Programma Pubblico, Prapancha e Sahaja Yoga

Doctor Antonio Da Silva High School, Mumbai (India)

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“Prapancha e Sahaja Yoga”, “Scuola Superiore Antonio De Silva”, Dadar, Mumbai (India), 26 Novembre 1984.

Mi inchino a tutti voi ricercatori della verità. L’argomento di oggi è Prapancha e Sahaja Yoga. Prima di tutto vediamo il significato della parola Prapancha. Pancha significa cinque, i cinque elementi attraverso i quali ha avuto luogo la nostra evoluzione. Il prefisso Pra all’inizio ne modifica il significato. Prapancha indica la luce dei cinque elementi e significa anche la vita familiare e matrimoniale.

Avghachi Sansar Sukhachakrin”, renderò gioioso il mondo intero; in Prapancha dovremmo ottenere questa gioia. Non si può trovare Dio se non in Prapancha. Molti pensano che Yoga significhi andare sull’Himalaya e starsene seduti lì a morire di freddo. Ma questo non è lo Yoga, è Hatha, ostinazione; anzi, non è nemmeno ostinazione, ma un po’ di stupidità. Questa idea dello Yoga è completamente errata. Specialmente in Maharashtra tutti i santi erano sposati, praticavano Prapancha. Solo Swami Ramadasa non la praticava. Tuttavia, in “Dasa Bodha”, Prapancha fluisce in ogni pagina. Se si abbandona Prapancha, non si può trovare Dio. Lui lo ha ripetuto molte volte. Trovare Dio abbandonando Prapancha, è un’idea che la gente del nostro Paese ha fin dall’antichità. Per questo Buddha abbandonò Prapancha e si recò nella giungla, dove ottenne la realizzazione del Sé. Ma anche se fosse rimasto con la famiglia, l’avrebbe comunque ottenuta. Ad esempio, se dobbiamo recarci a Dadar possiamo arrivarci con una strada diretta. Se invece andiamo prima a Bhiwandi, poi a Puna e, dopo essere passati da altri quattro o cinque posti, alla fine arriviamo a Dadar, il primo è un percorso diretto, il secondo è a zig-zag. Il percorso a zig-zag è corretto, non che non lo sia; a quell’epoca non esisteva un percorso facile, quindi scelsero quello difficile. Resero molto difficile la via più facile.

Dobbiamo quindi forse complicarci il percorso anche noi? È per questo che tutti hanno descritto la via semplice e diretta, Sahaj. Dovremmo entrare in Sahaj Samadhi. Tutti i santi hanno detto: “Sahaj Samadhi Lago”, entrate nello stato meditativo sahaj.

Kabir era sposato. Anche Guru Nanaka lo era. Fin dai tempi del re Janaka tutte le grandi anime realizzate erano sposate. Dopo di loro vennero molti che non si sposarono, ma non criticarono mai l’istituzione del matrimonio. Ciò che noi chiamiamo Prapancha non è sbagliato. Prima di tutto, quindi, dovremmo rimuovere dalla nostra mente l’idea che, se dobbiamo intraprendere il percorso dello Yoga, dobbiamo abbandonare Prapancha. Anzi, se siete in Prapancha dovete entrare in Sahaja Yoga.

Quando iniziai Sahaja Yoga a Dadar, venivano tutti a lamentarsi di Prapancha. “Mia suocera non è brava, mio marito non è bravo, mia moglie è cattiva, i miei figli non sono bravi, ecc”. Portavano in Sahaja Yoga tutte queste piccole lamentele su Prapancha. Avviene soltanto all’inizio. Veniamo a Dio perché siamo afflitti dai problemi di Prapancha e per risolverli, e chiediamo a Dio: “Oh! Dio, a casa mia dovrebbe essere tutto a posto, i miei figli dovrebbero essere sani, la mia vita matrimoniale dovrebbe essere prospera, i miei familiari dovrebbero essere tutti felici”. Tutto qui. Le inclinazioni umane sono limitate e molto mondane, e l’essere umano guarda tutto da questo livello terreno. Ma il livello terreno è necessario. Se non esistesse, le cose non potrebbero progredire. Non si può salire un secondo gradino senza avere salito il primo.

Prapancha è il primo scalino, ed è molto importante in Sahaja Yoga. Io non posso dare la realizzazione ad un sannyasi. Non posso! Che fare? Ci ho provato molte volte ma non funziona.

Il motivo è che indossiamo solo le vesti esteriori di un asceta…ma siete asceti interiormente? L’ascetismo è un sentimento interiore. Non si può diventare santi solo indossando degli abiti e dicendo: “Siamo santi, abbiamo abbandonato la casa e la famiglia, abbiamo abbandonato questo e quello. “Se si pensa, dicendo tutto questo, di avere trovato il sentiero dello Yoga, si sbaglia di grosso! Se vi piace isolarvi, se avete una tendenza ad evadere dalla realtà, non c’è rimedio.

Una persona saggia dovrebbe pensare che se siamo in Prapancha e cerchiamo di ottenere qualcosa allontanandocene, che senso ha? Mettiamo che vi troviate nella giungla e ve ne stiate lì seduti a pensare: “Riesco a vivere senz’acqua,” che c’è di speciale in questo? Se vivete nell’acqua senza sentire il bisogno dell’acqua, allora sì che ne siete distaccati. Quando si raggiunge questo stato, è questo il vero Prapancha. Solo allora si ottiene il vero Prapancha. Oggi ne abbiamo bisogno, abbiamo bisogno di Prapancha.

Forse avete sentito parlare tutti di re Janaka. Nachiketa pensava che re Janaka  avesse la corona in testa, una moltitudine di schiavi e servitori, che si organizzassero danze in sua presenza; poi notò: “Quando viene nel nostro ashram, il mio guru gli tocca i piedi, perché è così importante?”. Allora il suo guru gli disse di andare a vedere di persona. Nachiketa lo fece, si recò al cospetto di Janaka e disse: “Per favore, dammi la realizzazione del sé, il mio guru mi ha detto che tu puoi darla, quindi ti prego di farlo.” Il re Janaka rispose: “Se tu mi avessi chiesto l’universo intero te l’avrei dato, ma non posso darti la realizzazione; il motivo è che se un essere umano non ne conosce l’aspetto sottile, che senso ha dargliela? Solo chi ne comprende il valore sottile può addentrarvisi in profondità”. Il principio di Prapancha è Pra, cioè la luce. Finché non sarà risvegliata in tutti voi, rimarrete in Pancha e non potrete entrare in ‘Prapancha’.

Quando Nachiketa rivolse questa domanda al re Janaka, il re lo invitò a  restare con lui. Spero che conosciate il resto della storia, così non dovrò ripeterla. Alla fine Nachiketa comprende che quell’uomo (Janaka) non ha attaccamenti. Non se ne preoccupa affatto, né è attaccato a cose mondane oppure a quello che noi definiamo il mondo. È come un asceta. Porterà in testa la corona da re e dormirà in terra, come un vero imperatore. Non ha bisogno di comodità; in certi posti dormirà su un letto morbido, altre volte dormirà in terra. È imperatore dentro di sé. Non si preoccupa di niente, niente lo coinvolge. Chi si trova in Prapancha, non si fa mai influenzare dalle comodità o da qualsiasi forma di schiavitù della materia. Anche se gli dite di dormire con la testa su una pietra, ci riuscirà; chiedetegli di mangiare qualsiasi cosa che non abbia sapore e lo farà, così come potrà mangiare ai ricevimenti. Se domani gli chiedete: “Cosa facciamo, dobbiamo aprire un ashram, come si fa?”, lui vi dirà tutto per filo e per segno, vi dirà in dettaglio quali materiali usare, la qualità ecc., tutto. Non è attaccato a niente, interiormente. Questa è l’essenza del Tattwa, e dovreste capirlo tutti.

Namdeva ha scritto una poesia che è stata inserita nel Guru Grantha Sahib di Guru Nanaka. È bellissima, vorrei proprio descrivervela. Questa poesia dice: “L’aquilone (zmeu) vola alto nel cielo e un bambino tiene il filo; ride, parla, si muove avanti e indietro, ma la sua attenzione è sull’aquilone ”. In un altro paragrafo dice: “ Molte donne camminano per strada con le brocche piene dell’acqua del fiume sulla testa; parlano, scherzano, conversano della casa ecc., ma tutta la loro attenzione è sulla brocca, affinché l’acqua non si versi”. Allo stesso modo abbiamo un’altra descrizione, della madre: “Una madre ha in braccio il suo bambino mentre fa tutti i lavori di casa e in cucina; svolge tutti i lavori domestici; a volte si china, altre volte corre di qua e di là, ma la sua attenzione è sul bambino, perché non cada”. Così è per i santi e gli yogi: sanno fare lavori di ogni tipo, li svolgono tutti, ma la loro attenzione è sempre sullo Spirito.

Tutti questi santi erano come voi, vivevano con la famiglia, la moglie e i figli. Oltre  a questo avevano una specialità che dovreste comprendere tutti, entrando in questo Tattwa. Qual è la specialità? È Sahaja Yoga! Dopo aver raggiunto questo stato, dovete anche osservare quali cambiamenti benefici si verificano in voi, perché in Prapancha vedete sempre gli utili e le perdite, che cosa guadagnerete, e che cosa perderete. Ma dovete comprendere che Dio è oltre tutti questi guadagni e perdite. Molti, però, non ne comprendono il significato. Nei tempi moderni, se parlate di Dio, la gente pensa: “Questa signora non ha mai avuto un’istruzione moderna, racconta storielle come le nostre nonne”. Ma Dio esiste ed esisterà sempre. Dobbiamo però osservare come Dio risolve le cose quando si è in Prapancha.

Innanzitutto osservate se c’è un problema. Qualcuno mi ha detto: “Shri Mataji, ho problemi a casa, non ho un lavoro”. Discorsi di questo genere, meschini, di livello grossolano. “Questo è così, quest’altro è così, ecc”. Dopo un po’ di tempo quella stessa persona torna e mi dice: “Shri Mataji, tutto si è risolto, ora è tutto a posto”. Com’è accaduto? Dovete capirlo. Una volta si è verificato con un discepolo di un Paese straniero. In genere non li chiamo ‘discepoli’, li chiamo ‘figli’. Erano due ragazze e viaggiavano insieme in macchina in Germania. In Germania ci sono grandi autostrade chiamate Autobahn, dove corrono molti veicoli a gran velocità. Mi hanno scritto una lettera dicendo: “Da entrambi i lati viaggiavano camion, grandi autobus, grandi macchine che la facevano da padroni. La nostra auto era in mezzo, i freni non funzionavano e la macchina stava sbandando”. Lei ha creduto di morire e di non poterlo evitare. Ci sarebbero state possibilità se avesse funzionato il freno a mano, ma anche quello era fuori uso. In quella situazione, però, le è venuta un’ispirazione, l’ispirazione dell’emergenza, che ha funzionato. Pensava: “Ora è finita, non c’è niente da fare, è il momento di morire”. Allora si è arresa dicendo: “Shri Mataji, ora solo tu puoi fare qualcosa, tutto quello che vuoi, io chiuderò gli occhi”, e li ha chiusi. Nella sua lettera ha scritto: “Dopo un po’ ho visto che la macchina era parcheggiata per bene da un lato e funzionava anche il freno.”

Dovete rendervi conto che Shri Mataji non ha fatto niente: com’è accaduto? Qualsiasi cosa sia accaduta, è dovuta ad una causa. Causa ed effetto. Supponiamo che in casa vostra ci sia stato un litigio dovuto a vostra moglie, ai genitori o ad un’altra persona. Il risultato è agitazione in casa. Chi pensa in modo elementare continuerà a lottare con il risultato. “Devo combatterlo!” Poi salterà fuori un altro motivo per combattere, poi un altro ancora. Qual è la causa? Quanti pensano alla causa del litigio? Chi ha una capacità di comprensione sottile, combatte la causa del litigio. Lottare nell’altro modo (cioè contro il risultato), fa sì che il risultato reagisca a sua volta; si entra così nel ciclo di causa ed effetto, e il problema rimane irrisolto. Non si riesce a superarlo. Per questo motivo, praticare Prapancha è molto difficile, lo dicono tutti. Qual è il rimedio? Il rimedio è che qualunque sia la causa, dovete superare la causa.

Qui la causa era il freno che non funzionava; lei (la ragazza dello scampato incidente) stava lottando con il freno. Ma quando si è resa conto che c’era qualcosa oltre questo, la Shakti, è andata oltre la causa e, quest’ultima ha perso il suo valore. Anche il suo effetto ha perso il suo valore. È così; che ci crediate o no, funziona così. Non è fede cieca.

Molti vengono a dirmi: “Shri Mataji, ci ricordiamo sempre di Dio eppure abbiamo il cancro, com’è possibile? Andiamo nei templi, nei siddhavinayaka, e ci restiamo per ore. Ci andiamo soprattutto di martedì, ma non ci è accaduto niente di buono, Dio non ha mai fatto niente di buono per noi, perché dovremmo venerarlo?”

D’accordo, ma il Dio che invocate è connesso con voi? Finché non siete connessi con Lui, come può accadervi qualcosa di buono? Dovete avere una connessione telefonica con Dio. Lo venerate giorno e notte, ma le vostre preghiere raggiungono Dio? Commettete stupidaggini di ogni tipo e vi comportate in modo stupido, poi venite a dire che Dio non vi ha dato niente. Perché dovrebbe darvi qualcosa? Quando siete collegati al Governo dell’India, potete chiedere dei favori poiché siete cittadini dell’India e non del Regno di Dio. Diventate innanzi tutto cittadini del Regno di Dio e noterete che prima che vi mettiate anche solo a pensare ad un problema, questo sarà già stato risolto da Dio.

Immaginate di starvene seduti qui a dire che la regina d’Inghilterra non ha fatto niente per voi: perché dovrebbe? Allo stesso modo, Dio è qui, perché dovrebbe fare qualcosa per voi? Non siete entrati nel suo Regno. Vi limitate a dettargli imposizioni: “Oh! Signore”, come se ce l’aveste in tasca. La gente adesso non sa nemmeno che dovrebbe ricordarsi di Dio. Non si parla semplicemente di ricordarsene, si parla di Susmaran, di ricordarsi di Dio in modo auspichevole. Il prefisso Su è come Pra. Su indica quando si diventa auspichevoli divenendo esseri umani benedetti. Diversamente continuate ad invocare il nome di Dio come pappagalli e ciò influenza la giovane generazione. Diranno: “Cosa significa questo Dio? Sono venute qui due persone che recitavano il nome di Dio e hanno sottratto denaro a nostra madre, poi ne sono venute altre, ci hanno annodato un filo nero al collo e ci hanno sottratto denaro. Che senso ha un Dio di questo tipo?” A questo punto altre persone si mettono a parlare come loro e a dire che non esiste alcun Dio. Innanzitutto commettiamo questo errore: siamo connessi con Dio? Dovete pensarci. Stabilite, per prima cosa, la connessione con Dio!

Sahaja Yoga significa connettersi con il Divino. Sah significa ‘con voi’ e Ja significa ‘nato con voi’, è lo Yoga innato dentro di voi. Il diritto di ottenere lo Yoga Sidhhi è Sahaja Yoga. Dio ha custodito in voi un’Energia Divina chiamata Kundalini; che ci crediate o no. È difficile crederlo per chi ha occhi rivolti verso l’esterno. Soprattutto gli intellettuali e i letterati seguono i loro pensieri, il mentale. Fin dove arriveranno i loro pensieri, nessuno lo sa. Un pensiero non si accorda con un altro, ecco perché esistono tante differenze. Il potere che è oltre questi pensieri o analisi mentali è stato descritto nel nostro Paese fin dall’antichità. È necessario mettere l’attenzione su questo, ma gli intellettuali hanno tanto ego che non sono pronti a prestare attenzione a questo aspetto. Forse ha a che vedere con il loro sostentamento. Una volta entrati in Sahaja Yoga, però, siete benedetti con il benessere; una volta connessi con Dio i vostri problemi scompaiono in un modo che vi sorprende. “Che cosa abbiamo fatto? Come ha fatto Dio a darci così tanto? Com’è possibile che tutto si sia sistemato in modo così meraviglioso?”. Vi ponete queste domande, rimanete stupiti.

Forse avrete letto l’ultimo paragrafo del Pasaydan di Gyaneshwara. Ha descritto la situazione di oggi. Deve funzionare così; tutto ciò che desiderate verrà esaudito. Ma prima di desiderare, dovete risvegliare la vostra Kundalini. Prima non posso promettervi niente, né posso garantirvi come ministri o leader. Qualunque sia la verità, la esprimo nella mia lingua e a modo mio, non vi parlo in modo letterario o filosofico. Vi insegno allo stesso modo in cui una madre insegna al proprio figlio le cose di casa. Dovete ricevere il tesoro che è dentro di voi. Voi dite di essere vincolati in Prapancha. Cosa significa vincolati? Significa dare importanza a cose stupide e inutili: “Devo trovare un buon lavoro, perché non lo trovo?” Perché c’è la disoccupazione! La disoccupazione è in aumento, continuerà ad aumentare. Allora come andare oltre tutti questi pensieri stupidi? Il rimedio è risvegliare il potere che è intorno a noi.

Abbiamo questo potere nel Muladhara Chakra. Vedrete come questo potere che è in voi, nel vostro Muladhara, funzionerà in Prapancha. La vostra attenzione dovrebbe essere rivolta a questo potere. Innanzitutto dovete sapere che il potere della Kundalini, che risiede nel Muladhar è dovuto a Shri Ganesha. Si può dire che il Maharashtra sia benedetto. Qui abbiamo gli Ashta Vinayakas che sono una grande benedizione divina per voi. È per questo motivo che sono riuscita a stabilizzare Sahaja Yoga in Maharashtra: perché siete protetti dal potere di Shri Ganesha. Questa protezione mi ha molto aiutata. Shri Ganesha sta seduto sul vostro Muladhara. Un medico, ad esempio, terrà in casa la fotografia di Shri Ganesha, gli costruirà anche un tempio dove andrà a inchinarsi. Ma non capirà mai la relazione fra la medicina e Shri Ganesha. Non l’accetterà nemmeno. Senza Shri Ganesha anche la medicina non ha alcun valore. È grazie al potere di Ganesha che si possono avere bambini. Pensate, il volto di un bambino somiglia ai volti dei genitori. Ci sono milioni di persone al mondo, ma ogni bambino somiglia ai genitori, ai nonni, o a qualche parente della sua famiglia. Chi si prende cura di questo equilibrio, di questa regolarità? Solo Shri Ganesha.

Si suppone che accettiate tutti l’innocenza fanciullesca dei vostri figli. Quest’innocenza dovrebbe svilupparsi dentro di voi. Se in casa vi sono dei bambini piccoli, come sono innocenti! Ma di fronte a loro diciamo parolacce, li alleviamo in un ambiente dove tutto è inauspichevole. Nessuno presta loro attenzione e li lasciamo liberi di fare qualsiasi cosa. I bambini sono lo Shri Ganesha della vostra casa e della vostra famiglia. Neanche vi preoccupate di prendervi cura di loro e di crescerli come si deve.

Oggigiorno, in Inghilterra, si sposano persino le ottantenni. Non so cosa dire. Per favore, non importate qui l’immondizia e la sporcizia dell’Occidente. Lasciate che l’impurità dell’Occidente rimanga dov’è: “Te ati shyanhe tyanche vail rikame”, chi è troppo abile ha la testa vuota. Quindi dobbiamo assicurarci di questo, se vogliamo che non ricada su di noi la maledizione di Shri Ganesha.

Shri Ganesha sta seduto dentro di noi e fa crescere i nostri figli; prima li fa nascere poi li alleva. Questo Ganesha innocente (cioè il bambino) dà gioia a tutti in famiglia. In una famiglia dove nasce un bambino c’è una gioia immensa. Quante ondate di gioia fluiscono dalla nascita di questo bimbo! Invece, nelle case dove non nascono bambini, c’è una grande sensazione di vuoto. Non vi viene voglia di far visita a quella casa, perché non ci sono le risatine dei bambini, non c’è nessuna gioia. In quella casa non c’è dolcezza. Ora, però, i tempi sono cambiati. I bambini non nascono nei Paesi che definiamo opulenti o ricchi. La loro popolazione sta calando, mentre aumenta la popolazione del nostro Paese. La gente dice che ciò è molto negativo, che la popolazione del nostro Paese non dovrebbe aumentare. Ciò che voglio dire è che i bambini che nascono qui hanno saggezza: perché dovrebbero nascere nei Paesi occidentali? Diranno: “Là mariti e mogli divorziano ogni giorno e uccidono i propri figli. Ci accadrà la stessa cosa”. Solo qui (in India) i genitori hanno quella dedizione e quell’amore per i figli e quello stile di vita Sahaj che non esiste affatto nei Paesi ricchi (occidentali).

Vi sorprenderete di sapere che a Londra vengono uccisi dai genitori due bambini alla settimana. Ogni giorno ricevo questi shock. E questo non li tocca minimamente, sono così persi nel loro ego enorme che non hanno la percezione di quale crimine commettano. Dopo aver vissuto lì, mi sono resa conto di come sia bello per gli uomini e le donne dell’India. Qui, in India, i telefoni non funzionano, i microfoni non funzionano, i treni neanche, lo riconosco, ma gli esseri umani funzionano perfettamente.

La cosa più sottile di tutte è il Ganesha Tattwa. In una casa dove non c’è un buon Ganesha Tattwa, niente funziona come dovrebbe. Attribuisco ai genitori la colpa di viziare i figli. Oggi anche le madri vanno a lavorare fuori casa. Gli uomini già lavorano. Invece è importante vedere quanto è intenso il tempo che dedicate ai vostri figli.

Che cosa accade una volta che entrate in Sahaja Yoga? È molto importante osservare qual è la relazione fra Sahaja Yoga e i vostri figli. In Sahaja Yoga, grazie alla Kundalini, si risveglia il vostro potere di Ganesha. La prima cosa che ne deriva è la saggezza. Lo chiamiamo Vinayaka Ganesha. Solo lui dà a tutti la saggezza.

La gente mi porta dei bambini molto scarsi negli studi. Ho visto genitori che mi portano questi bambini, dicendo che loro figlio a scuola è un buono a nulla, combina solo birichinate e dice stupidaggini all’insegnante. Ho chiesto al bambino: “Perché fai così?” Lui mi ha risposto: “Non so niente e l’insegnante mi rimprovera sempre. Che cosa dovrei fare allora?”. Quello stesso bambino è poi diventato il primo della classe. Com’è successo? Quel potere inizia a fluire in voi non appena Ganesha si risveglia dentro di voi e si apre una nuova dimensione per l’essere umano. Questa dimensione si chiama consapevolezza collettiva. Grazie a questa nuova consapevolezza, si iniziano a percepire in modo Sahaj le cose che prima non si possono vedere o percepire.   Questa nuova dimensione, o si può dire questa nuova consapevolezza, rende una persona molto capace. Grazie a questa capacità si verifica un miracolo.

Ci sono ragazzi inutili, privi di valore, che bevono vino ecc. Sapete che oggigiorno si usano molte droghe; non avevo mai visto quella cosa chiamata marijuana, ora sono venuta a sapere che la vendono nelle scuole. Tutta questa stupidità esiste perché non vi è saggezza. Una volta risvegliata la saggezza, tutti coloro che vivono in Inghilterra e America sono diventati ottimi cittadini. Questo è il potere di Sahaja Yoga. I bambini diventano disciplinati. Noto che oggi i bambini non hanno disciplina perché la madre e il padre combattono e litigano fra di loro e non rispettano i figli. Si comportano molto male con loro. I figli si comportano come i genitori e fanno cose stupide e indisciplinate come i genitori. Dopo essere entrati in Sahaja Yoga, se si risveglia la Kundalini dei genitori e dei figli, tutti si comportano come si deve. Per prima cosa si risveglia interiormente il rispetto di se stessi. Non potete risvegliare in loro il rispetto di sé facendo grandi discorsi, ma con il risveglio della Kundalini in Sahaja Yoga, lo si ottiene.

Nel nostro Paese si è soliti rispettare chi detiene il potere. Ma il vero potere è quello di Shri Ganesha. Dovreste inchinarvi ai piedi di chiunque abbia questo potere; tutto il resto oggi c’è e domani scompare. Non hanno importanza, sono tutte persone inutili. Dovete inchinarvi soltanto davanti a chi ha Ganesha risvegliato dentro di sé. Quando il potere di Ganesha viene risvegliato in una persona, si verifica un cambiamento enorme. Oggi notate che gli occhi degli uomini guardano sempre qua e là, e l’Agnya Chakra si blocca seriamente. Si mettono a guardare qua e là come pazzi. Oggi ci sono molti uomini così. Hanno iniziato anche in Maharashtra. Quando ero piccola e andavo a scuola non ho mai visto uomini così stupidi, ma ora sono arrivate queste nuove creature. Stanno sempre a muovere gli occhi da una parte all’altra; guardano sempre qua e là, per esempio le pubblicità per la strada. In questo modo perdete molto potere ed energia. Non c’è gioia in questo comportamento; possiamo dire che è una conquista senza gioia. Rivolgono tutta la loro attenzione a questo e continuano a vagare qua e là con gli occhi. Se per sbaglio si perdono qualche pubblicità, pensano di aver perso qualcosa di molto importante. Gireranno di nuovo gli occhi per leggere la pubblicità. Per loro è assolutamente necessario vedere tutto.

In Sahaja Yoga questa malattia degli occhi scompare e la persona si concentra sullo spirito. Allora la vista si stabilizza. Se si risveglia questo stato degli occhi che chiamiamo Kataksha Nirikshana, ispezione in ogni sguardo, ovunque si poserà il vostro sguardo risveglierete la Kundalini. Chiunque guarderete si purificherà. Avrete la purezza negli occhi; questo è compito soltanto di Shri Ganesha. Voi non avete riconosciuto il vostro Ganesha; se l’aveste riconosciuto, sareste rimasti saldi nella vostra purezza. Dovete fare soltanto ciò che è puro. Invece non avete venerato il vostro Ganesha, ma non importa. Se in casa vostra avete dei bambini, osservate il loro Ganesha. Rendeteli adorabili, e fate lo stesso con il vostro Ganesha. Risvegliate la vostra Kundalini. La specialità di Sahaja Yoga è che tutto ciò avviene spontaneamente, non dovete fare niente. Con il risveglio della Kundalini, l’uomo ottiene la saggezza e tutta la sua personalità diventa speciale.

Se ci fossero degli intellettuali, direbbero che Mataji sta raccontando delle storie immaginarie. Ma vi sorprenderete di sentire che ad Ahmadnagar, diecimila persone hanno smesso di bere. Io non dico che dovrebbe esserci il proibizionismo riguardo ai liquori, non sto affermando niente del genere. Comunque siate, dovete entrare in Sahaja Yoga. Dovete venire ad accendere la lampada del vostro spirito. Una volta accesa, si vedranno chiaramente tutti gli errori. Finché la lampada non è accesa, non potete vedere se c’è qualcosa attaccato al vostro sari. Allo stesso modo, (una volta accesa), potete vedere tutto con chiarezza. Anche se è accesa solo un po’, sarete in grado di vedere le vostre debolezze. Diventate guru di voi stessi e vi correggete, vi purificate. Non c’è limite alla gioia fra le persone pure. Qualcuno ha detto: “Jab mast hue tab kya bole?”, “una volta che si è immersi nella gioia, che c’è da dire?”. Una volta entrati nello stato di beatitudine, diventa questa la condizione. La purezza è piena di beatitudine! Non solo, ma rende fragrante anche tutta la personalità. Ovunque si trovi una persona così, la gente dirà: “Questa persona ha qualcosa di speciale”. Sahaja Yoga non è per coloro che non vogliono diventare speciali! Chi deve diventare speciale, lo diventerà. Si sa bene che state per diventare persone straordinarie, speciali.

Dovete guadagnarvi questa benedizione! Sahaja Yoga è per tutti coloro che vivono con la famiglia e i figli e vogliono diventare speciali. Chi pensa di non voler diventare speciale e di essere a posto così e di non volere niente da Mataji, bene, posso far loro Namaskar. Possono venire a trovarci, ma non possiamo imporre loro la realizzazione. Se volete la libertà completa, allora devo occuparmi della vostra libertà. Se dovete andare all’inferno (iad) farete meglio ad andarci, e se dovete venire in Paradiso siete i benvenuti! Non posso assolutamente forzarvi.

Prima di tutto, in Prapancha, un bambino è fonte di gioia. Fin dall’inizio della gravidanza c’è gioia in casa. Una volta finite le doglie della madre, il bambino nasce in un ambiente felice. Oggigiorno noto che le persone realizzate mettono al mondo bambini realizzati fin dalla nascita, ovunque vivano. Vi sono molte anime realizzate che devono incarnarsi. Li vedo tutti; dicono: “Chi manterrà illuminato il nostro spirito?” I santi non si incarnano attraverso chi non ne è degno. Anime molto grandi devono incarnarsi e per loro sono necessari yogi realizzati. Il loro Prapancha sarà davvero illuminato. E, per creare un Prapancha così illuminato, dovete entrare in Sahaja Yoga e risvegliare la vostra Kundalini.

Poi arriviamo al secondo chakra che chiamiamo Swadisthan, dove si trovano molti Prapancha. Da esso derivano molti benefici per il vostro Prapancha. Il primo lavoro dello Swadisthan è rafforzare il vostro principio del Guru. In molte case ho visto che non si rispetta assolutamente il padre o la madre; contano soltanto i ragazzini di quindici anni. Oggigiorno noto che al mercato è molto difficile trovare un sari per una persona anziana come me. Tutti i sari sono per le ragazze giovani. Non fanno più sari per le persone anziane e vecchie. In passato c’era del denaro destinato agli anziani, si facevano cose buone per loro. Adesso nessuno se ne preoccupa più. Per loro è diventato difficile anche trovare un sari per occasioni come matrimoni ecc. Quando si risveglia il potere del Guru dentro di voi, la vecchiaia che arriva è piena di radiosità. Prendiamo ora una persona anziana, vecchia: anche un padre o un nonno a volte si comportano come stupidi, oppure la madre si comporta come una stupida. Non sa comportarsi come si deve di fronte agli estranei, grida in continuazione. Tutta la sua attenzione è rivolta alle chiavi di casa o alle discussioni sul sistema delle caste. Un konkanastha dovrebbe sposarsi con un altro konkanastha. Un ragazzo dovrebbe sposarsi con una ragazza dello stesso paese. Se non è così, la suocera litiga con la nuora.

Queste assurdità tipiche degli anziani scompaiono una volta entrati in Sahaja Yoga. Al loro posto, in vecchiaia si manifesta una specie di radiosità. Una persona così è salda nel suo orgoglio. Penserete: “Oh, mio Dio, cos’è accaduto a mio padre?”. Percepirete che queste sono le persone dell’antica epoca di Shivaji, e vi inchinerete di fronte a loro.

C’è agitazione nei giovani d’oggi, che già parlano di divorzio per problemi futili; che litigano con le mogli; che non hanno buoni rapporti con i genitori; che non riescono a vivere in casa; che fuggono via di casa. Oggi sta accadendo tutto questo. Non c’è lavoro, non ci sono soldi e, interiormente, si hanno queste cattive abitudini. Da ogni parte i nostri giovani si stanno dirigendo verso la distruzione. In India hanno una grande tradizione. Vi assicuro che in Maharashtra la tradizione è davvero grande, ma loro dimenticano tutto, non studiano, non comprendono. Quanta conoscenza della musica c’è in Maharashtra! Troviamo molta letteratura scritta da santi in lingua Marathi. Ma chi legge ora questi libri? Leggono libri sporchi che comprano per strada, cose molto superficiali, che non vanno in profondità ma restano in superficie. È questa la condizione della generazione Yuva, giovane. Se continuerà così si perderanno tutti. Diventeranno tutti inutili.

Chiedete a me! Io sono andata in America dove c’è il 65% di disoccupati. Laggiù temono una malattia chiamata AIDS. Tutta la giovane generazione sta morendo e non sanno come uscirne. La ragione è il ‘Che male c’è?’. “Ci sarà anche stato il Santo Ramadasa, ma noi cosa abbiamo a che fare con lui, tenete tutto questo per voi, noi ora ci stiamo modernizzando.” Questa stupida modernità! Dove si stanno dirigendo questi americani moderni? Una volta, andate in questi Paesi: vedrete la condizione di questa gente moderna. I nostri scrittori narrano di questi Paesi standosene seduti qui. Ma andate laggiù a vedere quel che accade nei Paesi moderni. Là gli anziani pensano giorno e notte a come suicidarsi. Hanno un unico pensiero, il suicidio. È l’unica soluzione che rimane loro. Voi volete diventare moderni come loro che un giorno si dissolveranno nell’aria sottile? Allora mi inchino a voi, potete anche uscire da Sahaja Yoga.

Invece dovete essere saldi nella vostra Shakti e dovete diventare speciali. Dovete quindi fermare un po’ il vostro viaggio veloce. Pensate in silenzio: “Anch’io sto correndo insieme a tutti questi occidentali questa gara sfrenata?” Dovete pensare serenamente al patrimonio dell’India. Se in una spartizione di proprietà ottengono anche un solo abito di meno, vanno in tribunale per risolvere il caso. Ma a questo grande patrimonio del nostro Paese nessuno fa caso, ora sta per scomparire tutto. Quanto beneficio ne abbiamo tratto! Gli anziani ottengono questa conoscenza dopo essere entrati in Sahaja Yoga, perché si rendono conto di quanto si siano elevati dal livello precedente la realizzazione.

Durante la mia infanzia mio padre mi diceva: “Prima di tutto si dovrebbe risvegliare questa giovane generazione”. I saggi che si trovano al decimo piano non possono comprendere il livello delle persone che si trovano al primo scalino. La gente ordinaria canta i bhajan, ma non conosce i sentimenti connessi ai canti. Quando raggiungeranno il primo stadio, comprenderanno che ci sono ulteriori gradini da salire. Quindi, al di là della consapevolezza umana, si trova una consapevolezza superiore chiamata Ritambhara Shakti che ottenete in Sahaj. Una volta raggiunta questa, sarete in grado di avere la visione della vostra vita: cosa siamo, quanto siamo grandi, ha senso giocare con la propria vita? Che tesoro avete, quanto avete preservato il rispetto di voi stessi? Non sapete niente di voi stessi. Cercate di capirlo e di ottenere la realizzazione in Sahaja Yoga. In che condizioni versa oggi la giovane generazione! Possono entrare tutti in Sahaja Yoga. È molto facile dare la realizzazione ai più giovani. Commettono errori nella loro innocenza. È tutta innocenza: “Se un ragazzo fuma le sigarette lo devo fare anch’io, se qualcuno indossa bei vestiti devo farlo anch’io”. È tutta innocenza, ma talvolta quest’innocenza può essere distruttiva.

Cosa manca oggi nel nostro Paese? Qualcuno dirà il cibo, ma io non vedo nessun problema di questo tipo. Mi sembra che mangiamo anche troppo e lo diamo anche agli altri. Ogni volta che vengo qui, faccio Namaskar e dico: “Per favore, basta, non voglio altro cibo.” Tutti lì vi dicono che non esiste alcun problema di scarsità di cibo. In India si richiede di mangiare molto, quindi sembra loro di non mangiare niente. Cos’è quindi che manca al nostro Paese? La gente è molto abile nelle discussioni e nelle controversie. Si alzano in piedi e riescono a tenere conferenze anche migliori delle mie. Noi siamo molto intelligenti per tutte queste altre cose. Un po’ troppo intelligenti. Abbiamo tutto, oro, argento. Che cosa manca? Pensateci: cos’è che non abbiamo? Una cosa soltanto: non sappiamo chi siamo. Non conosciamo la nostra identità. Quando ciò avverrà, tutto il vostro corpo si riempirà di gioia e le vibrazioni inizieranno a fluire dal vostro corpo. Non è garantito che ciò vi debba accadere. Forse sì forse no. Se non oggi, accadrà domani.

In Prapancha avete problemi economici. In Maharashtra dicono: “Shri Mataji, come otterranno i poveri dei benefici da Lei?” Chi siete? Appartenete ad una classe sociale povera, media o benestante?. Sia che apparteniate ad una classe povera, media o ricca, quale profitto volete? Nessuno è soddisfatto. Se avete una radio, poi volete un video, poi l’aria condizionata, poi un aeroplano. Dio solo sa cos’altro. È un principio fondamentale dell’economia che la domanda non venga mai soddisfatta. Se c’è un desiderio, lo soddisferemo. In generale, però, ciò non accade: oggi avrete un desiderio, domani un altro. È chiaro che ciò che avete desiderato non era un desiderio puro. Se fosse stato un desiderio puro, dopo averlo soddisfatto, potreste ottenere la completa soddisfazione e appagamento. Invece non è così. Ciò significa che il vostro desiderio non era puro, era impuro. È per questo motivo che passate in continuazione da un desiderio all’altro.

Il Puro Desiderio è la vostra Kundalini, perché è il desiderio di Dio. Dopo il suo risveglio, desidererete e sarete esauditi al punto che direte di non volere più niente. Qualsiasi desiderio avrete, sarà esaudito. Questi desideri, però, non sono rivolti a cose grossolane. Hanno una specie di benevolenza, e tutti i vostri piccoli desideri vengono esauditi. Come disse Krishna: “Yogakshemam Vahamyaham”, quando si stabilizzerà il vostro Yoga, otterrete le benedizioni. Disse: prima lo Yoga e poi le benedizioni.

Sudama dovette recarsi ad incontrarlo e, solo dopo, costruì la sua (di Shri Krishna) città d’oro. Perché mostrate il vostro dominio su Dio? Forse perché avete comprato fiori da quattro rupie e li avete dati a Dio? Vi sbagliate su questo. Ho visto molti Shiva bhaktas. Recitano in continuazione il nome di Shiva e poi vengono colpiti da infarto. Shiva è seduto nel vostro cuore, come può accadere? Perché viene loro un infarto? Perché Shiva si è adirato. Se chiamate in continuazione una persona, si irriterà. Se andate a casa del Primo Ministro a ripetere il suo nome, vi porteranno in prigione. Accade questo, non ottengono né Dio né Prapancha. Questo è lo stato delle cose. È per questo che è molto importante risvegliare il canale centrale. Quando la Kundalini si risveglia e lo attraversa, ci si stabilizza. Si diventa soddisfatti interiormente.

Le regole di Dio hanno in sé la scienza. Per prima cosa dovete apprenderle. Voi commettete errori senza conoscere i protocolli del Divino: quindi, se qualcosa non funziona, perché ne addossate la colpa a Dio? Sono venuta su questa Terra per provare se Dio esista o meno. Anzi, per stabilirlo con certezza. Dalle vostre mani fluirà una brezza fresca divina. Riceverete Dio sulla punta delle vostre dita. Ma occorre una preparazione. La mente vi inganna sempre. Dovete ascoltare tutto ciò che dico con una mente pura e funzionerà. Se i vostri problemi fossero stati risolvibili dalla vostra mente, non sarebbe stato necessario che io lavorassi così duramente per tutti voi. Però, non si risolveranno grazie alla vostra mente; e neppure i vostri problemi familiari e quelli politici o sociali saranno risolti grazie alla mente. I problemi politici sono così: “Siamo capitalisti,” e combattiamo per questo. Ma si è felici? Si ha il controllo della libertà? Gli altri dicono: “Siamo comunisti.”

Invece siamo noi i veri capitalisti, perché abbiamo tutti i poteri. Questi sono tutti discorsi di livello terreno. Non rimanete attaccati a queste cose! Dovete far scendere in voi il Regno di Dio e diventarne i cittadini. Allora vedrete cosa diverrete. Per questo non c’è bisogno che abbandoniate la vita familiare. Non c’è bisogno che sborsiate denaro. È una cosa vivente. Quanto pagate perché su un albero sboccino i fiori? Cosa ne sa (l’albero) del denaro? Dio è allo stesso modo. Non sa niente del denaro. Nei villaggi hanno detto: “Shri Mataji non prende denaro, quindi diamo almeno dieci o quindici paise. Ma cosa state cercando di pagare? La realizzazione del Sé è vostra. La acquisterete da voi stessi? Tutto funziona con il potere dell’amore. Dovete ricevere questo amore. Non lo si riscontra oggi in Prapancha. Vedete l’amore in modo molto diverso. Avrete osservato un albero: il suo nutrimento sale verso l’alto dalle radici e rifornisce ogni parte che ne ha bisogno della quantità necessaria. Non rimane bloccato o attaccato ad un fiore o ad una foglia. Se vi rimane attaccato, quella foglia morirà, così come morirà l’albero.

Anche noi siamo così. Per noi amore significa: “Mio figlio, il mio lavoro, mia figlia ecc”.Vostro figlio diventa imperatore del mondo! “Mio, mio…”. È forse tutto vostro? Ma non è possibile capire ascoltando o parlando. Qualsiasi cosa diciate, questo ‘mio’ non se ne andrà. Per distaccarsi da tutto questo, si dovrebbe risvegliare la vostra Kundalini. Dopo il risveglio, dite, ‘tuo, tuo’. Kabir ha detto che quando la capra è viva, ripete ‘mein, mein.’ Dopo la morte, le vengono estratti gli intestini con cui si fa uno strumento che produce il suono ‘Tu hi tu hi’. Una volta che la vostra Kundalini è risvegliata, percepite che è tutto degli altri e niente vi appartiene. La gente rimane sorpresa e stupita nel notarlo. Solo in questa città di Bombay molti hanno ottenuto una vita migliore grazie a Prapancha. Ma se non volete farlo, non fatelo.

Shri Krishna venne con uno scopo. Egli si dedicò a krashi, all’agricoltura. Piantò i semi. Ciò vi ha portati al livello attuale. Da fiori diventerete frutti. Dovete accettare tutto questo. Se lo perderete questa volta, l’avrete perso per sempre.

Tutti i vostri problemi scompaiono ed entrate nel Regno di Dio. Non otterrete la gioia da nessun’altra parte che non sia il Suo regno. Il dolore del mondo intero scompare una volta che si giunge ai Piedi di Loto di Dio. Ciò non significa andare nel tempio di Vitthala a spaccarsi la testa. Dovete risvegliare Vithala (Krishna) dentro di voi. Come? Non occorre che facciate niente. Egli è dentro di voi. Dopo il risveglio della Kundalini, in voi si accende una lampada. Nella casa in cui è accesa la lampada di Dio, come possono entrare il dolore, l’afflizione? Come possono esserci povertà e problemi?

Il mondo deve essere pieno di gioia. È questo il motivo per cui vado di villaggio in villaggio. È una mia umile richiesta a tutti voi che otteniate il risveglio di questa energia e diventiate auspichevoli per il mondo intero.

Ve lo chiedo con le mani giunte!