Sahastrara Puja

Alpe Motta (Italy)


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Sahastrara Puja. Alpe Motta (Italia), 4 Maggio 1986.

Oggi è un grande giorno per tutti noi, poichè è il sedicesimo Sahastrara Day. Ci vogliono 16 battute o 16 movimenti perchè la spira (la Kundalini) raggiunga la posizione più alta. E questa è la completezza. Shri Krishna è detto essere un’incarnazione completa perchè ha 16 petali. Questa completezza si chiama “Purna”. Ora noi ci muoviamo verso una nuova dimensione. La prima è stata quella nella quale avete ricevuto la realizzazione del Sè.
Se voi guardate al processo evolutivo, vedrete che gli animali non sono consapevoli di molte cose di cui gli esseri umani sono invece consapevoli. Per esempio, gli animali non sono in grado di utilizzare la materia ai loro scopi. Nè sono consapevoli di se stessi. Se mostrate loro uno specchio, non reagiranno, non si renderanno conto di essercisi riflessi – ad eccezione, credo, dello scimpanzé…..- il che significa che gli siete molto vicini. Dunque, nel momento in cui siamo diventati esseri umani, siamo diventati consapevoli nella nostra coscienza, di molte cose di cui erano inconsapevoli gli animali. Come nel loro cervello (gli animali) non comprendono di poter asservire la materia ai loro fini, così anche voi, in quanto esseri umani, eravate del tutto inconsapevoli dei chakras che esistevano in voi. La vostra consapevolezza dunque funzionava ancora a metà tra il lavoro inconsapevole dei chakras e il lavoro consapevole della mente. E neanche vi eravate mai resi conto di come funzionassero il vostro sistema nervoso autonomo o i vostri organi interni, nè vi eravate mai resi conto in che modo venite affetti dall’influenza degli altri. Come risultato, con la libertà che gli esseri umani hanno acquisito o che è stata loro garantita, essi hanno accumulato nel cervello, nel Sahastrara, ogni sorta di cose senza esserne consapevoli. Hanno usato il Sahastrara, il cervello, con propositi del tutto sterili.
E hanno dimostrato di non essere consapevoli dell’avvertimento che Shri Krishna aveva dato loro, secondo il quale, se si utilizza la consapevolezza umana per altro scopo che non sia l’ascesa, si va verso il basso. Erano stati avvisati, non è che non lo fossero stati, lo sapevano. Sia in Oriente che in Occidente, a tutti era noto che si deve nascere una seconda volta.
In Occidente si è arrivati a pensare che usando il potere del cervello sia possibile dominare la materia, sia possibile utilizzare la materia per i propri fini. Se questo fosse stato fatto dopo la realizzazione del Sè, le cose sarebbero andate in modo molto diverso, perchè dopo la realizzazione diventate tutti consapevoli delle vibrazioni, cioè di ‘chaitanya’, come anche dei vostri chakras. Con questa nuova consapevolezza avreste evitato tutto ciò che era sbagliato. E’ stato come se una persona assai avida avesse ricevuto un po’ di soldi e li avesse spesi tutti.
Ora, questo problema ha complicato i vostri cervelli. Voi avete molti concetti che sono assai distanti dalla realtà. A causa del male con cui abbiamo cominciato ad usare le macchine, siamo diventati noi stessi macchina. Perciò non abbiamo sentimenti e non siamo capaci di stabilire una relazione con gli altri in modo naturale. Eppure appartiene alla acquisizione della consapevolezza umana la capacità di stabilire una relazione con gli altri e con la Natura. Ma questo approccio orientato sull’ego vi ha allontanati dalla vita naturale reale. E siete diventati artificiali. L’intera situazione deriva dal concetto di artificialità. Si dice che sia di moda essere arroganti, essere snob. Questo è qualcosa che va esattamente contro la vostra ascesa e il vostro sviluppo evolutivo. Ed avviene perchè voi avete perduto il potere di mettervi nel giusto rapporto con gli altri; potere che avevate acquisito con lo stato di esseri umani.
Anche tutte le organizzazioni che avete fondato sulla base dell’idea di collettività sono artificiose. Poi è nato un movimento secondo il quale bisogna ritornare ad essere naturali. Questa è un’altra variante dell’artificialità. “Naturale” non significa “primitivo”, significa “evolvere”. L’intero scopo della Creazione è di evolvere. Ma questo è un altro concetto che voi avete recepito con molta facilità, perchè avete il cervello e recepite qualunque cosa si presenti sul vostro cammino. Così siete diventati così artificiali da avere costantemente bisogno di sensazioni per sentire voi stessi.
Ora, di ogni aspetto della vita, avete una comprensione concettuale, artificiosa. Prendiamo per esempio il sesso, che è una cosa così naturale e normale, senza alcunchè di grande. Anche quello l’avete ridotto a qualcosa di così artificioso, che ora il sesso lo avete nel cervello. Così, non solo avete ridotto al silenzio Ganesha nel Muladhara, ma anche Maha Ganesha nel cervello. Vediamo un altro aspetto: l’arte. Il concetto prevalente è cosi stupido e dice che l’arte si deve attenere a ciò che dicono i critici. Questo sarà definito “barocco”, quello sarà condannato come “rococò”. Questo, quello . . . tutto viene condannato. Alla fine si giungerà alla conclusione che la cosa più insipida è arte, come una canna da zucchero dopo averle spremuto tutto il succo. Ma un cervello che non nutre il cuore è un cervello artificiale, proprio come un robot. E le persone sono diventate esattamente come dei robots. E questo rende la situazione facilmente manovrabile da parte di chiunque abbia una mente dominatrice, perchè voi non avete rapporto con il vostro cuore e avete la mente controllata da qualcuno che ha un cervello ancora più pieno di concetti. Tutti questi concetti sono distruttivi. Hitler aveva il concetto di essere ariano e di essere di razza superiore. E per affermare questo, tutto viene condannato. Alla fine non ha esitato a distruggere l’intero mondo. Lo stesso avviene nel campo religioso. Anche qui, ogni religione è stata inquadrata o riversata in contenitori di concetti. Il concetto peggiore che gli esseri umani hanno acquisito è quello che il denaro sia tutto. Prima cercano di conquistare il potere politico, pensando che il potere politico sia tutto. E poi pensano che il denaro sia tutto, mentre tutte le altre cose sublimi della vita le ritengono immaginarie.
Così, quando ho cominciato il mio cammino nella vita, mi sono resa conto di queste complicazioni a livello dei vostri Sahastrara e più cercavo di risolvere queste complicazioni entro la mia propria consapevolezza, più esse diventavano complesse e difficili. Perchè se voi date uno sguardo agli ultimi 50 anni, vi renderete conto di quanto gli esseri umani siano diventati ulteriormente più complicati. E dopo l’apertura del Sahastrara (del Virata), da quando sono venuta in Occidente, in questi ultimi 6 anni, ho riscontrato che sono diventati davvero incorreggibili.
Nello stadio in cui vi trovate adesso è stata prevista per voi un’ascesa verso dimensioni ancora più alte. Ma il contesto in cui vi trovate è quello che vi ho appena descritto. Vedete che quando organizzate un programma pubblico ci saranno inizialmente magari 500 persone, ma entro due settimane saranno tutte scomparse. Quando l’ascesa avviene, la Kundalini spinge via l’ego e porta la persona vicina alla realtà. Ma poi di nuovo quell’ego si ricostruisce così rapidamente che, nella sua velocità, vince la velocità della Kundalini e copre nuovamente la testa. E allora insinua: come è possibile vivere una vita divina ? Dovresti rinunciare all’alcool, a tutta la follia, a tutto il divertimento della vita”. Così la gente pensa di perdere tutta la libertà di diventare matta. E quando osservate il modo di reagire delle persone da questo punto di vista, risulta veramente sorprendente.
Per riuscire a vendere sul mercato, dovete produrre qualcosa di veramente stupido. L’altro giorno ho sentito dire che qualcuno si è fatto un nome vendendo le scatole di conserva vuote come lampade. E facendole passare come “sofisticate”, si accettano ogni genere di cose stupide che non sono, in alcun modo, vicine alla bellezza naturale, o alla gioia naturale.
L’altra faccia di questo è che la “Asuri Vidya”, la “conoscenza nera” ha preso il sopravvento. Come ancora Shri Krishna aveva avvertito nel 151 capitolo della Bhagavad Gita, quando la Asuri Vidya ha il sopravvento, allora la Shudda Vidya non può competere con la velocità di diffusione della Asury Vidya. In America tra i Sahaja Yogis è sorta una grande discussione sul fatto se tenere o meno la mia fotografia nel salotto. Ma se fosse stato loro chiesto di dipingersi le unghie di nero, il volto di nero e di indossare vestiti neri, come streghe, l’avrebbero subito fatto. Perchè anche in questo stadio in cui si è Sahaja Yogis, si è ancora timidi della nostra vita divina.
Al momento di diventare Hippies, o punks, o qualche altra cosa altrettanto stupida, avevano dato tutta la loro vita, tutto il loro tempo, tutto il loro denaro. Avevano cambiato il modo di vestire, lo stile di vita, le abitudini familiari, avevano cambiato tutto. Ma i Sahaja Yogis, anche quando sono del tutto convinti della divinità di Sahaja Yoga, restano pur sempre timidi. Come sapete, vostra Madre non prende soldi da voi, al contrario, li spende. Tutti voi avete avuto dei vantaggi. Ma quando si viene al dare, tutti si sentono timidi. E’ da questo contesto che voi venite alla luce della Grazia Divina. Ma voi non volete accettarla, volete prendervela con calma, con tanta calma, che potreste anche perdere la vostra occasione.
Così, malgrado la consapevolezza che avete in quanto Sahaja Yogis, nella quale voi conoscete tutto dei vostri chakras, conoscete le vibrazioni, conoscete il modo di mettervi in rapporto con gli altri, ciò nonostante tutta questa conoscenza viene usata per i propri vantaggi personali. L’ombra del passato ancora ha un peso, anche se voi avete questa nuova consapevolezza.
Gli animali sanno nuotare automaticamente, non devono imparare. Ma gli esseri umani devono imparare a nuotare: hanno infatti dimenticato la tecnica acquisita da animali ed hanno appreso le tecniche degli esseri umani. Ma in Sahaja Yoga, voi ricevete la realizzazione nel corso di una sola vita, ed è nel corso di questa vita che dovete crescere, che dovete raggiungere il massimo.
Così, il tempo a disposizione è assai breve ed il ‘background’ è assai oscuro. Siete circondati da persone che da mattina a sera rovesciano fuori concetti distruttivi. Voi siete le persone che devono germogliare e crescere molto più rapidamente di tutti costoro. Ma, anche se comprendete che la vostra consapevolezza è molto diversa dalla loro, vi lasciate prendere da una certa pigrizia, che fa sì che non accettiate Sahaja Yoga come dovreste. Ognuno di voi, ogni giorno, deve pensare: “Che cosa ho fatto per Sahaja Yoga oggi ?” Ma voi siete sempre estremamente occupati con il vostro lavoro, con il guadagnare soldi, con le relazioni con persone che non hanno alcun rilievo in Sahaja Yoga.
Ma tutti dobbiamo fare il massimo sforzo per raggiungere quel punto nel quale qualunque cosa facciamo, crediamo in essa, agiamo conformemente ad essa, e diventiamo tutt’uno con essa. Voi sapete come sbrigarvela con i concetti, ma non con la realtà: questo è il problema. Voglio dire ….. spiegherò questo punto.
Supponiamo che un fanatico sia convinto di poter fare questo e quello nella sua religione. Egli lo farà. Ma i concetti non sono la realtà, e non hanno mai portato alcun vantaggio a nessuno, non hanno mai dato prova di alcun atto nè di alcun risultato degno di nota. Tuttavia le persone li seguono. Ho visto nel mio paese, quando c’era la lotta per l’indipendenza, mio padre stesso rinunciare a tutti i suoi beni, abbandonare la sua professione, con undici bambini in casa. E noi, che eravamo abituati a vivere in un palazzo, abbiamo cominciato a vivere nelle capanne per giorni e giorni, per anni interi. Per la libertà materiale siamo pronti a fare qualsiasi cosa, ma è per la libertà sottile che i Sahaja Yogis devono fare tutto quello che è possibile.
La prima cosa da fare è di rendersi conto di avere una consapevolezza nuova, di avere sempre presente nella vostra mente conscia, che voi siete Yogis. Voi siete coloro che sono molto più in alto del resto dell’umanità. Voi siete coloro dai quali dipende la salvezza dell’umanità. Voi siete quelli che devono prestare il loro servizio per assolvere lo scopo della Creazione. In primo luogo, dunque, voi dovete essere consapevoli nella vostra coscienza di essere così importanti e di avere ricevuto la realizzazione proprio per questo. Come potete vivere con i vostri condizionamenti e con il vostro ego? I condizionamenti funzionano così: se la vostra religione di provenienza è una religione cristiana, allora voi vi sentite in dovere di portare almeno un po’ di quella religione in Sahaja Yoga. Se provenite da una religione indù, allora volete portare qualcosa di questa. In Sahaja Yoga, noi abbiamo tutte le essenze, le pure essenze di queste religioni, ma non possiamo accettare ciò che è senza senso, l’aspetto esteriore di esse. E tutto questo è come sporcizia depositata sul vostro Sahastrara, sporcizia che deve essere spazzata via.
Inoltre, anche se ora voi siete consapevoli e coscienti dei vostri chakras, tuttavia non li tenete puliti. Gli esseri umani normali, se hanno dei vestiti o una casa, cercano di tenerli puliti. Ma voi non vi vergognate di avere i vostri chakras in cattivo stato, perchè dopo qualche tempo non siete neanche più consapevoli di essi. Questo significa che siete diventati più sottili, ma che nella vostra coscienza non siete ancora sottili.
Ci sono così tante cose che voi conoscete sulla realtà assoluta che le persone non realizzate non conoscono. Ma….. per esempio, non si usano neanche le vibrazioni quando è necessario, non si usano; talvolta si inizia a dare un bandhan meccanicamente, proprio come una macchina. Dunque siete ancora inconsapevoli dei vostri chakras. Ne siete vagamente consapevoli quando fate mente locale, altrimenti nel vostro sistema nervoso centrale non ne siete ancora consapevoli.
Questa è la ragione per la quale voi non sapete perchè dovete fare una certa cosa ad un determinato momento. E fínchè non crescerete fino a raggiungere questo stato di ‘Nirvikalpa’ non potrete andare avanti. Per esempio io so sempre quello che faccio. Posso usare ogni potere, quando voglio. Posso assorbire ogni forma di negatività che voglio, posso non assorbirla se non voglio. Potete essere a migliaia di miglia di distanza da me, io sono sempre a conoscenza della situazione di ciascuno di voi. Posso non conoscere i vostri nomi mondani, ma vi conosco in quanto parte e particella del mio essere. Posso anche comportarmi come un essere del tutto umano, assolutamente come voi, invecchiare come voi….. perfino usare gli occhiali! Posso fare tutto ciò che mi rende un perfetto essere umano. Ho accettato questo ruolo consapevolmente, non inconsapevolmente. Per me niente è inconsapevole. Dunque se dovete essere consapevoli di ciò che fate, dovete essere vigili.
La prima cosa che avete conquistato è stata la pace. Ma ancora adesso scopro che la pace che dovrebbe trasformarsi in gioia diventa litigio. La verità è una, non potete argomentare sulla verità. E’ qualcosa di omogeneo, non è qualcosa su cui si può litigare. Noi non abbiamo coscienza delle dita della mano nel momento in cui dobbiamo prendere qualcosa, tutte le dita si mettono in azione e funzionano. La parte del cervello che mette in azione questo meccanismo – la parte inconsapevole – deve essere resa consapevole: questo è ciò che è l’evoluzione. Dunque l’adesione a qualsiasi concetto è contro l’evoluzione. Dovete imparare ad affrontare la realtà, ad accettare la realtà e ad agire in modo reale. Voi mi potreste dire: “Questo è un miracolo!” Se succede qualcosa: “Questo è un miracolo”. Può essere così, forse, per gli esseri umani, o forse anche per i Sahaja Yogis, ma non per Me, perchè Io so che cos’è. Perciò, per innalzarvi al di sopra di questa mezza consapevolezza dovete rendervi conto di come state funzionando. L’intero modo di porvi in rapporto l’uno con l’altro deve cambiare completamente. Questo è molto importante, soprattutto per gli occidentali, perchè in India, perlomeno, la gente sa che gli sforzi umani non conducono da nessuna parte, e che si deve volgersi verso l’ascesa spirituale . . . Voglio dire, i veri indiani lo sanno. E’ vero che alcuni si approfittano di Sahaja Yoga e poi scompaiono, alcuni lo fanno. Ma la maggior parte sa che si deve essere consapevoli di ciò che si ha.
Dunque possiamo dire di avere la conoscenza, ma non la coscienza del Sè in noi. Se prendete le vibrazioni di qualcuno per esempio, di qualche grande santo, voi sentite che le vibrazioni fluiscono, e sapete anche il perchè: perchè si tratta di un santo. Ma perchè, se è il nome di qualcuno di voi, di un Sahaja Yogi, ad essere considerato, perchè le vibrazioni non fluiscono? Eppure voi siete assai avvantaggiati, perchè avete di fronte l’Adi Shakti stessa. Loro non avevano nessuno che gli rivelasse tutto questo. Ma il vostro svantaggio è questo: che prendete tutto per scontato. Ora, nel nostro modo di esprimerci, quando parliamo, siamo naturali e lo facciamo dal cuore? Ciò che Io desidero è che voi acquistiate la consapevolezza: lo sto facendo dal cuore?
In Sahaja Yoga, inoltre, ci sono alcune persone che lavorano molto duramente, altre che invece prendono tutto per scontato. Non vogliono aiutare, vogliono anzi che tutto sia bello pronto. Questo dimostra che non conoscono il potere che hanno di gioire. Se quello che fanno lo fanno dal cuore, non avvertiranno la fatica che ci hanno messo, sentiranno solo le benedizioni che hanno ricevuto o i risultati che hanno raggiunto. Il senso di pienezza e di soddisfazione avrà il sopravvento su tutti i problemi, specialmente quelli originati dal Vishuddhi sinistro.
Il secondo stadio sarà quello nel quale voi diventerete consapevoli di tutto ciò che fate, in cui non ci saranno più errori. Qualunque cosa facciate, anche se apparentemente potrebbe sembrare un errore, si rivelerà invece essere nel giusto. Nessuno di voi fino ad ora è così. Ve lo voglio dire perchè ci sono alcuni i quali tutte le volte che dico qualcosa di positivo, pensano che io lo dica a loro. Oggi, per esempio, avevo l’orologio al polso e volevo rimetterlo all’ora, così ho tirato su la corona. Una cosa semplice, per dire. Questo l’ho fatto in qualche modo inconsepevolmente, ma anche abbastanza consapevolmente. Perchè l’orologio si è fermato e io conoscevo l’ora in cui avrei dovuto essere qui per il Puja. Così, consapevolmente, io ho messo me stessa contro me stessa; se l’orologio non si fosse fermato, sarei venuta prima, ma quello non era il momento in cui dovevo venire. Perciò ho dovuto tirare su la corona per tenere fermo l’orologio. Dunque, qualunque trucco voi facciate (in quello stadio) voi lo conoscete e potete compierlo anche contro voi stessi. E poi potete anche inscenare una commedia “oh, ho commesso un errore!” e cose del genere, per niente. Ma questo stadio è ancora lontano, ve lo devo dire. Nello stadio in cui siamo adesso, commettiamo ancora molti errori, perchè non abbiamo la consapevolezza del Sè. In modo grossolano, attribuiamo al termine “consapevole del Sè” il seguente significato: una persona che deve presentarsi per una intervista si sceglierà il vestito più adatto, pettinerà i capelli con cura prima di andare, si schiarirà la gola. Questo è il significato di “consapevole del Sè”, ma quando si tratta della nostra ascesa siamo all’erta oppure diamo per scontato il fatto che Shri Mataji sia pronta per farci un bel bagno, metterci nella culla e portarci lassù? Questo significa essere puerili. Dovete maturare nella vostra ascesa.
Ora potreste dire: “Che cosa dobbiamo fare?” Affrontate voi stessi ogni giorno. Nella realtà considerate quanto tempo dedicate alle faccende mondane e quanto alla vostra ascesa. Avete lasciato tutto, tutte le vostre preoccupazioni ai piedi di Dio Onnipotente? Siete saltati fuori completamente dal vostro background? Ne siete venuti fuori totalmente, lasciandovi alle spalle tutto ciò che è senza senso? E chiedetevi: “Com’è che mi metto in rapporto con gli altri, com’è che parlo agli altri Sahaja Yogis ?” Talvolta mi sorprende vedere che se un Sahaja Yogi viene attaccato da uno che non è Sahaja Yogi, il gruppo dei Sahaja Yogis difende quello che Sahaja Yogi non è; oppure che un Sahaja Yogi che deve crescere dà più attenzione alle persone negative che a quelle positive, stabilisce un rapporto migliore con le persone negative che con quelle positive, è più aperto e amichevole con le persone negative che con quelle positive. Dovete invece dare la vostra adesione a quelle positive. Ma è sempre il contrario, perchè in questo subentra un ego molto sottile. Della comprensione di questi fatti sottili io ho parlato molte volte, ma con il vostro cervello complicato, che è come una macchina, come un computer che non funziona, da ciò che io dico siete capaci di trarre delle conclusioni che sono esattamente l’opposto. Supponiamo che io dica: “Dimenticate il passato”, una cosa semplice come questa. Significa forse che dovete dimenticare tutto ciò che è buono del passato? Significa forse che non dovreste capire come mai vi comportate così? “Dimenticate il passato” significa che non dovete consentire al passato di condizionarvi. Un cervello che è semplice, diretto, che ha amore, è in grado di capire ciò che io dico in modo diretto. Questo cervello complicato deve essere messo a posto. E il modo migliore è quello di smettere di pensare, semplicemente smettere di pensare. Questo è ciò che dovete fare. Ma, quando smettete di pensare, avete l’impressione di non poter fare niente. Attraverso il solo pensiero, però, voi non fate assolutamente nulla. Per esempio, ora io sono qui perchè devo tenere un discorso. Mettiamo invece che io cominci a pensarci su. Che cosa sentireste ? Potreste forse udire il mio pensiero? Lo stesso se dovete accendere queste candele. Mettiamo che voi non facciate altro che pensarci su. “Devo accendere le candele”. Forse che si accenderanno? Il fatto che pensando non fate nulla deve essere compreso molto chiaramente. Pensare non è altro che il vanto dell’uomo pigro ed è un sistema usato per evitare di lavorare. Una volta, ad una signora che avevamo in casa, ho detto: “Noi adesso usciamo, ci prepari qualcosa da mangiare per stasera”. Quando siamo rientrati, non aveva preparato nulla. Io avevo l’abitudine di cucinare ogni giorno, ma Lei non aveva preparato nulla. Le ha chiesto: “Perchè? Perchè non ci ha preparato qualcosa?” Lei ha risposto: “Ho pensato che forse avreste mangiato fuori”. Era una signora occidentale. Allora mio marito ha detto: “Bene, adesso noi andiamo a mangiare fuori, ma lei resta a casa”. E io ho detto: “Non mi sembra bello”. E lui: “No, lascia che impari che ciò che lei ha pensato vale solo per se stessa”. Questo dunque è una scappatoia che avete imparato prima, con furbizia.
Voi non dovete litigare, non dovete litigare su Sahaja Yoga. Non litigate con i vostri leaders. Anche se ne siete magari la moglie, non dovete litigare. Abbiamo un sacco di problemi da alcune delle mogli dei leaders perchè esse cercano di influenzare i loro mariti. Per quanto riguarda Sahaja Yoga, non devono avere niente a che fare. Supponiamo che voi lavoriate in un ufficio dove vostro marito ricopre un incarico importante. Forse che lo correggereste sul posto di lavoro? In questo caso, le mogli devono nutrire l’organizzazione, devono nutrire il marito con amore, dal cuore e non dal cervello. Io penso che sia così bello essere nata donna, come nel mio caso, perchè posso godere dal cuore, dalle emozioni, dalle emozioni del cuore, dal lavoro e dal gioco del mio amore. E’ così bello e nessuna incarnazione ha potuto gioire di questo tanto quanto Me. Perciò le donne non dovrebbero sentirsi degradate se il loro compito è prendersi cura del cuore. In un certo modo, sono in una posizione più alta. Si può fare a meno del pensiero, ma non si può fare a meno del cuore. Dunque le signore non dovrebbero litigare con i loro mariti, se sono dei leaders. E, più in generale, non si dovrebbe litigare affatto, neanche in altre situazioni. Ho notato che quando le donne tendono a discutere molto, gli uomini diventano sordi. Proprio non ascoltano più ciò che le donne dicono. Se esse sono molto aggressive, allora gli uomini si chiudono in un mutismo assoluto, un mutismo assoluto. In una relazione reciproca, perciò, vi dovete comportare in modo naturale, gli uomini da uomini, le donne da donne. Anzi, dovete diventare sempre più uomini, sempre più donne, e allora vedrete che divertimento! Immaginate un po’ se al mondo ci fossero solo uomini o solo donne che cosa succederebbe !
Dobbiamo comprendere quanta profondità abbiamo acquisito nella consapevolezza dei rapporti reciproci. Questa è la consapevolezza collettiva del Virata, del cervello, cioè del Sahastrara. In linea di principio il Sahastrara è Vishnu Tattwa (Potere di Vishnu – la Deità che governa l’evoluzione n.d.t.), ma la Deità del Sahastrara è Shri Mataji Nirmala Devi. Potete dunque vedere quale splendida integrazione abbia avuto luogo. Tutti i poteri di Shri Vishnu devono agire in sintonia con la Deità, arresi ai suoi piedi di Loto. La consapevolezza di Shri Vishnu è nelle mani della Deità nel modo più assoluto. Non voglio parlare di questa potentissima e meravigliosa Deità, sarebbe troppo e potrebbe incutere troppo timore. Ma, qualsiasi cosa stia accadendo, lasciate che accada. E’ detto “Abbandonate il Sahastrara a questa Deità”. Ed è veramente così semplice per voi, perchè voi avete la Deità, avete il vostro Sahastrara, e solo voi che siete Sahaja Yogis oggi, nei tempi moderni, avete visto la Deità.
E’ detto che dovete chiedere a Dio tre cose “salokya”, “samipya” e “sanidhya”, cioè “vedere Dio” (salokya), “essere vicini a Dio” (samipya) e “godere l’amicizia di Dio”. Voi però avete “tadatmya” che è “essere uno con Dio”, cosa inimmaginabile per gli yogis, i santi e i veggenti del passato. Questo “tadatmya” voi lo raggiungete pur essendo fuori del mio corpo, mentre quelli lo hanno raggiunto entrando in me dopo la loro morte fisica. Perciò, mi dispiace, ma dovete comprendere che c’è un limite di tempo. Dovete comprendere la vostra grandezza e dovete comprendere come voi siate stati scelti per assolvere il compito più alto di questa Creazione. Non c’è tempo per la pigrizia, ora dovete crescere e innalzarvi. Oggi è il giorno nel quale spero saltiate nello stato di Nirvikalpa. Ma solo attraverso uno sforzo riuscirete a mantenervici, altrimenti scivolerete nuovamente giù. Leggete dunque questo discorso ancora ed ancora e non pensateci su. Non pensate che sia destinato a qualcun altro. E’ per voi, per tutti voi, per ciascuno di voi, e voi dovete conoscere voi stessi e sapere ogni giorno quali miglioramenti avete fatto.
Oggi è un giorno speciale, il giorno del Sahastrara. In realtà, se voi osservate il calendario solare, il giorno del Sahastrara sarebbe stato domani. E’ di lunedi che cade il giorno del Sahastrara. Figuratevi che invece lo celebriamo con un giorno di anticipo.
Dobbiamo sapere che il calendario di Dio non ha niente a che vedere con il calendario umano. Secondo alcuni calendari, la mia venuta avrebbe dovuto verificarsi 2000 anni dopo, secondo altri Io sarei dovuta venire in questa forma almeno 2000 anni fà.
Perciò, il calendario è giusto, il tempo è giusto, tutto è giusto. Voi non siete robots, non siete macchine. Voi vi siete evoluti attraverso il percorso evolutivo ed è solo attraverso il percorso evolutivo che dovete raggiungere una personalità più alta. Così qualunque cosa noi (Shri Mataji) facciamo, qualunque cosa giusta, siete voi però che dovete poi manifestarne i risultati. Noi possiamo portare il vostro Sahastrara ad un alto livello di illuminazione, ma esso di nuovo cadrà giù. Dovete dunque sapere che, quali che siano le altezze alle quali siete portati, siete poi voi che dovete mantenerle con un totale sforzo di volontà e complicata azione.

Che Dio vi benedica!

Questo discorso è il frutto di una preoccupazione di vostra Madre, non prendetelo per qualcosa d’altro. Non avrei potuto dire queste cose neanche due anni fà, neanche un anno fà: però ora voi siete ad un livello in cui posso dirvi queste cose. Voi potete capirle, ma esse debbono diventare la vostra consapevolezza. Avete raggiunto la stadio per comprenderle, ma dovrebbero diventare la vostra consapevolezza e l’evento di oggi dovrebbe consentirvelo se voi riuscirete a trattenerle.

Di nuovo, che Dio vi benedica!