Programma pubblico, Il Nabhi Chakra

New Delhi (India)

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S H R I   M A T A J I   N I R M A L A   D E V I

 Il Nabhi Chakra

Programma Pubblico

 Delhi (India), 31 Gennaio 1983


La musica è stata molto bella e di elevazione per tutti. L’effetto della musica in Sahaja Yoga è straordinario; e se è un sahaja yogi a cantare, è qualcosa di così grandioso che agisce come un mantra sul mio essere. Sono quindi molto grata alla signora Venogopalan per aver cantato oggi una canzone così bella. Mi ha davvero commosso. Inoltre Gavin Brown è stato molto dolce. È inglese ed è un sahaja yogi molto gentile e stabile. È uno dei primi sahaja yogi occidentali che ho incontrato.

Oggi vi parlerò del Nabhi chakra, che presiede all’onestà della ricerca. Il Nabhi chakra è il centro che controlla o si manifesta, a livello esteriore, grossolano, come plesso solare. Il Nabhi chakra ha due aspetti: uno è il sinistro, l’altro è il destro, poi uno è al centro. Nel lato sinistro risiede la Gruha Lakshmi, nel lato destro la Raja Lakshmi o Gaja Lakshmi[i], e nel centro risiede la Lakshmi che si evolve in Mahalakshmi.

Quando la ricerca ha inizio, un essere umano comincia, per prima cosa, a cercare cibo. Il cibo è molto importante per tutti gli animali. Senza cibo non potrebbero esistere. La ricerca comincia quindi con il cibo, e, una volta trovato un rifugio, si prova a cercare l’acqua.

Dunque, questo centro è fatto di acqua e in esso risiede la Deità di Shri Vishnu, o Narayana; e la Sua energia, come vi ho detto, è Lakshmi, e poi Mahalakshmi. Troverete che, in Sahaja Yoga, gradualmente cominciate a sviluppare un potere (Lakshmi, ndt) e poi l’altro (Mahalakshmi, ndt).

Chiunque entri in Sahaja Yoga, se è sincero e non coinvolto in qualcosa di sbagliato, è sicuramente aiutato nel Lakshmi Tattwa, viene cioè curato il suo benessere. Come ha detto Krishna: “Yogakshema vahamyam”. Egli cura l’aspetto di kshema (benessere). Chiunque sia stato in Sahaja Yoga, è stato aiutato miracolosamente anche per quanto riguarda il Lakshmi Tattwa, ovvero l’aspetto materiale. Si viene aiutati in così tanti modi che si deve semplicemente osservare da soli come accadano questi miracoli.

Vi faccio l’esempio di un contadino che aveva un piccolissimo pezzo di terra e viveva alla giornata. Dopo qualche tempo che veniva da me, notai che ogni sera mi portava una grossa ghirlanda. E ogni volta che c’era un mio programma partiva dal suo villaggio per partecipare. Ero alquanto sorpresa di come potesse permetterselo, e gli chiesi: “Come puoi permetterti una ghirlanda per me ogni giorno? Non dovresti portarla, non è giusto”.

E lui: “Madre, Lei sa tutto”. Dissi: “Perché, cos’è successo?” Egli rispose: “Ho un pezzo di terra vicino al mio che non abbiamo mai usato, perché era una terra assolutamente sterile. Non è molto grande, è un piccolo appezzamento. E dopo la realizzazione ero solito andare a camminarci sempre a piedi nudi per ararlo. Dopo qualche tempo, mentre venivo qui (al programma) dopo (aver lavorato al campo), venne a trovarmi un signore che disse: “Questo pezzo di terra che hai è molto prezioso”.

E lui (il contadino): “Qual è il problema?”. “Ho una fornace di mattoni, e ho notato per caso – sahaja – che, mischiando un po’ di argilla di questo terreno, di questo pezzo di terra che hai, i nostri mattoni sono diventati così buoni e solidi che vorremmo comprare questa argilla da te pagandola (un tanto) al chilo”. Ed è così che cominciò ad avere denaro a sufficienza e la sua condizione migliorò molto.

Ma in Sahaja Yoga si deve ricordare di non andare agli estremi in nessun principio. Questa è una cosa da comprendere: non andate agli estremi. Non diventate estremamente ricchi. Ho visto che le persone molto ricche, quando vengono in Sahaja Yoga, causano grossi grattacapi, enormi grattacapi.

Se sono malate, se curate i loro disturbi di cuore, proveranno ad impadronirsi di voi. Vi porteranno tutti i cardiopatici, vi porteranno malati di ogni genere, voi continuerete a tollerarli e loro proveranno a disporre di voi. Si mettono subito a parlare della loro guarigione a tutti, pubblicano ogni cosa sui giornali; è impossibile. E provano proprio a dominarvi.

Arriveranno senza appuntamento aspettandosi che vi occupiate subito di loro; è terribile. E poi vi manderanno tutti i loro parenti perché siano curati, e voi dovrete sfoderare tutta la pazienza. Vi manderanno tutti i loro amici – diventeranno come degli agenti – tutti i loro pazienti, tutti i loro parenti e amici: vogliono far loro un favore senza dare amore, affetto, nulla di più.

Se i sahaja yogi provano a dire: “No, non dovreste fare tutto questo”, costoro si sentono insultati. E allora proveranno loro a curare molto più velocemente di chiunque altro. Essi stessi sono deboli, sono anch’essi malati, malati di cuore, malati di vario genere; ma se dite loro di non curare gli altri, ci rimarranno male. Se però non glielo dite, si ammaleranno e avrete un altro problema.

Non provano mai a capire Sahaja Yoga nel suo significato più ampio. Vogliono solo vederlo in base al loro ego personale che hanno accumulato insieme ai soldi, e non capiscono mai quanto continuino a ferire tutti opprimendomi continuamente.

È davvero stupefacente: ogni volta che curo una persona ricca, vorrei fuggire da lei. Non andrei mai a casa sua, non mi piacerebbe mangiare a casa sua. È una cosa terribile.

Anche troppa ricchezza, quindi, non va bene, perché vi procura un terribile ego a causa del quale non vedete voi stessi e vi sentite insultati o umiliati da chiunque provi a dire qualcosa per proteggersi. Non solo, ma provano a tenermi in pugno e a gestire ogni cosa secondo i loro sistemi da uomini d’affari, il che è impossibile.

Vedete, loro devono guadagnare, hanno un atteggiamento diverso perché sono avari. Io non devo guadagnare denaro né altro. Se faccio qualcosa, lo faccio veramente per cortesia. Non è così? Ma essi mi imporranno tutte le loro norme e regole, tutto, senza avere una disciplina propria.

In Sahaja Yoga le persone molto ricche finora sono state estremamente fastidiose per me e per l’intera organizzazione, direi. Hanno una mentalità molto ristretta. Non riescono a vedere la grandiosa visione che io ho dinanzi a me. Qualsiasi piccola idea abbiano di se stessi e riguardo a ciò che pensano e leggono, proveranno ad imporla in Sahaja Yoga.

Non mi è capitato una volta sola, ma molte volte. Poi in un modo o nell’altro accade che se ne vanno.

Troppa ricchezza vi procura dunque un terribile ego, anche peggio di un bulldog, direi. È impossibile per un uomo ricco vedere che tutte queste ricchezze sono fuori e non dentro di lui. Deve essere ricco di cuore per capire la compassione. Compassione non significa dare l’elemosina o denaro agli altri, non è questo.

Al contrario, facendo così avete i mendicanti. La compassione è quella che agisce, che fluisce, che si manifesta. Quando la fate diventare qualcosa di materiale, non è compassione: “Va bene, vieni, ti darò cento rupie”. Anzi, regalare a qualcuno cento rupie è la cosa peggiore. L’ho provato con alcuni sahaja yogi che sono stati con me.

Qualche volta ho provato a dar loro un po’ di soldi perché erano molto poveri. Sono diventati orribili. Alcuni di loro hanno cominciato a bere, altri hanno adottato altri comportamenti e sono diventati come denaro-dipendenti. Era impossibile. Ed hanno cercato di rovinare quanti più sahaja yogi potevano.

Se vengono persone così, è impossibile gestirle. Non sono sahaja yogi perché sono a-sahaja. Sono ancora attaccati all’idea che, avendo molto denaro, essendo così ricchi, possano dominare chiunque con il denaro.

Ma non me, spiacente. L’unica cosa è che mi dispiace per loro, perché non possono arrivare a Dio. In loro non c’è onestà di ricerca, non c’è onestà di ricerca. Mi sono rivolta alla gente d’élite in tanti posti come questo, perché qualcuno che ho curato ha voluto che parlassi alla cosiddetta élite.

Penso che siano degli esaltati. Per me è questo che sono. Non vogliono stare in Sahaja Yoga. Talvolta sento che sono già eliminati. Mi sono rivolta a migliaia di loro, ma ho sprecato il mio tempo. Sono buoni a nulla, gente assolutamente vuota. Sono molto felici perché hanno qualche macchina, delle case o qualcosa di simile. Anch’io ho tutte queste cose, queste cosiddette ricchezze. Le ho sempre viste, da parte di mio padre e di mio marito. Non capisco cosa ci sia da essere orgogliosi di tanta vacuità. Ma gli esseri umani sono così. Così come un recipiente vuoto fa molto rumore, allo stesso modo un uomo ricco e vuoto fa moltissimo rumore.

Non che chi è molto povero sia anche buono; infatti, chi è estremamente povero è preso dai problemi di cibo. Ha problemi basilari e i suoi valori devono ancora arrivare ad un certo livello. È solo stando al centro che potete far funzionare meglio Sahaja Yoga. Chi è molto ricco e presuntuoso non può entrare facilmente in Sahaja Yoga. E neppure chi è molto povero può venire in Sahaja Yoga.

Quando però la parte centrale del fiume si arricchisce e comincia a scorrere, si riversa sulle sponde laterali e allora può trascinare via tutto. Ma non si può cominciare al contrario. Io ci ho provato. Ho provato entrambi i metodi e vi ho detto cos’è accaduto. Le persone alle quali ho dato denaro, che ho cercato di aiutare dando loro denaro, sono diventate ribelli, inutili, frivole, sono uscite da Sahaja Yoga.

E coloro che ritenevo ricchi e soddisfatti avevano uno scopo diverso: disporre in continuazione di me e usarmi sempre ogni volta che volevano, volevano usarmi per ogni loro intento.

Devono rendersi conto che non è possibile padroneggiarmi, non è possibile disporre di me. Ma nelle loro menti vi è ancora questo tipo di ignoranza (per cui pensano) di poter possedere Dio, di poter possedere qualsiasi cosa. Non c’è alcun motivo che persone simili entrino in Sahaja Yoga, detto molto francamente. Ed anche se entrano in Sahaja Yoga, devono sapere che per Madre sono molto importanti la ricchezza di cuore, la comprensione di Sahaja Yoga, l’umiltà, la mancanza di senso del possesso.

In questa vostra ascesa, il denaro non è affatto importante. Ricchi o poveri che siate, ottenete la vostra realizzazione. Per esempio, sono andata nel Maharashtra: la maggior parte della gente, direi, è molto povera nel senso che non appartiene affatto alla classe media. Non sono istruiti, talvolta sono operai o hanno piccoli poderi. Non sono molto ricchi. Ma sono ottimi sahaja yogi, eccellenti sahaja yogi. Hanno occhi talmente belli, sentimenti così belli e una tale compassione che il Lakshmi Tattwa è assolutamente equilibrato in loro. Sapete che Lakshmi è mostrata come una signora, una signora che è una madre. Ad una madre non interessa che siate ricchi o poveri. Se un figlio è ricco e un altro è povero, darà più attenzione al povero e chiederà al ricco di dare i suoi soldi anche al povero. Non le interessa (se si è ricchi o poveri). Se qualcuno è bisognoso, sarà la prima ad aiutarlo.

Ora, questo è un aspetto spirituale della vita spirituale. Per chi è un vero ricercatore, un ricercatore autentico, la Madre farà di tutto per sostenerlo. E con chi non è sincero al riguardo, Madre proverà in qualche modo a bloccarlo. Il problema negli esseri umani è che essi non sanno cosa vogliono. Pensano di volere, per prima cosa, i soldi. Ma chi li ha, pensa di dover avere il potere.

Se hanno troppi soldi, pensano di dover entrare in politica, poiché non hanno ottenuto alcun potere. Poi falliscono in politica, oppure si dedicano troppo alla politica, quel che sia; poi pretendono dai figli un amore che non riescono ad ottenere poiché sono troppo occupati o altro. Quindi non sanno quel che vogliono. Chi crede che avendo denaro starebbe meglio, dovrebbe ascoltare tutte quelle persone provenienti dai Paesi ricchi, che vi diranno come le cose siano andate storte laggiù, come la gente sia rovinata, che cosa non va in loro, e che si trovano proprio in una pessima condizione.

Non potete chiamarli esseri umani perché sono così crudeli da uccidere persino i propri figli, e quella società tollera persone simili.

In India non ho mai sentito finora, nei sessant’anni della mia vita, di qualcuno che abbia ucciso un figlio; ma, supponendo di sentire di qualcuno che ha ucciso la propria figlia o il proprio figlio, nessuno guarderà mai quella persona. Non sarà ammessa nella società, nessuno farà mai sposare i propri figli con i figli di una persona simile. Sarà completamente bandita dalla società. Nessuno può pensare ad una relazione del genere tra figli e genitori.

E inoltre lì ci sono anche rapporti strani, così assurdi sia dal punto di vista della crudeltà che della moralità, talmente assurdi che è impossibile comprenderli.

Il denaro ha dunque procurato l’ego e così dicono: “Che c’è di sbagliato? Che c’è di male?”. È un’attitudine davvero maligna. Quando dite “Che c’è di sbagliato?”, significa che non volete mantenere la vostra relazione con il Tutto. Non volete mantenere la vostra relazione con l’Uno Primordiale, con Colui che ha voi e tutti dentro di Sé. Voi siete parte integrante del Tutto, come potete dire: “Cosa c’è di sbagliato? Faccio quello che voglio”. Diventate proprio come una cellula maligna.

Dunque, a livello del Nabhi chakra occorre sapere che non si dovrebbe desiderare troppo ardentemente il denaro. Chi si affanna dietro al denaro, può sviluppare meglio il proprio lato destro, può avere soldi, senza dubbio. Ma è carente sul lato sinistro. Il lato sinistro è Gruha Lakshmi; non hanno Gruha Lakshmi nella propria casa. Sono persone molto frenetiche, corrono di qua e di là, si affannano nella corsa al successo, hanno attacchi cardiaci e, se non sono attacchi cardiaci, contrarranno la leucemia, il diabete, disturbi del fegato, tutte queste cose, poiché la loro attenzione è sui soldi e non su Dio.

Quindi, o siete sul lato destro o sul sinistro. Coloro che sono molto emotivi, estremamente emotivi, maggiormente preoccupati per le loro famiglie – per loro la famiglia è tutto, le parentele sono tutto – quelli che sono così possono non avere molta Lakshmi, poiché la distribuiscono tutta. Tuttavia sono persone migliori. Qualche volta, però, questi individui che sacrificano così tanto per gli altri, che danno tutto quello che hanno, possono diventare pazzi perché troveranno persone che non ricambiano, che non contraccambiano il loro amore, che non capiscono ciò che loro hanno fatto.

Dunque, andare all’eccesso nell’aiutare gli altri può creare dei problemi a chi lo fa, ed anche causare guai a chi ha accettato gratuitamente soldi da lui. Infatti, distribuendo gratuitamente soldi alla gente, che cosa accadrà?

Vi farò un semplice esempio dell’aiuto dell’America all’India. Quando gli americani aiutarono l’India, pensavano di farle un grande favore, ma era un’idea molto sbagliata. Infatti, tutto ciò che hanno fatto è andato perduto. Nessuno ha provato a conservarlo, perché era gratuito. Ma nel donarlo, essi (americani) mostrarono disprezzo, e quando diedero un po’ di grano e riso all’India lo fecero senza alcun garbo; infatti, piantarono qualche seme che ha fatto nascere nei villaggi due cose orribili. Una fu chiamata “erba del congresso”, perché veniva dall’America. E l’altra è stata chiamata “acacia pazza”. Babul, come lo chiamiamo, babul pazzo. Questi alberi sono talmente cresciuti nei villaggi che non sanno che farci. Hanno spine così grandi che chi ne viene punto può anche morire. Sono molto velenose, e se i bambini sono punti hanno problemi di avvelenamento impossibili da curare. È così che il governo americano ci ha aiutati. Ora, chi dirà loro che ciò che hanno fatto è molto offensivo?

Sarebbe stato meglio morire di fame che accettare aiuto da chicchessia. Molto tempo fa avevo detto che è meglio morire di fame in questo Paese piuttosto che accettare aiuto da questi sciagurati, orribili Paesi occidentali, che si credono chissà chi. Lusingate il loro ego senza che ve ne sia alcun motivo. Che cos’hanno, loro? Hanno abbondanza solo di plastica. Ma questo ego creato dal denaro li rende così stupidi che non si rendono conto di ciò che accade nel loro Paese, di come stia decadendo in ogni campo, di come la loro gente stia cadendo in basso. O vivono nella paura o sono dissoluti; o sono comunisti o sono cosiddetti capitalisti, ossia soltanto dei dissoluti. Se andate a visitare questi Paesi, non potete starvene da nessuna parte così, seduti tranquilli, a parlare all’aperto: qualcuno potrebbe arrivare e uccidervi. Se camminate per strada al buio potete essere uccisi; in America, nel cosiddetto Paese avanzato dell’America, nella città di New York.

Questa è la ricchezza alla quale si aspira; specialmente la gente di Delhi è davvero ansiosa di avere molto denaro. Non so perché la gente del Punjab, del Gujarat e del Marwad abbia acquisito questa caratteristica. La gente dal Marwad ha uno stile diverso. Ma quelli del Punjab e del Gujarat, come tentano di fare soldi! E quando li vedo all’estero, non capisco se abbiano qualche affinità con l’India. Gente orribile. Non è rimasto nulla della cultura indiana in loro. Guardano solo alle apparenze. Hanno una grande opinione di se stessi e credono di avere raggiunto il paradiso. Se osservate il loro Nabhi chakra, vi stupirete: soffrono tutti quanti di orribili problemi di fegato, ipertensione, diabete, attacchi cardiaci, e bevono come spugne, specialmente i sardarji (sikh).

Mi ha sorpreso che chi è ritenuto un rappresentante di Dio beva come una spugna. Sono molto meticolosi nel portare pugadi (turbante) e dari (barba), ma quando bevono non si preoccupano. Ogni sardarji dal quale andiate, ha un grande bar in casa sua, come neppure un lord; infatti in Inghilterra è considerato molto volgare. Senza apprendere niente dell’estetica di quel Paese sono diventati proprio come contadini, senza cultura. È così. Ciò che il denaro ha causato loro è che non hanno alcun rispetto per se stessi.

Il Lakshmi Tattwa deve dunque essere equilibrato. È lo stesso per questi del Gujarat che se ne sono andati. Qui vive un altro tipo di gente, quella del Marwad. Meglio non parlare di questa gente orribile del Marwad. Non credo che qualcuno di loro potrà mai ottenere la realizzazione o un posto nel Regno di Dio. Sono sanguisughe. Non sono esseri umani. Per denaro, succhieranno il sangue come succo di frutta, succhiano il sangue, ed ora se la sono passata bene.

Questo mondo non è fatto perché inseguiate il denaro. Siete venuti su questa terra come esseri umani per cercare Dio, per cercare il vostro Spirito, per essere uno con il vostro Sé, per essere in quel luogo di pace che è il Regno di Dio, che è il Regno dei Cieli; e non per saltare dentro un pantano che sembra bellissimo, ma in realtà non lo è. È tormentoso, è terrorizzante.

La gente non riesce a dormire, se ha troppo denaro, perché non sa cosa farci. Anche qui, chi possiede denaro, non sa quando l’imposta sul reddito si abbatterà su di lui. Io ho risolto i miei problemi con la tassa sul reddito non avendo assolutamente nessun reddito. Non ho entrate, non ho imposte sul reddito, dunque non mi preoccupo dell’esattore della tassa sul reddito. Non può controllarmi. La cosa migliore è non avere altro reddito tassabile, altrimenti dovrete avere un altro avvocato tributarista com’è mio fratello.

Gli ho detto: “Non avrò assolutamente bisogno di te, per tutta la vita, grazie mille”.

Diventate completamente liberi, sulla vetta del mondo, se non avete entrate. Se, ad esempio, volete risolvere il vostro problema con l’automobile, non imparate mai a guidare. Qualcuno vi darà un passaggio oppure niente, potete andare a piedi.

L’accumulo di tutte queste cose senza senso ci ha procurato tutte queste cosiddette tensioni: “Quanto dobbiamo pagare? Quant’è la tassa sul reddito? Domani la polizia verrà a casa mia?”. Se vengono da me dirò: “Va bene, prendete tutto quello che potete. Non c’è niente qui, solo alcuni conti non pagati, è tutto”. Che paghino loro. Si deve vivere completamente liberi in questo mondo. E per ottenere questa libertà, si deve capire che le priorità dovrebbero essere corrette. Se la vostra priorità sono i soldi, fate pure!

No, non per me. Se volete darmi denaro, nossignore, non lo vorrò per nessun motivo. Potete offrirmi fiori, altre cose, va bene, ma non soldi. Non voglio saperne assolutamente di soldi, è una seccatura.

Allo stesso modo, non ci rendiamo conto che avere relazioni familiari – fratello, sorella o figlio, questo o quello – è un’altra grossa seccatura. Questo non significa che dovreste mettervi a picchiarli, ma la gente è capace di vendere il proprio Paese per amore dei figli. È una cosa molto pericolosa, orribile, questo tipo di attaccamento, il mamatva (senso di possesso). “Questo è mio figlio”, ed è finita. Se lui è vostro figlio allora potete uccidere chiunque vogliate, potete fare ciò che vi pare, perché è vostro figlio. Non è forse il figlio di qualcuno anche quello che state uccidendo? Subentra questo mamatva: “Mio marito”. Specialmente le nostre donne indiane: “Mio marito”. E immediatamente inizia il problema.

Tutto ciò deriva dall’ignoranza. Certamente, l’amore deve esserci. Ma l’amore non vi dà mai attaccamento, perché è saggio, è saggezza. Se in un albero la linfa scorre e si concentra in un solo frutto, perché lo ama – “È mio” – cosa accadrà al resto dell’albero? Morirà, e morirà anche quel frutto. Questo mamatva deve dunque sparire. Ma non se ne andrà soltanto dicendolo, non se ne andrà soltanto consigliandolo. Persino se soffrite, ho visto molta gente venire a dirmi: “Mio padre mi ha imbrogliato. Mio figlio mi ha ingannato”. Ho detto: “Cos’è tuo? Chi ti ha ingannato non è tuo”.

“Mio marito”. Ci sono alcune signore che mi fanno impazzire con i loro mariti. “Mio marito ha fatto questo, mio marito ha fatto quello, mio marito ha fatto quest’altro”.

Ma perché non lo picchiate forte e la fate finita? Ma è molto accettato questo mamatva, questo attaccamento. L’attaccamento al denaro, alle persone o ad altro, non è altro che un uncino che vi tiene ancorati a livelli inferiori. Dovete elevarvi al di sopra, e allora potrete apprezzare realmente la bellezza della ricchezza. Come vi ho detto l’altro giorno, io vedo tutte queste cose bellissime. È bello non possederle. Guardate ora questi tappeti stesi qui. Se fossero miei, dovrei preoccuparmene: “Oh Dio, spero non si rovinino. Spero che nessuno vi si sieda. Spero siano assicurati, che nessuno li porti via”. Ma se non sono miei, me li godo meglio. È meglio se le cose appartengono agli altri.

Questo mito (del possesso, ndt) ci porta a un tale livello di stupidità che qualche volta mi chiedo se queste persone siano esseri umani o siano i loro averi. Il loro Spirito è perduto, tutto è perduto, ma non se ne preoccupano. Tuttavia, se perdono la loro piccola posizione, piangono e si lamentano come se fossero morti, come se i loro antenati fossero morti cento volte.

Ma le persone come me sono batcha, imperatori. Non se ne curano. Il comfort non può attirarli, non hanno bisogno di alcun comfort. Se avete comfort, esso si insinua in voi rendendovi anche schiavi. Se cercate comfort aspettatevi di diventarne schiavi, datemi retta. Qualsiasi tipo di comfort. Solo gli esseri umani possono diventare davvero così pazzi; nessun animale può farlo.

Esiste poi un altro tipo di comfort: un’idea mentale secondo la quale tutti dovrebbero apprezzarvi e voi dovreste essere in grado di dominarli. Anche questo ritengo derivi dal Nabhi chakra. È una specie di sensazione di dover essere in grado di dominare molte persone, e che esse dovrebbero guardarvi con considerazione.

Oggigiorno a Londra ci sono donne che soffrono di uno strano disturbo chiamato anoressia, a causa del quale non mangiano. Le donne non mangiano perché devono essere esili e magre. Perché? Per quale motivo dovreste essere esili e magre? Per apparire attraenti; ma per cosa? Non penso che le persone pelle e ossa abbiano un aspetto attraente, in nessun caso. Sono orribili. Ispirano solo pietà e repulsione.

Una volta una reginetta di bellezza venne a farmi visita. Pensai che fosse malata di tubercolosi. E le dissi: “Hai un bell’aspetto ma sembra che tu abbia la tubercolosi”. Lei rispose: “No Madre, ho vinto un concorso di bellezza”. “Ah sì? E chi erano (i giurati)? Devono averlo assegnato dei medici che cercavano qualche paziente”. Questo è il guaio, facciamo di tutto per danneggiare il nostro Nabhi, non mangiando, digiunando. Se in questa vita volete digiunare, nella prossima non avrete cibo. Grazie tante. Niente cibo. Digiunate? Va bene, farete un digiuno permanente. Che ne dite?

Non dovete fare alcun digiuno. Perché volete digiunare? Se volete digiunare perché volete cambiare i ritmi o magari per la vostra salute, va bene. Ma perché nel nome di Dio? Volete diffamarmi?

Avete di tutto da mangiare ma non volete mangiare. Chi ha cibo e non vuole mangiare, nella prossima vita diventerà povero e ne incolperà i ricchi.

Ma nell’ultima vita avete voluto digiunare, dunque in questa non vi viene dato alcun cibo, poiché ve la siete cercata.

Anche così il Nabhi Chakra vi rende contorti, quando digiunate come matti. Non c’è alcun bisogno di digiunare nel nome di Dio. Dio vi ha dato tutta la prosperità, tutta la bellezza, tutto l’amore. In realtà, se in Sahaja Yoga digiunate nel mio nome, credo sia orribile, perché volete far soffrire vostra Madre o inquietarla, o vendicarvi di lei. Allora dite: “Madre, non mangerò il mio cibo”. A quel punto, Madre è finita. È il modo migliore per vincerla, dire: “Madre, non mangerò il mio cibo”.

Dunque, anche questa pazzia del digiuno fa malissimo al vostro Nabhi e, facendolo, avrete un problema giacché venite assaliti dalle (entità) del vostro lato sinistro. Oltre l’Ida Nadi avete il subconscio collettivo e venite assaliti da queste entità. E a quel punto aspettatevi guai fisici, mentali ed emotivi.

Le persone che digiunano sono per lo più molto colleriche. Il giorno in cui digiunano non avvicinatevi mai a loro, perché stanno già progettando cosa mangeranno. Al mattino lo pianificano e non mangiano, così diventano molto colleriche per questo.

Tutte queste cose a-sahaja non vi aiuteranno. Dovete essere persone normali. Non dovete sottoporvi a tensioni per Sahaja Yoga, nulla. Siate normali. Siate persone gradevoli. Non torturatevi. Questo è un aspetto che riguarda il lato sinistro del Nabhi; mentre, per quello destro, non .esagerate (con il cibo, ndt). Non viziate voi stessi.

Le due cose sono equivalenti in Sahaja Yoga. Sia che moriate di fame (digiunando), sia che mangiate troppo, è lo stesso. Non c’è differenza tra le due cose: infatti, se non siete sul seggio, che cadiate a sinistra o a destra, che differenza fa?

Stare sul seggio significa essere nelle benedizioni di Shri Lakshmi. E vi ho descritto come Shri Lakshmi sia una signora che tiene due loti: uno nella mano sinistra e un altro nella mano destra superiore (Lakshmi è raffigurata con quattro mani, ndt), il che rappresenta una persona equilibrata. Lei è in equilibrio su un loto, immaginate. È in piedi su di un loto. Significa che è in equilibrio. Ed è in equilibrio, in piedi lì sopra con in mano due loti, il che evidenzia che Lei è come un loto.

Una persona ricca, lakshmipati, deve essere come un loto, caldo, rosa, accogliente. Ed anche una cosa orribile, una specie di vespa – non so come la chiamiate in inglese, voi non avete quell’insetto nero; noi abbiamo una vespa nerissima, sapete, dura, dura come una noce e con zampe spigolose e piene di spine – questa cosa nera non serve a nulla, ma entra nel loto per abitarci, per l’ashraya. Il loto la accoglie con tutto il suo amore sulla sommità della corolla che è molto, molto soffice. E nella notte si chiude, affinché il povero insetto, che assomiglia proprio ad una noce, non sia disturbato dalle condizioni atmosferiche esterne. Come una madre che culla il bambino fra le braccia. Dovrebbe esserci questo amore in un lakshmipati. Ma quanti sono così? Ne avete visto qualcuno?

Se vedono qualcuno che arriva a fare proposte finanziarie, allora magari aprono la porta. Altrimenti, non hanno amore per nessuno. Per chi arriva per (chiedere) il loro ashraya, il loro aiuto, non ci sono.

Dall’altro lato ci sono individui molto ripugnanti. Non sono come loti, non hanno fragranza. Sono così avari che puzzano di avarizia. Mentre il loto diffonde la sua fragranza, attraverso il fango, anche a quella cosa orribile, e persino i piccoli vermi che strisciano sui petali del loto profumano di questa meravigliosa fragranza. È così che deve essere. Deve donare. Deve essere bello. Deve essere accogliente. Deve essere ospitale.

Un’altra mano (sinistra inferiore) è nell’atto di donare. Lakshmi dà in continuazione. Lei non riceve nulla, dà e basta. Se siete veramente un lakshmipati, non volete avere nulla da nessuno. Non ricevete nulla. Se siete veramente ricchi, chi può rendervi ancora più ricchi? Cosa si può dare ad una persona che è davvero ricca? Non ci si può far entrare niente: è piena fino all’orlo. È ricca fino al collo. Allora cosa darete? Non potete darle nulla. Ma nel caso in cui si debba darle qualcosa, significa che è un mendicante, è ancora un mendicante. Tutti i cosiddetti ricchi che continuano ad inseguire il denaro sono ancora mendicanti, non sono ricchi, anche se magari pensano di esserlo. Sono recipienti vuoti, non sono ricchi perché si aspettano ancora denaro.

È importante comprendere che il denaro non è la via. Il denaro ci allontana dal dharma, ci allontana da Dio, ci allontana dalla realtà. Ci offusca gli occhi. Non pensiamo di dover seguire un percorso di rettitudine e virtù, poiché pensiamo che, essendo ricchi, Dio avrà paura di noi; potremo anche comprarlo e manovrarlo dandogli qualche mazzetta. Non è così.

Dovete affrontare voi stessi. Dovete affrontare voi stessi. Non è il denaro che vi darà quell’esultanza, quella vita più elevata, ma è l’amore di Dio, l’onestà della ricerca, l’onestà.

La qualità di questo chakra è Satya, Vishnu è Satya. Lui è Narayana. Narayana significa Satya. Quindi non ci può essere Satya Narayana, no? Narayana è Satya, quindi come può esserci Satya Narayana?

Ma ci sono molti puja a Satya Narayana. I sahaja yogi non dovrebbero partecipare a questi puja a Satya Narayana. Possono solo partecipare ai puja a Narayana. Infatti, Satya Narayana è quel percorso aggiunto da questi orribili bramini come pretesto per farvi pagare. Per cosa?

Ai sahaja yogi non è permesso partecipare ad un puja a Satya Narayana. Loro possono celebrare un puja a Narayana. E cos’è, cosa diventa alla fine Narayana? Narayana esiste nel Nabhi chakra sin da quando fu creato dalla Devi. E si prende cura della ricerca, nutre la ricerca come un padre; e poi si incarna ripetutamente per aiutare la nostra ricerca verso posizioni sempre più elevate, fino a raggiungere un punto in cui si inizia a cercare Dio Onnipotente.

A quel punto, vi tuffate nella Shakti di Mahalakshmi, siete nelle mani della Shakti di Mahalakshmi. Significa che Lakshmi evolve nel principio di Mahalakshmi.

Ora, questo principio di Mahalakshmi risiede nel sentiero centrale della Sushumna. E questo sentiero centrale della Sushumna deve essere stabilizzato completamente e risvegliato quando la Kundalini sale. Quando la Kundalini non è risvegliata, questo sentiero è tenuto completamente al buio. È assolutamente buio, non vi è nulla, tranne le deità che vi giacciono senza luce. Quando la Kundalini sale, solo allora queste deità si risvegliano; e, quando si svegliano, la Sushumna, questo sentiero centrale di Mahalakshmi, comincia ad agire da potere equilibrante, a partire dal Nabhi chakra.

Il Nabhi chakra è circondato da dieci Guru, i Profeti che vi danno l’equilibrio, che vengono più volte su questa terra per darvi equilibrio nella vita. Loro vi dicono: “Non fare questo, non fare quello”. Ma noi non ascoltiamo, non lo accettiamo.

Possiamo dire di seguire un guru o un altro. Ad esempio, sapete come sono i musulmani. Dicono: “Noi seguiamo Maometto”. Ora, se Maometto ha detto qualcosa è di non bere alcool, è questo che ha detto. Ma devo ancora incontrare un musulmano che non beva. Forse non bevono a Riyadh[ii] perché lì sarebbero uccisi. Ma se vengono a Londra, bevono. In realtà, quando mio marito andò in Arabia Saudita, gli dissero: “Lei è l’unico (vero) musulmano che abbiamo mai incontrato”. È vero. Qualsiasi cosa si dica loro, fanno proprio l’opposto. A quel tempo (di Maometto) non esistevano sigarette né tabacco, quindi Lui non ne parlò; così hanno trovato una scappatoia. I musulmani fumano, non importa, tanto Maometto non ne ha mai parlato.

Maometto dovette rinascere, venire come Guru Nanaka per dire loro: “Oh Dio, adesso fumate questa robaccia che è venuta fuori; ora non fumate”. Ma chi accetterà che Nanaka e Maometto fossero la stessa persona?

Non c’è differenza. Erano la stessa persona. Possiamo provarlo, in Sahaja Yoga, possiamo provarlo. Quanto è importante sapere che erano la stessa persona, e che hanno rappresentato lo stesso principio, ma in periodi diversi.

Oggigiorno abbiamo il ganja (marijuana), non conosco nemmeno i nomi di tutte queste cose che bevete e fumate, Dio solo sa cosa. Gli esseri umani sono davvero abili a procurarsi ogni cosa che può distruggerli. È come gridare a un toro: “Vieni a colpirmi”. È così. Se non c’è un toro lo chiederete ad un bufalo. Non c’è nessun bufalo, bene, allora lo chiedete ad un elefante: “Vieni a calpestarmi”. È così. Gli esseri umani sono così stupidi. Ora, se io scrivessi una lista di tutte le cose che voi bevete e fumate – non so quante ce ne siano al mondo – quando morirò, scoprirete qualcos’altro e: “Mataji non ha parlato di questo, quindi possiamo farlo”. Davvero intelligente continuare a distruggere il vostro sentiero centrale, riuscendoci ben bene con questi metodi. È forse questo il modo in cui avete intenzione di arrivare a Dio? È questo il modo in cui seguite le grandi incarnazioni che sono venute su questa terra?

Dunque, l’equilibrio proviene dal Nabhi, e il Nabhi si prende cura di voi e vi insegna come comportarvi. Per esempio, nel vostro Nabhi sinistro è presente Gruha Lakshmi. Gruha Lakshmi è la Deità della casa e della famiglia.

Ma se avete un carattere troppo rivolto all’esterno, correrete come matti. La mattina presto vi alzate, leggete i giornali. Anche questo è contro Sahaja Yoga. Non dovete leggere i giornali alla mattina. Potete leggerli la sera, ma non di mattina. Perché se li leggete al mattino, vi agitate. E la povera milza deve produrre più globuli rossi di sangue, e così impazzisce e smette di funzionare.

Al contrario, al mattino parlate con vostra moglie, con i vostri bambini, prendetevi cura del vostro Principio di Gruha Lakshmi. Inoltre la moglie deve essere una Gruha Lakshmi, come vi ho detto. Poi mangiate tranquillamente il vostro cibo. Sedetevi e mangiate correttamente. Invece no: subito dopo, sconvolgendo il Nabhi, saltate in macchina tenendo la vostra colazione in mano, mangiando per strada, suonando il clacson alle persone, arrabbiandovi. La moglie vi chiama, “Dai, fai colazione!”. Niente da fare. State andando a fare un lavoro speciale, ma finite col contrarre la leucemia, come minimo, se non con l’avere un attacco di cuore.

La leucemia viene dal Nabhi sinistro, quando la vostra Gruha Lakshmi è rovinata. La Deità di Gruha Lakshmi è Fatima Bai, la figlia di Maometto; mentre la figlia, anzi, la sorella di Guru Nanak è nel Vishuddhi sinistro. Lo vedrete. (Si chiama) Nanaki.

A questo aspetto della vita non pensiamo mai. Quando avrete la leucemia, allora verrete da Madre a dire: “Per favore, mi curi”. E se siete ricchi, vi assicurerete che io vi curi. Se non vi curo, mi opprimerete. Sarete in collera con me finché non curerò la vostra leucemia. Ma se vi dico: “Figlio mio, calma. La vita non è fatta per tirare fuori il peggio di te. Che cos’hai guadagnato da tutto questo correre di qua e di là? Nulla. Ma gli unici che hanno tratto vantaggi da questo orribile Nabhi sinistro di cui soffri tu, che fa soffrire anche la tua famiglia, sono il medico o i medici o gli ospedali”, non ascolteranno. E voi sapete che la leucemia è una forma tumorale dallo sviluppo così rapido che si può morire in un mese. I medici vi diranno che al massimo vivrete per un mese, è tutto. Vi prenderanno tutti i soldi per darvi molto elegantemente questo responso. Ma perché contrarla? Siate pazienti con voi stessi. Siate gentili con il vostro Nabhi, abbiate cura della vostra Gruha Lakshmi.

Ogni genere di malattia dello stomaco ha origine da questo squilibrio, (proveniente) da questo o quest’altro lato. Tutti questi grandi Guru sono venuti sulla terra per darci equilibrio, per insegnarci l’equilibrio e dirci: “Non fate questo e non fate quello”. Tutti i Dieci Comandamenti. Ma per noi questi dieci comandamenti non hanno significato.

Ora affronterò un argomento molto importante per voi da capire oggi, circa l’essere o non essere vegetariani. Volevo affrontare questo tema perché chi è vegetariano non può sopportare di sentire Madre dire che non importa se non siete vegetariani, in quanto non è contro la vostra consapevolezza. Non lo è. Mentre lo è il bere. Bere va contro la vostra consapevolezza. Ma non il fatto di mangiare o non mangiare carne. Però occorre capirlo.

Ora, qualcuno mi ha detto che nella Gita è scritto che chi mangia carne è Tamo Guni (di lato sinistro, ndt). Sono sorpresa della stessa Gita.

Infatti, lo stesso Shri Krishna, proprio all’inizio, dice ad Arjuna: “Dovresti fare di tutto per uccidere tutta questa gente, anche i tuoi parenti” – (ha proprio detto) di uccidere esseri umani – “i tuoi parenti e anche il tuo guru devono essere uccisi, perché l’ho già fatto io. Nessuno sarà ucciso da te, poiché sono già stati uccisi”. E (Arjuna) fornisce tante spiegazioni sul perché non si dovrebbe fare, ma (Krishna) risponde: “No, ti dico che devi andare a ucciderli. Arrenditi a me e penserò io a loro”.

Quindi come abbia potuto predicare questo nella Gita, non lo capisco proprio. Sembra essere un’aggiunta recente il fatto che chi mangia carne sia Tamo Guni. Non è così, mai. È Rajo Guni (di lato destro, ndt).

Se mangiate carne diventate Rajo Guni, non Tamo Guni. I Tamo Guni sono coloro che mangiano carboidrati, lo abbiamo visto in Sahaja Yoga.

Abbiamo due tipi di malattie: uno è dovuto ad organi letargici e l’altro ad organi iperattivi. Chi è letargico assume troppi carboidrati, mentre chi è iperattivo assume troppe proteine.

Insomma, se assumete proteine, secondo la scienza, dal punto di vista scientifico, diventerete forse letargici? Chiedete a qualsiasi medico.

E allora il medico dirà che la Gita è tutta una fandonia perché non sa quel che dice. Mentre voi ribattete: “Dobbiamo seguire ciò che è scritto nella Gita”. Penso che qualcuno lì abbia sbagliato ed abbia scritto qualcosa di errato nella Gita, così come è successo con la Bibbia e con ogni Scrittura.

Vi dirò cosa hanno scritto di sbagliato nella Bibbia più avanti, quando vi parlerò di Cristo. Penso che alcune persone l’abbiano messa (l’aggiunta) proprio per opporsi.

Se mangiate troppa carne divenite Raj Guni e i Raj guni, come vi ho detto, diventano persone di lato destro, molto aggressive. Diventano ahamkari (piene di ego) e possono far danni.

Ma le persone che mangiano solo verdure possono diventare letargiche, assolutamente letargiche. Avranno un cuore non attivo ma letargico, subiranno anche loro attacchi cardiaci. Avranno intestini letargici per cui avranno sempre evacuazioni tremende, non saranno mai in grado di digerire alcun cibo, saranno persone molto deboli. Queste persone che hanno cuore, fegato, o intestini letargici dovrebbero assumere proteine. Non sto dicendo carne, ma proteine.

Ma per un vegetariano che non assume così tante proteine, è più facile mangiare carne, non fa male. Mentre chi è attivo dovrebbe mangiare più verdure. È una cosa sensata.

Guru Nanaka ha mangiato ogni tipo di carne: era forse un uomo cattivo? Prendiamo questi Marwadi che si suppone si astengano del tutto anche da lahasun (aglio) e pyaj (cipolla): Egli era forse peggio di loro? E che dire dello stesso Buddha? Mangiava carne, infatti morì per aver mangiato carne cruda.

L’unica cosa è che non dovreste mangiare carne di animali più grandi di voi, e non di mucca indiana. Specialmente non di una mucca indiana. Inoltre, le mucche più grandi non vanno bene perché vi provocano problemi ai denti. Ma gli animali più piccoli vanno bene. Anche nel Giainismo si afferma che si devono salvare i buoi, le mucche e altri animali, ma non hanno mai detto che si devono salvare le capre e i polli. Infatti Mahavira sapeva che non possiamo dare la realizzazione ai polli. A che serve salvare i polli, le zanzare e anche le cimici?

Loro ovviamente lo fanno. Alcuni giainisti salvano le cimici e le mettono addosso ad un uomo al quale succhiano il sangue e che viene pagato per questo. È assurdo ma lo fanno. Per loro le cimici sono più importanti degli esseri umani. Ma miliardi di insetti non possono equivalere ad un essere umano.

Abbiamo tutte queste idee assurde in questo Paese. Quando dico che non dovete essere vegetariani né non vegetariani, significa che dovete capire ciò di cui avete bisogno e mangiarlo.

Ma anche avere l’attenzione continuamente sul cibo è sbagliato. Non c’è niente di buono nell’infilarvi in questi problemi di essere o non essere vegetariani. Certamente, nei Paesi occidentali si dovrebbe mangiare più cibo vegetariano, non in modo assoluto, ma più di quanto ne mangiano (di solito); mentre chi è in India ed è vegetariano dovrà successivamente mangiare anche carne. Altrimenti avrà un cuore letargico. Io li curerò una volta ma poi avranno di nuovo problemi, e poi dovranno ricorrere ad un by-pass. Si può risparmiare denaro in quel caso? Non si può.

Avrete intestini letargici e poi fegati letargici. Avrete cirrosi di ogni genere, o magari ogni sorta di eruzioni cutanee sulle mani, allergie; si presenteranno tutti questi problemi. E alla fine queste persone sembrano così pacifiche perché, vedete, sono come dei cavoli. Sì. Se qualcuno è come un cavolo, come si fa a dargli la realizzazione? Non si può darla ai cavoli, vero? Qui dobbiamo avere persone cavalleresche, coraggiose, dei guerrieri.

Voi dovete combattere le forze del male, e cosa potranno fare queste persone che sono dei cavoli? Si deve capire il cuore, la realtà, e non applicare i vostri concetti. Infatti, se siete nati in una famiglia giainista e per questo volete che chiunque mangi solo verdure, è sbagliato. Chi ha bisogno di mangiare proteine deve mangiare proteine.

Ora qual è il cibo per le persone Sattviche (sul canale centrale, ndt)? Voi non potete viverne. Cosa mangio io? Channa (ceci). Potete vivere di ceci, voi? È un frutto della terra. Channa, oppure potete mangiare carne. Ma non carne molto pesante, bensì carne magra e ghee. Ma ciò che io mangio soprattutto è il miele. Quello è il mio cibo. Mangio e bevo miele, lo sapete. Ma voi non potete vivere di questo, no? Dunque dovete mangiare un po’ di carboidrati. Non importa, basta che bilanciate il vostro Nabhi chakra.

Ma non dovrebbe esserci assolutamente nessuna attenzione sul cibo. In realtà, se mi chiedete cosa ho mangiato questa mattina, non sarò in grado di rispondervi. Davvero, sono un disastro, perché non ho alcuna attenzione su questo. Qualsiasi cosa abbiate, mangiatela, e se non vi sentite di mangiarla, non fatelo.

La cosa più importante è gioire in ogni momento della vostra vita. Se una persona è schizzinosa riguardo al cibo – sono così specialmente gli indiani – è molto pericoloso per il Nabhi chakra. Infatti, coloro che ammattiscono dietro al cibo e al Nabhi chakra sono molto irascibili, penso. Non conosco la parola in inglese, ma in hindi li chiamiamo chichode, irritabili, e questi chichode renderanno la vita molto infelice alle proprie mogli. Arriveranno dicendo: “In quella casa ho mangiato delle ottime noci al curry”. E la povera signora si affanna per procurarsele.

Noi indiani diamo molta importanza al cibo. Non si può immaginare, non si crederà, visto che ci considerano gente che muore di fame.

Ma diamo una tale importanza al cibo, che devo narrarvi un episodio riguardante quei bengalesi, considerati bengalesi muka (sciocchi). Essi ricevevano pesce di acqua dolce dall’India centrale; ma (una volta) non riusciva ad arrivare, per cui stavano morendo di fame. Allora da Bombay ne inviarono, molto generosamente, una nave carica – lo so perché avevo contribuito – come gesto magnanimo affinché i bengalesi mangiassero il pesce.

Ma loro dissero: “Cosa? Non mangeremo pesce di mare, siamo del Bangladesh”. Tutto il pesce fu gettato in mare. Alla fine tutti i pesci furono gettati in mare perché erano andati tutti a male (sardana). Potete immaginare?

Nessuno ci crederebbe in Occidente. Ecco perché digiuniamo ed ecco perché siamo poveri.

Può forse permettersi, chi è povero, di gettare a mare un carico di pesce solo perché vuole pesce d’acqua dolce? Diamo una tale importanza al cibo che i nostri Nabhi sono sempre così. E la colpa è delle nostre donne, perché loro sanno controllare i mariti viziandoli.

Il compito di una donna è di essere una Gruha Lakshmi. Di avere degli ideali nei confronti della famiglia, del marito, dei figli. La casa dovrebbe essere ideale, dovrebbe essere una casa accogliente dove ognuno è benvenuto. Il lavoro della moglie è di mantenere a posto il proprio Nabhi, quello dei figli, del marito e di tutti quelli che vengono a casa sua. Deve condurre una vita di buon augurio, di gentilezza, di natura religiosa. Deve essere una donna di indole delicata. Ma tutto questo manca: l’unica cosa di cui è preoccupata è come compiacere il marito. Infatti questo per lei è uno dei maggiori compiti.

Dunque, per mantenere a posto il nostro Nabhi, dobbiamo capire che, come sahaja yogi, non dobbiamo mettere troppa attenzione sul cibo. Questo non significa mangiare tutto cibo scadente. Ma si intende sicuramente che, quando mangiate il vostro cibo, dovete sentirne le vibrazioni. Dovete sempre dare vibrazioni al cibo. Mangiate cibo che sia vibrato.

Certi cibi… Se io devo andare a mangiare in qualcuno di questi grandi hotel a cinque stelle, subito dopo vomito. Vomito sempre. Se qualcuno mi invita in un hotel, comincio a pensare, “Che sofferenza!”. È perché non è cucinato con amore.

Si dice [Marathi]: “Gli piacciono le piccole bacche di Shabari[iii]”. [ancora Marathi]. Significa che dovremmo curarci dell’amore che è espresso in quel cibo, e non dell’abbondanza, non dell’ostentazione, non del vostro gusto personale; ma il sapore del cibo dovrebbe essere tale da avere in sé l’amore. Fate che la vostra lingua senta il sapore dell’amore. È il sapore migliore; e tutto ciò che è cucinato con amore è sempre buonissimo. Dunque, quando cucinate, fatelo con amore. Quando mangiate, fatelo con amore. Usate parole gentili nei confronti della persona che ha cucinato con amore e, sopra ogni cosa, contate le vostre benedizioni, contate le vostre benedizioni, e pensate a chi oggi potrebbe non aver mangiato.

Il Lakshmi Tattwa è espresso da una mano posta così, nell’atto di dare (mano sinistra) e dall’altra che dona protezione (mano destra) a chi ha bisogno di denaro. Ma noi non lo facciamo come gli americani o i russi. Noi lo facciamo come Lakshmi, nel senso che questa protezione non trapela dalla mano. Si dà senza dirlo a nessuno. Date proprio perché dovete dare, e lo fate realmente. Come diceva mio padre, se date una rupia a qualcuno, allontanatevi da questa persona di un miglio alla massima velocità. Ma se date cinque rupie, allontanatevi di cinquecento miglia. È molto pratico. Questo è il modo secondo cui dobbiamo dare.

Questo è il Lakshmi Tattwa, è il Nabhi chakra di cui vi ho parlato. È un chakra molto importante; infatti oggi siete qui poiché nel vostro chakra il Mahalakshmi Tattwa è stato risvegliato, in quanto desideravate ricercare Dio, perché volevate arrivare a Dio. Voi non siete venuti qui per il denaro. Siete venuti qui soltanto per Dio. La vostra ricerca è per Dio. Volete conoscere la verità su Dio e volete avere Dio. Non volete imporre le vostre idee in proposito, ma volete capire in che modo Madre vuole che riceviamo le benedizioni di Dio. Quindi, poiché ricercate l’amore di Dio e la grazia di Dio, diventate così.

La Lakshmi deve essere aggraziata; e Mahalakshmi è la personificazione della grazia, è la grazia in voi, la grazia evoluta che deve penetrare nella vostra personalità. Nell’ambito di questa grazia si percepisce il desiderio ardente del Padre. Il Padre, Narayana. Egli vuole che abbiate le Sue benedizioni, ed è così che dapprima nasce in voi la ricerca della verità, della verità. Ed è per questo che l’onestà della ricerca è benedetta con l’ascesa della Kundalini. La prima cosa che vi dona, la prima cosa che ottenete è la verità, grazie all’illuminazione del vostro cervello.

Quando vi parlerò del Sahasrara e dell’Agnya, vi spiegherò come il cervello diventi un recettore della verità ultima, come la verità si diffonda e voi cominciate a ricevere la conoscenza della verità assoluta; come il cervello, quando è illuminato, vi dia il potere di distinguere il vero dal falso, senza alternative.

Ve lo spiegherò più avanti, quando descriverò l’azione della Kundalini a livello del cervello. Ma per oggi credo che il Nabhi chakra sia davvero a posto.

Per tutti noi, specialmente per l’India, per il nostro Nabhi chakra, è molto importante sapere che Dio Onnipotente, Narayana, Vishnu, è Colui che, dopo lo Yoga, dona kshema (benessere). Egli dice: “Yoga Kshema Vahamyam”, vi dona kshema.

E noi pecchiamo contro Dio quando non crediamo che una vita onesta, virtuosa e retta ci darà kshema, come promesso da Dio Onnipotente. Voi peccate contro vostro Padre, mentre in Occidente peccano contro la Madre, sul lato sinistro, poiché hanno dimenticato che la vita immorale è un insulto al Potere Materno di Dio. Dunque entrambi gli aspetti sono importanti, in Occidente o in Oriente è importante non peccare contro il Padre né contro la Madre.

Spero di essere riuscita a dirvi ogni cosa in modo che non vi sentiate feriti. Infatti, tutti voi provenite da stili di vita molto diversi, da diverse concezioni, da guru diversi, e potete fare confusione. In Sahaja Yoga dovreste semplicemente permettere a tutto questo di funzionare. Permettete alla luce di entrare e non siate confusi, non sentitevi turbati. Siete qui per cercare Dio, e non per adagiarvi su ciò che avete conosciuto o che avete udito o trovato finora. Perché non vi ha dato proprio nulla.

Uno dei miei discepoli, che è un funzionario importante, un giorno mi disse: “Madre, non so nulla della Gita, non conosco Rama, Krishna, nessuno. Conosco Te, perché, Tu sei Colei che mi ha dato la realizzazione”.

Certamente, dopo avere conosciuto me, conoscerete ognuno di loro. Ma è meglio che adesso conosciate me, perché loro non sono più qui. Ora sono io ad essere seduta qui, dunque è meglio che prima conosciate me e dopo li conoscerete meglio di prima.

Dunque accordiamoci su questo punto: provate cioè a capirlo attraverso Sahaja Yoga. Ogni cosa può essere provata. Ogni cosa che ho detto è la verità assoluta, nient’altro che la verità. Ma non permettete a voi stessi di farvi condizionare da idee e concetti precedenti. Tenete invece la mente aperta per capire ciò che ho detto; è un’ipotesi, ma fate che diventi una legge. Quando lo vedrete voi stessi, quando osserverete e giudicherete ciò che ho detto nel cuore, con le vibrazioni, sarete meravigliati di sentire il Nabhi chakra su queste dita; anche i bambini possono dirvelo.

Che Dio vi benedica tutti!

Grazie.

Domani vi parlerò di un altro centro chiamato il Chakra della Devi. Se ci sono delle domande, vi ho detto che è meglio scriverle.

Ha sempre funzionato molto bene. Penso che ora dovremmo entrare in meditazione e provare ad ottenere la realizzazione.

Per favore, rivolgete le mani verso di me, così, con umiltà. Infatti finora non avete saputo, e quando saprete, capirete. Rivolgete dunque le mani verso di me, in questo modo. Come vi ho detto questi sulle nostre mani sono i cinque chakra, e il sesto e il settimo si trovano qui.

Devo dirvi che oggi ho incontrato alcuni musulmani del Kashmir, è stata una buona idea. Improvvisamente hanno sentito qualcosa per me. Non so come. E mi hanno chiesto: “Lei è la Madre?” Ho risposto: “Sì, lo sono”.

Sono venuti da me e mi hanno detto: “Deve parlarci della Ruh, della vita spirituale, dello Spirito”. Sono venuti da me. Ed io: “Va bene, tendete le mani verso di me in questo modo”.

Hanno rivolto le mani verso di me ed hanno sentito la brezza fresca. Poi hanno detto: “È proprio questo. Maometto ha detto, ‘Le vostre mani parleranno’. È questo. Questa è la verità”.

Ho risposto: “Sì, quando ottenete le vostra seconda nascita, vi sbarazzate di tutte le assurdità delle cosiddette religioni che vi separano. Esse non sono mai state intese per essere separate, ma per integrarvi. Ma lo avete fatto, non ha importanza. Ora, per grazia di Dio, è arrivato Sahaja Yoga, e voi avrete la seconda nascita. Così tutte le cose legate alla vostra nascita saranno eliminate e voi sarete persone nuove, con una vita nuova nella quale dimenticate tutto ciò che vi attacca, che vi sta attaccato, che vi trascina giù, che vi fa pensare, pensare, pensare continuamente ma non vi fa ascendere”.

Sono molto contenta: questi semplici musulmani che mi hanno incontrato erano in un negozio a vendere qualcosa, e sono stati davvero dolci e bellissimi. Non hanno detto: “Lei non è Maometto”, niente del genere.

Hanno detto: “Questo è quanto Maometto ha profetizzato: ‘Al tempo della Resurrezione, le vostre mani parleranno’, e a che scopo lottano queste persone?”. Vedete. È così.

Dio vi benedica tutti.

Ora rivolgiamo entrambe le mani verso di me e chiudete gli occhi.

[Shri Mataji dà la realizzazione]


[i] Gaja Lakshmi significa letteralmente, la Lakshmi con l’elefante. Infatti, Raja Lakshmi è rappresentata seduta su un elefante.

[ii] Capitale dell’Arabia Saudita.

[iii] Donna anziana che offrì bacche a Shri Rama dopo averle assaggiate. Pur essendo una pratica contraria al protocollo, Egli le gradì molto proprio perché aveva percepito l’amore e devozione della donna, che le aveva assaggiate proprio per assicurarsi che le bacche offerte fossero le più gustose.