Programma Pubblico, Il Lato Destro

Caxton Hall, London (Inghilterra)

1981-05-18 Public Program, Right Side, Caxton Hall, HD, 57' Download subtitles: EN,IT (2)View subtitles:
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(06/2022 SOTTOTITOLI, TRADUZIONE VERIFICATA)

SHRI MATAJI NIRMALA DEVI

Il lato destro

Programma pubblico

Caxton Hall, Londra (UK), 18 Maggio 1981





Vi parlerò del lato destro, del sistema nervoso simpatico di destra, espresso dalla nostra energia sottile di Mahasaraswati, che ci fornisce il potere dell’azione.

Con il lato sinistro desideriamo, mentre, utilizzando il lato destro, l’energia di Pingala Nadi, entriamo in azione. L’altro giorno vi ho parlato del lato destro; vediamo ora come si forma.

Mi spiace per chi è venuto per la prima volta, ma ogni volta che inizio a introdurre l’argomento succede sempre così; dopo vi spiegherò cos’è Sahaja Yoga.

Il lato destro, Pingala Nadi, è una importantissima fonte di energia che ci permette di agire e attivarci. È costituito di tutti i cinque elementi; conoscete tutti i cinque elementi che hanno dato origine al nostro essere fisico e mentale. È per questo che esso ci aiuta a risolvere tutti i nostri problemi fisici e mentali, a compiere le attività mentali e a realizzare la crescita fisica e mentale.

Essendo formato da questi cinque elementi, quando gli esseri umani ebbero per la prima volta l’idea di compiere delle azioni, per esempio in India, pensarono come prima cosa: “Perché non cercare di raggiungere in qualche modo il principio di questi elementi?”. Cosa, questa, che è oltre la fisica, oltre la chimica.

E pensarono che, per raggiungere questo scopo, sarebbe stato meglio provare ad invocare o risvegliare le deità che governano questi cinque elementi. Questo però fu un grandissimo errore, direi, perché gli esseri umani, qualsiasi cosa intraprendano, non sanno quando fermarsi. Se dite loro che occorre lavarsi i denti ogni giorno, continueranno a farlo dodici volte in dodici ore. Qualsiasi cosa si dica loro, arriveranno al punto di distruggere lo strumento di cui dovrebbero prendersi cura.

Questa è la natura degli esseri umani: non riescono a porsi freni. Non hanno buon senso per condurre una vita equilibrata.

Così, qualunque cosa si dia loro, diventano completamente pazzi. Esiste un detto in marathi: “Alla fine si mettono delle ceneri sulla testa”, per dire, per dichiarare: “Ora sono morto, sono diventato cenere”.

In tal modo diventano così frenetici che, anche nel tentativo di risvegliare questi principi, hanno dimenticato, hanno perso di vista il fatto che dopotutto siamo lo Spirito e non questi elementi. Noi siamo oltre, dobbiamo arrivare oltre.

Tutti questi elementi ci sono utili unicamente per raggiungere uno stato in cui riuscire a produrre delle cose per poter avere più tempo da dedicare alla meditazione, per gioire della nostra realizzazione del Sé. Ma sono stati completamente resi ciechi dal progresso realizzato su questo lato (destro), ossia, in parole chiare e semplici, dal materialismo. Sono diventati molto responsabili, molto efficienti.

La prima strofa dei Veda dice: “Leggere i Veda senza conoscere il proprio Spirito è del tutto inutile”.

Ma mi pare che questa strofa venga sempre ignorata. Allora si sono messi ad adorare le deità, a sollecitarle eseguendo ogni genere di rituale, e ci si sono buttati a capofitto, proprio a capofitto, senza mai volgersi indietro.

Così, sollecitando gli elementi, ne hanno scoperto i principi; hanno scoperto, per esempio, che la gravità è l’essenza della Madre Terra.

Ma non è così, non è quella l’essenza di Madre Terra. La gravità è la forza da Lei esercitata, ma l’essenza di Madre Terra è la sua fragranza.

Non sono riusciti ad oltrepassare il limite oltre il quale avrebbero potuto vedere la vera essenza sottile, il principio sottile di questa energia della gravità, ossia la fragranza. Ogni fragranza proviene da Lei.

Certamente, esistono profumi creati dagli uomini, questo è diverso, ma anche quelli provengono da Lei. Se andate… se fate un tracciamento, se risalite all’origine, provengono da Lei.

E loro proseguirono in questo modo scoprendo le cosiddette energie più sottili, o principi, di questi elementi; questo dal tempo dei Veda.

Poi arrivò la scienza e iniziarono a studiare la fisica, la chimica ed altro, a comprendere le cose che avevano davanti, approfondendole per cercare di scoprire di cosa fossero fatte.

Per esempio sono penetrati nell’atomo, sono penetrati nelle molecole e così via, nel tentativo di scoprirlo. Ed hanno così scoperto l’oscillazione dei protoni, hanno scoperto l’oscillazione degli atomi, ma non sono riusciti a capire da dove provenisse l’energia di queste oscillazioni.

Non sono riusciti a catturare questa energia, così hanno pensato fosse meglio utilizzarla. Ed hanno iniziato ad usare l’energia.

Ormai tutto questo è arrivato ad un punto tale che ho letto, ho visto che si stanno creando i microchip, o qualcosa del genere. Fra qualche tempo non userete più le mani, né la testa, nulla. Saranno i microchip a fare tutto.

Ma, con una cosa del genere, con un comportamento così estremo, diverrete anche voi delle macchine, schiavi delle macchine. Oggi è esaurito il petrolio, domani si esaurirà l’elettricità, e cosa farete allora?

Non sapete nemmeno sommare due più due. Non avete più la capacità di contare, ritornerete proprio come i primitivi e non so cosa farete: vi arrampicherete sugli alberi e vivrete come scimmie? Non so cosa accadrà.

Tutto questo progresso che avete realizzato è arrivato troppo in là. Come risultato della troppa efficienza, della troppa responsabilità e tutto quanto, ne siete diventati come dipendenti e, così, vi siete messi a dominare gli altri.

Sono subentrate le macchine e con esse avete prodotto tanti di quegli oggetti da non sapere cosa farne, di conseguenza siete stati costretti a trovare dei mercati in cui venderli e, quindi, avete iniziato ad accaparrarvi altri mercati dove avete iniziato a venderli; ed è così che hanno avuto inizio tutti i problemi economici e tutto il resto.

Ci sono nazioni in via di sviluppo, ci sono nazioni sviluppate, c’è di tutto in questo pazzo mondo. D’accordo. Ma si arriva ad un punto in cui ci si accorge che queste macchine hanno provocato qualcosa di assurdo dentro di noi.

Quando si arriva a questo punto, si inizia a pensare: “Che facciamo adesso?”.

Ci siamo resi responsabili: non tanto voi ma forse i vostri predecessori che sono andati a combattere contro il mondo intero, a fare di tutto, e dovevano essere sempre al posto giusto nel momento giusto a fare cose di ogni genere.

E causa di questa responsabilità esagerata vi siete stancati e non sapevate cosa fare.

Ad esempio, di giorno si indossa un abito grigio, la sera si deve indossare uno smoking e poi, se si deve bere del vino, occorre usare un bicchiere particolare, e uno diverso per qualcos’altro.

È diventato troppo complicato, così avete detto: “Buttiamo tutto a mare, non vogliamo più tutte queste sciocchezze. Abbiamo accumulato tutte queste formalità ed altre cose orribili che ci hanno resi cosi rigidi”. Ed è così che avete cercato di buttare via tutto quanto. Ma anche nel momento in cui rinnegate tutto, dove andate? Insomma, dovete vivere, non potete semplicemente starvene sospesi per aria.

E allora avete detto: “Ora adottiamo un altro stile”. Ma il nuovo stile è persino peggiore del primo, molto peggiore. Poiché allora non esiste nessuna responsabilità, nessun rispetto, nessuna consapevolezza.

In questo modo il potere del lato destro si azzera completamente e vi stancate molto presto. Ho visto dei giovani, alla BBC e altrove – io sono una donna molto anziana al confronto – che dopo aver detto due o tre parole: “Haah”, si afflosciano (risate). Dopo aver detto qualcos’altro, di nuovo: “Haah”. Questo è un atteggiamento molto diffuso oggi: in qualsiasi spettacolo si vede qualcuno che farà “Haah”. Che cosa vi induce a comportarvi così? Questo oggi è molto diffuso, lo vedete.

La ragione è che siete stanchi, siete veramente stanchi. Perché? Perché il vostro cervello è lo stesso vecchio cervello e voi, oggi, avete adottato un nuovo stile di vita a cui non riuscite ad adeguarvi. E allora vi dite: “Adesso starò qui seduto a far niente. Non voglio mai più essere efficiente né altro, me ne starò seduto”. Il cervello, però, è in fermento dalla mattina alla sera.

Come fermare il cervello? Il cervello lavora senza sosta consumando tutta la vostra energia, così vi ritrovate senza forze. Allora, per controbilanciare, direte: “Ricorriamo a qualcosa per liberarci da questa follia”. E ricorrerete a qualcosa che vi porterà, come diciamo noi, verso il lato destro o il lato sinistro. Assumerete qualcosa tipo hashish o LSD per andare sul lato destro o sul sinistro.

E sapete benissimo ciò che accade facendo queste cose. Adesso, grazie a Dio, avete capito che anche questo era insensato, era dannoso.

In noi vi sono due aree chiamate Adi Bhautik e Adi Daivik.

Adi Bhautik è quella che vi porta sul lato sinistro, cioè il subconscio; Adi Daivik è la dimensione sul lato destro, nella quale si cerca di invocare l’aiuto dei Deva e via dicendo, è l’area che chiamiamo sopraconscio.

In realtà sono entrambe del tutto inutili per gli esseri umani. Esse non sono destinate a voi, ma ai defunti, anime morte buone a nulla, che non possono ottenere la realizzazione.

Non sono per voi.

Non dovreste indugiare in quelle aree. Invece vi entrate a causa delle vostre inclinazioni estreme: alcuni facendo uso di droghe, altri unendosi a qualche movimento come l’ipnosi, lo spiritismo e ‘ismi’ di vario genere.

Altri si sono spostati sul lato destro seguendo – come si chiamano – individui razzisti e tutte organizzazioni razziste e simili; sapete, tutta gente di stampo hitleriano.

Tutto ciò non è altro che una specie di sostanza intossicante che vi fa dimenticare la realtà, che siete esseri umani e dovete diventare lo Spirito. La realtà è che voi siete lo Spirito.

Ora, la tendenza attuale della vita occidentale è molto radicata in questo paese e ne sono seriamente preoccupata.

Con tanti ho parlato personalmente, ed anche in altri modi, del fatto che – dato che siamo con gli inglesi parliamo degli inglesi – le qualità intellettive degli inglesi sono eccellenti, l’ho sempre detto, e i giovani inglesi possiedono menti eccellenti; ma il loro cuore è fatto così.

Di che cosa hanno paura? Dio solo lo sa, ma sono spaventati. Non so come abbiano preso questa direzione.

Hanno paura di fare qualsiasi cosa. Se devono usare un determinato colore: “Potrebbe non accordarsi con gli altri”. Se non si armonizza non importa! Che importanza ha?

A causa di idee pregresse, hanno paura di fare qualunque cosa, sebbene dicano di avere abolito tutte quelle idee e di avere adottato nuovi metodi liberi e così via. Ma questa liberazione è un’altra follia che non ha eliminato la loro paura.

Le qualità intellettive di noi sahaja yogi inglesi e degli inglesi in genere sono eccellenti. Parlando con loro vi sembrerà di parlare con un letterato, non da meno di Shakespeare.

Possono essere molto istruiti. Sapranno tutto ciò che chiedete: “Che strada è questa?”. “È questa”. “E qual è il nome di questa strada?”. “Del Tal dei Tali”. E vi dicono chi era lui, chi era suo nonno, ciò che ha fatto, tutte le dicerie che lo riguardano, gli scandali, tutto quanto (risate). Potrete avere qualsiasi informazione da loro. Sanno tutto di tutto.

A volte mi stupisco di come faccia la gente a conoscere le cose in ogni dettaglio, ad esempio quante donne ha avuto un certo personaggio, da quante mogli ha divorziato, cosa ha fatto, dove è andato e cosa ha scritto. Di chiunque. Che si tratti di uno scrittore oppure di un artista, di un teppista o un ladro, o chiunque altro sia comparso su un giornale; come se avessero assorbito tutto il giornale nella loro memoria. L’intero argomento è così chiaro nelle loro menti che a volte è sorprendente.

Se però chiedete loro di riparare una sedia, non fidatevi di quella sedia (risate). Non fidatevi. Qualunque cosa chiediate loro di fare, vi diranno: “D’accordo, domani alle sette in punto sarò lì”. Ringraziate la vostra buona stella se arriveranno dopo sette giorni (risate). Ho incontrato gente che ha fatto così con me. Ormai sono passati quattro anni e non ho mai più rivisto le loro facce.

E sono considerati studenti modello dell’università di Oxford e di Cambridge. Hanno ottenuto il massimo dei voti accademici, ma se entrate nelle loro camere troverete dei porcili. Non saprete dove siate capitati. Insomma, non crederete che possano appartenere a delle persone istruite.

Non è rimasto alcun senso di responsabilità nella loro testa. Se questa energia che agisce nella testa non è incanalata in modo responsabile, nessuna meraviglia che una persona su tre sia paranoica, che qualcosa non vada nel cervello.

Quel che non va nel cervello è che vi è tanta energia ma non è canalizzata in alcun modo.

In che modo dovremmo canalizzarla? Persino dopo la realizzazione scopro che la gente non ha rispetto per nulla.

A volte è davvero sorprendente che, con tutta questa continua attività cerebrale, essi ottengano tutte le gratificazioni dello Spirito, risveglino la Kundalini e tutto il resto, ma hanno perduto quella capacità di essere responsabili. Ed è per questo che, anche in Sahaja Yoga, non si comportano in modo responsabile.

Questo si riflette non solo nel loro lavoro personale, ma anche in Sahaja Yoga e in qualunque cosa facciano. Questa qualità della mente è priva di cuore, non mette il cuore in nessuna cosa.

Supponiamo che io vi dica qualcosa: non so per quanto riguarda i sahaja yogi, ma ho notato che con gli altri, se si tiene una conferenza di un’ora, va tutto perso, è finito. La gente rimane esattamente come prima.

Cos’è accaduto? È solo attraverso le vibrazioni, solo attraverso il modo in cui le utilizzate, che la vita e il resto cambieranno. Ma, per quanto li riguarda, nulla viene registrato nella loro memoria. A volte mi chiedo come io parli, dove finiscano le mie parole: arrivano troppo oltre la loro testa o sotto i loro piedi? Il motivo è che manca il cuore.

Se le registrate attraverso il cuore, ci riuscirete. Se mettete il cuore nelle cose ce la farete. Ma il cuore, come vi ho detto, è pavido. Assolutamente pavido. Ed è questo il motivo, è questo che manca nel nostro carattere.

Per questo si è arrivati ormai ad uno stadio in cui dobbiamo risvegliare il nostro lato destro, non il sinistro. Il lato destro è completamente esaurito, e le guide del lato destro sono due, le deità sono due.

Naturalmente Brahmadeva è il Creatore, Colui che ha creato questo universo e che è ancora impegnato a creare e a fare tantissime cose per voi.

Ma vi suggerirei di prestare attenzione a due ideali che abbiamo avuto nel corso della storia per comprendere quali ideali dover seguire, perché il lato destro è Rajoguna, è quello attraverso il quale diventate maestosi, diventate regali, ottenete il Rajoguna completo, come sapete.

E, in questo, occorre realmente ispirarsi a due figure. Una è Shri Rama.

Shri Rama risiede nel cuore destro e rappresenta il padre. Egli rappresenta il padre e la paternità. È Colui che è venuto su questa terra per insegnarci come essere re e padre.

Egli è il Re Padre, è il re benevolo descritto da Platone. È il re benevolo.

È stato l’ideale venuto su questa terra per insegnarci ad essere responsabili nei confronti degli altri, a rispettare gli altri, a comprendere i loro sentimenti. Egli giunse al punto di dover sacrificare sua moglie per il bene dello stato. Lo fece e dovette chiedere alla sua sposa, che era incinta, di andare a vivere presso un grande saggio. Qualcuno potrebbe chiedere cosa Egli abbia fatto riguardo a sua moglie. Lei era la Dea, era talmente straordinaria che Lui non si preoccupò per Lei. Era così sicuro dei poteri di Lei che fece questo e non c’è niente di sbagliato nel lasciar fare le cose alla Dea, invece di interferire sempre con Lei.

Ma questo gentiluomo, Shri Rama, comprendeva le responsabilità di un re, ed è questo senso di responsabilità che manca in noi, questo senso di responsabilità nei confronti di noi stessi e degli altri.

È davvero molto sorprendente. Insomma, io provengo dall’India e, direi, non avevo mai conosciuto così da vicino gli inglesi finché non sono arrivata in Inghilterra; prima di allora, infatti, avevamo incontrato solo missionari. Tutti i missionari si sentivano terribilmente responsabili della conversione dell’intera popolazione al Cristianesimo. Si alzavano al mattino presto, prendevano la Bibbia e andavano ovunque, ripulendo tutti i vicoli sporchi e tutti i bambini, come in Pickwick Papers1, capite? Lavavano tutte le persone sporche che trovavano, le baciavano e facevano tutto ciò che facesse effetto alla gente per convertirla. Andavano persino nelle foreste a convertire. Erano molto responsabili al riguardo e sentivano di doverlo fare, che quello era il lavoro di Dio, che stavano facendo il lavoro di Dio, che dovevano convertire. E continuavano così. E fu così che ne incontrai alcuni.

Anche i governatori si sentivano estremamente responsabili, erano spietati e credevano che ciò che stavano facendo, ossia estendere il regno britannico, fosse la cosa più importante e che fosse una loro responsabilità.

Quando invece si tratta di espandere il Regno di Dio, non ci sentiamo così (responsabili, ndt).

Prima di tutto, dovremmo capire se nella nostra vita ci comportiamo in modo responsabile. Trovo che nell’epoca moderna ci siamo sbarazzati di questo senso di responsabilità. Si chiama senso di responsabilità limitata. Ci si limita a dire: “Sì, sì, lo so. Non dovrei farlo. Lo so, lo so”.

Non riesco a capire. Se avete un cuore come potete dire: “Lo so, non avrei dovuto farlo. Lo so che avrei dovuto fare così”. II motivo è che non vi è cuore, e il cuore è sempre bloccato quando il vostro lato destro è iperattivo.

Ciò significa che il vostro cervello è troppo attivo, senza che ne consegua nessuna azione reale. Pensate troppo e non mettete in pratica i vostri pensieri. “Sarei dovuto andare”, “Avrei dovuto fare”, “Avrei dovuto dire”. È questo il problema con il nostro lato destro.

Anche tra i sahaja yogi incontro persone che hanno problemi di lato destro.

Per onorare il lato destro dobbiamo guardare a Shri Rama, a come si sentisse responsabile del mondo intero, a come si preoccupasse delle persone, a come si prendesse cura delle cose altrui, a come si comportasse nei confronti degli altri. È qualcosa di molto significativo che dobbiamo imparare.

Scopro invece che arriva gente che getterà via le cose degli altri. Faranno irruzione a casa d’altri dicendo: “Bene, è casa mia. Mi ci piazzerò come preferisco”. Manca assolutamente il senso di responsabilità riguardo al fatto che siete andati in casa d’altri e che dovete averne riguardo.

Allo stesso modo dovete capire che siete entrati nel mondo di Dio, che è il Regno di Dio quello in cui siete entrati. Eravate degli estranei, oggi siete ospiti nella Sua casa. E cosa fate? Come vi comportate? Agite in modo responsabile? Siete come Shri Rama, che prese su di sé tutti i problemi del mondo, ed era così responsabile? Egli non avrebbe fatto nulla, neanche un’inezia che arrecasse disturbo a qualcuno. Per quanto possibile, desiderava cercare di dare conforto e mantenere le regole della buona convivenza. Le regole sono create per una buona convivenza e una buona capacità di comprensione.

Finché non avrete questo senso di responsabilità, la vostra collettività non potrà essere a posto, non potrete essere collettivamente a posto.

Non occorre diventare delle macchine per questo. Non occorre essere delle macchine come i giapponesi, dove solo una persona parla e gli altri stanno zitti.

Ma questo genere di strano individualismo che avete non vi darà mai quel tipo di collettività che ci si aspetta dai sahaja yogi. Tutti noi dobbiamo essere un unico essere, sentirci responsabili l’uno dell’altro. Non solo nei confronti di una o due persone, perché è un amico, il marito, la moglie, ma nei confronti di tutti noi.

Dobbiamo sentirci responsabili di loro, delle loro cose, dei loro bambini, delle loro abitazioni, di ogni cosa. Dobbiamo essere persone responsabili ma, se questo senso di responsabilità manca, come potrete essere responsabili nei confronti della vostra realizzazione dei Sé?

Potrà soltanto esserci egocentrismo, per cui penserete: “Io sono molto meglio, i miei poteri sono maggiori. Devo avere ancora più poteri”. Ma se non avete questo senso di responsabilità, perché mai Dio dovrebbe darvi dei poteri? La cosa principale è che il vostro lato destro è totalmente indebolito. Esso è Surya nadi (canale solare). Questa è definita la nadi attraverso la quale gli esseri umani trattengono il proprio prana. Essa vi fornisce quindi prana-shakti. E questa prana-shakti è la forza vitale dell’energia in voi, e questa manca.

A questa mancanza si aggiunge quella del vostro cuore. Se un uomo che ha esaurito la propria prana-shakti almeno ha cuore, potrà utilizzare realmente quell’energia che si accumula nella sua testa e lo esaurisce come se gli divorasse il cervello. Se ha cuore.

La volta scorsa vi ho detto che il lato destro degli esseri umani è molto importante quando si tratta di Sahaja Yoga. Infatti, quando la Kundalini sale, anche il vostro lato destro viene risvegliato.

Ora, la domanda è: “Perché Sahaja Yoga non si diffonde rapidamente in Inghilterra, mentre in Australia si diffonde a gran velocità?”. È una domanda molto pertinente che mi hanno posto in molti.

Il motivo è che manca il lato destro. Per risvegliare il lato destro dovrebbe esserci innanzitutto un po’ di lato destro. Se non c’è nessun lato destro, cosa risvegliate? Se non vi è nessuna luce, cosa accenderete? Deve esservi una lampada da accendere.

Tutti questi argomenti ed espressioni che usiamo nella società: “Lo so, lo so” – oppure chiediamo qualcosa e rispondono: “Non lo so” –e: “Come stai?”, cose così andrebbero tutte evitate. Ci si dovrebbe rendere conto che occorre essere responsabili: questo è un aspetto davvero molto importante della vita.

Personalmente ritengo che finché non sentirete questo senso di responsabilità, questo cuore nei confronti di Sahaja Yoga, i miei discorsi vi piaceranno proprio come qualsiasi altra cosa.

La vera gioia giunge quando il vostro Spirito emana veramente le vibrazioni.

Voi assorbite le mie vibrazioni, d’accordo, le percepite, ma le vostre? Emanate le vostre vibrazioni all’esterno oppure vi stanno solo corrodendo il cervello?

Una domanda semplice: emanate vibrazioni? Ci sono alcuni sahaja yogi che, quando entrano in una casa, se ne accorgono subito tutti. Riescono tutti a sentire che è entrato qualcuno (di speciale). Immediatamente tutto si rinfresca in un batter d’occhio. È entrato qualcuno (di speciale). Anche qui ve ne sono alcuni, non che non ve ne siano, ma sono pochi.

Dovete emettere vibrazioni, altrimenti sarete soltanto un peso per voi stessi. Per quale motivo non emettete vibrazioni? Perché non avvertite questo senso di responsabilità.

Nella vita di tutti i giorni, dalla mattina alla sera, dovete curarvi di sviluppare dentro di voi questo strumento della responsabilità, altrimenti le vibrazioni non fluiranno principalmente per il motivo che il sistema nervoso viene a noi attraverso il lato destro.

II sistema nervoso è creato dal lato destro. Tutti gli elementi dentro di noi hanno concorso alla sua formazione. Se si indeboliscono gli elementi e i chakra creati da questi elementi – come sapete tutti i chakra sono formati dagli elementi – se il recipiente è debole nulla funzionerà.

Dovreste essere in grado di contenere questa acqua di amore o, diciamo, acqua di beatitudine e riversarla sugli altri. Finché non riuscirete a farlo Sahaja Yoga non si diffonderà. Si espanderà molto lentamente. Ritengo sia questa la differenza tra gli inglesi e gli australiani: le vostre facoltà intellettive sono mille volte superiori a quelle degli australiani.

Loro non sono eruditi, ho incontrato pochissime persone che fossero anche solo laureate. Qui hanno tutti un dottorato o magari una laurea magistrale (risate: la sigla inglese “MAD” richiama “mad” che in inglese significa matto, ndt), in ogni caso sono tutti molto istruiti.

Nonostante ciò Sahaja Yoga non si diffonde. Come mai? La ragione è che le facoltà intellettive sono buone ma l’azione è estremamente carente perché siete esauriti, stanchi, nella vostra mente c’è una lotta. E non fate niente per emanare all’esterno (le vibrazioni).

Il lato destro è la creazione di Brahma, di Brahmadeva, è Brahma shakti, come viene chiamato. Esso è il potere di Brahma che fluisce in voi. Noi lo definiamo il potere dello Spirito. Ed è vero, ma lo Spirito, l’Energia dello Spirito, scorre nel vostro sistema nervoso centrale.

Se tutta l’elettricità è accumulata qui e i cavi sono deboli, cosa potrete fare con tutta quell’energia accumulata? I cavi devono essere migliorati e, a questo scopo, il vostro lato destro deve essere migliorato immensamente. In ogni minuto dovete comportarvi in modo responsabile, ed è questo che manca.

D’altra parte trovo che le persone che hanno senso di responsabilità si risentono eccessivamente e si sentono in dovere di urlare e alzare la voce e fare qualcosa. Non si rendono conto che gli altri sono veramente dei santi, sono anime realizzate, indubbiamente grandi personalità, ma con il lato destro debole.

Questa, però, non è una bella cosa da accettare, anzi, è molto brutta, ma ciò non significa che dobbiate sentirvi colpevoli, lo ripeto ancora una volta. Infatti è molto comodo! Il modo in cui ce la caviamo è sentirci colpevoli. Sentirsi colpevoli è il metodo più semplice: “Mi spiace, mi spiace, avrei dovuto fare così, lo so, lo so, lo so”. E finisce lì.

Ma allora, come potrete migliorare se avete una tasca, qui (nel Vishuddhi sinistro), continuamente riempita di responsabilità negate? Voi stipate in quella tasca tutti i rifiuti che avete creato con questo (comportamento) e poi dite: “Sì, sì, lo so, non avrei dovuto farlo”.

Cosa potete fare adesso? Come Madre, non posso dirvi di impiccarvi all’albero più vicino. Cosa faccio allora? Mi limito ad osservarvi esterrefatta e dico: “Davvero?”. “Sì, avrei dovuto farlo, ma non l’ho fatto”.

Ad esempio, dico a qualcuno: “Dovresti cucinare per dieci persone che stanno arrivando”; e questo risponde: “No, mi dispiace, mi sono dimenticato, non ho cucinato”.

È la fine, non si può certo picchiarlo con una padella, no? Che si fa? Così si è ad un punto morto e non si sa proprio come trattare con certa gente. Il punto è che in tutto questo parlare dello Spirito e di Dio, occorre capire che il veicolo deve essere migliorato. Il veicolo è talmente scadente che non può trasportare nulla, diversamente emettereste vibrazioni con facilità. So che potete. Ovunque sarete attrarrete le persone, la gente dovrà radunarsi intorno a voi.

Vi sorprenderà, per quanti mesi sono rimasta in Australia? Al massimo un mese o giù di lì, e quando sono partita erano stati creati già sette centri, ed ogni centro è frequentato regolarmente da almeno trecento persone.

Non vi dico questo perché vi sentiate colpevoli, ma perché vi risvegliate, perché vi eleviate a quel livello, per gioire della consapevolezza che dovete crescere fino a questo punto e assumere questa posizione in quanto siete i guerrieri della Verità. Voi siete ricercatori, lo siete da secoli, non dovete agire in modo irresponsabile e dovete farlo. È mio fervente desiderio che comprendiate ciò che sto dicendo.

Sedersi semplicemente in meditazione, mettere le mani verso di me o verso la mia fotografia non è tutto. Così state ancora ricevendo. Siete ancora dalla parte di chi riceve. Voi dovete essere dalla parte di chi dà. Come lo farete?

A volte ricevete così tante vibrazioni che dopo un po’ di tempo non le percepite più, tanto è colmo il recipiente. E che ne dite di emetterle? Perché non riuscite ad emetterle?

La ragione è che il veicolo dentro di voi, ossia il lato destro, Pingala Nadi, è fuori uso. E questo è ciò che occorre capire. Il lato destro potrà essere edificato solamente quando comprenderete la vita di Shri Rama, il modo in cui condusse la sua vita.

Ogni istante della sua vita fu dinamico. Non sprecò un solo minuto della sua vita, neppure un minuto, che fosse in una foresta oppure… Quando era in esilio si recò in un luogo con sua moglie. Egli sapeva che la sua sposa era una signora molto pudica e non avrebbe fatto il bagno in uno spazio aperto. E lì (in un luogo chiamato Sitanani, bagno di Sita, nei pressi di Rahuri) c’è una roccia completamente levigata, una grande roccia levigata, ci pensate? E in essa c’è una specie di cannella da cui sgorga l’acqua. Vi è una pietra qui, una qui e una lì e, all’estremità, vi è un’apertura così la luce entra da un lato e dall’altro, ma se vi si entra dentro nessuno può vedervi.

È nascosta da alberi chiamati shikakai, alberi che producono una specie di sapone e che Egli aveva creato per la sua sposa.

Ovunque si trovasse Egli creava una nuova dimensione, una nuova casa, un nuovo stile di vita. Naturalmente si può obiettare che Lui era un’incarnazione, ma è Lui il vostro ideale. Non certo quelle persone che stanno sedute per ore a bere, sentendosi grandi martiri. Li ho visti tutti seduti qui, vicino alla nostra chiesa e, ad uno di loro, un passante chiese: “Che state facendo?”. “Ci stiamo uccidendo”.

E lo dissero con molta fierezza. Voglio dire, proprio non capisco che diritto abbiano di uccidere se stessi. Quanto tempo ci ha messo Dio per crearli? Ed eccoli lì seduti a dire con fierezza: “Ci stiamo uccidendo”.

Questa è la situazione in cui mi trovo all’improvviso. Così vi chiedo: cosa dovrei fare? Come dovrei fare?

Voi dovete avere senso di responsabilità in ogni aspetto della vostra vita. Invece non pensate mai che ci sia qualcosa che non va se siete persone frivole. Pensate che vada bene anche se apparite come degli stupidi insensati.

Per voi non ha importanza, ma ne ha per il Divino. Una persona così non può trasmettere il messaggio di Dio, non può comunicare la beatitudine di Dio, non può effondere questo amore.

Dobbiamo diventare molto responsabili nella vita di tutti i giorni, non sto dicendo solo in Sahaja Yoga ma nella vita quotidiana, nel modo di vivere, in ciò che si fa. Vi preoccupate soltanto di voi stessi o vi preoccupate degli altri? Vi sentite responsabili degli altri? Voglio dire, lo stile moderno è di non augurare nemmeno buongiorno. È considerata cattiva educazione.

Vedete, rientra tra le cattive maniere anche aprire la porta a qualcuno, è considerato servile. Insomma, tutte le buone maniere, tutto il nostro senso di responsabilità, sembrano essere servili. Queste idee moderne che circolano nell’aria dovreste spazzarle via.

Dovete essere persone di grandissima qualità. Dovete essere persone che creeranno nuovi mondi. Li creerete, lo so. Dovete solo elevarvi a quel punto e non sprofondare nei vostri sensi di colpa pensando: “Oh Dio, che cosa abbiamo fatto?”. No! Svegliatevi e sorgete, e fate ciò che dovete fare.

Questa è la mia sensazione riguardo all’Inghilterra. L’Inghilterra è straordinaria, ed è il cuore, è il cuore. Ma guardate le condizioni del cuore. Il vostro cuore è molto debole, non c’è cuore in nulla. D’accordo, voi mi amate ed io vi amo, ma che ne dite di amare gli altri? E di amare le cose degli altri? Amare non significa scrivere lettere d’amore, ma fare qualcosa con questo amore. È proprio questo, il fare qualcosa, che manca, che è carente.

E perciò dobbiamo costruire il nostro lato destro correttamente, in una forma corretta. Se si deve cucinare per davvero, occorre sapere come accendere il fuoco dentro di noi e non rimanere seduti, preoccupandoci di come farlo.

Per me è veramente una gran cosa venire in Inghilterra, perché questo è il luogo in cui Sahaja Yoga funzionerà. Si diffonderà in tutto il mondo attraverso di voi, lo so.

Se però non migliorate i vostri cavi di comunicazione, ristagnerà completamente. E la responsabilità di questa stagnazione ricadrà su voi sahaja yogi di Londra, perché non avete rimesso in sesto la vostra vita, è per questo che non ha funzionato. È una responsabilità enorme.

Naturalmente è sbagliato assumersi delle responsabilità per cose sbagliate. Ma non assumersi le responsabilità del lavoro divino, quando Dio vi ha benedetto con la realizzazione del Sé, è assolutamente contro Dio, contro il vostro Sé, contro Sahaja Yoga.

L’altra personalità a cui accennavo è Shri Hanumana. Shri Hanumana è un personaggio straordinario, molto potente, di cui non vi ho parlato ma, per fare un esempio, una volta il fratello di Rama fu ferito da una freccia e Rama disse ad Hanumana: “Perché non vai a cercare un certo rimedio che troverai su quella data montagna? Va’ dunque, e trova quella pianta”.

Hanumana aveva un potere, aveva nove poteri, navadha shakti, nove poteri mediante i quali poteva diventare minuscolo o grande, e poteva sollevare qualsiasi cosa.

Aveva molti poteri di questo tipo. Nove poteri: anima, laghima, garima2, e via dicendo. Poteva diventare talmente pesante che nessuno riusciva a sollevarlo. Questi poteri gli venivano dal lato destro. Si recò dunque sulla montagna, ma non riuscì a trovare quella pianta da nessuna parte, non riusciva proprio a trovarla.

Così disse: Perché non prendere tutta la montagna?”. Si caricò l’intera montagna, la portò a Rama e gli disse: “Ora, scegli ciò che preferisci!” (Risate). Avrebbe potuto ritornare e dirgli: “Oh, non riesco a trovarla, mi dispiace, so di non essere stato di nessuna utilità”, se fosse stato inglese (risate, Shri Mataji ride). Invece disse: “D’accordo, se è il tuo desiderio” – trasportò tutta la montagna – “Ora su, prendila”.

In ogni aspetto della sua vita traspare il suo senso di responsabilità e la sua maniera di condurre le cose. Per esempio, fu inviato da Ravana il quale gli disse: “Non puoi stare in questo posto, perché sei venuto qui?”.

In realtà Hanumana era andato prima da Sita, dicendole di essere stato inviato da Shri Rama e le aveva mostrato un anello che Lei riconobbe come l’anello del suo sposo. E Hanumana aggiunse: “Madre, se vuoi posso portarti via sulle mie spalle”.

Ella però rispose: “No, io sono già una donna che è arrivata qui con un altro uomo e non voglio che si parli ancora male di me, e anche tu ne avresti una cattiva fama. Perciò non verrò. Va bene così. Puoi tornare da Rama e dirgli che sto bene. Digli: ‘Tu sei il marito. Vai e battiti con quell’uomo’. In ogni caso io non verrò con te”.

In seguito Egli fu catturato e portato da Ravana. Ravana disse: “Tu sei una scimmia e cosa sei venuto a fare qui?”. Egli rispose: “Faresti meglio a liberare la moglie di Shri Rama perché Lui è così e così”. E Ravana: “Tu, scimmia, tu dici a me queste cose? Bene, bruciategli la coda”.

Hanumana replicò: “Se mi bruceranno la coda, so io come usarla”. Egli conosceva la responsabilità di questa coda e si mise a bruciare l’intera Lanka con la coda. Avrebbe potuto dire: “Beh, mi ha bruciato la coda, è meglio scappare. Perché fare tutto questo? Meglio evitarlo, andarsene, lasciar perdere. Non tornerò da Rama. Oggi (Ravana) mi ha bruciato la coda, domani mi farà qualcos’altro”.

Invece appiccò il fuoco all’intera Lanka, la bruciò completamente finché Ravana dovette dire: “Ti prego, perdonami e vattene”.

Hanumana mise in atto ogni genere di stratagemmi per dimostrare che era veramente potente. Il suo senso di responsabilità, la sua dedizione e il suo amore sono espressi in tanti modi, ma si dice che basti invocare anche una sola volta il suo nome per poter portare a termine qualsiasi lavoro si desideri. Qualsiasi lavoro desideriate effettuare, verrà portato a termine.

Il suo giorno è il martedì. Il martedì, se gli chiedete qualcosa, vi aiuterà a portarlo a termine.

Ma questo non significa mettersi a sedere: “Allora, dai Hanumana, faresti tu, per favore, questo lavoro?”. (Risate). Se però vi state impegnando nel lavoro, verrà ad aiutarvi.

Ciò significa che Egli mette in azione, attiva e fa scorrere la vostra energia in quella direzione affinché il vostro lavoro venga compiuto. È così disponibile in tanti di quei modi che non potete immaginare.

Molti dei nostri sahaja yogi lo hanno sperimentato ed Egli ha compiuto grandi miracoli. Specialmente gli australiani per qualche motivo hanno questo sentimento per Lui. Io so il perché, ma loro hanno un tale sentimento per Lui che ogni volta che accade qualcosa si rivolgono ad Hanumana: “Hanumana, per favore, occupati di noi”. E mi hanno riferito che sono accadute cose miracolose da quando hanno preso l’abitudine di rivolgersi a Shri Hanumana.

Ma voi dovete possedere il veicolo per poter trasportare Hanumana. Egli è una deità molto sottile dentro di voi e, se siete irresponsabili… Egli odia le persone irresponsabili, le detesta, non può proprio sopportarle. Le considera persone del tutto inutili. Non presta attenzione a persone simili, a chi non si comporta in modo responsabile. Possono anche trovare qualche scusa, mettersi in mostra, fare qualsiasi cosa, ma lui non si cura proprio di gente simile. Non prova amore, non prova rispetto, non ha nessuna attenzione per la gente irresponsabile.

Esiste un bellissimo detto inglese: “Dio aiuta chi aiuta se stesso” [in italiano: ‘Aiutati che Dio ti aiuta’, ndt]. Nella lingua inglese si trovano tantissime cose molto belle, tutte le filastrocche e così via. Vorrei che le persone non si limitassero a citare questi proverbi ma li mettessero in pratica. (Invece) mi ascoltano, ma non lo fanno.

Adesso avete sentito quel che ho detto oggi: dovreste valutare quanto siete responsabili. Quando abbiamo avuto il nostro primo ashram… – se ci sono persone nuove, vi prego scusatemi, in quanto si tratta di un programma aperto e dobbiamo parlare di queste cose – quando andai nel nostro primo ashram, rimasi veramente sgomenta. Voglio dire, giovani che vivevano come maiali. Non riuscivo a capire. Insomma, non si trattava di hippy; non erano ragazzi dediti né al fumo, né all’alcool o altro, ma erano così irresponsabili!

Andavano in bagno e quando ne uscivano era come se fosse entrato un toro in un negozio di porcellane. E vivevano proprio in quel modo. Ero sconcertata, come potevano comportarsi così? Ed erano tutti laureati, con dottorato e tutto il resto. Mi chiedevo cosa fosse accaduto a quelle persone. Pian piano sono migliorati. Quel gruppo però se n’è andato ed è subentrato un nuovo gruppo e poi un altro ancora.

Ed è molto sorprendente come, una volta diventati responsabili e bravi, in qualche modo Hanumana li tiri fuori e loro emergano da tutto questo.

Ora devo chiedervi di stabilire, di decidere che da oggi, in ogni istante, in ogni azione della vostra vita, vi sentirete responsabili come Hanumana.

Per qualsiasi attività, rivolgetevi a Lui. Di Lui si dice “Har kaarje karne ko, tat par”, significa che Egli è pronto ad eseguire qualsiasi lavoro. Egli è pronto. Qualsiasi cosa gli chiediate, è pronto a farla. Dovreste possedere la sua qualità – qualità così carente oggi in Inghilterra – e tutti i vostri scioperi, tutti i vostri problemi possono essere risolti.

La prima volta che arrivai all’ashram fui sorpresa. Chiesi a qualcuno: “Hai un lavoro?”. E lui: “No, sono felicemente disoccupato” (Risate). Io dissi: “Davvero, sei felicemente disoccupato? E come mangi allora?”. “Oh, prendiamo il sussidio di disoccupazione”. “Oh, davvero?”. “Abbiamo l’indennità economica”.

Ma quali indennità!? È assurdo. Siete dei parassiti. Non c’è alcun rispetto per se stessi! Oltre alla mancanza di rispetto per gli altri, non c’è nessun rispetto per se stessi. Ero stupefatta e dissi loro: “Dovete trovarvi tutti un lavoro. Chiunque prenda il sussidio non resterà in questo ashram”.

Vorrei che il vostro governo si rendesse conto che si devono creare dei cittadini responsabili. Proprio qui, in Inghilterra, dobbiamo dimostrare che, grazie a Sahaja Yoga, avete ribaltato la situazione e ora siete persone brillanti, efficienti, responsabili. Questo è ciò che dobbiamo far vedere. Quando dimostrerete questo, la gente rimarrà sorpresa.

La stessa cosa con il denaro altrui. Per voi, poter approfittare del denaro degli altri è il massimo. È una caratteristica molto comune. Quando i sahaja yogi andarono in India per la prima volta, quando tornarono qui non scrissero mai una lettera di ringraziamento. Ed io ero sconcertata. Dissi: “Sono passati sei mesi, cosa avete fatto in tutto questo tempo?”. “Lo so, avremmo dovuto scrivere, lo so, avremmo dovuto scrivere”. “Ma allora perché? Perché non avete scritto?”. Nessun senso di responsabilità. Che comportamento è questo? Non riuscivo a capire.

Gradualmente si sono evoluti sempre più ed ora se ne sono resi conto. Ma coloro che hanno iniziato a capirlo sono i sahaja yogi maturi, devo dire. Mentre gli altri che arrivano adesso devono rendersi conto che occorre essere dotati di senso di responsabilità.

A volte le persone che hanno ricevuto la realizzazione pensano: “Oh, ormai siamo realizzati. Adesso basta, adagiamoci, godiamoci la beatitudine di Madre, sediamoci e godiamocela”. No, così si arresterà. Dovete essere in grado di dare agli altri, di emanare. Se non siete in grado di emanare vibrazioni… Se siete illuminati dovreste essere in grado di dare la luce agli altri.

Potete risvegliare la Kundalini, certo, ma che dire della vostra personalità così irresponsabile? Non assomiglia in alcun modo a quella di Hanumana, a quella caratteristica di Hanumana di completa obbedienza al vostro essere, di totale emanazione dell’amore che avete ricevuto, di quel potere divino che avete ricevuto.

Fintanto che non abbiate raggiunto questo stato, non dovreste sentirvi soddisfatti della vostra realizzazione del Sé. La realizzazione del Sé è completa soltanto quando voi stessi diventate i dispensatori di luce, i guru, le grandi stelle. Questa è la mia ambizione.

So che a volte mi aspetto molto dai miei figli. E voglio far capire loro che io desidero che siate veramente onorati nel Regno di Dio come i grandi figli di vostra Madre.

Che Dio vi benedica.

C’è anche il lato sinistro, lo sapete, ma tenetelo su. Dicendovi tutto questo, io vi correggo, risveglio Hanumana e Shri Rama dentro di voi, senza dubbio, lo so. Però teneteli all’erta, manteneteli svegli. E dovete essere vigili e attivi, responsabili e rispettabili. Dovete comprendere che siete dei santi, santi di una qualità davvero speciale: santi che possono dare la realizzazione agli altri. Non vi sono mai stati tanti santi così in passato; ed anche oggi vi sono dei santi che sono anime realizzate, ma non sanno come dare la realizzazione. Non sanno tutto quel che sapete voi. Voi avete tanta conoscenza e tutto il resto, ma il veicolo è carente, non riesce a contenere la beatitudine.

La coppa deve essere integra, altrimenti non può trasportare (l’acqua di) questa bellissima fontana di amore che si riversa sulla Terra. Dovete dunque essere consapevoli che questo dentro di voi è risvegliato. Tenetelo desto, tenetelo attivo.

Per favore, chiudete gli occhi. Piedi appoggiati paralleli a terra. Rivolgete tutte e due le mani verso di me, in questo modo.

I pensieri sono scomparsi ora, non ci sono più pensieri. Non potete sentirvi colpevoli neppure volendo. Non c’è nulla di cui sentirsi colpevoli. Occorre risvegliare dentro di voi quel fuoco dello Spirito che vi permette di manifestare ed emanare.

Dobbiamo muoverci con molta rapidità. Dobbiamo conseguirlo con molta rapidità. Non ci rimane molto tempo. È comodo dire che è piuttosto difficile e via dicendo. Sono frasi che non dobbiamo dire. Sono adatte per una rappresentazione teatrale o qualcosa di simile, non per persone che sono state scelte da Dio.

Sollevate leggermente le mani e sentirete la brezza fresca sulle mani. Va meglio ora? Il lato destro si sta aprendo molto.

Non c’è da aver paura, assolutamente. Sapete, vostra Madre non può mai essere adirata con voi, mai. Ma devo risvegliarvi perché vi amo moltissimo e desidero che abbiate ciò che vi spetta, tutti gli onori e tutta la gloria.

Chiudete gli occhi e lasciate che fluisca, lasciate che fluisca. Vedete, il senso di responsabilità dello Spirito è immenso. Comunque possa essere il vostro veicolo, una volta risvegliato dà la realizzazione agli altri, agisce.

Siate responsabili come lo è lo Spirito. Se diventate lo Spirito, sarete come lo Spirito.

Chiudete gli occhi. Chiudete gli occhi.

In realtà, soltanto alzando il lato destro potete dare equilibrio al lato sinistro, non esiste altro modo.

Cercate solo di essere persone responsabili, e vi stupirete. Cercate di essere persone responsabili e, vi stupirete, tutti i vostri problemi finanziari, tutti i vostri problemi si risolveranno perché siete risvegliati e avete un potere speciale.

Dovete semplicemente essere quel potere. Il senso di responsabilità diventa un potere celeste in voi. Ricevete il potere dal cuore. Metteteci il cuore. Metteteci il cuore. Mettete tutti questi impulsi nel vostro cuore: “Devo farlo con il cuore. Devo essere responsabile dal profondo del cuore. Devo essere responsabile in modo innato”.





1 Il Circolo Pickwick (abbreviato in The Pickwick Papers, 1836) fu il primo romanzo dello scrittore britannico Charles Dickens. Viene considerato uno dei capolavori della letteratura britannica. Dickens, con umorismo e sagacia, inventa un ritratto eccentrico e nostalgico di un’Inghilterra di un’epoca umana e cordiale, immagine che verrà capovolta nei successivi romanzi, più drammatici, che rappresenteranno invece tutto il cinismo della società del suo tempo.

2 Aṇimā: la capacità di ridursi alle dimensioni di un atomo o anche diventare invisibile.

Laghimā: il potere di diventare senza peso o più leggero dell’aria

Garimā: il potere di diventare pesante o denso.