Discorso il giorno dopo il MahaSahasrara Puja

(Francia)

1984-05-06 Day after MahaSahasrar Puja: How to protect ourselves, 183' Chapters: Add subtitles:
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S H R I   M A T A J I   N I R M A L A   D E V I

 Discorso il giorno dopo il MahaSahasrara Puja

 Rouen (Francia), 6 Maggio 1984


Sahaja yogi: Come possiamo proteggerci meglio se lavoriamo in un ambiente anti Sahaj?

 Shri Mataji: È proprio lì che dovete farlo funzionare. Ma tutto ciò che riuscite a capire e che pensate sia una qualità di Madre, cercate di assorbirla dentro di voi. Ciò non significa però cominciare subito a gridare contro i bhut.

Qual è dunque la prima qualità di Madre? Che Lei è venuta su questa Terra e ha lavorato per gente che non si trova neanche lontanamente al Suo livello. Lei si è abbassata per elevare gli altri. E allora, gradualmente, potrete capire che questa qualità vi condurrà a qualità più elevate di quanto possiate immaginare. In primo luogo, dei sette colori io sono il verde, poiché io sono al centro. Il verde è il colore che ottenete dalla Madre Terra. Per prima cosa dunque dovete stabilizzare la qualità della Madre Terra, che assorbe tutti i problemi dandovi ciò che ha di meglio. Iniziate con la Madre Terra, così iniziate con la Kundalini.

È così che si dovrebbe cominciare ad assimilare. La pura forma materna della Kundalini è la purezza, la purezza purificatrice. Ma voi siete puri? Siete puri nel vostro cuore? Pensateci. E poi, con la purezza, cominciate. È così che dovete stabilizzare i diversi chakra, purificando tutti i chakra; e alla fine, quando li avrete purificati tutti, avrete stabilizzato me.

Così capiamo che dobbiamo crescere interiormente ed esteriormente, espandendo adesso la nostra luce in senso orizzontale. Soltanto quando diventate come le Deità la vostra luce si diffonderà orizzontalmente, altrimenti no. È questo che intendiamo quando diciamo che qualcuno ha il siddha di una particolare Deità: il siddha di Ganesha, il siddha di Shri Krishna.

Innanzitutto, dunque, quando sviluppate la manifestazione esteriore dei loro poteri di gentilezza, compassione, testimonianza e tutto il resto, allora potete sviluppare le loro altre qualità, che sono di tipo distruttivo.

Prima dovete sviluppare l’aspetto costruttivo; allora quello distruttivo funzionerà automaticamente, non dovete preoccuparvi. Come Shri Krishna, che da un lato giocava con comuni guardiani di mucche e dall’altro uccideva i rakshasa. Prima dovete quindi diventare come Lui e poi, automaticamente, otterrete gli altri poteri.

Non si danno spade agli stupidi, no? Si dovrebbe quindi comprendere che occorre sviluppare queste qualità costruttive di tutte le incarnazioni, e poi acquisite i poteri e le qualità distruttive di quelle incarnazioni. Se comprendete questa sequenza, allora il fanatismo non si svilupperà mai, perché il fanatismo nasce quando voi iniziate a pensare di essere l’incarnazione o che potete fare anche voi tutto ciò che ha fatto l’incarnazione.

Ad esempio i cristiani hanno pensato di poter diventare Kalki senza nemmeno il Suo avvento, ed hanno preso un fucile o, diciamo, un’arma da fuoco in mano e la Bibbia nell’altra mano. E i musulmani non hanno mai creduto che Maometto fosse una incarnazione, per questo pensano: “Poiché Egli era un profeta ma non una incarnazione, anche noi potremmo fare quello che faceva Lui”.

Allo stesso modo anche gli indù, quando diventano fanatici, si mettono a pensare di essere diventati grandi incarnazioni. Si deve dunque adottare nuovamente la discriminazione, al fine di sviluppare tutti gli aspetti costruttivi di una incarnazione. Dopo il seminario, quindi, dovete ricordarvi le mie parole a questo proposito, e cioè che dovete concentrarvi su una Deità per assorbire le Sue qualità. Diversamente non avete alcuna comunicazione con la Deità, e non ha senso recitare i mantra.

Ad esempio diremo: “Questo mio chakra è bloccato o quel mio chakra è bloccato”. Perché? Perché vi è la carenza (della qualità) di quel chakra che non avete ancora assimilato dentro di voi. Dovete dunque cercare di identificarvi con le qualità costruttive di ogni Deità, ed è per questo che dovreste credere che ora state correggendo i vostri chakra con i mantra. Diversamente troverò tutti i sahaja yogi che impugnano nelle loro mani tutte le mille armi della Devi, ritenendo improvvisamente di essere tutti diventati delle Devi.

Ora spero che, quando ritornerete a casa, non vi dimenticherete le mie parole e cercherete di concentrarvi sul vostro pradesh, sulle aree dei vostri diversi chakra che non sono a posto e vi creano problemi, e cercherete di assimilare quelle qualità. E nutrite, nutrite anche quelli che sono a posto rendendovi conto delle qualità delle Deità. Soltanto allora vi stupirete che i vostri poteri fluiranno senza nemmeno pensarci. Non è difficile per voi. Non è assolutamente difficile. Ma sappiate che, invece di rivolgere l’attenzione ai chakra degli altri, è meglio prendersi cura dei propri.

Se i vostri chakra sono a posto, non assorbirete nemmeno blocchi dagli altri. Un’altra cosa pericolosa che fa la gente è di correggere i chakra degli altri. Non si dovrebbe mai fare individualmente, potete farlo collettivamente. Ma è meglio non dedicarsi a questo esercizio finché non avrete raggiunto un certo livello di sicurezza. Questo è per il vostro ulteriore movimento verso la seconda Era di Sahaja Yoga. E spero di vivere per vedere il completamento della seconda Era.

Sahaja yogi: Fino alla terza e alla quarta?

Shri Mataji: Ma innanzitutto la seconda. Voi desiderate la seconda. Non potete saltare, sapete. Ora, qui, oggi, dovreste dire a voi stessi e promettere nel vostro cuore: “Madre, adesso io mi correggerò completamente a mio beneficio e proietterò la mia mente per pensare con discriminazione a come posso contribuire a diffondere Sahaja Yoga agli altri”. Con discriminazione: non dovreste andare a parlare di Sahaja Yoga ai tori.

Ora, devo dire ai leader che il consolidamento è una parte molto importante della proiezione. Direi che adesso tutti i leader devono incontrarsi e decidere in particolare su alcune cose come le registrazioni. Le registrazioni devono essere depositate in qualche luogo come una banca. Mettetele in Svizzera, mettetele da qualche parte, e dovrebbero essere distribuite regolarmente, dovrebbe esservi un loro regolare registro.

Scrivete, ovunque io parli, dov’è la registrazione, quanti discorsi Lei ha fatto. Alcuni di voi dovrebbero cercare di tradurre o trascrivere per conto proprio alcune delle registrazioni e verificare come lo avete fatto. Inviatele ai vostri leader. Lasciate che il leader le legga e, se trova che vanno bene, può inviarle a me, così da avere anche una documentazione cartacea. Ed anche l’invio delle registrazioni da un luogo all’altro è molto importante.

E dovete scoprire chi vuole le registrazioni, dovreste scrivere ad un comitato particolare per questo dicendo che non avete una o l’altra registrazione; e se ne ricevete una in particolare, scrivetevi su questo. Non perdetele. Scrivetevi: “Hai sentito, hai ascoltato quella registrazione? Ne hai sentito parlare? Di che si tratta?”. Discutete ora di Sahaja Yoga fra voi. Scrivetevi.

Adesso le registrazioni video: qualsiasi nastro abbiate, videocassette o altro, è meglio informarne il comitato centrale che sarà composto di tutti questi leader qui, ed informateli che avete questo e quel nastro. Fatene una lista, inviatela e verificatela, sistematela perché non dovrebbero andare persi.

Tutti voi dovreste cercare di pensare ai piccoli problemi di affrontare la propaganda. Ad esempio, direi che le persone potrebbero chiedere che cosa c’è di tanto miracoloso riguardo a Madre. Non sono anime realizzate, quindi che cosa fate? Possiamo sempre tenere la fotografia in cui avete visto la luce sulla mia testa e mostrarla loro, chiedendo come lo spiegano. Potete anche… ora c’è un’altra bellissima fotografia. Puoi mostrargliela, Arneau? Arneau ha una bellissima fotografia in cui tutta la mia mano è venuta come un sole in movimento. Bene, portala su. Dovete pagarlo per averne una copia e dovreste tenerla tutti con voi. Ce n’è un’altra in cui c’è una luce che scaturisce dai miei piedi. Quindi dovreste tutti tenere con voi queste fotografie, così, quando qualcuno vi muoverà delle obiezioni, potete mostrargli le fotografie: “Guarda: ora, come lo spieghi?”.

In Inghilterra c’è stata una discussione su Cristo, poiché un signore considerato molto erudito sostiene che Cristo non sia mai esistito in quanto Paolo non lo ha mai citato.

(Shri Mataji si rivolge ad un sahaja yogi) Paul, credo tu debba cambiare il tuo nome perché quel Paolo era un individuo orribile.

Sahaja yogi: Shri Mataji, come dovrebbe chiamarsi?

Shri Mataji: Ora dobbiamo chiedere: “Perché credete a Paolo?”. Dovreste scrivere a tutte le chiese: “Poiché avete creduto a Paolo, è nato un problema”. Anche di questo dovrebbe occuparsi un comitato, perché dobbiamo demolirli tutti quando sferrano un attacco a Cristo o a me o ad altri. Dovremmo tutti scrivere immediatamente: “Che cosa intendete dire con questo?”. Cristo disse che si deve rinascere, e Nicodemo chiese: “Significa che devo rientrare nel grembo di mia madre?”. Al che Cristo rispose: “Ciò che è nato dalla carne è carne, ma ciò che è nato dallo Spirito è Spirito”. Sentite le vibrazioni. Che ne dite? Poi scrivete loro che questo grande Paolo non è mai stato un’anima realizzata, perciò non possiamo fidarci di lui; ma le chiese non possono lasciarlo perdere perché il loro fondamento è il signor Paolo.

Scrivete dunque al papa e a questo Dharam (?) e a tutti loro, dicendo: “Voi non potete credere in questo Paolo, dovete credere in Cristo”.

Ed è davvero da codardi scendere a compromessi con i miscredenti. È meglio scrivere. In questo modo affronterete molte cose. Ma dovete reagire tutti, tutti, collettivamente.

Sahaja yogi: Chi scriverà la lettera? Per favore, alzate la mano. Chi la scriverà?

Shri Mataji: Tutti voi.

Sahaja yogi: Al papa. Gli inglesi all’arcivescovo di Canterbury.

Shri Mataji: No, no, no, no. Dovreste scrivere tutti all’arcivescovo. Che male c’è? E al papa e a tutti loro. Perché è iniziata questa controversia. Gavin deve conoscere l’uomo che ha dato inizio alla controversia, il nome di quell’uomo. Certo, va bene, poiché colpisce le chiese alla base, in un certo senso va bene. Non è necessario che mi menzioniate; non dovreste menzionarmi, dovreste invece dire: “Qualsiasi uomo religioso di buon senso può capire che questo Paolo è un inetto”.

È meglio mostrare le fotografie nelle quali sono vestita semplicemente, piuttosto che quella con la corona, poiché (altrimenti) il loro ego sarà sfidato.

Ora c’è una strana lettera, una novità, che una pseudo-intellettuale indiana ha scritto riguardo a me e che ho portato per mostrarvela. È molto stupida. Dice: “Dovremmo essere tanto saggi da non toccare i piedi di una persona che è soltanto un essere umano”, e quant’altro. Ora è meglio scriverle che la sua saggezza è molto superficiale perché lei è una pseudo-intellettuale occidentale. Ma se costei sapesse qualcosa della Devi o di qualche incarnazione, sarebbe molto semplice rendersi conto che Madre è l’incarnazione della Shakti. Infatti, abbiamo visto che Lei ha dato la realizzazione a moltissime persone. Abbiamo visto a occhio nudo la pulsazione della Kundalini e sentito la brezza fresca fuoriuscire dalla testa; negarlo sarebbe disonesto. Inoltre, Madre dice sempre che in India è meglio dare la realizzazione alle persone non troppo istruite, poiché hanno ricevuto un’istruzione occidentalizzata ma non sono ancora maturate in essa.

Ma in Occidente siamo per l’ottanta per cento persone istruite. L’ottanta… il cento per cento circa, direi, per lo più il cento per cento. Oppure si può dire che circa l’ottanta o novanta per cento delle persone sono istruite, molto erudite, e abbiamo scoperto che con questo tipo di conoscenza non si può comprendere Mataji.

L’unico modo in cui la si può comprendere è attraverso alcuni poeti come Blake o, diciamo, Khalil Gibran o qualcun altro, oppure attraverso le scritture si può scoprire chi è Mataji. Ma la parte migliore è che i poeti dell’India, gli antichi veggenti dell’India, lo avevano spiegato molto più chiaramente e, quando lo si verifica con quello, si può scoprire chi è Mataji. Prima perciò è meglio leggere tutte queste cose e poi parlare di Mataji. Dovreste tutti scrivere su questa linea.

Abbiamo qui medici, ingegneri e gente di ogni genere, colti laureati ed altro. E le persone di ogni categoria sono istruite.

Invece, in India, in Sahaja Yoga vi è soltanto il venti per cento circa delle persone che è istruito, poiché tutta la loro istruzione è stata in lingua occidentale e basata su idee occidentali; per questo devono ancora crescere in essa. Non l’hanno ancora elaborata, sapete.

Questo è ciò che dovreste inculcare in loro. E mettere in dubbio la nostra salute mentale o la nostra saggezza non è molto gentile da parte di questa signora. Si chiama Uma Vasudev. Che nome ha! Conoscerà il significato di Uma e Vasudev? Sapete, Uma è la Devi; e il suo cognome è Vasudev, proprio la Dea, poiché Ella era la sorella di Shri Vishnu. Costei, dunque, si chiama Uma Vasudev e potete scriverle, alcuni di voi possono scriverle una lettera presso Yogi Mahajan, dicendo che abbiamo sentito dire che questa signora ha criticato Madre sostenendo che Lei permette alla gente di toccarle i piedi. In realtà Lei non vuole che la gente le tocchi i piedi, ma le persone realizzate sono particolarmente privilegiate, possono sentire le vibrazioni. Costei ha sentito parlare del Pragnya Loka[1]? Ha sentito parlare di queste cose? Di che parla? È proprio come un ignorante impiegato inglese. Ecco cos’è. E, quando scrivete la lettera, inviatene una copia anche a me, vorrei vederla. Quindi, ora, per tutti questi attacchi, dovremmo agire tutti in modo molto collettivo. E ciò aprirà gli occhi di molti in India, poiché hanno un’opinione molto elevata di se stessi, ma hanno semplicemente una istruzione occidentale di livello molto basso e, sapete, si deve superare il limite per diventare sahaja yogi.

Quando questa saggezza occidentale raggiunge la sua profondità, vedete, quando tocca la propria profondità, poi inizia a ricercare qualcosa che è oltre. Ciò dovrebbe accadere, può accadere soltanto ad una categoria di persone che abbia raggiunto quello stadio. Diversamente, non può succedere a chi legge libri di economia. È dunque così che dobbiamo sviluppare la nostra attitudine verso questa gente. E nei confronti degli altri che vogliamo la ricevano (la realizzazione, ndt), dobbiamo sapere che essi saranno impressionati dal nostro comportamento.

Ad esempio, ho visto che anche le persone che cercano di organizzare programmi si vestono in modo strano. Non è necessario. Persino gli abiti indiani risultano strani per gli altri; pertanto, se organizzate programmi, non vestitevi da indiani. Vestitevi da francesi, potete vestirvi da inglesi, potete vestirvi da ciò che siete.

Non dovreste risultare strani per loro. Questo (vestirsi con abiti indiani, ndt) va bene fra noi. Ma con le altre persone, per fare una buona impressione, dovete vestirvi nel modo che loro conoscono e capiscono. Poiché non riescono a capire nemmeno i capelli spettinati, potete andare dal parrucchiere a farvi acconciare i capelli come qualche attore, non importa. Dovete fare qualsiasi cosa per questa gente stupida, e vestirvi in un modo che non risulti scioccante. Infatti, per cominciare, dovete fare una buona impressione, diversamente non vi guarderanno mai.

Eleganti con una ricercatezza un po’ insolita. Un po’, un po’. Vi assicuro che fa colpo. Sapete, ho notato che nei Paesi occidentali apprezzano le persone aggressive. Amano chi si mette un po’ in mostra. Quindi, insomma, non dico che dovreste indossare abiti strani proprio come attori di teatro, però dovreste avere un aspetto un po’ più ricercato del solito.

Sahaja yogi: Un tocco di classe.

Shri Mataji: Esatto. Un tocco di classe, sapete. E so che è molto semplice. Questo Paese è così, pazzo, vedete. In Inghilterra una volta non sapevo che apprezzassero tanto le perle vere. In effetti io avevo una collana di perle. E mia figlia un giorno indossò un sari di chiffon con una collana di perle, proprio quella. E quando tornò disse: “Riprenditi pure la tua collana di perle da signora”. Ed io: “Perché?”. Lei ribatté: “Oggi tutti mi chiamavano: signora, signora, signora!”. Inoltre, una volta, a Oxted, indossavo un anello di smeraldo che ho, anzi, di diamanti, ed entrai in un negozio; e tutti mi fissavano con gli occhi di fuori. Mi chiesi: “Che cos’ho che non va?”. Non riuscivo a capire. Ed una signora mi domandò: “È vero, Signora?”. Ed io: “Sì, è vero. E con questo?”.

Dunque il problema è che l’atteggiamento è talmente superficiale che si deve fare attenzione a questo. Avevo sempre pensato che i ricercatori, sapete, che i ricercatori non si lasciassero molto impressionare, l’avevo sempre pensato. Invece non è così. Anche i ricercatori hanno un po’ di questo (…).

Ciò deve essere risolto. Pensavo che ai ricercatori piacesse vedere gente che va in giro proprio come sannyasi, ma non è così: a loro piace solo vederlo negli indiani, non vale per voi. A tali scopi possiamo usare persone come Bala: lui però è sempre vestito molto elegantemente, perciò dovete farlo apparire a quel modo (sannyasi), se dovete attrarre qualcuno.

Dunque, ora siamo giunti alla conclusione di tutto; ogni cosa bella deve finire per iniziare qualcosa di ancora più bello.

Ho intenzione di recarmi in tutte le nazioni europee nella seconda metà di agosto, settembre e parte di ottobre. Dovreste tutti scrivere dove volete che io vada. Dovreste quindi scrivere tutti, a Gregoire o a Gavin, a quale Paese appartenete e in quali luoghi vorreste che andassi.

Sahaja yogi: Shri Mataji, Lei preferirebbe fare tutto il tour in una volta oppure a tappe?

Shri Mataji: Prima scrivete queste cose, poi ci organizzeremo. Posso fare una cosa, ad esempio, andare in Italia e tornare a Londra, poi in un altro Paese e di nuovo tornare a Londra, così. Sapete, penso sia una buona idea suddividerlo un po’, sarà meglio; e se non potete pagare il mio biglietto, va bene. Non preoccupatevi. No, non ha importanza. Vedete, abbiamo un po’ di denaro in banca, e se è finito va bene lo stesso. Se potete pagare per il mio viaggio potete farlo, ma se non potete non preoccupatevi. Però è meglio organizzarlo a tappe. E non prendete per me dei biglietti “peg o reg o hex” (forse biglietti ferroviari collegati ai viaggi aerei, ndt). Non posso farcela così, sapete. Mi mette di nuovo in difficoltà.

Bene. Ora un’altra cosa è la responsabilità dei sahaja yogi di Londra – perché io sto a Londra – di fare in modo che io ottenga in tempo tutti i visti.

Sahaja yogi: Parla per gli yogi di Londra?

Shri Mataji: I visti, in tempo. Tutti i sahaja yogi di Londra hanno la responsabilità di procurarmi i visti in tempo.

Sahaja yogi: Grazie, Shri Mataji. Pensavo che sarebbe bello se Lei lo ripetesse tre volte.

Shri Mataji: No, no, è meglio dirlo apertamente, è meglio. Infatti mi dimentico sempre che devo prendere un visto, poiché per me il mondo intero è mio.

Adesso quindi ci congediamo da tutti voi. Dovete tutti fare i bagagli, pranzare e poi partire. Per favore, scrivete a Gavin, non a me. Qualsiasi cosa vogliate scrivere, scrivetela a lui al suo indirizzo, è la cosa migliore. Se dovete inviarmi qualcosa, una lettera, mandatela presso Gavin Brown e prendetevi il suo indirizzo. Bene.

Ora, se avete qualche problema personale, potete venire a trovarmi nella mia stanza. Ma non tutti, quelli che li hanno davvero. Vorrei vedere Pamela per una certa cosa, Pamela e suo marito. E per qualunque altra cosa… chiunque abbia problemi personali alzi la mano. Bene. Ma non per questioni fra marito, moglie e via dicendo. Bene. Infatti ne ho avuto abbastanza. E vorrei incontrare Glenda e suo marito. E quella sahaja yogini austriaca, la sahaja yogini austriaca che è venuta con lui. Chi altro vuole vedermi personalmente?

Sahaja yogi: Shri Mataji, abbiamo alcuni regali per i sahaja yogi francesi. Dopo la Sua partenza lo faremo.

Shri Mataji: Questo potete farlo fra voi.

Sahaja yogi: Dunque, con il Suo permesso Shri Mataji, adesso noi reciteremmo il Suo mantra e Lei…

Shri Mataji: Se ora non avete altri regali per me, lasciatemi andare.

Sahaja yogi: Ci sono regali.

Shri Mataji: D’accordo, allora potete darmi i regali e poi recitare il mantra, va bene. Ma portateli velocemente.

Sahaja yogi: Se qualcuno ha regali per Shri Mataji, li porti qui ai piedi di Shri Mataji. È tutto.

Shri Mataji: Qui c’è gente che ha paura di parlare con me. Se avete paura, bene, non voglio vedere la vostra faccia. Perché dovreste avere paura di chicchessia? Persino di satana: chi è?

Voi siete qui per ucciderlo e ne avete i poteri. Che cos’è dunque questa sorta di codardia? Non vi si addice. Bene. La prossima domanda? In realtà voi avete poteri tali che, persino facendo così, i bhut fuggiranno. Così. È sufficiente. Ora che cosa c’è?

Sahaja yogi: Questo non lo abbiamo registrato.

Shri Mataji: Sì, perché hanno detto che in questo posto non ci sono buone vibrazioni. Io sto arrivando qui: come osano (le negatività, ndt) rimanere? Devono essere fuggite lontane almeno cento miglia. Ora la seconda domanda. Qual è?

Sahaja yogi: Questa non è una brutta domanda, Shri Mataji. Come possiamo compiacerla al meglio?

Shri Mataji: Io non ho desideri. Non lo so. Sapete, dentro di me vi è completa pace e totale soddisfazione. Non ho bisogno di nulla, interiormente. Ma le increspature di quella gioia fluiscono continuamente all’esterno. E quando raggiungono le vostre sponde, tornano indietro. E creano uno splendido motivo ed io lo vedo. La reciprocità, il modo in cui contraccambiate tutto, rappresenta la bellezza del disegno.

È delicato, è potente. È così rasserenante ed intesse la completa bellezza della bhakti, al punto che questo stesso oceano di gioia diventa turbolento ed io mi ci dondolo proprio.

E non è facile descrivere quello splendido sentimento di gioia straordinaria. La prima cosa che dovete sapere è che io vi amo moltissimo, con tutto il mio cuore, con tutta la mia anima. Allo stesso modo, voi cercate di amarmi con totale sincerità e fiducia.

Che Dio vi benedica tutti.

Ora parlerò per un minuto della meditazione.

Ieri vi ho parlato di come indirizzare la vostra attenzione verso diverse aree, i pradesh o chakra. Ed i chakra, come sapete, hanno i mandala, le aree. Pertanto, quando mettete l’attenzione sui chakra, il punto è a che cosa rivolgete l’attenzione. In realtà rivolgete l’attenzione alla Deità. Ora, questa Deità… supponiamo che recitiate il nome di Shri Rama. Voi cercate di stabilizzare Shri Rama nel vostro cuore, nel chakra del cuore destro. Ora, in quel momento, che cosa fate? Recitate il mantra.

Però esiste un altro metodo più semplice. Infatti, state dicendo un mantra in un modo che non è molto comprensibile per Shri Rama. Ma per prima cosa, se studiate le qualità di Shri Rama, quali erano le Sue qualità? E se voi manifestate quelle qualità nel vostro carattere, allora è molto semplice compiacere Shri Rama. Qual è la qualità di Shri Ganesha? Egli è completamente arreso alla Madre, non si preoccupa nemmeno del Padre. Qual è la qualità di Cristo? Egli perdona quelli che l’hanno crocifisso. Egli può affrontare qualsiasi tipo di tapa. Qual è la qualità di Shri Krishna? Per Lui ogni cosa è lila (gioco, ndt). Pertanto, quando voi recitate il nome di Shri Krishna, osservate ogni cosa da testimoni? Se ciò vi accade senza sforzo, dovreste rendervi conto che avete stabilizzato Shri Krishna. La cosa più difficile è stabilizzare me, poiché io sono Mahamaya, e le sfaccettature sono moltissime: sedicimila elevate alla millesima potenza.

(La trascrizione termina qui)


[1] Dimensione spirituale illuminata.