L’attenzione

London (England)


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L’attenzione, Dollis Hill, Londra (GB), 26 Maggio 1980.

Oggi vi parlerò dell’attenzione. Vedremo, per grandi linee, che cos’è l’attenzione, quali sono i movimenti dell’attenzione e quali i mezzi e le tecniche per elevarne il livello.

Ma, quando parlo, dovete capire che sto parlando a ciascuno di voi individualmente; quello che dico non è indirizzato ad altri. La prima cosa che gli esseri umani fanno sempre è di cercare di individuare, quando sto parlando, “di chi sta parlando Sri Mataji?”. Questo è il modo migliore per mettere la vostra attenzione altrove. Se portate la vostra attenzione su voi stessi, sul vostro sé, se dite a voi stessi: “Queste parole sono per me e per me solo”, esse potranno sortire un effetto, perché sono “mantra”. Se andranno perdute sarà perché qualunque cosa diretta a voi viene subito proiettata verso qualcun altro.

La capacità d’attenzione che possedete è il vostro solo mezzo per conoscere la Realtà.

E’ la vostra attenzione ad essere importante, non quella degli altri o quella che mettete su altri. Questo deve essere capito molto chiaramente.

Se comprendete questo punto, e cioè che per elevarvi ad un livello superiore tutto deve essere assorbito da voi attraverso l’attenzione; allora, se lo capirete, potrete riuscirci, altrimenti è come se vi venisse dato del cibo che va poi a finire ad un’altra persona, che viene nutrita mentre voi non ricevete nulla. E l’altra persona, a sua volta, potrebbe non essere in grado di ricavarne nutrimento, perché ignora che è proprio a lei che lo state porgendo.

Dunque oggi, poiché vi sto parlando dell’attenzione, sappiate che la vostra attenzione deve assorbire tutto ciò che dico: ditevi: “Questo non è indirizzato ad altri”. Sarebbe bene che rimaneste in consapevolezza senza pensieri, che è il modo migliore per fare penetrare la cosa dentro di voi, altrimenti, vedete, è come se assisteste ad una conferenza, ed ascoltarmi in quel modo non produce alcun effetto.

Ogni discorso che io faccio vi trasformerà, poiché dopo tutto sono io che parlo . . . ma dal momento che state sempre pensando agli altri e ai vostri problemi (siete sempre preoccupati, quali che siano le cose che vi capitano), l’attenzione è talmente sovraffaticata che qualunque cosa vi si dica non vi arriva. Adesso, quindi, cercate di utilizzarla bene e non date importanza a cose senza senso. E’ la vostra attenzione che deve crescere e si deve elevare.

L’attenzione è lo schermo su cui è riflesso tutto il vostro essere. I movimenti dell’attenzione riflettono l’andamento del vostro essere. Quanto vi siate addentrati in essa,  quanto l’abbiate scoperta, quanto l’abbiate fatta crescere, questo è un’altra cosa.

L’attenzione è ‘Chitta’ e Dio è attenzione. Quanto la vostra attenzione sia stata illuminata, è un’altra cosa  ma la vostra attenzione è Dio, se diventate illuminati fino a quel punto. Essa è simile ad uno schermo. Si può dire che essa è come uno schermo teso per la proiezione di un film: qualunque siano gli andamenti, le pieghe e gli ondeggiamenti della vostra attenzione, essi sono visibili sullo schermo. Non so bene quale sia in inglese la parola corrispondente a ‘Vritti’. E’ meno affine a “capacità” e più a “inclinazione”, meglio “tendenza”, “inclinazione dell’attenzione”.

La vostra attenzione, quindi, è uno schermo, uno schermo assolutamente immacolato e, per prima cosa, a occupato dalle tre Gunas (canali) che abbiamo. La tre Gunas, come sapete, vengono una dal vostro passato, l’altra dal vostro senso del futuro e la terza dal presente.

Qualunque sia stata la vostra esperienza di una singola cosa o di un singolo avvenimento, ogni cosa è stata interamente registrata nella memoria. Se, per esempio, vedete il colore nero, tutto ciò che vi è collegato è registrato nella vostra memoria. Appena lo vedete, vi arrivano molti messaggi relativi ad esso. Appena lo osservate con attenzione, essa diventa torbida o, si pub dire, si colora di tutti i ricordi relativi al colore nero.

Ci si comporta, inoltre, a secondo del modo in cui l’attenzione è stata influenzata. Facciamo un esempio: se in questo momento qualcosa prende fuoco a causa di alcuni tizzoni, tutti ne siete consapevoli. La prossima volta che vedrete delle fiamme, per prima cosa sarete molto prudenti. Non succederà di nuovo, ma l’intero ricordo vi tornerà alla mente e voi cercherete di essere prudenti e di avvisare gli altri, perché la vostra attenzione sarà stata messa sull’avviso al primo segnale visivo; perché lo schermo dell’attenzione inizierà a proiettare le immagini da solo, traendole dall’esperienza passata. Si tratta di uno schermo vivente.

In un altro caso potreste avere delle idee preconcette, o progetti per il futuro; potreste, per esempio, aver pensato di qualcuno: “Se lo incontro gli dirò questo e quello”. Appena lo incontrate, la vostra attenzione entrerà in ebollizione a causa delle idee che lo riguardano e voi vi rivolgerete a lui in relazione ad esse.

E’ tutto immagazzinato dentro di voi ‑ sia che si riferisca al futuro che al passato ‑ e viene rivelato all’attenzione attraverso quel processo di attivazione che dipende dalla natura delle vostre tendenze, da ciò verso cui siete inclini; vale a dire da ciò che si chiama ‘Vritti’ e che, come accennavo prima, non so bene come si dica in inglese, ossia verso che cosa siete inclini. ‘Vritti’ è una parola molto neutra, non significa nulla di cattivo. Significa ciò verso cui siete attratti, è un temperamento che fa sl che siate attratti verso qualcosa e che vi comportiate di conseguenza.

Se, per esempio, un cieco, uno che non vede, cammina per strada, una persona può arrabbiarsi con lui, un’altra può averne pietà, una terza può farsi avanti per offrirgli aiuto.

Dipende dalla ‘Vritti’, dal temperamento che avete sviluppato attraverso le vostre tre Gunas.

Questo è il motivo per cui l’attenzione si identifica con voi e quando voi vi identificate con la vostra ‘Vritti’, col vostro temperamento, siete ancora in un campo di false identificazioni.

Prendiamo il caso di una persona che sia stata posseduta e supponiamo che dopo essere entrata in Sahaja Yoga la sua possessione sia sparita. Il ricordo della possessione, però, rimane nel cervello, ed il ricordo è più forte nelle persone il cui lato sinistro è debole. Quel ricordo sopravvive, dunque, e se quella persona entra in contatto con qualcuno che ha avuto a che fare con la possessione passata, tutto il processo si metterà in moto e l’intera faccenda ritorna, viene attivata di nuovo: pensa di essere ancora posseduta. E’ il ricordo che vi dà quest’idea, è un “mito”. E’ il ricordo che vi dice: “Siete posseduti di nuovo”. Poiché il vostro lato sinistro è debole, vive sempre nel ricordo ‑ il ricordo è più forte di voi stessi. Se poteste diventare più forti del vostro ricordo nulla potrebbe possedervi, ma anche dopo aver ricevuto la Realizzazione, voi non siete identificati con quello stato mentale in cui vedete il vostro Ego e Super‑Ego come miti. Rimanete ancora intrappolati nel vostro Ego e Super‑Ego ed è per questo che la vostra attenzione è ancora molto confusa. Se l’attenzione è pura e semplice, come in un bambino innocente, si vede ogni cosa in ‘Pratyaksha’ cioè secondo l’esperienza di fatto, perché non si ha memoria.

Bisognerà che il bambino si bruci la mano prima di rendersi conto che la fiamma brucia, o dovrà toccare qualcosa di freddo per capire che è freddo. La sua memoria non è ancora edificata. Lui vive dunque l’esperienza del momento; ma questa esperienza diviene memoria. E una volta che la memoria si è edificata più solidamente, tutta quanta la personalità viene condizionata dalla memoria. E’ di qui che vengono tutti i condizionamenti più svariati: le vostre letture. . . persino un’atmosfera può tornare alla mente. Vedete qualcosa, sentite il profumo di un particolare sapone, oppure quello di una rosa: tutti i ricordi associati a tale rosa vi ritornano alla mente e così talvolta potete sentirvi esaltati, tal altra tristi, a seconda della situazione in cui vi trovate. E vi potete sentire felici, felici o scontenti perché qualunque esperienza abbiate avuto ha lasciato in voi un ricordo.

Questo ricordo può essere stato edificato nell’Ego o nel Super‑Ego: quest’abile manovra ha avuto luogo. Se si è depositato nell’Ego, dovete aver provato del piacere: se qualche cosa porta soddisfazione al vostro Ego, voi vi sentite contenti: in caso contrario, se si tratta di Super‑Ego, siete stati repressi e vi sentite molto scontenti. Così le due sensazioni di piacere e di dispiacere sono degli stati in cui vi trovate ancora nelle illusioni, nel mito. Il mito è ancora presente in voi, dovete ancora andare oltre.

Se prima della Realizzazione vi sentivate felici in una qualche situazione, ciò dipendeva dal fatto che quella situazione forniva al vostro Ego un’occasione per gonfiarsi; se provavate del dispiacere, sappiate che il vostro Ego stava subendo una repressione e dunque si sviluppava il vostro Super-Ego. Nessuna di queste due situazioni potrà essere di aiuto per voi, per la vostra crescita, finché manterranno una tale importanza da tenervi sempre fuori dalla realtà dell’esperienza. L’esperienza reale non può avere luogo perché la vostra attenzione è troppo confusa. Se il movimento viene fatto verso la sinistra, la vostra attenzione è disturbata dalla paura, dalla sofferenza, dalla tristezza, dalla disperazione e dalla disillusione. E se voi vi lasciate andare in un movimento verso la destra, anche solo un poco, voi cominciate a diventare esaltati, eccitati e dominatori.

Il colore che rappresenta il lato sinistro è il blu: e il blu si trasforma a poco a poco in nero. Per il lato destro il colore è, all’inizio, giallo luminoso o, si può dire, giallo oro che può trasformarsi in giallo intenso, in arancione, ed infine in rosso: dunque a destra voi andate verso l’aggressività; nel lato sinistro voi andate verso uno stato di totale entropia, stato nel quale voi siete separati da voi stessi, dal vostro sé e siete completamente raggelati. Da un lato, dunque, diventate totalmente gelati e dall’altro totalmente riscaldati. Entrambi i casi rappresentano ancora dei movimenti in una direzione sbagliata.

Anche quando l’attenzione è mantenuta al centro, o meglio voi tenete l’attenzione un po’ più al centro, siccome si tratta di un equilibrio molto instabile, essa non ci rimane a lungo. Stiamo utilizzando, per esempio del fuoco: con esso possiamo arrivare a bruciare la casa oppure ricavarci solo del fumo. Possiamo anche usarlo in modo sensato, nella giusta proporzione, per cucinare o per illuminare. Se ce n’è troppo, può trasformarsi in incendio, se troppo poco, in fumo. Ma, al centro, quando sapete come equilibrarlo, potete usarlo per i vostri fini, per cucinarci o fare luce ed anche per un Puja.

Allo stesso modo, quando noi sappiamo equilibrare correttamente le nostre Gunas, diveniamo a poco a poco padroni della situazione. L’attenzione smette di spostarsi su fatti avvenuti nel passato o cose capite attraverso la memoria o vecchie esperienze, né tantomeno verrà spostato verso destra dove diveniamo dominatori o sopraffattori. E, in effetti, se il movimento svia troppo a destra, si trasforma in sangue. Per la gente è difficile comprendere come il movimento si sposti sulla destra. Come adesso in Iran, quando il popolo ha la testa imbottita di religione. Prima, tutte quelle austerità e repressioni, e adesso si versa solo del sangue. E i Cristiani hanno fatto la stessa cosa e così i Bramini in India e cosi i Buddisti che tanto si professano non violenti; e tutto quel sangue perché il movimento è partito verso la destra.

Le oscillazioni verso il lato sinistro, invece, vi spingeranno ad essere ingannevoli e oscuri. E intanto quelli che vanno a destra, come certe grandi nazioni ritenute “sviluppate” giustificano la guerra dicendo: “Dobbiamo armarci per difenderci”.

Ma sia gli uni che gli altri siete tutti lo stesso popolo agli occhi di Dio! Perché vi battete? Dio ve lo chiede! Che bisogno c’é? Perché non vi mettete a sedere e vi ascoltate? Perché vi battete? E qual è l’oggetto della disputa? Il territorio? E il territorio è forse di vostro padre? No, esso appartiene a Dio! E’ Dio che ha creato questa terra! perché vi battete dunque? Ma la vostra attenzione è tale che subito replicate: “Questo è il mio territorio, è la terra di mia madre, di mio padre, di mio fratello. . .” E che ne è del vostro vero territorio che è all’interno di voi stessi? Non è vostro quello?

E se voi andate a dire alla gente di non fare la guerra, nessuno vi ascolterà. La Realizzazione è il solo mezzo, perché attraverso di essa la vostra attenzione si eleva, si separa da quei livelli in cui ribollono tutte queste cose. Comprendete il mio punto di vista? I livelli diventano più elevati, l’attenzione va più in alto, a un livello più elevato rispetto a questi movimenti che vi trasportavano. . .

Col movimento sulla destra, la confusione s’impadronisce di voi: qualunque intellettuale, per brillante che sia, è un essere confuso e più egli è confuso più cerca di affermarsi, perché essendo confuso non è sicuro di Se e così sentenzia: “Le cose stanno così e cosà. . .” Ma se è così o cosà perché affermarlo in tal modo! Ma lui continua a dire: “Le cose stanno così”. Ma continuando così rischia di andare diritto al manicomio. Senza alcun dubbio, il fatto di rivendicare in tale maniera la validità di qualcosa, dimostra chiaramente che non se ne è sicuri. Cercando di spiegare tutto attraverso il cervello, si diventa simili a qualcuno posseduto. “Le cose stanno così ‑ questo é corretto ‑ dovete fare tutti così”. E può attirare molta altra gente confusa come lui. Ed essi cominceranno a dipendere da lui ed egli sarà il loro leader. In effetti essi sono ancora più confusi e trovano appoggio in lui che lo è un po’ meno, si stringono a lui lasciandosi trascinare nella guerra, in spargimenti di sangue, o verso il desiderio di sangue. Le persone diventano così spietate, senza compassione e senza amore.

L’altro movimento è quello del lato blu. La luce blu, il chiaro di luna . . . il romanticismo . . . sedere al chiaro di luna, le idee di Lord Byron! Esse penetrano nella vostra attenzione e cominciate ad atteggiarvi a temperamenti passionali. Pensate: “Sono qui, devo trovare i miei amori” e cosi partite alla ricerca dei vostri amori.

Tutte queste cose non portano mai realmente gioia. Ecco perché sono stati scritti centinaia di poemi per dire che l’amore è la cosa più dolorosa del mondo, peggio della morte . . . Interi libri sono stati riempiti sull’argomento! Dunque, perché volete imbarcarvi in tale impresa? C’è già tanto di scritto su questo, libri su libri. Perché allora volete ancora provarci? Siete stati già avvertiti: “Non cercare l’amore: l’amore è delusione, l’amore è così l ‘amore è cosà, l’amore è passeggero, dura poco. . . e via dicendo”. Se solamente si potesse fermare il tempo, e sposare qualcuno abbastanza dolce e capire che l’amore, il matrimonio e tutte queste cose devono trovarsi al centro! Esse sono come il fuoco in cucina, come la fiaccola nel tempio: da sorvegliare senza preoccuparsene continuamente. Può darsi, allora, che se ne possa ricavare qualcosa di buono!

Allo stesso modo ci sarà uno spostamento verso  destra, sul lato solare, se ci si mette a pensare che è importante prendere il sole. Sì, abbiamo bisogno di sole in casa, ma non dovete mettervi tutti nudi ad insultare il sole e magari prendervi il cancro della pelle! Il sole non è destinato a dare il cancro alla pelle! Ma se vi ci esponete troppo, allora è pericoloso. Così pure, se vi esponete troppo alla pianificazione, a far questo e quello, di qua e di là, allora potreste cacciarvi in seri guai. Dovete dunque bilanciare un lato e l’altro e voi dovete essere al centro, nell’equilibrio. Questa parola “equilibrio” non esiste mai nella vita quotidiana. Esiste solo in letteratura oppure nel campo delle cosiddette ricerche scientifiche. Ma a livello umano la condizione di equilibrio è sconosciuta. A causa di questo, anche se dopo la Realizzazione l’attenzione è salita, ricade ancora nei canali laterali, in un lato o nell’altro, a seconda delle vostre ‘Vrittis’! Fino a quando queste false identificazioni avranno luogo, l’attenzione ricadrà e si rimetteranno a fermentare sempre le solite cose.

Dovete divenire più leggeri nella vostra testa, e ripetervi: “Abbiamo lasciato cadere tutte quelle cose, come mai siamo nuovamente lì?” Diventate più leggeri e deponete questo fardello!

Voi siete qui col fine di elevare sempre più la vostra attenzione, al punto di divenire UNO CON L’ATTENZIONE DI DIO.

La vostra attenzione adesso ha già una certa chiarezza: attraverso di essa voi potete vedere quello che non va in voi o negli altri, e potete rendervi conto del punto a cui siete arrivati. Ma il progresso è rallentato perché voi ignorate che questa attenzione è una pura forma e che tutto ciò che vi portate dentro è irreale, è mito.

Se progressivamente lasciate cadere questo mito, considerando tutto come un mito, senza dipendere più dal fatto se siate contenti o infelici, ma semplicemente osservando la cosa, allora la vostra attenzione spiccherà il volo ad un livello ben più elevato e si stabilizzerà.

Purtroppo voi sbandate continuamente a destra o a sinistra in un movimento orizzontale, e così l’ascesa è minima. E persino quando siete in sattwo‑guna (canale centrale), quando salite, potete peggiorare anche in quella condizione. Se voi dite per esempio che volete diventare sattwo‑guni, ciò dimostra che voi state considerando tutto con discernimento, ma attraverso la ragione e non attraverso le vibrazioni: Non sarebbe meglio non accordare attenzione alla tal cosa? . .. Non dovremmo rinunciare alla talaltro cosa? Non dovremmo essere caritatevoli? Non dovremmo rendere servizio agli altri?…” Alcuni pensano di star per intraprendere qualcosa di grande, una specie di Esercito della Salvezza! Pensino prima a salvare sè stessi! Mi domando proprio che tipo di salvezza vanno a compiere!…

Così tutte queste idee, ripeto, di sattwo‑guna, possono benissimo immobilizzarvi e congelarvi una volta per tutte. E questo poi può insinuarsi in voi e agire in modo talmente clandestino, che voi non   ve ne accorgereste neppure. Con queste idee di aiutare gli altri, di essere caritatevoli: “Facciamo un’opera di carità”. Se lavorate in un’opera di beneficenza, addio attenzione. Ma se la vostra attenzione si eleva, se l’attenzione è tale che voi non siete niente altro che carità, in quel caso ciò che voi siete fluisce. Voi diventate proprio la carità.

Così, la differenza tra una persona realizzata e una che non lo è, è che quel tipo di attenzione che faceva scambiare il mito per realtà è scomparso e l’attenzione si è innalzata: voi siete all’altezza di capire che era un mito, l’attenzione può vedere chiaramente che era un mito. Voi stessi potete vederlo e sopprimerlo.

E’ chiaro che io vi devo dare un incitamento, ed è per questo che lavoro senza sosta nel tentativo di darvi questo tipo di spinta, ma voi, anche, dovete sapere che ogni sorta di mito deve essere abbandonata, altrimenti non crescerete!

Tutti i miti devono cadere; e il sistema migliore per ottenere ciò è di essere in consapevolezza senza pensieri. Bisogna oltrepassare l’Agnya, e poi trascendere le tre Gunas dopo di che entrerete in uno stato in cui siete ‘Gunatiit’,  cioè oltre le Gunas.

Nulla dunque può essere fatto con uno sforzo di volontà, succede spontaneamente. Ma l’analisi è uno dei flagelli dell’Occidente! Ma che avete da analizzare così tanto? Domandatevelo!

Tutte queste analisi mi fanno sorridere: la gente va, si siede, prende un capello e lo seziona in cento pezzi,  e giù con profondissime analisi! Non sono nemmeno capaci di spiegare il moto dei cromosomi e tutto si svolge a livelli così microscopici! Non riescono a spiegare come avviene la scissione di una cellula: che hanno dunque da analizzare così tanto?

Hanno analizzato con certi scopi, che possono anche servire il Divino: grazie alle loro analisi, le mie parole oggi possono essere registrate; grazie alla loro analisi posso parlare alla televisione, se me lo fanno fare qualche volta! Dal momento che io non condivido la loro analisi, non me lo vorrebbero far fare, possono non farmelo fare. Dovrebbe essere una cosa sollecitata.

Ma, ammettiamo per un attimo che non conoscessimo tutte queste cose e che la scienza non avesse fatto alcuna scoperta: certo che la nostra attenzione sarebbe di gran lunga migliore! E’ a causa della scienza che la vostra attenzione è anche così confusa! cosicché mi è difficile stabilire se fare l’elogio della scienza o dello Spirito primitivo. In effetti, elevandovi ad alti livelli scientifici, voi approdate come al solito ad un altro estremo, fino a che non avete bruciato la vostra attenzione, non siete soddisfatti Se almeno aveste conservato nella scienza un po’ d’equilibrio, essa vi avrebbe aiutati, ma voi avete perso il senso della misura! Date una cosa quale che sia agli esseri umani e essi sapranno come trarne il peggio! Vanno subito agli estremi: date loro un cavallo e vedrete che non si contenteranno di andare al trotto, al galoppo leggero, vorranno subito andare al doppio galoppo, finche poi non cadono e muoiono. Corrono sempre, in ogni cosa.

La prima necessità è di calmarsi, e di dirvi “Ora non permetterò più a tutte queste cose illusorie di entrare nella mia attenzione”. Queste cose che non sono altro che un mito! Ma voi date ancora troppa importanza ai miti, li prendete talmente sul serio! Ma non sono che dei miti! Adesso che siete realizzati voi ridete della gente che si esalta per un chiaro di luna, ma provate a dirlo a colui che ne è coinvolto, e vi giudicherà senza cuore, dirà che non avete sentimenti e potrebbe anche scrivere un poema! E prendete quelli che cavalcano grandi cavalli, e prendete poi quelli che trattano grandi affari: anche lì vi verrà da ridere.

Ma essi penseranno che voi siete degli esseri inutili per la società, che non siete affidabili, che siete dei buoni a nulla, dei parassiti.

Adesso che avete la realizzazione, che siete illuminati dovete capire che dovete elevare la vostra attenzione a un livello sempre più alto. Che cosa è effettivamente successo con la vostra realizzazione? La vostra Kundalini è salita, simile a un finissimo capello che abbia passato il Sahastrara, ed adesso la Grazia scorre in voi. Ma è un processo molto debole che è iniziato; un movimento molto difficile che, tuttavia, è cominciato. Voi non l’avete ancora amplificato, e i vostri Chakras sono dischiusi solamente al centro. Ma il resto dell’attenzione è rimasto a un punto tale che voi non vi rendete nemmeno conto che i Chakras sono aperti. Dovete spargere tutto ciò, estenderlo, in modo che delle “ciocche” di Kundalini possano passare. Allora l’attenzione che si trova in quei centri si espanderà e attraverso questa espansione eliminerà tutti i miti sui due lati.

In ogni Chakra la nostra attenzione viene risvegliata grazie a questa luce che lo attraversa. Ma la luce è ancora troppo debole in confronto a tutta l’oscurità accumulata. In particolare gli Occidentali devono disfarsi delle loro confusioni. Voi continuate ancora ad identificarvi con esse: se vi chiedo come state, che vuol dire? Significa che siete ancora confusi! Lo capite! La confusione deve sparire. Una confusione consisteva nel fatto di chiedervi: “E’ questa la Realizzazione o no?” Spero che questo adesso sia scomparso. Almeno adesso voi credete che si tratti della Realizzazione. C’è gente a cui ho dovuto assicurare: “No, no, voi già adesso siete realizzati, lo siete”. Ma saltavano su come matti dicendo: “No, Madre non lo siamo, come potete dire una cosa così? Noi dalla realizzazione ci aspettiamo questo… ci aspettiamo quello. Ci aspettavamo di poter volare dalla finestra con la realizzazione!” E qualche altra idiozia del genere. Grazie a Dio, certe idee sono sparite.

Ma, quando siamo realizzati, c’è un raggio di luce che penetra in noi. Dobbiamo poi farlo crescere, semplicemente distogliendo la nostra attenzione dai miti. Tutto è un mito, anch’io gioco con voi! Finche non sarete più che sicuri di voi stessi, non vi darò un’idea sbagliata su di voi. Voglio rendermi conto di quanto la vostra attenzione si sposta ancora. E lo vedo bene: non siete ancora sicuri, voi ancora non siete sicuri di voi stessi! Ed è per questo che vi manca la fiducia in voi stessi.

Prima dovete imparare a guidare, poi passerete un esame, ci saranno cinque pietre, messe ad una distanza tale che a malapena una macchina ci passa in mezzo, e il tizio vi dirà di andare a zig‑zag e voi non ci riuscirete! Perché? Perché è proprio così che vi si trasforma in maestro.

Il dominio della vostra attenzione l’otterrete quando comincerete a rendervi conto che tutto ciò che vi disturba non è che un mito. Non è che un ‘ illusione ciò che vi disturba.

Gettatela dunque! Basta gettarla e capirete che voi siete l’attenzione eterna, la vita eterna e   la sola cosa che vi separa da ciò è l’ignoranza. E l’ignoranza è molto semplice da riconoscere: è il fatto d’aver scambiato il mito per la Realtà. lasciate perdere tutto ciò che è mito! Sarete sbalorditi nel vedere come la vostra attenzione crescerà. E tutte quelle stupidaggini che avevano il potere di spaventarvi o di esaltarvi, le vedrete scomparire e ne riderete. Solamente allora gioirete pienamente del vostro Se, perché l’attenzione sarà completamente immersa nella beatitudine del Se. Ho detto: “Voi sarete”, ma vi dico: “Voi siete” già immersi in questa beatitudine. Restateci.

Come riuscire a fare questo nella vita quotidiana? Come uccidere davvero la memoria del passato? Per uccidere la memoria del passato, bisogna creare nuove memorie. Ricordatevi del momento in cui avete ricevuto la realizzazione. Pensateci continuamente, qualunque pensiero vi venga, ricordatevi del momento della realizzazione. Qualunque ricordo vi arrivi, sia che vi esalti o vi faccia soffrire, cercate di ricordarvi come vi è arrivata la realizzazione.

Se vi sentite aggressivi o arrabbiati a proposito di qualche cosa, ricordatevi come sentivate la gioia di arrendervi. Pensate semplicemente alla gioia della resa e della vostra fusione col vostro Se! E’ così che si costruiscono dei nuovi ricordi, una nuova memoria. Se comincerete a creare nuovi ricordi, comincerete anche a collegare altri momenti che contengono dei ricordi simili. Il ricordo ad esempio di quando avete aiutato qualcuno, di quando gli avete alzato la Kundalini. L’unico problema è che quando alzate la Kundalini di qualcuno, dovreste essere in consapevolezza senza pensieri (thoughtless awareness). Non ci sono pensieri, e questi sono la sola cosa che rimane impressa. Ma di quel momento, intanto, potete registrare la gioia di alzare la Kundalini.

Se poteste ritenere questa gioia, vi sentireste molto arricchiti da quei momenti stupendi! E tutto ciò che vi dava paura o confusione o la cosiddetta infelicità e felicità, sparirà. Sara la gioia pura che entrerà in voi, perché adesso la maggior parte delle vostre esperienze sono di gioia. E la gioia non conosce pensieri, e solo esperienza ‘Pratyaksha’. E’ per questo che vi dico di tenere gli occhi aperti. Spero che capiate che cosa intendo con ciò.

Che Dio vi benedica