Shri Adi Shakti Puja

(Inghilterra)


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(05/2019 SOTTOTITOLI)

S H R I   M A T A J I   N I R M A L A   D E V I

Shri Adi Shakti Puja

 Seminario di Cowley Manor

Cheltenham (GB), 1 Agosto 1982


[Prima del discorso del puja Shri Mataji parla con alcune persone]

Shri Mataji: Aiutalo, una persona sola non può farcela, qualcun altro. Marcus, Nick, chiunque, aiutatelo, è troppo per una persona sola, aiutatelo, per favore.

Cosa c’è là?

Alan, vai a dire a Bai di portarmi il mio fazzoletto che è nella mia… ho la mia… no, no, va bene, è qui, l’avete portato insieme alla borsa? Sì, è qui. Non preoccupatevi, non preoccupatevi.

Yogi: Ecco la Sua borsa, Madre.

Shri Mataji: Sono arrivati gli americani, quelli che hanno fatto il puja? Sono venuti?

Yogi: Sì, Madre.

Shri Mataji: Sono qui?

Yogi: Sì.

Shri Mataji: Oh, sono qui. Allora va bene.

E in questi nuovi centri avete iniziato i puja da qualche parte?

Sahaja yogini: Sì, Madre.

Shri Mataji: No, il tuo (centro) è a posto, sto chiedendo dell’Inghilterra.

Warren: Qualche centro in Gran Bretagna, dove ci sono persone nuove?

Shri Mataji: Cheltenham, per esempio. Dov’è Alan? Chiedeteglielo.

Warren: È uscito un attimo. Ci sono adesso qui persone nuove da qualche centro britannico?

Shri Mataji: Se li avete introdotti al puja non mi preoccupo, ma se non sono mai stati iniziati al puja dovete stare attenti. Per il loro bene.

Mi dispiace aver dovuto dire questo, ma ieri il peso è stato troppo, sapete, non riuscivo neppure a parlare; e alzare la Kundalini è stato come sollevare cento asini sulla testa, è stato troppo. E tutta questa gente immatura è come il cane nella mangiatoia[1]: non lo vuole e non permetterà agli altri di averlo.

Discuteranno prima del programma, prima che inizi l’incontro, prima dell’inizio del puja, specialmente. Questo perché non vogliono che gioiate dei frutti del puja; danneggeranno la vostra attenzione, polemizzeranno, discuteranno.

[A lato: “Siediti, per favore”.]

Che c’è da discutere in Sahaja Yoga? Dovete prendere, è quello il punto, dovete ricevere, non c’è niente da discutere.

Il punto è quanto prendete. E l’aspetto peggiore è che non vogliono crescere e vogliono trascinarvi in basso.

Quindi, a meno che il puja non sia stato loro spiegato in anticipo… allora cominciano a capire il valore del puja. Altrimenti non (capiranno), come faranno a capire? Vedete, è oltre la loro capacità di comprensione.

Quindi, come minimo, non dovreste farli partecipare a nessun puja e neppure ai seminari, direi.

Infatti, i seminari sono per persone che si dedichino a Sahaja Yoga con intensità, per rafforzare la loro consapevolezza, e non per gente immatura che dubita come San Tommaso. Tutte queste persone sono assolutamente inutili, non dovreste mai portarle ad un seminario.

Che si tratti di vostro figlio, padre, fratello, madre, sorella, marito, moglie, niente da fare. Non dovreste portare nessuno che non sia un sahaja yogi completamente risvegliato, perché i seminari servono per un lavoro molto intensivo.

E ciò che noto è che queste persone discuteranno sempre con me, sono le prime a fare domande, hanno (sempre) qualcosa da dire (Shri Mataji ride), (mentre) i sahaja yogi rimangono zitti e ricettivi.

A me non importa neppure di questo, ma ciò che accade al seminario è che dovete assorbire maggiormente. Mentre loro non assorbono, la loro attenzione è all’esterno, disturbano tutti.

Dunque, in un certo senso, i seminari sono addirittura più importanti di un ashram, perché in ashram esiste soltanto il problema di liberarsi di certa gente.

Qui invece andiamo in un posto nuovo, dobbiamo combattere contro (le negatività di) tutto l’ambiente, il luogo stesso deve essere purificato, si deve fare tutto.

Oltre a ciò avete intorno a voi questa gente orribile che dovete convincere.

Se non sono convinti, perché sono qui? Perché hanno speso tanto denaro per venire qui? State certi che sono venuti per disturbarci.

Mi spiace che abbiamo dovuto fare così. Vorrei che le persone potessero essere semplici, dirette, senza complicazioni e sensibili, ma non lo sono. Non sono sensibili, non capiscono cosa stanno facendo.

In questo modo distruggono se stesse, indubbiamente, ma distruggono anche parte di voi e inoltre creano problemi a me.

Ieri è stato troppo pesante, lo sapete.

Era un argomento molto profondo ed è stato troppo pesante per me. Se dicono di rimanerci male, beh, rispondete: “Ci dispiace, non possiamo aiutarvi”.

Vedete, ci sono alcuni punti in cui dobbiamo avere la nostra libertà di lasciar entrare (solo) quelli che possono entrare.

È a quel punto che chiudiamo la porta.

E non c’è niente di sbagliato in questo, perché dovete equipaggiarvi maggiormente per salvarli. È sempre stata la nostra prassi, da tanto tempo, non c’è niente di nuovo in merito; lo sanno tutti, non solo in Inghilterra, in qualsiasi altro posto, anche in India: non abbiamo mai permesso di partecipare al puja a chi non fosse un’anima realizzata e un sahaja yogi, fin dall’inizio.

Ovunque abbiamo provato a farlo, lo abbiamo trovato molto difficile. Spero quindi che qui non sia presente nessuno con una mente dubbiosa. Se c’è qualcuno così, dovrebbe con tutta sincerità lasciare la sala e non disturbarci, per l’ascesa. Chiunque abbia dubbi dovrebbe essere gentile e generoso su questo punto.

È un lavoro molto serio quello che stiamo facendo. Non si tratta di guadagnare denaro o aprire un’impresa o costruire una casa o qualcosa di simile. Non consiste neppure soltanto nel creare dei mondi; è molto più di questo, è un lavoro molto serio quello che stiamo facendo e non vogliamo che nessuno distolga la nostra attenzione.

So che anche alcuni sahaja yogi sono immaturi. Devono essere corretti, va bene, non importa, ma hanno partecipato ai puja quindi a loro farà bene, non male.

Alcune persone, però, sono proprio contro Dio ed hanno un’allergia nei confronti di Dio. Qualsiasi lavoro si inizi a fare nel nome di Dio, costoro sono così allergici che reagiscono. Si tratta di allergie nei confronti di Dio e si esprimono (Shri Mataji ride) in modi diversi, strani.

Adesso tutti i sahaja yogi devono rendersene conto, così non vi spingerete troppo in là con loro.

Dovreste scoprire se qualcuno soffre di questa allergia. Dovreste dire: “Mi spiace, non abbiamo niente a che fare con te”.

Pertanto, spetta a coloro che devono avere il privilegio di questa adorazione.

Oggi in particolare è un grande privilegio perché non era stato pianificato ma ha funzionato, ha semplicemente funzionato.

Ieri abbiamo fatto una grande pulizia.

Adesso, oggi, dite alla vostra mente di prendersi un po’ di riposo. Dite ai vostri pensieri di fermarsi per un po’ e assorbite, ricevete maggiormente. Tutti hanno beneficiato di questo assorbimento ma dovete ricevere di più. In voi c’è la capacità di ricevere.

Il puja, come vi ho detto molte volte, non è a mio vantaggio, in nessun caso, credetemi. Io sto molto meglio senza. Infatti, quando le deità entusiaste cominciano ad emettere vibrazioni a seguito delle vostre richieste… perché voi siete dei santi, vedete, loro sono proprio super entusiaste.

E sono sedute qui, sono armeggione, sapete (risate); sono sedute in silenzio in attesa di un’occasione per emettere vibrazioni, per salvarvi, desiderano proprio precipitarsi.

Ne emettono così tante che pèrdono… (Dicono:) “Aspetta, aspetta”. Vogliono salvarvi, vogliono darvele, sono così ansiose, piene d’ansia, sapete. Mi piace vedere come sono ansiose.

Voi però non le assorbite e, a quel punto, io ho un problema. Una volta emesse non le rivogliono indietro. Voi non le assorbite e così devono andare nell’atmosfera, devono dissolversi da qualche parte. Sono dirette a voi ma voi non le ricevete; e allora dove finiscono?

Si attaccano ai miei tessuti, mi fanno male. Quindi, l’assorbimento dovrebbe essere maggiore. L’assimilazione dovrebbe essere maggiore.

E proprio prima del puja dovreste dire: “Madre, fa’ che io assorba maggiormente dal Divino”. Pregate così, con sincerità nel vostro cuore, dite così.

C’è un altro bellissimo gesto che ho visto in Uzbekistan, è bellissimo. Loro appoggiano entrambe le mani sul cuore, così (Shri Mataji mette entrambe le mani sul cuore centro), e le premono piegando il capo e chiedendo.

Vedete, ciò crea un vuoto. Si chinano così. [Pausa di silenzio] È bellissimo.

Oggi è bellissimo.

Fate venire qui i bambini.

Shri Mataji: Aja, didi agai, didi agai. [Traduzione: “Vieni, (tua) sorella è arrivata, (tua) sorella è arrivata”.]

Ora sedetevi lì, sedetevi tutti, va bene? Sedetevi, sedetevi, sedetevi.

Adesso vieni, viene anche Matthews, siediti lì, siediti, vieni avanti, vediamo, siediti. Adesso tutti i bambini sono molto dolci e si siederanno. Venite, sedetevi, sedetevi per bene.

Dov’è didi (sorella, ndt)? Didi kaha hai?

Nipotina minore: Upar.

Shri Mataji: Upar! Abhi aya nahi?

[Traduzione: “Dov’è (tua) sorella? Dov’è (tua) sorella?”

Nipotina minore: Di sopra.

Shri Mataji: Di sopra! Non è ancora arrivata?”]

[Continua a parlare in inglese ai bambini:]

Va bene, adesso dovreste darmi i fiori (i bambini iniziano ad offrire i fiori a Shri Mataji), sarebbe meglio per voi, per ricevere le vibrazioni. Grazie. Molte grazie, moltissime grazie. Il povero Rishi non ne ha nessuno.

Ora dammi questi; a me, dammeli adesso. Dammeli, dalli a me, a Madre. Bene, dammi anche quello.

Bambina [non chiaro]: Ma tu ne hai uno.

Shri Mataji: Dai anche quello. Grazie, grazie, molte grazie.

[Shri Mataji dà i fiori ad una signora a lato e dice: “Bene, prendi questo”]

Bene, adesso cosa dovremmo fare? Il pujari è questo. Mettigli un tikka (bindi) (risate). Mettilo a tutti, non al pujari.

Pujari: Ce l’ho.

Shri Mataji: Bene. Bene. È kajal?

No, non mettere il kajal (risate). Sembrerà Bhairava! (Risate). Bene. Dio vi benedica.

Bene. Adesso i bambini dovrebbero sedersi così, capito? Ai lati, per il puja a Ganesha, così, dritti. In questo modo tutti possono anche scattare fotografie. Sedetevi così, va bene? Ah. Devono scattare fotografie. Sì, bene, bene. Oh, adesso sedetevi qui. Sedetevi, sedetevi, bene.

Bene, va molto bene. Tu però devi toglierti le scarpe! Non si possono tenere le scarpe qui, togliti le scarpe. Togliti le scarpe, tutti si sono tolti le scarpe, toglile, toglitele, togliti le scarpe. Sì. Avanti. Sedetevi così, ai lati.

[A lato: (Hindi) Shuddhi mein Ganesha Puja?]

Pujari (in hindi): Ha, Shri Ganesha Puja.

Pujari (in inglese): Per cominciare reciteremo prima l’invocazione del puja, poi il puja al Signore Ganesha. A questo seguirà il puja all’Adi Shakti, Mataji Shri Nirmala Devi.

Nel Devi Bhagavat Purana è scritto che il puja all’Adi Shakti è il puja più grandioso che possa essere celebrato da qualsiasi essere.

Shri Mataji: Ecco perché siete privilegiati.

Pujari: Non lo celebrano nemmeno gli dei.

Shri Mataji: Nessuno di loro. Loro toccano soltanto i miei piedi. Nessuno di loro mi ha fatto un puja. Credetemi.

[Parla dolcemente ad una bambina] Benissimo. Va bene, siediti.

Pujari (inizia e gli yogi si uniscono:) Om Twameva Sakshat, Shri Ganesha Sakshat, Shri Adi Shakti Sakshat, Shri Bhagavati Sakshat, Shri Mataji, Shri Nirmala Devi Namoh Namah.

[La maggior parte degli yogi inizia a ripetere il mantra a Shri Ganesha mentre alcuni iniziano con il Mahamantra, ndt]

Shri Mataji: Una persona dovrebbe dirlo (Pujari: “Accha”, sì), dopo voi potete ripeterlo, è meglio. E Aradhna, dov’è? Non è venuta?

[Aradhna è la nipote maggiore di Shri Mataji, ndt]

Bambina: È di sopra.

Pujari: Ricominciamo. Prima il Signore Ganesha, poi Mahalakshmi, Mahasaraswati, Mahakali. Poi il Signore Kalki ed infine il Signore Kalki e Sahasrara Swamini.

Yogi: Tre volte Shri Ganesha?

Pujari: Come?

Yogi: Quante volte il mantra a Ganesha?

Pujari: Intendo ognuno per una volta.

Gli yogi: Om Twameva Sakshat, Shri Ganesha Sakshat, Shri Adi Shakti Sakshat, Shri Bhagavati Sakshat, Shri Mataji, Shri Nirmala Devi Namoh Namah.

Om Twameva Sakshat Shri Mahalakshmi, Mahasaraswati, Mahakali Trigunatmika, Kundalini Sakshat, Shri Adi Shakti Sakshat, Shri Bhagavati Sakshat, Shri Mataji, Shri Nirmala Devi Namoh Namah.

Om Twameva Sakshat Shri Kalki Sakshat, Shri Adi Shakti Sakshat, Shri Bhagavati Sakshat, Shri Mataji, Shri Nirmala Devi Namoh Namah.

Om Twameva Sakshat Shri Kalki Sakshat, Shri Sahasrara Swamini Moksha Pradayini Mataji, Shri Nirmala Devi Namoh Namah.

 

Pujari: Ora i nomi del Signore Vishnu.

Om Shri Keshavaya Namah, Om Shri Narayanaya Namah, Om Shri Madhavaya Namah, Om Shri Govindaya Namah, Om Shri Vishnuve Namah, Om Shri Madhusudanaya Namah, Om Shri Trivikramaya Namah, Om Shri Vamanaya Namah, Om Shri Shridharaya Namah, Om Shri Hrishikeshaya Namah, Om Shri Sankarshanaya Namah, Om Shri Vasudevaya Namah, Om Shri Pradyumnaya Namah, Om Shri Aniruddhaya Namah, Om Shri Purushottamaya Namah, Om Shri Aghokshajaya Namah, Om Shri Narasimhaya Namah, Om Shri Achyutaya Namah, Om Shri Janardanaya Namah, Om Shri Padmanabhaya Namah, Om Shri Damodaraya Namah, Om Shri Upendraya Namah, Om Shri Haraye Namah, Om Shri Krishnaye Namah.

Sakshat Shri Adi Shakti Bhagavati Mataji Shri Nirmala Devi Namoh Namah.

Shri Mataji: Perché questi ventuno nomi sono recitati prima di ogni puja, anche prima del puja così come è stato rinnovato oggi (in Sahaja Yoga, ndt)?

Per prima cosa dovete rendere omaggio a Shri Ganesha. Ma è importante capire per quale motivo questi nomi siano recitati addirittura prima dell’adorazione. Ogni cosa ha un motivo.

Essi rappresentano infatti i ventuno canali all’interno della Sushumna, anzi, dovremmo dire i ventuno canali compresi in tutti e tre i canali principali, cioè Ida, Pingala e Sushumna.

Si dovrebbe quindi dire che ci sono sette canali nella Sushumna, ma questi sette vanno moltiplicati per tre.

Pertanto, ogni canale consta di ventun canali (interni? Non chiaro). Dunque, anche Sushumna nadi ha ventuno canali (Quest’ultima parte non è conseguente alla precedente, dove ogni canale principale veniva suddiviso in sette canali più sottili, ndt).

Le nadi del lato sinistro sono, come sapete – forse lo sapete, non so se conosciate i nomi o no.

Ed anche il lato destro; ad esempio, Gayatri, Parvati e tutti questi nomi sono per il lato destro.

E quelle di lato sinistro sono chiamate Chamundi, e di tutte queste (nadi) del lato sinistro ce ne sono sette.

Ora, il sentiero centrale ha ventuno canali e ventuno poteri. E le loro deità hanno nomi che si accordano con i ventuno aspetti di Shri Vishnu.

Ecco perché questi ventuno aspetti sono invocati per primi, affinché tutti questi ventuno canali siano risvegliati in voi. Innanzitutto dentro di voi.

Il puja ha un doppio aspetto: una coppa deve essere creata e poi deve essere aperta questa sorgente. Voi siete la coppa, la Sushumna è il canale che avete mediante il quale voi assorbite. Questi ventuno nomi vengono dunque recitati per aprire la Sushumna.

Ora, perché prima Shri Ganesha? Perché Shri Ganesha è l’inizio del desiderio ed è la fine del desiderio. Voi iniziate con Ganesha e finite con Ganesha.

Ed ecco perché si rende omaggio a Shri Ganesha.

Ora, l’altro aspetto è la sorgente.

Quando dirigete l’attenzione alla sorgente, la adorate e, quando volete stimolare o aprire il vostro essere, intonate un mantra.

Questa è la differenza tra l’adorazione e il recitare un mantra. Se semplicemente dite un mantra, vi aprite.

Ma quando venerate e contemporaneamente intonate un mantra, allora attingete alla sorgente. Non so se l’ho già detto oppure no.

Yogi: No, no, no.

Shri Mataji: No? Va bene. E così che capite la parte relativa al puja.

Ora, la coppa delle persone nuove è del tutto inutile.

E quando voi sollecitate le deità, esse si impegnano ad aprire le loro coppe ed anche le coppe di tutti. È dunque un lavoro doppio. Ma se la vostra coppa è pronta, è molto facile colmarla. Penso dunque che adesso dovreste recitare di nuovo questi ventuno nomi con cognizione di causa, è meglio. Bene.

Pujari: Om Shri Keshavaya Namah, Om Shri Narayanaya Namah, Om Shri Madhavaya Namah, Om Shri Govindaya Namah, Om Shri Vishnuve Namah, Om Shri Madhusudanaya Namah, Om Shri Trivikramaya Namah, Om Shri Vamanaya Namah, Om Shri Shridharaya Namah, Om Shri Hrishikeshaya Namah, Om Shri Sankarshanaya Namah, Om Shri Vasudevaya Namah, Om Shri Pradyumnaya Namah, Om Shri Aniruddhaya Namah, Om Shri Purushottamaya Namah, Om Shri Aghokshajaya Namah, Om Shri Narasimhaya Namah, Om Shri Achyutaya Namah, Om Shri Janardanaya Namah, Om Shri Padmanabhaya Namah, Om Shri Damodaraya Namah, Om Shri Upendraya Namah, Om Shri Haraye Namah, Om Shri Krishnaye Namah.

Pujari e gli yogi: Sakshat Shri Adi Shakti Bhagavati Mataji Shri Nirmala Devi Namoh Namah.

Shri Mataji: Ora.

Pujari: Adesso c’è il mantra per Pranayama.

Shri Mataji: Questo è il Gayatri, il lato destro. È il lato destro, e questi sono tutti i sette centri a livello fisico.

Pujari: Pranayama.

Shri Mataji: Pranayama è la stessa cosa. È per… Prana è il lato destro, il lato fisico.

Voi state aprendo il lato destro. Voi recitate questo mantra Gayatri: Bhur Bhuva Swaha e tutto il resto. Ebbene, Bhu è Pruthvi, Bhuva è Antariksha, sapete, così, rappresenta tutti i centri [Pujari: “Swaha”], l’essenza dei centri, capite?

Ora, Antariksha – sarete sorpresi di essere l’essenza di tutto l’Antariksha, i vostri centri lo sono. Sì.

Pujari [recita la preghiera a Pranayama]: “Pranavasya Parabrahma rishi Paramatma Devata, Devi Gayatri chandah. Pranayame viniyogah.”

Shri Mataji: Lo fai solo con una narice?

Yogi: Con entrambe le narici. (Non chiaro)

Shri Mataji: Entrambe le narici. Prana: prana è il lato destro. L’energia di prana è il lato destro. L’energia di mana è il lato sinistro. In questo modo stimolate l’energia prana perché il prana è quello che si diffonde nel corpo, che vi dà equilibrio, che riceve all’interno e che butta fuori.

Pujari: Adesso abbiamo il mantra Gayatri.

Om bhū, Om bhuvah, Om swah, Om mah, Om janah, Om tapah, Om satyam, Om tat-Savitru-varenyam, bhargo devasya dhī-mahi

Dhiyo-yo’nah prachodayāt

Om āpo jyotiras’omṛutam

Brahma bhūr-bhuvah swar’om

Pujari e gli yogi: Sakshat Shri Adi Shakti Bhagavati Mataji Shri Nirmala Devi Namoh Namah.

Pujari: Om Sriman Maha-Ganadhipataye namah, Ishta devata-bhyo namah, kula-devata-bhyo namah, grama-devata-bhyo namah.

Shri Mataji: Tutti questi riguardano voi. Kula Devata è la stirpe dalla quale provenite. C’è una deità che la protegge.

Poi Grama Devata, per questo villaggio. C’è una deità che lo protegge.

(Questi mantra) sono tutti per voi, riguardano voi. Poi? (Dopo) Kula Devata?

Pujari: Ishta Devata.

Shri Mataji: Ishta, Colui – il vostro Ishta Devata sono io. Ishta significa l’oggetto della nostra adorazione.

Pujari: Poi: Sthana-devata-bhyo namah.

Shri Mataji: Il dio, il dio che risiede in quest’area. Indica l’aspetto divino che risiede in quest’area.

Pujari: Vastu-devata-bhyo namah.

Shri Mataji: Colui – non so se qui facciano vastu[2] ma in ogni casa indiana mettono una specie di vastu, ossia mettono alcune cose dentro le fondamenta per proteggere la casa.

Pujari: Mata pitrubhyam namah.

Shri Mataji: Inoltre, vostra madre e vostro padre devono essere onorati – devono essere omaggiati poiché siete parte di loro.

Pujari: Shri Lakshmi-Narayanabhyam namah. Sarvebhyo devebhyo namoh namah.

Sarvebhyo…

Shri Mataji: Lakshmi Narayan perché… guardate, di nuovo Lakshmi Narayan. Di nuovo si insiste ancora su Lakshmi Narayan, ancora a causa della Sushumna. Il Void. Lakshmi Narayana.

Sarva devobhyo Gurubhyo…

Pujari: Ah. Sarva gurubhyo Namah.

Shri Mataji: Tutto per la vostra ascesa, vedete?

Pujari: Sarvebhyo-brahmanebhyo namah.

Shri Mataji: Tutti coloro che sono anime realizzate devono essere realmente omaggiati. È tutto in relazione con l’ascesa, vedete? Com’è chiaro!

Pujari: Ora i dodici nomi del Signore Ganesha.

Shri Mataji: Ora. I dodici nomi di Ganesha in quanto Ganesha deve essere risvegliato dentro di voi all’inizio, per prima cosa, sapete. Prima di tutto Lui deve (essere risvegliato) e poi aprite la sorgente di Ganesha. Diciamoli.

Pujari: Nirvighnamastu, Sumukhasch Ekdantascha, Kapilo Gajakarnakah, Lambodarascha, Vikato, Vignanasho Ganadhipah Dhumra-ketur-Ganadhyaksho, Bala-chandro Gajananah Dvadash-aitani Namani, yah patet shrunu-yad-api vidya-rambhe vivahe-cha, praveshe nirgame tata sangrame sankate-chaiva, vignas tasya na jayate.

Poi tutti i mantra dei vari dei e dee.

Shukl-ambara-dharam devam, shashi-varnam chatur-bhujam prasanna-vadanam dhyayet, sarva vignopa-shantaye.

Sarva-mangala mangalye, Shive sarva-arta sadhike sharanye tryambake Gauri, Narayani namostute.

Sarvada sarva karyeshu, nasti tesham amangalam yesham hridisto bhagavan, mangalayatanam harih.

Tadeva lagnam sudinam tadeva, tara-balam chandra-balam tadeva vidya balam daiva-balam tadeva, lakshmi-pateh tenghri yugam smarami.

Labhas-tesham jayastesham kutastesham parajayah…

Shri Mataji: Tesham. Labhas-tesham, a loro. Labhas-tesham.

Pujari: Yesham indivara shyame hridayaste janardanah.

Shri Mataji: Tutto, tutto ciò che riguarda Shri Krishna. Tutto ciò che riguarda Shri Vishnu.

Pujari: Vinayakam, Gurum bhanum, Brahma-Vishnu-Maheshwaram Saraswatim pranamyadau sarva karyarta siddhaye.

Abhipa-sitartha siddhyartham pujito yah surah suraih sarva-vighna haras tasmai Ganadhi pataye namah.

Shri Mataji: Oh, quelli di Shri Ganesha.

Pujari: Sì. (Altri mantra) Adesso diciamo dove viene (celebrato) il puja: tutto, l’ora e…

Shri Mataji: Sì.

Pujari: Srimad bhagavato mahapurushasya vishnurajnaya pravartamanasya, adya brahmano-dvitiya parardhe vishnupade, sri svetavaraha kalpe, vaivasvata manvantare – Krita Yuge – England varshe – Europe kande – Cheltenham deshe.

Shri Mataji: Perché era quello…?

Pujari: Perché era… Manvantare, Madre.

Shri Mataji: Accha (hindi: sì).

Pujari: Krita Yuge.

Shri Mataji: Hm, Kruta Yuge… (hindi).

È Kruta Yuge, è il momento in cui dovete fare qualcosa, in cui si realizzerà qualcosa, qualcosa funzionerà. Questo è Kruta Yuga.

Pujari: Thames[3] uttara tire, varshaa grishme, shraavana mase, shukla pakshe, navami thatau… (I mantra continuano) [Nel frattempo Shri Mataji dice: “Sì” ad una bambina mentre le insegna a tenere le mani aperte, ndt] Mataji Nirmala Devi priityartam – Sarva devi deva…

Pujari e gli yogi: … Sakshat Shri Adi Shakti Bhagavati Mataji Shri Nirmala Devi Namoh Namah.

(Il pujari continua con i mantra)

Shri Mataji: Shoda Shopachaar. Shoda, vedete, significa sedici.

Pujari: Sì. Shoda Shopachaar.

Shri Mataji: Hm. Sì. Vedete, qualsiasi cosa io abbia, la mia conoscenza, tutto ciò che abbiamo, la nostra conoscenza e qualsiasi cosa abbiamo, tutto ciò che abbiamo, insomma, qualsiasi cosa abbiamo con noi, noi Ti veneriamo, O Madre. Lo facciamo con i nostri sedici mezzi di adorazione.

(Il pujari continua con i mantra)

Pujari: Ora iniziamo il puja a Ganesha.

Shri Mataji: Bene. (Hindi). (Ai bambini:) Per favore, sedetevi comodamente, va bene? Dovreste sedervi tutti per bene. (Hindi)

Bene. Vengano avanti tutti i bambini.

(Il pujari continua con i mantra)… Wakra tunda mahakaya suryakoti sammaprabha nirvighnam kuru me deva sarva karyeshu sarvada. (Altri mantra per Ganesha)

Shri Mataji: Lavate i miei piedi.

Pujari: Om Bhur Bhuvah Swaha Shri Mahaganapatayé Namah Asanathe Akshatam Samarpayami.

Om Bhur Bhuvah Swaha Mahaganapatayé Namah Padyam Samarpayami.

Om Bhur Bhuvah Swaha Mahaganapatayé Namah Arghyam Samarpayami.

Om Bhur Bhuvah Swaha Mahaganapatayé Namah… [poi non si sente perché le voci si sovrappongono.]

Shri Mataji: …Troppo. Tu fallo dopo, tu e Kalpana… (si corregge)… Aradhna, va bene?

Aspetta qui. Lavali, lavali…

Pujari: Om Bhur Bhuva Swaha Mahaganapatayé Namah Snanam Samarpayami. [Vengono recitati altri mantra a Shri Mahaganapati]

Om Bhur Bhuva Swaha Mahaganapatayé Namah Yajnopavitam[4] Samarpayami. [Altri mantra per Mahaganapati]

Om Bhur Bhuvah Swaha Mahaganapatayé Namah Alankarathe Akshatam Samarpayami.

[I mantra continuano]

Shri Mataji: …Aradhna… (hindi). Adesso fallo fare a loro, avanti. Ora… (hindi).

Pujari: Questo è Shri Ganesha Atharva Shirsham.

Shri Mataji: …È poco (parlando ad un bambino o bambina – non chiaro)…

Il pujari e gli yogi: Sakshat Shri Adi Shakti Bhagavati Mataji Shri Nirmala Devi Namoh Namah.

[Shri Mataji lavora su una bambina che sta lavando i Suoi piedi, poi dice: “Meglio…(hindi)… starà meglio”]. [Il Pujari a lato: “Il Ganesha Puja è finito”]

Shri Mataji: Ora, Gavin?

Gavin: …finito il Ganesha Puja.

Shri Mataji: Come? (Hindi)

Pujari: Ganesha Puja…

Shri Mataji: Come?

Pujari: Finito il Ganesha Puja.

Shri Mataji: Kya? (Hindi: “Che cosa?”)

Pujari: Il puja a Ganesha adesso è terminato.

Shri Mataji: Adesso è finito [conversazione in hindi. Pujari: “Recitare due mantra”… la conversazione in Hindi continua].

Pujari: Prendiamo quest’acqua?

Shri Mataji: Prendi questo per asciugare i miei piedi.

Quest’acqua può essere… è meglio metterla sul Sahasrara di tutti. Specialmente dei bambini (hindi).

[Il pujari riprende la recitazione dei mantra in sanscrito]

Shri Mataji: (hindi). Adesso fallo fare a loro. Aradhna? …

[Il pujari parla probabilmente in hindi o sanscrito. Shri Mataji risponde e poi dice in inglese:]… oppure passeremo al puja. Non c’è niente oltre questo, vero?

Pujari: È la venerazione dell’immagine, come rappresentazione dell’Universo, ed è presente di fronte (a noi) nella forma di Shri Mataji (seguono dei mantra in sanscrito).

Ora il mantra della terra per stabilizzare il nostro puja (lungo mantra a Pruthvi, il principio della terra). Ora chiediamo che tutte le cose orribili se ne vadano, i bhut e…(risate). (Mantra in sanscrito)

Adesso eseguiamo sei cose per purificare il nostro corpo, tocchiamo sei parti del nostro corpo.

Om Bhur Bhuva Swaha Hridayaya Namah.

Shri Mataji: La prima è il cuore, è importante (Shri Mataji appoggia la mano destra sul cuore)

Pujari: Poi la testa. (Shri Mataji porta la mano destra sul Sahasrara) Om Bhur Bhuva Swaha Shirsay Swaha. Poi la parte posteriore della testa, sì. (Shri Mataji porta la mano destra alla nuca) Om Bhur Bhuva Swaha Shikayay Vashak.

Om – la prossima per dare una protezione intorno a noi.

Shri Mataji: Vashak è così, guardate: “Va” (Shri Mataji fa una specie di bandhan intorno a Sé con le dita della mano destra corrispondenti a Vishuddhi e Nabhi iniziando dal lato sinistro, passando sopra la testa e scendendo lungo il lato destro), “Shak” (Shri Mataji batte le dita della mano destra corrispondenti a Vishuddhi e Nabhi sulla mano sinistra). È un bandhan.

Pujari: Dunque, Om Bhur Bhuva Swaha Shikayay Vashak (mentre il pujari recita, Shri Mataji esegue ancora il bandhan passando la mano destra lungo il lato sinistro, poi dietro la testa, poi scendendo lungo il lato destro e battendo infine le dita della mano destra corrispondenti a Vishuddhi e Nabhi sulla mano sinistra. Gli yogi fanno lo stesso).

Poi il Kavacha, Mataji.

Shri Mataji: Kavach. È un bandhan, sì. Potete farlo in questo modo.

Pujari: Om Bhur Bhuva Swaha Kavachaya Swah.

(Shri Mataji intreccia le dita delle mani, alza le mani lungo l’asse centrale del Suo corpo poi le porta dietro la testa, dopodiché le abbassa e batte la mano destra su quella sinistra. Gli yogi eseguono i gesti insieme a Lei)

Pujari: Poi gli occhi e l’Agnya chakra.

Om Bhur Bhuva Swaha Nitrayaya Vashak.

(Shri Mataji si tocca l’occhio sinistro e poi il destro)

Pujari: Poi diamo un bandhan.

Om Bhur Bhuva Swaha Astraya Phat. (Pujari a lato: “…bandhan”)

Shri Mataji: Fate così. (Mostra il gesto: la mano destra sale lungo il lato sinistro, passa sulla sommità della testa, poi scende lungo il lato destro e batte sulla mano sinistra). Astra. Astra significa arma.

(Il pujari recita altri mantra in sanscrito)

Pujari: Adesso invochiamo tutti i fiumi.

Gange cha yamune chaiva godavari sarasvati narmade sindhu kaveri jale’smin sannidhim kuru.

Adesso rendiamo omaggio alla brocca: kalashaya namah (segue invocazione in sanscrito). Ora rendiamo omaggio alla conchiglia (segue invocazione in sanscrito). Poi la campana.

Shri Mataji: Che cos’è?

Pujari: Gantha [durante la recitazione dei mantra viene suonato un campanello]. Annuncia l’arrivo di tutti gli dei e l’allontanamento di tutti i rakshasa. Segue la preghiera alla lampada. (Recitazione di mantra)

Ora il puja principale, il puja comincia [mantra in sanscrito – poi preghiera a Vishnu:]

Shaanta-Aakaaram Bhujaga-Shayanam Padma-Naabham Sura-Iisham Vishva-Aadhaaram Gagana-Sadrsham Megha-Varnna Shubha-Anggam Lakssmii-Kaantam Kamala-Nayanam Yogibhir-Dhyaana-Gamyam Vande Vissnnum Bhava-Bhaya-Haram Sarva-Loka-Eka-Naatham[5]

[Shri Mataji fa vedere ai bambini di toccarsi il Sahasrara con la mano, probabilmente dopo il lavaggio dei piedi]

Pujari: Adesso i mantra della Dea.

Namo Devyai Mahaa-Devyai Shivaayai Satatam Namah Namah Prakrtyai Bhadraayai Niyataah Prannataah Sma Taam[6] (la recitazione dei mantra continua).

Mataji Shri Nirmala Devyai Namoh Namah Avahanam Samarpayami.

Shri Mataji: Adesso l’Avahana. Dopo aver risvegliato voi stessi, dopo aver risvegliato tutti i vostri canali, ora l’Avahana è l’invocazione, adesso state invitando vostra Madre. Questo è il nimantranam, è il modo in cui la invitate.

[Shri Mataji chiama una bambina a lavare i piedi] [Hindi].

Pujari: (continua con dei mantra) Mataji Shri Nirmala Devyai Namoh Namah Asanathe Akshatam Samarpayami.

(La recitazione dei mantra continua).

Mataji Shri Nirmala Devyai Namoh Namah Padyam Samarpayami.

Padyam è il lavaggio dei piedi della Madre Divina. (Continua con altri mantra) Mataji Shri Nirmala Devyai Namoh Namah Arghyam Samarpayami.

Shri Mataji: Ora, è molto interessante. In sanscrito, quando si usa l’acqua per lavare i piedi della Dea, è detta Padyam.

Quando si offre acqua da bere alla Madre, è Arghyam – la parola cambia, sapete.

Quando si riferisce alla Dea, o alle deità, il termine cambia.

Per tutti gli altri è semplicemente acqua, la chiamano nira, jalam, in qualsiasi modo. Ma per la Dea è padyam, arghyam, asanam.

Pujari: Anche Udaka.

Shri Mataji: Eh?

Pujari: Udaka.

Shri Mataji: Udaka, anche Udaka. Versare l’acqua… l’acqua che si versa è chiamata Udak. (Shri Mataji ride) Questo non esiste in nessun’altra lingua.

Pujari: Sì.

Shri Mataji: In nessuna lingua. Ad eccezione solo dell’inglese, dove penso si rivolgano a Dio con “Thou” (forma arcaica e solenne per “Tu”, usata con solennità religiosa, ndt); forse, magari.

Pujari: Quello è il massimo.

Shri Mataji: Come?

Pujari: Quello è il massimo.

Shri Mataji: Quello è il massimo (risate). Niente di più. Se ci rivolgiamo a Dio dandogli del Tu dovrebbe essere soddisfatto!. (Risate)

Sì, bene.

Il pujari (continua con i mantra. Poi:): Mataji Shri Nirmala Devyai Namoh Namah Acchamanayam Samarpayami.]

Shri Mataji: Acchamanayam: tutto ciò che è usato per …

Pujari: Sorseggiare.

Shri Mataji: Sorseggiare, sapete. Acchaman è sorseggiare. Quando riguarda la Madre si dice Acchamani.

[Il pujari recita in sanscrito i nomi dei fiumi indiani] 

Shri Mataji: Conduco ai Tuoi piedi tutti questi fiumi per farTi il bagno.

Pujari: Mataji Shri Nirmala Devyai Namoh Namah Snamayam Samarpayami.

Gavin: Vede, qui siamo vicini alla sorgente di due importanti fiumi di questo paese.

Shri Mataji: Quali?

Gavin: Il Tamigi ed il Severn[7] nascono entrambi molto vicino a qui.

Shri Mataji: Qui? Il Tamigi ed il…?

Gavin: Severn.

Yogi: Il Severn non nasce qui.

Gavin: No, ma c’è un suo affluente proprio… Sì.

Shri Mataji: Davvero? Il Tamigi nasce da qui?[8]

Yogi: La più famosa di tutte le sorgenti che scaturiscono dalla terra è Cheltenham[9], Madre.

Gli yogi: Una Spa. (Risate)

Shri Mataji: Una Spa, ah!

Pujari: Adesso offriamo il ghee a Shri Mataji. Dovremmo prenderne un altro per Lei?

Shri Mataji: Il ghee deve essere offerto. Sapete, se questa volta volete usare l’acqua dei piedi, fatelo, bene, va bene, cominciate. Meglio farlo, va bene.

Pujari: (recita mantra in sanscrito) Mataji Shri Nirmala Devyai Namoh Namah Ghruta[10] snanam samarpayami. Shuddhodaka snanam samarpayami.

Poi viene il latte.

Shri Mataji: Shuddhodaka, adesso deve essere versata l’acqua.

Pujari: Pura – non solo… acqua pura.

Shri Mataji: Ma Shuddhodaka – è giusto, acqua pura. Shuddhodaka – non è nemmeno acqua, è l’acqua che deve essere versata, è Shuddhodaka; e Shuddha significa pura.

Pujari: (Mantra) Mataji Shri Nirmala Devyai Namoh Namah Paya snanam samarpayami. Shuddhodaka snanam samarpayami.

Poi offriamo yogurt a Shri Mataji.

Shri Mataji: Un po’ calda, ancora acqua calda.

Pujari: (Mantra) Mataji Shri Nirmala Devyai Namoh Namah dadhi[11] snanam samarpayami. Shuddhodaka snanam samarpayami.

Poi il miele. Adesso offriamo miele a Shri Mataji.

(Mantra) Mataji Shri Nirmala Devyai Namoh Namah madhu[12] snanam samarpayami. Shuddhodaka snanam samarpayami.

Shri Mataji: Il latte deve essere di più. Altro latte. Va bene, adesso puoi versare altro latte. È sproporzionato. Manteniamo il latte caldo, è meglio, non importa. Dovrebbe andare via tutto quando mettete lo zucchero.

Pujari: Poi offriamo lo zucchero a Shri Mataji. È stato purificato dalla canna da zucchero.

(Mantra in sanscrito) Mataji Shri Nirmala Devyai Namoh Namah sharkara[13] snanam samarpayami. Shuddhodaka snanam samarpayami.

Shri Mataji: Adesso strofinalo sui miei piedi (lo zucchero, ndt). Sarebbe meglio. Poi le dita… ce n’è ancora molto. Sono i chakra.

(Qualcuno a lato: “Splendenti!”)

Pujari: Poi offriamo a Shri Mataji tre elementi di buon auspicio mescolati con acqua: canfora, pasta di sandalo e profumo. (Seguono mantra in sanscrito).

Shri Mataji: Adesso sui piedi. Versalo. Adesso versa l’acqua. Troppa. Sì, lì. (Non udibile).

Pujari: Adesso dovremmo offrire a Shri Mataji sindhur, foglie di tulsi[14] e polvere di curcuma.

Shri Mataji: Tulsi, per prima cosa le foglie di tulsi. È tutto, poi sposterò i piedi. Offri le foglie di tulsi. Avete qui il tulsi?

Il basilico? Lo prenderete dopo. Va bene? Bene. (Recitazione di mantra in sanscrito per l’offerta di tulsi)

Adesso asciuga i miei piedi. Togli questo e li appoggerò a terra. Adesso puoi mettere…

Pujari: (Mantra in sanscrito). Mataji Shri Nirmala Devyai Namoh Namah bhupam samarpayami. (Offerta di incenso)

Shri Mataji: Adesso stendi qualcosa qui sotto, metti qui qualcos’altro, asciuga questo.

Sì. Metti il sindhur e questo, queste cose sui miei piedi. E devi mettere il keshar, non avete il keshar.

Avrei dovuto portare il keshar, lo zafferano, proviamo.

Pujari: Infatti qui, in questo paese, possiamo trovarlo.

Shri Mataji: Si trova moltissimo zafferano. Pujari: È abbastanza facile.

Shri Mataji: È molto facile. Lo zafferano è ottimo. Ora.

Pujari: Dovremmo scattare qualche fotografia.

Shri Mataji: Come?

Pujari: Dovremmo scattare qualche fotografia.

Shri Mataji: Sì. Prima che anche i sahaja yogi…

Pujari: Mataji Shri Nirmala…

Shri Mataji: Prima metti quello asciutto, hai quello asciutto? Un po’ di akshata[15], mescolalo lì dentro, bene. Solo questo, vedi. Un po’, sì. Basta. Adesso cos’altro?

Pujari: Mataji Shri Nirmala Devyai Namoh Namah Bhupam Samarpayami (offerta di incenso). Deepam darshayami. (I mantra continuano)

Shri Mataji: Adesso metti quello, sì. Fai così, Gavin. (Gavin prende alcuni incensi ed esegue l’Aarti ai piedi di Shri Mataji). Sì. Bene.

 

Pujari: Adesso alle cinque forme di Pranayami.

Shri Mataji (a Gavin): Adesso un po’ di karpura (canfora, ndt). Strofinala.

Adesso l’offerta di tutto ciò che devo mangiare, qualcosa che avete…(parole indistinte), dolci o chana (ceci) andranno bene. I chana, i chana sono la cosa migliore in assoluto, io adoro i chana.

Questo è Naivedhyam[16], sapete, proprio… (parole indistinte). Soltanto i bramini mangiano tutto (risate); gli Dei non mangiano nulla.

Va bene così.

Pujari: Om Shri Pranaya swaha.

Shri Mataji: Chana (Shri Mataji vibra il cibo).

Pujari: Om Shri Apanaya Swaha. Om Shri Bhyanaya Swaha. Om Shri Uddhanaya swaha. Om Shri Samanaya swaha. Om Shri Brahmané swaha.

Sakshat Shri Adi Shakti Bhagavati Mataji Shri Nirmala Devi Namoh Namah.

Shri Mataji: Usa questo oggetto. Usa questo, questo.

Warren: Si dovrebbe usare questo.

Pujari: (Mantra) Mataji Shri Nirmala Devyai Namoh Namah Mantra Pushpam Samarpayami. Namaskaranami (seguono mantra).

Adesso si passa al puja principale.

Mataji Shri Nirmala Devyai Namoh Namah Abhisheka Snanam Samarpayami.

Shri Mataji: Lo so. (Il pujari inizia la recitazione dei mantra) Questo in realtà si fa quando si è presenti sotto forma di statua (risate). Si può fare tutto questo solo quando si è in una statua. (Risate)

Pujari: (Mantra) Adesso possiamo – il sari, Mataji, vastraya (stoffa).

Shri Mataji: Vastra. [Il pujari a lato a qualcuno: “Avete un sari?”] Sari…(hindi). Quale sari?

Che cos’è? No, no, no. Il sari è fuori questione.

Pujari: Quale vastran, allora?

Shri Mataji: Qualunque abbiano aperto ora dentro – qualsiasi. No, ora – potete usare qualsiasi vastran – fate…

[Uno yogi dice piano: “Potremmo provare”] (Shri Mataji dice ad una bambina che parla) Olympia…

(Shri Mataji le fa segno di stare in silenzio) Brava.

Pujari: (Recitazione di mantra) Mataji Shri Nirmala Devyai Namoh Namah Vastran[17] Samarpayami.

Om – Sandalo. (Mantra per l’offerta del sandalo) Mataji Shri Nirmala Devyai Namoh Namah chandanam[18] samarpayami.

Poi ancora un po’ di akshata, Mataji. (Mantra)

Mataji Shri Nirmala Devyai Namoh Namah Akshatam samarpayami.

Ora. (Altri mantra) Mataji Shri Nirmala Devyai Namoh Namah haridram[19] samarpayami.

Facciamo offerte di sindhur (kumkum).

(Mantra) Mataji Shri Nirmala Devyai Namoh Namah kumkumam samarpayami. (Shri Mataji si fa il bindi)

Pujari: (Mantra) Mataji Shri Nirmala Devyai Namoh Namah kajalam samarpayami. (Offerta di kajal)

(Mantra) Mataji Shri Nirmala Devyai Namoh Namah kantha sutram samarpayami. (Offerta del sutra per il collo) [Shri Mataji parla in hindi]

(Mantra) Mataji Shri Nirmala Devyai Namoh Namah kankanam samarpayami. (Offerta dei bracciali) (Seguono altri mantra. Shri Mataji parla in hindi)

Pujari: Leggiamo il Sahastranama (…) – Lalita Sahastranama?

Shri Mataji: [Conversazione in hindi con il pujari. “Puja… Havan… Havana… Devi Mahatmya…”. Pujari: “Devi Mahatmyam”]

No, quando Mahishasura fu ucciso, vedi, è stato letto questo. Quindi inizia, inoltre leggilo in inglese, sarebbe meglio.

[Il pujari inizia a leggere in sanscrito] Se tu lo leggessi in inglese (Shri Mataji ride) sarebbe meglio.

Pujari: Leggerlo in inglese.

Shri Mataji: Hm, poi tutta la storia è in inglese. È meglio se capiscono.

(Hindi) Va bene, alzati e leggilo.

Pujari: Questo è il grande inno alla Dea quando ebbe ucciso Mahishasura il quale, come sappiamo tutti, è tornato a Bangalore.

“A quella Ambika che è degna di adorazione da parte di tutti i Deva e tutti i saggi, che pervade il mondo con il Suo potere e che è l’incarnazione dell’intero potere di tutte le schiere dei Deva, noi ci inchiniamo con devozione. Possa Lei concederci ciò che è di buon auspicio.

Possa Chandika, la cui grandezza e potere incomparabili Bhagavan Vishnu, Brahma ed Hara sono incapaci di descrivere, rivolgere la Sua mente alla protezione del mondo intero e alla distruzione della paura del male.

Oh Devi, noi ci inchiniamo a Te che sei la buona fortuna nella casa del virtuoso e la sfortuna in quella del vizioso; intelligenza nei cuori dei sapienti, fede nei cuori dei buoni e modestia nel cuore dei nobili di nascita.

Possa Tu proteggere l’Universo!

Oh Devi, come possiamo noi descrivere la Tua forma inconcepibile o il Tuo immenso e incomparabile valore che stermina gli asura, o le Tue mirabili prodezze mostrate in battaglia in mezzo a tutte le schiere di Dei, asura ed altri?

Tu sei l’origine di tutti i tre mondi; sebbene Tu possieda le tre guna non Ti si conosce nessuna delle qualità che le caratterizzano.

Tu sei incomprensibile persino a Vishnu, Shiva e agli altri. Tu sei la dimora di tutto.

Il mondo intero è composto di una Tua porzione infinitesimale. Tu sei in verità la suprema Prakruti primordiale.

Immutata.

O Devi, Tu sei swaha, la cui pronuncia dona soddisfazione all’intera assemblea degli Dei in tutti i sacrifici. Tu sei swadha…”

Shri Mataji: La stessa cosa. Questi sono dunque i mantra di swaha: Bhuh è pruthvi, il principio di Ganesha. Dopo hai detto swah.

Pujari: Sì. Om Bhur Bhuvah Swah.

Shri Mataji: Swah è la soddisfazione. Bhuvah è Antariksha, l’intero universo.

Pujari: Tu sei la swadha che dona soddisfazione ai mani…

Shri Mataji: Swa-dha: swa è il vostro Sé, dha significa che avete sostenuto voi stessi con il vostro Sé. Swadha è la qualità del Nabhi chakra.

Pujari: “Per questo sei celebrata dalla gente.

O Devi, Tu sei Bhagavati, la Vidya suprema che è la causa della liberazione e di grandi, inenarrabili penitenze.

Tu sei la Suprema Conoscenza coltivata dai saggi che desiderano la liberazione, i cui sensi sono ben controllati e che sono devoti alla realtà e si sono liberati di tutte le imperfezioni. (Shri Mataji indica con il dito di prestare particolare attenzione a questo passo).

Tu sei l’anima di Shabda-Brahma, Tu sei la depositaria del purissimo…”.

Shri Mataji: Il logos, logos lo chiamate? Shabda-Brahma. OM. “Tu ne sei l’anima”.

Pujari: OM. Tutti i Veda ne derivano (non chiaro, ndt).

Shri Mataji: Tutto è creato da questo OM. Shabda-Brahma è OM, e da questo, da OM è creato tutto questo Brahma, ossia Brahmanda.

Pujari: Shabda-Brahma.

Shri Mataji: Tutte le scritture.

Pujari: “Tu sei la depositaria dei purissimi inni Rik, Yajus e Sama. La recitazione di queste parole è bellissima con Udgitha[20]. Tu sei Bhagavati, incarnazione dei tre Veda. E Tu sei il sostegno grazie al quale la vita viene preservata.

Tu sei la Suprema Distruttrice del dolore di tutti i mondi. O Devi, Tu sei l’intelletto mediante il quale si comprende l’essenza di tutte le scritture. Tu sei Durga, l’imbarcazione che trasporta gli uomini attraverso l’oceano dell’esistenza terrena, privi di attaccamenti. Tu sei Shri che ha invariabilmente preso dimora nel cuore di Vishnu.

In verità Tu sei Gauri che si è unita a Shiva. Dal sorriso gentile, puro, simile al globo della luna piena; meraviglioso come lo splendore dell’oro purissimo era il Tuo volto.

Eppure, molto stranamente, Mahishasura, travolto dalla collera, non riuscì a sopportarlo.

Assai strano è, o Devi, che dopo aver visto il Tuo volto adirato, terribile con la sua espressione aggrottata e rosso come la luna nascente, Mahishasura non abbia rinunciato all’istante alla sua vita! Chi può vivere, infatti, dopo aver visto la Distruttrice furente?

O Devi, sii propizia. Tu sei la Suprema. Se adirata Tu distruggi all’istante le stirpi degli asura per il benessere del mondo. Questo fu noto allorché le possenti forze di Mahishasura furono distrutte.

Tu sei sempre generosa con quei fortunati dei quali sei compiaciuta e, in verità, essi sono oggetto di rispetto nel Paese, possiedono ricchezze, gloria e le loro azioni virtuose non periscono. Essi sono davvero benedetti e possiedono figli e servitori devoti e mogli devote.

Per Tua grazia, o Devi, la persona benedetta compie ogni giorno tutte azioni virtuose con estrema cura e così raggiunge il Cielo.

Non sei dunque Tu, o Devi, Colei che concede ricompense in tutti i tre mondi?

Se ricordata in una situazione difficile, Tu rimuovi la paura da ogni persona. Se ricordata da coloro che sono in gioia, tu concedi una mente ancora più pia. Quale Dea, se non Tu, che dissipi povertà, dolore e paura, ha un cuore sempre partecipe e disposto ad aiutare chiunque?

Il mondo raggiunge felicità con la distruzione di questi nemici. E, sebbene questi asura abbiano commesso peccati sufficienti a tenerli lungamente all’inferno, fa’ che raggiungano il Cielo trovando la morte per mano Tua. È certamente in considerazione di questo, o Devi, che Tu (decidi di) distruggere i nostri nemici. (Il testo vuole suggerire che, per la Devi, anche uccidere è un atto di bontà, perché in questo modo purifica gli asura e li libera dalla loro stessa malvagità; persino essere uccisi dalla Devi è dunque una benedizione, ndt).

Non riduci forse in cenere tutti gli asura con una mera occhiata? Ma Tu dirigi le Tue armi contro di loro così che persino i malvagi, purificati dai proiettili, potrebbero raggiungere i mondi superiori”.

Shri Mataji: Sì (Shri Mataji punta il dito indice per attrarre l’attenzione su questo punto, ndt).

Pujari: “Tale è la Tua intenzione sommamente benevola nei loro confronti”.

Shri Mataji: Questo rileggilo.

Pujari: “Non riduci forse in cenere gli asura con una mera occhiata? Ma Tu dirigi le Tue armi contro di loro in modo che persino i malvagi, purificati dai proiettili, potrebbero raggiungere i mondi superiori”.

Shri Mataji: Potrebbero raggiungere. Potrebbero.

Pujari: Potrebbero. (Risate) “Tale è la Tua intenzione sommamente benevola nei loro confronti”.

Shri Mataji: Non è una promessa (risate).

Pujari: “Se gli occhi degli asura non sono stati resi ciechi dai terribili lampi della massa di luce emessa dalla Tua spada, o dal copioso splendore della punta della Tua lancia, è perché hanno visto anche il Tuo volto, simile alla luna, emettere raggi rinfrescanti.

O Devi, la Tua natura è soggiogare la condotta dei malvagi; questa è la Tua impareggiabile bellezza inconcepibile agli altri. Il Tuo potere annienta coloro che hanno derubato i Deva del loro valore e Tu hai così manifestato la Tua compassione persino nei confronti dei nemici.

A cosa deve essere paragonato il Tuo valore?

Dove si può trovare una bellezza così incantevole ma che allo stesso tempo terrorizza i nemici?

O Devi, o Dispensatrice di grazie, in tutti i tre mondi si vedono compassione nel cuore e implacabilità in battaglia in Te sola!

Con la distruzione dei nemici tutti i tre mondi sono stati salvati da Te. Avendoli uccisi affrontandoli sul fronte, Tu hai elevato persino quelle schiere di nemici ed hai disperso la nostra paura dei frenetici nemici dei Deva. Omaggio a Te.

O Devi, proteggici con la Tua lancia. O Ambika, proteggici con la Tua spada, proteggici con il suono della Tua campana e della corda del Tuo arco.

O Chandika, proteggici ad est, ad ovest, a nord e a sud con la Tua lancia ondeggiante, o Ishwari!

Proteggi noi e la terra muovendoti nei tre mondi con quelle Tue adorabili forme, ed al contempo con i Tuoi aspetti terribili.

O Ambika, proteggici da ogni lato con la Tua spada, lancia, mazza ed ogni altra arma toccata dalla Tua mano delicata.

Amen.

Il pujari e gli yogi: Sakshat Shri Adi Shakti Bhagavati Mataji Shri Nirmala Devi Namoh Namah.

Shri Mataji: Ottimo. Bene. Le vibrazioni sono proprio troppe. (Hindi) Havan? Come?

Pujari: …Aarti…

Shri Mataji: Aarti (conversazione in hindi con il pujari).

Pujari: Cantiamo adesso l’Aarti a Shri Mataji.

Shri Mataji: Non suonate quelli… quali strumenti suonavate ieri? Quali campanelli suonavate ieri? Ieri qual è stato suonato?

Warren: Quale avete usato ieri? Aveva un brutto suono.

Yogi: Questi piccoli di ottone.

Shri Mataji: Questi? C’era qualcos’altro.

Yogi: Qualcuno ne aveva alcuni diversi…

Shri Mataji: Come? Che cos’è quello? Ieri avete usato questi? Questi vanno bene. Ieri qui c’era qualcos’altro.

Yogi: Sono di metallo, Madre, non di ottone.

Warren: Sono di metallo, sono di metallo, non di ottone.

Shri Mataji: Fammi vedere. Da dove arrivano? Ah, questo va bene. Questi arrivano dall’India?

Gavin: Qualche regalo dall’India, sì. Sono stati dati ai sahaja yogi a Bombay, penso.

Shri Mataji: Chi li ha dati?

Gavin: Qualcuno in India, non lo so …

Shri Mataji: No, non va bene, questo non va bene. Quello va bene, quello è a posto. Questo non dovete suonarlo. Soltanto l’altro.

Per questo ne avete uno molto grande che va con il completo… vedete, perché il movimento – la prossima volta vi regaleranno quella campana, una grande campana, e antah gharial (? Fa il gesto di un bastoncino per percuotere). (Dice a voce bassa qualcosa che sembra:) Che vibrazioni, vi dico.

[Viene suonata la conchiglia e gli yogi cantano l’Aarti. Shri Mataji è seduta con la mano sinistra aperta rivolta verso l’alto e la mano destra sollevata per dare benedizioni]

Yogi: Sarva Devi Deva Maha Moksha Pradayini Mataji Shri Nirmala Devi ki!

Gli yogi: Jai!

Om twameva Sakshat Shri Mahalakshmi Mahasaraswati Mahakali Trigunatmika Kundalini Sakshat Shri Adi Shakti Sakshat Shri Bhagavati Sakshat Shri Mataji Shri Nirmala Devi Namoh Namah.

Om twameva Sakshat Shri Kalki Sakshat Shri Adi Shakti Sakshat Shri Bhagavati Sakshat Shri Mataji Shri Nirmala Devi Namoh Namah.

Om twameva Sakshat Shri Kalki Sakshat Shri Sahasrara Swamini Moksha Pradayini Mataji Shri Nirmala Devi Namoh Namah. Shri Nirmala Devi Namoh Namah. Shri Nirmala Devi Namoh Namah. Shri Nirmala Devi Namoh Namah.

Pujari: Bolo Shri Parameshwari Mata Shri Mataji Shri Nirmala Devi ki!

Gli yogi: Jai!

Yogi: Bolo Shri Mahadevi Mataji Shri Nirmala Devi ki!

Gli yogi: Jai!

Yogi 2: Nirmala Shakti Mataji Shri Nirmala Devi ki!

Gli yogi: Jai!

Shri Mataji: Oggi vi benedico in modo speciale affinché incontriate tutti i miei bhakta (devoti) e Sahaja Yoga si espanda molto rapidamente in tutto il mondo.

Vi benedico anche affinché quanti cercheranno di attaccarvi diventino sahaja yogi.

E, soprattutto, vi benedico con il potere di purificare voi stessi e purificare gli altri con il vostro amore, la vostra devozione, la vostra dedizione.

Possa dunque l’Adi Shakti benedirvi.

Yogi: Jai Mataji!

Gavin: Mataji Nirmala Devi ki!

Gli yogi: Jai!

Shri Mataji: Dio vi benedica.

[Lunga pausa]

Gavin: Madre, qualsiasi errore abbiamo commesso…

Shri Mataji: Quanto manca al pranzo?

A che ora avete pranzato (ieri)?

Yogi: Ieri era circa l’una meno un quarto, Madre.

Shri Mataji: Potranno spostarlo all’una, se glielo dici? Così possiamo terminare.

Yogi: Di solito è all’una. All’una.

Shri Mataji: Visto? Per favore, chiedi di fissarlo per l’una. Bene. Oppure l’una e un quarto, l’una e un quarto è meglio. Anzi, l’una. Va bene.

Yogi: Madre, lui mi ha detto l’una meno un quarto…

Shri Mataji: Come?

Yogi: … prima del puja.

Shri Mataji: Come?

Yogi: Il guardiano mi ha detto l’una meno un quarto, per il pranzo.

Warren: L’una meno un quarto. Prima dell’inizio del puja il guardiano gli ha detto all’una meno un quarto.

Shri Mataji: Chiedigli…

Warren: Possiamo cambiare.

Yogi: Cambiamo, cambiamo, all’una.

Yogi 2: All’una, sì.

Shri Mataji: Vedi, digli che io sono andata a dire… infatti è sempre all’una, quindi è meglio farlo all’una. Scendiamo.

Non dovrebbero esserci obiezioni per accogliere prima la gente.

Yogi: No, no, no.

Shri Mataji: (Hindi) C’è già qualche disposizione?

Yogi: No. Per l’havan? (Non udibile)

Shri Mataji: (Shri Mataji prende un piccolo strumento che si suona toccando insieme le due parti metalliche) Sapete, in realtà in India non si trova (non udibile) – che cos’è questo? È piuttosto particolare.

Yogi: Penso sia una lega metallica.

Shri Mataji: Come?

Yogi: Penso sia una lega metallica… lega metallica. Una miscela di metalli …

Shri Mataji: Ah, metallo… (parole indistinte. La frase termina con ‘maryada’).

[Fine del video]


[1] La storia e la metafora del “Cane nella mangiatoia” deriva da una vecchia favola greca trasmessa in diverse varianti, ed interpretata in vari modi nel corso dei secoli. Adesso la metafora è usata per indicare chi impedisce sprezzantemente agli altri di avere qualcosa che loro non vogliono. Sebbene nel 15° secolo la storia sia annoverata fra le favole di Esopo, non esistono fonti antiche che lo avvalorino.

[2] Il Vastu Shastra (vāstu śāstra, altresì noto come Vastu Veda e Vastuvidya, ossia “scienza della costruzione”, “architettura” in sanscrito) è probabilmente l’architettura olistica più antica del mondo e proviene dalla cultura dell’antica India, come lo Yoga e l’Ayurveda. Le sue origini si possono datare ad almeno 5.000 anni or sono. Si tratta di una dottrina basata su precetti nati da una visione tradizionale del modo in cui le leggi della natura influenzano le abitazioni umane. I modelli sono basati sugli allineamenti direzionali. Era applicato nell’architettura induista, specialmente per i templi, ma abbraccia altri campi, compresi veicoli, mobili, sculture, dipinti ecc. La fondazione del Vastu è ascritta tradizionalmente al saggio Maamuni Mayan nell’India meridionale e a Vishvakarman nell’India settentrionale.

[3] Il nome inglese del fiume Tamigi.

[4] Filo sacro.

[5] Omaggio a Shri Vishnu che ha un aspetto sereno, che riposa su un serpente (Adi Shesha), che ha un loto sul Suo ombelico ed è il Signore dei Deva; che sostiene l’universo; che è illimitato ed infinito come il cielo; il cui colore è simile a quello della nuvola (bluastro) e che ha un corpo bellissimo e di buon auspicio; che è lo sposo della dea Lakshmi; i cui occhi sono simili a fiori di loto ed è accessibile agli yogi mediante la meditazione. Omaggio a quel Vishnu che rimuove la paura dell’esistenza terrena e che è il Signore di tutti i mondi (loka).

[6] Omaggio alla Dea, alla grande Dea; sia sempre omaggio a Lei che è tutt’uno con Shiva (Colui che è il buon auspicio). Omaggio a Lei che (essendo tutt’uno con Shiva) è la propizia Origine Primordiale della creazione e controlla ogni cosa. Noi ci inchiniamo sempre a Lei.

[7] Il Severn (in gallese Afon Hafren) è un fiume del Regno Unito. Sebbene sia il fiume più lungo che scorre nella nazione, il Severn non è considerato il più importante: lo è invece il Tamigi, anche se più corto.

[8] Shri Mataji si sarebbe poi recata il giorno successivo insieme ad un gruppo di sahaja yogi a visitare e vibrare la sorgente del Tamigi, in una località detta “Seven Springs” (lett. “Sette Sorgenti”).

[9] Cheltenham divenne un centro termale nel 1716 ed è una delle città di epoca Regency meglio conservate della Gran Bretagna.

[10] Ghee.

[11] Yogurt.

[12] Miele.

[13] Zucchero.

[14] Tulsi: basilico sacro.

[15] Riso.

[16] Offerta di cibo alla deità.

[17] Veste.

[18] Sandalo.

[19] Curcuma.

[20] Recitazione, canto nei rituali vedici, oppure altro nome della sillaba OM.