Programma Pubblico, Il significato della realtà

Caxton Hall, London (Inghilterra)

1980-03-24 The Meaning Of Reality London NITL HD, 45'
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S H R I   M A T A J I   N I R M A L A   D E V I

Il significato della realtà

Programma Pubblico

Caxton Hall, Londra (GB), 24 Marzo 1980


Vorrei sapere quanti fra voi sono nuovi.

Prima di tutto, devo dirvi alcune cose riguardo a Sahaja Yoga ed anche sul come le persone si confondano con altre cose.

La prima cosa, e la più importante da sapere è che, se esiste qualcosa di genuino, le persone tendono a contraffarlo. È un fatto della vita ed occorre accettarlo.

Se avete dei fiori veri, troverete piante di plastica di ogni genere, copie di ogni tipo. Nell’arte è un’ottima cosa copiare ciò che Dio ha creato, aggiungendovi anche i propri sentimenti personali e i propri punti di vista di una scena in particolare.

Un artista ha una visione molto più ampia di una persona normale.

L’impressione normale di una cosa materiale è alquanto grossolana. Ma l’artista, essendo più sottile, a causa del suo temperamento e della sua sensibilità, vede molte più cose e ne coglie aspetti più profondi. E riproduce ciò che è stato creato da Dio in un modo migliore, poiché rivela quelle sottigliezze che un occhio umano normale non riesce a vedere o percepire.

Per quanto riguarda le cose materiali questo è un ottimo tentativo e si dovrebbe fare. Questo può dare realmente alle persone una comprensione più sottile della creazione di Dio.

Ma per quanto riguarda la vera religione, non potete giocarci. Non potete crearne delle copie, in quanto è qualcosa di vivo. Non potete creare copie di cose viventi, in quanto voi non potete creare la vita. Potete renderle realistiche, ma non possono essere cose viventi.

La Religione è una cosa vivente dentro di noi. È il sostegno in noi che comincia a fiorire proprio dall’inizio della vita, quando la vita si tramuta, si trasforma da organismo unicellulare in questo complesso essere umano.

Non potete mostrare questa trasformazione facendone un dipinto, perché quando l’essere umano tocca quella cosa, si tratta di qualcosa di inanimato.

Voi potete rappresentare un fiore che sorride. Potete rappresentare al massimo il sorriso mutevole della Gioconda: a volte fate anche questo. Ma non potete mostrare la Monna Lisa che sorride continuamente o modifica le sue forme.

Ed ecco perché è importante capire che, quando le persone cercano di copiare la vera religione interiore, fanno un buon lavoro: devono farlo così bene che la gente non venga più ingannata. Questo è il nostro problema da lungo tempo.

Cristo era reale, Shri Krishna era reale. Coloro che hanno cercato di imitarli hanno fatto un bel lavoro, tuttavia non era reale. Ecco perché, ogniqualvolta vengono fatti simili tentativi, vi accorgete che distinguere il reale dall’irreale genera molta confusione.

Mi sono trovata ad affrontare questo problema sin da quando andai in America nel 1970. Quando giunsi in America nel 1970, ci furono persone che arrivarono con i loro registratori a nastro e avevano apparecchiature molto complicate. Mi registrarono e registrarono tutto ciò che dicevo.

E alcune delle persone che stavano organizzando il mio programma obiettarono: “Madre, non dovrebbero registrare”. Io dissi: “Perché no? Lasciateli registrare, (le  registrazioni) hanno vibrazioni, perché siete preoccupati?”. Essi risposero: “No, ne faranno una copia”. Io dissi: “Lasciate che ne facciano una copia. Facendone copie, non possono ricreare me. O non possono ricreare voi. Non possono risvegliare la Kundalini delle persone, non possono dare la realizzazione del Sé. Quando si tratta di attuare l’avvenimento reale, non possono farlo. Cosa potranno fare? Al massimo faranno qualche discorso”.

Così venne fuori un libro intitolato “Nuova Consapevolezza”, in cui venivano usati termini come “vibrazioni” e tutte queste cose che avevo detto io. E mi inviarono una copia del libro dicendomi: “Guardi, questo è il risultato di ciò che Lei ha detto”.

E ci furono molte persone che si misero a parlare di queste cose, di nuove dimensioni, di nuova consapevolezza, tutto questo.

E cominciarono anche ad affermare di poter risvegliare la Kundalini. La gente è capace di mentire fino a quel punto.

Gli esseri umani hanno una capacità speciale di mentire. Penso che nessuno, nessuna creazione di Dio sia capace di mentire come gli esseri umani. E senza capire che verrete messi alla prova, che verrete scoperti; senza alcuna paura in merito.

Ne fanno delle copie in quanto forse possono ricavarci del denaro. Forse grazie a ciò possono ricavare qualche vantaggio pubblicitario, o qualche più vile vantaggio materiale.

Quindi ho dovuto accettarlo. Ho detto: “Va bene, fate pure, non importa”. Ma, quando si tratta di dare davvero la realizzazione, questi individui non sono da nessuna parte.

Hanno escogitato anche altri metodi per rendere tutto molto attraente. Innanzitutto è un’impresa per fare soldi. Una volta che si cominci a guadagnare denaro, si può anche spendere in pubblicità, creando un grande circo, parlando in un modo che sembri assolutamente fantastico. Hanno ottenuto persino riconoscimenti dai governi: alcuni hanno guadagnato milioni di sterline e miliardi di dollari. Ma, a quel punto, si deve sapere che l’errore non è soltanto loro, ma anche delle persone che stanno ricercando la verità.

Ho già detto in passato, e più volte, che i tempi moderni sono il periodo della fioritura. Questo è il tempo in cui diverremo frutti. Questo è il tempo della vera trasformazione, è il tempo del vero battesimo. È il tempo in cui conoscerete voi stessi.

Il momento è arrivato, è la maturità la cosa importante per la vita.

Voi avete visto che se si introduce qualcosa in questo corpo umano, viene espulso. Se si cerca di immettere nel corpo qualche materiale estraneo che non possa essere assorbito dall’organismo, viene rigettato. Ma se pensate ad un feto, esso non viene respinto. Non solo, bensì viene nutrito, accudito, amato e, quando è giunto alla giusta maturità, viene alla luce, al momento giusto.

Allo stesso modo, negli esseri umani, lo sviluppo della maturazione spirituale ha dovuto raggiungere una certa maturità perché si giungesse a questa svolta. Pensate a Cristo, soltanto duemila anni fa, all’incirca: credete che avremmo potuto comunicare tutto questo a dei veri ricercatori, a gente che stava ricercando?

(A quell’epoca) erano persone che non avevano mai sentito parlare di Dio. Era gente che non sapeva che esistesse qualcosa di divino. Fu Cristo che dovette introdurre quest’idea.

A quei tempi, in questa Inghilterra, qual era la situazione della consapevolezza? La gente combatteva con il freddo e con tutti i venti che spiravano su quest’isola. Non avevano assolutamente idea dell’esistenza di Dio: al contrario, se ne avevano una, si chiedevano il perché di un Dio così crudele.

Questa consapevolezza è dovuta maturare sino ad un certo punto, crescere sino ad un certo punto, e poi doveva accadere questo.

Avete constatato come, nella vita, tutto debba maturare. Se piantate un seme e dite che il giorno dopo dovete raccogliere i frutti, non li otterrete. Ma se osservate l’intera durata della vita, è un tempo molto, molto breve.

Anche il momento in cui la terra si allontanò dal sole e su di essa ebbe origine la vita, che poi diventò l’essere umano, è di per sé un grande miracolo.

Non sarebbe potuto accadere in così breve tempo; nessuno riesce a credere che possa essere qualcosa di accidentale.

Su questo punto concordano tutti gli scienziati, ossia che, con i calcoli matematici, se si usa la legge delle probabilità, non si spiega in alcun modo come gli esseri umani possano essere stati creati in così poco tempo. Ma per come sono gli esseri umani, se sono scienziati, rifiutano di accettare qualsiasi cosa che sia oltre.

Da un lato ci sono persone, scienziati, che non vogliono accettare nulla al di là della materia; dall’altro lato ci sono persone che vedono qualcosa proveniente dalla dimensione che è oltre e credono sia spirituale, mentre non lo è. Non tutto ciò che è oltre il materiale è necessariamente spirituale, né è necessariamente reale. Potrebbe essere qualcos’altro, qualcosa che non avete ancora visto.

Così, in queste condizioni di confusione, nascono su questa terra individui subdoli che escogitano modi e metodi per sfruttare la gente. Alcuni di questi personaggi non sono subdoli, credono sinceramente di poter aiutare la gente; altri poi sono assolutamente ingenui, e cominciano questo lavoro con questa ingenuità.

Cominciano a ricavarne un po’ di denaro, o qualche riconoscimento, allora si rendono conto che è un buon metodo per avviare un’impresa commerciale e lo fanno.

Ma per questo, per capire che cosa sia vero, noi abbiamo molti modi. Abbiamo tante scritture che sono autentiche. Se siano vere oppure no, andrebbe quantomeno verificato.

Quando si scartano teorie o ipotesi, ci si deve rendere conto di non averle rispettate né comprese correttamente.

Come si può scartare qualcosa che non si è letto, che non si è visto? Ma è così che funziona e la gente si mette a produrre cose false.

Perché oggi parlo di questo? Perché ho ricevuto moltissime domande da parte di persone che dicevano: “Molti arrivano con le Sue stesse idee, affermano le stesse cose; che differenza c’è dunque fra Sahaja Yoga e gli altri insegnamenti?”.

In una sola frase, posso dire che Sahaja Yoga è la concretizzazione dell’esperienza del Sé. Invece altri ne parlano, parlano, parlano soltanto. Ora, questo si dice non solo in India. Non essendo Cristo inglese, direi che non lo abbia detto in Inghilterra. Ma quando vedo la vostra Stonehenge, so che lì ci furono persone che lavoravano sulla Kundalini.

Però, l’altro giorno ho incontrato una signora che mi ha detto che ora è stato scientificamente provato che Stonehenge non ha alcun significato. Ho detto: “Come possono comprendere che cos’è Stonehenge, dal momento che a questo punto la loro consapevolezza è grossolana?”.

Con la scienza non si può capire Stonehenge: per questo occorre avere quella nuova consapevolezza con la quale poter percepire la consapevolezza vibratoria interiore, l’emanazione del Sé.

Come avviene? Nella Bibbia è scritto: “Io apparirò dinanzi a voi come lingue di fuoco”.

Ci sono molte frasi come questa.

Ora, riuscite a spiegarmi cosa sono queste lingue di fuoco? Infatti, anche quelli che leggono la loro Bibbia, leggono solo le parole.

Leggendo le parole, si può al massimo dire che “lingue di fuoco” significa una cosa o un’altra, si può affermare qualsiasi cosa, ma di fatto non le avete viste. Così, è tutta una congettura ed immaginazione.

Ecco perché ci sono così tanti truffatori, così tante organizzazioni religiose, così tanti dèi, così tanto di tutto.

Ma, se lo avete visto, saprete cosa significa. Voi avete visto questa sala, perciò sapete cosa significhi questa sala. Se invece non ci siete entrati, se non ci siete stati, che senso ha parlarne? Tuttavia è un altro comune errore umano il fatto di cercare di fare così.

Tutte le incarnazioni, tutti i grandi profeti e tutte le anime realizzate erano persone molto semplici. Forse, fra tutti loro, io ho avuto la più grande “realizzazione” umana (comprensione degli esseri umani, ndt), ho capito gli esseri umani molto meglio di quanto abbiano fatto gli altri (profeti, santi, incarnazioni). Questo perché erano nati ad un livello tale che non potevano capire il funzionamento della mente umana.

Non potevano capire, in quanto a quel livello non si hanno tentazioni, non si sa perché qualcuno debba dire bugie, non si sa perché si debba copiare, perché si cerchi di essere cattivi.

Tantissime volte io mi sento così; quando sento persone che parlano male degli altri o cose del genere, dico: “Io non ho tempo sufficiente per amare: dove trovate voi il tempo per mettervi a pensare a tutte queste assurdità?”.

Ma gli esseri umani possono essere molto insensati: questo forse non è mai stato compreso da nessuna delle incarnazioni. Sono dovuta arrivare io per capirlo, credo.

E dopo aver capito gli esseri umani, ho percepito che l’intervallo di tempo era stato eccessivo e per questo avevano cominciato a brancolare di qua e là e a fare cose di ogni genere. E, nel frattempo, questa gente subdola ne aveva approfittato.

Quindi, per prima cosa, elevate un po’ più in alto la vostra attenzione e da lì riflettete: “Come si può acquistare Dio al mercato? Come si può pagare per un’esperienza che è la vostra stessa trasformazione, che arriva nel corso della vita? Come può, chi si definisce un santo, essere un parassita? Come può, qualcuno che dovrebbe darvi la religione, dipendere da voi per vivere? Come si può organizzare Dio, e come si può organizzare la Religione vivente?”.

Penso che ci si dovrebbe porre queste semplici domande prima di addentrarsi in queste cose. E quando comincerete a farvi queste domande, riuscirete a dire, come si dice in sanscrito: “Ya neti neti vachane nigamo avochus”.

Ripetendo: “Non questo, non questo, non questo”, raggiungete la verità.

Ma poi, quando arriva la verità, anche in quel caso voi dite “non questo”; come i nostri amici americani, che stanno attualmente facendo shopping di guru. Anche loro cominciano a dire: “Non questo, non questo, non questo”. Allora prima si buttano a capofitto in qualcosa e ricevono un grosso colpo; poi vanno da qualcun altro e lì ricevono un altro colpo.

Quando poi sono completamente esauriti, arrivano in Sahaja Yoga e dicono: “Neanche questo”. È interessante il modo in cui gli esseri umani non coglieranno la verità.

Cos’è la verità? La verità è che voi siete creati appositamente, siete scelti appositamente per entrare nel Regno di Dio, per manovrare il Suo potere, per ottenere tutte le Sue benedizioni e tutta la Sua gioia, poiché Egli è vostro Padre Dio Onnipotente e vi ama. Questa è la realtà e la verità e, fintanto che qualcuno non ve la dia, non dovete credere a nessuno.

Questo tuffarsi a capofitto non si può spiegare se non riconoscendo che avevamo una qualche sorta di debolezza o di allucinazione, o una mente ipnotizzata, per cui siamo finiti in questa assurdità.

Ora, in merito a Sahaja Yoga, è stato scritto migliaia di anni fa, non oggi, che nell’osso sacro dell’essere umano è situata una energia residuale chiamata Kundalini, che si risveglia e vi dona la vostra seconda nascita.

Questo è ciò che ha detto Cristo: “Dovete rinascere”. Siete voi che dovete rinascere, non vostro padre, non i vostri figli. Siete voi che dovete rinascere: significa che, nel corso della vita, rinascerete per la seconda volta.

È nella vostra consapevolezza umana che dovete ottenere quest’esperienza. Finché non fate quest’esperienza, non dovete credere a nessuna delle assurdità che persistono. Specialmente se sono in vendita.

Se si rinuncia ad un unico punto, e cioè che nessuno può prendere denaro per questa esperienza, il 99,9% di questa gente smetterà.

Può esserci qualcuno che potrebbe cercare qualche riconoscimento o potrebbe farlo per qualche motivo, e potrebbe raccontare storie dicendo di avere una grande industria o cose del genere. Dovete rendervi conto di tutto questo, di ciò che vi stanno dando.

Quando questa Kundalini sale… avete visto che è situata qui nell’osso triangolare, in tre spire e mezza. Essa risiede lì come una cosa viva: è un’energia vivente che è diversa a seconda delle persone. Il colore è un qualcosa che si può definire simile ad un tubo al neon, in una persona molto risvegliata.

Ma dipende dal tipo di persona. Nelle persone estremamente grossolane questa Kundalini assomiglia ad una massa di fango. In alcune persone sembra fango biancastro. Ha colori e luminosità diversi a seconda dell’essere umano.

Voi non potete vederla, ne convengo, però potete vedere la pulsazione di questa Kundalini.

Ormai in maggioranza l’hanno vista quando si dà, quando si è data la realizzazione ad alcune persone che arrivano qui. Si può vedere la pulsazione sulla loro schiena, si può vedere quella parte dell’osso, l’osso sacrum, che è detto sacrum poiché è sacro. Come mai è sacro?

Quest’osso non brucia. Se anche l’intero corpo viene bruciato, quest’osso non può essere bruciato. Sapete, questa parola proviene dal greco; essi avevano riconosciuto che quest’osso è sacro e per questo motivo lo hanno chiamato sacrum.

Quest’osso dentro di noi contiene questa energia che potete vedere ad occhio nudo pulsare all’interno dell’osso: potete vederla molto chiaramente.

Ora, si può notare che nessuno può farlo, nessuno può produrre questa pulsazione.

(I falsi guru) vi fanno saltare, ballare, gridare, strillare, indossare vesti, indossare uniformi e fare qualsiasi cosa insensata; però non sono in grado di far pulsare quest’osso. E quando l’osso pulsa, essa (la Kundalini, ndt) sale.

Potete osservare l’intera risalita della pulsazione e con uno stetoscopio potete sentirla fino a quando raggiunge l’area della fontanella: anche lì potete sentire questa pulsazione, proprio come la pulsazione del vostro cuore.

Kabir[1] è vissuto in tempi recenti, molto recenti, direi. Egli è stato un grande poeta e un grande sahaja yogi ed ha cantato le lodi di Sahaja Yoga.

Egli dice “Shunya shikhara para anahada baaji de”. Egli dice che, tutta questa pace silenziosa della testa… “Anahada” significa il suono senza percussione, questo “lab-dab lab-dab” (suono del battito cardiaco, ndt), voi potete sentirlo. E quando diventa silenzioso, voi avete ottenuto la vostra realizzazione.

In quel preciso istante, cominciate a sentire la brezza fresca arrivare verso di voi, se io sono lì; ma se io non sono lì, essa fuoriesce da voi. Ora, questo flusso simile a brezza fresca, è l’irradiazione del Sé: quest’irradiazione passa attraverso il vostro corpo, proprio come la mia voce passa attraverso questo (microfono, ndt).

E potete davvero percepirla. Tutto ciò che potete sentire è reale. Tutto ciò che potete vedere è reale. Tutto ciò che potete udire è reale. Potete sentirla fluire dalle vostre mani.

Ora, devo anche dire che ciò non accade a tutti, così come non tutti i fiori possono diventare frutti. Però accade a molti di voi. E se considerate il fattore tempo, agisce su molte persone allo stesso momento. Ma un brevissimo secondo qui, due minuti lì, prima o poi, è un processo simile a quello dei fiori che diventano frutti.

Quello (dei fiori che diventano frutti, ndt) è un processo anche più lento; invece il processo di Sahaja Yoga può funzionare, diciamo, al punto che in mezz’ora anche mille persone possono ottenere la realizzazione.

È anche scritto che ciò è molto difficile; però è anche scritto che quando sarà giunto il momento, accadrà a livello di massa. È una cosa difficile, senza dubbio, è una cosa molto difficile per gli esseri umani estrarre il germoglio o il potere di germinazione dal seme. Non potete estrarlo a forza, per farlo diventare un albero: qualunque cosa proviate a fare – mettervi a testa in giù, fare tutto quel che vi pare – non potete farlo germogliare. Deve accadere spontaneamente.

Allo stesso modo, tutto ciò che deve accadere spontaneamente, non può essere realizzato con i vostri sforzi. Non potete compierlo voi, semplicemente accade.

Ora, che cosa fa funzionare il processo? In un seme, che cosa attua la germinazione? Il seme contiene innato in sé un albero. È tutto lì dentro. È tutto collocato dentro di voi. L’intera cosa, il vostro processo evolutivo è posto dentro di voi.

Tutti questi centri sono i vostri passi evolutivi, uno dopo l’altro, sono le pietre miliari nel vostro progresso. Ed è tutto situato al vostro interno. Poiché è un processo vivente, agisce solo su ciò che è vivente. Ad esempio, sul seme si deve versare dell’acqua. Però deve essere acqua: se ci mettete, diciamo, plastica o cherosene, non germoglierà.

Allo stesso modo, occorre riversare in voi quell’amore divino che dovete ricevere e far passare attraverso le vostre mani, quell’energia divina chiamata Brahma.

Questa energia divina onnipervadente, che normalmente non potete sentire, deve essere un po’ riversata dentro di voi. E qualcuno che sia in grado di farlo, può far germogliare la Kundalini; la Kundalini viene risvegliata e voi ottenete la realizzazione del Sé.

Ora, come si fa a credere che questa sia la realizzazione del Sé? Alla gente accade così: “Sì, abbiamo sentito la brezza fresca, d’accordo; sì, ci sentiamo molto rilassati, va bene, però in che modo questa è la realizzazione del Sé?”. Queste domande, che cosa ci aspettiamo da questo, deve essere saputo in anticipo.

Ho detto che questa è una nuova consapevolezza, una nuova dimensione nella vostra consapevolezza. Quindi, come ottenete una nuova consapevolezza con questo? La consapevolezza del Sé, come la ottenete?

Voi avete la consapevolezza degli esseri umani, ma come capirete se state ottenendo la consapevolezza del Sé?

Prima di tutto il Sé è quel sottile strumento dentro di voi, come mostrato (probabilmente sul grafico dei chakra, ndt). Voi cominciate a sentire sulle vostre dita tutti i centri sottili che controllano il sistema nervoso simpatico.

Qui potete vedere i colori mostrati chiaramente. Questi colori sono correlati ai chakra che sono dentro di voi, i centri sottili. Questi centri sottili controllano i plessi fisici dentro di noi e voi cominciate a percepirli: questo è l’avvenimento reale.

Per una persona molto devota, dedita, un semplice indiano, in India, diciamo, ottiene semplicemente la gioia e ride (di gioia, ndt): “L’ho trovata, l’ho trovata”, ripete.

Mentre un intellettuale, diciamo in Inghilterra, prima comincia a verificare, analizzare che cosa ha ottenuto: non accetta la gioia, in quanto il suo cuore è chiuso. Allora comincia a documentarsi su cosa c’è in questo centro, cosa c’è in quel centro, cosa c’è in quest’altro centro.

Grazie a questo evento, ciò che ottenete per prima cosa è la vostra salute fisica. Venite completamente curati, a livello fisico, attraverso Sahaja Yoga. Per esempio, il cancro è una malattia moderna: noi esauriamo tutte le nostre energie ed è per questo che ci viene il cancro.

Il cancro può essere guarito solo da Sahaja Yoga. Io ho curato il cancro e molti sahaja yogi sono guariti dal cancro, dalla leucemia.

(Spiegare) ciò che accade e come funziona richiederebbe un’altra conferenza, ma se potete leggere uno dei miei brevi saggi che ho esposto all’Istituto di Medicina in India capirete come si può curare il cancro.

Sahaja Yoga può curare la maggior parte delle malattie, tranne la rimozione di un osso (in quanto) esso non può riformarsi. Però tutto il lavoro di riparazione può essere fatto attraverso Sahaja Yoga. Ma una volta ottenuta la realizzazione, vi stupite di iniziare a curare le persone.

I disturbi mentali possono essere facilmente curati da Sahaja Yoga. Vedete, è come dare a degli ospiti un cioccolatino: finché non si parla di qualche beneficio materiale, la gente non ascolterà. Appena si dice loro: “Le vostre malattie possono essere curate”, drizzano le orecchie, cominciano ad ascoltare. Se si dice: “I vostri problemi mentali scompariranno”, risponderanno: “D’accordo, ascoltiamo”.

Ora, qui abbiamo persone che hanno avuto problemi mentali e ne sono state tutte curate. Conducono una vita del tutto normale.

Questo è il minimo che può accadervi.

Il terzo cioccolatino è che la vostra vita materiale migliora poiché abbiamo un chakra lì, proprio nel centro – dove vedete già dirigersi chiaramente la luce (forse la luce della sala. Shri Mataji ride, ndt) – se quel chakra è disturbato, avrete difficoltà finanziarie.

È una cosa molto sottile il perché abbiamo problemi finanziari; ma non diventate multi-milionari con Sahaja Yoga, no! Quello è un altro problema (Shri Mataji ride).

Sahaja Yoga non vi procura grattacapi; vi procura quanto è sufficiente per essere soddisfatti, per essere generosi, per essere retti.

Innanzitutto cura la maggior parte dei vostri mali. Proprio oggi ascoltavo alla televisione che, in questo Paese, tre milioni di persone, tre milioni di abitanti, hanno guai seri a causa dell’alcolismo. Ed altri potrebbero incorrere negli stessi problemi pur bevendo poco. Tutte queste abitudini scompaiono senza difficoltà, semplicemente così (Shri Mataji schiocca le dita, ndt).

Le tossicodipendenze scompaiono, accadono tante cose e andate a posto. (Hindi)

Tutto ciò accade perché iniziate a gioire del vostro Sé a livello eterico (non chiaro, ndt) che risiede nel vostro cuore.

Il fatto è che siete annoiati, ecco perché fate tutte queste cose. Ormai ci si chiede cosa farsene delle chiese. Occorre moltissimo denaro per mantenerle. Perché? Cristo non è presente in quelle chiese. Lo stesso vale per i nostri templi in India, per tutte le moschee.

Andranno tutti distrutti perché in essi non c’è luce. Questa luce ora è arrivata, occorre accettarla ed illuminare il vostro cuore attraverso questo semplice metodo che è Sahaja Yoga.

Sahaja: Saha significa “con”, Ja significa nato. È nato con voi, è dentro di voi, è innato in voi.

È un vostro diritto ottenere questa unione con Dio. Voi – è un dato di fatto –  non dovete fare nulla all’inizio per germinare. La germinazione è semplicissima, potreste ottenerla tutti in un attimo. Ma il difficile è mantenerla.

Io direi che sono determinata a far germinare le persone. Comunque possano essere le situazioni, le condizioni, qualsiasi cosa.

Ma anche voi dovete avere un po’ di determinazione da parte vostra.

Se io avessi potuto farlo da sola non vi avrei chiesto di essere qui, lo avrei fatto standomene a casa.

Invece devo chiedervi di essere qui, di ottenere questa germinazione, sentirla, comprenderla ed entrarvi in profondità, chiedendola voi.

Dovete bussare alla porta. Anche se la porta è socchiusa ed entrate, dovete ancora crescere.

E la crescita richiede la vostra attenzione.

È soltanto in questo che Sahaja Yoga fallisce – all’inizio, non in seguito – perché, appena iniziate ad affrontare la realtà, sebbene ciò dia tanta gioia e tranquillità, avete ancora tante cose attaccate addosso che vi tengono in basso.

Direi… cercate di immaginare una persona che si trovi in uno stagno e sia invischiata da tutto ciò che cresce nello stagno, e che lo stagno sia sporco in quanto la gente non ha ancora capito l’essenza della purezza, non ha ancora compreso il significato del buon auspicio, non ha capito l’importanza di essere puri.

Quando dunque costoro si sollevano un po’, quando emerge la testa, vedono la luce (ma) vengono risucchiati di nuovo giù. Quindi dovete fare uno sforzo per tenere alta la testa ed uscirne.

Questo è quel che io definisco crescita, dove è necessaria la vostra determinazione.

Ma la determinazione umana è un’altra cosa molto strana, come ho notato ormai in migliaia di persone (Shri Mataji ride). E non riesco a comprendere (perché), se si dice loro che devono correre in giro per tutta l’Inghilterra per una gara, ci saranno almeno mille persone; mentre se si dice che devono semplicemente attenersi alla propria esperienza della realizzazione e proseguire in essa, noto che fin dall’inizio il cinquanta per cento della gente non vuole farlo e rinuncia.

Forse sono già tanto esauriti, sono così stanchi che nonostante tutto l’amore, tutta la cura che io possa riversare su di loro, non ce la fanno a sollevarsi.

Ed è questo è il motivo per il quale Sahaja Yoga si diffonde molto lentamente.

Come sapete, io risiedo in Inghilterra da sei anni e per quattro anni ho faticato con otto persone.

I veri ricercatori lo otterranno e andranno molto lontano. Ma coloro i quali ricercano solo cose materiali, che hanno desideri materiali, si fermano al livello dei bisogni materiali perché la ricevono (la realizzazione, ndt) e finisce lì.

Certo, avranno la mia fotografia, diranno: “Facciamo puja a casa, Madre, sì, c’è la Sua fotografia, è tutto perfetto”.

E ci sono persone confuse. Sono quelle che, persino quando scoprono il Sé dentro se stesse, si pèrdono, perché le reti dello stagno sono molto robuste e pesanti e occorre lottare per liberarsi ed esserci.

(Però una volta riusciti, una volta liberati, ndt) a quel punto sarà vostro! Quando siete completamente vittoriosi è vostro! Dovete ottenerlo, e deve accadere.

Anche (se avverrà) lentamente, non ha importanza. Funzionerà. E quella gioia che vi è stata promessa sarà vostra.

Mentre vi dibattete per liberarvi (dalle reti dello stagno, ndt), avete un altro grandissimo aiuto, ossia attuate l’esperienza concreta – ripeto: concreta – della consapevolezza collettiva.

Stando seduti qui potete sentire i chakra di un’altra persona e cominciare a curarli. È così che iniziate (a liberarvi di, ndt) quelle reti che vi trattengono in basso. Se, ad esempio, vostro padre è un cattivo soggetto, se è un ubriacone, potete dargli vibrazioni e curarlo, (così) potrà unirsi a voi. Se vostra madre o vostro fratello non sono a posto, se non hanno alcun desiderio di ricerca, voi potete risvegliare in loro quella ricerca.

E allora crescete collettivamente.

Questa consapevolezza collettiva vi appartiene, è innata in voi, ma si manifesta soltanto dopo la realizzazione. Così come direi che questo apparecchio (microfono, ndt) non funzionerà se non è connesso alla corrente, voi dovete essere connessi alla fonte di energia. Però l’apparecchio non è a posto. A volte è di quinta mano, deve essere riparato e le persone devono avere il proprio cavo.

Nonostante tutto questo, ho avuto gente che penso sia venuta da me dopo aver fatto centinaia di tentativi. Nonostante i vari problemi che hanno avuto, sono a posto. Io sono totalmente per voi, ma voi dovete essere per voi stessi. Se non avete stima di voi, non funzionerà. Io ce l’ho (stima di voi, ndt), perché dentro di voi posso vedere brillare qualcosa.

Voi non riuscite a vederlo. Io devo semplicemente creare questa apertura, e voi dovete iniziare a vederlo, a sentirlo, a gioirne e ad essere questo.

Perché deve essere così! Ma la mia visione è diversa dalla vostra, ed ecco perché io capisco il (motivo del) fallimento. So perché fallite: perché voi non vedete ciò che vedo io.

Quando inizierete a vederlo e sentirlo, fiorirete in esso.

La maggior parte di voi l’otterrà e sarà indubbiamente quello: quell’essere perfetto che è in unione con Dio e manifesta i Suoi poteri. Ritengo tuttavia di avere ancora alcune persone, nel mio Sahaja Yoga, che non sono ancora a posto. Sto lavorando molto su di loro e andranno a posto, nutro la forte speranza che vadano a posto.

Non c’è nessun motivo di sentirsi avviliti per questo. Ma si deve capire che è una cosa seria. Non si può ottenere pagando oppure pensando di avermi reso un grande onore partecipando ad un programma.

È perché onoriate voi stessi, in quanto io ho stima di voi; però voi non avete ancora (di voi stessi, ndt) la stima che ho io.

Quando la vostra autostima arriverà a quel punto, sarete stupiti di quanto siate meravigliosi, di quanto dobbiate ottenere e di quanto ancora sia in serbo per voi.

Penso non vi sia fine a questo; parlo in questa sala ormai da giorni e questo è il momento in cui abbiamo pensato di dover avere altre persone su cui lavorare e a cui dare questo (la realizzazione, Sahaja Yoga, ndt).

Sta funzionando. Sono sicura che funzionerà, ma dovete rendervi conto che dovreste farlo individualmente.

Ora, se uscite e qualcun altro inizia a farvi commenti (negativi a proposito della realizzazione, ndt), non va bene. Dovreste scegliere autonomamente. È un’esperienza individuale.

Ma se entrano cinque persone, diciamo, e due persone la ricevono e tre no, quelle tre si sentiranno gelose delle due che l’hanno ricevuta. È la natura umana. Allora si metteranno a dire: “Oh, com’è possibile? Non è possibile, è solo un’allucinazione”, e così via.

La natura umana è talmente strana che a volte, quando gli altri gioiscono di qualcosa, voi cercate di impedire loro di gioire perché voi non riuscite a farlo.

Non importa. Qualunque siano le monellerie dei bambini, possono essere corrette.

Spero che oggi otterrete tutti l’esperienza e che poi vi ci dedicherete. Allora per prima cosa diventate consapevoli senza pensieri. In questa esperienza diventate Nirvichar, ossia consapevoli senza pensieri.

È silenzio. Laddove due pensieri si incontrano, un pensiero nasce e muore, un altro nasce e poi decade, nel centro vi è il punto in cui dovete risiedere: ossia nel presente, non nel passato né nel futuro.

La vostra attenzione risiede lì. È così che stabilite la consapevolezza senza pensieri, il primo passo, quando la Kundalini oltrepassa questo centro qui di Cristo, l’Agnya chakra: è molto importante.

Quando arriva qui e inizia a pulsare e quando attraversa questo punto, ricevete l’altro stato che si chiama Nirvikalpa.

Però, voi l’ottenete e poi andate nuovamente giù; (poi di nuovo) lo conseguite e scendete nuovamente.

Se lo stabilirete in modo costante, raggiungerete lo stadio della consapevolezza senza dubbi, in cui iniziate ad agire.

Soltanto con questa apertura (forse intende dell’Agnya chakra, ndt) potete curare la gente, potete risvegliare la Kundalini, ma non potete dare la realizzazione.

Ma se avete attraversato il Sahasrara anche solo una volta, potete iniziare a dare la realizzazione agli altri.

È una energia talmente pura (che) comunque sia il vostro strumento, che sia malandato o in qualsiasi stato sia, potete dare la realizzazione nella forma più pura. L’energia che fluisce da voi è pura, non veicola le vostre impurità, è assolutamente pura in quanto è l’irradiazione dello Spirito il quale non può essere alterato, non può essere soppresso.

Può essere offuscato o coperto, ma non potete ucciderlo. Quell’Essere puro dentro di voi è ansioso di irradiarvi.

Bene, adesso passiamo all’esperienza.

Se avete domande gradirei me le faceste, ma ogni volta ho avuto una pessima esperienza con la gente che mi ha rivolto delle domande.

Faranno una domanda, faranno ritardare tutto e saranno i primi ad andarsene.

È la cosa più stupefacente e bizzarra. Quindi, se dovete fare domande positive va bene, diversamente non dovreste rovinare le possibilità di tutti gli altri di ricevere la realizzazione.

Gradirei le vostre domande, prego, ma non abbiate timore. [A lato: “Posso avere dell’acqua?”.]

Prego?

È qualcosa che vi accadrà oltre il pensiero, oltre la razionalità, perché la razionalità vi porta fino ad un certo punto, è limitata.

Voi dovete arrivare a ciò che è illimitato, dovete essere proiettati fuori da quella razionalità.

Sì, prego.

… Lui è un sahaja yogi, si sieda. È un sahaja yogi, ma direi che di questo, di come mantenere Sahaja Yoga, vi parlerò più avanti, perché sono molti quelli che l’hanno mantenuto e ci sono riusciti.

Non è difficile; io non sono stata neppure in contatto con voi (ultimamente, ndt), tuttavia chi lo ha praticato è riuscito a mantenerlo. In India c’è un posto chiamato Rahuri dove un solo uomo ha trasformato cinque villaggi, cinque villaggi, assolutamente. Una sola persona lo ha fatto. E la gente ha smesso di bere, ha abbandonato ogni abitudine distruttiva, gioisce di se stessa e, insomma, conduce una vita molto diversa. Hanno raccontato tutto e hanno detto che adesso è tutto bellissimo.

[Fine della registrazione audio]


[1] Il poeta e santo Kabir visse in India nel 14° secolo.