Consigli all’ashram sulla preghiera

London (Inghilterra)

1980-09-26 Advice To Ashram On Prayer, Chelsham Road Ashram, UK, Opt, 63'
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S H R I   M A T A J I   N I R M A L A   D E V I

Consigli all’ashram sulla preghiera

Chelsham Road Ashram (London, UK) – 26/09/1980


Prima di tutto voglio raccontarvi cos’è accaduto nei luoghi in cui sono andata, e come abbiamo avuto tantissimi sahaja yogi ovunque: è una bellissima notizia.

Prima sono andata a Lille, dove sapete che Cathy sta gestendo l’organizzazione. È una persona molto assennata, suo padre è in qualche modo un po’ contrario a Sahaja Yoga ma non la madre; e mi ha invitato ad andare da lei per pranzo.

[Dice a lato: “Che cosa stai facendo adesso? Per favore tienilo tutto il tempo. Ora.”]

Quando sono andata a casa sua, ho curato la madre che soffriva di artrite e altro e ha ricevuto la realizzazione. Questo ha convinto molto la madre e lei era molto felice.

Poi, per la sera, aveva affittato una sala a Lille e, con nostro stupore, abbiamo avuto moltissime persone. Fummo sorpresi che nella sala ci fossero circa sessanta o sessantacinque persone. E fra loro c’erano alcune persone davvero molto carine.

È venuta un’amica di Cathy con sua madre e hanno ricevuto la realizzazione così rapidamente, a Lille, che ero sorpresa. E lì abbiamo conosciuto marito e moglie che avevano fatto MT (meditazione trascendentale). Persone molto sensate, entrambe davvero di grande buon senso. Quando ho spiegato loro cosa fosse Sahaja Yoga, non hanno messo in discussione la realizzazione, ma hanno capito che era qualcosa di grande. Allora hanno detto: “Va bene, verremo con Lei a Parigi”.

Ho fatto venire con me anche una signora che era venuta dal Belgio e siamo andati a Parigi. Loro hanno lì la casa del padre e alloggiavano nella casa paterna. Queste due erano persone meravigliose e ci hanno seguiti anche ad Orléans[1].

A Parigi, però, per due giorni la pubblicità non è apparsa, ma loro avevano messo dei manifesti.

Il primo giorno abbiamo avuto circa settantacinque persone e fra queste anche un prete. Di esse, almeno l’ottanta per cento ha ricevuto la realizzazione. Sono tornate il secondo ed il terzo giorno; e il terzo giorno (l’annuncio) era sul giornale per cui c’era un pubblico più numeroso, molto più numeroso e avevamo anche una sala molto più grande.

E lì circa ottanta persone, ottanta persone davvero bellissime, hanno ricevuto la realizzazione e hanno deciso di aprire un bel centro a Parigi. Adesso il centro è stato avviato anche a Lille, poiché queste persone, marito e moglie, ne apriranno uno lì.

Dopo sono andata a Chartres, ne avrete sentito parlare. C’è una chiesa molto bella. Sono andata a visitare quella chiesa: era bellissima, ottime vibrazioni da quel luogo. Poi siamo andati ad Orléans, dove ci avevano appena informati che c’era una sala da prenotare per noi e allora abbiamo messo un annuncio.

Con un solo annuncio sono venute circa settanta persone e praticamente tutte hanno ottenuto la realizzazione. Sono a posto, eccetto alcuni di MT (meditazione trascendentale) che, come al solito, erano molto strani; ma se ne sono andati.

E abbiamo avuto un altro signore che è arrivato con la sua tunica arancione e diceva di aver preso il sannyasa, di avere delle tecniche e via dicendo, ma Marie gli ha detto che non esiste nessuna tecnica per Sahaja Yoga, non esiste nessuna tecnica di Dio. E allora, insieme ad un altro o a due che erano con lui, se n’è andato.

Ma moltissimi hanno ricevuto la realizzazione e hanno offerto le loro case per i loro centri e quant’altro. Però l’organizzatore della sala ha detto che avrebbe chiesto solo sei sterline ad incontro, quindi perché avremmo dovuto prendere un’altra sala? E così abbiamo deciso di tenere quella.

Si è occupata di tutto una ragazza di nome Annie, venuta dall’Australia. Lei aveva incontrato lì Warren che conosceva già, ma Warren non le aveva parlato di quanto gli era successo.

Al ritorno gli ha scritto: “Ho visto un così straordinario cambiamento in te, non capivo come tu avessi avuto questa trasformazione. Eri così calmo e distaccato dalle cose mentre prima eri molto diverso, eri così pignolo su ogni dettaglio e cose di questo genere. Tutto ciò era svanito, eri diventato un uomo così rilassato e la tua attenzione era quella di un’altra persona. Com’è successo?”.

Allora lui le ha scritto: “È Sahaja Yoga, vai ad incontrare Gregoire”. E Gregoire le ha dato la realizzazione.

Poi è andata a trovare Marie e Marie glielo ha confermato e tutto è andato bene.

Marie è una persona che ha veramente fatto tantissimo, tantissimo, ed ha fatto di tutto per realizzare ogni cosa possibile. Da lì sono poi tornata a Parigi e dopo sono volata a Madrid.

Abbiamo avuto due programmi a Madrid. A dire la verità Gavin le aveva inviato un annuncio pubblicitario che è stato pubblicato ed un secondo che non è mai apparso. Ne è stato pubblicato solo uno.

E mentre andavo lì, mi chiedevo quante persone ci sarebbero state: c’erano circa centoventi persone nella sala e noi non sapevamo cosa fare. Era talmente affollata e soffocante che non sapevamo cosa fare. Ma abbiamo scoperto che per il cinquanta per cento erano persone superficiali.

Dicevano: “Noi non crediamo in Dio” ed anche: “Noi non crediamo in Cristo, siamo contro questo cattolicesimo” e tutte queste cose, sapete. Ed il cinquanta per cento ha ricevuto la realizzazione.

E, insomma, erano molto reattivi. Dicevano: “Come può esistere Dio, se c’è così tanta povertà?”. Andavano dicendo questa e altre assurdità.

Ma quel giorno c’era Miriam, la ragazza che veniva dalla Svizzera, anche lei cattolica e che ha avuto problemi a causa di questo.

E un’altra era Elaine: lei è un’altra ragazza molto intelligente, come la sorella maggiore di Gregoire, una ragazza estremamente brillante; era riuscita ad intuire molto bene il punto essenziale ed era molto intelligente. Diceva: “Io l’ho ottenuta una volta sola ed ora la Kundalini fa tutto per me: sale, mi insegna e, ogniqualvolta sbaglio, scende e mi insegna, mi dà…(…), è così gentile con me”. È così sensibile che ero davvero stupita di lei.

L’altra persona era Miriam, che stava un po’ soffrendo per questa questione del cattolicesimo. E poi l’ho convinta, ho convinto questa signora, ma lei non sapeva tradurmi e così delle persone si sono messe ad aiutarla a tradurre.

Ad un signore che era lì ho detto: “Bene, perché non viene lei a tradurre?”. Lui è venuto avanti e sembrava un professore da come si è messo a tradurmi, come se conoscesse perfettamente Sahaja Yoga. Ha fatto una traduzione meravigliosa, ha preso la realizzazione e se n’è andato.

Il giorno successivo abbiamo dovuto spostarci in un’altra sala, una sala molto grande, bellissima. E quando siamo arrivati in questa sala più grande, vi stupirà: il secondo giorno, in quella sala, ci saranno state almeno novanta o forse cento persone e tutte molto sensate e carine. Non avevano tutte queste obiezioni ed erano davvero attente, molto attente alla mia conferenza.

Ma il primo fatto accaduto, quando sono andata a Parigi, è stato qualcosa di veramente notevole, se volete, che si è ripetuto di nuovo qui.

Questo prete è venuto per vedermi e ha detto che non riusciva ad avere la realizzazione. Mi scrisse una lettera: “Madre, ho un guru segreto, a Rameshwaram[2]. Si chiama così e così. Quando vado lì, sto con lui e non riesco ad avere la realizzazione, non so perché”. Io gli ho detto: “Non dovrebbero esserci problemi poiché il tuo guru è un’anima realizzata”. Potevo sentirlo dalle vibrazioni.

Poi mi ha detto: “Sì, lui mi ha spiegato che Lei è la Madre, che Lei emanciperà il mondo intero ed io avrei potuto ottenere la mia emancipazione solo grazie a Lei”.

E questo è stato davvero stimolante. Ero davvero contenta di sentire che adesso le persone stanno riconoscendo, che questi guru stanno riconoscendo e si stanno rendendo conto del mio valore. E non avevo mai visto questa persona prima.

La stessa cosa si è ripetuta nel secondo programma di Madrid, in cui questo signore è apparso sulla scena. Ho dimenticato il suo nome, ma Marie ha tutti i nomi eccetera. Lui è arrivato nella sala e si è seduto davanti.

Ha preso il controllo dell’intero luogo e ha detto: “Madre, La tradurrò io”. Conosceva molto bene lo spagnolo e l’inglese. Si è alzato in piedi e ha tradotto le mie parole, si è preso cura di tutti, una persona estremamente saggia e sensata.

Gli ho chiesto: “Come mai è qui?”. Lui ha risposto: “Sono venuto appositamente per fare questo lavoro, Madre”. E ha aggiunto: “Il nome del mio guru è Swami Ram e vive sull’Himalaya, non va da nessuna parte”.

Io ho detto: “Lui è un’anima realizzata, io so che è un’anima realizzata”.

Allora non si è rivolto a me ma a quelle ragazze dicendo: “Il mio guru mi ha detto che Lei è Sua Santità, che sarebbe venuta a Madrid, e di andare ad aiutarla. Questo è il motivo per cui ho aspettato che arrivasse Madre”. Quindi ora ci sta arrivando questo grande aiuto.

Adesso desidero sapere che cosa hanno intenzione di fare di se stessi i nostri sahaja yogi di Londra in particolare. Questa è una questione molto importante, perché trovo che il progresso sia molto lento. Estremamente lento; dal punto di vista delle vibrazioni non c’è un gran progresso. Neppure Regis ha buone vibrazioni. L’ho visto, ero sorpresa, ha perso parecchio le sue vibrazioni. Lo stesso vale per Peter, era piuttosto mal messo. E non riesco a capire cosa vi stia succedendo.

Può essere che vi sentiate colpevoli o facciate qualche sciocchezza mentale e pensiate continuamente, o non so cosa facciate.

Dovete migliorare le vostre vibrazioni. Penso che Harry sia l’unico ad essere migliorato notevolmente.

Insomma, cosa state facendo? State seduti imbronciati a pensare, rivolgendo la vostra mente a qualcosa di assurdo, prestando attenzione soprattutto a cose come il cibo? È così? “Che cosa dovremmo mangiare, cosa dovremmo avere da mangiare?”. Se vivete in un ashram, dovete sapere che l’ashram è un apprendistato.

Qual è l’apprendistato che dovete avere? Vediamo adesso. Non è su come gestire il cibo; è su come gestire voi stessi. La cosa principale è che dovete vedere dov’è la vostra attenzione. Cosa state facendo con la vostra attenzione? La state mettendo sul cibo e tutte queste sciocchezze, il denaro, le finanze e via dicendo? Se è così, non vi aiuterà.

“Dovremmo mangiare questo, dovremmo mangiare quello”. Ho notato che gli occidentali sprecano troppa energia nel prendere decisioni.

E quali sono le decisioni che avete preso sinora? Forse su quale cibo dovremmo mangiare? Cosa diventa, alla fine, tutto il cibo che decidete di mangiare?

Lo stesso accade con la nostra vita: quando pensiamo e cerchiamo di pianificare la nostra vita, cosa ne ricaviamo?

Qual è il risultato ultimo della nostra vita? Dovremmo rifletterci. Questa attitudine a prendere decisioni esiste a causa dell’orientamento all’ego. Sono stupita di come sia iniziato questo processo decisionale riguardo al cibo.

In realtà l’ashram è un luogo in cui dovreste cercare di controllare la vostra attenzione e rifiutare le cose (materiali). Ecco perché la gente usava digiunare.

Se qui non esiste questo estremo, non va bene neppure l’altro estremo, ossia pensare a cosa mangiare oggi, cosa mangiare domani, cosa avremo da mangiare. Io penso che la cosa migliore sia che digiuniate ogni sera, è un’idea migliore. L’idea migliore è che digiuniate tutti affinché non ci sia alcuna attenzione sul cibo. E che gran cosa su cui sprecare (l’attenzione)!

Inoltre si discute su quanto denaro è stato risparmiato, su ciò che è accaduto. Dimenticatevi del denaro e di tutte queste cose. Dovete migliorare le vostre vibrazioni. Non siete venuti qui nell’ashram per trarne un vantaggio. Ve l’ho già detto e lo ripeto oggi. Dobbiamo migliorare le nostre vibrazioni e le nostre relazioni reciproche.

Adesso voglio dirvi un’altra cosa. Nessuno dovrebbe parlare ad altri dicendo: “Madre ha detto così”. Penso sia un’idea migliore che interrompiate i vostri incontri. “Madre ha detto così, Madre ha detto cosà”. Io non dico nulla a nessuno. Se devo dire qualcosa, lo dirò direttamente. Nessuno dovrebbe usare questa frase: “Madre ha detto così”, lo chiedo a tutti. Io sono molto palese e dico tutto pubblicamente. Quindi nessuno deve riportare ad altri delle frasi dicendo: “Madre ha detto così”.

Tutto ciò che è (stato detto, insegnato) in Sahaja Yoga, è già parecchio. Imparate da quello. Non mettetevi ad insegnare cose nuove, perché agirete come canali e i bhut opereranno tramite voi. E voi diventerete veri e propri veicoli di vere forze sataniche.

L’ultima volta sono stata piuttosto severa su questo, vi ho detto che queste cose devono essere considerate in una prospettiva corretta. Invece ciò che trovo è che non c’è buon senso in voi, nessun tipo di saggezza, e lottate fra di voi. Se qualcuno vi dice qualcosa, non ha importanza, capito? Sopportate.

In Sahaja Yoga dovete imparare a sopportare, quanto potete sopportare dagli altri. Nulla andrà perso.

Vi farò un esempio molto semplice. Dhumal aveva un amico, Mani, che era diventato geloso di Dhumal, molto geloso.

Allora cominciò a trovargli dei difetti, si lamentava di lui con me: “È successo questo, è successo quello”. Era un uomo molto dominante, un professore, e aveva una grande opinione di sé.

Gli dissi: “Non lamentarti delle cose, non va bene, sei una persona molto difficile, è meglio che tu taccia. E cerca di sopportare”. Ma non voleva darmi retta.

Questo accadeva circa tre anni fa. E l’ultima volta che lo incontrai gli dissi: “Adesso ti metterai nei guai se non la smetti con questa tua lotta assurda”.

Che importanza ha? Fate del vostro meglio. Quanto avete sopportato? Che cosa avete fatto? Avete l’esempio di Cristo! Quanta dolcezza riversate sugli altri?

Tutti cercano di mostrare la propria conoscenza di Sahaja Yoga. Il modo migliore è esprimere al meglio, fra di voi, lo Spirito di amore. Invece di diventare tutti grandi leader, è meglio che guidiate voi stessi ed è questo che vi aiuterà. Ebbene, la stessa cosa è successa con questo Mani e lui non ha voluto ascoltarmi, fino alla fine. Davanti a me era come una mucca, ma quando me ne andavo diventava un toro.

Lo faceva ogni volta e la sua attenzione era gravemente danneggiata. Gli dicevo: “Fai attenzione alle tue vibrazioni”. Lui non se ne curava, cercava di mettersi in mostra ed oggi è arrivata la sua lettera: ha la leucemia.

In Sahaja Yoga non si dovrebbe contrarre mai nessun tumore, è fuori questione, ma lo si contrae a causa della propria attenzione.

Le persone sono state curate della leucemia. Perché contraggono la leucemia? Succede, se la vostra attenzione non è corretta la contraete. Oggi è arrivata la sua lettera in cui dice che ha contratto la leucemia. Così, se vi adirate, se vi arrabbiate, va tutto contro di voi.

Cercate di amarvi l’un l’altro, tollerate. Non agitatevi troppo e non abbiate pretese.

I più umili entreranno nel regno di Dio. Le persone miti entreranno nel regno di Dio. Non quelle molto esigenti riguardo a qualcosa e che prendono decisioni.

Per favore, azzerate la tendenza a prendere decisioni: “Io non prendo decisioni. Non prenderò nessuna decisione. Che sia Madre a decidere”. Questo è il modo per farcela. Ora Sahaja Yoga sta crescendo ovunque, le persone capiscono.

Dovete disciplinare voi stessi; non esiste alcuna idea di disciplina. Voi cercate di disciplinare gli altri e per nulla voi stessi. Tutto ciò che è vivo è disciplinato. Osservate come le foglie si sviluppano su un albero, come si disciplinano e si organizzano da sole. È forse in atto qualche lotta?

Innanzitutto prendere decisioni sul cibo dovrebbe essere azzerato. Per favore, interrompete tutte le riunioni; ritengo siano anch’esse un’altra gratificazione dell’ego. Con tutte le gratificazioni dell’ego, con gli incontri, che cosa ottenete? Questo.

Meglio che non ci siano più riunioni; è meglio che vi sediate tutti a meditare in silenzio dentro di voi e ci lavoriate correttamente.

Le vostre vibrazioni dovrebbero essere a posto, questo è il punto principale. E non ingannate voi stessi. Dovete crescere! Dovrebbe esserci saggezza (per comprendere) che siete voi a dover crescere, nessun altro. Siete voi che ci perdete. Chi è che ci perde?

Ora, il signor Paul è andato là e non so cosa sia successo: è andato là, stava da Dhumal.

Dhumal ha dato la realizzazione a diecimila persone, mentre il signor Paul ha una grande opinione di se stesso, si considera un tipo straordinario e di poter fare qualunque cosa. È arrivato e gli ha detto: “Perché hai un domestico in casa? Tu ti diverti mentre il tuo domestico lavora in questo modo”. Ha litigato con loro e se n’è andato, comportandosi male. Chi crede di essere? Maniere davvero pessime.

Non avevo mai pensato che vi si dovesse dire che, quando andate ospiti a casa di qualcuno, non dovete comportarvi così. Invece costui ha bisticciato, litigato e se n’è andato.

Ora, cosa si deve dire?

Hanno scritto per raccontare che discuteva moltissimo. Lui (Dhumal, ndt) è molto più vecchio di voi; inoltre, in Sahaja Yoga ha più anzianità di voi. Questo è il punto: nessun senso del rispetto.

Penso che dobbiate prendere le cose molto più seriamente. Ho anche visto gente ridere degli altri: improvvisamente, d’un tratto, scoppiate tutti a ridere. Dovete sviluppare la vostra dignità. Dovete sviluppare la vostra dignità. Persino quando parlate con me, ho visto che ridacchiate e poi dite qualcosa.

Non è questo il modo di parlare con me, anche questo è sbagliato. Se la vostra dignità non è a posto, non andrete in profondità.

Quindi meglio smetterla con tutte le riunioni e tutte cose del genere. A che servono? Per organizzare il cibo? È forse un albergo questo?

Organizzare del cibo per qualcuno significa mangiare quello che c’è senza fare commenti sul cibo.

Alcuni vogliono cucinare, altri no.

Che significa? Tutti dovrebbero farsi avanti: “Sì, cucinerò, lo farò, imparerò”. Nessuno ha questo desiderio: “Lo farò io, lo farò io”.

Risparmiare fatica, risparmiare denaro, espedienti di ogni genere: non va bene per voi! Non è decoroso per voi. Voi pensate solo a voi stessi. Dovete crescere in Sahaja Yoga, dovete diventare grandi in Sahaja Yoga. Non dovete sprecare voi stessi.

E quando dico qualcosa, voi pensate io stia parlando di qualcun altro.

Rivolgete la stessa domanda a voi stessi e chiedetevi: “A che punto sono io?”. È così che migliorerete; e non vi rendete conto di quanto lavoro voglio che facciate quando mi allontano da voi. Ma sono sicura di non potervi mandare ovunque: creereste problemi.

Il signor Paul è arrivato lì e tutti si sono scandalizzati che non avesse neppure un po’ di educazione.

Questa litigiosità è una cosa che dovrebbe essere evitata. Chiunque sia litigioso non è un sahaja yogi. Non dovete litigare per nessun motivo. Anche se qualcuno vi colpisce, persino se qualcuno vi schiaffeggia su una guancia, porgete l’altra.

Questo è Sahaja Yoga. Non dimenticate i vostri insegnamenti. Se qualcuno vi schiaffeggia a destra, porgetegli la sinistra. E chi è un attaccabrighe dovrebbe essere tacciato come tale. Chi si lamenta, chi crea problemi, chi dice: “Si dovrebbe fare questo, si dovrebbe fare quello”, dovrebbe essere trattato di conseguenza.

Dovete cercare di darmi anche un po’ di gioia e felicità. Oppure dovete darmi sempre preoccupazioni? Ora vi chiederei di darmi meno preoccupazioni, altrimenti non verrò mai più a Londra. Ciò che sento dire è che qualcuno litiga con qualcun altro, che accade qualcosa a qualcuno. Non mi piace!

Un’altra cosa che devo dirvi è questa: stavo pensando che se vi sentite bene, se le vostre vibrazioni sono a posto, se siete stabilizzati e diventate veramente dei guru – guru significa dignità, umiltà, mitezza, comprensione, natura amabile: tutte queste cose devono svilupparsi in voi, non potete diventare così all’improvviso – in quel caso, dovreste decidere di andare in vari posti in Inghilterra ed anche fuori. Ho organizzato io per questo.

Ad esempio, quelli di MT (meditazione trascendentale) possono comportarsi come canali (della negatività, ndt), persino ora. Potete vedere che accade. Dovete stare molto attenti a questo. (Altrimenti) diverrete veicoli di forze sataniche. Dovete stare molto, molto attenti, estremamente attenti a questo. Infatti io ho parlato con alcune persone…

Adesso dovete salvare tutti quelli di MT (meditazione trascendentale), ho già organizzato tutto.

Ci sono due posti a Parigi dove vogliono che andiate a parlare con loro. Ho anche chiesto alle persone di Nizza e aspettano con molta ansia. C’è gente a Madrid che vuole organizzare un programma in cui possiate parlarne.

Ora osservate come ha agito la negatività.

Bart è andato a Parigi e ha parlato male di voi (il riferimento potrebbe essere ai sahaja yogi in generale o a Peter Pierce in particolare, v. nota pag. 11, ndt) con un signore di Ceylon. Ha detto: “Quella persona non mi restituisce i miei soldi, non mi ha pagato, mi ha mentito dicendo che mi avrebbe restituito quel denaro ma non me l’ha dato”, e via dicendo.

Mentre parlavo di questo, è venuto fuori con una domanda: “È lo stesso Peter Pearce che era un cuoco?”.

Ho risposto: “Cuoco? Non è un cuoco”.

E lui: “Sì, Bart mi ha parlato di lui”.

Ho detto: “Non è un cuoco, era il capo dell’organizzazione[3] e tutto quanto”.

E lui: “No, ma Bart mi ha detto che i soldi non erano stati restituiti e…”.

“Come conosci Bart?”.

“È un mio vecchio amico”.

Ora, non potevo dire molto contro di lui, ma ho detto: “Perché Bart ti ha detto questo? Non mi ha neanche mai incontrata”.

Lui ha risposto: “È una persona molto timida, non voleva incontrarla, ma mi diceva che i sahaja yogi sono persone orribili e Madre crede loro, Lei è troppo semplice e loro non sono affidabili. Sono tutti davvero orribili ed estremamente dominanti. Bart ha detto cose di ogni genere”.

Ho replicato: “Bart dovrebbe venire ad incontrarmi. Se me lo avesse detto, avrei corretto queste cose. E – ho proseguito – l’altro (Peter Pearce, ndt) è fallito, ha avuto dei guai ed è per questo che lui non ha riavuto i suoi soldi, ma avrebbe dovuto dirmelo. Perché non me ne ha parlato? Non mi ha mai detto che se ne sarebbe andato. Se n’è andato ed ora non ha diritto di sparlare dei sahaja yogi”.

Ho ricevuto un’altra lettera anche da uno degli hippy che erano venuti al nostro programma [a lato: Non ho il suo scritto, non so, forse è lì], che dice: “Madre, i Suoi sahaja yogi… Lei va bene, ma i Suoi sahaja yogi non possiamo sopportarli. Sono molto dominanti, si credono chissà chi. Quando parlano con noi dicono: “Fai questo, fai quello”.

Ha scritto una lettera tutta così, che dice: “A tutti noi sarebbe piaciuto partecipare, ma non ci piace gente di questa fatta che cerca di dominarci, tende ad intellettualizzare molto e…”. Hanno scritto di tutto al riguardo.

Le cose stanno così. Pertanto, il segreto del fallimento di Sahaja Yoga in Inghilterra sono i sahaja yogi, non Mataji Nirmala Devi.

Dovete rendervi conto che voi mi rappresentate.

Cercate di assorbire alcune delle mie qualità. Mi lamento mai del cibo, io? (Assorbite) alcune delle mie qualità. Dovete mostrare pazienza.

Ora, il modo migliore sarebbe pregare. La preghiera è qualcosa di davvero grandioso per i sahaja yogi. Pregate con il vostro cuore.

Innanzitutto, dovete chiedere a Madre la forza: “Concedimi la forza di essere sincero, non ingannerò me stesso”. Voi ingannate voi stessi dalla mattina alla sera. “Concedimi la forza di affrontare me stesso”; e dite con tutto il cuore: “Proverò a migliorarmi”. Infatti questi difetti non vi appartengono, sono esterni a voi. Se scompariranno, vi sentirete a posto, sarete perfetti.

Poi dovreste chiedere perdono, pregare per il perdono. Si dovrebbe pregare, dire: “Perdonami perché sono stato ignorante, non sapevo cosa fare, ho commesso errori; pertanto, per favore, perdonami”. La prima cosa che occorre chiedere è il perdono.

La seconda cosa da chiedere è: “Concedimi un linguaggio dolce, un modo per diventare comunicativo con gli altri, affinché gli altri mi rispettino, mi apprezzino, gradiscano la mia presenza. Donami forza, concedimi amore, donami la bellezza della cultura, la bellezza di comprendere che tutti mi amano e mi ricercano”.

Chiedete in preghiera. In preghiera chiedete: “O Signore, donami il senso di sicurezza del mio Spirito, affinché io non mi senta insicuro creando così problemi agli altri o adirandomi.

Concedimi il senso della mia dignità, affinché io non mi senta sminuito o denigrato da nessuno”. Se siete in una posizione più elevata, nessuno può sminuirvi. Siete soltanto voi ad abbassarvi a causa della vostra stupidità e dei vostri dubbi.

Chiedete la forza: “Concedimi lo stato di testimonianza, concedimi la soddisfazione”. Chiedetemi la soddisfazione: “Fa’ che io sia soddisfatto di ciò che ho. Qualsiasi cosa io abbia, qualsiasi cosa mangi, qualsiasi cosa, distogli la mia attenzione da tutto questo”.

Voi sapete che la vostra attenzione è nello stomaco, e chi ha una grande passione per il cibo avrà comunque (problemi di) fegato, qualsiasi tentativo si possa fare.

“Ogniqualvolta la mia attenzione si diriga verso qualcosa del genere, per favore, concedimi la forza di ritrarla, Chitta Nirodha. Insegnami ad evitare ciò che mi tenta, che distoglie la mia attenzione. Allontana i miei pensieri, concedimi lo stato di testimonianza grazie al quale io possa vedere l’intera rappresentazione. Fa’ che io non disprezzi né critichi mai gli altri. Fammi vedere i miei errori e non quelli degli altri. Fammi capire perché le persone non sono felici con me. Concedimi la forza di avere un linguaggio molto dolce e una natura dolce affinché gli altri gradiscano la mia compagnia, gioiscano della mia compagnia. Fammi essere come un fiore e non come una spina”.

Dovete pregare. Tutte queste preghiere vi aiuteranno.

Poi pregate per la cosa più importante che dovreste chiedere: “Per favore, tienimi lontano dall’ego che mi fa pensare di essere superiore, migliore degli altri, o che in qualsiasi modo mi sottrae mitezza e umiltà.

Concedimi una naturale umiltà, grazie alla quale io possa penetrare nel cuore delle persone”.

Dovete semplicemente chinare la testa e arrivate al vostro cuore. Dovete chinare la testa. Chinate la testa e lì c’è il vostro cuore, dove risiede lo Spirito. Siate con Lui.

Che urtiate in qualche modo il vostro ego o l’ego di qualcun altro, è la stessa cosa.

Vi comporterete allo stesso modo, nello stesso modo egoista. Quindi cercate di comprendere che queste cose devono scomparire.

La cosa migliore è pregare e chiedere aiuto.

La preghiera è una cosa davvero grandiosa, ma pregate con tutto il cuore: “Dio, concedici la forza ed una crescita tali da poter compiacere ogni tanto nostra Madre. Noi vogliamo compiacere nostra Madre, desideriamo vederla felice”.

L’unica cosa che mi renderà veramente felice è che voi vi amiate l’un l’altro come io amo voi.

Durante gli incontri dovete discutere di come risvegliare la Kundalini, di quali sono i problemi, di quali chakra sono bloccati, questo va bene. Ma non di quanti soldi spendere, come procedere, come raccoglierli e tutte queste sciocchezze. Non sprecate le vostre energie in queste cose.

Questo però non significa che qualcuno non debba interessarsi affatto a cucinare o che non faccia altre cose. Tutti dovrebbero cercare di fare il più possibile.

Le persone sono così letargiche che il loro cervello inizia a lavorare, sapete. Se cominciate a lavorare con le mani, sarete sorpresi di come i vostri pensieri si fermeranno.

Usate le mani: i pensieri diminuiranno molto. Cercate di fare lavori manuali. Cercate di fare tutto ciò che è possibile, qualsiasi cosa vogliate fare. Cercate di farlo per il vostro apprendistato, non perché qualcun altro lo fa o non lo fa. Fatelo proprio come vostro apprendistato.

Cercate di fare del vostro meglio. Ne gioirete: cantate delle canzoni e fatelo voi, non preoccupatevi.

Se io cominciassi a preoccuparmi pensando: “Se nessuno fa nulla per Sahaja Yoga, perché dovrei farlo io?”, cosa accadrebbe? Potrei accampare ogni scusa per smettere.

Tutti devono fare qualche lavoro manuale. È obbligatorio: qualcosa dovete fare. Alzatevi subito. Vediamo chi si alza per primo, prende i piatti, serve le persone, si occupa degli altri, serve il cibo agli altri.

Cercate di uscire da voi stessi. L’egoismo deve essere controllato, l’egocentrismo deve essere eliminato. L’auto-indulgenza deve essere abolita. Come fare? Pregate, procuratevi la forza e agite. Diversamente, finirete per pregare e basta. Procuratevi la forza e agite.

Cercate di regalare le cose. Dovreste decidervi perché adesso sta arrivando il Navaratri. È un giorno molto importante e i sahaja yogi devono essere preparati per quel giorno.

È un grandissimo privilegio per voi che il Navaratri stia arrivando e che qui si celebri un Puja di Navaratri, ma è obbligatorio che vi miglioriate tutti e cerchiate di essere al livello in cui si trova un figlio della Madre.

Siate gentili, siate dolci. Create un’atmosfera gradevole. Dovrebbe esserci un sentimento di amabilità, di amorevole cura reciproca.

Se state litigando con qualcuno, dovreste dire: “Oh Signore, come ho potuto avere un nemico? Perché ho litigato? Per favore, donami la forza per non avere nemici, affinché non veda in nessuno un nemico. Donami dunque il potere di perdonare tutti affinché Tu possa perdonare me”.

Se potete dire soltanto queste due sole cose, riuscirete a liberarvi dei vostri pensieri.

Infine dovete pregare: “Madre, noi dovremmo riconoscere nostra Madre che è venuta fra noi. Noi siamo molto fortunati e sappiamo chi Lei sia. Per favore donaci la forza per riconoscerla e assimilare questo riconoscimento nella nostra vita”. Non si tratta solo di riconoscere ma di assorbire.

Credo che in certe cose Gregoire sia molto bravo. Diceva: “Quando andiamo in chiesa non parliamo mai ad alta voce, ma sottovoce. Come possiamo parlare ad alta voce in presenza di Madre quando Lei è in casa? Come possiamo? È un tempio. Come possiamo alzare la voce quando Lei è presente?”.

Sono rimasta davvero sorpresa di come Gregoire sia riuscito a cogliere questo punto. Ha detto: “Lei è un tempio vivente, come possiamo comportarci così?”.

Prima di andarmene, voglio anche dirvi che adesso dovete prepararvi per il Puja. La prima cosa da fare è prepararvi. Vorrei vedervi con buone vibrazioni e in buone condizioni.

Quanto a te, prendi dello zucchero, hai bisogno di un po’ di zucchero, Marcus, ora prendi molto zucchero, prendine, diciamo, un chilo al giorno come minimo. Hai dello zucchero con te? Portalo, lo vibrerò per te.

Ora, a proposito di questo lavoro, vi ho anche detto di tirare su questo muro così com’è, in qualsiasi modo sgangherato vogliate tirarlo su, ma costruitelo, in modo che poi non ci siano obiezioni sul fatto che il muro non era così alto.

Fatelo perché ve l’ho detto io: vi aiuterà.

Quindi alzatelo fino a otto piedi (ca. due metri e mezzo) e il resto cercate di ripulirlo. Mi piacerebbe che Alan facesse tutto questo prima del mio ritorno. Tornerò il 17, c’è molto tempo. Controllate cosa serve.

[Conversazione con uno yogi].

Yogi: Dovremmo iniziate con le fondamenta, Shri Mataji?

Shri Mataji: Come?

Yogi: Dovremmo iniziare con le fondamenta?

Shri Mataji: Come potete iniziare senza le fondamenta?

Yogi: No, è che stavo pensando di spostare questo, vede, c’è una quantità di duro calcestruzzo nel…(non udibile). Potremmo iniziare da lì.

Shri Mataji: Sì, potete iniziare facendo così. Yogi: Penso che dobbiamo provare il calcestruzzo.

Shri Mataji: Bene. Sì, iniziate con questo. Sì, fatelo come volete, come dovete, ma prima di andarmene vorrei avere le dimensioni di quello.

Yogi: Sì.

Shri Mataji: Perché devo darlo ai sahaja yogi affinché ne facciano uno. E vorrei anche sapere cosa c’è da fare, come dobbiamo organizzare il lavoro, come troverete il denaro e come lo realizzeremo.

Tutto questo deve essere fatto in modo molto piacevole e amichevole. E non si dovrebbero chiedere, ad esempio, trenta o quaranta penny (per) una cosa, ma l’intera somma di denaro dovrebbe essere usata in modo appropriato. Neppure un centesimo di questa somma dovrebbe essere sprecato, male utilizzato o sottratto: è molto importante, in quanto, se si fa qualcosa del genere, ciò si ripercuoterà su tutti voi, in particolare su chi lo fa.

Ora, voi qui avete un caso di leucemia, molto evidente. Io non voglio che abbiate alcuna sofferenza perché, in realtà, Sahaja Yoga vi aiuta. Ma se lasciate Sahaja Yoga, cadete poi nella trappola dei demoni: i demoni sono intorno a voi.

Yogi: (Non udibile)

Shri Mataji: Sta funzionando. La mia attenzione sta lavorando, ma vi allontana anche e voi uscite dalla circolazione, quindi state attenti.

Non serve preoccuparsi ed essere ansiosi.

Vedete, questo è un modo di pensare tipicamente europeo. Adesso siete molto ansiosi, molto preoccupati, sapete, siete pessimisti e via dicendo. Fate tutto questo e cosa ottenete? Niente.

Ora devo parlarvi dei francesi: li ho capiti molto bene. Ciò che stanno facendo è molto interessante. Insomma, con questo non intendo dire che gli inglesi siano assolutamente a posto: anche loro hanno molto lo stesso stile.

Quindi non so… (dice ridendo alcune parole indistinte), ma ciò che hanno fatto i francesi è decidere che l’esistenza è inutile.

Hanno avuto qualche specie di… hanno avuto qualche filosofo che ha detto loro che l’esistenza è inutile. Quindi si sono chiesti: “Oh, allora a che serve? Questa vita è inutile, perché dunque preoccuparsi di qualcosa e perché…”. Così sono persone sempre molto ansiose, molto infelici.

Hanno detto che se qualcuno afferma di essere molto felice, lo considerano un ingenuo, inconsapevole di essere candidato all’inferno e di avere una vita inutile, lo considerano privo di carattere. Come si può dire che una persona è felice? Infatti, se si dice di qualcuno che è felice, significa che è un ingenuo, che non capisce i problemi della vita, che sta cercando di evitarli e che è uno sciocco. Quindi occorreva qualcuno con le guance scavate, con il viso tirato. Deve essere qualcuno con un pessimo aspetto.

[A lato: “Questo però non è uno zucchero adatto a te, dovrebbe essere bianco. Mescolalo con quello. Questo è molto più caldo. E non dovresti mangiare mai pesce. Bene, prendilo. Puoi aggiungergli quello bianco e mangiarlo”.]

Sono dunque persone molto infelici e sospirano in continuazione.

Ho detto: “Che roba è questa?” E loro: “Questo è carattere”. Se si ha carattere si deve essere persone infelici. Diversamente, se si è felici si è ingenui, non si comprende che tutto il mondo crollerà e sta arrivando Kalki. Dovreste stare tutti con una faccia così (tesa, spaventata, ndt). È piuttosto ridicolo, no? Ho detto: “Va bene, ma se fanno così, perché indulgono in tutte queste cose senza senso?”.

Ad esempio, quando camminate, in ogni strada ci sono almeno dieci prostitute (ride), in circa trenta posti trovate dieci prostitute. Non si preoccupano della prostituzione, dopo tutto la vita è inutile. Allora, che importa? Dicono così.

Ma sono persone molto infelici, saranno tutti molto infelici e ansiosi; sono estremamente ansiosi e infelici. Sono le persone più tristi.

Ho detto che per questo motivo Victor Hugo ha scritto “I miserabili” (ride). Sono tutti lì, vedete, ed ecco perché sono i più difficili.

La gente non capisce i francesi. Quando parlano il loro sarcasmo è orribile, la loro risata è orribile, le loro battute sono orribili. E qualunque cosa facciano, vi mordono. Il motivo è che la vita è inutile, quindi che importanza ha che si morda qualcuno o gli si tagli la gola? Va tutto bene, è segno di carattere.

Ora, l’intera faccenda ha raggiunto una tale superficialità che quel rapinatore di banche – vi ho raccontato l’episodio del rapinatore di banche che ho visto – adesso lì è diventato un grande eroe. Sono stati scritti racconti su di lui, sono state scritte poesie, ora ci sono dei cantanti pop che tessono le sue lodi. Io non ho posto in una società di questo genere.

Questi sono i francesi; ed anche gli inglesi pensano che i francesi siano straordinari, che dovremmo essere come loro, persone molto infelici, dal pessimo aspetto.

Questi sono dunque la tradizione francese e lo stile francese, ma io li ho messi a posto: li ho fatti sorridere, ridere forte e divertirsi. Se sono riuscita a sbloccare loro, perché non i letargici amici di qui?

Ho detto che è davvero “fantastico”: io dico che l’Europa è il fegato, l’Europa è il fegato dell’universo, ed è il luogo in cui si beve maggiormente. L’India è la Kundalini, dove non vi è alcuna ricerca (spirituale, ndt). L’Inghilterra è il cuore, ed è letargico. Che Dio salvi questo universo (ride).

E gli inglesi sono letargici al punto che non hanno neppure l’energia per organizzare il cibo e le loro cose. Litigano continuamente per delle piccolezze.

Vorrei che fossero un po’ letargici per quanto riguarda i litigi tra loro.

I francesi però hanno cominciato a ridere, hanno abbandonato le loro ansie, si amano tra loro. Solo la nostra letargia è orribile.

Tutti i litigi sono su come risparmiare denaro e scansare il lavoro. Nessuno morirà lavorando sodo. Quindi, per favore, lavorate sodo.

Vi ho già detto di fare qualcosa. Qualcosa si può fare: se non trovate nulla, andate a sbattere la testa, ma fate qualcosa. Non restate seduti così, non va bene. Cominciate a fare qualcosa con le mani, infatti i vostri cervelli lavorano (ma) le mani no: non c’è equilibrio. E questi cervelli che lavorano, sapete cosa stanno combinando.

Perciò, a cosa serve permettere a questo cervello di lavorare? Fate lavorare le mani.

Ora, ad esempio, c’è qui Malcolm. Il suo cervello adesso sta aumentando così. Lui non dovrebbe usare il cervello, ma le mani. [Interruzione nell’audio]

Diciamo ad esempio che il domestico di casa mia rappresenti i piedi, io sia le mani e mio marito la testa. Lavoriamo tutti all’unisono, insieme. Quando siamo così, non c’è problema; infatti sono necessari i domestici, è necessaria la moglie ed è necessario il capofamiglia, in quanto ciascuno svolge il proprio lavoro e quindi non occorre preoccuparsi. Ma se tutti usano solo il cervello ed il resto del corpo resta inutilizzato, che ne sarà di tutto il resto? Chi lo farà?

Voi infatti non siete integrati con il tutto, non siete integrati con la vostra società e neppure con la vostra famiglia. Siete integrati solo con voi stessi; se lo siete, non sono neppure tanto sicura di questo. Ma voi sapete solo far funzionare le mani e la testa. Quindi la cosa migliore è svolgere tutti qualche lavoro: si deve fare qualche lavoro.

Ognuno di voi dovrebbe servire… per fermare il cervello, vedete, quando il cervello inizia a pensare, voi mettetevi a pulire, a dipingere. Prendete della vernice. Perché non dipingere? Procuratevi della vernice, fate qualcosa, cercate di fare qualche lavoro. Appena il vostro cervello entra in attività, mettetevi a fare qualche lavoro.

D’accordo? In questo modo potete fermare i pensieri del vostro cervello, e questo è molto importante, poiché non so a cosa vi condurrà questo cervello.

H.G. Wells[4] ha scritto qualcosa su questo, ma non sapeva che anche lo sviluppo del cervello potesse portarci ad una follia inimmaginabile.

Un esempio è che, viaggiando in autobus, abbiamo incontrato due o tre persone che sono salite e scese. Avevano circa la mia età: sessanta, sessantacinque anni. Sono salite tutte sull’autobus parlando a voce molto alta.

Così ho chiesto a Marie: “Cosa sta dicendo quello?”.

“Sta parlando dell’ultima guerra”.

“Con chi?”.

“Sta parlando da solo”. A voce molto alta.

E quando scese stava ancora parlando. Poi salì un altro tizio, che cominciò a dire qualcos’altro: “…e Marylin Monroe…”. Ha cominciato a dire tutte queste cose. Aveva la mia età, pensate.

Ho detto: “Costui sta parlando così forte ma nessuno gli dice nulla. È insolito qui”.

La terza persona che salì disse: “Vede, tutto questo è previsto, noi aiutiamo tutti, non ci facciamo caso, siamo molto tolleranti”. Io ho replicato: “Voi siete tolleranti, ma perché non capite che un domani diventerete così anche voi?”.

A causa dell’attività del vostro cervello, adesso il nastro si sta riavvolgendo. E quando salgono sull’autobus e urlano a squarciagola, tutti pensano che sia qualcuno degno di stima e che va bene, non importa, accettiamolo. Ma è ciò che accadrà anche a noi, se ci si mette a pensare.

Ora, che dire della vostra macchina pensante? Avete già il carattere francese. [Dice qualcosa ridendo che sembra: “Che volete di più?”.]

Sta ancora pensando, eh? Non si ferma.

[Conversazione a lato]

Yogi: È come un reporter… (non udibile).

Shri Mataji: Come?

Yogi: È come un reporter… (non udibile).

Shri Mataji: E cosa riferisce?

Yogi: (non chiaramente udibile) Tutto… non so. Costantemente cattive notizie.

Shri Mataji: Sta parlando? (Ride) Vieni qui.

Fissiamogli (la Kundalini). Vieni. Siediti. Siediti rivolto da quella parte. Vieni.

Perdona tutti, perdona tua madre, perdona tuo padre, perdona tutti. Perdona. Di’: “Io perdono”. Continua a ripetere: “Madre, io perdono tutti”. (L’uomo ripete la frase alcune volte)

Va bene. Non sai come scaricarlo? In acqua calda. Meglio? Meglio o no? Non stai pensando.

Stai pensando adesso? No.

Sì. Meglio. Che cosa fai per la tua testa?

Usi qualche (…)? Porta qualche limone.

Come stai? Dawn?

Dawn: Sì, Madre.

Shri Mataji: Bene?

Dawn: Sì, Madre.

Shri Mataji: (Hindi). Ah, mi è piaciuta molto la tua lettera. Bellissima. È stata una tale luce per me, ero molto felice. Ora datemelo.

È già (…) morto, sapete, come può assorbire un’altra entità morta? (Probabilmente si riferisce al limone, ndt). Dovete prenderlo fresco, sapete? Deve essere fresco.

Sta assorbendo bene.

Va meglio. Va bene? Va meglio adesso? Vedi… Sai? Non preoccuparti. Qualcosa sotto la sua testa. (Conversazione in Hindi con una signora indiana) Lo avrebbero visto. (La conversazione in Hindi continua)

Oggi devo dire che siamo stati molto fortunati. Dovreste vedere il sari, è stupendo. Ce lo ha dato a quarantadue sterline in meno, ci pensate?

Di una bellezza che non si può immaginare. Lo desideravo in quanto questo Puja è stato celebrato qui e verrà visto ovunque, e volevo avere un bel sari.

In ogni caso la vostra reputazione non dovrebbe essere cattiva. E lei ha fatto uno sconto di quarantadue sterline per il sari: riuscite ad immaginare come funzionino le cose? Lo manderò con Harry o qualcun altro. Domani potrete vederlo.

Come stai, ora, meglio? Tu? [Persona: Sì]

Lei sta bene. Lui è una persona molto felice, questa è la cosa più importante. Dovete essere persone allegre e felici. Se siete persone irritabili, non starete mai bene.

Quanti sono allegri? Contate le vostre benedizioni. Il modo migliore per essere felici è contare le vostre benedizioni.

Contatele. Quanto vi ha dato Dio: innanzitutto la vostra realizzazione.

Contate le vostre benedizioni. Allora sarete di buon umore. Ringraziate Dio. Manca il ringraziamento. Se cominciate a ringraziarmi, sarà una buona idea. Mettetevi semplicemente a pensare a cosa vi è accaduto. Ringraziate.

Ciò vi renderà molto allegri e felici.

Cominciate a pensare a ciò che eravate e ciò che siete; iniziate. Manca il ringraziamento.

Sappiate per certo che la prima cosa da fare è ringraziare. Tutta la vostra tristezza svanirà. Vi sentirete molto felici.

Meglio? Hai ringraziato o no?

Yogi: Sì, Madre.

Shri Mataji: [Hindi] Dovrete prendervi alcuni giorni in cui dovrete andare in questi posti. Parigi, dovrete andare a Parigi e dovrete andare a…

Yogi: Lille.

Shri Mataji: Lille, [Yogi: “E Nizza”] Nizza e forse a Madrid, perché questi individui (forse di meditazione trascendentale, ndt) si sono diffusi moltissimo. La gente sta vendendo i mobili e tutto il resto. A Lille stanno vendendo tutti i loro mobili per cose orribili (non chiaro).

C’è una bambina dolcissima, proprio come Bumble (una bambina sahaja yogi, ndt), con queste due persone. Lei è proprio una santa; si oppone moltissimo a tutto questo. Adesso è a posto. Il suo nome è Estrella. La signora si chiama Josette. Non ricordo il nome dell’uomo, ma è un grandissimo musicista.

Avete incontrato un pianista molto famoso, che suona nelle chiese. Anche lui ha avuto la realizzazione, a Nizza. A Nizza avete trovato una persona molto gentile che si chiama Philippe. Sono venuti sua madre, l’intera famiglia, padre e sorella, e tutti hanno avuto la realizzazione.

Lui vuole invitare le persone a casa sua. Dobbiamo mandare lì libri e altro. Voi avevate mandato qualche libro a casa mia, non lo sapevo. Non li ho presi con me. Ma ora credo che forse dobbiamo portare un po’ di libri in Germania, forse lo faremo. E ci serviranno altri materiali e fotografie, penso, Gregoire potrebbe farlo.

Mi ha mandato oggi la relazione.

Ora stai meglio? Come stai? Vishuddhi destro? Meglio. Vero? Che cosa dici?

Uomo: Mi sento meglio.

Shri Mataji: Devi assumere molto zucchero, moltissimo. Eh? Zucchero, mangia dello zucchero.

Qualsiasi andrà bene. Qualsiasi carboidrato ti farà bene: riso, zucchero, pane…

[Fine dell’audio]


[1] La città francese di Orléans, distante 120 km da Parigi, è famosa anche per la schiacciante vittoria delle truppe francesi, capitanate da Giovanna d’Arco, su quelle inglesi nel 1429. Fu una vittoria determinante per l’esito finale della Guerra dei cent’anni. Giovanna d’Arco è infatti conosciuta come “la pulzella di Orléans”.

[2] Suddivisione dell’India nello stato federato del Tamil Nadu.

[3] Direttore di una scuola di meditazione trascendentale in Scozia negli anni ‘70, entrato successivamente in Sahaja Yoga.

[4] Herbert George Wells, meglio conosciuto come H. G. Wells (Bromley, 21 settembre 1866 – Londra, 13 agosto 1946), è stato uno scrittore britannico tra i più popolari della sua epoca; autore di alcune delle opere fondamentali della fantascienza, è ricordato come uno degli iniziatori di tale genere narrativo.