Programma Pubblico, “I pericoli che incontriamo”

Caxton Hall, London (England)

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S H R I   M A T A J I   N I R M A L A   D E V I

“I pericoli che incontriamo”

Programma Pubblico

Caxton Hall, Londra (UK), 8 Settembre 1980


In qualche modo, questo è stato il mese degli avvertimenti (Shri Mataji ride), perché ho visto certe cose nelle persone, il modo in cui accadono e il modo in cui la gente finisce nei guai; come il nostro essere interiore viene disturbato e perché talvolta Sahaja Yoga fallisce in voi. Occorre comprendere i pericoli che incontriamo in quanto esseri umani.

Indubbiamente, voi siete l’apice di questa Creazione, non v’è dubbio. Questo universo è stato creato per voi; per voi è stata creata questa Terra, senza dubbio. Ed oggi vi trovate nella situazione in cui dovete uscire da questa illusione.

Il momento è arrivato. Ogni cosa è matura. Ma su un albero, se notate, lo stadio più delicato è quello del fiore. Il fiore è la cosa più delicata. Le radici sono robuste, estremamente robuste: penetrano nel terreno, nel più duro possibile; passano in mezzo a diverse rocce e trovano la loro strada. Ma quando si tratta dello stadio del fiore, è una fase molto, molto delicata, sebbene l’intera creazione stia aspettando proprio quel momento.

È l’intero albero a farlo funzionare. E l’albero crea questo bellissimo fiore.

Attende questo momento, il momento della fioritura, in cui i fiori devono diventare frutti. Adesso, questo è il momento. Quel momento precario, quel bellissimo momento, quel fantastico, dinamico momento è giunto. Noi però non ci rendiamo conto di quanto sia delicato ed è per questo che giochiamo davvero troppo con noi stessi.

Avete visto come persone venute da me prima della realizzazione con terribili problemi mentali, mentalmente sconvolte, assolutamente epilettiche e ad uno stadio grave, siano guarite, abbiano avuto la realizzazione e siano andate a posto.

Avete visto come persone affette dal cancro, dal cancro del sangue, da problemi fisici di ogni genere, abbiano ricevuto le benedizioni, abbiano avuto la realizzazione e siano guarite.

Avete visto individui provenienti da guru assolutamente falsi che avevano danneggiato completamente il loro essere, che erano stati ipnotizzati, che erano stati assolutamente sviati, defraudati e ridotti, possiamo dire, alla stregua di cavoli: anche queste persone sono venute in Sahaja Yoga, hanno tentato e sono rifiorite.

Ma è ancora lo stadio della fioritura, non bisogna dimenticarlo. Ed è questo il momento in cui occorre stare molto attenti: proprio al momento della fioritura. Pensate: i tempi sono così precari che il Giardiniere deve preoccuparsi che non si abbatta una grandinata. E tutte le forze sataniche si sono attivate nella loro forma più completa, con le loro forze più consistenti, con tutti i loro trucchi e metodi per frenare il progresso di questa Creazione nel suo evento remunerativo.

In un momento così precario, occorre essere molto consapevoli di tutti i pericoli che possiamo incontrare.

Il più grande pericolo arriva alle persone quando, anche dopo aver ricevuto la realizzazione, non hanno fede in Sahaja Yoga: è il pericolo principale, in quanto questo è il vostro caposaldo, è il modo in cui venite salvati.

Diciamo che, se c’è una barca che accorre in vostro soccorso mentre state affogando e vi salva, la vedete, potete rendervene conto. Chi non se n’è accorto, d’accordo, ma (parlo di) quelli che se ne sono resi conto.

Voi salite sulla barca ma poi non credete nella barca. Non avete fede nella barca: questo è il maggior pericolo che correte.

Le persone si fidano con grande facilità di ogni tipo di assurdità. Ma credere di aver trovato la Realtà, credere di poter essere salvati, è molto difficile per chi sta continuamente annegando ed è minacciato e spaventato.

Infatti ci si è abituati ad essere sempre in procinto di annegare, ad essere tormentati ed assillati dalle paure. Così questa abitudine non passa, tutto ciò prende il sopravvento e voi vi sentite spaventati e perdete la fede in Sahaja Yoga.

Che voi abbiate fede in esso oppure no, funziona. Agisce anche su chi non ha fede.

Proprio oggi ho ricevuto dall’India una lettera molto interessante: un uomo, che lì è considerato un pezzo grosso, mi ha raccontato di aver letto una pubblicità su di me, secondo la quale Mataji avrebbe dato la realizzazione attraverso il risveglio della Kundalini, e di essere venuto al programma solo per prendersi gioco di tutto.

E lì ha pensato che io stessi soltanto ingannando la gente, che non fosse possibile, si era seduto con idee decisamente scettiche. Ma la sua Kundalini è salita, lui ha percepito la brezza fresca ed ha sentito la calma e tutto il resto. Era stupefatto. Io non ricordo, (ma) lui racconta che sono andata da lui e (mi) ha detto: “Madre, Lei è così gentile. Nonostante io sia venuto con questo preconcetto, lei mi ha dato la realizzazione”.

Questo perché gli indiani sanno cosa significa la realizzazione. Qui (invece) la gente non lo sa nemmeno, quindi la situazione è decisamente peggiore. Essi (gli indiani, ndt) sanno che realizzazione significa brezza fresca, significa che dovete ricevere una brezza fresca che fluisce da voi. Loro lo sanno. Voi questo non lo sapete.

Per questo la situazione diviene molto peggiore qui, per cui la fede in Sahaja Yoga se ne va. Ora, questa non è fede cieca. Questa è la fede.

Una è fede cieca e l’altra è la fede: significa che voi adesso avete visto e ormai avete fede in questo. Non è come per molta gente, (infatti) ho visto che tanti dicono: “Io credo, io credo, io…”. “Io credo” in base a cosa?

Questo (Sahaja Yoga, ndt) è qualcosa che voi avete percepito, sperimentato, l’avete ottenuto e a quel punto ci credete.

Ovviamente voi non fate un favore a nessuno (ride) avendo fede. Questa è una cosa. È la grazia di Dio, che è stata davvero gentile, estremamente misericordiosa ad accordarvi questo.

Con questo, voi non fate un favore a Dio né a nessun altro, né a me. Ma, nonostante ciò, questo è il momento. Che grazia, che grazia, che bellezza, che amore! Accade. Però questa fede non si stabilizza.

Ora, i motivi di ciò sono tanti, ed è molto pericoloso. Potete razionalizzarlo.

Ho visto gente andarsene, poi tornare e dire: “Madre, ci dispiace, insomma, abbiamo dubitato di Lei e ce ne siamo andati. Ho cominciato a pensarci e l’ho rovinato, l’ho perso. Mi sono detto che era una cosa solo temporanea e me ne sono andato”.

Una volta ottenuta la realizzazione, perché non stabilizzarsi per un po’ in essa? Perché non valutare da soli di cosa si tratta? La gente si attacca come sanguisughe molto più a tutti i guru che prendono soldi e che hanno fatto di Dio una impresa commerciale, il che è assolutamente contro Dio, contro Cristo e contro tutto ciò che è divino.

Ovviamente una cosa è che loro ipnotizzano. Non c’è libertà. Non potete uscirne. Questa è una cosa, ne convengo.

Però la seconda è il denaro. Le persone si lasciano coinvolgere da loro in quanto hanno pagato e devono rimanerci incollate, perché hanno pagato. E in tanti mi hanno detto: “Madre, farebbe meglio a prendere denaro da tutti quelli che arrivano, così rimarranno”. Insomma, questo è andare troppo oltre.

Io ho troppo rispetto per l’umanità. Vi rispetto troppo. Non penso che possiate essere di un livello così basso. Non posso pensarlo. E quelli che sono così in basso, forse non possono neppure ottenere la realizzazione. Magari, anche se la ottengono, non ne vale la pena, vedete.

Noi non accendiamo delle lampade dentro dei sacchetti di carta, non è così? Le persone devono essere di un certo calibro per ottenere la realizzazione.

Ma la fede, la fede in Sahaja Yoga, è l’unico modo in cui potete ascendere, capire, muovervi e crescere con esso. La fede deve essere talmente grande che niente dovrebbe disturbarvi.

Guardate qualche volta questi fiori, come sono delicati. E piove, oppure talvolta c’è troppo sole, specialmente a Londra. Non si capisce che tipo di clima sia: è un clima decisamente strano!

Ma i fiori lo sopportano in quanto hanno fede nell’albero su cui sono nati. Questo è ciò che dà loro forza.

E conoscerlo (Sahaja Yoga, ndt) pienamente, in modo da amarlo sempre più e assorbirlo di più interiormente, è l’unico modo in cui potete davvero stabilirvi saldamente nella forza del Potere Divino.

La comprensione di Sahaja Yoga non è mentale: ve l’ho detto ieri. Non è una comprensione mentale. Non potete capirlo attraverso il cervello. Se cercate di capirlo attraverso il cervello, ve ne allontanate, poiché non potete spiegarvi come funziona. È una cosa miracolosa. È un mistero. È un mistero.

Dio è un mistero per l’uomo: rimarrà un mistero fino ad un certo punto, però (l’uomo) può diventare il Suo Potere. Può diventare uno strumento del Suo Potere.

Perciò non potete capire l’intera cosa attraverso il vostro cervello. Non potete neppure comprenderne una piccola parte mediante il cervello. L’unica cosa è che, quando lo vedete accadere, lo vedete funzionare, gli effetti di quella esperienza, che vengono impressi nel vostro cervello, vi danno la fede.

Come si ha fiducia in un uomo? Diciamo che ci sia un uomo molto onesto, retto. Voi gli date dieci sterline, lui spende nove sterline e tre centesimi e vi riporta il resto. Poi gli date dell’altro denaro. Lui agisce ancora allo stesso modo: restituisce tutto il denaro dovuto.

Se per errore si dimentica, torna e dice: “Ecco qui”. Così voi sviluppate in lui quella fiducia che non deriva da una vostra valutazione mentale della persona (ma da esperienze reali, ndt).

Un uomo può apparire molto perbene (ma) può essere un grandissimo imbroglione, potrebbe essere un signore molto distinto, molto ben vestito.

Quasi sempre (Shri Mataji ride) ho notato… a volte, quando vedo film in cui mostrano le rapine in banca, ho visto che soprattutto il ladro ha proprio un aspetto di alta classe. Indossa bellissimi abiti a righe, sapete, cammina con un ombrello, impettito, ed è assolutamente… insomma, potete vedere che il suo volto appare completamente cesellato! Simula perfettamente un’apparenza impeccabile, un’espressione del viso estremamente innocente e tutto il resto. Ecco perché può trarre in inganno! Può ingannare molto bene le persone e può ottenere delle cose da loro.

Ma in Sahaja Yoga, quando cominciate a percepire, a vedere come funziona…

Nel vedere il modo di agire di quest’uomo (il ladro di cui parlava prima, ndt), non avete più fiducia in lui.

(Invece, nel caso di Sahaja Yoga, ndt) cominciate a vedere come funziona Sahaja Yoga e, a quel punto, avete fede in esso. E questa è fede, non ragionamento.

In realtà, finora, a ben guardare, con il ragionamento non avete ottenuto nulla. Guardate ad esempio tutte le leggi scientifiche: sono state scoperte, osservate, percepite. Anche se qualcosa mi viene in mente attraverso i pensieri, potrebbe essere soltanto immaginazione, finché non vedo che funziona. Tutto ciò che non funziona, non diventa una legge per noi.

Perciò, riguardo a Sahaja Yoga, dovete osservarlo, ma non con l’idea: “Vediamo se funziona o no”. Non è questo il modo. Bensì semplicemente osservandolo e comprendendolo.

Se vi mettete a ragionare su Sahaja Yoga, vi perderete in una landa desolata, assolutamente. (Osservate) invece come funziona!

Ora vi farò un semplicissimo esempio. Abbiamo qui quel signore. Lui aveva scritto una tesi.

Non so da quanti anni ci stesse lavorando. Non riusciva a finirla. Non l’aveva neppure rilegata.

È una comprensione di livello molto materiale, ma comunque (va bene, ndt). Dunque lui venne da me e disse: “Madre, ora la lascio ai Suoi piedi e la rimetto a Lei. Faccia tutto ciò che preferisce”. Allora la guardai. Lui chiese: “Non la legge?”. Io risposi: “Non occorre leggere”. Le ho solo dato un piccolo bandhan, ci ho messo la mia mano e basta. Tutto qui. È tutto ciò che ho fatto. L’anno seguente era laureato. Lo era. Come accade?

Oggi abbiamo ricevuto un’altra lettera dal Portogallo. C’era un tizio al quale avevamo spedito tutto il materiale (di Sahaja Yoga, ndt), ogni cosa, ma aveva certi problemi con la sorella, la madre e via dicendo, per cui non voleva praticare molto Sahaja Yoga.

C’era poi un altro che (invece) voleva praticarlo. E quest’ultimo mi ha scritto dicendo: “Ho ricevuto io tutto (il materiale spedito, ndt), non capisco. Lui non conosce il mio indirizzo, non so come sia arrivato a me. Chi lo ha lasciato a casa mia? Io non so come sia arrivato a me: l’indirizzo era di quell’altro tizio”.

E quel signore che ha l’altro indirizzo, non conosce il suo. È così misterioso.

Ci sono degli angeli: Dio ha molte mani e molti occhi. Egli è Dio Onnipotente, è potentissimo.

Dopo Sahaja Yoga voi non siete in grado di comprenderlo, potete solo vederlo all’opera, potete veder operare le Sue leggi e vedere che tutto funziona.

Una cosa semplice: qui è seduto un signore – ora mettici sopra la mano.

C’è stato un altro caso, accaduto molto di recente. Un signore è venuto a chiedermi: “Perché tutti mi chiedono di mio padre? Che succede?”. Ho detto: “Veramente? Ti chiedono tutti di tuo padre?”.

Ho continuato a parlargli di suo padre e lui era sorpreso: “Come lo sa?”. Io ho risposto: “Lo so”.

“Ma – ha detto – come facevano tutti a sapere che mio padre aveva qualcosa che non andava?”. Ed io: “Esiste un modo per scoprirlo; ognuno, persino un bambino piccolo, saprebbe che c’è qualcosa che non va in tuo padre”. Infatti, quando lui ha rivolto le mani verso quel signore, il suo cuore destro si è bloccato (Shri Mataji ride), il cuore destro di tutti. Questo è (il chakra) del padre. Per questo lui ha chiesto (a quel signore): “Qual è il problema di tuo padre?”.

Ora, notate il mistero. Vedete, anche i sahaja yogi lo danno per scontato! Pensate al mistero, alla prontezza delle vibrazioni, pensate al loro funzionamento: basta rivolgere le mani verso qualcuno e le vibrazioni vi dicono che questa persona ha un blocco al cuore destro. E Madre vi ha spiegato che ciò significa un problema con il padre.

Io ho fatto questa decodifica, ma che dire di queste? Queste vibrazioni sembrano così silenziose: pensano, forse? Come fanno a parlare di qualcuno che magari non è presente qui? Voi potete spiegarlo. E i sahaja yogi cominciano a dire riguardo a quella persona: “È successo questo, è successo quello, questa persona ha questo, quella persona ha quello”; stando qui seduti! È una straordinaria forza dinamica, quella che agisce.

Ma se non avete fede, le stesse vibrazioni sanno che non avete fede: esse vi conoscono alla perfezione, proprio perfettamente.

Vi conoscono troppo bene. Sono soltanto loro che giocano con voi e vi fanno incorrere in problemi, per farvi rendere conto che avete cercato di ingannare voi stessi. State ingannando il vostro stesso Spirito. Non siete sinceri con il vostro Sé.

Sarebbe come prendere un pugnale, pugnalarsi ed esserne molto felici: “Oh, come ho ingannato me stesso!”. È altrettanto sciocco e stupido, vi dico.

Esse vi conoscono troppo bene. E vi portano in giro, mettendovi nei guai, per farvi capire di non ingannare più!

Questi pericoli ci sono per tutte le persone che ottengono la realizzazione.

E l’altra cosa che si dovrebbe realizzare, quando vedete gli altri qui intorno, è di quale tipo siano le persone che arrivano. È arrivata gente di ogni genere. E quando vi mettete a giudicarla, anche voi dovreste sapere che, se diventate così, avrete anche voi lo stesso problema. È possibile anche dopo la realizzazione.

Ad esempio, alcune persone in Sahaja Yoga, diciamo, dopo la realizzazione, all’improvviso cominciano ad adombrarsi per un nonnulla. Dovrebbero esserne molto consapevoli, smetterla immediatamente e diventare allegri. C’è forse una forza negativa che li trascina giù e li fa essere di cattivo umore?

Il primo segnale dell’essere un sahaja yogi è avere un’indole molto allegra. Guardate i fiori, guardateli. Avete mai visto un fiore, non appassito, che non sia allegro? Se anche sono al termine della loro vita, cercheranno di rallegrarvi.

Questo è il primo segnale, e tutti questi segnali dovrebbero essere espressi non in modo artificiale, ma veramente spontaneo, da dentro; e nulla di triviale, di inutile, dovrebbe disturbarvi. Se avete fede in Sahaja Yoga, allora dovete sapere che siete qui per uno straordinario lavoro di emancipazione dell’umanità. Avete una enorme responsabilità.

Voi rappresentate quella parte della Creazione che è la più importante, la più vitale. E se fallirete, sarà anche assolutamente fatale.

Tutto questo agisce in modo da creare in voi uno straordinario senso di sicurezza, in quanto voi sapete di essere nella Verità.

Afferratela con entrambe le mani. Crescerete in essa. Gioirete di voi stessi. La vita sarà molto migliore, molto più bella.

Ed è soltanto attraverso di voi che il mondo intero verrà salvato. Perciò fortificatevi, irrobustite le vostre braccia e i vostri piedi.

La fede è la forza di Sahaja Yoga, non le idee mentali che ne avete voi.

Ovviamente a volte ne avete bisogno (del cervello, del mentale, ndt) per discutere con qualche intellettuale, sapete, così come ho detto a Gregoire di scrivere (Shri Mataji ride) gli ultimi due capitoli (de “L’Avvento”, ndt) per tutte queste “rocche di Gibilterra” (gente piena di ego, ndt).

Ma per voi la cosa più importante è la fede, gioire di essa, poiché l’avete visto, l’avete conosciuto, l’avete trovato. È con voi!

Ne siete i maestri! È al vostro servizio ed è così bello (Sahaja Yoga, ndt), così amorevole e gentile.

Forse oggi sarà il mio ultimo giorno qui. Ormai sono in partenza. Potrei non tornare qui per circa un mese e mezzo. Spero di ritornare intorno al 17 ottobre.

Comunque sia, anche se sono lontana o altro, Sahaja Yoga esiste ovunque. Funziona dentro di voi, fuori di voi, agisce ovunque.

Quindi valutate da soli; e per farlo dovete andare a vedere persone, incontrarle, parlare con loro e scoprire come funziona. E sviluppate quella fede che vi dà il senso di sicurezza.

Esistono molti modi per purificarvi che conoscete, potete scoprirli. Incontratevi. Invitatevi l’un l’altro il più spesso possibile per un tè, incontratevi, girate per l’Inghilterra.

Stavo pensando che, quando io non ci sono, sarebbe meglio che voi andaste in giro per i vari centri ad incontrare gente, organizzarvi, trovare altre persone: parlate, parlatene con loro e fate qualcosa.

Ma essi vi giudicheranno dalla vostra fede. E quando avete scoperto la Realtà, la fede dovrebbe essere molto maggiore di quella che hanno tutti questi fanatici e tutta questa gente insensata.

Ma per la fede dovete avere qualità. Solo persone di qualità possono avere questo tipo di fede, non quelle comuni: esse cadranno.

Non tutti i fiori si trasformano in frutti. Voi venite trasformati in frutti.

Ma non tutti i frutti raggiungono la maturazione, in quanto mancano di fede, di forza.

Raccogliete la vostra forza. È tutta dietro di voi, è tutta dentro di voi, è attorno a voi.

Ovunque c’è luce, all’interno e all’esterno. Cercate di farla funzionare correttamente. Non condannate voi stessi o gli altri, ma sappiate che siete qualcosa che poggia sulla Verità.

E ciò che vi aspetta è il Regno di Dio, che vi è stato promesso, nel quale state già camminando. Siete (già) stabilizzati lì, gioite di questa bellezza.

 

Che Dio vi benedica.

 

C’è dell’acqua per me? Acqua per me?

Ora, vorrei sapere quante persone nuove ci sono. Sì, vengano avanti i nuovi e daremo loro un’occhiata.

Quelli che sono venuti per la prima volta, per favore, vengano qui.

E poi suggerirei a quanti vengono per la prima volta – venite, per favore – che ci si devono dedicare, vedete. È una questione seria, non è un centro commerciale.

Non è un acquisto di guru. Si tratta dell’acquisto di voi stessi, direi, si tratta del vostro stesso essere.

Quindi, prendetelo con serietà e fatelo funzionare correttamente. Chiedete agli altri. Non perché loro siano in alcun modo superiori o inferiori, l’unica cosa è che hanno avuto la realizzazione prima che voi arrivaste da me. Quindi va bene, non importa. Loro vi diranno cosa si deve fare.

In Sahaja Yoga non ci sono restrizioni, non ci sono obblighi, non c’è un’iscrizione, diciamo. Non c’è un modo per associarsi a Sahaja Yoga, no, nulla. È la vostra libertà, libertà assoluta.

La vostra libertà deve essere onorata e rispettata. Se dovete ottenere ciò che è più elevato in assoluto, dovete essere totalmente liberi, poiché è la completa libertà ciò che dovete ottenere.

Pertanto nessuno vi forzerà o vi costringerà a fare nulla. No. Siete affidati a voi stessi.

Certo, esiste una Kundalini dentro di voi che si risveglia, ed esiste, in ogni essere umano, la possibilità di ottenere la realizzazione.

Ogni essere umano dovrebbe ricevere la realizzazione. Ma è un lavoro reale, è un processo vivente, ed un processo vivente richiede tempo.

Se siete persone di quel calibro, diventerete dei grandi frutti di questa creazione. Io lavorerò il più possibile per mantenervi a quel livello, farò del mio meglio. Ho lavorato molto duramente e lavorerò sempre. E tutti loro sono disposti ad aiutarvi, non hanno alcun problema. Anche voi diventate come loro, molto presto.

Ora, della Kundalini avrò parlato non so quante volte e abbiamo moltissime registrazioni. È ancora tutta una questione intellettuale, sapete. Vediamo se c’è la luce. Vediamo prima la luce e poi ne parleremo, d’accordo?

Insomma, se devo accendere la luce, devo solo premere l’interruttore. È così, davvero, in quanto è tutto incorporato. Una volta che vi sia accaduto, potete chiedermi del meccanismo: è meglio così, piuttosto che avere prima il mal di testa e poi la luce.

Quindi procediamo in questo modo. Dopo, in seguito, potrete andare a fondo, potrete scoprire da soli come agisce, qual è il sistema che lo fa funzionare, qual è il piano di Dio per noi, tutto quanto. Gradualmente capirete da soli che questo è il battesimo che vi è stato promesso, che questa è la vera rinascita già profetizzata. Questo è il tempo promesso in cui sarebbe venuto qualcuno che avrebbe compiuto questo lavoro per voi. Ed è qui che lo ricevete.

Nessuna religione deve essere condannata, in quanto esse sono i diversi gradini della vostra crescita, però dovreste distinguere ciò che è reale da ciò che non lo è. Questo è fondamentale. Una volta appresa questa scienza dei metodi di Dio, comincerete a parlarne. Prima di ciò, osservate per conto vostro. Siate testimoni, acquisite qualcosa da questo e traetene il meglio.

 

Che Dio vi benedica tutti.

 

Ora, mettiamo i piedi così, dritti, sì.

Proprio così. E… proprio così, sì. E rivolgete le mani verso di me.

Non lasciatevi disturbare da cose di scarsa importanza.

Tenete gli occhi chiusi. Se potete tenere le mani sulle ginocchia, va bene, perché così starete comodi. Mettetevi comodi. Se avvertite qualche fastidio allo stomaco, o qualcosa di stretto, potete allentarlo; desidero solo la vostra comodità. Voglio che siate comodi.

Una cosa è che dovreste essere fisicamente comodi, anche se la Kundalini è una cosa dolcissima, è vostra Madre e ascende senza darvi alcun problema.

Ora chiudete gli occhi, chiudete gli occhi.

Tutti. (Hindi)

“Aank ke band kar lijiye, aank ke band kar lijiye” (Hindi: chiudete gli occhi)

Ora, esistono dei centri, dentro di noi, che potrebbero un po’ ostruirsi se, ad esempio, vi sentite colpevoli senza motivo.

Intendo dire che non c’è nulla di cui sentirsi in colpa, sapete. Siete di fronte a Qualcuno che è amore, perciò come potete sentirvi in colpa di fronte ad una persona così, che è soltanto amore? Non sentitevi in colpa per nulla.

Poi, dovete perdonare. Dovete perdonare tutti.

Adesso non serbate nessun rancore, perdonate; infatti, portando rancore, in realtà amareggiate voi stessi, non tormentate l’altra persona.

E infine dovete chiedere perdono. Se avete commesso degli errori per ignoranza o altro, chiedete semplicemente perdono.

Tutte le ostruzioni possono essere superate dall’ascesa della Kundalini. Lei fa questo. Rilassatevi: accadrà da sé. Voi non dovete fare niente.

Mantenete la vostra attenzione del tutto libera; se ci sono dei pensieri, lasciateli arrivare, non preoccupatevi, si fermeranno da soli. Non dovete fermarli voi. Non metteteci alcuno sforzo, lasciatela fare. Funzionerà; salirà e farà il lavoro. Voi lasciatela fare.

Improvvisamente i pensieri si fermano, ma voi siete consapevoli, non state dormendo. Non siete in trance o altro, siete del tutto consapevoli, ma pervenite ad un punto in cui non ci sono pensieri. Però non cercate di farlo voi, non cercate di farlo voi.

E quando la Kundalini attraversa l’area dell’osso della fontanella, il “talu”, cominciate a percepire una brezza fresca sulle mani. In entrambe le mani cominciate a sentire una brezza fresca ed anche dalla vostra testa.

Per molti, prima la brezza calda, penso (ride), e poi la brezza fresca. Accade così, non importa.

 

Bene. Guarda, puoi sentirla sulla sua (di lui) testa, vedi. Ottimo, l’hai ricevuta anche tu.

Siediti molto comodamente. Sì, bene. Hai un problema di respirazione, sì? Di solito hai problemi di respiro? Hai qualche problema respiratorio?

Ricercatore: No, sto solo respirando.

Shri Mataji: Come?

Ricercatore: Sto solo respirando.

Shri Mataji: No, non respirare (così). Lascialo andare (il respiro). Non credi che sia un modo di respirare eccessivo, o accade automaticamente? Accade automaticamente? Non è mai accaduto prima?

Ricercatore: No.

Shri Mataji: Dici che non ti era mai accaduto prima? Hmm? Hmm. Sei stato da qualche guru o qualcun altro?

Chiudi gli occhi. Va bene. Così va bene.

Sei a posto. Lui è a posto?

Sì … (non udibile). Lui, lei è a posto? Penso lei lo sia. Non mettere l’attenzione su di lui, mettila su di te, d’accordo? Stai bene?

Stai sentendo? Senti caldo sulla (mano) destra? Eh?

Ricercatore: Sì.

Shri Mataji: Senti? Bene. Puoi sederti lì? Sarebbe meglio vicino quello. Occupati di lei, guardala. Ann, occupati di lei. Per favore siediti. Starai bene.

Ora, e lei? Dov’è lei? Dopo dieci, quindici minuti le sue vibrazioni saranno a posto.

Colin, puoi controllare le vibrazioni di questo signore qui? … il sinistro sul destro.

E questi indiani che sono venuti? Puoi sentire le loro vibrazioni? Questo signore, questo signore.

Là ci sono due signore. Voi state bene ora? Meglio? Bene.

Potete venire …? (Parole indistinte)

Per favore, venite a prenderla. (Parole indistinte)

Mark? Metti… Che cos’ha il suo cuore? Cuore centro? Tieni gli occhi aperti.

Hai fatto degli esercizi di respirazione? No?

Non sei stato da qualche guru, spiritista o altro? Non hai mai questi problemi di solito? No? Vieni qui. Ti parlerò e andrà tutto a posto. Vieni qui.

Puoi venire qui, per favore? Vieni qui.

Alzati, vieni qui, vieni.

Vieni. Vieni avanti adesso; vieni avanti, siediti, vieni, siediti. Riesci a sederti per terra?

Ora. Mettiti comodo.

Non sei stato da nessun guru? Sicuro? Allora cos’è questo senso di insicurezza che hai?

Hai un certo senso di insicurezza, cos’è?

Non stai bene? Sì, tu hai avuto dei problemi mentali. Sì? Li hai avuti? Qual è il problema, dimmi. Hai dei limoni con te? Bene. Non ti senti bene.

Ricercatore: Sì, sto (bene).

Shri Mataji: Stai bene?

Ricercatore: Sto bene.

Shri Mataji: Godi di buona salute? Che lavoro fai?

Ricercatore: Lei non lo sente? (Non chiaro perché le voci si sovrappongono, ndt)

Shri Mataji: Come?

Ricercatore: Lei può sentirlo?

Shri Mataji: No, che lavoro fai? Dimmelo tu. Che lavoro fai? Nessun lavoro?

Ricercatore: Non faccio niente.

Shri Mataji: Non fai niente?

Ricercatore: Niente.

Shri Mataji: Perché? Non lavori per niente? Tienilo, tienilo (forse il limone, ndt) nelle mani. Non fai proprio nessun lavoro?

Non hai mai (questo problema di respirazione, ndt). Non stai bene.

Ricercatore: Sì, sto bene…

 

[Fine della registrazione audio]