Kundalini uscirà (dal Brahmarandra) e allora la legate.

Questa è Shri Vidya, la conoscenza di Shri, dello Spirito Santo.

Ogni altra conoscenza su dove dovete sedervi secondo il protocollo, ciò che siete, è tutta avidya[6] e assurdità. Leggendo Who’s Who, non so che cosa diventerete: mostri o magari personalità come Frankenstein!

Questa è la Vidya, Shri Vidya è la vidya segreta dello Spirito Santo, grazie alla quale equilibrate l’ego e il superego. I vostri desideri e le vostre azioni dovrebbero essere in equilibrio. E dopo alzate la Kundalini, la portate in alto e la legate.

In tutto questo tempo le anime realizzate che erano grandi persone hanno tentato di evidenziare i problemi dell’ego, ve ne hanno parlato. Hanno detto che non si dovrebbe avere ego; l’ego è la cosa peggiore, non ci si dovrebbe identificare con l’ego e tutto il resto.

Appena loro hanno detto questo, alcuni si sono messi a cercare di scoprire come farlo. E così facendo, sono diventati “grandi guru”, essi stessi pieni di ego.

La verità è che voi non fate niente. Questo non è l’ego, ma un miraggio che avete dell’ego.

In verità voi non fate nulla: è tutto opera di Dio.

È Lui l’Artefice, È Lui che possiede il Grande Ego. Il vostro ego è solo una copia artificiale.

Lui, ad esempio, crea i fiori mentre voi fate fiori di plastica e dite: “Oh, abbiamo fatto dei fiori!”. È Lui che fa tutto. È Lui che esprime il Suo ego; invece voi pensate di essere stati voi a fare qualcosa.

Ciò che vi accade quando ricevete la vostra realizzazione, quando la Kundalini attraversa il Brahmarandra, è che sentite l’energia fluire attraverso di voi. E quando rivolgete le mani verso qualcuno, sentite che la Kundalini sale lì e poi scoprite che potete sentire i chakra di quella persona, i blocchi dei suoi centri, e ne siete stupiti. Avete detto: “Madre, come è possibile? Finora non c’era nulla (nessuna sensazione, ndt), che cosa mi è accaduto all’improvviso?”

(Questo è accaduto) perché il vostro ego si è abbassato e si è fuso con quello di Dio, e voi date libero corso all’energia di Dio.

Assumete il ruolo di uno strumento, di una personalità vuota e attraverso di voi fluisce l’energia di Dio che esegue il vero lavoro. Quando non avete la realizzazione pensate di essere voi ad agire; ma dopo la realizzazione sentite proprio: “Oh, fluisce attraverso di me, posso sentirla fluire, posso vederla agire, è…”.

Allora cominciate a parlare in terza persona e non dite più: “Io”, ma dite: “Sta passando, arriva, non c’è. Qui c’è un blocco, lì c’è un blocco”. Parlate in terza persona. Non dite più: “Ho un blocco”, non dite nemmeno: “Ho risvegliato la Kundalini”, ma direte: “La Kundalini si è risvegliata”. Chi l’ha risvegliata? Non dite mai che voi avete risvegliato la Kundalini, dite semplicemente che è salita, oppure che non sale, arriva solo ad un certo punto, come se foste diventati uno strumento di un’energia che fluisce attraverso di voi.

Ed è così che diventiamo un tutt’uno con questa (energia), e tutti i nostri karma si dissolvono in akarma. I karma sono solo l’effetto della nostra falsa idea dell’ego. Quando non esiste ego, dove andranno a finire i karma? Se non c’è nessuno che agisce e l’autore è sparito, allora chi creerà i karma e chi si sobbarcherà il peso dei karma?

È come quando in un’organizzazione si dice:  “Abbiamo degli attivi e abbiamo questi passivi e la situazione è questa”.

Ma se la società o questa organizzazione scompare, chi ha i debiti? Allo stesso modo, (quando) in voi scompare l’ego, non esiste alcun effetto dei vostri karma, è tutto passato. Tutto questo esisteva fintanto che il signor Ego era presente. Quando il signor ego ne va, tutti i passivi se ne vanno con lui.

Adesso siamo diversi, siamo diventati il Sé, l’Atma; e se siamo diventati l’Atma, siamo un tutt’uno con l’Essere Universale ed è Lui che ci fa fare tutto.

Ad esempio, le mie dita non hanno ego perché io faccio qualcosa e tocco il pollice, poiché esso è parte dello stesso corpo. Il nostro naso non ha un ego che lo faccia sentire speciale per il fatto di respirare. Si dice: “Io respiro”, non: “Questo naso respira”. E questa bocca con la quale mangiamo non dirà mai: “Mangio perché io sono la bocca”.

Quando diventate uno con il Tutto, sentite che è il Tutto ad agire e noi collaboriamo con lui in quanto sue parti. E tutte le responsabilità scompaiono.

Questa di oggi è una breve conferenza sull’ego poiché ho pensato di dovervi dire che finora, nel risveglio della Kundalini in Occidente, ci siamo trovati sempre ad affrontare questo problema dell’ego.

Ma anche il superego, per coloro che sono andati dai (falsi) guru e sono stati posseduti dai loro guru, i quali si propongono come un sollievo per le società centrate sull’ego. Infatti voi eravate… un cavallo correva al galoppo e voi eravate in groppa al cavallo. Poi arriva qualcuno e dice: “Bene, adesso ti legherò al ventre del cavallo ed io cavalcherò il cavallo”.

Questo è l’aspetto della possessione. Allora vi sentite sollevati, sapete, molto sollevati: dopotutto, non dovete cavalcare il cavallo, non dovete saltare. Il cavaliere diventa qualcun altro, sentite di non avere responsabilità, si occupa lui di tutto.

Ma dopo un po’ di tempo, attaccati al ventre del cavallo, comincerete ad avere problemi fisici di vario genere. Con il superego avrete problemi fisici. Per questo è meglio avere il superego piuttosto che l’ego, perché non volete più avere problemi fisici, sapete.

Se invece avete ego non avete mai problemi fisici, a livello fisico potete addirittura migliorare, sapete, vi sentite benissimo, sulla vetta del mondo. Quello è il problema più grosso. Contraete però problemi di tipo mentale: non riuscite a dormire, continuate a pensare, a pensare come matti, non riuscite a smettere di pensare. Continuate a discutere su ciò che va fatto. Pensate che tocchi agli altri eseguire il vostro lavoro, mentre voi siete la persona più importante mai esistita.

Non ci resta quindi che una soluzione: essere al centro per osservare il vostro ego e superego. Tutti i sahaja yogi che sono realizzati devono guardare se stessi, non gli altri. Non dovreste aspettarvi qualcosa dagli altri ma, tanto per cambiare, aspettatevi qualcosa da voi stessi.

Con l’ego si fa così e ci si aspetta qualcosa dagli altri, con il superego si fa per gli altri. Ma con la realizzazione del Sé esprimete il vostro Sé come gioia, amore e bellezza.

Che Dio vi benedica tutti.

Ora passiamo all’esperienza delle vibrazioni e alla realizzazione? Alle persone nuove chiederei che se possono levarsi le calze sarebbe anche meglio, saranno più libere. Appoggiate entrambi i piedi a terra e sedetevi in modo molto rilassato. Ora, come avrete capito, si tratta di un evento. Non si può imporre, non si può forzare, deve accadervi. Quindi non serve alcuno sforzo, niente, lasciate che funzioni.

Mettete le mani così, in modo molto rilassato. Anche per i sahaja yogi è molto importante continuare ad esporsi sempre più all’Energia divina.

E quando poi la Kundalini attraversa la fontanella, inizierete subito a sentire le vibrazioni fresche sulle mani. Ma in molte persone avviene in numerose fasi diverse.

Alcune persone, ad esempio, non possono neppure ottenere il risveglio della Kundalini; alcune, molto poche. In alcune sale parzialmente e poi ricade. In altre si blocca nei vari chakra, nei centri che non sono a posto.

In altre ancora può esserci un problema fisico per cui potreste sentire uscire del calore.

Specialmente con problemi di fegato emanate calore; c’è molto calore in presenza di un problema di fegato. E alcune persone potrebbero sentire molto freddo. Entrambe le cose non vanno bene. Si deve essere al centro.

Se iniziate a sentire del fresco nella mano, va perfettamente bene. Comunque, se arriva del calore nella mano non importa, potete eliminarlo e funzionerà, in caso di calore. Ma se quando chiudete gli occhi le vostre palpebre tremano, allora per favore apriteli.

La Kundalini sale in tutti, funziona in tutti; solo che reagisce a seconda della persona che ha davanti.

Quindi se c’è qualche reazione o se la Kundalini non sale non c’è motivo di sentirsi contrariati o discuterne. Se potessi farlo con le discussioni vi porterei in tribunale a discutere di queste cose.

Ma non posso farlo con le discussioni, sapete, deve accadere in voi. Sono ansiosa che accada, ed anche voi dovreste essere ansiosi che vi accada. Non se ne può discutere, sapete, è un avvenimento.

Come potete discutere del germogliare di un seme? Se non accade non potete discutere con lui, no? Deve germogliare. È molto semplice.

Se non avviene la germinazione c’è qualcosa che non va, giusto?

Poi ci sono le persone che sono realizzate, che lo sanno, che conoscono Shri Vidya, che sanno come alzarla, vi alzano la Kundalini, la legano e così via. Ma la gente ha obiezioni anche su questo. Non si fanno scrupoli di denudarsi e danzare e fare qualsiasi idiozia, ma se qualcuno alza loro la Kundalini e la lega, a loro non va.

Non c’è motivo di aver paura della Kundalini. Qualcuno mi ha detto l’altro giorno che gli inglesi hanno molta paura della parola Kundalini.

Credo che alcuni inglesi che sono andati in India siano entrati dalla porta posteriore ed abbiano incontrato vari tipi di persone orride che non avevano alcun diritto di parlare della Kundalini, gente empia, iniqua; è naturale che abbiano avuto delle esperienze orribili riguardo alla Kundalini.

Io dico che è come se arrivassero alcuni abitanti di villaggi e mettessero le dita nei fori di una presa e dicessero che quella dell’elettricità è un’esperienza orribile.

A molti potrebbe essere accaduto qualcosa del genere, mentre non c’è niente di cui essere spaventati. Funziona benissimo e vi concede ciò che cercate.

Lei è vostra Madre, eternamente vostra Madre. Vi ama più di quanto chiunque possa amarvi. Non vi darà nessun problema. Sta solo aspettando che abbiate la seconda nascita. Dunque non c’è niente da temere.

Ed anche in merito ai guru non dovreste litigare con me. Se il vostro è un vero guru gli scriverò io stessa una bella lettera. Ma se non lo è, se ha rovinato la vostra Kundalini, se vi ha rovinato l’Agnya, se vi ha rovinato i chakra, allora devo dirvi che c’è qualcosa che non va in quell’individuo perché voi non ve ne rendete conto.

Supponiamo che arrivi un poliziotto a dirvi che in casa vostra c’è stato un ladro: vi irritate forse con il poliziotto?

Ugualmente non dovreste irritarvi con me perché, se il vostro guru è un vero guru, un satguru, io lo onorerei veramente, ne sarei molto lieta; ma devo ancora incontrarne, sono davvero pochi, davvero pochissimi. Quindi a che serve identificarsi con il vostro guru?

Non vi ha mai dato i vostri poteri, ha semplicemente esibito i suoi promettendovi che oggi diventerete un ranocchio, domani un uccello, dopodomani un pesce e poi credo un’ameba.

Credo che finirete col diventare un’ameba. (Ride)

[Commento di una yogini].

Diversamente… lei sta dicendo che possono dirvi qualcos’altro: se non vi danno nulla e vi hanno portato via tutto il denaro ed ogni cosa, (vi diranno) che dovete distaccarvi dal denaro, dalla famiglia: “Manda tua moglie da me, penserò io a tua moglie, tu distaccati, dammi molto gentilmente tutto il tuo denaro, ogni cosa”; lei sta dicendo questo.

Allora voi dite: “Signore, ormai ti ho dato tutto, non ho più niente”.

E loro ribatteranno: “Ora vai sull’Himalaya. La ragione è che per te sarebbe meglio andare sull’Himalaya. Dai a me il tuo lussuoso palazzo, ci vivrò io molto volentieri. Dammi tutto il denaro che hai e vai sull’Himalaya. E sarà meglio se sarai un uomo non sposato, è meglio che divorzi da tua moglie. Vedi, lei ti ostacola”. E vi manda sull’Himalaya a congelarvi e morire.

[La yogini continua]

Lei sta dicendo: “Dov’è la persona pura?”[Risponde in hindi alla yogini]. Lei dice: “Tra diecimila, Tu sei la sola”. No, anche se non sono puri non dovrebbero essere malvagi. Voi siete persone molto più grandi di loro perché non siete realizzati, non diffondete nulla, non predicate nulla. Questa gente non è realizzata, niente, non hanno alcuna autorità spirituale. Hanno issato bellamente le loro bandiere e stanno ammassando denaro. Fanno soldi.

Bene, rivolgete ancora le vostre mani verso di me. Toglietevi le calze, togliete le calze. Ora bene, va bene. Mettete entrambi i piedi così e le mani in questo modo. [Dice a qualcuno: “Cosa c’è? Vuoi dell’acqua?”] Chiudete gli occhi, per favore, chiudete gli occhi.

Ora la prima cosa che accade, se osservate i vostri pensieri, è che non ci sono pensieri nella vostra mente. Ciò significa che la Kundalini ha superato l’Agnya.

I sahaja yogi devono formare una catena. Tenetevi tutti per mano, tenetevi tutti per mano. Tu no, no, solo le persone già realizzate. Tenetevi per mano, è tutto.

Mettete le mani così, sì.

Chiudete gli occhi, tutti voi. Per favore chiudete gli occhi. Sentite una brezza fresca nella mani? No. Sì, chiudete gli occhi, funzionerà. Il punto è che deve funzionare. Funzionerà, non preoccupatevi. Alcuni sahaja yogi sentono più sulla mano destra, credo, e meno sulla sinistra. In questo caso dovrebbero rivolgere la mano sinistra verso di me e la destra verso l’alto.

Sentite qualcosa? Caldo. Va bene.

(…) tenete il collo eretto, eretto. tenetelo eretto. Non all’indietro, tenetelo dritto (…)

Quelli che sono venuti per la prima volta e stanno ricevendo la brezza fresca alzino le mani. (La brezza) sulle mani. Se ricevete la brezza fresca sulle mani. Bene. Entrambe le mani? Ottimo. Per favore abbassate le mani. La sinistra, la sinistra, non tanto la destra. La mano destra è il problema; qual è il problema? La mano destra, vero? Bene, dov’è tuo padre? Ricercatore: India.

Shri Mataji: Gli scrivi spesso? No? Ora promettimi che andrai a scrivergli una lettera. Capito? Prometti. Metti la mano sinistra qui sopra, sì, e ora prometti, rivolgi la mano destra verso di me.

Cosa sono questi anelli che indossi? Meglio toglierli, è meglio. Vanno tolti per il momento. E togli per un po’ anche il tuo kala (collare, ndt). Solo per cinque minuti. Senti un po’ di fresco nella mano? Finora niente? Questo signore qui sente fresco? Solo lì, non nelle dita. Funzionerà, funzionerà.

Dove ha il blocco? Osservate. Ditemelo. Al Vishuddhi. Fuma qualcosa? Il Vishuddhi è molto bloccato. Può togliere quello? No, va bene, lasci stare, ora lasci stare, vediamo. Bene, va bene [hindi]. Anche quello. Sì. Meglio eliminarlo.

Bene, rivolga le mani verso di me. Metta qui la mano, la mano sinistra. Da quando ha questo spasmo? Da quando si è trasferito in questo Paese? Va bene, prema così. C’è ancora il Vishuddhi, vero? Vieni qui, Marcus, vieni. Lavora sul suo Vishuddhi (Shri Mataji sospira). Poi c’è il suo Agnya e questo e quello. Ora, è stato da un guru o da qualcuno? Qui il Vishuddhi… Il Vishuddhi (…) No? Ha fatto questo, ma non è andato da un guru vero e proprio.

Lei è fantastica vi dico (forse una bambina, ndt), mi indicava, mi diceva che il Nabhi è bloccato su entrambi i lati. E… quali sono i chakra bloccati? È stato da qualche guru? Nessuno. Fuma? Anche lei fuma.

Sta bene? Riceve la brezza fresca nelle mani? È rilassata? Tenga gli occhi chiusi, questa è la cosa più grandiosa che può succedere a chiunque, tenga gli occhi chiusi. E lei? La sente su entrambe le mani ora? Su tutte e due le mani? Bene. Bene. Come si chiama? Qual è il suo nome per favore? Nick. Di che Paese è? Cipro.

Cipro ovviamente (dice qualcosa ridendo ma non si sente).

E questa signora da quale Paese viene? Inghilterra. Ottimo. Da quale parte? Ricercatrice: Essex.

Shri Mataji: Benissimo. Non è andata da nessun guru o altro, credo. Questo è buono. Che cosa fa? È una casalinga?

Ricercatrice: “Psicologa”

Shri Mataji: Tuttavia devo dire che si è mantenuta molto bene! Diversamente quando gli psicologi vengono qui ho grossi problemi con loro. Soffrono essi stessi a causa della psicologia.

[Ad un bambino] Sì, vieni qui, vieni, vieni, vieni da me.

Lascia che senta i chakra che sono bloccati. Sta meglio ora? Non ancora. Il Vishuddhi…. Sta bene? Freddy? Arriva? Bene. Cosa c’è? Il sinistro. È andato da qualche guru? Nessuno. Anche lei fuma? Non tanto. Metta una mano qui e l’altra rivolta all’esterno, e osservi. Una mano all’esterno in questo modo. Bene. [Hindi].

Meglio. Il Vishuddhi è terribile. Bene. Ora sta meglio? Sta iniziando. L’ha ricevuta. Meglio ora? Sta migliorando. Sì. Funzionerà, funzionerà. Cosa ha fumato? Qualcosa di sbagliato? Hashish.

(…) Sente le vibrazioni (…) Il cuore. Ora il Nabhi. Sinistro. Ora come va? Come sta tuo fratello ora, Mark? È uscito dalla terapia intensiva? Allora va bene. Meglio. Come ti sembra il signore seduto qui davanti a te? Controlla. E la signora lì? Stanno bene. Lei vive a Londra? Essex. Oggi è venuta qui fino dall’Essex? Oh, capisco. In questa università di Londra? Capisco, capisco. Ora va meglio? Questo signore sta meglio? (Non sente) proprio niente, assolutamente? Ancora caldo. Bene, lasci che passi. E lui? Adesso molto meglio. Bene. Buono. Guardate lui, proviamo. Ancora il sinistro, Vishuddhi sinistro. Il sinistro, qui, il sinistro. Lei è quello che mi ha aiutato più di tutti, le dico. Porti anche i suoi amici con sé. E lei? Sente il cuore destro. aiutiamolo.

Sahaja yogi: E lo Swadishtana sinistro.

Shri Mataji: Vai a dirgli di fare la domanda su Shri Rama.

Ci sono persone nuove? Hanno ricevuto la realizzazione? È caldo. Alzi il sinistro sul destro e starà bene. Chi verrà, chi… Questi due sono realizzati, vero? Allora devono venire qui a vedere, devono venire qui a vedere le cose, venite avanti, uno o due, venite avanti. Forza, avanti. Datevi un bandhan. (Shri Mataji ride)

Ora venite, fate uno sforzo, ieri me lo avete chiesto; avanti, fate un po’ di sforzo adesso.

Prima questo signore. Bene, provate con lei. Anche lei ha fumato hashish, quindi meglio provare su qualcun altro. Ora, non fatelo con quello. E tu? Vieni. Cosa… Don, permetti a queste persone di lavorare su di te. Vieni, tu, vieni qui. Stai attento Don. Lavora su di lei, su quelle persone che non hanno preso hashish. Marcus ha preso hashish! (Risate, Shri Mataji ride).

Oh, capisco, così hai fumato sigarette? Ah, anche tu sigarette ed hashish. Cos’altro? Tutto qui? No, avete fumato sigarette ed hashish. Avete fumato tutti e due. Tutte e due anche oggi, proprio prima di venire qui. Regolarmente.

Bene, alzategli il sinistro sul destro, tutti voi, venite. Starà bene. Quando troverete il vostro Sé non fumerete per niente. Gioirete del vostro Sé (…). Arrivate tutti quassù (forse indica sul grafico, ndt).

[Uno yogi dice che il padre di una ricercatrice è morto]

Shri Mataji: Dille di dire a suo padre… deve dire a suo padre che non dovrebbe preoccuparsi di lei. Ha fatto la domanda? Ha fatto la domanda?

Ora sta meglio? Non sente molto sulle mani. Bene. Ancora. Bene, venga, d’accordo? [Hindi. Poi, forse ad un bambino:] Siediti, siediti, siediti, siediti. Sì?

Bene. Meglio ora? Ora massaggi il mio piede. Vediamo. Sì, massaggi. Strofini forte. Molto forte. Strofini forte, forte. Con le dita.

Forte. Anche lei. Prema con entrambe le mani, prema con entrambe le mani. Il Void è bloccato, è bloccato, il Void, lui ha il Void sinistro bloccato. Ah! Ora si sta rilassando?

[Il ricercatore dice di sì].

Shri Mataji: Molto bene.

[Il ricercatore dice di sentirsi sospettoso].

Shri Mataji: Sospettoso di cosa?

Il ricercatore: E spaventato.

Shri Mataji: Sospettoso e…?

Il ricercatore: E spaventato.

Shri Mataji: Spaventato da chi?

Il ricercatore: Da Lei.

Shri Mataji: Da me? Perché? Non sono dannosa come l’hashish! Perché ha paura di me?

Il ricercatore: Ho avuto un altro guru.

Shri Mataji: Chi è?

Il ricercatore: Maharaji.

Shri Mataji: Chi? Questo Maharaji? E non era sospettoso di lui?

Il ricercatore: Sono sospettoso e ho smesso.

Shri Mataji: Questo è corretto, questo va bene, va molto bene.

Il ricercatore: Va bene sospettare di tutti.

Shri Mataji: No, no. Deve capire chi è la persona giusta e quella sbagliata. Se è sensibile lo saprà da solo. Ciò che ci si aspetta è di ottenere i propri poteri, non è vero? Diventare il proprio Sé, è questo che dovrebbe aiutarla, e non tutti gli altri trucchi di procurare esperienze (sensazionali), questo e quello. Dovete diventare il vostro Sé. Non è forse così? Come hanno detto tutti gli altri. Ora, non c’è niente di cui essere sospettosi. Io non ho preso denaro da lei, niente.

Qui non si vende niente. Capito? Va bene? Ora, lei sta chiedendo qualcosa di grande, la realizzazione del Sé, è di questo che sto parlando; non di esperienze (sensazionali), è la realizzazione del Sé. Va bene? Ora lo massaggi (forse il Suo piede, ndt) sul Void, qui.

Lei sta meglio ora? L’Agnya? Ha detto di non essere mai stata da un guru.

Lei ha fatto anche pranayama? Pranayama? Respirazione?

Ricercatore: Respirazione. Sì.

[Ad un bambino] Senti, senti! Lui sta bene? Sta bene? Davvero? Dov’è il problema? Vieni, vieni a dirmelo.

Sahaja yogi: Il Sahasrara è bloccato.

Shri Mataji: Lui ha detto che dubita, è sospettoso.

Yogi: Sahasrara, cuore.

Shri Mataji: Anche il cuore. Trattenga il respiro. Bene. Trattenga di nuovo il respiro, trattenga il respiro.

Yogi: La Sushumna ha un buco (…?) Non fluisce.

Shri Mataji: Un buco? Per quanto tempo è stato suo discepolo?

Ricercatore: Quattro o cinque anni.

Shri Mataji: E che cosa ha ottenuto da lui? Cosa ha ottenuto? Niente.

Ricercatore: Io non ho mai diffidato di lui. Non diffido ancora completamente di lui.

Shri Mataji: Lei non diffida di lui.

Ricercatore: No, perché non so se lui ha fatto del male e non so se fa del male.

Shri Mataji: Lui non ha detto niente di hashish e sigarette e del perché lei…

Ricercatore: Sì, ha detto che non dovevo. Non fumavo finché non sono diventato suo devoto.

Shri Mataji: Ha iniziato a fumare dopo essere diventato suo devoto. Quindi questo è ciò che ha ottenuto. Vede, se si è trovato il proprio Sé, (…) si gioisce molto del proprio Sé, giusto? Quindi non si fugge da se stessi. Questo è proprio il minimo che dovrebbe accaderle.

Sahaja yogi: Muladhara… e la sua Kundalini non si muove.

Shri Mataji: Non si muove?

Sahaja yogi: No, spiacente, non riesco a sentire nessun movimento.

Shri Mataji: Guarda. Questo Raktabija[7] è…

[Fine della registrazione audio]


[1] Forse equivale a Chairman of Board, Presidente del Consiglio di Amministrazione.

[2] V.I.P. = Very Important Person, persona molto importante.

[3] Forse Doctor of Medicine and Philosophy, dottore in medicina e filosofia.

[4] Who’s Who è il nome di un numero di pubblicazioni generalmente contenenti concise informazioni biografiche riguardo ad un particolare gruppo di persone. Tale dizione è anche utilizzata come espressione inglese per indicare un insieme o un gruppo di persone note.

[5] Personaggio di una famosa filastrocca: Humpty Dumpty sat on a wall / Humpty Dumpty fell on the floor / and all the king’s horses and all the king’s men / Couldn’t put Humpty Dumpty on the wall again. Trad.: Humpty Dumpty su un muro sedeva / Humpty Dumpty a terra cadeva / e tutti i cavalli e gli uomini del Re /non poterono rimetterlo in piè. È rappresentato come un grosso uovo antropomorfo seduto sulla cima di un muretto. Fu utilizzato anche da Lewis Carroll, che gli fece incontrare Alice in uno dei capitoli più celebri di “Attraverso lo specchio”.

[6] Falsa conoscenza.

[7] Demone che si è incarnato come Guru Maharaji.