Programma Pubblico, Siamo tutti Uno

Caxton Hall, London (England)

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S H R I   M A T A J I   N I R M A L A   D E V I

“Siamo tutti Uno”

Programma Pubblico

Caxton Hall, Londra (GB), 3 Novembre 1980


Anche oggi vedo che ci sono molte persone nuove. È davvero rincuorante vedere nuovi fiori spuntare ogni giorno per diventare frutti. Dà così tanta gioia sapere che io sono qui nel momento giusto, quello in cui le persone stanno veramente ricercando. Stanno realmente cercando la trasformazione: credono veramente che qualcosa debba accadere loro.

Sono consapevoli che c’è qualcosa che manca nell’intera personalità umana, nella razza umana, per cui non riusciamo a superare gli ostacoli che sembrano e appaiono assolutamente assurdi e illogici; appaiono molto chiaramente i tanti problemi che abbiamo a livello individuale, sociale, politico, economico. È così evidente da capire che la fibra umana manca di qualcosa, che gli esseri umani sono i responsabili di questo mondo caotico, di tutta questa confusione moderna.

Dio ha creato un mondo bellissimo, ve lo assicuro. È veramente un mondo stupendo ed Egli ha creato anche voi in modo stupendo. Tutti voi siete persone bellissime, molto belle. Voi non riuscite a percepire la vostra bellezza: come possono dunque percepirla gli altri? Manca infatti la luce che mostri la vostra bellezza. Voi avete la fragranza, che è la fragranza di tutti i fiori messi insieme. Siete l’essenza di tutte le bellezze della natura che sono state create; tutte le sinfonie e la musica che sentite, tutta l’arte che avete creato, sono venute da voi. Fanno parte di voi, ma voi siete l’intero, siete il tutto. Però non sentite la vostra totalità. Questo è il problema: gli esseri umani non sentono la loro globalità.

Tutto questo è scaturito da voi. Tutto questo è una vostra creazione. Ma voi non riuscite a percepire che, se la vostra mano ha prodotto qualcosa, è la vostra mano; se i vostri occhi hanno prodotto qualcosa, sono i vostri occhi; che voi siete una cosa sola e nella totalità conoscerete Colui che vi ha creato.

Ad esempio, se io non avessi gli occhi potrei essere in grado di vedervi parzialmente, nel senso che potrei sentirvi, ma non riuscirei a vedervi interamente. Se non avessi il naso non sarei in grado di sapere com’è il vostro profumo.

Nello stesso modo, se voi pensate ad un essere umano come parte integrante del tutto, allora potete capire perché sia necessaria l’esperienza completa. Dovete sentirlo; stando qui seduti potete sapere tutto di qualcuno in Australia, o magari in Africa. Noi siamo mentalmente molto consapevoli. Qualsiasi cosa vada male nel mondo, ci allertiamo tutti e cominciamo a pensarci.

Ad esempio, quando la navicella spaziale stava per atterrare[1], erano americani, ma quella volta i russi cominciarono a preoccuparsi per gli americani. Tutti i comunisti si dimenticarono del loro comunismo. I democratici si dimenticarono delle loro democrazie.

Ci dimenticammo tutti di ciò che riteniamo di essere (in base alle identificazioni della nazione, organizzazione politica ecc.), e diventammo semplicemente ciò che (realmente) siamo: esseri umani. Tutti quanti erano preoccupati dell’atterraggio della navicella e osservavano molto attentamente. Erano quattro o cinque persone (sulla navicella): non fa differenza, per questo mondo, se quattro o cinque persone muoiono, vero? Però ciò fa battere ogni cuore più velocemente: una parte del tutto si sta perdendo. Era così importante, in quel momento, la perdita di qualcosa di così prezioso.

Questa è la comprensione più sottile della totalità che abbiamo talvolta affrontato, che ogni tanto viene fuori. Dire che siamo tutti Uno, che siamo fratelli e sorelle e che un solo Dio ci ha creati… è bello tenere una conferenza di questo tipo, e molti lo fanno. Però sono soltanto discorsi altisonanti. Per sentire che siete tutt’uno, deve accadere qualcosa.

Il vostro cuore deve aprirsi, (ma) non razionalmente. Se pensate a qualcosa con il vostro cervello, avrà dei limiti, poiché la razionalità ha i suoi limiti; mentre è il vostro cuore che deve aprirsi. E ciò che risiede in questo cuore, nel loto di questo cuore, è il vostro Spirito, il vostro Atma. E la luce di questo Atma, dello Spirito, vi illumina, illumina la vostra bellezza e vi dà la consapevolezza collettiva: vi dà tutto questo.

È un avvenimento reale, è un evento che vi dona una reale personalità che può percepire, può sentire la collettività che risiede dentro di noi.

Come esseri umani siamo (fatti di) molti sé.

Ci sono molti sé dentro di noi. Tutti i sé insieme sono in grado, in qualche modo, di percepire l’interezza di un’unica personalità. Supponiamo che mi punga il dito con uno spillo: immediatamente l’intero sistema entra in azione, la mano si ritrae e l’altra mano tocca quel punto cercando di fermare il sangue.

L’intero corpo sta male e voi dite “Ah!”, o qualcosa del genere. Tutti i sé sono all’unisono, che vi sia un’emergenza o meno.

Ma oggi siamo nei tempi moderni. È bello essere moderni. Questi sono i tempi promessi molto tempo fa, nelle antiche scritture indiane.

Anche William Blake ha profetizzato l’avvento di questi tempi in cui l’Inghilterra sarebbe divenuta Gerusalemme. Ed eccoci qui, a Caxton Hall, che tentiamo di costruirla. I tempi moderni sono tempi di grande confusione. La confusione nasce poiché manca l’integrazione.

Per esempio, se il mio dito tocca qualche punto che scotta, si ritrae istintivamente. Tutti i (miei) sé sanno che dovrebbe ritrarsi.

Ma se il mio dito lo tocca e mi brucio, e tuttavia insisto, questo significa che c’è confusione. E questo tipo di confusione esiste quando non c’è integrazione fra i sé.

Nello stesso modo, negli esseri umani ci sono diversi sé che, se disturbati e non integrati o disintegrati, creano confusione. Quando il vostro sé fisico, il sé mentale, il sé emozionale ed il sé spirituale non sono integrati, c’è confusione in una personalità.

La crescita degli esseri umani è stata esteriore ed interiore. Così come siete cresciuti esteriormente, deve avvenire una crescita interiore. Come un albero che, crescendo sempre più, deve cercare la fonte del suo sostentamento, allo stesso modo, la totalità della razza umana, che è cresciuta troppo esteriormente, sta ricercando; la totalità sta ricercando dentro di sé la sorgente. Voi siete i sé di quella totalità che sta ricercando interiormente, e non quelli che cercano al di fuori. Ecco perché dico che voi siete i ricercatori della verità. Perché la sorgente di tutto il sostegno è la verità, è la gioia, è la beatitudine ed è la forza vitale in noi che ci ha fornito tutta questa energia per produrre all’esterno, per creare all’esterno.

Ecco perché solo in questi tempi moderni ci sono così tanti ricercatori. Non sono mai stati così numerosi in passato, ve lo posso assicurare, poiché io sono una personalità piuttosto antica (ride). E mi procura veramente il più grande piacere sapere che, in qualche modo, questa crescita esteriore abbia portato ad una tale ricerca di massa, e che ci siano così tante persone pronte a raggiungere quel punto della sorgente.

Come ho detto, Dio vi ha creati in modo splendido. Ognuno di voi è una vera creazione. È un fatto che scoprirete più avanti. Per ora non avete alcuna luce per guardarvi dentro.

Non c’è modo in cui possiate portare la vostra attenzione all’interno. Se vi dico di portare all’interno la vostra attenzione, non sapete cosa fare e per questo molti si sono smarriti. Ci sono persone che hanno tentato di tutto, credendo di entrare più in profondità dentro di sé.

Ma si deve sapere una cosa: qualsiasi conoscenza abbiate oggi, vi è arrivata da qualche fonte sconosciuta. (Quella che voi consideravate conoscenza solo) perché proveniva da una fonte conosciuta, non era (in realtà) conoscenza.

Tutto ciò che è sconosciuto è giunto alla vostra conoscenza. E tutto ciò che deve ancora arrivare, deve giungere da qualcosa di sconosciuto. Ma la differenza è che la nostra consapevolezza ci è arrivata in modo spontaneo. Noi non abbiamo fatto niente, assolutamente niente, per diventare esseri umani. Pensate solo che l’altro giorno eravamo scimmie. Immaginate! E il giorno ancora prima eravamo amebe. In sette giorni siamo diventati esseri umani. In che modo siamo diventati esseri umani, non lo sappiamo; il motivo per cui siamo diventati esseri umani, non lo sappiamo; ma grazie a Dio, grazie alla scienza, sappiamo che sette giorni fa non eravamo esseri umani.

Perché siamo diventati esseri umani? Gli scienziati hanno smesso di pensarci, hanno desistito. Vedete, è meglio desistere, è il modo migliore per evitare la verità. Siccome non riuscite a trovare la verità, non riuscite a conoscerla, la cosa migliore è lasciar perdere e dire: “Va bene, adesso siamo esseri umani, abbiamo raggiunto l’apice, ora andiamo avanti così”.

Ma non è così che potrete trovare la verità. Troverete la verità come avete trovato la vostra consapevolezza: spontaneamente. È un processo vivente. Le persone non capiscono cosa sia un processo vivente. È così semplice: se io vi dicessi che, per trasformare questo fiore in un frutto, dovrò stare a testa in giù, cosa penserete di me? Penserete che sono matta, vero? Non penserete forse tutti così? Oppure, se trovate qualcuno che sta seduto in una postura molto scomoda e dice: “Farò un viaggio per diventare una personalità superiore”, potreste pensare: “Oh, deve essere un grande uomo”.

Però rifletteteci: pensate che le scimmie siano ricorse a qualche tipo di trucco o a qualche tecnica, per diventare esseri umani? Le poverette non conoscono alcuna tecnica, tranne il copiare gli esseri umani.

E l’ameba, quale tecnica avrebbe potuto applicare? Insomma, pensateci.

Se dovete applicare qualcosa agli esseri umani, dovete applicarlo anche a tutti gli animali. E i pesci? Che tecnica possono usare loro? Non hanno neppure le mani (risate).

Oppure siete solo voi quelli che devono fare qualcosa di speciale per diventare qualcosa di più elevato?

È spontaneo. L’unico problema è che gli esseri umani sono molto difficili quanto a spontaneità. Talvolta mi sorprendo, adesso che li ho studiati: come mai mangiano così? – avrebbero potuto mangiare in un altro modo, sapete – è perché fare qualcosa di semplice è difficile per gli esseri umani. Di qualsiasi cosa semplice, pensano: “Oh, come può essere così semplice? È sciocco. Mangiare in questo modo è assolutamente sciocco. Come si può mangiare così? Si deve girare la mano in questo modo, e mangiare in questa maniera”. Questo perché non siamo spontanei.

Non abbiamo più quella semplicità. Siamo sofisticati, vedete. Non mi sorprenderebbe, in futuro, di poter trovare qualcuno che inventi qualche (nuova) tecnica per mangiare, nonostante sia tanto semplice.

E, se ci fate caso, la vita di tutti è divenuta null’altro che una sfilza di tecniche, è davvero un problema, vi dico. Siamo così confusi, turbati e preoccupati inutilmente. La tensione sta salendo.

Pianificate qualcosa e nessun piano si concretizza. Ora guardate, nel nostro paese abbiamo avuto tre piani quinquennali: il risultato è che tutto è andato in rovina.

In questo paese non occorre che lo dica. Si pianifica qualcosa e si finisce con una guerra o con qualche tipo di violenza. Il nostro problema è che non riusciamo a diventare semplici. Pensiamo che essere semplici significhi essere stupidi. Invece le persone semplici hanno un’intelligenza acuta, estremamente sottile, e raggiungono il punto molto più rapidamente della gente complicata; è naturale, poiché vanno dritte, mentre gli altri continuano a girarci intorno.

E questo è il motivo per cui, quando dico che Sahaja Yoga è un processo vivente spontaneo, le persone pensano che sia qualcosa di sciocco, e quindi perché farlo?

Voi non siete in grado di farlo, mi spiace. È un vostro diritto, prendetelo! Non dovete neppure chiedere il permesso per questo. Persino se andate a casa di qualcuno, dovete chiedere il permesso: “Dovrei telefonare?”. “Sì”.

Non riuscite ad immaginare un diritto tale da non dover chiedere alcun permesso: è vostro. Vi appartiene. È vostro al punto che, nel linguaggio umano, non potete avere una proprietà simile al mondo.

Vedete, anche se possedete una casa indipendente, dovete chiedere un permesso per cambiare la forma anche di un solo mattone. (Qui, invece) non occorre alcun permesso: è un vostro diritto. È un vostro diritto di nascita.

Tuttavia, qualsiasi cosa io possa dire, non capirete quanto questo vi appartenga, poiché non c’è niente che vi appartenga fino a questo punto; non c’è paragone. È qualcosa di così innato, che va oltre la comprensione umana.

Ora, qui non c’è nessuna maschera – abbiamo in noi un essere che io chiamo Spirito. Quello Spirito che è anch’esso parte integrante della totalità che è amore, totalità che è Dio, totalità che è gioia, totalità che è conoscenza. E questo Spirito dentro di noi ci osserva. Non sorveglia come una guardia o un ispettore di polizia: anche questo, noi esseri umani non riusciamo a capirlo. Se io dico che lo Spirito osserva, la gente si spaventa: “Oh Dio!”.

Lo Spirito è amore. Riuscite a comprendere un amore totale? Riuscite a capire qualcosa che dà semplicemente, che gioisce nel donare senza chiedere nulla? Riuscite a comprendere qualcuno così? Potete?

Amore per amore, ecco cos’è il vostro Spirito. Esso vi osserva con quell’amore, quell’amore totale.

Questa totalità di amore vi osserva per donarvi ciò che è. Ora, qui vorrei dirvi che voi siete lo Spirito e siete questo sé, un altro (sé) che è questa consapevolezza, questa consapevolezza umana che avete.

Questa consapevolezza umana deve essere illuminata da questa totalità, dallo Spirito. Quando esso la illumina, solo allora comprendete di essere parte integrante del tutto e che siete meravigliosi, veramente meravigliosi.

Certe volte ci si sente un po’ imbarazzati nel rendersi conto di essere così belli e fragranti, così grandiosi e dignitosi. Questa è la nuova dimensione che si deve raggiungere.

Per questo, Dio ha posto dentro di voi l’energia che è il potere germinativo, che deve risvegliarsi e darvi questa realizzazione. Questa (energia) è la vostra Kundalini.

Ad essa, nella Bibbia, ci si riferisce come Albero della Vita, che deve essere nutrito dall’Acqua dell’Amore. È stato tutto profetizzato: “Egli apparirà davanti a noi come lingue di fuoco”.

Duemila anni fa Cristo pensò che fosse sufficiente. Intendo dire che non gli permisero di parlare molto, vedete. Fecero in modo che Egli non si spiegasse: davvero molto intelligenti! Non riuscirono a capire la semplicità di Cristo.

Egli era il fondamento, era la base, era il supporto di questo universo. E lo crocifissero. Magnifico! Egli era lo Spirito.

Venne su questa terra non per insegnarvi ciò che vi aveva insegnato Mosè, dato che Mosè vi aveva già detto ciò che doveva essere insegnato. Egli non venne per ripetere la stessa cosa, ma per darvi un’idea più elevata. Perché, perché Mosè disse: “Non fate questo e non fate quello”? Perché lo disse? Doveva avere uno scopo. La gente non capisce neanche una cosa così semplice.

Perché non si dovrebbe mentire? Perché? Cosa c’è di male? Perché non si dovrebbe rubare? Perché non si dovrebbe commettere adulterio? Cosa c’è di male, cosa c’è di sbagliato?

Se non ci fosse alcuna legge umana, non ci sarebbe nulla di male in questo, fate pure quel che vi pare.

Perché furono create queste leggi? A quale scopo? Perché osservando queste leggi si rimane nel centro, non si va agli estremi, non ci si perde, non si viene attaccati dalla negatività, da individui che cercano di sfruttarvi e di tormentarvi, che sono contro Dio, che sono contro la vostra evoluzione.

Ma poi, dopo tutto, il fine ultimo è ottenere la vostra realizzazione, divenire un tutt’uno con lo Spirito, ecco per cos’è. Tutta questa commedia per cosa?

Ad esempio, in un matrimonio si predispone ogni cosa, si compra tutto, la sala è preparata e tutta decorata, gli invitati indossano abiti molto eleganti. Ma la sposa non si presenta.

E allora? Non è più un matrimonio. La cosa più importante è che entrambi si sposino in chiesa dove tutti sono seduti, o in un tempio o in qualsiasi luogo decorato.

Se invece diventano importanti tutte le decorazioni e non il matrimonio, a che serve? Intendo dire che questo è esattamente ciò che stiamo facendo riguardo alle nostre religioni, credetemi.

Io vivo nei pressi di una chiesa cattolica e, in qualche modo, ho sempre vissuto vicino ad un tempio, o ad una chiesa, o ad una moschea, per tutta la vita. E li ho visti fare preparativi in continuazione. Oggi lì stanno cantando bellissimi inni. Li cantano da due anni. Nessuno si preoccupa della propria realizzazione.

Devono averli cantati i loro genitori, fanno la stessa cosa da generazioni. Sono molto occupati, sapete, ad organizzare tutto quanto. Molto impegnati, estremamente indaffarati, non hanno tempo per parlare con nessuno. Si stanno tutti preparando. Ma per cosa vi state preparando, figli miei? Cosa state cercando? Quando avete intenzione di vedere lo sposo e la sposa? Ecco cos’è: Cristo venne su questa terra per avviare la seconda fase, per mostrare che la seconda fase dell’evoluzione è la resurrezione, la resurrezione del vostro essere. Che cosa ne dite?

Il battesimo. Dovete essere battezzati. Egli è venuto per questo; ma quanti di noi stanno realmente cercando un vero, reale battesimo?

Vi ripeto che non dovete fare nulla per questa ricerca: dovete solamente chiederla e accadrà. Sta per accadere. È accaduto a moltissime persone in tutto il mondo. Anche in Inghilterra è accaduto. Ovviamente ci sono alti e bassi, ma avviene.

Dovrebbe accadere a tutti voi che questa Kundalini si risvegli, passi attraverso tutti i centri e fuoriesca dall’area della vostra fontanella. E voi dovete ottenere la vostra realizzazione. Tutte le altre cose senza senso che vi dicono, tutte le altre cose che vi raccontano, potete seguirle se volete, io non ho obiezioni.

Ci sono persone in questo paese che praticano cose orribili come lo spiritismo. È molto nocivo. È la cosa più pericolosa. Arriva sotto forma di… intendo dire che chi è sincero lo chiama spiritismo, chi è disonesto lo chiama in qualche altro modo.

Ma i miei connazionali possono essere molto scaltri e lo chiamano “commercio dei guru”.

Un commercio? È un’impresa, una vera e propria impresa commerciale. Se volete essere imbrogliati, non ho nulla da dire, fate pure.

Se avete così tanto denaro, andate a pagare le loro Rolls-Royce, va bene. (Ma) se siete interessati a voi stessi, se siete veramente interessati a conoscere il vostro Spirito e a manifestare il suo potere di consapevolezza collettiva, il vostro stesso potere e non il potere di un guru, allora per favore rimanete in Sahaja Yoga. È un evento molto sottile. Funziona.

Ma occorre anche rendersi conto che dopo la realizzazione dovete avere autostima. Dovete rispettare voi stessi e dovete farla funzionare, altrimenti scomparirà.

È una cosa molto rincuorante. Quando venni la prima volta a Londra, avevo quattro persone. Poi sei, per quattro anni. Riuscite a crederci? Ho faticato con loro, poiché in Sahaja Yoga – ormai l’avrete capito – non si può pagare del denaro per diventarne membri: non c’è alcuna iscrizione. Come ci si potrebbe iscrivere? Riuscite ad immaginarlo?

Persino i pesci non poterono iscriversi, quando vollero compiere la traversata[2].

Voi non potete diventare membri, non potete avere qualche etichetta: dovete avere la realizzazione, con la quale cominciate a trasformarvi. È qualcosa che deve accadervi. Non è qualcosa che potete comprare al mercato.

Voglio dire che è un insulto. Come potete pagare per questo? Insomma, pensate: come se si pagasse l’albero per far sì che il fiore diventi frutto. È altrettanto assurdo, riuscite a crederci? È veramente altrettanto assurdo.

Ma penso che soddisfi l’ego di alcune persone, il che è una cosa stupida, devo dire.

Se le persone non fossero state così piene di ego, non avrebbero mai crocifisso Cristo. È il loro ego che lo ha crocifisso. Stupidità, ecco cos’è stata.

Colui il quale venne per la vostra emancipazione fu crocifisso dagli esseri umani. Questa è la stupidità dell’ego. O forse qualche convinzione stupida o insulsa, diciamo, che pagando un centesimo al fiore questo diventi un frutto. Ciò significa che siete ingenui.

Quindi, è a causa dell’ego o di ingenuità spirituale che la gente fa tutte queste cose e le accetta. Voi dovete accettare solo la verità e nient’altro.

Se non vi accade, bene. Non c’è niente che non vada con Sahaja Yoga. Ci riproveremo. Forse c’è qualcosa che non va, non state bene, magari siete sofferenti, c’è un problema: va bene, la prossima volta. E la volta successiva, e quella dopo; funzionerà così. Dovete avere pazienza con voi stessi: io ho tutta la pazienza.

L’unica cosa necessaria è la pazienza. Niente denaro, nessuno sforzo, ma pazienza e autostima. Io penso che le persone che hanno avuto la realizzazione e vi si sono attaccate siano quelle veramente molto intelligenti. Hanno potuto capire con grande chiarezza, poiché hanno raggiunto con la logica quel punto e capiscono di che si tratta: e ci arrivano, lo ottengono e lo mantengono.

Penso che il modo più semplice per comprendere Sahaja Yoga sia (capire) che per voi la cosa importante è la vostra crescita, non ciò che fanno gli altri, come sono gli altri.

Ad esempio, ho anche visto alcune persone venire in Sahaja Yoga, ricevere la realizzazione e poi dire: “Sa, c’era un uomo, un sahaja yogi, che ha detto questo e quello”. Che importanza ha? Che importanza ha per voi? Ciò che ha importanza per voi è il vostro sviluppo personale.

In Occidente, vedete, le persone hanno vari comportamenti poiché sono molto cerebrali, il loro cervello pensa in continuazione, quindi cercheranno di trovare delle scappatoie.

Ma in Sahaja Yoga voi non scappate: rimanete saldi e capite da soli la verità, la realtà, nel presente. Non evitatela, non cercate di fuggire!

Questa è l’unica cosa, questa è l’unica consapevolezza che dovete avere: “Io non la eviterò”, senza essere intimoriti o spaventati di niente. Funzionerà, funzionerà per tutti voi; ma non cercate di evitarla (la verità, ndt). Esistono così tanti modi e metodi, ormai l’ho visto io stessa in questi sette anni in cui sono stata qui, riuscite a crederci?

E ho visto le scappatoie che trova la gente. Ad esempio, qualcuno può trovare questa scappatoia: “Ho avuto una bruttissima infanzia e questo è ciò che è accaduto nella mia infanzia”. Ma non è …. a me non interessa. Voi siete a posto. Poi qualcuno potrebbe arrivare e dire… c’è stata una signora che è venuta a trovarmi e mi ha detto: “Madre, io sono una prostituta”.

“Va bene, non importa. Vieni, proviamo”.

Può esserci qualcuno che potrebbe dire: “Io non sono ancora pronto”. Questa è una delle (scappatoie) più comuni, è molto comune. Sono io che devo decidere, non voi. Lo so io. E, una volta realizzati, lo saprete anche voi. Tutto ciò non ha importanza.

Come vi ho detto, per comprendere la totalità dell’amore, l’amore totale, dovete capire che tutte queste sono solo briciole. Gli oceani, gli oceani di oceani di amore laveranno via queste briciole in un attimo; però abbiate fiducia in voi stessi, tutto qui, abbiate fiducia in voi stessi. Dopotutto siete esseri umani. Dallo stadio di ameba siete giunti a questo: deve esserci qualcosa di speciale in voi, qualcosa di autentico in voi.

C’è un tipo che cerca di fuggire; un altro è quello che tenta di aggredire. È inutile, voi non potete aggredirmi. Impossibile. Non potete aggredirmi, poiché io non posso ricevere nulla da voi. Se voi urlate contro di me, bene, e allora? Io vi darò amore. Io sono fatta così, qualcosa di strano, vero? Ma sono davvero così. Io non ricevo niente da voi, riuscite a capirlo? Io non ricevo la vostra aggressione, non posso subirla. Se voi mi aggredite, io assorbo. Sono un ammortizzatore.

Ma in questo modo voi ritardate il vostro progresso personale. Ed anche con l’altro metodo, (ossia) trovando scappatoie, la ritardate.

Evitate queste due cose. Siete voi che dovete guadagnarci, non io. Io non devo guadagnare nulla, sono qui per dare.

Io do in quanto ciò mi dà gioia; non posso contenerlo dentro di me, poiché è giunto il momento per voi di entrare nel Regno di Dio. Dovete entrare adesso, il momento è arrivato. Il maggior numero possibile deve entrare nel Regno di Dio.

È un vostro diritto di nascita. Io sono venuta qui proprio per parlarvi di questo ed illuminarvi, come le candele ancora spente devono essere accese da una candela accesa. E se sono io la candela accesa, perché dovreste rimanerci male?

Vorrei tanto che poteste venire voi qui e lo diventaste. Vorrei tanto che poteste risvegliare voi la Kundalini e svolgere il lavoro. Ne sarei molto felice. Vorrei che poteste lavorare in questo modo. Oh, mi piacerebbe tanto essere un vostro discepolo.

Io non ho discepoli, questi sono tutti figli miei. Il più vecchio adesso ha solo novantotto anni.

Quindi non ci si dovrebbe sentire feriti, l’orgoglio non dovrebbe sentirsi ferito. Sto facendo tutto questo per farvi sentire felici ed in nessun caso dovreste sentirvi aggrediti, in nessun caso dovreste avere la sensazione che io stia cercando di approfittare di voi.

Perché è questo il problema principale che hanno le persone: che io cerchi di sfruttarvi. Ma mi piacerebbe sapere che cosa potreste mai darmi voi. Perché dovrei approfittare di voi?

Ieri qualcuno mi ha fatto questa domanda: “Forse, se diventiamo come bambini, potremmo essere sfruttati”.

Io ho risposto: “I bambini non possono mai essere sfruttati. Voi non potete diventare come bambini (ed essere sfruttati, ndt)”. Se qualcuno è innocente, l’innocenza è la cosa più potente. La gente pensa che se Cristo fu crocifisso, è perché era innocente.

Sapete che aveva dei poteri che in sanscrito sono chiamati Ekadasha Rudra, undici poteri distruttivi?

Egli è la più potente personalità distruttiva, ma ha anche i poteri per controllarla.

E Lui sta per tornare; non che non ritornerà. Però questa volta non sarà crocifisso.

Ritornerà con tutti questi poteri.

Allora non verrà per parlarvi o per convincervi: niente di tutto questo, agirà invece nell’altro modo.

Io devo consigliarvi e dirvelo, e farvi capire che per voi è arrivato il momento di ottenere questa cosa. Prima la ottenete, meglio è; prima la stabilizzate, meglio è.

Mi spiace che oggi non abbiamo il grafico per darvi spiegazioni sulla Kundalini, ma loro (sahaja yogi) hanno alcuni fogli che potete leggere e capire; e più avanti, quando avrete ottenuto la realizzazione, fatela funzionare e verificate voi stessi. Non venite qui per un solo giorno. Ci sono alcune persone che sono venute qui (solo) perché non sono riuscite a procurarsi i biglietti per il teatro. Gente così non è di nessuna utilità. Dovete essere persone di una certa qualità, di un certo livello. Altrimenti Sahaja Yoga non funzionerà. Vi farà schizzare via come una centrifuga. Vedete, qui la questione è quanti rimangono, non quanti ne arrivano. Ne restano pochissimi in quanto viene giudicata la qualità, in ogni momento viene valutata la qualità delle persone.

In ogni momento la vostra qualità viene giudicata, non da me, ma da voi stessi. La qualità non è giudicata da me, ma da voi stessi. Capirete da soli di avere un certo problema. Appena c’è luce dentro di voi, cominciate a vedere da soli il problema e allora sapete qual è. E non vi identificate con esso, in quanto ne siete separati, e cominciate a curarvi. Io non vi giudico affatto.

Quindi, questo sta per accadere e, quando accadrà, sappiate che dovete trasformarvi in quella bellissima cosa che è stata promessa da tutti i saggi, da tutte le scritture e da tutte le grandi incarnazioni venute su questa terra. Grazie ad essa capirete come tutte le religioni siano integrate, tutte le incarnazioni siano integrate e come queste Personalità, le incarnazioni, siano tutte collegate l’una all’altra e siano tutte un’unica famiglia, mentre noi combattiamo gli uni contro gli altri senza motivo. E (capirete) quanto siano all’unisono e completamente concordi fra loro, mentre noi combattiamo solo perché “Questo è mio e quello è mio”.

Pertanto, innanzitutto, deve avere luogo la vostra integrazione ma, se ciò non avviene, ci proveremo ancora. Non possiamo discuterne, non possiamo fare niente del genere, deve avvenire.

Una sola cosa vi chiederei. Ieri abbiamo avuto un piccolo problema con qualcuno che è arrivato piuttosto ubriaco. Vedete, ciò che sta per essere illuminato è la consapevolezza. Se siete ubriachi, sarà difficile. Se in questo gruppo c’è qualcuno che è ubriaco, per favore, faccia attenzione: è meglio che andiate in fondo, se siete ubriachi. Ma non so se gli ubriachi si rendano conto di esserlo o no. Però quel tizio era ubriaco, senza dubbio, e tutti mi hanno detto che era ubriaco e orrendamente cattivo.

Perciò vi chiederei che chi è ubriaco vada in fondo e qualcun’altro se ne occuperà. Hanno bisogno di una comprensione (ride) un po’ intensiva.

Dunque le cose stanno così. Ora cominceremo questo programma. Non esiste nessuna tecnica. Nulla. Le vostre dita sono proprio come antenne e le loro terminazioni esprimono e manifestano il sistema nervoso simpatico. Dobbiamo solo illuminarle, affinché l’invito alla Kundalini passi attraverso i canali al vostro interno – cosa che non posso spiegarvi ma che forse avete visto sul foglio – e la Kundalini ascenda e voi otteniate la vostra realizzazione.

La prima cosa che vi accade, appena la Kundalini supera questo centro… Questo è il centro di Cristo. E Lui ha pensato a tutto per noi. Noi pensiamo senza motivo.

Egli ha fatto tutto per noi: non occorre che noi soffriamo o pensiamo. Egli ha attraversato questo punto. Adesso è meglio che entriamo nel Regno di Dio: è tutto ciò che dobbiamo fare. Quindi, quando la Kundalini supera questo punto, vi sentirete consapevoli senza pensieri. Questo significa che sarete consapevoli, ma non ci sarà alcun pensiero. È chiamato nirvichar samadhi. Sama-dhi. Samadhi significa consapevolezza illuminata. Nirvichar significa senza pensieri.

E quando passa attraverso l’area della vostra fontanella, cominciate a sentire arrivare verso di voi una brezza fresca che emana da me. Ma successivamente vi renderete conto di come emani da voi. Questo dovrebbe accadere. Questa è la brezza fresca dello Spirito Santo, come descritto nella Bibbia.

Ovviamente, se ci sono degli indù… Non so se di questi tempi leggano, normalmente non leggono nessuno dei loro testi antichi, ma se hanno letto qualcosa di Shankaracharya…. Adi Shankaracharya ha scritto dei volumi su questa brezza fresca che egli chiama Saundarya Lahari, o Chaitanya Lahari, che significa “onde di bellezza” e le onde di Chaitanya sono… com’è in inglese, Gavin?

Chaitanya è la forza vitale, divina.

Chetana significa consapevolezza e Chetita è la persona che è illuminata ed emette queste vibrazioni, vibrazioni fresche: indica chi è un’anima realizzata. Abbiamo molti bambini, in questo paese, nati realizzati.

Ho anche incontrato alcuni adulti nati realizzati, ma sono piuttosto difficili, non so perché. Nonostante siano nati realizzati, talvolta vengono posseduti dal loro ego e non sono evoluti come dovrebbero essere; allora cominciano a comportarsi molto stranamente, in modo molto strano. Il loro atteggiamento talvolta può essere così scioccante da essere davvero sorprendente; inoltre ipnotizzano la gente e si dedicano a tutte queste cose per affermare la loro influenza sugli altri.

È molto sorprendente che quanti non hanno ottenuto la realizzazione attraverso Sahaja Yoga o sono nati già realizzati, talvolta non siano stati capaci di esprimersi e allora si siano resi conto di avere una conoscenza incompleta. Si sentivano diversi ed hanno tentato di affermare sugli altri i loro modi e metodi, imparando l’ipnotismo e cose simili.

È davvero sorprendente, ma qui abbiamo qualcuno che è già un’anima realizzata – è qui – che era posseduto, è venuto qui, è stato curato ed ora è a posto. Quindi, anche se siete realizzati, potete essere posseduti.

Ma in Sahaja Yoga il vantaggio è che, dopo la realizzazione, venite a conoscenza di tutte le tecniche attraverso le quali… le tecniche dell’Energia divina che scorre in voi.

Ciò significa che quando avete bisogno di energia, dovete connettervi alla centrale; ma una volta ricevuta in voi l’energia, dovreste sapere come manovrarla. Allora imparate a proteggervi, a migliorarvi, a curare gli altri, a dare la realizzazione agli altri, a risvegliarli; e conoscete tutto, tutti i segreti e le tecniche più segrete dell’energia divina vi sono svelati.

Ovviamente tutto viene appreso da voi gradualmente e non potete pagare per questo, poiché è inestimabile. Non è umano, è divino.

Molte grazie.

Potete rivolgere le mani verso di me in questo modo? E dovete chiudere gli occhi. In un certo senso è proprio l’opposto dell’ipnosi, poiché gli ipnotizzatori vi guardano dritti negli occhi o qualcosa del genere. Insomma, è molto comune, è assurdo.

Per favore, chiudete gli occhi. Chiudete gli occhi. Oggi funzionerà in un attimo.

Non dovete cercare di fare nulla. Questa è una cosa: non dovete cercare di fare nulla. Lasciate libera la vostra attenzione, assolutamente libera. Non cercate di fare nulla. Se vi arriveranno dei pensieri, vi dirò cosa fare. Ma non fate nulla. Normalmente la maggioranza di voi percepirà la consapevolezza senza pensieri, questa è la cosa più semplice. Ma se dovessero arrivare dei pensieri, dite semplicemente: “Io perdono tutti. Madre, io perdono tutti”. Tutto qui. Se lo dite, Cristo si risveglierà in voi. Riuscite ad immaginarlo? Dite semplicemente: “Io perdono. Madre, io perdono”. Ditelo tre volte. Intendo che dovete dirlo col cuore. Dopo tutto, non c’è niente nel perdonare. Se non perdonate, vi sovraccaricate soltanto di cose senza senso. Dite semplicemente “Io perdono” e sarete sorpresi di quanto vi sentirete leggeri.

(Il file audio file termina qui, pertanto non è stato possibile verificare la parte successiva)

Non prestate attenzione ad alcun punto in particolare. Lasciate andare, lasciate andare.

Inoltre, non sentitevi in colpa. Per favore, non sentitevi in colpa. È di nuovo una fuga. Non sentitevi colpevoli, come vi ho detto; cosa potete fare, insomma, cosa potete fare di male? Quindi, dite solamente: “Madre, io non sono colpevole”. Per favore, ditelo, è molto importante. Ripetetelo tre volte. Vi aiuterà.

Sentito. Guardi.

Provi così. Sente la brezza fresca? Non ancora? Tenga così (le mani), un po’ più alte. Un po’ più in alto. Ora sente?

Gavin, sposta questa fotografia. Se qualcuno può spostare la fotografia, sarebbe meglio. Fallo tu, non posso farlo io. La mia fotografia. Ci riesci? Mettila dietro…. Il miglior posto per….

Sentiamola sulla testa delle persone.

Qualcuno riesce a sentire la brezza fresca uscire dalla testa?

Solo… Non è sulle mani. Forse, verifichi. Fresca oppure calda. No, un po’ più in alto… lì?

Alcuni sentono, altri no. Verificate di nuovo da soli.

Gavin, guardiamo quanti sono.

Ora abbiamo qui alcune persone realizzate e fai sentire a loro.


[1] Probabile riferimento alla missione spaziale della navicella “Apollo 13”, iniziata l’11 aprile 1970. Doveva essere la terza missione a sbarcare sulla Luna dopo quelle di Apollo 11 e Apollo 12, ma è diventata celebre per il guasto a bordo che impedì l’allunaggio e rese difficoltoso il rientro sulla Terra. Considerando la grande pressione a cui erano sottoposti sia i tre astronauti a bordo, sia i tecnici a terra, fu necessaria una considerevole ingegnosità per portare in salvo l’equipaggio, con tutto il mondo che seguiva l’avvicendarsi dei drammatici eventi in televisione. Alla fine, il 17 aprile 1970, dopo una lunga ansia a causa della prolungata interruzione del contatto via radio durante la fase di rientro (di norma tale fase non superava i 3 minuti, mentre per l’Apollo 13 durò oltre 6 minuti), l’Apollo 13 ammarò sano e salvo nelle acque dell’Oceano Pacifico.

[2] “Come vi ho detto, l’acqua fu creata per prima. Nell’acqua si formarono gli amminoacidi, poi l’ameba e in seguito i pesci. E quando i pesci presero forma, i più piccoli si resero conto di quanto fosse difficile vivere, perché i pesci più grandi cercavano di mangiarli. Avviene in maniera reciproca. Non ne potevano più della distruzione che stava avvenendo. A quel punto Shri Vishnu in persona, che è la forza evolutiva, discese su questa terra sotto forma di Matsya-Avatar (prima incarnazione di Vishnu nella forma di pesce, ndt). Egli aiutò alcuni pesci a passare da una costa all’altra; essi ebbero il coraggio di compiere questa traversata in quanto lui fece loro da guida. E allora anche altri pesci iniziarono l’attraversamento. Questo è stato il primo stadio evolutivo che conosciamo. In seguito i pesci divennero rettili. Come sapete, attraverso gli stadi evolutivi i pesci diventarono rettili. Ma come fecero a diventare rettili? Deve esserci stato qualcuno a guidarli. Fu ancora Shri Vishnu, che venne su questa Terra sotto le sembianze di Kurma (seconda incarnazione di Vishnu nella forma di tartaruga)”. (Estratto dal discorso di Shri Mataji “La Creazione”, 20/02/1977)