Discorso precedente il Sahastrara Puja, Nirvikalpa

Laxenburg (Austria)


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Sahastrara Day Puja, sera precendente, “Nirvikalpa”. Vienna (Austria), 4 Maggio 1985.

E’ molto gratificante vedere così tanti Sahaja Yogi venuti per celebrare il Sahastrara Day. Senza l’apertura del Sahastrara non avremmo potuto raggiungere l’ascesa come fatto di massa. Ma nei paesi occidentali il Sahastrara, che è il cervello, è caduto in troppe complicazioni e i nervi sono molto, molto contorti e intrecciati gli uni con gli altri. Tenere il Sahastrara aperto dovrebbe essere molto facile se i cervelli occidentali potessero capire ed essere consapevoli di vostra Madre. Se vostra Madre è la Deità del Sahastrara, l’unica via per tenere il Sahastrara aperto è di essere completamente arresi. Su questo punto molti mi chiedono: ”Come si fa?” È proprio una domanda strana. È deviante, non vi fa cogliere il punto. Se il vostro Sahastrara è stato aperto da qualcuno, e per vostra fortuna questo qualcuno è la Deità che è di fronte a voi, dovrebbe essere la cosa più semplice arrendersi. Ma non lo è. È difficile, perché l’attenzione che arriva su, alle cellule del cervello, e si esprime attraverso di esse, è inquinata, è impura, è distruttiva, rovina i nervi e quando i nervi son rovinati, stressati, la luce dello Spirito non può risplendere su di essi, così sentite incapacità ad arrendervi. Cosa che secondo la natura delle cose dovrebbe essere la cosa più semplice da fare. E allora dobbiamo rivolgerci alla mente, parlare a noi stessi e dirci: “Ma che stai facendo? Cos’è l’arresa? È gioia, è solo gioia! Allora perché non so farlo, dov’è il difetto? Sono una persona di così basso livello? Sono uno di quelli che lo dicono tanto per dirlo di essere ricercatori, ma poi non lo sono? Sono una persona disonesta, che non posso arrendermi? Ma se è così, come faccio ad essere tanto orgoglioso di me stesso? Se questa è la situazione, perché mi piace così tanto il mio ego?”

Che avete da arrendere? Una goccia si deve dissolvere nell’Oceano, diventare l’Oceano. Può una goccia diventare più grande dell’Oceano? Allora che cos’è questo arrendere? Arrendere i nostri condizionamenti, il nostro ego e le barriere artificiali che abbiamo costruito intorno a noi. Ci si può rivolgere a se stessi mentalmente, ci si può rivolgere a se stessi emotivamente, e anche fisicamente; possiamo rivolgerci a noi stessi attraverso i mantra, diventando testimoni di noi stessi, aumentando la conoscenza che abbiamo di noi. Ma dovete saperlo: questa è la più grande delle più grandi opportunità che ci sia mai stata. Per voi, non per il Divino. Se non siete disponibili, il Divino può trovare altre strade per soddisfare questa sua ultima, finale espressione. Anche solo per capire l’immensità di quest’impresa avete bisogno di un cuore capace di arrendersi.

Usando solo un approccio mentale, quando pure arrivate a qualche cosa, sviluppate un piccolo, insignificante ego, come se steste facendo un grande lavoro. Ho telefonato in America dicendo che stavo per arrivare. Lì, a Los Angeles, c’è un grande scienziato, nato nel Maharastra, uno che stava per avere il premio nobel, un grande scienziato, insomma. Mi ha telefonato immediatamente dicendo: “Madre, verrò a New York per riceverla. Prenderò quindici giorni di ferie. Mentre lei è qui, voglio essere con lei. Che altro mai c’è da fare? Di fatto sto facendo Sahaja Yoga come una cosa collaterale, quando ne ho tempo, questo è quello che sto facendo… no? Ma invece mi piacerebbe viaggiare con lei, seguirla in Europa e in tutti i vari posti dove lei va, passare del tempo con lei, altrimenti…che sto facendo qui?”

Cos’è invece che ho sentito? Che la gente è arrivata qui per il Sahastrara Day chi prima, chi dopo… Piuttosto sorprendente. Tipico della mente occidentale. Come cosa in più, si fa Sahaja Yoga, come una cosa a fianco o molto spesso dopo le altre… Ci deve essere una situazione opportuna… deve essere un week-end… quando, così, possiamo andare a Vienna anche per una vacanza. Lì certo, come una cosa in più, possiamo anche fare un puja, e magari così, come fatto collaterale, Madre ci alzerà la Kundalini, risveglierà le nostre deità, e finalmente forse, se c’entra, gioiremo pieni di benedizioni. Non si può fare neanche un sacrificio, per Dio. Non ce n’è il tempo, non ne hanno il tempo. Tutto è come una cosa in più.  È piuttosto sorprendente. Per la guerra si dà la vita. Per la distruzione c’è chi lavora così alacremente, giorno e notte, ma per la costruzione dell’umanità, per la meta ultima del  Divino, in occidente quanti ce ne sono che davvero si arrendono? Se l’incontro coincide con altre cose, allora sì, ci saranno. “Sahaj… questo è il tempo delle cose sahaj…dobbiamo fare le cose in modo sahaj.” L’ho sentito dire molte volte, e ci sono ancora molti che hanno questo atteggiamento verso Sahaja Yoga. Certe volte resto sorpresa. Se vado in un villaggio, la gente lascia il lavoro per quindici giorni, un mese. A Rahuri la gente si è presa un mese per preparare il mio arrivo, e un solo giorno senza lavoro per loro è una cosa grossa. Questo è il tipo di gente che serve. Non conta nulla come vi vestite, e quello che avete. È quello che potete dare e quello che potete abbandonare, questo conta. I segni che fanno facilmente riconoscere che state conducendo una vita terra terra, devono essere abbandonati, questo va capito. Dobbiamo progredire come hanno fatto gli schiavi, sollevandosi dalle catene: le catene dei desideri, le catene delle complicazioni, le catene della letargia, le catene dell’ego, che è come un ceppo. Dunque dobbiamo capire noi stessi. Ognuno deve capire se stesso: perchè è attraverso di voi che deve venire la salvezza del  mondo. Siete scelti per la salvezza di tutta l’umanità. Il Divino vuole che voi diventiate il canale per rendere bello questo Universo, per la definitiva espressione dell’amore di Dio. Quando dico questo d’improvviso vedo che il vostro ego si gonfia, automaticamente. Al contrario, dovrebbe esserci arresa per riempire il vostro vaso della gioia, della beatitudine della Divinità, cosicché quando andate dagli altri possiate riversar su di loro la bellezza e l’amore di Dio. Sta a voi capirvi bene, capire voi stessi, non gli altri. Non pigliatevela con gli altri.

È una cosa così preziosa che non ci sono parole per descrivere la grandezza di questi momenti che stiamo vivendo insieme. Dovete sentire l’assegnamento che su di voi si sta facendo: attraverso il vostro spirito, attraverso il vostro stato, potete soddisfare il compito. Ma la mancanza di fede in voi stessi vi impedisce di avere i poteri che vengono dall’arresa. L’arresa è l’apertura del Sahastrara, perché è l’arresa che lo mantiene completamente aperto: lo stato di nirvikalpa (consapevolezza al di là del dubbio) si stabilizza allora in noi. Dovremmo migliorare progredendo con regolarità. Un regolare progredire dell’apertura. Avete mai visto un loto o un qualsiasi altro fiore che fiorisce e fiorisce, e poi all’improvviso non è più in fiore poi fiorisce ancora, poi svanisce, poi fiorisce? Avete mai visto un fenomeno così assurdo in natura? Voi salite su poi cadete giù, poi ancora salite, poi cadete giù. Avete mai visto un albero che cresce poi torna di nuovo nella melma, poi ricresce, poi ancora riscende nel fango, prendendosela con gli altri? Avete mai visto un qualsiasi animale crescere poi diventare piccolo poi svilupparsi ancora poi ridiventare piccolo? O magari un magnifico palazzo come questo, che è stato costruito così bello per noi, vedete forse che diventa piccolo d’improvviso e poi crolla e poi  ancora ricresce? Solo i palloni dell’ego e del superego fanno così, e quando siete identificati con loro diventate una personalità davvero assurda. Il loto del vostro Sahastrara è aperto ora, deve aprirsi di più, di più, di più! E non dovrebbe d’improvviso seccarsi e poi di nuovo fiorire e poi di nuovo seccarsi. È un fenomeno molto complicato che si vede accadere in occidente e lascia certe volte molto sorpresi. Per me certe volte è molto scioccante vedere d’improvviso qualcuno arrivare e dire: “Oh! Mi sento molto nervoso per questa cosa, mi sento molto agitato per quest’altra…” Un altro viene “…allora io voglio lasciare Sahaja Yoga…”  Un altro mi dice: “È troppo, non posso andare avanti così!” Insomma dobbiamo capire che c’è qualcosa di molto strano in noi, qualcosa di assurdo in noi, per questo andiamo avanti e indietro, avanti e indietro, avanti e indietro continuamente. Cos’è questo pendolo? Non può essere il Sahastrara: il Sahastrara non è un pendolo, è un loto. Dunque il pendolo è la chitta, è l’attenzione. L’attenzione che va da sinistra a destra, da destra a sinistra, così, continuamente. Ma l’area del Sahastrara è il Regno di Dio. Quando il brahmarandra (l’osso della fontanella) si apre pienamente, allora il cielo si apre dentro di voi. La kundalini che si è alzata e vi ha dato la realizzazione, crea quella apertura sottile attraverso la quale il Divino riversa tutta la sua sottigliezza nel vostro cervello. Ma se voi lo comprimete da tutte e due le parti con questi palloni, e qualche volta lo aprite, qualche volta lo chiudete, qualche volta lo aprite, allora il Divino ritira la sua attenzione, sappiatelo. L’attenzione viene ritirata indietro quando c’è qualcosa che si ripete più e più volte: il Divino non può sopportarlo. Siete voi che dovete raggiungere lo stato di nirvikalpa, e tutti lo possiamo fare. In questo stato c’è solo progresso. Dopo il nirvikalpa non si può andare giù. Se qualcuno sta ancora andando su e giù, su e giù, sappia che non è ancora arrivato a quel punto, e dovrebbe affrontarsi bene e dire a se stesso o a se stessa: “Sappilo, io devo essere nello stato di nirvikalpa di dove proprio non cadrò più” Chi non sarà nello stato di nirvikalpa non sarà salvato; mi dispiace davvero di dirlo. Non sarà salvato. Sarà punito. Forse non nello stesso modo di chi non sarà un’anima realizzata, ma non occuperà i seggi nel regno di Dio Onnipotente. Raggiungere lo stato di nirvikalpa è il minimo. Non prendetevela con nessuna circostanza, non prendetevela con vostro padre, vostra madre, con vostro fratello, con l’atmosfera, con questo o con quello. Non c’è nessun bisogno di incolpare nessuno. “Siccome è arrivata quella certa persona, allora siamo rimasti influenzati…” Ma come sarebbe? Io sono qui, da me non siete influenzati? Come fate a farvi influenzare da chi è così chiaramente stupido, così dominante? Come a dire: qual’è il vostro livello?

Domani ho deciso di dirvi come stare nello stato di nirvikalpa. Come ho detto possiamo avvicinarci alla cosa mentalmente. Ma mentalmente… Se io dico: “ Prendete questa medicina!”, e voi non la prendete, resta una cosa solo mentale e la medicina sta nell’armadio, voi restate gli stessi e poi dite: “Madre, sì, abbiamo sentito il tuo discorso…”

Dunque la nota chiave del Puja di domani, ho deciso che sia che voi dovete essere nello stato di nirvikalpa. Si potrebbe dire che questo Sahastrara Day è proprio un gran giorno, perché non vi ho mai fatto un ultimatum del genere prima. Perché ora siamo stabilizzati come Vishwa Dharma, come Religione Universale. Non siamo come altre religioni dove c’è stato chi, dopo la morte dell’Incarnazione, si è messo costruire una religione, facendone quello che hanno voluto. Durante questa vita faremo di noi stessi lo strumento che rappresenterà il Vishwa Dharma. Dobbiamo avere deità forti dentro di noi. Le abbiamo indebolite con errori d’ogni genere. Non importa! Siamo deboli perché dalla tradizione non abbiamo ricevuto la forza. Non fa niente! Ma ora questa religione è stata stabilizzata e non possiamo avere macchie nere. Non più. Abbiamo fatto tutti delle scelte, abbiamo imparato delle cose e dovete tutti saltare sulla barca, adesso. Non c’è più tempo per gingillarsi: quelli che resteranno indietro, saranno lasciati indietro. È un periodo molto intenso, ora, dovete capirlo. L’intensità del periodo non è ‘una cosa in più’, non ha un valore collaterale: non è più Sahaja Yoga, è Mahayoga adesso. E dovete diventare maha, dovete diventare grandi personalità, altrimenti non ci sarete.  Dovete schizzar via da tutte le cose vecchie. Domani cercherò di fare tutto quel che è possibile fare da parte mia. Ci riuscirò. È una cosa seria, devo dirvelo: una volta stabilizzata la religione, non voglio che ci sia più alcun vecchio peccato. Ho evitato fino ad adesso di prendere una decisione così perché non ero sicura, ma adesso so con certezza che tra di voi ci sono molti che possono esser chiamati nirma-lights (pura-luce). Perché non devono esserci più macchie nere sul bel sari di vostra Madre. Deve assolutamente esserci la più alta qualità. A poco a poco ci siamo liberati di alcune persone, a poco a poco questo ha funzionato. Non c’è rimasto più tempo ora: come vi ho detto sto ritornando in India. Domani potrò dirvi come gradualmente siate riusciti ad arrivare nella dimensione del Sahastrara e come ottenere lo stato di nirvikalpa. Dovete in tutta libertà sviluppare una completa dedizione. Non si viene in Sahaja Yoga perché ‘conviene’. È un Sahastrara Day, dovete superare l’Himalaya. Se leggete la vita di quelli che hanno cercato di viaggiare fin sulla vetta del Kaylasha (dove vive shri Shiva), vedrete attraverso quali asperità siano passati. Io vi ci ho portato molto dolcemente, con grande delicatezza. Ma non vi viziate per questo, altrimenti vi estinguerete nell’aria sottile, se non raggiungerete lo stato di nirvikalpa. Mi dispiace, dovevo dir queste cose, qui in Austria: questo è il posto che dovrebbe segnare la fine del nostro viaggio dalla destra alla sinistra. “Il fatto è che mio marito è così… mia moglie è cosà… Siccome mio figlio è fatto così…” Non sarete scusati. A chi credete di dire queste cose? Al vostro Spirito? Ditelo pure, vi capisce? Quest’atteggiamento vi porta via le vibrazioni, vi porta via la gioia, vi porta via la dignità. Il nirvichara (consapevolezza senza pensieri) si instaura molto facilmente. Ma certe persone non l’hanno raggiunto. Che dire allora del nirvikalpa? Dovete cercare molto seriamente di entrarci. Forse questo può essere l’ultimo Sahastrara Day che celebriamo in Europa, forse, non so. Non che Madre sia felice solo se ci sono persone altamente qualificate o di grande calibro, non è così. La mia sollecitudine per coloro che si perdono o restano fuori, continua ad essere grande. Ma certe volte, e lo so per esperienza, queste persone è come se fossero viziate. Il mio amore non deve servire per guastarvi, non deve servire per rovinarvi: è fatto per la vostra emancipazione, è fatto perché arriviate a gioire della bellezza delle benedizioni che Dio riversa su di voi. Se ancora adesso ci sono persone che non  sono rette, sincere, virtuose a livello del dharma, che gli posso mai dire? E poi, se non sono nemmeno lo spirito, allora cosa posso mai fare con loro? Le ideologie, i discorsi, le discussioni, le polemiche…non vi porteranno lì, no, non vi ci porteranno. La meditazione sì. Cos’è la meditazione? Di fatto è affrontare voi stessi, e correggervi grazie alla piena comprensione di quello che siete. Dobbiamo creare degli esseri umani ideali: questo è Vishwa Dharma. Altrimenti ci sono molti ‘dharma’ già istituiti così tante attività religiose nel nome di tutte  le grandi Incarnazioni, che non sono affatto vicine alle grandi Incarnazioni, anzi ne sono proprio l’opposto. Il nirvikalpa deve essere stabilizzato una volta per tutte, così non dovrò fare troppi sforzi con voi. Quelli che domani prenderanno parte al puja devono essere capaci di stabilizzare questo stato. Altrimenti sono proprio come quelli che sono appena arrivati. Che differenza c’è tra chi viene per la prima volta o chi è venuto dieci volte, o undici o cento volte?

Per me tutto è chiaro: mi è rimasto poco tempo perché lo strumento sia a posto. Se volete facilitare la crescita dello strumento in modo che l’amore di Dio scorra e il Dio di quell’amore si senta felice di questo, dobbiamo creare dei fiori così belli che possano essere da Lui apprezzati, che Lui non distrugga. Lo Spettatore di questo gioco deve essere soddisfatto, cosicché rinvii la distruzione. Ecco perché ho detto: “Il tempo è poco”. Il tempo è molto poco. Se volete che i nostri figli crescano nel regno di Dio – sono nati dei grandi santi – se volete dar loro piena possibilità di provare la gioia, allora prima di tutto diventate genitori giusti, e non gente che vive proprio nelle illusioni. Non si può spiegare tutto in Sahaja Yoga, non posso spiegare tutto. Non posso perché non avete i poteri per capire. Per esempio Gregoire mi aveva detto : “Madre vorrei che ci fosse il sole” Perché gli avevano detto che il week-end sarebbe stato terribile, senza un raggio di sole. Quindici minuti dopo splendeva il sole. Quindici minuti dopo. Ha cominciato a soffiare il vento, tutte le nuvole si sono messe attorno a Vienna, come un bel Sahastrara, e il cielo si è aperto come voglio che si apra il vostro Sahastrara. Tutta la natura è così ansiosa di lavorare ma voi dovete imparare a cooperare con il vostro spirito. E questa cooperazione non può essere una attività collaterale, secondaria. È essere lo spirito, è il ‘diventare’ dello spirito, pienamente. È molto importante, nulla dovrebbe impedire questo. Spero che l’annuncio di oggi ci aiuti tutti ad avere la comprensione della nostra responsabilità verso noi stessi e verso il nostro Creatore. È bello lodarmi per il mio amore, è bello lodarmi per qualunque cosa sia accaduta, ma per essere molto franca, se voi mi lodate, io non lo so. Non sento la lode, perché io sono me stessa e non me stessa. Mi vedo come separata, poi mi dico: “Vedi, tu sei l’Adi Shakti, vero? Ma stai rovinando i tuoi figli, non hai reso loro completamente giustizia. Prendono  tutto come una cosa scontata e terra terra”.  Quindi domani dovete fare un voto, dentro il vostro cuore… non hanno alcuna importanza le parole, deve essere una azione viva del vostro essere, che deve darvi la prova, che dovrebbe convincervi che siete perfettamente arresi. E gli effetti di questo li sentirete nella vostra personalità, nel vostro essere, in tutto quello che farete.  Con tanti santi, perché ci dovrebbe essere qualche problema nel diffondere Sahaja Yoga? Perché c’è qualcuno che vi tira giù, ci sono alcuni impenetrabili ad ogni cambiamento, ci sono alcuni che sono ancora posseduti, ci sono alcuni che sono anime rozze e primitive. Non date loro proprio alcuna attenzione, si perderanno tutti, non fa niente. Dobbiamo per noi creare il grande giorno in cui siamo orgogliosi di appartenere a questa grande religione della Verità. Non c’è stata nessuna religione finora che sia stata religione di Verità: si pratica qualcosa, si prega qualcosa e non c’è relazione alcuna con le Incarnazioni. Voi dovete fare quel che fate in modo che si possa dire: “Vedo nostra Madre in questa persona”.

Oggi è il giorno in cui vorrei dare la mia benedizione ad alcuni bambini, l’ho fatto con molti, già. Vorrei dare la mia benedizione a tutti i  genitori, anche, perché capiscano che devono dare un grande contributo per la crescita dei loro figli. Ci sono molte buone audiocassette che hanno fatto in Inghilterra su come aiutare i bambini a crescere in modo giusto in questo pazza vita occidentale. Quello che è stato il vostro peggior nemico, ha lavorato qui: è quello che vi ha rovinato e voi avete dovuto commettere peccati contro lo Spirito Santo, peccati contro vostra Madre. Ora in questa epoca, in questo luogo, dobbiamo voltare la faccia dall’altra parte rispetto a tutto ciò che è stato il nostro passato e ascendere nel nuovo reame di felicità e gioia. Vi assicuro che con la vostra dedizione funzionerà. Ma pensateci, pensateci bene: “Cosa abbiamo sacrificato finora? Nessun sacrificio sarebbe sufficiente, ma abbiamo forse sacrificato qualcosa?” Questo vi farà capire che vostra Madre vi ha dato la seconda nascita senza alcuna difficoltà. Lei ha preso su di sé tutti i dolori del parto. Ora siete cresciuti, e dovete capire che siete diventati grandi e non potete comportarvi come bambini. Basta, adesso. Ora siete grandi e dovete diventare responsabili di questo Mahayoga e di questo grande dharma che abbiamo istituito: il dharma che integra tutti i dharma, il dharma che purifica chiunque gli si accosti. È l’oceano di tutti i fiumi,  tutti i fiumi scorrono verso questo grande Oceano del Vishwa Dharma. Dunque dobbiamo modellare noi stessi in modo da adattarci bene dentro questo nuovo modello, dentro il nuovo ritmo, la nuova musica del flauto divino. Fino a che questo non avviene, non credo che gli occidentali avranno molte possibilità. Se siete venuti per il Sahastrara, preparatevi. Domani vorrei che riuscissimo a fare tutto il possibile. Lavoro ventiquattro ore, non spreco un solo minuto. Nello stesso modo, spero, voi dedicherete le vostre ventiquattro ore per l’emancipazione vostra e per l’emancipazione di tutto l’Universo.

Che Dio vi benedica tutti!

Gregoire (dopo aver riassunto in italiano e francese passi del discorso di Shri Mataji): Shri Mataji, noi  i  tuoi bambini qui raccolti, preghiamo fortemente Dio Onnipotente di perdonarci, davvero: di perdonarci!  Per essere venuti davanti a te, che sei stata così incredibilmente paziente, tollerante e gentile con noi per così tanti anni,  e di esser venuti davanti a te, che sei la Regina, con abiti sporchi, la barba non fatta,  con il cattivo odore del nostro ego e del  nostro super-ego. E fortemente chiediamo a Dio Onnipotente e a tutte le Deità di perdonarci, e noi non ci dimenticheremo di non esserci puliti prima di venire qui questa sera a vederti, e di avere ancora tanto ego e superego. Loro non possono capire come facciamo ad essere ancora così. Ti preghiamo, fa sì che ci perdonino e noi ti promettiamo, Shri Mataji, che cresceremo per rendere giustizia a te che sei oltre ogni misura la santissima, amorevolissima, segretissima nostra Madre Divina. Amen.

Grazie, grazie molto. Grazie molto per questa promessa. Oggi ho ringraziato il sole e ho ringraziato il vento. E ora ringrazio voi per questa promessa. Sono una madre molto semplice e innocente, è molto facile rendermi contenta. Ma non giocate con me, non giocate me. L’innocenza può essere molto potente, molto potente. Non giocate con me…

…… Meditiamo per una decina di minuti, penso che sia una buona idea. Tenete gli occhi aperti: io son seduta qui, dove meditate? Meditate su di me. Tenete gli occhi aperti, tenete solo gli occhi aperti. I bambini dovrebbero tenere le mani così e guardarmi. Va bene?  Alzate la lingua e portatela all’indietro quanto più è possibile, giratela all’indietro. Sentite la gioia del divino sulla sua punta. Ora mettete giù il mento in completo abbandono, ma non chiudete gli occhi. Mettete l’attenzione sul Sahastrara, rilasciate le mani completamente, tutte e due rilasciate e distese. Non toccate il palato con la lingua.  Ora inspirate… non spingete indietro la lingua, tenetela dov’è, inspirate. Ora, senza far uscire il fiato, tirate indietro lo stomaco spingendo l’aria in su verso i polmoni. Spingete in dentro lo stomaco. L’attenzione sul Sahastrara. Guardate attraverso il Sahastrara, il Sahastrara diventa come un occhio. Ora rilasciatevi, rilasciatevi, alzate la testa. Mettete la testa all’indietro, e mettete le dita nelle orecchie, mettete l’attenzione sul Sahastrara, tutto qui, non dite nulla, nessun mantra. Mettete fuori la lingua, portatela all’indietro, inspirate. Spingete lo stomaco. Così va bene. Ora guardatemi con continuità, senza sbattere le palpebre, senza nessuno sforzo negli occhi. L’attenzione sul Sahastrara. Potete farlo senza battere le palpebre.

Che Dio vi benedica. In questo modo abbiamo lavorato fisicamente sull’attenzione, sul vishuddi e sull’agnya. Il left vishuddi c’è ancora. Mettete la testa verso destra, così. Portate l’attenzione verso il Sahastrara mentre mi guardate. Siate distesi, la mani distese, distendetevi. Ora è meglio. Sentite la kundalini che sale? Mettiamoci in un bandan, dopo aver alzato la kundalini. Alzatela. L’attenzione sul Sahastrara, non chiudete gli occhi, mettete la testa all’indietro. Uno…ancora. Sedetevi dritti, portatela su, sopra la testa… Due… Tre! Ora un bandan: Uno, due, fatelo bene, con precisione, tre… dobbiamo farlo tutti nella maniera giusta! Quattro, cinque… cercate di farlo come lo sto facendo io.… sei… sette. Ancora non lo abbiamo fatto come si deve. Tutti dovremmo farlo in un solo ritmo. Facciamolo ancora. Uno… piano! Due,…con l’attenzione al Sahastrara… guardate, come lo sto facendo io? Quattro, cinque. Bene! Sei, l’attenzione sul Sahastrara… sette! Sale? Leghiamola per l’ultima volta. Ah!! Ora vediamo. La sentite chiaramente? È fortissima!

Che Dio vi benedica!

Per il puja di domani, non ci dovrebbero essere persone che non stanno, almeno, in nirvichara. Vuol dire che se loro pensano ancora che “Non mi sta tanto bene, Sahaja Yoga…” e cose del genere,  noi non vogliamo gente così mediocre. Nulla funzionerà con loro. Sono persone inutili per me, completamente. Chi viene al puja deve sapere di essere di alto calibro. Altrimenti vi prego, non venite. Ce ne sono molti che pensano nel modo seguente: “Sahaja Yoga è la soluzione e io sono quello che è stato scelto per questa soluzione” Solo queste persone devono venire domani. Mentre tutte quelle persone che pensano nel modo che abbiamo detto prima, addirittura anche adesso, vi prego, perdonatemi, voglio che mi perdoniate, non posso avervi qui per il Sahastrara puja, è troppo lavoro per me, fare il puja con delle persone così tenacemente fissate nella loro stupidità,  non voglio che queste persone così fissate con la loro stupidità vengano. E se pensano che ci siano degli obblighi, sappiano che non ci sono obblighi da parte mia, ci sono obblighi da parte vostra. Vi prego, nessuno di voi, di quelli che sono così devono venire. Lo sentirei, ce ne sono seduti ora qui, con me. Dunque tutte queste persone non devono cercare di venire a disturbarci. Devono uscire da Sahaja Yoga, capire bene cosa vogliono, e poi tornare. Non so quante possibilità abbiano, ma non c’è altro da fare. Dovete sapere che venire in Sahaja Yoga è un privilegio speciale e chiunque pensi in quel modo lì, non dovrebbe restare.

Sarei loro molto grata. Grazie a tutti.