Discorso ai sahaja yogi, La sottigliezza

London (Inghilterra)

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La sottigliezza. Dollis Hill, Londra (GB), 8 Giugno 1980.

È possibile soltanto alle persone di natura sottile comprendere il valore di Sahaja Yoga, possedere i valori di Sahaja Yoga e trattenerli in questo mondo a pezzi. Il mondo è a pezzi e tutti si muovono verso la propria distruzione. Tutti i valori accettati all’unanimità sono valori grossolani. La maggior parte dei valori è assolutamente grossolana. Per Sahaja Yoga ci vogliono persone che stiano cercando giustificazioni alla propria sottigliezza.

Le persone sottili sono sempre state un po’ diverse dalla folla mondana, si esprimono sempre in modo che la loro stessa esistenza fa pensare che stiano cercando di consolidare il mondo intero. In un certo senso, riescono a percepire dentro di sé un elemento che li fa ridere della stupidità degli altri ai quali, magari, parrà di essere molto seri nel fare le cose, mentre a noi sembra piuttosto stupido il modo in cui sprecano la vita.
Questo è il calibro delle persone diverse. Le persone di questo calibro, con questo dinamismo interiore, si stabilizzeranno per prime in Sahaja Yoga, non quelle di tipo ordinario e grossolano. Ma poiché le nostre porte sono aperte a tutti, poiché è assolutamente gratuito, vengono persone di ogni tipo e, quando vengono, non sanno ciò che vogliono. Alcuni tra loro potrebbero essere i più grossolani di tutti.

Qualcuno potrebbe venire soltanto per ottenere qualcosa, solo per rubare qualcosa, è possibile. Ho visto persone di ogni tipo venire in Sahaja Yoga. Quando persone del genere trovano che c’è qualcosa di cui poter approfittare, vengono e poi se ne vanno.
Un altro tipo che può venire, è quello estremamente grossolano che pensa di poter ricavare qualche profitto dal lavoro che svolgiamo qui, dove abbiamo rapporti con persone diverse, di sfruttarlo e ricavarne denaro. La mentalità orientata al denaro è qualcosa di molto grossolano. Se la gente è orientata al denaro, Sahaja Yoga non funziona bene con loro. Le persone che pensano sempre ai soldi, all’assicurazione, al tappeto che si è rovinato, a questo, a quello, sono molto difficili.

Ma peggio di loro sono quelli che vengono qui per sfruttare in qualche modo Sahaja Yoga. Vengono anche queste persone grossolane e, quando vedono che non possono far funzionare i loro piani, se ne vanno.
Il terzo tipo di persone che viene, lo fa per ottenere qualche vantaggio materiale da Sahaja Yoga. Può trattarsi anche di un vantaggio fisico. Se qualcuno, per esempio, è malato viene per la sua malattia. È un modo molto grossolano di guardare alle cose, venire in Sahaja Yoga per essere curati. Una volta guariti scompaiono. Piuttosto stupido, non è vero?
Alcuni vengono con l’idea che, forse, con le benedizioni di Madre i loro problemi finanziari saranno risolti, solo con quest’idea. Poi anche loro, una volta risolti i problemi finanziari, se ne vanno. Alcuni non lo fanno, però se non riescono a realizzare ciò che vogliono si irritano.

Quello del miglior calibro, di natura più sottile, è chi sta cercando proprio Sahaja Yoga, che sta cercando proprio l’Unione con Dio, nient’altro. Questo è il calibro migliore. Chi è dotato di questo calibro lavora duramente, fa uno sforzo molto concentrato, comprende Sahaja Yoga molto rapidamente.
L’unico problema è che, a causa del modo di pensare occidentale, alcune persone, benché abbiano calibro, girano su se stesse. Continuano a pensarci, a discuterne, a ragionarci, e poi si fermano ad un certo punto, oppure continuano a girare un po’ su se stesse. Hanno calibro, hanno altezza, ce l’hanno di sicuro; come si dice, hanno ‘peso’. Possono sentire il loro elemento, tuttavia vanno avanti per abitudine, perché ci sono abituate, vanno avanti girandogli intorno. Devono fermarsi.
Il calibro di una persona che vuole proprio essere, divenire, non può essere mai scoraggiato da niente, perché è sottile, in un certo modo. Nella propria esistenza sente la sottigliezza dell’inconscio. Ha percepito gli archetipi delle deità, le ha conosciute, ha queste manifestazioni interiori. Identifica e riconosce gli elementi sottili che ha sentito e li mette in relazione con Sahaja Yoga e, così, Sahaja Yoga lo attira.
Queste sottigliezze di cui vi sto parlando, non vi vengono dai vostri sforzi mentali di questa vita, ma dalle esperienze di molte vite che avete attraversato e, appena vi avvicinate a Sahaja Yoga, iniziate ad assorbirle. Questo è il calibro migliore.

Tuttavia, poiché la porta è socchiusa, entrano anche i più grossolani dei più grossolani. A volte vengono in un modo e se ne vanno allo stesso modo. Alcuni di loro arrivano a metà strada e scappano via. Alcuni entrano da una parte e escono dall’altra. Ma coloro che rimangono sono persone sottili per natura. È un avvenimento molto sottile. Se avete perso le vostre sottigliezze… per esempio, anche facendo un lavoro duro con le dita, si diventa insensibili; anche per la mancanza di rispetto fisico per le vostre dita, diventate un po’ insensibili. Anche quando ricevete la realizzazione potete non sentire tanto bene le vibrazioni. Ma questo non è importante. Naturalmente, dovete sentire le vibrazioni per la realizzazione. Ma per qualche ragione esterna, o per qualche problema fisico, potreste trovarvi in una situazione in cui non riuscite a sentirle molto. Però non dovrebbero venirvi dei dubbi in testa perché non ci sono vibrazioni. Dovreste solo pensare: “Le vibrazioni non ci sono, devo mettere a posto il mio Vishuddi Chakra, comunque esistono dentro di me”.
Anche se vengono dei dubbi, una persona sottile li combatterà, ne discuterà, mentre una persona grossolana non lo farà. La persona sottile è coraggiosa e il suo coraggio deriva dalla sua innata capacità di queste sottigliezze. Non soccombe ai dubbi; li vede, li combatte, non soccombe ad essi.
Sahaja Yoga è una cosa così meravigliosa che anche quelle persone che un tempo sembravano molto grossolane, d’improvviso rivelano certe meravigliose manifestazioni di sottigliezza sorprendenti! Questo è eccezionale.
La mente del cervello umano è sottile su certi punti e grossolana su altri. È davvero sorprendente. Può essere a causa della base culturale. È un argomento molto sottile, fate attenzione, per favore.

Se nasce un genio…potremmo chiamarlo prodigio, ma voglio chiamarlo genio, perché c’è differenza fra un prodigio e un genio. Un prodigio è una persona che per un breve periodo della sua vita, improvvisamente, diventa piena di talento e, dopo un po’ di tempo, il talento se ne va. Inoltre, una persona prodigio può avere un livello mentale davvero molto, molto basso, molto basso. Si tratta di una sorta di possessione spiritica.
Un genio, invece, è una persona che ha queste sensibilità. La mente, oscurata dai pensieri, ispessita, grossolana, può diventare sottile e molto sensibile su certi punti. Per esempio, alcune persone possono essere molto sensibili alla musica, alcune possono esserlo alle arti, alcune possono esserlo agli esseri umani, alcune possono esserlo ad altre cose che potrebbero renderle persone rare. Questi elementi più sottili che creano la vostra personalità indicano sempre che, oltre al vostro essere, c’è qualcosa che interiormente vi sta inviando alcune immagini. Queste persone ne sono consapevoli, sono consapevoli di alcune immagini interiori che vi stanno inviando queste idee sottili, che creano qualche nuovo scompiglio dentro di voi. Una volta che iniziate a vederle, siete costretti a esprimerle in qualche modo: è così che nascono le poesie, le musiche, i grandi maestri.

Dare forma a queste idee sottili è un altro lavoro. Ma la bellezza di queste idee sottili è che esse sono di natura universale. Se non lo fossero, non sarebbero così attraenti per tutti. C’è qualcosa di universale in esse. E questa universalità, quando si manifesta o prende forma in qualche espressione, viene universalmente assorbita. Dipende da quanto una persona è vicina a questa immagine e alle immagini dello Spirito. Se si tratta di un’anima realizzata, l’espressione è ‘divina’. La forma della sua espressione è naturalmente determinata dall’ambiente, dalla diversa atmosfera, dalle tradizioni e da tutto ciò in cui la persona ha vissuto.
Questa è la parte della forma, ma la sua essenza universale, l’elemento universale, si manifesta in un modo particolare. Quanto più una persona è vicina al suo sé, tanto più anche l’espressione è di natura universale. Questa persona cerca di non farsi influenzare troppo dalle tradizioni. Ma la tradizione che deriva dallo stato meditativo o dalle anime realizzate, gli dà senz’altro una migliore possibilità di espressione. Così anche la forma espressiva evolve gradualmente in ogni nazione, in ogni luogo, finché raggiunge il punto in cui la gente inizia a comprenderla in meditazione.
Ci sono due tipi di forme. Una è la forma che viene da fuori, l’altra da dentro. La forma che viene da dentro potrebbe essere rappresentata dagli insegnamenti dei Grandi Maestri, che sono anime realizzate, e dalla vostra comprensione personale del lavoro di questi Grandi Maestri. L’altro stile, l’altro tipo, potrebbe essere che voi vedete ciò che la gente, tutta, ha prodotto e ne traete ispirazione forgiando la vostra manifestazione di conseguenza. Nel secondo caso può trattarsi di anime realizzate o no.

Quando si segue Sahaja Yoga anche una persona che non è un genio, che non è mai stata un genio, che non ha nessuna idea di qualche speciale espressione della vita, può ricevere la realizzazione, e pure del livello più elevato. Forse molto più di un genio, perché nel frattempo il genio può essere diventato un genio-asino. Il suo ego può essersi gonfiato ed egli potrebbe essere un genio-asino invece che un genio. Quando un Sahaja Yogi riceve la realizzazione, la realizzazione è un segno non delle sue sottigliezze, ma della sua Kundalini – delle condizioni in cui essa si trova.
Se la Kundalini è assolutamente gelata, ciò significa che la persona non ha alcun desiderio di avere la realizzazione. Viene in Sahaja Yoga per ricavarne denaro o per farsi un nome o potrebbe essere uno scassinatore venuto in Sahaja Yoga per rubare, diciamo, le mie scarpe. Per una persona così può essere molto difficile ottenere la realizzazione. Ma anche persone con qualche problema di base possono avere la Kundalini completamente congelata.
La gente dall’apparenza molto comune, dalla vita molto ordinaria, può essere molto sottile, molto più di questi cosiddetti ‘geni’ messi insieme, perché essa può sentire questo sé. Persone del genere non prendono in giro se stesse o gli altri, è fuori discussione. La loro intera attitudine verso Sahaja Yoga è simile a quella di una persona moribonda che respira affannosamente. Esse si stanno dibattendo per ottenere la Verità. Non hanno nessun altro interesse nella vita, se non quello di ottenere la Verità.

Però queste persone possono essere molto ostinate, possono essere molto differenti dal normale. Possono pensare a molte cose stupide. Anche pensare ad avere una moglie, dei bambini e una famiglia è piuttosto stupido, non è vero? Non è questo lo scopo della vita. È una cosa piuttosto stupida da fare. Non dico che dobbiate rinunciare e lasciare tutto ma che non è lo scopo primario della vita. Va bene, è un aspetto della vita, ma non vi ci dovete perdere.

Noi riteniamo che il matrimonio sia importante, riteniamo che nel matrimonio marito e moglie dovrebbero avere molta comprensione l’uno per l’altro. Dovrebbe esserci amore fra i due, dovrebbe esserci gioia affinché i bambini sentano la sicurezza della famiglia, la società migliori. Tutto questo è giusto, ma non è il fine ultimo. Marito e moglie se la passano bene, i bambini sono carini e il denaro è in banca. Quando muoiono, i soldi vanno ai figli. Poi i figli fanno dei buoni matrimoni e, a loro volta, hanno dei bambini e i soldi vanno in banca. Quando muoiono i soldi vanno ai figli…. Avanti senza tregua. Nulla. È così mondano… Questo non significa che io creda nel divorzio. È assurdo, naturalmente. Ma essere sposati significa che siete impegnati nella vita. Almeno dovreste impegnarvi nella vita. È importante, per quanto riguarda l’impegno è basilare, ma è solo la base, non il fine della vita.

Se siete una persona sottile, non penserete al vostro tornaconto in termini di denaro o a ciò che state facendo, a quali guadagni avete ottenuto. Naturalmente lo vedrete, poiché lo Yoga è stabilizzato, Kshema, il vostro benessere, sarà stabilizzato. Lo vedrete certamente, occorre vederlo per poter esserne grati. Kshema è a posto perciò non dovreste avere preoccupazioni, Kshema. Dovreste avere tempo libero per dedicarvi alla meditazione e a Sahaja Yoga, quindi non dovete avere troppe preoccupazioni. È così che arriva Kshema. Ma quando Kshema arriva, si può rientrare nello stesso circolo di avidità mirando ad avere sempre più denaro, sempre più di questo, di quello, migliori vestiti, una casa migliore e pensando a come procurarseli.

Può iniziare questo circolo; non c’è fine ad esso. Così dovete ridurre. Non sto dicendo che dobbiate avere un vestito solo e dobbiate vivere tutta la vita con un solo vestito. Non significa questo. Perché sapete, se io dico qualcosa la gente passerà immediatamente all’estremo opposto; mentre sto cercando di mantenere il centro, non si dovrebbe fare troppa attenzione ad una parte o all’altra, all’indulgenza o all’ascetismo, a nessuna. Non dovete annunciare nulla, né dovete indulgere in nulla.
Cercate di percepire, invece, la vostra sottigliezza, alimentatela, nutritela, sorvegliatela. Dovreste essere fieri della vostra sottigliezza, di avere questi valori più sottili, mentre gli altri non li hanno. E questo da solo, sarà di tale sostegno che riuscirete a mantenere tutti questi valori, che ricavate dai vostri elementi sottili, contro le aggressioni del mondo intero. Perché il mondo è così frammentato, così a pezzi, che si sentono tutti soli. Ma questo non significa in nessun caso che dovreste essere arroganti con gli altri, che dovreste combattere con gli altri. No. Ma nel buio una luce brilla. L’insieme è oscurità. Se la luce accetta l’oscurità, allora diventa buio. La luce deve accettare di essere la luce, il sentiero, e dovrebbe resistere. Questo non significa in nessun caso arroganza verso gli altri, esibizionismo nei confronti degli altri. Ma è la luce e la luce, di per sé, irradia.

Quando questo vi accadrà, innanzitutto non odierete voi stessi, ma riderete e rispetterete voi stessi e rispetterete le vostre virtù e non la vostra grossolanità. È la Kundalini stessa che vi rende sempre più sottili. Ma se siete una pietra che può fare la Kundalini? Tocca a voi vedere dove siete delle pietre. Dovreste fare un profondo esame di coscienza.
Il tempo presente è la più grande età della pietra! Il cuore è come una pietra, non si commuove. Quando si parla con gli altri non si commuove, non ha increspature, non c’è gioia in esso, è come una pietra, fermo lì a odiare tutti. Se qualcuno vi vede, dirà: “Oh! baba! Arriva, cambiamo strada! Oh! Quel tipo col cuore di pietra”. Mentre voi vi sentite a posto, pensate di essere una gran brava persona, perché avete il cuore di pietra. Pensate di poter dominare il mondo intero, perché avete il cuore di pietra. Potete fare trattamenti psicologici agli altri: “Stai tranquillo, non parlare a nessuno”, potete rivolgervi agli altri gridando, fare tutto ciò che vi pare, perché avete un cuore di pietra.
Non succede niente ad una pietra. Avere un cuore di pietra è segno che non doveste più stare in Sahaja Yoga.

Dovreste avere un cuore come quello di vostra Madre, palpitante d’amore, di compassione, di gioia, di felicità, di voglia di dare. Dovrebbe essere questo l’atteggiamento. Non è razionalità, no. È qualcosa che si deve sentire, una sensibilità ai dolori degli altri, sensibilità ai loro desideri e alle loro aspirazioni. Sentire che dentro di voi c’è il desiderio di essere il tutto, di essere l’Oceano stesso. Dà una tale gioia!
Non dovremmo avere modelli ideali fra noi. Come, per esempio: “Lei fa questo, perché non dovrei anch’io? Lui fa questo, allora perché non dovrei io?” È davvero mediocre, è una faccenda di bassissimo livello. Badare agli altri, preoccuparsi degli altri, sparlare degli altri è proprio di un livello molto basso. Una persona di calibro ha degli standard troppo elevati per potersi paragonare agli altri. È proprio vero.
Se io iniziassi a paragonarmi con voi, quale sarebbe la mia posizione? Non posso farlo, vedete. Voi dite: “Ma per te è giusto, Madre”. È perfetto, sono d’accordo. È giusto per me, per come sono, ma anche voi potete essere come me. Se io iniziassi a fare paragoni e a pensare: “Oh Dio! Ma che roba è?!”, dovrei smettere di fare ogni cosa, pensando a dove sono arrivata.

Quando capite che non vi state confrontando, ma che state solo dando, non dovrebbero sorgere problemi di confronti. Assolutamente. È solo sensibilità, solo sentire. Sentite allo stesso modo gli uni per gli altri. Non in un modo artificiale, cortese. Alcuni pensano che se hanno ceduto il posto a sedere a qualcuno, si sono comportati da persone realmente generose, le più generose.
Siate solo voi stessi, ora. Guardate, siate solo voi stessi. E voi siete la luce! Che paragone è! Il paragone esiste quando il vostro calibro è basso. Se è oro a 24 carati, che paragone è? È assoluto. Se vi trovate ad un punto assoluto non esiste paragone. Quindi, cercate di fare in modo che il vostro calibro sia quello, di essere di quel calibro. E non preoccupatevi delle persone grossolane. I grossolani sono grossolani, rimarranno grossolani; non preoccupatevi di loro. Mantenete il vostro calibro a posto, questa è la parte essenziale di Sahaja Yoga.

Grazie molte.

Paul: Mi dicono sempre che lei è veramente Dio. Io non riesco a vederlo affatto.

Madre: Va bene. Metti le tue mani verso di me. Fai la domanda. È semplice come un computer. Fai funzionare il tuo computer. Fai la domanda. Finito.
Lei (la Kundalini) è il Desiderio di Dio Onnipotente. È il potere di Dio ed è soltanto Lei che si incarna. Se leggete i Veda, si dice che Lei creò suo Figlio, e il primo suono creato fu il Figlio, e quel suono è ciò che chiamiamo Brahma o Logos, come viene chiamato. Ora, qual’è la differenza tra il sole e la luce del sole? Qual è la differenza tra la luna e la luce della luna? Qual’è la differenza tra la parola e il suo significato?

Dio Onnipotente. Colui che la gente comprende è solo un testimone. Il giorno in cui questi due elementi si incontreranno non ci sarà più nessun mondo. Finché sono separati accadono tutte queste cose. Quando s’incontreranno e si fonderanno insieme, non rimarrà più nulla. Ci sarà solo il suono, Brama, niente altro.
Noi non possiamo capire queste cose perché non abbiamo mai visto due cose che si fondono insieme come Dio e la sua energia. Non possiamo capire niente del genere perché non esiste alcun parallelo (confronto). A livello razionale, potete anche vedere che quando la gente si inchina davanti a me, la Kundalini inizia a muoversi. È scritto nelle scritture che solo ai piedi dell’Adi Shakti questo sarebbe successo. Non solo, ma voi, senza essere passati attraverso nessuna austerità, avete ricevuto la realizzazione e il potere di dare la realizzazione agli altri. Non è vero?
Non esiste nessuno in tutto il mondo, oggi, siano pure anime realizzate, che possa dare la realizzazione come la date voi. Andate a parlare con qualche grande Guru, sono gelosi di voi. Sanno chi io sia, l’hanno detto alla gente chi sono. Ma sono gelosi, non capiscono perché vi ho dato tutti questi poteri mentre essi non li hanno. Non possono dare la realizzazione nel modo in cui la date voi; in un attimo, così, nessuno può farlo. Andate a dar loro un’occhiata.
Essi sono grandi persone non c’è dubbio, ma la vostra Kundalini lavora come un jet, mentre loro si muovono come elefanti da un chakra ad un altro. La Kundalini si muove in questo modo, quando si muove, perché io le ho dato l’autorità. Potete andare a trovarli e ve lo diranno. Hanno migliaia di persone come discepoli, ma non li mandano da me. Dicono: “Madre, lei troverà gente del suo calibro! Questa gente grossolana la lasci a noi, ce la caveremo noi con loro. Glieli manderemo in seguito, adesso trovi la sua gente sottile”.

Il motivo per cui i Sahaja Yogi sono pochi è perché ci sono davvero poche persone sottili di questo calibro, al mondo. Questo è il motivo per cui vi chiedo sempre di non disperdere la vostra attenzione qua e là. Stabilizzatela. Diventate dei bravi Sahaja Yogi. Finché non diventate davvero dei bravi Sahaja Yogi io non potrò muovermi verso il secondo livello, perché il primo livello non si è ancora stabilizzato; vi preoccupate ancora di cose senza senso. A volte mi sento proprio infelice nel vedervi litigare fra di voi. Voglio dire che è qualcosa di così penoso che vi diciate parole dure; per me voi siete la crema. Andate a domandare a qualsiasi guru se riesce a muovere la Kundalini sulle dita come fate voi.
Questi poteri non possono essere dati ad una persona comune. Io sembro una persona comune, non c’è dubbio, ma devo esserlo. Voi mi avete visto anche in altre forme, ma questo non è importante. La cosa importante è che dovreste vedere la vostra trasformazione e quanti poteri si manifestano. Se andate a dire a qualcuno che io ho iniziato a dare la realizzazione e ad alzare la Kundalini diranno: “Sei matto, com’è possibile? È impossibile”. Nessuno vi crederà affatto. L’avete ricevuta in modo tanto semplice. Perché? Perché io riconosco le qualità sottili in voi. Questi guru mi riconoscono, Sanno di me, sanno chi sono, lo dicono agli altri. Ce ne sono tanti come loro.
Prima di tutto riconoscete di avere questi poteri dentro di voi. Poi riconoscete di averli avuti perché io vi ho scelto. Bene.
Ora vediamo, l’unica cosa è sbarazzarvi del vostro ego che vi dà le idee. A volte diventa come un gran pallone. Dite a voi stessi: “Signor Ego, per favore vattene. Ho ricevuto questi poteri perché Madre mi ha scelto, mi ha amato, mi ha nutrito e mi ha accettato come suo figlio”.

È un fatto. Nessuno può credere che voi diate la realizzazione, ve lo assicuro. Andate a dirlo a chiunque. Doveste farlo, ma non vi crederanno. Se questo fiore dice che può diventare la lampadina di un lampadario, nessuno gli crederà, perché la lampadina del lampadario è fatta di un materiale particolare. Supponiamo che questo fiore affermi di poter curare le vostre malattie, nessuno gli crederà, mentre invece può! Quando accade qualcosa di fantastico, dobbiamo credere che è il Divino che agisce e agisce in modo così dinamico. L’unica cosa è che non dovete sprecare le vostre energie in desideri grossolani e in vaneggiamenti e divagazioni grossolani. Cercate di essere sempre più sottili.
Non c’è niente che io debba chiedere. Ora pensate dal punto di vista di Dio. Vi si deve dare la realizzazione, primo compito. È un mal di testa, lo sapete. Qualcuno si deve prendere il mal di testa di dare la Realizzazione. È molto più facile essere crocifissi una volta che dare la Realizzazione un centinaio di volte a strane Kundalini, di ogni tipo, che devono essere alzate; non potete immaginarvelo. E poi, dopo aver dato la realizzazione, dirvi tutto sull’argomento, decifrare tutti i chakra, mostrarvi tutti i chakra, dirvi tutto delle Deità, degli archetipi e di ogni cosa. E ogni parola è vera, e agisce, e funziona. L’avete verificato e scoperto.
Qualcuno doveva venire giù. Il mio destino è stato di venire, non importa. E se, come vi ho detto l’altro giorno, uno di voi prendesse il mio posto, sarei molto contenta di essere un Sahaja Yogi e starmene seduta laggiù. Sarei la persona più felice. Vi offrirei belle ghirlande come questa e vi porterei tutti i fiori del mercato, se poteste sedere qui e fare il lavoro al posto mio.

È molto facile dubitare, ma potete fare voi il lavoro? Non potete. Questo è il problema con la mente occidentale, che dubita. Di che cosa dubitate? Che c’è da dubitare? Io non posso dubitare di me stessa. Questo è molto difficile. Quando sapete che questa è la Verità come potete dubitare?
Se dubitate, che posso fare? Come provarlo? Il modo migliore è capire il mio amore; attraverso di esso mi capirete meglio. È molto più facile comprendermi col cuore che col cervello. Perché io sono molto brava a farlo scoppiare e vi gioco molti trucchetti a causa dei quali passate davvero dei brutti momenti. Perché se vi mettete a pensare, vi faccio pensare di più. Se iniziate a dubitare vi faccio dubitare di più. Quindi, la cosa migliore è osservare. Come vi ho detto l’altro giorno, qualunque cosa ci sia nella stanza accanto, è meglio andare a vedere che star qui seduti a dubitare, o accettare e restare qui. No, andate a vedere voi stessi.

L’avete visto voi stessi. Pensate che cosa straordinaria! Mettetevi a sedere e pensate com’è grandiosa, com’è dinamica, e che l’avete vista proprio con i vostri occhi. Pensate solo che l’avete sentita, che siete le persone che l’hanno ricevuta. Siete i pochi che l’hanno conosciuta per primi. In seguito potranno essere migliaia e migliaia, l’intero Universo potrà riceverla, ma voi siete i primi. Dimostrate il vostro calibro. Siatene all’altezza.

Che Dio vi benedica.