Secondo Programma Pubblico: “I Canali”

Rome (Italia)

1984-09-20 The Channels, Rome Italy DP-RAW, 140'
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S H R I   M A T A J I   N I R M A L A   D E V I

I canali

07/ 2023 TRADUZIONE VERIFICATA

Secondo programma pubblico

Teatro Aurora, Roma (Italia), 20 Settembre 1984

[Un sahaja yogi, Guido, fa un’introduzione in italiano prima dell’arrivo di Shri Mataji]

Grazie, grazie (Shri Mataji ringrazia per i fiori che Le sono stati offerti). Sedetevi.

Che cosa ha detto lui, di cosa ha parlato finora? Di cosa ha parlato?

Yogi (Warren): Ha parlato principalmente della Madre. [Shri Mataji ride]

Shri Mataji: Mi inchino a tutti i ricercatori della verità.

Ieri vi ho parlato dei diversi centri, dei centri sottili in noi ed anche di cosa accade ad una persona quando raggiunge un livello superiore di consapevolezza.

Al livello umano, quando viviamo da normali esseri umani, vi sono tre canali che agiscono in noi in modo automatico.

Essi sono definiti ‘sistema nervoso autonomo’, ma se si chiede chi è questo ‘auto’, la scienza medica non è in grado di rispondere. Ci si limita a dire che è autonomo, questo è il nome che gli è stato attribuito, ma non lo spiegano. Tuttavia, come vi ho detto ieri, tutto ciò che conseguiamo nel nostro processo evolutivo si esprime nel nostro sistema nervoso centrale.

Se si dice ad un cane di passare da un vicolo sporco, lo farà senza problemi.

Ma se chiedete ad un essere umano di farlo, non ci riuscirà, perché nella sua consapevolezza ha sviluppato un senso della sporcizia e del sudiciume, dei colori, della musica e di tante altre cose. Invece, per un animale sono cose incomprensibili.

Allo stesso modo, insegnare la rettitudine, la virtù e tutto questo a chi non sia un’anima realizzata, a chi non sia lo Spirito, è soltanto un condizionamento esteriore. Ma per rendere la natura umana retta e virtuosa, occorre raggiungere lo stato che chiamiamo realizzazione del Sé.

Noi abbiamo al nostro interno questi tre canali come potete vedere (sul grafico): uno a sinistra, uno a destra e uno al centro. Questi tre canali sono canali sottili e rappresentano, a sinistra e a destra, il simpatico di sinistra e il simpatico di destra, e al centro il parasimpatico.

Quando vogliamo accelerare il battito del nostro cuore, quando affrontiamo un’emergenza, corriamo o facciamo qualcosa, il cuore inizia a battere velocemente: questa è la funzione del sistema nervoso simpatico. Ma quando si calma e torna alla normalità è opera del parasimpatico.

Pertanto noi abbiamo controllo sul simpatico, lo usiamo per le emergenze, ma non abbiamo controllo sul parasimpatico.

Ora, questo canale sul lato sinistro si occupa del nostro passato. È la psiche, come l’ha chiamata Freud, è la psiche. La psiche però non è tutto, per questo dico che Freud aveva una visione parziale, unilaterale. Ebbene, questo lato sinistro, la psiche, rappresenta i nostri condizionamenti ed è anche il passato in noi. E al di là di esso risiede il passato collettivo, il passato collettivo che in Sahaja Yoga viene chiamato subconscio collettivo.

Ora, come ha origine il cancro? Circa due anni fa ho visto a Londra un documentario di alcuni medici. Avevano eseguito una ricerca secondo la quale, quando siamo vulnerabili al cancro, ossia in caso di iperattività, il cancro viene innescato da una proteina chiamata 58 o 52 – l’hanno chiamata così – che entra nella nostra consapevolezza dall’area costruita in noi dal momento della nostra creazione. Quindi contrae il cancro chi si spinge troppo nell’area del subconscio collettivo.

Che cos’è il subconscio collettivo? È tutto ciò che è morto dal momento della nostra creazione, tutto ciò che è inanimato. Potete chiamarla proteina 52 o 58, potete dargli qualsiasi nome, ma si tratta di un’anima morta; e, quando si scatena il cancro, è l’attacco di queste anime morte, si contrae il cancro a causa dell’attacco di queste anime morte.

Ad esempio (Shri Mataji forma con le mani due anelli e li sovrappone), questa è l’energia del lato sinistro e questa è l’energia del lato destro che scorrono in noi, queste sono le vertebre e, nel centro, qui, si forma un chakra. Se tendete ad usarlo troppo, esso utilizza continuamente troppa energia del simpatico, di sinistra o di destra. Allora la connessione si interrompe e un’entità penetra nella vostra consapevolezza innescando il cancro, vale a dire che non vi è più nessuna connessione con il tutto.

Questo chakra è dunque vulnerabile e, appena arriva un attacco da qualche parte, queste cellule diventano egocentriche ed iniziano ad agire arbitrariamente: si innesca il tumore maligno.

Ora, che cosa fa la Kundalini quando è risvegliata? Vi ho parlato ieri della Kundalini, che è il vero desiderio in noi. Quando è risvegliata, sale in questo centro (Shri Mataji mostra ancora il chakra sovrapponendo i due anelli formati con le mani).

Questa Kundalini sa, coopera, coordina e nutre; è una personalità molto intelligente.

Potete vedere che persino una piccola radice ha alla sua estremità una piccola cellula che sa come spingersi in profondità correttamente.

Ma la Kundalini ha un’intelligenza mille volte, un milione di volte superiore e va a nutrire i centri, li rilassa e risveglia le deità presenti in essi. Allora i chakra tornano alla normalità e così il cancro viene curato.

Quando siete nel canale centrale, non potete contrarre nessuna malattia. Ma se vi spostate troppo a sinistra o a destra finite nei guai. La maggior parte delle malattie incurabili che abbiamo provengono dal lato sinistro poiché sono psicosomatiche. I medici non riescono a curarle e nemmeno gli psicologi, che sono limitati: devono conoscere entrambi gli aspetti. L’unico problema è dunque come portare la persona al centro.

Molte malattie come il Parkinson, tutti i disturbi provenienti da organi letargici, patologie molto gravi oggigiorno, come ad esempio l’AIDS – ne avrete sentito parlare – che si sviluppano in gente divenuta molto licenziosa, sono tutte manifestazioni del lato sinistro, come l’angina del cuore.

Inoltre, dal lato sinistro hanno origine tutti i disturbi mentali e tutte le abitudini che abbiamo, come  il consumo di droghe: vi sono molte droghe che vi portano soltanto verso il lato sinistro. Quando i giovani si sono ribellati non lo sapevano, erano ingenui, hanno assunto droghe e si sono distrutti. Questa è autodistruzione. Chi è di lato sinistro non distrugge gli altri ma se stesso. Ho visto persone abbandonare tutte queste abitudini, tutti questi vizi dall’oggi al domani, dopo aver ricevuto la realizzazione. La vera fuga è arrivare al centro e scoprire la realtà, perché la realtà, dopo la realizzazione, è meravigliosa.

Le persone di lato destro, invece, sono futuristiche. Sono iperattive, pensano troppo e non riescono mai ad arrivare al punto, perché sono sempre avanti rispetto al punto.

Pianificano tutto in anticipo e, quando il progetto ha inizio, fallisce completamente.

Le persone futuristiche sono anche quelle che aggrediscono gli altri e possono distruggerli. È lo stesso, che distruggiate voi stessi o gli altri è la stessa cosa. Agli occhi del Divino è esattamente la stessa cosa, perché non avete il diritto di distruggere né voi stessi né gli altri.

Chi fa troppi sforzi fisici, chi pratica Hatha Yoga in maniera indiscriminata, chi corre troppo – in questi giorni c’è un’altra follia chiamata… come si chiama? Jogging – chi pratica tutte queste assurdità soffre di problemi di lato destro.

Queste persone diventano emotivamente aride, molto aride, divorzieranno, saranno molto colleriche, litigiose, polemiche.

Se il loro ego viene lusingato sono felici, ma quando viene ferito sono infelici.

E comunque non provano gioia e non possono dare gioia. Sono individui molto, molto noiosi.

Hanno anche problemi fisici: ad esempio, gente così contrae il diabete, disturbi al fegato e subisce anche paralisi e attacchi cardiaci.

Il motivo è che esiste in noi un centro molto importante chiamato Swadhishthana. Questo centro deve espletare due funzioni: per prima cosa esso fornisce energia a tutti gli organi delle viscere, dell’addome quali il fegato, il pancreas, la milza, i reni. Questo centro se ne prende cura e fornisce l’energia.

E il suo compito più importante è trasformare il grasso ad uso del cervello, perché il cervello è fatto di grasso. Quando si pensa in continuazione, si usano il cervello e le sue cellule, allora si ha necessità di sempre più grasso. E da dove lo si prende? Lo si prende dall’attività di questo povero chakra in noi chiamato Swadhishthana.

Esso può anche darvi la creatività, se rimanete al centro. Ma se non siete spontanei e non siete al centro, vi basate su tutto ciò che sapete o tendete a creare una proiezione mentale, come le mode attuali.

Le mode attuali vanno e vengono, arrivano e scompaiono, ed è per questo che sono così care sul mercato: perché dopo un giorno spariscono.

Quindi questo povero centro si affatica poiché, se deve lavorare per il cervello, trascura altri organi assai vitali per noi. È per questo motivo che, se il pancreas non funziona, si contrae il diabete. Un abitante di paese può mangiare un chilo di zucchero ogni giorno senza contrarre il diabete; mentre un burocrate, un uomo d’affari o un politico, se anche ne mangia un cucchiaino, contrae il diabete perché pensa troppo. Ma questa attività mentale è inutile, è sprecata.

E il cervello lavora in continuazione come una macchina. È per questo che chi pensa troppo ha problemi di fegato, ha un fegato iperattivo ed allora entra in tensione, così beve e si ritrova con un fegato in condizioni ancora peggiori.

Il fegato è responsabile della nostra attenzione, quindi la nostra attenzione è sempre così (Shri Mataji scuote entrambe le mani), agitata.

Al minimo tocco vi saltano addosso come rane o vi abbaiano come cani [Shri Mataji ripete al traduttore: “Vi saltano addosso alla minima cosa che dite”] perché sono molto nervosi, i loro nervi sono saltati, non riescono più a sopportare niente.

Inoltre, se si considerano chissà chi – anche un poliziotto, chiunque può considerarsi qualcosa di importante, se ha un grosso ego seduto così sulla testa – allora Dio vi salvi da un individuo del genere.

A parte questo – ne sarete sorpresi – l’ego sfocia nella stupidità.

Il risultato naturale dell’ego non è altro che la stupidità.

L’anno scorso sono venuta a Roma e in quel periodo c’era una bellissima mostra. Io passeggiavo lungo il fiume Tevere guardando tutti i begli oggetti prodotti dagli italiani ed anche da altri paesi, era una mostra internazionale. Improvvisamente siamo arrivati allo stand del Regno Unito. Poiché attualmente vivo a Londra mi sento britannica, quindi ho voluto visitare lo stand.

Con mio grande stupore non c’erano altro che punk. Si erano rasati tutti i capelli, con delle ciocche che spuntavano fuori da qui, alcuni avevano buchi nei vestiti, avevano un colore da una parte e un altro orribile colore da un’altra (Shri Mataji parla dei pantaloni); erano talmente stupidi che non potete immaginare.

Tutti gli italiani ridevano, così ho chiesto: “Perché gli italiani ridono?”. E mi hanno risposto che gli italiani hanno il senso del ridicolo. Ciò significa che l’ego degli italiani non è troppo sviluppato; lo spero (Shri Mataji ride). Ma questo è ciò che accade, si arriva a ridicoli eccessi di stupidità.

Ho incontrato un parrucchiere che mi ha detto: “Madre, perché non viene? Vorrei acconciarle i capelli”. Ho risposto: “Io non faccio tutte queste cose. Ma perché voi fate queste acconciature simile a creste? Perché le fate?”. E lui: “Questo è per i matti e gli stupidi. Non sa che questi sono tutti matti e stupidi? Non hanno la nostra saggezza”. Ho chiesto il motivo: è perché usano la colla e con essa attaccano tutti questi accessori, costa cinque volte di più e dopo un po’ si ritroveranno tutti calvi. Questa non è ingenuità, è stupidità.

Oppure parleranno di politica, discorreranno come grandi leader, come se… Persino uno spazzino parlerà in modo così borioso che vi sorprenderà, ma non hanno nessun buon senso nella testa.

L’ego però è molto distruttivo. Hitler l’ha usato, si è fatto aiutare dai lama del Tibet e di luoghi del genere i quali gli hanno insegnato a rendere la gente piena di ego.

L’estremo del lato destro è chiamato sopraconscio collettivo. Anche lì si trovano individui estremamente ambiziosi, entità morte ancora insoddisfatte che vogliono manifestarsi. E costoro catturano la gente orientata all’ego, si siedono in sella allo stesso cavallo, e un simile individuo egoista può spingervi a correre così velocemente che dopo un po’ di tempo vi ritrovate morti per attacchi cardiaci.

Forse all’inizio sembrano molto importanti, fanno un’ottima impressione ed hanno anche successo, ma dopo un po’ si appiattiscono. Quindi occorre capire che questo non è normale, non è naturale, è un comportamento anormale. Ed è solo a causa di questa anormalità che noi esseri umani abbiamo le guerre.

Un essere umano normale è una persona pacifica, ha la pace nel cuore, è affettuoso e gentile. Ha compassione per gli altri ed è privo di lussuria, avidità o altro, bensì ama gli altri semplicemente perché sono esseri umani.

Un altro problema si verifica in noi quando siamo troppo attaccati ai nostri figli, alla famiglia, alla casa, alla nazione: ‘mio, mio, mio’. Anche lì possono nascere problemi molto gravi. In alcuni paesi uccidono i propri figli ed in altri paesi uccidono la nazione per i figli.

Ma la compassione di Dio è come la linfa di un albero che sale, dà uguale nutrimento, tutto il necessario ad ogni parte e torna indietro.

Non rimane attaccata ad un solo fiore o ramo, altrimenti l’intero albero morirà, ed anche il ramo.

Ma questa compassione distaccata potete svilupparla soltanto se siete lo Spirito, poiché, quando la Kundalini attraversa questo centro dell’Agnya chakra, l’ego e il super-ego vengono entrambi assorbiti, i vostri condizionamenti e l’ego sono risucchiati.

Allora, dopo la realizzazione, vi esprimete così: “Sta accadendo, funziona, non funziona”. Non dite: “Sono io a farlo”. E non lo dite perché non lo fate voi, è la Kundalini ad agire e accade.

E quando non avete questa illusione di essere voi a fare, diventate molto leggeri, senza alcuna tensione. In realtà, ciò che facciamo (noi esseri umani), come vi ho detto ieri, è un lavoro inanimato. Non siamo in grado di svolgere un lavoro vivente come far nascere un fiore o trasformarlo in un frutto, non possiamo svolgerne nemmeno uno.

L’ego è un mito enorme. È come dire a qualche abitante di paese che non ha mai visto un aereo di non portate troppi bagagli perché sarà troppo  per l’aereo. Loro allora se li metteranno in testa, voi chiederete perché se li mettono in testa e loro risponderanno che stanno cercando di ridurre il peso dell’aereo.

Colui che ci ha creato, Colui che ci ha resi esseri umani, Colui che ci ha nutriti, ci renderà anche esseri super-umani.

Egli è molto più ansioso degli esseri umani che voi entriate nel Suo regno, perché il tempo è arrivato. Il Suo sincero desiderio è che entriate nel Regno di Dio diventando cittadini del regno celeste.

Come risultato di questo, per prima cosa diventate consapevoli senza pensieri, trascendete i pensieri; e poi diventate consapevoli senza dubbi, diventate privi di dubbi, vi rendete conto che esiste questo potere. In quella fase, il potere inizia a fluire attraverso di voi. Non vi preoccupate delle cose, non dimostrate la vostra età, avete un aspetto estremamente felice e gioioso, non vi mettete ad assillarvi preoccupandovi, lamentandovi e piangendo  in continuazione.

Allo stesso tempo, siete persone impavide. Non avete paura di dire la verità. Non solo non scendete a compromessi con il male, ma avete anche i poteri per combatterlo.

Il male non può resistere ad una personalità retta [Shri Mataji ripete al traduttore: “Davanti ad una personalità retta, realizzata”], perché il potere della Kundalini è tale che chiunque cerchi di danneggiare una persona realizzata inizia immediatamente a tremare davanti a lei.

Cristo doveva essere crocifisso, questa rappresentazione doveva essere messa in atto. Ed Egli lo fece, perché questa in cui risiede (indica l’Agnya) è una posizione molto speciale e solo una grande personalità distaccata come Cristo avrebbe potuto penetrarci, in quanto Egli è l’OM, è Chaitanya, è il Logos [Shri Mataji ripete al traduttore: “Egli è il Logos, è chiamato così”]. Egli rappresenta le vibrazioni che sentite, è il potere dell’innocenza. E una personalità di questo calibro doveva dimostrare che questo corpo che è Chaitanya, che è Brahma, non può morire.

Quindi, nonostante sia morto fisicamente, Egli è risorto per dimostrare ciò che aveva detto Krishna, ossia che la vita eterna non può essere distrutta. E ciò è stato provato dalla sua resurrezione. Quindi, per capire quanto siete fantastici dovete diventare lo Spirito, dovete ricevere la vostra resurrezione, altrimenti non comprenderete il vostro valore.

Infatti dovete essere l’Assoluto per uscire da questo mondo relativo; e ciò è molto semplice, naturale, molto spontaneo. Ed è così pratico che dopo la realizzazione potrete scrivere un libro sulla sua praticità. Non vi è fine a questo, ma per conoscere questa grande magia dovete diventare lo Spirito. Questa è l’unica condizione ed è molto semplice.

Dio vi benedica.

Adesso rientrerò a Londra, ma spero di tornare l’anno prossimo e di trovare tante persone che avranno stabilizzato la propria realizzazione diventando grandi alberi, simili ai grandi santi del passato.

Un grande poeta inglese di nome William Blake ha predetto tutto riguardo a Sahaja Yoga circa duecento anni fa. Egli ha descritto tutti i luoghi nei quali abbiamo gli ashram, e persino la mia residenza e le mie case. Ma la cosa più straordinaria che ha detto è che gli uomini di Dio, i ricercatori, diverranno profeti e avranno i poteri di rendere profeti gli altri. Adesso è giunto il tempo di realizzare anche le profezie di Dante, le profezie di Cristo e quelle di Giovanni.

Dio vi benedica tutti.

Ieri quel signore era molto arrabbiato con me perché dopo aver fatto tutte quelle domande voleva farne ancora altre. Allora gli ho chiesto di darmi la domanda scritta, ma non lo ha mai fatto. Non so cosa fare, ma non si dovrebbe essere qui per creare ostacoli o impedimenti alle persone venute per ricevere la propria realizzazione, qui non ci sono partiti politici.

Lui è stato molto aggressivo e non ho visto da nessuna parte persone così aggressive con me come è stato lui ieri, non c’è nessuna necessità di essere aggressivi con me.

Nessuno di voi mi ha consegnato domande scritte, vi avevo chiesto di darmi delle domande. Se adesso vi chiedo di farmi delle domande, insomma, ci vorrà ancora molto tempo. Quindi, se volete fare domande potete farlo, non ho obiezioni, ma possiamo farlo per quindici minuti, non di più. Non possiamo continuare per tutta la notte, come le discussioni continue in Parlamento.

Se avete domande assennate, che aiuteranno anche gli altri, per favore fatele, con saggezza e non per ostentare la vostra conoscenza, perché voi dovete conseguire il vostro Spirito che è oltre ogni conoscenza.

E quando diventate lo Spirito, vi connettete realmente alla sorgente della conoscenza.

Antonio (yogi traduttore) è un musicista, ma notate come mi ha tradotto bene quando ho usato tutta la terminologia medica. [Shri Mataji dice ridendo: “Lui non vuole lodare se stesso. Puoi tradurre”.]

Ora facciamo le domande, prego. Prima di tutto chiedi loro se sono venuti ieri, perché non lo so.

[Un uomo dice qualcosa. Era presente il giorno precedente].

Sì, cos’è successo, signore?

Ricercatore: Se lo ripeterà di nuovo, non è necessario chiedere. Se non lo ripeterà, vorrei sapere quante volte si deve recitare ogni mantra.

 Yogi (Warren): Sta parlando della procedura per il risveglio della Kundalini. Se Lei la ripeterà, non ha domande.

Shri Mataji: Vuole sapere come sono fatti i chakra?

Ricercatore: No, quante volte…

Yogi (Warren): I mantra e così via…

Shri Mataji: Sì, lo ripeterò, sicuramente. Quando faremo la meditazione lo ripeterò, lo ripeterò sicuramente, lo ripeterò, prego, lo ripeterò. È un grande ricercatore, guardate.

Yogi (Guido): È un amico di Carlo Patrian, ed ha una scuola di Yoga a Milano.

Yogi (Warren): È un amico di Carlo di Milano.

 Shri Mataji: Davvero?

Yogi (Warren): Anche lui ha una scuola di Yoga.

Shri Mataji: Carlo è un grande uomo, straordinario, ha avuto la realizzazione ed il suo viso è cambiato completamente, è straordinario. Lo ripeterò sicuramente.

Ricercatore: Purtroppo anch’io ho dei problemi dovuti a questo…

Shri Mataji: … Squilibrio. Va bene, non ha importanza, lo correggeremo noi. Anche lui aveva avuto qualche problema e si era completamente raggrinzito. Ora sembra ringiovanito di dieci anni, in un giorno solo.

Bene, lo ripeterò sicuramente, certo, ma ci sono altre domande?

Yogi traduttore (Antonio): Quando un uomo muore, dove va la sua personalità?

Yogi (Warren): Dopo la realizzazione dove va la personalità?

Shri Mataji: Vedete, acquista una nuova dimensione di coscienza collettiva, diventate – diventate – consapevoli collettivamente.

Significa che le vostre mani iniziano a parlare.

Qui (sulle mani) percepite tutti i chakra, cinque, sei e sette sulla sinistra e cinque, sei e sette sulla destra; ed è così che conoscete i problemi vostri e degli altri.

E allora la personalità diventa collettiva, vale a dire che siete parte integrante del tutto e ne diventate consapevoli, come il microcosmo che diventa il macrocosmo.

Yogi (Guido): Lui però voleva sapere che cosa accade dopo la morte.

Shri Mataji: No, no, questo è quello che accade, facciamo un passo alla volta. Di nuovo proiettati nel futuro. Digli questo: quando una candela viene accesa, che cosa significa? Essa diventa luce, dà luce, prima desidera la luce e poi la dà. Allora voi vi sedete qui e parlate alla gente, questo è esattamente quel che vi accade, e date energia.

Bene.

No, no, no, no. No, no, uno alla volta, signora. Chi sta parlando? Sì, sì, questa signora.

Yogi (Guido): Lei chiede se si deve credere nella  reincarnazione.

Yogi (Warren): Si deve credere alla reincarnazione per questo?

Shri Mataji: Non dovete credere a nulla, perché è tutta una proiezione mentale.

Qualsiasi cosa accada dovreste verificare da soli, non serve a niente credere. Supponiamo che io creda che Roma sia sospesa in aria: devo venire a Roma e vedere com’è, non è forse così?

Quindi entrate nel Regno di Dio e verificate voi stessi. Prima di allora non credete a niente, ma non negate nemmeno. Non dovete nemmeno credere a me, per voi è un’ipotesi; ma se viene dimostrata, allora si accetta come una legge.

Yogi (Guido): Questa signora pensava a ciò che Lei ha detto riguardo al fatto che si deve nascere di nuovo.

Shri Mataji: Sì, naturalmente è ciò che sto dicendo, l’uovo deve trasformarsi in uccello. È così. Ne ho parlato ieri. Ieri ho parlato di questo, di Nicodemo e tutto il resto. Ma deve avvenire realmente, non è solo un certificato di essere rinati. Deve effettivamente avvenire il vero battesimo (Shri Mataji indica il Brahmarandhra). La Kundalini deve uscire dalla vostra testa e voi dovete sentire la brezza fresca sopra la vostra testa, non è un semplice certificato di essere diventati persone realizzate o rinate.

(Si rivolge a qualcuno a lato) … la lettera che sta scrivendo, prendi il foglio.

Yogi (Guido): Lui vorrebbe sapere il significato esatto della parola ‘madre’, perché Lei dice che questo è il periodo della Madre ma qualcuno dice che ‘madre’ significa ‘terra’, ‘madre terra’.

Shri Mataji: Sì, sì, la madre è anche la vostra… abbiamo molte madri.

La prima è la Madre Primordiale che è il volere di Dio, e che in noi si scinde in tre forme una delle quali crea questo universo.

Poi, questa ‘madre terra’. Noi la chiamiamo Madre Terra, è uno degli elementi che effettivamente rappresentano la Kundalini, è rappresentata come Kundalini, per questo è chiamata Madre Terra.

Questa Kundalini è il riflesso della Madre Primordiale, lo Spirito Santo, e per questo la terra è anche chiamata Madre Terra.

E devo dirvi che questa Madre Terra comprende molte cose, ha un proprio inconscio.

Quando l’uomo ha sviluppato il suo ego, anche Lei ha prodotto l’Himalaya, nello stesso tempo è nato l’Himalaya.

L’Himalaya è il Sahasrara, è rappresentato come il Sahasrara: è piuttosto complicato e lo saprete più avanti. Ma sto solo dicendo che la Madre Terra stessa agisce come la Kundalini.

Saprete tutte queste cose più avanti, come ad esempio possiamo dire che l’Italia è il pancreas dell’universo e l’Inghilterra è il cuore dell’universo. Più avanti capirete perché lo dico, comprenderete tutto.

Yogi (Warren): Lei crede che con la meditazione sia possibile dimenticare una persona che ci fa soffrire?

Shri Mataji: Sì, naturalmente, voi perdonate quella persona. Perdonate quella persona e, in realtà, è questo il modo migliore per liberarsi dei problemi che crea, poiché perdonandola ci si ritrova proprio al settimo cielo. Provate (Shri Mataji ride). Infatti, quando non perdonate cosa fate? Fate il gioco di quella persona che vi fa soffrire.

Il perdono è l’arma più grande che Cristo ci ha dato e, al livello dell’Agnya chakra, è quello il mantra che si deve cantare, che si deve recitare per l’Agnya chakra. Ieri molti non sentivano le vibrazioni; io ho semplicemente tracciato una croce sulle loro mani dicendo: “Perdona, perdona, perdona” per tre volte e loro hanno sentito la brezza fresca.

Bene. Ora, cosa c’è? Che cosa vuole lui? Quest’uomo è sempre stato in piedi.

Yogi (Guido): È un’ottima domanda.

Shri Mataji: Che cosa dice?

Yogi (Guido): Lui dice che in Sua presenza riesce a sentire benissimo le vibrazioni, La segue molto bene ed è davvero entusiasta, ma vorrebbe sapere se per ricevere la realizzazione, la realizzazione del Sé, si deve seguire solo Sahaja Yoga, solo il Suo insegnamento, e qual è la Sua posizione nei confronti degli altri guru.

Shri Mataji: Degli altri cosa?

Yogi (Guido): Dei guru. Dei cosiddetti guru.

Shri Mataji: Oh, cielo. Non c’è niente di difficile da seguire in Sahaja Yoga, è tutto molto semplice. Ora, se i guru sono veri guru, sat-guru, vi diranno anch’essi le stesse cose, ma quelli che hanno un valore di mercato non possono essere sat-guru e dovete lasciarli perdere.

Tutto ciò che è falso o negativo deve essere abbandonato, semplice. Voi infatti siete ormai lavati e purificati dalla vostra Kundalini, e Lei non li accetterà.

Se, quando eravate al buio, avreste potuto tenere (per sbaglio) in mano un serpente, con la luce non lo farete, lo getterete via.

Questo perché nessuno deve guadagnare con Sahaja Yoga, siete voi a doverne trarre vantaggio. E loro (sahaja yogi) vi daranno le indicazioni per trarre il massimo vantaggio da Sahaja Yoga.

Lei sta andando via, che bisogno c’è?

D’accordo, ora sta a voi trarne vantaggio. Sahaja Yoga non fa altro che decodificare, spiegare tutto. Se avete un blocco in questo dito e in tutta questa zona (Void), significa che il vostro guru è un demone.

Se diventate abbastanza sensibili, vedrete che con questi (falsi) guru potrebbero persino venirvi delle vesciche sulle mani, delle vesciche.

Non c’è motivo di rifiutare ciò che è buono e grandioso, perché farlo? Loro (i veri guru) sono tutti uguali, parte integrante della stessa cosa.

Ma voi, come dei pazienti, dovete comprendere cosa è male e cosa è bene per voi.

In Sahaja Yoga siete liberi di fare quello che vi va, non vi sono costrizioni. Non c’è un’organizzazione, non c’è un tesseramento, niente. Ma se siete intelligenti… dovete essere intelligenti, questo è un punto che ho notato: non istruiti ma intelligenti.

Se avete un’intelligenza pura capite subito, capite anche mentalmente, anche a livello mentale. Diversamente, potete comprendere con le vibrazioni.

Ad esempio c’erano tre discepoli di un guru davvero orribile che vennero a trovarmi, e io dissi loro: “Non venite al programma perché siete molto bloccati”. Ma non vollero ascoltarmi. Avevo detto: “Al programma le vibrazioni sono molto forti, state attenti”.

Loro vennero comunque e, vi stupirete, erano a circa sessanta metri di distanza e si afflosciarono proprio come pietre. Io li avevo avvisati, ma loro hanno pensato: “Perché non dovremmo andare? Chi è lei per dire così? Andiamo”. D’accordo! Allora furono portati fuori proprio come pietre, io dovetti purificarli e poi il programma ebbe inizio.

Inoltre, dopo la realizzazione siete come neonati, come piccoli alberelli. Dovete stare attenti, dovete sapervi proteggere, proteggere e rispettare la vostra realizzazione.

Quando diventate esperti, potete andare dove volete, potete fare quel che volete.

Ad esempio, il primo giorno in cui si riceve la realizzazione, noi diciamo di non lavorare su nessuno, di non lavorare su nessuno qui. Prima sistematevi voi, prima dovreste essere a posto voi, sapete. Se non siete a posto, come potete curare un’altra persona? Quindi diventate esperti voi stessi, assolutamente liberi, con amore.

Bene.

Adesso penso il tempo sia scaduto, sono le otto e dieci. Avevo detto le otto, ora ho acconsentito a rispondere a tutte le vostre domande, per tutta la sera avete diritto di farmi domande, sono d’accordo su tutto. Però gli altri adesso hanno il diritto di ottenere la realizzazione, sono già le otto e dieci e quindi vi chiederei, per favore, di scrivere le vostre domande. E potete anche scrivermi a Londra. Se avete qualche problema potete scrivermi a Londra.

Queste persone possono inviarmi le lettere e io vi manderò la risposta e tutto debitamente firmato, d’accordo?

[Una donna dal pubblico inizia a parlare interrompendo Guido che traduce]

Qual è la sua domanda?

Donna del pubblico: […] Da quando lei ha frequentato Sahaja Yoga, sono tre anni, alla ragazza avete fatto una specie di lavaggio del cervello. E ci avete distrutto la famiglia, a me, ai miei figli e a tutti quanti.

Yogi (Guido): Signora, porti qua sua figlia e ce lo faccia dire da lei.

Donna del pubblico: Ci avete distrutto la famiglia.

Yogi (Guido): Sicuramente si sta confondendo…

Shri Mataji: Non parlare con lei, che cosa dice? Lascia che scarichi tutto il suo bombardamento.

Yogi (Guido): Ha detto che tre anni fa ha portato sua figlia, è venuta in Sahaja Yoga e noi l’abbiamo rovinata.

Shri Mataji: Ah, sono tutte assurdità, non credetele. Sapete, a volte ciò che accade è che certi individui vengono in Sahaja Yoga e iniziano a far soldi o qualcosa del genere, allora occorre chiedere loro di uscire.

C’è gente davvero strana. Recentemente abbiamo avuto qualcuno, un italiano, che è venuto in Sahaja Yoga e aveva molto denaro. Alcuni hanno preso in prestito denaro da questa e da altre persone e poi se ne sono andati. E quando abbiamo chiesto a costoro di andarsene hanno cercato di attaccarci. Ora, che si deve fare? Non si può prendere denaro da altri sahaja yogi ed altro.

Lei rovina le vibrazioni.

Ma vi dico che abbiamo tali problemi… Ad esempio una ragazza italiana matta. Vi dico che c’è stata una ragazza assolutamente pazza, da un manicomio. Sua madre la portò in Sahaja Yoga e la mandò con me a Londra, insieme a me sullo stesso aereo. Questa matta venne a stare a casa mia e poi, un giorno, fuggì. Abbiamo dovuto informare la polizia e tutto il resto e per noi è stato un grosso problema, sapete.

Non sapevo cosa fare. Mio marito era furioso: “Perché hai portato una pazza?”. Ma lei era venuta sullo stesso aereo.

Yogi (Guido): Penso si tratti della stessa persona.

Shri Mataji: È la stessa persona?

Yogi (Guido): Sì.

Shri Mataji: Forse, oh, diglielo.

Donna del pubblico: Ma quale manicomio!

Shri Mataji: Sì, è così. Ma la ragazza sta bene. Se andate a trovarla, sta molto meglio. Io lo so, l’ho incontrata, ora sta molto meglio, non è così male. Questa donna adesso è pazza, dovrebbe andare in manicomio, è pazza.

Infatti, sapete, arriva gente così… Lei è stata a casa mia, vi rendete conto?

Tutto gratis, tutto gratis, assolutamente gratis e non aveva denaro, niente, vi rendete conto?

Questo è un atteggiamento molto aggressivo di questa gente: l’hanno messa sul mio stesso aereo, lei mi ha seguito, è stata a casa mia, mi ha tormentato e poi è fuggita da qualche parte.

Non sapevamo dove fosse andata. Abbiamo informato la polizia ed è stato un inseguimento pazzesco, costei era fuggita da qualche parte e voleva sposare un certo uomo e cose di ogni genere. Che cosa si può dire, veniva da un manicomio. E mi ha detto che sua madre è una donna molto crudele: “Lei è stata così crudele con me che sono impazzita”, pensate.

Ha detto: “Lei mi ha fatto impazzire, per questo ero in manicomio”. È registrato che lei era in manicomio molto prima di entrare in Sahaja Yoga. Quindi, immaginate: prendere qualcuno da un manicomio e portarlo ad un programma, metterlo su un aereo e mandarlo da me e poi venire qui a gridare. Rendetevi conto.

Shri Mataji: Che cosa dice? Questa ragazza, Victoria, ora sta bene, so che adesso sta bene; e non solo sta bene, ma non vuole stare con questa donna, per questo lei è arrabbiata. Ma lei (la figlia) sta bene. Chiedetele dov’è ora.

Creare disturbo inutilmente. Sapete, questo è il modo in cui la negatività agisce e ci infastidisce in continuazione. Noi cerchiamo di fare del bene e loro creano problemi così, ritengo che questo sia un nuovo tipo di crocifissione, un nuovo genere di crocifissione.

Recentemente anche un ragazzo francese è arrivato così, dal manicomio, vi rendete conto? E anche lui dice le stesse cose, non so. Dice che suo padre è così, sua madre è così. Ma che fare ora, non riesco a capire.

Dio ti benedica [Shri Mataji saluta qualcuno del pubblico].

Questo è il problema.

Adesso passiamo all’esperienza della realizzazione. Dimenticatela. Vedete, la gente negativa è così. Molte persone che hanno sofferto sono migliorate con Sahaja Yoga. Tanti che hanno sofferto sono migliorati. È meglio prendere la realizzazione.

Lei viene sempre a tutti i programmi, mentre Victoria è molto dolce. L’ultima volta è venuta e ha detto: “Madre, desidero offrirle un regalo, sto molto meglio”. Ma non vuole stare con questa donna. È così. Potete andare a verificare. E non viene al programma a causa sua, altrimenti verrebbe a mostrare il suo viso, e vi direbbe cosa pensa di lei.

Come liberarsi di gente simile?

[“Alcune persone possono venire davanti”.]

Adesso dovreste informarne la polizia, è la cosa migliore. Riferite tutta la storia di questa donna e dovrebbe anche essere pubblicata. Infatti Victoria sta bene, non ha niente che non vada, ma questa donna è arrabbiata con me perché la figlia non vuole stare con lei.

Sedetevi, tutti voi potete sedervi. Sì, sì, sedetevi, sedetevi. Se volete potete salire (sul palco). Se volete, sì, sì. Avanti, qui ci sono anche persone molto serie. Bene, avanti, su, forza.

La prossima volta dovete invitare Victoria al programma, così potremo far smettere questa donna di parlare.

Sì, venite, venite su entrambi i lati. Sì, va bene, potete sedervi, sì, alcuni da questa parte, alcuni dall’altra, lasciate un po’ di spazio. Sì, alcuni da questa parte, altri dall’altra parte, sì. Sì, buona idea.

Toglietevi le scarpe, le scarpe, meglio togliervi le scarpe, sì. Alcuni da questa parte. Sedetevi, sedetevi, state comodi, mettetevi comodi, toglietevi le scarpe, sarà meglio, per sedervi.

Ci sono anche bellissime persone. Venite da questa parte, venite da questa parte. State comodi, mettetevi comodi. Sedetevi comodi, state comodi. Potete togliervi le scarpe.

Sui lati, potete sedervi così, sui lati, sì.

Sui lati, sui lati sarà meglio.

Starà bene. Ditele solo come stare seduta, diteglielo. Starà comoda. Sediamoci così, bene, con i piedi rivolti da quella parte. Va bene, bene, non è necessario, non è necessario toglierlo, sì, state comodi.

Ah, bene. Meglio prendere una sedia per questa anziana signora. Bene. Si tolga le scarpe, signora, bene, starà comoda. Spostate questo un po’ indietro, sì, sì, per favore, fatelo per favore. Sì, per favore, per favore, fatelo. Togliete anche questo, forse così è meglio. Che belle cose ci sono qui.

Tranquillizzatevi un po’, perché quella signora ha rovinato un po’ le vibrazioni. Non importa, starà bene. Ha Ekadasha (bloccato), non capisce, pazza donna.

Sì, bene, bene.

Bene, ora dovete fare alcune cose molto semplici, semplicissime.

Diglielo, alzati in piedi e spiegalo.

Yogi (Warren): C’è un problema adesso, Madre: queste persone del pubblico si lamentano di non riuscire a vedere a causa di queste altre.

Shri Mataji: Non è necessario vedere, dovrete tutti chiudere gli occhi, dovrete tutti tenere gli occhi chiusi, nessuno mi vedrà comunque.

Bene. Togliete anche gli occhiali perché ciò aiuta la vostra vista. E adesso in questa sala ci sono le vibrazioni, non c’è niente di cui preoccuparsi.

Adesso state seduti con mente rilassata e un atteggiamento gioioso. Ora dovrete risvegliare voi stessi la vostra Kundalini. In modo molto semplice vi spiegherò come nutrire innanzitutto i vostri chakra. È molto semplice.

Prima dovete rivolgere la mano sinistra verso di me in questo modo, perché essa rappresenta il potere del desiderio in noi; e noi abbiamo il desiderio di dover avere l’esperienza dello Spirito.

Non dovrebbe esserci nessuna paura, niente, è molto semplice perché la Kundalini è la vostra Madre individuale e si prende cura di tutto.

Ora, va bene appoggiare la mano sinistra sul ginocchio in questo modo per tutto il tempo, mentre la mano destra deve essere usata soltanto per i chakra del lato sinistro.

Ciò significa che voi appoggerete la mano destra sui diversi centri che vi indicherò adesso, e lo ripeterò uno dopo l’altro.

Ad esempio sul cuore, sulla parte superiore dell’addome, sulla parte inferiore dell’addome, alla base del collo in questo modo, sulla fronte, sulla nuca e sulla sommità della testa. Lo dirò ogni volta e lo ripeterò con grande attenzione.

(Al traduttore) A voce alta, a voce alta. L’hai detto.

Ora, per prima cosa dovremmo toglierci le scarpe, perché Madre Terra ci aiuta molto. Chi è seduto sulla terra va bene, mentre gli altri dovrebbero appoggiare i piedi paralleli, ma stando comodi. Potete alzarvi e togliervi le scarpe, e starete comodi.

Bene.

Se avete qualcosa di stretto da qualche parte dovreste allentarlo un po’. Ora appoggiate per prima cosa la mano sul cuore e chiudete gli occhi. Per favore, non apriteli finché non ve lo dirò io, perché in quel caso la Kundalini non salirà, l’Agnya lavorerebbe troppo. Potete spegnere quelle luci? Sono troppe.

[Shri Mataji si rivolge a lato ad uno yogi: “Non c’è la candela? Guarda”.]

Ora, dopo aver chiuso gli occhi, appoggiate la mano sul cuore. Si deve lavorare su tutto il lato sinistro, quindi appoggiatela sul cuore e dite – dovete fare questa domanda tre volte – “Madre, sono io lo Spirito?”. Fate la domanda nel vostro cuore – (la mano) sul cuore, il cuore è un po’ più in alto – per tre volte. Chiudete gli occhi, prego, non apriteli, teneteli chiusi per circa dieci minuti, funzionerà.

Ora, logicamente si deve porre la seconda domanda, quando si appoggia la mano destra sulla parte superiore dell’addome che è il centro del Maestro primordiale. [Al traduttore: “A voce alta”.] Questa mano dovrebbe essere appoggiata sulla parte superiore dell’addome, secondo logica. Dovete nuovamente fare la domanda per tre volte – potete chiamarmi “Madre” o “Shri Mataji”, come preferite – “Madre, sono io il maestro di me stesso? Sono io il guru di me stesso?”. Infatti, se siete lo Spirito siete la guida di voi stessi, siete il guru di voi stessi, quindi fate questa domanda tre volte. Tre volte. [Al traduttore: “A voce alta, credo non riescano a sentire”.] Ripeti di nuovo la domanda.

Ora portate la mano destra sulla parte inferiore dell’addome, sul lato sinistro. Questo è il centro che attiva la tecnica della vera conoscenza.

Ora, al livello di questo centro, poiché io non posso forzarvi, dovete dire: “Madre, io desidero la conoscenza, la vera conoscenza”. Poiché io non posso oltrepassare la vostra libertà, dovete chiederlo voi in tutta libertà.

Poiché siete persone libere e dovete ricevere la libertà ultima, nessuno può imporvi niente. Questo è lo Swadhisthana sinistro.

Adesso la Kundalini inizia a salire, quindi dovete creare un percorso sulla parte superiore dello stomaco. Premete di nuovo dalla parte sinistra e dite con piena sicurezza: “Madre, io sono il maestro di me stesso”.

Bene. Dovete ripeterlo per dieci volte, con totale fiducia: “Madre, io sono il maestro di me stesso”. Per dieci volte, con completa fiducia in voi stessi. Non contate i vostri peccati o altro e non sentitevi colpevoli. Dimenticate il passato, dimenticate il passato, dimenticate il passato (al traduttore: “A voce alta”). Non sentitevi colpevoli. [A lato: “Ora. Hm, meglio”.]

Ora riportate la mano sul cuore e dite con piena fiducia: “Madre, io sono lo Spirito”.

È la vera conoscenza questa che vi sto concedendo. Per favore, ditelo. Dovrebbero dirlo tutti, sarà di aiuto a tutti. Infatti voi lo siete, siete lo Spirito, quindi dovreste soltanto dirlo e affermarlo. Avete il diritto di dire: “Madre, io sono lo Spirito”. Nessuno dovrebbe aver paura di dirlo.

Adesso ripeto che non dovete sentirvi colpevoli di nulla, non è necessaria alcuna confessione in Sahaja Yoga. Dio è ansioso di perdonare e sa tutto di voi, quindi perché preoccuparsi? [A lato: “Ah, bene”.]

Ripetete per dodici volte: “Madre, io sono lo Spirito”. Tante volte quanti sono i sotto-plessi o i sotto-petali di questi chakra. Dite: “Madre, io sono lo Spirito”. [A lato: “Ah, bene”.] Per dodici volte.

Ora portate di nuovo la mano destra alla base del collo, passando dal davanti. Questo centro si blocca quando vi sentite colpevoli, noi lo chiamiamo Vishuddhi sinistro.

Passate dal davanti. A questo punto dovete ripetere per sedici volte, con totale sicurezza: “Madre, io non sono colpevole”. Fatelo correttamente. “Madre, io non sono colpevole”. Quando questo chakra è bloccato, contraete l’angina, la spondilite e tutti questi problemi.

[Shri Mataji: “Cuore destro. Cuore destro”.

Warren: “E Swadhisthana”.

Shri Mataji: “Sul cuore destro”.]

Ah, meglio adesso. Ora dovete ripetere per sedici volte: “Io non sono colpevole”, perché Dio è l’oceano di perdono, l’oceano di compassione, l’oceano di amore.

Va bene. Se vi sentite ancora colpevoli, meglio ripeterlo per centootto volte per “punirvi”. Dillo, dillo (Shri Mataji ride), bene. [Shri Mataji dice rivolta al sahaja yogi che sta lavorando su di Lei con la candela: “Nabhi, Nabhi sinistro”. Poi Shri Mataji soffia sulla Sua mano sinistra.] Ah, meglio, il lato sinistro va meglio. Il destro è malmesso.

Adesso portate la mano sulla fronte e stringete forte. La destra, la mano destra: stringete con la destra e rivolgete la sinistra verso di me. La mano destra. A questo punto dovete dire, con il cuore, che perdonate tutti. Questo è fondamentale. Con tutto il cuore.

Ora portate la mano dietro la testa. Di nuovo.

Al livello di questo centro, senza sentirvi colpevoli, ripeto, senza sentirvi colpevoli – potete dire: “Se ho commesso errori nei confronti del Divino, O Signore, per favore, perdonami”. Ma, ripeto, senza sentirvi colpevoli. Ditelo reclinando la testa all’indietro. Per favore, non sentitevi in colpa. Per favore, non sentitevi in colpa, ditelo senza sentirvi in colpa. Non sentitevi in colpa, questa è una promessa. Non dovreste sentirvi colpevoli di nulla. Voi non vi rendete conto della vostra gloria. Non sentitevi in colpa.

[Shri Mataji parla a lato allo yogi che sta usando la candela dietro il Suo Agnya posteriore: “Ah, ancora in questo punto”.]

Ora portate questa mano sulla sommità della testa, sull’area della fontanella, che era morbida nell’infanzia; premete forte, muovetela in senso orario e ripetete per sette volte: “Madre, io desidero la mia realizzazione, per favore concedimela”. Io infatti non posso imporvela, non posso farlo forzatamente, dovete chiederla. Io non posso farlo per forza, voi avete la libertà.

[Shri Mataji soffia nel microfono]

Ora abbassate la mano e portate la mano sinistra sopra la testa. Verificate se arriva una brezza fresca, a circa dieci centimetri più in alto, sentite con la mano sinistra e poi con la destra. [A lato: Shri Mataji: “Meglio”. Warren: “Cambiare mano”. Shri Mataji: “Cambiare mano”.] Non pensateci, è oltre il pensiero.

Tu l’hai ricevuta. … L’hai avuta? Bene! L’hai ottenuta? C’è il fresco sulle mani? E qui? Ah, anche i tuoi occhi scintillano, bene.

Di nuovo, è qualcosa che vi appartiene, io non ho fatto niente. [Guido traduce un ricercatore: “Dicono che è fresco”.] Bellissimo, meraviglioso. Ora potete sollevare le mani così, vediamo, in questa posizione, e chiedete: “È questa la brezza fresca dello Spirito Santo? È questo Chaitanya? È Brahmashakti?”.

Reclinate indietro la testa. Bene. Ora abbassate e verificate se la sentite sulle mani.

Va bene? Ah, è questo. È molto sottile, sì, molto sottile, è così.

Ora dovete utilizzare questo potere e sapere di cosa si tratta. (A lato: “Bene!”.) Devo spiegarvi un’altra cosa: come dare una protezione completa ai vostri centri e alzarvi la Kundalini. È una cosa semplice.

Ora, portate tutti la mano davanti alla sede della Kundalini in questo modo e guardatemi senza pensare. Fatele ruotare intorno la mano destra in questo modo, ma prima dovete darvi una protezione. Potete fare una cosa, ossia proteggervi facendo un arco da questa parte a questa. Fatelo di nuovo, sette volte per sette chakra. Uno, due, tre, quattro, cinque, sei e sette.

Ora, dopo la protezione, dobbiamo alzarci la Kundalini. (A lato: “Ci sono tantissime vibrazioni…”.) Mettete la mano sinistra in questa posizione e la mano destra intorno.

Vediamo, iniziamo. Cominciate facendo salire la mano sinistra, reclinate la testa all’indietro, fate un giro e poi un bel nodo.

Ora per favore la seconda volta, sono tre volte. Guardatela mentre sale e fate un bel nodo, reclinando la testa all’indietro.

Ora la terza volta, dovete farlo tre volte. Reclinate indietro la testa – dì loro di reclinare la testa all’indietro – uno, due e tre. Adesso sentite, vi sentirete liberati.

D’accordo? La sentite tutti? Allora perché siete così seri? (Shri Mataji ride) Lei sente? No, non ancora?

(Una signora dice qualcosa e Shri Mataji le risponde:) Bene, straordinario.

Ma come Madre devo farvi una richiesta molto umile, ed è quella di non sprecare la realizzazione. Quando è il programma successivo?

Yogi (Guido): Lunedì e martedì.

Shri Mataji: Dove?

Yogi (Guido): Sala Borromini.

Shri Mataji: Avremo dei programmi successivi il lunedì e il martedì. Per favore, frequentateli per almeno un mese e vi sorprenderete di quanto beneficio ne trarrete senza pagare nulla, senza denaro, senza niente, ne beneficerete molto rapidamente. Non abbiate ego. Alcuni sono ricchi, altri poveri, altri qualcos’altro, dimenticatevene. Voi dovete diventare maestri.

Quando avrete raggiunto un certo stato di stabilizzazione, inizieremo a darvi dei libri, perché se vi metteste a leggere libri diventereste di nuovo dei topi di biblioteca.

Ma all’inizio ci occuperemo soltanto di sviluppare la vostra attenzione in consapevolezza senza pensieri e farvi crescere. E loro (i sahaja yogi) vi spiegheranno ogni dettaglio. Potete scrivermi per qualsiasi cosa, siamo a disposizione, sempre al vostro servizio.

Anche la mia fotografia fortunatamente ha vibrazioni, ma non dovreste praticare una meditazione individuale; non è di grande aiuto, perché questo adesso è un avvenimento collettivo. Finché non diventerete collettivi, non progredirete.

Molte grazie.