Shri Ekadasha Rudra Puja

(Stati Uniti d'America)


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Shri Ekadasha Rudra Puja, New York (USA), 17 Settembre 1983.

Oggi, secondo il calendario indiano, è un giorno chiamato Parivartini Ekadeshi. È l’undicesimo giorno della luna. L’undicesimo giorno è Ekadasha.

In Sahaja Yoga sapete che Ekadasha Rudra, che è qui (sulla fronte), alla fine distruggerà tutto quello che non sarà più necessario. Questo Ekadasha  è l’undicesimo.

Oggi è un giorno speciale in cui useremo il potere di Ekadasha per attuare la trasformazione; non  per la distruzione, ma per la trasformazione. È importante trovarci qui a New York in questo giorno in cui stiamo per trasformare le persone grazie alla manifestazione dei poteri di Ekadasha. Questi poteri sono undici e sono situati qui, sulla fronte, e sapete come agiscono.

Di questi, dieci provengono dai poteri distruttivi del Void. Anche il Void ha dieci poteri distruttivi e la parte distruttiva di questi dieci è situata qui.

Quando una persona è sulla via della distruzione, se per esempio è affetta da tumore, si può sentire una pulsazione qui, all’apice del vostro Void. Questo non significa, logicamente, che se c’è una pulsazione ci sia un tumore ma, se è presente un tumore, qui c’è una pulsazione. Significa che la forza vitale sta cercando di respingerlo, ma l’ostruzione in quel punto dà l’avvio ad un graduale ammassamento su entrambi i lati e nel centro, che è la sede del Vishuddi, del Virata. Shri Krishna è diventato il Virata, il Grande Essere Primordiale. Questo è l’undicesimo potere distruttivo. Egli  (Shri Krishna) ha il potere chiamato Samhara Shakti con il quale uccide le persone. Ma prima che le uccida e le stermini, noi dobbiamo cercare di trasformarle con la compassione di vostra Madre. Se non è possibile trasformarle, allora d’accordo, che venga Ekadasha.

Questi undici grandissimi poteri distruttivi saranno usati da Kalki, Colui che comparirà sul cavallo bianco. Prima di allora, questo è il gran giorno in cui useremo questi poteri per operare una trasformazione.

Come possono, dei poteri distruttivi, essere usati per la trasformazione?

Innanzi tutto, quando la gente sa che ci sono dei poteri distruttivi all’opera, comincia ad avere paura. È spaventata e pensa: “Saremo distrutti, quindi dobbiamo rivolgerci a Dio”. Questo è un modo.

In secondo luogo, se si viene a sapere di qualche malattia distruttiva come un tumore, si vuole trovare un rimedio, ma non esiste alcun metodo valido a livello umano. Allora si pensa a Dio e si desidera avvicinarsi maggiormente a Lui. La paura avvicina a Dio. Ci si affida a Dio più che alla propria razionalità, all’ego e al superego. Si desidera affidarsi ai poteri di Dio perché ci curino o ci salvino da questa distruzione, giacché si è sull’orlo della distruzione. Appena il tumore si sviluppa si sa che non guarirà e che si finirà con l’essere distrutti.

Questo, dunque, è un altro modo che la gente adotta per  trasformarsi, per cambiare i propri atteggiamenti, per cambiare i propri sistemi di valori.

So di molti mariti e mogli affetti da tumore, i cui coniugi diventano molto dolci, gentili, teneri, romantici. Cercano di dare tutto l’amore, tutta la protezione e ogni cosa buona ad una persona che sta morendo a causa di Ekadasha. In una persona che si accorga che il compagno di tutta la vita sta per venire a mancare, si manifesta una specie di trasformazione del comportamento. Nasce un sentimento meraviglioso verso questa persona, il desiderio di esprimere quanto di bello esiste in voi. Così la gente inizia a sviluppare un nuovo tipo di personalità che non era mai emersa prima. Tutta la durezza scompare e inizia a emergere tutta la dolcezza. Si risveglia la compassione attraverso la quale ci si trasforma.

Molta gente che ha perso i propri congiunti diventa molto più gentile, più tenera, perché Ekadasha ha espresso il suo potere di incutere paura. Anche un altro tipo di paura assale le persone: “Domani potrebbe accadere a me, dunque devo fare qualcosa!”. A questo punto Sahaja Yoga le aiuta molto. Vengono in Sahaja Yoga perché si è creata in loro quest’emergenza e così sono spinte verso Sahaja Yoga per potersi trasformare.

C’è un altro modo più sottile in cui questa forza distruttiva viene in aiuto: distruggendo tutto ciò che di negativo è in noi. Finché la negatività dentro di noi non sarà distrutta, non possiamo entrare nel regno di Dio. Abbiamo il nostro ego, abbiamo il superego ed entrambi possono essere rappresentati qui.

Quando avete l’ ego, un ego molto, molto grande, lo sentirete spuntare come una enorme bolla  sul lato sinistro. Se, invece, avete un gran superego, vedrete un’altra grande sporgenza dalla parte destra del cervello. Se entrambi i canali simpatici sono superattivi potrete averle su entrambi i lati.

Anche se non siete persone molto collettive potreste avere una bolla, qui. Potreste arrivare ad avere tutta la testa riempita dall’ego e dal superego e anche questo centro del Virata così gonfio che a volte si sviluppa una faccia simile a quella di un mostro! Questa parte diventa troppo grande, spessa, sporgente.

Ho visto che c’è un personaggio così, credo sia Frankenstein o qualcuno del genere. È lui? Sì? Il personaggio di Frankenstein è venuto dall’Inconscio. È tutto gonfio e sporgente. È proprio ciò che succede ad un essere umano quando diventa egli stesso un demonio. Questo è il modo in cui Ekadasha agisce dentro di noi  per distruggere la nostra negatività.

In India, tantissime persone digiunano per penitenza in questo giorno; è un’usanza molto comune: “Dovete fare Ekadeshi”. Tutti gli Indù fanno Ekadeshi. Vale a dire che l’undicesimo giorno  non mangiano affatto. Ma voi non dovete farlo dopo l’avvento di Vostra Madre perché io sono Ekadasha! Perché dovreste farlo ora che sono venuta? Si faceva quando non ero qui, per invocarmi,  ma ora che sono tornata non occorre più  che facciate questa penitenza di Ekadasha. Ma dovete stare attenti.

Come vi ho detto, Ekadasha viene dal Void.  Si manifesta, innanzi tutto, quando accettate come guru  qualcuno che è falso, che è anti-Dio, anti-Cristo. Così sviluppate una specie di ispessimento sul lato destro. È a causa della persona che venerate come guru, che rispettate come guru, che per voi è un guru, ma che in realtà non lo è, che sviluppate un superego che si evidenzia su questo lato (destro), da questa parte.

L’altro lato si evidenzia quando una persona dice: “Io sono il mio proprio guru, pratico la mia meditazione personale, non ho bisogno  della guida di nessuno, vado bene così come sono.” Una persona del genere sviluppa il lato sinistro. In tal modo, avete l’emisfero sinistro che si sviluppa per l’ego e l’emisfero destro che si sviluppa a causa del superego che ricavate da questi guru falsi e ipocriti.

Quando vi trovate invischiati in questo tipo di comportamento di superego, potrebbe accadere che ve ne serviate per il vostro ego. Questo è il momento peggiore. In questo momento vi comportate proprio come demoni. Appena iniziate a comportarvi così, il vostro Ekadasha riceve il colpo di grazia e, allora, penso che non sia facile liberarsene. È molto difficile. Se, invece, è da un lato soltanto è molto più semplice.

Oggi dunque, è il giorno chiamato Ekadeshi che  porterà la trasformazione. Quando vi trasformate, vengono distrutte automaticamente tante di quelle cose che tutte le vostre false identificazioni scompaiono. Le false identificazioni del tipo: “Sono Americano, sono cristiano, sono ebreo, sono questo, sono quello…”. Tutte queste false identificazioni scompaiono e diventate puri e semplici esseri umani. Prima di tutto siete esseri umani, esseri umani superiori, senza ego. Senza ego. Il vostro ego è distrutto, i vostri condizionamenti sono distrutti e tutte le vostre false idee sulla conoscenza sono distrutte. Ciò che rimane ed emerge è la realtà. Guardate quando un fiore diventa un frutto. Praticamente, ogni cosa del fiore scompare: il calice scompare, i petali vengono eliminati e poi viene eliminata anche la parte centrale. In effetti, se guardate, ciò che rimane è il seme. Intorno al seme si sono sviluppate tutte queste parti e poi rimane il frutto, il resto scompare. Di qualche frutto si usa qualche parte, di qualche frutto non si usa niente. Soltanto una piccola parte cresce e diventa frutto, se ci sono ancora i fiori.

Anche in noi qualunque cosa diventi lo Spirito rimane, il resto scompare. Questo è ciò che avviene quando diciamo che Ekadasha opera la trasformazione. Occorre capire che dobbiamo eliminare molte cose.

Ho visto che alcune persone dicono: “Che cosa c’è di sbagliato? Fumo, ma le mie vibrazioni ci sono ancora”. Altri dicono: “Cosa c’è di sbagliato? Bevo, ma le mie vibrazioni ci sono ancora”. “Vado da questo guru, ma le mie vibrazioni ci sono ancora”. “Continuo a condurre lo stesso stile di vita licenzioso ma le mie vibrazioni ci sono ancora”.

Passa molto tempo e le vibrazioni ci sono ancora ma, improvvisamente, cessano e scoprite di avere superato i limiti. Siete buttati fuori, completamente. Ma non vi rendete conto di come siete buttati fuori. Lo scoprite gradualmente, andate fuori come una tangente. Quindi occorre stare molto attenti.

Dentro di voi esiste una forza centrifuga e una centripeta. La forza di Ekadasha, dalla quale siete espulsi, è centrifuga. Sahaja Yoga non si getta ai piedi di nessuno. Non prega nessuno, non lusinga nessuno. Se volete rimanervi, dovete comportarvi in modo positivo, ma se non vi va, sarete espulsi molto più in fretta di quanto vogliate. Questo è il problema con Sahaja Yoga e questo è il modo per evitarlo, di cui come Madre vi devo parlare, perché questa forza è molto  ansiosa di buttarvi fuori.

Vi dirò che quando Cristina – me l’ha detto proprio adesso – si è fidanzata con Michael, metà di loro è stata buttata fuori. Questo perché avevano l’idea che si debba avere una relazione sentimentale prima del matrimonio; che se vi sposate senza che prima vi sia stata una storia d’amore non dovrebbe essere celebrato nessun matrimonio. Non so su cosa si basi questa teoria, ma se avete una relazione prima del matrimonio, che gusto c’è a sposarsi? Voglio dire che è come quando dovete fare un regalo: lo nascondete, lo conservate fino a quella certa data e poi fate la sorpresa!

Allo stesso modo, se avete già avuto una relazione, che significato ha il matrimonio? A che serve celebrarlo? È assolutamente illogico. Non c’è alcuna storia d’amore in questo caso. In effetti, avete visto che dopo la relazione  sentimentale c’è il matrimonio e poi il divorzio. Avviene sempre così, perché vi  stancate e trovate che il rapporto che avevate prima del matrimonio era una fantasia immaginaria che non esiste più e ora, dopo il matrimonio, non c’è più nulla di cui rallegrarsi. Così vi stancate e, dopo un mese,  vi ritrovate in tribunale per il divorzio.

Invece, i matrimoni che saltano la relazione sentimentale riservano tutto a questo giorno particolare, soltanto al giorno in cui avranno la vera relazione d’amore e il vero sentimento d’unione e ogni altra cosa. In India, è una cosa molto importante la prima notte delle persone sposate. Per questo i vostri matrimoni falliscono, sapete. Voglio dire che nonostante io sia un’anziana signora di sessant’anni e mio marito ne abbia sessantatre, potete vedere come è ancora romantico.

La storia d’amore non ha mai fine perché inizia nel giorno carico di buoni auspici, con il riconoscimento della collettività, con la partecipazione di tutti a questa unione. È una cosa grandissima  sposarsi e tutti si rallegrano del matrimonio e sono felici.

Gli occidentali pensano che la relazione prematrimoniale sia molto importante. Ma non penso che si possa imparare qualcosa dagli occidentali, perché tutto il loro sistema matrimoniale è completamente in sfacelo. Non c’è niente da imparare da loro a questo riguardo. Magari possiamo imparare molte altre cose come, per esempio, far funzionare una telecamera ma per far funzionare un matrimonio è meglio imparare dagli Indiani. Loro hanno un sistema matrimoniale molto solido. Prima di tutto, sono educati fin dall’infanzia a dare molta importanza alla riuscita di un matrimonio. Inoltre, non si sposeranno senza fare prima l’oroscopo, non si sposeranno che nel giorno di buon auspicio. Organizzano ogni cosa nei minimi dettagli in modo che il matrimonio non possa essere un fallimento. Inoltre lo organizzano in modo talmente collettivo! Supponiamo, per esempio, che mio marito voglia crearmi dei problemi, tanto per fare un esempio, la sorella di mio marito lo rimprovererà. Chiunque può interferire se si cerca di fare qualcosa contro il matrimonio. Ogni membro della famiglia starà alle costole di chi vuole rompere il matrimonio e ciascuno sa che sarebbe abbandonato in caso di divorzio, che non avrebbe un posto nella società.

Quando andammo in Inghilterra per la prima volta, rimanemmo scioccati! Non si vergognavano di dire: “Ho divorziato già tre volte e questa è la quarta donna con cui vivo”. Che cosa scioccante per noi! Per noi un divorzio è peggio della lebbra! Perché hai divorziato? Qual’è il problema? Come potete divorziare? Il matrimonio è una cosa talmente di buon auspicio! Come potete farlo? È un tale fallimento! È così che funziona.

Non siamo inferiori a voi sotto nessun aspetto per quanto riguarda i matrimoni, perché possiamo mettere al mondo più figli di voi. I bambini vogliono nascere solo in India e in nessun altro luogo. Ne sarete sorpresi. Questo è il problema che stiamo affrontando. Il nostro problema di sovrappopolazione deriva dal fatto che i matrimoni hanno un tale successo, la gente è così piena di pace che i bambini detestano nascere nell’incubo di New York. È naturale, perché non si sa, domani, dove sarà la madre, dove sarà il padre. Siamo criticati per l’alto tasso di fertilità, ma che fare? I bambini non se la sentono, non vogliono andare in tutti quei posti dove non c’è stabilità per la loro esistenza. Specialmente i bambini realizzati, se sono di qualità molto alta. Voglio dire che devono essere dei demoni per entrarci, in questo caso possono anche provarci. Oppure devono essere veri demoni per trarne vantaggio.

Normalmente però, chi nella vita desidera pace, desidera gioia e desidera l’amore dei propri genitori, vuole nascere in India. Per questo motivo di recente ci siamo accorti che la popolazione dell’India sta crescendo così rapidamente che non sappiamo cosa fare.

Pertanto, questo nuovo schema di matrimonio li ha scioccati, perché non riuscivano a capire. Doveva esserci una storia d’amore, questo, quello.

La maggiore comprensione di Ekadasha dovrebbe essere che non dovremmo permettergli di svilupparsi in noi in nessun modo, perché queste sono cose autodistruttive. Iniziano con il dubbio. Quando dubitate di Sahaja Yoga inizia il suo sviluppo. Il dubbio si sviluppa attraverso il medha – è la parte piatta qui, vedete – può diventare una parte piatta molto ampia. Oggi, per esempio, ho visto una signora che diceva: “Tocchiamo legno”; vedete, toccare legno significa toccare questo legno (la fronte?). Toccare legno significa che non dovrebbe esserci mai più legno qui dentro. Si può anche dire: toccare pietra. Se dite qualcosa come per vantarvi, potete dire: “No, no, tocchiamo legno”. Non è questo che intendo dire. La gente ne è assolutamente consapevole, lo dice inconsciamente, ma è assolutamente consapevole che non bisogna dire qualcosa che potrebbe dare, in qualche modo, l’impressione di mettere la natura in secondo piano, o di vantarsi di qualcosa d’importante che poi potrebbe andare a finir male. Quando si dice “toccare legno”, è questo legno. Dite: “Tocca là”. (n.d.r.: Probabilmente Shri Mataji intende dire che quando stiamo per intraprendere qualcosa di importante, a volte siamo tentanti di parlarne per vantarcene. Dopo avere iniziato, però, diciamo “Tocco legno o tocco ferro” e questo significa che, toccando un elemento della natura, desideriamo tenere a bada il nostro ego affinché non diventi Ekadasha Rudra e mandi all’aria tutto il progetto. Shri Mataji, quindi, dice che in un certo senso la gente è consapevole dell’importanza di rimanere legati alla natura e tenere l’ego sotto controllo).

Siamo assolutamente consapevoli di questa forza che si sviluppa dentro di noi ed ora dobbiamo essere consapevoli che questa forza trasformerà l’universo.

Oggi preghiamo che questa forza trasformi l’America con la sua capacità di incutere timore alle persone così che vengano in Sahaja Yoga, perché quando le cose sono giunte ad un punto tale di ego, per cui lo stile della gente è: “Che c’è che non va?”……. In Inghilterra, la prima volta che iniziai a parlare dissero: “Questa donna è una vittoriana, fuori del tempo, assolutamente inutile”. Dissi: “Va bene, non dirò niente, ma soffrirete di malattie tali che dovrete tornare indietro. Era il tempo in cui passò la legge che consentiva l’omosessualità, si doveva essere permissivi e tutte queste cose dovevano essere tollerate. Ora avete l’AIDS. Avete l’AIDS che qui è già all’opera. Ora, l’AIDS ha portato la paura. Tenetevela!

Cosa c’è di sbagliato? Che fare? Questo terrore e questa paura sono molto importanti. È estremamente importante essere terrorizzati e avere paura, perché Dio è Onnipotente e  noi non siamo nulla di fronte a Lui. Dobbiamo ricordare che siamo parte integrante di questo Dio e che dobbiamo risvegliarci alla consapevolezza che Egli è il Tutto e che noi dobbiamo diventare Uno con il Tutto. Questo è il modo in cui vinceremo il nostro Ekadasha.

Perciò oggi vi benedico tutti con il potere di trasformazione di Ekadasha. Dio vi benedica tutti nel lavoro che state cercando di svolgere per il bene degli Americani. È una responsabilità salvare l’America. Sapete che è il Vishuddi Chakra e tutta la responsabilità di Sahaja Yoga poggia sul Vishuddi Chakra. Quanto è importante che avvenga questa trasformazione! Finché la trasformazione non avverrà, vi renderete conto che non funzionerà. Non potrete parlare alla gente, non potrete comunicare. Perciò, dovete pregare affinché il processo di trasformazione abbia inizio, possa proiettarsi in avanti in modo rapido e deciso, galoppare e diffondersi come un fuoco selvaggio. Questa dovrebbe essere la nostra preghiera di oggi.

Dio vi benedica!