Programma Pubblico, Diventate lo Spirito spontaneamente

(Italia)

1986-05-07 You become the Spirit spontaneously, Venice, Italy, 72' Download subtitles: ENView subtitles:
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(04/2021 traduzione verificata)

S H R I   M A T A J I   N I R M A L A   D E V I

Programma pubblico

“Diventate lo Spirito spontaneamente”

Scuola Grande San Giovanni Evangelista, Venezia (Italia), 7 Maggio 1986


Mi inchino a tutti i ricercatori della verità.

È stata per me una grande gioia tornare a Venezia e rincontrarvi. So che in questo luogo ci sono molti ricercatori che stanno cercando la verità.

Se non si cerca la verità e non la si diventa, non si può parlare di pace. La pace risiede dentro di noi, ma gli esseri umani che parlano di pace sono i primi a non essere pacifici: come possono dunque portare la pace, se non sono essi stessi in quello stato?

Per trovare la verità pensiamo di dover fare qualche sforzo e, poiché siete ricercatori e state cercando febbrilmente di trovare la verità, ricorrete ad estremi di ogni tipo: avete assunto droghe, siete andati da falsi guru, avete fatto tutto ciò che un essere umano possa fare.

Ma io sono venuta per dirvi che non dovete fare niente del genere. Come, da ameba, siete diventati spontaneamente esseri umani, altrettanto spontaneamente diventate lo Spirito. Questo risultato non si può ottenere con nessun metodo artificiale e neppure con uno sforzo umano.

Colui che ci ha creati ha già predisposto tutto per la nostra ascesa. Con tutto il Suo amore e la Sua attenzione ha creato con grande delicatezza tutti questi bellissimi chakra dentro di noi.

Allo stadio di consapevolezza umana non ci rendiamo conto di ciò che esiste dentro di noi, non siamo consapevoli degli organi presenti nel nostro corpo. A meno che non si avverta un dolore, non ci si rende conto della loro esistenza.

Analogamente, non siamo consapevoli di questi centri dentro di noi, né possiamo sentire il dolore di questi centri in noi, in quanto sono sottili e, quindi, noi dobbiamo diventare più sottili.

Ma non si può diventare più sottili con le proiezioni mentali; proiettandoci all’esterno non possiamo diventare più sottili. Sarà la proiezione verso l’interno a rendere questo possibile.

Adesso tutti voi state prestando attenzione a me, ma se vi dico di portare l’attenzione dentro di voi, non potete farlo.

Deve aver luogo questo avvenimento del risveglio della Kundalini.

Kundalini è in realtà il nome attribuito all’energia che ci darà la realizzazione del Sé. È la madre individuale di ciascuno poiché è Lei che vi dona la seconda nascita.

La Kundalini sa tutto di voi ed è in ansiosa attesa di germogliare e di fuoriuscire dall’ultimo chakra, chiamato Sahasrara.

Questo avvenimento è il vero battesimo, quello vero, non quello artificiale. Non si può battezzare qualcuno semplicemente imponendogli la mano.

L’autorità per poter battezzare qualcuno deve provenire dal Divino. Una persona così è già in unione con il Divino.

Questo potere divino, il potere dell’amore di Dio, pervade ogni cosa ed è in ogni luogo. È stato descritto in tutte le grandi Scritture e dai grandi santi, ma noi non possiamo percepirlo.

Vediamo i fiori spuntare spontaneamente sugli alberi e diventare frutti: chi compie questo lavoro? Chi fa battere il nostro cuore? Chi regola la nostra digestione?

I medici definiscono questo meccanismo “auto”: che cos’è questo “auto”? Se chiamate una macchina “automobile”, chi è questo “auto” dell’automobile? Chi è il conducente?

Il conducente (in questo caso) è lo Spirito, che osserva e guarda tutto ciò che facciamo. E la Kundalini è colei che ascende attraverso i sei chakra, fuoriesce dal settimo, qui, e a quel punto vi connette con il vostro Spirito, con il vostro “auto”. Lei è il potere del puro desiderio.

Che cos’è il puro desiderio?

Alcune persone vogliono avere una bella casa, poi vogliono una bella automobile, poi un elicottero, e avanti così, senza fine.

In generale i nostri desideri non sono appagabili, pertanto i cosiddetti desideri che abbiamo non sono puri.

Ma quando il nostro desiderio è tale che, una volta soddisfatto, noi non vogliamo nient’altro, questo è il puro desiderio.

Ora, questo puro desiderio è la Kundalini e il desiderio è soltanto uno: conoscere la Verità mediante l’unione con il Divino.

Nel cuore è riflesso Dio Onnipotente e la Kundalini è il riflesso dello Spirito Santo, l’energia di Dio, ossia la Madre Primordiale riflessa dentro di noi.

È un concetto bizzarro avere un Dio Padre, un Dio Figlio e non un Dio Madre. Come è possibile avere un figlio senza una madre? La Madre è fondamentale.

Dunque, quando si parla dell’esistenza dello Spirito Santo, del Terzo Aspetto, esso è la Madre, la Madre Primordiale riflessa dentro di noi come Kundalini: ed è Lei che ci concede la realizzazione del Sé.

Quando ricerchiamo la verità, lo facciamo avendo in mente alcune idee, alcuni concetti tramandati di generazione in generazione ed altri concetti che ci siamo immaginati, creati da soli.

Ma tutti i concetti sono artificiali.

Se, ad esempio, io mi trovo in India ed inizio a immaginare di essere a Venezia, sarò forse lì davvero? Non può essere la realtà.

Deve essere la realtà.

Quindi, la verità deve essere conosciuta nella realtà. E come facciamo, noi esseri umani, a conoscere la realtà? Attraverso il nostro sistema nervoso centrale, mediante i nostri nervi, non mediante il cervello.

Supponiamo che qualcuno dica che questo è marmo e qualcun altro dica che non lo è. Io, guardandolo, so dire che è marmo in quanto io provengo da un paese ricco di marmo. Ma di solito ci si mette la mano e si sente: se si tratta di marmo sarà freddo, se è plastica non lo sarà. Quindi riuscite a sentirlo sul vostro sistema nervoso centrale.

Ebbene, quando ricevete la realizzazione, quando la vostra Kundalini attraversa l’area della fontanella, sentite la brezza fresca nel vostro sistema nervoso, la brezza fresca dello Spirito Santo: come diciamo noi, la brezza fresca dell’Adi Shakti.

Ora, i santi e le incarnazioni che hanno parlato di questo non erano impostori.

Quando però questi grandi santi e le incarnazioni sono stati manipolati facendoli diventare dei concetti, essi hanno perso il loro significato ed è così che si trova qualcuno che parla della verità in chiesa, qualcun altro in un tempio e qualcun altro in una moschea.

Ma la Verità non può essere molteplice, deve essere una.

Ora, nei tempi moderni, grazie a Sahaja Yoga, l’evoluzione è arrivata ad un punto tale che si possono percepire i diversi chakra sulla punta delle dita.

Nella Bibbia, nel Corano o in molte Scritture indiane sono presenti molte cose inspiegabili. Se non si è anime realizzate risultano incomprensibili.

Maometto ha detto che, al tempo della resurrezione, le vostre mani parleranno. Egli ha parlato di Resurrezione molto più che di Giudizio Universale; ma chi è a capo della religione non vuole parlare di Resurrezione, vuole parlare del Giudizio Universale per poter così spaventare la gente e ricavarne un po’ di denaro.

Logicamente, però, possiamo chiederci perché mai Dio Onnipotente, che è amore e ci ha creati, ci darebbe come prima cosa il Giudizio Universale e mai la Resurrezione.

I concetti riguardo alle cose devono dunque essere abbandonati e noi dobbiamo essere pronti a guardare la realtà con mente aperta, come scienziati.

Potete leggere tutti i libri che volete, potete conoscere tutte le scritture a memoria ma, se non siete anime realizzate, non potete coglierne l’essenza.

Se parlate del fiore e parlate del miele – della forma e del senza forma – sono tutte chiacchiere: per assaggiare il miele, occorre diventare l’ape.

È tutto innato in voi, è dentro di voi, è lì. Come un seme contiene in modo microscopico la mappa di tutti gli alberi che da lui nasceranno, anche voi possedete la stessa cosa che deve farvi germogliare.

Ma noi viviamo entro due limitazioni concettuali a causa del nostro ego e dei condizionamenti che abbiamo.

È come la formazione di un uovo. E, per risorgere, l’uovo deve diventare uccello.

Questi tempi moderni sono siffatti che molti sono pronti per riceverlo. Questa è la seconda nascita e avviene con grande facilità.

Voi non dovete fare nulla. Come potete pagare per questo? Quanto paghiamo la Madre Terra per far germogliare un seme? Non si può pagare per l’amore di Dio, si può forse? Egli non comprende il denaro. Ciò che dovete fare è soltanto ricevere la realizzazione e questo è sahaja, spontaneo, sahaja, nato con voi. È spontaneo.

È lo Yoga, ossia l’unione con il Divino, ed è un vostro diritto averla. Non esiste altro modo per poterla ottenere.

Molti pensano che lo Yoga consista nell’eseguire esercizi fisici o qualcosa del genere: è un errore.

Se leggete Patanjali, il suo è un libro molto voluminoso, ma Yama Niyama è solo una piccola parte di Ashtanga; e di questa (di Yama Niyama, ndt) soltanto una minima parte riguarda gli esercizi fisici. Tutto il resto è Samadhi Yoga.

Il primo stadio che si raggiunge è la consapevolezza senza pensieri, chiamata Nirvichara samadhi, in cui siete consapevoli ma oltre i pensieri.

E quando stabilizzate questo stato, passate al secondo stadio detto Nirvikalpa samadhi, ossia consapevolezza senza dubbi.

Allora le vostre mani operano miracoli.

A quello stadio siete completamente in pace con voi stessi e con gli altri e, inoltre, emanate pace, emettete buon auspicio.

Anche un solo sguardo di una personalità così innocente può far risorgere un’altra persona.

E nei tempi moderni non è difficile ottenerlo. Molte persone però non vogliono credere che sia spontaneo, che non si debba fare nulla, ma in realtà è semplice, così come una candela accesa può accenderne un’altra.

L’unica cosa è che si deve agire per mantenere accesa la candela.

Anche questo potete impararlo nel giro di un mese al massimo, e padroneggiarlo così bene da poter operare voi stessi miracoli a livello fisico, mentale, emozionale e spirituale.

Con il vostro tocco potete portare conforto alla gente malata, sofferente, potete dare consigli agli altri come grandi santi pieni di conoscenza.

Abbiamo avuto molti grandi santi in tutto il mondo: essi non hanno mai frequentato l’università, ma quanta conoscenza avevano!

Così voi acquisite una conoscenza completa, la conoscenza della realtà che si riversa da voi. Diventate dinamici e questi grandi angeli si prendono cura di tutti i vostri problemi. Grandi angeli si occupano di tutti i vostri problemi.

Ma in questo paese, o in Occidente, la gente è ingenua al riguardo. La conoscenza è quella dell’albero ma non delle radici. Penso che i santi sappiano di Cristo molto più di quelli che parlano di lui.

Dunque voi diventate la conoscenza, diventate la gioia e la pace ed anche i redentori degli altri. Li salvate e li fate evolvere.

Come nel processo evolutivo in cui prima è uscito dall’acqua un solo pesce, poi ne sono usciti alcuni e infine ne sono usciti a frotte, allo stesso modo, in Sahaja Yoga, oggi migliaia e migliaia di persone ricevono la realizzazione.

L’unica cosa che devo chiedervi è di ricevere il vostro risveglio e stabilizzarvi.

Devo dire che sono molto grata alle autorità competenti per averci concesso questa sala a titolo gratuito, perché la volta scorsa non avevamo una sala appropriata e – non so cosa sia successo – non mi è stato possibile rapportarmi adeguatamente con la folla presente.

Ora non è il caso di fare domande a proposito di altra gente, di altri guru ed altro. È tutto inutile in questo momento. Per prima cosa diventate maestri di voi stessi. Io non sono un guru, sono una Madre e sono venuta qui per darvi ciò che già possedete.

Tutto questo vi appartiene. Forse io devo soltanto darvi la chiave per diventare i guru di voi stessi e di miliardi di persone: per diventare dei veri guru, sat guru.

Che Dio vi benedica tutti.

Molte grazie.

[Applausi]

Prenderò un po’ d’acqua.

Guido: Sì.

Shri Mataji: Vorrei che avessimo più tempo, ma oggi è l’unico giorno insieme e, in questo poco tempo, vi ho detto tutto il possibile.

Alcuni di voi probabilmente hanno dei problemi e alcune domande, lo capisco.

Se adesso avete problemi o domande, potete scriverli e consegnare tutto qui a Jeremy, e lui me li farà avere: io cercherò di fare in modo di rispondere o accontentarvi.

Ma, per favore, per adesso non voglio perdere tempo in questo. Passiamo alla realizzazione perché dopo l’esperienza è più facile capire.

Se i nostri occhi non sono aperti non possiamo vedere nulla: dunque a che serve discutere?  Meglio aprire gli occhi e poi vedere da soli.

Ci vorrà al massimo una quindicina di minuti.

Vi chiederei, per cortesia, di non andarvene prima della fine per non disturbare gli altri, ma se dovete andare potete farlo prima.

(L’esperienza) sarà estremamente semplice e facile per voi. Ci sono stati alcuni libri strani in cui si afferma che il risveglio della Kundalini è pericoloso, ma io non riesco a capire queste cose.

Quando siete nati, vostra madre si è accollata ogni responsabilità e tutto il dolore. Allo stesso modo la Kundalini, che è vostra Madre da molto tempo, non vi darà nessun problema, nel modo più assoluto. Ma occorre capire che dovete rispettare la vostra realizzazione.

[A lato: “Non voglio questo. Dell’acqua, per favore] Dovete rispettare il vostro Sé. Ormai non c’è più tempo da perdere, dovete entrare nel regno di Dio per gioire della vita.

Che Dio vi benedica tutti.

Dobbiamo toglierci le scarpe in quanto la Madre Terra ci aiuta moltissimo. Toglietevi solo le scarpe, non le calze. Sedetevi comodamente senza nessuna asana (postura). Sedetevi comodamente in una asana Sahaja, con le gambe distese, rilassate. Senza tensioni, niente del genere, con le gambe aperte.

(A qualcuno): Alzatevi in piedi.

Una asana Sahaja, senza irrigidirvi. Asana Sahaja. Una asana Sahaja è con le gambe distanziate, aperte, senza costrizioni ai piedi. Una asana Sahaja, sì. Mettetevi comodi.

Venite avanti, le persone laggiù possono venire avanti? Sì, prego, venite. Avvicinatevi, buona idea.

[Shri Mataji parla di una bambina] Va bene, anche la bambina starà seduta da brava. Sì, siediti, siediti. Va bene, per lei non hanno importanza le scarpe o altro. (Shri Mataji ride) Lei è brava, vuole toglierle, vedete? Lei capisce tutto meglio. Loro (i bambini) non sono complicati.

Dato che lui vi ha già parlato dei chakra, io vi dirò come risvegliare la Kundalini.

Naturalmente è senza sforzo, ma dovendo aprire i vari centri con il nostro desiderio, dovremo appoggiare la nostra mano sui diversi chakra, tutto qui. Attiveremo tutto lavorando sul lato sinistro, sulla parte sinistra.

Quando apprenderete Sahaja Yoga, saprete che la mano sinistra rappresenta il desiderio, il potere del desiderio: non il puro desiderio, ma il potere del desiderio. La mano destra, invece, rappresenta il potere dell’azione.

(A lato) Dovrei stare in piedi, perché non riescono a vedermi. (Shri Mataji si alza in piedi)

Appoggiamo quindi la mano sinistra sulla gamba in questo modo, comodamente, e se c’è qualcosa di stretto al collo o alla vita potete allentarlo. Se portate gli occhiali potrete toglierli dopo, quando ve lo dirò.

Più avanti dovrete chiudere gli occhi completamente, in quanto l’attenzione deve essere assorbita all’interno dalla Kundalini.

È come il mio sari, guardate (Shri Mataji mima il movimento dell’attenzione usando il suo sari, ndt): quando la Kundalini ascende, l’attenzione viene richiamata all’interno. Essa (normalmente) si estende, ma viene assorbita all’interno.

Pertanto dovete tenere gli occhi chiusi per tutto il tempo, d’altronde qui non c’è alcuna ipnosi per dover tenere gli occhi aperti. Prima però vi parlerò dei chakra.

Prima di tutto dovrete appoggiare la mano destra sul cuore. Sul cuore. Qui risiede lo Spirito.

Poi dovrete portare la mano sulla parte superiore dell’addome, sul lato sinistro.

Dopo dovrete spostare la mano sulla parte inferiore dell’addome e premere forte, sempre sul lato sinistro.

Dopodiché dovrete riportarla sulla parte superiore dell’addome; poi sul cuore; poi nel punto tra il braccio sinistro e il collo o la spalla, in questo modo, ruotando la testa verso destra.

Porterete poi la mano sulla fronte, così, premendo su entrambi i lati. Poi sulla nuca, tenendo la testa appoggiata sulla mano, in questo modo, per breve tempo.

Infine dovrete aprire bene la mano e appoggiare il palmo, il centro del palmo sull’area della fontanella, tendendo bene le dita e dovrete muovere molto lentamente il cuoio capelluto.

Allargate questa mano (destra) così, appoggiate il centro in questo punto (fontanella) e cercate di muovere il cuoio capelluto molto lentamente per sette volte.

Tutto qui, è molto semplice.

Adesso dovreste tutti ricordare che stiamo per entrare nel regno di Dio.

Questo è ciò che abbiamo cercato di ottenere per secoli, e proprio adesso è giunto il momento per farlo. Non dovremmo avere nessun senso di colpa, non abbiamo fatto assolutamente niente di sbagliato.

Dovremmo, al contrario, essere molto ben disposti verso noi stessi. Non si dovrebbe essere frivoli ma neppure seri; (si dovrebbe essere) in uno stato d’animo molto gioioso.

Adesso, per favore, rivolgete la mano sinistra verso di me e chiudete gli occhi. Chiudete gli occhi, per favore, e appoggiate la mano destra sul cuore.

Tenete gli occhi chiusi e non apriteli finché non ve lo dirò io. Adesso, in questo punto, dovete rivolgermi una domanda fondamentale.

Potete chiamarmi Madre oppure Shri Mataji, come preferite. Dite: “Madre, sono io lo Spirito?”. Fate questa domanda fondamentale per tre volte. Tre volte, per favore.

Adesso la seconda domanda. Se siete lo Spirito siete anche i maestri di voi stessi, quindi portate la mano destra sulla parte superiore dell’addome, sul lato sinistro. La sinistra verso di me, sulla gamba. Qui rivolgetemi una domanda, ancora per tre volte: “Madre, sono io il maestro di me stesso? Madre, sono io il guru di me stesso? Madre, sono io la mia guida?”.

(A lato) Bene.

Adesso, per favore, portate la mano destra sulla parte inferiore dell’addome, sul lato sinistro, e premete forte. Qui dovete chiedere la conoscenza perché io non posso forzarvi, rispetto la vostra libertà. Pertanto dovete chiedere: “Madre, mi dia la pura conoscenza delle leggi divine. Madre, mi dia la pura conoscenza”.

Questo dovete dirlo per sei volte: “Madre, mi dia la pura conoscenza”. Dovete dirlo perché io non posso imporvela. (Ripetetelo) sei volte.

(A lato:) Sta salendo nello Swadishthana.

Dicendolo, adesso la Kundalini ha iniziato a muoversi. Non sentitevi in alcun modo colpevoli o insicuri. Con fiducia adesso portate la mano destra sulla parte superiore dell’addome, sul lato sinistro, prego.

Ora qui, con piena sicurezza, per aprire questo centro del principio del Maestro, o principio del Guru, dovete dire per dieci volte con piena fiducia: “Madre, io sono il maestro di me stesso”.

(A lato) Swadishthana destro.

(A lato a Warren) Bene. Bene. Meglio?

Warren: … [Shri Mataji avvicina la mano destra ad una candela] Meglio.

Shri Mataji: Anche questo è meglio.

Adesso, per favore, riportate la mano destra sul cuore. [Sembra dire a lato, a bassa voce: “Sembra che lo Swadishthana stia meglio”] Qui dovete proclamare, anche qui con totale sicurezza, la più grande verità su voi stessi: “Madre, io sono lo Spirito”. Ditelo dodici volte poiché il centro del cuore ha dodici petali. “Madre, io sono lo Spirito”.

(A lato) Meglio.

Per dodici volte, per favore.

(A lato) Le porte devono essere aperte qui. Ah, fatto (Shri Mataji si soffia sulla mano destra). Bene. Sì.

Adesso devo dirvi che Dio onnipotente è l’oceano di amore e di compassione; ma è, soprattutto, l’oceano di perdono, e voi non potete fare nulla che non possa essere assorbito da questo oceano di perdono.

Quindi, per favore, adesso perdonate voi stessi e dimenticate le cose passate. Siate allegri.

Ora mettete la mano destra nell’angolo fra il collo e la spalla sinistra passando da davanti, non da dietro. Non passate da dietro.

Non passate da dietro ma da davanti.

No, no, da davanti, portatela sull’altro lato, la mano destra sul lato opposto.

Portatela dietro ed ora ruotate la testa verso destra, girate il collo verso destra. Tenetela aderente. Questo è il centro che oggigiorno si blocca soprattutto perché ci si sente colpevoli senza alcun motivo.

Quindi, per favore, dite per sedici volte: “Madre, io non sono colpevole”. (A lato:) Meglio.

Sedici volte e, se ancora vi sentite colpevoli, fareste meglio a punire voi stessi ripetendolo centootto volte! (Shri Mataji ride) Non c’è assolutamente nulla di cui sentirsi colpevoli.

(A lato:) Meglio. È il tuo, Warren, il Nabhi sinistro è il tuo. Non c’è più. Passato. Meglio?

Adesso portate la mano (destra) sulla fronte, in orizzontale. Qui, non importa quante volte, ma dovete dire con tutto il cuore: “Madre, io perdono tutti”. Questo è il centro di Cristo.

Noi pensiamo che perdonare sia molto difficile, ma in realtà è un’illusione. Che perdoniamo o non perdoniamo in realtà non facciamo nulla, ma quando perdoniamo quanto meno non facciamo il gioco di persone sbagliate.

Adesso portate la mano alla nuca e reclinate la testa all’indietro. Qui, soltanto per vostra soddisfazione, potete dire: “Oh, Divino, per favore, perdonami se ho commesso qualche errore”. Solo per vostra soddisfazione, non sentitevi colpevoli.

Adesso aprite bene la mano destra e appoggiate il centro del palmo sulla sommità della testa, sul centro dell’area della fontanella.

Premete forte e muovetela per sette volte.

Qui, poiché io rispetto la vostra libertà, dovete dire per sette volte che desiderate la realizzazione del Sé: “Madre, per favore, ci conceda la realizzazione del Sé”. Io non posso imporvela, mi dispiace, quindi dovete chiederla voi per sette volte.

[Shri Mataji soffia nel microfono]

Adesso abbassate le mani, per favore, e aprite lentamente gli occhi. Mettete entrambe le mani così (sollevate e rivolte verso Shri Mataji). Adesso guardatemi senza pensare.

Portate la mano sinistra a circa cinque, dieci centimetri sopra la testa. La mano sinistra, la sinistra. La mano destra rivolta verso di me in questo modo.

Un po’ più in alto, un po’ più in alto, a volte alcune persone possono sentire molto in alto. Così, in questo modo. L’altra mano (la destra) dovrebbe essere così (ben tesa, aperta, ndt).

Sentite la brezza fresca?

Adesso rivolgete la mano sinistra verso di me e, con la mano destra, sentite sulla testa. Sopra la testa.

Riportate la mano destra verso di me, per favore, e verificate con la sinistra.

Questo è giusto per equilibrare. Bene. Meglio.

Adesso alzate le mani verso il cielo, reclinate all’indietro la testa e chiedete: “È questa la brezza fresca dello Spirito Santo? È questo il potere onnipervadente di Dio? È questo il Brahma?”. Fate la domanda per tre volte. Reclinate all’indietro la testa. Reclinate all’indietro la testa.

Adesso abbassate le mani. Abbassate le mani, prego. Verificate se sentite la brezza fresca sulle vostre mani. Siate pazienti con voi stessi, ci sarà.

Sentitela. Sentite il silenzio interiore. Ad alcuni di voi verrà voglia di ridere.

Chi ha sentito la brezza fresca sulla testa o sulle mani, per favore alzi entrambe le mani. (Molte persone del pubblico alzano le mani) In molti l’hanno sentita già il primo giorno.

E tutti possono sentirla, è molto semplice. Tutti possono sentirla. Chi non ha sentito può rimanere seduto per un minuto in questa posizione (con le mani sollevate e rivolte verso Shri Mataji, ndt). Vediamo, osservate. Senza pensare, guardatemi senza pensare.

Penso che non tutti abbiano perdonato. (Shri Mataji prende una candela e guarda attraverso la fiamma, ndt) Perdonate e funzionerà. Perdonate, la pressione è dovuta al fatto di non aver perdonato.

Adesso vediamo quanti l’hanno sentita sulla testa o sulle mani. Alzate entrambe le mani. Sì. Alcuni di voi che non avevano sentito adesso la sentono. Bene!

Adesso non discutetene, non parlatene.

Ci sarà un incontro successivo? (Guido comunica al pubblico i dettagli – sede, data e orario – dell’incontro successivo di Sahaja Yoga, ndt)

Dovrebbero venire anche tutti coloro che non hanno sentito, a maggior ragione, e dovrebbero venire anche quelli che hanno sentito per stabilizzare l’esperienza, perché l’avete ricercata per secoli.

Molte grazie.

[Applauso]

Se vogliono stringermi la mano, possono venire. Se vogliono stringermi la mano, possono venire.

(In molti si alzano e vanno da Shri Mataji) Oh, lei sta bene, sta bene. Continui a praticare. Lei di dov’è?

[Fine della registrazione video]