Il nostro obiettivo è essere lo Spirito

New Delhi (India)

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“Il nostro obiettivo è essere lo Spirito, nient’altro che lo Spirito”, Confronto fra Oriente e Occidente: domande e risposte nel tempio Sahaj, Delhi (India), 8 Febbraio 1983.

Sahaja yogi: Madre, oggi desidereremmo che Lei parlasse delle differenze negli obiettivi e nelle aspirazioni fra l’India e i Paesi sviluppati (Occidente) così come le ha provocate la storia, e anche di ciò che hanno da offrirsi a vicenda.

SHRI MATAJI: A quanto pare, l’India ha lo stesso obiettivo che prima avevate voi (in Occidente). A quanto pare stanno proprio cercando di seguire i vostri passi. Nel nostro sistema politico stiamo cercando di attuare tutti i vostri metodi, per lo sviluppo economico stiamo tentando tutti i percorsi che voi avete seguito vacillando. Stiamo cercando di imitarvi nell’approccio all’istruzione. Stiamo cercando di seguire l’Occidente nell’atteggiamento mentale. Anche i giovani di questo Paese (India) ora provano ad imitarvi, persino a copiarvi, in ogni modo. Quindi, in apparenza, è questa la condizione di questo Paese. Tutto ciò che dicevate circa vent’anni fa, noi lo stiamo facendo adesso. Stiamo arrivando ad un punto in cui il declino potrebbe iniziare molto presto. Ho detto in apparenza. Per quanto mi riguarda, però, era l’esatto contrario.

Già molto tempo fa riuscivo a vedere i futuri disastri dello sviluppo industriale, e anche dove andranno a finire tutte queste persone che stanno seguendo ciecamente il modello dell’Occidente. Quindi, tutta la mia personale ricerca era volta a trovare le radici, lo Spirito, l’aspetto più sottile della vita, che in ogni caso sosterrà il genere umano. Se andate in qualsiasi università indiana, vi stupirete: troverete a malapena quattro o cinque persone ad ascoltarmi. Tutto ciò che praticate lì (in Occidente), il jazz, le discoteche, il movimento hippy, ora si sta seguendo anche nelle nostre città. Quindi non si può affermare che l’India sia molto tesa verso lo Spirito, questa è un’idea errata. Tutti i nostri capi, tutti i nostri burocrati, pensano ancora che voi (occidentali) siate le persone più felici dell’intero universo. Seguono ciecamente i vostri metodi, vanno all’estero per apprendere i vostri stili disastrosi. Se parlo con loro, penseranno che io sia una persona assolutamente fuori moda, e che sto parlando soltanto perché non ho buon senso nel cervello.

A quanto pare, oggi, in questo Paese (India), non stiamo pensando a salvare il mondo, bensì a seguirlo nel disastro verso cui si sta dirigendo. Ci stiamo unendo, in tutti i Paesi non ancora sviluppati. Abbiamo due categorie: gli uni sono sviluppati, gli altri no. Queste etichette sono venute dall’Occidente, secondo il quale non siamo ancora sviluppati e dobbiamo diventarlo, perché se a loro tagliano la coda, dobbiamo farcela tagliare anche noi. Ci danno anche del denaro per farci tagliare la coda.

Cercano di attuare il nostro sviluppo dandoci denaro, talvolta umiliandoci e facendo cose d’ogni tipo; così cercano di procurarci lo sviluppo. Ovviamente è vero che ovunque la povertà è una minaccia alla ricchezza; se  vivete in buone condizioni o avete Kshema (benessere), è diverso. Ma il quadro generale dell’Occidente che vedo è pieno d’infelicità, di oscurità, di condizionamenti senza speranza; almeno i Paesi in via di sviluppo hanno delle speranze, magari minacciate dal disastro, però le hanno.

Adesso sarà saggio da parte vostra comprendere che state per avere un grande shock, perché è in quella direzione che state andando. In Occidente, nonostante tutto ciò che avete fatto, a causa dell’ego i vostri governanti non sono disposti ad accettare che vi trovate in una condizione disastrosa. I vostri sistemi politici non hanno intenzione di ammettere che non vi comportate bene, che avete danneggiato voi stessi. È troppo per loro ammettere di aver commesso quest’errore, perciò non ingoieranno il rospo. In queste circostanze, chi convincerà gli indiani che è meglio prendere un’altra direzione?

In Occidente hanno commesso l’errore di non essersi mai preoccupati dello Spirito, di aver negato tutto ciò che è Spirito, tutta la vita più sottile, pensando che fosse meglio avere il controllo della materia, di tutte le cose che si possono dominare.

Ieri vi ho detto in hindi che tutto ciò che dominate è inferiore a voi, non superiore. Quindi se dovete progredire, se dovete innalzarvi un po’, per andare più in alto, dovete piantare un chiodo; tutto ciò che pensate di poter avere, tutto ciò che potete usare per il vostro scopo, è inferiore a voi. Se però volete elevarvi, dovete rendervi utili a quello scopo più elevato. Dovete quindi essere umili ed accettare che se dobbiamo elevarci, dovremmo permettere a ciò che è più elevato di governarci. Arrendetevi a questa cosa più elevata, invece di dominare ciò che è inferiore; è meglio sottomettersi a qualcosa di più alto. A causa dell’ego, questa sottomissione è impossibile. Non riusciamo a sottometterci allo scopo più elevato, ma in un certo senso (gli occidentali) si sono lasciati dominare anche dall’obiettivo inferiore, perché ora sono schiavi della materia.

L’India è, da sempre, un Paese basato sulle tradizioni. Da sempre viviamo una vita diversa. Anche adesso il clima è così buono che potete starvene all’aperto nella foresta. Non vi occorrono molte cose in questo Paese. Anticamente, moltissime persone, possiamo chiamarle veggenti o santi, si recarono nelle foreste per trovare le fondamenta degli esseri umani, il significato della vita umana, l’obiettivo ultimo degli esseri umani. Scoprirono che si tratta dello Spirito, e basarono tutte le leggi, la filosofia, la musica, l’arte e le danze indiane, il teatro indiano e ogni aspetto della vita sul fatto che dobbiamo diventare lo Spirito. Ma da quando subiamo l’influenza occidentale e l’istruzione occidentale, tutti hanno deciso di abbandonare tutto ciò che c’era di tradizionale, di antico, e di dedicarsi a questa modernità. Se anche qualcuno s’interessava davvero degli antichi principi del nostro Paese, era più da un punto di vista accademico, così da poter scrivere libri ed altre cose per guadagnare denaro, proponendo nuove idee o nuovi modelli per attirare la gente.

Non era un’indagine approfondita dell’argomento. Era soltanto un modo superficiale di affrontare le cose. Infine, in Occidente si è accettato il tantrismo. È stato il tantrismo ad impressionare davvero gli occidentali, non qualcos’altro che facesse veder loro qualcosa di meglio. È come dire che quando andate al mare, vedendo venire a galla molto fango, apprezzaste quello e  non la profondità del mare dove si trovano le perle. Ora si pensa che gli indiani indulgano in un tipo o un altro di tantrismo, e che chiunque non conosca il tantrismo non sia una persona raffinata. Allo stesso tempo, nel vostro cosiddetto sviluppo, laggiù (in Occidente) avete avuto persone davvero orribili, come Freud ed altri, così che avete perso tutte le vostre tradizioni, le vostre idee sullo Spirito, qualsiasi cosa; le avevate ereditate dal Cristianesimo o da qualche altra fonte, ma persino il Cristianesimo ha rovinato ogni possibilità di avvicinarsi a Dio. Nel complesso è accaduto che ora l’intero atteggiamento degli esseri umani in Occidente sembra essersi ridotto ad un livello sessuale. Vogliono ridursi solo a questo livello, è assurdo! Da un lato si sono ridotti a questo, dall’altro lato c’è qualcosa di più sorprendente: con tutta la ricchezza e tutto il resto, la gente è molto avara. Sono persone molto attaccate al denaro, molto, molto avare e con una mentalità ristretta. Nonostante possediate tutte le armi, la gente ha così paura che non lascia entrare in casa nemmeno un bambino piccolo. Nonostante abbiate la bomba atomica a disposizione, le persone temono molto gli altri. Osservate le leggi sull’immigrazione, sono più rigide nei Paesi occidentali che in quelli orientali. Laddove la gente ha davvero problemi, non ha tuttavia difficoltà ad accogliere le persone che arrivano anche in gran numero. Se camminate per strada, guardate quante persone ci sono. Ne incontrerete così tante. Quanti si sono stabiliti qui. Questa paura, però, è entrata nelle menti delle nazioni potenti. O sono generose in modo ignobile, vergognoso, o sono molto attaccati al denaro, fissati sul denaro. Nessuno riesce a credere che in Occidente siano così orientati al denaro. Io stessa sono rimasta sorpresa di quanto lo siano.

In Oriente, non sono a questi livelli. Il vantaggio è, grazie a Dio, che non siamo sviluppati. Non siamo così attaccati ai soldi, ma quando lo diventiamo…..chi possiede denaro in questo Paese (India) è uguale a voi. Noi, però, guardavamo con disprezzo a quelle comunità come i Marvadi ed altri, ma penso che in Occidente la maggior parte delle persone sia proprio come i Marvadi, hanno uno stile proprio simile solo a quello dei Marvadi.

Invece di sviluppare tutte le qualità interiori più elevate, avete trovato tutto ciò che è esteriore; non c’è sviluppo interiore, è tutto esteriore. Vi siete gravati di un tale fardello, di un tale carico, di certe norme… un tipo di bicchiere occorre per il vino, un altro per un altro tipo d’alcool, questo soltanto per quello ……alla fine qual è lo scopo? Proprio non capisco. Vi perdete proprio. Qual è lo scopo? Mi perdo, non trovo nessuno scopo. È solo una pazzia, una follia per creare sempre di più, di più, di più, e per saltare come matti da un desiderio ad un altro, e andare avanti così come dei pazzi. Tutto qui. Che obiettivo ha un pazzo? Mi sorprendo di come le persone lì siano orientate al denaro. È molto sorprendente, ho chiesto a qualcuno: “Perché avete bisogno di così tanto denaro? Dopo tutto ne avete già tanto, perché siete così orientati al denaro?” Hanno risposto: “Abbiamo una vita, uno stile di vita tale che occorre avere denaro”. “E com’è il vostro stile di vita?” – “Dobbiamo bere”. Dovete bere? Se non ve lo potete permettere, perché bevete? Laggiù, bere è una cosa molto sofisticata, ma non in India. In India, nessuno sposerà una ragazza appartenente alla famiglia di qualcuno noto per essere un bevitore.. Ovviamente non sto parlando di questi (indiani) occidentalizzati ma, in una situazione normale, nessuno vorrà avere a che fare con una persona del genere. La virtù, la rettitudine che è alla base della vita, lo scopo stesso della vita, in Occidente è messo in discussione. Gli obiettivi che hanno accettato sono tutti contro la vita, contro Dio e contro gli esseri umani.

Qui, grazie a Dio, non abbiamo ancora sviluppato quella pressione della materia su di noi. Quindi siamo ancora persone interiormente grandi, nel senso che abbiamo dentro ancora molto spazio per crescere. Ma sono tante le regole esteriori, le norme e le idee di ogni tipo prodotte dalla mente. Ad esempio, l’altro giorno si diceva: “Oggigiorno va più di moda indossare un vestito di questo tipo.” Io ho chiesto: “Perché? Cosa farete di quelli vecchi?”, “Vanno gettati via, è la moda.” Ho chiesto: “Ma da dove è venuta?”. Mi hanno risposto: “C’è uno stilista molto noto a Parigi, ha lanciato lui questa moda”. Ma per cosa? Il vostro vestito era comodo, bello, carino, se l’avete comprato cinque anni fa, perché improvvisamente ora vi sarà più utile quest’altro? Cogliete il punto. Il sole si alza sempre nello stesso modo, la luce è la stessa, la pioggia è la stessa, perché dovete cambiare abiti ogni tre mesi?

Sono questi tutti i problemi, perché appena vi mettete ad osservare lo Spirito, la vostra mente inizia a lavorare. Si mette a filare come una macchina, continua a tessere, a tessere, a tessere idee. Questa tessitura continua intorno a voi, e diventate come un fuso completamente ricoperto di fili. Non avete così alcun modo di crescere. Non crescete, non vi è una crescita interiore, ma solo esteriore. Quando passa una persona, vedete che da una parte ha appesa molta plastica, da un’altra molte lattine, da un’altra ancora molto acciaio. Cammina così con molto orgoglio. Dentro, però, non c’è un elefante, potrebbe esserci solo una formica a portare tutte queste cose.

Grazie a Dio, però, in questo Paese non siamo ancora sviluppati, ma non posso dire che in futuro sarà ancora così, perché ci sentiamo molto inferiori per non esserci ancora sviluppati esteriormente. Nessuno ha pensato allo sviluppo interiore, al fatto che se si cerca di svilupparsi esteriormente prima è necessario uno sviluppo interiore. Per portare tutte queste cianfrusaglie, occorre un elefante; che si tratti di cianfrusaglie o altro, vi occorre un elefante. Se trasformate l’elefante interiore in una formica e le fate portare tutte queste cianfrusaglie, queste diventano più importanti della piccola formica interiore. È esattamente ciò che è avvenuto in Occidente.

Oggi, in India, la gente ha ancora un po’ di spazio per crescere perché finora non ha ancora sviluppato molte idee insensate. La prima volta che sono venute qua alcune persone dall’Occidente, quello che cercavano in continuazione era la comodità, strisciavano in tutti gli angoli comodi. Ovunque trovassero comodità, vi strisciavano dentro; soltanto le comodità. Ho pensato che un altro loro obiettivo è la comodità, che non è altro che il dominio della materia su di voi. Non siete uccelli liberi, il vostro corpo ha sempre bisogno di comodità. Se permettete al vostro corpo di stare sdraiato tutta la vita in una posizione, ne sarà molto felice. Dirà: “D’accordo, fatemi crescere, ho da mangiare, faccio tutto qui, questo letto è la mia unica casa, non esco”. è attaccato a tutto questo. Proprio un bel corpo!

Ma se è questo l’obiettivo della vita umana, non credo che potrete aiutarmi. È così grande questa bramosia per le comodità, che si è persa la capacità di vedere che esse ci hanno resi schiavi e non ci è rimasto altro scopo, siamo diventati come cavoli. La letargia è tale che nessuno crederà che siano le stesse persone che vennero nel nostro Paese a combattere contro di noi. Con tutta questa letargia, sono diventati così pesanti che finché qualcuno non li scuoterà, non sapranno abbandonare le comodità. Per loro (gli occidentali) la comodità è la via ultima per la felicità. Quindi, per primo viene l’aspetto sessuale (in Occidente). In secondo luogo ci sono le comodità che sono un’altra schiavitù. In terzo luogo, viene l’ego.

In Occidente l’ego, la manifestazione dell’ego è l’obiettivo, in ogni aspetto, rispetto a tutto. Quanto sono intelligenti? Come sono riusciti ad ingannare tutti? Il modo in cui sono riusciti a liberarsi di tutti, a superarli in astuzia, a ridere degli altri, a prendersene gioco, a scherzare su tutti e considerarsi i pazzi più saggi, è questo lo scopo dell’ego. Sapete che l’ego vi rende stupidi; lo scopo dell’ego è rendervi stupidi al punto che, nel sentire le cose meschine che fanno gli occidentali, persino un comune abitante di un villaggio indiano ne riderebbe fino alle lacrime: “Oh! Fanno così?” Invece, gli occidentali penserebbero: “Quanto siamo grandi!”. Il problema è quando gli stupidi ridono degli altri pensando: “Quanto sono stupidi questi!”, come dirglielo? Non potete parlare loro, perché si considerano i più saggi, i migliori mai esistiti. Non potete dir loro che questa è stupidità. La saggezza risiede nel conoscere lo Spirito. È ancora difficile trovarne così in India, ma un indiano di questo genere potrebbe essere la persona più occidentalizzata, più avara, più inutile, oppure avere una mentalità molto ristretta. All’inizio eravate proprio come gli indiani, ma poi avete finito per diventare qualcos’altro, e adesso gli indiani stanno diventando come voi, quindi non posso dire che gli occidentali appartengano ad una specie di casta. No. Noi indiani possiamo diventare come voi, proprio come voi, addirittura peggio di voi.

Tuttavia abbiamo radici abbastanza profonde, non possiamo sradicarci fino a quel punto. La maggior parte degli indiani pensa ancora oggi che un santo sia assolutamente più elevato di loro, e che diventare santi sia una grande cosa. L’aspirazione di un indiano è diventare lo Spirito, la maggioranza la pensa così, ma la mente crea scappatoie del tipo, ‘Come possiamo diventarlo? Siamo persone comuni, non possiamo farne a meno, dobbiamo dire bugie in questo Paese, altrimenti non si può vivere. Dobbiamo organizzare molti imbrogli, diversamente non si può vivere’. Possono trovare tutte queste scuse: ‘Come dar da mangiare ai nostri figli, se non siamo disonesti?’

L’altro aspetto di questo è che l’obiettivo degli indiani, sempre in apparenza, va bene dal punto di vista della moralità. Non guarderanno la moglie di un altro uomo, educheranno le figlie alla moralità, ad essere buone mogli, a creare una buona società. Ma per quanto riguarda l’altro aspetto della moralità, mantenere cioè l’onestà nel rapporto con il denaro e tutto il resto, non lo faranno. Da un lato le persone sono avare, perché pensano di essere oneste. Se sono oneste, si sentono naturalmente martiri; infatti, pensano che essendo rimaste oneste, hanno fatto a Dio il favore più grande. Quindi sono martiri, il loro denaro è molto prezioso, per ogni centesimo che spendono chiedono qualcosa in cambio. Gli indiani credono nel guadagnare denaro in un modo o in un altro, e poi nello spenderlo come vogliono. Quindi non so quale scopo sia corretto.

Loro sono persi da un lato e voi siete persi dall’altro. Tuttavia, in India, grazie all’educazione basata sulla tradizione, i genitori hanno ancora un ruolo forte, e la società qui è migliore. troverete a malapena un indiano che crede nelle cose assurde in cui credete voi, nelle cose assolutamente ottuse, assurde e anti-Dio che voi considerate buone. Ecco perché non hanno ottenuto lo stesso livello di sviluppo. Vedete, è come se il vostro cervello si sviluppasse fino al punto di funzionare al contrario; allora diventate persone che vedono tutto da un’angolazione diversa, assolutamente contraria. Non si è ancora verificato quello sviluppo da concavo a convesso, non sono diventati così. Gli indiani hanno ancora un po’ di spazio, ma poiché voi (occidentali) vi siete resi conto del disastro cui andate incontro, alcuni di voi, persone riflessive che non hanno ancora raggiunto quel livello di idiozia, sono grandi ricercatori, che ricercano ardentemente, si danno da fare. Gli indiani, invece, non sono grandi ricercatori, devo dire, perché pensano ancora: “D’accordo, dobbiamo credere nello Spirito, va bene, buon’idea… dobbiamo essere lo Spirito. Però solo in parte lo Spirito, e in parte gli altri aspetti, perché loro (gli occidentali) economicamente stanno meglio di noi”. Vogliono ancora andare per metà da una parte e per metà dall’altra, per questo gli indiani non sono grandi ricercatori. Voi (occidentali) avete ottimi ricercatori, ma c’è una convessità; (in India) c’è una concavità, ma non c’è ricerca e allora immaginate la mia situazione: gli indiani per lo più non hanno lo scopo di una vita spirituale. Se l’hanno, è così limitato che essa (la vita spirituale) dovrebbe aiutarli nella vita familiare, nei rapporti con gli altri, riguardo al corpo, nel lavoro, nel matrimonio o poco più, poco più, tutto qui. Molto grossolano, l’obiettivo degli indiani è molto grossolano: vogliono ottenere una certa influenza come la vostra, ma nel profondo del cuore non sentono gli spasimi.

Anzi, (gli indiani) pensano: “Possiamo seguire sia lo Spirito sia l’altro aspetto”. Non potete, non potete servire due padroni. Cosa fare allora? Preferirebbero scegliere quest’altro aspetto piuttosto che lo Spirito.

Oggi lo scopo degli indiani è, quindi, accumulare denaro, in un modo o in un altro. Se qualcuno viene a sapere che conoscete certi ministri, vi staranno alle costole: “Dì questo al ministro, dì questo a tuo fratello o a tuo padre.” Tutti, ognuno di loro, verrà fuori così… È una caratteristica molto comune degli indiani. Non è niente di nuovo, per loro è cosa di tutti i giorni dire a qualcuno di far fare qualcosa, che quella cosa deve essere fatta. È tutto grossolano, tutto assolutamente materialistico, ma è questo il loro obiettivo, non lo Spirito. Credere che Dio Onnipotente sia Colui che consegnerà delle merci…! Egli è il Padre, il Padre più generoso che si possa immaginare; si prende cura del nostro aspetto materiale, così noi non dobbiamo preoccuparcene. Semplicemente se ne occupa Lui. Eppure verranno a lamentarsi: “La mia condizione materiale è sempre la stessa, adesso Madre non so cosa fare, fai qualcosa al riguardo”, a quel punto io non lo farò mai. Al contrario dovrebbero dire: “La mia condizione spirituale non è a posto”. È molto meglio. È questa la differenza fra gli obiettivi, gli scopi, i fini. Per quanto mi riguarda, mi occupo di questo aspetto; a proposito dell’altro non so cosa dire.

Voi tutti dovete avere un unico scopo: elevarvi nello Spirito. Non ha niente a che fare con il loro accumulo di denaro o la loro ricerca di uno sviluppo materiale. Per quanto riguarda voi (occidentali), dovete regredire da un punto di vista materiale. Credete che diventando degli hippy vi avvicinerete a Dio; non è così. Il vostro cervello è oltre il movimento hippy, oltre tutto, quindi non potete. Il vostro cervello è ultramoderno, come potete diventare degli hippy? Esteriormente diventate dei primitivi. Quindi, anche per quanto riguarda i vostri abiti e tutto il resto, anche se peggiorate la vostra acconciatura, interiormente il vostro cervello è moderno, ultra-moderno. Dovete comprendere che finché non porterete lo Spirito nel cervello, tutte queste cose esteriori non vi aiuteranno.

C’è grande confusione. Sono i tempi moderni, sono confusi, gli occidentali sono confusi. Hanno visto il valore di questa ricchezza materiale, e stanno cercando di abbandonare lo stile che la prosperità economica comporta, quel tipo di stile. Stanno cambiando stile, ne alternano diversi, ma nemmeno cambiando questi si ottiene molto. È un altro modo di fare qualcos’altro (di non rilevante). Invece gli indiani pensano di essere molto poveri e che Dio dovrebbe aiutarli ad arricchirsi. Questa è un’altra alternanza di stili. Anche questa è esteriorità. Oppure non hanno figli, allora verranno da me: “Madre, non ho figli”. Se hanno troppi bambini, diranno: “Non ho un lavoro.” Date loro un lavoro e diranno: “Dia in sposa a qualcuno la mia figlia maggiore”. Lo fate, allora vi chiederanno qualcos’altro. Nessuno dice: “E il mio Spirito? E la mia Atma? Madre, e il mio Spirito? Cosa gli sta accadendo? Dov’è? Sono a posto? Sono pulito?”. Quindi, è errato dire che gli indiani hanno obiettivi giusti. È anche errato dire che voi (occidentali) avete obiettivi giusti, perché il vostro scopo può anche essere quello di voler incontrare Dio e diventare lo Spirito, ma non ci riuscite, perché sono tutti errati i metodi che adoperate.

Ma per quanto riguarda il valore della vita spirituale, darei agli occidentali, a coloro che sono ricercatori, voti più alti. Dimenticate tutti gli idioti, non sto parlando di loro, sto parlando di quelli equilibrati; il loro valore spirituale è molto più alto. Invece, il valore del dharma è molto più elevato negli orientali. È come qualcuno che ha molte proprietà ma non le vuole dare, e qualcuno che non ha proprietà ma le vuole dare. È questa la situazione che trovo oggi in Oriente e Occidente.

Fondamentalmente in questo Paese la gente ricerca sin dall’antichità; alcuni, non tutti, perché a ricercare sono sempre state una, due, tre persone. Prima deve essere emerso un pesce, poi  i branchi di pesci devono averli seguiti. Lo scopo del pesce era raggiungere la spiaggia, e molti devono averlo seguito. In questo Paese, la ricerca interiore è davvero iniziata moltissimo tempo fa. In Occidente, invece, non hanno mai fatto così, hanno avuto persone come Cristo che non ha mai avuto bisogno di alcuna ricerca, così come me: Io non ho bisogno di andare in cerca di qualcosa. Egli vi ha portato tutte le verità della vita per donarvele, ma voi le avete completamente rovinate. Qui abbiamo anche avuto grandi santi e grandi incarnazioni, ma i santi hanno detto che occorre ricercare. Non che Cristo non ve l’abbia detto, ma nessuno si è preoccupato di questo punto, che occorresse ricercare o no.

In Oriente, invece, le persone sanno che occorre ricercare, che dobbiamo giungere a Dio. Ma giungere a Dio per che cosa?. Solo per ottenere benefici nella vita materiale. Questo scopo, quindi, non ha alcuna utilità. Alcuni di loro dicono: “Madre, Lei è molto gentile, sia gentile con noi, Madre sia gentile con noi”. Per che cosa? Quali altre cortesie volete? Vi ho dato lo Spirito, basta. Quali altre cortesie? Ciò non significa: “Tu ci hai dato la Realizzazione, ma ora occupati del nostro conto in banca”. È un pessimo spettacolo, davvero un pessimo spettacolo, ecco perché rimango delusa.

Quando vengo qui (in India), trovo questo aspetto di Sahaja Yoga. Mi sento molto delusa. Poi vado in Occidente e hanno problemi molto gravi che proprio non capisco, perché loro non hanno ristrettezze, a livello materiale sono a posto; hanno quindi problemi emotivi, problemi emotivi assurdi. Anche questi problemi emotivi non hanno alcun senso, non hanno alcun fondamento, cercano solo di scoprire il modo e il metodo per non vivere insieme, in qualche modo. Notate che il loro cervello è molto abile. “Prima eravamo a posto, ma ora siamo diventati dei bhut. Come si spiega? Ci andava tutto bene…”. Ora quattordici persone si sono sposate, sono davvero preoccupata per le coppie occidentali perché il cervello pensa continuamente: “Cosa posso escogitare per litigare con il coniuge? Che differenza c’è fra me e la mia controparte? Come possiamo rovinarci l’immagine a vicenda?”. Va avanti così, il cervello è troppo attivo. Ed è una cosa seria, perché se non riuscite a vivere insieme in due, come potete vivere insieme tutti quanti?

Non siete solo esseri umani. Siete santi, siete Sahaja yogi e dovete avere tolleranza l’uno per l’altro; invece vi analizzate l’un l’altro senza che sussistano problemi fondamentali. Posso capire se qualcuno ha dei problemi gravi. Se vi mettete a far funzionare così il vostro cervello, come potrà vivere insieme tutto il mondo? Pensateci. Qui (in India) marito e moglie vivranno insieme, nessun problema, convivranno. I bambini vivranno insieme senza alcun problema. Il problema che adesso devo affrontare e risolvere è collettivo, non è il problema di uno solo, ma di tutti. Anche quando sono insieme non diventano un’unità potente, anzi, diventano un problema potente!

Quindi, che veniate dall’Oriente o dall’Occidente, lo scopo dovrebbe essere quello per cui siete stati creati. Siete stati creati come esseri umani per essere lo Spirito. Lo scopo dovrebbe essere quello di essere lo Spirito. Dovete pensare attraverso lo Spirito, comprendere attraverso lo Spirito, essere soddisfatti dello Spirito, farvi autorizzare dallo Spirito e non dal cervello. Per tutti voi (orientali e occidentali) l’obiettivo dovrebbe essere lo Spirito. Sto parlando della nuova razza che sta per nascere.

Il problema degli occidentali è che non riconoscono lo Spirito, e il problema degli orientali è che lo riconoscono, ma sono materialisti! Gli occidentali, poi, non riconoscono lo Spirito e sono anche materialisti. Quindi mantengono bene l’equilibrio. Ciò che ho da dire è: la materia è creata per la vostra gioia e felicità, ma voi non gioite nemmeno dell’essenza della materia. Non essendo lo Spirito, non gioite nemmeno dell’essenza della materia. Ciò che dovete fare è diventare voi stessi l’essenza, e gioire almeno dell’essenza della materia. L’essenza della materia non è comodità, in nessun caso. Non vi dà il senso del possesso o la schiavitù. Non è nemmeno l’ego che vi viene quando avete una bella macchina, questo e quello….. L’essenza della materia è la gioia che si ricava quando ve ne separate. Mettiamo che non abbiate niente. Se non possiedo denaro, non conosco la gioia di separarmene, di darlo a qualcuno. Se invece ho del denaro, solo allora gioirò nel darlo; occorre quindi averlo. È questo l’unico motivo per cui dovete possedere beni materiali: per poterli dare agli altri. È questa la loro vera essenza. In questo senso, gli indiani seguono per lo più l’aspetto dell’essenza. La prima parte, accumulare denaro, è errata, ma regalarlo va bene. Gioiscono nel dare, se qualcuno va a trovarli a casa saranno felicissimi di offrirgli tè, caffè, di servirgli del cibo, tutto ciò che preferiscono. Ovunque andiate, a casa loro non saranno mai avari, vogliono donare. Ma non chiedete loro come hanno ottenuto il loro denaro! Questo è un punto diverso. Ma quando si tratta di dare…. Conoscono quindi l’essenza, l’aspetto del donare.

Invece, in Occidente, la cosa più importante è accumulare denaro, altrimenti siete solo di classe media.  Vedete, esiste solo questo: accumulare denaro. Ma se vi avvicinate ad esso soltanto con quest’idea, allora vi ci attaccate proprio e non è solo di passaggio nelle vostre mani. Vi spaventa letteralmente separarvene, così non cogliete il punto.

È per questo che gli indiani appaiono così generosi, così felici di attenersi all’essenza della materia che è la condivisione. Amano condividere, è questo che li mantiene così felici e gioiosi nonostante la povertà e la loro vita frugale. È questo che proprio non capisco: quando non avete niente, volete donare, e quando avete, non volete donare niente!

Gli esseri umani modificano in continuazione i propri obiettivi. Dipende da qual è il vostro livello. Se siete poveri, volete diventare ricchi. Se siete ricchi volete diventare poveri. Poveri nel senso di poveri interiormente, non esteriormente. Ora, in realtà, lo scopo di ogni essere umano è diventare lo Spirito, nient’altro che lo Spirito. È questo lo scopo di ogni essere umano, è questo il suo obiettivo. Se non diventate lo Spirito, tutto ciò che fate va contro il vostro obiettivo. Quando diventate lo Spirito, non più esseri umani ma Spirito, tutto cambia, agite in modo diverso, usate il telefono, la televisione e le vostre cose in modo diverso, ad un altro livello, a livello inconscio.

Dovete quindi raggiungere quel livello inconscio in cui tutto è a vostra disposizione, tutto. È così che si verificano i miracoli. Ad esempio, l’altro giorno volevamo comprare dei sari. Mi sono fermata in un negozio e ho solo detto: “Ora, qui”. Abbiamo acquistato dei sari ad un decimo del prezzo, direi, o un ottavo del prezzo di quelli che si trovano al mercato. Quindi, quando è lo Spirito a guidare, ottenete tutto, fluisce la ricchezza nel vero senso della parola.

Ciò che posso dirvi sono soltanto gli obiettivi che dovreste avere. L’obiettivo, come vi ho detto, è essere lo Spirito, è questo il vostro scopo. Per me non conta l’est, l’ovest, il nord, il sud; non conosco le direzioni. Sento soltanto che se ogni essere umano di questo mondo deciderà di essere lo Spirito, solo lo Spirito, ogni altro problema si risolverà, perché vivrà con l’Assoluto, non con ciò che è relativo, non farà più confronti. È nello stato assoluto. Non farà confronti, non ci sarà relatività. La relatività provoca problemi, così come i termini:sviluppato, sottosviluppato. Sono tutti termini relativi. Ma se siete l’Assoluto, non ci sarà relatività, non ci saranno problemi, diventate l’obiettivo stesso.

È questo il messaggio di vostra Madre. Devo trasmettervi il messaggio. Devo darvi la cosa giusta. Non che gli occidentali siano di qualità inferiore, o che gli orientali siano meno intelligenti. È solo che, in entrambi i casi, non hanno idea del fatto di dover perseguire un unico scopo: essere lo Spirito. Una volta che avrete preso questa decisione, i problemi si risolveranno.

Potrebbe venire un giorno in cui gli occidentali saranno più orientali degli orientali. Vedete, voglio dire che quando gli indiani, quelli che non hanno radici, si recano in Occidente, diventano molto più occidentalizzati di voi. Non riescono a comprendere la musica classica indiana, non apprezzano l’arredamento indiano, i dipinti indiani, niente. Questo perché hanno perso l’aspetto sottile della vita, vedono solo il lato superficiale e vivono così, mentre voi (occidentali) state diventando più sottili. Infatti, quel poco di Spirito che (gli indiani) ancora desideravano avere in sé, è andato perso appena si sono allontanati da qui (dall’India). Si sono identificati con l’Occidente, si sono trasformati secondo i canoni della vita occidentale, hanno accettato tutto. Voi (occidentali), invece, adesso vi siete trasformati nel vostro Spirito! Vi piace la vita secondo lo Spirito. Ma dire che oggi gli indiani siano grandi persone spirituali…..devo dire, con molta onestà, che non lo sono per niente. Grazie alle loro tradizioni passate, grazie a questa “Yoga Bhumi(Terra dello Yoga), ovviamente non possono sradicarsi, tuttavia stanno provando in ogni modo a disfarsi delle loro radici. Ci stanno provando tutti con grande intensità. Persino i Sahaja yogi, quando entrano in Sahaja Yoga, non provano ancora ad andare in profondità, verso lo Spirito, cercano anzi di utilizzare Sahaja Yoga per crearsi dei complessi, per così dire, a proposito della loro vita coniugale. È così, è molto triste, ma è un dato di fatto.

Tutti gli occidentali e gli orientali devono quindi capire che non devono avere un’opinione fissa di se stessi. Coloro che oggi sembrano persi, potrebbero diventare domani coloro che vi guideranno. Magari un giorno sarà chi era considerato un caso completamente perso a tirarvi fuori dai guai.

Ognuno di noi, quindi, deve decidere onestamente che occorre essere lo Spirito. È questo lo scopo della vita. Allora tutti i problemi si risolvono. Ma quando io dico questo, voi vi ci fissate in questo modo: “Madre ha detto che tutti i problemi si risolveranno, quindi dedichiamoci allo Spirito”, ma anche questo è di nuovo relativo. Non è questo il dedicarsi allo Spirito: “Madre ha detto di dedicarsi allo Spirito, d’accordo, lo faremo”. Perché dire: “Madre ha detto…”? Dite piuttosto: “Io dico che mi dedicherò allo Spirito”. Attenetevi a questo punto. Quindi, per grazia di Dio, l’umanità intera si innalzerà ad un livello più elevato di quello attuale. In realtà, il livello cui si trovano gli esseri umani è detto Laukika (terreno), cioè il livello grossolano. Per arrivare a quello più sottile, Alaukika, dovete smettere di usare il cervello. Dovete invece usare lo Spirito (il cuore). Ma se lo Spirito non vi è disponibile, cosa farete?

Qualsiasi cosa facciano oggi i Sahaja yogi, ad esempio, un matrimonio…. Ora siete Sahaja yogi, siete sposati, ma lo siete nello Spirito (nel cuore), non nel cervello. Si deve quindi comprendere che questo (lo Spirito) deve essere tenuto ben presente. Se lo tenete ben presente, vi sorprenderete di gioire del matrimonio, gioirete di tutto, e avrete  figli migliori.

Ma per questo, ancora non cercate lo Spirito. La Madre cerca di dirvi, “Fai così e poi ti darò della menta o del cioccolato”. Se però voi siete maturi, non date nemmeno ascolto a queste cose. Dite soltanto: “Madre, devo fare ciò che è giusto, perché sono qui per fare le cose giuste. Sono convinto che tu mi dirai sempre di fare ciò che è giusto, e io lo farò”. Chiunque parli così, o prenda questa decisione, che venga da nord, sud, est od ovest, da qualsiasi direzione, è uno yogi. È colui che Dio benedirà ma, di nuovo, non dovreste farlo per questo scopo.

L’obiettivo dovrebbe essere più elevato. Ma l’obiettivo più elevato non dovrebbe essere visto in relazione agli scopi più bassi. Accettate lo scopo più alto in modo assoluto, diversamente l’ascesa sarà lenta. Bene,  qual è la seconda domanda?

Sahaja yogi: Madre, penso che Lei abbia risposto alla seconda domanda, che era: “Perché la Realizzazione del Sé è così importante?”

SHRI MATAJI: No, questo non l’ho detto, non ho parlato dell’importanza di Sahaja Yoga.

Perché è così importante che gli esseri umani siano diventati esseri umani? Non dobbiamo osservare quest’importanza dal nostro punto di vista, ma da quello del Creatore, perché voi non comprendete la vostra reale importanza. Gli esseri umani non pensano mai: “Perché sono diventato un essere umano?” Lo fanno forse? Non hanno il senso della loro importanza. Come possono capire quindi il senso dell’importanza della realizzazione del Sé?

Da un punto di vista umano direi: “Perché dovete ascendere.” – “Ma perché?”- Risponderei: “Così otterrete il vostro Kshema, il vostro benessere.” – “Ma a quale scopo?” – (Risponderei:) “Quando diventerete lo Spirito, tutti i vostri problemi si risolveranno.” – “Ma perché?” Vedete, gli esseri umani sono fatti così.

Invece, è importante, perché la cosa principale è il vostro Creatore, ed Egli vuole che otteniate la realizzazione del Sé. È una cosa assoluta: se è Lui a volerlo, allora d’accordo. In quanti diranno: “D’accordo, se Dio vuole che lo facciamo, lo faremo”. Solo per amore di Dio: sia fatta la Tua volontà.

Dire: “Egli ha organizzato tutto, ci ha resi esseri umani; che faccia di noi ciò che vuole”: anche questo è assoluto. Occorre arrendersi a Dio prima di comprendere questo problema. ‘Sia fatta la Tua volontà’,dovrebbe essere il vostro primo atteggiamento, prima di capire questa mia risposta: “È il volere di Dio; Dio ci ha creati, ci ha resi esseri umani, ci ha dato tutto, ci ha dato Sahaja Yoga. Quindi è il volere di Dio che noi diventiamo lo Spirito, e lo diventeremo!”

Cos’abbiamo dato a Dio finora? Abbiamo assorbito tutta la Sua energia, abbiamo sfruttato Madre Terra, prendiamo altre cose dal sole per fare tutto, Gli creiamo problemi, Lo disturbiamo al punto che Egli deve risolvere i nostri problemi. Quindi arrendiamoci a Lui. Il Suo volere è che noi diventiamo lo Spirito; diventiamolo!. È questo l’aspetto più importante dell’ottenere la realizzazione del Sé.

Ma se non riuscite a rimanere in quello stato e scendete al livello umano, potrò allora scrivere un libro affermando che la realizzazione del Sé è molto importante, perché senza realizzazione non c’è soluzione a questi giorni di agitazione e di problemi di ogni tipo. L’uomo deve essere trasformato.

Ma Dio non ha problemi. Non ha problemi se non volete prendere la realizzazione del Sé. Risolve i problemi in un attimo! Ha molti metodi rapidi con cui può risolvere tutti i Suoi problemi. In poche parole, si dovrebbe comprendere che l’importanza di questo deve essere: è Dio che lo vuole, altrimenti potrebbe fare qualcos’altro! Quindi meglio dedicarsi a questo.

Questa è la comprensione di un bambino che si arrende alla propria madre, sapendo che lei sta facendo ogni cosa per il suo bene. Se vi mettete a ragionare  sull’importanza, la vostra mente vi farà vedere anche l’altro aspetto, e inizierà a dirvi: “Se otterrai la realizzazione del Sé, dovrai arrenderti a Dio! Allora non avrai più un’individualità, dovrete spostarvi tutti con gli autobus, nella polvere! Ovunque Dio ti porterà, dovrai andarci e vivere nella massima scomodità! Dovrai magari abbracciare persone dall’aspetto non molto sofisticato! E potresti dover seguire uno stile di vita che non si addice ad una sofisticata personalità occidentale!”. Nascerebbero tutti questi problemi. Quando nasceranno, il vostro cervello non avrà gli strumenti per rispondere, e tutta l’importanza svanirà.

La cosa migliore, dunque, è arrendersi e dire: “Se questo è importante per stabilizzare il mio Spirito, lo farò.” Quando siete a livello mentale, siete sempre ad un livello di relatività (di confronto), e ogni cosa ha due aspetti.

Se vi mettete a parlare con qualcuno……l’altro giorno conversavo con qualcuno della crudeltà degli israeliani nei confronti dei palestinesi. Dicevano: “E i palestinesi? Loro sono stati crudeli”. Io ho chiesto: “Ma come far finire tutto questo?” Lui ha detto: “Finirà quando non ci saranno più palestinesi”. ….

Ogni cosa ha due aspetti! Qualsiasi cosa si dica, esiste anche una seconda visione, perché il cervello ha una grande capacità di produrre onde da entrambi i lati, poiché si basa su parametri relativi (di confronto)”.

Per superare ciò, esiste un unico modo: dimenticate questo e quello, dite soltanto: “È così.” Solo allora conoscerete l’importanza (di Sahaja Yoga).

Infatti, qualsiasi idea di importanza io possa darvi, voi la neutralizzerete. Ecco perché Sahaja Yoga si conclude con un nulla di fatto. Lo avete visto: perché i Sahaja yogi ottengono la realizzazione e tutto il resto, eppure uno ad uno si rivelano un nulla di fatto? Perché? Perché la loro mente ha una grande capacità di produrre idee che vanno contro Sahaja Yoga. Di quale importanza dovrei quindi parlarvi che sia assoluta per la vostra mente? Non lo so proprio, perché voi siete molto intelligenti, e troverete un antidoto anche a questo!

È impossibile convincere certe persone, ma ciò che si dovrebbe capire è che Dio Onnipotente è un Potere Assoluto. Fa ciò che vuole, quindi meglio arrendersi a Lui. Ecco cosa può dire una Madre ai suoi figli: occorre arrendersi a questo potere d’Amore e di Bellezza. Tvamekam Varenyam: Colui che è da accettare, Colui a cui occorre arrendersi; è a Lui che ci si deve arrendere. La cosa più bella è che il potere a cui dovremmo arrenderci è questo, non quello del cervello o della mente. Una volta che l’avrete compreso, vi apparirà evidente la sua importanza.

Se volete parlarne a chi non è un ricercatore, devo dire che vi metterete nei guai. Non è facile convincere queste persone, perché vogliono fuggire. L’idea che abbiamo di dover convincere tutti…siete tristemente in errore. A livello mentale non potete convincerli. La cosa migliore è portarli fino ad un certo punto in modo che “decidano da soli”; diversamente lasciate perdere. Sono loro gli sconfitti, non voi. Che potete farci? Avete fatto del vostro meglio!

Noi, invece, pensiamo che dovremmo avere più persone con noi, ma non so quanti potranno trovare posto qui. È il contrario. Ad esempio, quando dovete viaggiare in aereo, dovete chiedere alla Compagnia di darvi un biglietto. Se questo non è disponibile, non potete viaggiare. Allo stesso modo, dobbiamo vedere se qui ci sono biglietti disponibili o no.

Quando pensiamo a Dio, pensiamo anche che Egli sia inferiore a noi e che, quindi, possiamo sfruttarlo. Non potete spingere dentro le persone; ci sarà soltanto chi sarà autorizzato da Dio. È il contrario, dobbiamo capirlo. Ecco dove sbagliamo: (quando pensiamo che) se vogliamo, possiamo spingere dentro più persone possibile, possiamo portare a Dio tutte queste persone. È un’idea molto, molto sbagliata. Non potete forzare Dio, Egli non sta sotto di voi. Dovete cercare la Sua grazia con la preghiera, chiedendola intensamente, allora potrete salvare queste persone. A Lui non interessa, può crearne molte di più!

Quindi, non dovreste cercare di vendere niente a chi non lo vuole. Non potete vendere Sahaja Yoga; potreste pensare che una quantità maggiore sia indice di credibilità, ma non è così per Dio. Molti saranno semplicemente abbandonati, devo avvertirvi. Anche se portate una sola persona, dovete stare attenti a far sì che sia stabilizzata. È meglio che portare una gran quantità di persone che non avranno nemmeno il biglietto, figuriamoci un posto. Si dovrebbe quindi essere soddisfatti, d’accordo?

Qual è la terza domanda?

Sahaja yogi: Che cosa sono le vibrazioni?

SHRI MATAJI: Le vibrazioni sono le pulsazioni del Potere Onnipervadente dentro di noi, che possiamo percepire nel sistema nervoso centrale. Lo Spirito non pulsa. Esso non pulsa. Le pulsazioni sono nel Potere Onnipervadente. Solo quando vi connettete mediante lo Spirito, ha inizio questo flusso. A quel punto voi iniziate a sentire le pulsazioni nel sistema nervoso centrale, e queste pulsazioni dello Spirito Santo sono le vibrazioni.