Programma Pubblico, La ricerca della verità

Cambridge (England)

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S H R I  M A T A J I  N I R M A L A  D E V I

 La ricerca della verità

Programma Pubblico

Cambridge (Inghilterra), 3 Luglio 1981


Sono molto grata a tutti voi, ricercatori della verità, per avermi dato l’opportunità di incontrarvi tutti qui. Voi siete qui perché state ricercando, e la ricerca si manifesta così spontaneamente che non potete eluderne il desiderio neanche se lo volete. Non so se siate consapevoli di cosa state cercando, del perché non siete felici, di cosa aspettarvi dalla vostra ricerca. Tutti voi dovete aver avuto qualche esperienza di ricerca, perché i ricercatori sono una categoria speciale. Non tutti sono  ricercatori. Non tutti coloro che incontriamo sono ricercatori; è una categoria speciale. Ho visto che ci sono ricercatori veri ma anche falsi – come in ogni cosa – perché è una moda ricercare ed è piacevole parlare della ricerca. Posso capire la falsità in qualunque cosa, ma non nella ricerca, perché siete voi che ci guadagnate, siete voi che dovete trarne vantaggio. Quindi, non dovreste fingere in ciò. Meglio cercare di risvegliare la vostra sincerità e di ottenere ciò che dà maggiore libertà. Perché gli esseri umani hanno raggiunto uno stadio di evoluzione tale da non poter più esistere senza scoprire la verità su se stessi, senza affrontare la realtà, senza sapere per quale motivo sono qui. Non possono andare avanti così, è impossibile. Tutti i traumi e le idee orribili che le persone vi trasmettono sulla distruzione del genere umano, sono causati dal vuoto che sentono, dalla distanza che avvertono dalla realtà. Sentono di non aver ancora percepito niente di reale.

Ogni cosa in cui ci avventuriamo, ogni impresa, ogni movimento verso il progresso finisce in un nonsenso e, quando la totale assurdità di questo tipo di progresso diventa evidente, iniziate a chiedervi: ora dove siamo? Siamo nella giusta direzione? Dove stiamo andando?

La ricerca che è nata in voi è naturalmente il risultato di questa confusione, senza dubbio. Nella vostra intelligenza, potete vedere questa confusione intorno a voi. Una delle cose è che con la vostra razionalità, o con la logica…direi che più che altro la razionalità può essere molto strana. Con la logica, dovete aver raggiunto il punto nel quale vedete questa confusione e desiderate scoprire la soluzione. Avete lavorato molto duramente per creare una bomba atomica che poi diventa come un diavolo sulla vostra testa. Non potete continuare così. Qualsiasi tentativo degli esseri umani di comprendere il significato della loro esistenza, conduce al caos. Quindi è certo che siamo in un bozzolo e qualsiasi cosa facciamo ci torna indietro. Deve esserci una via d’uscita; deve esserci un modo per uscirne e capire da soli il motivo per il quale siamo qui.

Non potete risolvere questo problema con l’intelligenza o la razionalità, perché la mente umana è limitata e la mente limitata non può comprendere qualcosa di illimitato. Per esempio, quando sono arrivata in questa sala, ho dovuto lasciare la mia macchina dietro. Ma è molto difficile capire che con la razionalità non potete raggiungere alcun luogo, ma lo raggiungete spontaneamente. Possiamo però giungere a questa conclusione considerando che ci siamo evoluti spontaneamente, automaticamente. Non abbiamo pensato per questo. Per esempio, dallo stadio animale, dallo stadio di ameba, siamo arrivati a questo stadio, senza aver fatto alcunché. È  accaduto spontaneamente. Forse non si comprende il significato della parola “spontaneo”.

Spontaneo è un evento compiuto da una forza vivente che agisce di per sé. Essa vi conduce fino ad un certo punto, come un fiore diventa un frutto: il fiore non può far nulla per diventare un frutto. Allo stesso modo, noi non possiamo fare niente per la nostra evoluzione.

Dovremmo accettarlo con la massima umiltà, poiché finora non abbiamo fatto nulla per diventare esseri umani. Abbiamo dato per scontata la nostra vita umana, ma non sappiamo come l’abbiamo ottenuta. Non abbiamo pagato per essa. Allo stesso modo, qualsiasi cosa essenziale alla vita la ottenete spontaneamente, come il respiro: nessuno ci ha insegnato a respirare. Non abbiamo dovuto frequentare l’Università di Cambridge per imparare a respirare, no? Avviene del tutto spontaneamente: appena nasciamo iniziamo a respirare. Tutto ciò che è essenziale per l’evoluzione della vita, avviene in modo spontaneo.

Quindi, se l’evoluzione è l’aspetto culminante e fondamentale della nostra esistenza, deve compiersi in modo spontaneo. Noi non possiamo fare nulla, così prima di tutto rilassiamoci. Si realizzerà spontaneamente, quindi perché entrare in tensione? Ora dobbiamo renderci conto, come scienziati dalla mente aperta, che non siamo ancora consapevoli di noi stessi. Non sappiamo cosa siamo. Sappiamo di essere esseri umani; ma siamo davvero solo esseri umani, o qualcosa di più? E se è così, ne siamo consapevoli? Ora stiamo procedendo solo con la logica.

Ed anche se lo accettiamo, non siamo però ancora quella realtà grazie alla quale possiamo conoscere ogni dimensione di noi stessi. Se c’è luce, dovremmo essere in grado di vedere ogni cosa in questa stanza, no? Se dentro di noi abbiamo la luce, dovremmo poter vedere noi stessi dentro e fuori. C’è confusione perché questa luce non è ancora accesa. Pensate ora che siete stati creati come esseri umani: perché? Perché? Che necessità c’era? Perché la natura doveva accollarsi tanti fastidi per creare gli esseri umani? Nessuno scienziato si chiede perché. Diranno: “È così”. E questo è il metodo scientifico di guardare le cose. Dicono: “È così, va bene, questo è giusto”. Tutto qui. Qualunque cosa vedano ed apprendano, ne prendono nota: “È così”. Ma non riescono a spiegarne il perché. Non sanno spiegare perché nella Madre Terra vi sia la gravità. Ma noi poniamoci questa domanda: “Perché? Perché siamo esseri umani?” Questo è l’inizio della nostra ricerca.

Ora, quando vi propongo una certa ipotesi, idea o teoria, non c’è bisogno che vi turbiate. Mantenetevi aperti ed osservate da soli se funziona o no. Ma per questo abbiamo veramente bisogno di persone che siano ferventi ricercatori. Direi di mantenerci aperti come quando entriamo in qualche università: non ci andiamo a contestare ogni conoscenza a priori, ma cerchiamo di capire per conto nostro se tutto ciò che si dice è vero o no. Allo stesso modo, dovremmo mantenerci molto aperti in merito a questo metodo spontaneo della natura, ed al potere chiamato Kundalini che è posto dentro di noi – è il nome dato dagli esseri umani; Dio non ha dato nomi a nulla – e che risiede in noi nell’osso triangolare.

Per quelli che non ne hanno mai sentito parlare, è troppo fantastico da credere, ma anche nella Bibbia si dice: “Vi apparirò come lingue di fuoco”. Si sa forse spiegare cosa siano queste ‘lingue di fuoco’? Di fatto non è stata data nessuna possibilità a Cristo di parlare molto. E (all’epoca, ndt) non c’erano studenti universitari per capire la Kundalini, questo strumento meraviglioso che Dio ha posto in noi; erano comuni pescatori, pertanto hanno riportato ciò che hanno visto, secondo il loro livello di comprensione. Se fossero riusciti a comprendere Cristo, non lo avrebbero mai crocifisso; ma non lo hanno mai capito, né hanno voluto capirlo. Oggi non dovrebbe accadere la stessa cosa; dovremmo cercare di comprendere che è molto importante, imminente e cruciale.

Se questo punto non sarà compreso, posso vedere un grande pericolo di un completo disastro. Vediamo già i segni di questa distruzione manifestarsi in noi.

Sicuramente devono avervi parlato (i sahaja yogi che hanno introdotto il programma, ndt) di questo schema (corpo sottile, ndt), della Kundalini e di come ascende. Prima che dubitiate della sua esistenza, vi esorterei a comprendere che la natura ha impiegato grandissima cura nel creare voi e tutti questi centri situati in voi. Essi esistono. Quando la Kundalini sale, in molte persone che hanno blocchi potete vedere la pulsazione nell’osso triangolare. In alcuni abbiamo osservato un movimento molto violento. Potete anche osservare l’ascesa della Kundalini e la sua fuoriuscita qui: il vero battesimo di cui ha parlato Giovanni Battista. Potete sentire la brezza fresca dello Spirito Santo uscire dalla vostra testa, cosa altrimenti impossibile.

Ora in vendita si trova di tutto. Naturalmente Sahaja Yoga non è in vendita. Questo dovete saperlo, perché non potete pagare per Sahaja Yoga. È un insulto anche solo pensare ai soldi. È un vostro diritto. Siete creati per questo. Proprio come questo strumento, siete creati apposta e dovete essere connessi alla fonte di energia. Per una mente intellettuale la prima domanda è: “Perché Lei? Perché io?” È molto comune. Ho risposto: “Prego, signore, prenda il mio posto”. Sarebbe una buona idea, perché io  devo lavorare ventiquattro ore su ventiquattro. Voglio dire che sono sposata molto felicemente e sto molto bene, non ho problemi, per quanto mi riguarda.

Ma se poteste fare voi il mio lavoro, sarei molto felice di ritirarmi. Ad esempio, se siete professori, voi pensate che lo siete, e lo si deve accettare. Allo stesso modo, se io faccio qualcosa, non dovreste sentirvi urtati. Gradualmente vi renderete conto che anche voi potete fare la stessa cosa. Così come io sono illuminata, anche voi lo sarete, e potrete fare la stessa cosa. Se una candela viene accesa per prima, le altre candele faranno obiezioni? Muoveranno obiezioni a questo?

Allo stesso modo, non dovremmo avere riserve mentali. Fanno gli intelligenti, ma mi hanno rivolto domande talmente sciocche che non riuscivo a comprendere come la loro intelligenza diventasse tanto ottusa in mia presenza. Per esempio, mi chiedono: “Perché è indiana?” Oppure: “Perché indossa un sari bianco?”. Non ha niente a che fare con tutte queste cose esteriori. Si tratta di qualcosa di innato, che è dentro di voi, è eterno e non è distruttivo. Risiede nel vostro cuore e deve essere solo portato nella vostra mente conscia. Dovete solo esserne coscienti, tutto qui. Posso vederlo in voi ed anche voi inizierete a vederlo. Vi appartiene, deve solo essere realizzato. Non si tratta di una conferenza o di un lavaggio del cervello o di una specie di circo, ma di una cosa reale che dovrebbe accadere in voi: il risveglio della Kundalini.

È molto importante capire una semplice cosa: se rivolgete l’attenzione su di me, qualcosa vi abbandona, accade qualcosa, la vostra attenzione va lì; ma se dico: “Portate l’attenzione dentro di voi”, non ci riuscite. Come potete portare l’attenzione dentro? Non potete. Dunque qualcosa deve avvenire, e la Kundalini si solleva. Ora, che cos’è questa Kundalini? Lo ripeto, per voi finora è solo un’ipotesi. La Kundalini è il potere del desiderio in noi che non si è ancora manifestato, che non è ancora risvegliato. Essa crea l’intera aura di un uomo, crea la completa forma umana, la completa personalità umana, ma non si è ancora manifestata. Si trova ancora in uno stato dormiente, poiché è ancora residuale. Non si è espressa. Quando si risveglia, quel desiderio si completa. Soltanto allora questo potere del desiderio si manifesta. Dunque, dentro di noi, sul lato sinistro, c’è il potere del desiderio, come mostrato qui. (Mi dispiace, mi sono messa davanti, ma dovrebbero avervelo già spiegato. Potete metterlo lì? Per favore, mostriamoglielo ora).

Il potere del desiderio, sul lato sinistro, è quello che noi conosciamo come psiche, quello che Freud ha descritto come ‘psiche’. Ma devo dire che Freud conosceva una verità parziale, non completa. Lui conosceva solo la psiche, e non l’altro potere che esiste dentro di noi, il secondo potere, il potere dell’azione. Anzi, forse, (…) lo conosceva, ma non conosceva la psiche (forse nel senso di ‘non completamente, non a fondo’, ndt). Così quando dite: “Che c’è di male?”, quando affermate: “Non dovrebbe esserci nessun condizionamento, non dovremmo accettare nessun condizionamento”, state sviluppando l’altro lato (destro, ndt). Il primo canale, quello dei condizionamenti, vi dà il super-ego, mentre l’altro canale, sul lato destro, vi dà l’ego. Entrambi crescono e creano una chiusura calcificata qui sulla testa, nell’area dell’osso della fontanella, ed è così che si sviluppa la vostra personalità: una persona è diversa, un’altra è ancora diversa, voi siete diversi e questa coscienza dell’io si sviluppa perché divenite un sistema isolato, diciamo, proprio come un uovo.

Poi quest’uovo comincia a svilupparsi, finché non raggiunge una certa maturazione; allora basta un foro sulla sommità della testa e nient’altro dell’uovo maturo, per far nascere l’uccello.

L’uccello non ha niente a che fare con l’uovo, nel senso che non assomiglia affatto all’uovo. È una cosa molto diversa e questa è la vostra seconda nascita. È questo il modo in cui rinascete, e deve accadervi. E avviene soltanto con il risveglio della Kundalini, e nient’altro. Qualcuno suggerisce: “Potete stare ritti sulla testa”, ma la Kundalini non sale. Altri diranno: “Dovete pagare tutto questo denaro, seguire un corso”, ma così non si solleverà. È come un germoglio in un seme che deve spuntare. Ora, che cosa fate per far germogliare un seme? State forse ritti sulla testa? Dovete solo piantarlo nella Madre Terra: col suo calore, germoglierà da sé. La Kundalini sale nello stesso modo. Dobbiamo capire che non possiamo pagare per questo. Se date dei soldi, il seme germoglierà? Oppure l’uovo diverrà uccello? I meccanismi principali della natura sono così semplici, logici e sensati che non dovete leggere molto per comprenderli.

In realtà anche leggere troppo ci rende complicati. Chiunque altro è nella nostra testa, ma noi non siamo da nessuna parte. Siamo persi. E quando iniziamo a vedere tutto su questa base, la complessità della vita peggiora ulteriormente.

La natura segue il suo corso, ed oggi il risveglio della Kundalini deve avvenire a livello di massa. Migliaia di persone devono ottenere la realizzazione. Ecco perché così tanti siete nati sulla terra come ricercatori: perché sapete che è arrivato il tempo nel quale dovreste ottenere la realizzazione, poiché siete stati ricercatori nel corso di molte vite e questa vita deve ricevere la benedizione che avete invocato. Deve accadere. Se non lo accettate, non fa nessuna differenza per il vostro Spirito, perché esso è soddisfatto di per sé. Esso non si preoccupa del modo in cui intendete raggiungerlo; ma siete voi che dovreste preoccuparvene. Dovete portarlo nella vostra attenzione. È proprio come una luce che c’è, e non si preoccupa se l’accendete oppure la spegnete. Non ha niente a che fare con le vostre intenzioni al riguardo. È lì.

Ma se lo desiderate, se veramente lo volete, c’è un meccanismo dentro di noi, composto da sette centri complessivi, i sette centri principali, che demarcano i nostri stadi evolutivi. Per esempio, quello più in basso è chiamato Muladhara chakra, il centro del Muladhara. È il centro sottile che si manifesta, a livello grossolano, nel nostro plesso pelvico. È il centro della nostra innocenza. L’innocenza è stata creata per prima, prima della creazione dell’universo, ed esiste dentro di noi. Naturalmente potremmo averla persa, questo è diverso. Ma l’innocenza è stata la prima cosa creata anche dentro di noi. Ora, se ne parlate ad un medico, non capirà che cosa sia l’innocenza. Ma voi sapete che l’innocenza esiste.

Questo primo centro è molto importante in Sahaja Yoga, perché successivamente la deità dell’innocenza si esprime, si manifesta in questo punto, a livello del punto rosso che vedete, al centro del cervello, dove si trova il chiasma ottico. In corrispondenza del punto d’incontro delle ghiandole pituitaria e pineale laterali, c’è un centro molto sottile chiamato Agnya – potete vedere lì l’incrocio – la cui deità si è incarnata su questa terra come Gesù Cristo, nostro Signore Gesù Cristo. Credo che nessuno conosca la sua incarnazione. Si capisce solo la frase da lui pronunciata su se stesso: “Ho un Padre, di cui sono l’unico Figlio”. A parte questo, credo che nessuno conosca lo scopo dell’avvento di Cristo, il senso della sua crocifissione. Noi diciamo che è venuto su questa terra per perdonare i nostri peccati, che si fa carico dei nostri peccati. Ma come accade tutto ciò? Come accade dentro di noi, che egli perdoni i nostri peccati? Ciò è possibile soltanto quando è risvegliato. (Ma se è) ancora addormentato dentro di noi, come può perdonare i nostri peccati? Prima di tutto deve essere risvegliato.

Se qualcuno può risvegliare Gesù dentro di voi, tutte le teorie riguardo il karma e simili saranno  inutili e superate, cose obsolete senza nessun significato. Ma nessuno ha compreso la grande importanza della vita di Cristo. Mi riferisco alle persone arrivate in India (missionari cristiani, ndt). Per quanto riguarda Cristo, non si instaurò un rapporto appropriato fra gli inglesi, come ad esempio quelli che andarono in India…Vorrei che avessero potuto dire alla gente che Cristo fu colui che venne su questa terra per prendere su di sé tutti i nostri peccati e tutti i nostri karma. Invece, il tipo di cristianesimo che diffusero in India, non ha saputo creare alcun rapporto fra i saggi e i profeti, per recepire il grande messaggio dell’avvento di Cristo. Naturalmente essi (i saggi indiani, ndt) lo rispettano molto, tuttavia non lo conoscono. Loro non lo conoscono, d’accordo; ma anche le persone che dovrebbero seguirlo, non sanno che lui deve essere risvegliato dentro di noi.

Ora, in Sahaja Yoga, sappiamo che (Cristo) è colui che fu chiamato Mahavishnu nelle antiche scritture indiane. Sono descritti con molta precisione il suo avvento, la sua nascita, la sua posizione, la sua relazione con le altre deità come Shri Krishna e le altre; è tutto molto chiaro. Ed anche il motivo per cui il suo nome era Gesù Cristo e tutto il resto, si può comprendere chiaramente.

Se fossero stati i saggi di questo Paese (Inghilterra, ndt), o di altri Paesi che conoscevano Cristo, ad andare a portare il messaggio ai saggi dell’India….Soltanto i sapienti possono parlare fra loro, e non gente come i pandit indiani o i sacerdoti di qui: entrambi sono ignoranti, non sanno niente. Cristo ha detto: “Non sapete niente, siete ciechi. Sto parlando a persone cieche”. Che cosa significa? Significa che non siete ancora risvegliati, che dovete nascere di nuovo, che deve verificarsi un evento, in ogni religione. Mosè lo ha detto, Maometto lo ha ribadito, dicendo: “Dovete diventare pir (santi musulmani, ndt), altrimenti non mi capirete.” Tutto il suo Namaz non è altro che il risveglio della Kundalini; ma i musulmani lo accetteranno?

Se volete capire se c’è o no fanatismo in noi …

ho detto ad un musulmano: “Faresti meglio ad andare dagli ebrei a chiedere loro cosa hanno da dire riguardo ai musulmani”. Questo è il miglior modo per poter capire. Voglio dire che si sosterrà fanaticamente che gli altri sono in errore; quindi è meglio andare da loro a chiedere che cosa pensano di noi.

Il fanatismo è così cieco che non potrà mai darvi un’idea di che cosa sia la realtà, perché in qualsiasi cosa crediate, su questa base voi formate le vostre idee e tutto il resto: è come un castello falso costruito su un’idea fasulla. E poi continuate a combattere. Se Dio è uno, se il suo amore è uno, come possono combattersi le persone che credono in Dio? Insomma, secondo il mio modo di ragionare non è possibile. Non si può combattere. Se Egli è l’Essere Primordiale, e se voi ne siete parte integrante, una mano combatterà forse contro l’altra? Chi è l’altro? Ma questo dovrebbe accaderci; e quando avviene, entrate nella coscienza collettiva. Divenite, lo ripeto, è un avvenimento reale, non è solo dire a parole: “Siamo tutti fratelli e sorelle, formiamo l’Organizzazione delle Nazioni Unite”. Essa serve solo ad occupare qualche carica, e basta.

Accade proprio che iniziate a sentire i centri degli altri sulle vostre dita, i chakra degli altri sulle vostre dita. Accade, la vostra consapevolezza lo registra. Non significa dover dire: “Oh, sono molto felice, credo che sia un brav’uomo”. Che significa? È molto vago. Forse i suoi occhi assomigliano a quelli di vostra madre, forse è per questo che lo apprezzate.  Potete apprezzare qualcuno per motivi molto superficiali. Invece, si deve scoprire la sua vera natura innata. E come la scoprirete? Non c’è altro modo che rendere la vostra consapevolezza, il vostro strumento di consapevolezza molto più preciso, molto più profondo, molto più sottile. E accade proprio. E quando avviene, voi entrate in un’altra dimensione, quella della consapevolezza collettiva. Ripeto che vi entrate, è un avvenimento reale. Non si tratta di un processo mentale mediante il quale voi decidete. In base a cosa giudicate le persone? In base ai loro vestiti, alla razza, alla nazionalità, all’istruzione, alla professione? Tutte cose superficiali. Dovete giudicarle in base allo stato dei loro centri.

Quando la Kundalini sale, conferisce veramente grande beatitudine. Lei è vostra Madre. Ognuno ha una Madre individuale, ognuno di voi; e quando essa sale, vi benedice così tanto da riequilibrare il vostro essere fisico. Abbiamo curato il cancro in questo modo. Il cancro non può essere curato altro che da Sahaja Yoga. Lo sto dicendo da dieci anni, ma i medici vengono da me e sono curati. Ne parlano agli altri, che dicono: “Oh, non possiamo crederci”. La gente non vuole crederci, ma il cancro può essere curato solo con Sahaja Yoga, non c’è altra via d’uscita. E se potrete assistere a qualche altra mia conferenza, saprete che il cancro è causato dall’iperattività di questi due poteri che rappresentano il vostro sistema nervoso simpatico: iperattività del sistema nervoso simpatico dovuta ad una qualsiasi emergenza. Mettete il corpo a dura prova e contraete il cancro.

Qualsiasi emergenza si presenti a causa dell’iperattività del sistema nervoso simpatico, il quale in realtà fa fronte all’emergenza, vi fa sviluppare il cancro, ed esso può essere davvero curato solo in Sahaja Yoga. Ci sono così tante malattie come il diabete, i disturbi cardiaci…innumerevoli, innumerevoli problemi fisici che possono essere curati con Sahaja Yoga. La paralisi e tanti altri, non so quanti, perché il vostro essere fisico acquisisce quello stadio in cui è sempre immerso nelle energie vitali. Solo nel caso in cui siano state introdotte in voi entità morte, non potete farci nulla.

La Kundalini vi connette al Divino Amore di Dio che pervade tutto, e questo amore divino è l’energia di Dio che racchiude in sé tutte le energie del mondo: le energie elettromagnetiche, tutte le energie che hanno creato gli elementi, l’energia emozionale, le energie mentali; e fra tutte le cose, è energia spirituale.

Così anche mentalmente state bene. Abbiamo avuto dei tossicomani, casi assolutamente senza speranza, che si sono semplicemente liberati della loro dipendenza. Perché se voi in un modo o in un altro scoprite voi stessi, la vostra realtà, diventate persone diverse, molto rilassate, non vi annoiate più. Gioite molto di voi stessi, perché siete bellissimi. La bellezza risiede in voi e, quando scoprite questa bellezza, capite: “Oh Dio, nella mia vita sono stato così superficiale. Questa bellezza è lì, celata dentro di me”. E automaticamente rinunciate (alle dipendenze ecc., ndt). Io non dico mai alle persone: “Non fare questo, non fare quello”. Non esistono i divieti in Sahaja Yoga. Voi venite. Prendete la realizzazione. Divenite così rilassati mentalmente che tutti i problemi cadono. Non c’è niente di straordinario per me, ma forse per voi è troppo crederci. Quindi è meglio che vediate da soli come funziona, come ha funzionato e come può agire in voi.

Voi stessi potete farlo funzionare. Diverrà la vostra conoscenza, la vostra proprietà, la vostra padronanza e saprete controllarlo. In questo breve tempo, non è difficile parlare a grandi linee di Sahaja Yoga, ma parlarne in dettaglio sarà molto difficile. Non so quante conferenze ho tenuto. Solo a Caxton Hall devono essere almeno trecento o quattrocento, non so quante.

Quindi questa è solo un’idea generale di Sahaja Yoga.

Innanzitutto, nella vita, questo deve darvi la garanzia che se qualcuno vi parla così, allora iniziamo, vale la pena provare. Ma è davvero sorprendente: l’ultima volta a Cambridge abbiamo avuto circa centocinquanta persone (ad un programma pubblico, ndt), ma credo che solo una persona sia rimasta in Sahaja Yoga. Senza dubbio, tutti hanno sentito le vibrazioni, tutti hanno sentito la brezza fresca. Ma ciò che è accaduto è che, una volta usciti, si sono messi a pensarci sopra e le hanno perse. È come il seme che germoglia: ho detto che i piccoli, delicati virgulti devono essere accuditi. Quando germogliano, se li gettate via, possono andare distrutti. Quindi, bisogna prestarvi attenzione per almeno un mese, per preservare i germogli. Se riuscirete a praticare questo (Sahaja Yoga, ndt) per un mese, sono sicura che si stabilizzerà.

Non è necessario fare molto: poche tecniche per purificarvi, sostenervi e mantenervi a galla. Se poteste dedicare solo un mese a voi stessi, progredireste sicuramente, senza dubbio, e la gente lo ha fatto. Voglio dire che in posti come Brighton, direi, e in Francia, ha funzionato. Cambridge è stata un po’ deludente.

Adesso spero che questa volta la gente lo seguirà con una certa serietà, perché è la cosa più importante, fondamentale, che dovete ottenere. Se non la otterrete, se non ci sarete, l’unica cosa che devo dirvi è che l’ultimo giudizio è iniziato, e voi sarete giudicati dalla vostra Kundalini.

Voi stessi giudicherete la vostra Kundalini e giudicherete i vostri chakra. Vi è stata data una corda lunga e voi stessi scoprirete i vostri difetti, e capirete anche i difetti degli altri, in base alla conoscenza di Sahaja Yoga. Per esempio, proprio mentre stavamo venendo qui, un signore ha detto: “Sento l’Agnya”, questo significa ego. Ma me lo ha semplicemente detto, senza esserne coinvolto, perché sentiva un poco di dolore qui.

A parte il fatto di sentire dolore all’ego, lui era separato dal suo ego, riusciva a vederlo, non lo voleva; per questo ha detto: “Madre ho un blocco all’ego, all’Agnya”. Non ha detto ‘ego’, ha detto ‘Agnya’. Ed è così che vi pulite. Anche se dovete riparare la vostra auto, dovete scenderne; allo stesso modo, voi uscite da questo vostro guscio e poi vi correggete. Non so che cos’altro aggiungere, ma vi chiederei di rivolgermi qualche domanda.

È meglio darvi alcune spiegazioni e poi fare l’esperienza della realizzazione. Ma per favore, ricordatevi che rispondere alle domande non vi darà la realizzazione. È un’esperienza che deve avvenire.

L’altro giorno ho incontrato una giornalista. È una scrittrice molto conosciuta. Ho trovato  molto difficile darle la realizzazione, allora ha chiesto: “Sono un caso disperato?” Le ho domandato quale fosse il problema, e lei: “Non so perché sono un caso disperato”. E scrive molto bene, è una donna molto nota, di successo. Naturalmente ha ottenuto la realizzazione, ma ha impiegato molto tempo; mentre alcuni di voi potrebbero ottenerla in un attimo, ed anche perderla in un attimo. Quindi bisogna comprenderne l’importanza. Io non so a quale velocità si stabilizzi, ma una volta che l’abbiate ricevuta, dovete prestarvi attenzione. Vi appartiene, è di vostra proprietà. È la sola cosa che possedete veramente. Le altre proprietà sono solo illusioni. Questa è la sola cosa che portate con voi. È la sola cosa che vi adorerà e vi darà la gioia dell’appartenenza e la felicità; l’appartenenza al Tutto, all’Essere Primordiale, non ad un piccolo sé e ad una mente egoista ed egocentrica, ma al Sé che è parte integrante del Tutto. Lo siete già, ma non ne siete consapevoli. Ciò che fa Sahaja Yoga, è portare alla vostra coscienza la manifestazione dello Spirito; e ciò si può realizzare a livello conscio, vale a dire che potete percepirlo attraverso il vostro sistema nervoso centrale. Quando la Kundalini fuoriesce, voi potete sentire fluire dalle vostre mani la brezza fresca, la brezza fresca dello Spirito Santo, come la chiamano. Vorrei che poteste rivolgermi qualche domanda, così da poter sciogliere certi dubbi che potrebbero esservi rimasti in testa. Dio vi benedica tutti. Grazie.

(Seguono delle domande rivolte dal pubblico, alle quali risponde Shri Mataji )

Domanda: Vorrei chiederle a proposito del  ning del nirvana, che è il punto essenziale nel Bodhi-Sat, in quanto non siamo riusciti a trovarlo espresso direttamente nei libri e, come sa, Maometto il Grande (Akbar), uno dei musulmani….

Shri Mataji: Naturalmente, Maometto ricopre una parte importante in Sahaja Yoga. Per noi è indubbiamente il maestro primordiale, è importantissimo. Per noi non è solo un musulmano o qualcos’altro, ma un essere universale, una grandissima personalità. Capisce? Allora, dov’è Maometto in voi? Ditemelo, dov’è? Dove si trova? Non lo sapete! Dov’è Cristo? Ora, è questo il problema. Dovete sapere dov’è Maometto, quale parte di noi custodisce, quale parte di noi ha illuminato. È veramente necessario che voi giovani lo sappiate. Osservate cosa accade. Osservate gli ebrei, i cristiani, guardate i musulmani, gli indù: che cosa fanno nei confronti di Dio? Lo massacrano continuamente, non credete? Dobbiamo comprendere il vero significato di tutte queste grandi personalità attraverso Sahaja Yoga. Come?

Una volta che ricevete le vibrazioni sulle mani,  potete fare una domanda su Maometto. Domandate: Maometto si è incarnato su questa terra come maestro primordiale? Ponete la domanda, ed immediatamente inizierete a sentire una brezza fresca, una fortissima brezza fresca! Sì, lo era! Sarete sorpresi, ma una persona che venera, per esempio, Guru Nanak e critica Maometto, contrarrà sicuramente il cancro.

Se criticate qualcuno (di loro, ndt), vi ammalerete di cancro. Quindi devo chiedere a quella persona di venerare Maometto allo stesso modo. Se non lo farete, non vi potrò curare dal cancro. Cristo ha affermato molto chiaramente: “Chi non è contro di me è con me”. Maometto ha detto chiaramente di essere un profeta ed ha riconosciuto tutti loro (incarnazioni e profeti, ndt). Egli si è chiesto: “Come può Mosè essere considerato così poco importante? Non è possibile”. Egli è simile ad un oceano, non è vero? Un oceano lambisce tutte le spiagge del mondo, non si attacca ad una persona. Siamo stati noi a metterlo in un piccolo bicchiere, dicendo: “È mio, è mio.”

Come i fiori che crescono sull’albero della verità; noi possiamo coglierli e dire: “Questo fiore è mio, questo fiore è mio”, combattere e renderli orribili. No, no! Loro sono grandi! Ed abbiamo discepoli molto bravi provenienti dall’Islam e sono sicura che un giorno anche voi lo sarete. Molti bambini sono nati realizzati, tanti bambini sono nati realizzati e noi non sappiamo riconoscerli. Prego, altre domande? Per favore, rivolgetemele, altrimenti, quando me ne andrò, torneranno ad infastidirvi. Sì, può venire avanti per favore?

Domanda: ……..di religioni, di Buddha, Maometto, Cristianesimo…..ed è molto giusto così, e tutti hanno dato un grande contributo da dare. Ma nel caso del Cristianesimo – del quale Lei ovviamente sta parlando con grande fervore – vi è un secondo avvento, uno speciale secondo avvento. Come pensa che ciò che Lei sta insegnando si concilierà con questa concezione ultima, quando quella realtà assoluta …?

Shri Mataji: Assolutamente. La realtà assoluta, senza dubbio, assoluta. (Chi ha rivolto la domanda interrompe: “Quale contributo ha da dare Lei… quando si verificherà ciò, come si concilierà con quello che Lei insegna ?”)

Shri Mataji: Le risponderò. Si sieda, per favore. Diciamo una cosa semplice: quando Cristo vi comparirà davanti, come lo riconoscerete? Lo riconoscerete? Non potete. Quando arriverà il suo secondo avvento, in realtà non parlerà a nessuno. Verrà con una frusta in mano e farà soltanto una cernita. Va bene? Come lo riconoscerete?

Il primo contributo che mi riguarda è che voi lo riconoscerete attraverso le vibrazioni. Il secondo contributo è già menzionato lì. Io devo trasmettervi i concetti. E ci sono anche altre cose. Non voglio dire qualcosa che vi renderà davvero infelici o che possa magari scioccare alcuni di voi; ma molte cose sono scritte su di me anche nella Bibbia. Ma la gente era così grossolana, così grossolana, che Cristo non poté parlare di molte cose che avrebbe potuto dire apertamente. Ma in qualche modo le ha dette. L’intera Bibbia è così, ma in particolar modo la vita di Cristo. C’è un libro su di me, L’Avvento, per favore consultatelo, troverete dei riferimenti. Ma finché non sarete realizzati, non lo potrete avere. Vedete, è un segreto. Non voglio essere crocifissa di nuovo, questa volta. Va bene? Ma lui verrà, senza dubbio, senza dubbio. Ma prima che arrivi, sarà meglio entrare nel Regno di Dio. Solo Madre può compiere questo lavoro, non è vero? È importante sapere che Cristo esiste. Come lo saprete?

Domanda (presumibilmente sempre della stessa persona): È giusto pensare – se posso solo completare ciò che ho in mente – che ovviamente Maometto considerava Cristo il maggior profeta, e che la religione islamica attende il momento in cui Cristo ritornerà per diffondere l’Islam in tutto il mondo come religione universale, intendendo per Islam la totale dedizione e devozione a Dio, la totale resa a Dio? E Lei considera ancora il Cristianesimo, anche se ovviamente mal praticato, e Cristo come il maggior profeta, ed in realtà l’ultimo profeta?

Shri Mataji: No, non è così. Se fosse così, perché ci sarebbe bisogno di una sua seconda venuta? È così che fanno, sapete. Supponiamo che io affermi disgustata: “Questa è l’ultima volta che vengo a Cambridge. Ma forse potrei ancora sentirmi di tornare”…

A volte vediamo Cristo come un’entità separata. Per questo pensate così. Per esempio, quando entrate in una stanza, ci entra tutto il corpo, con gli occhi, il naso, le orecchie, con tutti gli aspetti che fanno parte di voi. Che siate professori o avvocati o qualsiasi altra cosa, tutto ciò è dentro di voi, no? Ci entrate con tutti i vostri aspetti. Così, qualsiasi cosa facciate, la fate nel complesso, in quel momento, in quella parte.

Ora non so come potete dire che Cristo… Io non posso considerarlo come un’entità separata. Supponiamo che con questa mano io stia mangiando, e con l’altra stia asciugando qualcosa. Qual è la più importante? La completa evoluzione deve arrivare allo stadio nel quale diventate esseri umani, e dovete entrare nel Regno di Dio; coloro che lo negheranno saranno distrutti da Cristo. Lo definireste l’ultimo? Vedete, l’intera rappresentazione è così. Nessuno è più importante o meno importante in questo corpo. Se anche una spilla vi punge, sentirete dolore in tutto il corpo. È una questione che riguarda il tutto, non una sola persona. Lo capisce, signore? Grazie molte.

Così, che si tratti di Maometto o di Cristo, sono tutti importanti per noi, molto importanti. Sarete sorpresi di quanto siano importanti. Non possiamo trascurare nessuno di loro. Se uno qualsiasi di questi centri viene trascurato, abbiamo problemi. Tutti i centri devono essere corretti, perfetti, ed anche loro ci aiutano. Per esempio, direte che è più importante il tetto o le fondamenta? È importante la totalità così come ogni sua parte, ed io non riesco a concepire niente come un’entità separata. Cristo è venuto con tutti i suoi poteri; Maometto è venuto con tutti i suoi poteri. Ma in quel tempo dovevano venire a compiere un determinato lavoro. Per esempio, oggi sono venuta io. Se io sono arrivata come loro, sono venuta per darvi il risveglio. Questo è il mio lavoro ed è ciò che sto facendo. Non vi imporrò divieti come fece Mosè con i dieci comandamenti. Naturalmente li stabilizzerò dentro di voi più avanti; ma non vi parlerò così. È per questo che alcuni non comprendono perché Cristo non parlò contro l’alcolismo: perché egli arrivò a questo livello, al livello dell’ego. Maometto arrivò ad un altro livello.

Tutti i maestri primordiali hanno denunciato l’alcolismo, perché ostacola la consapevolezza, che è sostenuta dal fegato e il fegato ne viene danneggiato, perciò essi erano contro. Vedete in quale punto, in quale posizione arrivano, qual è il loro lavoro; questo è ciò che fanno. Per esempio, osservate un treno in movimento: ad un certo punto si ferma, e qualsiasi sia il problema in quel punto, è risolto dalla persona incaricata.

Se il treno non si muove da lì, come raggiungerà la stazione? Ora, direte forse che raggiungere la stazione sia l’ultima cosa? Ogni passo è importante affinché il treno possa raggiungere la stazione. Così tutti (ogni incarnazione, ndt) hanno svolto un ruolo molto importante, ugualmente rilevante. Non esiste il concetto di un’unica persona importante. Noi non la pensiamo così. Perché invece gli esseri umani pensano in questi termini? C’è una ragione: perché così possono formare un culto, possono fondare un ‘ismo’ come dite voi, qualcosa, e allora possono diventare importanti.

Ma, parlando molto francamente, nessuno di quelli che hanno fondato tali culti ha un’idea di cosa sia Dio. Persino coloro che parlano di Kundalini, ne sarete sorpresi. Io stessa ne sono sorpresa. La gente ha scritto libri grossi così, volumi interi senza sapere dove sia la Kundalini. Potete immaginare tanta ignoranza e tanta audacia? Hitler soleva parlare di Dio; chiunque può parlare di Dio. È così. Quindi dobbiamo osservare tutto nella sua interezza, senza provare che qualcosa è superiore o inferiore o cose del genere.

Prima di tutto raggiungiamo il nostro sé, raggiungiamo il nostro Spirito, attraverso il quale conoscerete tutta la verità su di loro. E allora vedrete la loro gloria, uno dopo l’altro. E che magnificenza, percepirli come una unità, all’unisono, in completo accordo. Noi non possiamo renderci conto di quanto siano uniti, perché gli esseri umani, persino marito e moglie, non sono uniti tra loro; perfino nelle relazioni più strette, non sono uniti. Perciò, gli esseri umani non riescono a comprendere come essi siano completamente tutt’uno e assolutamente all’unisono.

Non c’è nessun disaccordo fra loro, affatto. Sono esseri perfetti, ideali. Noi siamo imperfetti, ecco perché la vediamo in questo modo. Loro sono assolutamente coordinati, non sono esseri umani. Ma la bellezza degli esseri umani è che possono diventare divini. Vedete, per una personalità divina è impossibile cambiare, non si può proprio cambiare, si è per sempre, in modo permanente, in una situazione immutabile. Gli esseri umani possono cambiare; le personalità divine, no. Questa è la vostra bellezza. Quindi rendetevi conto che sono tutti uno. Non ve ne sono di superiori od inferiori, ciò non esiste. Questo va bene per la carriera accademica, in teologia o qualcosa di simile. Ma non si tratta di teologia, di filosofia o qualcos’altro. È assolutamente la realtà che esiste. E potete vederlo da soli. Perché non prendere la realizzazione e constatare da soli se è vero o no? Perché non vedere da soli? È la cosa migliore, no? Diventare quello, e rendervi conto da soli se sono tutti un’unica cosa o no, perché voi potete sentirlo. Che cosa accade?

Domanda dal pubblico: Tutte le religioni affermano che si deve morire.

Shri Mataji: Nessuno dice questo. Chi lo dice?

Domanda: Si deve prima morire; si muore per nascere di nuovo.

Shri Mataji: Si, è vero. Sono d’accordo, ma ciò non vuol dire che morite nel modo in cui si suppone che moriate. No. Vedete, ogni fiore deve morire prima di diventare un frutto. Ogni uovo deve morire prima di diventare un uccello. Non è forse così? Allo stesso modo, ciò che muore dentro di noi è il nostro signor ego e superego. Vengono risucchiati. Quindi non c’è niente da spaventarsi. Si ‘muore’ per vivere. Questo è il punto: si muore per vivere. Per vivere una vita più elevata. Sì? Altre domande?

Domanda: Perdoni la mia ignoranza se io… c’è qualche rapporto fra la possibilità di praticare il semplice Yoga che Lei ci sta insegnando e la nostra dieta?

Shri Mataji: La nostra….?

Domanda: La nostra dieta, ciò che mangiamo.

Shri Mataji: Oh, non c’entra molto. Non è così  importante, non è molto importante. Vedete, abbiamo dato troppa importanza alla dieta. Non c’è bisogno di preoccuparsene. Vi dico, saranno sorpresi, perché ho visto che la gente (se ne preoccupa, ndt). Sahaja Yoga, in questo momento, è una tale grazia. È una cosa talmente benevola che una persona, un uomo veramente molto negativo da ogni punto di vista, è venuto da me ed ha ricevuto la realizzazione. Capite? Ha ottenuto la realizzazione. Mi sono stupita di quanto la grazia sia capace di perdonare.

Ora lasciate proprio perdere le diete e tutte queste cose, perché non sono niente di importante, niente di importante. Prestiamo troppa attenzione a queste cose, sapete. Per esempio, il vegetarianismo: quale sia il vantaggio di un estremo vegetarianismo, non riesco proprio a capirlo. Daremo forse la realizzazione ai polli? Oppure agli insetti? Siamo più preoccupati degli animali che degli esseri umani, non è vero?

Domanda: (?) gli esseri umani più degli animali?

Shri Mataji: Ora voi dovete diventare divini. Lo stadio animale sarà terminato molto presto. L’essere umano è nello stadio in cui diventerà divino. Vedete, è lui la cosa più importante. Io non posso dare la realizzazione ad altri animali, all’infuori degli esseri umani, questo è tutto. Soltanto essi otterranno la realizzazione. Ma non è niente di importante, queste cose non sono importanti. Non dovremmo distogliere la nostra attenzione dalla cosa principale. Per esempio, alcune persone credono che facendo certe cose raggiungeranno Dio. No, non è così. Ma in seguito, tutte le vostre priorità cambiano, tutte le vostre idee riguardo a queste cose si modificano, e voi iniziate a comprendere di cosa  avete bisogno per sostenere voi stessi.

Finora nessuno ha ottenuto niente facendo tutte queste cose. Dobbiamo ammettere che finora, facendo tutte quelle cose, non abbiamo ottenuto nulla. Abbiamo sentito la brezza fresca descritta in tutte le scritture? Naturalmente devo dire che Adi Shankaracharya l’ha descritta in un libro molto voluminoso (probabilmente Saundarya Lahari, ndt). L’avete sentita? No. Dunque accettatelo. Qual è il vantaggio nel fare ancora le stesse cose? Meglio raggiungerlo dentro di voi.

Anche fra gli indù, al tempo in cui nacque il giainismo, direi che contestarono Krishna, poiché aveva ucciso molti demoni e, secondo loro, uccidere era considerato in qualche modo una violenza. Ma cosa farete allora ai demoni? Se non li uccidete, offrirete loro delle ghirlande? E la Dea, che ha distrutto tanti demoni, che cosa deve fare? Deve adorarli? Questo tipo di gentilezza non esiste con un Dio colmo d’ira. Nell’automobile avete l’acceleratore come il freno. Dovete averli, altrimenti come farete a controllare questa gente orribile? La passività deve essere denunciata nel modo più assoluto, e l’aggressione non deve essere accettata. Le due cose sono proprio uguali.

Hitler ha iniziato il suo lavoro molto lentamente; e se gli ebrei non fossero stati così passivi, questo veleno non si sarebbe accumulato e si sarebbe potuta evitare questa orribile onta che è ricaduta sull’umanità. Queste sono le basi degli insegnamenti di Krishna: nella Gita, egli chiede quale sia l’utilità della non-violenza di un uomo debole. È una forma di codardia. Dice ad Arjuna: “Sfodera le tue armi contro questa gente orribile”. Ma lui entrò in (?) e rispose: “Non voglio farlo. Non voglio uccidere i miei parenti”. Krishna insistette: “Chi muore? Devi punirli”.

Dunque tutte queste idee sono anche molto dentro di noi. Specialmente in Occidente ora trovo che ci sentiamo molto colpevoli: “Non dovremmo fare questo, non dovremmo fare quello”. Naturalmente non si dovrebbe aggredire. Penso che l’aggressione derivi anche dal senso di inferiorità, dall’insicurezza; può essere crudele, può essere molto egoista. Entrambe le cose sono proprio lo stesso, come vedete qui, l’ego e il super-ego. L’ego è di colore giallo e il super-ego ha questo colore blu scuro. Entrambi devono essere abbandonati. Non è solo un lato a dover essere abbandonato, ma tutti e due! Quando una persona è realizzata non aggredisce, né subisce aggressioni. Come Cristo, possiamo dire: guardate Cristo, che prese in mano una frusta ed iniziò a colpire tutte le persone che facevano soldi vicino alla chiesa. Ma nelle chiese abbiamo ancora feste e quant’altro, vediamo accadere tutto questo.

Egli difese una prostituta. Cosa aveva a che fare una prostituta con Cristo? Ma lui la sostenne dicendo: “Avanti, chi vuole scagliarle una pietra deve dichiarare di non aver commesso alcun peccato”. Che coraggio, che gloria! Non c’è posto per la codardia. L’aggressività è dovuta per lo più alla codardia. E voi sviluppate una personalità molto equilibrata, nella quale siete amore. Ma l’amore può punire. Punisce. Concede una corda molto lunga, molto lunga, una corda lunghissima, ma punisce.

Domanda: (non chiara)….Ha detto, credo, che si deve proprio saltare. Credo che abbia detto saltare; occorre fare questo salto?

Shri Mataji: È una svolta. Non esiste un termine appropriato per definirla, ma direi che si tratta di una svolta. La vostra attenzione diventa questo. Con una semplice metafora potete comprendere: se in questa stanza accendete le luci, essa si illumina. È un modo semplice per capire che ciò accade a voi. Non dovete saltare, nel senso che non dovete forzare la vostra consapevolezza, affatto. Vi accade, vi accade proprio, semplicemente lo ottenete. Va bene? Non dovete fare nulla.

(la domanda non chiara continua)

Shri Mataji: Di che si tratta in particolare? Vedete, dovete essere ‘in’ meditazione, non potete ‘fare’ la meditazione.

Interlocutore: OK. In meditazione.

Shri Mataji: Dovete essere in meditazione: è uno stato al quale pervenite. Posso farvi un’altra analogia: supponiamo che stiate in piedi nell’acqua e che abbiate paura delle onde in arrivo. Arriva un pensiero, poi un altro. Ma supponiamo che per caso saliate su un’imbarcazione: allora sopraggiunge uno stato nel quale osservate tutto, divenite testimoni. È uno stato, uno stato della consapevolezza in cui diventate proprio testimoni. Tutto diventa una rappresentazione nella quale non siete più coinvolti, ma divenite dinamici in quanto riuscite a osservarla.

Perché i poteri dinamici iniziano a fluire attraverso di voi. Voi siete un potere dinamico. Dovete solo permettere al potere dinamico dell’amore di scorrere. È alquanto inconcepibile con l’intelligenza. Dovete ottenerlo; allora inizierete a dire: “Oh, Dio che cos’è questo?”

Domanda: Quindi di fatto bisogna fare uno sforzo?

Shri Mataji: Nessuno sforzo, affatto! Nessuno sforzo, di nessun genere!

Domanda: Cose come digiuni, preghiere, salmodie, droghe che espandono la mente sono usate per attivare la Kundalini…

Shri Mataji: Niente! No, niente! Niente! Niente! Niente! Niente! Vi parlerò di ognuna di queste cose, è molto interessante. Dunque, la preghiera: la preghiera è come telefonare senza che la connessione sia stabilita. Salmodiare è davvero fastidioso, perché se ora dobbiamo incontrare, ad esempio, la regina d’Inghilterra, e andiamo da lei e ci mettiamo a gridare: “Elisabetta! Elisabetta!”…Non dovrei neanche dirlo, ma sarete arrestati. Si dovrebbe seguire un certo protocollo, avere con lei un collegamento, e solo allora potete arrivare a lei. Ed è la regina d’Inghilterra; mentre io vi sto parlando della Regina delle Regine delle Regine.

Dunque questa è la seconda cosa, salmodiare canti, ma qual è la terza che ha menzionato, oltre a preghiere e salmodie? Il digiuno. Per l’amor del Cielo, non digiunate. In Sahaja Yoga è peccato digiunare. Voglio dire che dovreste mangiare, poiché Dio ha forse creato per voi questa terra meravigliosa, ogni bellissima cosa perché voi digiuniate? Vi farò un esempio: avevamo un signore che era un grande adoratore della deità dell’innocenza Ganesha. Contrasse un disturbo alla prostata. Venne da me a dirmi: “Madre, come mai ho questo problema, se venero Ganesha che protegge la prostata e sono un sahaja yogi, un’anima realizzata e comprendo il suo significato? Perché nonostante ciò ho contratto questo disturbo?”.

Per questo motivo viene offerto alle persone un po’ del mio prasad (cibo sacro, vibrato, ndt), come dite voi, ad esempio i chana (ceci tostati, ndt). Inoltre, quando sono a digiuno, gli indiani non  assumono carboidrati. Vedete, hanno escogitato tutte queste cose. Allora gli dissi: “Prendi il mio prasad, e sarai a posto”.

Egli lo guardò e disse: “Oggi sto digiunando”. Chiesi: “Digiunando per cosa?” E lui: “Oggi è il compleanno di Ganesha, per questo sto digiunando”. Risposi: “Se nasce un bambino in casa tua, quel giorno ti metterai a digiunare? Puoi digiunare se qualcuno muore. Perché dovresti digiunare? Che c’è da sentirsi così tristi? Se nasce un bambino nella tua famiglia, in questo mondo, festeggi la sua nascita col digiuno?” Sarete sorpresi ma interrompendo il digiuno guarì. Dovete compiacere le deità, capito? In Sahaja Yoga il digiuno non è ammesso. Certo, se volete farlo per motivi di salute va bene, ma non per Dio. Non digiunate per Dio. Potete digiunare per voi stessi; se volete farlo, nessuno ha da obiettare. Ma per quanto riguarda Dio, perché procurargli una cattiva reputazione? E nostra Madre…Il miglior modo di punire Madre è digiunare. Se un bambino è in collera con sua madre, non mangerà. Finito, la madre a quel punto è finita. Quella è l’ultima arma.

Quindi, se volete punire vostra Madre, potete digiunare. Se è un modo di regolare la vostra dieta e tutto il resto, è diverso, ma non ha niente a che fare con Dio o la divinità o qualsiasi altra cosa.

Inoltre, perché soffrire? Un’altra cosa è la  sofferenza. Dobbiamo patire. Perché? Cristo ha sofferto per voi, non è così? Ora voi non dovete più soffrire; lo ripeto, per amor di Dio, non soffrite. Sono stupefatta del modo in cui a volte raffigurano Cristo: solo ossa che pendono così. Come può essere? Poiché loro sono infelici, vogliono far apparire Cristo allo stesso modo. Come può lui essere un miserabile scheletro ossuto? Nessuno di voi può portare la croce che lui ha portato. Con quelle ossa avrebbe forse potuto farlo? Se osservate gli affreschi della Cappella Sistina dipinti da – chi li ha dipinti? Chi? – Michelangelo, Michelangelo li ha dipinti. Lui ha raffigurato Cristo come una persona vigorosa, ed è questo lo stile giusto, perché era un’anima realizzata. Invece, vedete come là in basso abbiano messo una figura scheletrica; e quello sarebbe Cristo. Se osservate la differenza fra i due vi sorprenderete. Prima di tutto, come possono queste personalità essere miserabili? Ma noi vogliamo credere di essere infelici, come i “Les Miserables” francesi. Mi sono divertita molto delle loro condizioni da “les miserables”. Non fissatevi su tutte queste idee assurde. Se avete letto Lord Byron, non ottenete la realizzazione per lo stesso motivo. Tutte queste miserabili creature cercano di rendere infelici gli altri.

Se avete letto Blake, quella è la persona giusta. Blake ha parlato di Sahaja Yoga. Se leggete il libro di Blake “Milton”, lì ha parlato di Sahaja Yoga, completamente, interamente. Ha anche proprio detto dove sarebbe sorto l’ashram: in Lambeth Way. Lì c’è il nostro ashram. Dovete leggere William Blake. Che poeta! Che profeta avete! Mentre qui leggete questo orribile uomo assurdo, questo Lord Byron. Non aveva carattere, nessuna moralità, un individuo senza speranza che fa piangere tutti. Proprio non so come possiate ritenerlo un poeta. E c’è una sua statua messa là. Nessuno ha visto la statua di Blake, credo che non piaccia.

Possedete tante cose che avete ereditato. Stonehenge. Avete così tante cose. E saprete grazie ad esse quanto siete grandi. L’Inghilterra è il cuore dell’universo. Lo sapete? È il cuore dell’universo, ma è letargico. Questo può essere dimostrato; potete chiedere: Londra, l’Inghilterra, è il cuore dell’universo? Sentirete le vibrazioni su questo punto, inizierete a sentire la brezza fresca. Altre domande? Ci sono alcune ottime  persone oggi. Riesco a sentirlo.

Domanda: (Non chiara) … Dove andrò? Che cosa farò?

Shri Mataji: Farai? Sì, queste domande vi arrivano dal futuro o dal passato. Voi pensate al passato o al futuro, ma non al presente. Arriva un pensiero e va nel passato, ne arriva un altro ed entra nel passato. A volte i vostri pensieri vi arrivano anche dal passato. Fra questi pensieri c’è un piccolo spazio; la vostra attenzione non riesce a rimanere là, ma dopo la realizzazione l’attenzione è lì, nel presente. Quando la Kundalini sale oltre questo punto, voi diventate consapevoli senza pensieri, nirvichara samadhi. Consapevoli senza pensieri. Consapevoli ma senza pensieri: si dice nirvichara, “senza pensieri”; samadhi: dhi significa “consapevolezza”, e samadhi, quando vi è equilibrio. E quando (la Kundalini) attraversa l’area dell’osso della fontanella, allora diventate completamente rilassati.

La vostra rappresentazione finisce ed iniziate a sentire la brezza fresca. Proprio ora molti di voi sono in consapevolezza senza pensieri. Cercate di osservare se state pensando. Guardate il mio punto qui (sulla fronte) e vedete se state pensando. Molti avrebbero voluto rivolgermi delle domande, ma non lo fanno per questo motivo, perché non arriva nessun pensiero. Mi ascoltate, siete del tutto consapevoli, ma non arriva nessun pensiero. È uno stato molto difficile da raggiungere, normalmente non è possibile, ma la vostra Kundalini lo realizza.

Domanda: Non è possibile che la Kundalini venga risvegliata prima del tempo? Per tutta la vita ho studiato la Kundalini e mi è stato insegnato che, se essa viene risvegliata in una persona non ancora sufficientemente avanzata dal punto di vista spirituale, questa energia risvegliata prima del dovuto può bruciare gli altri chakra e può perfino portarla alla pazzia.

Shri Mataji: Bene. Le dirò tutto al riguardo. Per favore si sieda. Vedete, la maggioranza delle persone che parlano della Kundalini non hanno l’autorità di risvegliarla.

Interlocutore: Sto parlando di Madame Blavatsky[i]. Ha sentito parlare di Madame Blavatsky?

Shri Mataji: Pensa che lei ne avesse l’autorità?

Interlocutore: Sì.

Shri Mataji: Io non lo credo, spiacente. Perché nessuna di queste cose (pericolose, ndt) vi accadrà se siete autorizzati da Dio. Anzi, al contrario, è un’esperienza molto gioiosa. Lei l’ha scritto, molti altri l’hanno scritto – ve l’ho già detto – ma hanno tenuto un comportamento non autorizzato. Supponiamo, per esempio, che arrivi in città un contadino il quale, non avendo mai conosciuto l’elettricità, metta le dita direttamente nella presa. Dirà: “Oh, ho preso un bello spavento!” È proprio così. Non hanno nessuna conoscenza della Kundalini, niente, e nessuna autorità! Non potete appropriarvi di questa autorità. È qualcosa che è in voi. Voi nascete con essa. Gli altri ne parlano soltanto, e voi ci credete. Non so perché ci crediate. Se lei (Madame Blavatsky, ndt)…ma lei che cosa ha fatto? Ha forse dato la realizzazione a qualcuno?

Interlocutore: Penso di sì.

Shri Mataji: A chi?

Interlocutore: Ad alcune persone.

Shri Mataji: A chi? A nessuno. Nemmeno ad una persona. Nemmeno ad un’anima. La realizzazione è una cosa molto diversa. Dopo, voi parlate come Kabir, parlate come una persona autorevole. Lei (Madame Blavatsky, ndt) non ha dato la realizzazione proprio a nessuno. Non voglio tirare in ballo queste persone perché non serve a niente fare polemiche. Per me anche lei (Blavatsky, ndt) è una ricercatrice.

Ma coloro che si arrogano il possesso di questo potere, devono dimostrare se hanno dato la realizzazione a qualcuno. Ciò che dovete aspettarvi dalla realizzazione è la consapevolezza collettiva. Jung l’ha detto. Nessuno dei suoi discepoli (della Blavatsky, ndt) ha ancora ottenuto la consapevolezza collettiva.

Per esempio, un signore è venuto a dirmi: “La mia Kundalini è risvegliata”. Ho chiesto: “Come lo sa?” Ha risposto: “Lo so. Ce l’ho.” Ed io: ”Ma come?” Poi ho aggiunto: “Riesce a dirmi se quest’altro signore  ha avuto la realizzazione o no? Qual è in lui il centro bloccato? Sa dirmelo?”. Ha risposto: “No, come potrei dirlo?” Ed io: “Allora lei non ha ottenuto la realizzazione”. Appena ricevete la realizzazione, potete immediatamente sentire i vostri centri e quelli degli altri. Perfino i bambini possono dirvelo. Questa è la caratteristica di un’anima realizzata. Non è un’autocertificazione. Capito? Dovrebbe aver luogo in voi questo avvenimento, grazie al quale potrete sentirlo. E con questa percezione, sarete in grado di affermare: “Sì, questo signore ha un blocco in questo (chakra)”. Una persona è venuta a chiedermi: “Madre, perché tutti mi chiedono di mio padre? Chiunque venga da me che sia un sahaja yogi, mi chiede di mio padre. Qual è il motivo?” Ho risposto: “Perché c’è un centro, che riguarda il padre, che è bloccato.” Se prendete dieci bambini che siano anime realizzate, li bendate e li invitate a rivolgere le mani verso una persona, e chiedete loro: “Cosa c’è che non va in lui?”, risponderanno: “Questo” (Mostreranno il dito indice sinistro, ndt). Ciò significa che quella persona si sente colpevole per nulla. Questo dito indica il Vishuddhi sinistro. Questo. Ognuno dirà la stessa cosa, perché la verità è la stessa.

Se avete raggiunto l’assoluto, non dovrebbe esserci alcuna differenza di opinioni. Come potrebbe esserci? La relatività esiste solo laddove non c’è l’assoluto. Non voglio criticare nessuno, né fare polemiche. Va bene? Mi siete tutti cari; vi dico soltanto di non credere a queste cose. Oggi io sono davanti a voi. Dimenticate tutto questo. Ricevetela. Dopo la realizzazione saprete chi era realizzato e chi non lo era. Prima non serve a niente discutere.

Se da un lato apprezzo William Blake e dall’altro critico Lord Byron, deve esserci una ragione. Ma voi potete notare dal linguaggio, da ogni cosa, l’autorità di William Blake, e la sua totale separazione da questo piagnucolone (Byron, ndt), che piange per Dio. È così semplice. Potete riconoscere dall’espressione del viso una signora che ha incontrato il marito del quale è innamorata; così come potete riconoscere dall’espressione del viso un’altra donna il cui marito è lontano, e che si strugge per lui. È molto evidente. Ma per un’anima realizzata è molto facile sapere.

Vi dirò che Lord Mountbatten[ii] era un’anima realizzata. Non ci crederete, ma questa signora Blavatsky non lo era. Lord Mountbatten era un’anima realizzata, ne ho parlato a qualcuno casualmente e un giorno, mentre con alcuni sahaja yogi eravamo seduti a guardare la TV, loro improvvisamente hanno sentito le vibrazioni ed hanno chiesto: “Che cos’è?” Ed io: “È proprio così”. Voglio dire che se anche sembrano persone molto semplici, ordinarie, tipi mondani, potrebbero essere anime realizzate. Come lo saprete? È quello che sto dicendo. Il signore che mi ha rivolto la domanda ora è sparito. Deve essere venuto da qualche chiesa. Non vuole rinunciarci. Ho detto: “Come riconoscerete Cristo? Come lo riconoscerete?” Dimenticate tutte queste cose. Non fanno nessuna differenza. Sapete, quando ho chiesto al signor Phillip, che è seduto qui: “Da quanti guru sei stato e quali libri hai letto?”, lui mi ha dato un fascio di documenti così grosso che non sapevo quanti fossero. Grazie a Dio ha fatto così tante cose che non si è identificato con nessuna. Grazie a Dio.

Quindi può essere qualsiasi cosa, ma finora non l’abbiamo trovata, quindi perché accettare chiunque? Dovete solo accettare voi stessi, e basta. Sahaja Yoga è così semplice. Fate una semplice domanda davanti a me: “Madre, sono io lo spirito?”, oppure: “Sono io il maestro di me stesso?” Voi siete maestri di voi stessi, ma prima dovete ottenere la realizzazione. Prima di questo, la Madre è il vostro maestro; ma una volta ottenuta la realizzazione, siete voi i maestri di voi stessi. Ora vediamo. Per favore rivolgete le mani verso di me, proprio così. Tutti e due i piedi devono essere sul pavimento. [Proprio così e chiudete gli occhi perché la Kundalini sale oltre questo (…?) se gli occhi non sono chiusi] Non forzate l’attenzione da nessuna parte. Non imponetevi niente. Lasciate libera la vostra attenzione. Non pensate a niente, funzionerà. La Kundalini deve sollevarsi. Per prima cosa vi accorgerete di essere consapevoli senza pensieri, e poi sentirete una brezza fresca fluire nelle vostre mani. È molto semplice.

Ora, ciò che io faccio è concepirvi nel mio cuore e darvi una nascita immacolata attraverso il vostro Sahastrara, attraverso la vostra area dell’osso della fontanella. Non sentitevi colpevoli. Una cosa che vi prego di non fare è sentirvi colpevoli. In realtà tutti voi dovreste dire: “Io non sono colpevole”. È una malattia molto comune dell’Occidente. Di cosa siete colpevoli? Voglio dire, quali peccati potete commettere in confronto all’oceano di amore di Dio? Sto parlando dell’oceano di amore. Quindi siate gentili con voi stessi, se la luce deve entrare in voi. Siate gentili con voi stessi. Voi siete i santuari dello Spirito, quindi per favore non biasimatevi per nessuna cosa.


[i] Fra i fondatori della Società Teosofica.

[ii] Lord Mountbatten (1900-1979), ufficiale della Marina inglese che nel 1947 divenne viceré britannico dell’India, con il mandato di terminare lì l’Impero Britannico entro un anno. Lui e sua moglie strinsero amicizia con i leader dell’Indian National Congress, fra cui il Mahatma Gandhi e Jawaharlal Nehru. Presiedette alla divisione dell’India britannica nei due stati indipendenti di India e Pakistan. Rimase ucciso nel 1979 in un attentato dell’IRA (indipendentisti irlandesi).