Conferenza stampa

(Italia)


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Conferenza Stampa, Roma, 18 Maggio 1985.

[Dal 5° minuto]
Traduttrice: Vorrei dire due parole su questa personalità che adesso è qui con noi, che è stata a Milano dove ha avuto due conferenze, una ala sala della Provincia, sponsorizzata dalla Provincia; e adesso, lunedì e martedì, terrà due conferenze al Teatro Giulio Cesare, con ingresso libero.
La Signora è ormai nota in tutto il mondo e tiene conferenze gratuite in tutto il mondo su questo yoga, che Lei stessa ha messo a punto e che però è molto di più di uno yoga di esercizi – che poi in questo caso neanche ci sono – è una vera e propria scoperta di nuove dimensioni dell’essere umano, di nuove dimensioni della coscienza, della conoscenza, della vita intesa in senso totale. Perché attraverso questo yoga si modificano i rapporti interpersonali, si riesce a vivere una vita sociale equilibrata, si riesce a togliersi di dosso tutte quelle infrastrutture negative, che la nostra società è così abile nel proporci. E questo grazie ad un procedimento che Lei sola è in grado d innestare e che fa di questo Yoga qualcosa di diverso da tutti gli altri, che è la Realizzazione del Sé, di cui Lei stessa parlerà.
Direi che il motivo per cui Shri Mataji Nirmala Devi compie questi suoi viaggi faticosi per fare conferenze qua e là, sono esclusivamente umanitari.

Che differenza c’è fra Sahaja Yoga e gli altri tipi di yoga che conosciamo in Europa.

Shri Mataji: Questi Patanjali Yoga shastra che furono usati fin da 7 agli 8 mila anni fa, era un sistema che era stato realizzato per preparare le persone alla Realizzazione del Sé. Quello era un tempo in cui i bambini usavano andare a scuola in una foresta e vivere una vita molto austera fino all’età di 25 anni. Così veniva insegnato loro come auto-disciplinarsi, come pulire il proprio corpo, sotto la guida di una anima molto realizzata.
Ma gli esercizi che si fanno qui sono assolutamente fatti senza discriminazione, perché non hanno nessuna attinenza con il corpo. Devono rapportarsi con i differenti centri, centri sottili; dovunque ci sia il problema nel centro, va usato un determinato esercizio e questo era solo noto a quei grandi maestri. Ma qui adesso si ha una conoscenza molto molto limitata, un ottavo delle vie indicate da Patanjali, dell’Hatha yoga che però non ha molta rilevanza.
E poi se si sviluppa troppo l’aspetto fisico, si trascura l’aspetto emotivo, quello spirituale e si sviluppa una personalità sbilanciata e arida. Chiunque esageri, può diventare estremamente arido e avere problemi in società, nella vita familiare.
La seconda parte di questo è il Kriya Yoga che si ha in questo modo. Quando la Kundalini sale, alcune cose accadevano nel proprio essere [corpo] che permettevano di sostenere la Kundalini nella propria ascesa, cose che avvenivano automaticamente dentro di sé. Ma le persone, conoscendo queste cose, allora pensarono di farle da sé, come tagliare la propria lingua per mandarla indietro… e ora queste persone hanno la lingua penzolante, per fare Kriya Yoga. Questa è una cosa che avviene automaticamente, come quando la macchina viene avviata allora le ruote si muoveranno; ma se ci si mette a muovere le ruote, la macchina non si muoverà ma al contrario romperete le ruote e voi vi romperete anche in quel modo.

In tre quarti della sua opera, Pantajali ha descritto come si attua il risveglio della Kundalini, cosa succede dopo la Realizzazione, come le persone non la sostengono, tutte queste cose lui ha trattato, e anche del Ritambara Pragya (questa energia onnipervadente); solo un quarto l’ha dedicato alla purificazione.
Certo usavano ottenere la Realizzazione attraverso il Risveglio della Kundalini, solamente. Ma c’è una differenza fondamentale tra la ricerca moderna e quella antica.
Bisogna evolvere fino a quello stato. Perché, per prima cosa, erano molto poche le persone a cui veniva data la Realizzazione, ma ogni scoperta, se non viene resa pubblica, non ha senso. Così, la realizzazione di massa doveva essere raggiunta e ora è il tempo di ottenere la Realizzazione di massa, non solo per una o due persone.

Questa è una delle differenze, ovvero che Sahaja Yoga è un avvenimento di massa. E l’altra differenza è che, per prima cosa dovevano pulire i chakra uno per uno, chi fosse in grado di farlo, e ci voleva tantissimo tempo; e spesso una vita sola non era sufficiente.
Ma è molto difficile pulire le persone, perché quando cominci a pulire le persone, il loro EGO è sfidato, e se dici loro d non fare qualcosa, lo faranno di più. Così la cosa migliore era accendere una piccola luce nelle persone, così che potessero vedere cosa ci fosse di sbagliato in se stessi.
Supponiamo che una persona tenga un serpente in mano ed è buio; se si dice a quella persona di mollare il serpente, potrebbe no farlo e magari tenerlo ancora più stretto; ma se ci fosse anche solo una lucetta, lo vedrebbe e lo butterebbe via.

Così ho pensato, se il settimo centro può essere aperto, è possibile avere la Realizzazione di massa, perché tutti e sette i centri sono rappresentati nel cervello.
E poi, una volta che fanno l’esperienza dello Spirito cominceranno da soli a pulire se stessi. È così che il moderno Sahaja Yoga ha cominciato ad evolversi da quello vecchio, che era molo individualista e che poteva essere dato solo a chi aveva voglia di affrontare ogni tipo di prova e ogni tipo di disciplina, ma oggigiorno è questo il sistema migliore.
Anche nei tempi moderni ci sono molti ricercatori nati, che sono una speciale categoria di essere umani perché sono ricercatori di quello che aldilà; non sono soddisfatti di quello che hanno raggiunto attraverso la proiezione mentale o attraverso la proiezione emozionale, essi vogliono sapere cosa c’è oltre. Così, ovunque, ci sono molti ricercatori, in tutto il mondo.

Spero di aver risposto alla domanda sulle differenze.

Ma Yoga significa Unione con il Divino, non esercizi fisici. Significa anche profondità, conoscere le Leggi Divine e come gestire i poteri che vi arrivano.

Domanda: Cosa intende per Leggi Divine?

Shri Mataji: Le Leggi Divine sono molto diverse da quelle che intendiamo [umanamente] e quando le trasgrediamo allora ci ammaliamo, sviluppiamo disturbi mentali, prendiamo cattive abitudini, andiamo contro la distruzione.

Domanda: E un bambino malato, allora, la differenza qual è?

Shri Mataji: Il bambino si ammala perché la madre non sa, magari fa qualcosa di sbagliato. Magari la madre è una persone iperattiva, e magari anche il figlio diventa iperattivo e potrebbe sviluppare il cancro della milza.
C’è anche molto senso comune. Per esempio, in India si dice che se sei in cinta e vedi un’eclissi di sole, allora il figlio può nascere deforme; mentre se guardi un’eclissi di luna, allora il figlio potrebbe venire con disturbi mentali. Perché la natura ha un grosso influsso sulla nostra vita, cosa che dovremmo cercare di comprendere.

Domanda: Il nostro atteggiamento verso la vita, una volta che siamo Realizzati, come deve essere? Possiamo ancora attingere alla nostra razionalità o abbandonarla?

Shri Mataji: Effettivamente, la razionalità è qualcosa di falso. Dio ha creato un solo mondo, e noi vogliamo davvero che le persone in questo mondo credano in un solo mondo. Così tutti i combattimenti devono finire, tutte le guerre devono finire… per cosa combattono?
Dopo la Realizzazione le persone mantengono la propria individualità, come un italiano avrà la sua individualità, ma saprà di essere parte e particella del Tutto.
Chi è l’altro?
Come questo dito che è nella sua individualità; ma se duole, l’altra mano l’aiuterà, perché duole ed è parte del Tutto; non si sente grato, oppure di combattere con esso. O l’occhio non combatte con l’altro occhio.
Il microcoscmo deve diventare il macrocosmo, la coscienza; nel nostro sistema nervoso dobbiamo realizzare l’esperienza, non è solo una proiezione mentale.

Così dopo la Realizzazione le persone si elevano ad un altro livello di coscienza collettiva, dove si possono sentire gli altri – i loro centri – sulle proprie dita, e anche se stessi; e si può sapere come migliorare se stessi e gli altri.
Le mani cominciano ad emettere il potere onnipervadente, il potere sottile, che potete usare per dare la Realizzazione agli altri, per curarli e per dare alla natura indietro la vitalità di cui l’avete privata.
Come in Australia, in Austria, uno scienziato che erano un sahaja yoga ha fatto un esperimento e ha dato energia alle piante e quelle sono cresciute 3 volte tanto. E non dovete usare più gli ibridi, perché il seme naturale si auto-modifica.
Questo sistema ha permesso di curare il cancro, l’AIDS. Vi da un senso di profonda pace, di calma, vi rende più giovani, vi restituisce la salute.
In verità è così che conoscete la gioia, perché è solo attraverso lo Spirito che potete sentire la gioia.
È una cosa così meravigliosa essere lo Spirito, che è difficile da spiegare in breve, così tante cose vi succedono che sono al di là della concezione umana.
Altre domande?
Giornalista: La differenza tra il suo pensiero filosofico e gli altri movimenti, o altre forme similari.
Shri Mataji: Non so a cosa si riferisca esattamente.
Giornalista: Dello Yoga e di altri movimenti.
Shri Mataji: Sa, circa 70 anni fa, fu scritto un libro che assolutamente fuori della tradizione, niente a che fare con le scritture tradizionali, autentiche. Esso diceva che si poteva prendere la Realizzazione tramite qualcosa chiamato Shakti Path, che non è scritto da nessun altra parte. Come risultato di questa pratica, le persone hanno cominciato a levarsi i vestiti, a saltare, a saltare come rane. In un altro caso sono diventati matti, epilettici. È tutta una follia. Ci sono alcune persone qua che sono andate da questi guru a cui hanno dato un sacco di soldi e che sono venute da me come persone malate,
Questa è una cosa nuova che hanno cominciato, e in questi tempi moderni, una persona che è futuristica ama provare cose “moderne”, vuole provare ognuna di queste cose; ma è molto pericoloso.
Così, bisogna capire che tradizionalmente non esiste niente del genere e che è anche molto pericoloso. L’unica cosa che veramente bisogna fare è prendere la Realizzazione e come risultato di questo dovreste sentirvi in cima al mondo. È un semplice test.
Il secondo test è che non si può pagare per l’amore divino, non si può pagare per la compassione, non si può pagare per una cosa che sia lavoro vivente. Come nel caso del seme, voi non pagate nulla alla Madre Terra, vero? È lo stesso, molto semplice.
È il vostro diritto avere la Realizzazione.
Giornalista: E la realizzazione in quanto tempo viene data? Dipende dall’individuo, da come recepisce il messaggio o attraverso degli esercizi?
Shri Mataji: Ci mette solo un’istante. Ma, le persone sono complicate e il canale centrale è bloccato e va pulito, messo a posto.
Giornalista: Per ottenere la Realizzazione, si può ottenere da soli, o ci vuole l’aiuto di qualcuno?
Shri Mataji: Si, ci vuole una luce per accendere un’altra luce. Poi quando una luce viene accesa, può accenderne un’altra e va avanti così. Ma la prima deve essere illuminata, accesa. Ma non c’è nessun obbligo in questo, è solo amore e compassione, non c’è nessun impegno. Così una redenzione ha luogo e uno si sente a proprio agio anche.
Ma per arrivare a questo, bisogna imparare come si fa, come si decodificano i segnali della Kundalini; e per fare questo bisogna seguire alcune lezioni, ci sono dei centri qui, e vi stabilizzate completamente come dei grandi maestri. E peraltro è gratuito, non c’è da pagare nulla. Ma dovete dedicargli un po’ di tempo.
Abbiamo qui gli orologi che ci dovrebbero servire per risparmiare tempo, ma facciamo proprio l’opposto; dobbiamo risparmiare tempo per meditare e per stabilizzare la Realizzazione, ma lo sprechiamo in tante altre cose.
E anche 5 minuti di meditazione possono dare una grande gioia. Ma una cosa importante da capire è che noi dobbiamo essere quello per cui siamo stati fatti, altrimenti lo scopo non si realizza; come questo strumento [il microfono], se non è connesso con la rete elettrica, è inutile.
I libri antichi dei Veda hanno scritto che chi ha la conoscenza del divino, qual è la differenza tra un animale e quella persona? L’essere umano deve raggiungere quel livello, che è suo diritto raggiungere, gli appartiene. Se volete risolvere i problemi del mondo, questo può avvenire solo se l’essere umano ottiene la sua emancipazione e la sua trasformazione, altrimenti non potete risolverli a livello superficiale.
Ecco non risolve solo i problemi fisici, ma anche quelli sociali; per esempio, il comunismo e capitalismo. Potrei dire che sono la più grande capitalista perché ho tutti i poteri e sono anche la più grande comunista perché li condivido. Dunque tutte le nostre teorie possono non sembrare essersi perfettamente realizzate, in questo modo prendono forma. Perché noi crediamo in un mondo relativo, ma in questo modo diventiamo assoluti.
La completa integrazione è raggiunta del vostro essere fisico, mentale, emozionale e spirituale; e tutto diventa integrato intorno a noi. Questo è quello che dobbiamo raggiungere, senza dubbio. Non so in quale paese si possa realizzare. Penso che l’Italia sia il posto più adatto nella mia mente.
In India, tradizionalmente si sa che bisogna diventare lo spirito, là non c’è problema. Ma dopo di quelli, penso che gli italiani siano un altro popolo sensibile, sensato, aperto di cuore che riesce anche a comprendere cosa è sacro; e anche non fanno cosa bizzarre.
Giornalista: Ma il razionale e l’irrazionale, è un compendio di quello che dice Lei allora?
Shri Mataji: La razionalità è qualcosa di superficiale, è una proiezione mentale. Possiamo razionalizzare il moderno, possiamo razionalizzare qualsiasi cosa. Ma la logica è una cosa diversa. La logica è una cosa assoluta. Come quando cominciate a sentire la brezza fresca e cominciate a comprendere tutte le leggi; vedete una persona che viene curata da voi, vedete che fa del bene a voi, alla vostra famiglia, allora cominciate a comprendere la logica del divino.
La razionalità viene dal cervello limitato, che ha una conoscenza limitata – il cervello non è nemmeno pienamente evoluto; così quello che vedete è limitato, mentre io parlo di ciò che è illimitato, dove comprendete la logica del divino.
Per esempio, vedete una persona che potrebbe apparire come una brava persona; ma potrebbe non esserlo, potrebbe essere una persona cattiva. Potreste vedere la cosa in modo razionale: va bene, sembra bravo, si veste bene, o qualsiasi cosa, ma potrebbe non essere una brava persona. Ma usando le vibrazioni potete sentire immediatamente se è bravo oppure no, è una conoscenza assoluta.
Se prendete dieci bambini realizzati e bendate loro gli occhi, e chiedete loro di sentire le vibrazioni di una persona, tutti quanti alzeranno insieme un solo dito, o le stesse due dita, non ci sarà differenza di opinione.
Le persone razionali non sono mai d’accordo su qualcosa, passano tutto il tempo a discutere.
Giornalista: In Italia noi diciamo che l’abito non fa il monaco.
Shri Mataji: è esattamente così. È esattamente la stessa cosa. La razionalità non sufficientemente di vivere.
Giornalista: Ma permette di vivere.
Shri Mataji: No, no. No. È distruttiva, davvero ci distrugge. Se una persona fuma e le chiedete perché fuma, vi risponderà: “Che c’è di male?” In Inghilterra, si colorano i capelli in quel modo e si mettono tutti quegli orecchini, e se gli dite che questo gli costa parecchio, vi rispondono: “Che c’è di male?” E alcuni di loro sono venuti da me e stavano per diventare ciechi, a causa di tutta quella tintura. Ma se gli si dice qualcosa, dicono che è il loro diritto, che è il loro diritto di auto-distruggersi. Quindi nella razionalità che cosa si arriva a fare.
Per esempio sono andata a San Francisco e quelli hanno detto: “Perché ci deve dire di non essere omosessuali? Chi sei tu per dire questo? Perché non possiamo essere liberi?“ “Ma questo vi distruggerà!” “Ci lasci auto-distruggere, è il nostro diritto, non ci può togliere questo diritto” Lo hanno detto apertamente.
Il problema con la razionalità è che non è logica.
Giornalista: Le mie domande erano un po’ provocatorie.
Shri Mataji: No, niente affatto. Queste sono le domande giuste che dovreste chiedere, perché in questo modo potete sapere che cosa sto facendo. Dovete farmi delle domande. È importante. Perché avete la libertà e nella vostra libertà potete crescere. Nessuno vi può forzare. Non c’è ipnosi.
In questa libertà potete raggiungere la vostra libertà ultima, niente e nessuno potrà più dominarvi. E nemmeno voi dominerete gli altri.
Giornalista: A volte ci accorgiamo che ci sono in noi cose sbagliate, come facciamo a liberarcene?
Shri Mataji: Questo è molto semplice. Quando diventate lo spirito, questa cosa semplicemente sparisce. Proprio nello stesso modo in cui gettate via il serpente quando c’è la luce, nello stesso modo lascerete andare anche tutte le cattive abitudini e i vostri difetti.
Non dovete pensare al vostro passato, non ci pensate proprio. Tutto andrà a posto. Il divino è così magnanimo che verrà tutto perdonato, per cui proprio dimenticatevelo. Funzionerà.
Un alcolizzato venne una volta ad un programma, e cominciò ad urlarmi addosso e così gli dissi che potevamo incontrarci il giorno dopo. Il giorno dopo venne ad incontrarmi nella mattina, ha preso la Realizzazione, e tutto quello che era successo il giorno prima era dimenticato. Poi è tornato il giorno successivo e aveva smesso di bere, era un uomo completamente diverso. È un ingegnere elettrico e ora sta facendo il suo lavoro molto bene.
Io stessa sono così sorpresa di vedere come il divino sia così ansioso di dare la Realizzazione a tutti quanti. È impressionante, il modo in cui le persone lo ottengano, perché forse siete grandi ricercatori, e il divino è ansioso di dare la realizzazione.
Giornalista: In cosa consistono le vibrazioni? Come le possiamo usare?
Shri Mataji: Le vibrazioni sono la combinazione di tre poteri dentro di noi. Uno è il potere dell’esistenza, il potere emozionale possiamo dire, l’esistenza stessa. Il secondo è il potere dell’azione, attraverso la nostra azione mentale o fisica. E il terzo è il potere dell’evoluzione.
Così quando questi tre poteri si combinano con il quarto potere della Kundalini – in effetti la Kundalini li illumina – a quel punto essi cominciano a pensare per voi, a coordinare ogni cosa per voi, a organizzare tutto per voi a fare tutto in modo automatico per voi. Ma la cosa fondamentale è che loro amano, c’è amore, compassione. La compassione non parla, agisce. Queste vibrazioni sono amore e lavorano continuamente.
Supponiamo che dica ad una persona di prendere la Realizzazione, ma questa persona non mi ascolta, supponiamo. Allora se ne andrà fuori e poi magari gli capiterà di trovarsi in qualche difficoltà, per esempio con la macchina. E poi magari incontrerà qualcuno che lo aiuta e lui gli chiederà: “Ma sei così gentile, come mai?” e quello gli risponderà: “Sono un sahaja yogi” “Davvero?” e a quel punto verrà in sahaja yoga.
Funziona in questo modo, come uno spettacolo teatrale.
Quando si diventa uno con il Tutto, il Ritambara Pragya, che è il potere onnipervadente comincia a fluire attraverso di voi. Ed lei [la Kundalini] ci conosce e noi la conosciamo. L’unica cosa è capire come gestirla. Questo è il potere che trasforma i fiori in frutti, che fa tutto il lavoro vivente.
Il potere elettromagnetico, per esempio, è parte di esso, ma chi vibra questo? È il potere onnipervadente. Noi non siamo nemmeno in grado creare un sasso. Se invece abbiamo ina pietra da essa possiamo fare una statua. Da un albero tagliato, possiamo fare un’altra cosa morta come un divano. E questa cosa morta diventa un problema, perché non ci permette di sederci a terra.
Ma quando diventate lo spirito, potete persino padroneggiare la materia.
Ora vedete, attraverso la mia foto la gente prende la Realizzazione. È materia, ma è diventata illuminata. Ma per verificare sahaja yoga, dovete provare e approfondire. Questa è un’ipotesi, ma come scienziati dovreste verificarla da voi stessi.
Se vi dico che voi siete fantastici, siete grandiosi, siete divini, ogni cosa che vi dico dovreste sperimentarla e vedere da voi stessi.
Per esempio, se prendessi un televisore e lo portassi in un villaggio indiano, nessuno capirebbe cos’è, penserebbe che è solo una scatola. Se gli diceste che attaccandolo alla rete elettrica potrebbero vedere i film, non vi crederebbero mai. Ma una volta che glielo dimostriate, allora lo accetteranno. Nello stesso modo succede per noi stessi.
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Giornalista: Come possiamo valutare dalle vibrazioni una persona, se è una brava persona o no?
Shri Mataji: Questo deve essere decodificato. Se mettete le mani verso una persona e fate la domanda “È un brav’uomo?”, se sentite la brezza fresca allora è così; se invece è una persona orribile sentirete le dita caldissime. Per esempio se è un orribile guru, o un demonio, come per esempio Hitler di cui non vorrei nemmeno chiedere, perché le mie mani brucerebbero.
Giornalista: Ma queste facoltà sono alla portata di tutti? Possono tutti sentire le vibrazioni?
Shri Mataji: Tutti dovrebbero sentirle. Ma, vede, alcuni sono davvero problematici e pensano troppo, si mettono a razionalizzare. Dovrebbero andare oltre. Se si comincia a razionalizzare tutto “Come può essere? Come posso essere così grandioso? Come può succedere?” allora non funziona.
Specialmente nei tempi moderni, la gente si sente in colpa per un nonnulla, e tutto il tempo si sentono in colpa. Non c’è niente di cui sentirsi in colpa e se lo fate allora questo chakra [il Vishuddhi sinistro / spalla sinistra) si bloccherà e la Kundalini non salirà proprio. Voi siete il tempio di Dio, cosa c’è sentirsi in colpa e perché? Dio è perdono, un oceano di perdono.
Dunque funziona per tutti, ma per alcuni prenderà più tempo.
Siete interessati adesso a fare questa esperienza? Semplicemente mettete le mani aperte verso di Me e vanno tolte le scarpe.
I giornalisti sono i testimoni di questo avvenimento, e dovrebbero diffondere questo alla gente, invece di dare cattive notizie ogni giorno. Anche le buone notizie vanno date.
Tutti i giornalisti hanno un problema in comune che è il fegato, perché pensano troppo.
[Procede con l’esperienza della Realizzazione]