Discorso alla vigilia di Natale

(India)


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Discorso della vigilia di Natale, Pune (India), 24 Dicembre 1982.

Prima di dare inizio alle celebrazioni della nascita di Cristo, dobbiamo passare brevemente in rassegna ciò che è accaduto dopo la Sua nascita per poter comprendere in che posizione ci troviamo nei Suoi confronti. Dato che Egli era il Figlio di una Vergine, sul Suo nome non dovrebbe essere creata la benché minima macchia. Egli venne per compiere il lavoro più importante, quello di creare per noi una consapevolezza a livello dell’Agnya che ci avrebbe aiutato ad assorbire tutti i nostri peccati, i nostri condizionamenti, il nostro ego. Questa grande personalità fu creata per svolgere questo lavoro così grande dentro di noi. Sfortunatamente, noi abbiamo rovinato queste due istituzioni (ego e superego, ndt) dentro di noi ad un punto tale, che la cosa più difficile è proprio dare la realizzazione ai Cristiani.

Da una parte ci sono troppi condizionamenti, come sapete, derivanti dal cattolicesimo e da altre idee riguardo al cristianesimo. Si è così creato un orribile condizionamento nel nostro superego che a volte mi sembra simile ad una roccia granitica: coloro che hanno seguito la chiesa cattolica ci sono ancora attaccati. Anche quando stanno di fronte a me, sbattono continuamente gli occhi e noto che l’Agnya è alterato.

Dovete liberarvi completamente di questo condizionamento, se volete davvero accedere a Sahaja Yoga. Si è arrivati al punto di creare istituzioni – guadagnando naturalmente soldi, molti soldi – commedie di ogni genere: l’Ordine Papale e l’Ordine degli Arcivescovi e follie di questo genere.

È stata creata tutta una serie di veri asini, gente assurda, assolutamente assurda. Non hanno nulla a che fare con Cristo né con Dio, non hanno alcuna idea di cosa significhi una Vita Divina. Per loro la vera religione consisteva nel proibire alla gente di fare certe cose, e questo ha sprofondato l’Occidente in un tale oscurità che Sahaja Yoga deve essere diffuso molto velocemente e ed in modo molto ampio per riuscire ad eliminare queste orride idee di vescovi, arcivescovi e papi.

L’altro aspetto è l’ego. Sono venuti individui come Freud che hanno inculcato alla gente idee che sono completamente anti-Dio, assolutamente contro Dio, contro la Madre, contro il Figlio, completamente assurde. Queste idee demoniache e contro Dio sono penetrate nelle persone che hanno così cominciato a dire: “Che c’è di male? Sono tutti condizionamenti, e tutti i condizionamenti devono essere rimossi”. E così sono diventati orientati sull’ego, che è l’altro aspetto che Cristo dovette affrontare. Voglio dire che dopo che Cristo è stato stabilizzato in Occidente, hanno creato ogni genere di ostacolo possibile all’apertura dell’Agnya chakra.

Nonostante ciò, trovo che tutti i Sahaja yogi occidentali siano ancora attaccati al Cristianesimo, non a Cristo. Il Cristianesimo persiste ancora dentro di voi e deve essere eliminato. Gli indiani, al contrario, sono molto bravi a liberarsi delle idee senza senso, poiché nel nostro paese abbiamo avuto una quantità di sfide per qualsiasi cosa. Abbiamo avuto sfide riguardo ai condizionamenti, riguardo all’attitudine orientata all’ego. La gente è quindi abituata a rinunciare a tutte queste cose. In Occidente invece c’è ancora molto attaccamento a questa assurdità che è il ‘Cristianesimo’. Esso non ha nulla a che fare con Cristo, credetemi; anzi, questo fanatismo che indugia nella vostra mente deve essere abbandonato, altrimenti non rendete nessuna giustizia a Cristo. Questo non significa in alcun modo che dobbiate seguire altre religioni come l’Induismo, l’assurdo Giainismo o qualunque altra.

L’essenza, il Tattwa del Cristianesimo è Cristo. Questa essenza è talmente offuscata da tutte queste cose insensate che, per poterla davvero raggiungere, dovete veramente e completamente eliminare la parola Cristianesimo dal vostro vocabolario e dalla vostra mente. È così; datemi retta.

A tutt’oggi l’attenzione della gente è su ciò che disse Cristo, o Sua Madre Maria, così come ci è stato tramandato da persone orribili. Possiamo neutralizzare questo atteggiamento acquisendo la conoscenza di altre Deità e grandi Incarnazioni. Dobbiamo cercare di neutralizzare questo eccesso di attenzione acquisendo informazioni riguardo ad altre Deità, come Shri Ganesha.

Shri Ganesha è l’essenza di Cristo. Capite questo. Shri Ganesha è l’essenza di Cristo e Cristo è la manifestazione dei poteri di Shri Ganesha. La cosa migliore è sempre andare all’essenza per la maggioranza delle cose. Naturalmente, Cristo esiste, ma noi dobbiamo vederlo com’è in realtà, cosa che pochissime persone hanno fatto finora, ma adesso voi in Sahaja Yoga dovreste vederlo per quello che era. Prima di tutto, Egli era il più Santo dei Santi: accettate questa Sua posizione. Tutte queste assurdità freudiane non hanno nulla a che fare con Lui. Coloro che si fanno chiamare Cristiani, per cinque giorni seguono i suggerimenti insensati di Freud, il sesto giorno parlano di cristianesimo e il settimo vanno in chiesa. Come possono andarci? Come possono chiamarsi cristiani? Secondo quale criterio? Avanti, ditemelo. Pensateci. Gli indiani hanno chiesto loro di andarsene, poiché non capiranno mai niente di così insensato, di così corrotto. Con le nostre idee assurde, abbiamo svilito il più Santo dei Santi ad un livello infimo.

Occorre capire che questi condizionamenti cattolici ci hanno reso talmente refrattari a noi stessi che siamo finiti all’estremo opposto, che è anche peggiore, molto peggio del condizionamento. Venite in contatto da mattina a sera con questa gente che, anche dopo la realizzazione, è rimasta freudiana o presunta cristiana.

Dovete sapere invece che voi siete persone speciali, li avete superati, li avete trascesi. Cristo in voi è risvegliato.

Quindi, per rendere giustizia a Cristo, dovete liberarvi soprattutto di tutti i vostri condizionamenti del cristianesimo, se ne avete, o da quelli freudiani se avete seguito gli insegnamenti di questo orribile individuo. Egli era assolutamente anti-Cristo. Era corrotto, corrotto, corrotto. Noi non abbiamo nulla a che fare con queste idee freudiane, neanche un po’, credetemi, non bisogna trovargli alcuna giustificazione.

Egli sfruttò appieno l’avversione sviluppata dalle persone per i condizionamenti e ci costruì sopra tutte queste frottole, poiché egli stesso era di bassissimo livello tanto da non poter essere classificato come un essere umano, da nessun punto di vista. Sapete, Cristo venne per gli esseri umani, non per questa gente di infimo livello. Penso che anche i lebbrosi fossero meglio di lui. Davvero orribile. Solo a pensarci mi viene la nausea; è proprio spaventoso. Sotto tutti gli aspetti, dobbiamo capire che noi non abbiamo nulla a che fare con Freud. Lui è corrotto, sporco, un individuo di infimo livello, non abbiamo nulla da imparare da lui o dalle sue idee.

L’altro aspetto è il condizionamento della Chiesa, che ancora confonde molti Sahaja yogi. Se dovete salvare i cosiddetti cristiani, ovviamente dovete rimuovere questo loro condizionamento. Per fortuna abbiamo qualcuno che sta scrivendo una tesi su come tutto ciò sia dannoso per la società.

Ma ancora nessuno si rende conto che condizionare la gente è un’attività anti-Cristo. Cristo venne su questa Terra dopo che Mosè aveva stabilito le regole del Dharma, e dopo di lui molti altri. Egli pensava che la gente fosse equilibrata e che fosse Suo compito trasmettere il messaggio della Sua resurrezione e ascensione. Per questo venne sulla Terra. Invece la gente ha creato qualcosa di peggio della Shariat[1]; la Shariat è nella Bibbia. Tutte queste leggi secondo le quali chi fa una certa cosa, deve essere ucciso o decapitato, si trovano nella Bibbia. Tutto ciò che stanno facendo i Musulmani è nella Bibbia, proviene dalla Bibbia. Per neutralizzare tutto questo, il signor Freud inaugurò un altro stile.

Per noi le leggi divine sono vincolanti, poiché sappiamo che sono l’unico modo per evolvere. Non è un’imposizione, ma accettiamo volontariamente il fatto che dobbiamo crescere, che dobbiamo essere a posto. Non ci sono condizionamenti in Sahaja Yoga, ma il modo per migliorare è questo. È così che evolviamo, quindi accettiamo la situazione e procediamo così. Per questo motivo, la realizzazione dovrebbe darvi la forza per combattere le attività anti-Cristo nella vostra mente. Dovete affrontare voi stessi: è questo che sto dicendo. Non solo, ma dovete anche affrontare la cosiddetta società che vi circonda e rendervi conto da soli che questi condizionamenti e queste attività anti-Cristo alle quali avete ceduto, sono fortemente dannose per la vostra crescita e per la vostra ascesa. E poiché voi siete persone speciali, che hanno ricevuto la realizzazione, dovete rifletterci da soli e giungere alle dovute conclusioni. Non ha senso discuterne con gli altri.

Come sapete, in seguito ai condizionamenti la gente sta zitta, non parla, ma il condizionamento cresce dentro. Per via dell’ego, invece, la gente parla troppo, aggredisce verbalmente gli altri e l’ego si gonfia troppo. Occorre essere nello stato di testimonianza, e questo significa che se è il caso di parlare dovete parlare, se è il caso di tacere, tacete. Questo accade a livello del Vishuddhi. A livello dell’Agnya, dovete detestare tutto ciò che è ripugnante, empio, impuro. Poiché ora, dentro di voi si è sviluppata una nuova sensibilità alla santità, all’auspichevolezza. Cercate di sviluppare questa auspichevolezza dentro di voi. Noto che le persone solidarizzano molto facilmente con gli individui negativi e, cosa molto comune, si identificano con essi considerandosi compassionevoli, credendo di mettere in atto la compassione.

Potrebbe trattarsi di vostra sorella, fratello, madre, moglie, figlio, chiunque, ma attaccandovi a queste persone, in realtà le danneggiate, poiché esse precipiteranno all’inferno, e voi con loro. Dunque, se volete fare del bene a queste persone, la cosa migliore è non attaccarsi loro e spiegare che stanno compiendo attività anti-Cristo. Unitevi invece a quel gruppo che compie un lavoro santo, con la comprensione che la forza sta nell’attaccarsi a questo gruppo piuttosto che ad una qualche singola persona negativa.

 

 

Ciascuno di voi ha avuto qualche esperienza al riguardo. Vi faccio l’esempio della moglie di (…). Ora lei non è più qui, e neanche il marito, ma è utile capire ciò che avvenne riguardo a questa signora. Lui le era molto attaccato e voleva sposarla. Quando me lo chiese, io rimasi veramente scioccata dalla sua insensibilità, dal fatto che non si rendesse conto di com’era questa donna, ma non sapevo che dire.

Se gli avessi detto di no, avrebbe pensato che io volessi forzarlo, o qualcosa del genere. Non sapevo che dire, ero veramente scioccata e per circa due minuti non dissi assolutamente nulla. Sono sicura che questa donna avesse giocato molto bene le sue carte, e dissi: “Va bene, puoi sposarti se credi che sarai felice. Questo è tutto”. Non parlai di gioia, dissi solo: “Se pensi di essere felice, sposati pure”. Si sposarono ed egli la fece venire in Inghilterra. Io cercavo di evitarlo e gli dissi: “Stai attento”. Poi persero i passaporti: lui lo ritrovò, lei no, ma lui iniziò a tormentarmi, mi chiese se potevo far intervenire Mr. Shrivastava per farle riavere il passaporto in qualche modo. Io acconsentii e così glielo fecero. Allora lei venne da me; ma continuava (con il suo atteggiamento negativo, ndt).

Io dissi: “Per favore allontanate questa donna, non voglio che stia con me. È fastidiosa, sta con me ventiquattro ore al giorno. Ho bisogno di stare un po’ di tempo senza avere intorno questi orribili bhut. Per favore liberatevene, è cattiva”. Ma lui non riusciva a capire! Era ancora dalla sua parte. Poi un giorno lei attaccò il mio cuore; il cuore subì un forte attacco. Gli dissi (al marito) di mettere la mano sul mio cuore e sentire quanto palpitasse. Lui non riusciva a poggiarvi la mano, nemmeno ad avvicinarla. Lo pregai di mandarla via e, quando lei uscì, (l’attacco) ebbe fine. Allora lui capì come stavano le cose, eppure non la lasciò neanche questa volta.

Andai a Los Angeles e lei mi seguiva ovunque. Tutto a causa di questa ‘compassione’. Lei avrebbe potuto andarsene (tranquillamente, senza problemi), essendo una donna alquanto forte.

Poi, a Los Angeles, un po’ alla volta lei cominciò a mostrargli la sua natura aggressiva e infine lui ebbe dei problemi, cominciò ad avere dei dolori. Appena però io lasciai Los Angeles, costei ebbe un attacco epilettico e lui capì quanto fosse pericoloso che lei continuasse sempre a seguirmi, ma a quel punto non se la sentì di mandarla via a causa dell’epilessia. Così non la mandò via e lei cominciò a creare disordine nell’ashram parlando in modo da suscitare solidarietà: “Oh, sapete, mio marito vuole lasciarmi”, e assurdità del genere; e tutti si schierarono dalla sua parte.

Ma lei è un bhut, un bhut, un bhut; e i bhut così cominciarono a proliferare. Un bhut solidarizzava con un altro e un altro bhut si aggiungeva; ogni volta che si dimostrava comprensione si aggiungeva un altro bhut. Lei non faceva altro che creare problemi; diceva: “Guardate, questo non va bene, lui è cattivo, è contro di me, questa famiglia è contro di me, questo è contro di me”. Poi qualcuno ebbe un attacco di cuore e, a quel punto, lui la mandò via.

Non permettete che ora si ripetano simili assurdità. La negatività non deve essere tollerata, non deve essere appoggiata; l’aspetto migliore dell’equilibrio è la discriminazione. Non c’è bisogno di avere paura, ma l’aspetto migliore dell’equilibrio è la discriminazione. Va bene? Se avete della negatività è meglio che ve ne liberiate. Se qualcuno è molto negativo, è meglio non aver nulla a che fare con lui; qualunque sia il vostro rapporto, non dovete avere niente a che fare con lui, poiché non ha senso affondare se siete ricercatori. Voi siete ricercatori e Sahaja yogi responsabili; dovete essere vigili.

Devo dirvi questo proprio il giorno di Natale, poiché è soltanto lì, all’Agnya chakra, che inizia la battaglia. Perché, se vi allontanate dal principio di Cristo, vi mettete ad argomentare in favore della negatività, vi dirigete sempre in senso opposto. Chiaro?

E troverete tutti gli argomenti che agiscono contro Cristo. Così, quando l’Agnya chakra si altera, cominciate a considerare molto logiche cose assolutamente false e sbagliate. Dobbiamo stare attenti. Dobbiamo stare con Cristo. Qualcuno potrebbe anche dire riguardo alla percezione delle vibrazioni: “Madre, io sono assolutamente a posto, davvero, abbiamo sentito le vibrazioni.  Non c’è niente da fare, io mi sento in imbarazzo. A volte, non dico nulla, ma mi sento in imbarazzo.

La gente cerca anche di manovrarmi facendo trucchi con me, e a volte mi preoccupo perché non so come dirlo. Infatti ho visto che le persone orientate sull’ego sono estremamente permalose; magari non saranno arroganti ma sono molto suscettibili, e se dite loro qualcosa, non l’accetteranno. Ieri, ad esempio, ho rimproverato aspramente tutta la gente (Sahaja yogi, ndt) di Puna, e tutti hanno detto che l’ho fatto per il loro bene. Nessuno mi ha chiesto perché ho detto tutte quelle cose, nessuno, tutti hanno detto che era per il loro bene. In Occidente, invece, se li sgridate, sarete subito rimproverati a vostra volta. Nessuno la prenderà in quel modo (come gli indiani, ndt).

Perciò devo dirvi questo: risolvete i vostri problemi di ego; assicuratevi, per prima cosa, di non essere coinvolti in qualche gioco del vostro ego. Ed osservate anche i vostri condizionamenti che ora sono bhut. Tutti questi condizionamenti dentro di voi sono diventati veri e propri bhut. Tutti i bhut della Chiesa vi sono entrati in testa; sono tutti lì. Dovete far sì che non ci siano, poiché dobbiamo essere santi, dobbiamo essere puri, risorti. Noi siamo persone risorte. Cristo ci ha fatti risorgere. Dovete pensare a quanto Egli debba lavorare per noi. Quanto più si cerca di associarsi alla negatività, tanto più Lo danneggiamo, Lo torturiamo, Lo affliggiamo. Proprio Lui, che nacque in una mangiatoia nelle circostanze più difficili – mentre qui tutti sono attaccati alle comodità – Lui, che rischiò la vita dal principio fino alla morte. E nacque in una stalla. Nessuno di voi è nato in una stalla. E mentre i cristiani tengono tanto alle comodità, la cosa più sorprendente è che Cristo nacque in una stalla. Egli nacque in una notte molto, molto fredda, e aveva ben poco per coprirsi: ed era di una radiosa bellezza.

Noi dobbiamo custodirlo dentro di noi in modo confortevole. Nel nostro Agnya Chakra, non gli offriremo quella mangiatoia. Non gli offriremo una mangiatoia di pensieri, e una corona di pensieri. Dobbiamo farlo stare comodo, rifiutando la negatività mascherata da solidarietà. Dovete avere riguardo per la vostra auspichevolezza e santità, affinché Cristo sia lieto di risiedere nel vostro Agnya. Non dobbiamo tormentarlo con le nostre idee inutili, con comportamenti sgradevoli, con sembianze poco auspichevoli, e accettando profanamente idee sbagliate.

Cercate di rispettarlo; Egli risiede lì. Cercate di metterlo completamente a Suo agio. Vorrei poterlo fare io, ma Lui risiede nell’Agnya chakra di ciascuno di voi. Se fosse stato solo nel mio, io gli avrei fornito i massimi agi, ma Lui vuole manifestarsi nell’Agnya di ognuno.

Come Madre, devo dunque chiedervi di prendervi cura di Lui, di dargli una bella culla, di rendergli confortevole il soggiorno, poiché Egli è nato per darvi la Resurrezione, si è assunto l’enorme responsabilità di assorbire tutti i vostri condizionamenti e il vostro ego; questo però non significa ricoprirlo di pietre.

A volte trovo che il condizionamento di alcuni Occidentali sia così grande che è come se una grossa montagna franasse su questo piccolo bimbo. E a volte sento che c’è un forte alito cattivo, l’orribile fiato maleodorante dell’ego che soffia come un vento forte verso l’Agnya, e questo tremendo tipo di ego emette un fetore orribile.

Questo non è davvero il modo di trattare il Re dei Re che è nato dentro di voi. Voi siete tenuti in così alta considerazione che Cristo è nato nel vostro Agnya, ma voi dovete rispettare il vostro Agnya Chakra.

La vostra attenzione dovrebbe essere al centro, senza oscillazioni. Immaginate che ad un fanciullo spuntino le ali. Dunque dovete tenere l’Agnya chakra molto puro, sano e santo. L’attenzione dovrebbe essere santa. L’attenzione verso l’esterno non è ancora molto santa: dovrebbe essere un’attenzione distaccata. Se vi mettete ad osservare attraverso il vostro Agnya, esso dovrebbe proiettare un tale potere di santità, che chiunque guardi i vostri occhi dovrebbe rendersi conto che da essi fluisce la serenità e non la lussuria, l’avidità e l’aggressività. Possiamo raggiungere tutto ciò, poiché abbiamo Cristo nel nostro Agnya. Accettatelo lì. Egli è nato, ma deve ancora crescere. Sono sicura che tutti i Sahaja yogi capiranno l’importanza dell’Agnya chakra.

In Oriente non vi sono problemi, poiché per loro Egli è solo Ganesha. Ganesha è un bambino, e loro sanno per certo che l’infanzia non è contaminata, non ha problemi, nulla. Loro sono ancora bambini, per quel che riguarda il peccato. C’è una storia su un pastore che andò in un villaggio a fare tutto un gran discorso agli abitanti e loro volevano ringraziarlo. Così qualcuno si alzò e disse: “Ti ringraziamo molto per averne parlato, noi non sapevamo che cosa fosse il peccato e, grazie a Dio, ci hai detto che esiste!”. Infatti nella loro testa non esiste questa consapevolezza, non capiscono. Vi sorprenderà, ma non potete domandare nulla su questo argomento agli indiani, sapete, non capiranno. Potete raccontare loro di Freud ed altro, ma non capiranno, è troppo contrario a Dio. Veramente, nemmeno io lo sapevo fino all’altro giorno, quando Rustom, con molta esitazione, mi ha spiegato che cosa significasse veramente. Dunque questa è la realtà e dobbiamo capirla.

Oggi è il grande giorno della Santità.  Celebriamo la nascita del Cristo nel nostro Agnya chakra e glorifichiamolo cantando lodi, affinché Egli vi risieda nella Sua pura essenza, nel Suo corpo santo. Egli dovrebbe risiedere qui, non il Cristianesimo o le assurdità di Freud. Il Cristianesimo è nocivo quanto Freud, non c’è alcuna differenza. Che uccidiate il bambino facendogli cadere addosso le montagne o soffiandogli addosso una ventata terribile, fetida, sporca e maleodorante, è esattamente la stessa cosa.

Perciò, per favore, liberatevi di entrambe le idee, completamente. Rispettatelo con la purezza, con purezza assoluta, poiché Egli è la purezza. C’è qualche sciocco che mi domanda: “Madre, se Lui è la purezza assoluta, come possiamo renderlo impuro?”. Ciò che intendo dire è che se voi non Lo rispettate, perché dovrebbe rimanere lì? Scomparirà, poiché Lui ama la purezza. Se ne andrà da lì, e questo sarà negativo per voi. Quindi è meglio creargli una culla, una bellissima culla di amore e di onestà, come quella che Gli ha preparato Sua Madre, con tutta la dolcezza, la gentilezza e con la certezza che voi nutrirete la bellezza e l’auspichevolezza di Cristo.

Che Dio vi benedica tutti.

Ora se avete qualche domanda, fatela pure.

S.y.: Quando sono in consapevolezza senza pensieri, non riesco a vedere bene.

S.M.: Credo che tu veda molto meglio di quanto tu non faccia normalmente!

Lui ha ragione. Quando siete in consapevolezza senza pensieri, le pupille si dilatano, è vero. Ma portate la Kundalini più su, fatela salire un po’ più in alto, portatela su, capito?

Se la Kundalini rimane al livello della consapevolezza senza pensieri (a livello dell’Agnya, ndt), le pupille si dilatano e gli occhi possono diventare neri, ma non c’è luce in essi. Quando invece fuoriesce (dal Sahastrara, ndt), allora c’è luce negli occhi. Se guardate bene, gli occhi sono diversi. Quando essa penetra soltanto nell’Agnya Chakra, quando cioè rimane lì, le pupille si dilatano; a quel punto non potete vedere bene. È vero. Ma la consapevolezza senza pensieri riguarda questa parte (Agnya e parte superiore, ndt). Quindi, se la spingete un po’ più su – sapete come far salire la Kundalini con l’attenzione – oppure guardate il mio Sahastrara o pensate a me, la Kundalini salirà (oltre l’Agnya fuoriuscendo dal Sahastrara, ndt). Capito?

La consapevolezza senza pensieri è soltanto l’inizio. Ed è una grande area – su fino al seggio di Shri Krishna (dall’Agnya al seggio di Krishna nel Virata, sulla fronte sopra l’Agnya, ndt) – nella quale voi divenite testimoni. Quando diventate testimoni, si accende una luce nei vostri occhi. I vostri occhi brillano. La luce negli occhi è il segnale che la Kundalini fluisce bene. A quel punto voi vedete meglio di quanto non facciate in condizioni normali. Inizialmente, tutto comincia ad apparire più grande e più chiaro. Capito?

Le pupille si dilatano. In quel momento alcune persone hanno aperto gli occhi ed hanno detto: “Oh, sono diventato cieco!” È vero, succede. Giusto. Capito? Bella domanda….

L’Agnya è molto importante e la cosa migliore è far sì che la Kundalini lo superi. Non addentratevi nei meandri dell’Agnya: è molto pericoloso. Potete finire da una parte o dall’altra (ego e superego, subconscio e sopraconscio, ndt) (…). È pericoloso; non fatelo mai. Dovreste stare molto attenti. Non dovreste mai addentrarvi nei meandri dell’Agnya perché la vostra attenzione viene proiettata in zone sbagliate, vi mettete a pensare e nascono un sacco di problemi.

Cercate sempre di far fuoriuscire la Kundalini (dal Sahastrara, ndt). Fatela fuoriuscire. Portate l’attenzione in alto, ed ora la cosa migliore è che mettiate l’attenzione su di me, poiché io sono nel Sahastrara.

Non permettete alla Kundalini di rimanere a livello dell’Agnya. È pericoloso, senza dubbio. Voi siete diventati più sottili e, se lo volete e se ci provate, potete iniziare a muovervi verso destra e verso sinistra.

Vi spiego. Se chiudete gli occhi perché magari avete sonno, ed in quel momento iniziate a vedere delle immagini, significa che vi state spostando sul lato sinistro. Lì ci sono entità morte e voi iniziate a vedere le loro facce poiché state entrando nel lato sinistro. Se invece iniziate a vedere luci, stelle e cose di ogni genere – soprattutto i colori – allora vi state spostando sul lato destro, quindi cercate di evitarlo. Dovreste dire: “Non voglio”. E cercate di riequilibrare il vostro Agnya: se siete spostati sul (lato) sinistro alzate semplicemente il lato destro sul sinistro; mentre se siete sul destro (alzate il sinistro sul destro).

Ma ciò che accade è che dopo un po’ di tempo, quando avete raggiunto un certo stato di consapevolezza superiore, se volete potete penetrare in queste zone e potete vedere tutte queste cose. Allora però potreste vedere certe cose di diverso genere, ad esempio potreste veder uscire dal mio Sahastrara enormi Valaya[2] o cose simili. È qualcosa di completamente diverso. E a volte potreste anche vedere una fiammella: è un buon segno, significa che qualcuno vi sta guidando. Ma dovete stare attenti. Non dovete dedicarvi troppo a queste cose perché certamente indicano che siete guidati e siete tutti seguiti da grandi Deità, è vero, ma non dovreste perdervi dietro a queste cose. Se ci sono, lasciate stare, perché il vostro Agnya è molto importante, sapete. Non dovreste permettere al vostro Agnya di lasciarsi attrarre da queste cose. Potreste a volte vedere una fiammella, altre volte un puntino, un punto fermo. In realtà sono tutti angeli che sono con voi e cercano di rassicurarvi. Ma non è importante. Ciò che è importante è che dovreste proseguire sul vostro cammino senza oscillare da una parte o dall’altra. Ma se vedete queste immagini ogni giorno, cercate di alzare un lato (destro o sinistro, ndt) sull’altro, secondo le necessità, e cercate di eliminarle per poter andare oltre. Queste cose indicano che siete rimasti fermi (all’Agnya, ndt), oppure state oscillando da una parte all’altra. Invece, la direzione dovrebbe essere sempre verso l’alto, sempre più su, sempre più su.

S.y.: Come dovremmo proteggere il nostro subconscio, visto che non possiamo esserne consapevoli?

S.M.: Non è necessario. Voglio dire che non dovete preoccuparvi! Attenetevi al conscio, alla parte conscia, capito? Voi non proteggete niente, anzi non fate proprio niente! A ben guardare, voi che cosa fate in realtà?

S.y: Io gioisco e basta.

S.M.: Sì, gioite e basta. Questa è la cosa migliore. Gioite e basta! Io voglio che voi siate gioiosi. Non createvi problemi, tutto qui, gioite semplicemente, d’accordo? Non createvi problemi. Non siate ambiziosi. Non siate aggressivi. E non siate troppo sottomessi agli altri – questo accade raramente – ma sottomettetevi a Sahaja Yoga, arrendetevi a Sahaja Yoga.

NOTE:

[1] Legge islamica.

[2] Anelli, cerchi.