Raksha Bandhan e Maryadas

Montague Hall, Hounslow (England)







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Raksha Bandhan e maryadas. Hounslow, Londra (Inghilterra), 11 Agosto 1984.

Oggi è l’importantissimo giorno del Raksha Bandhan, quindi devo dirvi qualcosa al riguardo. Prima però dobbiamo parlare delle maryada[1] che devono essere osservate dai Sahaja yogi.

Una delle cose che ho scoperto qui in Occidente è che, sebbene ci siamo resi conto dell’importanza del Muladhara; sebbene abbiamo capito che è molto importante; sebbene ci siamo resi conto che finché non stabilizzeremo completamente il nostro Muladhara non avremo un’ascesa più rapida; nonostante tutto ciò, qua e là si vedono situazioni che persistono. Le persone, per esempio, si mettono a scegliersi il partner in Sahaja Yoga: questo non è consentito, non è permesso. Non dovete rovinare i vostri Ashram, i vostri centri, usandoli come luoghi d’incontro a fini matrimoniali. Dovete rispettare questo punto, dovete rispettarlo. In primo luogo, se dovete sposarvi, potete trovare il vostro compagno di vita fuori di Sahaja Yoga, ma se volete sposarvi in Sahaja Yoga non dovreste continuare a cercare persone in Sahaja Yoga. È molto pericoloso, per Sahaja Yoga e per voi. È una cosa che non andrebbe mai fatta in Sahaja Yoga. Per ogni scopo pratico siete fratelli e sorelle, ed è per questo che ho sempre incoraggiato i matrimoni fra persone appartenenti a Paesi o a centri diversi.

Poiché stiamo per avere un intenso programma di matrimoni, direi che la maggior parte dei matrimoni celebrati in questo modo, riescono molto meglio dei matrimoni scelti e celebrati per conto vostro. È molto sbagliato combinare per conto vostro un matrimonio con un Sahaja yogi: sarà pericoloso. Non voglio dire nulla, ma non riuscirà bene perché è un’attività contro Dio, assolutamente contro Dio. Ci si aspetta che sviluppiate il vostro brahmacharya[2], ci si aspetta che sviluppiate il vostro Muladhara. Ma se vi mettete ad usare una Sahaja yogini o un Sahaja yogi per la scelta della vostra vita matrimoniale, ciò creerà molti, molti problemi; il vostro Muladhara non si sistemerà perché ciò rappresenta un duro colpo al vostro sviluppo.

A causa dell’ambiente culturale e dei condizionamenti che avete avuto, non vi rendete conto che è importante conservare la purezza dei centri (ashram) e di ogni luogo. Qualsiasi relazione del genere vi sia in una città è molto, molto sbagliata. Rovina tutti. Oltre a questo problema, ho sentito che è un’abitudine della gente cercare di provocare: “Avete l’aria di star bene insieme; state bene insieme”. Stuzzicano e si divertono. È un divertimento molto perverso del Muladhara, stuzzicare gli altri: “Hai l’aria di star molto bene con lui e dovresti sposarlo”. È un assurdo romanticismo.

Naturalmente, per evitare tutto questo gli yogi devono adottare il brahmacharya, ma anche se voi non potete adottare il brahmacharya, dovete avere le maryada. Non dovete stuzzicarvi reciprocamente e divertirvi con queste assurdità quando il matrimonio non è combinato; se invece lo è, va tutto bene. Questo uccide completamente la gioia del matrimonio, poiché non rimane curiosità e, molte volte, trovo che si instaurino relazioni assurde. Alcune non sono assolutamente buone e saranno davvero dannose, altre non si stabilizzano mai. Se sono stabili sono sbagliate, e se non sono stabili sono strazianti.

Non dovreste fare tutte queste cose. Avete avuto l’esperienza di chi si è sposato fuori e ha portato bellissime persone in Sahaja Yoga. Se potete, dovreste farlo. Se dovete sposare un Sahaja yogi, non dovreste sposarlo a costo di distruggere la purezza e l’idealismo di Sahaja Yoga. Per il vostro interesse, per i vostri piaceri personali non dovreste danneggiare il nome di Sahaja Yoga.

È una cosa che ho notato, pertanto, oggi che è il giorno della purezza nelle relazioni, cerchiamo di capire che dovete trattarvi reciprocamente come fratelli e sorelle. Non si dovrebbero fare giochi del genere. Non permettete che la vostra mente vaghi in questa direzione, perché, se glielo consentite una volta, non finirà più. Di fatto, sapete quanto sia difficile riportarvi alla normalità.

Quando Cristo aveva detto: “Non avrai occhi adulteri”, non lo disse, perché non fosse attuabile. È del tutto realizzabile per i Sahaja yogi e non c’è da preoccuparsi tanto dei matrimoni. Che c’è di così importante? Tanti si sono sposati e cosa è accaduto loro? Persino in Sahaja Yoga, alcuni matrimoni sono falliti a causa di queste cattive abitudini. Quindi è meglio che vi liberiate di queste cattive tendenze prima del matrimonio, perché anche dopo sposati continuano così, a cercare ragazzi e ragazze. Perché se queste abitudini non vengono frenate prima del matrimonio, continuano a persistere.

Non si dovrebbe cercare di fare tutte queste cose prima del matrimonio. Finora ho costatato che matrimoni di questo genere non hanno mai, mai successo e, se pure lo hanno, è una specie di finzione. Non dà vera gioia; è una conquista senza gioia. Forse avrà successo in un caso, ma non significa che dobbiate prendere esempio da cose così difficili; dovete invece avere matrimoni normali di cui gioire, che creino legami permanenti fra due persone.

Ora dobbiamo capire le maryada di cui vi ho già parlato anche in passato. Le relazioni tra uomini e donne sono pure soltanto se si osservano certi limiti. Supponiamo, ad esempio, che in un contenitore abbiate del latte e abbiate qualcos’altro in un altro contenitore:per mantenere la purezza del contenuto, dovete conservarlo entro i suoi confini, nella coppa. Se permettete che si mescolino, se si uniscono e si mischiano, non rimane la purezza. È una cosa così semplice! Si dovrebbe comprendere, occorre capire come mantenere corrette le nostre relazioni, nel rispetto della modestia e della castità reciproche.

Se, ad esempio, c’è una ragazza più giovane di voi, dovete mantenere le distanze. Se è molto più grande di voi, va bene, potete parlarci, ridere, scherzare – se è molto più grande. Ma normalmente, nel caso di una ragazza più giovane di voi, anche molto più giovane, dovreste cercare di starne alla larga, dopo tutto è una ragazzina; non con i bambini, certo, ma dovete imparare a mantenere le distanze.

Mettiamo che vi sia un uomo più giovane di voi: non dovete nutrire strane idee nei suoi confronti, è del tutto assurdo. Se un uomo è più giovane di voi, è soltanto una perversione fare certe cose. Non dovreste nutrire strane idee nei suoi confronti. Si fa soltanto nelle emergenze, quando non esiste alcuna possibilità di matrimonio, quando ci sono troppe donne o troppi uomini, oppure in condizioni anomale. Noi non abbiamo questo problema; non sussiste nessuna di queste condizioni, quindi dobbiamo comportarci da persone normali.

E quando ci viene procurata l’atmosfera adatta, perché non utilizzarla? Perché dovremmo creare situazioni assurde? Poi vengono a dirmi: “Madre, abbiamo deciso di sposarci; permettici di sposarci”. Io devo acconsentire; a molte cose non voglio dire sì ma devo farlo. Questo crea un pessimo precedente. Magari, in certi casi, come evento eccezionale, posso avere scelto qualcuno da sposare in questo modo. Ma ciò non significa che dovreste prendere voi l’iniziativa e mettervi a fare cose del genere a causa delle quali, Io avrò poi delle noie.

Se lo si fa una volta, si mettono a farlo tutti. È una sorta di aggressività organizzare qualcosa, venire da Me e dirmi: “Madre, vogliamo sposarci”. Che cosa devo dire? “Va bene, sposati”. Questo però crea un problema a Me e agli altri. Diranno: “Beh, se lui ha sposato una ragazza di vent’anni più giovane, perché io non dovrei sposare una ragazza di trent’anni più giovane?”.

Dovete rendervi conto dei miei problemi. Se mi chiedete: “Madre, dovrei farlo?”, mi costringete davvero. Io dico di sì perché, essendo vostra Madre, non riesco ad essere molto severa con voi; ma voi dovreste avere buon senso riguardo a ciò che mi chiedete, dovreste capire fin dove potete spingervi. Questa è la maryada più importante che dovete apprendere. (Altrimenti), arriverete all’improvviso: “Madre, devo sedermi qui?” – Che devo dire Io? – “Posso far sedere qui questo signore?”- Che cosa dovrei dire?: “Va bene”. Siete voi che non dovreste farmi domande del genere.

A volte date eccessiva importanza a qualcuno: “mio fratello…mia sorella…”, eccetera, e lasciate che questa persona si sieda sulla mia testa. A volte mi telefonate: “Madre, lei vorrebbe parlarle”. Ma chi è? È a posto? Dovremmo portarla da Madre? È in grado di parlare con Madre? Quali sono le sue condizioni? Creerà problemi a Madre? Ma nessuno ci pensa.

Dovreste stabilizzare, innanzi tutto, la vostra relazione con Me, con la giusta comprensione che non dovreste cercare di crearmi problemi. Ma questo non è ancora sotto il mio controllo perché penso che la gente non si renda conto di ciò che fa.

Quindi, per prima cosa, fate attenzione soprattutto a non approfittarvi di Me e, seconda cosa, non portatemi persone che non lo meritano. Non è necessario sprecare il mio tempo con loro. Ho molte cose da fare, tante idee da formulare. Devo lavorare molto duramente. Sapete, lavoro molto più di tutti voi che praticate Sahaja Yoga.

E se a quest’età, provate ad infastidirmi in questo modo, non so come dirvi di non disturbarmi. Verrete con una persona, la porterete sulla mia testa, “Oh, è arrivata da Timbuctù e l’ho portata”. Lo fate proprio; è pura aggressività.

Per favore, cercate di non farlo. È sbagliato.

Le maryada devono essere stabilite, innanzi tutto con Me, con la comprensione che non dovreste assolutamente cercare di infastidirmi. In secondo luogo dovreste cercare di compiacermi comportandovi da persone rette.

Sento dire che qualcuno è molto egocentrico; non mette neppure le mie cassette, tiene soltanto le sue conferenze. Questo è davvero sorprendente: come può la gente comportarsi così? Cercate di abbassare il vostro ego e il superego. Dovete imparare a compiacermi. “Prasanna bhava He Devi, Prasanna bhava”. Se non riuscite a compiacere (prasanna) la Devi, che vantaggio ne trarrete? Come dice Rustom, Io sono Mahamaya. Bene, ma voi vi rendete conto che lo sono? Cercate di ricordarvene, e ricordatevi che se dobbiamo crescere, dobbiamo avere una relazione corretta con Madre e dobbiamo capire ciò che le dispiace maggiormente. “Le farò piacere se faccio questo?” Ma se mi forzate: “Se le fa piacere lo faremo”, che cosa devo dire? :“Va bene, continua”. Se qualcosa mi fa piacere ve lo dirò spontaneamente: “Bene, mi piace. Continua.”

Come questa, ci sono tante altre cose che la gente cerca proprio di impormi ed Io rispondo di sì, ma sono molto furba e brava in questo, perché lo dico in modo che possiate rendervi conto che non dà gioia.

Bene, la seconda cosa riguarda le maryada delle relazioni fra voi, relazioni di amore puro, di purezza. Se non sviluppate una relazione pura, sarete rovinati. Vedete, un dito deve avere una relazione pura con la mano. Supponiamo che un dito abbia qualche sentimento impuro verso la mano, può sporcarla. Può rovinarla.

Allo stesso modo, dovremmo instaurare relazioni molto pure tra noi. Significa che dovremmo cercare di offrire il nostro cuore ad un’altra persona senza lussuria o avidità; è questo che dovremmo cercare di fare, cercare di aiutarci reciprocamente.

Ritengo che quando si provano sentimenti di lussuria o ci si attacca con avidità agli altri – questo non è per i Sahaja yogi, ma per coloro che non lo sono – si diventa troppo interessati a quella persona. È un attaccamento di livello molto basso.

Ma in Sahaja Yoga il vostro attaccamento è al vostro Spirito, al vostro Atma, e l’Atma è la forma più pura del nostro essere. Dobbiamo conservarlo assolutamente puro, e allora la gioia sarà superiore a quella di qualsiasi relazione sentimentale, di qualunque matrimonio e di ogni cosa terrena. È la gioia più elevata e suprema. Prima di tutto realizzate questo; dovreste innanzi tutto ascendere e ottenere questa purezza. È molto importante.

Veniamo ora alle relazioni tra uomini e donne. Vi ho detto che non dovreste cercare di entrare nelle camere da letto in cui si trovano le signore: è sconveniente; e le donne non dovrebbero entrare nei luoghi riservati agli uomini; invece è molto comune. Le donne non dovrebbero comportarsi nel modo in cui si comportano le altre donne. Mi è stato detto, ad esempio, che in occasione di un matrimonio in Maharashtra, le donne si sono spogliate completamente. Non siamo in Inghilterra! La gente del posto ha subito uno shock, sapete. Alcuni hanno perso l’appetito per tre o quattro giorni; non avevano mai visto donne simili in vita loro.

Quelle arrivarono e si tolsero i vestiti, all’improvviso, tutte. Sono rimasti sconvolti, così storditi che non hanno toccato cibo per tre o quattro giorni. Non avevate motivo di turbarli, perché se andate in un Paese straniero, dovete conoscerne le usanze.  Non si fanno mai queste cose; nessuno si denuda così. E se venti ragazze si denudano così all’improvviso, che cosa accadrà?

Il senso del pudore deve essere sviluppato tra uomini e donne. È piacevole, è bello, vi dà maggior fascino avere il senso del pudore, un po’ di timidezza. Osservate la Principessa del Galles[3]: è considerata molto bella. È timida, la sua timidezza è molto naturale. (Ma) qui questa timidezza non esiste, non so quale animale si comporti così, se non qualcuno senza vergogna, non so proprio quale sia. Tutti hanno il senso del pudore, persino gli animali. Perché dunque noi non abbiamo questo senso del pudore nel modo di comportarci verso le donne, nel modo di essere dignitosi?

Ho visto una signora che dall’Inghilterra è andata in India. All’arrivo diede una grossa pacca sulla schiena del signor Modi: “Ciao Modi, come stai?”, e Modi ebbe un tale shock! Lei non aveva secondi fini, era innocente, ma non è questo il modo di comportarsi in Sahaja Yoga, come le donne disinvolte o stravaganti che chiamate moderne.

Occorre rendersi conto che si deve avere senso del pudore, anche nel modo di parlare. Persino con Me parleranno con una mano così: “Madre! Guardi, è successo questo!”. Non è necessario fare tutto questo, sapete. Parlate in modo gentile e bello.

L’altro giorno ho incontrato un simpatico tassista, e vi assicuro che i suoi gesti e il resto erano così belli che ho detto subito che è un’anima realizzata. Non diceva niente senza mettere le mani così e rivolgere gli occhi verso il basso. Non diceva niente così, niente del genere. Era molto dolce in tutto il suo atteggiamento. È un inglese, cresciuto e educato qui. Non ha detto una sola parola volgare, mentre uno dei vostri giocatori, ad esempio, è stato molto stupido: quando la Principessa Anna andò ad incontrarlo lui disse cose d’ogni genere. È una specie di ego, o di stupidità, non so.

Il vostro modo di parlare, di discorrere, tutto, dovrebbe essere degno di un santo. Siete santi, adesso! Ve ne rendete conto? Siete tutti santi. Di conseguenza, è molto importante comportarsi con dignità gli uni con gli altri, rispettare la vostra dignità, il vostro modo di vivere e dovreste cercare di osservare un comportamento degno di un santo. Dovete essere santi! E non è difficile per voi fare questo, comportarvi come santi.

È molto importante. Sarà devastante, assolutamente distruttivo, per Sahaja Yoga, se non rispettate le vostre maryada. Questa è una delle cose più essenziali da comprendere.

Vi ho ripetuto molte volte come vestirvi, come comportarvi, come parlare, come ascoltare gli altri più che parlare voi, come diventare non aggressivi. È la cosa migliore per impressionare la gente ed esprimere Sahaja Yoga.

Vi assicuro che la gente ha cominciato a dire: “Sono persone bellissime, potete rendervi conto che sono splendide; potete vedere che sono molto differenti; c’è qualcosa di diverso, sono qualcosa di grande”. La gente ha cominciato a parlare così. Ma ancora manchiamo in certe cose, come per esempio scendere ad un livello non consono alla nostra statura morale, alla nostra dignità, alla nostra posizione di santi. Noi siamo tutti profeti e i profeti devono comportarsi da profeti, non possono comportarsi come gente di poco valore. Per questo dobbiamo comprendere le maryada.

Le maryada anche verso il vostro leader. Dovreste essere rispettosi. Ho visto che nessuno, neppure i bambini, quando si rivolgono a qualcuno più anziano, lo chiamano mai zio o qualcosa del genere. È sbagliato; dovete insegnare ai bambini a chiamare gli adulti con il nome preceduto da fratello o zio o altro. Mostrate rispetto per gli adulti. Quando però neppure il leader è rispettato, che dire? Ho visto bambini chiamare per nome persone sposate con tre, quattro figli. Questo non è nel nostro stile; non dovreste mai farlo. Ho notato questo problema anche nell’ufficio di mio marito. Quando sono arrivata avevano l’abitudine di chiamarvi per nome. C’è per esempio un uomo molto grosso, Tom, che veniva chiamato per nome. C.P. stava a guardare… Noi, invece, chiamavamo sempre tutti con il nome preceduto da ‘signore’, anche gli autisti; non riuscivamo a capire quest’usanza. Lo considerate un comportamento democratico, o qualcosa del genere. Sapete, è così che si diventa demoniocratici.

Noi dobbiamo avere rispetto, dobbiamo rispettarci a vicenda, dobbiamo chiamare gli altri con nomi più importanti. Specialmente quando c’è una riunione di persone, dovreste rivolgervi anche ai vostri amici, chiamandoli ‘signor Tal dei Tali’. Per me va bene chiamarvi (per nome), sarebbe proprio ridicolo se Io vi chiamassi signor Brown o signor Reeves, perché voi siete i miei figli e Io sono vostra Madre. Ma voi, poiché siete uguali, almeno chiamateli ‘signore’, e dite qualcosa di carino.

La lingua inglese ha molte parole come ‘grazie’, ‘per favore’. Esse devono essere usate tutte a profusione, in abbondanza. Stiamo tornando un po’ indietro. Ora stiamo diventando molto più moderni, ma dovremmo lasciar stare e diventare meno moderni e più nobili.

L’idea complessiva delle maryada è che quando avete chiamato qualcuno sorella o fratello non è solo tanto per dire, “Sei mia sorella”. È qualcosa di innato e molto profondo. Dovete sviluppare questo sentimento sororale, perché è così che la vostra sublimità aumenterà, il vostro Vishuddhi sinistro migliorerà, la vostra Vishnumaya sarà soddisfatta.

Se chiamate qualcuno sorella, le relazioni sororali e filiali e quelle materne abbassano sempre il cosiddetto ego che si cela nel Vishuddhi sinistro. Cercate dunque di essere gentili e garbati con la persona che chiamate sorella. State al suo fianco, prendetevi cura di lei. Se chiamate qualcuno fratello, dovete pregare per la sua protezione; inoltre, dovete sapere che avete anche il diritto di chiedergli protezione. Ma dovete anche dargli qualcosa e cercare di prendervi cura di lui, accoglierlo nella vostra casa e trattarlo come parte integrante del vostro essere, perché lui è molto vicino a voi in quanto è vostro fratello e vi è molto più vicino.

Questo fratello però non dovrebbe cercare di dominare la moglie. Anche questo è maryada. Se, ad esempio, qualcuno è molto amico del fratello, o una signora è amichevole come sorella, non dovrebbe cercare di seminare zizzania tra marito e moglie. È la cosa peggiore da fare, mettere zizzania tra marito e moglie. Chiunque cerchi di farlo deve sapere che è una persona vile. Non si dovrebbe mai cercare di mettere discordia tra marito e moglie.

Se esistono problemi tra marito e moglie, so Io come risolverli, ma voi non cercate di mettere discordia tra loro e di creare problemi. Se c’è un problema, sta a Me risolverlo, non dovete risolverlo voi, non interferite con la loro vita matrimoniale. Lasciateli stare, scoprirò Io come sono e cercherò di aiutarli. Ma è molto sbagliato giocare con la loro vita matrimoniale o con i loro problemi matrimoniali e, all’improvviso, attaccare qualcuno; è molto sbagliato. Qui è molto comune. Una donna è in difficoltà e un uomo arriverà a soccorrerla; anche se è sposata fuggirà con lei. È così che accorre ad aiutarla nelle difficoltà: creandole altre pene. Si dovrebbe capire che queste faccende di romanticismi di basso livello non sono adatte a Sahaja Yoga.

Nel nostro cuore risiede lo Spirito. Noi siamo persone dignitose e dobbiamo elevarci a questa dignità e vivere con dignità. E non permettere miseramente che lo Spirito venga insultato o dominato o sottomesso da qualcuno.

È importante ora comprendere anche le relazioni con i bambini. Ho visto persone che hanno l’abitudine di tenersi i bambini attaccati viziandoli: “Oh! Questo bambino è così… oh, quel bambino…” Lasciate che siano i genitori ad occuparsi dei figli, non interferite con i figli altrui. Non interferite troppo. Se ritenete che qualche bambino abbia qualcosa che non va, ditemelo ed Io lo curerò. Ma se viziate un bambino; la cosa peggiore da fare per danneggiare un bambino è viziarlo.

Qui i bambini sono molto abili e intelligenti, dovete saperlo, sono molto bravi a manipolare. Lo diventeranno perché sono molto precoci. Sono anime realizzate, sono nati in questo Paese. Che combinazione! In questo periodo dovreste fare molta attenzione alla loro educazione.

Dai primi cinque anni, tutti i genitori dovrebbero essere molto severi con i bambini, estremamente severi. Non permettete loro di sopraffarvi o manipolarvi. È molto importante. Se permettete loro di sopraffarvi o dominarvi, si siederanno sulla vostra testa. Dite loro di non comportarsi così. E un giorno verrete a dirmi: “Madre, che fare, sono anime realizzate e vedi ce ne stiamo prendendo cura”. Non sono deità. Non sono deità da venerare, sono soltanto anime realizzate, quindi considerateli tali. Voi siete i miei fiduciari nei confronti di questi bambini e, se li viziate, ne sarete considerati responsabili. Non avete interesse a rovinare la loro vita come Sahaja yogi e le loro possibilità di ascesa. Se sono nati realizzati, non sono deità; dovete rendervene conto. Non sono esenti da corruzione, non sono immuni da tutte queste cose.

Dovete comprendere questo piccolo punto: nel trattare con i vostri figli dovete essere severissimi. Essi devono sapere come si medita, come si prega, devono sapere come avere rispetto. Dovete insegnare tutte le cose buone ai vostri bambini e non permettere loro di mettervi i piedi in testa.

Molta gente ha rovinato la vita dei propri figli in questo modo. In che modo controllare che questi bambini siano portati al giusto livello? Se il bambino cerca di approfittarsi di voi, se è sfacciato e non ascolta, per favore affidatelo a qualche altro Sahaja yogi che voi ritenete in grado di badargli, di prendersene cura e fate in modo che il bambino si corregga. “Stroncare sul nascere”, è la cosa migliore, perché non vogliamo bambini viziati che rovinino gli altri bambini, né vogliamo bambini sottomessi a bambini del genere. Potete avere dei bambini a posto, ben educati, assennati, saggi, perché essi possono rappresentare davvero un ostacolo per voi, per Me, per chiunque, se non li allevate nel modo giusto. E sono una nostra responsabilità, dobbiamo averne cura.

La relazione tra padre e figli, tra madre e figli, è importante. La madre, in effetti, dovrebbe occuparsi molto di più del figlio, ed il bambino deve rispettarla. Il padre non dovrebbe mai rimproverare la madre alla presenza del bambino. Si deve capire che se il padre si mette a rimproverare la madre alla presenza del bambino, il figlio non avrà rispetto per la madre. Il rispetto invece dev’essere mantenuto, perché se la moglie rispetta il marito, i figli sapranno come rispettare lei e anche il marito. Si sviluppa tutto così; è una specie di tracciato che i figli devono seguire. Non si dovrebbe cercare di dominare il proprio marito, almeno alla presenza dei bambini. È molto sbagliato, perché altrimenti essi imparano il trucco ed iniziano a dominare voi. Passa da voi ai vostri figli. Cercate di stare attenti, se dovete fare qualcosa, fatela voi e rispettate il marito affinché sia ben chiaro al bambino che il padre è rispettato dalla madre. I bambini sono proprio come scimmie: come vi comportate voi, si comportano loro; se voi permettete che si comportino in un modo particolare, si comporteranno in quel modo, ma se adottate un comportamento esemplare lo assimileranno.

L’altro giorno pensavo a quanto sono obbedienti e assennati i bambini indiani. Non chiedono mai: “Voglio questo, voglio quello”. Non manovrano mai. Perché? Come fanno? Penso che il motivo sia il buon esempio di cui godono in casa. Tutti sanno chi rispettare, come rispettarlo e come comportarsi.

Le relazioni in Sahaja Yoga devono essere persino molto, molto più sottili di queste. Se, ad esempio – questo l’ho già detto anche in precedenza – siamo in una stanza, cerchiamo di dare sempre agli altri, cerchiamo di darci da fare per loro. Se dovete pagare, meglio che paghiate voi, non aspettate che sia un altro a farlo, cercate di farlo voi, precipitatevi a farlo. Se vedete che qualcuno porta una valigia, correte a farlo voi. È così che dovrebbe essere un Sahaja yogi. Generalmente, i bambini sono così. Diranno: “Lo porterò io…lo farò io…lo prenderò io”. Potreste chiamarlo ego magari, ma qualunque cosa sia è il segno distintivo che dovete ottenere tutti, creando un’immagine giusta per l’intera società. Se qualcuno ha bisogno di qualcosa, correte: “Vuoi dell’acqua? Bene…”. “Vuoi qualcosa? Prendi la mia”. Anche con il cibo la stessa cosa: lasciate che prima si servano gli altri, non voi per primi. Il modo in cui mangiate il vostro cibo, è molto importante, ogni cosa è importantissima affinché i bambini vedano e si comportino allo stesso modo.

Anche riguardo alle questioni di denaro, ho visto che la gente dovrebbe avere molto buon senso e corrette maryada. Con Me, qualsiasi maryada vogliate adottare, dovete fare attenzione! È molto imbarazzante parlarne, ma finora, come sapete, ho dovuto sborsare moltissimo denaro per gestire molti fondi, molte cose. E anche l’ultima volta sono state molte le persone che sono venute a mangiare – non ha importanza.

Dal momento in cui parliamo di maryada dobbiamo capire che non si dovrebbe mai più far pagare Madre in nessun caso. Essendo così tanti, dovremmo cercare di arrangiarci, se possibile. Ieri, per esempio, c’era una persona della BBC e ha detto: “È sbagliato da parte sua non accettare denaro da loro”. Ho risposto: “Quale denaro? Non si pone la questione di prenderlo, devo pagare Io stessa. È qualcosa di così inestimabile che come si può far pagare? Non viene fatto pagare niente, è inestimabile, lo Spirito è assolutamente inestimabile e non potete pagarlo”. Lui insisteva. Voglio dire che continuò per mezz’ora soltanto su quest’argomento. Disse: “Questo cervello anglosassone non capisce, a meno che Lei non renda la cosa un po’ più orientata sul denaro o qualcosa del genere”. Risposi: “Non posso. Mi dica quanto dovrebbe essere pagato”. Tanto per zittirlo dissi: “Che mi dice di Cristo? Quanto denaro ha preso? Grazie a Dio Io sono piuttosto benestante e non mi occorre nemmeno, mentre Lui ne aveva bisogno eppure non prese mai denaro da nessuno”. Allora si mise tranquillo.

Ma il fatto è che le persone ritengono di averlo ottenuto facilmente, a buon mercato, ed è per questo che vogliono approfittarsene, ma è sbagliato. Dovete avere rispetto. Dovete avere rispetto e rendervi conto che non è mai giusto approfittarne. Al contrario, ogni qualvolta sia possibile dovreste cercare di fare tutto il possibile per Sahaja Yoga. È molto importante. Cercate di arrendervi. Non perché Io accetterò denaro da voi, lo sapete. Non voglio denaro né altro, ma arrendetevi completamente a Sahaja Yoga. Questo è il modo migliore in cui la gente si è elevata ed ha avuto ottimi risultati.

Ora veniamo alle relazioni fra di voi, fra gruppi differenti, fra nazioni diverse. Dovremmo cercare di aiutare la gente. Supponiamo che ci sia una coppia che desideri andare in India a sposarsi: se non hanno denaro, naturalmente Io sono disponibile. Ho detto: “Beh, non è necessario che paghino, pagherò Io per loro”. Ma Warren si è impuntato: “Perché non li aiutano gli altri o il loro centro, per il momento?”.

Perché supponiamo che abbiano aiutato qualcuno che non aveva denaro: lui è andato in India, si è sposato e poi si è perso, si è comportato male, nel senso che non rivolgeva la parola a nessuno, si vantava e poi ha iniziato a comportarsi in modo strano. Allora nella loro testa è sorto un sentimento del tipo: “Perché dovremmo farlo? Si fa qualcosa per qualcuno e poi si comporta così. Se si cerca di aiutare qualcuno… è una reazione naturale che se si tenta di fare qualcosa per qualcuno, questa persona (poi) si comporti male?”. Non è così; se l’ha fatto una persona, non significa che lo facciano tutti. È questo il fatto.

Si dice che in una persona che viene aiutata, si alzi una barriera; il suo ego si sente sfidato ed essa prova a comportarsi in un modo mai conosciuto prima. Comincia a comportarsi in modo così strano che non rivolge la parola a nessuno, si tiene in disparte e diventa matta: questo è ego. Il suo ego è ferito. Non vi è motivo di sentirsi feriti, perché se non avete denaro e siete un’unica cosa e un unico corpo, non è un problema se qualcuno vi aiuta; voi potrete aiutare qualcun altro, quando sarete benestanti. Invece, quando si tratta di voi, voi rinunciate. È un comportamento veramente assurdo di uno o due o tre individui, o magari di cinque o dieci; non importa. Ciò nonostante, non dobbiamo dimenticare che dobbiamo aiutare, dobbiamo aiutare più persone possibili, e cercare di fare tutto ciò che è possibile per noi e per gli altri. È importante. Se non possiamo farlo per un gruppo come quello dei sahaja yogi, chi aiuteremo? Dobbiamo dare questo aiuto.

Ora, in Sahaja Yoga, a livello sottile dovremmo cercare di non giudicare le vibrazioni di nessuno. È molto comune per le persone (dire): “Oh, hai un blocco all’Agnya. Oh, hai questo problema, lascia che ti pulisca”. Vi sedete e, dalla mattina alla sera, senza meditare, vi pulite a vicenda i chakra prendendo su di voi i blocchi. È un’idea completamente sbagliata. Ciascuno dovrebbe sedersi individualmente davanti alla fotografia per ricevere le vibrazioni. Ogni mattina; dovrebbe esserci disciplina.

Dovete rendervi conto che il metodo di Sahaja Yoga ha funzionato perché Io vi ho dato la realizzazione semplicemente per dire: “Che la vostra luce s’illumini”. Ora dovete vedere se la vostra lampada è pulita o no: è possibile soltanto quando la luce è accesa. Osservate se la vostra lampada è accesa oppure no. Osservate se qualcuno è troppo aggressivo: allora va bene, fategli un attacco congiunto e una ramanzina; oppure lo faranno i leader. Nessuno però deve giudicare gli altri. È meglio che giudichiate voi stessi, che puliate voi stessi, che osserviate voi stessi. E cercate anche di rendervi conto dello stato della vostra lampada. È pulita? Madre ci ha dato la luce per vedere; perché allora non guardare?

Se agirete secondo queste linee, crescerete molto velocemente, e ora dovete perfezionare voi stessi. Abbiamo tanti Sahaja yogi, ma quanti sono perfetti? È questo il punto.

Anche il vostro rapporto con Sahaja Yoga è molto importante. Esiste un’importante maryada al riguardo. Sahaja Yoga non dovrebbe essere dato per scontato. Chiunque pensi di aver ricevuto la realizzazione e di essere arrivato in cima al mondo, si sbaglia. Dovete farlo funzionare, dovete avere disciplina. Anche quel signore della BBC, diceva che prima, per anni si doveva osservare il celibato e lavare e spazzare i gradini del tempio e fare cose di ogni genere, lavorare duramente, fare questo e quell’altro, dopodiché l’avrebbero fatta ascendere (la Kundalini) solo di un chakra. Ho detto: “Adesso facciamo il contrario”. Prima costruiamo la cupola, e poi le fondamenta: Sahaja Yoga è costruito in modo che con la cupola vi rendiate conto di essere protetti, assistiti. Ma la gente lo dà per scontato: “Lo farà Madre. Affidiamolo a Madre”. No, non è così. Voi siete le mie mani. Se le mie mani devono sollevare quest’oggetto, Io dovrei dire: “Lo farà Nirmala”. Ma chi è Nirmala? In questo caso le mani, sono Nirmala!

Molte persone vanno alla deriva così, dunque anche nei confronti di Sahaja Yoga, la vostra attitudine dovrebbe essere improntata al rispetto. Non dovreste darvi i bandhan davanti agli altri, non dovreste fare queste cose, ma dovreste rispettare Sahaja Yoga in modo dignitoso e, soprattutto, il vostro rapporto con Sahaja Yoga dovrebbe essere tale da farvi comprendere cosa sia Sahaja Yoga. Diversamente, ogni volta che dovete parlare di Sahaja Yoga, deve venire Gavin o qualcun altro. Perché? Gavin non conosceva una parola di Sahaja Yoga, non conosceva una parola della mitologia indiana, non sapeva che cosa fosse la realizzazione, niente. Ha studiato. Ha studiato anche il sanscrito, come hanno fatto molti di voi. Ma tutti voi, tutti quanti, dovreste diventare grandi pandit[4].

Invece vi perdete nei problemi matrimoniali, poi in quelli dei figli, poi ‘mia madre…mia sorella…’. Intendo dire che questo vi porterà via troppo tempo. Dovete rendervi conto innanzi tutto che: “Sono un Sahaja yogi, lasciate che mi metta al lavoro”. Questo crea problemi anche a noi perché vostra moglie vi farà causa, i vostri figli vi influenzeranno, eccetera. Dovreste dire: “Io non ho niente a che fare con queste cose, ho intenzione di studiare Sahaja Yoga”.

Mi ha sorpreso che molte persone abbiano considerato “L’Avvento” proprio come una Bibbia. Esattamente come una Bibbia. Non lo hanno mai letto. Mi ha sorpreso che alcuni non conoscano ciò che Io ho scritto nell’Avvento. Sono come gli ebrei, che avevano una Bibbia d’oro legata qui. Tengono “L’Avvento” con una bellissima copertina vicino alla fotografia, lo rispettano ed è finita lì. E gli arriva la conoscenza! Dovreste leggere almeno qualche capitolo dell’Avvento, se non altro.

Vi sono molti libri che potete leggere, ve l’ho detto. Cercate di crearvi una vostra biblioteca, cercate di migliorarla. Tutti dovrebbero cercare di raggiungere la perfezione, il perfezionamento. Non dovreste mai rappresentare un peso per Sahaja Yoga, ma una gran risorsa per Sahaja Yoga. Questo è ciò che ciascuno dovrebbe cercare di essere; allora Io risolverò tutti i vostri problemi. Voi però risolvete la vostra ascesa. È molto importante, dovete ascendere, diversamente qualunque problema Io risolva, passerete ad un altro problema e ad un altro ancora.

Ora parliamo del rapporto che avete con l’Ashram. Qualcuno lo ha acquistato. Ora nessuno dovrebbe pensare che è casa sua.  Questo è il modo migliore per liberarsi dall’idea del possesso, perché allora Io vi creo problemi. Questo è il luogo in cui Mahamaya gioca. Se dite: “Questa è la mia casa”. Allora l’avrete, e l’avrete per sempre. Non dovreste mai sviluppare queste idee, il sentimento che: “Questa è la mia casa”. Ho visto persone che vanno in un Ashram e poi pensano che sia casa loro. Vivono lì, usano tutto il denaro che risparmiano e il resto per migliorarlo, vogliono rendere tutto confortevole. Non pensano mai: “Non è il mio Ashram, lo faccio perché sono un Sahaja yogi. Questo è l’Ashram di Madre, (per questo) devo farlo”.

Ma questo distacco non esiste; per niente. Ed è sorprendente. Se dovete andare sull’Himalaya e stipulate una polizza di assicurazione, a che serve venire in Sahaja Yoga? È così assurdo! Stipuliamo due polizze assicurative perché: “Sono venuto sull’Himalaya, se muoio, date i miei beni a questa persona, se non muoio, tornerò”. E poi le avvolgete bene in una cartella di plastica affinché il ghiaccio (dell’Himalaya) non le rovini. È così assurdo! Quindi non dovreste possedere nulla.

Alcuni hanno un’abitudine: “Oh, comprerò una casa per me, per mia moglie e i miei figli”. Basta, tutte queste persone, tanto per cambiare, dovrebbero lasciare le loro case, venire in Ashram e mettere qualche altra persona a casa loro, perché se vi attaccate come diverrete distaccati? Esiste qualche via d’uscita? In Sahaja Yoga è molto importante: se non siete distaccati, non potete ascendere. Supponiamo che siate attaccati con dei tentacoli alla Madre Terra e diciate: “Facciamo volare quest’aereo”, come farà a muoversi?

Coloro che hanno abitazioni, edifici o appartamenti propri, dovrebbero lasciare le loro case, privarsi di quelle comodità; liberarsene. Chiedete a qualcun altro di andarci, e voi trasferitevi all’ashram. Continuate a spostarvi, ad allenare la vostra mente a spostarsi, a vivere con chiunque, ad essere capace di condividere e fare le cose.

Io ho cambiato quaranta case durante il mio matrimonio. Ve lo potete immaginare! E devo avere a che fare con una casa davvero dai molti usi. Finora ho cambiato quaranta case e se adesso cambio questa, sarà la quarantunesima. Pensate! Sono sposata da quarant’anni e ho cambiato quaranta case.

Il rapporto di purezza deve essere compreso in ogni situazione. “È una relazione pura? Vivo relazioni pure in questo Ashram? Vivo in questa casa perché mi dà comodità, o ci vivo semplicemente perché è un posto dove stare, oggi sono qui e domani lì?”.

Vi stupirete di gioire di ogni aspetto della vita. Non appena vi attaccate siete condannati. È un grattacapo essere attaccati a qualcuno. Allora vi preoccuperete: “Mia moglie non è ancora arrivata, oddio, che devo fare adesso? Devo telefonarle di venire”. Se invece siete distaccati: “Che problema c’è? Arriverà in tempo”. Non solo, ma godrete della sua compagnia, diversamente la sgriderete: “Perché non sei arrivata in tempo, ti stavo aspettando!”. Allora perché la stavate aspettando? Per rimproverarla e sgridarla e rovinare l’intera relazione? Vedete, l’assurdità di tutto sta nell’attaccamento. Dovreste distaccarvi completamente da ogni cosa e sarete felici, gioirete soltanto!

Anche in questo, però, occorre valutare se gioite veramente o state semplicemente recitando una commedia. Cercate di essere sinceri. La purezza deriva dalla sincerità. Se non siete sinceri con voi stessi e con gli altri, non potete essere puri. E la purezza è la cosa principale che dovete ottenere in Sahaja Yoga, oltre all’unità che vi ho dato. Ma se non usate quest’unità per la purezza, non ha senso.

Questa luce dovrebbe darvi una saggezza assoluta che vi faccia gioire di una vita pura e retta. Siete sposati: bene, conducete con vostra moglie la vita felice di cui vi ho già parlato. Ho parlato molte volte anche di come comportarsi con la propria moglie o con il proprio marito.

Ma quando si tratta degli altri, dovreste avere relazioni assolutamente pure, senza sfruttamento. Che si tratti di sfruttamento per amore o per denaro è la stessa cosa. Qui, chi approfitta di qualcuno per denaro è chiamato delinquente, mentre l’amoreggiare non è definito in nessun modo. Credo che secondo Cristo sia un crimine ben più grave, perciò dovete stare attenti su questo punto e comprendere che le relazioni fra voi devono essere pure.

Vi sono persone che hanno mogli o mariti orribili. Non m’interessa, possono lasciarli. Se sono proprio impossibili, se rovinano la loro purezza, se tormentano la loro vita, la cosa migliore è liberarsene. Non mi interessa. Perché se sono così cattivi che non potete trattare con loro… così com’è meglio abbandonare il corpo e morire, se è in cattivo stato, ugualmente lasciate morire la relazione. Questa morte però dovrebbe venirvi come un aiuto energico, diversamente, se dopo diverrete personalità nervose, a che servirà?

Ciò che dovete fare dopo un avvenimento del genere, è risolvere tutti i vostri problemi, risolvere i vostri problemi di divorzio; risolvere i vostri problemi legali e, dopo, venire in Sahaja Yoga. Noi non vogliamo assolutamente essere coinvolti in queste cose, (che si dica) che abbiamo rovinato una famiglia o altro. Se non riuscite ad andare avanti con vostra moglie, Sahaja Yoga non dovrebbe essere un pretesto. Se non riuscite ad andare avanti con vostra moglie, dovreste fare così: uscite da Sahaja Yoga, fate ciò che vi pare con vostra moglie, finitela per sempre. E dovreste dirle: “Non sono più un sahaja yogi”. State fuori e, dopo, tornate in Sahaja Yoga. Se invece frequentate Sahaja Yoga mi creerete veramente troppi fastidi.

Quindi devo chiedervi umilmente, se avete problemi del genere, di non permettere a nessun bambino che non abbia (almeno) sedici anni, di essere ammesso in Ashram senza una piena autorizzazione, un’autorizzazione firmata da entrambi i genitori. Oppure, ad una moglie che abbia avuto problemi con il marito, non dovrebbe essere permesso di venire a vivere nell’Ashram con i figli. Noi non siamo responsabili di tutti i problemi.

Inoltre, la gente malata o mentalmente disturbata non dovrebbe essere accettata nell’Ashram. Questo è un’attitudine piuttosto compassionevole di molti Sahaja yogi. L’Ashram è per le persone migliori, non per i lunatici. Quindi, per favore, non ammettete persone che non siano a posto. Non vogliamo che nell’Ashram vengano queste persone che ne rovineranno la reputazione.

Ora la relazione tra fratello e sorella: la relazione di Vishnumaya è che Vishnumaya è la sorella, la sorella di Shri Krishna. È Colei che annunciò l’Avvento di Shri Krishna; è Colei che sacrificò la propria vita per salvare quella di Shri Krishna. Vishnumaya è Colei che circonda Shri Krishna e nacque come Draupadi che, come sapete, fu poi umiliata da Duryodhana e Shri Krishna andò a soccorrerla.

È una dolcissima relazione di purezza, di soccorso. Si deve mantenere una relazione molto delicata, tra fratello e sorella, ed è una relazione speciale. Oggi, coloro che desiderano annodare i Rakhi ad una sorella dovrebbero farlo di fronte a Me. Sarà una buon’idea. È una relazione più importante di ogni altra. Se qualcuno qui è vostra sorella[5], bene. Ma se non è vostra sorella, dovreste rendervi conto che siete nati tutti dalla stessa Madre, quindi la relazione tra fratello e sorella dovrebbe essere corretta.

In questo non si dovrebbero avere preferenze, perché a qualcuno piacerebbe avere una sorella ricca, o stupidaggini del genere. Oppure qualcuno vorrebbe la più misera. Questa è una relazione con qualcuno con cui vi piacerebbe essere felici, (a questa persona) dovreste annodare il rakhi. E se qualcuno viene escluso, vorrei dire che la cosa migliore sarebbe tirare a sorte. Penso che si possa fare qualcosa del genere in modo che le persone scelgano le sorelle e allaccino i rakhi. Sceglietelo come preferite, ma Io ho portato qualche bel rakhi per voi; si dovrebbe fare oggi, e ne sarò molto felice. Dopo celebreremo l’havan a Vishnumaya.

Che Dio vi benedica.


[1] Limiti delle pure relazioni

[2] Celibato.

[3] Lady Diana, diventata Principessa di Galles nel 1981.

[4] Maestro, persona erudita.

[5] Riferito ad una sorella ‘di sangue’, nata dagli stessi genitori.