Guru Puja

(Francia)

1985-06-29 Guru Puja Talk: You Have To Respect Your Guru, Paris France, DP, 62' Download subtitles: EN,RO,RU,ZH-HANS,ZH-HANTView subtitles: Add subtitles:
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S H R I   M A T A J I   N I R M A L A   D E V I

 Guru Puja[1]

 Parigi (Francia), 29 Giugno 1985


Credo che voi tutti diciate e ascoltiate queste cose con tutto il cuore. Solo chi è in unione con Dio può venerare Shri Ganesha. E Shri Ganesha venera vostra Madre.

Prima di tutto, si deve comprendere che nel mio caso vi è una combinazione tra Madre e Guru. Perché il guru è una personalità molto severa, un guru non permette che ci si prendano libertà. Invece, la Madre è molto benevola. Ma voi non avete sentimenti per la Madre, vero? È solo a parole che dite di ascoltare, che tutto vi entra in testa; pensate forse così di essere diventati sahaja yogi arresi? Come tutti gli islamici che credono di essere arresi a Dio; come i cristiani che credono di essere arresi a Dio. È soltanto a parole che affermate di essere questo o quello. Come sapete che ciò che si dice è vero? Non avete forse visto il sole nelle mie mani? Quali altre prove volete? Chiunque vi porti fuori strada commette ovviamente peccato, non vi è dubbio. Ma (non è forse peccato) anche cadere nella trappola di una tale persona?

Se aveste detto ad un bambino che la Madre stava arrivando, egli avrebbe lottato per andare (da lei), avrebbe pianto e gridato. E le vostre vibrazioni? Non usate le vibrazioni? Siete venuti fin qui per il Guru Puja, ma chi è il vostro Guru? Chi avete intenzione di venerare? Chiunque spunti fuori da qualche parte diventa subito importante. Com’è possibile? Non è mai accaduto prima. È la prima volta che assisto ad una cosa così orribile. Se fate così mentre io sono viva, dopo la mia morte spunteranno moltissimi guru per indurvi in errore. Avete intenzione di accettare tutto ciò?

Tutte le Deità erano contrarie a che io lo facessi. Mi hanno assillata. Non volevano permettere che voi otteneste tutto questo. Assolutamente. Niente. Perché loro mi amano, mi rispettano, conoscono il protocollo esatto. Esse non vogliono diventare guru e comportarsi così male. L’ultima volta che sono stata qui, sono stata davvero molto veemente con i francesi. Ho detto molte volte che la Francia è l’inferno dell’universo. E voi cadreste nella trappola di qualcosa del genere? È qualcosa che proviene assolutamente dal sopraconscio, assolutamente, e (qualcosa) di arrogante. Non ho mai sperimentato un Guru Puja del genere, mai. Gli indiani hanno avuto un solo Guru Puja e pregano per averne almeno un altro. Se nonostante tutti questi Guru Puja avete acquisito una resa di questo genere, è meglio che non abbiate più nessun Guru Puja: non ne siete degni. Non potete diventare guru. Posso vederlo con chiarezza. Se non vi arrendete, come farete?

Il Divino vi ha elargito ogni benedizione. E voi cosa avete dato in cambio? Questo ego che vi fa seguire qualcuno che ha un ego ancora più grande. È un pessimo esempio. Sarete anche molto sviluppati (da un punto di vista materiale, ndt) e tutto il resto, ma dovete lavare i piedi degli indiani e bere quell’acqua; forse allora potreste riuscire a capire dove vi trovate. E anche tutti gli indiani che sono come voi, devono farlo. Perché non avete consultato le vostre vibrazioni? Quando un cieco ottiene la vista, per vedere non tiene gli occhi chiusi, non è vero? Che cosa è successo anche ai vostri leader? Tutti loro, messi insieme, non sono stati in grado di dire che non volevano accettare questa idiozia e tutto il resto. Anche solo venendo all’aeroporto, tantissima gente è ascesa più in alto nella vita. Che cosa stavate facendo qui? Avreste dovuto protestare. Io vorrei sapere quanti volevano andare all’aeroporto e lo hanno chiesto. Alzate le mani, onestamente, sinceramente. Soltanto queste sono le persone che mi amano. Dio vi benedica.

Se domani qualcuno vi dirà di insultarmi, lo farete? Sapete bene che se anche arriva un re da qualche piccolo paese, o un primo ministro da qualche piccolissima isola, dalle isole Lakshadweep[2] o dalle Maldive, il primo ministro inglese deve andare a riceverlo.

E se il vostro Guru arriva, tutti i guru devono venire a ricevermi oppure devono rimanere qui ad ascoltare delle assurdità? Mi è venuta solo voglia di ripartire dall’aeroporto(e tornare indietro, ndt), per le vibrazioni che ho sentito. Come vi vengono queste idee? Come fate ad appoggiarle? Ad eccezione di qualcuno.

La vostra qualità si riconoscerà da quanto siete arresi a me. Lo ha detto Cristo, e oggi ve lo dico io. Per ogni altra cosa i sahaja yogi protesteranno: “Questo non andava bene, quello non andava bene, è stato fatto questo”, protesteranno gli uni contro gli altri, e contro tutto: “I sahaja yogi hanno preso tutto questo denaro da noi, e questo non sarebbe dovuto succedere”. Mi riversano addosso lamentele su lamentele su lamentele su lamentele.

E per questa assurdità non hanno protestato, niente. Siete tutti inclini all’ego e vi piacciono le assurdità egoistiche del sopraconscio. Ecco cos’è. Siete venuti per il Guru Puja o per cosa? Siate onesti.

Vi sto parlando come vostra Madre e non come vostro Guru. Da Guru faccio ciò che devo fare. Vi sto parlando da Madre. È questo il modo di rispettarla? Vi ho detto che questo è l’ultimo Guru puja che celebrerete – forse l’ultimo Guru puja che avrete. È sconvolgente! Dovete rispettare il vostro Guru. Arrendetevi al vostro Guru. Si dice che il Guru sia il Paramchaitanya, ma il Paramchaitanya stesso è il vostro Guru.

 Aagatah Paramchaitanyam, dhanyo aham tav darshana: “Quando il Paramchaitanya in persona scenderà sulla terra, io mi sentirò completamente gratificato nel vedere il darshan del mio Guru”.

In che mondo vivete? Dove siete? Date tutto per scontato! Io so che Madre ha il diritto di punirvi, molto bene. Persino Krishna poteva essere punito da sua Madre. Ma a me non interessa. Io non ho niente a che fare con figli che hanno voluto mancarmi di rispetto ed insultarmi. Se non sentono amore per me, non ho nessun rapporto con loro. Soltanto quelli che hanno protestato e volevano venire all’aeroporto dovrebbero venire avanti a celebrare il mio puja, per la verità. E voi sareste i ricercatori! Avete insultato vostra Madre che vi ha dato la realizzazione, che ha fatto così tanto per voi. Io ho lavorato disinteressatamente per voi giorno e notte, trascurando per voi le mie figlie, la mia famiglia, i miei nipoti. Soltanto coloro i quali hanno detto di voler andare all’aeroporto e non sono andati vengano avanti, per favore.

Venite. Lui è qui dopo molti anni. Quando sei arrivato? (Qualcuno risponde) Pensate un po’, sono venuti fin qui da ogni parte e voi dite loro affabilmente di ascoltare qualche assurdità.

Loro non sono venuti per ascoltare le stupidaggini di qualcuno. Venite avanti, da questa parte. (Qualcuno fa una domanda). Sì, certo, (venga avanti, ndt) anche chi non è riuscito a venire (all’aeroporto, ndt) perché è arrivato tardi, in quanto avevo detto che la sera non ci sarebbe stato nessun programma. Tutti gli spagnoli: quanto sono dolci. Parlo di quelli che erano già qui, ma che non sono venuti. (Parla in marathi). Gupta, tu quando sei arrivato? (Parla in marathi). Sì, puoi venire su. (Qualcuno parla).

Chi era qui e non è venuto (all’aeroporto), dovrebbe rendersi conto che ora voi siete nel regno di Dio e quando la Dea di quel regno arriva, voi dovete essere presenti. Mi dispiace di aver dovuto fare questo, ma è la promessa che ho dovuto fare a tutte le deità.

Sappiate che dovete dipendere maggiormente da voi stessi. Dovete lavorare instancabilmente. Dovete meditare. Tutto questo dimostra che non vi è disciplina. Perdonerei anche gli austriaci perché il loro leader voleva andare. Gli austriaci dovrebbero essere perdonati perché il loro leader voleva andare. Possono venire su anche loro.

Una sola persona può salvare e una sola persona può distruggere. (Seguire) il vostro leader va bene, ma solo finché non si tratta della Madre. Quando si tratta della Madre (se un leader spinge a fare qualcosa che va contro il protocollo della Madre, ndt), dovete protestare contro il vostro leader.

Avanti, venite a sedervi qui. Tutti gli altri vadano dietro. Andate dietro. Per favore andate dietro. Tutti gli altri vadano a sedersi dietro. Ho dovuto prometterlo; ho dovuto prometterlo alle Deità. Non lo accettavano, non volevano accettarlo. Dovete rendervi conto che vi sono Deità e gana in ognuno seduto qui. Sono arrivate in Francia prima di me; lavorano ventiquattro ore al giorno. Lo sapete benissimo, lo sapete, non è una storia; lo sapete che lavorano per voi, aiutandovi in ogni modo, risolvendo tutti i vostri problemi. Non è vero?

Neppure Gavin deve fare il mio puja perché avrebbe dovuto dirlo. Gavin vada dietro. E tutti gli inglesi che sono arrivati qui prima, proprio per assistere a tutto; ma per assistere a cosa? A tutte queste assurdità? Gavin ha detto che non sapeva che ci sarebbe stato un discorso (del leader che ha tenuto la conferenza, ndt), altrimenti avrebbe obiettato. Bene, e di venire all’aeroporto, che mi dici? Gli inglesi sanno quanto io abbia lavorato per loro. Anche tutti i leader che non hanno protestato dovrebbero andare dietro. Tutti. Chi è che non ha protestato? Guido, tu hai protestato? (Guido risponde: “Sì Madre”). Gli italiani vengano avanti. (Guido parla in italiano). Guido ha protestato. Non riusciva a capire che cosa stesse succedendo: “Dov’è nostra Madre?”.

Venite da questa parte. Tutti gli altri vadano dietro. Che coraggio serve per queste cose? (Qualcuno chiede se gli spagnoli possono andare avanti) Certamente.

Per altri versi ci sono proteste per tutto. Ricevo lettere ogni giorno: “Questo non va bene, quello non funziona in Australia. Qui non funziona questo, non succede quello”. Chiunque si arroga il diritto di criticare tutti.

(Qualcuno dice qualcosa). I francesi sono stati stupidi nel passato e sono stupidi anche adesso. Ecco cosa sono. Si credono chissà chi. Gli spagnoli una volta erano molto aggressivi, ma in Sahaja Yoga non sono più così. Dovete imparare ad avere rispetto. Non avete avuto una buona formazione. (Avete avuto) una pessima educazione, ecco che cosa dirà Dio di questo. Io ho fatto del mio meglio per insegnarvi a comportarvi bene. Non avete nessun protocollo, nessun senso del protocollo. Come dei pezzenti.

Oggi dovete decidervi ed implorare il perdono di tutte le Deità. Decidete che userete sempre le vostre vibrazioni – decidetevi – e che non ripeterete mai più una cosa del genere, che questa è l’ultima. Mai più. Già sono sorpresa degli inglesi: vengono qui anche con la neve o il nevischio per assistere ad una cosa e all’altra, e qui cosa accade? Non appena arrivano all’inferno, diventano infernali.

Che cosa è accaduto agli inglesi? Non hanno una propria personalità? Hanno sempre seguito i francesi ed ora si buttano insieme a loro nel fosso. È questo il principio sostenuto adesso? “I sahaja yogi francesi hanno detto; lo hanno detto i sahaja yogi francesi”. Se domani i sahaja yogi francesi diranno di andare ad uccidere vostra Madre voi lo farete; è così? Perché lo hanno detto i sahaja yogi francesi? Non vi è una personalità propria, nessuna comprensione di nulla, solo stupidità.

(Parla in marathi). (Poi si rivolge ad una yogini): Questa Yashi viene da me fin da quando era piccola. E da bambine venivano sempre. Sapete dov’è la Vecchia Delhi? Lì il padre lavorava all’università. Ma che io tornassi alle sei, alle otto, alle dieci o a mezzanotte, il padre con tutte le sue tre figlie era sempre lì, traboccante di gioia per l’arrivo di Madre. (Parla in hindi).

Molti non mi vedono da mesi. Che mi abbiate vista o no, dal momento che io sono con voi… …io sono soddisfatta di alcune persone, di quelle che nutrono amore per me. E come simbolo di questo, voglio dare questo anello a Guido.

Ciò che mi sorprende è che la gente si lasci guidare da certi guru. Per uno che voleva la Rolls Royce, hanno digiunato per un anno; hanno acquistato una Rolls Royce e c’era una tale folla a riceverlo che non si riusciva ad arrivare all’aeroporto. Avete bisogno di quel genere di guru? Vi condurrà all’inferno. Voi non volete andare in paradiso. Non volete essere cittadini del regno di Dio.

Ora, qualsiasi mantra recitiate, per favore, ascoltate. Capite bene ciò che state dicendo. Ascoltate ciò che dite con le labbra. Mettete nel cuore ciò che dite. Non siate ipocriti. Non occorrono spiegazioni del tipo: “Sono stato da un guru. Ho fatto questo. Ho fatto quello”. Niente di simile. Se dopo tutto questo tempo, dopo aver raggiunto questo livello, non vi siete ancora resi conto che qualsiasi cosa in cui crediamo dovrebbe essere parte integrante di noi….

Intendo dire che questa gentaglia come i cristiani, gli indù, i musulmani, non hanno visto Dio, non hanno avuto la realizzazione, niente, ma per loro diventa una fede. Combattono per essa. Mentre per voi, che avete visto la realtà, non è così. Che c’è di sbagliato in me? La gente teme la polizia, ne ha paura. Voi siete entrati nel regno di Dio, avete visto che cosa è accaduto a chi ha cercato di crearmi problemi. Non avete paura di questo? Non diventate frivoli: “Che motivo c’era di andare all’aeroporto? Dopo tutto non ha importanza”. Tutti i gana sono con me. Hanno registrato tutto e sono anche qui.

Io sono molto cauta nel mandarvi via, perché voi non li vedete. Beh, li vedrete molto presto. Non è facile controllarli, dovete sapere anche questo. Io non controllo né voi, né loro. Ora non voglio essere scortese con le persone che desideravano venire ad accogliermi, che mi amano così tanto. E voglio perdonarvi tutti, tutti, poiché questo è stato il primo errore.

Nessuno organizzi il mio tempo senza chiedermelo. Nessuno si prenda simili libertà. Dalla prossima volta non parteciperò a nulla del genere. Ve lo dico molto chiaramente: organizzatemi un programma e io vi scaricherò. Non dovete fissare nulla per me da nessuna parte senza chiedermelo, senza avere la mia autorizzazione, un’autorizzazione scritta.

Se mai proverete a fare questi giochetti con me vi rimetterò a posto. Sapete che ho tutti i poteri per correggervi. Non prendetevi mai più delle libertà con me. Vi avviso, vi sto mettendo in guardia. Cercate di capire che avete davanti qualcuno che detiene tutti i poteri. Questo lo sapete, lo sapete bene dentro di voi. Non è neppure paragonabile a Maometto. Maometto ne ha solo parlato, non ha mai dato la realizzazione; ha solo avvisato. Nessuno lo ha fatto, nessuno. Ma dopo avere visto…. nessuno di loro aveva fotografie come quelle mie che avete visto. Le avevano forse? Quali altre prove volete per capire chi sono io? Ora comportatevi bene. Vi sto mettendo in guardia. L’altro aspetto di Mahamaya è terribile, fate attenzione.

Io sono venuta sulla terra soltanto per i miei figli. Non per quelli che non lo sono. Non ho niente a che fare con loro. Io ho cercato di salvarvi così come si deve salvare un figliol prodigo. È diverso. È molto diverso. Ma non prendetevi libertà con me. Devo dirvelo e avvisarvi (…).

Il calore sta proprio inaridendo ogni cosa. Mi sento come una madre insultata, oltraggiata, maltrattata dai propri figli. Si possono accettare insulti dagli altri ma non dai propri figli. Non è possibile. È molto difficile. Se non capite il protocollo perché siete così ingenui… Non avete mai capito niente, non sapete avere rispetto, allora è meglio che lo impariate. Non vi è shraddha (fede) perché non c’è mai stata. Non sapete rispettare nessuno. Non sapete rispettare voi stessi; o magari potrebbe non essere neppure questo.

Oggi è il giorno di un evento molto importante e vi ho già spiegato come la parola Guru derivi dalla parola gravità, la gravità. E io sento di non avere nessuna gravità per attrarvi. Né voi possedete interiormente alcun peso che vi faccia gravitare intorno a me. Qualunque cosa abbia peso, gravita in modo automatico. Non gravita su se stessa, ma gravita. Esiste gravità anche nella materia. Ma quella verso la Madre Terra è incomparabile. Se lanciate una qualsiasi pietra, essa torna indietro. È impossibile contrastare la gravità.

E questa gravità è l’integrazione della vostra shraddha, della vostra dedizione e della vostra resa. Senza gravità non potete nutrirvi, non potete crescere. Pensate alle radici: sono attratte dal centro di gravità e soltanto quando sono nutrite l’albero svetta verso l’alto. Se le vostre radici non sono profonde, se sono inconsistenti, non potete scendere in profondità. Finché non vi addentrerete in quella gravità, non potrete ascendere. Non potrete nutrirvi.

Ora, il mio discorso non dovrebbe andare sprecato ancora una volta. Per favore, ascoltatemi. Mi sto rivolgendo a tutti voi, ricordatevelo. Non pensate che mi stia rivolgendo a qualcun altro: è per voi tutti. Il solo modo per ascendere in Sahaja Yoga è mettere le radici, permettere alle radici di svilupparsi. Se le radici non crescono, l’albero non può crescere. Ho visto molti sahaja yogi fare grandi discorsi su Sahaja Yoga. Possono scrivere libri, possono scrivere qualsiasi cosa. L’altro giorno ho visto qualcuno che scriveva un grande trattato su Sahaja Yoga. Ma in quella persona non c’è nulla. Non è quello il segno di un sahaja yogi. Un sahaja yogi deve avere gravità interiore.

Come si fa? Nel 1982 vi accennai all’ottuplice sentiero per farlo, e dissi che ve ne avrei parlato in seguito; e stavo quasi per parlarvi degli otto modi mediante i quali potete ascendere, ma non ora, poiché non siete ancora saldi in Sahaja Yoga, non siete ancora ben radicati. Pensavo che lo foste, ma non è così. Voi dovete nutrire le vostre radici che sono, al contrario (dell’albero), nella testa, diventando senza pensieri, non permettendo alle cellule di pensare, lasciandole riposare, grazie alla pace interiore. Non si tratta di una pace solo esibita. O come alcuni che appaiono molto pacifici solo esteriormente. Dovete realizzare (la pace) qui, nella vostra testa. Deve avvenire un radicamento che raggiunga la consapevolezza. Come? Con la meditazione.

Mi dicono che non c’è disciplina. Mi dicono che ad Hounslow (ashram di Londra, ndt) non esiste nessuna disciplina. Mi sorprende che la gente che vive ad Hounslow non abbia la disciplina per alzarsi presto al mattino e meditare. Che cosa state combinando? Come crescerete? Come cresce un albero? Non cresce durante il giorno, cresce la mattina, la mattina presto, voi non lo vedete mai. E come cresceranno le radici nella testa, nel vostro cervello, se esso è come materia morta (jada)?

Dovete meditare. È l’unico modo in cui potete farcela. Quelli che non meditano diverranno superficiali, non otterranno nulla e creeranno problemi. Se sono di lato destro diverranno dei sopraconsci, diverranno dei bhut. Se sono di lato sinistro diverranno ancora più di lato sinistro e saranno espulsi. Lo avete visto nella Cappella Sistina (nell’affresco del Giudizio Universale, ndt): lì si vede Cristo cacciarli uno ad uno. E allora non dovrete dare la colpa a me. Non è sufficiente ascoltarmi. Deve crescere, è necessario che la crescita avvenga realmente. Lo capite?

In passato avete letto assurdità di ogni genere, ogni genere di cose orrende. Io so cosa avete letto. In questa orribile nazione che è la Francia avete avuto sadici di ogni genere come Sade o Sarde, o comunque lo chiamiate. E ve ne furono molti così, che scrissero libri orrendi che avete letto. Ma non hanno letto “L’Avvento”. Vi sono molti sahaja yogi che non hanno letto “L’Avvento”. Leggerlo soltanto, però, non vi aiuterà. Deve penetrarvi nel cervello. E che si intende per cervello? Il vostro sistema nervoso centrale. Nel cervello, non vuol dire nel pensiero, ma nel sistema nervoso centrale, nelle cellule del vostro sistema nervoso centrale. Quella luce deve entrare nelle cellule. Dovete crescere, crescere e ancora crescere. L’unico modo che vi resta è recarvi sull’Himalaya e non in qualche ashram o in qualche altro luogo. Sistematevi da qualche parte dove non mangerete o farete nulla, e rinascete. Credo sia l’unico modo.

Possono riuscirci, non è difficile. Se avete il desiderio di ricerca nel cuore e se avete comprensione, buon senso, intelligenza per comprendere che avete ottenuto qualcosa nella vita, potete farcela. Potete farcela tutti. Voi non perdonate gli altri; però perdoniamo noi stessi. È la cosa peggiore che fate. Cercate di perdonare continuamente gli altri! È il modo migliore per farcela. Invece no, cerchiamo di perdonare sempre noi stessi e mai gli altri. Facciamo tutto al contrario. Noi siamo sahaja yogi, siamo yogi, siamo santi.

Per questo dovete essere guru. Anch’io sono un Guru. E qual è il veicolo di un guru? Qual è l’animale che si tiene accanto? Il cane. Sapete cos’è un cane. Conoscete le qualità di un cane? Lui ama il suo padrone. Darà la vita per il suo padrone. Non dormirà finché non vede che il padrone è tornato. A qualsiasi ora. Noi avevamo un cane e ogni volta che uscivamo, ogni volta, lui andava a sedersi sulla porta ad aspettarmi. E alcune persone, dei vegetariani, gli fecero fare qualcosa di eccessivo e lui stava per morire. Così lo portammo all’ospedale. Quando arrivai là e mi sedetti davanti a lui, si trascinò con tutto il corpo, appoggiò la testa sui miei piedi e morì. Era un cane, un animale. Quando uscivo di casa non voleva mangiare finché non tornavo. Quando partivo per un altro paese, non mangiava. Non mangiava per giorni interi, finché non tornavo. Non mi disturbava, ma si sedeva fuori ad aspettare che mi alzassi. Un discepolo è questo.

Se non diverrete bravi discepoli, come potrete diventare guru? A che serve che ve ne parli? Voi non possedete proprio nessuna disciplina, come darete disciplina agli altri? Voi stessi siete tentati da cose di ogni genere. Come potrete svolgere questo lavoro? Come vi farete capire dagli altri? Che cosa avete per diventare guru? Che cosa potete dare?

Tutti i santi hanno speso il proprio denaro, in tutto il mondo, ovunque debba essere diffuso Sahaja Yoga; e voi, quanto del vostro denaro avete speso? Quanto avete speso per diffondere Sahaja Yoga? Loro digiunavano per procurarsene un po’. Io ho speso moltissimo, lo sapete molto bene. Voi sapete bene quanto io ne abbia speso per voi. Anche il denaro del puja che ricevo, tutto il denaro, lo uso per acquistare oggetti d’argento per voi. Non dovrebbe essere per voi, ma per me, direi; eppure lo faccio.

Ogni santo ha speso denaro. Cristo dovette spendere del denaro per diffondere il suo Cristianesimo. Ma in effetti poi non fu Lui a diffondere il suo messaggio. Tukaram ha dovuto farlo. Gyaneshwara dovette farlo. Usarono tutto il denaro che avevano, tutto il denaro che avevano, per diffondere Sahaja Yoga.

La cosa più grandiosa che noto è che sono tutti molto benedetti. Hanno belle case, begli ashram, ogni agevolazione, tutto è fatto così bene. Sono talmente benedetti. Dio si prende cura di loro, tutti i loro problemi vengono risolti. Vogliono matrimoni. Buoni matrimoni, tutto è fatto bene. Ogni cosa è sistemata. Soltanto benedizioni e nessun dovere. Quanto denaro avete speso voi per Sahaja Yoga? Fatevi, prima di tutto, questa domanda. Quanto tempo avete dedicato a Sahaja Yoga? “A quante persone ho dato la realizzazione? Quanto sono stato retto e virtuoso? Che cosa ho fatto per il buon nome di Sahaja Yoga? E per quanto riguarda il mio comportamento personale, come ho vissuto?”.

So che Arneau e sua moglie hanno speso moltissimo. Io so tutto di tutti. Voi dovete dedicare tempo, denaro, ogni cosa. Dovete rinunciare al vostro lavoro, a qualsiasi cosa. La gente ha rinunciato al proprio lavoro. Vi ho raccontato le storie di come la gente si sia sacrificata per cose ordinarie come la lotta per la libertà e così via.

Perciò oggi, come vi ho detto, dovete decidere: “Abbiamo intenzione di ottenere la crescita interiore mediante la nostra shraddha e la nostra resa”. E potete farlo soltanto attraverso la meditazione. “Madre, cresceremo e diverremo tutti così”. È questo che dovete promettermi, mentre sono qui davanti a voi nelle vesti di Guru. D’accordo? Ora celebreremo il puja del Guru, non il puja della Madre. Non mi sento di celebrarlo. Diamo inizio al Guru puja. Venite avanti.

(…) Quando dico qualcosa voi sorridete e parlate con me, ridacchiate, ridete. Anche durante il programma. In chiesa ve ne stareste tranquilli. Quando è presente un qualsiasi bhut di un papa, ve ne state tutti calmi. Non c’è proprio nessuna educazione. Cattive maniere, cattiva educazione. (È meglio che me ne diate uno solo di porcellana, perché non posso trovarne uno di (…) in questi giorni).

È come per i cani impazziti che vengono abbattuti. Non sono tenuti in mezzo alla gente. (Qualcuno dice qualcosa e Shri Mataji risponde (…). Guardate, uno per uno, questi cani così dolci. Gli italiani hanno portato questi bellissimi cani per farveli vedere. (Qualcuno dice: “Sono i cani scelti personalmente da Shri Mataji”).

Io ho scelto anche voi. Ho scelto anche voi. Ma guardateli, quanto sono dolci. Danno tanta soddisfazione, tanta gioia. Arrivano a proposito. Assorbiranno tutta la collera delle Deità, ne sono sicura. Stanno seduti qui come deità, che belli!

(Applausi. Qualcuno dice: “Le piacerebbero dei cani tedeschi?”. Shri Mataji e i presenti ridono e Shri Mataji dice:) (…) Quello che tenete qua deve abbaiare per me a quelli che non si comportano bene, come quel pastore tedesco. Sono dolcissimi, belli.

Non perdonate voi stessi, perdonate gli altri. A quel punto diverrete guru. La vostra vita dovrebbe essere tale che, chiunque vi si avvicini, dovrebbe sentire rispetto per voi, per la disciplina che avete. Voi siete molto disciplinati. Questo io l’ho visto.

Mio marito arriverà domani per il programma, ed io ho constatato una cosa della sua vita, qualcosa che devo dirvi e che lo ha reso un uomo così importante: è un uomo molto disciplinato, molto disciplinato.

Chi non ha disciplina è come un cane pazzo, idrofobo.

Dopo la realizzazione dovete essere disciplinati. Disciplinatevi. È ciò che ho detto nel 1982, e lo ripeto. Non ora, ma nella seconda parte del discorso che vi ho detto terrò in India, e che spero vi manderanno.

Ora potete dire i mantra.

[Recitazione dei mantra]

Dite i mantra del Sahasrara. Si devono dire i 108 nomi del Guru.

[Recitazione dei mantra]

Questo significa: affidiamo a Te ogni cosa.

Quando offrite qualcosa, dopo dovete mettere una foglia di tulsi[3] e versare dell’acqua.

Ogni cosa, tutta la nostra salute, tutte le nostre ricchezze, tutto ciò che abbiamo, ogni cosa rimettiamo simbolicamente a Te, tutto.

Il nostro corpo, il nostro mana, la nostra mente, il nostro linguaggio, le nostre parole, i nostri pensieri, tutto affidiamo a Te.

Tutte le nostre attività, i nostri lavori, le responsabilità, tutto rimettiamo a te.

Tutte le nostre proprietà, i nostri averi, il nostro denaro, tutto affidiamo a Te.

Tutte le nostre relazioni, tutti i nostri legami, tutte le nostre amicizie, tutte le nostre nazioni, il mondo intero rimettiamo a Te.

Tutta la nostra istruzione, le nostre letture, tutti i nostri libri, tutto ciò che abbiamo fatto finora, rimettiamo tutto a te.

Spero che abbiate ascoltato, e mettetevelo ancora una volta in testa. Meditate su questo punto: arrendere ogni cosa. Niente ci appartiene (…)

Ora i mantra. Prima dite un nome e poi dovete ripeterlo. Si dice un mantra e poi dovete ripeterlo. (Qualcuno dice: “Prima la traduzione?”). Dovete completarlo. Dite il primo nome del guru. Ora ascoltate per capirne il significato.

[Recitazione dei mantra]

 Ora dovete comprenderne la simbologia. La simbologia è che questa è soltanto una foglia. L’ultima cosa che ci rimane è questa foglia. Ovviamente la foglia di tulsi rappresenta il Vishuddhi sinistro, ma anche un attaccamento. Perciò, quando l’avete in mano si attacca, non cade. Allora, voi versate dell’acqua per far sì che se ne vada, che anche l’odore svanisca dalla vostra mano. Ecco il significato. Ora cos’è questo?

 [Continua la recitazione dei mantra]

 Ad alta voce, Chitkirti Bhushanaya, ossia l’ornamento dell’attenzione. È il Guru. Nella vostra attenzione, chi è il vostro ornamento? Chi è la bellezza? È il vostro Guru.

[Continua la recitazione dei mantra]

Questi per ora sono tutti i miei attributi e non i vostri. Devono diventare anche i vostri.

[Continua la recitazione dei mantra]


 [1] Pochissimi sahaja yogi si erano recati a ricevere Shri Mataji all’aeroporto perché era stato loro detto di non andare; erano quindi rimasti quasi tutti al tendone del puja dove alcuni leader avevano fatto degli interventi. Madre aveva poi sgridato moltissimo i leader ed era talmente adirata che tremavano i vetri delle finestre.

[2] Piccole isole vicine all’India.

[3] Basilico sacro.