Shri Ganesha Puja, Il Compleanno di Shri Ganesha

(Italia)

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(10/2021 traduzione verificata, versione integrale)

S H R I   M A T A J I   N I R M A L A   D E V I

Shri Ganesha Puja

Il Compleanno di Shri Ganesha

Ashram “Lo Zodiaco”, Tivoli (Italia), 11 Settembre 1983


[Shri Mataji all’arrivo: “Oh, Dio. È troppo, è troppo per me. Va bene, come desiderate. Dio vi benedica”.]

Oggi celebriamo il compleanno di Shri Ganesha poiché per tutti noi è molto importante celebrare il suo compleanno.

E ieri avete celebrato l’Havan. Ieri però c’erano numerose persone nuove, quindi non ho potuto parlarvi molto apertamente delle manifestazioni più profonde di Shri Ganesha.

Voi sapete che Egli risiede dentro di noi.

Adesso abbiamo in noi il grandissimo vantaggio di sapere dell’esistenza di Shri Ganesha e che possiamo attivare i suoi poteri.

[“Ora, chi traduce? Vieni, vieni”. (Mentre Ruth traduce in italiano:) “Bene”].

Per manifestare Shri Ganesha dobbiamo compiere una certa quantità di tapasya, penitenze.

Per prima cosa, quando ci sediamo in meditazione, dobbiamo dire: “Desidero essere degno del Tuo apprezzamento. Rendimi umile, così che Tu possa apprezzarmi. Il mio unico desiderio è di compiacerti”.

Poi sedetevi, completamente predisposti, a meditare sul vostro Muladhara, rivolgendo ad esso la vostra attenzione con assoluta purezza.

Ora, dite alla mia fotografia che avete davanti a voi: “Madre, Tu che sei Shri Ganesha, concedimi saggezza e discernimento”.

Con l’attenzione al Muladhara chakra, che è al di sotto dell’osso sacro, rivolgete la mano destra verso la fotografia e la mano sinistra su Madre Terra. Ora, ciò vi indicherà che la vostra mente, o meglio, il vostro cervello che è pieno di confusione, che è privo di discernimento, che è complicato, che fa continuamente gli stessi sbagli, che non capisce come curare i mali o le cose nocive, può essere messo a posto se rivolgete la mano destra verso di me e la mano sinistra verso la Madre Terra.

Questa è la tecnica che potete usare.

[È importante ricordare che in altre occasioni Shri Mataji per trattare il Muladhara ha detto di rivolgere la mano sinistra verso di Lei e la destra su Madre Terra; in questo caso dice di fare il contrario, ma se consideriamo bene la descrizione che fa dei disturbi da curare, si capisce che si riferisce al Muladhara destro. Probabilmente in questa occasione ha ritenuto di mettere la Sua attenzione su questo aspetto del chakra. Ndt]

Ora, Egli è l’essenza di tutto ciò che è materiale, che ha bhava[1], che è stato creato.

Egli è l’essenza di tutto ciò che è stato creato. Attraverso di Lui ogni cosa è stata creata. Quando sviluppate questo (principio), sviluppate il vostro senso di sottile creatività e il senso di sottile apprezzamento della creatività.

Inoltre sviluppate il discernimento su come comportarvi con gli altri in modo meraviglioso, in modo che il vostro ego sia sotto controllo. Nel vostro comportamento non dovrebbero esistere espressioni di ego.

Vostra Madre ne è un buon esempio.

Penso sappiate che io conosco moltissime cose (risate), ma non ne faccio mai sfoggio e neanche mi vanto mai di avere tutta questa conoscenza.

Io vivo con voi come una persona molto, molto comune e in nessun modo affermo la mia personalità per scioccarvi.

Non dovreste dunque cercare di impressionare gli altri con la vostra intelligenza o con altri poteri come ricchezza, maggiore efficienza o altro; dovete invece adoperarli in modo bello, con grazia. [Ripete alla traduttrice: “Dovete adoperarli in modo bello”].

La bellezza si manifesta quando siete al tempo stesso efficienti e amorevoli.

È questo il punto centrale, è questo l’effetto, nel senso che siete colmi di conoscenza e al tempo stesso umili. Sapete tutto di tutti, ma siete discreti. Infatti soltanto una personalità completa può creare un effetto così rasserenante.

[A lato a qualcuno, forse a proposito di un bambino: “Una tentazione troppo grande”. “Bene, ora basta”.]

L’effetto calmante è il risultato della bellezza quando Lo attivate. Quindi, per svilupparlo, dovete meditare sul vostro Muladhara chakra.

Ho visto che molti diventano fanatici anche riguardo a Sahaja Yoga. Pensano di essere i veri Napoleone o Shivaji. (Shri Mataji ride)

Ma colui che in marathi chiamiamo Shivaji era molto meglio di Napoleone, quindi meglio definire costoro dei Napoleone.

Allora incominciano a dirigervi in qualsiasi cosa: “Questo non va bene, quello non va bene. Io sono un grande sahaja yogi. Io sono così…” e via dicendo; e sono molto irascibili perché sono fanatici. Fanatismo e temperamento collerico vanno di pari passo, non c’è amore nel fanatismo.

Se dite loro di non essere fanatici si metteranno a piangere. Il fanatismo in Sahaja Yoga è ciò che rende maggiormente ciechi. È come mendicare denaro davanti al tempio di Dio.

Sahaja Yoga è qualcosa che non dovrebbe condurvi a nessun fanatismo. Dovete essere Prasanna Chitta, significa che dovreste essere personalità molto felici e gioiose, e non persone cariche di tensione e brusche.

Ma questo raggiunge il massimo risultato solo quando tutto viene fatto in completa innocenza.

Molte persone però confondono l’innocenza con la stupidità. Pensano che essere stupidi equivalga ad essere innocenti. Ma una persona stupida va sull’ego con gran facilità.

L’innocenza è la cosa più saggia. Non si può ingannare l’innocenza, questo è il punto principale. Nessuno può prendere in giro me, io sono molto innocente (risate).

L’innocenza è quella che non danneggia nessuno, che non pensa di poter risolvere i problemi, ma lascia che sia Dio a risolvere tutto.

Essa è l’esistenza stessa nelle benedizioni di vostra Madre, come Ganesha che viveva nelle complete benedizioni di sua Madre.

Essa vi conferisce concentrazione. Avete visto come un bambino allattato dalla madre sia completamente concentrato: succhia tutto, non si preoccupa di chi è chi, di dove è seduto, di cosa sia, di cosa ha un blocco. [Alla traduttrice “Penso sia meglio che ti alzi, perché dietro non ti sentono”].

Non si preoccupa di chi gli sia vicino, di quali siano le relazioni che intercorrono con gli altri (cioè non agisce con pensieri reconditi, ndt) né si preoccupa minimamente del futuro, di ciò che dovrà fare dopo. L’innocenza vi mantiene nel presente. Chi è innocente è sempre rilassato.

Supponiamo che io debba partire oggi: bene, partirò quando dovrò partire, che necessità c’è di agitarsi? La gente si agita anche dieci giorni prima, seppure debba partire dieci giorni dopo (risate, Shri Mataji ride). E quando arriva veramente il momento di partire, ha scordato tutto, perché non vive nel presente.

Quindi, per sviluppare la vostra innocenza è anche un’ottima idea essere nel presente.

Al massimo cosa può succedere? Voglio dire che qualsiasi cosa debba accadere accadrà comunque. Allora perché preoccuparsi? Io sono una persona che non si preoccupa minimamente e finora niente mi è andato storto.

Invece, faccio degli scherzi per cui va tutto male a persone così (risate, Shri Mataji ride) e voglio che imparino che queste non sono cose tanto importanti.

Il vostro compito è mantenervi nel presente e affidare tutto il resto a Dio. Infatti, non vi rendete conto che, quando siete nel presente, siete in contatto con il potere divino, ma quando uscite dal presente non lo siete più, siete sotto l’influsso del vostro ego o super-ego.

Quindi, potrei provarci con tutti voi, proprio per mostrare che sto anche giocando con voi, quindi state attenti. Io non mi preoccupo assolutamente di niente.

Quali disastri avete visto nella vostra vita? Ditemelo. Io ho assistito alla dissoluzione del passato universo: che altro posso temere?

Quindi, quando vi sentite turbati, pensate a qualcosa di veramente serio che vi sia accaduto in passato (Shri Mataji ride) e allora non vi preoccuperete più così tanto delle piccole cose insignificanti qua e là.

Cose miracolose accadranno grazie alla vostra innocenza. Più siete innocenti, più sarete gioiosi.

Adesso molte persone dovrebbero provare a sedersi in gruppo a meditare assieme recitando il mantra di Shri Ganesha, per cercare di stabilizzarlo.

Anche quelli che pensano molto dovrebbero provare a ripetere: “Non questo, non questo, non questo”. Anche quando il super-ego vi invia dei pensieri, dovreste dire: “Non questo, non questo, non questo”. In tal modo svilupperete quello stato nel quale siete voi stessi e niente altro.

L’innocenza gioca ma non è coinvolta. Vede il gioco, si limita a guardare, gioisce del gioco, gioisce semplicemente.

Dunque, in questo giorno in cui pensiamo a Shri Ganesha, il nostro desiderio sia che questo Suo grande potere di innocenza venga illuminato in noi.

Dall’altro lato Egli è la sorgente dell’amore, la sorgente della sicurezza emotiva. È come un bambino, un bambino davvero incantevole e bellissimo e le persone si sentono molto affascinate, ma penso che anche questa parola non sia innocente.

Gregoire: Attratte?

Shri Mataji: Hmm, no no no. No no no.

Yogi: Incantate?

Shri Mataji: Come… Vedete, si tratta di amore paterno. È amore paterno. È un incantamento paterno o materno per Lui.

Infatti il termine “affascinante” è molto ambiguo, in quanto, in Occidente, la gente non ha il senso dell’innocenza neppure nei confronti dei bambini.

Voi dovete essere come bambini, ma non infantili: non deve esserci confusione. Invece alcuni lo confondono. Pensano di dover essere come dei bambinoni e di dover essere trattati sempre come dei grandi neonati: in marathi si dice motha bal, un grosso bambino che passa continuamente dal biberon al cambio del pannolino (risate). E non c’è fine a questo.

Se si tratta così qualcuno, costui diverrà uno stupido in un batter d’occhio.

L’incanto di Ganesha invece possiede dignità. Egli può assomigliare ad un bambino ma è un uomo anziano. È il più anziano di tutti e, nonostante tutti questi anni, ha conservato intatta la propria innocenza.

A volte si confonde (l’apprezzamento per l’innocenza) con un amore esagerato o con una sorta di premura esagerata, ma alla persona innocente questo non piace molto.

Se anche qualcuno fa così, Lui non farà obiezioni perché ciò fa piacere all’altro, però la cosa non lo tocca, niente di tutto ciò.

Al contrario, quando amate una persona così, siete voi che iniziate ad imparare.

A Londra c’era una signora esperta nel massaggio dei piedi che mi disse: “Madre, un giorno mi conceda un’ora ed io verrò a massaggiarle i piedi, perché ho appreso questa arte”. Io le risposi: “Va bene, vieni il tal giorno”. E quando lei iniziò a massaggiare i miei piedi disse: “Ma che succede? Sono io che mi sto rilassando”. (Risate)

Questa è la bellezza dell’innocenza: quando cercate di coccolare l’innocenza, quando cercate di adorare l’innocenza, essa emette la bellezza. Vi rilassa.

Se c’è un bambino piccolo e volete baciarlo, abbracciarlo, amarlo, siete voi che lo desiderate, non il bambino.

Se non avete questo desiderio, siete anormali.

Ma, se volete amare qualcuno, dovrebbe essere rilassante per chi lo fa.

Se, al contrario, vi accade di innervosirvi e che la persona che amate diventi egoista, allora è tutto sbagliato, assolutamente stravolto.

Vi innervosite perché pensate che niente dovrebbe contrariare quella persona, pensate che sia quella persona ad averne bisogno.

[La traduttrice perde la frase. Shri Mataji: “Gregoire, dillo tu”. Gregoire: “Madre, l’ho dimenticato”]

No, no, ciò che sto dicendo è che voi adorate un bambino pensando che ne abbia bisogno, (mentre) in realtà siete voi che ne avete l’esigenza. Se rammentate che siete voi ad averne bisogno, perché dovreste preoccuparvi che, se non fate una certa cosa, l’altro ne sarà dispiaciuto?

Dunque, se si osserva la cosa in questo modo, compiacendo voi stessi voi compiacete anche l’altra persona.

Questa è la saggezza: vedere le cose nella giusta prospettiva. Ed è ciò che dovrebbe subentrare spontaneamente in tutti.

Quando questo avviene, diventate personalità complete.

È sufficiente Ganesha per rendervi completi, poiché Lui è completo. E, di fatto, per voi diventare così è più facile, perché siete già ad un punto in cui Ganesha è soddisfatto di voi.

O meglio, voi siete soddisfatti di voi stessi. Quindi non ci si dovrebbe sentire feriti o rimanere male. Se qualcuno si sente ferito o altro, significa che c’è qualcosa che non va.

Una personalità così (soddisfatta) è una personalità nella quale Shri Ganesha è presente con tutti i suoi poteri. Alcune persone, però, hanno i poteri del lato destro di Ganesha, mentre altre hanno quelli del lato sinistro di Ganesha. Entrambi i poteri devono essere sviluppati.

Se un uomo è stato licenzioso e molto attratto dall’altro sesso e così via, subirà una reazione tale per cui diventerà completamente di lato sinistro.

Supponiamo che prima della realizzazione un uomo corresse dietro alle donne o una ragazza corresse dietro ad un uomo: (dopo la realizzazione) subirà una tale reazione che non vorrà più farlo perché lo riterrà sporco, immorale. Questo è uno dei sentimenti che nascono nella mente di una persona.

[Shri Mataji: “Lui…”. Traduttrice: “Mi scusi”. Shri Mataji: “Va bene”.]

Inoltre non desidererà più queste cose senza senso. Abbiamo ad esempio definizioni orribili quali omosessuale, eterosessuale ed ogni specie sessuale: tutto questo finisce (risate). A quel punto avrete amicizie sane del vostro tipo, del vostro sesso, amicizie sane. Sane e pure.

E ciò è molto naturale, mentre le altre relazioni di natura estrema non dovrebbero essere seguite. Ho visto, ad esempio, che tra alcuni musulmani c’è l’abitudine di essere attaccati più alle figlie che alle mogli. Una cosa ridicola e assurda. Danno maggiore importanza alle figlie che alle mogli. È qualcosa di davvero insensato, non va bene. È anche questa una perversione. Oppure le donne che amano il figlio più del marito, è assurdo.

E quando iniziano simili comportamenti, si può arrivare a qualunque limite assurdo che non rientra nelle maryada di Sahaja Yoga, nei limiti di Sahaja Yoga.

Deve esistere una relazione molto sana, un’amicizia, ma non un attaccamento che risulti strano e assurdo. Non si dovrebbe fare niente di assurdo, non si dovrebbe fare niente di esagerato, perché si creerà un rimorso ed uno sterile dolore emozionale proprio per nulla; è inutile.

Oggi poi devo parlarvi di un altro argomento molto importante in Sahaja Yoga, che non si discosta molto da quello di Shri Ganesha e riguardo al quale sbagliamo sempre. In India ci sono stati molti errori del genere.

Prendiamo, ad esempio, un certo signor X che sia un grande sahaja yogi, nel senso che sia un bravo organizzatore, che abbia fatto questo e quello e la gente inizi ad “adorarlo”. O magari ne sia gelosa. Accade una delle due cose: o lo si adora o se ne è gelosi.

Ebbene, se lo adorate dovete seguire le sue orme. E, se ne siete gelosi, a maggior ragione dovete seguire il suo esempio per diventare come lui. Sto parlando di saggezza.

Voi, invece, quando amate qualcuno – che siate un ragazzo o una ragazza – gli salterete addosso, lo abbraccerete, lo bacerete, farete sciocchezze di ogni genere: non occorre esprimersi in quel modo.

Questo mi è accaduto la prima volta che sono andata a Londra, sapete. Non mi era mai capitata una cosa del genere; e qualcuno che era piuttosto robusto venne ad abbracciarmi, mi afferrò ed io non sapevo dove guardare, ero del tutto… (risate, Shri Mataji ride). E mi sollevò (risate, Shri Mataji ride), tanto che dimenticai l’inglese e gli dissi in marathi: “Mi metta giù, mi metta giù” (risate, Shri Mataji ride). Capite?

Fece tutte queste cose. Insomma, è piuttosto strano.

Voglio dire che io non ho neppure l’abitudine di baciare la gente, affatto, per niente. Se qualcuno mi bacia mi spavento, sapete. Però posso baciare una signora o un ragazzino, un bambino posso baciarlo, va bene, questo si fa. Ma non posso baciare ogni uomo: sarebbe davvero strano, non vi pare? (Risate, Shri Mataji ride)

Questo tipo di adorazione non è dunque molto saggio. L’adorazione deve essere sentita nel cuore. Come ieri che un signore mi ha stretto la mano così forte che per due minuti ho cercato di rimetterla a posto (Shri Mataji ride, risate). Stringere la mano è una cosa davvero orribile.

A volte pensano che se non ti tolgono almeno un chilo di carne dalla mano (stringendola, ndt), non ti hanno reso onore (Shri Mataji ride).

Ed è così che a volte non ci sono più maryada, neppure tra noi. Dovrebbero esserci le maryada.

Poi, sentirsi gelosi è un’altra cosa. Ho visto che quando la gente è gelosa tende a venire a lamentarsi di questa o quella persona. Io so di cosa si tratta. Ritengo la gelosia la peggiore maledizione che si possa avere perché allora non riuscite a vedere niente di buono, sapete. Infatti vi sentite gelosi anche se vedete una persona normale.

Quando siete gelosi vi sentite in diritto di fare ciò che volete. Dite: “Sono geloso di te perché sei così buono, quindi adesso io posso essere molto cattivo”.

Insomma, prima si è iniziato col dire che questa gelosia è una cosa brutta; ed era giusto.

Adesso, invece, la cosa brutta è presa come un ricatto, sapete, la usate per ricattare gli altri: “Oh, va bene, io sono cattivo, va bene, sono cattivo. Tu sei buono, d’accordo, e allora?”. Così. Per usarla come un potere.

Ieri, ad esempio, è venuto un pazzo, un folle. Quando è arrivato si è voluto sedere davanti ed ha iniziato ad approfittare della sua pazzia.

Nel senso che se uno è pazzo può comportarsi come gli pare; se si è ubriachi ci si può comportare come si vuole.

Ma qual è la saggezza? Dove è finita? È ridicolo.

Si deve dunque essere saggi. Quando vi comportate con saggezza, la saggezza è la vostra gloria. Con la saggezza sarete corretti con voi stessi e con gli altri. La saggezza è come un oceano, non si può descrivere in un solo discorso. Provate a gioire della vostra saggezza. E la saggezza più grande di Shri Ganesha è di essere arreso a sua Madre, tutto qui; Lui non si preoccupa di niente. E quando siete arresi capite che affidate semplicemente il vostro ego e il super-ego a vostra Madre affinché se ne preoccupi Lei, e voi vivete nella vostra innocenza.

Per comprendere anche a livello molto materiale, si può dire che per avere il tattwa di Ganesha, il principio di Ganesha sviluppato in voi, dovete mangiare cose che emettano il principio di Ganesha, quali i chana (ceci) e, ho scoperto, le nocciole.

Inoltre potete fare in modo di utilizzare molti limoni, sapete, è una buona idea. Tutte queste cose vi danno un buon tattwa di Ganesha.

Andrebbero utilizzate dunque tutte queste cose, e si può vedere che ce ne sono molte altre che vi aiutano a sviluppare il vostro tattwa di Ganesha. La cosa più importante di tutte, però, è controllare i vostri occhi e non guardare niente che possa tentarvi.

Per questo rivolgete gli occhi verso terra. Sorvegliate i vostri occhi quando arriva una persona dell’altro sesso: come la guardate, come la fissate? Con cupidigia, con lussuria? Se vi accorgete di questo, inizierete a purificare i vostri occhi ottimamente.

Un’altra cosa, a livello fisico, è che dovreste cercare di eseguire uno o due esercizi per riuscire a stare seduti aderendo alla Madre Terra, poiché questo è di aiuto.

Prima di iniziare a meditare su Shri Ganesha, dovete fare sempre questo esercizio per sciogliere i muscoli in modo da aderire maggiormente alla Madre Terra. Questo vi sarà di aiuto.

Per oggi penso di aver detto abbastanza.

[Risate. Uno yogi, forse Warren, commenta: “C’era una certa pressione”]

Gregoire: Bolo Shri Jaganmata, Shri Ganesha, Shri Mataji Nirmala Devi ki!

Gli yogi: Jai!

 

Shri Mataji: Vi dirò, guardate il sari rosso per il compleanno di Ganesha. Notate in che modo automatico, in che modo automatico oggi è arrivato il sari per il puja a Shri Ganesha.

Questo è il sari inviato dall’Inghilterra, e quest’altro è quello che avete preso voi. C’è anche questa combinazione.

In effetti questa è la combinazione di rosso e blu o, sì, qualcosa del genere. È la combinazione dei due lati di Shri Ganesha.

Ora, sapete, stavano cercando di scoprire come hanno avuto i sari. E la parte migliore è il modo in cui si sono procurati un sari per ogni chakra.

In modo spontaneo, molto spontaneo, sapete: i sari sono piovuti dal cielo, vi dico.

Intendo che per ogni sari abbiamo risparmiato almeno tre quarti del prezzo.

Insomma, non v’è dubbio che questo sia Ritambhara pragnya. Bene.

Adesso dunque dovrebbe avere inizio il puja e direi che dovrebbero offrirlo soprattutto le persone di qui. Poi possiamo avere… tu e Guido potete venire; chi altro c’è? Anche le persone sposate di qui, dovrebbero partecipare anche quelli che si sposeranno; questa è una bella coppia. Bene, venite.

D’accordo. Sedetevi insieme. Superate la vostra timidezza, venite. Bene. Bene.

Jeremy, siediti qui con… Vieni a sederti qui.

Gregoire: Shri Mataji, abbiamo un testo della Bibbia che è la lode alla saggezza, forse qualcuno può leggerlo.

Shri Mataji: Prego, prego, prego, ottima idea.

Gregoire: E dopo, se Lei lo desidera, leggerò anche i centootto nomi della Vergine Maria.

Shri Mataji: Come?

Gregoire: I centootto nomi della Vergine Maria che Lei non ha ancora ascoltato, se lo ritiene opportuno.

Shri Mataji: Sì. Possiamo celebrare prima Ganesha e poi la Vergine Maria. Gregoire, facciamo così: lo leggerete durante il lavaggio dei miei piedi e tutto il resto.

Gregoire: Sì.

Shri Mataji: Ora, quali sono le coppie sposate? Dov’è tua moglie? Siediti insieme a lui. Vieni. Così va bene, va bene.

Loro sono qui? Dove sono?

Yogi: Sophia e Josè.

Shri Mataji: Sophia e…? Oh, non lo sapevo! Così è stato annunciato il fidanzamento di Josè e Sophia. [Applausi]

Venite avanti, venite avanti tutti e due. Non sapevo che foste venuti. Bene, venite avanti. Quali sono le ragazze italiane non sposate qui? [Shri Mataji saluta qualcuno: “Questa è Nathalie? Oh bene, vieni, quando sei arrivata Nathalie? Quando sei arrivata? Non ti avevo visto, non sapevo tu fossi qui”]. Le ragazze nubili di…

Venite avanti. Chi altra?

Yogini: Caterina e…

Shri Mataji: Lei non è sposata. E questa signora con il sari verde. E quella con il… lei è italiana, non è vero? Tu sei italiana, vieni.

 

Yogini: Lei viene dalla Persia, Madre.

Shri Mataji: Come?

Yogini 2: Lei viene dalla Persia, Madre.

Shri Mataji: Ma vivi in Italia? [Yogini: “Sì”] Anche tu non sei sposata? [Yogini: “Non sono sposata”] Sì, vieni anche tu. Quali sono le ragazze non sposate? Una… intendo non fidanzate. Una, due, tre… e Adriana? Dov’è? Vieni. Quattro.

Cinque, bene, cinque. Lei è di Roma? [Alcune yogini: “Sì, Madre”] Bene. Come si chiama? [Yogini: “Lei è sua sorella”. Gauri: “Caterina”] Oh, capisco, è tua sorella! Ti assomiglia molto. Caterina. Cinque di loro è una buona idea.

Gregoire: Ma c’è anche Ruth che non è sposata.

Shri Mataji: Dov’è? (Risate). E la settima potrebbe essere Sukanya. Sukanya è la settima.

Ora le ragazze non sposate. Penso che dovrei spostarmi in avanti. Guido? Per favore spostami un po’ in avanti. [Shri Mataji si alza in piedi e Guido sposta in avanti la Sua poltrona. Poi Lei prende un cuscino trovato vicino alla poltrona e dice:] Così potranno vedermi bene. Sì. Cos’è? Non ho visto cos’è questo. Oro? Chi?

Yogini: Emma ha fatto il cuscino e suo marito ha fatto il disegno.

Shri Mataji: (Guardando il cuscino) [Parole non udibili] … Si vede uno dei chakra. Bellissimo.

Senti, Sukanya, tu sei fra quelle non sposate, d’accordo? (Risate) Bene, adesso per favore venite tutte… No, no, no. Tenetelo da un lato.

Era il vero colore rosso di Shri Ganesha, sono rimasta davvero sorpresa.

Bene. C’è qualcuno che conosce la loro lingua? Riuscite tutte a capire l’inglese?

Bene… Qui.

Ora… Mettetemi questo sui piedi. Adesso qualcuno deve versare l’acqua. Una di voi.

Fate attenzione, e adesso venite avanti. Ed ora due persone dovrebbero lavare i miei piedi. Due alla volta. Venite avanti, venite ad unirvi. Queste sono dunque le signore. Quanti anni ha lei?

Yogini: Ha vent’anni.

Shri Mataji: Ah. Adesso lava i miei piedi. Su.

[Nel frattempo Gregoire e Warren leggono dalla Bibbia la preghiera sulla saggezza]

Gregoire e Warren: “Qui la nostra saggezza fa sentire la sua voce e la conoscenza grida a gran voce. Essa si trova ai crocevia, lungo le strade, presso le porte all’ingresso della città. Sulla soglia della porta aperta essa esclama: “Uomini, siete voi che io chiamo, io mi rivolgo ad ogni uomo. Imparate, sciocchi ingenui, ciò che è vero. Capite, o stolti, quel che significa buon senso. Ascoltate, perché intendo parlare con chiarezza. Avrete da me discorsi chiari poiché io non proclamo altro che la verità. E le mie labbra testimonieranno con motivo che tutto ciò che io dico è giusto. Non una parola è fallace o perversa. Tutto è chiaro per chi comprende.

Tutto è ovvio per chi possiede la conoscenza. Accettate l’istruzione e non l’argento, la conoscenza anziché l’oro fino, perché la saggezza vale più del corallo rosso e nessun gioiello la eguaglia. Io sono la Saggezza…”

Shri Mataji: Rosso, corallo rosso! Corallo rosso! Il corallo rosso rappresenta Shri Ganesha!

Warren: “La saggezza vale più del corallo rosso”.

Shri Mataji: Questa è un’espressione… (parola indistinta). Com’è possibile che l’avessero? [A lato ad una persona che sta lavando i suoi piedi: “Vedi? Dio ti benedica”]

Gregoire e Warren [continuano a leggere]:

“Io sono la saggezza, io concedo sottigliezza e indico la via alla conoscenza ed alla prudenza. Detesto superbia, arroganza, ideali malvagi, discorsi sovversivi. Possiedo forza ed anche efficacia. Intelligenza e potenza io sono.

Grazie a me re, sovrani e governanti emettono giuste sentenze. Grazie a me i principi agiscono da principi; da me tutte le leggi terrene traggono la loro nobiltà. Io amo coloro che mi amano e quanti mi cercano mi troveranno. Nelle mie mani si trovano ricchezze e onore, sconfinato benessere e ricompensa alla virtù.

Il mio raccolto vale più dell’oro, dell’oro fino, e la mia messe più dell’argento puro. Io seguo l’ideale della virtù, la mia via è il sentiero della giustizia. Inondo di ricchezze quanti mi amano e riempio i loro forzieri. Il Signore mi ha creato all’inizio delle Sue opere”.

Shri Mataji: Ah!

Gregoire e Warren: “Prima di ogni altra cosa creata in un tempo remoto”. Proprio come ha detto Lei.

Shri Mataji: Che cosa?

Gregoire e Warren (ripetono): “Il Signore mi ha creato all’inizio delle Sue opere prima di tutto ciò che ha creato in un tempo remoto. Sola sono stata foggiata in tempi remoti, fin dal principio, molto prima della terra stessa.

Sono nata quando ancora non esistevano gli oceani né sorgenti zampillanti d’acqua; prima che le montagne fossero collocate nelle loro posizioni, molto prima delle colline, io sono nata, quando Egli ancora non aveva creato né la terra né i laghi, né i pesci nell’acqua. Quando organizzava i cieli, io esistevo; quando univa l’oceano all’orizzonte, quando fissava in alto la volta stellata ed assegnava alle acque dell’oceano la loro collocazione, quando tracciava al mare i suoi limiti e disponeva le fondamenta della terra io ero ogni giorno al Suo fianco, ero la Sua diletta e la Sua delizia…”.

Shri Mataji: La Sua diletta?

Gregoire: “La Sua diletta e la Sua delizia”.

Shri Mataji: La Sua diletta e… Diletta è la parola. Ma può essere usata per qualsiasi altra cosa, sapete. Diletta. La Sua diletta. Voi siete i diletti di Dio e la Sua delizia. Delizia è un termine migliore.

Gregoire: Madre, questo è davvero… “Ero al Suo fianco ogni giorno, la Sua diletta e la Sua delizia, giocando continuamente in Sua presenza”. [Shri Mataji ride].

Gregoire e Warren [continuano a leggere:] “Dilettandomi sulla terra dopo che Lui l’aveva terminata, mentre la mia delizia era il genere umano. Ora, figli miei, ascoltate le mie istruzioni e crescete in saggezza. Non rifiutatela! Beato l’uomo che segue la mia via, beato l’uomo che mi ascolta, sorvegliando ogni giorno ogni ingresso con gli occhi sulla soglia.

Infatti, chi trova me trova la vita e ottiene i favori del Signore. Chi trova me non danneggia se stesso, mentre quanti odiano me amano la morte”.

“La saggezza ha eretto la sua casa, ha sbozzato i suoi sette pilastri. Ha ucciso i suoi animali, ha aromatizzato il suo vino ed apparecchiato la sua tavola. Ha inviato le sue ancelle a proclamare dalla parte più elevata della città: “Entrate voi che siete semplici!”. Ha parlato anche ai folli: “Venite a pranzare con me e bevete il vino che ho aromatizzato. Cessate di essere sciocchi e vivrete e crescerete in sapienza”.

Shri Mataji: Bello. Pensate. È tutto lì. Le vibrazioni fluivano. Come mantra.

Warren: È tratto dal Libro dei Proverbi, Shri Mataji.

Shri Mataji: I Proverbi. Che capitolo è?

Gregoire: Capitolo 8 e 9. Il Libro dei Proverbi, Madre.

Shri Mataji: Pensate.

Warren: Continua ancora a lungo, Madre, è bellissimo.

Shri Mataji: Dovreste leggerlo tutti.

Gregoire: Guido dovrebbe leggerlo in italiano, Madre?

Shri Mataji: No, pensavo di recitare anche la lode di Ganesha e loro potranno leggerlo poi a casa. Dite loro di leggere i Proverbi.

Gregoire: Sì, Madre.

Shri Mataji: [Rivolta ad una ragazza non sposata che ha lavato i Suoi piedi:] Bene. Meglio ora? Senti le tue vibrazioni. Bene. Meglio? Bene, adesso senti le tue vibrazioni. Bene? Dio ti benedica.

Dio ti benedica. Chi altro c’è? Voi avete fatto entrambe. Voi avete fatto. Sukanya e lei, venite. Sukanya, prendi quest’acqua.

Bene! D’accordo. Va bene. Bene. Bene, ora.

Fallo tu. Questo puoi farlo tu. Ciò che occorrerebbe prendere. Adesso tu puoi prendere il bambino e voi due aiutate con questo. (Il recipiente) dallo a qualcuno. Adriana? … E mettila in uno di quelli. Mettetelo di lato. Forza.

Yogi: Chandan (sandalo).

Shri Mataji: Come?

Yogi: Chandan.

Shri Mataji: Come?

Yogi: Chandan.

Shri Mataji: Chandan. Va bene.

[Agli yogi] Adesso recitate la lode di Shri Ganesha.

Gregoire: La preghiera. (In italiano) Guido, leggi la lode in italiano.

Shri Mataji: (A lato) Bene. Ben fatto. Ora verifica le vibrazioni. A posto? Tu stai bene? Bene. Dio ti benedica. Vediamo.

Gregoire: Dovremmo leggerla in inglese o in italiano, Madre?

Shri Mataji: (A lato) Va bene? Le senti? Bene. Dio ti benedica.

Sì, prima in italiano. [A lato: “Verifica”]

Però è meglio una volta in inglese perché, vedete, anche le deità devono capire. Penso sia meglio che la leggiate in inglese e poi potete farlo in italiano, perché ci sono molte persone che non capiscono.

Guido: [Inizia a leggere in inglese]

Fa’ che le nostre orecchie ascoltino ciò che è vero; fa’ che i nostri occhi vedano ciò che è puro.

Gregoire: A voce più alta.

Guido: Fa’ che i nostri esseri lodino ciò che è divino e fa’ che chi ascolta non senta la mia voce, ma la saggezza di Dio;

Fa’ che possiamo venerare con lo stesso canto, la stessa forza e la stessa conoscenza;

E fa’ che la nostra meditazione ci illumini e ci arricchisca. Fa’ che vi sia tra noi compassione e pace.

E adesso la preghiera:

Omaggio Shri Ganesha, Sakshat Shri Gesù, Sakshat Shri Nirmala Devi namoh namah.

Tu sei il principio di tutti i princìpi.

Tu sei l’Autore di tutte le azioni che sono state compiute, si compiono e si compiranno.

Tu sei il sostegno di tutte le cose che sono sostenute. Tu sei Colui che protegge tutte le cose che sono protette.

Tu sei lo Spirito completo, onnipervadente, l’energia divina di Dio.

Rifletti chiaramente, cervello. Pronuncia soltanto la verità. Fa’ che sia la Tua presenza in noi a parlare. Fa’ che sia la Tua presenza in noi ad ascoltare. Fa’ che la Tua presenza in noi benedica. Fa’ che la Tua presenza in noi protegga. Fa’ che la Tua presenza in noi, Tuoi discepoli, sia il discepolo.

Tu sei tutta la letteratura e sei la facoltà di comprendere la letteratura.

Tu sei la combinazione divina di verità assoluta, felicità assoluta ed energia assoluta.

E sei di più.

Tu sei l’intera Conoscenza e sei l’uso della conoscenza.

Tu esisti fino alla fine di tutte le cose, ed esisti dopo la fine di tutte le cose.

Tu causi la fine di tutte le cose e, dopo la fine di tutte le cose, rimani indifferente.

Tu sei la terra e sei l’acqua, Tu sei il fuoco e sei l’aria, e sei lo spazio al di sopra dell’aria.

Tu sei i guna e sei oltre i guna.

Tu sei il corpo e sei oltre il corpo.

Tu sei l’essenza del tempo e sei oltre il tempo.

Tu e soltanto Tu risiedi nel Muladhara chakra.

Tu sei lo Spirito e sei oltre lo Spirito.

Tutti coloro i quali desiderano unirsi a Dio, meditano su di Te.

Tu sei Brahma, Vishnu, Rudra. Tu sei Indra, Agni, Vayu. Tu sei il sole a mezzogiorno. Tu sei la luna piena.

Attraverso tutto ciò, e molto di più, Tu sei l’energia onnipervadente di innocenza e saggezza.

Tu sei il servitore divino che si china a lavare i piedi dei santi.

Di tutte le cose Tu sei il nucleo minuscolo senza il quale ciò che è immenso è privo di scopo.

Tu sei la chiave della biblioteca di tutte le scritture senza le quali la Verità è celata.

Tu sei il punto fermo che completa la frase e senza il quale la frase perde il suo significato.

Tu sei la luna crescente; Tu sei le stelle e sei oltre le stelle. Tu sei tutte le cose, a cominciare dal più piccolo punto all’universo.

Tu sei nel futuro e oltre il futuro; sei in ogni forma. Tu sei dove i suoni si combinano. Tu sei il silenzio tra due suoni.

Tu sei il ritmo di ogni musica e di ogni preghiera.

Questa è la conoscenza di Nirmal Ganesh, e Tu, Nirmal Ganesh, sei il Maestro di questa conoscenza e di tutta la conoscenza.

Tu sei il Dio e Tu sei la Dea.

Om Gam Nirmal Ganapataye.

Ai Tuoi poteri, o Ganesha, fa’ che ci arrendiamo tutti. Fa’ che il lato sinistro della memoria e il lato destro dell’azione si arrendano a Te. E fa’ che la Tua illuminazione prevalga.

Tu hai un solo dente e quattro mani; una regge una fune, la seconda un pungolo, la terza è alzata in benedizione e la quarta offre sostegno.

Il Tuo emblema è quello di un umile topo.

Tu hai lunghe orecchie e sei abbigliato di rosso. Il rosso ti adorna e Tu sei venerato con fiori rossi.

Tu hai compassione per coloro che ti amano, ed è per coloro che ti amano che vieni su questa terra. Tu sei la forza che crea, l’energia che pervade e lo Spirito che protegge.

Coloro che cercano l’unione con Dio, pregano attraverso Te. Coloro che cercano unione con Dio adorano Te.

Om Gam Nirmal Jesusye.

Ai tuoi poteri, Om Gesù, fa’ che ci arrendiamo tutti. Fa’ che il lato sinistro della memoria e il lato destro dell’azione si arrendano a Te, e fa che la Tua illuminazione prevalga.

Tu sei il Verbo che fu il principio; Tu sei il verbo che sarà la fine.

Tu sei Colui che nacque da una Vergine e morì sulla croce; Tu sei colui che assorbe tutti i peccati e che morì per vivere nuovamente;

Tu sei Dio e Uomo, e sei adorato con fiori rossi.

Tu hai compassione per coloro che ti amano, ed è per coloro che ti amano che vieni su questa terra.

Tu sei la forza che crea, l’energia che pervade e lo spirito che protegge. Coloro che cercano l’unione con Dio, pregano attraverso Te; Coloro che cercano l’unione con Dio, adorano Te.

Shri Ganesha, omaggio a Te.

Shri Gesù omaggio a Te.

Colui che è l’inizio di tutte le adorazioni, omaggio a Te.

Colui che distrugge ogni potere del male, omaggio a Te.

Sakshat, Figlio del Signore Shiva, che è infinite benedizioni, omaggio a Te.

Sakshat, Figlio di Maria Mataji, che è infinito amore, omaggio a Te.

Sakshat Shri Mataji Nirmala Devi, che sei gioia infinita, omaggio a Te.

Shri Mataji: Adesso leggetela anche in italiano.

[Guido legge la preghiera in italiano. Shri Mataji continua a dare indicazioni alle ragazze nubili che eseguono il Suo puja: “Chandan” (sandalo)]

[Le ragazze mettono gli anelli alle dita dei piedi di Shri Mataji]

Shri Mataji: Bene. Credo che le ragazze abbiano terminato il loro compito. Adesso per prima cosa dovete mettermi questi anelli.

Mettilo a questo chakra. Tu hai messo questo? [Yogini: “Sì, Shri Mataji”] Giralo. Così va bene, molto bene.

Bene. Devi mettermi questo…

Dove sono i miei ornamenti d’argento che mi ha dato Rajesh? Sono nella mia borsa, la mia borsa è qui?

Yogini: Sì, Shri Mataji.

[Una yogini mette l’anello al dito sbagliato]. Non sul… su questo. Non è per questo. Mettine un altro.

[Yogini: “Oh, non è per questo. Sì, Shri Mataji”.]

Shri Mataji: Lascia che lo apra io. Lascia che lo metta io.

Yogini: Shri Madre, non sono sicura di quale anello sia di quel genere.

Shri Mataji: Va bene. Va bene.

Va bene, non importa, è bellissimo. Hai fatto bene. Magari aprilo. Fatto.

Adesso un altro per questo. Devi mettere questo. [Yogini: “Sì, Shri Mataji”.] Devi metterlo.

Yogini: Su quale? Qui?

Shri Mataji: Sì, questo. Per favore, portalo.

Gregoire: Guido? I centootto nomi di Shri Ganesha.

Shri Mataji: Bello adesso, vero? Notate l’adorazione dei diversi centri.

[Guido inizia a leggere velocemente i centootto nomi di Shri Ganesha]

Shri Mataji: Lentamente, lentamente. [La recitazione dei nomi continua]

Per lei: appoggia la mano sinistra sulla Madre Terra, tutto qui. Lei metterà il tuo ego… (Shri Mataji fa il gesto di abbassare verso terra. Il resto della frase è indistinta. Shri Mataji ride, risate, ndt).

Ruth: Lei ha ego, Madre, lei ha ego. Molto ego.

[La recitazione dei nomi continua]

Lalita? Qual era l’ultimo? Lalita, qual è l’ultimo nome che hai detto?

Guido: L’ultimo? Manikundalmanditaya.

Shri Mataji: Ah, Lalita Kundala Manditaya. Lalita Kunda.

Guido: Manikundalmanditaya.

Shri Mataji: Lalita? Manikunda.

Guido: Manikundalmanditaya.

Shri Mataji: Lalita Manikunda.

Guido: Lalita non c’è.

Shri Mataji: Non Lalita. Manikunda?

Guido: Manikundalmanditaya.

Shri Mataji: Kundala. Manditaya. Mani è messo prima.

(A lato) Fatto? Guardate, questo è fatto, sentite le vibrazioni. Qual è il prossimo? Il puja a Ganesha è fatto, ora dovete recitare i nomi di Madre Maria mentre le signore sposate – le signore sposate – devono venire avanti.

Le coppie sposate, le coppie sposate o che devono sposarsi. Potrebbero venire le coppie sposate. Adesso iniziamo con… non avete un recipiente grande per il lavaggio?

Yogi: Lo avevamo, ma non lo troviamo.

Shri Mataji: Come?

Yogi: Non lo troviamo. Lo avevamo, ma…

Shri Mataji: Va bene. (Parla a lato con il pujari indiano)

Gregoire: Adesso leggeremo i centootto nomi della Vergine Maria e alla fine di ogni nome diremo: “Glorificamus Te”, che significa “Noi Ti glorifichiamo”. Dopodiché leggerò la traduzione in inglese.

[Ha inizio l’offerta degli elementi direttamente sulle mani di Shri Mataji]

Shri Mataji: (A lato) Due coppie alla volta. Due, due coppie alla volta. Ora, Bala.

Tutto quello che lui vi porge, cercate di versarlo sulle mie mani, tutto qui, senza toccarlo. Nel senso che l’acqua dovrebbe essere versata dall’esterno e gli elementi dovrebbero essere offerti con un cucchiaio. Versalo.

Gregoire: [inizia a recitare i nomi della Vergine Maria in latino]

Aum twameva sākshāt Shrī Mahālakshmī sākshāt Shrī Kamal’āksha nisevitā sākshāt Shrī Dhan’ādhyakshā sākshāt Shrī Agñyā-chakr’āntarāla-sthā sākshāt Shrī Ādi Shakti Bhagavati Mātājī Shrī Nirmalā Devi namo namah.

1) Domina nostra, Dei Genitrix.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Madre del Salvatore.

2) Domina nostra, Virgo Potens.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Vergine Potente.

3) Domina nostra, Virgo Prudens.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Vergine Prudente.

4) Domina nostra, Virgo Veneranda.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Vergine veneranda.

5) Domina nostra, Virgo Praedicanda.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Vergine predicanda.

6) Domina nostra, Virgo ab aeterno electa.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Vergine eletta da tempo immemorabile.

7) Domina nostra, Virgo Benedicta.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Vergine benedetta.

8) Domina nostra, Virgo Preservata.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Vergine preservata.

9) Domina nostra, Virgo Pulcherrima.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Vergine bellissima.

10) Domina nostra, Virgo Claementissima.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Vergine di somma compassione.

11) Domina nostra, Mater Gratia Plena.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Madre piena di grazia.

 

12) Domina nostra, Mater Puritatis.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Madre di purezza.

13) Domina nostra, Mater Sanctissima.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Madre santissima.

14) Domina nostra, Mater Innupta.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Vergine Madre.

15) Domina nostra, Mater Intacta.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Madre intatta.

16) Domina nostra, Mater Principis.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Lei è la Madre del Principio.

17) Domina nostra, Mater Verae Fidei.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Lei è la Madre della vera fede.

18) Domina nostra, Mater Misericordiae.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Lei è la Madre di compassione e misericordia.

19) Domina nostra, Mater Humilitatis.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Lei è la Madre di umiltà.

20) Domina nostra, Mater aeterni Dei.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Lei è la Madre del Dio eterno.

21) Domina nostra, Mater et Domina.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Lei è Madre e Sovrana.

22) Domina nostra, Mater spiritus dulcedinis.  

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Lei è la Madre della dolcezza dello Spirito Santo.

23) Domina nostra, Mater gratiae et sanctitatis.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Lei è la Madre di grazia e santità.

24) Domina nostra, Mater obedientiae.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Lei è la Madre di obbedienza.

25) Domina nostra, Mater innocentiae.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Lei è la Madre d’innocenza.

26) Domina nostra, Mater Christi sponsa.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Lei è la Madre e Shakti di Cristo.

27) Domina nostra, Mater creatoris.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Lei è la Madre del Creatore.

28) Domina nostra, Mater amabilis.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Madre amabile.

29) Domina nostra, Mater sanctae spei.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Madre della santa speranza.

30) Domina nostra, Mater castissima.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Madre castissima.

31) Domina nostra, Mater intemerata.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Madre Immacolata.

32) Domina nostra, Fons caritatis.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Fonte di carità.

33) Domina nostra, Fons pietatis.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Fonte di pietà.

34) Domina nostra, Fons dulcedinis.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Fonte di dolcezza.

35) Domina nostra, Fons verae sapientiae.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Fonte di vera sapienza.

36) Fons patriarchum et prophetarum.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Fonte di patriarchi e profeti.

37) Vas insignae devotionis.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Calice di insigne devozione.

38) Domina nostra, Vas spirituale.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Calice colmo dello Spirito Santo.

39) Domina nostra, Rosa sine spina.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Rosa senza spine.

40) Domina nostra, Rosa mistica.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Rosa mistica, ossia il Sahasrara.

41) Domina nostra, Rosa majestica.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Rosa maestosa.

42) Domina nostra, Turris davidica. (Nostra Signora, Torre di Davide)

Gli yogi: Glorificamus Te.

43) Domina nostra, Turris eburnea. (Nostra Signora, Torre eburnea)

Gli yogi: Glorificamus Te.

 

44) Domina nostra, Domus aurea. (Nostra Signora, aurea dimora)

Gli yogi: Glorificamus Te.

45) Domina nostra, Foederis arca.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Arca dell’Alleanza.

[Shri Mataji (a lato): Facciamo…un segno rosso fin qui. Tienilo qui, tienilo qui].

 

46) Domina nostra, caelorum Regina.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Lei è la Regina dei cieli.

47) Domina nostra, angelorum Domina.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Lei è la Regina degli angeli.

 

48) Domina nostra, Imperatrix clarissima.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Imperatrice illustrissima.

49) Domina nostra, coelis Margarita.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Margherita del cielo.

50) Domina nostra, Fides omnium.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Fede di tutti.

51) Domina nostra, per quam renovator omnis creatura.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Grazie a Lei ogni creatura si rinnova, rinasce.

52) Domina nostra, Civitas Dei.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Lei è la città di Dio.

53) Domina nostra, Portans omnia portantem.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Lei è il sostegno di ogni sostegno.

54) Domina nostra, Uterus divinae Incarnationis.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Lei è la Matrice dell’Incarnazione divina.

55) Domina nostra, Factorem mundi generans.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Lei è la Fattrice del Creatore del mondo.

56) Domina nostra, coeli Clarissima.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: La più fulgida del cielo.

57) Domina nostra, Tollens tenebrae aeternae noctis.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Lei disperde l’oscurità della notte eterna.

58) Domina nostra, Speculum Divinae contemplationis.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Lei è lo specchio di Divina contemplazione.

59) Domina nostra, Ianua vitae.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Porta della vita.

60) Domina nostra, Porta paradisi.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Porta del Paradiso.

61) Domina nostra, per Quam venitur ad gaudium.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Colei mediante la Quale si perviene alla gioia.

62) Domina nostra, coelis Altior.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Eccelsa in cielo.

63) Domina nostra, archangelorum Laetitia.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Lei è la letizia degli arcangeli.

64) Domina nostra, Pulchritudo angelorum.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Bellezza degli angeli.

65) Domina nostra, omnium Exultatio.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Lei è l’esultanza di tutti.

66) Domina nostra, Sanctus tronus Salomonis.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Lei è il santo trono di Salomone.

67) Domina nostra, Spes vera. (59.54)

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Lei è la nostra vera speranza.

68) Domina nostra, Mater nova.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Lei è la nostra nuova Madre.

69) Domina nostra, Dilectissima Domina.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Lei è la nostra amatissima Sovrana.

70) Domina nostra, Lux vera.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Lei è la nostra vera luce.

71) Domina nostra, Pulcherrima Domina.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Lei è la nostra magnifica Regina.

72) Domina nostra, Advocata nostra.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Avvocata nostra, Lei intercede per noi presso il Padre.

73) Domina nostra, Mater Divinae Gratiae.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Madre della Grazia divina.

74) Domina nostra, Mater veri gaudii.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Lei è la Madre della vera gioia.

75) Domina nostra, Virgo Virginum.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Vergine delle vergini.

76) Domina nostra, Honor et Gloria nostra.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Lei è il nostro onore e la nostra gloria.

77) Domina nostra, Hortus conclusus.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Giardino segreto.

78) Domina nostra, aeterni Regis Filia.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Figlia del Re eterno.

79) Domina nostra, aeterni Regis Sponsa.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Shakti dell’eterno Re.

80) Domina nostra, Hilaris et plena gaudia.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Lei è ilare e piena di gioia.

[Shri Mataji (a lato): Versa l’acqua.]

81) Domina nostra, Generans aeternum Lumen. (Nostra Signora, sorgente della Luce eterna)

Gli yogi: Glorificamus Te.

82) Domina nostra, Iter nostrum ad Dominum. (Nostra Signora, la via che conduce al Signore)

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Lei è la sorgente di Luce eterna. Lei è la via che conduce al Signore.

83) Domina nostra, praeclarior Luna. (Nostra Signora, fulgente più della luna)

Gli yogi: Glorificamus Te.

84) Domina nostra, Solis lumen vivens. (Nostra Signora, luce vivente del sole)

Gli yogi: Glorificamus Te.

85) Domina nostra, Stella matutina. (Nostra Signora, stella mattutina)

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Lei è la luna più fulgida, Lei è la luce vivente del sole, Lei è la stella del mattino.

86) Domina nostra, Flos immarcescibilis.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Fiore sempre fresco.

87) Domina nostra, sanctum Lilium convallium.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Lei è il sacro giglio della valle.

[Shri Mataji (a lato): Lui adesso è tuo fratello. Capito? Tu sei come una sorella.]

88) Domina nostra, Lux meridiana.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Lei è la luce di mezzogiorno.

89) Domina nostra, Hospitium Deitatum.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Lei è l’asilo delle deità.

90) Domina nostra, Lucerna castitatis.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Lume di castità.

91) Domina nostra, Cubiles coelestis thesauris.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Sede dei tesori celesti.

92) Domina nostra, sanctus Flos virginitatis.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Fiore sacro di verginità.

93) Domina nostra, Mater gentium.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Lei è la Madre dei popoli.

94) Domina nostra, Regina prophetarum.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: La Regina dei profeti.

95) Domina nostra, Regina sanctorum omnium.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: La Regina di tutti i santi.

96) Domina nostra, Gloria Jerusalem.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Lei è la gloria di Gerusalemme.

 

[Shri Mataji (a lato). Tienilo qui. Tenetelo, tenetelo. Prendete da lì lo yogurt].

 

97) Domina nostra, Resurrectio nostra.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Lei è la nostra Resurrezione.

98) Domina nostra, Clipeus fidei.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Lei è lo scudo della fede.

99) Domina nostra, virginum Corona.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Lei è la corona delle vergini.

[Shri Mataji (a lato): Lei è tua sorella.]

100) Domina nostra, Amicta sole.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Lei è vestita di sole.

101) Domina nostra, Luna sub pedibus.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Lei ha la luna sotto i Suoi piedi.

102) Domina nostra, duodecim stellis Coronata.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Lei è incoronata da dodici stelle.

103) Domina nostra, orbis terrarum Margarita.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Lei è la Margherita dell’Universo.

104) Domina nostra, Fons omnium charismatum.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Fonte di tutto il carisma.

Shri Mataji: Carism.

Gregoire: Carisma.

Shri Mataji: Che cosa significa carisma?

Gregoire: Carisma. Come lo spieghereste?

Warren: Carisma.

Gregoire: Carisma, Madre, è il potere di …

Shri Mataji: Uccidere i rakshasa.

Yogi: Di proiettare.

Gregoire: Di proiettare.

Shri Mataji: Manifestare.

Gregoire: Manifestare. Anche il potere di attrazione.

Yogi: E di persuasione.

Shri Mataji: No, no, no. Non è persuadere.

Gregoire: No, carisma è anche il potere di affascinare. Ma in senso positivo. Il potere di affascinare.

Shri Mataji: Affascinare. Oh, va bene. Ora…

Gli yogi: Om  twameva Sakshat Shri…

105) Domina nostra, Templum Spiritus Sanctus.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Lei è il Tempio dello Spirito Santo.

106) Domina nostra, regis Diadema.

Gli yogi: Glorificamus Te.

Gregoire: Lei è il diadema del re.

107) Domina nostra, per infinita saecula. (Nostra Signora, nei secoli dei secoli)

Gli yogi: Glorificamus Te.

108) Domina nostra, per infinita saecula Lumen Sahajae veritatis.

(Nostra Signora, nei secoli dei secoli Lume della verità Sahaja)

Gli yogi: Glorificamus Te.

 

Om Twameva Sakshat Shri Mahalakshmi Mahasaraswati Mahakali Trigunatmika Kundalini Sakshat Shri Adi Shakti Mataji Shri Nirmala Devi namoh namaha.

[Shri Mataji rivolta alle coppie sposate che stanno offrendo gli elementi:]

(A lato) Bene. Dio vi benedica.

Adesso prendete l’acqua… Dalla a Pat, a lui. Versate l’acqua. Tu sorreggi lui. Adesso chi è rimasto? Chi? Tu? Tienilo lì. Riprendetelo. Chi è rimasto ancora? Voi due, bene, E voi dute. Venite avanti. Sì, voi due e voi due. Tu verrai dopo.

Ora. Fatto. Bene, adesso fatelo mettere prima a lui. Anzi, mettilo prima tu, è meglio. Prima le signore.

Ora mettilo prima tu. [Risate, Shri Mataji ride] È timido in modo così dolce. Bene, molto ben fatto. Bene, adesso chi c’è? Voi due e chi altri? E voi due, venite. Sì. Poi Giorgio e… Sì. Dove sono andati?

Sì, venite. Prima questi due e questi due. E poi verranno altri due. Venite avanti.

[Arrivano altre coppie] Possiamo fissarlo adesso? Gli uomini devono fare il lavoro (in questo caso fare le offerte, ndt) e le donne devono sostenerli, d’accordo? Al gomito. Mettilo sulle mie ginocchia. O dovremmo metterlo in una delle cose, poi finiremo, è meglio. Adesso devo annunciare un altro fidanzamento (risate), quello fra Terry e Adriana (applausi, Shri Mataji ride). Voi due. Bene.

Adesso venite voi due, fatelo prima voi quattro… avanti. Tenetelo sulle mie ginocchia. Ora. Che cosa è successo? Accade tutto per la gioia! (Shri Mataji ride, risate) Sì. Adesso va bene. Dunque… [Yogi: “Verso il latte”] Come? Bene, bene. Versa il latte.

Adesso tieni… devi farlo con la mano destra.

Metti su la mano sinistra, adesso tieni la sua… sì. Con tutte e due le mani. Ancora dall’altro lato. Bene. Adesso l’altro. Ora passalo a loro, a questi due. Ora voi due. Tienilo stretto. Sulla mano destra, tienilo sulla mano destra. Sì, bene.

Cose meravigliose stanno accadendo in Sahaja Yoga. Si stanno sposando persone di paesi diversi. È anche davvero grandioso. Ad esempio, un portoghese adesso sta per sposare una signora italiana. E c’è qualcuno della Svizzera che sposerà qualcuno dell’Argentina. C’è poi un’italiana che sposerà un inglese. (Risate)

Bene. Bene. Versa l’acqua, versa l’acqua sulle mie mani. Un po’. Va bene.

Adesso passalo a loro. Non molta. Tienilo, tienilo Sophie, tienigli la mano. Bene. Bene.

Fatto, bene. Adesso lascialo – mettilo sulla sua mano.

Yogini: Io?

Shri Mataji: Sì, perché prima di tutto la donna deve scegliere l’uomo. È un suo diritto. D’accordo? Ma dopo la scelta tutti i diritti passano all’uomo (Risate e applausi. Shri Mataji ride). (Gregoire traduce in italiano)

Bene. Sophie, prendilo, per favore, mettilo a lui. Bene. Adesso tu mettilo a lei. Bene.

Ora, tutte queste coppie sono state formate. Adesso questi due, chi altro c’è? Tu e tua moglie venite avanti. Buona idea. Questi due adesso si fidanzeranno, nel senso che sono fidanzati ma saranno festeggiati. Venite avanti, qui.

Tu sei con qualcuno o sei solo? Sì, questa è tua moglie, siete due, ma questa signora – mi sono confusa – … tu con chi sei? Dovremo avere qualche uomo per massaggiare (forse i Piedi di Shri Mataji), insieme a lei, se possibile.

Nessuno? No, no, soltanto un fratello, qualcuno che possa partecipare come fratello. C’è qualcuno che… ? Sì, sì, lui può essere tuo fratello. Bene, buona idea. Adesso mettimelo. Tu tienilo, tienigli le mani. Bene? Tienigli, sì, le mani da qui.

In questo punto. Tieni le sue mani. Sì. Bene, adesso datelo a loro per versarlo. Adesso prendi un po’ d’acqua. E tu tieni la sua mano, la mano destra, in questo punto. A livello del gomito, del gomito. In quel punto. Entrambe le mani, sì. Puoi versarla? Solo un po’. Adesso versala con la mano destra, con la mano destra, non con la sinistra. È tutto. È parecchia (acqua).

Bene. Adesso l’altro, buona idea. Dio vi benedica. Adesso non dovete versare l’acqua perché ce n’è già molta, quindi versate altro latte. Versatelo… Sì, versalo, tienilo in questo punto, sì, spiegale, Adriana, dille prima come tenerlo. Sì. Con entrambe le mani, sì, è meglio. Forte. Sì, è tutto. Adesso voi dovete darlo e spiegarlo.

Ce n’è ancora? [Yogi: “Sì”.] Sì, mettilo, devi tenergli le mani. Sì. Sì, bene. Bene. Versa tutto, penso.

Digli di prendere l’acqua. Tienilo ancora, tienigli la mano. Sì, bellissimo. Fatto. Adesso lo zucchero. Bene. Adesso tu metti prima il kumkum e tu mettilo a… Ora, Adriana, tu devi metterlo a lui. Sì, bene. Adesso tu mettilo a lei. Va bene. Dio vi benedica.

Bene, datelo indietro a loro. Dio vi benedica. Adesso siete rimasti soltanto voi due? Siete voi.

Yogi: Shri Mataji, una signora che è la madre di Adriana.

Shri Mataji: Fatela venire. Vieni avanti. Bene. Adesso chiedile di… prendilo, sì. Va bene. Tu prendi lo zucchero. Puoi metterlo, mettilo tutto. Mettine altro. Puoi metterlo tutto? Sarebbe meglio. Con il cucchiaio va bene. Metti tutto. [dice a lato: “Sakar…”. Yogi: “Zucchero?”] Che cos’è? Guarda se va bene.

In pratica è finito, ora il puja è quasi terminato.

Ora sono i ragazzi che devono avvicinarsi alle ragazze e non viceversa.

I ragazzi non dovrebbero sentirsi tristi per questo. Sono i ragazzi che devono avvicinarsi alle ragazze e parlare loro, accompagnarle fuori. Dovrebbero prendere loro l’iniziativa. Va bene?

I ragazzi non dovrebbero sentirsi più timidi delle ragazze. È questo il punto. Tu tienilo, tienilo. Dio vi benedica. Potete versare dell’acqua.

Adesso tenetelo in tre da questo lato. Toccatelo. Potete toccarlo. Va bene.

Kumkum… Adesso voi siete sorelle, quindi tu mettilo a lei, lei lo metterà a te. Con il dito.

Tu mettilo a lei. Lei. Così va bene. Adesso tu dovresti farlo a lui.

Quanti fidanzamenti in tutto?

Alcuni yogi: Quattro. Cinque? Cinque, Madre, cinque.

Shri Mataji: Molto bello. Dio vi benedica tutti.

Bene, molto bene, eccellente. Ebbene, adesso le signore sposate o quelle che devono sposarsi dovrebbero restare qui.

Quelle sposate o che devono sposarsi dovrebbero venire avanti.

(A lato) Mettilo sui miei piedi. Sui miei piedi.

Essendo oggi è il giorno della Vergine, possiamo far spiegare il sari alle signore non sposate. Possono aprirlo tutto.

Questo è un Ganesha… [parole indistinte]. Non ha paura.

(Ci sono due sari, ndt) Un sari è per la Vergine ed uno è per Ganesha. Questo è per la Vergine, penso. Allora venite. Questo è per dopo, la Vergine, adesso l’altro. Ora alzatevi in piedi e aprite l’altro sari. (Alle ragazze viene consegnato un sari color viola) Voi alzatevi e…

Aprilo per loro, aprite il sari, adesso, apritelo.

Lui lo sa. Va bene. Tenetelo lì. Non nubili, no [Ruth: “Tutte le ragazze non sposate, per favore vengano…”]. Tutte quelle sposate. Guardate, lì c’è una stoffa. Toglietela e mettete il sari.

Gregoire: Potete toccare le braccia le une delle altre in modo da unirvi con quelle che offrono il sari a Shri Mataji.

Shri Mataji: Toglietela. … Prendete uno dei sari. … No, non tutto, metà. Mettete il sari.

Adesso l’altro (viene portato un sari rosso). …

Bene. Mettetemi un asciugamano sulle ginocchia.

Lo avete? [Yogini: “Va bene?”] Sulle mie… Qui, proprio qui. Così. Ed ora per la frutta mettete un piccolo tessuto, con un piccolo…

Mettete sopra alcuni fiori. Questo potete usarlo per la frutta. Ah, adesso fatelo. Basta così.

Ora tenetelo lì. Adesso la frutta: dove sono i grossi frutti che avete portato ieri? Quelli grandi.

Questo è per le persone che devono sposarsi. Tienili per… No, no, no. Questi, quelli grandi…. Cinque devono essere dati alle persone che devono sposarsi.

[Shri Mataji chiede agli yogi di portare cinque cocomeri per le future spose[2]]

No, no. Dateli. Quello va dato a lei, datelo a lei.

No no, diamoli entrambi, entrambi.

Inoltre, è così che dovete equilibrare la vostra vita (risate). Ora mettete un po’ di…

Dovete capire come tenere l’equilibrio. Vedete? Questo è un grosso peso. Sì, mettilo lì sopra.

Sì, buona idea. Adesso mettetelo. Sì. Ora prendetelo.

Voi dovete dare nutrimento come questi, sapete?

Questi frutti rappresentano l’Acquario.

Ora l’altro, quello piccolo. Sì. Adesso l’altro. Flavia. Tienilo.

Questo deve essere tenuto nella mia stanza. Non so come ci riuscirete (Shri Mataji ride).

Lo userete tutti. Forza, fallo insieme a Flavia.

Bene. Adesso sapete cos’è il matrimonio! (Risate). Che Dio vi benedica.

Adesso tirateli fuori. Prendeteli, tagliateli e dovremo darli a tutti gli altri, quindi fateli tagliare. Ora gli altri.

Adesso vieni tu. Sophie. Dov’è la terza? Terza, quinta.

Yogini: Anna e Sophie.

Shri Mataji: Sì, sì. Sì, sì, tre di voi. Forza, Sophie è lì. Venite, portate… avete cinque frutti per le cinque spose. Ora datene uno.

Yogi: Questo (cocomero) è così pesante, Madre!

 

Shri Mataji: Come?

Yogi: È così pesante!

Shri Mataji: Che cosa…? Portate l’altro, l’altro! (Tarbuza…).

Yogi: I tarbuza (cocomeri) sono finiti.

Shri Mataji: No, no, loro sono cinque e ne abbiamo presi cinque, devono essere cinque. Dopo saranno finiti.

Yogi: Cinque di ognuno!

Shri Mataji: Sì, sono cinque di ognuno, vedete? Guardate come abbiamo fatto i conti (risate).

Va bene. Bene! Che Dio vi benedica. Ora passatelo e datelo a Sophie (Shri Mataji ride, risate). Loro hanno quello vero! Questo è quello vero, eh? Dovete sapere che è tutto un gioco, dovete rendervi conto che il matrimonio è un gioco. Oh, venite.

Dio vi benedica. Ora passatelo indietro. Mettete tutto il riso qui dentro, il riso qui dentro. Sì. Ecco. Ora, chi altro c’è? Bene, Anna, vieni avanti, metti il riso. Ora è meglio che tu, Derek, diventi un pujari. Puoi riuscirci bene. Infatti, quando Dhumal andrà via, celebrerai tu il puja.

No, no, non sulle mie mani, metti soltanto il riso. Adesso questo… Dio vi benedica.

Dunque i frutti sono stati offerti, penso; gli altri frutti posso soltanto toccarli, non è una gran cosa. Tutte voi dovreste tenerlo e darlo a me perché avete già offerto quelli grossi. Tenetelo, tutte. Toccate le braccia (le une delle altre, in modo da essere unite). Per tutte le donne sposate. Fate in questo modo. Dio vi benedica.

Per quelle sposate. Va bene. Dio vi benedica adesso.

Un altro. Fatto, ora. Bene. Dio vi benedica. Adesso che altro resta da fare?

Yogini: Mangala sutra.

Shri Mataji: Mangala sutra. Perfetto. Le donne non sposate possono (offrirlo).

Yogini: Può metterlo Flavia, Shri Mataji?

Shri Mataji: Va bene, Flavia, puoi metterlo come hai detto. Dopo potete toccarlo entrambe. Non ne ho ancora uno. Sì? Flavia?

È molto grande. Guardate! È un cuore, bellissimo!

Bene. Tienilo. Adesso toccateli. Dio vi benedica. Che c’è adesso? Kajal?

Yogini: Kajal.

Shri Mataji: E il …

Yogini: Kumkum.

Shri Mataji: Flavia può fare il kumkum e il… Bene. Penso che vada bene, te lo dirò io. Di nuovo il profumo.

Ah, che bellissimo specchio. È davvero splendido. Dovrebbe essere messo tra le cose del puja, così da poterlo usare sempre.

Yogini: È un regalo di Riccardo e Alexandra, Shri Mataji.

Shri Mataji: Davvero? Grazie infinite, davvero bellissimo. Dove avete trovato questo bel pettine?

Yogini: Proviene da Venezia.

Shri Mataji: A Venezia? Fanno delle cose molto belle, devo dire.

Yogini: Lo specchio viene da Venezia e il pettine…

Shri Mataji: Il pettine non può esserlo. Se lo fotografate in questo modo, da dietro, non riuscirete a provarlo.

Lui dov’è? Prenderò il kumkum (Shri Mataji mette il kumkum sul Suo bindi). Bene. Fatto, fatto. Ora, la prossima cosa è… (olio di) karkar.

[Shri Mataji si mette dell’olio sulla scriminatura dei capelli] Questo è per il Vishuddhi chakra, per Shri Krishna, per darlo all’America. Così potete dire fino a che punto Madre fosse preoccupata. Tienilo.

Ancora. Metti il profumo. Meglio toccarlo. Dovresti insegnarle. Mettilo su… [parole indistinte].

[Shri Mataji toccando i Suoi braccialetti] Un colore per la Madre Maria e un colore per Shri Ganesha.

[Una yogini offre una collana]

Shri Mataji (ride): Molto ingegnoso! Eh? Ho pensato che saresti stata qui! È un regalo molto costoso! Potete offrire questo ad una Vergine?

Yogini: Madre, questo è per Shri Ganesha.

[La yogini offre una collana con pietre rossa, forse corallo?]

Shri Mataji: Questo è l’unico problema (risate). Bellissimo, (sono) molto felice. Va bene, Dio ti benedica. Grazie.

Perché queste cose crescono qui. Crescono soltanto in Australia e in Italia. Ciò significa che Ganesha ha due eccellenti dimore in questi due paesi. E ritengo inoltre che qui gli italiani abbiano anche un grande senso della maternità.

Anche in India le fanno. Abbiamo tutte le pietre di cui si ha bisogno [Shri Mataji mostra la collana]. Questa è una vostra benedizione speciale. E vi stupirà che io abbia ricevuto la mia prima collana dall’Italia, la prima che ho ricevuto – portata da mio marito – era fatta di perle e di questo (pietra rossa, forse corallo, ndt). Dio ti benedica. Ed anche per il rosario usano questa pietra poiché rappresenta l’innocenza. È splendida. Davvero, è… Troppo… (indistinto).

Allora è tutto fatto, attar (olio essenziale fragrante)? Oh, bene. Haar garland (ghirlanda).

Che ore sono?

Warren: Fra circa cinque minuti dobbiamo andare.

Shri Mataji: Sì? Cinque minuti, allora altri cinque minuti.

Warren: Sì, Shri Mataji.

Shri Mataji: È finito, è fatto. Haar garland (ghirlanda). Mettete la ghirlanda. Che combinazione, vero? Fiori rossi e bianchi. Che combinazione! Potete toccarla tutte. Che meraviglia. Che fiori sono?

Yogini: Gigli e gladioli.

Shri Mataji: Questo lo prenderò quando avranno preso questo recipiente. La ghirlanda datemela bianca, perché per queste due si deve avere soltanto il rosso per la Vergine (parole indistinte). È tutto rosso. E Ganesha è tutto rosso. Quindi, per il puja di Ganesha dovete fare tutto rosso. Si narra che io sia andata a vedere il colore rosso di mio figlio e che, nel vederlo, sia diventata tutta rossa.

Dovremmo cantare l’Aarti, adesso? Si preparino due persone per l’Aarti. Due di loro. Mettete prima questi.

Ruth: Li ha comprati Lei, Shri Mataji.

Shri Mataji: Come?

Ruth: Li ha comprati Lei e li ha conservati per l’Aarti del puja successivo…

Shri Mataji: Davvero?

Ruth: … che avrebbe celebrato in Italia, sì, Shri Mataji.

Shri Mataji: Mm. Non sapevo quale puja avrei celebrato qui. Sì. Legatela, legatela, sì… Mettetela.

[Shri Mataji si mette la corona]. Per favore, vieni dietro. Sì… Legatela lassù.

Un minuto, un minuto, c’è qualcosa che non va qui. Soltanto un minuto, un minuto, solo un minuto. Quando sono Shri Ganesh, anche io sono lì. Fatto. … Tenetela.

Bene. È bellissima… Bellissima, grazie. Adesso avvolgete intorno il sari. [Sulle spalle di Shri Mataji viene drappeggiato prima il sari viola e poi il sari rosso. Shri Mataji tiene la mano sinistra con il palmo verso l’alto e la mano destra alzata mentre gli yogi cantano l’Aarti e poi recitano i tre grandi Mantra].

 

Yogi: Bolo Jaganmata Shri Nirmala Devi ki!

Tutti: Jai!

Shri Mataji: Dio vi benedica tutti.

[Vengono offerti dei fiori. Yogi: “Dai sahaja yogi indiani”]

Warren, se volete, potete andare.

Warren: Non vogliamo andare via, Madre. (Risate)

Shri Mataji: Se dovete.

Gregoire: [offre a Shri Mataji un libro, probabilmente l’Avvento] Questo è il manoscritto in francese, Madre, è la versione corretta.

Shri Mataji (scorre le pagine): Ha un blocco al cuore. Penso che dovresti parlare di amore.

Gregoire: Amore?

Shri Mataji: C’è un blocco al cuore.

Gregoire: Non mi pare di aver parlato di amore qui.

Shri Mataji: Penso che tu possa aggiungere un nuovo capitolo sulla consapevolezza colma di amore. In questo manca l’amore (frase non chiara). L’amore è la cosa più importante. Diversamente sarà soltanto un qualcosa di intellettuale, tutto qui.

Avete portato tutti così tanti regali (Shri Mataji ride)! Grazie, grazie. Cos’è questo?

 

Guido: Due regali dall’ashram di Tivoli, uno per la Dea e uno per la Madre.

Shri Mataji: Questo è per la Madre.

Guido: Questo è per la Dea.

Shri Mataji: Questo cos’è? (Shri Mataji apre la confezione e vi trova un grande ventaglio). Bellissimo! Questo è ancora ottimo! (Applauso). È stato fatto in Italia o all’estero?

Guido: È stato fatto in Italia.

Shri Mataji: Italia! Fatto in Italia!

Guido: È molto antico.

Shri Mataji: D’oro?

Yogini: Antico, antico.

Shri Mataji: Splendido. Che meraviglia. Bellissimo. Bene. Che bellezza. Davvero splendido. Dio vi benedica. Questo è per la Madre, era così?

Yogi e yogini: Sì! Grazie infinite.

Shri Mataji: Oh! Non dovreste darmi tutte le vostre cose. È troppo. (Apre il pacchetto) Ora lo so, anche questo! Voi mi regalate tutte le vostre cose [Il secondo regalo è un vaso. Gli yogi applaudono].

Ho sempre detto che mi offrite tutti dei fiori ma, e i vasi?! (Risate). Tutti i miei vasi si riempiono. Che bello. Dio vi benedica.

È stata una bellissima cosa(non udibile).

Guido: Ogni cosa appartiene a Lei, Madre.

Shri Mataji: È vero (risate). Che Dio vi benedica. Adesso prenderò un laddu. Grazie molte. Grazie molte a tutti voi. Ed ora cosa sta arrivando?

[Altri regali: una signora offre due tessuti, uno rosso e un altro decorato con grandi fiori, forse di ibisco]

Che cos’è? Bel lavoro, chi lo ha fatto, tu?

 

Yogini: Sì, Madre.

Shri Mataji: L’hai fatto tu?

Yogini: No, non l’ho fatto io, Madre. Arriva dal Giappone.

Shri Mataji: Bellissimo. … È di una bellezza assoluta, penso (applauso). Sono tutte cose molto costose. [La signora: “No, Madre”] Voi non avete visto.

[Segue un cuscino] Oh, che bello. … Splendido! Molte grazie. È magnifico, grazie. Molto ben realizzato. Bellissimo.

Ancora? [Alcune yogini, ridendo: “Sì, Madre”] Ormai il mio sessantesimo compleanno è passato, dopo quest’anno niente più regali! [Viene offerto un altro regalo]. Allora perché li ricevo? Il mio compleanno ormai è passato, questo è quello di Shri Ganesha.

Confezionato molto bene! Bellissimo [un bicchiere]. È blu (non chiaro).

Anny: Questo è per Lei, Madre.

Shri Mataji: Prego?

Anny: Questo bicchiere è per Lei.

Shri Mataji: Grazie infinite. Molte grazie.

Questo cos’è?

Antonio: Questi sono per i diversi centri che sono intervenuti. Abbiamo sette… Sì. … Nel vetro. Qualcosa di piuttosto particolare.

[Antonio porta un pacchetto di regali, di fotografie di Shri Mataji, e le porge a Shri Mataji che poi le distribuisce ad ogni Paese].

Shri Mataji: Cosa sono? Per l’Austria. (I rappresentanti dei centri vanno a ritirare i doni) La Francia. Wa wa wa wa wa wa wa. Tivoli. la Svizzera. Bellissima!

Antonio: Sono in vetro, per essere lavate con (acqua di) rose…

Shri Mataji: Sono in vetro e potete lavarle con l’acqua! Sicilia. Bene.

Antonio: Como, Italia settentrionale.

Shri Mataji: Italia settentrionale. Inghilterra. Inghilterra.

[Un altro yogi porta poi grandi poster pubblicitari di Shri Mataji e Sahaja Yoga. Shri Mataji ne distribuisce uno ad ogni rappresentante].

Guardate, è uno per ogni paese. (‘Wa wa’ e applausi degli yogi) Bellissimi. Splendidi.

Venite avanti uno ad uno. Dovete tenerne uno per l’Australia. Warren è già partito. Sarebbe utile. Lo prenda uno di voi. Bellissimi, vero, di queste dimensioni? [Conversazione indistinta]

Tu le hai? Tutte. Ah. Guardate.

[Conversazione indistinta] Avanti, venite.

Gregoire? Questa è una cosa meravigliosa, vi dico, anche così. Prendilo.

Gregoire: Engelbert.

Shri Mataji: … Questo è per l’Australia. … Lo darò all’Australia, perché l’Australia non l’ha avuto. Se n’è andato di nuovo. [Yogi: “Dieci persone”] Bellissimo.

Chi altri? [Yogi: “Francia”] Per la Francia. One for, this is for… [Yogi: “Gregoire”] Uno per Gregoire, questo è per Gregoire (Shri Mataji ride). Dio ti benedica.

(Lo yogi che ha portato i regali dice che il manifesto successivo è per l’Australia: “Australia”)

Bene. Per l’Australia. Buona idea. Tu continua e poi dallo ai sahaja yogi che andranno a New York.

[Yogini: “Per l’India”] Per l’India. Puoi portarlo tu quando vai in India. Con Dhumal?

[Shri Mataji riceve poi una offerta di fotografie scattate in occasione di vari puja].

Shri Mataji: Bene, bellissime, bellissime, molto belle. Per chi sono?

Duilio: Madre, per Tivoli. Madre, era il Ganesha puja dell’anno scorso a Ginevra.

Shri Mataji: Sembro davvero una signora iraniana. E a chi vuoi regalarla?

Duilio: Madre, a Tivoli. Non so.

Shri Mataji: Tivoli.

Duilio: Tivoli, sì. Penso ne abbiano bisogno.

E quest’altra è per l’India. È stata scattata al Guru Puja.

Yogini: Questa è per l’India.

[Una yogini offre un regalo dicendo: “Madre, questo è per Shri Ganesha!]

Shri Mataji (ridendo): Per Shri Ganesha! Ah, va bene! Oh, vi dico. Bene. Dunque, ti piace tuo genero?

Yogini: Sì, Madre, sì.

Yogini 2: Sì, Madre, sì.

Shri Mataji: È una bravissima persona, ma un po’ timido. Giusto?

Gregoire: Sarà difficile per Jeremy essere meno timido di Flavia.

Shri Mataji: Non so, ma fondamentalmente so che Jeremy è così timido, da non credere. Non so che cosa farà con sua moglie. Molto timido. E un altro, troppo timido… E un altro è Terry, un’altra persona straordinariamente timida. Dov’è? È qui, grazie a Dio. È ancora lì, non è ancora fuggito (risate).

[Shri Mataji dice ai sahaja yogi indiani e australiani in partenza le varie cose e i regali].

Procedete, procedete…

Che Dio vi benedica.

Warren: Arrivederci a tutti. Grazie per tutti i regali.

Shri Mataji: … Loro verranno tutti in India!

Yogi: Bolo Jaganmata Nirmala Devi ki!

Gli yogi: Jai!

[Shri Mataji apre un pacchetto] Cos’è questo? [Un carillon] Bellissimo. Ah!

Yogini: Tutto in Italia.

Shri Mataji: È musica italiana?

Yogini: No, francese.

Shri Mataji: Bellissima. Ah. (Parole indistinte) Dio vi benedica.

[Derek Ferguson porge a Shri Mataji alcune foto che Lei guarda.

Shri Mataji: “Di adesso?”

Derek: “Sì. Una macchina fotografica istantanea”.

Poi Shri Mataji gli dice: “Bellissime. Vieni, conservale”.]

[Un altro yogi offre un ventaglio] Sì, perché? Quanti ventagli, vero? Grazie molte. Davvero gentile. Non c’è impugnatura, come tenerlo? Lo tengo bene? [Risate] Così deve andar bene. Grazie molte.

[Una yogini francese si avvicina a Shri Mataji: “Madre, questo è dagli yogi di Mulhouse, e un articolo…”. Il resto non è chiaramente udibile]

Shri Mataji: Oh, capisco. Dopo il programma.

Yogini: Sì. E questo è l’invito.

Shri Mataji: Va bene, Andrò… (parole indistinte). Molte grazie. Molto gentile.

Engelbert è venuto molto bene, guardate.

Hai visto, Gregoire? È in francese. Bene. Mulhouse.

Va bene… Va bene così. (Il cibo)

Il puja alla Devi è stato davvero il fiume Gange. Davvero. Le vibrazioni sono fluite con molta forza dal lato sinistro. Quell’articolo dovete darmelo, lo porterò a Londra. Oppure potete darlo a Derek che lo consegnerà a Gavin. Dov’è quell’articolo? Dov’è quell’articolo?

Gregoire: L’ho dato a Ruth, Shri Mataji.

Yogini: L’ho messo dentro.

Shri Mataji: Non era quello. Chiediglielo. L’ho dato a lei per leggerlo.

[Shri Mataji mangia della frutta e commenta. Ruth: “Hanno il colore di Shri Ganesha e le vitamine”] Voi non capite quanto Madre Terra vi aiuti. Infatti questo è un paese così caldo per cui dovete avere acqua così Lei vi dà frutti ricchi di acqua per rinfrescarvi.

Nei paesi molto freddi tutti gli animali hanno una pelliccia molto folta che li ricopre.

Cos’è successo? Chi piange? Chi piange?

[Conversazione indistinta]

Lo hanno avuto tutti? Chi non lo ha avuto? Qualcuno non lo ha ricevuto? Voi non lo avete avuto? Voi?

Yogini: Sì, l’abbiamo avuto, Madre.

Shri Mataji: Bene. Stavo anche per dire che Roberto mi ha donato un bellissimo album, molto ben fatto, delle sue canzoni.

[Viene cantata una canzone in italiano].

Shri Mataji: Bellissima [applausi]. Bene, andate avanti. Davvero, l’Italia ha così tanti alberi, osservate. C’è veramente tutto, eh? Bene, ora guardate.

[Altra canzone in italiano]

Shri Mataji: Bellissima. Che sentimento, e che musica. Meravigliosa. Bellissima. Pensavo che, quando verrete in India, potete comporre tutte queste canzoni e, quando si va in processione e la gente canta e balla, potrete cantarle, è una buona idea.

[Altra canzone in italiano]

Shri Mataji: È stata una bellissima idea cantare le vostre… Potremmo anche organizzare un concerto. Alla fine del primo gruppo e l’inizio del secondo, ad una grande cerimonia a Bombay dove spero di far venire gente come in occasione del mio compleanno. E lì potete avere tre, quattro gruppi di tre, quattro paesi; sarebbe una bellissima idea.

Infatti potrebbero essere tradotte affinché la gente possa ascoltare e poi potete cantarle. Una canzone da ogni paese sarebbe un’ottima idea.

Anche mentre cerchiamo di entrare in America o qualcosa del genere, e se riusciamo ad iniziare poi possiamo cantare anche qui, ogni paese uno stile, una canzone diversa.

Pertanto dovreste arrivare preparati con le vostre canzoni. Sarebbe una bellissima idea, perché cantare è il modo migliore per liberare vibrazioni.

[Fine del video]


[1] Manifestazione materiale.

[2] Una sahaja yogini, Alessandra Pallini, presente al puja, ricorda nel suo Diario come in tale occasione fossero stati annunciati alcuni fidanzamenti e Shri Mataji avesse chiamato a Sé le coppie. Allora ha fatto portare dei grossi cocomeri per le future spose e dei piccoli meloni gialli per i futuri sposi. Ridendo aveva poi spiegato che quello significava il peso che ciascuno avrebbe dovuto portare nel matrimonio.