Devi Puja (Inglese/Marathi)

(India)

1985-12-27 Devi Puja, 33' Download subtitles: CS,EN,ES,NL,PL,PTView subtitles: Add subtitles:
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S H R I   M A T A J I   N I R M A L A   D E V I

Devi Puja Puja – India Tour

Brahmapuri (India), 27 Dicembre 1985


(Chiedi a lei. Natalie, vieni qui. Aiuta Danya. Stai bene Ray, adesso? Metti il kumkum a tutti. Prendi solo quello, bene, l’altro puoi lasciarlo qui. Mettilo a tutte le donne).

Ieri un ragazzo si è alzato e mi ha fatto una domanda: “Dato che siamo la terra dello Yoga ed un Paese santo, perché tutte le scoperte scientifiche vengono fatte in Occidente?”

Ho detto: “Ottima domanda”. Ho risposto: “Quella è la conoscenza dell’albero, come vi ho detto; è la conoscenza dell’albero. Ciò che essi hanno ottenuto è la parte conclusiva, mentre ora vogliono conoscere le radici. Per questo loro (sahaja yogi occidentali, ndt) sono qui”.

Per avere la conoscenza delle radici, prima di tutto dobbiamo essere umili al riguardo. Non abbiamo ancora avuto questa conoscenza, non abbiamo mai saputo cos’è il Regno di Dio. Come ha detto Krishna, questo albero cresce verso il basso e le radici sono nel cervello, chiaramente. Quindi si tratta di un’ascesa per arrivare alle radici: è uno stile diverso. La Kundalini deve ascendere per raggiungere le radici; e, per entrare nelle radici, ciò che dobbiamo fare è conoscerle.

Ora, tutte queste cose… ieri, ad esempio, vi ho detto di farvi il bindi. Grazie a Dio, nonostante tutte le modifiche apportate alla Bibbia, in essa è scritto che sarete riconosciuti dal segno che portate. Ora vediamo quanti, anche in India, sono tanto coraggiosi da portare questo segno. È per questo che assorbite blocchi così rapidamente; è uno dei motivi.

Prima di tutto, gli occhi non sono fermi. Non siete abituati ad avere occhi fermi, mentre gli indiani hanno occhi molto stabili. A loro viene insegnato fin dall’infanzia. “Dov’è la vostra attenzione?”, si chiede loro in continuazione: “Dov’è la vostra attenzione?” [In marathi: In fondo ci sono alcuni sahaja yogi occidentali in piedi. Per favore, date loro delle sedie per sedersi, perché non sono in grado di sedersi per terra.]

Allora, dov’è la vostra attenzione? Ora l’attenzione è continuamente molto disturbata, e, per questo, assorbite blocchi molto rapidamente. E quando li assorbite tramite gli occhi, penetrano nell’Agnya chakra. Questo (bindi) è la protezione dell’Agnya chakra; in realtà è il sangue di Cristo quello che avete indosso. Ma la gente deve avere quel coraggio. Porteranno una croce, ma non questo.

Nei paesi occidentali è molto difficile per la gente avere il coraggio di metterselo. Troveranno delle scuse: “Madre, perderemo il lavoro”, ed altro. Scuse di ogni tipo.

Ma se siete coraggiosi, dovete iniziare a metterlo, qualche volta. Magari cominciate di notte, poi di giorno. Pian piano, potete abituarvi. È l’unica cosa che penso dobbiate portare, è importante.

Sarà una buona idea, perché eviterete di prendervi blocchi. Infatti, quando uscite, la vostra attenzione è all’esterno, vedete quello che succede fuori, l’atmosfera è negativa. Inoltre, se lo mettete, non proteggerà soltanto voi, ma anche gli altri. Acquisiranno un’idea nuova. Dopotutto, voi vi vestite come loro, siete proprio come loro – dovete esserlo – ma dovete proteggervi; e, per farlo, dovete mettere qualcosa come questo. Ho notato che, quando andai in Inghilterra per la prima volta, ridevano di me vedendo il mio segno rosso. Voglio dire, se mettono il rossetto va bene; anche se sono pagliacci, o hippy, o punk, va bene; ma se indossate qualcosa di corretto, che è scientifico, assolutamente scientifico….

Per capire la scienza delle radici, dovete capirne il significato. Per quale motivo questa cultura è così? Perché è più orientata alle radici, il movimento non è verso l’albero. E l’albero, dov’è andato a finire? Oltre il Muladhara chakra. Pertanto ora stanno tornando indietro. Passare dalle foglie alle radici è molto difficile, mentre andare dalle radici alle foglie è più facile. Quindi, per questa ascesa dobbiamo essere umili, avere la conoscenza, la conoscenza delle radici.

Il motivo per cui tutti loro (indiani, ndt) lo mettono (il bindi) è questo: proteggere l’Agnya. Per prima cosa, non entra nulla. È per questo che, una volta ottenuta la realizzazione, un indiano ascende. Non seguita a prendersi blocchi; voglio dire, qui non succede. Questa è una delle cose da fare.

La seconda cosa è il puja. Il puja ha effetto su tutti, ma a seconda della profondità di ciascuno; per questo dovete avere shraddha, fede. Se la vostra mente ancora pensa, non potete ottenere molto dal puja. Invece, per gli indiani partecipare al puja è la cosa più grande. A loro non interessano i miei discorsi, niente; se si perdono il programma, non importa; (se si perdono) qualsiasi programma di musica, va bene; qualsiasi scomodità va bene, pur di poter partecipare al puja.

Oggi sono venuti da duecento, trecento miglia di distanza per questo puja, da così lontano, perché sanno che questa è la conoscenza delle radici. Per questo dovete celebrare il puja. Se dovete ascendere, dovete farlo. Ma voi siete ancora allo stesso livello; se state ancora pensando a com’è fatto l’albero, cadrete in basso. Per entrare in profondità, dovete avere tutti questi strumenti. Uno di essi è il puja.

Ma, per il puja, siamo preparati? Siamo nell’ordine di idee che inizierà a qualsiasi ora debba cominciare? Prima di tutto abbiamo allacciato i nostri orologi davvero stretti. Grazie a Dio, ieri notte ho perso il mio! Gli orologi ci hanno talmente condizionati che, ora, fare il puja alle undici significa le undici in punto. Non è così, dipende. È la crescita naturale del nostro essere, è il funzionamento naturale della nostra crescita. Quando sono arrivata qui, vi stupirà, tutto il mio lato destro si è paralizzato, assolutamente paralizzato. Il piede destro era paralizzato, non potevo proprio muovere le gambe, e i miei piedi erano come fossilizzati, ed io non sapevo cosa stesse succedendo. La ragione è che tutti stavano pensando troppo.

L’attenzione dovrebbe essere rivolta a come siamo, a cosa facciamo per noi stessi – è molto importante – a quale punto siamo arrivati. Ma, al contrario, l’attenzione è disturbata da molte cose. Una di queste potrebbero essere i matrimoni: si debbono celebrare i matrimoni, che cosa succederà, e tutto il resto. Ma nel momento del puja, questo non ha nessun significato. Niente ha importanza, se non sviluppare voi stessi; ed è così: in quel momento dovete sviluppare le vostre radici. E sviluppare le vostre radici, è una scienza del tutto diversa.

L’altra cosa è che potete ottenere il movimento dell’albero mediante l’aggressività, aggredendo gli altri. Ma quando, a causa della mente umana, aggredite, siete attirati maggiormente verso il Muladhara, verso la forza di gravità, e scendete verso ciò che è senza vita: il materialismo comincia ad emergere. Infatti è capovolta, la crescita umana è capovolta. Voi sapete che il cervello è qui, non nei piedi. Comincia dal cervello, la crescita comincia dal cervello. Come sapete dalla medicina, il centro di tutto è qui (tocca la testa) e i nervi scendono verso il basso, non partono dai piedi. Così, quando iniziate a rivolgere l’attenzione alla vostra crescita esteriore, andate automaticamente verso il materialismo. Allora scoprite che la materia non vi porta da nessuna parte, vi siete fossilizzati. E così tornate indietro.

Ora dovete cambiare completamente la vostra attitudine verso questa nuova conoscenza; e, secondo questa nuova conoscenza, dovete sviluppare un’attitudine umile, prima di tutto. Il secondo aspetto è che cosa otterremo nella nostra ascesa apprendendo questo diverso tantra, il meccanismo, il meccanismo divino, e  come farlo funzionare.

Chi sia estremamente efficiente nell’altro ambito potrebbe diventare completamente inefficiente in questo, assolutamente inutile: posseduto, aggressivo, buono a nulla, irascibile, collerico ed anche privo di amore, affetto, compassione. Ad esempio, loro (indiani) sono rimasti scioccati nel sentire che in Inghilterra c’è chi uccide i propri figli; non riuscivano a crederci. Non si può nemmeno credere che un bambino possa essere ucciso in quel modo.

Loro pensano che gli inglesi siano perfetti: come possono uccidere i propri figli? Essi sono davvero perfetti, secondo gli indiani. Gli indiani non hanno idea di che tipo di vita si conduca lì. Così, quando dico: “Vi sbagliate di grosso, sono molto infelici. Non crediate che, avendo sviluppato la tecnologia e quant’altro, siano felici. Sono tutti matti. Si siedono davanti alla televisione, non possono farne a meno, diventano essi stessi dei televisori. E la televisione li strumentalizza, mette nella loro testa idee sbagliate e loro ne subiscono il lavaggio del cervello, sono molto condizionati”, non possono crederci. Non riescono a credere che in Occidente si possa essere così crudeli; poiché la crescita è orientata al materialismo, stanno diventando grossolani, insensibili, immorali ed anche privi di compassione e amore.

Innanzitutto, come ho detto ieri, dovreste dire: “Non sono francese”; dovreste dire: “Non sono occidentale”. Vediamo, così potrebbe andare meglio: “Io non sono occidentale”. Forse, quando entrate in un’università… se frequentate l’Università di Oxford e poi passate all’Università di Cambridge, dovrete indossare il distintivo dell’Università di Cambridge. Allo stesso modo, ora voi avete cambiato nazionalità; credo che dovreste dire: “Adesso non sono più un occidentale”. Magari il passaporto potrà dire un’altra cosa, non importa. Ma voi in India avete un privilegio speciale, come sahaja yogi, lo sapete. Come sahaja yogi, il governo vi ha accettato. Se volete rimanere qui per sempre, non avranno obiezioni (applausi).

L’intero funzionamento dell’albero come lo concepiamo noi, deve essere modificato. Qui tutto diventa unito, sintetizzato. L’intero albero è sintetizzato in un seme. Pertanto, se dovete diventare le radici, dovete scendere fino alla posizione in cui poter operare una sintesi.

Creare gruppi è sbagliato. Raggrupparsi tra inglesi, o indiani, o altri, è sbagliato. In Sahaja Yoga non crediamo in tutto questo. Non c’è alcuna differenza tra un sahaja yogi e un altro, perché è Vishwa Dharma. Noi diciamo che questo è Vishwa Dharma, ma non siamo ancora fuori da tutte queste cose, non siamo ancora tutti nello stesso padiglione in cui dovremmo essere. Siamo ancora separati, siamo ancora disuguali, dobbiamo ancora mescolarci fra un Paese e l’altro. Dobbiamo tutti diventare uno con gli altri, capirci a vicenda; soltanto allora i problemi dell’Occidente si dilegueranno.

Come risultato di questo movimento di lato destro, sento che la gente sta davvero diventando idiota. Io la definisco idiota o stupida. Voglio dire che non so a quali categorie apparterranno fra un po’, dato che prima non esistevano simili categorie. Potrebbero creare una nuova dimensione di stupidità. È questo che sento, a meno che ora non impariate questo nuovo yantra, questo nuovo metodo nel quale non badate alle comodità fisiche, non badate alle cosiddette lusinghe emozionali; non vedete tutto questo, ma vi dirigete verso l’innocenza. La qualità, l’essenza della materia stessa è innocenza. Voi diventate la qualità, l’essenza di ogni cosa, direi. Diventate l’essenza. Ma per questo dovete muovervi verso l’interno, e il movimento verso l’interno è possibile solo quando capite, rispettate e considerate voi stessi dei privilegiati per essere in grado di fare tutto questo.

Ma dovete capire perché ve lo dico. Io non ho niente da guadagnare da voi. Nessuno dovrebbe pensare che io stia cercando di farvi diventare indiani; ma se qui (in India) indossate un abito a tre pezzi con cravatta, cosa vi accadrà? Insomma, vi riempirete di foruncoli in tutto il corpo. Dovete cambiare abbigliamento a seconda del clima, e apprezzare davvero questo vestito perché è molto comodo. Godetevi i bagni nel fiume, sono molto ritempranti. In questo Paese sono la cosa migliore per voi.

Allo stesso modo, in questa nuova vita in cui stiamo entrando, dobbiamo capire che l’esteriorità non è importante; è importante l’interiorità. Per questo, ogni cosa che debba essere fatta esteriormente, dobbiamo farla, dobbiamo eseguirla. Dobbiamo imparare, dobbiamo capire cos’è una cosa o un’altra. Ora, poiché siete scienziati – siete occidentali – avete un vantaggio sugli indiani, direi, dal punto di vista della scienza, certo. (Ma) in ‘questa’ scienza loro hanno un vantaggio su di voi. Non importa, va bene. Loro hanno scelto di nascere qui, voi avete scelto di nascere di là; innanzitutto perché siete gente coraggiosa, penso, e poi, forse, perché volevate fare del bene lì. Ma per questo dovete imparare.

Così come diciamo che i nostri scienziati qui sono coraggiosi, poiché cercano di imparare la scienza, vogliono andare all’estero per impararla e portarne un po’ da noi, allo stesso modo, ora voi, provenienti da tutti questi Paesi, siete gli ambasciatori della Divinità, ambasciatori della Divinità.

Voi dovete portare la Divinità (nei vostri Paesi, ndt), poiché essa si è sviluppata in questa nazione (India). Come potete vedere chiaramente, è così, accettatelo; non c’è niente di cui sentirsi turbati per questo. Pensate così perché siete attaccati ad una certa nazionalità e a tutto il resto; ma non c’è niente di cui sentirsi a disagio. In India si sentono molto fieri se devono andare all’estero a imparare la scienza. Anche se sono vegetariani, non hanno problemi a fare dissezioni in biologia e cose simili, perché è scienza, è conoscenza. Quindi, per amore della conoscenza, voi dovete fare tutte queste cose. E quando capirete che state lavorando per la conoscenza, ciò vi aiuterà molto.

Questo puja di oggi ha un significato speciale perché ieri era Datta Jayanti, ossia la nascita di Dattatreya. E voi conoscete la storia di Dattatreya, la maggior parte di voi conosce la storia di Dattatreya: Brahma, Vishnu, Mahesha (Shiva) cercarono di mettere alla prova l’Adi Shakti, chiamata Anasuya[1]. Si recarono da lei a chiederle l’elemosina. E in India è considerato un grande privilegio dare l’elemosina; intendo dire che è un grande privilegio avere cura degli ospiti, è un grande privilegio essere generosi, è un grande privilegio distribuire cose agli altri. È un grande privilegio.

Ieri, ad esempio, vedete, il mio sari per questo puja era rimasto da qualche parte. Io avevo comprato un sari per una signora di qui, e lei ha detto: “Mi piacerebbe che questo sari fosse offerto al puja”.

Ma io ho le detto: “Te lo restituirò”. Lei ha risposto: “Questo è un privilegio ancora maggiore”. Non le importava che il sari fosse rimasto chissà dove, ha detto che era un privilegio ancora maggiore. Notate l’atteggiamento.

Quindi, occorre cambiare atteggiamento: finora ci siamo diretti in basso, ma ora l’attitudine dovrebbe essere rivolta verso l’alto. E, per questo, dobbiamo capire il metodo mediante il quale ascenderemo. Come quando dovete andare in montagna: dovete saper fare alpinismo. Non potete semplicemente dire: “Ora andrò sull’Himalaya”, nessuno ve lo permetterà. Occorre qualificarsi e, nel farlo, dovete avere quell’umiltà, altrimenti non funzionerà.

Devo quindi fare una dichiarazione molto chiara: cambiate la vostra nazionalità, da nazionalità terrestre a celeste. E per questo, tutto ciò che sia necessario fare, lo faremo, lo accetteremo, ci riusciremo. Per questo non dovete cambiare niente, ma dovete trasformarvi in una nuova personalità, una nuova personalità, nella quale siete al sicuro.

Ora guardate, mettendo quello (bindi, ndt), quanto l’Agnya sia diminuito; guardate. Il mio piede era paralizzato, assolutamente paralizzato quando sono entrata. Non riuscivo a camminare. Non sapevo come sarei riuscita a fare il bagno. Ho dovuto massaggiarlo, allora è diminuito. Notate quindi: semplicemente mettendo questo… osservate quanto è potente. Vedete, le vibrazioni hanno cominciato a fluire.

Ma, per qualche motivo, in Occidente si teme moltissimo di perdere la propria nazionalità. Insomma, perché… sento che è per come fecero di tutto per distruggere il mondo intero e distruggere (le altre popolazioni), imponendo la loro nazionalità sugli altri. Se andate in America – come ho detto ieri: “Grazie a Dio, Colombo non arrivò in India, ma andò…” Ho detto: “Grazie a Dio, Hanumana lo spinse dall’altra parte. Altrimenti qui saremmo stati tutti sterminati”. Vedete, poveretto, lui non voleva fare tutto ciò, ma tutti quelli che lo seguirono andarono a distruggere.

Non potete trovare un solo aborigeno, nemmeno uno di quei vecchi indiani in Argentina. Sono andata in Argentina e mi hanno detto: “Può trovarli al museo”, pensate. Non solo in Argentina, ma anche altrove, ad esempio sono andata in Cile: non c’è nessuno. Solo in Bolivia ne ho trovati alcuni, tutto qui. Ma anche lì vi è un tale miscuglio! Penso sia perché la gente fuggì sulle colline e riuscì a salvarsi. E l’immagine che hanno dato di queste popolazioni, è che loro sono state crudeli. Poveretti, sono stati tutti uccisi dai bianchi, assolutamente, senza dubbio. È orribile andare a uccidere, invadere le terre altrui, occuparle perché, essendo in possesso di attrezzature e tutto il resto, potete ucciderli tutti. È stato fatto tutto questo.

Ora stiamo entrando in una nuova era nella quale dobbiamo amare. Non dobbiamo aggredire, dobbiamo abbracciare. Questa è un’era completamente nuova. Adesso l’aggressività di Napoleone è finita. Abbiamo dato inizio a qualcosa di nuovo, a un altro mondo nel quale dobbiamo avere più persone, dobbiamo unificare tutto. Mentre voi, quando aggredite, vi mettete ad analizzare; non c’è niente da analizzare.

(Vi sentite meglio ora? Fallo (il bindi) un po’ più grande. Vedi, hai una fronte molto spaziosa, quindi fallo grande, molto grande – perché lo fai così piccolo?…. sulla testa di lei). La moda non dovrebbe entrare in queste cose. Non si dovrebbe seguire la moda per quanto concerne i vostri doveri religiosi, non dovreste. La moda è fuori questione. La moda è un affare umano, non divino. Guardate questi alberi, come si modellano? Verso il sole. Ogni foglia è esposta al sole, ogni foglia; infatti deve procurarsi la clorofilla, deve prendere energia dal sole stesso, quindi ogni foglia è rivolta verso il sole. Loro non seguono mode, non è forse così?

Un altro punto è che l’individualismo iniziato in Occidente è un’assurdità. Per ostentare di essere qualcosa di diverso, diventate stupidi. Invece, essere uno con tutti è il vero individualismo, penso. Essere come tutti è la cosa migliore. È molto difficile, è molto difficile diventare un’unica cosa con tutti, perché c’è un ego esagerato. Alcuni hanno un ego che ferisce gli altri, ed altri hanno un ego che è ferito: è lo stesso. Per superare tutte queste cose, dimenticate l’atteggiamento che va verso il basso. Ma per l’ascesa, ciò che viene richiesto è di guardare in alto, verso Dio, guardare in alto verso di Lui con completa fede, shraddha.

A quel punto io non devo toccarvi, voi non avete bisogno di vedermi. Esiste dappertutto, potete ottenere benedizioni ovunque. Non dovete fare niente di speciale per questo; solo avere questa shraddha. Ma per questo, alcuni meccanismi devono essere messi a punto, soprattutto l’Agnya ha bisogno di parecchie riparazioni. Questa ruota non funziona e deve essere sistemata.

Il signor Patankar ieri era piuttosto arrabbiato con le cosiddette persone istruite. Sono istruite nella lingua inglese, questo è il problema, la lingua è così. Hanno un’opinione molto elevata di sé. Lui ha detto: “Non hanno toccato i Suoi piedi”. Se imparano l’inglese, non toccheranno i miei piedi, perché in inglese toccare i piedi è considerato qualcosa di orribile, credo. Per questo lui era molto triste.

Ma tutta questa architettura è arrivata dall’Inghilterra, tutto è arrivato dalla Germania o dalla Francia. I nostri telefoni sono arrivati dalla Francia. Non c’è da stupirsi che funzionino così! Sono stati i francesi a portarli, e di nuovo hanno ottenuto un grande (ordine, ndt). Non so, se incontrerò Rajiv Gandhi, gli dirò almeno di non affidare i telefoni ai francesi. Hanno fatto un ordine molto grande, molto ingente, ai francesi. Ed ora gli elicotteri li acquistano dall’Inghilterra, grazie a Dio hanno smesso. Dio solo sa che cosa accadrebbe agli elicotteri che arrivano in India dall’Inghilterra. Vedete, (queste nazioni) adesso dipendono dal Terzo Mondo per il loro progresso, perché non sanno dove inviare i prodotti delle loro macchine. Ma (il problema è) come lo fanno; insomma, pensate ai telefoni che abbiamo qui: sono tutti fatti dai francesi, non dagli indiani. Perché criticare per questo gli indiani? Sono fatti dai francesi, sono orribili, sono così da molto tempo, e sono sempre gli stessi. Ed ora abbiamo fatto di nuovo l’ordine ai francesi, perché abbiamo pensato che solo i francesi possono sistemare i telefoni francesi. Non so se ci renderanno giustizia o no.

Così, come quella apparecchiatura deve essere fatta funzionare, anche la nostra macchina deve essere fatta funzionare; ma è andata verso il basso. Eleviamola verso l’alto, verso Dio, nella resa, nella comprensione, perché siete persone scelte appositamente per quest’area. Come fiori di loto dovete emergere dal fango, e non sprofondarvi sempre di più. Cercate di tirarvene fuori, affinché la fragranza della divinità si diffonda in quel fango, rendendo l’intero mondo occidentale uno splendido, bellissimo posto.

Quello che è fatto è fatto. Io so una cosa: senza il perdono, niente funzionerà. Ciò che è fatto è fatto. Errare è umano, non importa; qualunque cosa fatta è fatta. Qualsiasi cosa sia stata fatta è fatta. Va bene, perdonateli. Il perdono è l’unico modo attraverso il quale si possono elevare.

E una volta perdonati, devono anche rendersi conto di doversi elevare, perché il mondo che hanno creato li ha veramente rovinati. Se adesso si innalzeranno, l’intero luogo potrà divenire fragrante, come vi ho detto, come il loto che emerge dal fango.

È molto sbagliata l’idea che si ha qui dell’Occidente, secondo la quale sareste le persone più felici al mondo. Quindi è meglio dire loro: “No, noi lì non siamo felici”. Ciò che voi avete ottenuto è prezioso. Anche loro (indiani) cercano di seguirvi, e ciò sta arrivando al punto che forse un giorno dovrete venire voi a insegnare loro Sahaja Yoga. Perché loro sono dall’altra parte del cerchio; ora stanno cercando di imparare l’inglese, di padroneggiare l’inglese e diventare sahib (signori occidentali, ndt). Usciranno indossando i frac, e voi dovrete dire loro che è meglio che indossino i loro abiti tradizionali!

Così, dovremmo essere saggi, assennati, e la stupidità e il temperamento sciocco che abbiamo sviluppato dovremmo abbandonarli. Improvvisamente la gente esplode, lo vedo. Non c’è equilibrio. La maturità si manifesta quando avete equilibrio. Dovreste essere felici, lo so; ma sorridere in continuazione come in uno spettacolo, o venir fuori all’improvviso con strani commenti e battute stupide, dimostra che non siete abbastanza maturi. Dovete maturare. In Sahaja Yoga maturate, e se non maturate Sahaja Yoga non vi avrà procurato alcun vantaggio. Dovete dunque stare molto, molto attenti a questo aspetto.

Spero di essere riuscita a dirvi tutto al riguardo.

Discorso in Marathi:

Ora, cosa dovrei dirvi? Vi stavo lodando, elogiando davanti agli altri. A loro dico di non comportarsi da stupidi, e a voi devo dire che non è necessario imitarli ciecamente. Tutto ciò che abbiamo, è un patrimonio davvero grandioso. Dovrebbe essere preservato con cura. Se, osservando queste persone, cercheremo di imitarle, sarà un comportamento assurdo da parte nostra. La loro vita non è equilibrata, è andata agli estremi. Io vivo lì da dodici anni. Ho trascorso lì dodici anni, e volevo proprio dirvi che non dovreste seguirli ciecamente.

Sebbene ciò che è antico sia d’oro, tutto ciò che è vecchio non va bene. Ciò che è vecchio non va bene. Anche il concetto di ‘vecchio’ è nato di recente. Per esempio, dai musulmani abbiamo imparato a molestare le donne, dagli inglesi abbiamo imparato a dare la dote.

Adesso è stato creato un nuovo sistema di regole (di vita), secondo il quale non dobbiamo dare la dote (alle figlie che si sposano). Alle figlie è stata assegnata metà della proprietà. Questo sistema, in base al quale la figlia prende metà della proprietà, è giusto, ma qui le figlie non la prenderanno e nessuno gliela darà. Pertanto, non dovremmo imparare da loro queste cose. Dovremmo attenerci al nostro comportamento improntato all’umiltà, conducendo una vita equilibrata come ci hanno insegnato i nostri antenati, e scartando ciò che è vecchio. Vi sono molte vecchie usanze che persistono in noi.

Ad esempio, il dominio dei bramini nei templi deve essere soppresso. Ci hanno tutti preso affabilmente in giro. Poi, l’usanza di digiunare (nel nome di Dio) deve essere eliminata. Vi ho detto centinaia di volte di non digiunare, ma di mangiare il necessario per il corpo; invece mi rispondono di non poter rinunciare al digiuno. Ma la peggiore abitudine ‘vecchia’ e molto brutta che abbiamo acquisito, è il consumo di tabacco. Non riusciamo a rinunciare al tabacco perché non abbiamo abbastanza forza sufficiente (per farlo). Il tabacco, il mishri (masticare tabacco misto a lime), chi ha portato queste cose nel nostro Paese? Da dove proviene la parola ‘tabacco’ (tambakou in marathi)? Non esisteva nessuna parola per ‘tabacco’ in sanscrito. È venuta da qualche parte, dall’estero. Prima non coltivavamo tabacco. Sono stati gli inglesi a portarlo nel nostro Paese. Gli inglesi l’hanno portato qui. Per questo lo chiamiamo tambakou, che deriva dalla parola ‘tabacco’. Dov’è la parola tambakou nella nostra lingua marathi? È stata importata. Inizialmente i musulmani lo coltivavano in una certa misura nel nostro Paese, ma costoro (inglesi) hanno portato qui sigarette ed altro su vasta scala. Lo usano in massa nel loro Paese. Hanno anche esportato tabacco e ganja (marijuana) in Cina. Nella nostra lingua marathi non ho mai sentito le parole ganja o charras (hashish). Se provate a consumare ganja o charras, diventerete come gli inglesi. Sta a voi decidere. Così, qualsiasi cosa ci venga data …

(Discorso in inglese) Non abbiamo mai avuto il tabacco nel nostro Paese, ne sarete sorpresi. Non esiste alcuna parola per ‘tabacco’ in sanscrito. S’intende, in parte fu portato – in parte, direi – dai musulmani, ma poi soltanto gli inglesi ci hanno insegnato a fumare. Noi non sapevamo cosa fosse il fumo, non sapevamo nulla del fumo. I musulmani ne avevano un poco, ma è iniziato alquanto tardi. In realtà, le sigarette e quant’altro, è tutto cominciato dopo la venuta degli inglesi, i quali lo resero facilmente reperibile. Loro fumavano il narghilè (pipa ad acqua), ma era piuttosto difficile, quindi potevano farne solo un uso molto limitato. Ciò accadeva molto tempo fa nella cultura islamica. Ma la vera faccenda delle sigarette, questa questione di ego, è venuta dagli inglesi, senza dubbio. E i portoghesi e i francesi ci hanno insegnato tutte queste cose. Ciò che quindi sto cercando di dire loro, è che ogni cosa ‘vecchia’ andrebbe abbandonata. Ciò che è antico è d’oro, ma tutto ciò che è vecchio – noi diciamo junnat – dovrebbe essere eliminato.

Marathi: Noi abbiamo l’usanza di indossare sari con bordi pesanti. È un’ottima usanza. I bordi spessi simboleggiano le maryada, e quando indossiamo sari con i bordi spessi, siamo entro le nostre maryada. Le ragazze giovani possono vestirsi come vogliono, ma le giovani donne, specialmente se sposate, dovrebbero indossare sari con bordi spessi. Se smettete di indossare sari con bordi spessi, perderete tutta l’arte, tutta l’arte. I tessitori perderanno l’arte di tessere. Se non costruiamo le nostre case secondo lo stile antico, perderemo l’antica arte di costruire splendide case. Queste persone (occidentali, ndt) apprezzano le nostre case costruite nello stile antico, non quelle nel nuovo stile. Il motivo è che lo stile antico possiede una bellezza che potrebbe andare persa se costruissimo le case come capita. Anche le prime capanne erano molto migliori.

È per evitare che questo accada prossimamente, perché in futuro, una volta persa tutta la nostra arte, sarà troppo tardi. Così, tutta la nostra arte antica deve essere preservata, poiché possiede bellezza.

Per esempio, abbiamo un tipo di sari che viene chiamato bugdya. Oggi le donne non conoscono nemmeno il nome di questi sari. Per questo dovremmo sempre usare i sari tessuti da noi. Sono belli. Penso che i sari con il bordo spesso siano più adatti alle donne sposate. Se il sari non ha il bordo spesso, non è adatto a loro. Le donne sposate dovrebbero sempre indossare sari con il bordo spesso. Non si tratta di una usanza ‘vecchia’, ma di una bellissima consuetudine. È bello, si addice alle donne, conferisce grazia, dà l’immagine di una donna beneducata. È la nostra cultura, e non dovremmo abbandonarla diventando come loro (inglesi).

Non dovremmo cercare di acquisire la loro cultura, perché la nostra cultura è davvero grandiosa. Se ci spianeremo la strada comprendendo cosa è andato storto nella loro cultura, potremo progredire bene. Possiamo accettare i loro progressi nella scienza ma se, in questo modo, perderemo il nostro retaggio culturale, diventeremo come loro. Loro uccidono i propri figli. Moglie e marito non riescono a stare insieme neanche per due anni. Vivono tutti in ricoveri, in attesa della morte. Nella nostra società dobbiamo preservare la bontà e la gentilezza. Invece, abbiamo acquisito tutto ciò che di sbagliato hanno gli altri. Prima abbiamo imparato dai musulmani, ed ora da queste persone. Se assorbiamo da loro la sporcizia, come possono rimanere pulite le nostre case? Siamo considerati persone pulite e beneducate, ma ora abbiamo acquisito molte cose sbagliate dagli altri. Quindi dobbiamo abbandonare queste cose e purificarci.

Ho parlato loro dell’importanza del puja, ma voi conoscete queste cose, quindi non ve le ho spiegate. Ma nel puja si dovrebbe avere shraddha. E non dovremmo litigare durante il puja. Non importa chi fa il puja, dato che ognuno ne beneficerà allo stesso modo, in base alla shraddha che ha. Le vostre brocche saranno riempite in proporzione della shraddha che avete.

(Discorso in inglese) Direi che le donne possono venire a sedersi qui, da questa parte, per un po’. Fa molto caldo per voi. Venite avanti. Specialmente le persone molto accaldate non dovrebbero sedersi di là. Meglio sedervi… [marathi: Per favore, fate sedere quelle signore da questa parte. Non riescono a sopportare il sole. Fatele sedere qui. Sono nostre ospiti.] Venite avanti, da questa parte.

Se aveste messo qualcosa lì, ce l’avreste fatta. Occorre anche un po’ capire che loro stanno facendo tutto. Anche noi dobbiamo fare qualcosa. Loro organizzano tutto, e noi arriviamo e ci sediamo come divinità; così non va bene, no? Avreste potuto… avete avuto tanto tempo, perché non avete predisposto qualcosa lì per proteggervi? Non è difficile.

E ora loro. Venite di qua anche voi. Potete venire da questa parte. Venite. [marathi: Per favore, fate posto per farli sedere.] Venite. Alzatevi da lì. Sentite, alzatevi, voi tre.

Venite da questa parte. Le signore che sono – no, voi state bene, credo. State bene, no? Bene, dietro di voi. Dietro di voi, quelle persone possono venire da questa parte, spostarsi un po’ di qua… [marathi: Non al sole, sono già al sole. Se facciamo un po’ di ombra da questa parte… ] Va bene? [marathi: Fateli sedere. C’è ombra dall’altra parte, c’è ombra. Sedetevi davanti dove c’è ombra. Per favore, sedetevi.] Voi venite da questa parte. C’è posto per voi qui. Venite qui, da questa parte. Venite di qua. Non occorre che le signore vadano là, venite da questa parte. [marathi: Fatele sedere.] Gli uomini possono venire da questa parte. Sì, gli uomini possono venire di qua. No, no, meglio che veniate di qua. Perché non vi spostate un poco da questa parte?

Dobbiamo anche pensare a cosa possiamo sistemare, a come possiamo aiutarli. Ieri, per esempio, il modo in cui hanno sistemato, preparato tutto! Quando sono andata… loro non sapevano che sarei andata a quel (programma?, ndt). Quando sono tornata indietro, in che modo hanno preparato tutto per me, come si sono dati da fare! Voglio dire, sono anche vostra Madre, no? Quindi dovremmo pensare a queste cose, a cosa possiamo fare, a come possiamo aiutarli; tutti dovrebbero farlo. [marathi: Lasciate, lasciate così. Dato che non si sono organizzati, cosa si può fare? Che stiano seduti dove sono.]

Potete spostarvi un po’ da questa parte. Sentite, spostatevi un po’ di qua. Anche voi potete spostarvi un po’. Non voglio che stiate al sole, avrete dei problemi. No, ma possono spostare l’impianto sonoro un po’ di lato. Spostatelo solo un po’… Appena il sole si alzerà, vedrete che andrà tutto bene, ma per ora …

[marathi: Sedetevi all’ombra, sedetevi il più possibile all’ombra. Se non c’è ombra potete sedervi davanti. Durante il puja è meglio sedersi all’ombra. Io sono sempre qui sopra di voi. Non preoccupatevi. Per favore sedetevi qui davanti a me. È meglio sedersi all’ombra. C’è qualcuno per recitare i mantra? Per favore, chiamate Gavin.]

Ieri non sei venuto ai miei piedi, avresti dovuto.

[marathi: Per favore, adesso lasciate stare, altrimenti si farà tardi. Lasciate che siedano al sole (se non si può fare niente per avere ombra.)]

Blocco al cuore sinistro e allo Swadishthan sinistro. Ieri saresti dovuto venire; voglio dire, avresti fatto tutto per il puja, quindi…

[marathi: C’è qualcuno qui per dire i mantra? È arrivato il signor Gholap? Per favore chiamatelo. Lo sa?] C’è un fortissimo blocco al Cuore e allo Swadishthan sinistro.

[marathi: Recitate l’Atharva Shirsha. Il signor Gholap non è venuto. Dov’è andato il signor Gholap? Non è venuto? Per favore, chiamatelo per celebrare il puja. Per favore, iniziate il puja con l’Atharva Shirsha. Per favore, adesso cominciamo].

(Il puja ha inizio)

 (…) Avete i centootto nomi? (marathi) Allora, prima leggi tu ogni nome, d’accordo? Poi tutti loro dovranno ripeterlo. Spiega loro come fare.

(Inizia la recitazione dei centootto nomi della Devi).

 (Durante l’offerta degli elementi) Non chiudete gli occhi. Non chiudete gli occhi. Per favore, non chiudete gli occhi. Guardatemi. Mi state venerando, perciò non è necessario chiudere gli occhi adesso. Guardatemi, mettetemi nel vostro cuore.

(Durante il Devi puja) Dovete tutti recitare (i nomi) chiaramente. È tutto in sanscrito (…) Dovete dirli chiaramente e tendere le mani verso di me. È tutto in sanscrito (…) Diteli con il cuore.

Ora potete cantare qualche canzone (…).

 (Dopo viene cantato l’aarti: “Arati Nirmala Mata”)

 Alla fine del puja, dopo i Mahamantra, i sahaja yogi gridano ripetutamente: “Esiste un unico Dio, e Shri Mataji Nirmala Devi è la Shakti di Dio!”

Shri Mataji allora dice alcune parole che però non sono udibili in quanto Lei è senza microfono. Le Sue parole vengono così riportate ad alta voce perché tutti possano sentire: “Shri Mataji dice che deve essere molto chiaro che esiste un unico Dio ma che vi sono molte Deità, che sono i diversi aspetti di Dio”.


[1] Anasuya è la madre di Dattatreya. Estratto da un discorso di Shri Mataji: “Dattatreya è colui che comprende tutte queste forze: la forza dell’esistenza, la forza evolutiva e la forza creativa, tutte queste energie, nella loro innocenza. Non so se riuscite a capirlo, ma c’è una storia al riguardo: vi sono tre deità alle quali appartengono queste tre forze. Sul lato sinistro vi è l’energia di Shiva, sul lato destro quella di Brahmadeva e al centro quella di Vishnu. Si narra che questi tre Dei sentirono dire che la moglie di Dattatreya (in realtà il marito era un grande saggio chiamato Atri, ndt) era una donna grandiosa, una sposa molto devota. Ed aveva poteri tali da poter maledire chiunque volesse. Vollero quindi metterla alla prova per vedere fino a che punto fosse una moglie devota. Si recarono da lei e le chiesero la carità. In India è considerato un grande onore poter fare l’elemosina a qualcuno che viene a casa nostra. E loro tre arrivarono alla sua porta vestiti da santi. Quando le chiesero l’elemosina, lei acconsentì, ma loro dissero: “No, entreremo in casa, e tu dovrai svestirti completamente e poi offrirci del cibo”. Svestirsi di fronte ad un uomo comporta la totale perdita di tutti i propri poteri di sposa devota, di sati. Ella rispose: “Va bene, se dite così, lo farò”, ed iniziò a togliersi i vestiti. Non appena lei ebbe toccato i propri abiti, i tre si trasformarono in bimbi piccoli, piccolissimi. Lei allora si spogliò e li nutrì (allattandoli, ndt). Così, questi tre bambini insieme formarono Dattatreya, il guru, colui che è innocente come un bambino, che non ha assolutamente nessuna idea del sesso”. (Da: “World of bliss and joy”, Londra, 30/05/1979)