Shri Saraswati Puja (Inglese/Marathi)

(India)


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Shri Saraswati Puja, Dhulia (India), 14 Gennaio 1983.

Con l’amore, possiamo fare ogni tipo di azione creativa. Guardate quale devozione Raulbai dimostra per me, ed in questo luogo anche a tutti voi verranno nuove idee per creare qualcosa di bello. E con la crescita dell’amore, pure la vostra creatività si svilupperà. Infatti, la base di tutta la creatività di Saraswati è l’amore. Se non c’è amore non c’è creatività. Questo è vero in un senso ancora più profondo: osservate come le persone responsabili delle scoperte scientifiche non le abbiano realizzate tanto per sé, quanto per amore verso il genere umano. Nessuno ha mai prodotto qualcosa solo per sé. Se gli scienziati fanno qualcosa spinti da motivazioni personali, quello che hanno fatto deve poi diventare di uso universale, altrimenti non avrebbe significato.

Quando parliamo di bomba atomica e simili altre cose create dalla scienza, ebbene, il loro è stato anche un ruolo molto protettivo. Se non fossero state realizzate, certe persone non avrebbero tolto la loro mente dalla guerra. Nessuno può, in questo momento, pensare di avere una guerra mondiale. Ci sono, naturalmente, delle guerre fredde in corso, ma anche quelle finiranno gradualmente, quando ci si stancherà. E così tutta l’attività della parte destra, di Saraswati, deve, fondamentalmente, risolversi nell’amore. Incomincia con l’amore e finisce nell’amore. Quella che non termina nell’amore, si avvolge su se stessa e si esaurisce. Scompare, semplicemente. Potete così vedere come le cose che non vengono usate Per l’amore, cessano di esistere. La base deve essere l’amore. D’altra parte, qualsiasi cosa spigolosa, urtante, creiamo, e che ne è adatta ad una comunicazione di massa, né ha alcuna attrattiva per le masse, tende sempre – naturalmente questo richiede tempo, come avrete notato – tende sempre a scomparire nell’aria pura non appena si scopre che non attrae la gente.

Di questo amore di cui parliamo, il grande amore di Dio, abbiamo la assoluta conferma attraverso le vibrazioni. La gente non ha vibrazioni, ma può sentirle in modo del tutto inconscio. Tutti i grandi dipinti del mondo posseggono vibrazioni. Tutte le grandi opere d’arte del mondo hanno delle vibrazioni. Solamente quelli dotati di vibrazioni sono stati mantenuti dal tempo, tutte le altre cose, sono invece state distrutte. Devono essere stati creati, tanto tempo fa, monumenti, statue ed altre cose, alquanto orribili. Sono stati, però, tutti distrutti dalla natura, non avendo potuto subire l’impatto del Kala – il potere distruttivo del tempo. E così tutto ciò che sorregge, nutre e nobilita, viene da questo senso di amore che è molto sviluppato nel nostro intimo ma che c’è anche in quello di altri che non sono ancora realizzati. In definitiva, il mondo intero deve comprendere che bisogna giungere fino a quell’estremo amore di Dio, altrimenti, nulla ha significato.

Avrete invece notato come, nelle arti, si ricorra a metodi diversi per attirare la gente, usando mediocrità e pura volgarità, solo per far credere che una cosa sia arte. Tutte queste cose però, sono destinate a scomparire. Non possono reggere l’impatto del tempo, come vi ho già spiegato, non è possibile, il tempo le distruggerà. Devono scomparire e potete già vedere un risultato nel cambiamento che si sta operando dappertutto, persino in Occidente. Non è necessario, quindi provare tanta delusione per il mondo occidentale ed affermare che è diventato una terra arida; si ravvederà. Tutto questo deve essere compiuto. Proprio perché ci sono stati molti puja dedicati a Saraswati, nell’Ovest, devo dire, più numerosi di quelli fatti in India, poiché gli Occidentali sono venuti per imparare ed hanno cercato di sapere tante cose. Ma l’unica cosa che hanno dimenticato è che si tratta di una Dea. Dio è Colui che da’, ma tutto viene trasmesso dalla Dea. Questo è ciò che hanno dimenticato ed è anche l’origine di tutti i problemi. Se lo Spirito non esiste nel vostro imparare, se non viene dalla sorgente della dea quello che apprendete, allora tutto è assolutamente inutile. Se essi avessero capito che lo Spirito è l’elemento di successo, in ogni cosa, forse non si sarebbero dispersi così lontano. Ed è per questo che ho messo, completamente, in guardia gli Indiani: “Sebbene voi stiate ora attuando una certa rivoluzione industriale, dovete evitarne tutte le complicazioni, dovete cercare di incontrare lo Spirito. Se non riconoscete lo Spirito, avrete gli stessi problemi degli Occidentali: sono infatti esseri umani come voi. Anche voi percorrete lo stesso cammino, correrete alla cieca e ci saranno delle difficoltà, le stesse che hanno incontrato loro”.

Ora, le benedizioni di Saraswati sono così numerose da non potere essere descritte in così breve tempo. E Surya (Sole) ci ha dato così tanti poteri da rendere impossibile l’elenco tanto in una che in dieci conferenze. Ma come procediamo contro Surya e come agiamo contro Saraswati, mentre La veneriamo, deve essere visto chiaramente in noi stessi. Per esempio, gli Occidentali sono molto legati a Surya perché non hanno Surya; ma esagerano in questo, come sapete, e così creano, in se stesi, delle complicazioni relative a Surya. La cosa principale che si deve raggiungere attraverso Surya è la luce “Vivek”, la luce interiore. Ed essendo il Chakra di Surya, al livello dell’Agnya, occupato dal Signore Gesù Cristo, allora è ancora più essenziale che la purezza della vita, che voi chiamate “Niti”, sia la moralità della vita. Ora, la moralità stessa è diventato un argomento molto importante in Occidente. La gente non ha alcun senso di moralità assoluta, questo lo potete sentire dalle vibrazioni. Tutti sono andati contro questo principio. Coloro che venerano il Signore Gesù, coloro che venerano Surya o Saraswati, si sono tutti opposti al potere di Surya, peccando di disobbedienza. Non potete, infatti, essere un discepolo di Surya se non avete un adeguato senso di moralità e di santità. Surya stesso vi porta la luce per permettere di vedere ogni cosa chiaramente. Surya ha così tante qualità. Prosciuga tutto ciò che è bagnato, sporco, sudicio. Essicca tutti quei luoghi che danno origine a parassiti. Ma quanti parassiti vengono alla luce in Occidente! E non solo quelli, ma anche culti orrendi e cose mostruose sono apparsi in quei Paesi che dovrebbero essere pieni di luce e che vivono, invece, nelle tenebre.

Oscurità dello spirito, oscurità della propria conoscenza ed oscurità dell’amore. Queste tre cose hanno preso il sopravvento proprio nei luoghi dove si dovrebbe amare la luce. Luce non significa affatto quello che vedete con i vostri semplici occhi. Si tratta della luce interiore – la luce dell’amore. Questo dovete comprendere – Luce d’amore. Ed è così dolce, così piacevole, così meravigliosa, così affascinante e così ricca che, finché non sentirete questa luce in voi stessi, questa luce fatta di amore puro, castità, amicizia e comprensione pura, finché non svilupperete questo genere di luce interiore, non potrete essere purificati completamente. “Lavami e diventerò più bianco della neve”. Questo è ciò che vi succede quando siete interamente purificati. La più immacolata forma della natura è in noi. I nostri Chakra sono costituiti da questa “purissima” forma della Natura. Siamo le uniche persone a rovinarla con la nostra riflessione, in opposizione al potere stesso di Saraswati. State mettendovi contro Saraswati in persona. Saraswati purifica tutto ciò che è impuro nella natura, mentre noi, roviniamo tutto questo con la nostra attività mentale. L’intera attività del nostro cervello è in contrasto con l’intelligenza pura. Quello che si deve comprendere è questo, e cioè, che si tratta di pura intelligenza e non deve essere inquinata dal nostro pensiero. Il nostro modo di pensare ci può far diventare così presuntuosi, eccentrici ed impuri da riuscire veramente a farci inghiottire il veleno e poi affermare: “Cosa c’è di sbagliato in questo?”. Siamo all’opposto di Saraswati. Quando Saraswati è con noi, ci concede la saggezza del “Subuddhi”. Per onorare Saraswati e venerare Surya dobbiamo, infatti, avere la chiara visione di ciò che dobbiamo diventare, di cosa invece stiamo facendo, del sudiciume nel quale viviamo e della dispersione della nostra mente. Dopotutto, siamo qui per la nostra emancipazione e non solo per viziare l’ego e continuare a vivere nella sozzura che abita dentro di noi. Ma, questa luce è venuta in noi e dobbiamo perciò cercare di sollevarci al di sopra della miseria mentale che si è originata nel nostro ambiente. A parte questo, voi dovete innalzarvi e capire che esiste, dentro di voi, una cosa chiamata ego. Questo ego è falso, assolutamente falso. Infatti, voi non fate nulla. In realtà, quando i vostri occhi vanno qua e là e la vostra attenzione si disperde, è soltanto il vostro ego che cerca di dominarvi. L’ego è veramente una menzogna assoluta, perché c’è un solo “Ego” ed è il Dio Supremo “Mahat-Ahamkara. Non esiste realmente alcun ego. è tutto un mito. Si tratta di un grandissimo mito. Se voi cominciate a pensare che siete voi a fare ogni cosa – prima questa, poi quella -, che in realtà non fate, allora, il vostro assurdo ego appare e voi cominciate a farlo operare e lui si lancerà in tutte le direzioni. Quando si proietta in avanti, opprime gli altri, cerca di dominarli, ucciderli e diventa Hitler. Quando si muove dalla parte destra, diventa il sopraconscio e comincia a vedere delle cose assurde, insensate e stupide. Quando si dirige dalla parte sinistra allora comincia a parlare ed a immaginare delle cose. Per esempio: voi come un uomo eccezionale, un grande Cristo o una grande Devi o qualcosa come un Adi Guru, – o addirittura: “Io sono veramente una grande personalità ‘di lato sinistro”‘. Quando si muove all’indietro, questo è davvero pericoloso. Allora, le persone diventano “guru” rovinando altra gente. Quando il loro ego va all’indietro esse diventano “Guru”, e pur avendo, personalmente molti difetti, cercano di spingere altra gente in quello stato orribile descritto come il NARAKA assoluto.

Naraka è il movimento dell’ego su ogni lato.

Quando la gente cerca di usare il proprio Vishudhi destro per parlare di sé, è la cosa peggiore. Qualsiasi tipo di ego voi abbiate, se cominciate a vantarvi e a parlare della vostra persona, questo atteggiamento circonderà e ispessirà le pareti dell’ego in tale modo che sarà impossibile penetrarvi, poiché voi sarete così completamente soddisfatti di voi stessi che darete credito a questa “soddisfazione”. E una volta che iniziate a credere in questo non-senso, sarà una cosa veramente impossibile da liberarvene.

Così, quando vi vantate di certe cose o parlate di voi in modo esagerato, vedete di stare attenti. Voi sapete che cosa sono Io, ma quante volte mi sentite affermare: “Io sono questo”? Anche se lo dico una volta sola, voi percepite delle vibrazioni straordinarie. Ma quante volte Io dico una cosa del genere? Al massimo, se siete voi a dire qualcosa Io rispondo di sì. Ma non lo dico neppure, perché se lo dicessi ad alta voce, non so cosa succederebbe. Tutto andrebbe distrutto! Dovete comprendere che è Mahat-Ahamkara Colui che agisce, opera e crea. A volte vi strillo. Tutti i bhoots fuggono immediatamente. E lo faccio una volta sola. Ieri, avete notato come tutti i bhoots che stavano parlando siano scappati via.

Ieri vi ho parlato di tutto questo. Dovete perciò capire, che ora siete delle anime realizzate e quindi potete fare la stessa cosa. Utilizzate il vostro Vishudhi destro per gridare a voi stessi: “Ora vuoi, per cortesia, cessare di vantarti, di parlare di cose assurde, vuoi smettere di metterti in mostra!?”. Allora tutto cesserà.

Infatti, questo ispessimento (dell’ego, n.d.t.) si forma nelle persone che sono troppo attive. Esse vogliono reagire per evitare questo fatto, non sono inattive. Vogliono veramente fare qualcosa di positivo, ma conoscono un solo modo per attuarlo ed è parlandone e parlandone. Non capiscono che ci sono dei metodi più segreti con i quali potrebbero controllare meglio le cose, ma non vogliono utilizzarli, preferiscono questo gran parlare. E tutto il potere se ne va. Ma se non discutono e si tengono le cose per sé non ci sono problemi. Potete raccontarmi le vostre esperienze, tranquillamente, ma se cominciate col dirle ad altri e ne parlate troppo, allora il potere che avete ottenuto scomparirà poco a poco. E voi scenderete, così, fino a raggiungere il livello più basso. Non dovete, quindi, parlare troppo di questo potere o di quello che fate o pensate, si tratta di una cosa molto sbagliata. Vi metto in guardia: NON CERCATE DI METTERVI IN MOSTRA. Sì, potete raccontare dei miei poteri, va benissimo, ma non tentate di parlare dei vostri. Se comunque vi accade di parlarne quando vi rivolgete ad una persona negativa o a qualcun’altro, allora dovete dire ‘”Noi” non “Io”. “Noi abbiamo…” “.Alcuni di noi hanno sentito questo potere interiore…”, “Abbiamo visto della gente…”, anche se si tratta solo di voi, non dovete assolutamente dire: “Io ho”. Ciò che dovete dire è “Noi …”, allora diventate il Mahat-Ahamkara. Dite “noi”, “Qui alcuni di noi fanno …”, “noi facciamo”, “Noi” significa l’intero essere collettivo, l’organismo collettivo, l’organismo vivente dei Sahaja Yogi. Così se dite, “Sì, alcuni di noi hanno…” significa che vi abbassate e che mettete tutti gli altri sopra di voi. Dite: “Si, alcuni di noi hanno… So che certe persone hanno questo…”. E’ così che si deve fare, perché se volete dominare il vostro ego, dovrete permettergli di amplificarsi fino ad abbracciare tutti gli altri. In Questo modo arriverete perfettamente a dominarlo. In questo modo arriverete perfettamente a dominarlo. Lasciate che si sparga. “NOI TUTTI SAHAJA YOGI.. “, “NOI TUTTI ..” Ma questo orgoglio non esiste purtroppo, non l’ho notato. Tutto è ancora molto individualistico. Se cominciate a pensare in termini di “NOI SAHAJA YOGI”, allora succederà che diventerete una sola personalità, un’unica organizzazione. Ma certe persone guarderanno con disprezzo agli altri, vedranno che uno è piccolo, l’altro grande, l’altro ancora diverso. E non penseranno mai “Noi Sahaja Yogi, siamo belli”, “Noi” il corpo di Sahaja Yoga, come siamo meravigliosi. Pensate, quindi, sempre alla parola “NOI”, così il vostro ego diventerà sempre meno importante, addirittura insignificante. E lo stesso ego che appare così buffo e assurdo cadrà domani nell’EKADASHA.

Oggi, l’ego individuale si fonderà nell’Ekadasha. Ma dobbiamo tutti di ricordarci di dire “NOI”, sempre.

E questo è il significato di questo grande giorno, sarà un giorno di mutamento per noi, perché il Sole ha cambiato il suo percorso, proprio ora. Il Sole sta venendo da questa, diamogli quindi il benvenuto, ora si dirige verso Nord, in questa direzione. E diciamo per gli Australiani, benché il sole se ne sia andato, instauriamo il Sole, il dominio del Sole, dentro di noi. Poiché il Sole non scompare mai dal nostro intimo. Dobbiamo, infatti, prendere l’abitudine di pensare in termini di “una personalità”, ”tutti insieme, assolutamente insieme”. E se qualcuno cerca di essere qualcosa dì separato o di diverso, dovrà ritirarsi. Io lo farò andare via, chiunque sia, dovrà scomparire. Così giudicherete voi stessi quando qualcuno cerca di dífferenziarsi o simili altre cose. Tutti devono fare quel che desiderano per educare, aiutare ed emancipare il tutto, senza però, in nessun caso, disprezzare gli altri. Poiché questo non è il modo di essere di Sahaja Yoga. Sahaja Yoga funziona solo in collettività. E colui che ha sviluppato questo spirito che si effonde ed arriva dappertutto è un vero Sahaja Yogi. Colui che non lo ha fatto, non può esserlo! Qualsiasi opinione possiate avere di voi stessi, non ho nulla da aggiungere. Questa personalità leggera e penetrante si muove di luogo in luogo, che parliate o no, ed è come la vostra Madre: che Io vi incontri o no, non c’è alcuna differenza. Io mi effondo in ognuno di voi; attraverso piccole, piccole cose Io sono lì con voi.

Così dunque, cercate di effondervi gli uni negli altri e ammirate la bellezza che è in voi tutti. Gioite il più possibile perché quella è la cosa più importante. Si tratta della cosa principale da raggiungere. Poiché questo ego, che ben conoscete, vi fa diventare come il guscio di una noce, ed esso non può, veramente, avere alcun rapporto con quella bellezza di penetrazione e farvi vedere come le note si muovono l’una nell’altra.

Questa sarà una grande idea per oggi, ed è un grande avvenimento avere questo puja a Dhulia, proprio in questo giorno. Il nome Dhulia significa ‘la polvere’. Polvere. Un giorno, ricordo, al tempo della mia infanzia, scrissi una poesia. Era una poesia molto interessante – non so dove possa essere ora – ma diceva così: “Vorrei essere più minuscola di un granello di polvere mosso dal vento. Va ovunque. Può andarsi a posare sulla testa di un re, o può cadere ai piedi di uno sconosciuto. Può adagiarsi su di un piccolo fiore e può vagare e sedersi ovunque. Ma vorrei essere un granello di polvere. Fragrante, nutriente ed illuminante”. Così, avevo scritto questa bellissima poesia, dovevo avere sette anni all’incirca, se ricordo bene. “Essere un granello di polvere”, lo ricordo molto chiaramente, tanto tempo fa volevo “essere un granello di polvere per infondermi nella gente”. Ed è una grandissima cosa poter diventare una particella di polvere così. Poter infatti toccare qualsiasi cosa e vederla animarsi, poter sentire qualsiasi cosa trasformarsi in profumo. E’ una cosa veramente favolosa essere così. Questo era il mio desiderio, e sarebbe stato realizzato. A quella giovane età, ebbi quella strana idea di diventare un granello di polvere e oggi, proprio mentre vi parlavo, mi sono ricordata di quello che desideravo essere e questo luogo ne è la dimostrazione. Anche Raulbai è così. E’ una donna molto umile, veramente molto umile e vive come una persona molto umile. Lei possiede questo senso di leggerezza, circolarità, e di effusione.

Ora ci sono tanti Sahaja Yogi arrivati ieri, e sono certa che assumeranno Sahaja Yoga molto bene. Ci soro anche molti Sahaja Yogi provenienti da Dhulia e sono sicura che verranno ancora molte altre persone. Spero che abbiate fatto conoscenza con tutti loro. Fate amicizia con tutti loro. Cercate di sapere chi sono, forse non conoscono l’inglese e allora trovate qualcuno che possa fare da interprete. Parlate e siate gentili con loro. Dimostratevi amichevoli. Volevo che li incontraste per entrare in connessione gli uni con gli altri. Dovreste anche sapere chi sono le persone presenti che vivono a Nasik. Perché vedete, per una ragione o per l’altra, non ci siamo mai incontrati proprio con i Sahaja Yogi di lì. E, quando poi torniamo a casa, abbiamo solo uno o due indirizzi. Non è certo una buona cosa. Provate a vedere quanti sono. Informatevi bene su di loro e così via.

Questa circolarità leggera è possibile soltanto quando il vostro ego comincia ad amplificarsi. E questo è il modo per superare i problemi del lato destro ed è così che voi venerate Saraswati.

Perché Saraswati porta una Veena in mano e questa Veena è lo strumento primordiale con il quale Ella suona una musica; la musica penetra nel cuore. Voi non sapete come questo avvenga dentro di voi né come operi! Così una persona che è un Sahaja Yogi dovrebbe effondersi, come la musica.

Ci sono tante altre qualità, come vi ho accennato, che non possono essere descritte in una conferenza. Ma una delle più grandi qualità di Saraswati è che Lei trasmuta ogni cosa in qualcosa di più sottile: così la Madre Terra trasuda fragranza, la musica si realizza nella melodia, così qualsiasi cosa Iei crei finisce col trasfigurarsi in qualcosa di assolutamente grande e qualsiasi materia Lei origini si traduce in bellezza. Se la materia non ha bellezza è rozza, e così è per tutto. Se ora voi mi chiedeste: “Che cos’è l’acqua?” Ebbene l’acqua diventa il fiume Gange! Queste sono le cose più sottili. Così la materia si sublima in cose più sottili per potersi diffondere e penetrare. Questo succede per ogni cosa, qualunque essa sia. Ma la cosa più bella di tutte è l’aria. L’aria diventa vibrazioni!

Potete vedere, infatti, come qualsiasi cosa, originata da questa materia, da questi cinque elementi, diventi quella cosa estremamente sottile. Naturalmente entrambi i lati, sinistro e destro, vi cooperano. L’amore deve, infatti, operare in questo processo, e quando l’amore agisce sulla materia essa diventa quella cosa sottile ed è in questa prospettiva che voi dovete guardare alla vostra vita, per farne una meravigliosa unione di amore e materia.

CHE DIO VI BENEDICA