Secondo Programma Pubblico, Discorso su Cristo

Rome (Italia)

1983-09-09 Talk about Christ, Rome, Italy, 99'
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S H R I   M A T A J I   N I R M A L A   D E V I

Discorso su Cristo

Secondo Programma Pubblico

Sala Borromini, Biblioteca Vallicelliana

Roma (Italia), 9 Settembre 1983


Mi inchino a tutti i ricercatori della realtà. Conoscere la realtà è possibile solo se siete connessi con il vostro Spirito. Senza questo, qualsiasi cosa conosciate è tutta a livello umano. Ora, qualcuno mi ha chiesto se recitare semplicemente l’Ave Maria o il Padre Nostro, non permetterà poi anche alle piante di crescere.

La nostra esperienza ci dice che, finora, recitare l’Ave Maria o il Padre Nostro non ha sortito effetti. Se è accaduto qualcosa è stato per caso, ma non vi era alcuna certezza che, recitando queste preghiere, sarebbe accaduto. È molto semplice da capire: senza la connessione con il Divino, come possiamo comunicare?

Per esempio, se si costruisce questo strumento (microfono, ndt), esso ha in dotazione anche i fili per connettersi alla centrale di energia. Così, se non lo collegate alla centrale, non funzionerà, risulterà finto. Allo stesso modo, quando recitate l’Ave Maria o il Padre Nostro, state telefonando a Dio senza avere la connessione con Lui.

Questo ha provocato nelle persone due tipi di reazioni. La prima è pensare: “Deve esserci qualcosa di sbagliato in noi, per questo Dio non ci ha ascoltati”; oppure, dire che Dio non esiste, che è tutta una menzogna. Al giorno d’oggi, in questo momento, il mondo intero è sul punto di abbandonare la fede in Dio. Questo perché è una fede cieca. Vi viene detto che dovete avere fede senza fare domande.

Potete definire questo atteggiamento con un qualsiasi ismo. La domanda è: “Qual è la differenza tra il Cristianesimo, Cristo e la realizzazione del Sé?”.

Qualsiasi ismo (Cristianesimo in inglese si dice Christian-ism) non è una cosa libera. Così, io direi che Cristo è la verità, ma tutto ciò che abbiamo costruito con le nostre proiezioni, come il Сristianesimo, non è reale. Dovremmo affrontare l’argomento secondo logica: se esso fosse stata la realtà, noi, in quanto cristiani, saremmo diventati persone diverse. Ora vediamo come la vita del Cristo non si rifletta nei cosiddetti religiosi cristiani. Naturalmente, è vero che ciò accade con ogni religione, perché ogni religione adesso è diventata un ismo. Ma, poiché la domanda riguarda il Сristianesimo o il “Cristian-ismo” (Come detto sopra, in inglese il termine è “Christianism”, ndt), vorrei trattare di questo per come è.

Dunque dobbiamo scoprire, con la logica, ciò che abbiamo ottenuto credendo in cose del genere. Adesso pensate a Cristo il quale sulla croce perdonò le persone che lo avevano crocifisso. Che compassione e che amore! Lui si preoccupava per le persone che lo avevano crocifisso. Ma se osservate le nazioni cristiane, ad esempio quelle europee, sono state tra le razze più aggressive, dovete ammetterlo. Sono andata in Sud America, in Cile e in Argentina e non sono riuscita a trovarci nemmeno un aborigeno, non ne è rimasto nemmeno uno.

“Che cos’è accaduto loro?”, ho chiesto. Mi hanno risposto che si possono incontrare solo in qualche museo, nei dipinti. Quindi, nonostante tutto il Cristianesimo, siamo stati nazioni aggressive.

Occorre quindi rendersi conto che questo non ci rende come Cristo voleva che fossimo: persone in grado di perdonare chi ci aggredisce.

Queste nazioni ritenevano di essere superiori, migliori, pensavano di avere il diritto di opprimere tutti gli altri.

La seconda cosa che ha detto Cristo è: “Nei dieci comandamenti si dice: ‘Non commetterai adulterio’, ma in verità io vi dico: ‘Non avrai occhi adulteri’”.

Devo ammettere che in Occidente è difficile trovare una persona che non abbia occhi adulteri. Quindi questo (il Cristianesimo) non ci ha resi più retti, più compassionevoli, più amorevoli verso l’intera umanità.

La terza cosa, anche più pericolosa, è che Cristo ha esortato a non avere niente a che fare con gli spiriti dei morti. Oggi, tutte le religioni cristiane o tutte le nazioni cristiane indulgono a qualche attività di questo tipo.

La prima cosa fondamentale, la più sorprendente, è che nelle chiese ci sono tutti i corpi di vescovi o altri defunti che non sono neppure anime realizzate. Queste non sono chiese, ma sono come cimiteri. Noi indiani abbiamo paura di metterci piede, perché sappiamo che non si deve camminare in questo modo sopra i corpi dei defunti. Questo non è affatto Cristo. Ci si rende conto che, seguendo il Cristianesimo, nessuna delle Sue qualità viene assimilata.

Ora, l’altro insegnamento derivante dalla vita di Cristo è che il messaggio della Sua vita è la resurrezione, non la croce. Egli ha sofferto per noi e questo ha comportato la fine di tutte le nostre sofferenze.

Ora, in maniera più sottile, cercate di comprendere dove è situato Cristo dentro di noi e poi capirete cosa sto cercando di dirvi. Su questo schema, se guardate, i due lati, il sinistro e il destro, si incrociano, nel cervello, nel punto in cui vedete il segno rosso sulla mia testa. Si incrociano in corrispondenza del chiasma ottico, presso le ghiandole pituitaria e pineale. Lì risiede il principio di Cristo.

Ora, se osservate, questa è la porta che la Kundalini deve attraversare, è il passaggio stretto, è la porta; per questo si dice che Cristo è la porta e che ognuno deve attraversarla.

Infatti, l’eccesso di attività del sistema nervoso simpatico ha creato questo genere di attaccamento molto, molto forte, per cui non può essere attraversato facilmente. A causa della loro sovrapposizione, ego e super-ego esercitano una pressione reciproca, come due palloni molto duri. Questa è la croce.

Ora, ciò che Cristo ci ha mostrato con la Sua vita, con la Sua resurrezione, è che la vita eterna non viene distrutta da niente. Questo è stato il lavoro più grande, attraversare quel passaggio strettissimo. E crocifiggendo se stesso Egli dimostrò che la vita deve essere fatta risorgere.

Nel giorno di Pasqua offriamo a tutti un uovo, ma non sappiamo perché lo facciamo. Ebbene, questo uovo rappresenta il nostro stato, la condizione umana e, con la trasformazione, uscite dall’uovo come un uccello, come in una seconda nascita. Dunque, dopo questo stadio di uovo, dovete diventare uccello, perché il vostro ego e super-ego vi comprimono qui (Shri Mataji tocca il Sahasrara) e voi vi identificate con l’io, come in un uovo.

Dunque questa è in realtà la seconda nascita in merito alla quale Cristo ha detto che dovete nascere di nuovo. Ma noi crediamo di essere nati di nuovo, e viviamo con questa convinzione, il che è pericoloso.

Oltrepassando quella porta (Shri Mataji indica l’Agnya, ndt) che è il Cristo, voi raggiungete l’area che negli esseri umani è chiamata area limbica (Shri Mataji porta la mano al di sopra del Sahasrara, ndt), che è il regno di Dio.

Ma anche questa parte deve essere attraversata fino ad uscirne, per percepire completamente la sorgente che è intorno ad essa.

Questa è la realtà del battesimo. Potete vedere ad occhio nudo, in molte persone, la pulsazione della Kundalini. Se pulsa, ciò significa che è presente qualche blocco. Ma nel caso di un corpo in condizioni normali, di una personalità normale, la Kundalini si proietta proprio di getto e fuoriesce. Questo è ciò che in realtà deve accadere se volete ottenere la seconda nascita.

È una consapevolezza più sottile che si manifesta in voi, ed iniziate a sentire sulle mani l’energia sottile onnipervadente intorno a voi.

Quindi, come vi ho detto ieri, non serve tenere sermoni o parlarne; parlare non creerà la realtà. Possiamo parlare di qualsiasi cosa vogliamo: diventerà forse la realtà? E Lui (Cristo) ha predetto: “Vi invierò lo Spirito Santo; vi invierò il consigliere; vi invierò il redentore; vi invierò il consolatore”.

Se ci fossero stati autentici discepoli di Cristo, avrebbero aspettato l’arrivo di questo tempo. Ma, in un modo o nell’altro, chiunque proponesse il concetto dello Spirito Santo veniva evitato, e non se ne parlava mai. Naturalmente, (il Cristianesimo, ndt) fece conoscere Cristo alla gente, spiegò anche cosa fosse una vita retta. Ma gradualmente iniziò a perdere questo effetto che aveva al tempo degli Esseni, ed iniziò a diventare più una sorta di istituzione politica che si occupa di politica.

Cristo non è mai stato un politico, non è forse così? Era figlio di un falegname e visse da figlio di falegname. Visse forse in grandi palazzi? Qualunque fosse la sua condizione sociale, visse conformemente ad essa. Usò forse i suoi discorsi o altro per guadagnare denaro? Era forse come un parassita che viveva a spese degli altri? Occorre dunque rendersi conto che per il lavoro di Dio non serve denaro. Tutto il lavoro di Dio è gratuito.

E qualsiasi cosa vitale è la più semplice di tutte. Osservate il modo in cui un albero, da un piccolo seme, si sviluppa in un grande albero e poi fiorisce; e poi, dopo la fioritura, si ricopre di frutti.

Chi compie tutto questo difficile lavoro?

Ora, ho notato che spesso, quando alzate la Kundalini, essa si ferma a questo centro (Agnya, ndt). Se siete troppo orientati al futuro, se pensate troppo, se pianificate troppo, questo centro si blocca. Oppure, dato che esso ha due petali, si può bloccare la sua parte posteriore; se siete una persona troppo dominata dagli spiritisti o dai carismatici (movimento cristiano-cattolico, ndt) e da tutte queste cose, il lato sinistro (di questo centro) si blocca nella parte posteriore. A quel punto, ciò che dovete fare è pronunciare il nome di Cristo; ma non chi non è connesso, bensì chi è connesso. Potete recitare il Padre Nostro. Ditelo tre volte e la Kundalini salirà fino lassù (attraverso l’Agnya fin sopra il Sahasrara, ndt). Ma non chi non è ancora realizzato e che non sa recitare esattamente il Padre Nostro. Invece può dirlo chi ha la realizzazione ed è un vero cristiano, nato due volte.

Durante questi anni, tutti questi cristianesimi hanno creato un esercito di persone che odiano Cristo. È molto sorprendente. Quando si parla con qualcuno di loro, affermano che benché credessero in Cristo, hanno sofferto moltissimo. Per esempio, me ne sono resa conto in Argentina, dove dicevano: “Lui era povero, ed ha reso poveri anche noi”.

A prescindere da questo, quando la gente scopre che non c’è verità in tutte queste cose, forma gruppi contro il principio stesso di Dio che è Cristo. Vi sorprenderete che a Londra moltissime chiese siano vendute come pub. Abbiamo dunque due gruppi di persone: quelle che hanno negato Cristo e quelle che Lo accettano ciecamente.

Ma la realtà è nel centro, non è nella negazione né nell’accettazione (cieca, ndt): infatti, se Lui (Cristo) è la verità, occorre conoscerlo attraverso lo Spirito. L’illuminazione, sia che si chiami realizzazione del Sé, o seconda nascita, o battesimo, è sempre la stessa cosa; nel Corano si chiama pīr. Significano tutte la stessa cosa; e avvengono soltanto in un modo, ossia mediante il risveglio della Kundalini.

In realtà, appena oltrepassate questo punto (Agnya) mediante la vostra Kundalini, ottenete certi poteri. Ottenete il potere di curare gli altri; potete risvegliare l’energia di altre persone fino a questo punto (Agnya) e poi su fino al Sahasrara, alla sommità di questo (tocca il Sahasrara, ndt); potete farla fuoriuscire da lì, dove si trova quello che chiamiamo Brahmarandhra, l’apertura di Brahma, che è il potere onnipervadente.

La Kundalini è il potere spirituale della Madre primordiale. Man mano che essa sale attraversando i centri uno ad uno, li nutre, così come l’utero dà nutrimento. La prima cosa che vi accade è che vi sentite in buona salute. Molte malattie possono essere curate soltanto se la Kundalini riesce a salire fino al Nabhi chakra. Ma quando lei attraversa questo centro (Agnya) vi accadono cose sottili: diventate consapevoli senza pensieri, lo diventate. Vi accorgete che non ci sono pensieri, ma siete consapevoli. Se volete, potete pensare. Altrimenti, siete nel silenzio.

Si deve capire che non è possibile fermare da soli i pensieri. Quando i pensieri si fermano, ciò che accade è che ora, ad esempio, vedo il magnifico dipinto su questo bel soffitto e lo guardo senza pensare. Non penso a chi l’ha fatto, quanto tempo ci abbia messo, come abbia fatto ad arrivare lassù, quanto sarà costato; non ci sono affatto pensieri. Come un lago privo di increspature nel quale, ogni cosa creata che lo circondi, si rifletta completamente. Allora, quella gioia, la gioia del Creatore, trasmessa dall’artista, è tutta lì, ed io la sento riversarsi sulla mia testa in questo modo.

Un pensiero arriva e svanisce, un altro pensiero arriva e svanisce. Fra questi due pensieri vi è uno spazio. Un pensiero può venire sia dal passato che dal futuro. Noi lo vediamo arrivare, ma non vediamo dove scompare.

In mezzo c’è un minuscolo spazio di presente. Ma noi viviamo o nel passato o nel futuro.

Se dico che dovete essere assolutamente nel presente, non potete riuscirci. Non è possibile, perché ci sono sempre pensieri che vi spingono nel passato o nel futuro. Ma quando diventate senza pensieri, allora siete nel presente.

Occorre quindi rendersi conto che la prima consapevolezza che sviluppate è detta ‘consapevolezza senza pensieri’. Nello Yogashastra (Trattato sullo Yoga) di Patanjali viene chiamata Nirvichara Samadhi.

Una volta ottenuta, dovete passare al secondo stadio che si ottiene quando superate questo (Agnya) e attraversate quello (Sahasrara): allora questo stato inizia ad instaurarsi e lo spazio ad accrescersi. È così che a quel punto ha inizio la vostra crescita spirituale.

Allora cominciate ad usare questo potere che fluisce attraverso le vostre mani e raggiungete uno stato in cui diventate… noi lo chiamiamo Nirvikalpa Samadhi, in cui non ci sono dubbi. Tutta la conoscenza discende su di voi. Come avete visto, Eduardo o ciascuno di loro adesso hanno la conoscenza. Dunque la conoscenza si può ottenere soltanto attraverso lo Spirito, ed è per questo che dobbiamo essere lo Spirito. Prima di allora c’è oscurità e, come nella storia dell’elefante, tutti giungono a qualche conclusione mentale.

C’erano nove persone cieche che volevano toccare un elefante. Così qualcuno toccò una gamba e disse che l’elefante era come una grande colonna. Un altro si mise a discutere con lui, poiché avendo toccato la coda, disse che l’elefante assomigliava ad una fune. E qualcuno che aveva toccato le orecchie, disse che invece assomigliava ad un ventaglio. E litigavano tutti fra loro, ciascuno credendo di essere assolutamente nel giusto. Ma quando i loro occhi si apriranno, diranno che tutto era giusto ma che l’elefante è qualcosa di diverso.

Lo stesso accade agli esseri umani quando si accende la luce. Quando entrate in una stanza, devo semplicemente dirvi che c’è un interruttore e, quando lo premete, la luce si accende. Altrimenti è buio. Voi accendete semplicemente l’interruttore e vi sorprendete di vedere che tutta la stanza si illumina. Ma dietro questa procedura, c’è la grande storia dell’elettricità, c’è una grande energia in azione, c’è una grossa organizzazione.

Come un signore a Londra, il quale ha ottenuto la realizzazione ed era un po’ scettico al riguardo. Ha chiesto: “Nella consapevolezza collettiva si può sentire un’altra persona, vero?”. Ed ha aggiunto: “Sono preoccupato per mio padre. Voglio scoprire che cos’ha”. Così gli ho risposto: “Bene, sentilo con le mani, scoprilo”.

Suo padre era in Scozia. Gli ha telefonato, ma prima mi ha detto che cosa ha sentito: “Madre, ho un blocco qui, in questo chakra (Shri Mataji mostra l’indice destro, corrispondente al Vishuddhi destro, ndt), un calore e un bruciore fortissimi”.

Tutti questi centri corrispondono al padre (dita della mano destra, ndt) e questi alla madre (dita della mano sinistra, ndt).

E questo dito corrisponde al Vishuddhi chakra (alza il dito indice sinistro, ndt). Così gli ho detto che doveva avere una forte bronchite.

Lui ha telefonato a suo padre. La madre è venuta al telefono e gli ha detto che (il padre) aveva una forte bronchite. Esattamente le stesse parole che gli avevo detto io. Quindi, quando la Kundalini oltrepassa questo (Sahasrara, ndt) diventate collettivamente consci. E, quando cominciate a stabilizzarvi, diventate anche consapevoli senza dubbi.

Ora un’altra signora mi ha chiesto se si diventa persone superiori e, un’altra, se si diventa migliori degli altri. Secondo il nostro modo di intendere, superiore è qualcuno come Hitler. Ma non è così che si diventa, bensì persone che sanno osservare ogni cosa da testimoni, come una commedia, senza essere coinvolti nell’intero gioco.

Per esempio, se siete in acqua, ne avete paura; ma se siete issati su una barca, riuscite a vedere l’acqua molto bene. Non siete in alcun modo superiori, né avete un complesso di superiorità rispetto a chi sta annegando. Al contrario, provate grande compassione e avete un potere tale da poter salvare chi sta annegando.

In realtà, quando si ha una consapevolezza superiore (Super-conscio), non si è più sotto il dominio di qualche abitudine. Si è anche dotati di grande coraggio, ma non per dominare, bensì per proteggere chi soffre.

Come Cristo il quale, quando vide che Maria Maddalena veniva lapidata, si oppose dicendo: “Chi non ha commesso alcun peccato, può scagliare la pietra contro di me”. Ma egli non ha niente a che fare con la prostituzione. La gente cerca di confondere ogni cosa e chiama questo religione. Come la nostra chiesa di Inghilterra che possiede Soho, che è il quartiere abitato dalle prostitute. E quando è stato chiesto loro: “Perché fate questo?”, hanno risposto che le proteggono come Maria Maddalena, sapete, e vivono dei loro guadagni. Quando Maria Maddalena andò da Cristo, si trasformò completamente in una meravigliosa persona senza peccato. Divenne una persona senza peccato.

Si deve capire che, in questa ascesa, non dominate gli altri né vi fate dominare. Cristo ha crocifisso se stesso. Non occorreva che lo facesse. Fu una commedia che Egli dovette inscenare. Vi ho spiegato perché: perché doveva attraversare quella porta (Agnya, ndt). Di proposito non disse che sua madre era lo Spirito Santo, il potere dietro di lui, poiché non voleva che l’attenzione delle altre persone si rivolgesse verso di Lei. Altrimenti, Egli avrebbe rivelato la propria vera essenza e l’intera rappresentazione avrebbe avuto termine.

Cristo possiede undici poteri distruttivi, i più elevati. E quando arriverà sul Suo cavallo bianco, distruggerà tutti coloro che hanno rinnegato il Divino.

Michelangelo era un’anima realizzata e la Cappella Sistina è un ottimo esempio per capire cosa ci accadrà. Lui non ha mostrato Cristo come un poveretto scheletrico e misero, bensì come un giovane vigoroso, che scaraventa le persone a destra e a manca. Se andate a visitare la Cappella Sistina, vi renderete conto di cosa sto dicendo, ossia che lui sta sull’Agnya chakra. Vi è rappresentata l’intera Kundalini, l’Agnya chakra e, sulla sommità, il Regno di Dio.

Al contempo, ero molto sorpresa di come, sull’altare sottostante, vi fosse un’altra immagine miserevole di Cristo, con tutte le ossa in mostra. Non so perché vogliano rappresentare così Cristo. Egli ha portato una croce enorme sulle spalle. Che ci provino una volta tutti questi individui! Con quel corpo tubercolotico, pensate che avrebbe potuto portare quella croce? Non so come possano rappresentare Dio così. Per me, tutto questo è ancora un modo per condizionare la vostra mente.

Adesso dovete capire che, prima di tutto, ottenete la realizzazione, la vostra seconda nascita, e poi diventate la vostra stessa guida. Queste vibrazioni che fluiranno dalle vostre mani e dalla vostra testa vi guideranno. Se, a quel punto, chiedete: “Esiste Dio?”, fluiranno fortissime vibrazioni.

Se la risposta è positiva, fluiranno vibrazioni fortissime. Se invece è negativa, le vibrazioni si fermeranno. Potreste sentire anche un certo bruciore. Spiegherò nuovamente tutto domani, in tutti i dettagli.

Ma, per finire, vi dirò come potete stabilire reciprocamente che le vibrazioni sono corrette.

Anche in India abbiamo grandi fanatici. E una volta, il mio programma fu organizzato in una loro sala. Loro si definiscono bramini. I bramini sono coloro che vengono chiamati dwijaha, ossia nati due volte. E il termine bramino indica colui che conosce il potere onnipervadente, cioè Brahma. Ma loro sono persone auto-certificate. Ed io non sapevo che si fossero opposti al mio arrivo lì nella sala, perché, secondo loro, io non ero un bramino. E vennero a sedersi in prima fila di fronte a me con un atteggiamento molto aggressivo. Io chiesi semplicemente: “Chi sono i bramini fra di voi? Venite avanti. Chi pensa di essere un bramino venga avanti”.

Tutti loro risposero di essere bramini; e le loro mani tremavano così davanti a me. Dissi: “Allora perché le vostre mani tremano?”. Risposero: “Tu sei la Shakti stessa, il potere. Per questo tremano”. Poi aggiunsero: “Guarda quelle persone, anche alcune di loro tremano”.

Risposi: “Andate a chiedere a loro”. L’uomo che li aveva accompagnati disse: “Questi sono tutti matti certificati e li ho portati qui perché ricevessero la realizzazione e guarissero”. Quindi questo genere di fede, di fede cieca, e la convinzione di essere al massimo livello, è un altro tipo di follia, o un inizio di follia.

Quando ascendete, quando ricevete le benedizioni del vostro Spirito, diventate personalità sagge, gentili, compassionevoli. Siete impavidi e dite ogni cosa con il cuore. Non si può comprare una persona così, non le si può dare niente.

Se le date un fiore, lei ve ne renderà dieci.

Non può vivere alle vostre spalle come un parassita. Ad una persona così non interessa la vostra posizione, il vostro portafoglio, vostra moglie. Una persona di questo tipo deve essere al di sopra di ogni altra cosa, così la beatitudine di Dio fluisce e voi siete benedetti.

Che Dio vi benedica.

Ho cercato di rispondere alla maggior parte delle domande che mi avete rivolto per iscritto, ad eccezione di quella su come combattere le forze negative, alla quale risponderò domani. E se avete altre domande, potete scriverle. Risponderò. (A lato alla traduttrice) Grazie.

Domani ci sarà un programma in un’altra sala, io so dove. La conoscete tutti – lo spero – è una sala più grande e spero di vedervi là.

(Una signora del pubblico si alza e parla, non si sente ma al termine dice:) “Madre, moltissime grazie per il suo affascinante lavoro”.

Shri Mataji: Dio la benedica. Grazie, molte grazie, molto gentile da parte sua.

Signora: Grazie.

Traduttrice: Shri Mataji, posso annunciare ad alta voce il programma che seguirà?

Shri Mataji: Sì. Ora per favore rimanete seduti, vi darò la realizzazione.

Adesso va meglio. C’è troppo calore. A causa della luce, sapete, c’è troppo calore… Mi pare che anche le finestre siano chiuse.

(La traduttrice dice qualcosa) Non lo so.

Venite qui.

Lui va bene. Questo signore ha un problema di fegato, lo sa? Diglielo.

Traduttrice: Vishuddhi sinistro.

Shri Mataji: Ha un problema di fegato.

Come primissima cosa, dopo la mia esperienza di ieri, devo chiedervi innanzitutto di rendervi conto che voi non siete colpevoli di nulla, agli occhi di Dio. Tutto ciò che avete fatto o che è accaduto appartiene al passato e non esiste nel presente. Pertanto non preoccupatevi affatto del presente. E dite nel vostro cuore, con piena fiducia in voi stessi: “Madre, io non sono colpevole”.

Potete chiamarmi Shri Mataji oppure Madre, per semplificare.

(A lato) Il sinistro (probabilmente il Vishuddhi) è eccessivo.

Per favore tenete gli occhi chiusi, non apriteli.

Adesso appoggiate la mano destra sul cuore, dove risiede lo Spirito. La sede dello Spirito è sulla sommità della vostra testa, ma lui risiede qui, a questo livello. Pertanto dovete dire con totale sicurezza: “Madre, io sono lo Spirito”. Ditelo per tre volte.

(A lato) Il (Vishuddhi) sinistro è troppo. (Un sahaja yogi dà una candela a Shri Mataji) Non dovreste sentirvi colpevoli di nulla, questo è il blocco maggiore che sento!

Adesso abbassate la mano destra, sulla parte sinistra del vostro stomaco e premete. Questo è il centro per sviluppare il vostro principio del guru, il vostro principio del maestro. Qui dovete dire: “Madre, io sono il maestro”. Infatti, se siete lo Spirito, siete anche il maestro.

Rivolgete la mano sinistra aperta verso di me.

Per favore, dite per dieci volte: “Madre, io sono il maestro, io sono il guru. Io sono il maestro di me stesso, io sono il guru di me stesso”.

(Shri Mataji starnutisce, poi dice a lato) È troppo.

Adesso portate la mano più in alto, sul cuore – per favore tenete la mano sinistra rivolta verso di me con gli occhi chiusi – e ripetete per dodici volte con piena sicurezza: “Madre, io sono lo Spirito”.

(A lato ad un sahaja yogi) Che cosa sta facendo fuori quell’uomo?

Sahaja yogi: Sono persone che aspettano. Gente in attesa.

Shri Mataji (guarda attraverso la candela, poi:) Meglio. Ora, poiché siete lo Spirito, non potete essere colpevoli. Siete senza peccato.

Quindi ponete la mano destra alla base del collo, dalla parte sinistra, passando davanti, e premete forte. Dal davanti. E qui, in questo punto, dovete dire per sedici volte: “Madre, io non sono colpevole. Ditelo, per favore. Io non sono triste, non sono infelice, non sono colpevole”.

(A lato) Molto stabile adesso.

Adesso portate questa mano in alto, sulla fronte in orizzontale. In orizzontale. Ora in questo punto dovete perdonare tutti, come ha fatto Cristo. Dite: Madre, noi perdoniamo tutti”. Diversamente come potrà Dio perdonarvi? Quindi dite: “Noi perdoniamo tutti, Dio per favore Tu perdona anche noi”. Ma non sentitevi in colpa.

(A lato) Bellissimo. (Shri Mataji avvicina la candela alla Sua mano sinistra) Ah, meglio. Ah, meglio. (Sahaja yogi: “Va meglio”).

Shri Mataji: (A lato allo yogi) C’è un’altra candela? … Va bene. Mettila dietro (la candela). Ce n’è una lì.

Adesso appoggiate la mano sulla sommità della testa e premete con il palmo muovendo in senso orario. (Il sahaja yogi prende la candela a Shri Mataji: “La prenderò io”).

Adesso in questo punto dovete dire per sette volte che desiderate la realizzazione, poiché io non posso interferire con la vostra libertà. Quindi per favore dite per sette volte: “Madre, donami la realizzazione, desidero la realizzazione”.

(A lato al sahaja yogi) Dietro.

Sahaja yogi: Dietro.

(Il sahaja yogi inizia a dare bandhan con la candela sull’Agnya posteriore di Shri Mataji. Shri Mataji tiene una candela vicino alla Sua mano sinistra)

Shri Mataji: Meglio. Ora sollevate la mano e verificate se arriva una brezza fresca. Un po’ più in alto. Sopra la vostra testa. Adesso potete cambiare mano.

Abbassate la mano destra e potete verificare se arriva nella sinistra. Rivolgete la destra verso di me. Fegato in pessime condizioni.

Potete cambiare mano e verificare da soli. Sollevatela più in alto. (A lato ad un sahaja yogi) Sta funzionando.

Sahaja yogi: C’è soltanto ancora un po’ di calore sul Vishuddhi sinistro e sull’Agnya sinistro, ma passa attraverso il Sahasrara.

Shri Mataji: Potete cambiare di nuovo. (A lato) C’è il Vishuddhi sinistro. Con me.

È molto importante dire “io non sono colpevole”. Ah, va meglio.

Sahaja yogi: I Suoi capelli si bruciano. I Suoi capelli si stanno bruciando.

Shri Mataji: Davvero?

Sahaja yogi: Sì.

Shri Mataji: Cuore. Cuore. Sta salendo al cuore. Ora va meglio.

Sahaja yogi: Sì, va molto meglio.

Shri Mataji: Ora va meglio. Tra il cuore e il sinistro. (Shri Mataji ripete numerose volte:) “Aham Sakshat Atma Paramatma”. Va meglio. (Poi ripete numerose volte:) “Aham Sakshat Nirmala”. (Poi massaggia il Sahasrara) Va bene.

Sahaja yogi: Bellissimo. Straordinario.

Shri Mataji: (Si alza e lavora sui propri chakra con la candela, poi:) Bene. Adesso potete aprire le mani e verificate se vi arriva una brezza fresca anche nelle mani. Guardatemi, aprite gli occhi.

(Shri Mataji soffia nel microfono)

Adesso verificate se sentite la brezza fresca nelle mani o no. Vi insegnerò anche ad alzarvi la Kundalini quando rientrate a casa. Ponete la mano sinistra dinanzi alla vostra Kundalini, mentre la mano destra deve avvolgersi davanti, in basso, dietro, in alto.

Iniziamo: muovetela in questo modo e portatela sopra la testa, spingete indietro la testa e fate un nodo. Ancora. Cominciamo. Ancora. Con tutto il rispetto per il vostro Sé e la vostra Kundalini. Di nuovo: la terza volta dovete farlo tre volte, reclinate indietro la testa e dovete farlo tre volte. Tre nodi: uno, due, tre. Ora verificate.

Chiedete: è questa la brezza fresca dello Spirito Santo? Guardate in alto: lì rappresentano (dipinto sul soffitto del luogo, ndt) la brezza fresca dello Spirito Santo. Ah.

Sahaja yogi: Sì.

Shri Mataji: Potete anche sentirla alzando le mani in questo modo. Fate la stessa domanda, reclinate indietro la testa e chiedete: è questa la brezza dello Spirito Santo?

Straordinario. Adesso verificate da soli sulle vostre mani. Sentirete il silenzio. Sentite il vostro silenzio. Guardatemi senza pensare.

Adesso non discutetene. Non parlatene.

Andate a casa, state tranquilli, e spero domani di stabilizzarla in modo permanente.

Saremo in una sala molto più grande: invitate anche tutti i vostri amici e parenti, perché domani è l’ultimo giorno e tornerò fra un anno.

Molte grazie.

(I presenti si avvicinano a Shri Mataji per incontrarla personalmente e Lei dà le sue benedizioni. Dice a qualcuno:) Tu sei un grande ricercatore, l’ho scoperto! Va bene? Dio ti benedica. Dio ti benedica.

(Dice ad un’altra persona:) E questo perché? Bene, ma non dovresti farmi regali, tu sei mia figlia. D’accordo?

[Fine della registrazione video]