Incontro al mattino con i sahaja yogi

Madrid (Spain)

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(01/2021 traduzione inedita)

S H R I   M A T A J I   N I R M A L A   D E V I

 Incontro al mattino con i sahaja yogi

Madrid (Spagna), 3 Giugno 1982


[Una yogini spagnola traduce Shri Mataji in spagnolo]

Shri Mataji: Guardate, adesso sta tremando tutto. Va bene, non importa. Sta tremando. Non ha importanza, non preoccuparti.

Uomo: No, no.

Shri Mataji: No. Va bene? Lui sta bene. Guarda. Adesso stai meglio, stai bene! Senti?

Adesso sente. Ha iniziato a sentire.

Verificate anche lui, controllate le sue vibrazioni. Occupatevi di lui. Lavorate su di lui – io mi limiterò a seguirvi – perché lui è… Ah! Agnya sinistro.

Chi c’è là? Dove sono, cosa fanno?

Ann? Parla… stai prendendo nota? Va bene, va bene. Puoi spostare la candela dietro al suo Agnya, qui vicino? (Una yogini parla in spagnolo).

Yogi (traducendo la domanda di un ricercatore): Muktananda era un discepolo di Nityananda. Era valido?

Shri Mataji: Nityanand?

Yogi: Sì.

Shri Mataji: Nityanand sì. Ma costui (Muktananda) non è un suo discepolo, lui è assolutamente falso. Nityanand era un’anima realizzata.

Yogi: Nityananda.

Shri Mataji: Ma…

Yogi: Bhagavan Nityananda.

Shri Mataji: Come?

Yogi: Bhagavan Nityananda.

Shri Mataji: Come? Bhagavan…?

Yogi: Bhagavan Nityananda.

Yogini: Bhagavan Nityananda.

Shri Mataji: Però Nityanand non era bhagavan (divino), era semplicemente un’anima realizzata. Vedete, c’è differenza tra un’incarnazione e un’anima realizzata.

Yogi: Bhagavan è una incarnazione.

Shri Mataji: Incarnazione. Una delle incarnazioni è stato Shirdi Sai Nath. Shirdi Sai Nath lo era. Voi dovete inchinarvi soltanto ad una incarnazione, e non a qualcuno che sia …

[Yogi: “Un’anima realizzata”]. No. No. Adesso puoi tradurre. (Lo yogi traduce in spagnolo).

Al tempo di Cristo, ad esempio, Giovanni Battista era soltanto un’anima realizzata mentre Cristo era una incarnazione.

Ed anche sua Madre naturalmente era una incarnazione dello Spirito Santo. Lei era Mahalakshmi, Mahalakshmi. Era Radha.

Ra-dha, Ra. Ra-dha. Dha, Dha significa sostegno; sostegno dell’energia, Ra-dha. Lei era dunque una incarnazione come lo era Cristo, ma non Giovanni Battista.

Giovanni Battista adesso è rinato in India. Anche lui annuncia il mio avvento, ma ha circa centootto anni. Ha circa centootto anni, è molto vecchio, ed ha le gambe e le braccia spezzate. Gli hanno spezzato le mani e le gambe.

E lui si sposta su di una tigre, si muove su una tigre. [Lo yogi traduttore domanda: “Si muove su una tigre?”].

Sì. E vive su una altissima montagna nella foresta. Parla di me alla gente.

Sono andata a trovarlo e l’ho anche curato, ma è un maestro decisamente rigido. Non è molto tenero con i sahaja yogi (Shri Mataji ride). Mi ha detto: “Chiunque Le crei problemi lo mandi da me”.

Allora gli mandai un tipo che mi stava proprio importunando con domande, domande e domande. Gli dissi: “Vai a trovare quel guru”. E costui ne fu entusiasta, pensando di essere un eletto (Shri Mataji ride).

(Ripete al traduttore:) Ne fu entusiasta, ne fu davvero entusiasta pensando di essere un eletto (Shri Mataji ride).

(Shri Mataji spiega al traduttore:) Sì, sì, quando glielo dissi si sentì davvero entusiasta, sapete? [Lo yogi traduttore: “Entusiasta di chi?”] Di se stesso! (Shri Mataji ride)

E un mese dopo essere andato lì, fece ritorno con tutte e due le gambe ciondoloni, così, penzoloni… e alcune persone lo portavano a braccia.

(Ripete al traduttore:) Tornò da me in questo stato, con le gambe al collo.

Sapete, mi vennero davvero le lacrime agli occhi e così gli chiesi che cosa fosse successo.

Rispose: “Madre, una notte, quel guru mi ha scaraventato giù in un burrone”.

Io chiesi: “Lo ha fatto lui personalmente?”.

“No, no, no, no, è arrivata la sua tigre e mi ha buttato giù. Sono precipitato per circa quattordici piedi (oltre quattro metri) e mi sono rotto le gambe. Dopo tre giorni lui mi ha calato (Shri Mataji ride) un po’ di pane [ripete al traduttore: “Tre giorni”] con una … come si dice… [Yogi traduttore: “Corda?”] – corda. E dopo sei giorni mi ha tirato su”.

Ci pensate? (Shri Mataji ride) [Yogi traduttore: “Il sesto giorno lo hanno…?”] … tirato su. Lo ha tirato su.

E questo perché la sua famiglia era andata lì. Traduci: il sesto giorno, il sesto giorno, dopo sei giorni, lo ha tirato su perché la famiglia, la sua famiglia, era arrivata lì a cercarlo.

Yogi: E lo hanno riportato da Lei?

Shri Mataji: Sì, lo hanno portato, e lui (il guru) gli ha detto: “Mettiti le gambe sul collo e vai da tua Madre. Lei ti curerà, Lei ha compassione, io non ne ho. E non fiatare”.

Allora gli ho chiesto: “Ma che cosa hai fatto? Perché ti ha fatto questo?”.

E lui: “Ti ho criticato dicendo: Madre dà la realizzazione a chiunque e non dovrebbe farlo, dare la realizzazione a tutti è sbagliatissimo. Gli ho detto questo”.

Pensate, punirlo così per questo motivo!

Un altro, un medico, poveretto, sapete, lo mandai lì perché anche lui mi stava infastidendo un po’. Non sapevo che (quel guru) sarebbe stato così duro. Accadde prima, prima dell’altro. E ciò che fece fu di…

[A lato: “Ah. Va bene? È fatta. Adesso siediti lì e tendi le mani. Ora siediti dietro, fammi vedere. Siediti. Sì. Bene. Adesso rivolgi una mano verso di me e l’altra verso terra, forza”.]

Ebbene, a questo medico, poveretto, fece portare un secchio d’acqua. Gli fece…

[A lato: “Tiratelo insieme, così, sì. Avvicinatelo, così voi due potrete condividerlo”.]

Dunque, a questo medico diede un enorme secchio pieno d’acqua da portare al tempio di Shiva a circa tre miglia di distanza.

[Yogi traduttore: “Chi gli ha dato l’acqua?”] Lui, questo guru.

E gli chiese di portarlo ogni giorno e di lavare il tempio con questo grande secchio, anzi, di portare due secchi così. E lui doveva salire su per la collina per tre miglia per lavare il tempio. Quando tornò da me era uno scheletro, proprio uno scheletro.

[A lato: “Va bene?”]

Yogi (dopo aver tradotto): Lui ha chiesto che cosa è accaduto a Lei.

Shri Mataji: A lui.

Yogi: Sì.

Shri Mataji: Mi raccontò: “Questo guru mi ha fatto lavorare così, sa, ho dovuto pulire il tempio di Shiva per un mese”.

Allora chiesi a quel guru perché lo avesse trattato così, ed egli rispose: “Un asino deve fare il lavoro di un asino” (risate). Sono fatti così, sapete, e sono molto duri.

A un altro indiano diedi la realizzazione in America. Ieri mi avete chiesto se questo potere possa essere usato per qualcosa di brutto: questa è una risposta.

Dunque, questo qui, da tipico indiano, voleva guadagnare denaro con le vibrazioni. Così aprì un ashram. Per me andava bene l’ashram, ma non sapevo che ci lucrasse.

Poi tornò a Bombay per incontrarmi.

In Sahaja Yoga, le persone (sahaja yogi) di Bombay sono molto esperte. [Il traduttore: “In?”] Sahaja Yoga, quelli di Bombay sono grandi esperti, sapete. Quelli del Maharashtra sono molto esperti [A lato: “Bene”]. E loro mi dissero: “Madre, cosa c’è che non va in questo tipo? Ci fa venire le vertigini” [Shri Mataji ripete al traduttore: “Vertigini, vertigini”].

Così gli chiesi: “Bene fammi vedere la brochure del tuo ashram”. Ci aveva scritto: “Per le vibrazioni cento dollari”. Per le vibrazioni, per dare vibrazioni cento dollari. E per vibrazioni speciali qualcosa come 265 dollari (Shri Mataji ride). Allora gli dissi: “Quanto mi hai pagato, tu, per avere tutto questo? Perché hai fatto una cosa simile?”.

Costui replicò: “Come faccio a vivere?”.

Io risposi: “Eri un insegnante, torna a fare l’insegnante. Perché mai dovresti fare questo? Dovresti insegnare ai bambini, tutto qui, e guadagnarti da vivere così. Non puoi guadagnare denaro in questo modo”.

[A lato: “Bene, va bene”].

Aggiunsi: “Se hai gente che mangia lì, va bene, puoi chiedere del denaro per il cibo e cose così, quello è giusto, ma non per le vibrazioni”.

Lui però si adirò tantissimo con me. Cominciò ad alzare la voce con me e uno dei sahaja yogi disse: “Adesso lo buttiamo fuori”.

Sapete, i miei ragazzi si adirarono moltissimo, si irritarono moltissimo (con lui) e dissero che lo avrebbero buttato fuori.

Io dissi: “No, no, no, lasciatelo stare”.

E lui: “Andrò da qualche altro guru”.

C’è un’altra anima realizzata che vive a Calicut, un’altra anima realizzata, un altro guru.

Yogi: Andò ad incontrarne un altro.

Shri Mataji: Lui disse: “Andrò ad incontrarlo”. Sapevo che a Calicut c’era un’anima realizzata, così gli dissi: “Bene, vai a trovarlo”.

Lui tornò indietro circa dieci giorni dopo e mi telefonò dicendo: “Madre, la prego, mi perdoni per ciò che Le ho detto”.

Chiesi: “Cos’è successo?”.

Allora parlò con me al telefono per un’ora e mi disse: “Quando arrivai lì per incontrarlo, appena varcai il cancello cominciò a tirarmi una gragnola di pietre, sa (Shri Mataji ride). E io scappai alla stazione. Ero seduto lì quando mi venne incontro un uomo”.

Yogi traduttore: Un uomo, il guru?

Shri Mataji: No, qualcuno che gli disse: “Il guru mi ha mandato a dirti che hai litigato con Madre e che, dopo questo, non puoi andare da lui. Se cercherai ancora di incontrarlo ti picchierà con violenza”. Quindi… (Shri Mataji ride). Ma lui disse a questo uomo: “Ti prego perdonami, andrò a chiedere perdono a Madre”, e via dicendo, perché era molto ansioso di incontrare questo guru. Allora il guru lo mandò a chiamare e recitò qualcosa in sanscrito dal Devi Mahatmyam, molto seriamente (non chiaro). E gli disse di prendere la registrazione e di farla ascoltare a Madre.

[A lato: “Al Nabhi, potete vederlo da dietro, sapete?”].

Io però questo tipo non l’ho mai visto, ha cercato di incontrarmi ma non c’è proprio riuscito. Venne a Londra ma non riuscì ad incontrarmi. Per qualche motivo non è accaduto. Non si può guadagnare denaro dall’amore.

[Conversazione a lato]

Yogini: Swadishthana sinistro.

Shri Mataji: Ora. Devi dire… togli questo per ora. Tu ripeti semplicemente: “Madre, non sono colpevole”.

Uomo: “Madre, non sono colpevole”.

Shri Mataji: Ancora.

Uomo: “Madre, non sono colpevole”.

Shri Mataji: Ancora.

Uomo: “Madre, non sono colpevole”.

Shri Mataji: Ancora.

Uomo: “Madre, non sono colpevole”.

Shri Mataji: Ancora.

Uomo: “Madre, non sono colpevole”.

Shri Mataji: Devi dirlo. Ora riesci a sentire? No? [Uomo: “No”]

Narakasura Mardini Aham Sakshat. Aham Sakshat Narakasura Mardini, Aham Sakshat Narakasura Mardini. Aham Sakshat Narakasura Mardini. Aham Sakshat Narakasura Mardini. Aham Sakshat Narakasura Mardini. Aham Sakshat Narakasura Mardini. Ti hanno rimosso qualcosa dal cervello?

Uomo: Una parte di vena, Madre, e dell’acqua.

Shri Mataji: Soltanto una vena o no? Anche questi medici sono strani, rimuovono le cose come se niente fosse.

Questo (simbolo della svastica) è Shri Ganesha. Questo è Shri Ganesha, ma Hitler lo usò al contrario, nel senso della distruzione. Hitler lo usò al contrario. Qui diventa una croce.

Significa… ciò che avvenne alla fine della guerra fu che i tedeschi si confusero. Sapete, i tedeschi si confusero, alla fine della guerra si confusero.

Sì. E ciò che accadde fu che iniziarono ad usare gli stencil, sapete, degli stencil per fare le svastiche. Gli stencil, conoscete gli stencil? Sono delle mascherine. Si ritaglia una forma nella carta e poi la si dipinge, così si riproduce l’immagine. Sapete, se dovete riprodurre un’immagine potete ritagliarla, appoggiare il cartoncino e colorarla, così viene fuori l’immagine. Come si chiamano gli stencil? [Yogi: “Stencil, sì”.] Come si dice in… [Yogi: “Allo stesso modo…” (parole in spagnolo)]

Insomma, si confusero e, in quella confusione, iniziarono a metterli al contrario e persero la guerra.

Questo è un trucco di Dio. Questo è un trucco di Dio.

Sono stata a Berlino con mio marito e ho visto entrambi i tipi di simboli (svastiche).

Prego?

[Traduzione indistinta di una domanda dallo spagnolo] Che cosa?

I tedeschi usavano il tantrismo dei lama.

Yogi (traduce): Lui dice che facevano riferimento ai lama dell’ordine del drago verde.

Shri Mataji: Utilizzavano gli insegnamenti di tutti i tipi di lama, tutti del sopraconscio. Noi indiani lo sappiamo. Si trovano persino in Argentina. Sono in Argentina per aiutare gli argentini, e si nascondono lì. Stanno aiutando il regime argentino.

Infatti, quando sono andata in Argentina, ho visto che durante le parate facevano il passo dell’oca[1]. Chiesi come mai facessero il passo dell’oca, e loro si spaventarono.

Chiesi: “Ci sono dei tedeschi che ve lo insegnano?”.

E in Argentina hanno catturato questa gente e lì stanno costruendo enormi reattori nucleari.

Alcuni scienziati, scienziati tedeschi, si nascondono lì e vogliono usare quella base a scopi distruttivi. Ma questa (guerra delle) Falkland adesso fermerà, fermerà tutto questo. No, non ci riusciranno perché ciò che è accaduto è che ormai sono stati smascherati, i tedeschi sono stati smascherati ed anche gli argentini lo sanno.

[A lato: “Devo vedere… Sì. Ora, questa signora è… tu rivolgi la mano sinistra verso di me e metti la mano destra sulla sua testa. La sinistra, da questa parte”].

Guardate quanto vi danneggiano e quanto deve lavorare vostra Madre per rimuovere le loro orribili entità dai propri figli.

Yogi: Madre, sono anche in Paraguay, sa.

Shri Mataji: Togli un po’ anche questo, penso. Sarà meglio per i bambini. Mettilo nell’acqua. Vedete, queste sono cose materiali, e le cose materiali assorbono la vostra negatività. (Commenti di consenso da parte del ricercatore – Shri Mataji ride) Lui procede molto velocemente!

Yogini: Lui chiede se ciò vale anche per la croce, Madre.

Shri Mataji: Anche la croce assorbe (negatività). Perché voi acquistate la croce. Sapete, non si può comprare la croce. E, anche se io sono la croce, non posso guardare la croce.

Il messaggio di Cristo è la resurrezione, non la croce. Non posso vederlo soffrire così. Vedete, la gente è anche molto strana, rappresenta Cristo come un tipo macilento.

[Shri Mataji mangia qualcosa e inizia a tossire]

Shri Mataji: Sto mangiando i bhut. Hm, adesso meglio. Meglio? Non senti nelle mani? Ora senti le vibrazioni?

[Yogi: “Non sente molto nelle mani”]

Ma tu senti? [Yogi: “Sì, Madre”] Bene. È perché ha il Vishuddhi in pessime condizioni. Non importa. Non ha importanza.

Yogini: Madre, lui dice che deve andare ma sarà qui all’una per portarla all’aeroporto.

Shri Mataji: Tornerà.

Yogini: Sì, Madre, all’una.

Shri Mataji: Bene. Va bene.

Yogini: Tornerà all’una per portarla all’aeroporto, Madre.

Shri Mataji: Grazie, molte grazie.

Dio ti benedica. Come sta tua moglie? Sta bene?

Yogini (traduce ridendo): Ha detto di sì, perché le donne di solito stanno meglio degli uomini! (Shri Mataji ride) Infatti hanno i piedi per terra e sono più… Le vittime sono gli uomini!

Shri Mataji: È davvero un uomo dinamico, è un grand’uomo. Dio ti benedica!

Straordinario. È molto bravo. Mi ha fatto delle domande sul cosmo.

Yogi: Sul cosmo.

Shri Mataji: Hm. Ha fatto domande davvero molto significative, ha un grande discernimento.

Yogini: Madre, lui sta dicendo che La ama moltissimo e che noi non possiamo immaginare il lavoro che Lei sta svolgendo.

Shri Mataji (ride): Dio ti benedica.

Voi, tutti voi, dovete fare il mio lavoro!

[Un uomo dice, in spagnolo, che Gesù morì sulla croce per la verità e per i nostri peccati, Shiva bevve tutto il veleno del mondo e Lei sta svolgendo un lavoro uguale, analogo].

Lui sta meglio? [Yogini: “Sì”] Digli di ripetere “Allah Hu Akbar”.

(L’uomo ripete “Allah Hu Akbar”)

Fammi tenere la tua mano. Ora va meglio. Arriva? No? Non arriva? Prima fluiva? Sì. Fluisce così in te. Bene. Va bene.

Lei ha sentito dolore? Ha sentito dolore? Ha sentito dolore, quando le ho lasciato la mano? Oppure sentiva dolore anche prima?

[Yogini: “Sì, Madre”]

Tendi le mani.

Yogini: Fluisce in tutte e due le mani, Madre.

Shri Mataji: Bene. Bene ora, ha iniziato, adesso siediti qui e rivolgi la mano sinistra verso di me. Lasciala uscire. Adesso va meglio, funziona.

Yogi: Sta sudando.

Shri Mataji: Sta sudando, è il cuore. Meglio che stia per terra, sarebbe meglio. Siediti per terra. Per lei va bene. Vieni da questa parte, spostati da questa parte, spostati da questo lato.

Senti fluire l’energia nelle mani? Tieni stretta la mia mano. Cerca di spingere le dita.

Sbloccato. Meglio. Anche tu butta fuori.

Puoi procurarmene altri? Questo cos’è? Lui è molto amabile. Ah. Va bene? Proviamo nell’altro modo. Ah, adesso ha iniziato a muoversi.

Aham Sakshat Narakasura Mardini, Aham Sakshat Narakasura Mardini.

Questo è Bhandasura, questo è Bhandasura.

Aham Sakshat Bhandasura Mardini, Aham Sakshat Bhandasura Mardini, Aham Sakshat Bhandasura Mardini, Aham Sakshat Bhandasura Mardini, Aham Sakshat…

Ah! Ora.

Aham Sakshat Sarva Mantra Siddhi, Aham Sakshat Sarva Mantra Siddhi, Aham Sakshat Sarva Mantra Siddhi, Aham Sakshat Sarva Mantra Siddhi, Aham Sakshat Sarva Mantra Siddhi.

Ah!

Aham Sakshat Moksha Dayini, Aham Sakshat Moksha Dayini, Aham Sakshat Moksha Dayini,

Aham Sakshat Moksha Dayini.

Aham Sakshat Nirmalam, Aham Sakshat Nirmalam, Aham Sakshat Nirmalam, Aham Sakshat Nirmalam, Aham Sakshat Nirmalam, Aham Sakshat Nirmalam, Aham Sakshat Nirmalam, Aham Sakshat Nirmalam, Aham Sakshat Nirmalam.

Va bene? Senti la brezza fresca?

[La yogini traduce: “Non ancora, Madre”]

Alzati. Vishuddhi.

Senti le mani un po’ più leggere?

Meglio? Senti l’energia fluire dentro?

Adesso ti senti meglio? Ah! No, mettilo dietro per la candela. No, no, no.

(Un falso guru) ti faceva saltare o no? Nessun salto.

[Uomo: “No. No, no”] No, nessuno. Ah! Meglio, va meglio. Devo bruciarmi le dita. Ah! Ora sentite le sue vibrazioni.

Stai bene? Hai sentito la brezza fresca?

Sarebbe meglio se la sentissi, perché così potresti curare tua figlia. Cerca di tendere le mani. Unite la sua (forse la mano) destra. Adesso? Lavorate (forse sulla signora). Ecco com’è lei.

Aham Sakshat Ekadasha Rudra, Aham Sakshat Ekadasha Rudra, Aham Sakshat Ekadasha.

Meglio adesso? Ora la tua mano. Sta salendo?

Yogini: Sta sentendo la brezza fresca.

Shri Mataji: Come?

Yogini: Sente la brezza fresca.

Shri Mataji: Bene. Vedete, lei sente così bene perché non è stata da nessun guru, anche se è preoccupata per la bambina.

Yogi: Sì, Shri Mataji.

Shri Mataji: Ma questi guru, quanti problemi cercano di crearvi! Bloccano la vostra realizzazione, pensate. Guardate. E lei l’ha ricevuta, nonostante sia preoccupata per la sua bambina.

Lui sta bene? Bene, anche tu rivolgi per un po’ la mano sinistra verso l’esterno. È il peggiore di tutti gli atteggiamenti, per il lato sinistro (non chiaro).

Abbassala, andrà tutto bene. Un po’…

Quel che devi fare è tenere la mano da questa parte; voi venite da questa parte. Ed io metterò la mano qui. Fatelo tutti e due, così fluirà all’esterno.

Va meglio, bene. Meglio?

Meglio aprire la porta, meglio aprire la porta, uscirà. Voi venite tutti da questa parte. Se poteste stare sulla porta sarebbe meglio.

Aprite la porta, non fa molto freddo.

Aprite la porta, va bene. Lasciate uscire tutti i bhut. Hai freddo? Senti freddo?

Fa molto freddo? No, no, fa molto freddo? Dovrebbe indossare un maglione.

Uomo: No, no.

Shri Mataji: No? Bene, rivolgi la mano verso l’esterno, fuori. Verso l’esterno, ecco. Faresti meglio a metterti un maglione. No, no, no, sentirai di più.

Tu come ti senti adesso? Come sta questo signore? Sta bene? Sente la brezza fresca?

Lo so, e la sente anche lei.

Sì (Shri Mataji ride). Ora è finito, sei a posto.

Adesso tu dovrai aiutarmi. Noi adesso vogliamo creare un centro (di Sahaja Yoga) qui, come possiamo fare? Dimmi. Possiamo usare il tuo appartamento come punto d’appoggio per inviare libri e tutto il resto? Dato che non abbiamo un indirizzo, possiamo usare il tuo indirizzo per spedire libri ed altro da Londra? [Uomo: “Sì”] D’accordo? Allora potete prendere il suo indirizzo e numero di telefono?

Yogi: Sì, Madre.

Shri Mataji: Non abbiamo un punto di appoggio, è questo il problema, sapete? Le persone alle quali abbiamo dato la realizzazione si sono perse perché non avevamo un riferimento, ci occorreva un indirizzo.

Inoltre lui rimarrà qui per uno o due mesi. Il problema è che noi gli invieremo un po’ di denaro per vivere ma, finché sarà qui, dovrete prendervi cura di lui per un po’. È meglio che tutti voi raccogliate del denaro e vi prendiate cura di lui. Noi gli invieremo denaro per un po’ di tempo, però non dovrebbero essere i sahaja yogi di Londra a pagare per la vostra salvezza, giusto? Dovreste pagare voi. Quindi lui avrà bisogno di un po’ di denaro, non troppo, se voi potete raccogliere del denaro per il suo vitto e quant’altro.

Stai meglio? Hm. Come sta la tua mano? La muovi da sola. Adesso la muove da sola.

Ditele di muoverla da sola, non deve tenerla. Visto? Va bene? (Shri Mataji ride) Fatto!

Bene? Dio ti benedica.

Non devi farlo – puoi farlo da sola con quella mano. Lei non ne ha bisogno. Muovi la mano.

(Shri Mataji ride) Va bene? Lei usa l’altra mano per abitudine, va bene. Guarda adesso.

Yogini: Lei chiede come va la testa, Madre.

Shri Mataji: Va meglio. Chiedile, domandale come si sente. Chiediglielo.

Va bene? Ah, perfetto. Si sta aprendo, sì.

Sì, si apre. Il suo cervello adesso sta bene.

Ora è rilassata (Shri Mataji ride). Vedete, è seduta rilassata. Guardami.

Guardate, il suo viso si è trasformato!

Ti senti bene adesso?


[SECONDA PARTE]

(La conversazione con gli yogi continua)

Shri Mataji: Hm, meglio. Fegato. Che lavoro fai?

Yogini: Dice il segretario…

Shri Mataji: Scrivi a macchina. (Alza il) lato sinistro sul destro. Nessun problema. Ma quando si scrive troppo a macchina è un eccesso di attività.

Uomo: Sto sempre seduto e scrivo troppo.

Shri Mataji: È questo il punto. Troppa attività. Lei sta meglio?

E mi hanno raccontato una cosa fantastica. (Al traduttore: “A voce alta”). Hanno detto che i loro indiani, i vecchi indiani che avevano, gli anziani, narravano che dall’India, Bharat, dal (nostro) paese di Bharata, fosse arrivato, su un condor, un dio chiamato Vishnu. Essendo loro sul lato destro, potevano vedere tutte queste cose.

Ma voi non dovete vedere, dovete essere. Vedere non è essere. Se diventate la luce non vedete la luce.

Ora, avete “L’Avvento”? Avete “L’Avvento”? Avete il mio libro “L’Avvento”?

Yogi: Sì, sì.

Shri Mataji: Lo state leggendo?

Yogi: Bellissimo.

Yogi (traduce una domanda): Lui chiede che cosa significa se si vede accadere qualcosa che rende molto tristi e provoca angoscia…

Uomo: Tanta, tanta, tanta, tanta.

Shri Mataji: Tu ti senti così?

Yogi (traduce): Si sente molto spesso così, Madre.

Shri Mataji: Lui si sente molto ferito.

Yogini: Sì.

Yogi: Sì, Madre, e si sente molto triste.

Shri Mataji: Molto sensibile. Ma dormi bene? [Uomo: “Sì”]. Dormi tanto o poco?

Uomo: Sei ore. Oggi sei ore. Sì.

Shri Mataji: Bene. (Si sente un suono simile a colpetti e ad un energico massaggio, forse sulla schiena della persona). Va bene? Dio ti benedica.

Dite a lei che deve smettere completamente con il Pranayama. È sbagliato. E dovrebbe prendere in mano un po’ d’acqua, un po’ di acqua tiepida, aspirarla ed espellerla dal naso ogni mattina. Risolverà la sua sinusite.

E ditele anche che per una o due sere dovrebbe arrostire una cipolla, pelarla e applicarla calda su questa parte, per due, tre sere. Asciugare con una salvietta e andare a dormire. Per due, tre sere. La sua sinusite guarirà.

Togliti la giacca. Togliti la giacca.

[Parole indistinte]

… sta per arrivare, Lui è assiduo.

Ma le persone stanno ancora aspettando che prima o poi arrivi lo Spirito Santo. Non vogliono accettarmi. Vogliono procrastinare la Verità, non vogliono accettare la Verità. Questa è la natura umana.

Uomo: Proprio quasi alla fine (dell’Era) dei Pesci.

Shri Mataji: Come?

Uomo: Proprio alla fine dei Pesci.

Shri Mataji: Cosa dici? Che cosa hai detto? Questa è la fine del…?

Uomo: La fine dell’era dei Pesci, e l’inizio di quella dell’Acquario. È quando…

Shri Mataji: Alla fine dei Pesci arriverà l’Acquario.

Uomo: Acquario. È quando ritorna la Madre, lo Spirito Santo?

Shri Mataji: Al termine dei Pesci…’

Uomo: L’Acquario.

Shri Mataji: Acquario.

Uomo: Adesso è l’Acquario.

Shri Mataji: Che cosa dice?

Yogini: Che adesso è l’era dell’Acquario.

Shri Mataji: Sì. L’Acquario è il Kumbha, ossia la Kundalini. L’Acquario è il Kumbha.

Yogi: Kumbha.

Shri Mataji: Vedete, tutti questi centri sono in relazione con la nostra scienza.

Io sono nata il 21 marzo, all’equinozio.

Uomo: Anche Lei è del segno dei Pesci.

Shri Mataji: È all’ora zero, infatti alle dodici in punto, allo zero, l’ora zero, proprio all’ora zero. A mezzogiorno, esattamente l’ora zero, quando la terra era proprio nel punto più vicino.

Ah! Ora bene, meglio. È salita. Ah, meglio ora, vedi? [Uomo: “Sì”] Meglio adesso?

Vibra? Dov’è? Fluisce solo un po’.

Fluisce attraverso il Brahma Nadi.

Senti, è leggerissimo. Senti il flusso, adesso è molto lieve. [Uomo: “Sì”] Fluisce ancora, eccolo.

Guardate, la camicia lo evidenzia un po’. Gradualmente adesso lo vedrete molto di più.

Quando darete la realizzazione lo vedrete da soli, tantissimi, migliaia!

Adesso vedrete tutti i miracoli di Dio. Adesso sentirete il vostro stesso potere. Sì. Io sono una Madre e desidero che i miei figli godano di tutti i miei poteri.

Uomo: La Shakti. Io sono la Shakti.

Shri Mataji: Ah! Adesso l’ha ricevuta. Sentila sulla testa, sentila sulla testa.

Yogini: È molto in pace, Madre.

Shri Mataji: Come?

Yogini: Molto in pace.

Uomo: Sì.

Shri Mataji: Vieni un po’ indietro, spingiti un po’ indietro.

I miei piedi sono molto potenti, molto potenti. Le mie mani sono delicate, per un lavoro delicato.

Ci sono trentacinque crore di devata.

Yogi: Trentacinque?

Shri Mataji: Crore. Il crore a quanto equivale, a centomila[2] (dieci milioni, ndt)? Sono sedicimila milioni.

Yogi: Sedicimila?

Shri Mataji: In questo punto.

Yogi: Vishuddhi.

Shri Mataji: Ma tutte insieme… se guardate l’intero Brahmanda ci sono trentacinque crore di deità ed hanno tutte dei poteri. Un crore equivale a centomila (dieci milioni, v. nota a piè di pagina, ndt), quindi 3.500.000 (trecentocinquanta milioni, v. nota a piè di pagina, ndt). D’accordo? È stupefacente, incredibile.

Riesci a sentirla? Ora verifica, dovresti sentire.

Va bene? È vero, è vero, non è una specie di allucinazione. La senti sul tuo sistema nervoso centrale.

Uomo: Ho sentito molto fresco stamattina, per la prima volta.

Shri Mataji: La Kundalini vi rinfresca.

Sono le benedizioni di Shiva. Ha! Va bene? Questi sono i miei mantra: Ha! Dillo. [Uomo: “Ha!”] Ha! I miei mantra.

Dì anche in portoghese questi mantra. (Non chiaro)

Puoi sentirla sulle mani. [Uomo: “Sì”]

Adesso senti la brezza fresca? Sì? La senti?

Bene (Shri Mataji ride). Ora va bene.

Lui non ha ancora iniziato. Bene, vieni.

Senti bene? Senti la brezza fresca?

Lui è straordinario. È in gioia (Shri Mataji ride).

Yogini: Dice che è troppo.

Shri Mataji: Come?

Yogini: Dice che è troppo.

Shri Mataji: Troppo?

Yogini: Dice che è troppo… gli ho riferito che Lei ha detto che lui è in gioia.

Shri Mataji: È proprio in gioia. Vieni avanti. Dovrò metterti un piede sullo stomaco, se non ti dispiace. Hai un problema lì. Se riesci a resistere… il gonfiore è troppo forte, allentalo, è molto forte. Sporge dallo stomaco.

Così è meglio. Vieni.

Ora. Lato sinistro. Ti è venuto questo problema dopo essere andato di notte da qualche parte o c’è sempre stato? Oppure è morto qualcuno della tua famiglia? [L’uomo dice qualcosa. Uno yogi spagnolo parla con lui e poi commenta: “Sempre questo sentimento. Persona sensibile”]

Ma perché non ti sei sposato? Hai messo… no, Nabhi sinistro.

C’è chi divorzia dal marito e abbandona i figli ma si preoccupa della guerra in Vietnam. Per prima cosa devi fare… Sposati, questa è la prima cosa.

Uomo: Forse.

Shri Mataji: Sì. Dovresti per prima cosa rendere felici i tuoi figli, tua moglie. E trarre felicità da loro. Creare un nucleo familiare che sia un luogo felice. Allora la felicità si diffonderà da un bellissimo nido. La felicità canta come gli uccelli.

(L’uomo fa una domanda in spagnolo)

Shri Mataji: Che cosa ha detto?

Yogi (traduce): Le sta chiedendo se Lei non soffrirebbe, nel caso in cui uno dei Suoi amati discepoli si smarrisse.

Shri Mataji: Lei non…?

Yogi traduttore: Lei non soffrirebbe?

Shri Mataji: Loro non si smarriscono. Io so come tenerli con me. Li amo tanto che non potranno trovare quell’amore da nessun’altra parte. L’amore è la più grande sorgente di attrazione e dà la maggior pace.

Se si smarriscono, io conosco i metodi per riportarli indietro. Infatti poi soffrono e imparano la lezione; e allora tornano. Va bene? Quindi io non soffro affatto, non soffro mai.

Ora, io sono una donna sposata, ho due figlie, la maggiore ha trentacinque anni, la più giovane trentadue. Sono sposate e hanno figli. Io mi prendo cura della mia famiglia. Mio marito è un uomo molto impegnato. Mi occupo anche delle persone del suo ufficio come della mia stessa famiglia. È molto bello.

Ora va bene? Devi aver subìto da piccolo un grave shock. E questo triste shock deve averti causato questa elevatezza di sentimenti.

Uomo: Lei è una brava psichiatra, psicanalista.

Shri Mataji: È psicologico…

(Dice a lato a qualcuno) Non preoccuparti! Senti! Non preoccuparti, adesso sto per andare a casa (parole indistinte), lascia stare, non ha importanza. Non vi è motivo di preoccuparsi (parole indistinte).

Yogi (traduce la risposta dell’uomo): Dice di aver avuto l’opportunità di liberarsi dei suoi problemi, nei luoghi in cui è stato, ma non lo ha fatto e chiede perché. Avrebbe potuto prendere delle decisioni.

Shri Mataji: Di che segno sei? Qual è il tuo segno zodiacale?

Uomo: Cancro.

Shri Mataji: Come?

Yogi: Cancro.

Shri Mataji: Ah, ecco perché!

Yogi: Acqua. Troppo sentimentale.

Shri Mataji: Per una Madre i problemi non si risolvono mai, perché ogni momento ci sono nuovi problemi da affrontare. Questa è la natura di una Madre. Sapete, io ho risolto i suoi problemi ed eccolo lì. Adesso il tuo problema è davanti a me.

Come posso a risolvere tutti i problemi? (Shri Mataji ride) Sapete, Madre ha sempre problemi. Infatti, risolto uno pensa a risolverne un altro. Il suo pensiero è sempre rivolto alle persone che ancora soffrono, sapete. Quindi si accolla altre sofferenze quando si occupa dei vari problemi.

Il segno del Cancro è un bellissimo segno. Il mio ascendente è Cancro. Il luogo in cui sono nata è proprio sul Cancro, sul tropico del Cancro.

Yogi (traduce): È vero che le persone del Cancro si riconoscono dal viso?

Shri Mataji: Sì, il mio ascendente è questo. Vi stupirà che sul (tropico del) Cancro si trovino pochissimi luoghi. Soltanto… la Mecca è sul tropico del Cancro, la Mecca.

Ebbene, non è facile essere una Madre.

(L’uomo chiede in spagnolo perché essere del segno del Cancro)

Shri Mataji: Che cosa dice?

Yogi traduttore: Perché essere del segno del Cancro?

Shri Mataji: Perché essere del segno del Cancro? Non avresti voluto essere del Cancro?

Uomo: No. Sì.

Shri Mataji: Lo hai scelto tu. (Alla traduttrice) Diglielo. Lo hai scelto tu.

Uomo: Io?

Shri Mataji: Hai fatto la tua scelta di essere un Cancro prima di nascere.

Uomo: Sì?

Shri Mataji: Sì, certo, è una tua scelta.

Uomo: Di una vita precedente?

Shri Mataji: Sì, sì. Lo hai voluto tu. Sei un ricercatore e i ricercatori fanno la loro scelta. Scegliete vostro padre, scegliete vostra madre, il vostro luogo di nascita, scegliete ogni cosa.

Yogini (traduce il commento dell’uomo, che dice in spagnolo di essere rimasto sorpreso, il giorno precedente, quando ha ricevuto la conferma di ciò che aveva sempre pensato, e cioè che la verità risiede in noi e che abbiamo la facoltà di distinguere il bene dal male semplicemente meditando): Dice che oggi è rimasto sorpreso, Madre.

Shri Mataji: Come?

Yogini: Oggi è sorpreso, è sorpreso.

Shri Mataji: Sorpreso?

Yogini: Sorpreso.

Shri Mataji: Sorpreso.

Yogini: Ieri è rimasto sorpreso, perché ha sempre pensato che, con la meditazione, si possa capire ciò che va e ciò che non va in ogni persona. E dice che Lei lo ha confermato ieri, e per questo è rimasto sorpreso.

Shri Mataji: Sì. Potete dirlo.

Uomo: Sì.

Shri Mataji: E, se potete dirlo, adesso dovete sapere come sostenere il bene e distruggere il male. Dovete sapere tutto al riguardo.

Non soltanto sentirvi tristi, ma fare qualcosa per questo. A che serve sentirsi tristi? Giusto? Voi dovete risolvere il problema. Non dispiacervi, ma agire.

Lui soffre di raffreddore? Soffre di raffreddore? Chiedetegli se soffre di raffreddore. (Yogini: “Chiedo scusa?”) Ho chiesto se soffre di raffreddore. Raffreddore, raffreddore.

Yogini: Sì, ha problemi qui e al naso, Madre, ma ha detto non raffreddore.

Shri Mataji: È lo stesso, è lo stesso. (Alza il) destro sul sinistro. Va bene, riuscite a vedere la Kundalini che sale qui sulla schiena? Muovetela con la candela.

[Conversazione a lato con uno yogi:

Yogi: Madre? Noi usciamo un attimo.

Shri Mataji: Come?

Yogi: Usciamo un attimo per prendere qualcosa.

Shri Mataji: Per l’aeroporto?

Yogi: No, solo per comprare qualcosa, Madre. Abbiamo bisogno di comprare qualcosa.

Shri Mataji: Va bene, uscite. Ma che cosa comprate adesso? Prendete dei sandwich o qualcosa del genere, non troppo… io non mangerò molto.

Yogini: Molto semplice, molto semplice.

Shri Mataji: Come?

Yogini: (Qualcosa di) molto semplice.

Shri Mataji: Va bene, molto semplice, molto semplice, intesi? Qualcosa come la pizza sarebbe meglio, qualcosa così. Pizza o sandwich, tutto qui. Cose semplici.]

Cosa c’è? Lui sente calore. Sente molto calore.

Yogini: Sì, Madre.

Shri Mataji: Andrà a posto. Rivolgi la mano destra verso l’esterno. Ora. Bene. Sta uscendo? … Ora è più fresco. Digli che adesso sentirà più fresco.

Yogi: Però sta bene.

Shri Mataji: Cosa ha detto?

Yogini: Dice dove sente calore, io gli ho detto che lì c’è il problema, ma la negatività sta uscendo.

Shri Mataji: Anche dove poggio il mio piede c’è calore? [Yogini: “No, Madre. Prima sì, ma adesso no”.] Ora meglio. Adesso stai meglio o no? [Uomo: “Sì”]. Sarete tutti curati completamente e diventerete tutti grandi sahaja yogi. Bene. Adesso alzategli tutti la Kundalini, potete alzarla. Tutti, forza.

Guardate ora come alzarla. Adesso legatela. Non al contrario. Sollevatela dritta.

Fatelo per tre volte.

Adesso dovete imparare ad alzarvi la Kundalini. Ricardo… Gerardo può spiegare loro come fare e come sollevarla. Ma puoi insegnarglielo anche ora. Non tutte e due le mani, una deve muoversi e l’altra deve essere tenuta ferma. Mostralo.

Una mano deve rimanere ferma, così. No no no no no, una mano dovrebbe rimanere ferma, in questo modo, e l’altra dovrebbe muoversi. Non muovete entrambe le mani: muovete la prima così (dal basso verso l’alto, ndt) e l’altra fatela girare intorno. Le mani dovrebbero essere dritte, con il palmo rivolto verso di voi in questo modo. Tenete gli occhi aperti.

Uomo: È così che ci si alza la Kundalini?

Shri Mataji: Sì, la vostra. Tenete le mani… la mano sinistra è il desiderio.

Uomo: La mano sinistra…?

Shri Mataji: Rappresenta il desiderio. Tienila dritta. Adesso stai tenendo male la mano, vedi, tienila dritta, dritta in questo modo.

Adesso muovila dritta. Mettila così. Adesso legala una volta. Tu, di nuovo. Vedi, arriva. Tu, di nuovo. Ancora, sì. Di nuovo.

Adesso verifica, senti se le tue vibrazioni sono migliorate.

Yogini: Lui sente un pizzicore nelle mani.

Shri Mataji: Pizzicore?

Uomo: Sì.

Shri Mataji: Dove?

Yogi (traduce): Su tutta la mano.

Shri Mataji: Va bene, il pizzicore indica un’ostruzione, ma ti sbloccherai, non preoccuparti. Rivolgi la mano destra verso l’esterno. Tieni gli occhi aperti. Una mano, la sinistra, verso di me – è molto importante – l’altra verso l’esterno. Se ne andrà completamente. Semplicemente lavoraci sopra. Rivolgi la mano verso la spalla, la mano dietro la spalla. Sì, va meglio. Ora senti. Uscirà tutto fuori. Bene? Sta uscendo, il pizzicore sta scomparendo. Arriva rapidamente. No, no, ma dovrebbe uscire. Dovrebbe uscire.

Ora, questo è il problema, è dovuto ai sensi di colpa e ai mantra che lui (un falso guru) ti ha dato. Noi lo chiamiamo Vishuddhi sinistro.

Se hai un blocco qui dovresti ripetere: “Madre, io non sono colpevole”. Lui ti sta chiedendo di alzarti, è meglio, perché anche questo signore sta sentendo le sue vibrazioni. Martin, lui dice… Penso (sia meglio se) ti alzi in piedi.

Yogi: Lui ha una vescica (sulla pelle, ndt) ma non riusciva a capire.

Shri Mataji: Sì, questo è il Nabhi sinistro, lo so, è ciò che ti ho detto, questo individuo (falso guru) è il peggiore di tutti. È lì, vedi, la Kundalini si trova lì. È un pessimo… vive per strada. Ma io ti curerò, non preoccuparti.

Uomo: Io li seguo tutti (i falsi guru).

Shri Mataji: Pensate un po’.

Uomo: Maharaji, Muktananda, Paramahansaji..

Shri Mataji: Gettali in mare.

(Nome non chiaro di un altro falso guru)

Shri Mataji: Gettali in mare.

Uomo: Ma per Paramahansaji provo amore. No?

Yogini: Shhhhh! (Poi continua in spagnolo, dicendogli di non parlare di questo)

Shri Mataji: È sbagliato, è una cosa orribile. Non va bene. Non va bene. No, no, nessuna simpatia.

Tu come stai? Bene? (Lui è) di prima classe! (Shri Mataji ride) Dio ti benedica. Si è liberato, guardate adesso il suo viso, aveva tanti problemi (Shri Mataji ride). Completamente liberato.

Uomo: Madre, vedrà mio figlio?

Shri Mataji: Vedrò anche lui.

Ora. Tu come stai? Adesso di’ soltanto una cosa: “Madre, io mi sposerò”. Dì solo questo. Dillo mentalmente. Dillo.

Yogi (traduce): E se non lo faccio?

Shri Mataji: Lo farai. Dimmelo.

Uomo: È molto importante che lo dica? Perché…

Shri Mataji: È molto importante per te: se non lo dirai, non andrai a posto.

Yogini (traduce): Dice: “Se io non sento, in una donna, il giusto…”

Shri Mataji: Quello è compito mio. Quello è il mio compito, non il tuo. Tu dillo e basta, non preoccuparti (Shri Mataji ride). Dovrai sposarti. Dillo, che problema c’è nel dirlo?

Yogini: Madre, ho detto che Lei ci ha fatti sposare tutti e siamo molto felici.

Uomo: È davvero molto difficile.

Shri Mataji: Dillo, non c’è nessun pericolo nel dirlo! Dillo e basta! Io non ti farò causa!

Uomo: Solo una promessa.

Shri Mataji: Come?

Uomo: Promessa.

Shri Mataji: No, no, nessuna promessa, dillo e basta. Di’ semplicemente: “Madre, io mi sposerò”. Ha un gran paura del matrimonio (Shri Mataji ride). Perché hai così paura del matrimonio?

Yogini: Madre, dice che non può dirlo perché (il matrimonio) è qualcosa di molto speciale e lui non se la sente. Ha detto che non sarebbe onesto nei Suoi confronti.

Shri Mataji: No, no, meglio dirlo.

Yogi (traduce): Come lo dico?

Shri Mataji: Di’ semplicemente: “Madre, vorrei sposarmi”.

[L’uomo ripete più volte la frase in spagnolo]

Shri Mataji: Lui è molto onesto. Bene. Ancora. Di nuovo. Fatto, finito. Senti fresco adesso? Vedi, è questo il tuo problema.

Non vi è motivo di avere timore di sposarsi, sono donne, non diavoli. Adesso non pensarci, non pensare. No no no no, non preoccuparti, non preoccuparti, diversamente si spaventerà di nuovo (Shri Mataji ride). Non spaventarti di nuovo. Altrimenti si spaventa, sapete?

C’è un centro in voi preposto a questo, sapete, Gruha Lakshmi è il centro della donna di casa.

Uomo: Lei è una brava psicologa, Madre. Io sono uno psichiatra, psicologo infantile.

Shri Mataji: (ridendo). Non c’è nessuna psicologia, è il centro (chakra), è il centro. Non occorre ricorrere alla psicologia per questo, non occorre nulla.

Uomo: Lo so, ma…

Shri Mataji: Sappi soltanto che è così. Ah! Non sapevo che non fosse sposato. Ah!

Gli psicologi distruggono tutti i matrimoni.

Ricercatore: Io sono uno psichiatra infantile.

Shri Mataji: Oh, davvero?

Uomo: Sì, ma

Shri Mataji: Ora faresti meglio a studiare Sahaja Yoga e apprendere una nuova psicologia.

Uomo: Oh, sì. Cerco di aiutarli, a volte sono già rovinati, ma io cerco di aiutarli.

Shri Mataji: Adesso in Portogallo abbiamo qualcuno che è venuto con me, un dottore in psicologia e anche di… è uno junghiano.

Uomo: Io sono uno psicologo freudiano.

Shri Mataji: Oh! Freud è orribile!

Uomo: Andava bene all’inizio, ma non è riuscito ad andare oltre, sa.

Shri Mataji: È orribile, era molto a senso unico. Ha portato distruzione. No no no no no, era un demone.

Uomo: Ma…

Shri Mataji: Ha rovinato la gente con le sue assurdità. Era un individuo molto limitato, Freud. Jung, Jung era…

Uomo: Jung era maggiormente iniziato.

Shri Mataji: Era un’anima realizzata.

Uomo: Sì.

Shri Mataji: Jung ha parlato dell’Inconscio universale.

Uomo: Sì, l’ha fatto. Ma… ma…

Shri Mataji: Ah! Freud era molto limitato, sapete, conosceva soltanto la psiche. Non sapeva nulla del lato destro, niente.

Uomo: Era uno scienziato molto onesto, Madre, ma…

Shri Mataji: Molto…

Uomo: Non è riuscito ad andare oltre.

Shri Mataji: Non obbedì…

Uomo: Era un uomo molto nevrotico, ha sofferto molto perché era onesto.

Shri Mataji: Non si è mai curato del suo Spirito, si preoccupava soprattutto della materia. Noi non siamo oggetti sessuali, lo siamo forse?

Uomo: No.

Shri Mataji: Lui ci riduce a oggetti sessuali. Il sesso non ha nulla a che vedere con la nostra evoluzione, nulla.

Uomo: È una pulsione. È il percorso della vita, ma non è…

Shri Mataji: No no no no no no! Non lo è! Vedi, il sesso non ha niente a che vedere con la nostra evoluzione, nulla!

Uomo: Intendo la sua Kundalini.

Shri Mataji: La Kundalini è protetta!

Uomo: Chitta Shakti.

Shri Mataji: Sì, Chitta shakti è protetta, protetta proprio da Ganesha e Ganesha è una cosa sacra.

Uomo: Ah, sì.

Shri Mataji: Lui (Freud) non ha colto l’aspetto sacro, non ha colto l’aspetto del buon auspicio. Il sesso deve essere di buon auspicio.

Uomo: Altrimenti è… questo lo so.

Shri Mataji: Ecco. Lui ha introdotto questo sesso perverso. Ha introdotto tutte queste idee perverse. Lui stesso aveva una relazione con sua madre.

Uomo: Con chi?

Shri Mataji: Freud, con sua madre. Incesto.

Uomo: Formulò molte teorie sull’incesto, sì.

Shri Mataji: È un’azione peccaminosa, è un’attività contro Dio.

Ah, lui va meglio. Sta pensando… non pensare, non pensare, non pensare.

Yogini: È molto rilassato, Madre! È molto rilassato.

Shri Mataji: Esattamente! Con l’idea di una moglie ti sei rilassato, meglio che tu l’abbia! (Shri Mataji ride, risate)

Bene. Adesso è felice. Adesso è felice. Adesso è felice. (Shri Mataji ride, risate).

Che cos’è quello, cos’è? L’ho appena avuto, l’ho appena avuto. Bene.

Ora, Freud ha causato moltissime complicazioni qui, sapete? Venite a vedere. I suoi capelli, sono dritti, guardate, sono dritti così perché il centro li respinge.

Sono dritti così perché questo centro è in pessime condizioni.

Uomo: Si sollevano spesso per mostrare che c’è elettricità nei miei capelli.

Shri Mataji: Vero.

Uomo: Sì, fin da quando ero bambino.

Shri Mataji: Lui l’ha ottenuta. Ma questa cosa è molto, molto brutta. Porta la candela.

Adesso dimentica questo orribile Freud, intesi?

Uomo: D’accordo.

Shri Mataji: Non usarlo affatto. Secondo me era un rakshasa. Che cos’è questa scienza del sesso? Un’assurdità. Gli animali hanno un’attività sessuale senza dover ricorrere a qualche scienza. Cos’è la scienza del sesso? Proprio non capisco, è assurdo. Non c’è nessuna scienza nel sesso. Gli animali hanno un’attività sessuale senza avere alcuna conoscenza scientifica. Non vi è nessuna scienza nel sesso, niente. Nulla. Il sesso può praticarlo chiunque. Non è così? Non vi è niente di tanto speciale, che cos’è? Voi non siete oggetti sessuali, siete esseri umani.

(L’uomo fa una domanda)

Non ho detto che il sesso sia una cosa negativa. Il sesso va bene, ma con vostra moglie, in modo corretto. No, non è sbagliato, non è negativo, no, no, mai. Ma nel modo giusto, con tutto il dovuto rispetto per voi stessi, con il senso della sacralità. Non dovete buttarvi via come animali. Noi siamo esseri umani.

Vedete, non si hanno rapporti sessuali per la strada neppure ora che si è così sfacciati. Quello ancora non si fa, non è così?

Quindi, abbiamo innato in noi quel senso del rispetto. Siamo esseri umani, e glorificati.

Lui non capisce. Meglio che tu traduca.

Che cosa stai dicendo adesso?

Uomo: Io sento sia fresco che caldo.

Shri Mataji: Sì, c’è, c’è già anche il calore, va solo rinfrescato. Va bene? Che cosa sta dicendo?

Yogini: Oh, Madre, è difficile… lui chiede perché il sesso non è consentito nella religione e a fini purificatori.

Shri Mataji: No, non è così. In Sahaja Yoga potete avere rapporti sessuali con vostra moglie. Dovreste averli. In Sahaja Yoga non è proibito. Capito? No, assolutamente no, va benissimo, intesi?

Non è così nella religione, intendo nelle religioni insensate.

Cristo stesso partecipò ad un matrimonio, Cristo stesso partecipò ad un matrimonio, lo incoraggiò. Quale altro certificato volete?

Togliete questo.

Uomo: Per favore, per favore.

(Un signore chiede in spagnolo se ha un karma)

Shri Mataji: Lo so, lo so. No, no, capisco. Sì. Vedi, digli che tu… toglilo, penso che anche questo ti crei problemi, eliminalo, non serve.

Yogini: Madre, Lei deve partire alle due. Gradirebbe pranzare verso le dodici e trenta?

Shri Mataji: Alle due? No, devo partire all’una.

Yogini: L’aereo parte alle quattro.

Shri Mataji: No, no, alle tre.

Yogini: Davvero? Ah.

Shri Mataji: Controlla sul mio biglietto.

Yogini: A che ora parte l’aereo?

Yogini 2: L’aereo parte alle quattro, Madre, quindi dovremo essere all’aeroporto alle tre. E dobbiamo partire da qui con Josè alle due.

Shri Mataji: Allora pranzerò all’una. Va bene. Non (mangerò) molto, poco.

[Fine dell’audio]


[1] Modo di marciare a gamba tesa tipico delle armate naziste in parata, ideato nel sec. XVIII per la fanteria tedesca del re di Prussia, e ancora oggi in uso presso alcuni eserciti latino-americani e dell’Europa orientale.

[2] Il crore è un’unità del sistema di numerazione indiano pari a dieci milioni. Il lakh equivale a centomila.