Programma Pubblico, Il Signore Gesù e il perdono

Caxton Hall, London (England)


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Programma Pubblico “Il Signore Gesù e il perdono”

Caxton Hall, Londra (GB), 11 Maggio 1981.

Noi siamo qui per cercare la verità di cui tutte le Sacre Scritture hanno parlato. Tutte le Scritture hanno detto che si deve nascere due volte. Voi dovete rinascere. Non si tratta di leggere o di immaginare che siete rinati, non si tratta di credere di essere rinati, nè di alcun rituale artificiale per certificare la vostra rinascita … ma qualcosa deve veramente accadere dentro di noi. Un’esperienza sul piano della realtà. Non semplicemente l’idea: “Si, si, siamo rinati … Siamo le persone <scelte>, siamo la gente migliore …”

L’evoluzione dovrebbe veramente avere manifestazioni dentro di noi.

Senza eccezioni, in tutte le Scritture da quelle Induiste alle più recenti, compilate da personalità come Guru Nanaka, è detto che dobbiamo nascere di nuovo. Nel Corano è detto molto chiaramente che dobbiamo diventare “Pina”, ovvero “Colui che ha la Conoscenza”. Ed è questo il senso che si ricava anche leggendo i Veda. Veda vuol dire <conoscere>. Se non avete la Conoscenza, è tutto inutile.

Nel primo capitolo, anzi nella prima frase, è scritto così chiaramente: dovete sapere, conoscere. Qualcosa deve succedere alla nostra consapevolezza che ancora non sa, perché siamo così lontani dalla Conoscenza. In effetti qualcosa deve succedere alla nostra consapevolezza, dobbiamo raggiungere uno stato in cui avremo più Conoscenza, cioè pura comprensione della scienza delle leggi divine, del Potere Divino. E’ stato detto che questo Potere Divino, potere che tutto pervade, la Grazia, è intorno a tutti noi. Ma se vi faccio un gran discorso su questo … potrei farlo ogni settimana … Per esempio l’altro giorno un signore è venuto da me dicendo: “Io sono un’anima realizzata; ah! ah! ah! Io sono un anima realizzata e sto sentendo …”

Io lo guardavo e mi sono detta: “Chi sta cercando di ingannare? Sta ingannando se stesso. Chi ha perduto qualcosa? E’ lui. Non sta certo ingannando me”. Anche se io fossi stata una sciocca, avrebbe sempre e solamente ingannato se stesso. Sta tagliando il ramo su cui è seduto. Non ha capito che non vale la pena di ingannare la sua stessa persona. E’ rimasto a chiacchierare ancora una mezz’ora ed io non sapevo cosa dire. Come è possibile parlare con persone così cieche? Quelli che sono ciechi dovrebbero saperlo, e non far finta di aver gli occhi. Persone come queste sono pericolose a se stesse e alla società in generale; quando credono in una sciocchezza del genere vogliono che tutti facciano come loro. Alcuni di loro può darsi che siano dei matti ingenui, ma altri sono delle persone sinistre. Dunque è un esperienza che deve accadere dentro di voi, non dovete credere neanche a me su questo punto. Io potrei dire: “Ecco le cose stanno così”, e fare una grande scena, ma non è questo che vi aiuterà.

Noi siamo ricercatori della verità, e finché non la troviamo non dobbiamo essere soddisfatti di niente altro.

Eccoci dunque qui, per trovare la Verità, e la Verità è molto semplice, è così semplice che non è possibile crederci. Credere che siamo una parte profondamente integrata nel tutto, e dobbiamo purificare il tutto: questo è quello che cerchiamo. Tutta la nostra ricerca, dallo stato di ameba in su, nell’evoluzione, è stata quella di diventare una parte profondamente integrata nel tutto. Questo lo siamo già, ma dobbiamo divenirne consapevoli, e conoscere vuol dire che questo deve arrivare alla vostra consapevolezza. Dovreste arrivare a sentire che siete nel tutto. Una volta che siete diventati il tutto, non cercate più: se la ricerca è completata, non ricercate più.

La cosa più importante che si deve allora imparare è che non dovete essere convinti da nessuna parola, da nessun cosiddetto miracolo, da nessun stramberia. Ma deve veramente accadere qualcosa di fondamentale. Il Seme di questo accadimento fondamentale è depositato in noi sin da quando eravamo allo stadio di ameba. Come il seme fiorisce e diventa albero, così noi oggi siamo allo stadio di esseri umani. Questo stadio è anch’esso di transizione, per saltare ad un altro stadio dovete divenire uomini di conoscenza. Questo livello è vicino, ecco perché state cercando così ardentemente.

Parlare di Dio in quest’epoca scientista è impossibile. Quando mai gli scienziati capiranno che c’è una conoscenza al di la della comprensione umana? Quando svilupperanno la con consapevolezza di questo qualcosa che è dentro di loro, allora solo sapranno che tutto quello che hanno scoperto finora è privo di valore.

Tutte queste cosiddette manifestazioni dell’intelligenza umana li hanno portati alla confusione, ai problemi, e non sanno cosa fare di se stessi. C’è una bomba atomica sulla loro testa, shocks continui, non sanno quello che accadrà nel futuro nonostante tutti i loro pii desideri e la loro buona volontà. Non sono stati capaci di raggiungere alcuno stato di beatitudine da offrirci.

Adesso, se dico che Dio esiste e che questo stato di beatitudine è dentro di noi e che dobbiamo raggiungerlo attraverso il divenire uno col Tutto, non dovete credermi, ma nemmeno rifiutare a priori. Dentro di noi giace questo desiderio puro, assolutamente immanifesto, il desiderio interiore che in Sanscrito si chiama Kundalini. Esso giace nell’osso triangolare alla base della spina dorsale avvolta in tre spirali e mezzo. Quando Sahaja Yoga agisce su di voi, potete constatare ad occhio nudo le pulsazioni di questa Kundalini.

Poi la pulsazione sale e alla fine potrete sentirla sulla sommità del capo. Molti santi ne hanno parlato apertamente nelle loro scritture; uno degli ultimi è stato Kabir. Nel VI secolo, Adishancaracharya ha pure descritto questo processo; di esso si fa menzione anche nella Bibbia, ma in un modo un po’ misterioso, perché allora la gente era così strana che era impossibile dire qualcosa in maniera diretta. Sapete bene ciò che è accaduto poi. Tutto ciò che è accaduto su questa terra aveva alle spalle un piano divino, specialmente l’avvento delle grandi personalità, come la venuta del Cristo, la liberazione del popolo Ebraico da parte di Mosè, l’avvento di Krishna o quello di Rama come Re benevolo.

Tutti questi eventi ci hanno conferito dei poteri speciali che sono all’interno di noi stessi ma allo stato dormiente, proprio come delle candele che non sono state ancora accese. Quando la Kundalini ascende, Lei illumina questi poteri dentro di noi. Cosi questo puro desiderio che abbiamo di essere uno con il tutto, ci connette poi ad Esso, e non solo, ma risveglia in noi tutti quei poteri profondi che finora erano dormienti.

Oggi voglio parlarvi dei poteri del Cristo, che nessuno ha finora mai menzionato. Infatti le persone che hanno scritto a proposito del Cristo, non sapevano nulla dei suoi poteri perché non erano anime realizzate. Erano normali esseri umani. E anche coloro che oggi parlano del Cristo non sono anime realizzate, parlano senza possedere alcuna conoscenza del lato sottile del Cristo. In questo movimento evolutivo, il Cristo risiede in noi al punto di incrocio (dei due canali nell’Agnya Chakra n.d.t.).La Sua essenza divina è posta lì. Essa non risiede li soltanto dal momento della venuta del Cristo sulla terra, ma da molto prima, fin da quando furono creati gli essere umani. In seguito Egli si incarnò su questa terra. Questa Deità fu creata proprio per attraversare quel punto, quella “Porta” che dà accesso al Regno di Dio, che il Sahastrara, il loto dai mille petali che circonda quella zona aperta chiamata, a livello grossolano, “area limbica”.

Egli fu creato per un compito molto speciale, che non è mai stato ben compreso dalla gente. Quando la Deità del Cristo è risvegliata dentro di noi, che cosa fa?… Si dice che Egli mori per i nostri peccati … Voi non potete essere dei “Cristiani” a meno che non siate “battezzati”, non potete essere Ebrei a meno che non siate “battezzati”.

Ma cos’è questo “battesimo” che riceviamo? Accade veramente che il Cristo venga risvegliato dentro di noi? O che Mosè venga risvegliato dentro di noi? Accade veramente che Shri Krishna venga risvegliato dentro di noi? Se così fosse, avremmo in noi tutti i loro poteri :..

Si dice che Egli morì per i nostri peccati. In India abbiamo una lunga teoria sul karma. Krishna stesso spiegò che a seconda del Karma che abbiamo, nasciamo in certe condizioni ambientali e soffriamo. Questa teoria era nota già dal tempo di Krishna, cioè circa seimila anni fa. Con ciò Egli volle dire alla gente che loro stessi si erano costruiti il loro karma e che avrebbero sofferto di conseguenza.

Le sofferenze sono dovute al comportamento cattivo o anti Dio degli esseri umani. Ma gli esseri umani rimanevano gli stessi. Quando Mosè liberò i Giudei dall’Egitto, essi rimasero gli stessi; quando Krishna predicò, nulla accadde, la gente rimaneva uguale, non si curava dei propri karma, non se ne preoccupava affatto. E soffrivano: nella loro ignoranza soffrivano, perché non avevano creduto a quelle incarnazioni; non avevano creduto a nessuna delle incarnazioni. Così continuavano a fare ciò che avevano sempre fatto, andando contro i loro “principi di sostegno”, contro il loro Dharma (corretto comportamento, n.d.t.), contro ciò che è bene per l’uomo.

Era quindi necessario creare uno strumento atto ad assorbire questi Karmas una volta per tutte. Ecco come fu creato il Cristo, con grande sforzo, e con grande comprensione dei problemi umani. Egli si incarnò su questa terra come un normale essere umano e quando risorse, poté dare la prova, con la Sua vita, che lo Spirito è eterno. E questo è ciò che Krishna aveva detto, che lo Spirito è eterno. Ci voleva qualcuno che lo provasse, e il Cristo lo fece.

Fino alla venuta del Cristo tutti i poteri delle incarnazioni erano espressi come loro poteri personali: significa che ad esempio la Dea venne sulla terra per uccidere dei demoni e per dire alla gente ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Mosè venne sulla terra per salvare un popolo. Ma c’era bisogno di qualcuno che portasse via i peccati della gente, che camminasse su questa terra come un’incarnazione del perdono; per perdonare gli esseri umani nell’errore, gli esseri umani che erano così ignoranti, per perdonarli con il Suo amore e con la Sua compassione. Non per mettere in mostra i Suoi grandi poteri, che possedeva, ma solo per assorbire i peccati della gente attraverso la Sua compassione e il Suo perdono. Questa Deità fu posta molto, molto tempo fa in noi e si incarnò come essere umano su questa terra, ma noi non l’abbiamo mai riconosciuto.

Potete immaginare una cosa simile?

Oggi ci sono migliaia di Sahaja Yogis in tutto il mondo; potete immaginare che non c’era una sola persona che veramente lo comprese, eccetto Sua Madre?

Questo finché non risorse, dopodiché tutti cominciarono a dire: “ah!”. Fino ad allora nessuno aveva creduto. Non come voi … ma si può capire, perché essi non erano realizzati, così persino questo è perdonato. Ecco perché Egli disse: “Qualsiasi cosa contro di me verrà tollerata”. Perché Egli sapeva che la gente non era realizzata. Ma dopo la realizzazione, dopo aver ricevuto l’illuminazione, se voi non riconoscete Dio, Lui non vi perdonerà. Pensate: “l’Oceano di Perdono” ha negato il perdono, perché questo sarebbe il crimine, il peccato più grande: non riconoscere Dio dopo la Realizzazione.

Ora, il Cristo venne su questa terra per assorbire i peccati della gente. Quando la Kundalini sale, è Lui che fa schiudere l’Agnya Chakra – il che è una cosa molto difficile. Ma oggi, in Sahaja Yoga è diventato davvero facile risvegliare il Cristo: e i peccati si perdono, vengono completamente riassorbiti, non rimane alcun Karma.

Ci sono molte persone che ancora tirano fuori questa idea del karma, sono ancora attaccati ad essa. Questo perché quando il Cristo venne su questa terra e fece tutti quei miracoli, disse che sarebbe morto per i peccati della gente. Così essi sapevano questo, e cominciarono a predicarlo, e usarono il Cristo come fosse un libro. Lo usarono in un modo totalmente errato e non compresero mai ciò che intendeva dire: cioè che solo dopo essere diventate anime realizzate, dopo essere rinati Egli assorbirà i vostri peccati. Lo disse molte volte: “Voi dovete rinascere”.

Sono stata in America nel 1973, e tutti stavano registrando mentre parlavo; così qualcuno mi disse: “Non dovrebbe permettere alla gente di registrare i Suoi discorsi …”

Ed io risposi: “Cosa? E’ molto difficile!”

E loro: “Ma così pubblicheranno tutto quello che stanno registrando”.

Ed io dissi: “E’ un buon materiale, lasciateglielo pubblicare. Dopotutto, per avere la Realizzazione la gente deve venire a Sahaja Yoga. Il risveglio della Kundalini deve avvenire, ma intanto lasciateli pure parlare di questo”.

In effetti, gli esseri umani sono così fantastici che sanno creare caos in tutto. Hanno creato un’organizzazione chiamata “I nati due volte”, perché io avevo detto che dovete rinascere, e così si sono detti: “Bene, creiamo l’Organizzazione dei <nati due volte>“. E questa gente autocertificata se ne va in giro e viene a litigare con me e dicono di aver avuto questa cosa in America. Ce ne sono tanti come loro, che credono a questo o a quest’altro e formano delle organizzazioni. Ma formando delle Organizzazioni voi non nascerete di nuovo! E’ un processo vivente, è qualcosa di vivo! Non potete semplicemente marchiare qualcuno come “nato due volte”: non è possibile! Deve accadere. Ma va bene; qualsiasi cosa sia accaduta loro, essi si ravvederanno molto presto.

Quando il principio del Cristo è risvegliato in noi, tutti i nostri karmas vengono assorbiti. Che cosa meravigliosa è questa: pensateci! Non più peccati, i peccati passati sono perduti, tutti! E quando la Kundalini attraversa l’Agnya Chakra voi veramente diventate consapevoli senza pensieri. Assolutamente consapevoli senza pensieri. Questo è qualcosa che effettivamente vi accade, non dovete crederlo perché io ve lo dico, ma perché veramente accade. Voi stessi dovete scoprirlo. Quando la Kundalini attraversa la zona della “fontanella”, è allora che ricevete il battesimo nel vero senso della parola, ed è allora che iniziate a sentire la brezza fresca alitare sulle vostre mani.

E’ un avvenimento per il quale non si può operare alcuno sforzo. Ma poi, per mantenere questa Deità viva dovete fare qualcosa …

I vostri peccati sono finiti nel momento in cui la vostra Kundalini si alza e il Cristo viene risvegliato. Però, mantenetelo sveglio! Ho visto che all’inizio accade questo: che voi ricadete nelle vecchie abitudini e questa esperienza scivola via. Dovete mantenere il Cristo contento, e il metodo impiegato affinché le Deità siano compiaciute è detto Shudda Vidya, o Nirmala Vidya, che significa “Conoscenza Pura”. Perché una volta che l’attenzione è illuminata, non è come questa luce che vedete (naturalmente anche questa luce ha dei poteri, perché quando c’è luce potete vedere le cose chiaramente). Ma ancor di più, voi iniziate a vedere chiaramente tutti i centri dentro di voi e potete vedere i centri degli altri, perché li sentite sulle dita.

Questo è il minimo che accade. Ma sarete sorpresi di constatare che quando questi poteri sono ben risvegliati dentro di noi, sviluppiamo una consapevolezza per la quale, se mettiamo l’attenzione su qualcosa, essa agisce. La vostra attenzione agisce. Ecco cos’è veramente Nirmala Vidya. E’ qualcosa che fa si che l’attenzione agisca da sola. Voi mettete l’attenzione su qualcosa, semplicemente ci pensate, ed essa agisce.

Normalmente la vostra attenzione si muove con i vostri desideri; se volete andare da qualche parte, potete farlo con l’attenzione. Ma questa attenzione non ha il potere di comunicarvi qualcosa. Da quando la vostra attenzione è illuminata, se la rivolgete a qualcuno di cui volete sapere le condizioni, voi divenite connessi con quella persona, e sapete cosa le sta accadendo. Così prima di tutto, poiché la Kundalini si “espande nel cervello”, la vostra consapevolezza viene illuminata. Questa è la prima cosa che deve essere stabilizzata: cioè che la vostra attenzione diventi illuminata e attiva. Attiva non nella maniera sbagliata, ma in quella giusta. Tutto ciò che farà sarà buono, buono per il vostro Spirito. Prendere delle decisioni diventa molto facile, perché se usate la consapevolezza vibratoria, immediatamente saprete che una cosa è giusta e l’altra è sbagliata. Potrete sentirlo dalle vibrazioni, perché adesso voi siete connessi con l’assoluto, col vostro Spirito, e così sapete cosa fare e cosa non fare.

Ma la Realizzazione è come saltare dalla morte alla vita. L’attenzione che prima agiva come se fosse morta, diventa viva, in ogni sua particella. E’ un enorme cambiamento che avviene dentro di voi. E per stabilizzare questo enorme cambiamento dovete avere pazienza e accortezza. Coloro che hanno dimostrato di avere questa pazienza e questa accortezza, hanno raggiunto questa stabilizzazione molto bene, ma coloro che non hanno mostrato di averne sono receduti di nuovo allo stato iniziale.

Io non sono qui per formare un culto nè per far soldi o simili sciocchezze. Io sono qui per fare di voi delle persone piene di saggezza, e questo potrà avvenire con molta facilita.

Ci deve pur essere qualcuno che lo faccia, e voi stessi potrete farlo, un domani.

Due persone sono andate in Australia e hanno dato la realizzazione a milioni di altri. In India c’è un signore che ha dato la Realizzazione a 10.000 persone. Tutti voi potete farlo, dovete solo prima di tutto stabilizzarvi.

E’ facile dubitare di qualcosa. Dovete dubitare, non c’è niente di male nel dubitare, ma dovete sapere che io non ho niente da guadagnare. Ci sono tante di quelle persone false, tante di quelle persone avide di denaro e tante di quelle false guide che quando venite da me, necessariamente voi dubitate. Lo so. Ma dovete pensare che siete venuti qui per ricercare, non c’è niente da perdere, ma dovete ottenere quest’esperienza. Questo è ciò che avete ricercato per secoli, e siete nati in questi tempi moderni, nei tempi cioè in cui questo Mahayoga è iniziato.

Ma è qualcosa che si sviluppa lentamente. Dovete riceverLo, non potete diventare Sahaja Yogis iscrivendovi in qualche lista, non si può. Deve accadere. Non potrei mai avere un registro con su scritto i vostri nomi: “Bene, questi sono i Sahaja Yogis”. Non si può fare. Se quel qualcosa non vi è accaduto, non lo siete. Voi dovete avere ottenuto quella esperienza, se non l’avete ottenuta, allora non siete un anima realizzata.

Così non possiamo necessariamente comportarci come fanno gli altri … L’altro giorno qualcuno mi disse: “Madre, la gente è abituata a seguire dei corsi. Per esempio, il primo giorno imparano a tirarsi il naso, il secondo a tirarsi le orecchie e il terzo a pizzicarsi le guance. Non c’è niente del genere in Sahaja Yoga”. Ma vi devo dire che questo è un processo vivente, il che è una cosa molto diversa. Non ci sono corsi, perché ciò che dovete conseguire, lo ottenete tramite il risveglio della Kundalini. Realizzerete come dalla consapevolezza senza pensieri si salta nella consapevolezza senza dubbi. E’ una consapevolezza, è uno stato che è già insito in noi. Come potrebbe esserci un corso per questo? Naturalmente però potete apprendere la Nirmala Vidya, potete imparare come risvegliare le Deità dentro di voi, come alzare la Kundalini degli altri.

Un altro punto che potrebbe sconcertare qualcuno che viene per la prima volta, come ho visto che accade, è che potrebbero esserci delle persone qui che si autodefiniscono Sahaja Yogis, ma che non sono all’altezza. Questo accade perché la porta è aperta a tutti e quindi vengono da noi persone di ogni genere.

Alcune di esse potrebbero affermare di essere dei Sahaja Yogis anche se si comportano male: questo non significa che c’è qualcosa che non va in Sahaja Yoga, ma che al contrario quella persona non ha ancora conseguito quello stato. Non è proprio il caso di lasciarsi turbare da ciò, tutto andrà a posto. Senza dubbio queste persone si metteranno a posto dopo qualche tempo. Non ci crederete, ma abbiamo persone che sono venute direttamente dal manicomio. Non impauritevi, ma ce ne sono.

Una volta, una signora è venuta da me direttamente dal manicomio, a Litz, e quando poi se ne tornò al manicomio, le dissero: “Non c’è bisogno che lei rimanga più qui, perché ora sta bene”. Ma facciamo il caso che voi incontrate una persona così e che questa cominci a dirvi: “Oh! Io sono un Sahaja Yogi, sono questo e sono quello”. Voi non dovete credere a questa persona. Dovete credere a quello che voi ottenete e non a quello che ottengono gli altri. Così è Sahaja Yoga.

Invece in un posto artificioso si crea intorno tutta un’aura di grandezza. Ci sono magari dieci persone vestite in un modo strano, giusto per attrarre l’attenzione, per far colpo su dl voi. Si vestiranno in un modo strano e studieranno tutti i metodi possibili per influenzare la gente, e faranno in modo di avere un aspetto che faccia colpo e attragga l’attenzione. E vi faranno passare attraverso delle grandi sale, corridoi, per attrarvi.

A un certo punto vedrete qualcuno seduto su un trono, sette scalini più in alto di voi, e dovrete andare lì e inchinarvi a questa persona senza fare domande. E lo farete, perché con tutta questa messa in scena avrete avuto l’impressione di andare al cospetto di un re o di un papa. Ecco come riescono a fare colpo sulla gente … ma non certo su Dio. Egli può annientare tutte le ricchezze di questo mondo. Egli non vede altro che il vostro Spirito, lo Spirito che esiste dentro di voi. Esso è la cosa più importante. Non importa da quale paese venite, nè di che razza siete; tutte queste assurde differenziazioni non esistono nel Regno di Dio. Voi siete ricercatori e il vostro Spirito deve essere illuminato.

Così forse oggi siamo in questa sala e domani saremo seduti vicino al mare, o forse su una collina … Una volta in Australia abbiamo avuto il problema di avere troppe persone: non sapevamo cosa fare. Siamo dovuti andare in uno spazio aperto, in un parco, e abbiamo fatto il programma lì. Non importa dove avvengono gli incontri o come sono organizzati. Può anche essere che qualche volta siano organizzati non troppo bene e che ci sia qualche problema: non è importante. Voi dovete fare quell’esperienza che è meravigliosamente organizzata dentro di voi. Dentro, voi siete ben organizzati. Guardate quindi l’organizzazione che esiste dentro di voi e non quella che c’è al di fuori.

Dovreste vedere ciò che è dentro di voi, la bellezza che è dentro di voi; dovreste sperimentarla e gioirne. Spero veramente che tutto andrà bene con le persone nuove e penso che già la maggior parte di esse abbia ricevuto la realizzazione. Spero che tutti voi abbiate approfondito e sperimentato la beatitudine e la gioia dello Spirito e possiate sentire il potere della coscienza collettiva dentro di voi.

Quello che ho detto finora è rivolto alle persone nuove; ma oggi voglio parlare anche a tutti i Sahaja Yogis a proposito del potere di Saraswati dentro di voi, potere del quale non vi ho ancora parlato diffusamente, perché si tende già ad abusarne …  è una cosa che può sconcertare la mente il fato che in India ci sia un particolare rispetto persino per le scarpe. La gente potrebbe pensare: “M perché?. Il motivo è che si dovrebbero rispettare persino le scarpe di una persona che ha vibrazioni, perché anche nelle sue scarpe ci sono un sacco di vibrazioni. Dovete gradualmente capire perché si fanno tutte queste cose; non dovreste rimanerne sconcertati, ma comprendere in quale modo dobbiamo rispettare la divinità e il potere divino in noi e negli altri.

Dentro di noi ci sono tre poteri: il primo comincia dal lato sinistro e va sul lato destro ed è il potere del desiderio. Nel linguaggio di Sahaja Yoga lo chiamiamo potere di Mahakali ed è risvegliato dentro di noi. Tutti e tre questi poteri sono risvegliati dentro di noi, e qualsiasi cosa desideriamo, il desiderio agisce. Dopo qualche tempo, però, vi accorgerete di non desiderare nulla che sia dannoso: desidererete soltanto ciò che è per il bene del vostro Spirito e dello Spirito degli altri, voi desidererete solo quello. Raggiungerete quello stato in cui non farete più richieste.

All’inizio la gente chiedeva: “Madre, mio padre è malato, potrebbe curarlo?” oppure: “Madre, mio fratello è uno scapestrato, beve, fuma, etc., potrebbe fare qualcosa per lui?’… e cose del genere. Non è che questo sia male, ma non è la cosa più importante.

Dopo però comincerete a chiedere: “Madre, per favore, dia la realizzazione alla gente”. Allora non direte più “mio” fratello, “mia” sorella, ma comincerete a pensare al tutto. Potreste, ad esempio, dire dell’Inghilterra: “Madre, fa che l’Inghilterra sia risvegliata; per favore aiuta gli Inglesi …” E poi chiederete per il mondo e per l’intero universo. E’ in questo modo che iniziate ad espandervi, e che anche la vostra consapevolezza inizia ad espandersi.

I desideri cambiano, anche le priorità cambiano. Assolutamente. Voi vi affannate dietro le cose, specialmente dietro ai desideri che vengono dalle abitudini. Ad esempio qualcuno fuma: non c’è bisogno di dirgli: “Non fumare”. Non diteglielo; non c’è alcun bisogno neanche di dirgli che il fumo fa venire il Cancro o altri simili cose. Smetteranno di fumare automaticamente, in una notte. Ho conosciuto persone che si ubriacavano e hanno smesso in una notte. I desideri cambiano, le priorità cambiario perché vengono illuminate: il potere del desiderio viene illuminato.

C’è anche un altro potere che viene illuminato dentro di noi: il potere del lato destro, cioè il potere dell’azione. In potere dell’azione viene chiamato Mahasaraswati. Voi agite troppo, agite pensando, pianificando, con l’esercizio fisico: mentalmente e fisicamente siete superattivi. Questo accade specialmente nelle società cosiddette sviluppate. Lo sviluppo avviene usando questo potere, il potere dell’azione, ma quando eccediamo nell’azione diventiamo violenti, molto facilmente. Questo potere dell’azione dentro di noi si esaurisce e ciò causa molti problemi.

Con il cambiamento che avviene nei desideri, anche l’azione cambia. Le persone che andavano a bere tutti le notti smettono di andarci e cominciano a fare qualche altra cosa che dà loro molta più gioia e beatitudine. I desideri cambiano le azioni automaticamente, ma voi potete anche direttamente cambiare le vostre azioni.

L’aspetto sottile dell’azione consiste nel comprendere che il potere fluisce attraverso le dita: comprendete che c’è una emissione di potere. Andate in qualche posto e improvvisamente vi accorgete che c’è un emissione di potere, scoprite che c’è qualcosa che fluisce in quella zona, e così scoprite che genere di posto è quello. Magari scoprite che lì è morto un grande Santo. Qualche volta ad esempio andate in un posto e lì avvertite del pizzicore alle mani. Il posto non vi piace, e allora chiedete: “Che razza di posto è questo?”. Vi diranno allora che in quel posto sono avvenuti degli assassini ed è successo questo o quello e quella gente di quel luogo si sente disturbata e non ha pace dentro di sè.

Quindi anche l’azione cambia, cambiate i vostri movimenti.

Vi recate in posti che vi rendono felici. Ma l’aspetto sottile dell’azione è che persino il movimento delle dita o delle mani, le parole, il vostro modo di guardare, tutte queste cose divengono illuminate: cominciate a crescere dentro. E, diventando sempre più sottili, raggiungete il Principio, quel Principio

che è lo Spirito. Una volta raggiunto il vostro Principio allora potete raggiungere il Principio di qualsiasi cosa; ma per realizzare questo occorre sviluppare il lato destro nel giusto modo, usare le mani in un modo appropriato, cioè nel modo giusto.

Ad esempio avete visto che la Kundalini si alza in questo modo  ( . . . )  La gente ha delle idee molto convenzionali riguardo a certe cose. Se il Papa, ad esemplo, prende un bambino in braccio e gli versa dell’acqua sulla testa e dice di averlo battezzato, tutti ci credono nessuno ha obiezioni. O se i preti si vestono in maniera strana, (cosa che impaurisce i bambini tanto per cominciare) o si mettono un cappello da asino, nessuno ha obiezioni, perché è comunemente accettato.

A Singapore sono rimasta sorpresa nel vedere che in un edificio c’era un pub nel seminterrato di un palazzo e un tempio al piano di sopra, gestiti dalla stessa organizzazione e ciò era accettato dalla gente, nessuno trovava la cosa assurda.

Ma se qualcuno dice: “Vi devo alzare la Kundalini” e comincia a muovere le mani, allora subito si sente dire “Oh! E’ gente strana, sono matti …”

… comunque, se non lo fate col cuore, non ha alcun senso. Potete continuare a farlo, se volete, ma vi accorgerete che, dopo qualche tempo, perderete le vibrazioni, perderete la brezza fresca, perché il cuore non ama ciò che è meccanico. Il cuore ama cose nuove ogni giorno; com’è per tutte le cose vive: ogni giorno un fiore nuovo, un nuovo stile, un nuovo metodo.

Le cose vive non si attaccano mai a delle abitudini, non si attaccano mai alla stessa routine; a volte si va in un senso, a volte nell’altro. Ogni giorno è scintillante di nuove apparenze.

Le cose meccaniche che voi fate, invece, uccidono questo potere di Saraswati. Bisogna agire con completo amore verso voi stessi e verso gli altri, con completa stima del vostro essere e stima dell’essere degli altri: tutto il comportamento deve essere così.

Mi accorgo invece che certe persone si lasciano andare a comportamenti molto puerili e altre a comportamenti autocommiseranti.

Sahaja Yoga deve essere al centro. C’è differenza tra l’essere puerile e l’essere simili a bambini. Potete essere innocenti come un bambino, ma anche maturi, capite? Entrambe queste qualità rendono il carattere di una persona particolarmente dignitoso.

Tutto questo vi arriva attraverso il potere del lato destro, quando viene usato in maniera appropriata. Se questo potere non viene stabilizzato come si deve, non potete far presa sulla gente col vostro comportamento. Le altre persone, le persone nuove che vengono da voi, dovrebbero vedere questa maestà in voi, questa regalità, di cui voi gioite come di una benedizione datavi da Dio Onnipotente.

Che Dio vi benedica tutti!