Puja del 62° Compleanno

Kew Ashram, Melbourne (Australia)


Send Feedback
Share
(03/2019 SOTTOTITOLI/rivisti)

S H R I   M A T A J I   N I R M A L A   D E V I

 Puja del 62° Compleanno

 Melbourne (Australia), 17 Marzo 1985


Oggi sono molto felice di vedervi tutti celebrare il mio compleanno e partecipare, nello stesso giorno, anche al programma nazionale. È una bella combinazione che abbiamo nel mese di marzo, che in India è considerato primavera, Madhumas. È ciò che cantate: madhumas. E come sapete, il 21 di marzo è l’equinozio (di primavera), quindi è una sorta di equilibrio, ed è anche al centro di tutti i segni che avete nell’oroscopo. Ho dovuto realizzare (mediante la nascita in questo giorno, ndt) molti aspetti centrali. Inoltre, io sono nata nel Tropico del Cancro, mentre voi vi trovate nel Tropico del Capricorno così come Ayers Rock[i] è nel Tropico del Capricorno, proprio nel centro. È stato quindi necessario realizzare numerose combinazioni.

Il principio dell’ascesa è di essere al centro, stare in equilibrio, essere nelle maryada del centro, entro i limiti del centro. Che cosa accade quando non restiamo nei limiti, nelle maryada? Assorbiamo dei blocchi. Se ci atteniamo alle maryada non possiamo mai assorbire dei blocchi. Molti chiedono: “Perché dobbiamo avere le maryada?”. Qui, ad esempio, abbiamo le maryada, cioè i confini di questo bellissimo ashram; e se qualcuno vi attacca da tutti i lati, da tutti i lati del void, se voi uscite dal void, assorbite dei blocchi. Ecco perché dovete restare entro le maryada. E attenersi alle maryada è difficile quando si hanno due problemi: uno è l’ego, e l’altro è il superego.

In Occidente il superego non è un problema tanto grande. Il problema è l’ego, che ha implicazioni davvero molto sottili. Io posso vedere i tipi complicati di ego che abbiamo. Uno è di tipo grossolano, come quello di Khomeini, che è arido, palese, evidente, condannabile da tutti. Questo tipo di ego, o si corregge o se ne viene completamente distrutti. Ma se l’ego appartiene ad una persona stupida, allora essa si comporta di conseguenza; non sa nascondere il proprio ego dietro un’apparenza sofisticata.

L’ego occidentale, invece, è estremamente sofisticato; il linguaggio, ogni cosa, sono molto sofisticati. Ad esempio, in inglese diremo: “Temo di doverti dare uno schiaffo”, “Mi dispiace, ma devo ucciderti”. È una cosa talmente ambigua, sapete; una volta che avete detto “mi dispiace”, significa che avete indorato la pillola, non è così? Questo camuffamento deve essere compreso. Dobbiamo affrontarci come siamo, non possiamo affrontare qualcos’altro. Ma questo è esattamente quanto accade con la sofisticazione: evitiamo di affrontare noi stessi. Oggi, nonostante sia il giorno della celebrazione, dovremmo comprendere con pieno umorismo che cos’è questa stupidaggine chiamata ego. Con assoluto umorismo, non con serietà, perché non voglio che vi sentiate di nuovo colpevoli.

Stamani spiegavo in che modo l’ego diventa Vishuddhi sinistro. Anche prima di entrare nella sala, con la mia attenzione sulla sala, ho sentito un grosso blocco qui, un dolore davvero terribile, lancinante. Ce l’ho da quando sono venuta in Occidente. Ci pensate? Non è mai passato. Questo chakra, il chakra di Vishnumaya, lavora in continuazione, ed ora, poveretto, è stanchissimo. È molto importante capire ciò che accade realmente dal punto di vista fisico. Se in una società come questa, nella quale siete estroversi (cioè con un’attenzione maggiormente proiettata all’esterno, ndt), vi viene insegnato fin da bambini che dovete ottenere risultati, successo od altro, vi viene inculcata un’idea di forza secondo la quale la tolleranza è una forma di debolezza.

Pensate un po’, nelle nazioni cristiane questo è l’aspetto migliore: “Mi spiace ma ti ucciderò”, cose così. Nelle nazioni cristiane hanno la teoria che sia indice di debolezza tollerare qualcosa. È indice di debolezza essere dominati da qualcuno; se lo siete, non potrete mai avere successo. Quindi, a meno che non siate posseduti, non potete mai essere obbedienti.

È così. Qualcuno deve possedervi, assolutamente, come Hitler, allora potete essere obbedienti. Diversamente, hanno tutti un grande ego, come nella storia dello spazzino che vi ho raccontato. Hanno tutti un grandissimo ego, tutti vogliono fare a modo proprio, e fin dall’infanzia viziate troppo i vostri figli, li viziate, li viziate completamente. Li abbracciate, li tenete in braccio in continuazione, lo fate troppo e i bambini diventano viziati. Hanno una grande opinione di sé e se, per di più, insegnate loro Quindi, voi non sapete assolutamente obbedire agli altri. L’ego non sa ubbidire perché è considerata debolezza, l’obbedienza è debolezza.

Questa povera cosa che è l’ego, è limitata. Nel senso che l’ego ha un pallone limitato. Ma esso esplode quando vi viene una paralisi e qualcosa del genere. Allora esplode, ma è anche elastico. Così, quando l’ego inizia a schiacciare troppo il superego, il superego – che pure esiste – può arrivare anche lui fino ad un certo punto. Allora, per liberarsi dell’ego, la gente beve, assume droghe per respingerlo indietro; fa aumentare il superego per abbassare l’ego. Voi vi trovate nel mezzo, poi vi prendete una sbornia, e va avanti così, vedete, funziona così. Questa è la soluzione moderna che trovano all’ego, senz’altro. Diversamente l’ego è esagerato.

Così, quando qualcuno vi dice qualcosa, invece di affrontarla… Supponiamo che, ad esempio, non siate riusciti a trovare un bicchiere per me, una cosa semplice come questa, mettiamola così. Ci rimanete male. Perché? Perché dovreste essere contrariati per questo? Perché c’è un’altra zona in cui può andare a finire l’ego ed è questa, cioè laddove si incrocia, vedete, qui si incrocia al Vishuddhi, così quando (l’ego) è soffocato dall’altro lato, entra nel Vishuddhi. Allora vi viene il Vishuddhi sinistro, che non è altro che ego puro. Credetemi, è ego puro; e poiché non ha altro modo per entrare, va a finire lì, ed è così che ci rimanete male e pensate. Pensate, così l’ego vi aumenta ancora, ne riempite il lato sinistro e vi sentite contrariati, ma non lo affrontate mai.

Ora, il modo pratico, il sentiero centrale, si realizza stando nella realtà. Dovete svilupparlo come un’abitudine. Se qualcosa è andato storto, ditevi: “Sì, è andata male perché ho commesso un errore. Bene, perché ho sbagliato? Per questo motivo, così la prossima volta non lo farò”. Invece è molto facile evitare ogni cosa, rifugiarvi e crogiolarvi nel vostro ego sentendovi tristi. È una forma di compiacimento. E anche gli altri pensano: “Oh, è dispiaciuto di aver ucciso, sapete. Gli dispiace”. Sì, ho visto che si è arrivati a tal punto nella mente degli occidentali, per cui esistono leggi che perdonano gente che in realtà non andrebbe mai perdonata. Cercano di perdonare anche a causa di questo assurdo Vishuddhi sinistro che asseconda il lato sinistro, così provate simpatia per gente che non avrebbe dovuto essere perdonata. Come un certo individuo che ha assassinato moltissima gente mettendola nelle camere a gas. Ora è stato arrestato, ed è un peso, un grosso peso tenerlo come detenuto perché lo hanno dovuto tenere sotto stretta sorveglianza, e via dicendo.

Mantenere lì un simile cane è stato molto difficile per gli inglesi, ma stanno mantenendo questo detenuto. Ho dimenticato come si chiama questo orribile individuo, chiunque esso sia. Ora è stato lì, è vecchio: che muoia lì, che c’è da avere pietà? Impiccatelo e fatela finita. Ha ucciso tantissima gente. (Ma la gente pensa:) “No, come si può fare una cosa simile?” Così dovete tenere lì questo cane, anche se sta sperperando il denaro di tutta la popolazione, anche se ha ucciso migliaia, migliaia e migliaia di persone nelle camere a gas. È stato un individuo così spaventoso che non dovrebbe suscitare nessuna simpatia. Secondo le leggi divine sarebbe distrutto in men che non si dica. Spreca ogni giorno, ma, ancora adesso, leggo articoli di solidarietà nei suoi confronti: “Ormai che cosa potrebbe fare di male? Perché non lasciarlo in pace?”. Ed è così che fate il gioco di gente orribile, soprattutto a causa del vostro Vishuddhi sinistro.

Il Vishuddhi sinistro non è altro che ego puro, e allora abbassate la testa così, camminate così. Ora, con questo Vishuddhi sinistro, sebbene esso vi provochi molti, molti disturbi fisici, il peggiore di tutti sarà l’infermità mentale. L’altro giorno qualcuno mi ha detto che ora, in America, a quarant’anni la gente impazzisce all’improvviso, ed è una gravissima malattia che si sta diffondendo proprio come quell’altro  orribile morbo che è l’AIDS. Ora, come vostra Madre, devo dirvi con molta chiarezza che tutto ciò è orchestrato da questo orribile Vishuddhi sinistro. Non assecondatelo. Se avete ego, è questo il motivo del Vishuddhi sinistro. Affrontate voi stessi.

Oggi, per esempio, Warren è venuto a dirmi la sua idea: “Quando andiamo in India, pensiamo che la gente risponda subito ‘no, no,’ ad ogni nostro suggerimento”. In effetti, vedete, questo “no, no” è perché noi siamo educati in modo diverso, cioè veniamo educati ad affrontare le cose. Ecco perché gli indiani non si sentono mai in colpa. Se si sentono in colpa sappiate che si sono occidentalizzati. Ma loro non si sentono mai in colpa. Così, ora, quando (gli indiani vi) dicono di no a qualcosa, (sappiate che) al novantanove per cento non è gente di città – che è fatta come voi, visto che l’avete “benedetta” ben bene – ma gente che proviene dai villaggi. Sapete, dicono a se stessi: “No, no. Come ho potuto farlo? Beh, se l’ho fatto è meglio che lo corregga”.

“No, no”, si inizia con: “no, no”. Ma gli occidentali che sentono questo “no, no”, lo interpreteranno come un colpo al proprio ego. Perché l’ego è ancora presente per dominare gli altri; l’ego fa ancora pensare di essere migliori organizzatori, di essere più puliti degli altri, di essere superiori agli altri. L’ego pensa tutte queste cose, sapete, e vi fomenta; allora voi vivete all’apice, vi tenete sulla superficie di questa specie di pallone o sfera gonfiati, e non volete che l’aria fuoriesca, perché sprofondereste in voi stessi.

Perciò vivete così ed iniziate a pensare di saperne più degli altri, e se qualcuno vi dice qualcosa vi sentite feriti: è ancora il Vishuddhi sinistro. Se Madre dice qualcosa, ancora il Vishuddhi sinistro. Tutti, in Occidente, vi siete già creati lì una tasca. Dovremmo affrontarci per come siamo; invece ora c’è questa tasca. Ma qualsiasi cosa io dica, anche per ciò che sto dicendo ora, non dovreste sentirvi in colpa. Vediamo di non sentirci in colpa. Unitevi al vostro Spirito così da vedere voi stessi e potervi purificare. Se osservate dal punto di vista del vostro Spirito, eliminate tutto ciò che avete accumulato da molto tempo.

Vi assicuro che oggi il problema dell’Occidente è il Vishuddhi sinistro. Tutti questi problemi derivano dal Vishuddhi sinistro; ma ciò non significa in alcun modo che siano sconfitti, anzi, in ogni momento questo Vishuddhi sinistro può attizzare nuovamente l’ego. Sapete, ho notato che in Occidente questo è molto comune: la gente cammina dritto, tutto è a posto. Lo abbiamo visto anche nelle città dell’India. Poi date loro qualche incarico di fiducia e subito balzano a cavallo. Ho detto: “Da dove sono saltati a cavallo? Da dove è arrivato questo ego?”.

Era tutto depositato qui (Vishuddhi sinistro, ndt), sapete, e appena diventano responsabili di qualcosa, tutto torna indietro e loro montano su un cavallo veloce, come John Gilpin[ii], ed io mi metto a guardarli: dove stanno andando? Un momento fa erano qui e ora sono scomparsi, svaniti per incanto. Non riesco a capire perché accada. Ma dopo aver approfondito i problemi… poiché vedo che soltanto entrando nella sala vi viene il Vishuddhi sinistro. Ma badate ai bambini: non insegnate loro fin da piccoli a dire in continuazione: “Mi spiace, mi spiace”.

Da noi, in India, i parsi[iii] hanno assorbito da voi molta affettazione, moltissima. La mattina non vogliamo mai vedere un parsi perché, di buon’ora, verrà a dire: “Mi spiace, mi spiace”. È di cattivo auspicio. “Maafkaro, Maafkaro” (mi dispiace, ndt). E la gente dice: “Baba, vieni di pomeriggio, questo non è il momento, al mattino non cominciare con questo”. Noi non diciamo così, è di cattivo auspicio. Si apre la porta e c’è qualcuno che dice: “Maafkaro”, ma per cosa? Che cosa ho fatto? Che cosa avete fatto per dire così? Continuamente questo atteggiamento di scusa, per cosa? Di prima mattina non vi va di vedere la faccia di uno che chiede scusa continuamente, non è vero? Meglio una persona piacevole, carina che venga a salutarvi. Invece qui questo “Maafkaro, maafkaro”, mi spiace, mi spiace, mi spiace. È molto comune non voler vedere un parsi la mattina, perché se li vedete al mattino state male tutto il giorno. Avete visto qualcuno che non fa che chiedere scusa. Ma in realtà non è un atteggiamento (sincero) di scusa, sono persone estremamente egoiste. Se analizzate il loro carattere, sono molto egoisti.

Quindi occorre rendersi conto che, quando cominciamo ad affrontare il nostro ego, dobbiamo farlo in modo diretto. Noi non siamo l’ego, siamo lo Spirito. In modo diretto: “Oh, capisco. Era sbagliato, non sono stato io a farlo, ma il mio corpo. No, no, ora, su, è meglio correggersi”. Dite a voi stessi: “No, no, è meglio correggersi”. È questo il modo in cui lo affronteremo, poiché sapete, ciò che mi spaventa è questo Vishuddhi sinistro. Perché quando ho pensato a questa malattia, la mia attenzione è andata sul Vishuddhi sinistro.

Pensate, la gente diventa pazza. E trovo che la maggior parte delle persone piene di ego diventino stupide per questo motivo. Sono stupide, si comportano da stupide, in modo stupido. E soltanto la gente piena di ego è così incline alle droghe e al bere, perché può sopportarli. Se una persona con un grosso superego, supponiamo un uomo posseduto, si mette a bere, morirà in breve tempo, non vivrà, poiché viene scaraventato maggiormente sul lato sinistro. Ma la gente egoista può resistere.

Voglio dire che una persona non incline all’ego, come un indiano, se beve una vodka andrà alla deriva, assolutamente, non si troverà più da nessuna parte, sarà perso. Non si troverà più neppure tra le persone smarrite e ritrovate.

Ma (nel caso degli occidentali, ndt) è il vostro ego che oppone resistenza al superego, ed è così che voi ci riuscite. È per questo che la gente può bere, non c’entra niente il tempo freddo o altro, è soprattutto il vostro ego.

Ora, anche quando a volte dite di essere di lato sinistro, commettete un grosso errore. Voi non lo siete. Vivete con questo mito perché così potete giustificare il vostro ego. Perché fondamentalmente gli occidentali sono pieni di ego. Dobbiamo accettare questo fatto. Ma noi non siamo occidentali, apparteniamo al regno di Dio, quindi non sentitevi colpevoli. Voi non siete più occidentali. Per me non siete né indiani, né inglesi, né australiani: siete i miei figli.

Ma alcune di queste cose perdurano, perciò state attenti a ciò che vi dico: accadrà a tutti voi un poco, ma non tanto. Quindi state attenti, tutto questo è al di fuori, al di fuori delle maryada, lo riscontrate quando ve ne allontanate un po’.

Anche coloro i quali pensano di essere di lato sinistro, in realtà sono soltanto posseduti, e diventano di lato sinistro in quanto sono posseduti, diversamente non lo sarebbero. Non lo sono per temperamento, perché non hanno nessuna tradizione, non hanno accettato nessun condizionamento, niente, non hanno subìto condizionamenti di nessun genere. Difficilmente si trovano tipi tamasici (di lato sinistro, ndt) in Occidente, sono difficili da trovare. Quindi, quelle che abbiamo sono persone piene di ego, ma possedute. Queste possessioni assumono la direzione del vostro ego e agiscono attraverso il vostro ego, quindi queste persone sono molto più pericolose dei normali tipi tamasici. Sapete, un tipo tamasico comune, che sia anche posseduto, muore molto presto; diversamente crea problemi soltanto a se stesso. Ha dolori nel corpo, tutti problemi solo suoi. Ma quando una persona piena di ego è anche posseduta, diventa problematica.

Vi sorprenderà, ma in India se la gente beve diventa molto gentile, estremamente dolce, molto tranquilla, molto buona. Alcune donne mi hanno detto: “Vogliamo che bevano, perché diventano più buoni”. Ma qui no, qui diventano violenti. Perché? Perché c’è già la base per l’ego, e questi spiriti che arrivano dal lato sinistro o dal lato destro, comunque sia, si impadroniscono dell’ego. E allora agiscono attraverso l’ego, così che questa gente diventa crudele, autoritaria. È ciò che accadde a tutti i tedeschi. Furono tutti posseduti da bhut del sopraconscio e si comportarono tutti in modo atroce. Immaginate un essere umano, un essere umano che uccide milioni di persone nelle camere a gas. Ci pensate? Insomma, non si riesce neppure ad assistere quando fanno a pezzi un pulcino. Come si può guardare tutta quella gente che viene asfissiata dal gas davanti a voi, che cerca di fuggire dalle camere a gas? Ed erano tutte trasparenti, così si potevano vedere. Pensate a quale crudeltà riuscirono ad arrivare. E come? Erano posseduti; e posseduti da un carattere pieno di ego. Questi bhut usarono anche il loro ego e fecero tutto questo.

Noi siamo al centro, siamo le persone che sono ascese al livello di Dio. Non abbiamo motivo di avere il Vishuddhi sinistro, per nessuna ragione. Noi non abbiamo ego. Dov’è l’ego? Scomparso. Dov’è il superego? Sparito. Se c’è ancora qualcosa di latente, affrontatelo. Perché vi sentite colpevoli? Per cosa? Per un’assurdità. Ed ecco come ve ne liberate.

Perché ho visto anche sahaja yogi che d’improvviso soffieranno dal naso, strabuzzeranno gli occhi, d’un tratto parleranno in un certo modo ed io mi spavento. Ho chiesto: “Che succede? Era una persona normale, perché ora parla in questo modo?”. Il motivo è che questo ego nascosto salta fuori all’improvviso e si manifesta. Accade anche con molti indiani. Quelli di città sono terribilmente egoisti. Voi li avete “benedetti”, come vi ho detto, così anche loro si comportano nel vostro stesso modo. Ma poiché in ogni Paese c’è la tradizione di tenersi al centro… anche in Cina è la stessa cosa, ho visto che la Cina ha la stessa tradizione. Non li ho sentiti mai dire: “Mi dispiace, mi dispiace, mi dispiace”.

E neppure discutono. I russi sono stati molto crudeli con loro: “Va bene”. Se diciamo, se chiediamo loro: “Perché avete tagliato i ponti con la Russia?” “Lasciate perdere”. Non criticano mai, non stanno mai a criticare: “Hanno fatto così”, non ci rimangono male, non ci pensano, niente del genere. Come gli indiani: ora, vi sorprenderà sapere che noi abbiamo una legge per cui non dobbiamo fare film contro gli inglesi. Ci pensate? Perché lasciarono il nostro Paese come atto di clemenza. Non sono permessi neppure film su Shivaji, perché potrebbero mostrare che i musulmani sono crudeli. Arriviamo a questo punto.

Dimenticate, dimenticate, dimenticate, perché quando iniziate a pensare a quella persona, il vostro ego si sente colpito. È ferito. Potete gonfiare questo pallone in due modi – forse lo sapete – soffiandoci dentro, oppure eliminando tutta l’aria dall’esterno o anche colpendolo. L’ego ferito è quello nel quale l’aria all’esterno è risucchiata e il pallone aumenta; mentre l’altro ego, quello gonfiato, è il pallone pieno di quell’aria. Sono la stessa cosa. Nel senso che il risultato è lo stesso, che facciate in un modo o nell’altro. Quindi, una volta comprese le manifestazioni fisiche di questo (ego e conseguente Vishuddhi sinistro, ndt), sappiate che voi non sviluppate soltanto tutte queste malattie, ma anche un’infermità mentale in giovanissima età, perché non sapete come affrontare voi stessi.

Così, la cosa migliore, se avete fatto qualcosa, è perdonare voi stessi: “A questo punto perdono me stesso. Bene. Ho agito così per questo motivo, bene, non avrei dovuto farlo. Non lo rifarò mai più”. Dite semplicemente così, neutralizzatelo assolutamente. Se non lo neutralizzate, lo accumulerete nuovamente lì. È questo il problema.

In secondo luogo, devo dirvi che in Occidente le donne hanno cambiato il loro stile, e questo è davvero molto pericoloso per la loro società, in quanto hanno adottato i modi egoistici degli uomini. Così, se gli uomini hanno percorso dieci piedi (tre metri), loro li hanno rincorsi per circa otto piedi (ca. 2,45 metri) strattonandoli indietro per poi superarli.

Ora, questo è un completo incrocio dei vostri ego, perché le donne, di solito, non hanno queste possibilità di ego. Competendo con gli uomini in fatto di ego, avete perso del tutto le maryada della donna. Mancano le maryada femminili. Un uomo ha le maryada maschili; se comincia a comportarsi da donna, non è un uomo. Analogamente, le donne, se cominciano a comportarsi da uomini, non sono più donne. Hanno perso le proprie maryada. Le hanno oltrepassate, così diventano possedute. Ecco perché le donne, quando sono egoiste, diventano orribili, i loro volti diventano orribili, sono orribili a vedersi, tutto il loro comportamento è orribile. Possono diventare aride come stecchi di fagioli, e potrebbero essere così dure da picchiarvi come una mazza di ferro.

Dicono: “La signora con la mazza di ferro in mano”. Tutto questo accade perché noi abbiamo determinate maryada, abbiamo il nostro stile. Una rosa è una rosa. Siate felici di essere rose. Se la rosa vuole diventare una spina, perdiamo tutte le nostre maryada.

Oggi, prima di cominciare, prima dell’arrivo degli altri, parlerò alle signore spiegando che cosa non va in loro, e che devono rendersi conto che la situazione negativa dell’Occidente non è dovuta agli uomini ma alle donne. Le donne hanno rovinato la società dell’Occidente, la società occidentale.

Le donne indiane sono state quelle che hanno mantenuto integra la società. Davvero tutti i miei ringraziamenti al loro atteggiamento responsabile nei confronti della vita. Invece, le donne di questo Paese hanno rovinato tutto ciò che era molto delicato, emotivo, bellissimo.

Amore, affetto, compassione. Le donne esistono per dare gioia, felicità e sicurezza emotiva alla società intera. Invece prendono loro il controllo: “Fai questo, dammi quello, fai questo e quello”.  A casa i mariti sono diventati addirittura come servi. “Non hai fatto bene le pulizie, non hai pulito bene la cucina”. Quando andai in Inghilterra fui sorpresa di vedere come la pulizia delle cucine e tutto il resto fosse fatta così bene. Avete qualsiasi cosa per pulire questo e quello. Chiesi: “Perché è così?”. Sono stati gli uomini, sapete, dovevano farlo loro, e così hanno trovato tutti gli espedienti: “Bene, deve risplendere, vuoi che brilli, allora ti procurerò qualcosa che se la tocchi, ti brucerà la mano”. Tutti acidi dappertutto, sparsi ovunque con un grosso guanto. E tutto va a posto.

Inoltre, i bambini soffrono perché, sapete, il lavoro di un giardiniere consiste nell’accudire con gentilezza le bellissime piantine che sono nate. Ma voi, all’inizio, viziate esageratamente i vostri bambini. Una madre è come un giardiniere: deve anche potare, deve anche tagliare, così che la crescita avvenga in modo corretto. Se vostro figlio è viziato non siete una buona madre, siete inutile. Invece voi strigliate vostro marito invece dei bambini – proprio il contrario – poiché l’ego è teso tutto il tempo ad addestrare vostro marito: “Siedi qui, vai lì, che cosa è questo?”. Questioni finanziarie: “Dammi tutti i soldi. Li tengo io”. Qualsiasi cosa. Ora, si potrà dire che questa è la norma. Ma se la regola è stupida, le sahaja yogini non dovrebbero adottarla. Quella norma vi ha rovinati tutti, vi assicuro. Perché questa è una parte della vita talmente importante, è un’area della vita così importante che non avrebbe dovuto soffrirne.

Laddove mancano affetto, amore, gentilezza, ogni elemento necessario, diventate persone senza significato. La vita è senza scopo. Non sapete che cosa fare, ecco perché i figli si suicidano. E l’amore dovrebbe anche consistere nel doverli potare, e per questo dovete avere saggezza; ma anche questa non si sviluppa perché, se correte dietro (ai vostri problemi di, ndt) Muladhara chakra, come potete avere saggezza? Qui gli uomini vi hanno trattate totalmente da sciocche. Vi hanno trattato proprio da sciocche, credetemi. Voi dovete mantenere integra la vostra saggezza. E non soltanto vi hanno preso in giro, ma anche loro si sono abbassati per prendervi in giro. Hanno metodi ambigui, non sono diretti.

Noi, in quanto sahaja yogi, siamo al di sopra di tutte queste cose, abbiamo raggiunto lo stato in cui siamo superiori. Siamo qui per correggere tutti gli errori della società, perché Sahaja Yoga è rivolto alla società, non soltanto a voi.

A questo stadio, dobbiamo capire ciò che dobbiamo fare: prima di tutto, la nostra comprensione dovrebbe essere questa. Anche ora, con tutto questo movimento di conoscenza che è Sahaja Yoga, le donne non si rendono conto di doversi comportare da donne. Ho visto che dicono ancora: “Che c’è di male?”. Vanno ancora avanti così. E gli uomini non capiscono che devono essere uomini, nonostante tutto. E se diventano veri uomini, le donne li apprezzeranno. E se voi diventate vere donne, gli uomini vi apprezzeranno. Vedete, sono gli opposti che si attraggono. Dovrebbe essere normale. Ma noi viviamo in modo anomalo, nel senso che gli uomini sono donne e le donne sono uomini. Che si fa adesso? Quindi è importantissimo che gli uomini adesso – più tardi parlerò alle donne – capiscano  che devono diventare uomini. Devono aggiustare le cose, devono prendere decisioni, devono essere quelli che devono dominare. Ma solo esteriormente, in realtà la fonte è la donna, la donna è il potenziale e l’uomo è il potere cinetico. Prendiamo ad esempio un ventilatore in movimento: il movimento del ventilatore è l’energia cinetica, mentre la forza potenziale che è in noi equivale all’elettricità che proviene dalla fonte. Qual è superiore? Il ventilatore in movimento o la fonte di energia? Lasciate che le donne decidano e gli uomini capiscano.

Ma se la fonte si esaurisce e vuole diventare un ventilatore, quest’ultimo non funzionerà. È una situazione capovolta. Se vi renderete conto che voi siete la fonte, che siete coloro che daranno tutta la forza agli uomini, smetterete di comportarvi come uomini. Questo non significa che non potete andare a lavorare, che non possiate farlo. Ma dedicatevi ad un lavoro più adatto alle donne. Ad esempio non mi piacerebbe che una donna lavorasse come autista di bus o di camion, o che fosse una lottatrice. No. Non ve lo sto dicendo tanto per dire, ma per esperienza.

Una volta stavo viaggiando – a quel tempo ero una studentessa a Lahore e viaggiavo in treno – e una sera il treno si fermò ad una stazione. Arrivò una signora che disse: “Aprimi la porta”. Io allora risposi: “Ma è così affollato! Va bene, ci proverò, ci proverò”.

E lei: “Se non la apri posso spaccarla”. Ed io: “E come?”. Rispose: “Non sai chi sono?”. Ed io: “Chi?”. Lei disse: “Sono Ahmida Bhanu”.

Io chiesi: “Chi è Ahmida Bhanu?”. “La lottatrice”. “Oh,” – dissi – “grazie a Dio (…) Se lei è una lottatrice perché entra nello scompartimento delle donne? Perché non va in quello degli uomini?”. Lei spinse violentemente la porta e salì. Io la guardai e dissi: “Wow, che personaggio!”. Lei si mise a sedere, e l’espressione del suo volto, ogni cosa, l’andatura e il modo di sedersi, erano tutti molto maschili.

Dunque si sedette e disse: “Ora venga avanti chi vuole dire che non dovrei sedermi qui”. Io risposi: “Nessuno vuole questo, signora, ora si sieda comodamente. Ma dovremo chiamare qualcuno dall’altro scompartimento per un incontro di lotta”. Allora si tranquillizzò ed era davvero… vidi tutti i suoi muscoli super sviluppati, e assomigliava proprio ad una mucca occidentale, direi. Infatti qui le mucche sembrano bufali, non mucche. Fu qualcosa di molto ridicolo, non posso dimenticare quell’esperienza, ero molto giovane e non capivo; e mi veniva da ridere ma non potevo neppure ridere di lei, altrimenti mi avrebbe schiaffeggiata.

È così che stiamo andando a finire. Dobbiamo capire fin dove stiamo arrivando. Abbiamo intenzione di diventare lottatrici? È così, occorre imparare che (questo comportamento maschile da parte delle donne, ndt) esiste da secoli, esiste da secoli. L’ho visto, ho letto libri, alcuni libri, vecchi libri. Ho visto anche alcuni film dove, anche in tempi passati, hanno fatto vedere che le donne avevano in mano una scopa con la quale picchiavano il marito, cose del genere. Anche noi, in India, ne abbiamo alcune così “benedette”, ma sono molto poche, pochissime, le donne così. Non sono un gran numero, ma può aumentare. Dio solo lo sa, quindi tenete le dita incrociate; ma direi che questo è ciò che sta accadendo.

Gli uomini, con tutto questo ego che finisce nel Vishuddhi sinistro, dicono: “Ma no, lasciamo che le donne prendano il controllo, va bene, che siano soddisfatte. Basta con le aggressioni, che facciano a modo loro”. Così esse fanno ciò che vogliono, gli uomini non ne sono infastiditi e finiscono in questo (Vishuddhi) sinistro; così non c’è nessuna gioia del matrimonio né amore.

Ieri dunque abbiamo celebrato l’altro matrimonio (matrimoni Sahaja, ndt); per il bene dei vostri bambini, per il loro bene, per tutto, assumete i vostri ruoli di donne e di uomini. Il vostro ruolo è essere donne e uomini, e vi accorgerete che ne sarete felici. I litigi dovrebbero sorgere su questi ruoli. Se l’uomo vuole fare qualcosa per voi, dovreste dire: “No, no, no, come puoi farlo? È troppo per me. Lascia fare a me questo lavoro”.

Vi ho già raccontato molte volte che mio marito, quando si arrabbia, vuole lavarsi la canottiera da solo, per far vedere che è arrabbiato. Oppure, quando è molto in collera, pulirà il bagno. Ma lo fa così male che io so che è stato lui. Mi viene da ridere, ma non oso farlo perché devo tenerlo su di morale. E allora lui comincia a parlare a tutti in un modo molto formale: “Voi”, dà del voi a tutti, sapete. “Voi”, dice, “siete così, voi siete così” . Perciò io so che è davvero in collera per qualcosa. Ma non dirà perché è in collera, sapete. Allora noi dobbiamo scoprire perché è in collera e, se è così, correggerlo senza sentirsi in colpa.

E poi trova… vedete, esistono molti modi per neutralizzare la collera. La prima cosa che si verifica con l’ego è la collera. Dal momento che ieri vi siete sposati, dovete sapere come neutralizzarla perché l’ego è ancora presente. Scoprire come neutralizzare la collera di un’altra persona è una cosa bellissima che non ho mai visto trattare dai vostri scrittori, mentre in India abbiamo molti autori che hanno trattato questo argomento.

Bene, prima di tutto, dovete scoprire il punto debole di vostro marito e di vostra moglie. Per quale motivo lei si turba. Ora, l’atteggiamento dovrebbe essere che non dovremmo turbarla, non dovremmo farla arrabbiare, e anche la moglie dovrebbe avere lo stesso atteggiamento, ed anche molto di più, nei confronti del marito. Quali sono le debolezze che lo fanno arrabbiare davvero? Studiatele proprio, è semplicissimo, ridetene, non prendetele sul serio ma state attente ad evitarle. Scoprite anche ciò che lo rende felice. Ad esempio, se io a volte sono veramente… Come sapete, io non mi arrabbio mai, non vado mai in collera, ma se devo esibire la mia collera… (Lasciate stare, lasciate stare, va bene. Siedeti. Lui capisce Sahaja Yoga. Va bene.) Dunque, ora in che modo manifestarla? In che modo neutralizzare la rabbia di una persona?

Se cerco di mostrarmi in collera e mi mettete un bambino in braccio, è finita, la rabbia svanisce. Non posso mostrarmi adirata con un bambino in braccio, è semplice. Quindi dovete scoprirlo. Ad esempio, se mio marito è arrabbiato, conoscendolo, gli dirò: “Che ne pensi di comprarmi un bel sari?”. Finito, è contentissimo. Gli ho fatto il favore più grande, sapete. Allo stesso modo, anche voi dovete scoprire che cosa fa piacere a vostro marito, che cosa fa piacere a vostra moglie, e neutralizzare (la collera, ndt).

E dovete imparare piccole cose come questa. Questa è l’arte di vivere, è l’arte di vivere una vita da sahaja yogi, l’arte di viverla. Osservate il modo in cui io me la cavo con poche piccole cose. Ora, avrete notato che nel mio discorso io dico cose molto serie, ma con le vostre risate queste si stabilizzano nella vostra mente. È così che dovreste fare. Perché l’umorismo è una delle cose più grandiose per comunicare le cose, per far sì che le persone capiscano, e non offende nessuno. È così che le cose migliorano, e quando vedete che siete in pace… la prima cosa che marito e moglie devono fare è stabilizzarsi nella pace. I figli si sentono bene, tutti si sentono a proprio agio, e gradualmente lasciate che tutto si corregga. Non avete nessuna responsabilità di correggervi a vicenda. Se però avete sposato qualcuna che non è una sahaja yogini, che è orribile e così via, la questione è molto diversa. Ma se siete entrambi sahaja yogi sposati dinanzi a me, dovrebbe essere la cosa più semplice da fare. E proteggetevi a vicenda; abbiate cura gli uni degli altri. Dovrebbe esserci fiducia assoluta. E devo dire che il sistema matrimoniale che abbiamo nel nostro Paese (India) ha qualcosa di speciale.

Una delle prime volte in cui stavo andando in America, mi fermai a Singapore. L’orribile moglie di un diplomatico venne ubriaca al programma e le venne chiesto di uscire, perché era ubriaca. Lei allora ne informò il nostro Primo Ministro Indira Gandhi: “Quella signora, che svolge questo tipo di lavoro, non dovrebbe agire così, è la moglie di un diplomatico e riveste una posizione molto elevata…”, e via dicendo.

Così Indira Gandhi, senza aver capito nulla, incaricò Huxher, il suo collaboratore più importante: “Vai a dire alla signora Shrivastava che non si dovrebbe agire così e che dovrebbe essere riportata indietro”.

Allora il ministro – sapete, ricevere un messaggio da Indira Gandhi significava che quella volta il colpo mortale era arrivato al ministro – mandò a chiamare mio marito. Lo chiamò e gli disse: “Riteniamo che sua moglie dovrebbe essere richiamata indietro per ciò che è accaduto”. E lui rispose: “Perché? Perché volete richiamarla? Lei non beve, non fuma, non fa niente di sbagliato. È la donna più rispettabile, è molto dignitosa e sa ciò che fa. Sta svolgendo un lavoro splendido assolutamente gratis. Non fa niente di sbagliato, e se volete io mi dimetterò ma non la richiamerò”.

E costui allora si spaventò da morire, perché se mio marito, che era così esperto, si fosse dimesso, chi avrebbe fatto il suo lavoro? Lui si limitò a dire: “Mi dimetterò”. E, sapete, furono tutti scioccati dalla sua fiducia – io lo venni a sapere da qualcun altro – anche se il ministro era tramortito, mezzo morto a causa del messaggio del Primo Ministro.

Quindi, anche lui si mise anche a guardare dentro di sé, e rispose (a Huxher, collaboratore di Indira Gandhi, ndt) dicendo: “Conosco benissimo la signora. È molto dignitosa, molto rispettabile, molto dharmica. Non dovremmo importunarla”. Invece Huxher, il tipo che aveva inviato il messaggio, (nel ricevere la risposta, ndt) ebbe anche lui uno shock e trasmise lo stesso shock a Indira Gandhi. Da allora, lei non ha mai, mai più provato ad interferire col mio lavoro. Vi sorprenderà, ma non ha mai più provato ad interferire. Questa è la fiducia e la comprensione di mio marito per il mio lavoro. È ciò che dovreste avere voi. Dovete conoscere vostra moglie e conoscere vostro marito, (sapere) che non possono fare certe cose.

Lo stesso per i figli. Dovete avere piena fiducia in loro. Dovete sapere chi sono, che cosa stanno combinando, fino a che punto possono spingersi. E questa fiducia, una profonda comprensione, sono la sola strada verso la pace, l’amore e l’affetto. Fiducia assoluta gli uni negli altri, ovunque possano essere. Posso affermare con sicurezza che, ovunque possiate mandare le mie figlie, loro non condurranno mai una vita adharmica; neppure i miei generi, ma per le mie figlie posso assicurarvelo. Non riescono neppure a pensare ad una vita adharmica, qualsiasi tentativo possiate fare. Dovrebbe essere questa la vostra fiducia interiore nei vostri figli. Quando erano piccole, molto piccole  i vicini vennero a dirmi: “Le sue figlie sono arrivate e hanno usato il nostro giardino per le abluzioni del mattino.” Io risposi: “Che cosa? Le mie figlie? Provate a prenderle e a dire loro anche solo di entrare nel vostro bagno. (Se ci riuscite), vi darò subito duemila rupie, all’istante. Chiedete loro solo di entrare nel vostro bagno, e basta”. Io le conosco troppo bene. Se qualcuno dirà: “Le tue figlie hanno preso qualcosa”, le conosco troppo bene, non potrebbero mai toccare le cose di qualcuno, le conosco troppo bene. Non avranno mai alcun obbligo con nessuno per questo. Le conosco troppo bene.

Anche voi dovreste conoscere altrettanto bene i vostri figli. Non insultateli in presenza di altri. Elevate il loro carattere e la loro maestà dicendo: “Forza, tu sei un sahaja yogi, sei grande, diventerai questo, quello”. E instradateli su quel sentiero, teneteceli, rispettateli. Ma non viziateli. Non viziateli. Di solito li viziamo. O noi siamo troppo indulgenti o rendiamo loro troppo indulgenti: entrambe le cose sono sbagliate, è ancora l’ego. Insegnate loro a condividere le cose, insegnate a condividere. E siate contenti che condividano, se danno qualcosa a un altro dovreste esserne felici: “Dai questo agli altri, falli giocare”. Dimostrate la vostra felicità per questo, date anche voi agli altri, così i bambini imparano.

Il matrimonio è un fortissimo legame per Sahaja Yoga. Attraverso i matrimoni siamo tutti legati insieme. È un’intera società di gente sposata molto felicemente. Ora, se qualcuno non è in grado di avere un buon matrimonio, è meglio dimenticarlo, dimenticatelo. Vedete, dopo tutto ho visto donne di sessant’anni, della mia età, chiedere di sposarsi. Sì, ci sono donne e uomini sessantenni: “Madre, ho solo sessant’anni e vorrei sposarmi”. Ho detto: “Che cosa?” A sessant’anni io ho migliaia di figli, come potete dire una cosa del genere? Insomma, non dovreste essere sposine per tutta la vita.  Dovreste essere madri e nonne.

Io penso che dopo i quarantacinque anni nessuno dovrebbe pensare al matrimonio. È assurdo. È assurdo, dopo i quarantacinque anni anche tutte le donne sposate dovrebbero rendersi conto che sono madri e che diventeranno nonne; invece sono sempre spose novelle. Questo è uno dei motivi per i quali i matrimoni falliscono. Perché dopo i trenta o i trentacinque anni, diciamo, non siete più sposine, siete madri, siete madri, nel modo più assoluto.

E voi siete padri, ed è così che vivete: da padri e madri dei bambini. Noi, nel nostro Paese, siamo chiamati così. Fino ai trent’anni, siamo chiamate spose, dulai, ma quando si è cresciute… io non sono mai chiamata per nome da nessuno. Dicono “la madre di Kalpana” oppure “la madre di Sadhana”. Anche mio marito è chiamato il padre di Kalpana, non è mai chiamato con il suo nome; perché diventate padri e madri. Accettate questa posizione. Invece no, a quell’età volete ancora fare le sposine, volete avere il letto come quello delle spose, tutte le cose della camera da letto come quelle di una sposina, ma non funziona, perché non siete più spose. E allora pensate: “Oh, quest’uomo è diventato insipido”, “questa donna è diventata insipida”, e allora cercate un’altra donna, un altro uomo, e avanti così. Poi andate dai bambini e rovinate l’innocenza della gente.

Ma se accettate, crescete nel modo corretto, maturate come sahaja yogi, come padri e madri, come gente dignitosa. Non è soltanto il rapporto tra marito e moglie ad essere la sorgente dell’amore, ci sono tante relazioni che sono sorgenti più grandi, ma dipende dal punto al quale siete arrivati. Quando siete un fiumiciattolo, va bene; ma ormai siete diventati l’oceano, quindi diventate l’oceano. Quando diventate il mare, diventate il mare. Quando diventate l’oceano, diventate l’oceano. Un mare non può restare piccolo piccolo come era all’inizio, no? Allo stesso modo tutti devono rendersi conto che devono crescere al di fuori di questa relazione e non dovrebbero continuare ad inseguire in continuazione un marito o una moglie.

A quarantacinque anni stanno ancora cercando marito. Ma sono pazze? Ora in Sahaja Yoga questo dovrebbe finire, tutti quelli che hanno superato una certa età dovrebbero smettere di infastidirmi con i matrimoni; dovreste diventare madri, ci sono così tanti bambini di cui occuparsi, avremo degli asili, è meglio che stiate lì. Che cos’è, che cos’è la compagnia? La compagnia è quella dei bambini, dei nipoti, dei pronipoti. Questo è ciò che, entrambi, uomini e donne, devono capire. Gli uomini sono uguali, anche loro non cercano mai di diventare padri. Se siete padri maturi non avete queste idee di matrimonio, le dimenticate. Se non funziona con una donna, dimenticatelo. In tal caso, dimenticatelo. Non è necessario, ne avete avuto abbastanza.

Questa cosa non è assolutamente necessaria, ed ha funzionato in una società non di sahaja yogi, quindi dovrebbe funzionare con voi. Per quanto riguarda il sistema sociale, gli indiani sono molto bravi, ma sono pessimi in economia e politica. Non seguite mai la loro politica, è orribile. Orribile. Nel senso che non posso pensare ad una politica peggiore di quella indiana, è la peggiore di tutte. Se l’ascoltate, non saprete se piangere o ridere, tanto sono idioti, sapete. Tutti gli asini sono entrati in politica, dei totali asini. Ed anche peggio. Ragliano come asini, si comportano come asini, si scalciano a vicenda, fanno cose d’ogni genere, pensate, è spaventoso. Se volete scherzare potete considerarli, umoristicamente, degli asini che si comportano assolutamente come se fossero a capo del nostro grande Paese.

Sono per lo più asini. Non ne ho incontrati molti dotati di buon senso. Ed anche quelli dotati di buon senso vogliono diventare asini. Che fare? Quello è il loro maggior desiderio. Pensate ad un santo che voglia diventare un asino! Rendiamoci quindi conto che qualunque siano le nostre caratteristiche positive, non dovremmo perderle. E qualunque siano le nostre caratteristiche negative, dovremmo correggerle. Questa è una visione molto equilibrata nei confronti di se stessi. Perché ci guadagniamo noi, non ci  guadagnerà nessun altro, e in questo i sahaja yogi devono essere egoisti. Siamo noi che ci guadagniamo. E se ci guadagniamo noi, ci guadagna il corpo intero, ci guadagna l’intero Sahaja Yoga.

Questo è ciò che vi dico circa la vostra vita sociale, che è molto importante, e il vostro ego.

Ma la cosa più importante è che, quando siete nel Sahastrara, diventate il mio cervello, diventate davvero il mio cervello. E quindi dovete stare molto attenti, perché non state pensando alla vostra famiglia, ai vostri figli, alla vostra casa; non state pensando all’ashram di Melbourne o a quello di Sydney o all’Australia; ma pensate al mondo intero e all’universo intero, e al loro miglioramento. Quando crescete fino a quello stadio, diventate veramente parte integrante del mio cervello, che è interessato a visioni molto più ampie, a cose più elevate. Agisce anche a livelli inferiori – questo è positivo – può agire sui vostri livelli individuali. Io presto attenzione ai vostri problemi individuali, ai vostri suggerimenti individuali, a qualsiasi cosa diciate, ma la luce è per l’intero universo. Così noi entriamo nel regno della religione universale che dobbiamo risvegliare, che dobbiamo realizzare.

Finché non acquisite questo stadio, non sarete definiti sahaja yogi completi. Per diventarlo, dovete lavorare sodo; possiamo dire che ora siete sahaja yogi, e a quel punto diverrete  maha-yogi. Dobbiamo dunque raggiungere questo stato di maha-yoga. Passare da questo a quello è molto facile, funziona. Pensate, quattro anni fa non avrei mai pensato che sarei riuscita a stabilizzare qui come miei figli così tanti di voi, ma oggi è accaduto. È grandioso essere riusciti a raggiungere questi bellissimi risultati in quattro anni, e il prossimo anno sarà ancora meglio, posso vederlo da come è venuta la gente di qui.

Occorre dunque capire che in Sahaja Yoga è giusto obbedire a ciò che Madre dice. Alcuni, però, hanno la cattiva abitudine di mettersi a comandare: “Fai questo per amore di Madre, per Madre”. Ma chi è questa persona? Perché qualcuno dovrebbe dire di fare qualcosa per amore di Madre? Oppure: “Madre dice così”. No, quando siete lo Spirito voi capite ciò che Madre dice. Perciò cercate di comprendere il vostro Spirito. Questo è il modo migliore in cui potete risolvere le cose ed essere gentili.

Voglio che tutti i nostri bambini crescano partendo da questo livello. Fateli iniziare da standard migliori, da livelli migliori. Noi abbiamo iniziato da livelli inferiori, abbiamo avuto problemi, ma facciamo sì che i nostri bambini partano da un livello più elevato. E Melbourne è il luogo che ho scelto per far crescere i nostri bambini. Spero dunque che le donne assumeranno i loro ruoli, che gli uomini assumeranno i loro ruoli, e che si costruisca qui un bel sistema familiare, una bella società, e questa bella società…

Che cos’è? Spegnetela. Lo so. Conosco le luci molto bene. So come agiscono. Vishnumaya, è Vishnumaya. Abbiamo incanalato Vishnumaya. Da dove ci è arrivata quella luce, dove era nascosta Vishnumaya? Vishnumaya, vedete, è quella di cui abbiamo bisogno oggi, e dobbiamo comprendere a livello sottile il modo in cui arriva Vishnumaya. Notate in che modo sahaj è venuta lì questa cosa affinché io potessi parlare di Vishnumaya. Infatti non è facile spostare l’argomento del discorso su Vishnumaya.

Dovete vedere il gioco, dovete vedere il gioco. Ora, come arriva Vishnumaya? Come agisce così bene attraverso di me? In che modo, che cosa accade, da dove viene?

Essa è idroelettrica, nell’acqua è idroelettrica (l’energia idroelettrica è l’energia cinetica dell’acqua trasformata in elettricità, ndt); nell’acqua, ossia nel Guru Tattwa (principio del Guru, ndt). Ma quando? Quando (l’acqua) scende, quando il Guru Tattwa scende su di voi, a quel livello Vishnumaya agisce, ossia libera (probabilmente l’energia idroelettrica sotto forma di fulmine, di elettricità, ndt) e agisce.

Per quale motivo? Per illuminare. Ciò che accade a livello grossolano accade anche a livello sottile. Perciò occorre che venga un’incarnazione, il principio del Guru deve incarnarsi per scendere sulla terra. A quel punto Vishnumaya agisce e illumina la gente; ed è così che tutto funziona.

Avete visto come sono riuscita a cambiare  argomento all’improvviso e parlare di questo, senza che ve ne accorgeste. Ma ho semplicemente voluto farvi vedere il modo in cui Madre cambia argomento, perché si verificano alcuni avvenimenti, accade qualcosa da qualche parte ed io lo so; così (l’argomento) cambia. E appare proprio come se l’argomento stesso si sviluppasse in modo armonioso.

Un’altra cosa che devo dirvi è che dovreste tutti conoscere Sahaja Yoga alla perfezione. In realtà pochissime persone sanno davvero tutto sulla Kundalini e sulle vibrazioni. Non sanno neppure dov’è il Void. Dovrebbero esservi lezioni regolari anche per i sahaja yogi adulti. Dov’è il Void sui piedi? Dove sono localizzati i chakra sui piedi? Quando dico di massaggiare i miei piedi, non sanno dove sia (il Void). Magari non siete persone istruite, non importa, ma dovreste essere istruiti in Sahaja Yoga. Dovreste avere una cultura completa di Sahaja Yoga. Dovete sapere da dove proviene una malattia e come curarla. Ciascuno di voi dovrebbe essere istruito in questo. Quindi, quando avete il vostro incontro di meditazione, dovete anche avere una lezione per istruirvi su Sahaja Yoga, su ciò che va fatto. Ora c’è un libro, s’intende, ho visto che hanno scritto un buon libro sui bambini, ma non vi è spontaneità, così dovrò occuparmene io. Però non ci sono solo i libri, ci sono anche le registrazioni dei miei discorsi.

Quando ascoltate i miei discorsi, prendete nota dei punti di cui Madre ha parlato ed esaminateli per conto vostro. La cultura di Sahaja Yoga è della massima importanza, altrimenti la vostra intelligenza si arrugginirà. Dovete avere una completa conoscenza di Sahaja Yoga. Il lavoro non consiste soltanto nel dare la realizzazione. Dovete avere questa conoscenza, affinché gli altri si rendano conto che siete competenti.

Nessuno, nessun santo, ha mai avuto prima tutta la conoscenza che avete avuto voi. Quindi traetene il massimo profitto. Qualunque sia la vostra età, il titolo di studio, non ha importanza, ma dovreste sapere tutti che cosa è Sahaja Yoga, che cosa significa, come funziona. Fatevi da soli le domande e trovate le risposte. Siete ancora tutti studenti di Sahaja Yoga; dovete rendervi conto che siete ancora studenti di Sahaja Yoga e dovete padroneggiarlo, conoscerne ogni parola. Il punto non è solo gioire di Sahaja Yoga, dovete anche conoscerlo. Se vi piace un dolce cucinato da qualcuno, dovete sapere come si fa, perché così potete prepararlo per gli altri. Ma se non lo sapete cucinare, la gente non ci crederà. Questo è ciò che ho notato.

Poi ho visto alcuni sahaja yogi che lavorano sempre, che sono attivi perché sono stati attivi anche prima, mentre altri sono letargici. Potete vederlo anche tra due indiani, troverete la stessa differenza, indipendentemente dal fatto che siano qui o magari siano là. Non dovrebbe accadere. Tutti dovrebbero cercare di creare lo stesso tipo di entusiasmo e dinamismo, non soltanto una persona. Se lo fa una persona soltanto, non serve a niente.

Qualche volta una persona così può essere anche molto dominante. Dovrebbero lavorare tutti, tutto il corpo deve cooperare; se riusciamo a sviluppare questo, ciò aiuterà lo sviluppo, l’ascesa totale. D’accordo?

Oggi, in questo giorno del mio compleanno, voglio darvi molte benedizioni, ma ogni compleanno riduce il tempo che mi resta, dovete capirlo; così, ora dovete crescere per prendere voi il controllo, è importante. È importantissimo che progrediate. Il cosiddetto tempo a mia disposizione, anche se non sembra, sta diminuendo, dovete rendervene conto; quindi adesso dovete accelerare i vostri movimenti, dedicarvi, farlo funzionare. Quando vengono le altre persone, parlate loro con gentilezza, date loro gioia, non date nessun … date gioia. Prendetevi cura di loro, siate gentili; sarà questo ad attrarli, molto di più di qualcuno che dica subito: “Sei un bhut, vai via”. Quando saranno in Sahaja Yoga, quando saranno dentro, ci penserò io a sgridarli.

So che qui ci sono ancora alcuni ai quali dobbiamo dire: “Hai un problema, è meglio che tu esca”. Va bene, dovranno uscire dagli ashram per un po’ e poi tornare. Deve essere così, diversamente non possono essere corretti, e costoro devono accettare di buon grado il fatto di dover essere a posto, di dover cambiare. Devono migliorare invece di continuare con tutto ciò che hanno a causa del loro ego.

Cercate dunque di cooperare con il vostro sé perché esso vuole migliorare, migliorare in continuazione. Quindi, tutti coloro ai quali lo chiederò – dirò a Warren quali sono le persone che non ho trovato a posto – dovrebbero lasciare l’ashram.

L’ashram non è un luogo in cui possono stare tutti i tipi di persone. Dovrebbero starci soltanto quelle che hanno un certo livello di purezza. Dovrebbero avere un certo livello minimo. Se non hanno quello standard, escano. Anche una donna dominante, o un uomo effeminato, devono uscire. Dovete essere gente normale, altrimenti chi arriva e vede un uomo che se ne sta impalato come un pollo dimesso, non avrà una buona impressione, ve lo assicuro, qualcuno simile ad un povero Cristo come vi ho mostrato, che se ne sta lì tutto fiacco. Io non so chi si senta colpito favorevolmente da questo. Dovete avere qualcuno come il Cristo della Cappella Sistina, che si erge come (…) È così che dovrebbero essere gli uomini: dignitosi, rispettabili, gentili, maestosi, va bene. E le donne dovrebbero essere molto dolci e amabili. Questo procura un vantaggio molto duraturo e consistente. Molto, molto duraturo. Non sapete quanto tutto ciò mi abbia fruttato. Oggi mi torna molto utile.

Sapete, anche quando non facevo Sahaja Yoga, per natura io sono stata gentile con la gente, ed è accaduto tutto questo. Vi farò un esempio: a Londra venne una persona il cui nome è… qual è il nome di quel commissario? Il commissario di Puna, ora è commissario di Puna, bene. Venne a trovarci, noi avevamo una riunione dell’ufficio di mio marito o qualcosa del genere. CP disse: “Li inviterò a cena”. Io dissi: “Va bene”. Avevo preparato la cena a casa. Vennero a cena circa venticinque persone. Cenarono, probabilmente sarò stata premurosa con loro, comunque sia. Quando andai a Puna, Marautra mi disse che questo Commissario era molto ansioso di venire a ricevermi, in qualità di presidente o capo del comitato di accoglienza.

Io dissi: “Non ricordo chi sia questo signore. Ricordo qualcuno con lo stesso nome”.

E lui: “No, no, no, no, questo è un altro”.

Ora, questo è uno di quelli che erano venuti a casa mia e mi aveva lodato talmente che ero stupita che avesse notato tutte quelle cose.

Disse: “Questa signora, il cui marito riveste una posizione tanto importante, è molto umile, molto gentile, molto materna”. E al ritorno a casa raccontò a sua moglie: “Non ho mai visto prima una signora come questa, una signora perfetta”. Io non so che cosa avevo fatto. Avrò cucinato bene, quello lo faccio di sicuro, ma devo essermi presa ottima cura di lui, devo essere stata gentile con lui e con tutti gli altri. Forse non avrò neppure mangiato per occuparmi di loro; devo aver fatto qualcosa, ma non ricordo cosa. Ma io devo fare così per la mia stessa natura, e non è solo oggi, ma ho visto molti di loro tornare molto utili, solo per questa mia natura, solo grazie a questa mia inclinazione.

Sapete come il nostro Alto Commissario in Inghilterra, ambedue gli Alti Commissari, il primo e il secondo, B.K. Neru, nutrissero enorme rispetto e considerazione per me; non potete immaginare. Perché si deve essere gentili, premurosi ed amabili. Così come voi, qui, vi prendete cura di me, io mi sono presa cura di loro. Ed è per questo motivo che hanno queste impressioni. Vi assicuro che tutti gli amici di mio marito, e chiunque, hanno questa considerazione e questo rispetto. Siamo andati a trovare una persona che è capo della polizia, il capo dell’Intelligence dell’India, e lui ci ha riservato un trattamento decisamente regale. L’esattore doganale era stato informato che i figli di Madre stavano arrivando, e lui stesso è venuto all’aeroporto, lo sapete? Stava seduto lì, non so se sia uscito a controllare che foste usciti tutti. È dovuto semplicemente al mio modo di comportarmi con loro nella mia vita privata, altrimenti a chi importa della moglie di qualcuno?

Ne sono venuti molti dopo mio marito, ma nessuno si è preoccupato delle loro mogli. Accade ovunque, sapete: questa volta sono venuta con mio marito per andare in Cina, ed i suoi agenti, che erano in Giappone ed in altre località, ad Honolulu, sono venuti tutti proprio per incontrare me, perché quando arriva lui nessuno viene a trovarlo. Lui ha detto: “Ora che sei venuta tu, sono venuti a trovarmi”. Riuscite a crederci?

È semplicemente per il fatto di comportarsi da signora nei loro confronti. È una cosa talmente potente! È qualcosa di molto potente, e le donne devono saper cucinare, è importante. Se non sanno cucinare non sono donne, non penso siano donne. Tutte devono saper cucinare. Dovete imparare a cucinare, e tutte possono farlo. È molto importante. Il potere nascosto di una donna sta nel suo modo di cucinare. Sapete, i nostri uomini non possono andare da nessuna parte perché noi cuciniamo così bene che sono costretti a tornare a casa. Si ricordano del cibo. Questo è il potere che avete.

Oggi celebreremo un puja molto breve, perché è il giorno del mio compleanno e il puja del compleanno dovrebbe essere più profondo, più sentito, più gioioso, piuttosto che seguire l’aspetto rituale. Non occorrono molti rituali, perché siamo in uno stato d’animo gioioso mentre celebriamo il compleanno di nostra Madre. Ci siamo già (in gioia, ndt); qualsiasi cosa vi sia necessaria per arrivare (allo stato di gioia), in questo momento non è necessaria, perché siete già in questo stato d’animo gioioso, va bene?

Perciò, ho detto a lui che oggi si deve fare soltanto un brevissimo puja, perché è il compleanno. Non occorre celebrare un grandissimo, colossale puja; ogni cosa necessaria per risvegliare tutte le deità (oggi non è necessaria, ndt), loro sono già lì, lassù, sentite soltanto le vibrazioni che emettono! Esse sono molto felici che stiate celebrando il mio compleanno. In ogni puja, ciò che dobbiamo fare è risvegliare le deità, chiedere loro di essere ben disposte con voi. Anche se sono risvegliate in me, voi volete che lo siano. Ma ora sono tutte risvegliate in voi, non occorre assolutamente celebrare un grande puja, non ce n’è alcun bisogno. Ed è questo che ho detto a Modi: celebrate un puja brevissimo e dovrebbe andare bene.

Il discorso di oggi è stato proprio come un puja. Ricordate che riguarda voi quando non eravate sahaja yogi. Oggi non è per voi. Così non vi sentirete in colpa. Per prima cosa ricordatevi che siete sahaja yogi, che siete i miei figli e che io vi amo moltissimo, davvero tantissimo. Quindi, per favore, abbiate fiducia in voi stessi, fiducia assoluta in voi stessi, d’accordo? Questa è la cosa più importante che possiate offrirmi oggi come regalo.

Dio vi benedica!

Shri Mataji parla in Hindi.

Per questo dovete lavare i miei piedi per cinque, dieci minuti e lavare le mie mani per circa dieci minuti. Tutto qui. Molto semplice. Ora, per questo non occorrono molte persone, mettete qui il recipiente.

Quello… Va bene. Adesso toglietelo.


[i] Ayers Rock (o Uluru) è l’imponente formazione rocciosa in Australia celebre per la sua colorazione rossa che è anche swayambhu di Shri Ganesha.

[ii] Nel poema di Cowper The Diverting History of John Gilpin, John Gilpin, un”fiero commerciante di stoffe” di Cheapside, decide assieme alla moglie di celebrare il ventesimo anniversario del loro matrimonio compiendo un viaggio a Edmonton, lui su un cavallo preso a prestito, e lei, la sorella di lei e i ragazzi su un calesse. John però perde il controllo del suo cavallo e quindi segue il racconto del precipitoso arrivo e ritorno senza soste da Ware, che si trova dieci miglia oltre Edmonton.

[iii]Parsi: seguaci del Mazdeismo. Nell’VIII secolo lasciarono la Persia per recarsi in India, nel Gujarat, presso il re induista Jadav Rana. Attualmente sono circa 100.000 individui, il 70% dei quali vive ancora in India, soprattutto presso Mumbai e parlano la lingua Gujarati.

Il Primo Ministro Indiano, Rajiv Gandhi, aveva antenati parsi.