Puja di Pasqua

London (England)


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(04/2017 SOTTOTITOLI)

S H R I   M A T A J I   N I R M A L A   D E V I

 Puja di Pasqua

Il significato della Pasqua

Dollis Hill Ashram, Londra (G.B.), 6 Aprile 1980


(…) Oggi parlavo con un ragazzo musulmano il quale mi ha detto che Maometto non era un’incarnazione. “Allora cos’era?”. “Era un essere umano, ma Dio gli aveva concesso poteri speciali”. Questa è un’ottima cosa: infatti, se dite che era un essere umano, per gli esseri umani va benissimo (ritenere) che fosse un essere umano, che sia venuto sulla terra; così noi siamo allo stesso livello delle incarnazioni. Non è così.

In questo modo non subentra il timore reverenziale e la shraddha, come la chiamate. Si inizia a pensare di essere alla pari con Cristo, alla pari con Maometto, alla pari con tutte queste deità. (…)

Qui, ad esempio, la gente come gioca con la vita di Cristo! Si chiamano cristiani e non mostrano assolutamente alcun rispetto per la Sua vita. Egli ha parlato del divenire. Non ha parlato di tutte queste cose insensate.

Inoltre, non mostriamo alcun rispetto. Non vi è alcun timore reverenziale nei nostri cuori per il fatto che Egli è Colui che ha creato universi dopo universi.

E cosa siamo noi paragonati a Lui? Lo dominiamo come… Che ego hanno gli esseri umani! Simile a bolle.

Naturalmente Egli era costituito del principio stesso di Brahma, dell’Amore Divino stesso, quindi non poteva essere ucciso.

Per giunta dovette nascere dopo Krishna, poiché Krishna aveva detto che il potere divino di Dio non muore, non viene ucciso. E proprio per provarlo Egli assunse questa forma, questa forma grossolana di Cristo e venne su questa terra.

Ma gli esseri umani non hanno occhi per vedere niente: riconoscono un diamante, riconoscono una veste preziosa, ma non si rendono conto di quale cosa preziosa sia stata la Sua venuta su questa terra.

Ora pensateci: la situazione era orribile, era fuori questione parlare di Dio o della realizzazione; ma persino parlare di Dharma, di rettitudine, era molto difficile. Quale ignoranza deve aver ottenebrato quelle persone che lo hanno crocifisso!

Inoltre, persino i discepoli non riconobbero mai Cristo. Quando fu crocifisso dissero: “Ora è morto”. Poi, quando risorse, nessuno voleva crederci. Hanno elaborato teorie di ogni genere anche riguardo al sudario.

Certamente, sul Suo viso era stato legato un tessuto che fu tolto; per questo motivo il Suo volto appare così allungato e deformato. Ma quel tessuto fu semplicemente lasciato là: voglio dire, che c’è di così importante riguardo a quel sudario? Non riesco a capire. È il sangue di Cristo, ci si dovrebbe vergognare di se stessi, dell’ignoranza con la quale la gente Lo considerò.

Non si riesce ad immaginare, se si osserva da quel punto di vista, come facciano, persone piene di ego e che vivono in una completa oscurità, a dichiarare di essere coloro che possono giudicare persino Dio!

E gli permisero di vivere a malapena tre, quattro anni. Egli non fece assolutamente mai del male a nessuno. Non si può biasimare nessuna comunità per questo. Se fosse nato in India avrebbero potuto fare lo stesso. Che cosa fecero a Maometto? La stessa cosa.

Ma perché ci sono così tanti ladri, come si vede dalla Sua vita, proprio per contrasto, ai quali fu permesso di fuggire? Perché fu possibile questo compromesso, e perché non fu adottato per Cristo? Facciamo anche noi la stessa cosa oggi, per quanto ci concerne? Scendiamo a compromessi con ladri, che sono persone negative, e non ci preoccupiamo che Cristo venga crocifisso?

Come sapete, Egli creò tutti i Brahmanda. Brahman significa universo. Per esempio, dall’universo del sole, è scaturita la Terra, siete scaturiti voi. E nel vostro Agnya chakra Egli creò un piccolo Virata (modello dell’Essere Cosmico, ndt), come lo chiamano. Egli esiste nel vostro Agnya chakra. Questo sacrificio è molto, molto significativo e, sebbene sia accaduto a livello grossolano, è avvenuto anche a livello sottile. Condurre la consapevolezza attraverso questo centro dell’Agnya fu attuato da Cristo mediante la Sua crocifissione.

Egli venne come una persona normale, proprio come un normale essere umano. Il Suo corpo morì, ma non perì. Infatti quel corpo era fatto anche di quelle imperiture vibrazioni divine – come le chiamate – radiazioni o Brahma.

Esse non morirono, ed è per questo che il (Suo) corpo non morì ed Egli risorse con il Suo corpo. Egli dovette morire per mostrare che il corpo, benché muoia, può essere salvato. Ecco perché dovette essere crocifisso: diversamente non avrebbe potuto dimostrarvelo.

Ma in effetti fu sperimentato nel Vaikunta, come lo chiamate, il fatto che Egli morì e poi risorse per dimostrare che questo (lo Spirito) non muore. Krishna ha detto: “Nainam chhindanti shastrani, nainam dahati pavakah”: esso non è ucciso da nessuna arma, non è bruciato da alcun fuoco, né spazzato via da alcun vento. “Na chainam claydayantya po na shoshayati marutah”: non può nemmeno assorbire niente. Egli è quello Spirito.

Quando videro che era risorto, a quel punto iniziarono a dire: “Oh, era veramente Lui”. A quel punto i Suoi discepoli credettero in Lui. Che ignoranza! Che oscurità! Quale oscurità! È come parlare ad una formica della civiltà umana.

E questo avvenimento a livello grossolano si verificò quando lo stesso avvenimento doveva aver luogo anche a livello sottile. Come quando dite che Mosè attraversò il fiume: questo rappresentò l’evento dell’attraversamento del Void ad opera del Maestro Primordiale.

Quindi, qualunque cosa si faccia a livello sottile, si esprime allo stesso modo anche a livello grossolano. E questo è esattamente ciò che accadde quando Cristo fu crocifisso.

Ma voi non potete crocifiggerlo nuovamente. Ora Egli è diventato Ekadasha Rudra, come viene descritto. Gli undici Rudra, come sapete molto bene, sono tutti i poteri di Shiva trasferiti a Lui.

Fino ad allora, fino al momento della Sua nascita, Krishna gli aveva dato i Suoi poteri ed Egli divenne Mahavirata. Fu posto persino al di sopra di Krishna.

Ma ora, quando verrà, sarà dotato dei poteri distruttivi di Shiva, che sono undici. Uno solo è sufficiente a distruggere tutti gli universi. E questo è ciò che viene descritto come il ritorno di Cristo. Non potete più crocifiggerlo. Ed è giunto il tempo, per tutti noi, di essere preparati a riceverlo. Non siamo ancora pronti a riceverlo. Se non si è realizzati non si può riceverlo; infatti, se si resta senza la realizzazione al momento del Suo arrivo, sarete finiti, sarete perduti, sarete distrutti.

Egli verrà proprio per distruggere tutte le cose senza senso. Quindi, questo breve tempo dovrebbe essere usato per la vostra emancipazione e per il vostro sviluppo.

Ora, quando pensiamo a Cristo, guardate come gli esseri umani mettano in scena delle finzioni. Inscenano finzioni di ogni tipo, ad esempio rappresentano il modo in cui Cristo fu crocifisso. Indossano meravigliosi gioielli e quant’altro e lo rappresenteranno. È una continua presa in giro.

Se dovete veramente arrivare alla resurrezione, dovete risvegliare Cristo dentro di voi, nell’Agnya chakra. Se non riuscite a farlo, tutte queste rappresentazioni… Ho persino visto che in Spagna alcune persone recitano la parte dei crocifissi. Insomma, è una presa in giro che continua in questo mondo. Viviamo di finzioni e falsità. Tutte queste cose non ci porteranno da nessuna parte. Noi dobbiamo affrontare noi stessi, dobbiamo risvegliare Cristo dentro di noi, dobbiamo inchinarci a Lui con piena comprensione della Sua grandezza.

Al contrario ci inchiniamo sempre a persone fasulle, che Lo rendono una rappresentazione da circo. È una farsa che continua ovunque. Questo portare la croce o qualsiasi rappresentazione… insomma, (la crocifissione di Cristo) è stata una cosa molto penosa. E metterla in scena … non so perché la gente voglia farlo, non riesco proprio a capire, io non posso sopportarlo.

Ma insomma, se avete sentimenti, potete vedere dentro di voi. Essere sacrificati ed essere risorti non può essere una cerimonia, un rituale. È la realtà, è il divenire, non è una messa in scena. Ma la gente vuole assistere ad una rappresentazione come quella ed esserne soddisfatta.

Per noi sahaja yogi è importante capire il significato della vita di Cristo.

Il Suo corpo fu l’unico fatto di queste radiazioni. Tutti gli altri erano corpi umani.

Tutte le incarnazioni, anche quella di Krishna quando venne su questa terra, avevano qualità umane in quanto nel loro corpo esisteva la Madre Terra.

Ora, la Madre Terra esiste come forza magnetica, non è altro che energia magnetica. E la forza magnetica è l’unico aspetto (della Madre Terra) che faceva parte dell’energia di Cristo; per questo esso (il Suo corpo) non ha potuto essere distrutto.

Ma noi esseri umani, per come siamo fatti, siamo molto grossolani e non conosciamo nemmeno la forza magnetica della Madre Terra, non la percepiamo dentro di noi. Il giorno in cui inizieremo a sentire in noi questa forza magnetica, elimineremo tutti questi assurdi spostamenti agli estremi. Ci stabilizzeremo nella nostra gravità. Ma (per ora) non siamo sensibili a quella forza magnetica neppure quanto gli uccelli. Dopo la realizzazione diventate abbastanza sensibili da percepire questa forza magnetica, e potete chiedere alla Madre Terra di eliminare i vostri problemi, di eliminare i vostri peccati. Ella li assorbirà. Quando diverrete così sottili, Lei risolverà tutto, senza alcun dubbio; però dovete acquisire quella sottigliezza.

Finché non diventate così evoluti, non potete toccare il Suo (di Madre Terra) lato più sottile, cioè la forza magnetica. Mentre il corpo di Cristo era fatto di quella forza magnetica stessa.

Ora, dopo la Sua resurrezione, si celebra la domenica (in inglese Sun-day: giorno del sole) poiché, come avete visto, Egli possiede milioni e milioni di soli ed è fatto di sole. Egli è l’essenza del sole. Il sole ha in sé la forza dell’ossigeno e questo ossigeno è responsabile della creazione di Brahmanda dopo Brahmanda (universi dopo universi). Vedete, quando i raggi del sole cadono su un albero, noi diamo tutto così per scontato: l’albero fiorisce, produce frutti, i frutti hanno i semi e poi di nuovo germogliano in alberi. Senza il sole nulla potrebbe esistere su questa Terra, ed è per questo che veneriamo Cristo di domenica (Sunday, giorno del sole): perché Egli era il sole. In effetti possiamo dire che Egli risiede nel sole.

Ora, quando ci spostiamo verso sinistra, in realtà ci allontaniamo moltissimo da Lui, verso il lato negativo. Diventiamo molto negativi. Quando ci spostiamo sul lato sinistro, come sapete, ci allontaniamo moltissimo da Lui e il nostro Agnya viene colpito, come si dice, nel suo aspetto posteriore.

Se andate agli estremi del lato destro, allora rinnegate Cristo, oltrepassate i vostri limiti. Non si può oltrepassare Lui; ed è per questo che, quando andate verso destra, superate ogni senso di decenza, di decoro e di umiltà.

Quindi, in entrambi i casi andate in direzioni opposte, molto lontane da Lui.

L’ego è il risultato del movimento verso destra, poiché l’essenza di Cristo non crea l’azione necessaria (a contrastare) quelli che si spostano troppo a destra, così come quelli che si spostano a sinistra. Così, da un lato, Egli combatte il lato sinistro, il superego; dall’altro combatte l’ego negli esseri umani. Questo è il motivo per cui, come avete visto, se siete posseduti dovete pronunciare il nome di Cristo. Solo il Suo nome può sottrarvi alle vostre possessioni. Il Padre Nostro possiede tutti i principi essenziali per eliminare le possessioni. Ma non il Padre Nostro recitato da una persona qualsiasi. Occorre essere connessi con il Signore Gesù Cristo: soltanto allora, se lo recitate, ha effetto ed è un mantra risvegliato.

Quando vi spostate verso destra, dovete essere umili nel vostro cuore. Egli infatti risiede nel cuore come Spirito, poiché è lo Spirito. E questo Spirito si sente insultato quando andate troppo sul lato destro, ed è per questo motivo che le persone orientate all’ego hanno problemi di cuore. Sul lato sinistro, nell’area del superego, Cristo incute terrore. Si è spaventati dal Suo nome e si fugge da Lui perché si sa che è Ekadasha Rudra. Così, da un lato Egli è mite, nel senso che si allontana dalle persone che sono egoiste, orientate all’ego: Egli non ama i buffoni e gli idioti. Gli asini che ha cavalcato alludono a questi “asini” orientati all’ego. Egli cercò di controllare l’asino.

Mentre le persone di lato sinistro, queste orribili persone negative, sono terrorizzate da Lui, assolutamente terrorizzate: pronunciate il nome di Cristo ed esse fuggiranno, se ne andranno: “No, niente da fare, non abbiamo intenzione di affrontarlo. Oh Dio, è arrivato!”.

Ora questo segno (probabilmente il bindi, ndt) in realtà è il segno del Suo sangue. Ed è per questo che questo segno è descritto come quello che fa fuggire le persone persino quando ne viene mostrato il colore.

Invece si deve capire il significato di Cristo con pazienza, con umiltà, poiché Egli è Colui che ha creato universi dopo universi. Qui non ci si può semplicemente sedere ad un tavolo e dire: “Dibattiamone, oppure vediamo, discutiamone”. Non si tratta di un dogma che continua: Egli è un Dio vivente, e il Dio vivente non può essere discusso dagli esseri umani. Dovete diventare esseri superumani per parlarne, per comprenderlo. E più salite, più vi colmate di timore reverenziale: “Oh Dio!”. E quando capite che Egli è il sostegno dell’universo, che è il nostro sostegno, allora vi sentite molto potenti, poiché nessuno può possedervi se Egli è il vostro sostegno. Ma non potete impadronirvi di Cristo come se vi appartenesse. Non potete dire: “Oh, Cristo è mio”. Sapete, nessuno può possederlo. Dovete arrendervi a Lui, in modo da diventare una cosa Sua, affinché Egli si prenda cura di voi.

La Sua grandezza non può essere descritta a parole. Come bambino, come figlio, Egli è dispensatore di gioia. Non si può descrivere come si prese cura di Sua Madre, è impossibile. Nessuna parola può descrivere la sensibilità di Cristo per Sua Madre; il Suo amore, la Sua gentilezza, la Sua premura, la Sua devozione, dedizione, la Sua shraddha non possono essere descritti. E voi sapete che Egli venne come una forma evoluta di Shri Ganesha. Sulla nuca è Shri Ganesha, sul davanti è Kartikeya, molto potente, con undici Rudra. E ciò Gli ha conferito la posizione più elevata.

Oggi dunque dobbiamo pensare a come Egli sia risorto per noi.

Sua Madre dovette soffrire per la Sua crocifissione più di Lui. Fu troppo. Infatti, Ella sapeva tutto di Lui. Lei sapeva che tutto ciò sarebbe accaduto, era in una forma umana di Madre e il Suo unico, amorevole Figlio venne crocifisso in Sua presenza.

Noi non dovremmo glorificare la croce perché Cristo vi fu crocifisso. Però la croce è anche il simbolo dell’Agnya chakra; e la stessa svastica, che era tetravalente, egualmente ripartita, è espressa come simbolo evoluto della croce.

Così, quando glorifichiamo la croce, glorifichiamo il nostro Agnya mediante il quale accettiamo la vita di dedizione e sacrificio. E, se guardiamo avanti, dopo la croce, sappiamo che vi è la resurrezione; ed è la resurrezione che voi realizzerete nell’arco di questa vita.

Ma ora eliminate ogni idea senza senso sulle vostre ricerche e inutili mugugni.

Ricercare non significa conoscere qualcosa, ma diventare qualcosa. Per questo Cristo crocifisse Sé stesso. Egli operò la propria resurrezione affinché tutti voi poteste risorgere. Quindi oggi dovete ringraziarlo per avervi guidati verso la resurrezione. E proprio nell’arco di questa vita risorgerete e assisterete con i vostri stessi occhi alla vostra resurrezione, così come i discepoli assistettero alla resurrezione di Cristo. Tutto questo è una promessa e deve accadere a tutti voi.

Dovremmo dunque gioire ed essere felici che sia giunto il tempo della resurrezione di massa e di trovarci ad assistere ad un evento tanto grandioso. Siamo persone molto fortunate.

Abbandoniamo le nostre visioni limitate e i nostri desideri insignificanti, le nostre piccole, vite insignificanti nelle quali viviamo come ranocchi. Espandetevi, e pensate che oggi state assistendo alla rappresentazione della resurrezione di massa.

Non solo, ma siete voi a farla funzionare. Gioite dunque e siate felici: oggi stiamo per fare ciò che Cristo fece duemila anni fa.

È per questo motivo che la Pasqua è un giorno speciale per tutti noi. È realmente un giorno molto speciale perché, nelle nostre vite, la morte è morta e noi siamo risorti.

Dio vi benedica tutti!