Shri Krishna Puja

Tannay Ashram, Tannay (Switzerland)


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Shri Krishna Puja, Ginevra (Svizzera), 28 Agosto 1983.

Oggi, in questa Santa Terra, celebriamo l’anniversario della nascita di Shri Krishna.
Shri Krishna è l’Espressione più alta della ‘Paternità’ di cui ho già dato una descrizione prima. Egli venne su questa terra e rese manifesto lo stadio finale del principio paterno. La consapevolezza di Shri Krishna, quindi, è la più alta espressione della paternità al mondo. Nel Regno di Dio, invece al di sopra di tutto risiede Sadashiva, che non si incarna mai. Shri Krishna rappresenta uno degli aspetti di Sadashiva, quello paterno. L’Adi Shakti, o Spirito Santo, è un altro aspetto di Sadashiva, quello del Suo Potere. Quando Shri Krishna si incarnò su questa terra, un aspetto di questa Adi Shakti venne al mondo come Radha. Lei è Colei che venne come Madre del Cristo, e Lei diede al figlio il nome di ‘Cristo’ facendolo derivare dal nome ‘Krishna’. Egli è infatti chiamato ‘Krisht’ nelle lingue indiane. Prima vi ho detto perché veniva anche chiamato Yeshu o Jesu.

Oggi vedremo i due aspetti di Shri Krishna che furono la manifestazione della Sua nascita divina.
Nella vita di Shri Rama fu mostrato un uomo, un Purushottama, il migliore esempio delle qualità paterne negli affari del mondo. Shri Krishna invece ci appare come la più alta forma della paternità nell’aspetto di Yogeshwara, alle prese col Lavoro Divino. Il primo aspetto di Shri Krishna che dobbiamo quindi comprendere è quello di Yogeshwara e il secondo aspetto quello di Lui come Virata.

Yogeshwara vuol dire ‘Signore dello Yoga’, ovvero ‘Il potere dello Yoga’. Egli viene chiamato così perché raggiunse l’optimum di ciò che uno yogi dovrebbe diventare. Lui è l’ideale a cui dovete mirare.
Come Yogi egli nacque da una famiglia regale, ma visse nella giungla, nella foresta, con le mucche, con la gente semplice. Quando portava le mucche al pascolo, a volte dormiva dove capitava, sulle pietre, sull’erba. Era consapevole, molto consapevole, completamente consapevole dei Suoi poteri, ma senza ego. Aveva un potere speciale chiamato ‘Samhara Shakti’, grazie al quale poteva distruggere tutti quelli che tentavano di far del male alla Manifestazione Divina.
Questo ‘Samhara Shakti’ si manifesta come il Sudarshana Chakra nella Sua mano. Un altro potere è quello del ‘Gada’, la mazza ferrata che Lui impugna.

Questi due poteri erano dentro di Lui, ed Egli agì in armonia col potere di Radha, perché è Lei che alimentava il potere di Shri Krishna. La prova di ciò è il fatto che Egli fece tutto il suo lavoro di ‘Samhara’ quando era a Gokul con Radha. In seguito, invece, Egli diventò addirittura il cocchiere di Arjuna. Per il Suo discepolo Arjuna Egli diventò persino cocchiere!
Un’altra qualità di Yogeshwara era un innato potere di discriminazione. Lui sapeva chi era un demone e chi non lo era, qual’era il bene e qual’ era il male, chi era posseduto e chi no, chi era innocente e chi era colpevole. Questo potere di discriminazione era uno con Lui.

Egli, inoltre, aveva la capacità di esprimere il Suo stato di Testimonianza, come “Sakshi” Aveva questa capacità, o meglio, Lui stesso era Sakshi. Potrei dire più semplicemente, Lui era il “il Testimone”, Lui poteva osservare i fatti che accadevano nel mondo come se si trattasse di una rappresentazione teatrale.
Ai tempi di Shri Rama, invece, era diverso: Shri Rama era coinvolto nei Suoi problemi per mostrarsi completamente come un essere umano, così che gli uomini non avessero a dire che era difficile accettarlo perché era Dio; perché “Egli era Dio, in fondo”.

Questa capacità di Shri Krishna di osservare distaccatamente ciò che accade deve essere presente in ogni yogi.
L’elemento controllato da Shri Krishna è l’etere. In Sanscrito lo chiamiamo ‘Akasha’. Come voi sapete quest’etere viene ora usato per le trasmissioni televisive e radiofoniche, e per ogni sorta di lavoro collettivo. Come yogi dobbiamo quindi essere responsabili di questo etere. E’ la cosa più sottile che esista, perché permea tutto ed è al di là di tutto. Anche la plastica penetra in tutto, nella materia e persino nell’aria. Non può, però, entrare nell’etere. Dunque la negatività non può entrare nell’etere. Quando voi accedete alla zona eterea, voi in effetti entrate nell’area della Consapevolezza senza pensieri. Il sostegno e il nutrimento di questa dimensione viene dal Cristo, dallo Spirito. Come yogi dovete capire che il vostro stato mentale dovrebbe essere etereo..
Com invece dovrebbe essere lo stato del vostro super-ego? Per quanto rigiuarda l’ego, dovreste essere nello stato etereo.

Riguardo al Super-ego dovreste, invece, osservare ciò che accade senza alcun coinvolgimento, come in una rappresentazione teatrale. Dovreste assistere allo spettacolo della negatività. La negatività scapperà via, ma voi non vi fate coinvolgere, non recitate una parte nelle sue mani. In questo modo la negatività si separerà da voi.
Ego e Super-ego procedono dal chakra del Vishuddhi. Possono venire sgonfiati dal chakra dell’Agnya, ma devono poi venire risucchiati nel Vishuddhi. La più grande qualità di Yogeshwara è che Lui non è affatto coinvolto, è assolutamente distaccato.

Se mangia il cibo, Egli non mangia. Se parla, Egli non parla. Se vede non vede e se ode non ode. Tutto ciò non ha alcun effetto su di Lui, nessun accumulo su di Lui, nessuna azione su di Lui. Qualsiasi cosa Egli sia, Egli è completo: la luna piena è composta da 16 petali, il Purnima è il 16° giorno della luna. Così ciascuno dovrebbe essere, di per sé, completo, avere una completa fiducia in se stesso. Questa fiducia però, non dovrebbe essere confusa con l’ego. La fiducia in se stessi è completa saggezza, completo Dharma, amore e bellezza, è Dio stesso. E’ così che dovrebbe essere.
Quando Egli disse nella Gita “Lascia tutti i tuoi Dharma e abbandonati a Me, intendeva dire “Lascia perdere tutte quelle cose che ti danno preoccupazione e diventa uno con Me, perché Io possa prendermi cura di te”. Date le vostre responsabilità a Shri Krishna, perché la Divinità completamente integrata possa esprimersi attraverso di voi. Se voi infatti dite che dovete essere responsabile. Egli dirà “Va bene, provaci!” Ma se voi dite “Tu sei il responsabile. Io sono solo un incaricato, uno strumento nelle Tue mani”. allora comincerete a manifestare la Divinità. E’ in questo modo che il vostro Vishuddhi si apre.

Questi sono solo alcuni degli aspetti dello Yogeshwara. Lui, poi rappresenta il cervello dentro di noi, e diventa il nostro cervello.
Dobbiamo conoscere tutte le qualità interiori di un cervello divino. Qualsiasi cosa si faccia con un tale cervello anche un intrigo, un inganno, o qualsiasi altra cosa cosiddetta ‘cattiva’ che un cervello può fare, è in effetti fatta da Lui per uno scopo divino. Non vi lascerà alcuna macchia.
C’è poi l’altro aspetto, quello cosiddetto ‘positivo’, che comprende cose come la politica, la diplomazia, la leadership ed anche il pensare al futuro. Egli pianifica e amministra. Il tutto viene vissuto come se si trattasse della recita di una commedia perché Egli è il Maestro, il ‘Sutra Dhara’, Colui che recita il prologo in un dramma, Colui che suona le corde, che recita una pantomima.

Un’altra cosa che dobbiamo capire in questo stadio di Sahaja Yoga è che Shri Krishna di questi tempi si sta manifestando come ‘Virata Shakti’, e non più, come ai suoi tempi, come ‘Krishna Shakti’. Il potere che ora sta lavorando non è più quello di Radha o di Maria, ma quello di Viratangana. Questo è il motivo per cui la conoscenza dei Sahaja Yoga è molto più ampia di quanto non lo fosse quella dei santi del passato. Però non è affatto più profonda di quanto fosse la loro. Se potete approfondire la vostra conoscenza, questa, di per sé già più ampia, metterà delle vere radici dentro di voi.
Il cervello è come le radici, le radici dell’intero albero della vita. In effetti quando la Kundalini sale, come prima cosa innaffia il cervello, di modo che l’intero albero della vita venga imbevuto dalle Benedizioni e dalla Conoscenza Divina. Questo Virata Shakti che dobbiamo sviluppare, innanzitutto ci da il senso della consapevolezza collettiva. All’inizio lo comprendiamo attraverso il potere del nostro cervello.

Poi l’intero potere del cervello dev’essere guidato dal Cuore, deve essere come innaffiato. In sanscrito abbiamo una bellissima parola: ‘Sinchan’. Vuol dire, come da goccioline di rugiada, ‘spruzzato’ dall’Amore di Dio. Quindi l’integrazione di questo cervello deve avvenire con il Cuore e con il fegato. Solo allora il Virata Shakti prende un’altra forma. L’arma che uccide diventa l’arma del perdono. Ogni tipo di potere distruttivo viene usato per costruire. E’ come se il potere stesso venisse ‘imbrogliato’.
Ho appena insegnato un trucco, per poter imbrogliare questi falsi guru. I poteri che hanno possono essere rivoltati contro di loro. È, come suol dirsi, possibile far si che i loro stessi denti affondino nel loro collo e nella loro gola. Invece di covargli i denti, tanto meglio far sì che li usino per addentare la loro stessa gola. Se riuscite a far ciò, non avrete su di voi alcuna conseguenza. Sarete più potenti e più furbi di loro.

Il Virata Shakti ha ora preso questa forma, come un albero, che quando cresce si sviluppa verso l’alto, ma quando è carico di frutti si piega. All’inizio quando è attraente per i suoi fiori, per il suo legno e per le altre sue parti, la gente cerca di distruggerlo. Quando, invece, appaiono i frutti tutti lo vogliono Preservare, e l’albero si inchina con umiltà, e diviene cosa di gran valore.
Voi, dunque, siete i frutti, siete quella Viratangana Shakti. Poiché voi siete di così grande valore, tutti quelli che volevano rovinare o distruggere il Potere Divino su questa terra cominceranno a pensare a trarre un qualche vantaggio da questi frutti.
Oggi, dunque, il Virata Shakti vi ha conferito un gran valore, cosicché la gente veda quanto sia prezioso l’avere con sé anche un solo Sahaja Yogi. Quando una persona normale riceve la sua Realizzazione, evolve le sue qualità. Acquisito questo valore, egli sarà rispettato e amato. Se egli è un vero Sahaja Yogi, potrà ottenere il massimo.

Oggi desidero che comprendiate che Virata Shakti vuol dire: Adoreremo quel Virata Shakti che ha dato frutti”.
Quando tutti vedranno questi benefici, tutte queste differenti chiese, il fanatismo, l’ateismo e il comunismo, e tutti gli altri ‘ismi’, saranno neutralizzati. Voi, però, dovete raggiungere quel livello. La cosa più grande che una persona possa fare è inchinarsi verso Madre Terra.
Essere umili. L’umiltà interiore nella maniera più assoluta, vi farà ricevere tutto il valore dei frutti di Sahaja Yoga. Quei Sahaja Yogis che vanno in giro vantandosi, sono come frutti che, ancora sull’albero, si rovinano.
Solo i frutti che si piegano verso il basso sono considerati buoni e maturi, e non certo quelli che asseriscono di essere i migliori.
Certe persone negative, però, non dovrebbero assolutamente approfittarsene, e dire che sono le migliori perché si inchinano! Non sarebbe affatto logico. Alcuni si atteggiano a umili. Anche un frutto marcio si abbassa verso terra. I frutti maturi, invece, nostrano la loro umiltà col loro peso. Questo è il peso del Guru -Tattwa.
Dal potere di Viratangana, dunque, voi ottenete il potere della maturità, fino al dare frutti, quindi voi venite benedetti dal principio del Guru.

Quelli che sono ancora coinvolti nel voler ottenere il miglior sole o la migliore acqua, o cose del genere, non sono ancora maturi. Un frutto maturo non ha più bisogno di niente. Non gli serve più nulla, né da Madre Terra, né dagli elementi. Si abbandona, si inchina a Madre Terra.
Tutti i Sahaja Yogis che vengono da Madre con domande e problemi personali, idee stupide e negatività, non hanno ancora raggiunto il livello di ‘frutti’.
Le persone mature, al contrario, sono quelle arrese, che si inchinano a Madre Terra. Il miglior modo di giudicarvi, è il vedere quanto sapete inchinarvi, quanto sapete lasciare tutto alla forza di gravità di vostra Madre, perché Lei faccia tutto il vostro lavoro. Lasciando indietro tutte le vostre piccole preoccupazioni, dovete innalzarvi al disopra di questi poteri di distrazione, e raggiungere il completamento di questo Virata Shakti, che infine diventa un ‘Madhura Shakti’. Madhura. Questo termine non ha un corrispettivo nella lingua inglese, ma significa ‘potere dolce’. Come un frutto, diventa dolce. E’ cosa che dovete tutti diventare molto dolci. Shri Krishna tentò di far diventare ogni cosa molto dolce. Era il Madhura Shakti in azione. Leggendo le Scritture, vi accorgerete che i Suoi giochi, le Sue danze e le Sue storie non erano altro che Madhura Shakti verso Gopas e Gopis e verso altri Sahaja Yogis.

Dovete, quindi, far contenta vostra Madre, facendo contenti gli altri Sahaja Yogis, e nessun altro. Gli altri non sono importanti.
Oggi accorceremo il Puja. Ecco perché prima, al piano di sopra, c’è voluto così tanto! Il tempo perduto è tempo guadagnato per sempre.

Dio vi benedica.

Bolo Shri Radha Krishna sakshat Shri Virata sakshat Shri Yogeshwara sakshat Shri Adi Shakti Mataji Shri Nirmala Devi ki Jai!