Programma Pubblico su William Blake

Hammersmith Town Hall, London (England)

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S H R I   M A T A J I   N I R M A L A   D E V I

Discorso in occasione dell’anniversario della nascita di William Blake[1]

Programma Pubblico

Hammersmith Town Hall, Londra (GB), 28 Novembre 1985


È un tale onore per tutti noi rendere questo omaggio al grande poeta, tipografo e profeta che fu William Blake. Quando venni per la prima volta in Inghilterra, mi avevano detto che l’Inghilterra è un luogo di cultura dove si possono visitare tanti musei e mostre, e all’improvviso dissi ai sahaja yogi che mi sarebbe piaciuto andare a visitare la Tate Gallery per i dipinti di William Blake.

Erano sorpresi, perché raramente mi reco in questi luoghi, specialmente nelle biblioteche e nelle librerie. E quando mi recai lì, vidi questo grande poeta, questa grande personalità, effondere il suo cuore con enorme sollecitudine, onestà, comprensione e percezione del Divino, per far capire agli inglesi i grandi poteri della Divinità.

Ma, con mia sorpresa, c’erano delle strane persone che avevano portato delle lenti di ingrandimento con le quali osservavano i disegni e guardavano le parti intime dei personaggi. Io dissi: “Guardate queste squallide persone, assolutamente ignobili, che non riescono a percepire il sublime, la grandiosità che egli volle ritrarre”. E costoro scattavano fotografie.

Ero sorpresa delle reazioni della gente e allora mi resi conto di quanto Blake debba essere stato tormentato nell’arco della sua vita, dovendo vivere con persone simili, che non hanno alcun senso del Divino. Deve aver “gridato nel deserto[1]”; deve aver pianto. Egli non avrebbe potuto essere accettato, impossibile.

Menti di così basso livello non possono accettare nulla di sublime e grandioso, e il mio cuore sanguinava di dolore. Oh Dio! Perché nacque in un luogo simile? Per tormentarsi, per torturarsi, dicendo cose che non potevano essere accettate? Ma non è così. Io sapevo chi era, cosa stava facendo, perché era qui. Non sappiamo molto di lui, perché dai libri non si può capire chi possa essere stato.

Egli era un’incarnazione di Bhairavanath, ossia colui che chiamate San Michele, o San Giorgio, il quale è, come sapete, l’Angelo Patrono d’Inghilterra. Per questo dovette incarnarsi; ed il suo ruolo fu quello di parlare del Divino in maniera aperta e senza paura. Dovette usare un linguaggio simbolico, ha dovuto usarlo. Non è affatto difficile capirlo; se siete anime realizzate lo leggerete tutto, a volte ridendo, a volte piangendo, godendo dell’intera rappresentazione che egli cercò di spiegare. Quando lo leggo, rimango stupita dal suo senso dell’umorismo, dal modo in cui apertamente viene fuori con certe osservazioni.

Sento che è come Markandeya in India, o Kabir Das in India, i quali hanno sempre sferzato senza paura l’intera società con la loro spada affinché venisse ricondotta alla forma corretta. Ma con grande garbo: se leggete il Canto di Thel, è molto garbato. E tutte queste personalità – come era lui, forse, o dello stesso genere – erano estremamente aperte, dirette, persino sfrontate, si può dire, ed estremamente gentili.

La visione di Cristo da lui descritta, è quella che Blake vede attraverso i suoi occhi illuminati: egli vede che la visione (di Cristo comunemente accettata, diffusa, ndt) è completamente distorta, è l’opposto di ciò che era Cristo.

Anche io mi sono sentita allo stesso modo. Mi sono incarnata in una famiglia cristiana protestante e sono rimasta scioccata dal modo di essere dei cristiani. Ho detto: “Sono questi i cristiani?”.

Ora, la tesi da lui avanzata è molto netta: si può capire che, se si è gentili soltanto a parole, dicendo: “Mi dispiace”, “temo”, “dubito”…. Pensateci. Si usa questo linguaggio molto frequentemente. Blake sostiene che Cristo non era un gentiluomo di questo tipo. Anche io dico che non sto cercando di essere eletta, che non sono qui per compiacervi, ma sono qui per far sì che voi compiacciate voi stessi, gioiate di voi stessi e manifestiate e godiate della vostra completa ricchezza.

Per questo la visione di Cristo che egli vi presenta non era di un uomo gentile che andava in giro mostrandosi estremamente gentile e piacevole con le persone, in modo superficiale, solo per manierismo; ma era gentile con le persone umili. Rese divini dei pescatori, persone comuni, non istruite che, si può dire, appartenevano in assoluto ad uno dei ceti più bassi della società.

Egli li scelse e li rese divini. Non si recò da ministri, primi ministri e governatori. Non ci andò. Se osservate, tutti i grandi personaggi che si presume debbano prendersi cura della religione, sono occupati solo con governanti, sono occupati solo con re e regine, che devono andare ad inchinarsi davanti a loro. Sono persone politicamente attive.

Come può una persona divina cacciarsi in questo pasticcio della politica creato dagli esseri umani? Ma noi non lo capiamo, perché cerchiamo di razionalizzare ogni cosa; e, grazie a Dio, Blake si scagliò contro la razionalità e contro tutte le idee intellettuali che riducono Cristo al mero livello di essere umano, poiché egli stesso era divino e poteva comprendere Cristo. Blake fu talmente tormentato e realmente perseguitato che a volte cadeva in depressione; ebbe inoltre problemi di denaro, problemi nel convincere il fratello e la sorella, tutti cercavano di farlo sentire a disagio.

Tale anima elevata venne su questa terra per parlare di Gerusalemme. Che cosa intendeva per Gerusalemme? Che cos’è Gerusalemme? Si va a Gerusalemme in pellegrinaggio. Perché? Perché Cristo è nato lì. L’Inghilterra diventerà Gerusalemme quando Cristo nascerà qui.

Ma oggi quanti inglesi si curano dello Spirito? La stessa lingua inglese è una lingua così strana che si usa la parola Spirito per gli alcolici, chiamate spirito l’alcool; si usa la parola spirito per le anime morte che vagano, che qui sono molte di più; e la parola Spirito per l’Atma, lo Spirito.

Al tempo in cui Blake venne su questa terra, la rivoluzione industriale non si era ancora presa la sua rivalsa. Le persone entravano ancora in quei mulini, come li chiamava lui, ed egli vide il comportamento degli scribi e l’intero mito della religione.

Non sapeva che tutte le religioni commettevano ovunque le stesse assurdità, non soltanto il Cristianesimo. In qualsiasi altro Paese andiate, vedrete che ogni religione è lo stesso tipo di assurdità, che è l’opposto di ciò che hanno detto i profeti, di ciò che hanno professato le incarnazioni, di ciò che hanno detto tutti i grandi saggi.

Questo non riguarda soltanto il Cristianesimo; tuttavia nessuno può perdonarlo, perché il Cristianesimo ha un fervore speciale, ha un ruolo speciale, ha un significato speciale. Ciò che egli cercò anche di dire è che Mosè venne su questa terra per stabilire il codice di condotta, la moralità, l’aspetto morale e parla anche di Milton[2] come di una persona che descrive una deità che è al di sopra di tutto, una deità puritana.

Ma egli descrive l‘umanità divina. Descrive anche il Cristo che venne su questa terra per l’emancipazione degli esseri umani, non per dire loro di non fare questo e non fare quello.

Quello, il codice, andava bene all’inizio, al tempo di Mosè. E Blake lo definisce un Cristianesimo “morale”, intendendo che in realtà doveva essere immorale; perché, se in questo periodo, nei tempi moderni, forzate qualcuno a fare qualcosa applicando leggi e regolamenti, sarà impossibile per gli esseri umani seguirli ed essi cadranno in altre trappole.

Regole severe su qualsiasi cosa, imposte a persone che non siano anime realizzate, possono spingerle verso qualche tipo di problema: come reazione possono diventare dei criminali, possono diventare violenti ed oggi vediamo che è in atto la reazione, l’ipocrisia dell’intera cosa è svelata. Come in India o in qualsiasi altro luogo, dove diranno: “Non dovreste essere attaccati al denaro, donate il denaro alla chiesa, al tempio, alla moschea, affinché tutti ne gioiscano”. Il genere di vita che le persone conducevano a quei tempi nel nome di Dio, non era un modello per nessuno; per questo i poeti come lui sono nati più volte.

Direi che in Libano nacque un grande poeta come Khalil Gibran, e poi in India abbiamo avuto tantissimi di questi poeti che fustigavano proprio la società e tutte le idee degli intellettuali, le idee delle religioni e di coloro che cercavano di reprimerli. Perché non c’era onestà, non c’era sincerità. Se siamo persone oneste, le nostre intenzioni sono davvero serie; affrontiamo dunque il problema e vediamo noi stessi che cosa dobbiamo raggiungere.

È per questo che egli venne come poeta, un poeta straordinario per il modo in cui compone versi, per il senso dell’umorismo che possiede e per il modo in cui dispiega la bellezza delle parole, come ogni poeta dovrebbe fare. In sanscrito si dice: “Rasatmakam vakyam kavyam”: la poesia è piena di rasat, rasat significa le essenze, l’esplosione delle essenze attraverso le parole. Se si riesce a realizzare ciò, la magia di questo viene chiamata poesia ed è ciò che trovate in Blake.

Che poeta straordinario! La poesia è sublime solo quando parla del Divino; quando parla di cose infime, vi conduce alle cose infime. L’altro giorno ho ascoltato un poeta australiano e sono rimasta stupita delle sue canzoni da latrina, era orribile; come potete chiamarla poesia se canta le cose infime della vita, se vi porta alle cose e ai piaceri di basso livello? Ma Blake, se riuscite a capirlo, ha detto molto chiaramente: “A cosa servono questi libri? A guadagnare denaro”. Ora, come si guadagna denaro? Giocando sulle debolezze delle persone, gratificando il loro ego, appagando la loro avidità.

Se riuscite a fare tutte queste cose, potete ingannarle molto bene e loro si sentiranno molto felici e contente: “Oh, che libro è questo!” Abbiamo avuto anche grandi scrittori in questo Paese. Direi che Shakespeare fu una grande anima evoluta; ma in seguito si nota il deterioramento con il successo di persone come Hemingway e simili. Non so come, dopo Somerset Maugham[3] e tutti gli altri, improvvisamente siano emerse persone orribili come Hemingway e i loro libri vadano a ruba.

Abbiamo perso tutti i nostri ormeggi, abbiamo perso tutte le nostre radici. Ma da questo è scaturito qualcosa di positivo: aprendo la strada a Freud, facendone un Cristo, tutto ciò ha provocato dei problemi e adesso ci si rende conto, adesso si realizza che è per questo che ci fu la profezia (di Blake), per questo egli fu un Profeta. Mise in guardia da ciò che sarebbe accaduto. Ma chi se ne è preoccupato? È stato trattato come una personalità folle. Se andate in un manicomio, ognuno vi crederà matto; è così che i folli vedono le persone sane di mente. La sua saggezza fu condannata. Pensavano che avesse delle allucinazioni, che dicesse delle sciocchezze, poiché non avevano cervello per capire, non avevano illuminazione, non avevano alcuna percezione. Per questo lo trattarono in quel modo.

Adesso che è scomparso, naturalmente si vendono i suoi libri, realizzando notevoli guadagni; si vendono le sue incisioni, ciò che ha dipinto; ma quando era in vita nessuno se ne interessava. E ora ci si può servire di lui come si vuole. Al riguardo, ho incontrato delle persone molto strane qui, che hanno mostrato grande interesse per Blake affermando: “Egli dice che una donna nuda è il massimo”. Ho risposto: “Dove? Come avrebbe potuto dire una cosa simile?” Lui era innocente!

Ora, noi neppure comprendiamo cosa sia la sua innocenza. Proprio come Markandeya che descrive sua madre, il suo seno e ogni cosa, come un bimbo. Un bambino non vede il sesso in un corpo nudo, non lo vede. Ed egli descrive la bellezza di una donna. Questo significa che ora tutte le donne passeggiano nude ovunque. State stimolando l’innocenza delle persone, o la loro parte più bassa? “Dobbiamo essere naturali”: voi siete forse naturali?

Tutte queste perversioni e tutte queste diversificazioni sono nate perché l’uomo non ha una mente semplice, ha una personalità contorta. Questa tortuosità deve scomparire dalla mente. Questo è importante; ma se dico questo, so di non svolgere il mio compito qui, lo so. So di sicuro che non è così che funzionerà. Per questo Cristo ha detto (al Padre): “Perdona, perdonali”. Altrimenti come può Dio incontrare l’uomo? Con questa tortuosità, con questo tipo di astuzie, come può Dio avvicinare l’uomo, senza il perdono? Egli non può raggiungere l’uomo ascoltando Mosè, vero? Non può. Se deve avvicinare gli esseri umani, Egli deve perdonare. Ed è ciò che all’inizio accade in Sahaja Yoga. Noi diciamo che dovete perdonare tutti, perdonare voi stessi, non sentirvi in colpa.

Ebbene, nel Cristianesimo si è verificato proprio l’opposto. Affrontiamo il problema e rendetevi conto che voi sentite la necessità di andare a confessarvi dal prete. Anche il prete diventa matto con la vostra confessione, mentre voi siete già matti. Che cosa c’è da confessare nell’oceano di perdono? Si dissolve.

Il messaggio trasmesso da Cristo è che l’arma più grande che abbiamo consiste nel perdonare gli altri e noi stessi, poiché Dio ci perdona. E questo è il messaggio che dobbiamo capire: che dobbiamo perdonare noi stessi. Invece, per tutto ciò che facciamo di sbagliato, per tutto quello che cerchiamo di fare contro il nostro Spirito, noi ci sentiamo colpevoli. Inoltre, se gli insegnamenti consistono in: “Meglio che tu ti senta colpevole”, ciò che facciamo è sentirci sempre colpevoli bloccando questo chakra, il Vishuddhi sinistro, al punto che, in Occidente, ovunque io vada, chiedo prima di tutto di recitare un mantra: “Madre, io non sono colpevole”. Eliminatelo da voi (il senso di colpa): chi siete voi per sentirvi colpevoli, quando Dio vi ama così tanto? Egli vi ha resi l’epitome dell’evoluzione, siete al punto più elevato, perché dovreste giudicare voi stessi e sentirvi colpevoli? Egli non è forse capace di perdonarvi? Non avete fede nel Suo oceano di amore? Ma questo sta alla base degli errori che vengono commessi nel nome di Cristo. Chiedo ai preti – chi è un prete qui? – che provengono dal seminario: potete forse acquisire una conoscenza della Divinità recandovi in seminario? Cristo andò forse in seminario? In che modo l’ha ottenuta, come ha ottenuto la conoscenza? Per mezzo dell’illuminazione; deve esserci l’illuminazione.

A causa di interessi personali a nessuno piacque il modo in cui Egli dichiarò apertamente ogni cosa. Tutti hanno interessi in gioco. Nessuno è sincero, onesto e si vuole sfruttare gli altri per arricchirsi. Non potete arricchirvi nel nome di Dio. È peccato. Persone simili non potranno mai entrare nel regno di Dio. Per questo Cristo ha detto: “Mi chiamerete, Cristo, Cristo, ma io non vi riconoscerò”. È un fatto.

Se dunque dovete essere persone sincere, proprio sincere, non sentitevi colpevoli. Non abbiate la sensazione di aver commesso peccato. In India c’è una storiella di un missionario che arrivò in un villaggio indiano. Gli indiani che vivono nei villaggi sono molto semplici, sapete, non sono tanto sofisticati.

Dunque, quando arrivò, lo elogiarono molto: “Signore, le siamo riconoscenti di averci detto cosa sia il peccato e che noi siamo peccatori”. Ma loro non si rendevano conto di peccare! E questa è una delle cose che Blake mise in luce per noi, per dimostrare che Cristo fu una persona che portò un nuovo messaggio oltre Mosè.

Naturalmente Mosè fu necessario al tempo in cui gli ebrei dovevano uscire (dall’Egitto), a quel tempo ne avevano bisogno; ed Egli promulgò le leggi della shariat; fu Mosè che iniziò, ma sono i musulmani a seguirle.

Oggi che siamo nel ventesimo secolo, seduti qui, dobbiamo capire quale sia la profezia di questo grande uomo, William Blake. Immaginate! Il suo compleanno cade in questo mese (novembre, ndt), il compleanno di Guru Nanaka cade in questo mese, quello di Maometto in questo mese, tutti questi grandi personaggi sono nati in questo mese. Ora, in questo mese noi abbiamo celebrato anche il Diwali. Questo è un mese davvero grandioso e coloro che sono nati in questo mese devono essere grandi personalità.

In tutta la comprensione di Blake, vedo un uomo semplice e solitario, che semina questa terra con i semi della saggezza. Io sono qui solo per raccogliere. È lui che ha piantato, innaffiato ciò che, si può dire, era stato predisposto da Shakespeare. Avete avuto molti grandi poeti qui, come Wordsworth[4], un altro veramente incantevole e meraviglioso. Penso che Wordsworth debba aver visto il destino di William Blake e abbia detto: “È meglio descrivere la natura e dimenticare gli esseri umani”. Deve averlo pensato, ritenendo di essere in una terra incorreggibile dove non si può seminare nulla.

Ma, comunque sia, ciò che Blake ha fatto è avervi dato una nuova visione e una nuova idea, perché in Occidente Cristo era stato ridotto al livello di semplice essere umano; ed ora, nel sentire come viene descritto, rimango sgomenta. Da dove hanno preso questa visione? Hanno gli occhi, oppure sono ciechi per parlare così di Lui? Sento parlare così i vescovi e tutti i vostri arcivescovi. Non hanno timore di Dio? Che cosa accadrà a questo Paese se parlerete di Cristo in questo modo? Ed ora avrete film che lo ritraggono come una personalità peccaminosa, che mostrano Sua Madre nuda. Senza alcun rispetto.

Anche Blake, non so se lo avete notato, dipinge gli esseri umani nudi, ma non le divinità. Non dipinse mai Cristo o loro (le deità) in quel modo, per rispetto! Mentre noi, i grandi intellettuali dei tempi moderni, cerchiamo di fare tutti questi trucchi, solo per attirare la collera di Dio su di noi.

Per quanto riguarda Blake, il secondo punto è che era un tipografo. Dovremmo chiederci: perché divenne un tipografo? Perché si dedicò alla stampa? Egli stesso ha descritto l’inferno in cui venivano creati i libri e ha descritto come in ogni chakra abbiamo creato un demone che introduciamo nelle biblioteche.

Questo è il motivo per cui io stessa sono tanto contraria ai libri. Ma perché divenne un tipografo? È molto importante saperlo; e perché scrisse così tanto sulla stampa? Consideriamo i media di oggi. I media sono il demonio che egli ha descritto. I media vi hanno rovinato completamente, credetemi, solo per arricchirsi, giocando sulle vostre debolezze, rendendo i vostri figli e voi sempre più deboli, distruggendo la società completamente, in modo sistematico. Sono i media che lui voleva colpire, è per questo che venne al mondo e divenne un tipografo. Sarebbe potuto essere qualsiasi altra cosa. Nessun poeta è stato un tipografo, né in Inghilterra né in nessun altro luogo. Fu Blake che lo divenne. La ragione è che voleva mostrare cosa sono questi media e tagliarli alla radice.

Ma, come sapete, volenti o nolenti, il male cresce, e noi non possiamo capire fino a che punto i media di oggi abbiano distrutto noi, le nostre radici, le nostre fedi, tutte le nostre visioni sublimi e rette.

So che persone della vostra televisione hanno chiesto anche a me di venire a parlare con loro. Ma mi sono meravigliata che mi abbiano detto che un cervello anglosassone – Dio sa chi ha fatto quel cervello – non riesce a capire nulla che possa essere fatto senza denaro. Ho risposto: “Prima di tutto ottenete la vostra realizzazione, altrimenti non interverrò ai vostri programmi, né alle vostre televisioni”. Questa è la fierezza trionfante di Cristo, che potete vedere nella Sua crocifissione. Egli non se ne curò, sarebbe potuto andare a cadere ai piedi… sapete, come fanno i nostri politici, da mattina a sera, andando da un posto all’altro – sarebbe potuto andare dagli scribi e dai farisei a dire: “Oh, per favore, perdonatemi, vi servirò per tutta la vita, venderò tutto”. Ma Lui non avrebbe accettato quella corruzione. Salì sulla croce con quella fierezza trionfante. Ma cosa dimostra ciò? Cosa dimostra? Che noi, stupidi, abbiamo crocifisso quella grande personalità; ed oggi non Lo stiamo forse crocifiggendo di nuovo?

Per questo dirò che Blake fu un grande profeta: perché profetizzò che, se non si percorrerà il giusto sentiero, se non ci si dedicherà alla ricerca più elevata, si manifesteranno tutte queste cose. Ora dobbiamo capirlo, perché ci riguarda. Questo è ciò che ci sta accadendo, a noi, ai nostri figli, alle nostre famiglie, alla nostra società, al nostro Paese.

Affrontiamolo e rendiamoci conto che la compassione di Dio può fallire in tali orribili cuori eccitati, che non hanno alcuna comprensione dello Spirito. Sahaja Yoga è iniziato su questa terra tanto tempo fa, molto prima che io venissi su questa terra; ed oggi è arrivato in Inghilterra. Diciamo che io sono arrivata qui dodici anni fa. Blake impiegò quattordici anni per scrivere Gerusalemme. E penso che se anch’io, dopo quattordici anni, potessi sentirmi veramente soddisfatta per essere riuscita a rendergli giustizia in questa Gerusalemme che lui voleva costruire, ne sarei molto grata a tutti voi. Ma non è così, è qualcosa di molto deludente. Le persone non vogliono ascoltare nulla, vogliono ascoltare solo ciò che gradiscono e assecondi le loro debolezze; vogliono sempre che si dica loro che, qualunque cosa errata stiano compiendo, è una buona cosa e vadano pure avanti così.

Ora, la compassione e l’amore di Cristo possono compiere miracoli, senza dubbio. Possono funzionare, perché Egli venne per noi. L’intero universo è stato creato per noi. Sta a noi ricevere tutte le benedizioni del Divino. Saremo noi a diventare lo Spirito. Egli disse: “Dovete rinascere”. Ma i condizionamenti, i sottili condizionamenti degli ambienti circostanti, l’atmosfera, la storia e tutto il resto, sono radicati molto profondamente in noi; e noi non ci rendiamo conto e non siamo consapevoli di dover mirare in alto.

La vita di Blake fu un’altra crocifissione, lo sento. Quando lo leggo, a volte continuano a scendermi le lacrime. Che figlio di un grande Padre! Disse che Cristo non si preoccupò dei Suoi genitori, che scappò di casa all’età di dodici anni. Ciò significa che adesso tutti i ragazzi di dodici anni fuggono di casa per drogarsi; è questo il miglior modo per rendergli omaggio? Fuggire di casa per darsi alle droghe, poiché Cristo scappò di casa a dodici anni? Egli disse: “Questo è il lavoro di mio Padre” – questo è ciò che scrive Blake – “Che cosa mi importa dei genitori?”.

Ciò non significa che non dobbiate rispettare i vostri genitori, ma significa che: “Io sono ad un livello di ricerca più elevato, sono interessato ad una ricerca più elevata, devo muovermi in un’altra direzione. Voi avete vissuto con questo orientamento, comunque sia avete trovato un equilibrio nella vostra vita, ma io devo ascendere”.

E questo è il messaggio che Blake ha cercato di proporvi, molto chiaramente. È così ovvio, così ben definito. Ovunque egli si mostri così ardente, ovunque si mostri così compassionevole, così gentile, così modesto, la linea interiore è una: “Conseguite la vostra ascesa; raggiungete il vostro essere più elevato; diventatelo”. Qui in Inghilterra, egli ha preparato il terreno per noi. Come vi ho detto molte volte, l’Inghilterra è una parte molto importante dell’universo, non so quanti inglesi se ne rendano conto. Essa è il Cuore dell’universo; è piccola, ma così importante. Ma cosa otteniamo dal Cuore? Cosa abbiamo nel Cuore? Razzismo. Se Cristo venisse qui, lo respingereste perché non è inglese. O forse credete che fosse inglese?

Che cosa otteniamo? Non sappiamo amare i nostri figli, uccidiamo i nostri figli, li maltrattiamo. Siete seduti nel Cuore dell’universo. Questo è il Cuore dell’universo, e cosa avete da dare al mondo?

Lo Spirito. Lo Spirito risiede nel vostro cuore, per questo Blake disse che l’Inghilterra deve diventare Gerusalemme: perché essa è il Cuore. Questo significa che lo Spirito deve entrare nell’attenzione dell’universo, diversamente le cose non funzioneranno. Ma da dove proverrà, questo Spirito, e dove sarà risvegliato?

Sarà risvegliato negli esseri umani; e dove sono questi esseri umani (che si trovano) nel Cuore? Dove vivono? Anche coloro che sono venuti qui, immigrati e quant’altro, sono casi persi, inutili, buoni a nulla. E coloro che vivono qui sono già letargici; il Cuore è letargico, non riesce a pompare niente al di fuori. Prima pompava troppo, cercava di impressionare il mondo intero; ed ora, dopo l’impressione, è in depressione.

Questo Cuore deve risvegliarsi, per rendere il mondo intero un essere spirituale. Ci rendiamo conto della nostra responsabilità? Comprendiamo questo? Qual è il ruolo che dobbiamo giocare come esseri spirituali? Ora dovete svolgere un ruolo da esseri spirituali; ma noi non lo siamo, siamo occupati con tutte le altre cose prive di senso, tranne che con lo Spirito.

Io ho lavorato duramente per dodici anni, come ho detto, e penso che dovrò rimanere qui altri due anni, ossia quattordici anni; e soltanto allora, forse – lo spero – Gerusalemme inizierà a mostrare i suoi risultati in questo Paese. Potete farcela, siete gli unici a poterlo fare, nessun altro. Siete autorizzati a farlo. Dio vi ha scelti per farvi nascere qui con uno scopo.

Ma non si può parlare a nessuno di religione, non si discute di religione. Ma quale religione? La religione che contiene tutte le religioni del mondo. La religione che è l’equilibrio interiore, la tranquillità in voi, che vi dà l’ascesa; ma non ne discutiamo. Questo è fuori dalle regole, possiamo discutere di tutti gli ubriaconi e di tutti i pub del mondo, ma non possiamo discutere di una cosa (considerata) così “orribile” come la religione, che è del tutto innata e interiore.

Sui giornali non potete trovare nulla al riguardo. Ma Blake ha descritto tutti i falsi guru e tutta la gente satanica in modo molto efficace; voi li vedete, e migliaia di persone seguono questi individui assurdi. Li pagano, diventano mendicanti, ma non vogliono raggiungere la realtà.

Perché, mi chiedo, perché accade questo?

Non serve accampare scuse. Qui c’è qualcuno che vi ha dato una tale quantità di spiegazioni: lo Spirito Santo, dice Blake, e lo Spirito Santo… è una lacuna. Chiedete a chiunque. Rimasi sorpresa, quando fu chiesto ad un vescovo molto importante: “Cosa pensa dello Spirito Santo?”. Rispose: “Sono agnostico, agnostico”. Allora un indiano gli domandò: “Allora cosa fa qui?” Rispose: “Sto facendo il mio lavoro, come tu stai facendo il tuo”. Allora quel bramino capì tutto e si zittì. Costui è agnostico, non sa nulla dello Spirito Santo.

Che cos’è lo Spirito Santo? William Blake ha detto: “Esso risiede dentro di voi”. Perché non scopriamo dove risiede? Perché non facciamo di tutto di scoprirlo? La Bibbia non può contenere Cristo, l’intero universo non può contenere Cristo. Andiamo fuori a scoprire che cosa hanno da dire gli altri al riguardo.

Ma noi siamo delle grandi personalità molto insulari e con una elevata opinione di noi stessi, seduti qui in completa letargia. Non abbiamo tempo, non pensiamo che qualcuno possa essere preso in considerazione su questo argomento, andando fuori a vedere. Che cos’è lo Spirito Santo è molto semplice; lo Spirito Santo è la Kundalini. Vedete, usate la logica, non la razionalità ma la logica, è diverso. Se usate la vostra logica, capirete che abbiamo una Trinità, la Santa Trinità. Abbiamo Dio Onnipotente, bene, abbiamo il Figlio e lo Spirito Santo.

Avete mai sentito di un padre che ha un figlio senza una madre? Allora chi è lo Spirito Santo? È la Madre Primordiale. Automaticamente si perviene a questa conclusione, ma la Madre non dovrebbe essere menzionata.

Per questo Blake ha parlato delle figlie di Albione, perché conosceva il modo in cui le donne venivano soppresse in questo Paese: in modi molto sofisticati. In sanscrito si dice: “Yatra narya pujyante tatra ramante devata: “Laddove le donne sono rispettate, là permane il dominio delle divinità”.

Laddove sono rispettate… ed esse devono essere rispettabili, non delle prostitute da bordelli o donne che passeggiano nude esibendo la propria nudità per eccitare gli istinti più vili. Ma ovunque si trovino le donne rispettabili, là risiedono le divinità.

Le donne sono state represse a tal punto che non si è voluto parlare di Dio come Donna, da nessuna parte. Così lo Spirito Santo è qualcosa di astratto, una colomba. Va bene, è una colomba; e allora? Cosa fa la colomba? Perché è talmente importante che dovremmo ricevere delle benedizioni da essa? Nessuno lo spiega, è un mistero.

Dobbiamo convivere con un mistero; tutto è un mistero, il sistema bancario qui è un mistero, è un mistero anche dove finisce il denaro. Ha qualcosa a che fare con la mafia, anche questo è un mistero; poi anche il fatto che i massoni stiano organizzando la banca svizzera è un mistero. Ogni cosa è misteriosa e segreta, tenuta nascosta. “Oh, questo non si deve dire, sono solo transazioni bancarie all’estero. Oh, bello, un nome bellissimo. Transazioni offshore”. Sono transazioni offshore, è questo, è quello, e andiamo avanti con questa ipocrisia, andiamo avanti con queste false idee: “Oh, è tutto a posto, tutto a posto, quella parte va bene”. Questo non è perdono. Che cos’è il perdono per i furbi? Che cos’è il perdono per le persone astute? Che cos’è il perdono per Satana? Occorre discriminazione quando parliamo di perdono. Il perdono è per le persone che pensano di aver commesso dei peccati. Solo pensando commettete peccato, altrimenti no. Osservate un cane, una tigre, osservate tutte queste creature: se la tigre deve mangiare la mucca, la mangia; commette forse qualche peccato? Essa non conosce il peccato e dirà: “Non sapevo cosa fosse il peccato, non sapevo fosse peccato; vedete, io l’ho solo mangiata, ma che cos’è il peccato?”

Condannare sempre qualcuno: “Sei un peccatore, hai commesso questo peccato, hai commesso quel peccato”…. Gli esseri umani sono il tempio di Dio. Con quale attenzione, amore, affetto, delicatezza sono stati creati. Per cosa? Questo loto è stato estratto dal fango dell’illusione, per cosa? Per essere condannato? Per essere calpestato? Per essere maltrattato in questo modo, e per di più nel nome di Dio?

I fiori di loto sono creati per essere offerti agli dei, per illuminare con la loro fragranza il mondo intero. Sono il genio poetico del Signore, come ha descritto Blake. Mentre noi guardiamo agli esseri umani come a qualcosa da sfruttare, da reprimere, da opprimere. E così, come lui sostiene, ci sono due categorie di persone, alle quali ha dato nomi orribili: una che cerca di opprimere gli altri e l’altra che cerca di divorarli. E afferma che la religione ora è diventata il compromesso fra i due.

Intanto gli innocenti soffrono, le persone semplici soffrono, i ricercatori soffrono, le brave persone soffrono; è un dato di fatto. Ora uniamoci tutti e riceviamo la nostra realizzazione. Diventiamo lo Spirito. È la cosa più semplice da fare per voi, perché lo Spirito Santo, che è la Kundalini, è dentro di voi. Risiede nell’osso triangolare e può essere risvegliata. Ora si potrebbe dire: “Perché lui non parlò della Kundalini?”. Di qualsiasi cosa abbia parlato, chi lo ha ascoltato? Qualsiasi cosa abbia detto, chi ha cercato di capirlo? Ancora oggi non trovo molte persone che lo abbiano capito. Qualunque cosa abbia manifestato, chi se ne è preoccupato? E se avesse parlato di qualcosa in più, sarebbe stato oscuro. Ma dice: ”Non mi preoccupo degli idioti per i quali le mie parole sono oscure”. Lo dice chiaramente. Credo che abbia usato solo tre volte la parola “idioti”, molte volte “stupidi” e tantissime volte “i pazzi”.

Al di sopra di tutto ciò, per me, sono tutti figli di Dio. Io so quanto Blake fosse adirato. So perché era adirato e capisco anche che abbia pensato: “Prima che arrivi qui Sahaja Yoga, lasciate che li rimproveri, che dia loro una scossa, che li apra con un grosso colpo, cosicché siano pronti”. Ma nei giudizi critici a lui fatti che ho letto, si diceva che non poteva essere accettato perché si era spinto troppo lontano.

La stessa cosa con me: non mi accettano perché mi spingo troppo in là, mentre dovrei cercare di compiacerli. Sto forse cercando i vostri voti per cui dovrei cercare di compiacervi? Io devo dirvi la verità, che vi piaccia o no. Voglio che la accettiate perché questo è il motivo per cui sono qui. Sono qui per questo, perché accettiate la verità e la conseguiate. Farò del mio meglio. Posso prepararvi del cibo, posso offrirvi del buon cibo, posso darvi dei regali, posso fare qualunque cosa una madre possa fare per i suoi figli. Ma quando non funziona, Lei a volte deve gridare. Deve dire le cose chiaramente, perché voi dovete conseguirla. Non si può imporre alle persone, questo è il problema più grande. Non si può imporre la realizzazione del Sé alla gente, non si può fare con la forza.

Supponiamo che i russi mi dicano – loro sono molto interessati a conoscere Sahaja Yoga, nessun dubbio, ma se mi dicono: “Venga presso il nostro governo e dia loro la realizzazione”, non posso, non posso farlo. Dovete essere liberi. Ma quando siete liberi, degenerate, capite, è il prezzo della libertà quello che stiamo pagando.

Nessuno è libero: se si va a New York, devo togliermi tutti i gioielli che dovrei indossare per la mia posizione familiare. Devo andarci senza borsellino, devo legarmi stretto il mio borsellino qui dentro, altrimenti lo scipperanno. Niente è al sicuro.

Una libertà di questo genere porta alla violenza, alle stragi: in realtà il modo in cui abbiamo distrutto i nostri figli, distrutto gli anziani, il modo in cui li abbiamo insultati tutti, tutto questo va di pari passo con la libertà. Questa non è libertà, questo è in modo assoluto una degenerazione scatenata della parte brutale dentro di noi. Quindi, sia in Russia che qui, Sahaja Yoga ha problemi; sia che andiate a sinistra oppure a destra (Oriente od Occidente, ndt), proprio non capisco dove prospererà; lo farà laddove la libertà verrà usata con saggezza, con rispetto.

Se non riuscite a rispettare la libertà altrui, non avete affatto libertà, non avete mai conosciuto la libertà, non avete mai goduto della libertà. La libertà degli esseri umani deve essere dunque rispettata; e, quando questa libertà sarà rispettata, solo allora potrete ottenere la vostra realizzazione, solo allora potrete accedere ad una libertà superiore, alla completa libertà che Blake ha descritto.

Ci sono ricercatori, moltissimi ricercatori in questo Paese e tanti si sono persi, così tanti si sono smarriti. Ci sono state persone, salvate da Sahaja Yoga, che assumevano droghe e da un giorno all’altro hanno smesso, da un giorno all’altro. Come? Dio ha costruito un meccanismo dentro di voi per cui, quando il potere dello Spirito vi illumina, diventate così potenti da smettere. Ma se prima di questo dicessi: “Rinunciate a questo, rinunciate a quello”, non potreste farlo. Non avete quel potere dello Spirito. La maggior parte delle incarnazioni venute prima di Cristo non si resero conto di questo punto, ossia che gli esseri umani non sono illuminati, non hanno il potere dello Spirito dentro di sé.

Cristo se ne rese conto e lo disse apertamente: “Dovete rinascere”. Non solo, ma disse: “Prima di tutto perdonate”; parlò di perdono. Affinché la gente si tranquillizzi, non sia paranoica, non sia turbata. Lasciate che si tranquillizzino nella pace e nella compassione, poi risvegliate la loro Kundalini e dopo date loro la realizzazione.

A quel punto avete il potere, non esiste tentazione, niente del genere. Tenterete forse Cristo con qualcosa? Non potete. Allo stesso modo, voi non diventate schiavi di nessuna tentazione. Crescete nella vostra bellezza e gloria, nella vostra forza e potere.

Non dovete essere sottomessi a niente. La realizzazione del Sé è questo. Sahaja Yoga arrivò a Londra circa dodici anni fa, quando arrivai io. Ora, per vostra informazione, io non sono un’immigrata, affatto. Venni solo per caso, direi, o per un programma stabilito da Dio. Vedete, mio marito fu eletto per questo posto di lavoro fra (i candidati di) centotrentaquattro nazioni. Venne eletto, e noi venimmo qui solo perché era stato eletto; neanche nominato, ma eletto, ed eletto per quattro volte all’unanimità. È il segretario generale più anziano. Così siamo dovuti venire qui e per questo io sono qui, altrimenti non sarei mai potuta venire in Inghilterra ad insegnare Sahaja Yoga.

Con Blake, ci si sente costretti a cercare continuamente di fondare Gerusalemme, in qualsiasi caso, qualsiasi possa essere la delusione, il disgusto, non importa. Occorre farlo. Egli aveva questa grande fede nel suolo d’Inghilterra, nel fatto che dobbiamo costruirvi Gerusalemme. Ma prima, ognuno di voi, qui, deve ricevere la realizzazione e  porsi con umiltà nei confronti della propria realizzazione. Non dovete essere arroganti al riguardo. Egli disse che Cristo non era umile davanti agli esseri umani, ma lo era davanti a Dio. Davanti a suo Padre lo era. Nello stesso modo, dovete essere umili, nei confronti del vostro Spirito e della vostra realizzazione del Sé, e dovete raggiungere lo stato più elevato. È sorprendente che in India possedessimo tutta questa conoscenza da tutti questi anni, ma fossimo considerati dei pagani, non so in quale altro modo ci chiamassero. Ci consideravano degli schiavi. Nessuno voleva saperne niente; la conoscenza delle radici esisteva ma neanche i nostri intellettuali se ne sono mai preoccupati, hanno seguito sempre le tradizioni di Oxford e Cambridge. Con questa questione di “Oxbridge” (gioco di parole tra Oxford e Cambridge, ndt), non siamo mai riusciti ad avvicinare le persone per parlare loro di questa grande conoscenza che avevamo in quel Paese, e tutto cadde.

Questa conoscenza non è per l’India, non è per un luogo particolare, ma è destinata al mondo intero; così come la vostra conoscenza delle scienze, tutta la conoscenza dell’albero è per tutto il mondo, l’avete data a noi o a tutti i Paesi orientali, e la gente l’accetta. Che male c’è  nell’accettare la conoscenza che vi giunge per il vostro bene? Solo perché proviene dall’Oriente vi sentite così insicuri al riguardo? Da dove veniva Cristo? Veniva forse dall’America? Penso che debba esserne fuggito. Nonostante ciò, devo dire che, fra tutti, i britannici sono i più maturi. Ma noi corriamo dietro agli americani, corriamo dietro ai francesi, corriamo dietro a tutti, senza essere consapevoli di noi stessi, di ciò che siamo. Noi siamo saggezza, siamo il popolo che rappresenta il Cuore dell’universo; ed è occorso tempo, dalla sua (di Blake) epoca ad oggi, ma ormai siamo maturati. Spero che siamo maturati abbastanza da capire che deve esserci una svolta.

Vedete, quando hanno stampato i miei volantini, in qualche modo è accaduto che il mio viso è risultato completamente nero. Io ho detto: “Scordatevelo, non verrà nessuno al nostro programma, se mostrerete un viso così nero diranno: “Oh, qualcuno che viene dall’Africa sta cercando di insegnare a noi cos’è Gerusalemme”. Così hanno dovuto rifarli, per mostrare che non sono così nera (risate).

Che differenza fa il colore scuro della pelle? Il colore viene dal cuore, la bellezza viene dal cuore; l’esuberanza del cuore esprime quella bellezza sul vostro essere. E la bellezza della verità è che essa agisce, funziona. Essa non adorna solo se stessa, non cerca di adottare modi e metodi per attirare la gente, ma agisce, che vi piaccia o no, agisce. Facciamola funzionare. È semplice. Invece di lanciarsi in elucubrazioni intellettuali e andare nella direzione di una comprensione limitata attraverso il vostro cervello, dirigiamoci verso l’infinito. Questo è possibile solo quando raggiungete il vostro Spirito che è infinito, che crea la coscienza collettiva interiore; che crea, vi dico, ciò che significa conoscenza. Ma conoscenza non vuol dire conoscere attraverso il vostro cervello, bensì conoscere mediante il vostro sistema nervoso centrale, nel senso che potete sentirlo, potete sentire i chakra di tutti sulla punta delle dita. Maometto ha detto: “Al tempo della resurrezione le vostre mani parleranno”. Ma guardate i musulmani: non parlano mai, mai della resurrezione, mentre la maggior parte del Corano non è nient’altro che resurrezione. Parlano del Giorno del Giudizio perché devono ricavare soldi dalla gente spaventata. “State attenti al Giorno del Giudizio, dateci i soldi e noi vi salveremo, vi daremo un certificato; nel Giorno del Giudizio presentatevi con il certificato e sarete salvi”. Nel Giorno del Giudizio andranno loro giù per primi.

Questo vale per ogni religione: la gente l’ha utilizzata per cose di livello infimo, per arricchirsi, per diffondere idee politiche. Non riesco a capire come dei diamanti possano essere gettati in una tale sporcizia ed esserne ricoperti, e come la fragranza diventi sporcizia. È oltre la mia comprensione. I poteri degli esseri umani, a volte, superano quelli di Dio: potete vedere il modo in cui riescono a trasformare le forme, trasformare la bellezza, trasformare tutto ciò che è realtà in qualcosa di insensato e stupido. E vivono così, non vogliono saperne (della verità); sono soddisfatti così. “Siamo persone molto felici, che c’è di sbagliato?”. La sensazione che si ha è: che spreco di questa creazione! Si ha la percezione delle aspirazioni e della visione con cui gli esseri umani sono stati creati su questa terra.

E allora cosa dovremmo fare per far loro comprendere ciò che sono, per renderli consapevoli, con quella percezione, con quella visione del Divino, di ciò che sono? A volte, anche io grido nel deserto e condivido un po’ della tensione emotiva di tutti questi poeti che sono venuti su questa terra e hanno sofferto sempre.

Spero che oggi, con tutta questa angoscia, qualsiasi cosa io vi stia dicendo, cercherete di capire che la sincerità è l’unica via attraverso cui potrete comprendere voi stessi. Nessun libro, niente, nessun condizionamento, nessun rifiuto, niente può convincervi, se non la sincerità di conoscere lo Spirito che è dentro di voi; e questa sincerità io la chiamo puro desiderio. Se avete quel puro desiderio, che è il potere della vostra Kundalini, otterrete la vostra realizzazione. Ora, proprio ora, in un attimo. Questo è tutto ciò che occorre, il puro desiderio di essere lo Spirito, niente altro.

Ma quando è risvegliata, deve essere accudita, questo è molto importante; occorre prendersene cura, deve essere mantenuta accesa, deve essere guidata e mantenuta ad un punto tale che iniziate a crescere sempre più. Non occorre vi dica tutto di Sahaja Yoga, sarebbe troppo per voi; ma quanto ha lavorato Blake per noi! Così tanti poeti hanno fatto questo lavoro; ed ora stanno arrivando i nuovi “grandi” poeti per distruggerci completamente, per compiacere i media, per arricchirsi, per ingannarci, usando parole fiorite, frasi piacevoli, conducendoci direttamente all’inferno. Guardatevi da loro, attenti, salvate i vostri figli da loro, salvate l’intera comunità. Tutta l’Inghilterra deve essere salvata perché, se il Cuore muore, l’intero universo morirà. Che Dio vi benedica.

(Applausi).

I sahaja yogi non volevano che vi permettessi di rivolgermi delle domande, ma credo sia meglio che me ne facciate qualcuna.

Domanda inerente i chakra.

Shri Mataji: Sì, signore. È ciò che ho detto, non ho parlato di loro perché sarebbe una conferenza troppo lunga; ma abbiamo un libro al riguardo, un libricino in cui è scritto tutto, sebbene io dica di non leggere neanche questo libro prima della realizzazione, può creare dei problemi. Potete conoscere tutto dell’aspetto sottile, dei chakra e ogni cosa, senza pagare nulla, senza alcuno sforzo. Ci sono ora in Inghilterra delle persone, ne sarete sorpresi, fra le quali tantissime sono eccellenti sahaja yogi, che sono esperti e vi spiegheranno tutto al riguardo, molto chiaramente. Abbiamo libri che lo spiegano. Come vedete, ci sono sette chakra mostrati qui. Quello più in basso è il Muladhara chakra, l’innocenza.

D.: …si può vedere con gli occhi, al di fuori del corpo, ci si riesce?

Shri Mataji: Se vedete qualcosa allora non siete quella cosa. E delle persone l’hanno vista perché non erano quella cosa, perché si sono spostati sui lati, sul sistema nervoso simpatico, ciò che chiamiamo Ida e Pingala. Quando vi spostate sul sistema nervoso simpatico, potete vederla dall’esterno. Come questo edificio: potete vederlo dall’esterno, ma quando siete al suo interno, non lo vedete, vedete solo l’interno. Allo stesso modo, quando ascendete, non avete bisogno di vedere nulla: voi divenite, ottenete i poteri. Delle persone lo hanno visto, senza dubbio, ma non si dovrebbe chiedere. Posso vedere il bicchiere, ma è meglio bere l’acqua. Ora, che altro?

D.: Cosa fa con tutte le Sue ricchezze, con tutti i Suoi soldi?

Shri Mataji: I miei soldi? Lei lavora in una banca? Che cosa faccio con i miei soldi? Che cosa vuole che ne faccia? Che domanda è questa? Mi faccia una domanda semplice e chiara, signora, non capisco, che cosa faccio con i miei soldi? Non ci faccio niente. In realtà mio marito amministra il suo denaro, io gli chiedo ciò che voglio. Naturalmente lui guadagna molto, senza dubbio, guadagna moltissimo. A volte gli dico: “Mi vergogno del modo in cui ti danno i soldi”, perché, sapete, lui non paga neanche le tasse. Naturalmente spendo un po’ di denaro per Sahaja Yoga, devo confessarlo, qualche volta devo farlo, che fare? Si deve, queste persone hanno i loro ashram in cui vivono e di cui si prendono cura. Per questa sala devono aver raccolto dei soldi, non so, non so cosa facciano con i loro soldi, non lo so, non ne ho idea, non l’ho mai visto. Sono persone oneste, tutti sanno tutto al riguardo. Io non so niente, non ho niente a che fare con questo. Questa è aggressività: “Che cosa faccio dei miei soldi”. Guardate un po’. Sì, signore?

D.: …un uomo con una malattia mentale, vuole sapere se l’avrà dopo la morte …

Shri Mataji: No, no, no, si può curarla ora. Perché pensare alla morte? Potete essere curati dalle vostre malattie mentali, almeno questo può essere fatto, è il minimo.

D.: Come si può dire che si tratta della realizzazione del Sé? Si sente una brezza, ma come diventa…

Shri Mataji: Vedete, quando sentite la brezza fresca è l’inizio, d’accordo? Ora dovete capire che cos’è questa brezza fresca, va bene?

Se andate in una Facoltà di Scienze o di Medicina, quel che dovete fare è capire di cosa si tratta, non è vero? E far sì che qualunque cosa si dica sia dimostrata. Ora, quando avvertite la brezza fresca sulle mani, ciò che si manifesta è, come ho detto, la compassione di Dio, per esempio. Per ora considerate semplicemente l’ipotesi. Ebbene, ciò che fa questa compassione è rendervi simili ad un computer. Sulla punta delle dita potete dire quali centri, vostri e altrui, sono bloccati, in questo modo diventate (in grado di fare) la diagnosi. Se conoscete alcuni semplici gesti con i quali riuscire a manovrare questa energia, potete curarli. Questo è il minimo, d’accordo? Potete sapere in questo modo se avete un problema mentale o emozionale, oppure se avete un problema fisico e di quale natura. Così inizia l’auto-conoscenza, proprio dalle basi.

Qual è il vostro problema? Prima scopriamolo in base ai centri, d’accordo? Seguendo questo metodo, poi andate avanti e capite qual è il problema degli altri; poi qual è il problema del collettivo; poi qual è il problema di questo Paese; e se sapete come risolverli, stando seduti qui, potete farlo, potete risolverli.

Ma prima deve essere avvertita questa brezza, perché essa è la brezza che chiamiamo Energia onnipervadente di Dio.

Ora, non dovreste credermi solo perché lo dico io, infatti la fede cieca non è di nessuna utilità; ma potete sperimentare e vedere per conto vostro. Anche i bambini piccoli lo sanno. Loro possono dirvi qual è il blocco dentro di voi, quali chakra sono bloccati. Potete prendere dieci bambini, bendare loro gli occhi e metterli davanti a qualcuno, e immediatamente alzeranno questo o quel dito. Supponiamo che alzino questo dito, significa che quella persona si sente terribilmente in colpa. Deve essere un cattolico per sentirsi così in colpa. Questo i bambini non lo diranno, ma voi saprete che questo è il chakra bloccato, perché lui si sente colpevole.

Potete continuare in questo modo a scoprirlo nel vostro essere come in un laboratorio; tutto diventa simile ad un computer perché è conoscenza, conoscenza attraverso il vostro sistema nervoso centrale, attraverso il vostro processo evolutivo. Ma dovete esercitarvi e capire cos’è. Se vi do una macchina, saprete se si muove solo se vi entrerete e saprete guidarla, non è vero? Dovete concedere un po’ di tempo, non molto; ma gioite, la parte migliore è che gioite facendo tutto questo. Essa scorre semplicemente, in modo automatico, non dovete fare niente al riguardo.

Ma occorre apprendere un po’ cosa sia. Prima della realizzazione non dovete fare niente, si sviluppa in modo spontaneo, come il seme che viene piantato nella Madre Terra. Capito?

Poi, quando spunta, dovete prendervene cura; allo stesso modo dovete prendervi cura della vostra realizzazione, rispettarla. Allora diventate i maestri. Abbiamo un maestro qui in piedi e ne abbiamo così tanti. In apparenza sono proprio come voi, ma sanno tante cose e sono molto umili. Non vanno in giro con una grande targa sulla testa: “Io sono il maestro di questo, io sono il maestro di quello”. Per niente. Svolgono tutti i loro lavori, se la passano benissimo, sono benedetti e aiutano anche le persone ad ottenere la loro realizzazione. Ne sarete sorpresi, in Sahaja Yoga è molto difficile trovare un disoccupato. Tutti hanno un lavoro. Anche se sono disoccupati, sono occupati con Dio. In pratica sono assunti da Dio. Va bene?

D.: …Questo è il solo modo di ottenere la realizzazione?

Shri Mataji: Si, naturalmente; non ce ne può essere un altro. Dio non avrebbe potuto crearne mille e uno, no? Sarebbe un grattacapo troppo grosso; ad esempio, come si fa a far germogliare un seme? È spontaneo. Sahaja Yoga significa spontaneo, un processo vivente è sempre spontaneo. Ora, supponiamo di voler far germogliare un seme togliendo il germoglio, estraendolo e poi piantandolo nella Madre Terra; germoglierà? No. Occorre utilizzare i poteri della Madre Terra per far germogliare un seme, non è vero?

D.: La signora dice che non ha trovato Sahaja Yoga fra le religioni, che ci sono molte religioni.

Shri Mataji: Nelle religioni non c’è alcun…le religioni non sono religioni, questo è il problema. Vi ho appena detto che non diranno mai nulla di sensato. Però non è così. Direi, possiamo dire che il Sikhismo sia la religione più recente. Intendo dire che ci sono tantissime poesie al riguardo, e il Sikhismo, che è arrivato su questa terra molto più tardi dell’Islam, ne ha dato la completa descrizione. Voi non comprendete l’Hindi, altrimenti ve ne avrei parlato. Ida, Pingala, Sushumna – hanno descritto tutto. Kabira ha spiegato ampiamente che in India abbiamo avuto un grande poeta, Gyaneshwara, che ha spiegato tutto riguardo la Kundalini. Se andate in Maharashtra e dite che qualcuno sta per risvegliare la Kundalini, accorreranno tutti, loro sanno tutto al riguardo.

Quanti anni ha vissuto Cristo? Quante volte ha potuto parlare alla gente? Quanti Lo accettarono e quanti Lo capirono?

Andò in un posto sbagliato, vi dico; erano tutti sordi, muti e senza cervello. Come avrebbero potuto capire? Come poteva parlare della Kundalini se tutti lo perseguitavano? Ma Egli parlò dello Spirito Santo, parlò del Consolatore che avrebbe mandato. Egli parlò di tantissime cose in quel poco tempo. Sapete che per quattro anni a Londra sono stata alle prese con sette hippy? Per quattro anni!

Devo dire che è molto lodevole che Lui (Cristo) abbia parlato così tanto in tre anni e mezzo. Per quanti anni Blake ha dovuto lavorare duramente per parlarvi? È forse facile parlare alla gente della verità? È molto difficile; sono tutti estremamente intelligenti e saggi, nessuno vuole ascoltare niente, vero? Ma in India abbiamo una tradizione, sappiamo che si deve ascendere. Funziona tutto in questo modo.

Se si parla della Kundalini – non molto al Nord, ma se andate in Maharashtra, se andate al sud – ne sarete sorpresi: sei, settemila persone accorrono in un villaggio. L’hanno visto, queste persone l’hanno visto: arrivano su carri tirati da buoi, arrivano in qualsiasi modo possibile per loro, in autobus e in treno, e camminano per miglia quando sentono che io sono lì.

Una volta, di notte, tornando da un programma improvvisamente trovai un gran numero di persone sdraiate sulla strada. Chiesi: “Chi sono queste persone?”. Risposero: “Madre, non siamo riusciti a partecipare al Suo programma, siamo arrivati in ritardo, ci dia la realizzazione qui”. Dissi: “Va bene, prendetela”. La ottennero. Loro la otterranno molto più velocemente di chiunque altro, lo so, per questo non mi dispiace di trascorrere un po’ di tempo qui. Appena mi reco lì, vedete che l’intero Paese si infiamma, non vi dico bugie, chiedete a chi ci è stato. Sono persone molto diverse, per loro la cosa più importante è il loro Spirito. Se dite loro di come parliamo di Cristo qui, in modo così irrispettoso, senza comprensione, rimangono scioccati. Qualsiasi indiano, che sia cristiano, musulmano o indù, non tratta la Bibbia come la trattate voi. Il rispetto che hanno, proviene dalla loro tradizione. Naturalmente non giudicate gli indiani da quelli che sono venuti qui. A loro piace la vostra compagnia, sono di questo genere, sono materialisti, vogliono avere soldi, sono venuti qui per guadagnare denaro; ma in India la gente dei villaggi, non delle città, sta ancora cercando, cercando Dio, è gente molto semplice, umile.

Ne siamo a conoscenza per una tradizione di migliaia di anni. Parlo di Markandeya che visse lì dodicimila anni fa, e si incarnò qui come William Blake. Dodicimila anni fa disse la stessa cosa che avrebbe ripetuto in Inghilterra dodicimila anni dopo, perché a quel tempo non so cosa ci fosse qui, forse solo giungle, penso. E anche questo è tutto uno spreco, non è vero? Ditemi, non è vero? Quanto poté parlare Cristo della Kundalini? Egli parlò dello Spirito Santo. Ma perché attaccarsi a questo? Ora sono venuta io a parlarvi. Meglio ricevere la vostra realizzazione. Quando venne Lui, parlavano di Mosè; quando venne Mosè parlavano di Abramo. Che ne dite del presente? Io sono con voi, perché non ottenere la vostra realizzazione? Tutte le religioni sono state fondate per questo giorno, perché voi otteneste la vostra realizzazione, per darvi l’equilibrio, per darvi questa proprietà attraverso la quale ascendere.

Come nel caso di un aeroplano in cui si fissa ogni componente nel modo giusto, allo stesso modo volevano fissare anche voi; ma le religioni sono andate fuori strada, hanno reso le persone contorte. Nel modo in cui hanno costruito loro – fissando i bulloni sbagliati al posto sbagliato – l’intero aeroplano cadrà a pezzi, se si alzerà in volo precipiterà. Meglio rinunciare a tutte queste idee. Ma la Kundalini è un’energia talmente grande, è una forza talmente grande! Vi conforta, vi cura, potenzia tutti i vostri centri e lentamente si muove verso l’alto; e quando ottenete la realizzazione, torna indietro, si prende cura di tutti i problemi che avete. È proprio una madre. Prego, qualche altra domanda?

D.: Perché è conosciuta come Mataji, Madre?

Shri Mataji: Non ho capito.

Yogi: Neanche io. Perché è conosciuta come Mataji?

Shri Mataji: Come Shri Mataji? È il titolo che mi hanno dato, che posso farci? In India. Dovete essere indiani per capirlo. Sono descritte alcune cose, riguardo Shri Mataji. Se ha letto qualche libro di Adi Shankaracharya, o di Markandeya stesso, allora capirà; e se si riscontreranno in qualcuno le qualità lì descritte, si chiamerà quella persona con quel nome. Capito?

Come Gandhiji, che veniva chiamato Mahatma Gandhi. Mahatma significa uno Spirito più grande degli altri, infatti lui lo aveva. Egli non si preoccupava di se stesso o della propria famiglia, di tutto per sé, ma pensava all’intero Paese; per questo veniva chiamato Mahatma. Ma non mi sono data io il nome; se gli altri vogliono chiamarmi così, penso vada bene, non ho obiezioni. Potete dare un nome a qualsiasi cosa, a qualunque cosa vediate potete dare un nome. Qual è la sua obiezione a questo nome? Posso rivolgerle questa domanda? Prego? [Nessuna obiezione] Nessuna obiezione. Va bene, va bene. Vedete, allora va bene, se capite che deve esserci anche qualche motivo.

(Ulteriore domanda della stessa persona)

D.: Lei ha qualche potere divino?

Shri Mataji: Questo è meglio lo scopriate da voi; non sarò inopportuna su questo. Cristo disse la verità, che era il Figlio di Dio, d’accordo, ma Lo crocifissero. Io non voglio essere crocifissa così presto.

D.: [incomprensibile]

Shri Mataji.: Ma chi è indiano, indiano e inglese. [Hindi]. Vedete è per un … gli indiani lo capiscono meglio. [Hindi]. Scusate, sto parlando in Hindi perché devo rimproverare un po’ gli indiani di qui, spero non vi dispiaccia. [Hindi].

Ora, quale altra domanda, per favore? Sì, prego?

 Yogi: Madre, la signora chiede se Lei può curare disturbi fisici, voglio dire che la risposta è sì, che ciò deriva dalla realizzazione del Sé, senza dubbio. Shri Mataji, con il Suo permesso, la maggioranza delle persone è venuta per l’esperienza ed è ansiosa di farla, posso sbagliarmi, ma credo che la maggior parte delle persone vorrebbe interrompere le domande e…

Shri Mataji: Ma, sapete, a volte lasciamo che chi vuole fare domande le faccia, altrimenti il cervello formulerà un’altra domanda. Ora signora, cos’è…?

Yogi: Le chiede, Madre, come è stata per Lei la vita da bambina.

Shri Mataji: Da bambina? Questa è un’altra storia; venga a trovarmi, le racconterò tutto. Perché volete conoscere il mio passato e il mio futuro? Nel presente ricevete la vostra realizzazione; non fa differenza cosa ero da bambina, o da signora anziana.

Yogi: Chiede se Lei ha un’opinione sulla crescita di interesse per la spiritualità in Inghilterra…

Shri Mataji: Quale spiritualità?

Lo yogi chiede a chi ha fatto la domanda: spiritismo o spiritualità?

Risposta: Spiritismo.

Shri Mataji: Questa è una rinascita della stregoneria; molto, molto pericolosa. Ah, è molto pericolosa, non avvicinatevi mai a questo, a tutta la parapsicologia e a questo genere di cose. Abbiamo descritto tutte queste cose nel nostro libro; può dargli un’occhiata. È una cosa molto esauriente, Sahaja Yoga. La stregoneria potreste definirla spiritualità, perché nella lingua inglese uno spirito può essere anche un’anima morta, come vi ho detto. Non ci sono “ismi” riguardo a Dio. Egli è infinito. Gli “ismi” sono tutte cose finite.

Yogi: La signora sta elogiando la Sua conferenza, Madre, ed ora sta dicendo che tornerà a leggere Blake.

Shri Mataji: Sono molto felice, sono molto felice che lei dica questo, signora, è veramente un grande poeta; ma sarà sorpresa, nessuno ha portato Blake in India. Lì non abbiamo mai letto Blake, mai; abbiamo studiato l’inglese, abbiamo studiato Shakespeare, abbiamo studiato tantissime cose, ma non è stato mai menzionato Blake, sa? Non so perché. In tutto il sistema di istruzione dell’India, non è stato mai menzionato Blake.

[Altra domanda incomprensibile]

Shri Mataji: È molto bello, dovete leggere questi libri. Dovete leggere questi libri. [Qualcuno dissente in sanscrito] Vedete, c’è uno studioso di sanscrito qui, ma il Guru supremo è la Madre, non è d’accordo? La Madre è il Guru dei guru. Ma è molto difficile perché, vedete, il guru è severo. Una madre deve essere molto delicata, premurosa, gentile per dirigere lo spettacolo, mentre i guru possono essere molto duri e sono molto severi; per una Madre essere un guru è un compito difficile, ma dà molta gioia.

Ho tenuto almeno undici conferenze sul Guru Tattwa, giusto? Potete prendere le registrazioni da loro, potete leggerle, vi piaceranno molto. Qui il Guru tattwa è espresso nel Void, lì, dove si sono realmente incarnati e reincarnati i dieci Guru fondamentali. Possiamo iniziare da Adi Nath per poi arrivare ad altri, come Nanaka, Janaka – Janaka visse molto prima – poi possiamo menzionare Abramo, Mosè.

Erano tutti espressione del Guru tattwa; Socrate, tutti loro rappresentavano il principio del Guru, erano persone venute come profeti. Vennero su questa terra per insegnarci l’equilibrio, per insegnarci il codice della vita. Anche questa costituiva una parte importante, ma è stata dimenticata. Perché? Perché il codice, perché la religione? La religione è per l’ascesa, per farvi crescere.

D.: …Tattwa…?

Shri Mataji: Tattwam asi (dal primo verso del Ganesha Atharva Shirsha, ndt), è il tattwa esistente; è il tattwa esistente. Il tattwa non è altro che la vostra Kundalini, essa è il vostro tattwa, è il principio…

D.: [incomprensibile] Parvati, Shiva; è chiamata anche Kundalini.

Shri Mataji: Naturalmente. Sì, sì, è ovunque proprio la stessa cosa. Vi sto solo dando i fondamenti.

Yogi: La signora chiede, Madre, chi era la Madre Durga, chiede chi fosse la Madre Durga.

Shri Mataji: Una domanda molto diretta; ve l’ho detto, ho molto tatto, non confesserò nulla. È meglio che lo scopriate voi, è meglio scoprirlo. È bello, no, scoprirlo voi stessi?

Yogi: …spiegherò, Madre, il programma è che stasera ci sarà l’esperienza della realizzazione e avremo un altro programma sabato sera, qui nello stesso posto, dedicato alla parte conoscitiva. Dopo la realizzazione, la conoscenza ha più senso, quindi è meglio fare l’esperienza…

Shri Mataji: Ma la nostra esperienza è molto strana; devo dirvi che, anche se al mio programma intervengono mille persone per ottenere la realizzazione, dopo si pèrdono, non crescono mai. Solo che questo avviene maggiormente in Inghilterra, proprio non… si perderanno, penso che dopo debbano andarsene al pub. Non so spiegare perché accada, ma si pèrdono, non vogliono più saperne. Non so perché, non riesco a spiegarlo, voglio dire, è qualcosa che non riesco a spiegare. Va bene, adesso procediamo.

Allora, se siamo tutti seduti comodamente, sarà molto semplice, sahaj significa anche semplice, sahaj. Saha significa “con”, ja significa “nato”; è nato con voi, il diritto di ottenere questa unione, questo yoga, è nato con voi, è dentro di voi ed è il processo vivente del Dio vivente, quindi è spontaneo. Tutto ciò che è vivente è spontaneo e dovrebbe accadere a tutti voi, non ci sono dubbi al riguardo. Non dovete fare niente, come ho detto, ma dovete ricevere l’energia dentro di voi, invitare la Kundalini a salire. Ora, per prima cosa devo chiedervi – spero non sia troppo – di togliere le scarpe per toccare la Madre Terra. È molto importante perché la Madre Terra è colei che assorbe. Per un po’. Non so, c’è un tappeto lì? Siate in atteggiamento ricettivo ed anche di benessere, in uno stato d’animo felice, perché questo è il momento più grandioso della nostra vita.

Ora, come ho detto, queste cinque dita più questi punti, sei e sette – analogamente da questa parte – rappresentano i due aspetti dei chakra dentro di noi, i lati del sistema nervoso simpatico. Dobbiamo dunque mettere le mani in questo modo, proprio così, semplicemente. E state seduti non con le gambe incrociate, ma poggiando entrambi i piedi paralleli, con rispetto, sulla Madre Terra. Adesso forse alcuni di voi avranno iniziato a sentire la brezza fresca, non so, potrebbe essere, perché la conferenza di oggi è stata piuttosto forte e William Blake deve essere intervenuto, sono sicura. Ma è comunque molto semplice. Ora, quello che dobbiamo fare è risvegliare noi stessi la nostra Kundalini, il che è molto semplice, ve lo spiegherò.

Nel cuore risiede lo Spirito, quindi, prima di tutto, dovremo appoggiare la mano sul cuore. Vi spiegherò un passaggio alla volta. E poi sulla parte alta dello stomaco, dove si trova il guru tattwa, il principio del guru si trova lì. Poi sulla parte bassa dell’addome, dov’è la divina, o possiamo dire la pura conoscenza, che esiste e che agisce. Questo è il centro attraverso il quale la pura conoscenza, la pura tecnica, agisce.

Poi, allo stesso modo, riportiamo indietro questa mano su questo punto, qui. Quando ci sentiamo colpevoli ci si blocca questo chakra. Ora, qui agisce la nostra fiducia in noi stessi, la nostra fiducia che Dio ci perdona.

Poi portiamo la mano sulla sommità della testa: questo è l’Agnya chakra, che è molto importante. Qui perdoniamo tutti; poi, ancora sulla parte posteriore dell’Agnya chakra, dove dobbiamo dire: “Se abbiamo commesso qualche errore, oh Dio, perdonaci”. Questi sono i due lati dell’Agnya chakra. E infine appoggiate la mano, ben tesa, su questa parte, sull’area dell’osso della fontanella, l’osso che era morbido sulla sommità della nostra testa, premete forte e muovetela energicamente, per un po’. È tutto ciò che si deve fare. Vi guiderò passo dopo passo.

Per prima cosa dobbiamo chiudere gli occhi, perché gli occhi distraggono la nostra attenzione; mentre, se li chiudiamo, l’attenzione sarà assorbita all’interno del nostro corpo, nel senso che passerà attraverso… proprio come questo tessuto: esso è disteso, ma man mano che la Kundalini sale, essa la riassorbe all’interno e poi attraversa l’attenzione, illuminando tutto.

È un avvenimento che ha luogo senza alcun inconveniente. Come risultato, ciò che ottenete è la brezza fresca che fuoriesce dalla testa. Potete sentire la brezza fresca anche sulla punta delle dita, poi in seguito sulle mani e la vostra pelle diventa luminosa.

Cristo ha detto: “Il volto che non splende non può diventare una stella”. E poi ottenete quella lucentezza dello splendore dello Spirito negli occhi.

Tutto questo non è il fine ultimo, c’è molto, molto, molto, molto di più; ma oggi dobbiamo testimoniarne giusto una piccola parte, e poi scoprire di aver ottenuto la realizzazione davvero. A quel punto possiamo farla funzionare, possiamo farlo, perché in seguito dobbiamo interpretare il nostro ruolo di esseri spirituali, questo è il punto da capire.

Quindi, prima di tutto, abbiate rispetto per voi stessi e non sentitevi affatto colpevoli. Siete il tempio di Dio, davvero, credetemi, siete fatti così, si deve solo accendere la luce che è nel vostro cuore. Quando la Kundalini sale, lei è come un’energia che fa questo, perché, quando attraversa questo punto in cui risiede Dio Onnipotente, che è riflesso nel nostro cuore come Spirito, e l’Energia onnipervadente, che è la Madre Primordiale, lo Spirito Santo, le vibrazioni che sentite, il potere di Dio, l’amore di Dio che è rappresentato dentro di noi come Kundalini, sale e unisce noi, la nostra attenzione, al Divino. Lo Spirito illumina l’attenzione e, grazie a questa illuminazione, voi conoscete voi stessi e gli altri sulla punta delle dita, sul vostro sistema nervoso centrale, attraverso la vostra nuova consapevolezza collettiva.

Grazie a Sahaja Yoga sapete come curare, migliorare e, mediante questo avvenimento, grazie allo Spirito, voi gioite; infatti lo Spirito, la natura dello Spirito, è sat-chit-anand, ossia è la verità, diventa l’attenzione ed è la fonte della gioia. Senza ottenere la realizzazione, potete essere felici e infelici, ma non potete essere in gioia, poiché essa non ha dualismi. Diventate la fonte della gioia. Quando una persona così incontra, vede, guarda qualcuno, un solo kataksh (sguardo) è sufficiente ad alzare la Kundalini; un solo sguardo è sufficiente a curare quella persona; un solo pensiero può dare conforto ad un’altra persona.

Miracoli su miracoli, così tanti miracoli che, come dicono i sahaja yogi: “In Sahaja Yoga la parola ‘miracolo’ ha perso il suo significato, Madre”, ed è vero. Miracoli su miracoli e in ogni momento sentite che Dio si prende cura di voi.

Quando in Messico scoppiò, eruppe quel grande vulcano, dicono che accadde un miracolo per cui i bambini si salvarono.

La collera…no, non è stato in Messico, ma dopo soprattutto in Colombia, perché la Colombia diffonde tutte queste cose orribili (droga) in tutto il mondo, ricavandone denaro. La collera della Madre Terra riversò quel fango e la gente ne fu sommersa, ma i bambini sopravvissero. Le loro teste erano sopra il fango, il corpo dentro il fango. La stessa Madre Terra si prese cura di loro, per non farli bruciare li ricoprì di fango: perché? A causa della loro innocenza. Chi ha in sé anche un minimo barlume di innocenza, diventerà un anima realizzata, non vi sono dubbi al riguardo; ne basta un minimo, pochissima. Tutti i ricercatori costituiscono una categoria di persone speciali e devono diventare anime realizzate.

Quindi, dimenticate il passato, dimenticate tutto ciò che avete fatto nella vostra ricerca, tutto ciò che vi è stato detto, tutto ciò che vi è stato inculcato, dimenticatelo proprio e perdonate voi stessi, una volta per tutte. Vi dico questo perché è uno dei maggiori problemi dell’Occidente: se ne stanno tutti seduti con un brutto, orribile problema qui e a volte lo sento così tanto che non riesco neanche a sentire le persone. È terribile. Questa zona qui è ridotta così male che devo chiedervi, per favore, di perdonare voi stessi. Voi siete la gloria di Dio, senza di voi neppure Dio ha significato. Egli è ansioso, molto più di voi, di darvi la realizzazione. Aiutatelo un po’.

Bene. Vediamo. Mettiamo entrambe le mani così, chiudete gli occhi. Ora dovete tenere la mano sinistra sempre verso di me, perché il desiderio viene espresso attraverso di essa: il potere del desiderio nella mano sinistra esprime il vostro desiderio di ottenere la realizzazione. La mano destra è il potere dell’azione, quindi muovete la mano destra, ma non aprite gli occhi. Dovete tenere sempre gli occhi chiusi; come potete vedere, è l’opposto dell’ipnosi. Ora per favore, chiudete gli occhi; mettete la mano destra sul cuore.

Qui dovete dire, o chiedermi: “Madre, sono io lo Spirito?”. Potete chiamarmi Shri Mataji o Madre, come preferite. “Madre, sono io lo Spirito?”. È una domanda fondamentale e, se siete un computer, esso vi risponderà. “Madre, sono io lo Spirito?”. Chiedetelo per tre volte, per favore. Mettete la mano sinistra in modo corretto, per favore chiudete gli occhi; dovrebbero farlo tutti, per favore. È scortese non chiudere gli occhi; per favore, chiudete gli occhi perché gli altri potrebbero sentirsi in imbarazzo. Quindi per favore chiudete gli occhi, siate cortesi.

Ora dovete abbassare la mano destra sulla parte superiore dello stomaco, sul lato sinistro, lavoriamo solo sul lato sinistro. Qui si trova il principio del maestro. Se siete lo Spirito, automaticamente dovete rivolgere la seconda domanda: “Madre, sono io il maestro di me stesso? Madre, sono io il mio guru?”. Per favore, fate questa domanda, dovete chiederlo ancora per tre volte; fate questa domanda senza paura, con assoluta sicurezza: voi siete lo Spirito, siete il vostro maestro.

Ora spostate la mano destra sulla parte inferiore dell’addome, sul lato sinistro, sulla parte inferiore dell’addome, sul lato sinistro. Questo è il centro del lavoro divino, della conoscenza divina o della pura conoscenza, della tecnica della manifestazione divina. A questo punto non posso forzarvi a fare niente, come vi ho detto, dovete essere liberi, posso solo farvi una richiesta; e in questo punto vi dico che dovete chiedere la conoscenza divina, dovete chiedere la pura conoscenza e, quando la chiedete, la Kundalini inizierà a muoversi.

Qui con cuore sincero, con umiltà, dovete dire: “Madre, posso avere la pura conoscenza? Madre, posso avere la tecnica divina?”. Fate questa domanda per sei volte perché questo centro ha sei petali.

Ora per facilitare la strada alla Kundalini, ripercorriamo gli stessi centri verso l’alto, quindi portate la mano destra sulla parte superiore dell’addome. Per facilitare l’ascesa della Kundalini dovete aprire questo centro affermando: “Madre, io sono il mio maestro”, dicendo: “Madre, io sono il mio maestro”; per dieci volte, perché ci sono dieci petali, dieci sat guru (veri guru) fondamentali, che si sono incarnati dieci volte, come profeti e maestri.

Ora sollevate la mano destra sul cuore e premete. Con la stessa sicurezza dovete dire per dodici volte: “Madre, io sono lo Spirito, io sono lo Spirito, io sono lo Spirito”. Affermatelo semplicemente, questo è un fatto, è la verità. Premete con le dita. Per dodici volte; abbiate piena fiducia in voi, credetemi, siete lo Spirito; dovete solo diventarlo, nel senso che deve entrare nella vostra attenzione sul vostro sistema nervoso centrale.

Ora portate la mano destra sul lato sinistro del collo, nell’angolo dove si incontrano il collo e la spalla, premetela forte, portatela dietro, premetela forte. In Occidente questo è il centro più difficile, come vi ho detto, poiché ci sentiamo sempre colpevoli; ma, come vi ho detto, Dio è l’oceano di amore, l’oceano di compassione, ma soprattutto è l’oceano di perdono. Se è l’oceano di perdono, quale colpa possiamo avere che Egli non possa lavare via o dissolvere? Così dovete dire semplicemente, per sedici volte – perché ci sono sedici petali – dire per sedici volte con fede completa in voi stessi: “Madre, io non sono colpevole, Madre, io non sono colpevole, Madre, io non sono colpevole”. Per sedici volte, per favore, dite: “Shri Mataji, io non sono colpevole”. Se vi sentite ancora colpevoli e non riuscite a perdonarvi, per punirvi meglio dirlo centootto volte, se vi fa piacere.

Quando perdonate voi stessi, dovete perdonare gli altri, ed il più grande messaggio di Cristo è che dobbiamo perdonare gli altri. Dovete portare la mano sul centro che è l’ornamento o, dovremmo dire, che adorna Cristo: sull’Agnya chakra, sulla fronte, per favore mettete la mano destra di traverso. Premete forte e qui dovete dire con completa fede in voi stessi e nei vostri poteri: “Shri Mataji, io perdono tutti”.

Alcuni possono obiettare che è molto difficile, ma che cosa facciamo quando perdoniamo o non perdoniamo? Non c’è logica in questo. Ma quando lo diciamo, allora ci liberiamo dalla stretta di altre persone, quindi per favore dite: “Shri Mataji, io perdono tutti”. Ditelo con tutto il cuore, non importa quante volte, ma per favore ditelo con tutto il cuore. Ora portate la mano dietro, sulla parte posteriore dello stesso centro, l’Agnya, e premete forte. Qui, senza sentirsi colpevoli, senza provare alcun rimorso, alcuna condanna, per vostra soddisfazione, dovete dire una sola volta a Dio: “Oh Signore, se ho commesso qualche errore, per favore perdonami”. Ma non sentitevi in colpa, è molto importante. Anche senza chiederlo, Egli vi ha perdonati. Meglio.

Ora sollevate la mano destra sulla sommità della testa, distendetela, distendete il palmo, premetela forte sull’area dell’osso della fontanella, che nell’infanzia era morbido, premetela forte e muovetela per sette volte.

Qui, di nuovo, non posso imporvi niente. Dovete affermare voi di desiderare la vostra realizzazione del Sé: “Madre, per favore, concedici la nostra realizzazione del Sé. Desideriamo la nostra realizzazione del Sé. Per favore concedimi la mia realizzazione del Sé”. Premete forte, muovetela per sette volte e ditelo. Sono sicura che funzionerà.

Ora abbassate la mano, lentamente, chinate un po’ la testa e sentite con la mano sinistra se c’è una brezza fresca che fuoriesce dall’area dell’osso della fontanella. Provate a chinare la testa un poco, un pochino, e (tenete la mano) a circa dieci centimetri sopra la testa; chinatela un po’, a volte funziona meglio. Con la mano sinistra – la mano destra verso di me – con la mano sinistra sentite la brezza. La mano destra verso di me e poi verificate con la sinistra, potete sentirla meglio con la mano sinistra sulla sommità della testa; prima con la sinistra. Ora portate la mano sinistra verso di me e con la destra verificate semplicemente se sta soffiando, infatti dovrebbe arrivare su entrambe le mani. Aprite gli occhi, apriteli lentamente e guardatemi senza pensare. Vediamo se riuscite a farlo: senza pensare, guardatemi semplicemente, senza pensare. Non ci sono pensieri nella mente, nessun pensiero. Adesso mettete le mani così: sentite la brezza fresca nelle mani?

Ora portate le mani in alto, così, e chiedete nel vostro cuore: “È questa la brezza fresca dello Spirito Santo?”. Fate la domanda, alzatele bene, chiedete per tre volte: “È questa la brezza fresca dello Spirito Santo? È questo il Brahma Shakti (Energia di Brahma)? È questa l’Energia Onnipervadente di Dio?”. Fate la domanda. Adesso riabbassate le mani e verificate per conto vostro se sentite la brezza fresca.

Tutti quelli che hanno sentito la brezza fresca sulla testa, fuoriuscire dalla testa, o sulla punta delle dita o sulle mani, per favore, alzino entrambe le mani. Questo è Blake. Tutti voi siete diventati Blake. Che Dio vi benedica.

Quanti! Che Dio vi benedica. Ma devo avvisarvi: dopo questo non parlatene, perché è oltre il ragionamento. In secondo luogo, dovete tornare, dovete tornare tutti per farla funzionare. Anche chi non ha ottenuto la realizzazione, la riceverà. Chi l’ha ottenuta, la stabilizzerà. Per favore, tornate.

Gioirete del silenzio, del silenzio interiore.

Ma questo è solo l’inizio. Dobbiamo progredire. Altrimenti non riuscirete a manifestarla in modo corretto. Occorre averne cura. È solo un germoglio quello che è spuntato, un piccolo germoglio di cui dobbiamo prenderci cura. Che Dio vi benedica tutti. Molte grazie. Perché non cantate Jerusalem per loro…sarebbe una buona idea.

Yogi: Madre, con il Suo permesso, il gruppo musicale vorrebbe dedicarle una canzone, ma prima abbiamo un piccolo ricordo di questa serata che vorremmo presentare.

Shri Mataji: Volete cantare? Va bene. Avete tutto a disposizione qui. D’accordo. Se non vi dispiace, restate seduti solo per cinque minuti.

Yogi: Così Garuda prende il volo. Mentre stavamo preparando il programma del Festival per l’Anniversario di Blake, Madre, abbiamo scoperto che in uno dei musei di Londra si teneva una mostra dell’opera di Blake; desideravamo moltissimo offrirle qualcosa fatto con le sue stesse mani e, con i desideri positivi di tutti i sahaja yogi di Inghilterra, siamo riusciti a realizzare questo per Lei.

Shri Mataji: Oh, questo è troppo, è troppo Gavin, è troppo!

Yogi: No, è qualcosa di speciale, Madre, speriamo che sarà nostro impegno cercare di rendere un po’ di giustizia a Lei, come Lei ha cercato di rendere un po’ di giustizia a Blake.

Shri Mataji: Sono così orgogliosa di lui, veramente! Riuscite a…non sono capace di aprire. È fatto così bene! Oh, che bello! Trigunatmika. Vedete che c’è la Trigunatmika? Che visione! Voglio dire, come potete capire lui senza Sahaja Yoga…le sue illustrazioni, non si può… Che Dio vi benedica. Molte grazie.

Yogi: Questa è l’incisione delle Figlie di Giobbe dalle illustrazioni del Libro di Giobbe.

Shri Mataji: Cos’è?

Yogi: Le Figlie di Giobbe.

Shri Mataji: Trigunatmika: i tre poteri, il Consolatore, il Consigliere e il Redentore, tre poteri, che conoscerete in seguito. Abbiamo questi tre poteri dentro di noi. Andate avanti.

Yogi: [incomprensibile]

Shri Mataji: Molte grazie. [Il microfono non funziona bene. A voce alta].

Canzone: “Cerca e troverai”

Canzone: “Jerusalem”

Yogi: Vorremmo che tutti si alzassero in piedi per cantare Jerusalem.

Shri Mataji: Che Dio vi benedica tutti e benedica questo Paese. Che Dio vi benedica.


[1] William Blake nacque a Londra il 28 novembre 1757 e morì ancora a Londra il 12 agosto 1827.

[2] È un’affermazione dello stesso Blake all’inizio della sua opera All religions are one (= Tutte le religioni sono una cosa sola).

[3] John Milton: poeta londinese (1608-1674) di estrazione puritana, che compose l’opera in versi “Il Paradiso Perduto”, nel quale descrisse la cacciata di Adamo ed Eva dall’Eden. Blake compose tra il 1804 e il 1810 un poema epico dal titolo Milton il cui protagonista è John Milton, il quale ritorna dal Paradiso e si unisce a Blake nell’esplorare le relazioni fra scrittori viventi e i loro predecessori, e per affrontare un viaggio mistico per correggere i propri errori spirituali. La prefazione di Milton contiene la poesia And did those feet in ancient time, che avrebbe costituito il testo dell’inno Jerusalem.

[4] William Somerset Maugham (Parigi, 25 gennaio 1874Nizza, 16 dicembre 1965) è stato uno scrittore e commediografo britannico, famoso per il pessimismo acre e freddo, l’ironia crudele e cinica, con cui flagellava inesorabilmente i vizi e la follia degli uomini, e soprattutto delle donne, in una visione del mondo piuttosto cupa, ma dotata anche di senso d’umanità. Una piccola curiosità è che gli autori realizzati britannici citati da Shri Mataji in questo discorso (Blake, Wordsworth, Somerset Maugham, Shakespeare)… hanno tutti lo stesso nome, William.

[5] William Wordsworth (1770-1850): la sua poesia si ambienta nella cornice selvaggia e rupestre dei laghi inglesi, ed è anche una recollection in tranquillity, letteralmente “ricordo nella quiete” di personali esperienze vissute nella natura che arricchiscono chi vive costretto dalla realtà della metropoli industriale.