Pratipada – Prima Notte di Navaratri, Innocenza e Verginità

(Inghilterra)

1982-10-17 Navaratri Puja Talk: Innocence and Virginity, UK, DP-RAW, 60' Download subtitles: EN,FR,ITView subtitles: Add subtitles:
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(10/2019 SOTTOTITOLI)

S H R I   M A T A J I   N I R M A L A   D E V I

Navaratri Puja

Innocenza e Verginità

Hampstead, Londra (G.B.), 17 Ottobre 1982


È una gran cosa celebrare oggi l’adorazione della Vergine in Inghilterra. Come sapete, secondo Sahaja Yoga, l’Inghilterra è il Cuore, il luogo in cui risiede lo Spirito di Shiva; e la Vergine dovrebbe essere rispettata, venerata e adorata in Inghilterra. Ritengo sia un grande onore per tutti i sahaja yogi.

Occorre chiedersi adesso perché si attribuisce una tale importanza alla Vergine, perché una Vergine è rispettata in tale misura. Quali sono i poteri di una Vergine?

Ella fu in grado di generare un Figlio di eccezionale grandezza, ossia Cristo; riuscì a creare Shri Ganesha dal proprio corpo; seppe proteggere l’energia innocente e dinamica dei Suoi figli, i quali sono privi di ego, non hanno mai conosciuto l’ego.

Questo grande potere e forza si trovano in una persona che abbia molte guru-punya (azioni meritevoli di un guru), che abbia compiuto molte azioni virtuose nelle vite precedenti, che abbia sempre compreso che la Verginità è un potere superiore ad ogni altro, ed abbia protetto la Verginità e la castità con ogni sforzo e attenzione.

Come sapete, Lei è collocata nel nostro corpo come Kundalini. Ciò significa che Lei è la Vergine. È inviolata. Il desiderio di diventare lo Spirito è senza macchia, Nirmala. Non vi è alcuna macchia. La Sua attesa è pura. Non vi è altro desiderio se non quello di fondersi con il Divino. Tutti gli altri desideri svaniscono.

È per me un argomento molto difficile di cui parlare in un Paese occidentale. È imbarazzante. Non voglio che qualcuno di voi, uomo o donna che sia, sviluppi qualche senso di colpa nella sua mente. Infatti questa (lussuria, ndt) è la macchia peggiore, come sapete, e successivamente questa colpa agisce nella direzione opposta. Non è di nessun aiuto.

Quando però ci rendiamo conto di avere questi problemi, dobbiamo essere umili al riguardo. Non colpevoli ma umili.

Se non siete umili e chiedete con aggressività che cosa avete ottenuto da Sahaja Yoga, lamentandovene in continuazione, invece di chiedervi quali sono le vostre punya e che cosa vi meritate… La vostra Kundalini, nonostante tutte le macchie, è stata risvegliata, lo sapete. Voi siete benedetti. Pertanto, invece di lamentarvi o di essere aggressivi, dovete rendervi conto che si tratta di un enorme favore fatto a voi.

È il favore più grande che siate completamente perdonati e questa grande benedizione vi sia stata accordata. E per raggiungere quel livello dovete lavorare duramente. Non dovete sentirvi colpevoli per questo, ma essere umili, riconoscenti del fatto che, nonostante ciò che abbiamo commesso, nonostante abbiamo completamente giocato con noi stessi, oggi tuttavia siamo seduti nella posizione dei Deva di Dio.

Il Somrasa, ossia il Charanamruta, l’acqua che lava la Madre, soltanto voi siete autorizzati a berlo. Soltanto i Deva. Voi rientrate in quella categoria. Come potete avere delle pretese?

Dovete diventare umili osservando il vostro passato, tutti gli errori che abbiamo commesso. Io sono con voi in questo. Non sentitevi colpevoli. È molto imbarazzante, come vi ho detto, ma per favore, cercate di affrontare voi stessi. Dobbiamo affrontare noi stessi per come siamo.

Il vantaggio degli indiani è che la Kundalini risiede lì. Pertanto, qualsiasi cosa possano fare gli indiani, sono sempre consapevoli se è sbagliata. Per loro la virtù è la virtù, anche se non sono virtuosi. La rettitudine è rettitudine, anche se non sono retti. Lo sanno, ne sono sempre consapevoli: “Stiamo facendo qualcosa di sbagliato”. Non dicono: “Che c’è di male?”, né sostengono cose evidentemente sbagliate e contrarie alla verginità, contrarie alla sublimità, contrarie alla divinità. Non spacciano mai cose sataniche per Dio; sono ipocriti, d’accordo, ma sono sempre consapevoli che si tratta di cose sbagliate. L’intera società è così perché la Kundalini risiede lì.

Quando perdiamo la nostra innocenza e la nostra verginità, la prima cosa che ci accade è che diventiamo orientati all’ego e iniziamo a chiederci: “Che c’è di male?”. La vostra Shakti è la vostra Kundalini e Lei è la verginità. Lei è il vostro potere. Lei è la vostra forza. La vostra innocenza è la vostra forza, e il giorno in cui l’avete perduta è il giorno in cui abbiamo commesso il peccato originale.

È dunque importante per noi dover essere molto umili al riguardo e dover raggiungere qualcosa. Che cosa? Non regni e una vita molto lussuosa, ma un posto in questa sacra terra di Shiva.

Shiva è perdono. Egli perdona tutti. Persino i rakshasa possono essere perdonati: ma si può forse dar loro la realizzazione? Persino i pishacha possono essere perdonati: ma si può forse dar loro la realizzazione? Il perdono è un’altra cosa. Un aspetto è il perdono, così possono rimanere in vita per un periodo più lungo, possono vivere più a lungo grazie al perdono di Shiva. E allora? È una vita sciagurata. E la gente che non è innocente non può mai dare gioia. Sono creature infelici che rendono infelici tutti.

L’arroganza non è una qualità dei bambini. Noi dobbiamo essere simili a bambini, ed anche se non lo eravate avete comunque ricevuto la realizzazione. Ma ora siete seduti con i Deva, anzi, persino più in alto. E qual è dunque la nostra decorazione?

È l’umiltà, è la semplicità. Non la furbizia, l’arroganza, la prepotenza, l’ostentazione, bensì una totale resa, una rinuncia a tutte le vostre caratteristiche egoistiche. Fate sì che la verginità rinasca in voi.

Da oggi dovete tutti promettere – per noi è Capodanno – che abbandoneremo tutti la nostra orribile collera, la nostra natura dominante, i nostri comportamenti soverchianti, l’orientamento all’ego, la durezza, la dominazione. Non so a cosa servano.

Fino a che non abbandonerete ciò, il Signore della verginità, Shri Ganesha, non potrà incoronare il vostro Agnya chakra.

Qualsiasi cosa abbiamo fatto finora dovrebbe condurci a questo. Se il nostro passato potesse darci l’idea di quanto dobbiamo essere umili gli uni con gli altri, con tutti i sahaja yogi, di quanto dobbiamo essere gentili, amorevoli, universali!

La Vergine non può accettare idee che non siano universali. Non può. Questo è il segno di una Vergine, poiché Lei è universale per natura. Ogni fanatismo, razzismo, divisione in caste, tutte queste cose che separano artificiosamente uomo da uomo, donna da donna, nazione da nazione, scompariranno completamente appena diventerete innocenti. Ma non potete diventarlo con un lavaggio del cervello, no. Con il risveglio della Kundalini ovviamente potete farlo. Ma per mantenere ciò, il vostro progresso dovrebbe essere interiore, non esteriore, per ricercare le vostre radici.

Ella è mula, è la radice del vostro essere. Manifesta tutte le vostre radici. Pertanto la vostra attenzione dovrebbe essere rivolta alle vostre radici e non ai germogli che siete stati. Ora affrontate voi stessi e sviluppate le vostre radici. Tutta la società occidentale è priva di radici, possiamo notarlo. In quanto occidentali abbiamo smarrito le nostre radici, affrontiamolo, oggi che anch’io sono con voi. Dobbiamo trovare le nostre radici.

Vedete, un albero privo di radici si secca, non dà ombra e poi diventa un orribile albero secco e morente. E quando muore cade addosso a qualcuno. Produce spine. Tutte le cose secche producono spine. È come un deserto, dove possono crescere soltanto spine. Quando l’intera società diventa tanto stupida che ci si odia a vicenda, (quando diventa) materialistica, in essa non cresceranno rose, non cresceranno loti. Invece voi siete i loti di questa nazione.

Voi siete nati nel fango, è vero, ma ora ritornate voi stessi. Eravate splendidi, siete simili a loti caduti in questo fango, diventati fango, ma ne siete emersi grazie alla vostra vera natura. Adesso siete dunque diventati loti; ma non vi è fragranza. Un loto privo di fragranza è incomprensibile. Il loto deve avere fragranza, una fragranza che prevalga sulla sporcizia di questa melma.

Dovete crescere molto più di quanto possano crescere gli indiani. Al contrario, mi stupisco dell’arroganza della gente: si mettono a lamentarsi di questo, a lamentarsi di quello, a lagnarsi di quest’altro. Che opinione hanno di se stessi? Chi siete voi? Accade perché le radici non sono sviluppate. Quando svilupperete le vostre radici, subito l’umiltà inizierà a subentrare nel vostro temperamento. Esiste una umiltà artificiale, che non proviene dal cuore; essa (la vera umiltà) arriverà soltanto quando diventerete vergini, quando diventerete innocenti.

Innocenza non significa soltanto moralità, non solo. Molti credono che se si è morali…. No. Significa anche un atteggiamento non materialistico. Per la gente un tappeto è più importante dei propri figli: dalla mattina alla sera diranno cose dure soltanto per preservare qualche oggetto insensato che rimarrà lì in eterno. Il materialismo è la mazzata che colpisce voi e la vostra innocenza.

Se per materialismo si intende creare oggetti per dare felicità agli altri, da regalare agli altri, come una coppa che contiene il nettare; se il materialismo è quella coppa che distribuisce il nettare dell’amore, allora va bene. Ma non si mangia la coppa, no? Per me il materialismo è come qualcuno che mangia la coppa senza bere il nettare. È più importante la coppa o il nettare?

Supponiamo che vi sia una coppa d’oro che contenga veleno: lo berrete forse perché si trova in una coppa d’oro? Se lo fate, ovviamente si attribuirà maggiore valore all’oro. Qualcuno berrebbe consapevolmente del veleno da una coppa d’oro perché è d’oro? Non c’è buon senso, non c’è assolutamente buon senso. Che le cose materiali non possano darvi felicità è il fattore fondamentale dell’economia.

Nella mia vita ho visto che tutte le cose materiali vi procurano la felicità maggiore quando potete offrirle a qualcuno. Ho visto che è sempre così. Io gioisco nel dare più che nel ricevere. Insomma, provate a volte a regalare qualcosa e notate quanto vi sentite felici. Ovviamente non si dovrebbe fare perché ci si vuole disfare di qualcosa (risate). In realtà forse si fa soltanto per quello, poiché ogni cosa che si possiede è comunque un grattacapo, anche nella forma più sottile. Ogni possedimento equivale ad essere posseduti. È una schiavitù. Ostacola la vostra libertà di crescere. Però va di pari passo.

Sapete, la gente mi chiede: “Perché queste persone così ricche sono tanto avare? Perché sono così taccagne?”. Non si riesce a capire, sapete. Se si deve pagare un centesimo in più, l’intera Inghilterra andrà a fuoco. Non si sente parlare d’altro che dell’aumento percentuale di una cosa o l’altra e per questo entreranno in sciopero. Non riesco a capire come facciate a tenere i conti di tutto ciò.

Se qualcuno mi chiede il prezzo dello zucchero qui e lì, non lo saprei, ma saprei soltanto che è più economico che nell’altro posto. È perché sono innocente. Trovo sempre le cose assolutamente più economiche, l’ho notato. Trovo sempre le cose meno costose, perché sono molto innocente. La mia innocenza mi porta nei luoghi dove tutto è più economico e ne ricavo la massima gioia, perché posso regalarlo. Io so come offrirlo.

Direi che ciò avviene grazie alla vera forza del vostro Spirito che è la verginità. Voi avete perso anche il senso della gioia. Uccidete la gioia, da mattina a sera, uccidete la gioia gli uni degli altri dicendo cose dure, sapete, con questa lingua.

Ho giunto le mani dinanzi a voi perché sapevo che questo vi avrebbe un po’ turbato; allora lo tenevo lì, affinché la vostra mente non fosse troppo disturbata: tenevo nei miei palmi il vostro cuore con grande cura e lo custodivo lì, affinché non vi sentiste feriti. Infatti non c’era durezza, ma era la verità ad essere dura. Però lo custodivo con cura nei miei palmi affinché voi non vi sentiste feriti.

Urtando qualcuno, aprendo la bocca e ferendo qualcuno, non si comprende quante onde di odio create in voi. A me ventiquattr’ore non sono sufficienti per amare. Adesso compirò sessant’anni, e non penso di aver reso giustizia a questi sessant’anni, poiché non sono riuscita ad amare le persone tanto quanto avrei voluto.

Il flusso è talmente abbondante che il mio corpo soffre per questo flusso, e a volte me la prendo con me stessa chiedendomi perché debba portare in me un tale carico di amore. E quando c’è anche un po’ di eccitazione dovuta al puja, sapete cosa mi succede. A volte rabbrividisco quando mi invitate al puja, mi chiedo cosa succederà.

Poi qualcuno a volte può domandare: “Madre, non abbiamo assorbito le Sue vibrazioni?”. Ciò è evidente, ma non voglio dirlo. Infatti, se lo dico, il vostro Vishuddhi si bloccherà di nuovo. Assorbirete meno.

È un lavoro molto delicato quello che devo fare. Voi siete già persone ferite, perché avete ferito voi stessi. Nessuno vi ha fatto del male, siete stati voi a danneggiare ben bene voi stessi, proprio per bene. Avete cercato di farvi del male in ogni modo possibile. Ora, a causa della ferita, il senso di colpa è profondamente radicato e voi ferite gli altri. È così semplice.

Quindi non fate del male a voi stessi, non c’è motivo di farvi del male. Ma ricordate che non abbiamo il diritto di essere duri con nessuno. Dobbiamo essere persone dolci, dobbiamo essere persone gentili.

Ci sono anche psicologi che si sono fatti avanti per fornirvi spiegazioni della vostra durezza, dicendo che la vostra forza di volontà dovrebbe essere vigorosa, che se non parlate così gli altri ne approfitteranno. Ma chi può approfittarsi degli occidentali? È assurdo, del tutto assurdo! È assurdo che coloro che hanno commesso ingiustizie in tutto il mondo affermino una cosa del genere, non riesco a capire come possano dare una spiegazione simile!

Ma ora è giunto il tempo: voi siete coloro che faranno cambiare idea a Dio con il vostro comportamento virtuoso. Il Dio collerico, voi lo compiacerete. Voi rappresenterete quell’area che assorbe la compassione di Dio. Chiedete la Sua compassione. La meritate? Se non la meritate voi, chi la meriterà oggi in questo mondo occidentale? Ditemelo.

Voi siete i prescelti per questo, appositamente preparati a tal fine, per creare un’area affinché la deità della compassione sia risvegliata per tutti gli altri.

A causa dell’arroganza avete visto che cosa è accaduto nella diffusione di Sahaja Yoga. Abbiamo avuto un programma dove sono venute, diciamo, mille persone e all’incontro successivo ce n’erano sono tre. È tipico. Ho trascorso la maggior parte del mio prezioso tempo in questo Paese e in Occidente.

Nonostante ciò l’arroganza a volte mi sconcerta. Arroganza reciproca; a volte persino nei miei confronti sono molto arroganti, non mi viene in mente nessun altro che sia tanto arrogante con me quanto loro. Il modo in cui mi parlano, il modo in cui si comportano verso di me… non riesco proprio a capire come possano comportarsi così.

Può accadere in ogni modo, in ogni luogo, in ogni momento, e sono soprattutto le donne. Sono rimasta stupita: sono andata in Belgio e ho scoperto che le casalinghe belghe sono addirittura peggiori di quelle indiane… (Shri Mataji si corregge), anzi, di quelle inglesi. Ah! Sono terrificanti! Donne terrificanti, ah, proprio orribili! Non si sa proprio in che modo trattare con loro, è terribile. Hanno il controllo dell’intera casa nelle loro mani, non so come, non so come facciano. Non c’è…

[Interruzione nella registrazione]

Così orientate all’ego, ne sono stupita! Ma se andate in America, le donne americane sono amazzoni! Orribile! Non si riesce proprio a capire. Non c’è amore, non c’è affetto, niente, bensì ostentazione e un continuo parlare dei propri averi materiali. Proprio come stecchi inariditi, vi assicuro. E vogliono la realizzazione, e vogliono essere grandi, e questo e quello. Non so cosa siano.

Oggi è in particolare il giorno della verginità. Ho davvero grandi speranze specialmente riguardo alle donne di questo Paese. Qui gli uomini non parlano affatto. Sapete, la cosa era peggiore in Belgio, nessun uomo diceva una parola. Non riescono a parlare, i poveretti sono proprio muti. Non parlano, sono strangolati, completamente strangolati dalle donne. Credetemi. Orribile! Cosa accadrà a quel Paese, sapete, dove gli uomini non sanno parlare e parlano le donne? È orribile, affrontiamolo. Cosa hanno ottenuto, le donne di lì? Almeno in India il nostro Primo Ministro è una donna. E loro cosa sono? Buone a nulla, inutili, solo capaci di lavare utensili in casa e mettersi in mostra. Proprio non capisco. Quali sacrifici riescono ad affrontare?

La donna si riconosce dalla quantità di sacrifici che fa. È una sfida, vi dico, per tutte voi donne che siete anime realizzate, fare in modo di diventare umili. La vostra qualità non potrà migliorare, a meno che non diventiate umili. Vi imponete per ogni cosa. A che scopo? È impossibile venerare la Vergine quando siamo tipi così arroganti e soffocanti.

La Vergine è una donna semplice. Lei è estremamente semplice. Lei non comprende i vostri piani e tutto ciò a cui attribuite tanta importanza. La cosa importante per Lei è la Sua verginità. Questo Lei lo sa e non permetterà che qualcuno la tocchi.

È quello il Suo patrimonio, è quella la Sua ricchezza, è quella la Sua grandezza; e Lei è umile perché non teme nessuno. Non è aggressiva, ma non permette a nessuno di aggredirla. Nessuno osa aggredire una vera Vergine.

Adesso in Sahaja Yoga è stata girata un’altra pagina. Devo avvertirvi tutti. Non prendetevi troppe libertà con Sahaja Yoga. Non state facendo un favore a nessuno se non a voi stessi. State attenti. Prendete sempre sul serio i miei avvertimenti. Adesso dovete tutti crescere molto bene. Non sarà soltanto celebrare il mio puja ad aiutarvi, posso assicurarvelo. Adesso è meglio che veneriate voi stessi. Dovete adorare tutte le vostre Deità dentro di voi. Purificatele.

I primi sono il Dio e la Dea dell’umiltà, dell’innocenza, della semplicità. Adorate loro. Finché non li adorerete, non potrete progredire, non sarete protetti.

Vi ripeto che è stata girata un’altra pagina. Non prendetevi libertà con Sahaja Yoga. Esso vi ha elargito tutte le benedizioni. Avete visto la luce del giorno. Ma siate preparati per la notte. Nessuno dovrebbe cercare di prendersi libertà. Cercate di migliorarvi. Basta con le lamentele.

Se non riuscite a vivere in un ashram così, meglio che ne usciate. Non è per i vostri comodi. Nessuno ha bisogno di voi, credetemi. Nessuno ha bisogno di voi, siete voi a dover aver bisogno di voi stessi. Se siete ricercatori, se volete trovare le vostre radici, è tutto a vostra disposizione. Però dovete essere umili, arrivare fino alle radici, ma non con arroganza.

Dobbiamo capire perché non stiamo progredendo. In realtà l’arroganza nasce nelle persone che mancano di fiducia in sé. La sicurezza è distrutta nelle persone il cui Sé non si manifesta. Lasciate che il vostro Sé si manifesti. Quando il Sé non si manifesta, avete problemi di ogni genere e poi vi lamentate.

In realtà il problema è dentro di voi.

È Dio che deve lamentarsi. Pensateci. Lui ha creato questo universo, ha creato tutti voi con grande amore e affetto, vi ha dato proprio ogni cosa, vi ha dato anche la realizzazione, vi ha dato la luce, ogni cosa possibile; e voi vi lamentate di Lui? Non dovreste. Lamentatevi piuttosto di voi stessi: “Non sono a posto e dovrei esserlo”.

Lagnatevi di questo. Affrontate voi stessi.

Quando i bambini si guardano allo specchio, dicono: “Questo è qualcun altro”. Invece noi crediamo (alle immagini artificiali che ci creiamo di noi stessi, ndt). Loro non si identificano mai con l’immagine che vedono. Si identificano con l’immagine che sono. Non si creano immagini artificiali, o non si soffermano su immagini che li rendono orientati all’ego. Vivono con la realtà così com’è. Siamo fatti così.

Prendete una macchina fotografica: se scatta alcune fotografie con una luce che potrebbe essere di qualche altro colore, l’immagine potrebbe venire diversa. Se io indosso un abito rosso e voi puntate una luce blu, potrebbe apparire verde. Ma gli occhi umani vedranno sempre la stessa cosa. Non vedranno qualcosa di irreale. La macchina fotografica, invece, può fare tutto ciò. La macchina fotografica può rimuovere la testa di qualcuno e sostituirla con quella di qualcun altro.

Tutti questi trucchi sono possibili con la macchina fotografica, ma non con gli occhi umani. Tutto ciò che vedete è così com’è. S’intende, se siete ubriachi è diverso. Insomma, parlo di persone in condizioni normali. In condizioni normali vedete esattamente ciò che esiste. Ma se siete orientati all’ego non vedrete mai voi stessi così come siete. Vedrete qualcosa di gonfiato, vi considererete il re del Paradiso di Dio. Se volete, potete vederla così: è immaginazione. Se usate la vostra immaginazione così, potete vedere voi stessi in qualsiasi modo! Ma è un falso, un falso assoluto!

Voi siete il vostro Sé e dovete vedere voi stessi come il vostro Sé, come il vostro Spirito. E lo Spirito è l’Essere universale, è l’innocenza, è la Vergine dentro di voi. Rispettatela, rispettate questa parte di voi che è la Vergine, che esiste ancora. Infatti, se non esistesse, io non avrei mai potuto darvi la realizzazione. Nonostante tutti gli attacchi è rimasta lì, siatene certi. Se non fosse esistita, non avreste potuto ricevere la vostra realizzazione.

Tanti sono molto fieri di dire: “Oh, non sento niente, Madre, sa, non è niente”. Allora c’è ancora di più da vergognarsi! (Shri Mataji ride) O almeno sentite che vi manca qualcosa, no? Quantomeno dovreste sentire di avere una mancanza, se qualcosa non è a posto, mentre voi dovreste esserlo. Almeno pensate: “Dovrei essere a posto, non lo sono”. Invece: “No, no, non ho sentito. Oh, che cosa c’è se non ho sentito e dovrei sentire”.

Dunque, la saggezza. La saggezza è l’aspetto che è innocenza. È completa saggezza. La trovate fra gli abitanti dei villaggi o tra gente molto semplice.

Loro non sono assolutamente subdoli. Cercate di ingannarli e vi stupirete alla fine di scoprire: “Sono io un pazzo, un gran folle”. Provate a farlo con persone rustiche, molto semplici, pratiche, che vivono con la Madre Terra: vi renderete conto che se tutti quei cosiddetti intellettuali cercano di ingannare una di queste persone semplici, dopo mezz’ora questo erudito dottore laureato scoprirà di essere il più grande stupido mai esistito. (Risate)

C’è un detto sanscrito, molto comune: “Vidya vinaye na shobhate. Significa: persino Vidya, la conoscenza, è decorata – Shobhate significa che viene decorata o…

(Chiede a lato:) Come si traduce shobha?

Sahaja yogi: Gloria.

Shri Mataji: Abbellire.

Sahaja yogi: Bellezza. Sì.

Shri Mataji: Abbellita solo dall’umiltà. Se c’è un uomo istruito deve essere umile. Se non è umile non è affatto istruito, proprio per niente.

Non so se vi ho raccontato la storia di un santo cieco che stava meditando. Arrivò un re che gli chiese: “Ha visto qualcuno qui intorno?”.

E lui: “Sì, sì, sire, mio re. Accomodatevi. Ho visto arrivare il vostro servo, poi il vostro ministro, poi è arrivato il Primo Ministro e adesso siete arrivato voi”.

Il re disse: “Ma voi siete cieco. Come ve ne siete accorto? Grazie alla vostra meditazione?”.

E lui: “No, al buon senso”.

Il re chiese: “Come, al buon senso?”.

E l’altro: “Prima è arrivato il servo. Ha detto, ‘Che ci fai qui seduto a perdere tempo, impostore?’. Poi mi ha rivolto due o tre insulti usando un linguaggio volgare e mi ha chiesto se avessi visto qualcuno qui. Ho risposto di no.

Poi è arrivato il ministro, non mi ha insultato, mi ha solo fatto la domanda. Poi è venuto il Primo Ministro, che mi ha chiamato Sir (signore, ndt) deve essere stato un inglese! Forse avrà anche detto ‘grazie’ (risate, Shri Mataji ride) – “Poi è arrivato il re”.

E (il santo continuò) dicendo: “Voi siete stato molto umile. Prima mi avete toccato i piedi, vi siete seduto sulla Madre Terra, avete aspettato che vi chiedessi cosa volevate e poi molto umilmente mi avete chiesto se avessi udito persone intorno. Infatti, essendo io cieco, non avete voluto dire qualcosa che mi ferisse. Con una tale umiltà, se posso dirvelo; avrete detto almeno i centootto nomi del Guru prima di chiedermelo. Per questo so che siete il più colto e il più umile, e quindi dovete essere il re”.

D’altra parte, a quei tempi, almeno, non abbiamo mai avuto re o primi ministri che fossero attori di botteghino[1] (risate). Anche il popolo era talmente innocente che non avrebbe accettato simili sciocchezze, sapete. Questa era la differenza.

Da questa storia dobbiamo comprendere che più siamo istruiti in Vidya, nella tecnica di Sahaja Yoga, più dobbiamo essere umili. È questa la nostra decorazione, è questo il nostro certificato, è questo il percorso di accesso ad ogni essere umano, è così che ci avvicineremo molto agli altri ricercatori: essere umili, scoprire modi e metodi per essere umili. È questa la chiave di Nirmala Vidya: come essere umili.

Con l’umiltà non direte mai: “Questo è il mio bagno, o questa è la mia frutta, o questo è il mio cibo, questo è il mio tavolo, questo è il mio bicchiere”.

L’innocenza vi dà la forza di gioire di qualsiasi cosa vi sia. Insomma, per quanto mi riguarda, a volte devo mangiare insieme a dei bhut, e a volte devo mangiare i bhut! Non solo mangiare insieme a loro, ma anche mangiarli! È la parte peggiore (risate). Quindi neppure voi dovreste preoccuparvi se ci sono persone con dei bhut. Se sono arroganti, cercate di dare loro dei bandhan, cercate di controllarli con tutti questi metodi. Ma se pensate di poterli gestire discutendo con loro, è impossibile.

Provate dunque con Nirmala Vidya, che è umiltà ed è la guaina mielinica delle vibrazioni. Così come ogni nervo ha una guaina mielinica che lo ricopre, allo stesso modo l’umiltà è la guaina mielinica. Se siete umili vincerete la battaglia; se non lo siete saremo perduti. Allora (se siete umili, ndt) tutto diventerà per voi uno scherzo, un assoluto scherzo. Se siete umili potete vedere gli stupidi, i bhut e tutti gli arroganti come pagliacci di questa commedia.

Cercate di essere umili con il vostro Sé e con me. Con me è molto importante. Dovete capire che è una delle condizioni che Cristo vi ha imposto, quindi state attenti. Nel trattare con me non voglio che siate in alcun modo scortesi con me, perché a quel punto non posso fare nulla.

Finché siete umili con me, io sono responsabile di tutto. Ma appena siete scortesi con me, qualcun altro, tanti, tantissimi di loro (Deità ecc., ndt), migliaia, se ne incaricano e allora non date la colpa a me perché voi siete i miei protetti, siete sotto la mia protezione.

Supponiamo che proviate a fare dei fori nel vostro tetto e poi diciate che piove dentro. Che cosa ci si può fare? Voglio dire che il buco… voi avete già fatto i buchi nel vostro tetto. Il tetto che serviva per proteggervi, lo avete bucato e adesso la pioggia ci entra per forza. Se però pretendete che il tetto vi protegga ancora dalla pioggia, devo dire che mancate di intelligenza. È così.

Questo è dunque l’altro avvertimento. È molto imbarazzante ma, di nuovo, oggi è di per sé il giorno dell’imbarazzo. Infatti la Vergine è sempre in una condizione di imbarazzo, è una personalità timida. Deve essere timida. È in imbarazzo nel dire cose che non vuole dire. Certo, questo è molto dolce, anche in quel caso è timida; dire cose dure è qualcosa di orribile.

Veneriamo dunque la nostra verginità in noi. Eleviamoci fino a quel punto. Incastoniamo quel diamante di splendore della nostra verginità nella incastonatura della nostra umiltà. Potete essere adirati con gli altri; non con i sahaja yogi, non con me. E anche con gli altri (solo) quando è assolutamente necessario. Ma se litigate fra voi e poi parlate alla gente di Sahaja Yoga, nessuno vi presterà fede.

Ed è per questo che oggi è il giorno in cui la Vergine, Gauri, si dispose a venerare Shiva. Lei creò uno Shiva Linga e si mise a decorarlo con il Suo sindur (kumkum): “Prenditi cura di questo che è il segno della mia unione con Te. Lo affido a Te, Shiva, affinché Te ne prenda cura. Abbine cura. Io mi arrendo a Te”.

Per questo, è così che Gauri, la vostra Kundalini, si arrende allo Spirito. “Ora abbi cura di questa connessione. Io dimentico ogni altra cosa. La affido nelle Tue mani. Elevami, sollevami. Dimentico tutto ciò che ero prima. Ho abbandonato tutto. Nessun altro desiderio. Ma portami sempre più in alto. Fa’ che io diventi Te. Il resto non è importante. Ogni altra manifestazione di altri desideri è finita. Adesso sono in assoluta resa a Te, mio Spirito. Innalzami sempre più. Sempre più in alto, lontano da tutte le cose che non sono lo Spirito. Fa’ di me il completo Spirito, l’assoluto Spirito”.

Dimenticate tutto ciò che è stato. Questa elevazione, questa ascesa diventa un viaggio rapido e veloce, una ascesa rapidissima. Potete farlo se in questo e in ogni momento provate ad abbandonare tutto ciò che non è lo Spirito. Ogni cosa contraria allo Spirito deve essere abbandonata. Ed è questo il puro desiderio, la Kundalini, la Vergine. Significa essere assolutamente tutt’uno con lo Spirito. Ogni altra cosa non ha significato, non ha valore.

Questa ascesa… qualunque sia la vostra posizione, a chiunque possiate essere sposati, ovunque lavoriate, qualunque sia la vostra situazione, qualunque sia il vostro Paese, voi siete lo Spirito. E se sarete ascesi in alto, risiederete nel meraviglioso Regno di Dio, dove ogni bruttezza scompare.

Come quando il loto si schiude e tutto il fango scivola via completamente. Allo stesso modo, che i miei figli diventino fragranti, splendide offerte a Sadashiva.

Dio vi benedica.

(parte della cerimonia non verificata)

Bene. [Hindi] Kartikeya.

 

[Yogi: I nomi di Shri Vishnu?]

Shri Mataji: Penso dovreste tutti prenderne delle copie. E dovreste capire ciò che state facendo qui. Se non lo capite non va bene. Certamente il sanscrito è più fedele, rende meglio i mantra, ma anche se li dite in inglese non ho obiezioni. Ormai capisco anche l’inglese. Ma se riuscirete a capire ciò che lui dice sarà molto meglio.

[Qualcuno dice che sono state stampate le copie].

Bene. Dio vi benedica. Bene. Adesso cercate di seguire.

I nomi di Vishnu a cosa servono? Perché diciamo i nomi di Vishnu? Lo sapete?

Diciamo i nomi di Vishnu perché è Lui che vi spinge alla ricerca. Egli vi dà l’evoluzione, vi dà il dharma. Egli dà sostegno a tutta la materia, la qualità a ciascuno.

Tutti i dieci comandamenti derivano da Lui. Questo è l’aspetto di Dio che dovremmo venerare per primo poiché è di grande importanza per noi. Per gli esseri umani è la cosa più grande prendersi cura del proprio sostegno, darsi equilibrio, la religione.

Quindi, in questa prima parte, è molto importante recitare i Suoi ventuno nomi, perché questi ventuno nomi vi danno la Sua descrizione ed ogni nome rappresenta uno dei Suoi poteri. Ed è molto simbolico. Vedete, il simbolo da solo crea l’ondata di vibrazioni. Esistono dunque i simboli, è molto simbolico. Non si dovrebbe discuterne perché ormai è stato assodato e strutturato e tutti sanno che funziona così.

Bene, adesso leggiamoli.

[Gli yogi intonano il mantra a Shri Ganesha]

Shri Mataji: Bene.

[Mantra a Shri Ganesha, Aim Hrim Klim].

Shri Mataji: Aim Hrim Klim. Aim è la Vergine, Aim è Mahakali.

[Gli yogi recitano tutti insieme il mantra del Sahasrara e i nomi di Shri Vishnu. Il Guru mantra. Il mantra per Pranayama].

 

Shri Mataji: Vi darò una di queste cose. Queste sono tutte preparazioni al puja, sapete. Quindi dalla prossima volta questo andrebbe fatto prima del puja e allora, sapete, quando dite asanarthe, in quel momento è il vero puja. Vedete, questo serve a prepararvi. È la vostra preparazione. Il puja non è ancora iniziato ma questa è la preparazione del vostro essere, vedete? Nyasa, è nyasa.

[Gli yogi recitano il mantra Gayatri ed altri mantra in sanscrito. Poi viene letta la Divina Essenza della preghiera a Shri Ganesha. ]

 

Shri Mataji: Ad alta voce.

[Altri mantra in sanscrito]

 

Shri Mataji: Ad alta voce.

 

(Il Puja continua)

 

(Parte non presente sull’audio)

Domanda: La verità è oltre la percezione dei sensi?

Shri Mataji: Assolutamente sì. Infatti, se ciò che percepiamo attraverso i senso fosse la verità, non dovremmo più ricercare!

Tutto ciò che percepiamo con i nostri sensi è molto apparente, grossolano, non è il sottile.

Noi non possiamo percepire ciò che è oltre l’aspetto materiale. Ad esempio non siamo in grado di dire come si crea un atomo. Non siamo in grado di dire in che modo un’ameba viene trasformata in un essere umano.

Noi non possiamo trasformare una scimmia in un essere umano attraverso la percezione dei nostri sensi: non è forse così? Con la percezione dei sensi non possiamo creare l’aspetto sottile che è dietro quello materiale. Quindi noi non possiamo percepirlo con i sensi. Ma una volta percepito, lo si può sentire attraverso i sensi. Questo è il secondo punto.


[1] Con ogni probabilità il riferimento è a Ronald Reagan, attore di Hollywood eletto successivamente Presidente degli Stati Uniti dal 1981 al 1989.