Settimo Programma Pubblico, Io sono lo Spirito Santo

New York City (Stati Uniti d'America)

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(2/2021 SOTTOTITOLI, traduzione inedita)

S H R I   M A T A J I   N I R M A L A   D E V I 

“Io sono lo Spirito Santo” 

Settimo Programma Pubblico 

New York (USA), 30 Settembre 1981


[All’arrivo Shri Mataji si rivolge a Warren.

Shri Mataji: … la strumentazione (il microfono).

Warren: La strumentazione? Va bene così.

Shri Mataji: È a posto?

Warren: Qui dentro va bene perché c’è molto silenzio e non è necessario.

Shri Mataji: Bene. È splendido (il luogo).

Warren: È la Sua prima volta in una chiesa?

Shri Mataji: No, ci sono stata molte volte.

Warren: Molte volte.

Shri Mataji: Però è la prima volta che parlo dell’Agnya in una chiesa.

Warren: Ottimo (Shri Mataji ride).]

Ieri vi ho parlato di questo chakra (Shri Mataji indica il cuore centro sul grafico dei chakra) che è un centro molto impetuoso poiché è occupato da una deità molto impetuosa chiamata Jagadamba, ossia la Madre dell’Universo.

Lei deve proteggere i propri figli che tentano di attraversare l’oceano di illusione ma vengono sempre ostacolati da individui contro Dio, anti-Cristo, anti-Dio, demoni chiamati rakshasa.

Lei deve dunque proteggerli e per questo motivo è una Dea veemente come una tigre.

In effetti uno dei suoi mezzi di trasporto è una tigre, e un altro è un leone.

Dopo questo, oggi vogliamo conoscere questo chakra, il chakra del Vishuddhi, il Vishuddhi. L’America, nella mappa del mondo, rappresenta questo centro, il Vishuddhi chakra.

Pertanto è fondamentale comprendere ciò che rappresentiamo noi americani. Questo centro consta di sedici sotto-plessi e, a livello materiale, manifesta il plesso cervicale che controlla orecchie, naso, gola, bulbi oculari, collo e si occupa di tutti i problemi di quest’area.

La struttura del viso dipende da questo chakra; la vostra espressione del viso dipende dalla condizione di questo centro.

Come vi ho detto, esso consta di sedici sotto-plessi e tutte le vocali sono create in questo centro. La lingua inglese ha di certo vocali che non sono scientificamente esatte, mentre la scrittura Devanagari possiede tutte le vocali, sedici in totale che, per questo motivo, sono tutte prodotte qui in quest’area. Questo è l’aspetto materiale di questo centro. L’aspetto sottile è che esso è il centro della collettività.

L’essere umano, allorché solleva la testa, vede intorno a sé i propri simili e inizia a ricercare, (intuendo) che deve esserci qualcosa che ci accomuna moltissimo tutti quanti, che siamo parte integrante di un Essere universale, del grande Essere primordiale.

Il sentiero centrale del Sushumna, dell’ascesa, alla fine crea questo Essere primordiale. È la forma finale, la forma completa dell’ascesa, dell’evoluzione, e si conclude qui.

Questo è dunque l’Essere primordiale – lo definiamo l’Essere primordiale – e questo è il Vishuddhi primordiale. Il Vishuddhi rappresenta ciò che i musulmani chiamano Akbar, l’aspetto Akbar di Dio, il grande Essere primordiale. In sanscrito è chiamato Virat.

Ebbene, questo Essere primordiale si è incarnato su questa terra – come vi ho detto, tutto questo aspetto, l’aspetto centrale si incarna (indica il Sushumna) su questa terra nella veste di Shri Krishna. E il suo potere era Radha. Ra significa energia, dha significa colei che sostiene. Ra-dha: significa che Radha è Colei che sostiene l’energia. In questo centro (indica il Vishuddhi) risiedono dunque Shri Krishna e Radha.

Sul lato destro (del Vishuddhi) risiede il suo aspetto di re. Quando abbandonò Gokul e Mathura, dopo aver ucciso il demone Kamsa che in realtà era suo zio, si diresse nel Gujarat, dove si stabilì e governò quella regione dove fu chiamato Vitthala.

Vitthala e Rukmini. Vi dico questi nomi poiché se, quando alzate la Kundalini, il chakra è bloccato, o la Kundalini si arresta qui (Shri Mataji indica il Vishuddhi sul grafico dei chakra), dovete pronunciare il suo nome.

Sul lato sinistro (del Vishuddhi) risiede sua sorella che fu uccisa appena nata e si manifestò in cielo come un fulmine. È chiamata Vishnumaya.

Tutti questi tre centri sono importantissimi.

Quando siete collettivi, ascendete attraverso questo centro: l’energia passa attraverso di esso (Vishuddhi).

In realtà la radice di questi (ego e super-ego) parte da qui (Vishuddhi), la radice parte da qui e diventa questo (super-ego) e poi questo (ego) incrociandosi. L’incrocio avviene qui (Agnya), ma la radice dell’ego e del super-ego parte da questo punto (Vishuddhi).

Shri Krishna, come sappiamo, apparve ad Arjuna come Virata, il grande Essere primordiale. Egli (Arjuna) lo vide come una gigantesca, immensa personalità e vide tutti gli esseri umani e tutto il creato muoversi dentro di Lui. E, non riuscendo più a sopportarlo, disse: “Non voglio più vederlo”.

Shri Krishna parlò della (Bhagavad) Gita, svelò la Gita soltanto ad Arjuna, soltanto ad una persona. Non ne parlò a nessun altro poiché era nato seimila anni fa e, a quel tempo, la maturità della gente era talmente scarsa che ne parlò soltanto ad Arjuna. Un’altra persona l’udì, Vyasa, il poeta che la trascrisse.

La Gita è il Vedanta, ossia la parte conclusiva dei Veda. I Veda constano di due parti, la prima è quella dei mantra idonei a stimolare il lato destro, o possiamo dire gli elementi, mentre la parte finale è la filosofia. Ed Egli utilizzò questa filosofia della Gita, si avvalse di quella filosofia Vedanta della Gita per spiegare cos’è la conoscenza, cos’è Dio, cos’è lo Spirito, come raggiungerlo e ciò che avviene.

La caratteristica fondamentale dell’avvento di Krishna fu che, fino ad allora, Rama era vissuto da essere umano e aveva creato, per gli altri re, un ruolo, o meglio, un modello speciale di re benigno da seguire.

Quando però arrivò Lui (Shri Krishna), si accorse che tutto era pervaso di ritualismo, di ogni tipo di attività morta del sopraconscio e del subconscio, e la gente indulgeva al materialismo ed era molto infelice. Pertanto Egli si presentò come l’incarnazione del gioco, Lila.

Ciò significa che tutto il mondo è soltanto una commedia, soltanto una commedia, e voi ne siete testimoni. In realtà, ciò che avviene quando si assiste ad uno spettacolo è che ci si immedesima. Se, ad esempio, nella rappresentazione c’è Napoleone o qualche altro personaggio, iniziate a sentirvi Napoleone e, anche quando tornate a casa, per un po’ parlate come Napoleone, proseguite la finzione. Ma è una commedia, è esterna a voi, non siete voi.

A volte, nel guardare un film o qualcosa di simile, ci si identifica con le scene al punto che piangiamo, ci disperiamo, altre volte ci sentiremo molto elettrizzati. Quando però la commedia è finita, d’improvviso si realizza: “Oddio, era una commedia”. (Risate)

Ugualmente, questa intera vita, la vita umana, è una commedia. E tutta la commedia la si vede soltanto quando si ottiene la realizzazione, quando si diventa testimoni.

Ebbene, coloro i quali hanno avuto la realizzazione, dovrebbero rendersi conto che adesso sono diventati testimoni. Iniziate ad osservare ogni cosa e vi accorgerete con stupore di essere molto distaccati, di essere soltanto degli spettatori.

C’è una sahaja yogini venuta dall’India che prima non aveva mai viaggiato da nessuna parte, non aveva mai viaggiato neppure in aereo. Appartiene ad una famiglia molto tradizionalista, non era mai uscita senza qualcuno che l’accompagnasse. Questa persona ebbe la realizzazione e venne in America.

Mi disse: “Non ho mai pensato di essere in partenza per l’America, che avrei viaggiato in aeroplano, che avrei dovuto aver paura, niente del genere. Tutti mi dicevano: “Stai attenta”, ed io mi chiedevo di cosa si preoccupassero. Io non ero preoccupata neanche un po’, sembrava tutta una commedia, presi l’aereo, arrivai qui e c’era una marea di gente. Non riuscivo a vedere mio fratello e pensai: “Mi sono perduta. Va bene, se mi sono perduta, non importa. Io non mi perdo mai perché sono con il mio Sé”. Così stava andando dall’autista del taxi per dirgli di portarla a casa del fratello, quando, inaspettatamente, il fratello arrivò, la raggiunse e la trovò.

Ma lei comunque mi ha raccontato: “Ero molto rilassata, per niente preoccupata. La cosa più sorprendente è che ero spettatrice di tutta la commedia senza alcun pensiero o, diciamo, senza consapevolezza, lo facevo automaticamente”.

Questo è ciò che vi accade. Osservate la morte e osservate la vita, assistendo allo spettacolo senza esserne coinvolti. Quando non siete coinvolti siete completamente tranquilli e in pace.

Vi ho fatto l’esempio che se si è in acqua ci si preoccupa delle onde, ma se si sale sulla barca si vedono le onde come un divertimento.

Oppure, se si sa nuotare, anche in quel caso si possono vedere come un divertimento.

Ebbene, quando siete realizzati, quando ottenete la realizzazione, tutto diventa come una commedia e iniziate a sviluppare il distacco.

Lui (Shri Krishna) è dunque Yogeshwara, completamente distaccato. Egli è assoluto distacco. Sebbene fosse un re, sebbene conducesse una vita decisamente sontuosa, era una personalità distaccata.

Quando venne su questa terra doveva avere con sé i suoi poteri, ma non sapeva come trasferire questi poteri negli esseri umani poiché si rendeva conto che, a quel tempo, seimila anni fa, non avrebbe potuto dare la realizzazione alla gente. Allora escogitò un metodo per avere sedicimila mogli. E tutte queste mogli non erano altro che le latrici dei suoi poteri. Esiste un racconto molto popolare su questo, credo che ogni indiano lo conosca ed anche voi potete trovarlo.

Egli aveva cinque… – voglio dire che divenne re, fece tutte queste cose – ed aveva i cinque elementi come mogli. Quindi, le sue cinque regine erano i cinque elementi, mentre le sedicimila mogli erano in realtà i suoi poteri manifestati come esseri umani.

E venne su questa terra come Krishna. Krishi: Krishi significa agricoltura. In effetti significa seminare. Egli piantò il seme, piantò il seme della spiritualità. Disse: “Nainam chindanti shastrani nainam dahati pavakah. Nachainam kledayam tyapo na shosayati maruta”.

Significa che lo Spirito non può essere ucciso, non può essere risucchiato, non può essere distrutto né trasformato. Esso è eterno.

E, per provarlo, Cristo venne su questa terra in questo punto (Agnya) e, con la sua resurrezione, provò che lo Spirito non può essere ucciso.

Adesso vi parlerò della vita di Shri Krishna in veste di diplomatico. Egli era un diplomatico, era l’incarnazione della diplomazia. E la diplomazia migliore consiste nel proporre condizioni assurde. Se si propongono condizioni assurde, una persona rimane sconcertata e poi cede.

Infatti, se si affronta qualcuno in modo diretto, le persone sono molto immature e si mettono ad intellettualizzare e razionalizzare ogni cosa. Meglio dunque proporre qualcosa di assurdo e lasciare che lo scoprano da sole, dopodiché arriveranno con una mente arresa. Ora vi spiegherò come.

Arjuna era suo discepolo e quando entrò in guerra contro i Kaurava, che erano le forze sataniche di quei tempi, piombò in uno stato di prostrazione e disse: “Questi sono miei parenti, tra loro c’è uno dei miei maestri, colui che mi addestrò ad usare le frecce. Come faccio a combattere contro queste persone?”.

Allora Krishna gli parlò della Gita; in quel frangente gli parlò della Gita. E la prima cosa che disse è che si dovrebbe trovare il proprio Sé, occorre avere la conoscenza del Sé, si dovrebbe avere la realizzazione, la conoscenza. Conoscenza non significa la nozione di questa architettura e via dicendo, la conoscenza è la consapevolezza del vostro Spirito.

Ebbene, Arjuna, essendo a quel tempo un mediocre, un intellettuale direi (Shri Mataji ride), gli rivolse una domanda. Come al solito gli intellettuali sono bravi a fare domande, mai a dare risposte (Shri Mataji ride, risate).

L’intellettuale dunque gli chiese: “Tu ci inciti ad entrare in guerra e, al tempo stesso, mi dici di trovare il mio Spirito. Come fanno queste due cose ad andare d’accordo?”. Infatti, secondo molte persone che ne parlano anche oggi, un uomo realizzato non dovrebbe combattere, dovrebbe mettersi a sedere e subire ogni affronto, dovrebbe soffrire.

Così disse: “Come puoi dirmi di diventare lo Spirito e poi che devo combattere queste forze malvagie? Perché dunque dovrei combattere queste forze malvagie?”.

Egli (Shri Krishna) allora pensò: “Va bene, è un mediocre, è molto difficile spiegargli come attuarlo”. In realtà è molto semplice: quando si è testimoni si riesce a combattere meglio.

Voi dovete combattere le forze malvagie. A che scopo siete illuminati se non siete in grado di combattere le tenebre? Siete stati resi luci per combattere l’oscurità e non per bearvi di voi stessi: “Oh, sono la luce, sono la luce, sono la luce”. Dovete invece combattere l’oscurità, ma questo loro non volevano accettarlo: “Perché dovremmo combattere l’oscurità?”.

Allora Egli disse: “Va bene, fate ciò che volete e offrite il frutto delle vostre azioni ai piedi di loto del Signore”.

Ora, questo è assurdo, è una condizione assurda eseguire karma (azioni) ma offrirne il frutto ai piedi di loto del Signore. È una condizione assurda, è impossibile farlo. Perché? Perché avete il signor ego installato qui.

Ogni volta che fate qualcosa, dite sempre che siete voi a farlo. E anche se si afferma (come le suore, ndt): “Oh, ho sposato Cristo e sto facendo il lavoro di Dio”, si può anche dirlo, ma nel profondo del proprio cuore non è così.

Questo perché non avete ottenuto quella personalità cava, priva di ego. Dovete liberarvi di questo ego, diversamente penserete di eseguire voi il lavoro; ma è un mito, in realtà gli esseri umani non fanno proprio nulla. È un mito.

Abbiamo costruito, ad esempio, questa bellissima chiesa: e allora che cosa avete fatto? Avete semplicemente modificato le forme di tutto ciò che è stato creato da Dio e le avete plasmate in questo modo. Cose morte da cose morte. Quale lavoro vivente avete fatto? Voi non potete trasformare neppure un fiore in un frutto. Potete forse?

È dunque un mito credere di fare questo, quello e quell’altro. In realtà voi non fate nulla. Trasformate soltanto forme inanimate da una in un’altra. E questo mito che avete, di essere voi ad agire, si accumula qui (Shri Mataji ride), in questa formazione del colore della bile sulla vostra testa (indica l’ego sulla mappa dei chakra). Può essere parecchio grande, qui si evidenzia che può essere grande così (risate), anche più grande del vostro corpo, più grande di questa ampia cupola.

Chi l’ha creata deve essere stato… può aver avuto un ego anche più grande, è possibile, sapete, e allora camminava così per strada. Non si sa come stare in equilibrio con tutta questa grande formazione sulla testa, con l’ego che dice sempre: “Oh, sei grande!”.

Se incontrate una persona del genere meglio essere prudenti. Tenetevi lontani da chi ha realizzato grandi opere. Altrimenti, si serviranno di voi per qualcos’altro. Quindi state lontani da gente simile. È meglio. Questo ego diventa dunque qualcosa di gigantesco e, quando si sviluppa, vi suggerisce idee, vi fa pensare innanzitutto di essere straordinari, davvero straordinari.

E poi, qualche volta, esso riceve dei colpi, perché la gente non vi reputa così straordinari come vi credete voi e allora, con i colpi, cresce anche di più. Con un altro pugno è come un pallone di gomma: lo colpite e va su, lo colpite un’altra volta… in entrambi i casi è orribile: può essere gonfiato o preso a pugni.

E, una volta colpito, può diventare davvero enorme, di conseguenza non sapete che fare e ricadete qui, nel Vishuddhi sinistro. Allora dite: “Oh, non avrei dovuto fare una certa cosa”, perché, pensando di averla fatta, il vostro ego è ferito. Vi rifugiate lì sentendovi colpevoli perché, pensando di aver fatto una certa cosa, il vostro ego è ferito. La vostra immagine è distrutta, la vostra immagine fittizia creata da questo grande pallone è distrutta, quindi vi sentite feriti.

Ora, affidare o rimettere qualcosa ai piedi di loto del Signore può verificarsi soltanto quando ha luogo la vostra realizzazione.

E le persone che hanno ricevuto la realizzazione che cosa fanno? Dicono: “Madre, sta andando… viene… Non va… non funziona”.

Diventate una terza persona. Alzate la Kundalini… se, ad esempio, avete un amico, se portate con voi un amico ma lui non ottiene la realizzazione, non dite: “Io ho dato la realizzazione, io ho alzato la Kundalini”, bensì dite: “Madre, non funziona ancora, è leggermente caldo su questo lato; questo dito brucia; questo chakra ha un blocco”. Ma parlate in terza persona, non dite mai: “Io faccio”.

Anche se vostro figlio non è realizzato, o se vostro padre non è realizzato, gli direte: “Mi dispiace, non riesci ad ottenere la realizzazione, non funziona”. (Parlate) in modo impersonale. Parlate in terza persona. Ed è così, quando fluisce dite: “Fluisce, funziona, è lì”.

Questo è il concetto che Egli ha cercato di propugnare, ossia che tutto il karma dovrebbe diventare akarma.

Come il sole: il sole splende ma non è consapevole di splendere, emana e basta. Non se ne preoccupa. Non ne è consapevole. Arriva, trasforma tante foglie, dà loro colore, fornisce ossigeno, fa di tutto e poi tramonta. Non se ne cura minimamente. Emana e basta. Non ha bisogno di nessuna soddisfazione personale del tipo: “L’ho fatto io, lo faccio io”.

Dovrebbe accadervi questo, quando diventate akarma. È questo che Lui diceva, è questa la teoria del karma di Shri Krishna. Però disse (anche) che sarebbe arrivato un giorno in cui avreste ottenuto la realizzazione e, allora, il karma sarebbe stato assorbito.

Cristo è l’incarnazione di quanto profetizzato o affermato da Krishna e venne su questa terra per provarlo.

La seconda cosa di cui parlò (Shri Krishna) è Bhakti Yoga: dovete adorare – voi adorate mediante questo vostro lato (sinistro) – dovete adorare Dio, dovete arrendervi a Dio.

Quando diciamo di pregare Dio, gli rivolgiamo delle richieste, gli chiediamo qualsiasi cosa. Ebbene, il modo in cui facciamo sempre richieste a Dio è davvero orribile. Ad esempio c’è chi chiede: “Ora voglio divorziare, fai venire il cancro a mia moglie, oppure fai questo per…”. Insomma, si chiede di tutto.

Diciamo che siamo in guerra, che dovremmo vincere noi, che il nemico dovrebbe essere sconfitto, e chiediamo a Dio cose di ogni genere. Insomma, Dio deve averne abbastanza delle nostre richieste (risate, Shri Mataji ride).

Comunque sia, dicendo di arrendersi ai piedi di loto di Dio mediante l’adorazione, Krishna è stato ancora una volta diplomatico.

Egli ha detto: “Se dovete praticare bhakti, l’adorazione, essa dovrebbe essere ananya, ananya”. Questo termine è il più diplomatico in assoluto ed Egli lo usò ripetutamente con tutti i sapienti, ma tutta questa gente non ne ha compreso il significato.

Ananya indica lo stato in cui non esiste l’altro, in cui si è connessi. La resa deve avvenire quando si è connessi. E questo è verissimo.

Se iniziate a praticare la bhakti senza connessione, a chi la dedicate? Se non esiste un collegamento… Supponiamo che io sia a Londra e voi da qui mi scriviate lettere su lettere, lettere su lettere, ma io non le riceva mai, non le legga mai, non abbia nessun contatto: a che serve? Occorre avere qualche contatto con Dio onnipotente: in quel caso qualsiasi bhakti si pratichi ha un significato.

Quindi, prima della realizzazione la bhakti non ha significato. Per esempio, questi pazzi “Hare Rama Hare Krishna, Hare Rama Hare Krishna”: se si potesse ottenere qualcosa ripetendo queste cose, sarebbe facilissimo, ma ciò che si ottiene è che si danneggia questo centro. Lo si danneggia nel modo peggiore e loro contraggono sempre il cancro alla gola.

Il motivo è che, come prima cosa, si danneggia il chakra, lo danneggiate in quanto ripetete “Hare Rama Hare Krishna” troppe volte.

Che motivo c’è di ripetere il nome di Dio in questo modo? È qualcosa di livello davvero infimo. Se siete realizzati non dovete nominare il nome di Dio in questo modo.

Esiste un protocollo di Dio: se dovete pronunciare il Suo nome dovete farlo con rispetto, secondo un protocollo, anche dopo la realizzazione. Se invece continuate a dire “Cristo, Cristo, Cristo, Cristo, Cristo, Cristo”, Cristo sarà molto irritato con voi. Che modi sono? Egli vale forse così poco?

Innanzitutto, ripetendo il nome in modo meccanico, a livello fisico danneggerete la gola. Insomma, anche io, quando parlo troppo, devo prendere qualche emolliente per la mia gola. Potete quindi immaginare una persona non realizzata che, senza alcuna idea di quale nome dire, ripeta continuamente un nome, i cosiddetti mantra che vi sono stati assegnati.

In questo modo danneggiate questo centro (il Vishuddhi centrale), inoltre danneggiate il lato sinistro (del Vishuddhi) poiché avete pronunciato il nome di Shri Krishna senza esserne autorizzati. Di conseguenza siete candidati al cancro alla gola. Se volete contrarlo è meglio che vi uniate a questo culto degli “Hare Rama Hare Krishna”. Loro pensano di essere molto vicini a Krishna. Come riconosceranno Shri Krishna?

Ma questo chakra è il massimo per un motivo: se si danneggia… il fumo ad esempio lo rovina un po’. Per cominciare, se si fuma troppo si danneggia molto seriamente.

Inoltre, dal plesso cervicale i nervi scendono su entrambi i lati e (quando è danneggiato) la sensibilità sulle mani è così scarsa che, quando iniziate a sentire le vibrazioni, potreste percepire un getto di aria uscire dalla testa, un forte getto, ma potreste non sentire niente sulle mani. Molti non sentono nulla sulle mani. All’inizio non sentono proprio, in quanto le loro mani sono insensibili.

Hanno danneggiato il proprio plesso cervicale nel modo peggiore e, pertanto, questo chakra è bloccato. Non vi dà la sensibilità, sebbene la Kundalini lo abbia attraversato.

Però poi la Kundalini si diffonde gradualmente sui lati dando energia a questo centro e, allora, passa attraverso il sistema e si inizia a sentire sulle mani il Potere onnipervadente che è la conoscenza. Diversamente la gente non lo sente; magari sente sulla testa ma non sulle mani.

Quando, nove anni fa, arrivai qui, fui davvero scioccata nel vedere come questo paese non fosse altro che una ciminiera. A quel tempo tutti quanti – donne, uomini, bambini – fumavano talmente che non sapevo davvero come questo Vishuddhi, l’America, sarebbe sopravvissuto.

[Adesso per favore prestate attenzione qui, va bene? Non girate la testa].

Questo centro dovrebbe essere usato per sostenere la collettività. Chi sia individualista, chi si tenga lontano dalla collettività, chi non dia vibrazioni, chi se ne stia a casa davanti alla mia fotografia, chi voglia soltanto prendere vibrazioni e via dicendo, non potrà progredire molto in Sahaja Yoga.

Questo ha un’entrata e un’uscita.

Se non si dà, se non c’è un’uscita, non ci sarà alcuna entrata di vibrazioni. Si dà agli altri con le mani.

Ora, la quarta cosa di cui ha parlato Krishna è il Raja Yoga, nel quale si ottiene il risveglio della Kundalini e l’attivazione di tutti i chakra.

Egli, in effetti, ha descritto l’azione del loro movimento.

Ad esempio i bandha, con i quali questi chakra si contraggono afferrando e sollevando quella parte di Kundalini. Egli ha descritto come avvengano questi bandha, ha spiegato tutto: si verificano quando la Kundalini si attiva.

Si può prendere l’esempio dell’automobile che, una volta avviata, comincia a muoversi e cominciano a muoversi anche tutti i piccoli dadi e bulloni, uno dopo l’altro. L’intero meccanismo, gli ingranaggi, diciamo, entrano in azione. (La Kundalini) inizia ad agire dentro di noi allo stesso modo, è questo che Lui ha detto.

Ma la gente li usa (i bandha) per Kriya Yoga, il che è assurdo. Per esempio ci si mette a contrarre lo stomaco. Ma la Kundalini non è attivata: perché contraete lo stomaco? E contraete il naso, poi contraete le orecchie. Ma a che serve? La Kundalini non è ancora risvegliata: perché fate tutte queste sciocchezze? Vedete, c’è qui questo vostro Yogananda che vi ha insegnato questa assurdità di Kriya Yoga.

Insomma, è orribile. Quante malattie si possono contrarre in questo modo! Intendo dire che vi rasate la testa senza motivo: perché rasarsi la testa? Rasandovi la testa arriverete forse a Dio? Perché allora vi avrebbe dato i capelli?

Si radono a zero: è proprio una cosa senza senso radersi la testa. La pecora viene tosata due volte alla settimana, (si corregge) all’anno, e non è rasandovi la testa che arriverete a Dio. Pensate forse, seguendo tutte queste idee insensate di rasarvi la testa, indossare abiti stravaganti, camminare tutti seri, di arrivare a Dio?

Occorre capire che deve aver luogo il risveglio della Kundalini, deve verificarsi da sé, è qualcosa di spontaneo, di vivente.

Facendo tutte queste cose artificiali vi state rovinando completamente.

(Il risveglio della Kundalini) avviene automaticamente. Ma voi non dovete preoccuparvi di tutto questo meccanismo poiché, quando la Kundalini è risvegliata, accade.

Di fatto ora capisco che Krishna non si è mai reso conto che gli esseri umani sarebbero stati tanto pazzi.

Se la vostra automobile non parte, vi metterete forse ad azionare il suo ingranaggio a mano, credendo che l’auto abbia iniziato a muoversi? È la cosa più assurda da fare per danneggiare l’auto. Ed è esattamente ciò che fate quando provate a praticare questo Kriya Yoga. (Con il risveglio della Kundalini) si ha a-kriya. Non occorre compiere nessuna azione, l’azione avviene da sola, è innata. È dentro di voi.

Vi farò un altro esempio: supponiamo che ci sia un seme e vogliate farlo germogliare, cercherete di estrarne il germoglio? (Risate).

È forse così che germoglierà?

È altrettanto assurdo, vi assicuro, il modo in cui si prova a ricorrere a tutti questi artifici come stare a testa in giù e… Dio ci ha dato le gambe, non la testa, per stare in piedi. Non so da dove arrivino queste idee di stare a testa in giù. In quel modo la Kundalini non si risveglierà mai. Stare a testa in giù fa bene nel caso di una certa malattia, ma non va bene per tutti. Serve per curare un disturbo, tutto qui.

Ci sono stramberie di ogni genere, c’è persino chi beve l’urina! Insomma, la gente fa cose, idiozie di ogni tipo, sapete, per ottenere la realizzazione. C’era una signora seguace di Neem Karoli Baba, un altro individuo orribile. Lei arrivò da me che faceva così, così, così (si scuoteva, ndt).

Le chiesi: “Che cosa hai fatto laggiù? Cosa hai fatto con quell’uomo?”. “Oooh Madre, lui mi ha benedetto in modo speciale”. Io chiesi: “Come?”. “Mi ha dato la sua acqua”. Io dissi: “La sua acqua? Che significa la sua acqua?” (Risate). E questa è l’acqua che lei ha bevuto per giorni, per anni, e adesso dice che non può dimenticarlo! Immaginate, ridurre Dio a quel livello! Insomma, può esserci una blasfemia peggiore e un modo più ridicolo di trattare Dio onnipotente che vi ha creati?

Non vi è alcun rispetto! Nessun rispetto! Non rispettate voi stessi, non rispettate la vostra castità, non rispettate le vostre parti intime. Come potete rispettare Dio?

È questa la situazione, e vi insegnano a non avere rispetto. Ed è ciò che accade quando iniziate a leggere la Gita – sapete, è tutta gente cieca, e la gente cieca non può leggere la Gita. La gente cieca non è in grado di leggere la Bibbia, non capirà mai, non ne capirà mai il significato profondo e la distorcerà per i propri fini.

Ora, il lato sinistro (del Vishuddhi) è quello che vi procura ciò che chiamate il senso di colpa. Io non so chi biasimare per questo. Le Chiese, le Chiese cattoliche, ad esempio. Insomma, quando mai Cristo disse che siete colpevoli? Da dove l’hanno preso? Non so dire da dove lo abbiano tirato fuori. Cristo non avrebbe mai potuto dire che siete colpevoli, che dovreste sentirvi colpevoli, che dovreste soffrire.

Insomma, se fin dall’infanzia si dice a qualcuno: “Sei colpevole”, lo diventerà automaticamente, significa condizionarlo.

E inventerà dei modi per scoprire quale sia la sua colpa.

Dopo tutto siete esseri umani e potete commettere errori. E siete ciechi, questo Dio lo sa! Ed Egli sa anche che tutti i vostri errori devono essere perdonati. Devono essere perdonati e dovete ricevere la realizzazione. Egli si preoccupa della propria creazione, non è così? Vi sprecherà forse soltanto perché avete commesso degli errori qua e là? E quali errori potete mai commettere? Vediamo anche questo.

Egli è l’oceano di amore. È l’oceano di compassione. È l’oceano di perdono. Egli è un oceano e voi siete una goccia nell’oceano. E quanta sporcizia può portare una goccia, che Egli non possa purificare? Pensateci. Pensateci, quando dite di essere colpevoli.

Questa è una moda che si è sviluppata qui e, a volte, trovo che questo senso di colpa non sia altro che il signor ego che si raggomitola lì dicendo: “D’accordo, sono colpevole”. E finisce qui. Non si affronta la situazione.

Se avete commesso un errore, a che serve ripetere: “Ho sbagliato, ho sbagliato, ho sbagliato”? Lo correggete forse? Lo correggete facendo così, ripetendo: “Ho sbagliato, ho sbagliato”?

Sarebbe come se in auto ci fossimo persi, avessimo sbagliato strada e ci mettessimo a piangere: “Oh, abbiamo sbagliato, meglio metterci a sedere”. Come se io, con la gente che mi sta aspettando per il programma, rimanessi lì a disperarmi: “Abbiamo sbagliato, abbiamo preso la strada sbagliata, non avremmo dovuto essere qui”.

Se ho commesso uno sbaglio, lo correggo e torno sulla giusta via! Continuo a correggerlo!

Invece no, (si pensa sia) meglio mettersi a dire: “Abbiamo sbagliato, non avrei dovuto fare questo, non avrei dovuto fare quello”. Mortificarsi: “Non riesco a farlo” – essere sempre insicuri – “Oh, non riesco proprio a farlo”. Questo potrebbe rivelarsi molto pericoloso, estremamente pericoloso.

Come se, dopo aver ferito qualcuno in un incidente, vi metteste a sedere dicendo: “Oh, ho commesso un errore, ho commesso un errore”. Ma, fate il piacere, prendete la persona che avete investito, portatela all’ospedale, fatela curare!

Sentirsi colpevoli è il modo per non affrontare se stessi. È un ottimo sistema del signor ego rannicchiarsi nel Vishuddhi sinistro e dire: “Oh, sono colpevole”.

Chi siete voi per giudicare voi stessi? Perché giudicate voi stessi? Con quale criterio giudicate voi stessi? Non avete alcun metro per giudicare voi stessi. State sempre a cercare modi e metodi per sentirvi insicuri nella vita.

E queste persone insicure che cosa faranno? Dovete impugnare spade di onestà e di dedizione per il lavoro di Dio.

Invece se ne stanno con la spada così (tremante) senza riuscire a reggere in mano neppure un bastoncino. Che cosa faranno, dato che si sentono tutti molto colpevoli e tremano sempre?

Per quale motivo sentirsi colpevoli, rendendo voi stessi dei guerrieri del lavoro di Dio così insicuri e inutili? Questo senso di colpa è la cosa peggiore, e il primo mantra che vi chiedo sempre di ripetere in Sahaja Yoga è: “Io non sono colpevole”.

Non giudicate voi stessi in questo modo. Non avete diritto di condannarvi. Dio vi ha creati tra tante difficoltà, rendetevene conto.

Voi siete superiori a qualsiasi cosa (…), molto più in alto di queste cose, molto più in alto di tutti questi fiori, di tutte le stelle, di tutto il cielo creato. Ed invece eccovi qui, come stolti, a sentirvi colpevoli rimanendovene a casa e danneggiando il lavoro di Dio!

Dovete ottenere la vostra realizzazione; dovete conseguire ciò che in voi è assoluto; dovete realizzare il vostro proprio essere e diventare ciò che siete, senza sprecare tutto il lavoro che Egli ha fatto qui (Shri Mataji indica lo schema dei chakra).

Come deve sentirsi, dopo tutto quello che ha fatto per farvi diventare così (Shri Mataji indica lo schema dei chakra)! E qui, per una minima cosa, vi defilate e compromettete tutto il lavoro. È questo il modo di comportarsi con vostro Padre? E con vostra Madre? E con Cristo, loro figlio? È questo il modo di trattare?

Dobbiamo ergerci con coraggio, senza timore. Questo atteggiamento vi provoca paura, inutili inquietudini e preoccupazioni, e vi mettete a pensare a cose inesistenti, tutte immaginarie.

Il Vishuddhi sinistro è una maledizione dei tempi moderni e vi pregherei di liberarvene tutti. Ogni mattina ripetete a voi stessi “io non sono colpevole”. Dovete dirlo tre volte la mattina e tre volte la sera. (Risate).

Che motivo c’è di sentirsi colpevoli? Vorrei che Cristo lo avesse incluso nella sua preghiera.

Per prima cosa, però, dovete perdonare voi stessi. Insomma, Lui non avrebbe mai potuto immaginare che gli esseri umani sarebbero stati così stupidi da dire continuamente: “Sono colpevole, non posso perdonarmi”.

Gli esseri umani trovano scappatoie per ogni cosa. Ora questo è un nuovo metodo moderno che hanno inventato per sfuggire la realtà. La realtà va affrontata e se ne deve gioire. Si dice viraja, ciò che deve permeare, la gioia. Venite a sedervi sul trono e gioite.

(Shri Mataji tossisce) Oggi il mio Vishuddhi è fuori uso, vedete. (Beve).

Ora che ho potuto parlarvi brevemente del Vishuddhi chakra, passiamo a quest’altro chakra chiamato Agnya chakra.

L’Agnya chakra risiede nel centro del chiasma ottico – il chiasma ottico è quello in cui vi è l’incrocio (di ego e super-ego) – e nel mezzo vi è un centro speciale chiamato Agnya chakra. È un centro molto sottile ed è adornato da nostro Signore Gesù Cristo.

Egli è il figlio di Mahalakshmi. È il figlio dell’intero Potere che risiede qui (indica tutto il canale centrale sullo schema dei chakra) ossia Mahalakshmi, Viratangana, la sposa del Virata, l’Energia dell’(Essere) primordiale.

Egli è il figlio da Lei creato e mirabilmente descritto nel Devi Purana e in altri testi – che credo non siano ancora tradotti in inglese – come Mahavishnu. Egli è chiamato Mahavishnu, la forma superiore di Vishnu; ma è il figlio di Vishnu (indica l’Agnya sullo schema), il figlio di Shri Krishna.

Shri Krishna lo ha descritto come l’Adhara, il supporto dell’universo intero.

Gli ha assegnato una posizione più elevata della sua, vedete? (Indica sullo schema che l’Agnya è al di sopra del Vishuddhi).

E ha dichiarato: “Quando Egli verrà su questa terra, darà prova di tutto ciò che io ho detto. Lo proverà poiché sarà l’essenza, sarà l’Omkara, sarà il Potere onnipervadente. Camminerà sulle acque. Non solo, ma risorgerà, il suo corpo tornerà in vita”.

Lo ha descritto perfettamente e gli ha assegnato la posizione più elevata poiché Egli è l’Adhar, il supporto: infatti risiede anche nel Muladhara, nel supporto della radice.

E risiede qui. In effetti Egli è il vice-rettore di questa università, possiamo dire, nel senso che, in ogni punto (indica i vari chakra sullo schema), dobbiamo ricevere un suo attestato.

Senza di Lui non si può, non è possibile risvegliare la Kundalini; se non si crede in Lui non si può conservare la realizzazione.

Ieri una signora mi ha domandato: “Non possiamo farlo senza Cristo?”. Le ho risposto: “Spiacente”. Senza Cristo (non è possibile) poiché Egli è onnipervadente, è l’Omkara, è il Potere, è Colui che fluisce in noi, è lo Spirito.

Se cercate lo Spirito, come potete fare a meno di Lui? È una domanda assurda.

Egli è venuto in questo punto (Agnya), ed essendo questo un passaggio stretto, ha dovuto attraversarlo; e per provare, come aveva affermato Krishna, che (lo Spirito) non può essere ucciso, si lasciò crocifiggere. Interpretò un dramma.

Sua Madre era lo Spirito Santo, era l’aspetto di Mahalakshmi, ma Egli non disse una parola su di Lei. Non ne parlò poiché, se lo avesse fatto, la gente avrebbe rivolto a Lei l’attenzione, e Lui è dotato di undici poteri distruttivi. È estremamente potente.

Voi potete anche mostrarlo come un tipo macilento, emaciato perché questo soddisfa il vostro sadismo, vi piace vedere Cristo in quel modo: ma Egli non era così. Ritengo sia stato raffigurato mirabilmente soltanto da Rubens; ma la migliore rappresentazione è nella Cappella Sistina, dove Michelangelo lo ha ritratto davvero arditamente come era.

Egli era alto – non altissimo, abbastanza alto – perfettamente sano e robusto con uno stomaco possente. È conosciuto come Lambodara, con un grande stomaco. Ed è stato in grado di trasportare una croce gigantesca sulla schiena. Per cui, quando lo hanno ritratto… insomma, ero sgomenta di come avessero potuto rappresentare Cristo in uno stato tanto miserevole, di come abbiano potuto farlo. È orribile!

Questo è soltanto il loro modo di raffigurarlo, il modo in cui volevano che fosse. Sono sicuramente questi gli individui che devono aver crocifisso Cristo, in quanto volevano vederlo così misero e sofferente. Come può una persona che sia un’anima realizzata essere così? Deve essere una persona allegra, vigorosa e dinamica. Deve essere una persona sana!

Se a parlare davanti a voi ci fosse una persona dall’aspetto miserevole che parlasse in questo modo (mima una espressione debole), le credereste?

Ma questo è il modo in cui hanno sempre trattato Cristo. Lo hanno diffamato, lo hanno angariato ed è stato crocifisso tante e tante volte. Trovo impossibile credere che questi individui siano rinati e lo abbiano crocifisso di nuovo! E continuano a crocifiggerlo.

Non è la crocifissione il messaggio di Cristo. Per questo non mi piace che le persone indossino la croce; non sopporto di vedere la croce. Non lo è! Naturalmente la croce è molto utile poiché gli spiriti maligni, se vedono una croce, scappano. Ma è il ricordo di qualcosa di insopportabile.

La Madre deteneva tutti i poteri, era Mahalakshmi. Egli era dotato di undici poteri, undici poteri per distruggere. Potete immaginare, nonostante avesse quei poteri, ha dovuto affrontare tutto senza ricorrere alla distruzione. Andò fino in fondo.

Ora, la gente potrebbe dire: “Come ha fatto a risorgere?”. Innanzitutto hanno obiezioni in merito all’Immacolata Concezione. Insomma, hanno obiezioni per ogni cosa. Ma Lui non era un essere umano, era il Potere divino!

Io vi concepisco nel mio cuore. Lo sapete questo? Introduco (in voi) la mia Kundalini e vi depongo dal mio cuore in essa, facendovi nascere da qui[1] (probabilmente Shri Mataji mostra il Sahasrara sul grafico dei chakra).

Allo stesso modo in cui voi avete ottenuto la vostra seconda nascita, anche Cristo ebbe una nascita immacolata. Ella lo pose nel cuore e nell’utero e lo creò.

È molto facile dubitare e fare affermazioni contro di Lui, dato che non è più qui. E ormai gli ebrei devono imparare una lezione. Lo hanno rinnegato una volta e hanno sofferto. Adesso non rinnegatelo un’altra volta. Non potete disconoscere la personificazione, l’incarnazione del Potere Divino.

Non curatevi dei cristiani; se i cristiani vi hanno tormentato, dimenticateli, sono proprio come voi: fanatici, fanatici, fanatici. Che siano cristiani o musulmani… Khomeini è come chiunque altro. Non trovo proprio nessuna differenza: dogmatici, ignoranti, fanatici.

Dimenticate questa gente, non rappresenta Cristo. Cristo stesso, nel secondo verso del secondo capitolo (del vangelo) di Matteo, ha detto: “Mi chiamerete Cristo, Cristo, ma io non vi riconoscerò”. Chi sono questi? Quelli che affermano di essere i rappresentanti di Cristo, di essere gli incaricati di Cristo, saranno tutti ritenuti responsabili e scaraventati all’inferno per come hanno gestito ciò che riguarda Cristo.

Alcuni di loro sono sinceri, non si rendono conto che tutto questo è artificiale – lo fanno in buona fede – ma devono ottenere la loro realizzazione. Devono chiedere la vera realizzazione e capire ciò che rappresenta Cristo dentro di loro, devono risvegliare Cristo in questo punto (Agnya). Come vi spiegavo, Cristo ha detto: “Dovete rinascere” e “Io devo nascere nel vostro cuore”.

Ora, il centro del cuore si trova sia in questo punto (Sahasrara, ndt) sia qui (cuore, ndt), infatti il cuore è controllato da questo centro situato nell’area della fontanella. Per questo motivo, quando Egli disse: “Dovreste mettermi nel vostro cuore”, in realtà intendeva: “Dovreste ottenere la vostra realizzazione”.

Persone di varie nazioni, anche della vostra, sono andate in India (come missionari cristiani), ma non dissero mai che quel Cristo che era nato era Mahavishnu. Egli infatti è già descritto nei Purana come Adhara, colui il quale, una volta risvegliato nella Kundalini… (si corregge) dalla Kundalini, avrebbe assorbito i vostri karma. Non andarono mai a dirlo, così gli indiani proseguirono con la loro teoria del karma e questi “guru” sono venuti qui ad insegnarvi il karma.

È sorprendente come accettiate tutte queste teorie assurde. Vi diranno, ad esempio: “Dovete soffrire, perché avete compiuto dei cattivi karma (azioni)”. Inoltre possono dire: “Sì, potete equilibrarvi, però andate a sinistra o a destra, e poi mantenetevi in equilibrio”.

Se è così, se dovete andare da un estremo all’altro, allora che ci fanno, loro, qui? Perché parlano? Dovrebbero stare zitti, perché non sanno fare niente. Loro non sono in grado di darvi la realizzazione, non sono in grado di salvarvi da questa situazione. Così, la cosa migliore è che soffriate.

Ma perché dicono che dovreste soffrire? Perché lo dicono? Perché vogliono godere delle vostre sofferenze. Vogliono che soffriate, perché loro ne godono.

Sono venuti molti discepoli di questi orribili guru che predicavano che occorre scontare i propri karma e soffrire, e mi hanno confessato di aver visto i loro guru deriderli e burlarsi di loro.

E mi hanno mostrato alcune fotografie, scattate a questi guru, che mostrano la totale derisione nei confronti di questi sciocchi discepoli che soffrivano fisicamente e mentalmente in presenza di questi guru.

Così, costoro ne ricavano un duplice godimento: il primo procurato dal denaro, l’altro dal sadismo e il terzo – quello maggiore – dal loro obiettivo che consiste nell’uccidervi e distruggervi tutti, poiché siete uomini di Dio. E ci riescono con la loro falsità, poiché voi vi lasciate impressionare dalle loro menzogne.

Vedete, se qui ci fosse qualche falso guru, questa sala sarebbe piena, sarebbe tutto esaurito, per la strada ci sarebbe un ingorgo. Ma quando si tratta di un vero guru – l’ho notato non solo qui – inizia ovunque molto lentamente.

Naturalmente, dove la gente sia molto semplice e sensibile è diverso, ma, specialmente in città, le persone sono così insensibili alla realtà e così sensibili ai demoni che è sorprendente come si sentano a proprio agio con i demoni e molto smarrite con la realtà. Questo perché siete nella menzogna.

Dovete rendervi conto che dovete diventare la Realtà, dovete diventare lo Spirito, ed esso non è tanto distante bensì risplende nel vostro sistema nervoso centrale, nella vostra consapevolezza. E questo è lo Spirito, è Lui, è Cristo.

Ho parlato anche in passato nelle chiese, ma oggi sto parlando per la prima volta di Cristo in una chiesa. Per questo ero molto felice di avere la possibilità di dire qualcosa che potesse stabilizzarlo, almeno in questa chiesa; e spero che quando le persone verranno qui, riceveranno la realizzazione e che qui accada qualcosa, che ottengano almeno il risveglio, poiché seduti dinanzi a me ci sono tanti santi. Forse, forse verrà quel giorno in cui, in questa chiesa, potrebbe accadere che le persone ottengano la loro realizzazione.

La vita (pubblica) di Cristo durò solo tre, quattro anni. Non gli fu consentito di vivere più a lungo. Fu fatto tutto il possibile, ma erano individui così stupidi, talmente stupidi che era impossibile parlare loro. Per questo lo uccisero.

Egli non riusciva più a parlare loro e, per questo, posero fine alla sua vita. Ma quella sua breve vita, che scintilla fu! Che scintilla!

Il modo in cui si sono comportati con Lui è atroce, devo dire. Gli apostoli stessi, devo dire, perché Matteo era così intellettuale, un tale intellettuale da non voler accettare l’idea dell’Immacolata Concezione. Era un uomo molto difficile, la contestava.

Diceva: “Se una vergine darà alla luce un bambino, tutti diranno che si tratta di una grandissima blasfemia, di una situazione illecita, e non se ne dovrebbe parlare”.

Un individuo orribile; ed erano uno “meglio” dell’altro. E quando iniziarono a diffondere il Cristianesimo, lo fecero in modo molto strano, perché prima erano entrati nel sopraconscio. Iniziarono a parlare le lingue di tanta gente.

Quella parte della Bibbia è inesatta, loro non erano diventati realizzati. La parte relativa al vento è corretta, ma ho notato che molte persone che vengono al mio programma per la realizzazione, percepiscono per qualche tempo la brezza e, subito dopo, deviano e scivolano nel sopraconscio. Ora vedremo che cosa significa entrare nel sopraconscio e nel subconscio.

Vedete che qui (indica l’Agnya sul grafico dei chakra) ci sono due boccioli (metafora dell’Agnya come fiore): sono i due petali, uno dei quali ovviamente controlla la ghiandola pituitaria che governa l’ego, e l’altro (controlla) la ghiandola pineale che governa il super-ego.

Ma questo (indica l’Agnya) ha anche la capacità di gonfiare questo (ego) proiettandolo su questo lato (estremità del lato destro, sopraconscio), e di gonfiare questo (super-ego) proiettandolo su questo lato (estremità del lato destro, subconscio).

Supponiamo che entriate nel sopraconscio: per cominciare, ciò che accade è che vi mettete a pensare troppo a qualcosa che riguarda il futuro, pensate di dover indagare, ad esempio, sulla galassia, sulle stelle e su tutto ciò che riguarda il futuro, per esempio le profezie, l’astrologia e tutte queste cose che riguardano il futuro.

Voi siete per lo più orientati al futuro, tendete a pianificare, ed ovviamente ogni programma fallisce. Ma questo eccesso di pianificazione può far sì che questo (ego) si proietti troppo su questo lato (estremità del lato destro, sopraconscio).

In effetti, come si vede qui (sul grafico), (l’ego) si trova su questo lato, è situato qui. L’ego è situato in questa zona e il super-ego in quest’altra. Qui non è stato possibile mostrare le tre dimensioni.

Dunque, il super-ego parte dalla nuca e arriva qui (fino alla fronte, emisfero destro), mentre l’ego va da qui a qui (parte dalla tempia destra, percorre tutta la fronte e termina sulla sinistra fino quasi dietro la testa, emisfero sinistro).

Ora, l’ego si gonfia così e si proietta da questa parte. E quando si gonfia su questo lato, entra nell’area del sopraconscio. Quindi si proietta su questo lato.

L’area del sopraconscio vi provoca visioni, allucinazioni. L’LSD[2] provoca questo, l’LSD fa questo. Allora cominciate ad avere visioni di persone defunte ma molto ambiziose: potreste avere, ad esempio, la visione di Hitler.

Potreste avere, diciamo, la visione di tutti gli orribili re che hanno regnato qui. Potreste arrivare a vedere dei colori. Potreste vedere le aure. E occorre capire, a questo punto, che si inizia a percepire le aure perché ci si allontana dal proprio essere, ci si disintegra.

È così che si comincia a vedere qualcos’altro che è separato da noi. Vedere le aure non è un buon segno in Sahaja Yoga. Se vedete le aure, dobbiamo riportarvi alla posizione originaria (verso il centro dell’Agnya), perché dovete essere nel presente e non nel futuro. (In caso contrario) diventate disintegrati.

Esiste, ad esempio, un apparecchio che capta le aure, ne parlavo con qualcuno che ha eseguito quel lavoro di rappresentare l’aura.

Ebbene, non si capta nessuna aura di una persona, non si vede nessuna aura in una persona che abbia ricevuto la realizzazione, in quanto è integrata, completamente integrata. Quando invece una persona è danneggiata, si inizia a captarne l’aura.

Ad esempio, in chi ha il cancro si capterà l’aura, in chi è alcolizzato si capterà l’aura, una sorta di aura frastagliata, mentre in una persona normale potrà non essere altrettanto frastagliata.

Quando invece la persona è integrata non se ne può vedere l’aura. Potete notarlo nella luce: se non ci sono anomalie, è una bella luce. Se c’è un’alterazione, è una brutta luce.

Tutti e sette i colori di una luce devono essere concentrati ed integrati. Se si manifestano separatamente, come in un prisma, non vi è integrazione. Mentre quando c’è integrazione, non si possono distinguere i sette colori.

Quindi, una persona (che emani aure) non è integrata. Tutte queste aure si manifestano a noi poiché interiormente siamo costituiti da sette tipi di involucri. Ma le persone di lato destro credono solo nei cinque involucri che chiamano kosha.

Non credo di avere tempo per questo, ma questi kosha sono creati… uno è creato dal primo centro, un altro dal secondo centro, un altro dal terzo centro – è così che funziona a livello fisico – dal quarto, poi dal quinto.

Il sesto ed il settimo centro non creano aure all’esterno, le creano all’interno, vicino al cuore. Queste aure si formano vicino al cuore ma, appena ottenete la realizzazione, si integrano tutte. Si fondono tutte in una, ossia nello Spirito.

Si può dire che, quando lo Spirito è in forma di un prisma, si hanno le sette aure; ma quando si integra, poiché si diventa un tutt’uno, tutte le aure diventano una.

Ebbene, l’integrazione è lo scopo di Sahaja Yoga ed ora penso di avervi spiegato come, allo stesso modo, si possa entrare anche nell’area del subconscio. L’area del subconscio si trova sul lato sinistro. Se vi spostate nell’area del subconscio collettivo, potete, ad esempio, innescare il cancro. Mentre con questo spostamento (verso destra, ndt) potreste avere attacchi di cuore e il diabete, problemi del genere.

Molti credono che lo zucchero provochi il diabete: è una sciocchezza. Lo zucchero non causa il diabete. Ciò che provoca il diabete è il pensare troppo. Chi non pensa troppo non lo contrarrà mai. I contadini indiani non si ammalano mai di diabete, non sanno che malattia sia.

Poiché voi pensate troppo, lavorate troppo, questo centro (Swadishthan chakra) è eccessivamente attivo. La sua funzione consiste nel fornire il nutrimento al cervello, deve sostituire le cellule del cervello. E queste cellule del cervello devono essere reintegrate. Pertanto esso crea nuove cellule dal grasso, cellule evolute, come ho detto, qui. E, nel caso in cui questa attività sia eccessiva, esso trascura gli altri organi che deve far funzionare: uno di questi è la milza, un altro è il pancreas.

E, quando trascura il pancreas, si contrae il diabete; non è a causa dello zucchero. Naturalmente lo zucchero (è necessario) poiché deve essere trasformato in grasso. Se manca lo zucchero, però, il lavoro è doppio. Se c’è lo zucchero, lo converte in grasso ad uso del vostro cervello; se però si pensa troppo e non si assume zucchero, si ha una doppia azione.

Ritengo tuttavia che anche se si assume zucchero ma non si pensa può nascere un problema, poiché (lo Swadishthan chakra) deve convertirne troppo in grasso. Insomma, è sovraccarico di lavoro, manca l’equilibrio.

Si deve dunque capire che troppo zucchero non fa bene, ma occorre assumerlo (in quantità moderata), in quanto lo zucchero è necessario. E fermate i vostri pensieri. Come si fermano i pensieri? Soltanto oltrepassando l’Agnya chakra.

È molto importante sapere che in questo punto, a livello dell’Agnya, i pensieri si interrompono.

I pensieri vi arrivano così, come un’onda. Un pensiero nasce e svanisce. Un altro pensiero nasce e svanisce.

Tra un pensiero e l’altro c’è uno spazio chiamato Vilamba. Ora, quando un pensiero nasce, automaticamente svanisce. Di un pensiero si può percepire la nascita, ma non il declino. Ebbene, questo spazio (Vilamba) è l’area del presente.

Un pensiero nasce dall’ego o dal super-ego ed entra nel passato, ma lo spazio tra i due pensieri è quello del presente. Uno è il futuro, l’altro è il passato. Ebbene, questo spazio deve dilatarsi. Quando si dilata, ciò che accade è che l’Agnya chakra si apre maggiormente e diventate consapevoli senza pensieri. Diventate consapevoli senza pensieri, entrate nel presente. Non esistono pensieri. Il pensiero è la barriera fra la creazione e noi stessi.

Se, ad esempio, guardate, osservate una bellissima pietra o qualche altra cosa e volete pensare che assomigli ad un uomo, a un diavolo oppure ad una divinità o a qualunque cosa, state formulando un pensiero.

Ciò che fate, quando invece siete realizzati, è semplicemente osservare, osservate.

Allora, tutta la gioia riversata nell’opera dal creatore, dall’artista, vi permea totalmente in quanto non esistono pensieri. Non ci sono onde, non c’è agitazione in un lago completamente tranquillo. Tutto ciò che è intorno, tutta la creazione penetra, si riflette completamente in esso e voi ne gioite nello stato di consapevolezza senza pensieri, chiamato Nirvichara Samadhi.

È un totale Nirvichara, in cui non si hanno pensieri, e si inizia a gioire completamente di quella creazione, se ne gioisce, niente va perso. La consapevolezza senza pensieri sopraggiunge nel momento in cui la Kundalini attraversa l’Agnya chakra.

Essa compie un duplice lavoro. Innanzitutto vi rende consapevoli senza pensieri. In secondo luogo, la Kundalini, se ha attraversato (il Sahasrara) ed è fuoriuscita, riduce questi (ego e super-ego) e colma questi (i canali sinistro e destro che scendono dall’Agnya) di grazia. La grazia ricade sui canali laterali. Quando sopraggiunge la grazia, iniziate a rilassarvi ed anche i centri si rilassano.

Questi centri sono in tensione (mima con le mani dei centri in tensione) ma, quando sopraggiunge la grazia, tornano alla normalità (mima con le mani due anelli sovrapposti). Si ha quindi una maggiore espansione, e la consapevolezza senza pensieri inizia ad instaurarsi a livello dell’Agnya chakra.

Ora, il mantra dell’Agnya chakra è il Padre Nostro. Ha due aspetti: Ham e Ksham.

Ham significa “Io sono” e Ksham significa “Io perdono”.

Così, nel caso in cui questo (indica l’ego) sia bloccato, dovete dire: “Io perdono”. Se in noi c’è ego, dovreste dire: “Io perdono”. Se in noi c’è super-ego, dovreste dire: “Io sono. Io sono”.

Ham e Ksham sono il bija, il seme, il seme della preghiera, del Padre Nostro.

Alcuni sostengono che il Padre Nostro non vada bene. Insomma, chi siete voi? Che cosa ne sapete? Stanno tutti a contestare tutti. Che cosa ne sapete voi? Quale autorità avete?

Il problema è che tutti, nei confronti della religione e di Dio, si sentono autorizzati a fare quel che vogliono. Sebbene non ne sappiano niente, sebbene siano assolutamente ignoranti al riguardo, ritengono di averne il diritto. Questo perché non esiste alcun controllo politico in merito. Persino Hitler può parlare di Cristo, chiunque può parlarne.

E in merito alla preghiera che Lui vi ha insegnato, chi siete voi per contestarla? Chi siete voi per contestare Lui? Non riesco a capire come possiate contestare qualcuno senza conoscere la vostra posizione in rapporto a Lui. Tuttavia questo è un comportamento comunissimo ed è dovuto all’ego. L’ego vi rende arroganti. E il peggior tipo di arroganza è contestare Dio, contestare Cristo, contestare tutto ciò che non comprendete.

La vostra mente è limitata, è uno strumento molto limitato. Non potete fare niente con questa vostra mente. Dovete trascenderla.

Qualcuno deve proiettarvi in questo stato. Dovete entrarci. Dovete diventare lo Spirito. Soltanto realizzando il vostro Spirito potrete connettervi con Dio. Prima di questo, non siete connessi.

Ecco perché dovete diventare lo Spirito. E lo Spirito è la connessione, il collegamento con Dio. Non esiste altro modo per potersi collegare con Dio.

Se volete rimanere nell’illusione, continuate così. Ma quella di cui io vi parlo è la verità, quella di cui vi parlo è la realtà e dovreste rendervi conto che non potete pagarla, non potete comprarla, non potete pretenderla e non potete farlo voi.

Per riuscirci, deve sopraggiungere la grazia di Dio, ricadere su di voi, oppure soltanto una persona illuminata può darvi l’illuminazione.

Ora, se devo parlare di Cristo… Una volta ho parlato di Cristo per sette giorni di seguito.

È (un argomento) illimitato. Egli è stato un’incarnazione talmente straordinaria che non so proprio come dire che è… lì ho detto tutto su di Lui. A Londra abbiamo numerose registrazioni che potete richiedere.

Adesso avremo un centro qui: Herman ha offerto casa sua e invieremo lì le registrazioni. A Londra abbiamo almeno trecento registrazioni che potrete ascoltare e capire per conto vostro.

E tutte queste registrazioni sono molto utili perché in realtà sono dei mantra: funzionano come i mantra e, ascoltandole, ottenete anche l’apertura dei vostri centri e tutto il resto.

Adesso (passeremo a) l’ultimo (chakra) ed è imbarazzante poiché, vedete, lui vi ha già detto che si ritiene io sia qui, in questo punto (indica il Sahasrara chakra sullo schema). Esso rappresenta l’integrazione. La conclusione è l’integrazione di tutti questi sette centri.

Tutti questi sette centri sono situati intorno a quest’area detta limbica. Questa è l’area limbica. Ora, se tagliate il cervello in senso orizzontale, vedrete che è simile ad un loto.

Potrete constatare come, nella sezione, assomigli ad un loto dischiuso. E i suoi mille petali, come si dice, sono così. La colorazione non è esatta, sono stati usati questi colori pastello perché a voi piacciono, possiamo dire comunque che ci sono queste specie di mille petali.

Nella Bibbia si dice: “Apparirò davanti a voi come lingue di fuoco”. E sono queste, si vedono, si vedono tutte. Ma queste sono molto grandi e sembrano vive, fiamme vive di diversi colori, che passano da uno all’altro, e sono mille.

Adesso i medici obietteranno: “Non possono essere mille, devono essere centonovantadue”. Insomma, immaginate questi sciocchi che discutono di questo; ma non sanno che sono mille e sono situati qui.

Nell’area limbica i sette centri si trovano tutti attorno a questo punto.

Ora, questo è l’Agnya chakra, in questo punto. Dietro, qui dietro (sulla nuca, ndt), esattamente dietro, c’è il Muladhara.

Intorno ad esso si trova lo Swadishthana. Intorno al Muladhara si trova lo Swadishthana. Se avete un blocco allo Swadishthana, potrete sentire in voi una pesantezza in questo punto (tocca il punto corrispondente dietro la testa, ndt).

Se avete un blocco, se ad esempio avete il diabete, i diabetici dopo qualche tempo diventano ciechi. Pèrdono il potere visivo poiché questa cosa comprime il lobo ottico, che è controllato dal Muladhara chakra, in questa zona sulla nuca che chiamiamo Agnya posteriore.

Qui dietro c’è lo Swadishthana chakra. Qui al centro trovate un osso, quello è il Muladhara, e intorno ad esso c’è lo Swadishthana chakra. Poi qui c’è il Vishuddhi chakra, il Virata. Il Vishuddhi chakra è situato qui (all’attaccatura dei capelli). Quando vi raffreddate, vi accorgerete di avere un problema qui. Ma se ci applicate qualcosa (forse un olio o balsamo, ndt) vi sentirete meglio.

E questo (all’attaccatura dei capelli) è il Vishuddhi chakra ed è collegato alla gola. Anche se avete problemi con la collettività, potreste rilevare un forte blocco in questo punto.

Ora, dietro ad esso, qui, c’è il Nabhi. Il Nabhi consta di un lato sinistro e un lato destro, come si vede qui. Il Nabhi sinistro e il Nabhi destro: ci sono due (aspetti), Nabhi sinistro e destro.

Non so se vi ho parlato del Nabhi sinistro e destro, ma sul libro potete trovare che esistono un Nabhi sinistro e uno destro.

Avete dunque un Nabhi sinistro e uno destro e, a volte, potete percepire il Nabhi anche qui.

Lo sente chi ha problemi a causa dei propri guru e qualcosa di questo tipo: in quel caso lo sentite. Ma tutto il Void si riflette qui (ruota il dito intorno alla testa, ndt) ed è chiamato Ekadasha Rudra. Questo Void. Tutto quanto. È come un anello intorno (alla testa), tutto intorno. E questo anello è molto importante, perché lo ricevete dal Void.

Se seguite un falso guru o qualcuno del genere, avrete un blocco qui. E questa è l’area dove risiede il Cavaliere, il Cavaliere dotato di undici poteri distruttivi, Colui che verrà per distruggere.

A quel tempo Egli non vi darà consigli, non vi redimerà, non vi darà la realizzazione. Abbatterà chi non è realizzato ed emanciperà chi è realizzato.

Questa è l’ultima (incarnazione) ma, per il momento, non invocatela. Lasciate ancora un po’ di tempo per salvare altre persone, poiché Lui non farà domande a nessuno, non vi concederà altro tempo, e quello sarà il tempo della totale distruzione di tutte le forze sataniche.

Questo qui è dunque Ekadasha, che raccoglie (tutte le negatività del Void, ndt), poiché tutti questi orribili guru sono qui (indica il Void). Questi sono gli Ekadasha. E si deve comprendere che ci si dovrebbe liberare di questo (tocca Ekadasha sulla fronte) molto facilmente.

I due figli di Rama sono nati qui (indica il Void) e si trovano sulla parte del sole (indica il Void destro) e sulla parte della luna (indica il Void sinistro).

Il sole e la luna sono entrambi qui (tocca l’Agnya sullo schema). E, come vi ho detto, il sole alla fine divenne Buddha, qui (ego), e – non alla fine (probabilmente nel senso che il lato sinistro non termina nel super-ego ma nel back Agnya) – (la luna) divenne Mahavira (super-ego): loro sono qui[3].

Quando erano su questa terra, Buddha parlò della non violenza, ma la gente pensò alla non violenza nei confronti di polli e insetti.

I seguaci di Mahavira, invece, i giainisti – in India abbiamo una comunità orribile chiamata giainista – credono nel vegetarianismo al punto di prendere un bramino, pagarlo e metterlo in una capanna nella quale introducono tutte le cimici del villaggio che si nutrono del (sangue del) bramino. È un dato di fatto, lo fanno anche oggi. E poi pagano il bramino, per aver nutrito le cimici. Spiegatemi questo assurdo vegetarianismo. Darò forse la realizzazione ai polli? – Pensateci – oppure alle cimici o ai lombrichi?

Voi siete esseri umani, non dovreste consumare carne di animali più grandi di voi, poiché questo è disgustoso, ma potete mangiare la carne di animali più piccoli di voi. Non c’è niente di male nel mangiarla, mentre con questo assurdo vegetarianismo esortano a non fare del male agli animali, ma non si fanno scrupoli di fare questo (dare i bramini in pasto alle cimici, ndt).

Sapete, i giainisti sono proprio i più grandi parassiti. E non si fanno scrupolo di uccidere le persone per denaro. Non si fanno scrupolo di andare – come si dice? – a shikar, a caccia, e uccidere qualsiasi cosa; però non mangeranno pollo, e nemmeno l’aglio.

L’aglio, come sapete, è ottimo per il cuore, ma loro non mangiano aglio. L’aglio fa molto bene al cuore, è molto indicato per chi abbia una predisposizione all’indurimento delle arterie. Quando esiste un problema di circolazione, fa molto bene mangiarlo, anche per il raffreddore. Chi soffre di raffreddore si sentirà molto meglio se, la sera, mangerà regolarmente uno spicchio di aglio fresco e poi si laverà i denti. Già che ne parlo ho voluto dirlo.

Dunque, questi sette centri sono situati qui. Ora, nel punto della fontanella si trova il chakra del cuore. Pensate, si trova nel centro.

Quindi, dove risiedo io? Insomma, i centri sono sette, quindi io sono come una bolla.

Ma se io sono nel vostro cuore, risiedo qui (Shri Mataji tocca il proprio Sahasrara).

Ebbene, la chiave di Sahaja Yoga è che dovete riconoscermi. Se non riuscite a riconoscermi non potete progredire in Sahaja Yoga, devo ammetterlo francamente.

Non lo dico nelle mie prime conferenze ma, dato che lui ha già rivelato chi sono, adesso devo chiedervi, per favore, di riconoscermi. Come vostra Madre vi chiederei di riconoscermi. E non dovete darmi niente, ma soltanto prendere da me. Prendete. Ma riconoscetemi.

Se non mi riconoscerete, questo (Shri Mataji tocca il proprio Sahasrara) non si aprirà, rimarrà sempre chiuso.

Ecco perché alla fine dite: “Madre, concedimi la realizzazione”: perché io sono venuta su questa terra per darvi la realizzazione. Questo è il mio lavoro. È uno dei peggiori compiti che si possano avere (Risate, Shri Mataji ride).

Infatti, è molto difficile parlare con le persone, parlare loro di questo, in quanto sono sempre sul piede di guerra, sono molto aggressive e si mettono a ribattere.

È un lavoro da Madre, un lavoro ingrato, assolutamente ingrato. Devo farlo io. E soltanto una Madre può farlo. Infatti, se ci fosse stato Cristo, avrebbe usato quegli undici poteri uccidendo tutti.

Se fosse stato chiesto a Cristo, (si corregge) a Krishna, anche Lui aveva Samhara Shakti (il potere di distruggere) e avrebbe ucciso.

Ma per far uso di tutto in modo integrato ed equilibrato, con comprensione per gli esseri umani, occorre una Madre. E per questo motivo, a volte, alcuni tendono a diventare molto sfacciati e ad abusarne o a prendersi delle libertà. È una cosa sbagliata.

Io sono ciò che sono, e sono Amore. Non posso farne a meno. Non posso proprio farne a meno. Io sono Compassione.

Un giorno mi sono sentita davvero molto disgustata. Una volta mi sono sentita molto indignata per i comportamenti della gente e ho detto: “Lasciamo perdere!”. E poi, d’improvviso, ho visto la mia fotografia, i miei occhi, e ho detto: “Nirmala, tu sei Compassione, sei la Compassione, non puoi evitarlo. Non puoi proprio farne a meno”. Devo farlo. So che a volte significa davvero troppo, troppo, ma devo portarlo a termine.

Ora, alcuni esordiscono con la domanda: “Perché Lei, Madre?” Io rispondo: “Perché non voi? È una buona idea! Coraggio, fatelo!” (Risate). Sarebbe la cosa migliore; per me ritirarmi sarebbe la cosa migliore: mio marito potrebbe assegnarvi un vitalizio per questo, sarebbe felicissimo se avessi trovato qualche sostituto. Ma ancora non ho trovato chi mi sostituisca; vorrei che poteste farlo voi, sarebbe una buona idea.

Ora, il nome stesso Nirmala significa Immacolata, ossia Colei che è il potere che purifica. È anche un nome della Dea.

In realtà, Lalita è il nome del mio segno (zodiacale), il nome della Madre Primordiale. È il nome della Madre Primordiale.

Ma esistere come essere umano, con tutti questi centri che lavorano intorno a Sé… ad esempio, negli ultimi tre giorni non sapete quante vibrazioni io abbia, potete chiedere a Warren e ad altri. Ho chiesto loro di assorbire le vibrazioni e loro facevano così, perché non riuscivano a toccarmi. Hanno provato a mettere la mano sulla mia testa e stavano proprio… non riuscivano a toccarmi, dalle vibrazioni che c’erano.

Non è facile portare tutto questo peso su questo corpo umano, avere l’aspetto di un essere umano, agire da essere umano, comportarsi da essere umano, per stabilire un rapporto. Perché è necessaria un’incarnazione?

Perché deve stabilirsi un rapporto, in quanto l’inconscio non può parlarvi. Qualunque cosa vediate in sogno, poi vi torna indietro dall’area del subconscio, e tutte le idee saranno così sconclusionate, così confuse che non si riuscirà a risolvere nulla.

Pertanto, occorre venire su questa terra da essere umano e comunicare con voi verbalmente. Non ho mai saputo l’inglese, in tutte le mie vite. Questa è la prima volta che imparo l’inglese, ma ancora non conosco l’inglese americano. Spero di poter imparare qualcosa in più viaggiando. Il desiderio di Dio è che siate realizzati. È tutto scritto nella Bibbia e in tutte le Scritture. È scritto profusamente nei libri di Adi Shankaracharya il quale mi ha descritto in modo completo, in modo molto dettagliato.

E per gli indiani è facile arrivare a me. Intendo dire che, sebbene io non abbia molti discepoli nelle città, essi sono consapevoli del mio avvento e sanno della mia presenza qui. La maggior parte di loro lo sa ma non riesce a capire perché io sia venuta in America. Dicono: “Perché viene qui? Qui la gente non l’accetterà”.

Io però non la penso così, io vi ritengo infatti grandi ricercatori, grandissimi ricercatori, nati in questa nazione; siete una categoria speciale e devo lavorare per voi.

Devo dire che la trasformazione avvenuta nei sahaja yogi occidentali, non è avvenuta in uguale misura negli indiani, sebbene essi siano avvantaggiati essendo nati in un Paese che ha delle basi, che conserva l’attenzione integra. L’attenzione è decisamente integra, quindi, lì è facile riuscirci. Qui è difficile, non attrae la gente; malgrado ciò, siete tutti persone straordinarie. Molti di voi si sono smarriti, ma possono essere salvati tutti.

Chi è qui, dovrebbe rendersi conto che oggi ha la più grande opportunità della sua vita di ottenere la realizzazione e dare la realizzazione agli altri. Per prima cosa dovete mettervi a posto voi, poi potrete dare la luce agli altri.

Ora, la cosa fondamentale, necessaria per Sahaja Yoga, è la saggezza. E, con la logica, arriverete a concludere e comprendere che Sahaja Yoga è la soluzione a tutti i problemi del mondo, a tutti i problemi mondiali.

Prendete, ad esempio, il capitalismo e il comunismo: ebbene, io sono una capitalista perché possiedo tutti i poteri, e sono comunista perché non riesco a goderne senza darli a voi. Ma è spontaneo, non è che devo fare qualcosa perché ci penso, ma semplicemente funziona. È così.

Tutti i problemi, politici, economici, di qualsiasi tipo, possono essere risolti.

Krishna ha detto: “Yoga Kshema Vahamyaham”: “Quando ottenete lo Yoga, conseguite il benessere”. Lo ha promesso. Avrebbe potuto dire: “Kshema Yoga Vahamyaham”, ma non disse così. Egli disse: “Yoga Kshema Vahamyaham”. Prima di tutto lo yoga. Per prima cosa unitevi, unitevi allo Spirito, poi sarete benedetti con tutte queste cose.

Questo (Nabhi) è anche il centro della prosperità, di Lakshmi, che funziona anche a livello materiale. E tutti i sahaja yogi che sono venuti da me hanno la benedizione del benessere materiale: non troppo come il signor Ford – quello è un caso estremo, è un grattacapo – ma ottengono il benessere da ogni punto di vista, in modo equilibrato e integrato.

Il metodo ultimo è dunque quello dell’integrazione, nel senso che diventate completamente integrati. Qualunque cosa facciate, viene sostenuta dal vostro cuore, dalla vostra mente e dal vostro corpo. Siete completamente integrati in un unico essere, ossia il vostro Spirito.

Che Dio vi benedica tutti.

Questa è l’ultima conferenza, dopodiché andrò a Filadelfia. Pregate che a Filadelfia altri ottengano la realizzazione, che arrivi un maggior numero di persone in Sahaja Yoga e diventino illuminate. Dopo andrò a Houston, poi a Los Angeles e Vancouver, per un giorno. Se laggiù avete amici o parenti, potete scrivere, dar loro l’indirizzo, affinché possano contattarci e partecipare al programma.

Che Dio vi benedica tutti.

Di solito non parlo di me, ma oggi ho dovuto farlo perché, appena sono arrivata, lui ha rivelato chi sono. È una mancanza di tatto, è una mancanza di delicatezza, dirlo. È meglio che siate voi a scoprirmi, piuttosto che sia io a dirvelo, infatti Cristo fu crocifisso, tutti furono torturati.

Io non voglio ostacolare il mio lavoro, perché non cambia nulla dirvelo prima della realizzazione. È meglio dirvi dopo la realizzazione che io sono lo Spirito Santo. È indubbio: Io sono colei di cui ha parlato Cristo.

Avevo detto che non lo avevo mai dichiarato da un… [Yogini: “Palco”] … palco, ma loro mi dicevano: “Madre, una volta o l’altra dovrà dirlo”. Ho risposto: “Lo annuncerò in America”.

Ebbene, oggi dichiaro che io sono lo Spirito Santo. Io sono lo Spirito Santo, incarnato su questa terra per la vostra Realizzazione.

Che Dio vi benedica.


Qualche domanda?

Uomo: Madre, vorrei dire semplicemente che io l’amo!

Shri Mataji: Come?

Uomo: E vorrei stasera in qualche momento prendere il resto delle fotografie perché non sono sicuro che gli altri le abbiano ancora. E questa è la mia domanda importante: come posso calmare i miei pensieri?

Shri Mataji: Cosa ha detto?

Uomo: Come posso calmare i miei pensieri?

Warren: Vuole sapere come poter fermare i pensieri.

Shri Mataji: Come?

Warren: In che modo può fermare i pensieri.

Shri Mataji: Come può che cosa?

Warren: Diventare senza pensieri.

Shri Mataji: (Ridendo) Recita il Padre Nostro di fronte alla mia fotografia. D’accordo? Funzionerà. Il Padre Nostro è la chiave di accesso, è indubbiamente la chiave di accesso.

Warren: Un breve annuncio che riguarda tutti: è disponibile e si può acquistare da Tracy, che è seduta laggiù e stasera ne ha alcune, una fotografia di Mataji. È una fotografia di ottima qualità, in bianco e nero.

Christine avrà una scorta di queste fotografie. Esiste anche un libro intitolato “L’Avvento”, che qualcuno ha già ricevuto, sull’avvento di Mataji e Sahaja Yoga, e che potrete acquistare, una volta stabilizzati in Sahaja Yoga.

Non dimenticate che qui ci sono Christine e Herman e lui ha messo a disposizione la sua casa come luogo di incontro per Sahaja Yoga. Dopo la partenza di Madre, dovreste riunirvi tutti, formare un nucleo, rafforzarvi e poi iniziare a dare la realizzazione agli altri. Allora sarete in grado anche voi di creare dei centri nella vostra circoscrizione, magari anche fuori New York.

È così che si espanderà. Come ha detto Madre, una candela accesa può accenderne un’altra.

Avete una enorme responsabilità. Christine è qui per assistervi. Tracy sta per andare sulla Costa occidentale ed è così che si diffonderà in America. Assumetevene la responsabilità.

Shri Mataji: E Steve è a Boston. Steve e Christine sono a Boston. Alzatevi, che possano vedervi.

Warren: Steve e Christine sono a Boston.

Christine, fatti vedere da tutti, così potrete prendere nomi e indirizzi e qualsiasi contatto; e Tracy sarà sulla Costa occidentale se conoscete qualcuno laggiù.

Shri Mataji: E a casa di Herman. Herman, puoi alzarti? Domani andrò a vedere la sua casa.

Warren: Dov’è?

Shri Mataji: Dov’è andato?

Warren: Non è riuscito a venire stasera, Madre. Stasera doveva lavorare.

Shri Mataji: Ah, doveva lavorare stasera, sì. È venuto qualche volta.

Una signora: Lei ha parlato del super-ego sul lato destro, sul lato destro del cervello.

Warren (ripete): Lei ha detto che il super-ego è sul lato destro invece di…

Shri Mataji: No, intendo nel senso che si sposta così, vedi (dalla tempia destra fino alla nuca)? E così (dalla tempia destra alla sinistra). In questo modo (dalla tempia destra fino alla nuca). Il super-ego si sposta più verso destra, preme più dalla parte destra. Ma il movimento, la separazione è così (mima una linea trasversale sopra la testa, ndt), capito?

Domanda: Che tipo di pensieri potrebbe incrementare l’attività di questo lato, espandere il super-ego?

Warren (ripete): Che tipo di pensieri potrebbe aumentare l’attività del super-ego?

Shri Mataji: No, no, no, no, no, no.

Warren: Chiede quale tipo di pensieri.

Shri Mataji: Che tipo di pensieri.

Domanda: È il fatto di pensare troppo…?

Shri Mataji: Adesso non pensare. Non pensare. Per prima cosa, devi diventare consapevole senza pensieri, non pensare. Ma, una volta realizzati, una volta che siate realizzati, qualsiasi cosa pensiate si realizza. Qualunque cosa desideriate si realizza, poiché la vostra attenzione è illuminata. La vostra attenzione è illuminata.

Quando sono andata ad Orléans, ad esempio, c’era una signora che soffriva di cancro al seno: la curai e guarì. Circa un anno dopo, di recente, sono stata in Svizzera e qualcuno, Robert, è venuto da Orléans e mi ha riferito: “Madre, lei è guarita ed è una sahaja yogini, ma adesso ha un terribile problema ad un rene, dei dolori tremendi e si trova in ospedale”. Appena lui me lo disse, il dolore cessò ed il calcolo venne espulso. E da quel giorno lei sta bene. Funziona dunque all’istante.

Qualsiasi cosa chiediate accadrà, qualsiasi cosa desideriate si realizzerà perché diventate consapevoli collettivamente e l’Essere collettivo vi aiuta.

A parte questo, tutti gli angeli, come San Michele che risiede su questo lato, vi aiutano. Ieri l’altro era il suo compleanno, è stato celebrato il compleanno di San Michele. Egli è qui, sul lato sinistro. E San Gabriele è sul lato destro. E tutti i loro eserciti sono con voi, si prendono tutti cura di voi.

Se, ad esempio, un’anima realizzata, realizzata e stabilizzata, viaggia in treno, non ci saranno incidenti. In caso di incidente, si salveranno tutti. Vengono salvati in modi miracolosi.

Sarete sbalorditi nel vedere come sarete aiutati in migliaia di situazioni. Quindi, non pensate, affidate tutto a Dio. Pensa Lui per voi.

Domanda: Sì. Come si fa a sapere chi è realizzato? Ho letto molto su Rajneesh e ho incontrato Swami Vishnudevananda[4] e sono rimasto molto colpito da entrambi. Come faccio a sapere che Lei… io sono rimasto colpito da loro come sono colpito da Lei.

Shri Mataji: Che cosa dice?

Warren (ripete): Come si riconosce un’anima realizzata, un autentico maestro?

Shri Mataji: Vedete, se non siete il vostro Spirito, non potete. Dovete diventare lo Spirito, allora ottenete la consapevolezza vibratoria, ricevete in voi la brezza fresca.

Questa brezza fresca non è altro che l’Energia onnipervadente che iniziate a percepire sui vostri… (polpastrelli). Lei è venuto per la prima volta? Ecco perché. Questa domanda è giustificata, ma ne ho già parlato. A quel punto dunque iniziate a percepire l’Energia onnipervadente, è chiaro? A quel punto potete anche sentire se una persona è realizzata oppure no.

Ma, anche se non siete lo Spirito, potete capirlo con la logica, poiché una persona che sia un’anima realizzata non potrà mai prendere niente di vostro. Non può essere un parassita. Non vive delle vostre risorse. Una persona così… certo, si può pagare per questa sala, va bene. Si possono pagare i viaggi di questa persona, questo va bene. Ma non si può vivere del denaro altrui. Ovviamente, se volete che qualcuno venga potete pagargli il taxi, è una questione diversa.

Ma questa persona (un vero maestro, un’anima realizzata) avrà un’indole molto distaccata, non si preoccuperà, non è interessata al denaro, non è una persona mondana, non è interessata agli aspetti materiali della vita. Una persona così conduce una vita santa. Deve essere una persona casta. Non può aver sposato la propria segretaria (riferimento ai comportamenti di certi falsi guru, ndt) o aver fatto qualcosa del genere e portare avanti… diventare disgustoso e comportarsi da stupido. Sapete, non può. Chiunque si comporti così non può essere un’anima realizzata, non si possono pretendere delle Rolls-Royce. Voglio dire che per un’anima realizzata le Rolls-Royce sono come un carro tirato da buoi; che differenza c’è?

Insomma, si può dormire per strada, in un palazzo o da qualsiasi altra parte, è indifferente per una persona così. Essa può essere ricca di nascita, può essere povera, non c’è differenza. Ha un corpo in grado di adattarsi a qualsiasi tipo di vita. Si possono notare tanti aspetti (in un’anima realizzata). E non può pretendere nessuno sforzo, non dovrebbe farvi fare nessuno sforzo, è lui che lavora.

Sono io a dover lavorare, non voi. Chi sa nuotare deve lavorare instancabilmente per salvare la gente. O deve forse farlo chi deve essere salvato? Insomma, si tratta di semplice logica. Semplice logica. Se vi dicono di stare dritti sulla testa domandate: “Sei tu che ci salverai o dovremo salvarci da soli?”.

I salvatori devono lavorare molto, con grande impegno.

Warren: Sì.

Shri Mataji: Loro sono venuti per la prima volta. So che farete alcune domande…

Ricercatore: Nessuna domanda.

Shri Mataji: Va bene.

Ricercatore: Non ho domande. Desidero soltanto dire una cosa.

Shri Mataji: Va bene. Dimmi.

Ricercatore: Non ho domande perché mi rendo conto che le domande molto spesso creano una resistenza. Devo dirle che durante la Sua conferenza ho avuto come la sensazione che Lei si rivolgesse a me.

Shri Mataji: È vero. So che sei un grandissimo ricercatore, ho potuto vederlo.

Ricercatore: E desidero lasciarlo sedimentare, è tutto quello che voglio dire. È stato bellissimo.

Shri Mataji: Che cosa dice?

Warren: Diceva quanto, mentre l’ascoltava…

Shri Mataji: Lo so, lo so, ti ho visto, ti ho visto, me ne sono accorta, sono stata molto felice di vederti qui. Sono stata molto felice di vederti qui. Lo so, lo so. E ce ne sono molti altri come te in questo paese che dovete cercare e trovare.

Ce ne sono molti, sono… non so perché non siano qui; oggi li aspettavo come aspettavo te. Ti aspettavo da tempo.

Bene, qual è…

Signora: Una settimana fa ho letto in un giornale un articolo sulla guerra biologica in atto in Cambogia. Lei sa che cosa significhi, guerra biologica?

Warren (ripete): Ha letto un articolo sul giornale su una guerra biologica in atto in Cambogia. Una guerra biologica.

Signora: Significa che hanno ed usano degli organismi che emettono una tossina per uccidere la gente.

Warren (ripete): Usano degli organismi che emettono tossine che uccidono la gente.

Signora: E mi chiedevo se sia il principio della fine.

Warren (ripete): Chiede se è l’inizio della fine.

Shri Mataji: Vedete, la gente fa queste cose spinta dall’odio. Odia, non ha mai conosciuto il potere dell’amore. Ha conosciuto soltanto il potere dell’odio. Il potere dell’amore è molto potente, molto dinamico. Possono essere conquistati. Hai fatto bene a portare questo fatto alla mia attenzione. La mia attenzione è sulla Cambogia. È stata sul Vietnam, è stata sulla Cambogia, la mia chitta, la mia attenzione. Occorre lavorarci.

Adesso, però, dovreste innanzitutto essere informati su questo paese, che sta per essere distrutto dall’interno. Non vi rendete conto fino a che punto questi guru vi abbiano distrutto. È una pessima atmosfera, davvero pessima.

I bambini possono essere uccisi così, senza che neppure ve ne rendiate conto. La gente può essere uccisa così. Se la magia nera prende il controllo può uccidervi senza che ve ne accorgiate.

Gli spiriti possono usare la magia nera ed essere molto efficaci. Possono spingere la gente a suicidarsi, in migliaia possono togliersi la vita. Insomma, questo è molto più pericoloso di questa guerra biologica che, come avete visto, è dichiarata, mentre questo è occulto e dovete stare in guardia.

In questo paese può accadere qualsiasi cosa. Oltretutto avete permesso di venire qui a tutti questi individui che sono degli anticristo. E hanno portato qui tutte le cattive vibrazioni. Vibrazioni così cattive che tutto il paese può subire un grande trauma. Intendo dire che potrebbe esserci un pericoloso sconvolgimento, terremoti, può trattarsi di qualsiasi cosa.

Terribili eventi possono accadere a questo paese. Siete in bilico su una situazione gravissima alla quale dovreste prestare attenzione.

Non occupatevi della Cambogia. Non è (in una situazione) così difficile. Può essere controllata. Il problema maggiore è in questo paese.

Warren: Non facciamo più domande di tipo politico.

Shri Mataji: Ancora una, va bene, lascia che la faccia, un’altra.

Warren: Soltanto sull’aspetto spirituale.

Shri Mataji: Va bene.

Altra signora: Mi sento molto sicura riguardo all’aspetto spirituale, quindi…

Shri Mataji: Riguardo a cosa?

Altra signora: Quindi non ho bisogno di fare domande su questo.

Shri Mataji: (A lato) Su cosa?

Altra signora: Però non avevo mai sentito parlare di questo aspetto, sa, ciò che dice lui ora: non capisco cosa intenda lui per guru occulti.

Shri Mataji: Vede, glielo spiegherò io cosa significa. È in atto un attacco psicologico alla psiche delle persone, sa? Attraverso gli spiriti.

E questo è un fatto gravissimo di cui non avete idea, voi siete molto ingenui, assolutamente ingenui, non ne avete idea. Voi addirittura giocate con la parapsicologia, ed è molto pericoloso.

La parapsicologia… anche i russi sono estremamente ingenui. Riportano traumi psicologici, interamente psicologici, di cui non vi rendete conto, non ne siete affatto consapevoli.

E questo attacco si abbatterà su di voi con inaudita violenza. È possibile. Adesso pensate soltanto che questi individui hanno cinquantamila seguaci, immaginate, follemente innamorati dell’anticristo. Costui è un anticristo nato, è l’anticristo che si è installato qui.

Signora: A chi allude?

Shri Mataji: A questo guru Maharaji.

Signora: Ah sì, guru Maharaji.

Shri Mataji: Sono tanti. A Rajneesh avete concesso un posto qui. Rajneesh è un anticristo. È orrendo, lo avete portato voi qui. In India non gli è stato possibile restare, è dovuto fuggire. Avete gente di ogni genere qui. Mahesh yogi. Tutti.

Signora: Anche Mahesh yogi?

Shri Mataji: Orribile! Il peggiore di tutti!

Signora: Perché?

Shri Mataji: Perché? Perché ha rovinato tantissima gente. Ha provocato l’epilessia. Il suo direttore della squadra volante che aveva (ride)…- [Signora: “In Svizzera”] – in Scozia, quella vera era in Scozia, e il direttore era con Peter Pierce.

Lui venne da me con la moglie e la figlia, tutti con l’epilessia. E dovete vedere ciò che lei adesso ha scritto riguardo a ciò che lui le ha fatto. Ha rilasciato questa intervista prima di venire da me. Io non glielo avrei permesso, ma lo ha fatto prima. Ed è così che lui ha fatto.

In questo modo si contrae l’epilessia e altri disturbi. Insomma, come vi libererete dell’epilessia? Non potete curarla, non sapete da dove viene, non ne conoscete l’origine, non sapete come curarvi. Siete così ingenui!

E ci sono migliaia e miliardi di persone che neppure riescono a vedere ciò che non va in lui. Voi non ne capite nulla. Insomma, niente, non ne avete idea.

La vostra psicologia è di livello infantile a paragone della conoscenza che ne hanno gli indiani. Loro sanno tutto in merito. Voi potete pensare di essere molto evoluti, potreste essere molto evoluti per quanto concerne i ponti e quant’altro, ma non avete idea di come siano gli esseri umani, siete persone molto semplici. Estremamente semplici.

Signora: Ma, Madre, io pratico meditazione trascendentale da nove anni…

Shri Mataji: Sì, lo so (la signora e Shri Mataji ridono).

La signora: E…

Shri Mataji: Hai questo blocco qui (Shri Mataji tocca la propria area degli Ekadasha Rudra). Ora lo sentirai con l’ascesa della Kundalini, lo sentirai qui.

Signora: Bene.

Shri Mataji: Capito?

Signora: Non l’ho trovata una cosa negativa nella mia vita.

Shri Mataji: Sei una dolce persona.

Signora: Grazie.

Shri Mataji: Sei una ricercatrice. Sii gentile con te stessa, sii gentile con te stessa, tu sei il tempio di Dio.

Signora: Comunque Mahesh yogi non mi è mai piaciuto.

Shri Mataji (ridendo): Ecco!

Signora: Ho ricevuto due suoi mantra. E io…

Shri Mataji: I mantra – come ho detto, quella dei mantra è una grande scienza, per ogni centro c’è un mantra diverso. Lui vi dà soltanto un mantra…

Signora: Me ne ha dati due.

Shri Mataji: Due, e vi dà…

Signora: Non me lo ha dato, ho dovuto pagarlo.

Shri Mataji: Bene. Sapete, i suoi mantra sono… se li dite in India rideranno di voi. Un mantra è tinga che significa questo (mostra il pollice destro), mostrare questo è tinga.

Ingainga significa…

Signora: Esatto.

Shri Mataji: …la coda, la coda – inga significa coda di scorpione. Ci pensate?

Signora: Questo l’ho usato (risate).

Shri Mataji: Ma guarda. Quello non è sanscrito, niente, è orribile. Ha un significato orribile. Se dite a qualsiasi indiano che lui vi ha dato il mantra di inga, scoppierà a ridere, se sa un po’ di sanscrito. Ma anche se conoscono l’hindi, l’hindi comune.

Ainga: ainga è un termine in pessimo hindi che si usa per dire “vengo”.

Signora: Che cosa significa?

Shri Mataji: Significa “arrivo”. È un modo di dire “sto arrivando” in un cattivo hindi; se non conoscete l’hindi dite ainga. È (ride) una barzelletta.

Ricercatore: Che cosa si fa con i vostri mantra? Anche io ne ho uno (dato dal falso guru, ndt), non riesco ad usarlo, con me non funziona. Ma è ancora nella mia mente. Comunque non fa nulla.

Shri Mataji: Sbarazzatene.

Ricercatore: Lo dimenticherò proprio.

Shri Mataji: Dimenticalo. Ecco il motivo del problema di cui parlavi e dei dubbi. Loro vi instillano dei dubbi. Questi orribili inga, pinga e tinga. In sanscrito non esiste la desinenza ing” del gerundio. No. Questo ing” dovete averlo preso dall’Inghilterra, non so. Non so da dove. Oh, lui è orribile!

Signora: Bene, grazie.

Warren: Sì.

Seconda signora: Madre, per quanto riguarda i bija mantra da usare quando si medita sui chakra, voi iniziate a meditare da quelli in basso verso quelli in alto e usate bija mantra come lam, yam, sa? No, è lam

Shri Mataji: Non riesco a sentirla.

Signora: Oh, in ogni caso, se si medita va bene usare le parole seme (bija)?

Warren: Se si medita sui chakra usando i semi, i mantra seme…

Shri Mataji: Per ora non fatelo, d’accordo? Per il momento non fatelo. [Signora: “Per ora non si fa”]. In seguito. [Signora: “Non si fa?”].

Per ora stabilizzatevi. Per il momento non usate i mantra seme, perché non sapete dove sia la Kundalini. Per prima cosa stabilizzatevi. Dovreste conoscere voi stessi, il vostro problema.

Poi in Sahaja Yoga insegniamo ogni cosa, una ad una: quale chakra è bloccato, quale mantra usare, quale mantra seme usare. Ormai non occorre usare neppure i mantra seme, perché avete la Kundalini nelle vostre mani, quindi usate i mantra della Kundalini. È così.

Abbiamo mantra per ogni cosa e dovete apprenderli poco a poco e farlo. Ma non prendete iniziative personali, perché dovete ancora stabilizzarvi completamente, non è forse così?

Finché non siete stabilizzati, finché non siete ingegneri completi non vi viene affidato nulla.

Quindi, adesso, è molto importante soprattutto il tempo di transizione. Per prima cosa vi trasformate, ma la trasmutazione richiede tempo. Come un bruco che diventa farfalla, ma deve liberarsi di tutti i residui che si portava addosso. E deve accadere questo: per prima cosa deve diventare una farfalla, a quel punto sa come fare il lavoro. Chiaro?

Pertanto, nel periodo di transizione dovete essere molto, molto cauti, svilupparvi con grande costanza e ascendere.

Qui c’è Christine, e potremmo anche inviarle qualcuno dall’Inghilterra per aiutarvi a riuscirci in modo graduale, stabile, costante, fino a raggiungere una comprensione profonda.

Dimenticate tutto il resto. Dimenticate questa cosiddetta conoscenza. Come ha detto Shankaracharya, Adi Shankaracharya, una volta realizzati anche la scienza sembra un gioco da bambini. Tutta questa conoscenza è non-conoscenza.

Surdas[5] ha detto: “O Signore, rimuovi la mia avidya, rimuovi la mia non-conoscenza”. Per ora, dunque, dimenticate i bija mantra, sbarazzatevi di tutti i libri sui chakra, avete il vostro libro della vostra esperienza personale.

Imparate per conto vostro e diventate maestri. Maestri della Kundalini.

Voi avete poteri come quelli che ha Shri Ganesha. Potete alzare la Kundalini così (fa con la mano il gesto di alzare la Kundalini). Persino i più grandi guru che ho incontrato in India sono gelosi di voi, credetemi.

Loro sono indubbiamente autentici (guru), ma non riescono a capire perché io vi abbia dato la realizzazione così presto. Non riescono a capire come, nonostante tutte le vostre impurità, voi possiate alzare la Kundalini mentre loro non sono in grado di farlo. È molto interessante che siate fatti a modello di Shri Ganesha, immacolati. Quindi per prima cosa stabilizzatevi. Questo è importante.

Bene, chi è venuto per la prima volta… Sì?

Ricercatore: Sono curioso, forse non ho capito ciò che Lei ha detto, ma potrebbe spiegare cos’è la Kundalini e come possiamo alzarla?

Shri Mataji: Buona idea, ottima! Vi spiegherò come alzare la Kundalini.

Ma adesso, vi daremo prima di tutto la realizzazione, poi potrete usare la mia fotografia per un po’ di tempo per alzare la Kundalini degli altri – metteteli di fronte alla fotografia, non cercate di farlo da soli, all’inizio.

Ciò che dovete fare è metterli di fronte alla fotografia, d’accordo? Metteteci una luce davanti e chiedete loro di rivolgere le mani verso la fotografia. A quel punto iniziate ad alzare la Kundalini. Dietro di loro. Se volete, potete tenere una mano verso la fotografia e, con l’altra mano alzate la Kundalini da dietro, così.

La sentirete salire voi e potrà sentirla anche la persona. Una o l’altra mano potrebbe non sentire, e allora saprete quali chakra sono bloccati sulle vostre dita, sapete, è tutto nel libro.

Avete il libro?

Bene, avrete il libro, è lì.

E allora conoscerete voi stessi e saprete quali chakra sono bloccati. Naturalmente abbiamo un luogo d’incontro in cui apprenderete come correggere i centri, come stabilizzare la realizzazione delle persone. Va bene?

E inoltre chi vuole venire in India è benvenuto. Faremo un tour di circa quaranta giorni, non moltissimi giorni, nei villaggi dell’India. Se ce la fate, se non vi preoccupa trascorrere un periodo un po’ spartano potete venire e sarà una buona idea.

Informerò anche Christine dell’organizzazione e potrete venire.

Dato che lui (Warren) è venuto da me all’inizio, l’ho portato in giro nei villaggi e si è stabilizzato bene. Poi è tornato in Australia e adesso ha stabilizzato sette città.

Non solo lui, voglio dire, ma gli altri che erano con lui ai quali ha dato la realizzazione.

Adesso hanno dei centri in sette città e Sahaja Yoga si sta diffondendo molto rapidamente. Quindi è così.

Stabilizzarlo non è difficile, qui c’è Christine; ma dovreste essere assidui in questo, stabili. E dimenticate tutto ciò che avete letto, dimenticate ciò che sapete, per il momento limitatevi a diventate uno con lo Spirito.

E poi cominciate ad imparare voi stessi ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Lui mi ha chiesto come scoprirlo: per prima cosa diventate il vostro Spirito, allora potrete capire, acquisterete il discernimento. Avrete quel potere, il potere vibratorio della brezza fresca. Va bene?

Sì?

Ricercatore: Madre, che cosa pensa di Sun Myung Moon? (Risate). È un anticristo?

Warren (ripete): Che cosa pensa del signor Moon, l’uomo dei Moonie?

Shri Mataji: Ora! (Ha un’espressione disgustata) Ah!

Ricercatore: È un anticristo?

Warren: Ha chiesto se è un anticristo.

Shri Mataji: Sapete, sono tutti dei satana, vi assicuro. Sono nati più volte e più volte sono stati uccisi. Sedici di loro sono dei veri satana. E sei donne. Credo che il settanta per cento di loro si sia stabilito in questo paese. Sei donne e sedici di loro sono vere forze sataniche.

E questa organizzazione di Moon… lui adesso sta andando in Germania. Pensate. È stato cacciato da Londra così adesso è andato in Germania.

Insomma, dovreste rendervi conto che quando c’è amore il vostro sistema familiare dovrebbe migliorare, le vostre relazioni dovrebbero migliorare. Lui (Moon) li usava (i matrimoni) per i suoi scopi, facendone un’impresa commerciale. Non ci si può servire di Dio e della gente di Dio per fare affari. Dio non sa cosa siano gli affari, non capisce il vostro denaro. Non lo capisce.

Io sono senza speranza, così inesperta che non immaginate, chiedete a loro. Sono proprio senza speranza, insomma, non capisco affatto il denaro. Ci provo, ci provo, ci provo ma non ho la testa, la mia intelligenza va in tilt, non ho testa per capire il denaro. Vedete, voi avete tanti tipi di valuta, è terribile (risate, Shri Mataji ride)!

Sono talmente stufa di tutta questa faccenda (Shri Mataji ride). È un grande scherzo, vi dico.

Sapete, ancora oggi non so neppure firmare un assegno. Devo chiedere a lui: “Tu compilalo e io firmo”. Sono proprio senza speranza per quanto concerne le cose terrene.

Non so neppure aprire un pacchetto. Però posso “aprire” la vostra Kundalini (risate) e darvi la realizzazione.

Sono molto maldestra in molte cose. Senza speranza, non potete immaginare quanto. Dipendo interamente da voi.

In questo paese dove tutto deve essere organizzato, si è organizzati; si è impostati per tutto mentre io sono così poco impostata (Shri Mataji ride), non so che fare (Shri Mataji ride, risate).

Warren: Adesso lo facciamo?

Shri Mataji: Va bene. Mettete le mani così, dritte. Dovete togliervi le scarpe, mi dispiace, fa molto freddo?

Warren: Toglietevi le scarpe.

Shri Mataji: (Parole indistinte)… ma non importa. Per poco, per poco, solo per poco.

Warren: Ciò vi permette di stare in contatto con la terra. Appoggiate le mani sulle gambe, è meglio, non…

Shri Mataji: Innanzitutto mettetevi comodi, e se avete la cravatta potete allentarla un po’, sarà meglio farlo per il Vishuddhi.

Oppure se avete qualcosa al collo meglio toglierlo, è meglio, vi aiuterà.

Vi aiuterà, vi aiuterà sicuramente.

Qualsiasi oggetto intorno al collo lo blocca, è un problema; toglietelo, è meglio [Warren: “Toglietelo, soltanto per cinque minuti”.].

Ora, se la vostra mente fa domande ditele di smettere, altrimenti si intrometterà come una scimmia. Dite alla scimmia di smettere per un po’ (Shri Mataji ride). Vi ha sempre disturbato.

(Shri Mataji fa segno probabilmente di togliere qualcosa dal collo)

Aprite le mani e tenetele dritte. Adesso chiudete gli occhi. È meglio tenere gli occhi chiusi, per l’Agnya, sapete, (altrimenti) non sale oltre l’Agnya (Shri Mataji si massaggia alcuni punti della testa).

Puoi portarmi un altro po’ d’acqua?

Lasciatela andare, non concentrate la vostra attenzione da nessuna parte. Intendo che se vi accorgete che la vostra attenzione è molto instabile, al massimo potete metterla sulla fontanella, sulla sommità della vostra testa, ma non cercate di controllare l’attenzione, lasciatela stare. Lasciatela stare, funzionerà spontaneamente, in modo automatico, voi non dovete fare nulla, d’accordo? Lasciatela libera.

Tenete le mani aperte dritte e gli occhi chiusi. Dritte verso di me, rivolte verso di me. Con le dita verso di me, come a chiedere la realizzazione. Tenete gli occhi chiusi: è molto importante.

Non dite alcun mantra e non spingete la testa troppo in alto né troppo in basso, tenetela al centro. Non esercitate nessuna pressione sul vostro Vishuddhi chakra. Lasciatelo stare.

E sedetevi in posizione comoda, senza nessuna tensione in nessuna parte del corpo – mettetevi molto comodi e rilassati e con le mani (verso di me). Non sforzatevi affatto. Non dovete sforzarvi, non dovete farlo voi, funzionerà automaticamente.

Tenetele dritte. Alcuni potrebbero sentire un leggero calore sulle mani ma non importa, se ne andrà. Se avete calore nelle mani potete eliminarlo facendo così (Shri Mataji scuote le mani vero il basso), come quando scrollate l’acqua – se c’è calore. E poi riportate le mani come prima. (Ad un cenno di Shri Mataji, Warren si mette dietro di Lei per lavorarle l’Agnya posteriore con la candela).

Aprite la porta.

Un po’, un poco. (Shri Mataji si mette le dita – sembrano gli indici – nelle orecchie, prima in entrambe, poi solo nella sinistra). (Dice a lato) Cuore destro. (Dopo una pausa, durante la quale Lei lavora con lo sguardo e Warren continua a lavorare sul Suo Agnya posteriore e super-ego con la candela, Shri Mataji si alza la Kundalini). Meglio.

[Warren: “Va meglio, si è liberato. Va benissimo”].

Riportate la mano destra sul cuore.

Tenete gli occhi chiusi e dite: “Madre, io sono lo Spirito”. [Il pubblico: “Madre, io sono lo Spirito”]. Ditelo un’altra volta, per favore. [Madre, io sono lo Spirito”].

Ancora una volta, prego. [“Madre, io sono lo Spirito”].

“Madre, io non sono colpevole”. [Il pubblico: “Madre, io non sono colpevole”] Ancora. [Madre, io non sono colpevole”]

Ancora. [Madre, io non sono colpevole”]

Adesso dite: “Madre, perdonami se ho commesso qualche errore”. Senza sentirvi colpevoli.

[Il pubblico: “Madre, perdonami se ho commesso qualche errore”]. Ancora, per favore. [“Madre, perdonami se ho commesso qualche errore”]. Ancora, per favore. [“Madre, perdonami se ho commesso qualche errore”]

Adesso rivolgete entrambe le mani verso di me senza aprire gli occhi e dite: “Madre, per favore, concedimi la realizzazione”. [Il pubblico:Madre, per favore, concedimi la realizzazione”] Ancora. [Madre, per favore, concedimi la realizzazione”] Ancora. [Madre, per favore, concedimi la realizzazione”].

“Rendimi il maestro di me stesso. Per favore, Madre, fai di me il maestro di me stesso”.

[Il pubblico: “Madre, per favore, rendimi il maestro di me stesso”. “Madre, per favore, rendimi il maestro di me stesso”. “Madre, per favore, rendimi il maestro di me stesso”]

Ah! Sentite la brezza fresca? Rivolgete entrambe le mani verso di me. Non dovrebbero esserci sentimenti di insicurezza, alcuni si sentono così perché io sto per andare via. Io non andrò da nessuna parte. Io sono con voi, ogniqualvolta vi ricorderete di me, sarò con voi. (Warren continua a lavorare con la candela sull’Agnya posteriore di Shri Mataji) 

Bene. Sentito? Chi non ha sentito la brezza fresca alzi la mano. Bene, tenetele alzate, va bene? Tenetele un po’ alzate.

(Ai sahaja yogi) Potete andare a sentire. In ogni caso occupatevi di tutte le persone nuove. Lei l’ha ricevuta.

Guarda il signore laggiù. Portagli il sinistro sul destro. Puoi sentire quella signora. Xavier? Tu puoi occuparti di quel signore là vicino a te. Lei è a posto, l’ha sentita. L’altro, accanto a lei. Guarda. Sì. Non questo, quello vicino a te.

Sì. Lui l’ha avuta. Qualcuno si occupi di questo signore qui.

Yogi: Lui l’ha avuta, Madre.

[Fine della registrazione video]


[1] “Un ricercatore ottiene la sua rinascita esattamente allo stesso modo attraverso Sahaja Yoga. L’Adi Shakti vuole donare la seconda nascita a tutti i ricercatori. Lei concepisce il corpo sottile (Sukshma Sharira) del ricercatore nel Suo cuore. La Sua attenzione alza la Kundalini nel corpo sottile del ricercatore. Lei benedice la sua anima (del ricercatore, ndt) (Jeevatma) che è stata innalzata fino al Suo cuore e, con la Sua attenzione, porta l’anima fino all’area limbica del cervello. Lì Lei fa in modo che essa attraversi tutti i chakra del cervello fino a nascere attraverso il Brahmarandra, l’apertura nell’area della fontanella sopra il cranio. È così che ogni anima ottiene la rinascita come Sahaja Yogi” (da “The Book of Adi Shakti”, Chapter 2: “Divine Incarnations – Ambassadors of God”).

 [2] LSD (dietilammide dell’acido lisergico): una fra le più potenti sostanze psichedeliche conosciute.

[3] “Lei (Shri Sita, ndt) visse con il Santo Valmiki nelle giungle dello stato del Bihar dove dette alla luce due gemelli maschi, Lava e Kusha. Essi erano personalità assolutamente umane ma di grande patrimonio spirituale dalle vite precedenti, e Sita insegnò loro lo stile di vita divino. I due si reincarnarono successivamente nel Bihar come Gautama, conosciuto come il Signore Buddha, e come Shri Mahavira, il capo della grande religione giainista. Tutto questo avvenne 500 anni prima della nascita di Cristo” (da “The Book of Adi Shakti, Chapter 2 – Divine Incarnations: Ambassadors of God”).

[4] Swami Vishnudevananda (1927-1993).

[5] Poeta mistico indiano (n. 1483 – m. 1563).