Devi Puja (Hindi/Inglese)

Dharamshala (India)

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S H R I   M A T A J I   N I R M A L A   D E V I

Devi Puja

Talnoo, Dharamshala (India), 29 Marzo 1985


[Traduzione dall’hindi]

Ci siamo riuniti qui per la propizia occasione di oggi. Oggi è il settimo giorno della Dea. Nel settimo giorno la Devi, la Dea, ha distrutto numerosi rakshasa e peccatori, in quanto essi tormentavano i grandi santi e rishi che praticavano la meditazione e la penitenza.

Noi ci domandiamo: “Madre, perché praticavano tante penitenze? Che bisogno c’era?”. Il motivo per cui lo facevano era che, nonostante l’ascesa umana fosse ancora ad un livello basso, la loro aspirazione era tuttavia molto elevata. Essi aspiravano a conseguire l’Atma attraverso il corpo. È per questo che lavoravano così duramente e praticavano le penitenze in questo luogo. È grazie alla loro aspirazione che oggi siamo in grado di raggiungere questa elevatezza.

Questo non significa che dovremmo pensare di essere, grazie alla benedizione di Sahaja Yoga, individui straordinari o appositamente scelti da Dio. Chi pensa così riceverà un grande shock.

Vedrete che chi è semplice, innocente e di buona indole ascenderà per primo, mentre gli altri saranno lasciati indietro. Pertanto ricevere la vostra realizzazione non è il punto di arrivo.

In questa occasione propizia, Dio Onnipotente ha manifestato tutti i Suoi poteri (shakti) per la vostra protezione, per il vostro benessere e per la vostra prosperità. Dio vi sta accordando benedizioni in tutto. Egli vuole vedervi entrare nel Suo regno. In un certo senso è Suo desiderio che voi torniate alla dimora di vostro Padre e ne godiate le comodità.

Ma dovremmo, quantomeno, esserne degni. Se non ne siamo degni, come possiamo entrarvi? Dovremmo esaminare se ne siamo degni e capire la situazione.

La prima cosa è che dovreste arrivare alla dimora di vostro Padre. Oggi anch’io sono venuta alla casa di mio Padre. È questo che sento, poiché l’Himalaya è mio Padre.

Arrivando qui non riesco ad esprimere a parole i sentimenti che affiorano in me, ma oggi penso di aver trovato un’ottima occasione per celebrare la gloria di mio Padre. Mi si è presentata un’ottima occasione per celebrare la gloria di mio Padre e narrare le straordinarie conquiste di coloro che hanno meditato qui. Con l’ispirazione suscitata dall’Himalaya, queste persone, partendo dal nulla, si sono elevati ad altezze tali da conseguire lo stato più elevato.

L’Himalaya è il Sahasrara che Madre Terra ha creato per voi. Questo Sahasrara deve essere venerato. Questo Sahasrara è davvero grandioso. Non so se riusciate a vedere le vibrazioni che ne emanano. Io sono completamente assorbita dalle sue vibrazioni tanto da non poter vedere nient’altro. Ci sono soltanto vibrazioni e vibrazioni. Nient’altro. Chi risiede qui nuota nelle vibrazioni ed è simile ad un pesce che nuota nell’oceano di vibrazioni. Non è possibile distinguerli l’uno dall’altro. Non riesco a descrivere a parole lo splendore di queste meravigliose vibrazioni che si diffondono qui. Questa è realmente la benedizione dell’Himalaya.

Innanzitutto noi riconosciamo l’oceano come nostro guru. L’oceano è nostro Padre. Quando l’oceano si lascia indietro tutta la sporcizia del mondo che viene riversata in esso e sale al cielo sotto forma di nuvole, diventa completamente puro e meraviglioso. Fluttuando in questo stato raggiunge i piedi dell’Himalaya e si diffonde come Lui. La parola dhaula significa completamente puro, nirmal. Dhar significa catena [La catena montuosa è chiamata Dhauladhar]. Si riscontra (una struttura) simile a queste pure montagne dell’Himalaya anche nel nostro cervello, dove esse supportano l’apertura del Sahasrara. Dopodiché non posso descrivere altro ma posso dire che oggi si è creata la propizia opportunità di questa connessione; cercate di trarne vantaggio e di raggiungerne la profondità.

Pensate che al suo cospetto noi siamo granelli di sabbia, bambini innocenti. Non c’è niente di tanto speciale in noi da poter stare al cospetto della Sua maestà; che cosa siamo noi, in confronto a tanta imponenza?

L’Himalaya è il Sahasrara dell’intero universo. Ha dato all’intero universo molto benessere e gioia dopodiché non vi è altro da raggiungere.

Con l’aiuto di questo Sahasrara io ho aperto i vostri Sahasrara.

Con l’aiuto di questo Sahasrara mi sono resa conto che, finché la pace dell’Himalaya non sarà subentrata in voi, finché la sua grandezza non sarà subentrata nel vostro comportamento, sarà stato inutile aprire il vostro Sahasrara.

Diversamente, il vostro Sahasrara brucerà come una fornace. Quando vedo una fornace ardere in certe persone mi chiedo: “Oh Dio! Perché ho aperto il suo Sahasrara? Esce tanto di quel fumo e di quella negatività che è meglio che il suo Sahasrara si chiuda”. È come l’apertura del vaso di Pandora: non si sa che cosa ne uscirà. È scioccante vederne scaturire serpenti, scorpioni ed ogni negatività possibile.

Oggi veneriamo l’Himalaya e le sette Dee le cui benedizioni risiedono qui, e le preghiamo di benedirci con la Shakti della Devi (il potere della Dea, ndt). Abbiamo ricevuto le benedizioni della Shakti della Devi da una Madre. È per questo che, grazie alla [Mia] forma di Madre, veniamo ai piedi dell’Himalaya.

Mantenete l’attenzione su voi stessi. La gente pensa agli altri: “Questa persona è cattiva, quella persona non è brava, quest’altro non è buono”. E che dire di voi stessi? Osservate voi stessi. Non guardate gli altri: “Questo individuo non fa così, quello non fa cosà”. Osservate ciò che fate voi.

L’Himalaya non vede ciò che il mondo gli ha fatto, quanto sia stato sfruttato. Vede soltanto ciò che deve donare, quale duro lavoro deve svolgere: in che modo nutrire la gente, come proteggerla.

Noi abbiamo ricevuto la nostra protezione dalla vetta dell’Himalaya. Da essa abbiamo ricevuto le correnti del Gange, dello Yamuna e del Saraswati. Tutti questi fiumi scorrono in noi, nirmal (puri), nonostante tutta la negatività che scarichiamo in loro, nonostante la mancanza di rispetto che abbiamo nei loro confronti. Malgrado tutto, l’Himalaya riversa in essi la propria purezza senza esitazione.

Ma tutte queste cose finiranno presto, non possono andare avanti per sempre.

Dovreste ricordarvi che io dovrei riscontrare dolcezza nel vostro linguaggio, dolcezza nelle vostre parole, delicatezza nel vostro comportamento.

Vi avverto che adesso io non perdonerò. Ferire qualcuno in qualsiasi modo è un grave peccato.

Rispettatevi l’un l’altro con gentilezza. Voi siete un sahaja yogi ed anche l’altro è un sahaja yogi. Oggi potreste occupare una certa posizione che l’altro potrebbe non avere; ma non siete stati voi ad ottenere questa posizione, sono stata io a concedervela. Posso togliervela quando più mi aggrada. Per questo, per favore, diventatene degni. Servite gli altri con grande umiltà.

Molte persone mi hanno detto: “Madre, noi parteciperemo soltanto alle Sue conferenze ma non ci recheremo al centro”. Sono molto sorpresa: in migliaia vengono alle mie conferenze, e perché poi si pèrdono? Li state forse ostacolando voi come (se foste) delle negatività? Prestate cortesemente attenzione a ciò che sto dicendo e osservate voi stessi, non guardate gli altri.

(Domandatevi:) “Che cosa ho fatto? Mi sono comportato così? Perché l’ho fatto?”. Allora saprete, comprenderete, vi renderete conto del vostro errore; solo allora sarete in grado di correggervi, soltanto allora riuscirete a riconoscere la grandiosità dell’Himalaya. Diversamente non sarete in grado di comprenderla. Vi mancherà quella percezione, quella visione, quella maturità, quella discriminazione per comprendere di cosa si tratta; dove siete arrivati, nel grembo di chi siete seduti, da quale grembo siete nati, nel grembo di chi siete stati nutriti e allevati: si tratta di questo nostro grande Padre.

Onorate la Sua gloria e, nel rendergli omaggio, dimostrate che il lavoro che state facendo sarà proficuo e non andrà sprecato.

In questo modo è su di voi la grande benedizione delle sette Dee che sono come le vostre zie materne. Esse si prendono cura del vostro benessere. Esiste il detto che, anche se la madre muore, la zia materna non dovrebbe morire, poiché ella asseconda amorevolmente il bambino; si prende cura di lui, gioca con lui, lo fa divertire, lo protegge dalle avversità.

Potete osservare il movimento delle nuvole nel cielo, che creano spettacoli mozzafiato con forme di miriadi di colori e sfumature. Questi sono tutti giochi per inondarvi di bellezza. Qui c’è molto da ottenere. Occorre vedere quanto diventate belli dopo aver ricevuto le benedizioni della pace.

Questo Puja è molto speciale, molti andranno in profondità e riceveranno benedizioni straordinarie. Ma per prima cosa rendete stabile la vostra attenzione.

Nella vostra attenzione pregate per la pace: “Madre, per favore, donami la pace”. Pregate per la pace, affinché possiate diffondere pace nell’universo. Allora arriverà la gioia. La gioia non può arrivare senza la pace.

Funzionerà in modo straordinario. So che funzionerà, poiché per prima cosa ho davvero tentato di mettervi un freno, e dopo avervi frenato penso che dovreste ascendere perché molte impurità se ne sono andate. Adesso non cercate di riprenderle o di tornare da esse giustificandole. Cercate di farne a meno.

Che Dio vi benedica.