Consigli per la salute – Il sole, abitudini occidentali e argomenti medici

Near Musalwadi Lake, Musalwadi (India)

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(5/2021 traduzione inedita)

S H R I   M A T A J I   N I R M A L A   D E V I

Consigli per la salute

Il sole, abitudini occidentali e argomenti medici

Lago di Musalwadi, Musalwadi, Rahuri (India), 13 Gennaio 1986


[All’arrivo:

Shri Mataji: Oggi è molto ventilato e piacevolmente fresco”.

Warren: “È la sua brezza, Madre”.

Shri Mataji (ridendo): “Credo che quella ci fosse anche prima”.]

Shri Mataji: Sedetevi, prego. Prenderei un po’ d’acqua. I matrimoni ormai sono terminati?

Warren: Stanno continuando qui accanto, Madre.

Shri Mataji: (Ride) Ho pensato di dover arrivare qui dopo la conclusione dei matrimoni.

(Shri Mataji parla a qualcuno sul palco) È meglio mettermi questo dietro la schiena, così starò bene (un sahaja yogi Le mette un cuscino dietro la schiena). Berrei dell’acqua, per favore. Basta così, grazie.

Ancora discorsi? Pensavo di essere venuta per incontrarvi tutti, non per farvi un discorso.

Ora partiremo per un’altra tappa e io forse dovrò tornare a Bombay.

Non so quanto siate stati comodi qui (applausi), ma volevate allontanarvi dalla pazza folla (risate), così ho pensato che questo fosse un bel posto dove fermarsi, anche se Dhumal ha continuato ad insistere che loro (gli occidentali) avrebbero dovuto alloggiare in qualche Mangalkaryalay (resort, villaggio turistico) o qualcosa del genere. Io però gli ho detto: “Tu non li capisci, loro non amano tutto questo cemento (applausi): vorrebbero stare sempre a contatto con la natura, purché abbiano una protezione dal sole e dalla pioggia. E vogliono godersi questo modo di vivere collettivo, così saranno felicissimi”.

Tuttavia non credo che lui fosse molto convinto, era molto esitante (risate). Poi venne ancora a Bombay e di nuovo gli dissi: “Credimi, devi soltanto trovare da qualche parte un tendone per loro, procuratelo e saranno felicissimi, non preoccuparti di altro. Loro vogliono stare a contatto con la natura perché non hanno questa possibilità, non possono fare da nessuna parte un bagno in un lago, per loro è una grande opportunità”. Ma obiettarono che l’acqua non è molto pulita e probabilmente è piena di argilla.

Io risposi: “L’argilla va bene per loro, a loro piace, c’è…”. (Risate e applausi)

Vedo infatti che la vostra pelle è molto migliorata. Tutto ciò di cui avete sofferto, le bruciature del sole, ogni cosa in cui avete ecceduto a Ganapatipule ora viene purificata da questa argilla, in quanto l’argilla vi rinfresca.

Inoltre, se potete mettere un po’ di argilla sullo stomaco, assorbirà anche tutto il calore dello stomaco; questa argilla è ottima per il fegato.

E aggiunsi: “Voi non capite che (nei loro paesi) non possono praticare la naturopatia come qui”.

Ma lui ha accettato con molta riluttanza, pensando che in realtà io tenda ad essere dura con voi. (Shri Mataji ride, risate)

Il sole qui è dolce e bello e l’atmosfera è molto tersa e pulita. Inoltre qui avete questo splendido tempio di Ekadasha Rudra, che è un bellissimo posto che abbiamo scoperto.

Un santo, una persona santa, di cosa ha bisogno? È soddisfatto di qualsiasi cosa. È molto soddisfatto di tutto ciò che ha. Ma sarà ancora più soddisfatto, gioirà molto di più a contatto con la natura. Io lo so. Eppure la gente di Rahuri non è molto contenta perché pensa che non sia questo il modo di accogliere gli ospiti (Shri Mataji ride).

Ho dovuto dire: “Guardate i loro volti, il loro aspetto, hanno un’aria così felice, così rilassata. Che cosa volete? Che cosa volete di più?”.

Ma ormai si deve capire che se abbiamo sviluppato un’abitudine è perché ci siamo proiettati all’esterno; la nostra attenzione si è proiettata all’esterno.

Ho notato che un’abitudine molto comune in Occidente è essere imprudenti in qualsiasi cosa e andare agli estremi. Non c’è alcun…

[Shri Mataji si rivolge ad uno yogi:] Come si chiama quella cosa che si usa per il cavallo? Si dice briglia? [Alcuni yogi: “Briglia”] Briglia.

Mancano le briglie. Non c’è alcun freno nel nostro comportamento. Andiamo agli estremi in tutto. Qualsiasi cosa si faccia andiamo agli estremi. Non abbiamo le briglie in mano, mentre occorre averle.

Non è come un aquilone che volteggia di qua e di là, no: è una spinta totale, un movimento completo con una totale forza di volontà, con ogni sforzo, per dirigersi verso qualcosa di pericoloso. Personalmente ritengo che, come risultato del nostro spostamento troppo verso l’esterno, si crei in noi un’indole autodistruttiva. Infatti, qualsiasi cosa si muova in una direzione deve tornare indietro, ha una reazione.

Come la scienza che ha creato la bomba atomica. Si finisce con lo sviluppare un temperamento distruttivo. E penso sia questo il motivo per cui in Occidente non si ha idea di come ridurre la velocità. Si preferisce dirigersi a tutta velocità verso l’esterno, verso luoghi pericolosi.

La natura è benigna. È bello stare nella natura. Ma ciò non significa chiederle di colpirvi e uccidervi.

Ora, a Ganapatipule mi è dispiaciuto molto vedere che quei ragazzi si sono bruciati (al sole). Mi ha rattristato davvero molto e, naturalmente, quando li ho curati sono andati a posto ma, non ci crederete, tutto il mio stomaco qui (si appoggia una mano sullo stomaco, ndt) tutta la pelle del mio stomaco era bruciata, bruciata e ustionata e adesso si sta spellando, proprio come il problema che hanno avuto loro. Io non ero mai andata al mare, non c’ero mai stata. Quindi era il calore che avevano loro.

(Si sa che stando troppo al sole) si sviluppano problemi della pelle, anche il tumore, ma la gente vuole starci comunque.

Come l’altra signora svizzera che era molto malata, così malata che ero decisamente preoccupata poiché era in grave pericolo. E lei, quella che aveva questo problema, ha detto: “Ho una dipendenza dal sole”.

Come si fa ad avere una dipendenza dal sole? È solo un’idea mentale. Credetemi, è solo un’idea mentale che stando al sole la vostra pelle sarà bella. Soltanto un’idea mentale. Avete mai visto qualcuno così?

Voglio dire, qual è la prova che se si sta al sole la pelle migliorerà? Qual è la prova?

Noi indiani non ci esponiamo mai e poi mai al sole. Mai. Non andiamo mai in luoghi ventosi, mai in un luogo ventoso; non andiamo mai, ad esempio, a sciare. Secondo noi sciare è un’attività stupida. Noi non lo faremmo mai. Qualsiasi indiano lo faccia secondo noi è uno stupido.

Le donne non praticheranno mai l’equitazione perché danneggia l’utero.

Le donne, dopo una certa età, non praticano il nuoto perché ciò influisce sull’utero e, se colpisce l’utero, danneggia l’intero sistema, dato che l’utero rappresenta la vostra Kundalini.

Voi avete idee tutte sbagliate. Ecco perché riscontro che in Occidente sono tutti malati.

Hanno tutti questo o quel problema o un altro.

Nella nostra mente devono imprimersi alcuni princìpi poiché noi siamo santi e siamo preziosi. Non siamo come gli altri occidentali per poter sprecare così la nostra vita in qualche stupida impresa rischiosa che ci viene in mente.

Se ci pensate, tutti gli indiani hanno una pelle molto migliore della vostra. Giusto? Non è vero? E loro vanno mai al sole? Mai. Avete mai visto qualche indiano seduto qui fuori a prendere il sole? Insomma, la prova è che nonostante tutto questo (esporsi al sole) la vostra pelle è in cattive condizioni.

Come può la vostra pelle essere bella con il sole? Vediamo. Consideriamo una reazione strettamente chimica. Cosa accade quando il sole cade sulla vostra pelle o sulla vostra testa? La testa contiene un cervello e il cervello è costituito da grasso, va bene? E se si mette del grasso al sole che cosa accadrà? Si scioglierà. Ed ecco perché le persone hanno il cervello fuso. Il cervello non è normale, si comportano in un modo per me incomprensibile.

Prima di tutto, se il vostro cervello va in tilt, come può essere a posto la vostra pelle?

Infatti il cervello controlla la pelle, controlla tutto. Se il vostro cervello si blocca… Non ho incontrato una sola persona che abbia un bell’aspetto perché è stata al sole. Rimanete invece a casa, preservate la vostra pelle restando in casa.

Il secondo punto è che un sahaja yogi non dovrebbe comportarsi come fanno gli altri occidentali che ad ogni vacanza se ne vanno in giro.

Non rimangono mai a casa. Gruhastha, colui che rimane in casa: noi siamo tutti gruhastha, persone con famiglia, persone sposate.

(Invece) appena avete una vacanza andate in giro. Ora, potreste dare una spiegazione del tipo: “È perché le nostre case sono in un certo modo e pensiamo che ci soffochino”.

Avete visto le case della povera gente qui? Avete visto le case della classe operaia a Bombay? Nessuno però va in vacanza.

In tutta la mia vita credo di non essere mai andata in vacanza con mio marito. Ci provammo solo una volta, per due giorni, e tornammo subito, dalla Scozia. (Risate)

Usciamo solo per un matrimonio o una celebrazione o qualcosa di simile, se c’è qualche evento collettivo. Oppure si può andare a fare un picnic, tutti insieme. Ma dovete rimanere a casa a parlare piacevolmente tra voi, dovrebbe esserci qualche rapporto.

Non ci sono rapporti tra figli e genitori, non c’è alcun rapporto tra marito e moglie, nessun rapporto tra parenti acquisiti, proprio nessun rapporto. Così si diventa persone del tutto solitarie, che schizzano di qua, di là e di là. Sedetevi a parlare!

Ora, riguardo ai nostri figli, diciamo che dovrebbero essere disciplinati. Il miglior modo per disciplinare vostro figlio è farlo sedere per un po’ e parlargli in modo appropriato.

Spiegate al bambino che cosa dovrebbe fare. Noterete che se un bambino indiano va a casa di qualcuno se ne sta tranquillo.

Ma fate venire un bambino inglese: romperà questo, romperà quello, (dirà:) “Dammi la cioccolata, dammi questo, voglio quello”. Portate un bambino indiano, magari un bambino povero, al mercato: non chiederà mai nulla, non pretenderà nulla. Mai. Persino se gli date qualcosa, dirà: “No, non lo prendo”. Lui ha questa dignità. Ma se prendete un bambino, qualsiasi altro bambino, dirà: “Per favore comprami questo, per favore comprami quello, per favore comprami quell’altro”. Senza alcuna dignità, senza alcuna disciplina.

Ebbene, come nasce la disciplina? Ad esempio, se stiamo per uscire con un bambino, noi gli diciamo: “Adesso usciremo e devi essere un bambino dignitoso”.

Voi potete dirgli: “Sei un’anima realizzata, sei un sahaja yogi e non puoi comportarti come uno sciocco che chiede questo e quello; e rimani seduto tranquillamente”. Fateli stare seduti.

Tanto per cominciare, dovete massaggiare molto il loro corpo. Massaggiarlo molto. Ogni giorno massaggiate, massaggiate, massaggiate il loro corpo, così i nervi saranno a posto.

Poi, prima di portarli fuori o fare qualcosa, parlate loro come si deve. Costruite la loro personalità fatta di dignità, di disciplina.

Ma voi per primi dovreste essere disciplinati. Se, ad esempio, voi state seduti al sole tutto il giorno e dite a vostro figlio di restare in casa, come potrà farlo?

Un sahaja yogi non dovrebbe mai stare al sole. Credetemi. Mai, mai stare al sole.

Infatti il cervello ha bisogno di una quiete assoluta e non è necessaria alcuna attività del sole. Non dovrebbe esserci neppure un raggio di sole quando dormite. Anche io quando dormo voglio una oscurità totale. Sanno benissimo che io non posso dormire se arriva anche il minimo raggio di luce, perché in quel caso devo attivarmi. La mia reazione alla luce è molto intensa, può essere che io sia molto sensibile a tutti gli elementi, ma voi? Voi dovete evitare la luce del sole il più possibile, quando dormite, e non dovreste neppure sostare troppo a lungo al sole.

Naturalmente stare al sole vi aiuta, in quanto vi fornisce la vitamina D per il corretto sviluppo delle vostre ossa, ma ormai penso che le vostre ossa siano abbastanza sviluppate e non sia più necessario svilupparle.

E adesso, grazie a Dio, avete il calcio solubile che potete prendere per bocca e assumere anche vitamina D e A, se volete. A che serve dunque bruciacchiarsi la testa?

Se state al sole, o diverrete calvi o avrete una giungla in testa, una delle due cose, a seconda della vostra personalità.

Infatti, il vostro cervello non può sopportarlo, la vostra pelle non può sopportarlo. Dopotutto non siamo gente della giungla, no? Ma neppure chi viene dalla giungla, se glielo chiedete, si siede mai al sole. Lo fate soltanto perché qualcuno vi ha messo in testa che dovete stare al sole.

Se andate a vedere gli eschimesi che vivono in case di ghiaccio, non prendono mai il sole. Li avete mai visti prendere il sole in qualche fotografia o altro?

Perché allora esiste questa stupidità particolare tra le altre persone? Perché avete perso il buon senso per capire che siete manovrati.

Guardate come vi prendono in giro. Si deve creare qualche debolezza nella gente: se non si crea una debolezza come prospereranno (gli imprenditori) con i loro macchinari? (Quindi pensano:) “Prendiamoli in giro (i consumatori)”! Se andate al mare e vi abbronzate, avrete forse un bell’aspetto? Mai. Avrete innanzitutto un aspetto orribile, orribile.

E, seconda cosa, dato che costoro (gli imprenditori) diranno che (prendendo il sole) la vostra salute sarà ottima, tutti andranno al mare finendo con un tumore della pelle.

Questo perché il vostro corpo si ribella e così contraete un cancro della pelle, contraete problemi di fegato. Voi avete già problemi di fegato, pensate già troppo, perché volete prendere il sole? Avete già troppo sole internamente. Qual è dunque il ragionamento? Proprio non capisco.

Dovete rendervi conto che oggi abbiamo il lavoro del Sahasrara ed il Sahasrara è il cervello. Dobbiamo lavorare sul cervello e, se voi non sapete usare correttamente il vostro cervello, non so che cosa farò.

Per di più, oggi, parlando con alcuni indiani, ho scoperto alcune cose terrificanti di cui devo parlarvi, che sono orribili e al tempo stesso ridicole. Mi hanno detto che se si prendono una gallina inglese e una gallina indiana, c’è un’enorme differenza tra le due. La gallina indiana, se vede un’altra gallina che viene attaccata, farà tanto di quel baccano che tutte le galline si uniranno e si metteranno a starnazzare; così, nel caso di un assalto, il padrone arriverà e cercherà di sventarlo.

Se invece è una gallina inglese, starà semplicemente a guardare l’altra che viene mangiata e poi, quando verrà mangiata a sua volta, dirà: “Va bene, mangiami, non importa, rinascerò e tornerò” (risate). Non hanno proprio cervello.

Non hanno cervello, come un toro inglese, diciamo. Ci sono anche i tori inglesi. Per inglese intendo occidentale. Non significa niente altro. Magari è australiano o di qualsiasi altra nazionalità, ma per noi è inglese. Noi diciamo inglese dato che avevamo conosciuto soltanto gli inglesi. Per questo si dice inglese, ma non si intende nessuno in particolare, indica qualsiasi occidentale o australiano o un bianco.

E, riguardo ai tori, mi hanno detto: “Se ai nostri tori si ordina di andare dritto capiscono; se si ordina loro di andare a sinistra capiscono; se gli si dice di camminare in un certo modo capiscono, sanno tutto. Invece, uno di questi tori (inglesi) non farà nulla. Gli si dice di andare avanti, si cerca di insegnargli qualcosa ma niente, non imparerà mai nulla. Gli si impartiscono ordini ma lui andrà dove gli pare”.

Molto sorprendente! Ho detto: “Davvero?”.

“Sì”- mi hanno risposto – “è così, non servono a nulla, sanno fare soltanto ciò che vogliono. Non riescono a capire ciò che gli si dice, non capiscono nulla”.

Immaginate, i tori. E poi pensateci, in India vedete che abbiamo di tutto che cammina per la strada: abbiamo i tori e le mucche, a volte abbiamo le galline, vanno tutti per la strada.

Sanno da che parte arriva l’automobile e da che parte spostarsi. Mi hanno detto: “Prenda una mucca inglese, moriranno tutte sulla strada” (risate).

Ho avuto un brivido quando l’ho sentito. Ho detto: “Loro (le mucche) non prendono la tintarella (risate). Perché succede questo?”. Allora ho pensato che nel tipo di mangime che date loro debbano essere presenti degli ormoni terribili che ne distruggono il cervello.

Comunque siamo molto distruttivi, devo dirvelo. Le droghe. Adesso si è cominciato a fare uso di droghe nel nome di Dio.

Se proponete le droghe agli indiani, vi diranno di dirlo a qualcun altro, loro sanno che roba è. Inoltre, il nostro cervello viene distrutto dalle droghe. Il cervello non è più normale. Perché ci si comporta così? Riesco a spiegarlo soltanto col fatto che hanno assunto droghe. Ho visto chi ha fatto uso di droghe e non capisco perché… non vi è alcuna logica nel loro comportamento. Proprio nessuna logica; si comportano come se avessero il cervello di un mulo. Non si possono proprio spiegare certi comportamenti se non con il fatto che hanno assunto droghe.

Ora, che senso ha assumere droga? È di nuovo qualcosa di autodistruttivo. Il motivo è che volete distruggervi, ecco perché avete assunto le droghe. Quanti indiani, invece, avete conosciuto che fanno uso di droghe? Io non ne ho neanche mai visti.

E Dhumal mi ha riferito un’altra cosa, dice di aver letto che se un bambino viene educato in una scuola pubblica locale… anche io sono stata educata in una scuola pubblica poiché mio padre fu categorico: “Niente da fare, niente scuole inglesi”. E c’è molta differenza con i bambini educati nelle scuole inglesi.

Lui (Dhumal) dice che alcuni dei suoi figli frequentano la scuola inglese e altri frequentano quella pubblica. Dice che il più piccolo frequenta la scuola pubblica locale e sa tutto. Sa quante mucche ci sono in casa, si occuperà dei pappagallini, conosce il comportamento del pappagallo, sa come stanno le cose, ed è il più piccolo. Lui sa tutto mentre gli altri se ne stanno impalati. Se gli si fa un rimprovero, daranno qualche spiegazione e poi aggiungeranno: “E allora? E con questo?”.

Se invece si dice qualcosa a lui, immediatamente saprà che cosa si deve fare, lo farà come va fatto.

Ma qui è l’opposto. Se si dice qualcosa ad un bambino della scuola inglese, farà come vuole lui, e se gli chiedete perché lo ha fatto risponderà: “Che c’è di male? “, o al massimo dirà: “Scusa”. Tutto qui. Insomma, come i sahaja yogi, che si tirano le orecchie e finisce lì; persino se uno vi colpisce dirà: “Mi tiro le orecchie, Madre, se Ti ho colpita”. È così. Molto strano. Mi sono chiesta che cosa ci sia di sbagliato nella lingua. Perché la lingua inglese rende la gente così? Non riesco a capire. Perché? Non ho proprio capito.

“Che c’è di male?”. Gli indiani non diranno mai una frase del genere. Se gli dite così, loro non vi capiranno, vi chiederanno: “Che vuoi dire con l’espressione ‘che c’è di male’?”.

Penso che tutto, il linguaggio stesso, abbia in sé la disciplina, è ciò che si chiama mardav[1] ed è ciò che guida alla costruzione della personalità.

Nel caso di qualcuno che cerchi di mettersi in mostra, noi diremo subito: “Sei troppo bravo”, Ati Shahane. Il detto è Ati Shahane tyanche baila rikame: “Chi cerca di mostrarsi molto intelligente, ha i buoi disoccupati”, ossia è un fannullone. Tutto il linguaggio è così. Loro sono molto pratici, vi assicuro, molto pratici. Ed è il motivo per cui siamo venuti prima di tutto in India. Avevamo con noi alcuni sahaja yogi, quando venimmo qui; vennero circa venticinque sahaja yogi inglesi e ci fermammo tutti qui. Tutti gli indiani si presero cura di loro, diedero loro da mangiare e, naturalmente, soggiornarono qui senza pagare nulla.

E nessuno di loro scrisse neppure una lettera di ringraziamento! Di conseguenza erano tutti preoccupati e mi scrissero una lettera dicendo: “Madre, che cosa è successo? Stanno bene o sono malati? Non ci hanno scritto nessuna lettera”.

Allora telefonai agli inglesi chiedendo se avessero scritto una lettera, e mi risposero di no. Io chiesi il perché, e loro: “Lo sappiamo, lo sappiamo, abbiamo sbagliato, lo sappiamo”. “Se lo sapete perché non lo avete fatto?”. “Non lo abbiamo fatto però lo sappiamo (che è sbagliato)”. (Risate) Ma che razza di spiegazione è?

Ormai siete usciti da quella (cultura). Io vi sto dando una (nuova) formazione. Ne siete usciti, ora siete sahaja yogi, siete santi, dovete essere decisamente diversi. Non potete comportarvi come gli altri. Dovete capire.

Alcuni ad esempio hanno l’abitudine di dire: “Oh, Madre, sono così malmesso!”. Se chiedete: “Come stai?”, risponderanno: “Così e così” (Shri Mataji fa così e così con la mano).

È molto comune. Allora guardo le loro mani: che cos’è? Non capisco. Che significa? (Shri Mataji fa così e così con la mano).

Qui la gente si vergognerebbe di dirlo. Anche se sono malati, anche se stanno morendo, se qualcuno chiede “Come stai?”, risponderanno “Sto bene, sto bene”, nessuno farà così (Shri Mataji fa così e così con la mano). Che significa?

Se chiedete a certa gente come si chiama, vi risponderà: “Mi ha chiesto come mi chiamo?”.

“Sì, certo, ma perché me lo richiedi?”.

Qualsiasi domanda facciate la ripeteranno sempre. Io mi domandavo perché la ripetessero: non gli entrava in testa o cosa? Il fatto è che dipende dall’esperienza pregressa di questo cervello, quindi non danneggiatelo ulteriormente con il sole.

Voi dovete svolgere il lavoro di questo Sahasrara, del Sahasrara che è il loto, il loto del Divino dotato dei bellissimi petali ora illuminati dalla vostra Kundalini. Sono petali viventi, non provate a scherzarci.

Per questo dico di non leggere libri strani, di non guardare cose strane, di non parlare con gente strana, di non sprecare energia nelle preoccupazioni, nelle tendenze futuristiche, ma di attenervi a voi stessi. Lasciatelo espandere (Shri Mataji si mette la mano sulla testa) perché le radici sono nel cervello.

L’albero della consapevolezza cresce verso il basso, ma le radici sono nel cervello. E occorre andare alle radici. Infatti in passato avete già fatto il movimento (verso il basso): adesso dunque tornate indietro (verso l’alto, verso le radici) e per questo dovete essere in grado di prendervi cura del vostro cervello.

L’altro giorno ho anche detto che non so perché non vi mettiate l’olio. Perché non vi mettete l’olio in testa? La povera testa ha sempre bisogno dell’olio; almeno il sabato metteteci tanto olio, massaggiate bene e poi fate il bagno.

Ma la gente non si mette l’olio in testa. Dovete oliare, preparare il vostro cervello, non vi pare? Se in una macchina non si mette l’olio, andrà in pezzi. Per questo cervello, che è la vostra macchina speciale – dopo Sahaja Yoga è davvero molto speciale – dovete cercare di metterci molto olio.

Mettete un po’ di olio nelle orecchie, un po’ di olio nel naso. Ora la teoria moderna dei medici è di non mettere olio o altro nelle orecchie e nel naso dei bambini. Il fratello di Rajesh aveva un bambino – lo avevano portato ovviamente da un moderno medico americano – e il bambino piangeva, si lamentava, stava tanto male e il suo Brahmarandra, l’area della fontanella non era chiusa, era completamente aperta. Io chiesi: “Che vi succede?”.

Risposero che il medico aveva raccomandato di non usare olio. Esclamai: “Cosa?”.

E loro: “Perché avrebbe avuto un’allergia”.

Io dissi: “Niente affatto, portate l’olio”.

Presi una ciotola (katori) piena d’olio, glielo massaggiai sulla testa (tocca il Sahasrara), spinsi in dentro la fontanella e glielo instillai nel naso e nelle orecchie.

Il bambino si addormentò come un ciocco. Pensate quanto deve aver sofferto quel bambino! Queste idee stupide da dove arrivano?

Io non so, al giorno d’oggi non usano olio, quindi che idee hanno? Deve esserci sotto qualche attività commerciale, non so quale. Non so che interesse abbiano nel non consigliare l’olio per i bambini.

Deve esserci qualche questione commerciale anche in questo. Altrimenti è un’idea del tutto stupida. Non capisco proprio come il bambino possa avere un’allergia. Ma che presunzione pensare una cosa simile!

Perché un bambino ha un’allergia? Ora lasciate che sia io a fare una domanda: perché un bambino ha un’allergia?

Devono rispondere i medici. Anzi, naturalmente voi siete tutti medici, quindi dovreste dirlo voi. Posso avere una risposta?

Yogi: Madre, potrebbe essere uno squilibrio tra caldo e freddo nel corpo.

Shri Mataji: Ma perché? Basatevi sui chakra. Dite quale chakra sarà bloccato. Se qualcuno ha delle allergie, quale chakra è bloccato?

Yogi: Nabhi sinistro.

Shri Mataji: Esatto. Il Nabhi sinistro. Il Nabhi sinistro avrà un blocco. Indica la madre. Dato che il bambino non è ancora sposato, è la madre. Ciò significa che è la madre che deve avere un blocco al Nabhi sinistro e per questo il bambino ha un blocco e questa allergia. Così, invece di punire il bambino, perché non curare il Nabhi sinistro della madre e il Nabhi sinistro del bambino?

E che cosa si fa se il bambino ha un blocco al Nabhi sinistro? Che cosa possiamo fare per aiutare il bambino a liberarsene?

Ah. È molto semplice! Tutto ciò che è di lato sinistro può essere neutralizzato con una    piccola fiamma. Mettete la mano destra sul   Nabhi sinistro del bambino e la sinistra verso la    fiamma. Tutto qui.

La diagnosi è facile ma, per quanto riguarda la cura, ricordate che ci sono certi princìpi da conoscere. Ci sono princìpi indiscutibili. Se il problema è il lato sinistro dovete esporlo al fuoco o al sole o alla fiamma (di una candela), intesi?

Se è il lato destro, generalmente dovete esporlo all’acqua. Chiunque abbia problemi di lato destro mettetelo nell’acqua. Tutto qui. Fatto. Ovviamente non al sole. Riconducete qualsiasi malattia a questo punto (lato sinistro o lato destro). È semplicissimo.

Adesso fatemi domande su alcune malattie.

Warren: Me lo chiedono da tre settimane.

Shri Mataji: Come?

Warren: Me lo stanno chiedendo da tre settimane, quindi avranno sicuramente le domande.

Shri Mataji: Bene, sentiamo, vedrò se riesco a rispondere. Sì?

Warren: La psoriasi, Madre?

Shri Mataji: Come?

Warren: Psoriasi.

Shri Mataji: La stessa cosa. La psoriasi non è altro che un problema di lato sinistro. È dovuta ad un fegato letargico che vi provoca allergie.

Per la psoriasi, mano sinistra verso la fotografia e mano destra sulla Madre Terra. Mettere una borsa dell’acqua calda sullo stomaco. Oppure va bene anche dare bandhan al fegato con la candela (Shri Mataji fa il gesto del bandhan sul fegato)

Dovete valutarlo: infatti ci si potrebbe chiedere se la psoriasi indichi un fegato attivo o inattivo. Si tratta di questo. Ma (il fegato) è solo di due tipi: attivo o inattivo.

Se la psoriasi sia causata da fegato attivo o inattivo lo capirete dal particolare che, quando il fegato è inattivo, si hanno le allergie mentre, quando è attivo, avete altri problemi – non so come si dica in inglese – come nausea ed anche voglia di vomitare, non mangiate molto, dimagrite, ci sono tutti questi problemi.

Che altro?

Yogi: Eczema. Riguardo all’eczema?

Shri Mataji: Per l’eczema è lo stesso.

L’eczema è la stessa cosa, è proprio come un’allergia, è la stessa cosa. Per l’eczema però, dato che è esterno, potete usare alcune cose come foglie di neem[2] e tutto ciò che vi ho detto, si possono usare molte cose da metterci sopra.

Warren: Infezioni fungine, Shri Mataji? Infezioni fungine?

Shri Mataji: Infezioni fungine esterne o interne?

Warren: Sulla pelle.

Shri Mataji: Il fungo è una delle cose peggiori. È la stessa cosa ma è peggiore. Direi che l’attacco è ancora sul lato sinistro, il fungo è di lato sinistro. È tutta roba morta, e dovete rivolgere la mano sinistra verso la fotografia e mettere la mano destra sulla parte in cui avete il fungo. Potete neutralizzarlo in quel modo. Però non mangiate formaggio, e non dovreste mangiare assolutamente formaggio erborinato (come il gorgonzola, ndt). Nessun sahaja yogi dovrebbe mangiare formaggio erborinato, quello blu con la crosta. Tutti i funghi devono essere evitati e, possibilmente, anche i funghi mangerecci.

Warren (ripete una domanda): Perché il latte di mucca peggiora allergie ed eczemi?

Shri Mataji: Come?

Warren: Perché il latte vaccino peggiora allergie ed eczemi?

Shri Mataji: Il latte di mucca. Sì.

Warren: Perché rappresenta il lato sinistro.

Shri Mataji: Lato sinistro. Il latte vaccino vi provoca sempre il lato sinistro perché rappresenta la madre; non dovreste bere il suo latte perché è di lato sinistro. Che sia latte di mucca o di bufala vi provocherà allergia, ma nel caso di animali più piccoli di voi, se ad esempio poteste bere il latte di capra come il Mahatma Gandhi, potreste non avere quel problema.

Warren: È meglio che glielo dica, Madre, perché quando abbiamo queste cose beviamo sempre latte. Facciamo il contrario, sbagliamo completamente. Quando abbiamo la diarrea beviamo latte. È un comportamento sciocco.

Shri Mataji: Con la diarrea bevete latte?

(Sembra esserci una interruzione nel video) A volte mi chiedo se tutta l’insalata che mangiate, questo foraggio, ci renderà simili a bufali o cosa. Io non posso toccarla, vi assicuro, ma devo mangiarla per mostrare di gradirla.

Warren (ripete una domanda): Asma bronchiale.

Shri Mataji: L’asma bronchiale è causato dalla combinazione di cuore destro e cuore sinistro.

Se i genitori litigavano troppo, se sono divorziati, se non avete mai avuto la sicurezza dell’amore dei genitori, vi viene l’asma bronchiale. Però ne esiste un altro tipo, superficiale, che potrebbe essere dovuto alla morte del padre o derivare da una sofferenza legata alla paternità; ma se entrambi, la madre e il padre, vi hanno reso insicuri o sono morti entrambi, vi viene l’asma bronchiale. È una combinazione (dei due).

Yogini: Ipoglicemia, Madre.

Shri Mataji: Come?

Yogini: Ipoglicemia.

Warren: Ipoglicemia.

Shri Mataji: Che cosa?

Warren: Basso livello di zuccheri nel sangue. Ipoglicemia.

Shri Mataji: Capisco. Un basso livello di (glucosio nel) sangue deriva dall’iperattività. Non dovreste pensare così tanto. Agnya. Troppo Agnya, Agnya chakra. Troppo Agnya. Arrendetevi a Cristo, arrendetevi completamente a Cristo e si risolverà.

Yogini: Spondilite.

Shri Mataji: Che cosa?

Warren: Spondilite.

Shri Mataji: La spondilite è dovuta al Vishuddhi sinistro. Potrebbe essere anche il destro, ma viene soprattutto dal Vishuddhi sinistro. Può anche essere una combinazione (dei due).

Yogi: Sclerosi multipla.

Warren (ripete): Sclerosi multipla.

Shri Mataji: La sclerosi multipla viene dal Muladhara. Muladhara e Nabhi. Nabhi sinistro e Muladhara. È soprattutto di lato sinistro. Adottate il trattamento per il lato sinistro, recitando il nome di Ganesha e di Gauri, e si risolverà.

Yogi: Vene varicose, Madre.

Shri Mataji: Come?

Yogi: Vene varicose.

Warren (ripete): Vene varicose.

Shri Mataji: Vengono a chi sta sempre in piedi e troppo a lungo e lavora molto.

Meglio curarle appena insorgono.

Dovete sdraiarvi ogni giorno: chi sta ogni giorno in piedi per più di tre, quattro ore dovrebbe sdraiarsi e fare la bicicletta (Shri Mataji simula il movimento della bicicletta con le mani) ogni giorno, questo sarà di aiuto.

Riducete il peso: possono essere causate anche dal peso. Alcune persone sono in sovrappeso. Ma ho visto che chi sta in piedi a lungo senza tacchi… con l’uso dei tacchi potrebbe migliorare.

Con i tacchi la pressione non è eccessiva e viene distribuita maggiormente sui cinque chakra inferiori (le dita dei piedi), e questo potrebbe aiutare.

La cosa migliore però è fare esercizio. Dopo essere stati in piedi per molto tempo, stendetevi sul letto e fate la bicicletta e, inoltre, massaggiate, massaggiate lentamente verso il basso.

Potete anche lavorarci con il trattamento del ghiaccio. Potete metterci sopra il ghiaccio prima di massaggiare. Potete metterci sopra il ghiaccio, usare olio molto freddo e massaggiarlo. Funzionerà.

Yogi: Influenza?

Shri Mataji: L’influenza è difficile (Shri Mataji ride). Intanto anche l’influenza è di lato sinistro.

Ma abbiamo un ottimo rimedio in India, non so se voi lo abbiate: è il basilico (tulsi, in hindi).

Le foglie di basilico. Prendete molte foglie di basilico e fate un decotto… si dice decotto?

Warren: Infuso.

Shri Mataji: Come?

Warren: Infuso.

Shri Mataji: No.

Warren: Bollirlo in un recipiente… (parole indistinte).

Shri Mataji: Bollitelo in una pentola, fatelo ridurre completamente, estraetelo molto ridotto e metteteci del tè o acqua, come preferite, per renderlo simile ad un tè; e aggiungete del latte o quel che volete, ma poco latte, e zucchero perché il sapore potrebbe non essere molto gradevole. E poi bevetelo. Prima dovete preparare un po’ di… come chiamate voi il dhuni? Conoscete tutti ajwain ka dhuni[3].

Warren: Fumenti.

Shri Mataji: Visto, lo sapete. Dopo fate ajwain ka dhuni, è tutto. Fatelo per tre giorni e starete bene, vi sarete liberati.

Arneau: Shri Mataji, le malattie psicosomatiche e l’esaurimento nervoso, stanno emergendo tante di queste malattie…

Shri Mataji: Come?

Arneau: Esaurimento nervoso e malattie psicosomatiche vengono dal lato sinistro o dal destro?

Shri Mataji: Cosa ha detto?

Warren: Lui sta parlando di due categorie. Parla di malattie psicosomatiche in generale e in particolare… che cosa ha detto Arneau? Dell’esaurimento nervoso.

Malattie psicosomatiche è il termine generale.

Shri Mataji: Sapete, il termine psicosomatico è molto buffo, indica sia la psiche sia il corpo; quindi non so se intendete psicosomatico o somatopsichico.

Yogi: Intende malattie psicologiche?

Shri Mataji: Nehi, nehi (No, no). Psicosomatico è il nervosismo, sapete. Il nervosismo può essere dovuto a cattive abitudini. Come? Se, ad esempio, siete assistenti di volo sviluppate un’abitudine negativa. Appena vedete un aeroporto, vi viene… (Shri Mataji muove la mano intorno allo stomaco per indicare il nervosismo). Chi viaggia troppo, appena deve mettersi in viaggio va fuori di testa.

Quando si esagera in qualcosa, ci si innervosisce; è una questione di abitudine, ci si crea quella abitudine e così accade. Non dirò che sia dovuto a qualche badha o altro, ma i vostri nervi sono troppo abituati ad una certa cosa. Pertanto cedono, non riescono più a lavorare. Allora dovete cambiare abitudine.

Se, ad esempio, viaggiate molto in aereo, allora viaggiate in nave, in treno o su un carro di buoi (risate). Oppure non viaggiate proprio; qualcosa del genere. Tutto ciò in cui si eccede crea una specie di stress sui nervi. Cercate dunque di ridurre questa tensione sui vostri nervi.

Warren: Lei ha raccomandato i tacchi: di che altezza?

Shri Mataji: No, no, non ho detto per tutti. Ho detto per le vene varicose. O in particolar modo per chi abbia problemi ai talloni. Non esistono altezze precise, provate quello che potete, circa tre centimetri, da tre centimetri in su. Non troppo (alti), tre centimetri o meno. Ma se sviluppate una spina calcaneare[4], in quel caso i tacchi sono sempre la cosa migliore. Vanno meglio tacchi non troppo alti.

Yogi: Calvizie.

Shri Mataji: Calvizie. Non è una malattia ma deriva da svariate abitudini. Una è quella di indossare il cappello.

Se portate un cappello troppo stretto, la circolazione del cervello viene ostacolata e questo è un motivo. Inoltre, a causa del Nabhi sinistro potreste sviluppare una calvizie qui (tocca la parte posteriore della sommità della testa). Se avete un blocco al Nabhi sinistro qui non vi è circolazione, funziona così.

In India si dice che chi è calvo guadagnerà denaro, sarà ricco (Shri Mataji ride). Non so perché si creda una cosa simile, ma si crede che essere calvi significhi essere danarosi.

Secondo i parametri indiani, chi non è calvo non è danaroso, chi non ha la pancia non è una persona dignitosa.

Ma la calvizie è causata dall’abitudine di non usare olio o di non usare un olio adatto. L’olio dovrebbe essere usato correttamente e si deve massaggiare il cranio, non la pelle, di modo che, massaggiandolo, la pelle debba muoversi sul cranio e allora non avrete questo problema.

Un’altra cosa è che se usate strani tipi di olio con molte profumazioni ed essenze, potrebbero venirvi i capelli bianchi o grigi. Inoltre, il ghee non dovrebbe essere mai usato per massaggiare la testa, mentre potete usarlo per il corpo. Il ghee o anche il burro vanno bene se siete iperattivi, altrimenti no. Però ghee o burro non dovrebbero mai essere usati per i capelli.

Come vi ho detto, abbiamo due tipi di calvizie. Una inizia da qui (Shri Mataji indica la parte anteriore della testa) e l’altra da lì (Shri Mataji indica la parte posteriore della testa). È un argomento molto interessante (Shri Mataji ride, risate).

E qualcuno potrebbe averle entrambe.

Ora direi che chi ha quello che inizia da qui (tocca la zona sulla fronte all’attaccatura dei capelli) ha anche un problema di Ekadasha, è possibile.

Inizia con il problema di Ekadasha. Oppure, in chi non è molto collettivo, inizierà regredendo (dall’attaccatura dei capelli all’indietro: stempiatura[5]).

Bene. Quelli la cui calvizie inizia da qui (zona posteriore della sommità della testa, la cosiddetta chierica, ndt) potrebbero non essere buoni mariti, magari qualcosa non va con le mogli, forse sono cattive mogli, forse la relazione marito-moglie è conflittuale; anche in questo caso inizia da dietro. O magari si sviluppa anche nel caso in cui ci sia incompatibilità tra i due o troppo attaccamento alla moglie o al marito.

Tutte queste problematiche attengono al Nabhi sinistro. Voi sapete che la relazione del Nabhi sinistro è Gruha Lakshmi. Anche adorare la propria moglie al punto che lei non è più una Gruha Lakshmi è sbagliato. Queste cose iniziano così.

(La calvizie) potrebbe anche essere dovuta ad una vita frenetica. Può insorgere anche se siete molto frenetici, se correte di qua e di là, se lavorate troppo. Potrebbe iniziare qui anche se non ascoltate vostra moglie in merito e pensate di dover svolgere un certo lavoro (Shri Mataji porta la mano sulla parte posteriore della testa). Sono svariati i motivi che causano un blocco al Nabhi sinistro, ma (la calvizie) che insorge qui (Shri Mataji tocca la zona della fronte, all’attaccatura dei capelli) inizia con il Nabhi destro o, diciamo, con Ekadasha soprattutto su questo lato.

Non so nel tuo caso, Johan, a che cosa dovrei imputarlo. Direi che è trascuratezza, una totale trascuratezza dei tuoi capelli, il fatto di non oliarli per niente. È questo.

Insomma, se non si dà acqua alla pianta, essa morirà; e poi ci si si stupisce che accada se non le si dà l’acqua di cui si nutre, che beve e di cui vive. Ebbene, l’olio è ciò di cui si nutrono i capelli.

Yogi: Madre, ho visto che molto spesso in Occidente abbiamo dolore alle ginocchia quando stiamo seduti sul pavimento. Vorrei sapere se c’è qualche modo di evitarlo.

Shri Mataji: Che cosa?

Warren (ripete): In Occidente ci fanno male le ginocchia quando stiamo seduti per terra: esiste qualche modo per evitarlo?

Shri Mataji: È dovuto al vostro Nabhi, destro o sinistro, e alla mancanza di allenamento a sedersi per terra. Quel che dovete fare è imparare alcuni esercizi.

Ho indicato gli esercizi necessari per questo e, se vi abituate a farli, starete seduti per terra senza problemi, senza sentire male alle ginocchia. A lungo andare vi aiuterà moltissimo. Occorre fare alcuni esercizi specifici.

Ma almeno i vostri bambini fateli sedere per terra fin da ora, così loro non avranno problemi.

Yogi: Shri Mataji, ho notato che anche la maggior parte delle signore, sempre più signore di una certa età soffrono di calvizie.

Shri Mataji: Qui? (Tocca la parte posteriore della sommità della testa) [Yogi: “Sì”] In Occidente?

Yogi: Sì, in Occidente. Quando sono venuto a Parigi ho visto che molte signore dopo i sessant’anni cominciano a perdere i capelli.

Shri Mataji: Ma a sessant’anni si dovrebbero perdere i capelli, altrimenti non si ha un aspetto normale; a sessant’anni dovreste dimostrare sessant’anni, altrimenti è molto imbarazzante.

Per quanto mi riguarda, devo dire che anche io dovrei avere un po’ di calvizie e qualche ruga e tutto il resto (risate), perché, una volta che eravamo in viaggio e c’era con noi una signora più giovane di me di sei anni, Modi cercava sempre di aiutarla: “Povera vecchia signora, povera vecchia signora”.

Io dissi: “Ma che sciocchezza è? Lei ha sei anni meno di me e cerchi di aiutarla in continuazione. Ed io allora?” (Shri Mataji ride, risate). Nessuno si preoccupa di me, mi fanno stare seduta per ore e loro fanno una cosa o un’altra.

Se avessi un aspetto anziano direste: “No, no, Madre deve essere stanca”.

Le signore sviluppano questo problema della calvizie perché magari sono donne dominanti, è possibile, o magari trascurano i propri capelli.

Warren: Oppure bevono, Madre.

Shri Mataji: Come?

Warren: Oppure bevono.

Shri Mataji: Il bere, oppure potrebbero aver fatto uso di droghe o forse – sapete, in Occidente tutto è possibile – o forse avevano qualche problema con la madre o, fondalmentalmente, deve esserci qualcosa del genere. Però penso sia dovuto soprattutto al fatto di trascurare completamente i capelli.

Pensate alle (moderne) acconciature. Se si va da qualcuno che crea queste acconciature, nel giro di tre anni si diventa calvi e allora vi proporranno una parrucca: è questa la loro attività di guadagno.

Andando dal parrucchiere diventate calvi. Che bisogno c’è di andare dal parrucchiere? Non capisco. Non occorre. Perdete tempo, sprecate denaro. State benissimo se non ci andate.

Yogi: È possibile riacquistare i capelli persi? (Risate)

Shri Mataji: Come?

Warren: Traduco io, Madre.

Shri Mataji: Cosa ha detto?

Warren: C’è la possibilità di far ricrescere i capelli?

Shri Mataji: Potreste. Provate (Risate).

Se non con Sahaja Yoga, pare ci sia un metodo. Mettono qualcosa qui (Shri Mataji indica la zona posteriore della sommità della testa) e li trapiantano e fanno tutte queste cose. Se lo fate, farò in modo che crescano bene. (Risate e applausi)

Yogi: Perché ci sono malattie ristrette a sette generazioni?

Warren: Perché ci sono malattie ristrette a sette generazioni?

Yogi: O disturbi, problemi, Madre, che si trasmettono per generazioni?

Shri Mataji: Il problema è in questi termini: esiste un solo centro che copre tutti gli altri sette ed è il Muladhara, poiché esso è l’Omkara, il Chaitanya.

Se il Muladhara viene oltraggiato a causa di una relazione incestuosa, e se dalla relazione nasce un figlio, il problema durerà per sette generazioni. Ma se avviene in una relazione molto sacra come quella tra madre e figlio, si protrarrà per quattordici generazioni.

È un insulto assoluto nei confronti di Shri Ganesha. E la maggior parte di questi problemi può derivare da questo, per lo più hanno origine da questo, in quanto è Shri Ganesha a darvi la vera forza. Chi ha insultato Shri Ganesha è sempre fisicamente debole, quindi occorre ristabilire il vostro Shri Ganesha.

[Uno yogi fa una domanda]

Shri Mataji: Come?

Yogi: Come mantenere fresco il corpo d’estate?

Warren: Come mantenere fresco il corpo d’estate?

Shri Mataji: Per mantenere fresco il corpo in estate la prima cosa da fare è prendere del ghiaccio e massaggiarlo sul fegato, mantenere il fegato fresco, non pensare troppo. Non mangiate cose che provocano calore. Ad esempio, molte persone d’estate mangiano angurie e cose del genere: dovrebbero essere ben rinfrescate. Anche il mango in India deve essere mangiato dopo essere stato refrigerato.

Tutta questa frutta andrebbe prima refrigerata e poi consumata. Alcune persone mangiano il mango direttamente dall’albero ed è sbagliatissimo. Occorre raffreddarlo per ventiquattro ore e poi mangiarlo. Questo noi lo sapevamo tutti, ma al giorno d’oggi non so se sia noto.

Tutte queste cose si accumulano. Riducete inoltre la carne e soprattutto il pesce; in estate non dovreste mangiare affatto pesce. Prima di tutto tende ad essere avariato, ha qualcosa che non va o, comunque, contiene fosforo che vi riscalda. Quindi evitate tutti questi alimenti e mangiate cibi che siano freschi.

In India specialmente è molto facile poiché noi abbiamo una marmellata che si chiama gulkand, è fatta con petali di rose ed è ottima per raffreddare il fegato, come anche il cardamomo, lo zucchero caramellato o lo zucchero stesso.

Tutte queste cose raffredderanno il fegato e vi faranno sentire molto freschi. Durante l’estate è molto importante modificare la dieta.

Yogi: Emorroidi…

Warren: Come?

Yogi: Emorroidi…

Warren: Oh. Le emorroidi sono un problema di Muladhara?

Shri Mataji: Destro. Muladhara destro. Destro. Per questo problema dovete mantenervi freschi, anche qui utilizzate tutto ciò che ha effetti rinfrescanti, andrebbero fatte tutte le cose rinfrescanti; un’altra cosa ottima è mangiare uva nera secca. Come la chiamate?

Yogi: Uva passa.

Shri Mataji: Uva passa. Uva passa nera. Mettetela a bagno la sera in succo d’arancia e mangiatela, anzi, mettetela a bagno la mattina e mangiatela la sera prima di andare a dormire: vi rinfrescherà, è davvero molto rinfrescante. (Hindi)

Avevo dimenticato il nome. (Marathi) Per le allergie la cosa migliore è il gheru[6] prendetelo tutti, chi soffre di allergie dovrebbe prenderlo. Noi prendiamo delle piccole pietre rotonde, lo grattugiamo con quelle, aggiungiamo sette parti di acqua e lo beviamo. È indicato per le allergie, non dovrebbero prenderlo tutti, ma soltanto chi soffre di allergie. Il gheru non è indicato per chi ha un fegato iperattivo. Ora, se avete finito…

Kya (in hindi: “Cosa?”)

Warren: L’India ha il più grave problema di lebbra, in particolare in Bihar e Uttar Pradesh, come mai?

Shri Mataji: È una malattia infettiva, e adesso hanno scoperto qualche rimedio.

La lebbra non è soltanto in India ma dappertutto. Sapete, i parassiti che provocano la lebbra si nutrono di kerosene, benzina, prosperano nella benzina, lo sapete questo?

Warren: Qual è il trattamento Sahaj per questo?

Shri Mataji: Per la lebbra. Sapete, ogni infezione è di lato sinistro. Ci si può lavorare, ma per quanto possibile statene alla larga. È meglio che voi non trattiate le malattie infettive. È molto pericoloso. Non vi consiglierò mai di farlo perché ora non dovreste sprecare le vostre energie con i lebbrosi, lasciateli a me. È il modo più semplice per curare voi stessi.

Warren: Rimettersi a Madre.

Yogi: E le persone nate con l’epilessia, Shri Mataji?

Shri Mataji: Oh, l’epilessia è curabile al cento per cento. È un problema di lato sinistro. L’epilessia, sia quella dalla nascita sia di altro tipo, può essere curata.

Cosa?

Yogi: Qual è la causa di una carie esagerata?

Shri Mataji: Una eccessiva?

Yogi: Mi hanno detto che lo zucchero è molto pericoloso.

Shri Mataji: Carie? [Yogi: “Sì, eccessiva carie”] Per la carie dovete massaggiare i denti ed anche le gengive con le dita.

Dato che avete le vibrazioni, il vostro Vishuddhi destro è abbastanza a posto, tuttavia questo problema è dovuto al Vishuddhi destro, ad una debolezza del Vishuddhi destro, quindi dovete massaggiarli bene con olio d’oliva e un po’ di sale, sale finissimo; ogni giorno, ogni giorno. Così si arresterà. Non basta usare lo spazzolino.

Yogi: Basta, basta, per favore.

Shri Mataji: Un’altra, un’altra, qui. Cos’è? Siediti, siediti.

Warren: Per quale motivo si ha l’intestino tutto sul lato sinistro?

Shri Mataji: Tutto sul lato sinistro? Niente sul destro. Buona idea (risate). Lato sinistro.

Non esiste un motivo preciso, pensate che, dopo tutto, Dio crea tanti esseri umani.

Insomma, se anche si dice a duecento persone di fare un certo lavoro, una va da una parte, una da un’altra. Non si sa cosa accada, vanno alla rinfusa. Ebbene, così, a volte, si verifica un’anomalia, si verificano fenomeni inaspettati, non fa differenza.

Bene, tu cosa vuoi sapere? Cosa ha detto?

Yogini: Colite ulcerosa.

Warren: Colite ulcerosa.

Shri Mataji: La colite ulcerosa viene a chi è affetto da amebiasi. Potrebbe essere uno di questi parassiti. C’è?

Warren: È presente amebiasi?

Shri Mataji: Sì. Sì, sì. È dovuta a questo. Oppure potrebbe essere causata da cibo molto piccante, o se bevete troppo e tutte queste cose. Ma ho constatato che è dovuta soprattutto ad amebiasi e cibo piccante. Non dovreste mangiare cibo piccante, come certa gente che ama cibo molto piccante e poi ha questo problema.

Warren: C’è qualcuno che abbia una domanda un po’ più elevata e un po’ meno di tipo medico? (Una signora fa una domanda).

Shri Mataji: Che cosa?

Warren (ripete): E quanto alla cometa di Halley che apparirà più avanti quest’anno?

Shri Mataji: Ho visto (Shri Mataji ride, risate). Questo signor Halley[7] l’aveva avvistata e disse che si sarebbero verificati alcuni avvenimenti, e così dicono che sia un buon segno. Stiamo a vedere. Comunque possano essere le stelle, comunque possano essere le cose, se gli esseri umani non diverranno sensibili non potrà accadere nulla. Dobbiamo essere sensibili per ricevere le benedizioni di queste cose, altrimenti Halley può anche arrivare, possono arrivarne altre, ma noi continueremo ad essere per sempre…

Soltanto nel caso in cui si diventi sensibili accadrà, ma finché c’è innanzitutto l’ego niente funzionerà. L’ego deve abbassarsi e dovete sentire ogni cosa, le vibrazioni ed ogni manifestazione dell’atmosfera, di tutte le stelle, allora funzionerà; diversamente non avrà alcun effetto.

Yogi: Qual è l’atteggiamento corretto quando siamo alla Sua presenza? Non ho mai saputo come rivolgermi a Lei.

Warren: Qual è il giusto atteggiamento quando siamo alla Sua presenza, Shri Mataji? Lui non ha mai saputo quale sia il giusto comportamento.

Shri Mataji: Oh, è piuttosto imbarazzante (risate). Va bene, chiuderò gli occhi, nasconderò il viso e ve lo dirò (Shri Mataji si copre il viso con lo scialle, risate. Poi dice qualcosa in marathi). La tua è una bella domanda.

Ora, supponiamo che Cristo appaia di fronte a voi e voi sappiate che è Cristo, che cosa accadrà? L’attitudine dovrebbe essere almeno quella (di deferenza), sebbene Cristo abbia dovuto occuparsi di un solo chakra (tocca l’Agnya), mentre io devo gestirne sette. Se si sviluppa quella attitudine, è sufficiente pensare a me, dovete semplicemente pensare a me e le vostre malattie guariranno.

Si deve raggiungere quella profondità. Questo è un solo chakra (tocca l’Agnya), moltiplicato per sette volte, elevato alla settima potenza. Le cose stanno così. Avete visto i miracoli, avete visto le fotografie, avete visto migliaia di persone ricevere la realizzazione, nessuno di loro (incarnazioni precedenti) lo ha fatto.

Io però sono anche Mahamaya. Ma voi, nel vostro cuore, dovreste sapere Chi avete di fronte.

Tuttavia, generalmente si rimane fortemente intrappolati nella rete di Mahamaya.

Quel timore reverenziale è così appagante, così penetrante, così profondo che si può vivere sempre e soltanto con quella idea. Non si ha bisogno di altro.

Quindi è una grandissima fortuna; se fossi in voi mi riterrei la persona più fortunata. Ma è il contrario, quindi non so cosa dire, sebbene debba ammettere di essere molto fortunata in quanto, in confronto a tutti loro (le altre incarnazioni, ndt) ho qui molti sahaja yogi. Dunque sono davvero fortunata e molto felice di questo, molto felice, ma per crescere in Sahaja Yoga dovete sapere cos’è. Gli indiani lo comprendono, entra facilmente nelle loro teste, sono molto sensibili. Spero che anche tutti voi vi svilupperete nello stesso modo, in quella maniera, così la vita sarà molto piacevole.

Bene, adesso torniamo a qualcosa di pratico.

Devo chiedervi se avete fatto tutti gli acquisti necessari per i puja nei vostri vari paesi.

Warren: Non ancora, Madre. Hanno intenzione di farne alcuni a Bombay, nel giorno libero, quando gli autobus tornano indietro in ciascun caso.

Shri Mataji: Tutti gli europei che hanno intenzione di andare con il primo, per favore alzino la mano.

Warren: Il primo autobus.

Shri Mataji: Il primo autobus.

Warren: Il 17. Il volo Egypt Air, il volo Egypt Air  partirà il mattino del 17.

Shri Mataji: C’è anche una buona soluzione: dicevo che, se partiste molto presto la mattina del giorno dopo, potreste arrivare lì per questa incombenza, ma i negozi chiudono molto presto.

Un’altra soluzione potrebbe essere quella di scrivere una lista delle cose che volete e spedirla a Nima o a qualcun altro, e loro ve le prepareranno, così non dovete andare nel negozio a prenderle. Se ad esempio volete comprare un mukut (corona), se volete comprare diverse cose, meglio dare a lei una lista e loro vi prepareranno tutto. Così, al momento di partire, le avrete. È un’idea migliore. Non lasciatelo al caso, perché quando si viaggia non si sa mai: magari l’auto non vi porta all’ora giusta, magari i negozi sono chiusi, essendo domenica sarà difficile. È meglio preparare una lista.

[Warren: “Sarà di sabato”]. Anche di sabato è molto difficile lì, è molto affollato e via dicendo.

Quindi fate una lista di cose che sicuramente desiderate, e con le altre che volete comprare personalmente potete provare in seguito; ma in realtà sono cose molto comuni e accessibili. Scrivete tutto ciò che volete per il puja. Avete fatto una lista di ciò che occorre per il puja?

Warren: Robert (?), tu devi essere (…). Robert(?)?

Yogi 2: Sì?

Warren: Tu dovevi occuparti di questo, con i tuoi, dovevate andare a fare acquisti in Bombay.

Yogi: Sì, per l’Austria abbiamo la lista di ciò che vogliamo comprare.

Shri Mataji: No, ciò che volete comprare tutti quanti. Allora fate una lista adesso, sedetevi e preparate una lista. Quando l’avrete fatta invierò qualcuno a Bombay che acquisti tutti questi oggetti, ve li prepari, ci metta il prezzo così voi pagate e li prendete.

Non credo che avrete molte possibilità di andare nei negozi e vi consiglierei di non andarci di sabato. Andate, invece, all’aeroporto, riposate lì e avrete le vostre cose.

Warren: Loro arrivano venerdì sera, hanno tutto il giorno di sabato e ripartono alle prime ore della domenica mattina.

Shri Mataji: Perché vuoi che vadano venerdì sera? [Warren: “Non lo so”] Meglio che vadano sabato mattina.

Warren: Lo hanno scelto loro, Madre.

Shri Mataji: Capisco. E voi?

Warren: Noi andremo il giorno seguente. Partiremo sabato e i voli non ci sono fino a martedì o mercoledì.

Shri Mataji: Va bene.

Warren: Se però Lei, Madre, consiglia di andare sabato, lo faranno.

Shri Mataji: No, è meglio andare prima perché in ogni caso… lo dicevo perché se magari non ci sono le auto o altro, meglio arrivare un giorno prima.

Guardate se riuscite a procurarvi qualcosa, perché il sabato lì è molto affollato, non so.

Warren: Faremo comunque questa lista comune per il puja…

Shri Mataji: Dovreste farla comunque. Tutto ciò che avete va bene, se non l’avete meglio farla qui. Voglio dire che impiegate tanto tempo per fare il mukut, che bisogno c’è? Potete trovarle qui già pronte, molto belle, tutte quelle che volete e di qualsiasi tipo. Se volete potete farle voi, ma di solito non occorre.

Warren: Loro non sanno cos’è un mukut, Madre.

Shri Mataji: Cosa?

Yogi: Sarebbe meglio che Lei spiegasse cosa è un mukut.

Shri Mataji: Mukut è la corona. Sì. Bene, comunque potete vedere. (A lato) È pronta oppure no?

[Uno yogi chiede in hindi di vibrare il kumkum per l’Australia: “Abbiamo comprato del kumkum, potrebbe vibrarlo per noi? È per il collettivo australiano.”]

Shri Mataji: Warren, meglio che tu venga. (Uno yogi indiano traduce in hindi la richiesta di vibrare il kumkum per l’Australia). Sì, sì, prego, portalo.

[Warren si avvicina a Shri Mataji sul palco.

Warren: “Madre, credo che allontanerò il microfono”.

Shri Mataji: “Che cosa c’è? … È già fatto…”.

Il resto della conversazione non si sente. Poi Shri Mataji dà bandhan]

Ed ora abbiate fiducia nelle vibrazioni.

(Shri Mataji vibra il kumkum. Poi Le viene presentata una bottiglietta di olio)

Yogi: Questo è olio di sandalo. Mescolato con… (parole indistinte).

Shri Mataji: Che cos’è?

Yogi: Olio di sandalo…

Shri Mataji: Per cosa? (Shri Mataji soffia sulla bottiglietta d’olio) Dovrebbe essere tenuto sempre chiuso. È utile per rinfrescare, per massaggiarlo sulla parte dolorante. Capito?

Yogi: E questo è da mischiare con l’olio per capelli, olio di mandorle.

(Shri Mataji soffia sulla bottiglietta d’olio)

Shri Mataji: Usate olio di cocco per i capelli. Olio di cocco. Questo potete usarlo per mischiarlo, ma usate di più l’olio di cocco.

Miscelatelo prima con l’olio di cocco. L’olio di cocco è molto migliore. Per i capelli il migliore è l’olio di cocco.

Yogi: Molte grazie.

Shri Mataji: Togliete prima l’aria. (Parte non udibile a causa di problemi del microfono) Se avete oggetti d’argento, prima di partire metteteli in valigia. Anche alla dogana, per favore, dichiarate apertamente che sono [Shri Mataji chiede di alzare il volume del microfono: “Alzate il volume”] i vostri regali di matrimonio. Sarebbe meglio avvolgerli con qualche…

[Shri Mataji dice a qualcuno: “In ogni caso non è per voi, vale per le persone sposate”].

Se portate con voi dell’argento, mettetelo in valigia con un involucro e con gli auguri di qualcuno per il vostro matrimonio.

Dovreste dire: “Ci siamo sposati”, o qualcuno deve dire: “Ci siamo risposati, è un regalo”. E non vi diranno nulla.

Ma in ogni caso non guarderanno nulla, spero.

Quando verrete la prossima volta, non portate cose insensate come la volta scorsa.

La prima è stato il mio televisore che è stato rovinato. Sono idee assurde, io non faccio mai queste cose. Non dovete cercare di non pagare la dogana. Noi dobbiamo pagare laddove si deve pagare. Quindi, qualsiasi cosa portiate, non si dovrebbero portare valori per più di cinquecento rupie, circa venticinque sterline ciascuno.

Secondo, ogni volta che portate cose come cassette registrate, dovreste suddividerle tra persone diverse e poi portarle. Non portatele tutte insieme.

Terzo, tutto ciò che portate non rimandatelo indietro senza interpellarmi. Non c’è alcuna logica in questo. Se portate qualcosa fin qui, perché rimandarlo indietro?

Penso sia sempre il solito (comportamento del) cervello che non riesco a spiegarmi. Nessuno sa spiegarselo. Yen, chi le ha rimandate indietro?

[Risposta incomprensibile di uno yogi]

Shri Mataji: Chi è? [Yogi: “È di Bristol”] Di Bristol? [Yogi: “Sì”] Tu sai che abbiamo pagato per questo.

Yogi: Tutti gli originali indiani sono ancora qui, Madre.

Shri Mataji: Come?

Yogi: Tutti gli originali indiani sono ancora qui. Ho inviato soltanto gli originali inglesi.

Shri Mataji: Ma perché? Perché hai mandato gli originali in inglese? Sei stato incaricato tu, vero? Chi ti ha dato la responsabilità di questo? [Yogi: “Warren”] Ti ha incaricato Warren, vero?

Allora hai chiesto a Warren? Tu non sai che hai mandato anche alcune registrazioni di bhajan che avevo conservato. Le avevo messe da parte una volta che le stavo distribuendo. Ho detto: “Tenetele per gli abitanti dei villaggi”.

(A Warren) Sto chiedendo se lo hai incaricato tu delle registrazioni.

Warren: Sì, Madre, lui si sta occupando dei nastri a Londra.

Shri Mataji: D’accordo. Beh, non ha fatto lui questi nastri. Le cassette che ha mandato indietro non le ha mai fatte lui, le ha fatte Paul.

Le abbiamo comprate e date a Paul perche le facesse. Le ho messe da parte quando davo i regali. Ho detto di conservarle, perché dovevo distribuirle agli abitanti dei villaggi. Invece sono state mandate indietro. Lui non me lo ha mai chiesto.

Warren: Io non ne sapevo niente…

Shri Mataji: Vedete, questo è il problema. Essere incaricati di qualcosa non significa essere autorizzati ad agire così. Non sono tuoi i nastri che hai spedito. Li abbiamo pagati noi, li abbiamo avuti grazie a Paul. Non c’entrano niente con te. Tu non hai mai fatto queste cassette. Affatto. No, non le hai fatte tu, lo so. Le ha fatte Paul. Sono state date a Paul, le abbiamo pagate, abbiamo chiesto a Paul di farle. Le ha fatte lui. Queste registrazioni non sono fatte da te. Io non so se le hai fatte tu ma, per quanto ne so, sono state fatte da Paul. E le avevo conservate, non le avevo distribuite.

E ieri ero veramente mortificata perche avevo detto che le avrei date ai bhajan-mandal (gruppo di canti devozionali). E non c’erano. Loro mi hanno chiesto: “Dove sono le cassette che ci aveva promesso, Madre?”.

Yogi: Queste erano registrazioni diverse. Gli unici nastri che ho mandato indietro in Inghilterra erano qui (non chiaro).

Shri Mataji: Credo tu non lo sappia, infatti avevo tenuto da parte, insieme a quelle, circa quaranta o trenta cassette di bhajan indiani.

Ma che fretta c’era? Se dovete inviare qualcosa potete sempre spedirla dopo.

Yogi: Non ho rimandato indietro nessuna registrazione di bhajan.

Shri Mataji: Come fai a saperlo? Le hai mandate tutte. Come lo sai? Non hai visto tutto. Sono sicuramente andate, ma perché fare qualcosa senza chiedere? Prima di fare le cose chiedete sempre. Non dovreste comportarvi in modo arbitrario, primo punto.

Il secondo punto è che queste cose possono essere fatte dopo. Che fretta c’è? Persino Warren se deve fare qualcosa mi interpella. So che è una cosa molto comune con la mentalità occidentale. Lo so. Vi dirò che c’era gente che viveva a casa mia e, quando usciva, lasciava la porta aperta, usciva e basta. Dove era andata? Dio solo lo sa. Era uscita. Molto comune. Era uscita. Ma dove era andata? Insomma, persino se si deve andare in bagno noi diremo a qualcuno: “Vado in bagno”. Questa è la nostra abitudine.

Ora, pazienza, comunque sia; però queste le avevo conservate. Adesso non posso trovarle perché non ci sono. Non occorreva affatto mandarle indietro. Che fretta c’era? Con chi vi siete impegnati? Se non con me, almeno con Warren. Perché hanno organizzato tutto questo? Penso che lì (nella testa) qualcosa non funzioni. Meglio che vi occupiate di voi stessi. Dovete fare sadhana[8]. Dovete tutti fare sadhana.

C’è un’altra cosa: non è dicendo di essere sahaja yogi, pensando di essere sahaja yogi che sarete aiutati. Dovete meditare con sincerità. Sapete, io so che non è ipocrisia, ma non è neppure uno sforzo del tutto sincero.

È qualcosa in mezzo, nel limbo, direi.

Non è questo il modo. Noi ci consideriamo dei sahaja yogi. Bene, allora fatelo, dovete (meditare) ogni giorno. Tutti questi sahaja yogi indiani meditano ogni giorno. Ogni giorno. Loro in un certo senso sono molto più evoluti. Hanno una formazione molto migliore. Noi dobbiamo combattere contro tutto questo. Ogni giorno, loro non possono vivere senza (meditare).

Intesi? Ora, cercate di meditare, cercate di correggervi perché avete problemi lì (indica la testa, il cervello). È per questo che andate fuori strada. Non fate niente di testa vostra, interpellate dieci persone. Anche io vi consulto.

Io non faccio nulla in modo arbitrario. Ieri, quando c’erano tutti i leader, ho chiesto loro che si dovesse fare, vero, Warren? Ho chiesto a tutti. Io posso fare tutto da sola, ma non lo faccio.

È una cosa collettiva, non si può agire così.

Bene, questa è una cosa. Grazie molte.

La prossima volta non fate nulla.

Non lo dico soltanto a lui, lo sto dicendo a tutti voi. Non fate nulla in modo arbitrario. Intesi?

Dio vi benedica.

Ora la seconda è Felicity, vieni qui. Felicity, siediti. Devo dirti una cosa. Sei venuta in Sahaja Yoga per conseguire un’ascesa.

Tu sai che avevi tanti problemi. Non sei venuta qui per conseguire una posizione, sappilo.

Se vuoi conquistare qualche posizione, perché non ti dedichi alla politica e risparmi noi? Diventate ministri, primi ministri, fate quel che vi pare. Perché vuoi aprire un altro centro?

Yogini: Lo ha chiesto Danny.

Shri Mataji: Come?

Yogini: Lo ha chiesto Danny.

Shri Mataji: Chi è Danny? È forse il tuo leader? Chi è il tuo leader? Perché, allora, hai dato retta a Danny? Quello lo farà Danny, adesso. Lui è tornato indietro, te ne parlerà, cercherà di far fallire la vostra organizzazione. Hai intenzione di ascoltarlo? Farà così. Avresti dovuto dirgli con buon senso che era meglio parlarne a Lori. Non ascoltare Danny, è già andato fuori di testa.

In effetti ha fatto una cosa orribile che non puoi immaginare. Insomma, se te lo dico ti sconvolgerà. Ha stipulato un atto. Ha stipulato un atto notarile per la pseudo registrazione di… Warren: Vishwa Nirmala Dharma.

Shri Mataji: Vishwa Nirmala Dharma.

Quello o anche l’altro? No, Life Eternal Trust.

Warren: L’abbiamo chiamata Vishwa Nirmala Dharma.

Shri Mataji: Come?

Warren: Life Eternal Trust… (parole indistinte).

Shri Mataji: Diciamo Life Eternal Trust. E ciò che ha fatto è che, alla mia morte, lui diverrà il capo. Diventerà il capo di tutto il mondo, il signor Danny. La sua grande moglie ha ottenuto questo. E quando lui [Shri Mataji indica uno yogi] lo ha scoperto mi ha detto: “Madre, che cosa sta facendo?”.

Io avevo fiducia in lui, è una bravissima persona. Non so come Danny sia caduto in questa specie di trappola di voler ottenere un po’ di potere. Potete farlo voi (il mio lavoro)? Non potete.

(A lato) È iniziato? [Shri Mataji sorride e mostra i pollici in alto e dà bandhan, gli yogi esclamano: “Shri Mataji Nirmala Devi ki! Jai!”]

[Conversazione in marathi]

Devi sostenere Lori in tutto e per tutto. Devo avere da lei buoni resoconti su di te.

Tu sai che avevi terribili problemi, lo sai questo. Io devo ricevere ottimi rapporti da lei. E dovete rispettare i vostri leader. Non trattateli alla pari. Nessuno di voi deve trattare i leader alla pari, dovete rispettarli e ascoltarli.

Se qualcosa non va in loro li rimuoverò.

Voi non adottate comportamenti arbitrari.

Ciò che Danny ha fatto arriva a questo limite. Volete diventare così? Quindi non assumete comportamenti arbitrari.

E se volete rendermi infelice, non ho nulla da dire. Io però ho cercato di rendervi felici in tantissimi modi e con tantissimi metodi. Ma se volete rendermi sempre infelice, che cosa posso farci? Devo essere infelice.

Tu non vuoi rendermi infelice, vero, Felicity? Bene, adesso vai avanti e non fare tutte queste cose. Mi feriscono. Insomma, io proprio non capisco. Sei stata con me per tanto tempo, io ti ho amata così tanto, proprio non riesco a capire. Perché vuoi ferirmi?

Va bene, alzati adesso.

Ora si dovrebbe dire qualcosa di bello. Ormai, quel che è fatto è fatto, basta. A volte l’oceano di perdono è così colmo che qualcuna di quelle che in marathi si chiamano tushar – non conosco il termine inglese – alcune sue gocce si riversano sulla spiaggia.

Cercate di amarvi tra voi, cercate di aiutarvi reciprocamente, cercate di gioire degli altri.

È per questo che siete qui.

Attenetevi alla vostra età, al vostro livello, alla vostra crescita e dovete comprendere, inoltre, che se date rispetto otterrete rispetto.

Questo non è il modo di comportarsi in Sahaja Yoga. Io sto tentando di costruire un mondo nuovo. Voi state eseguendo il lavoro di Dio. Scoprite se avete abbastanza consapevolezza del lavoro che state facendo.

Un comportamento arbitrario è assolutamente canceroso per Sahaja Yoga. Se qualcuno lo fa, fatelo notare agli altri: “Questo è arbitrario”.

È qualcosa che è stato fatto moltissimo anche prima. Sapete quanto denaro è stato raccolto arbitrariamente da Patrick. Sono accadute cose terribili e tutti lo hanno sostenuto, anche Steve e tutti gli altri, e la gente gli ha inviato denaro senza consultarmi. Questo è molto triste.

Voi siete tutti sahaja yogi di alto livello, ma dovete comportarvi come tali e capire che siete coloro che trasformeranno il mondo. Voi siete le fondamenta. Non dovrebbero esistere comportamenti arbitrari bensì capacità di comprensione, perché dovete ricevete tanto.

Se non siete rispettosi, non potrete ricevere nulla. Qualsiasi cosa dobbiate fare, per favore, chiedete ai vostri leader. Non fate nulla arbitrariamente.

Il leader può essere più giovane o più vecchio di voi, ora può essere designato lui e magari voi siete più anziani di chi viene designato. Non importa, so io chi nominare, sono io che ho assegnato lì quella persona.

Va bene? Spero che mi procurerete gioia e felicità come io ho sempre cercato di darne a voi.

Che Dio vi benedica tutti.

Ora sono arrivate le signore e vogliono offrire dei braccialetti alle altre signore. Hanno portato i braccialetti per voi. La ragione è che domani è un gran giorno, quello che noi chiamiamo Sankrant.

È il giorno in cui il sole cambia il suo meridiano. Si muove da sud a nord, verso il (Tropico del) Cancro. Si muove verso il (Tropico del) Cancro. Per questo domani, il 14, per noi è un giorno molto importante. In quel giorno si dice che accadano molte cose.

San-Krant: Krant significa rivoluzione e San significa santo. È dunque il giorno di una rivoluzione santa.

Fortunatamente noi siamo qui, celebreremo un bel puja, celebreremo inoltre un puja internazionale, domani tutto sarà fatto molto bene.

Una cosa che dobbiamo fare oggi è che queste signore sono venute per offrire a tutte voi dei braccialetti. Ne hanno di tutte le misure. Me li hanno mostrati chiedendo di quali misure prenderli, ed io ho risposto che alcuni dovevano essere della misura massima (risate, Shri Mataji ride).

E li hanno portati. Quindi chi vuole potrà averne, prego. Va bene? (Applauso).

(Marathi) Non si offrono agli uomini, perché è offensivo. Quando gli uomini non vanno a combattere o si comportano da codardi, le donne offrono loro i bracciali dicendo: “Meglio che li indossi tu e rimanga a casa, e andrò io in guerra”.

C’è un detto, “Bangdiaya bharne[9]: se lo si dice agli uomini, significa che sono dei codardi. Ha questo significato in tutte le lingue.

È un santuario qui, quanti uccelli! Li avete già visti o sono arrivati soltanto oggi? Andate a dare un’occhiata. Abbiamo quintali di tutto. (Shri Mataji ride) (Marathi)

[Conversazioni personali, distribuzione di portachiavi acquistati da Bridget e distribuzione dei braccialetti]


[1] Gentilezza, delicatezza, garbo.

[2] Neem (pronuncia “niim”) è il nome comune con cui viene indicata la Azadirachta indica, una pianta asiatica molto diffusa nel territorio indiano. Da secoli è uno dei rimedi più utilizzati nella medicina ayurvedica come disinfettante, antiparassitario e antipulci, caratteristiche preziose per tenere lontani pidocchi, acari e altri organismi fastidiosi per la salute dell’uomo e degli animali.

[3] L’ajwain è una spezia dal profumo pungente che ricorda il timo e l’origano. Il gusto è astringente e piccante, leggermente amarognolo. È il frutto di una pianta appartenente alla famiglia delle Apiaceae, la stessa del cumino, dell’anice, del coriandolo, del finocchio e di molte altre piante aromatiche. L’ajwain viene usato quasi esclusivamente nell’asia centrale e nel nord-est indiano, oltre ad essere popolare nell’Ayurveda per le sue proprietà medicinali.

[4] Chiamata anche “borsite del tallone o retrocalcaneare”, si configura come un’infiammazione della borsa sierosa posizionata tra il Tendine di Achille e, appunto, il calcagno; ovvero l’osso del tallone.

[5] Una stempiatura è il risultato della perdita dei capelli nella zona della fronte e delle tempie che porta alla regressione della linea d’attaccatura dei capelli.

[6] Gairika (Red Ochre) un silicato di allumina e ossido di ferro. In Ayurveda conosciuto come Geru, viene usato per fini curativi dopo una depurazione. È dolce, astringente, antiflemmatico, antibiliare e rinfrescante. Mostra effetti benefici nelle malattie della pelle, emorroidi, malattie emorragiche, ulcere, foruncoli, orticaria, vomito, singhiozzo, etc.

[7] Edmond Halley (16561742), astronomo, matematico, fisico, climatologo, geofisico e meteorologo inglese.

[8] Pratica spirituale quotidiana, meditazione quotidiana.

[9] Indossare braccialetti.