Discorso sui bambini

Perth (Australia)

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Discorso sui bambini. Perth Ashram (Australia), 2 Marzo 1985.

Una delle mie preoccupazioni sono i bambini quelli piccoli e ritengo che i bambini di questo paese, come quelli di qualunque altro paese occidentale, debbano essere accuditi nel modo giusto.
Ho già dato delle indicazioni e penso che da Londra le abbiano fatte circolare. Spero che voi qui abbiate queste annotazioni che erano state prese da Luis (Garrido, n.d.t.). Una delle cose su cui bisogna insistere è il massaggio del corpo che è impor¬tante fino a circa cinque anni di età. Ogni, giorno il bambino deve essere massaggiato bene, il corpo deve essere massaggiato in modo che si rilassi.
In secondo luogo è importante cospargere d’olio anche questa parte della testa, altrimenti si va a finire nei guai. Quello che dovete fare è mettere dell’olio su questa parte dell’osso della fontanella, piuttosto abbondantemente, ed esercitare una pressione, così. Se volete si può poi lavare la testa. Se no, non è necessario, ma se volete farlo usate uno shampoo che sia molto delicato, come per esempio uno shampoo per bambini.
La cosa più importante comunque è quella di mettere l’olio, questa è la cosa più imporante da fare in questa area della testa. Se massaggiate i bambini in modo appropriato con l’olio sarete sorpresi di quanto saranno calmi e di quanto poco fastidio vi daranno. Avete visto i bambini indiani? Durante i programmi pubblici se ne stanno seduti tranquillamente, e mi stanno a sentire. Non so quanto siano in grado di capire, ma sentono le vibrazioni, credo. Dunque è importante massaggiarli.

Per quanto riguarda poi l’orario per metterli a letto, mi pare che voi li facciate dormire piuttosto presto. In questo caso, se vanno al letto presto, dovete anche farli alzare presto. Altrimenti non solo dormiranno troppo a lungo, ma in seguito anche se non andranno a letto presto continueranno a svegliarsi molto tardi. La cosa migliore è di metterli a letto verso diciamo le 10 o anche le 9 di sera. Non devono dormire più di 10 ore. Trascorso tale periodo di tempo, devono essere svegliati. Se li mettete a letto presto, per esempio verso le 7 e mezza, li dovreste svegliare dopo dieci ore e cioè verso le 5 e mezza. Siccome a quest’ora non si svegliano, è meglio metterli a letto verso le 8 e svegliarli alle 6.
Se fate questo, saranno molto buoni e tutti i problemi si risolveranno. Questo vale fino all’età di 12 anni circa.

A 12 anni l’osso dello sterno continua ancora a produrre anticorpi e a quest’età è importante che abbiano tutta la sicurezza di cui hanno bisogno e tutto l’amore che vogliono.
Se fanno qualcosa di sbagliato dovete dire loro che è sbagliato. Voi siete i genitori, e in quanto tali dovete dir loro che fare così è sbagliato: “Così non si fa, non così”. In questo modo il bambino diventa ubbidiente e capisce quello che deve fare. Se li lasciate fare quello che vogliono non avranno nessun senso dell’obbedienza. Comunque, non si devono abituare i bambini a fare quello che vogliono. Questa è un’idea sbagliata che c’è qui da voi. Fino all’età di 12 anni devono essere tirati su nel modo giusto, senza un’eccesso di amore, né un eccesso di questo o di quello, Se no pensano di potersi approfittare di voi.

Dunque amarli significa prendersi cura di loro, massaggiarli, compiere i servizi necessari e anche tenerli con sé. Possono dormire con voi, questo va bene. Amarli troppo significa viziarli e finiscono poi per fare quello che vogliono. Come alzarsi quando gli pare o distruggere tutto. Questo non si deve permettere. In questo modo saranno a posto.
La differenza tra i bambini indiani e i bambini occidentali è questa, che i bambini indiani hanno molto, molto buon senso, mentre i bambini occidentali sono distruttivi. Questa è la mia esperienza.
Quando i miei nipoti tornano a casa, non c’è bisogno di dir loro nulla. Una volta la più piccola ha fatto cadere qualcosa sul tappeto. Si è messa subito a pulire, non finiva più e diceva: “Devo pulire qui, come mai l’ho danneggiato?” e faceva tutto di sua iniziativa.
Se vedono qualcosa in disordine, lo mettono in ordine, se vedono qualcosa fuori posto lo rimettono al posto giusto, sanno dove stanno le cose. Questo è un modo costruttivo di guardare le cose. Quando ci sono degli ospiti si daranno un gran daffare per prendere questo e quello, per aprire loro la porta, senza aprire la porta dell’ascensore e toccare qualche filo elettrico.
Questo no, la loro mente va al cosa giusta, forse anche per via del massaggio. Hanno i nervi molto rilassati, comprendono le cose e se ne stanno tranquilli. Una cosa che dobbiamo capire a proposito dei bambini è che noi dobbiamo prestare loro le cure necessarie. E’ così, quando sono piccoli dobbiamo essere a loro dispo-sizione, prestar loro attenzione, ma non per questo farci sfruttare.
Come il caso di tuo figlio, ti ricordi, quando abbiamo viaggiato insieme in treno ho notato che era pieno di esigenze. Tutto il tempo dovevi stare ad ascoltarlo, a raccontargli qualcosa, a fare qualcosa per lui. Ti ho detto di non fare così che davi troppa attenzione a tuo figlio, che gli davi troppa importanza e che per questo egli richiedeva la tua attenzione tutto il tempo. Così non va. Deve essere capace di giocare per conto suo, deve stare per conto suo. Allora migliorerà. Se no tu, poveretta, non saprai più che fare, sempre a cercare di compiacerlo. Bisogna controllare che il bambino sia contento e che non disturbi. “Così non va bene, non parlare, smetti di parlare”.

Inoltre tutte queste domande! Ai bambini non dovrebbe essere concesso di chiedere il “perché” delle cose, mentre qui è un fatto molto comune. Non è compito loro di fare continuamente delle domande, non è uno stile che si addice loro perché è molto sbagliato e li porta a sviluppare un grosso ego fin dall’infanzia. Perché devono chiedere sempre “perché” e perché vogliono sapere tutto? Conoscere tutto è per tutti un processo graduale. Se per la strada non fanno che chiedere “che cos’è questo? Che cos’è questo?” non c’è nessun bisogno di spiegare loro tutto quello che c’è lungo il cammino. Tanto quando saranno grandi sapranno tutto.
E’ una specie di pestering che si sviluppa, un temperamento che pretende da voi che diciate loro continuamente questo è così, questo è così etc. Che bisogno c’è di cominciare a dare spiegazioni fin dall’infanzia su cose che puoi dimenticheranno, se poi dovrete farlo di nuovo quando saranno più grandi?
Dunque non è necessario riempire la loro testa di nozioni e infliggere loro eccesso di conoscenza. Non dovremmo fare pressione su di loro con un eccesso di conoscenza perché questo li rende confusi e provoca dei problemi. Dunque lasciateli essere quello che sono, dite loro quello che è necessario.

Credo che in Occidente si riempiano i bambini di informazioni del tutto inutili. Non c’è nessuna utilità nel sapere il nome specifico di un tipo di erba, voglio dire, non debbono mica diventare dei giardinieri! Lasciate che sviluppino gradualmente il senso giusto delle cose.
Potete invece insegnare loro il senso estetico, dicendo loro: “Questo va bene, questo anche va bene”. Se dicono: mi piace”, oppure “no, non mi piace questo”, non va bene. Si dice: “mi piacerebbe”. Non devono prendere l’abitudine di dire: “Mi piace”, “Questo mi piace”. Inoltre al mattino date loro troppe possibili-tà di scelta: “Che cosa vuoi?” Niente da fare. Ciò che va bene per un bambino, quello deve essere dato a tutti quanti. Altrimenti se gli si chiede: “Che cosa vuoi?” uno dirà “il riso” un altro dirà “io voglio questo”. Qual’è la differenza? E’ lo stesso…ma no, uno vuole il popcorn, uno vuole questo, uno vuole quello.
Tutto per sviluppare l’ego. E’ così che la gente diventa così egoista, così orientata sull’ego e improvvisamente parte in quarta. Capite? Essere gentili con una persona significa sentirsi grati e rendersi conto della cortesia con cui si è stati trattati. Invece si credono di essere i padroni del mondo. Succede.

La ragione di questo è che fin da piccoli non sono stati abituati a stare al loro posto. Perché devono avere la possibilità di scelta? Qualunque sia il cibo preparato per la colazione, quello devono avere. La scelta è una delle cose che sviluppano l’ego.

In America come vi ho detto, ogni piastrella è diversa, è così. Anche se sono carine, questo non è rilevante, una persona dirà che gli piacciono, un’altra non comprerà la casa perché le piastrelle non gli piacciono. Questo mi piace molto, questo non mi piace.
Per esempio, ieri, quel signore ha chiesto che cosa succede se qualcuno non vuole o a qualcuno non piace avere un Dio personale. Ma dico se a qualcuno questo non piace che vada all’inferno. Questo è tutto quello che posso rispondere. Non potete dire: mi piace questo, mi piace un Dio così, voglio un Dio che sia appeso ad un albero. Forse che le cose devono rispondere ai requisiti di una persona? E’ così che una persona diventa assolutamente arbitraria ed esce dal collettivo. Dunque questo è qualcosa di importante da insegnare ai bambini: “a me piace” non è autorizzato. Un’altra parola da bandire e “io odio”. “Io odio” è qualcosa di molto sbagliato.
I bambini non dovrebbero mai imparare tale brutta parola, si dovrebbe dire loro che il nostro linguaggio deve essere molto positivo. Siamo tutti Sahaja Yogi, dobbiamo usare un buon linguaggio e non ci dobbiamo arrabbiare. Dobbiamo usare un linguaggio gentile, è importante.

Anche se se è capitato vedere perfino dei Sahaja Yogi adulti comportarsi in modo molto strano, quando litigano, vedete! Opprimono gli altri. E’ vero che non usano ma claws ma comunque ma comunque mi sorprende che parlino in questo modo, come può avvenire questo una volta che si è compreso che siamo Sahaja Yogi, che siamo santi. Dobbiamo parlare come santi in modo cortese, non in maniera degradante, aggressiva, o che in qualche modo infierisca sull’altro. Anche con i vostri bambini. Dovete rivolgervi a loro con dignità. Vedete, anche nel caso di dovere sgridare i bambini, dovete farlo rivolgendovi a loro con una dignità ancora maggiore del solito. Per esempio darete loro del “lei”: “Si sieda, prego”, così il bambino si prenderà un bello spavento: “Oh, che cosa avrò fatto mai?” Così dunque invece di dargli del “tu” in questo caso gli darete del “lei” : “Lei, signore, venga qui” e allora si prenderà un bello spavento e si chiederà “Perché, che cosa avrò combinato?” E’ così che si rovinano i bambini, è così che si rovinano anche le persone di servizio, è così che si prendono un bello spavento. “Perché, perché proprio oggi è così”.

Ma non per questo si deve abusare di loro, né far loro del male, né picchiare i bambini. A meno che non siano veramente difficili e arroganti, allora è concesso. Anche farlo ogni tanto è concesso talvolta c’è bisogno di dargli uno scapaccione.
Alcuni bambini sono tipi veramente veramente tipi molto sinistri. Dunque va bene, ma solo di rado perché la maggioranza di loro sono anime realizzate e dunque non vi daranno molto fastidio, sono sicura che finiranno col comportarsi come si deve.

Tra marito e moglie, poi non dovrebbero esserci molti litigi, non c’è ragione, è meglio stare tranquilli. Se c’è un motivo di litigio, è meglio mantenersi tranquilli, si risolverà. Litigare e strillare non è permesso tra Sahaja Yogi specialmente in presenza dei bambini, non andrebbe mai fatto. Qualunque cosa accada, lasciate che accada dentro di voi, non esprimetela e siate gentili l’uno con l’altro, niente deve succedere in presenza dei bambini. E’ vero che talvolta i coniugi hanno voglia di dare sfogo al loro umore o qualcosa del genere.

Ma in S.Y. vi accorgerete che quanto più crescete tanto più diminuirà il vostro cattivo umore. Vedrete tutto come un gioco, e ne riderete e tutto andrà per il meglio. Quello che capita tra di voi però è che quando qual-cuno vi corregge questo non vi piace, non vi piace essere corretti. E’ meglio perciò badare solo a se stessi. Troppo interesse ne dire: “Madre, mia moglie è così, cosa fare?”, è meglio lasciare perdere. Vedete, se deve migliorare migliorerà, ma se voi non fate altro che scocciare me o scocciare qualche altro con questa storia, questo non va. Perché vostro marito non ha alcun senso in Sahaja Yoga se è così, perché vostro marito è vostro marito finche si comporta bene, e vostra moglie è vostra moglie finche si comporta bene, e vostra moglie è vostra moglie finche si comporta bene come Sahaja Yogini, altrimenti non saranno più qui tra di noi è così.
Dunque è meglio lasciarli stare e non occuparsi troppo di come sta la moglie o come sta il marito, altrimenti si cade ancora una volta in una trappola e si finisce in un circolo vizioso. Meglio perciò mirare direttamente allo scopo e dire a se stessi: “Io devo sviluppare me stesso individualmente sempre più in alto, senza cadere in nessuna trappola, nessuna. Anche gli altri devono migliorare e se vedono migliorare e se vedono migliorare me miglioreranno anche loro. Abbiamo inoltre a disposizione dei modi segreti per far migliorare le relazione tra gli altri e li dovremmo usare, non per risparmiare noi stessi, ma semplicemente perché attraverso i litigi e le discussioni non si ottiene niente. Ed è così che migliorano le relazioni all’interno della famiglia.

Dovremo raggiungere anche i nostri genitori e gli altri nostri parenti, ma se non sono adatti (per S.Y) lasciamoli perdere e non perdiamo troppo tempo con loro comportandoci come se non ci fossero e se non esistessero. Provate a dimostrare di non avere legami di parentela con loro e gradualmente vi accorgerete di non avere parenti. Perché nel momento in cui loro rifiutano di venire a Dio la vostra responsabilità nei loro confronti finisce. Così deve essere, è la cosa più grande che potete dare ai vostri parenti. Fare loro dei regali o dare loro del denaro, o fare una festa o un pranzo in loro onore non ha alcun valore. Dobbiamo dir loro che ciò che noi diamo loro è la cosa più grande perché non accettarla? Questo è quello che abbiamo da darvi, perché non prenderlo? Se parlate loro in questo modo senza fanatismo, in modo amorevole e affettuoso come se veramente volete fare qualcosa di buono per loro, allora funzionerà. Queste relazioni sono così, voglio dire che anche i miei parenti non si sono mai avvicinati a Sahaja Yoga.

Ma gradualmente uno alla volta hanno cominciato a venire senza che io me ne preoccupassi o me ne occupassi. Ero completamente sola. Alcuni di loro sono stati veramente contro di me e ancora adesso succede, talvolta. Non importa voi dovete continuare per la vostra strada dal momento che sapete quello che fate. Non dovete essere duri con loro, né scortesi, anzi mandate loro una cartolina per Natale, o un regalo, o dei fiori. Potete fare dei gesti positivi verso di loro senza per questo abituarli male. Non dovrebbero dare tutto per scontato da parte vostra. Questo ha lo scopo di farli avvicinare. Altrimenti vi accorgerete che gradualmente loro perderanno ogni interesse in voi e voi in loro. Non è importante stare con i vostri parenti o con la vostra famiglia, non lo è molto.

Ovviamente noi che facciamo parte della famiglia di Sahaja Yoga dobbiamo comportarci bene ed avere un buon rapporto gli uni con gli altri, su questo non c’è dubbio. ma comprendere entro quali limiti ci si debba muovere questo dipende da come si sviluppa la vostra discriminazione. La cosa più importante è stabilire i limiti del proprio comportamento.