Compleanno di Shri Rama, Ram Navami

(London)

1982-04-02 Shri Rama Navami Puja, 82' Chapters: Download subtitles: EN,FR,IT,NLView subtitles: Add subtitles:
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(04/2017 SOTTOTITOLI, TRADUZIONE DA REVISIONARE)

Compleanno di Shri Rama, Ram Navami, Chelsham Road, Londra (GB), 2 Aprile 1982.

Oggi parlerò soprattutto dei Veda e degli havan che facciamo. L’havan è uno Yagnya. Yagnya significa “mezzo per conoscere”. Ciò avviene quando usate la parola “Swaha”, che significa utilizzare il principio del fuoco per bruciare tutto ciò che c’è di sbagliato in voi. Lo risvegliate ricorrendo ai differenti nomi di Dio. Era molto invocato all’epoca di Rama; in quel tempo usavano celebrare degli Yagnya; ed oggi è il compleanno di Rama. Il motivo era che la gente aveva appena iniziato a rendersi conto che esiste qualcosa di superiore, che si deve adorare il Sé superiore, e pensava che la cosa migliore fosse celebrare gli Yagnya. Ovviamente, attraverso il lato sinistro, iniziarono ad adorare Dio, a dedicarsi a Dio e a fare tutte quelle cose che fanno parte della Bhakti (devozione), ma prima di Rama ricorrevano principalmente agli Yagnya, ai Veda, mediante i quali pregavano i diversi elementi. I nostri chakra sono costituiti dagli elementi e loro cercavano di risvegliare le deità degli elementi. In pratica è la stessa cosa.

Da bambino Rama studiava presso un grande santo, Vishwamitra, che aveva un ashram dove studiavano Rama e i suoi fratelli; essi poi tornavano a casa del padre per le vacanze. Rama aveva la capacità di uccidere un demone con una sola freccia. Una sola freccia di Shri Rama era sufficiente. Era un piccolo bambino di circa sette, otto anni e la gente si sorprendeva di come potesse farlo. In realtà, gli Yagnya furono creati per risvegliare le deità all’interno della colonna vertebrale. Durante gli Yagnya si sedevano a terra e celebravano gli havan come facciamo noi. Ma in quel tempo arrivavano i Rakshasa a cercare di disturbare gli Yagnya, poiché gli Yagnya devono essere fatti con un cuore puro, con pulizia e purezza, non dovrebbero essere oltraggiati; esiste un protocollo al riguardo. Invece (i demoni) pensavano che, oltraggiando le deità, esse si sarebbero dileguate e gli Yagnya sarebbero stati rovinati.

Anche al tempo di Rama vi erano alcuni Rakshasa che ricavavano un piacere particolare nel rovinare gli Yagnya; allora Rama, da bambino, andava a proteggere i rishi dai demoni. I demoni assumevano qualche strana forma, si presentavano come miserabili creature per deporre ossa di animali e cose simili nello Yagnya onde distruggerne gli effetti. E Rama, che era un bambino, lo proteggeva. Immaginate, faceva questo da bambino. Loro celebravano lo Yagnya, e lui si sedeva fuori, con intorno tutti i suoi fratellini, per uccidere i demoni che cercavano di distruggere lo Yagnya. Questa è l’infanzia di Rama in cui si vede come, anche da bambino, fosse molto esperto con frecce ed arco. Così, ogni volta che vedete una statua, per capire se è quella di Rama occorre vedere se ci sono una freccia ed un arco; in tal caso lo è.

La sua venuta su questa terra ci diede lo sviluppo del lato destro e, quindi, anche gli Yagnya erano di lato destro. All’inizio, quando gli esseri umani vennero su questa terra, furono spaventati da tutti gli animali che volevano aggredirli, da orribili Rakshasa di ogni genere e da tutte le persone e le forze negative che volevano disturbarli. In quello stato fu necessario creare un re, un governante che fosse un sovrano ideale e che governasse secondo le leggi del dharma. Quindi, questo compito fu affidato a lui. Egli venne nel Treta Yuga e Krishna nel tempo del Dwapar Yuga. Io sono venuta nel Kali Yuga ed ora è il tempo del Krita Yuga,  lo Yuga in cui il lavoro sarà compiuto. Fin qui le cose si sono spostate da uno Yuga all’altro.

Nel Treta Yuga, quando venne Shri Rama, nacque il concetto di regalità e di sovranità, e fu data la massima importanza alla buona volontà del popolo. La gente doveva avere buona volontà, per il popolo e per il re, e per il miglioramento dell’umanità. La volontà, vale a dire il lato destro. Come creare la buona volontà? Per prima cosa il leader  deve sacrificarsi, mostrare fino a che punto può sacrificarsi per preservare la moralità e la buona volontà del popolo. Con la venuta di Shri Rama fu creato il lato destro, in quanto egli mostrò una via per creare nelle persone la consapevolezza che dovrebbero essere governate, che non dovrebbero essere anarchiche. Dovrebbe esserci un capo in grado di organizzare, coordinare, costruire qualcosa di collettivo.

Vedete, se pensiamo ad un re, vogliamo estrometterlo perché non ci va l’idea di essere governati da lui, magari perché non è un buon re o perché non rappresenta la volontà del popolo, la volontà comune, che crea un re che governi per il mantenimento di quella buona volontà. Consideratela un’espressione simbolica della vostra buona volontà. Quando viene emanata una legge, essa è anche l’espressione comune di tutta la gente comune, del comune convincimento di doversi conformare alla legge. Non vi viene in mente di essere schiavi, né di essere dominati, né di essere messi a tacere poiché essa rispecchia solo la vostra volontà comune, che è buona. Il desiderio di tutto il popolo, cioè il bene (collettivo), la rettitudine, è incarnato da Shri Rama ed egli veglia su questa volontà. Supponiamo che un individuo si metta a dire: “Questo non va bene, quell’altro non va bene”; questa persona potrebbe assumere un atteggiamento diverso verso queste cose. Ma voi dovete avere un simbolo di questo bene riposto in qualcuno. Questi simboli sono stati creati per rappresentare la vostra rettitudine, il vostro concetto di bene, affinché possiate salvarvi.

Supponiamo che oggi qualcuno venga a picchiarvi. Ora potete capire quanto sia grave essere colpiti o uccisi da qualcuno, così decidete che dovrebbe esserci una legge a proteggervi. Ma domani potreste essere voi a fare la stessa cosa; quindi dovete far rappresentare la vostra buona volontà da un regno o da un re o da un organo di governo. L’organo del governo rappresenta, dovrebbe rappresentare, entrambe le parti, il che non sempre avviene, può non rappresentarle affatto. Può non farlo, è possibile. Ma il governo dovrebbe rappresentare ciò che è buono in voi, la purezza in voi, il puro desiderio di essere retti, di essere protetti, e voi dovreste rispettarlo. È una situazione del tutto reciproca. Ma di solito, appena si incarica o si elegge qualcuno, questi solitamente inizia ad andare sull’ego. Per una cosa semplice, assolutamente semplice come questa, emerge l’ego, il governo inizia ad andare sull’ego. Si rimane stupiti di come si comportano le persone. Eleggono un Primo Ministro e, improvvisamente, vi accorgete che il Primo Ministro si comporta come un bruto. Non riuscite a comprendere. Eleggete un Primo Ministro pensando che vi sarà utile. Poi scoppiano le rivoluzioni e il popolo si ribella, combatte. Ancora la volontà del popolo lotta e fa sì che tutto torni a posto.

Quindi, dobbiamo avere qualcosa di assoluto, perché tutti questi valori cambiano continuamente. Per esempio, pensiamo che un certo governo non agisca tanto bene, così vogliamo farlo cadere. Poi ne creiamo un altro, ma vediamo che accade la stessa cosa, sia che ne eleggiamo uno comunista, socialista, democratico o un re. In qualunque situazione, ciò che accade, in realtà è che tutte le cose che vanno e vengono, tutti questi cambiamenti che si verificano, portano le persone a ritenere di dover essere anarchiche: “Perché dovremmo avere un governo? Perché dovremmo avere un re? Perché dovremmo essere governati da qualcuno?”. Perché scoprite che la persona che sta governando non corrisponde alle aspettative e cerca soltanto di ingannarvi. A questo punto occorre avere dei modelli assoluti. Se avete un modello assoluto, avete sempre la possibilità di giudicare se questo re si sta allontanando dal giusto sentiero, se non sta facendo ciò che un re dovrebbe fare.

Un re deve essere come Rama: rappresentare cioè la vostra volontà, la vostra buona volontà, il vostro senso di un corretto discernimento, di un comportamento onesto e della rettitudine. Se il re non è retto, la vostra buona volontà collettiva gli si rivolterà contro. Ho visto questo, per esempio, in Francia. Avevamo un Primo Ministro che ha fatto molte cose che non andavano bene ed è stato mandato via. Così ne avete avuto un altro che sta facendo qualcos’altro e sta per essere mandato via. Vedete che stiamo proprio giocando. Prima di tutto abbiamo un governo laburista, non ci piace, allora arriva un altro governo, un governo conservatore. Non ci piace, così lo mandiamo via. Continuiamo a giocare tutto il tempo. Ma in questa relatività, stiamo migliorando. Siamo sicuramente più consapevoli, comprendiamo l’importanza di queste persone e anche l’opinione pubblica se ne sta rendendo conto. Ma poi, quando arrivano troppe persone di questo tipo, negative, anch’esse fanno cadere la volontà, la volontà collettiva, ad un livello molto basso. La gente inizia ad identificarsi con questi aristocratici o con queste persone orientate sull’ego, che non hanno valori morali, che non hanno timore di Dio, che rifiutano la religione, che rifiutano l’evoluzione. E si rimane stupiti dal modo in cui il governo inizia a comportarsi. Come in Cile ed in Argentina, dove il governo sta opprimendo il popolo. Stanno accadendo tutte queste cose, non lo sapete. È una terminologia molto relativa. Come ad El Salvador, dove ora non si sa cosa fare. Chi appoggiare? Gli americani o i russi? In queste circostanze un Sahaja yogi può fermarsi e chiedersi: dovremmo unirci a questo o a quello? È tutto inutile. È solo un gioco che continua. Lasciate che ci sbattano la testa. Sono buoni a nulla, persone inutili. Non potete risolvere questi problemi e non è compito vostro. Devono ottenere la realizzazione e fondare il Regno di Dio.

Così, su questa terra, governerà veramente Rama e non questi orribili re che cambiano la loro moralità ogni giorno, che hanno solo desideri materialistici. Come ora nel nostro paese (Inghilterra) dove abbiamo deciso di scegliere la signora Thatcher. Bene, molto bene. Sta andando avanti bene direi. Parla di alcune cose positive, come darsi dei limiti. Parla di cose positive, ma lei cosa fa? Shri Rama non solo propugnava ciò che era buono, ma lo seguiva anche. Si sacrificò per questo, e stabilì come proprio simbolo, come puro simbolo, quella volontà retta che è dentro la gente, che è la giusta volontà collettiva.

Ora, per esempio, potete vedere chiaramente come le cose orientate sull’ego abbiano successo, prima di tutto a causa delle false identificazioni che possiamo avere. Se siete comunisti, non potete scendere a compromessi fra i metodi democratici e i metodi comunisti. Si ritiene che se si deve essere in un certo modo, occorre esserlo in modo assoluto. Se dovete essere in un altro modo, dovete esserlo in modo assoluto. Ma in Sahaja Yoga vi accorgete che entrambe le cose sono integrate, perché avete il capitale completo e dovete distribuirlo. Questa è l’integrazione completa. Tutti questi “ismi” sono espedienti dell’artificiosità della mente, soltanto una proiezione mentale. Qualsiasi cosa creata dall’uomo è artificiale, lo sapete, mentre ciò che Dio crea è completamente integrato. Qualsiasi cosa abbiate in voi, dovete darla agli altri.

Ora osservate che cosa accade anche riguardo l’amministrazione, dopo Sahaja Yoga. Io sono vostra Madre, sono seduta qui. Vi fa piacere che io vi guidi; che vi governi; vi fa piacere che vi corregga, che vi riprenda e, perfino, che faccia in modo che la vostra vita migliori. Se dicessi: “Va bene, rinuncio. Non voglio parlarne”, non vi piacerebbe. A nessuno di voi piacerebbe una situazione in cui dicessi: “Va bene, sei un caso irrecuperabile, non mi riguarda; vattene”. A nessuno piacerebbe una situazione simile. Voi volete che io vi diriga. Desiderate che mi prenda cura di voi. Vi fa piacere, avete iniziato a volerlo in modo automatico. Non esiste alcuna dominazione, ma volete la mia dominazione. Desiderate che vi domini; che ogni mio desiderio sia dominarvi. Perché sentite che è giusto, che è molto positivo che “Madre si interessi a me, che mi corregga”; che è un privilegio. Perché pensate così? Perché in questo modo è venuto a crearsi un benessere generale; siete diventati integrati; il corpo, la mente e l’anima ora pensano allo stesso modo, vogliono la stessa cosa. Non c’è differenza.

Una volta che c’è integrazione, scoprite che Sahaja Yoga è il modo più facile per vivere. Ma se non c’è, allora è difficile. Per esempio, se siete persone pigre, oppure avete un temperamento molto collerico; o siete una persona ambigua; o state ingannando voi stessi; o state giocando, non vi piacerà Sahaja Yoga. Finché queste situazioni esisteranno in voi, Sahaja Yoga non vi piacerà. Ma una volta che le avrete superate, vi piacerà, perché vi renderete conto che qualsiasi cosa vada bene per il vostro Spirito, è per il benessere di tutti voi e di tutte le persone. Una volta sopraggiunto questo benessere, ci si sente completamente nutriti e freschi. Così l’aspetto del governare è piacevole. La connessione è una cosa ancora più gioiosa, ed essere nell’attenzione di vostra Madre è una sensazione talmente grande che (pensate): ““Niente andrà male, Lei mi protegge”. Lei è qui per proteggervi. Ma questo sentimento di integrazione nasce molto in ritardo per problemi di ego. Avete sviluppato l’ego a causa del controllo di persone sbagliate. Durante l’infanzia potreste aver avuto cattivi genitori che non vi abbiano mai parlato di Dio, delle cose buone della vita; che non abbiano condotto una vita di sacrificio. Genitori molto indulgenti con se stessi possono creare un problema di questo tipo. Non vi hanno mai insegnato il modo giusto di vivere, un giusto sistema di valori. Non vi hanno mai insegnato a gioire della rettitudine, delle virtù, nella vita. Probabilmente, in seguito, nel paese in cui siete nati, anche altre persone attorno a voi potrebbero averlo fatto. Anche il vostro governo, qualsiasi ne abbiate conosciuto, deve averlo fatto. Queste cose cambiano quando capite di aver raggiunto quel tipo di integrazione dentro di voi, per cui qualsiasi cosa piaccia al vostro corpo è anche per il bene del vostro Spirito. Per esempio, non mi piacciono certe cose; non mi piace bere, non mi piace. Nessuno può tentarmi; non si pone la questione di tentarmi, non mi piace proprio. Odierò le cose che sono veramente dannose per lo Spirito. Automaticamente. Non devo impormelo, è così. Non mi piace dire bugie, perché ciò mi danneggia, non mi piace.

Qualsiasi cosa faccia bene al vostro Spirito, funzionerà in modo automatico appena questa integrazione avrà luogo, e questo è il lavoro di Sahaja Yoga che oggi deve essere fatto, perché ho detto che siamo nel Krita Yuga. L’integrazione deve essere raggiunta dentro di noi, quindi, qualche volta, dovete fare in modo che il vostro corpo arrivi a questo livello. Forse siete sotto l’influenza di qualche “bhut” e il vostro corpo non vi aiuta. Qualche penitenza è necessaria dopo Sahaja Yoga per rendere tutto questo possibile, ma una volta che iniziate a gioire, vi piacerà. È come guidare un’auto o nuotare: all’inizio è difficile. Qualsiasi cosa proviate a fare, all’inizio è difficile. Se dico di dimenticare ora qualsiasi cosa abbiate fatto nel passato – dovete ottenere cose nuove ora – dovete farlo. Dovete metterci l’attenzione con tutto il vostro entusiasmo: “Va bene, se il corpo non mi aiuta, cercherò di migliorare il corpo perché non sono il corpo. Se la mente non mi aiuta, devo migliorare la mente. Se il mio intelletto è di ostacolo, dovrò metterlo a posto, perché dopotutto devo essere integrato. Se non sono integrato, non gioirò di niente e non farò niente di buono, né per me stesso né per gli altri. Perché sono qui? Perché sto cercando di distruggere me stesso?”.

Quando siete disintegrati, sarete sorpresi: una vostra azione distruggerà un’altra vostra azione, quest’altra azione distruggerà una terza azione; questo quando siete disintegrati. Vi farò un esempio. Supponiamo che sia seduta qui e qualcuno mi dica: “Questo ti brucerà”. Si tratta della mia Maya, ma il corpo vuole bruciarsi, dice: “No, non ascoltare, vai avanti”. Quando dico così sembra assurdo ma, per esempio, la mente vi dice che non dovreste assumere alcool eppure andate al pub. Quindi siete disintegrati. Gradualmente, una volta che vi mettete a dare troppo ascolto al vostro corpo, la mente cederà. Cede proprio. Se invece siete integrati, vi stupirete che in ogni cosa che fate diventerete veramente dinamici. L’integrazione non è altro che la completa connessione con lo Spirito. Lo Spirito inizia a fluire in voi. In ogni situazione della vita vi sorprenderete di quanto diverrete dinamici se sarete integrati. La connessione con lo Spirito deve essere raggiunta assolutamente. Ogni volta che pensate a qualcosa (chiedetevi): “Va bene per il mio Spirito?”.

Alcune persone hanno l’abitudine di credere che la vita spirituale consista nell’appendersi da qualche parte in aria alle stringhe delle scarpe, senza nessun contatto con la vita di ogni giorno. Molti la pensano così. Pensano che un uomo spirituale debba essere una creatura miserabile e magra, appesa a qualche albero o cose del genere, in uno stato di assoluta paranoia; che abbia paura del mondo intero; che non possa parlare a nessuno; che sia talmente particolare da diventare un recluso. Queste idee assurde devono essere abbandonate dai Sahaja yogi. Dovete essere molto presenti, assolutamente presenti in mezzo a tutti, ma in qualche modo dovete essere eccezionali, diversi, personalità uniche. Dovete essere presenti in ogni situazione.

Le persone sono spaventate perfino dai Sahaja yogi. Vedono qualcuno negativo e dicono: “Oh no!” Invece, lottate con quella persona, combattete: “Come osi fare una cosa simile? Sei un Sahaja yogi, cresci, che significato ha questo?” Dovete lottare ad oltranza. Per quanto possibile dovreste cercare di salvare la persona, parlarle in questo modo. Dall’altra parte, quando parlate con gli altri, quando vi cercano, dovrebbe esserci una sincerità incredibile. Se agite con questa sincerità, le persone lo capiranno. Quando parlate ad una persona, questa dovrebbe capire che c’è sincerità, che c’è il vostro cuore. Per esempio, potete parlare ad una persona molto dolcemente ma non con il cuore, e la persona può pensare: “Oh, ha fatto solo una conferenza”. Ma se parlerete a qualcuno con sincerità, dicendo: “Come hai potuto fare una cosa simile? Non riesci a vedere te stesso? Non ce la fai? È questo che devi fare, sei qui per questo”. Nel dire così si deve capire che la vostra sincerità viene dal cuore; questa è la caratteristica di Shri Rama. Egli risiede sul lato destro del cuore, ciò significa il cuore messo in azione.

Si comprende perché Kabira abbia detto: “Renderò salda la compassione nel mio cuore (mana) e la metterò nei cinque elementi”. Allo stesso modo, quando siete sul lato sinistro del cuore siete in una situazione di sincerità. Ma a cosa serve una cosa sincera, dal cuore? Vedete, ci sono molti Sahaja yogi che sentono veramente che questo mondo è orribile e occorre fare qualcosa; che Sahaja Yoga deve essere diffuso. Ma quanti di voi lo mettono in pratica in modo assoluto? Senza questo, il vostro principio di Rama non può essere migliorato. Il principio di Rama migliora soltanto quando si mettono in atto tutte queste cose; Shri Rama fece esattamente questo. Nel corso dell’evoluzione, quando l’uomo arrivò al livello di Rama… l’avvento di Rama non fu al centro, ma sul lato destro, egli si spostò da un lato (destro), al punto che dimenticò il suo passato. Non si dice da nessuna parte che egli è un’incarnazione. Non lo disse mai a suo padre; non lo disse mai a sua madre; non disse mai a nessuno di essere un’incarnazione. Certo, era evidente. Suo fratello lo sapeva.

Egli aveva due fratelli, è molto interessante, aveva anche altri fratelli, ma Bharat e Lakshmana mostrano i due aspetti dell’essere umano. Uno, Lakshmana, era un tipo focoso, non poteva tollerare nessuno che tenesse un comportamento scorretto verso Rama. Non poteva tollerare nessuno che parlasse in modo molto confidenziale a Shri Rama e si adirava con tutte queste persone, al punto che esplodeva come un grosso fulmine con chiunque cercasse di dire qualcosa contro Shri Rama; perfino con Parshurama, che era una incarnazione contemporanea dello stesso Shri Rama. Egli (Lakshmana) è chiamato Shesha, il serpente che dorme sul Bhavasagara, su cui Shri Vishnu riposa. Lo stesso Shesha era nato come Shri Lakshmana. A proposito di serpenti, la mente occidentale conosce solo il serpente di Adamo ed Eva, è tutto. Non capisce, non riesce a capire perché i serpenti vengano adorati. Sapete, i serpenti come il cobra e simili, sono considerati i re degli inferi, e Shesha è colui che sostiene l’intero universo. Quindi, Shesha è adorato così come oggi si adorano, come deità, i cobra in molti villaggi di ogni parte dell’India, poiché là non disturbano nessuno. Generalmente non mordono un brav’uomo religioso, anche se talora accade.

C’è una storia su Sai Nath nella quale (si racconta) come fu dato molto denaro ad un incantatore di serpenti perché uccidesse Shri Sai Nath. Durante la notte Sai Nath aveva l’abitudine di salire improvvisamente sull’altalena che si era costruito a circa venti piedi da terra. Dio sa, nessuno sapeva, come riuscisse a salirci, ma lo trovavano a dormire lì. Il serpente fu portato dall’incantatore che lo pose sopra Sai Nath. Sai Nath gli si rivolse dicendo: “Oh Dio, sei venuto qui per incontrarmi dopo tanto tempo. Qual è il tuo compito?”. Il serpente rispose: “Questo orribile incantatore di serpenti mi ha chiesto di morderti, così sono venuto a dirti di fare attenzione a queste persone”. L’incantatore osservò con stupore che gli stava parlando. Sai Nath disse: “Va bene, ora vai”. Sapete, questi sono vecchi serpenti. Il serpente andò a mordere l’incantatore. Allora Sai Nath scese e gli succhiò il veleno sputandolo via, perché: “Dopotutto – disse – il serpente è arrabbiato con te perché lo hai ingannato”. Quindi lo succhiò via: questa è compassione. Succhiò il veleno all’incantatore che cambiò completamente e disse: “Ora annuncerò a tutto il popolo che i bramini volevano uccidere Shri Sai Nath”. E perché? Perché erano così spaventati da quest’uomo? Egli viveva fuori del villaggio. Tutti ne erano spaventati, perché facevano cose sbagliate nel nome di Dio e temevano di essere scoperti.

Dunque, egli dorme su Shesha e Shesha è colui che talvolta si manifesta nei Sahaja yogi come rabbia, quando non rispettate il protocollo o quando cercate di fare gli strani o non vi comportate bene. Questo è Shesha dentro di loro, e qualche volta è anche necessario. Dovete essere Shesha, qualche volta, altrimenti le persone inizieranno a comportarsi male e saranno danneggiate. Io non ne sarò danneggiata, ma loro sì. Quindi anche questo tipo di temperamento è necessario. L’altro (temperamento) molto interessante, è quello di Bharata. Shri Rama gli concesse il regno a causa dell’agitazione di sua madre. Lui non sapeva cosa fare, così tornò da Rama dicendogli: “Riprenditi il tuo regno, non voglio niente. Sei tu quello che deve governare, perché dovrei averlo io?” Allora Rama disse: “Bene, rimani tu a governare il regno. Io devo obbedire a mio padre, devo obbedire a mia madre, perché ho fatto loro una promessa!”. Un’altra grande qualità di Shri Rama consisteva nel fatto che una volta fatta una promessa, essa doveva essere mantenuta. Questa è un’altra qualità che dobbiamo avere: se avete fatto una promessa dovete rispettarla. Se avete detto: “Farò questa cosa”, dovete farla, non dovreste trovare delle scuse per evitarla. Evitare di fare ciò che avete promesso è un’azione assolutamente anti-Dio. Le vostre deità non saranno mai contente. Dovete fare tutto ciò che promettete.

Ora, quando Bharata fu rimandato indietro, gli disse: “D’accordo, dammi i tuoi sandali, li porterò là e li userò come simbolo della tua presenza”. Bharata mise i sandali sul trono, governò il regno e ne ebbe cura. Comunque, quando giunse a trovare Shri Rama, Lakshmana vedendolo arrivare disse: “Guarda! Sta venendo ad invadere il tuo regno. Ti ha spodestato ed ora viene ad impadronirsi del tuo regno”. Ho visto che questo accade anche fra i Sahaja yogi; i Sahaja yogi che sono come Shesha non sanno vedere la bontà degli altri Sahaja yogi, che sono persone molto brave, che si sacrificano molto, che sono persone gentili; al contrario, le loro intenzioni non sono capite, sono fraintese, ed è una cosa molto triste. Dovete capire anche le intenzioni di persone di tipo diverso, che forse non sono di temperamento così collerico, magari non sono tanto irascibili, ma le cui intenzioni sono molto buone. Infatti sono venuti a chiedere i sandali di Shri Rama. Fra questi due tipi di persone, ho notato che si verifica sempre un malinteso.

Entrambi i tipi di persone dovrebbero cercare di capire che tutti e due sono necessari per Sahaja Yoga. Non posso agire solo con una categoria di persone. Dobbiamo avere entrambi i tipi di persone che si occuperanno dei due aspetti delle cose. Ma, quando vi occupate degli altri, dovreste andare all’unisono. Per esempio, se una persona viene a Caxton Hall e dice qualcosa, dovreste valutare se è una persona nuova o vecchia. Se è nuova dovete mostrare tutta la delicatezza, tutta la gentilezza e tutte le cose esteriori che possano farle piacere. Il motivo è che, non essendo un’anima realizzata, non vede il vostro aspetto sottile. Vede ciò che siete esteriormente: come siete vestiti, come parlate, come vi comportate nei suoi confronti. Prima di tutto, vedono tutte queste cose; non vedono cosa avete dentro; non possono vedere il vostro cuore; non possono sentire le vostre vibrazioni. Quindi dovete essere molto gentili con loro, molto dolci. Ho ricevuto una lettera da qualcuno che dice che i Sahaja yogi sono stati molto scortesi con lui e si sono adirati. L’altro giorno, per esempio, qualcuno è venuto e si è seduto in fondo. Era seduto dietro ed io ho detto: “Venga avanti”. Non è venuto e voi avete detto: “Fuori!”. Non dovreste dire così! Lasciate che lo dica io. In quel momento dovreste restare in silenzio. Nessuno dovrebbe dire: “Fuori”. Perché, vedete, se dite: “Non ci interessano le persone che non sono umili”, saranno perdute in ogni caso. Concedete loro una onesta possibilità di entrare in Sahaja Yoga, innanzitutto mediante il vostro comportamento. Alcuni hanno l’abitudine di parlare un po’ troppo con loro. Non dovrebbero parlare. È una cosa che sento. Mentre date vibrazioni tutt’al più dovreste chiedere: “Senti una brezza fresca?”. Molto umilmente.

Questa è un’altra qualità di Shri Rama, che è “Sankocha”. Non esiste una parola che la possa tradurre nella lingua inglese, perché voi avete ‘formalità’, che è una parola davvero banale per descrivere “Sankocha”. Non c’è integrazione fra il cuore e la formalità. Ma se poteste pensare ad una formalità del cuore, allora come la chiamereste? La sincerità è una cosa diversa. Io intendo qualcosa che agisce. La sincerità è una cosa astratta. Come chiamare questa cosa? Non onestà, sono tutte parole astratte. È qualcosa che agisce. Per esempio, sono seduta. Potete portarmi una tazza rotta, diciamo un po’ incrinata, oppure andate a casa di qualcuno. Se si tratta di un indiano – non conosco il comportamento occidentale – mangerà e berrà, non dirà niente. Ma forse qualcuno potrebbe dire che è rotta. Oppure andate a casa di qualcuno e dite che non vi piace un colore o qualcos’altro. Per un indiano non sarebbe opportuno dire immediatamente qualcosa; questo per un indiano. La formalità del cuore consiste nel non dire cose che possano urtare il lato debole di una persona; questo è Sankocha.

Shri Rama ne aveva a tal punto che nel Ramayana, scritto da Tulsi Das, si narra una bella storia. Sebbene egli non fosse un’anima realizzata, mise molto bene in rilievo alcuni punti. Egli racconta che Shri Rama stava scagliando le frecce contro le dieci teste di Ravana. Ravana aveva un dono: per ogni testa abbattuta ne cresceva un’altra. Così suo fratello disse: “Che cosa fai? Sai che non può morire se gli scagli frecce alla testa. Devi trafiggergli il cuore, altrimenti non morirà”. Allora il Sankocha entrò in azione ed egli (Shri Rama) disse: “Vedi, nel suo cuore ha mia moglie; poiché egli l’ama, lei risiede nel suo cuore. Come potrei colpirlo al cuore? Ella verrebbe ferita”. Notate la delicatezza della sua comprensione. Allora il fratello chiese: “Quindi verrà ucciso colpendolo alla testa?” Egli rispose: “Vedi, una volta che la sua attenzione andrà verso la sua testa, si distrarrà dal cuore e, una volta distratta l’attenzione, mia moglie non sarà più lì. Allora lo colpirò e lo ucciderò”.

Rendetevi conto del Sankocha, e comprenderete quanto siamo scortesi e arroganti. L’arroganza e la scortesia derivano dal fatto che non abbiamo Sankocha. Non dovremmo dire niente a nessuno, non occorre. Dovremmo dire qualcosa? Per esempio, può darsi che durante un puja facciate qualcosa che non si dovrebbe fare. Io so che è sbagliata, ma a meno che non sia assolutamente sbagliata, non lo dirò. Rimarrò seduta tranquillamente, perché altrimenti potreste agitarvi. Vedete, questo Sankocha, questa comprensione arriva se amate qualcuno e lo capite. Dovete amare tutti i ricercatori del mondo. Hanno commesso degli sbagli. Hanno compiuto tutti gli errori dell’ego, errori di ogni genere, ma vostra Madre li ama e voi dovete amarli. Se devono essere corretti li correggerò io. Voi non fatelo in un modo che li faccia sentire feriti. Metteteci Sankocha. Mentre parlate l’un l’altro educate voi stessi, allenatevi a dire cose dolci e piacevoli, che possano far sentire ad un’altra persona che chi parla è cresciuto nel modo giusto, secondo la tradizione di Sahaja Yoga.

Abbiamo una tradizione in Sahaja Yoga, in base alla quale, quando parliamo fra di noi abbiamo il Sankocha di Shri Rama. Se non lo avete, appesantite il cuore destro e ciò è molto pericoloso in un paese come l’Inghilterra dove il clima è pessimo, in quanto vi provoca una cosa orribile come l’asma. Non voglio spaventarvi ma è la verità. Contraete l’asma se il vostro cuore destro è bloccato. L’asma non è causata necessariamente solo dal cuore destro. Può anche essere causata dal cuore centro. Ma se avete il cuore destro vi viene sicuramente l’asma. Per esempio, l’atteggiamento nei confronti dei vostri padri: ho sentito persone parlare ai propri padri in modo strano. Non potete parlare loro così. Ho visto che i Sahaja yogi si rivolgono anche a Me in modo molto villano, talvolta perfino in modo scioccante, ad un livello molto mondano o, possiamo dire, in modo contrario al protocollo. Diventate così se avete problemi al cuore destro. Occorre imparare Sankocha; “maryada” significa i limiti nei vostri rapporti. Amarsi l’un l’altro non significa aggredire continuamente l’intimità degli altri.

Il fatto di amarci l’un l’altro non significa continuare ad approfittare dei pregi o invadere la sfera privata di un’altra persona. Qualcuno, per esempio, entra direttamente nella stanza da letto: non è il modo di comportarsi di un Sahaja yogi. Non ho bisogno di dirvelo, ma dovete bussare. Non va bene bussare o disturbare qualcuno in continuazione. Il Sankocha è uno stile culturale completo. Abbiamo una tradizione culturale che dobbiamo imparare da Shri Rama. Egli è noto per il suo Sankocha, sapeva in ogni momento come dire le cose. Dobbiamo fissarlo molto profondamente dentro di noi. I bambini devono essere educati in questo modo e, una volta educati così, impareranno il Sankocha, che darà loro una comprensione appropriata della vita sociale.

Per esempio, vedete questa fiamma: se ci mettete un dito, essa può bruciarvi, voi allora potete togliere il dito. Ma se siete con un’altra persona e cercate di prendervi delle libertà con lei, questa potrebbe un giorno comportarsi male o nuocervi o fare qualcosa contro di voi. Eppure non capirete ancora che ciò è accaduto perché non avete Sankocha. Occorre far funzionare ogni giorno questo Sankocha in modo meraviglioso. Ringraziare, accettare la gratitudine di qualcuno, esprimere il vostro amore ad un’altra persona in modo che ci sia Sankocha. Shri Rama è conosciuto per i suoi limiti; non oltrepassava i limiti. L’altro giorno vi ho detto, a proposito del cibo, che non dovete superarne i limiti. Dovrebbe esserci discriminazione del cuore, in ogni cosa, allo stesso modo. Non c’è nessuna parola nella lingua inglese, che si possa usare per tradurre discriminazione del cuore, che è “maryada”. Discriminazione del cuore.

Dovete capire, per esempio, che se siete scortesi con vostro padre, che cosa ne guadagnerete? Non guadagnerete niente. Ma se siete umili ci potreste guadagnare, giusto? Perfino se è un uomo cattivo, perché che cosa accade per reazione? Psicologicamente, supponendo che siate il figlio di un padre che sta facendo qualcosa di sbagliato e gli obbediate, egli avrà sempre paura di perdervi, se lo seguite nonostante le vostre idee. Così con l’umiltà lo farete rialzare. Se siete umili, se il vostro comportamento verso i genitori è come quello di Shri Rama, non c’è niente da perdere. Non compromettete i vostri principi o nessuna cosa. Nelle cose di tutti i giorni; per esempio, in India non ci si siede in presenza del padre. Non ci si siede di fronte a lui, a qualsiasi costo. Finché non ve l’avrà detto dieci volte, non vi siederete di fronte a lui. Aiuta, sapete. Ha degli effetti sul padre perché, se si comporta male, suo figlio non lo rispetterà. Così anche il senso del rispetto proviene dal cuore. Ciò è possibile solo se conoscete questa mariada del cuore, (che indica) fino a che punto spingersi. Che bisogno c’è di essere scortesi con vostro padre? Nessuna necessità, assolutamente, a qualsiasi costo. Che bisogno c’è? Oppure nei confronti del marito, o della moglie? Perché dire qualcosa in modo duro a qualcuno? Che bisogno c’è? Che cosa ci guadagnate? Dicendo le cose in modo aspro non ho visto migliorare le persone. Ciò è d’aiuto solo quando un guru è severo, o quando una madre o un padre sono severi verso i figli. In nessun’altra relazione comune è d’aiuto; ad esempio tra fratelli e sorelle, non aiuta. Nei rapporti che non sono alla pari, le persone inferiori devono sopportare la severità dei superiori se vogliono migliorare. Non è nulla, dopotutto non vi strangoleranno. Anche supponendo che vi dicano qualcosa di cattivo, non importa. Va bene? E bisogna ricordare ciò che ha detto Cristo, che si deve porgere l’altra guancia.

Usate la discriminazione del cuore per capire fin dove spingervi con una persona. Come risultato, sarete persone molto, molto potenti, nella vostra famiglia, in Sahaja Yoga, ovunque. Le persone che mi obbediscono sono Sahaja yogi molto potenti. Lo sapete. Quelle che non lo sono vanno giù molto velocemente. Cerco di salvarle con ogni mezzo, ma ho visto che chi è disobbediente, chi non mi ascolta, chi è villano con me, chi non comprende il protocollo, si abbassa moltissimo in Sahaja Yoga. È proprio così. Mi accorgo che in un secondo si abbassano di centinaia di metri. È vero, perché ciò che vi manca è il discernimento, le mariada, il limite. E questo è un altro punto su cui dobbiamo educare noi stessi.

L’educazione di Shri Rama, come vi ho detto, consisteva nel poter uccidere un demone con una freccia. Voi non dovete colpirli centootto volte, una sola volta dovrebbe essere sufficiente. Ma dovete essere persone potenti, e il potere di una persona cresce ponendo mariada. Supponiamo che abbiate del frumento e lo spargiate, si disperderà dappertutto. Gli uccelli verranno a mangiarlo. Ma se lo mettete in un sacco, avrà un peso, avrà una forma, aumenterà in altezza e ciò è utile. Avrà consistenza. Ma ciò che è sparso dappertutto, che non ha mariada, non sarà mai rispettato. Niente funziona senza mariada Perfino la luce si attiene ad una mariada. Dovete conservare le vostre mariada; fa parte della nostra educazione. Un aeroplano, per esempio, non è vincolato a nessuna mariada, non è limitato. Quando salirà in aria sarà tutto finito. Tutte le nostre idee di libertà devono essere limitate dalle mariada. Se la libertà non ha mariada, è dissolutezza. È senza senso. Non sarà d’aiuto. Dobbiamo far diventare i Sahaja yogi grandi uomini politici.

È stato predetto che se Sahaja Yoga non si espanderà, sarà inevitabile la terza guerra mondiale. La gente soffrirà molto a seguito di una terza guerra mondiale. È possibile evitarla se un gran numero di persone entrerà in Sahaja Yoga. Ma se non avverrà, ci sarà la terza guerra mondiale, e le sue conseguenze danneggeranno talmente le persone che, alla fine, saranno convocati per una conferenza i Sahaja yogi anziché i diplomatici. Saranno consultati i Sahaja yogi, ed essi decideranno ciò che si deve fare per il mondo e diventeranno i governanti del mondo di domani. Quindi, dobbiamo avere un’idea completa di come governare, come Shri Rama. Dobbiamo progredire molto, istruendoci, educandoci, liberandoci del nostro ego e rendendoci conto che dobbiamo crescere. È un compito molto importante, è un grande compito, e qualche volta potreste pensare: “Come può Madre contare su di noi per portarlo a termine?”. Ma io credo che siete le persone scelte per questo e dovete cercare di realizzarlo.

Dobbiamo addestrarci ad essere innanzitutto buoni governanti di noi stessi e degli altri. Prima dobbiamo imparare a governare noi stessi. Sapete, solo qui, in questo corpo, imparate a governare voi stessi. Le comodità: se siete amanti delle comodità, fate sì che il vostro corpo non ne abbia bisogno. Se il vostro corpo indulge troppo a mangiare o a qualsiasi altra cosa, fategli imparare che non è bene cedere a questo. Se parlate troppo, se chiacchierate troppo, se siete scortesi, dite: “Non dirò una parola dalla mattina alla sera”. Le tapas, il tempo della penitenza, sono ora di fronte a noi. La cosa più grande che aiuterà, insieme alle penitenze, è andare a parlare di Sahaja Yoga. Diffondete il messaggio del mio avvento e parlate anche di come sia arrivato il tempo della trasformazione, della fioritura. Dovete farlo; inoltre dovete imparare a governare voi stessi e, poi, a governare gli altri con il cuore e non con la mente. Dovete governare con il cuore, imparando tutte le qualità del cuore di cui vi ho appena parlato. Penso che fareste meglio a leggere qualcosa dei profeti. Inizierete anche a parlare come loro. Leggete Kabir, Kahlil Gibran, tutte queste persone. Chi è Blake? Anche lui era un profeta. Potete parlare come lui. Perché no? Egli parlava attraverso il suo Spirito, non è così? Intelligenza pura. Se ci riuscite, diventate Shri Rama. Oggi è un grande giorno. Sono felice che siate potuti venire tutti. Ed ha funzionato così bene perché avevo intenzione di venire qui a parlare di Shri Rama, e desidero che lo seguiate tutti. Rispettate voi stessi ed è vostra responsabilità essere buoni, essere così. Agite in questo modo.

Che Dio vi benedica tutti.