Mahalakshmi Puja, Il significato e l’importanza del Puja

Madrid (Spain)

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(12/2020 SOTTOTITOLI, traduzione inedita)

S H R I   M A T A J I   N I R M A L A   D E V I

 Mahalakshmi Puja

 Il significato e l’importanza del puja

 Madrid (Spagna), 24 Maggio 1986


[Shri Mataji arriva nella sala del puja. Gli yogi recitano i mantra del Sahasrara]

Sedetevi, prego.

Oggi vi parlerò dell’importanza del puja.

[Al traduttore spagnolo: “Potresti prendere questo” (microfono).]

Anche tra i primi cristiani vi era l’usanza di celebrare il puja con l’adorazione probabilmente alle statue, o forse alle immagini, o, diciamo, alle raffigurazioni in vetro colorato della Madre e di Cristo.

In seguito però la gente cominciò a diventare più razionale e non comprese più l’importanza del puja. E, dato che non era in grado di spiegarla, smise di celebrare i puja in modo regolare.

Anche prima di Cristo avevano uno speciale tabernacolo di una certa misura, realizzato appositamente, e fu costruito un luogo per adorare, per venerare quello che chiamano Jehovah.

Questo Jehovah, nel nostro Sahaja Yoga, è Sadashiva e la Madre Maria è Mahalakshmi.

Lei si era incarnata anche prima. Si era già incarnata come Sita, poi come Radha e infine come Madre Maria.

La nascita di Cristo è descritta con grande chiarezza in un libro dal titolo “Devi Mahatmyam” (Devi Bhagavat, o Shrimad Devi Bhagavatam, ndt).

Egli era il figlio di Radha. Radha è Mahalakshmi. Egli nacque in una diversa condizione, in forma di uovo, metà del quale rimase come Shri Ganesha e metà divenne Mahavishnu, ossia il nostro Signore Gesù Cristo.

L’intera raffigurazione di Gesù Cristo corrisponde esattamente a quella descrizione di Mahavishnu.

Mahalakshmi venne su questa terra e concepì suo figlio mediante l’Immacolata Concezione, cosa che aveva già fatto come Radha.

Cristo è dunque il figlio del grande Essere che è il Virata.

In effetti Vishnu – Mahavishnu – Vishnu diviene il Virata. Questo principio (tattwa) di Vishnu diventa il Virata. (Prima) diventa anche Rama e Krishna e poi il Virata, ossia l’Akbar.

Quindi Cristo è l’Omkara stesso, le vibrazioni stesse. Tutte le altre Incarnazioni dovettero prendere il principio o l’essenza della Madre Terra per creare i propri corpi, ad eccezione di Cristo il cui corpo è completamente Omkara.

E l’elemento terra di quell’Essere è Shri Ganesha. Quindi possiamo dire che Cristo è il potere incarnato di Shri Ganesha.

Per questo poteva camminare sull’acqua.

Egli è dunque la forma più pura della Divinità, in quanto è soltanto vibrazioni.

Quando voi celebrate un puja a me, essendo io presente di persona, non c’è niente di irreale.

Se avessero celebrato puja a Cristo… devono (averlo fatto), hanno celebrato puja anche a Cristo, quando era vivo, e a sua Madre.

Nei Dieci Comandamenti si afferma che nessuna cosa creata dal cielo e dalla terra dovrebbe essere ricreata, riprodotta e adorata (ossia non si devono produrre e venerare idoli, ndt).

Le Incarnazioni sono create dai cieli.

Soltanto nei tempi moderni è possibile scattare una fotografia dell’Incarnazione. Ma anticamente non esisteva questa possibilità.

Ora, qualsiasi cosa creata dalla Madre Terra è ciò che è scaturito dalla Madre Terra, ed è uno swayambhu, creato dalla Madre Terra.

Abbiamo, troviamo ovunque degli swayambhu. Un’altra cosa è che alcune anime realizzate hanno creato bellissime statue.

Sono andata in Portogallo in concomitanza con la festa della Signora delle Rocce.

Così mi sono recata a visitare quel luogo dove si trovava una piccolissima, minuscola statua di Maria di questa altezza, circa cinque pollici (ca. tredici centimetri, ndt) al massimo; ed il viso era proprio come il mio (Shri Mataji ride), esattamente come il mio.

E dicevano che era stata trovata inaspettatamente da due bambini, i quali stavano inseguendo un coniglio che si era nascosto in una cavità.

Questi bambini scorsero una luce all’interno della cavità, si misero a seguirla sotto una roccia e raggiunsero la sorgente della luce: era questa statua, e la portarono fuori.

Camminarono in questa luce, e la gente – fuori si era assembrata molta gente – era sbalordita nel vedere che avevano estratto la statua da là dentro.

Così, in quel luogo (del ritrovamento), venerano quella statua.

Queste statue emanano vibrazioni come ne emano io, ma non tante quante ve ne do io.

E potrebbero esistere anche molte altre statue in grado di emettere vibrazioni.

Anche in India, come sapete. Alcuni di voi sono stati a Ganapatipule, dove si trova il Ganesha – Mahaganesha, ossia Cristo – il Mahaganesha che è scaturito dalla Madre Terra (swayambhu).

Lì si vede la parte inferiore del corpo, e tutta la montagna è la testa; ed anche l’acqua del mare è dolce e ci sono numerosi pozzi di acqua dolce.

Se ricordate, una mia fotografia è stata scattata in quel luogo, molti hanno scattato fotografie e, in alcune di esse, c’è una luce che scaturisce dal mio cuore.

Qualcuno mi ha detto che in alcune fotografie la luce non c’era ma, quando le rifecero, quando cioè ristamparono le fotografie dai negativi, in esse apparve la luce.

Si deve dunque capire che nel regno del Divino accadono miracoli di ogni genere.

Il puja è la stessa cosa.

Nel celebrare il puja, per prima cosa glorificherete Shri Ganesha.

In questo modo Shri Ganesha sarà risvegliato e stabilizzato in voi. Venerando me come Shri Ganesha, la vostra innocenza si stabilizzerà.

E vedrete che, anche per quanto riguarda le vibrazioni, le vostre vibrazioni aumenteranno e vi sentirete molto stabili interiormente.

Ora, nel dire i nomi di Shri Ganesha, conoscerete le sue qualità e i poteri che vi conferisce.

Quando glorificate queste qualità, i poteri di queste qualità inizieranno ad emanare attraverso di voi.

È così che il Divino agisce, come se veniste caricati di queste qualità.

Poi glorificate la Dea, l’Adi Shakti.

L’Adi Shakti ha dentro di sé tutti i sette chakra risvegliati e deve operare con tutti questi sette chakra. È la prima volta che si presenta una Incarnazione del genere.

È come preparare prima una stanza, poi la seconda, poi la terza, fino a sette stanze; dopodiché tutta la casa è pronta, prendete le chiavi e aprite, la casa è vostra.

È così che sono riuscita ad attuare la realizzazione del Sé a livello di massa. Prima non sarebbe potuto accadere, ma adesso è possibile grazie a questa combinazione di tutti i sette chakra.

Quando dunque adesso glorificate l’Adi Shakti, io sono anche Mahamaya in quanto sembro come voi, mi comporto come voi, ho reso me stessa esattamente uguale a voi; impresa molto difficile, ma l’ho fatto (Shri Mataji ride).

E questo corpo deve sopportare una quantità di cose per farvi comprendere Sahaja Yoga e i vostri poteri.

Se, ad esempio, siete villani con me, se non siete rispettosi, Cristo si adira fortemente perché ha detto che non tollererà niente contro lo Spirito Santo.

Allora il mio Agnya chakra comincia ad emanare collera (Shri Mataji ride), muovendosi a forte velocità (Shri Mataji muove velocemente la mano intorno all’Agnya chakra). Ed io devo sopportarlo. Non posso parlarvi nel modo in cui Cristo vorrebbe che vi parlassi (Shri Mataji ride).

Infatti Egli è molto diretto e io devo stare un po’ attenta per non turbarvi.

Inoltre, se durante la celebrazione del puja siete dubbiosi o fate opposizione, voi non assorbite le vibrazioni ed io ho problemi, in quanto le vibrazioni fluiscono ma voi non le ricevete.

E se voi non assorbite le vibrazioni io non so come contenerle dentro di me, pertanto mi occorre del tempo per farle uscire.

Tutte queste cose sono dunque molto simboliche, tutto ciò che facciamo ha un forte simbolismo. E quel simbolo agisce realmente.

Se, ad esempio, si offre un fiore a qualcuno, quella persona si sentirà colma di gioia e felicità e nascerà in lei un senso di gratitudine.

Così, quando mi offrite fiori, acqua o altro, gli elementi e le Deità dei chakra sono soddisfatti.

E allora emettono le vibrazioni delle loro qualità e delle loro benedizioni su di voi. Vi accordano le loro qualità e le loro benedizioni.

È così che agisce il Divino. E, gradualmente, dopo il puja, vi accorgerete che tutto sta funzionando.

Noi in questo momento stiamo celebrando il puja e, in tutto il mondo, (i sahaja yogi) sanno che qui si sta celebrando un puja, così anche loro si siedono in meditazione e ricevono le benedizioni.

(Mentre lo yogi traduce, Shri Mataji dice a qualcuno a lato: “Vibrazioni”)

Anche loro sono in attesa dell’inizio del puja. Così indichiamo un’ora, per esempio le undici: fino alle undici si dovrebbe restare seduti e iniziare alle undici in punto.

Ed essi ricevono le stesse benedizioni: anche se siete voi a celebrare il puja, anche loro ricevono le benedizioni in meditazione.

Se non siete ancora molto esperti e non conoscete tutte le poche cose che sono importanti nel puja, non ha importanza. Infatti, se le ignorate, se siete innocenti, Dio lo sa, perdona, Lui non ci bada. Non dovreste preoccuparvi se commettete qualche errore; con cuore umile, fate nel modo che preferite.

Poco a poco imparerete.

Ma se lo sapete e deliberatamente fate degli errori, in quel caso non va bene.

Così come noi perdoniamo i nostri figli, anche Dio perdona i figli innocenti. Dovreste quindi essere molto rilassati al riguardo, e farlo semplicemente per la gioia del vostro cuore.

 

Che Dio vi benedica tutti.

 

[Mi pare che per lui (indica un bambino) sia difficile stare in braccio, questo signore se vuole può sedersi dietro. È troppo (scomodo) per lui stare seduto così con il bambino. Puoi stare seduto comodamente, mettiti comodo. Non c’è motivo di sentirsi a disagio.]

Adesso devono lavare i piedi.

Yogi: Sì.

Shri Mataji: I bambini devono lavare i piedi e nel contempo canteremo la lode di Shri Ganesha.

Yogi: Sì. In spagnolo, Madre?

Shri Mataji: In spagnolo.

Yogi: Sì.

Yogi 2: Va bene. Pujari?

Shri Mataji: Notate adesso la rappresentazione di Shri Ganesha descritta migliaia di anni fa.

È stata tradotta ed è esattamente uguale a quella di Cristo. Abbiamo fatto una piccola aggiunta su Cristo alla fine, ma è uguale.

Prima i ragazzi devono lavare (i piedi) e dopo le ragazze devono decorarli.

Yogi: Va bene.

Shri Mataji: Lei, loro sono ragazze non sposate. Dovrebbero decorarli le donne e le ragazze non sposate.

Per prima cosa li lavino loro, prima i bambini lavino i piedi. Dillo: prima i ragazzini lavino i piedi, poi le donne e le ragazze non sposate dovrebbero decorarli e infine le donne sposate dovrebbero offrire gli ornamenti.

Ora, potete portarlo da…

Warren: Lei aiuterà per il lavaggio, aiuterà i bambini per il lavaggio.

Shri Mataji: Bene. Adesso potete prendere anche gli ornamenti?

Prima di tutto prendete l’acqua, questo (contenitore dell’acqua per il lavaggio dei piedi) deve essere portato qui. Sì. Posso avere quel kumkum?

Sopra (sul contenitore) si dovrebbe disegnare la svastica. Si dovrebbe tracciare la svastica.

Poi anche le altre cose, le mie collane e tutto il resto. No, no, i braccialetti sono… – e le collane che vi ho dato (una signora inizia a tracciare la svastica sul contenitore dell’acqua). Sì.

Correggi, correggi, correggi. (La svastica) è al contrario. Sì. No, non è così. Dopo aver tracciato questo, traccia quest’altro nell’altra direzione (Shri Mataji insegna alla yogini a tracciare correttamente la svastica in quanto ne aveva invertito la direzione).

Yogini: Mi scusi.

Shri Mataji: Prendi un panno. I braccialetti ci sono?

Yogi: Sì, Shri Mataji.

Shri Mataji: Sì, sì, si fa così. Se puoi cancellarla (con il panno), va bene. Puoi cancellarla, sì. Te lo dirò io (come tracciare la svastica correttamente. La signora disegna la svastica nel modo giusto). Bene.

Questa è la svastica corretta. Nell’altro modo è quella di Hitler. (Shri Mataji ride)

Posso avere l’asciugamano? Prenderò l’asciugamano. [Warren: “Sì”. Yogi: “È la stessa (svastica), Madre”. Warren (a lato): “Ha rispettato la forma?”. Yogi: “È la stessa”.]

Puoi tenerlo su un vassoio.

Warren: Sì, sto andando a prenderlo, Madre, porterò un altro vassoio.

Shri Mataji: E i braccialetti?

Warren: Sì.

Shri Mataji: Passami quello, Albert. Che cosa c’è, stai dando questi braccialetti?

Warren: È uguale a quella…

Shri Mataji: Cos’è?

Warren: Sì, la svastica è uguale a quella usata da Hitler. Lui la orientò semplicemente nell’altro senso.

Shri Mataji: No, no. Sapete, all’inizio la usò nell’altro senso.

Poi accadde che usarono – questo è un trucco di vostra Madre – adoperarono lo matrice al contrario, così la svastica si capovolse e loro persero la guerra. Non lo sapete?

Inizialmente la fecero capovolta, sapete, orientata nell’altro senso. Inizialmente la usarono nell’altro senso. Poi però la matrice venne usata al contrario, capite? (Shri Mataji ride).

Si capovolse completamente e loro adottarono questa. Fu così che furono sconfitti. Non lo sapevate?

Yogi: No.

Shri Mataji: Traduci per lei lo scherzo che ho fatto. [Yogi: “Avevano fatto lo stampo nel modo sbagliato”] Capite, usarono lo stampo al contrario.

[Yogi: “Sì. Così venne fuori in questo modo”] Sapete, iniziarono usando lo stampo in un senso e poi cominciarono ad usarlo nell’altro senso, ed è così che hanno perso (la guerra).

Yogi: E risultò così.

Shri Mataji: No, no, se si fa una matrice come questa… All’inizio era nell’altro senso, ma capovolgendola viene così, è risultata così.

 Yogi: Sì. All’inizio sulle bandiere era così, Madre.

Shri Mataji: No, questa è la seconda svastica. La prima svastica era al contrario.

È così che la ottennero. All’inizio, per fare la svastica usarono gli stampi.

La prima era orientata nell’altro senso. Ma poi gli stampi si rovinarono o forse capitò qualcosa per cui li capovolsero.

Rovesciandoli, venne fuori questa svastica, loro non lo sapevano. Una simboleggia distruzione e l’altra costruzione.

Traducilo, così capiranno. Bene (uno yogi traduce in spagnolo).

Riuscite a capire? (Shri Mataji ride) [Yogi: Sì, Shri Mataji]. Per questo hanno perso.

All’inizio ricevettero questo consiglio dai lama i quali avevano detto di usare la svastica nell’altro senso.

L’errore fu che (i lama) gliela disegnarono, ma poi loro (i nazisti) capovolsero la matrice senza rendersi conto di averla capovolta e per questo risultava al contrario (Shri Mataji ride). (I lama) erano i loro guru.

Così va bene, non importa, l’importante è che noi sappiamo come tracciarla, è tutto. Non c’è niente di cui preoccuparsi (Shri Mataji ride).

Yogi: Ora è il momento di lavare i Suoi piedi, Madre?

Shri Mataji: Adesso dovete lavare i miei piedi, devono farlo i bambini (a lato ad una sahaja yogini: “Fai attenzione”).

Solo versare l’acqua, ecco tutto.

La prossima volta ricordate anche che dovremo dare loro i recipienti per lavare i miei piedi, intesi? A loro. Warren? Non li hanno.

 Yogi: Sì, Madre, ne ho preso nota.

Shri Mataji: Massaggiate con entrambe le mani. Bene, questo e questo. Sì. Possono farlo due persone alla volta, in due sarebbe meglio, sarà meglio.

Due, due. Ora fatelo voi due. Con entrambe le mani. Con tutte e due le mani. Dite loro di farlo con entrambe le mani. Usate anche questa mano.

 

[Uno yogi inizia a parlare in spagnolo delle qualità di Shri Ganesha].

Shri Mataji: Ad alta voce, dovrei sentire.

[Uno yogi inizia a leggere “La divina essenza della preghiera a Shri Ganesha” in spagnolo].

Shri Mataji: Altrimenti fate leggere a Javier, se vuole. Javier, puoi leggerlo tu. La sua voce non è troppo bassa. Va bene così? Tutti dovrebbero sentire cosa dice. Oppure leggi…

(Ai bambini) Sì, bene, adesso fatelo voi. Ora. Lasciatelo fare a loro, a loro due.

Bene. Bene, va bene. Lasciatelo fare a loro.

Sì, sì. Datemi un asciugamano, un asciugamano, asciugamano.

Asciugateli. Sì, fatelo voi. Sì. Con forza.

Ora fatelo voi… Tu l’hai già fatto.

Javier (legge in spagnolo la preghiera a Shri Ganesha): Tu sei Brahman, Vishnu, Rudra

Shri Mataji: L’essenza. L’essenza di Brahma, Vishnu – Brahma, Vishnu, Mahesha (Shiva), Rudra – è Shri Ganesha. L’essenza, il potere. È Cristo. L’essenza. Gesù.

Javier (in spagnolo dalla preghiera a Shri Ganesha): … Tu sei Indra, Agni…

Shri Mataji: Indra è il dio di… il re degli dei, di tutti gli dei. Agni è il fuoco.

Javier: … Vayu…

Shri Mataji: Vayu è l’aria. Tutti i cinque elementi; indica tutti i cinque elementi. Vayu significa aria, ma con Agni, Vayu…

Javier: Indra, Vayu… “Tu sei il sole, il sole e la luna”.

Shri Mataji: Un minuto. Vengano le signore non ancora sposate. I ragazzi possono spostarsi indietro. Venite. Tutte nubili?

Aggiungete un po’ d’acqua (forse per mescolare il kumkum). Va bene. Più acqua, un altro po’ di acqua. Un po’.

Togliete …

Stai attenta (ad una signora che sta decorando i Suoi piedi con il kumkum).

[Al termine della preghiera gli yogi recitano il mantra di Shri Ganesha].

Dio vi benedica.

Ora. Se iniziamo il… [Yogi: “I 108 nomi della Devi?”]. Come? Possiamo iniziare con il Devi stotra, va bene, poiché hanno iniziato con (il puja a) la Devi.

Yogi: I 108 nomi oppure…

Shri Mataji: (Alle signore che stanno decorando i Piedi) Anche da questo lato. Qui.

Ora, dopo questo, devono venire soltanto le donne sposate.

Di’ un nome, per esempio “Shri Mata”, e poi la traduzione.

[Inizia la recitazione dei 108 nomi della Devi. Uno yogi indiano dice “Shri Mata”, e Javier legge la traduzione in spagnolo]

Adesso dovete verificare: sapete, queste sono le qualità di vostra Madre che vengono descritte.

Provate, provate anche a verificarle. E questi nomi sono stati scritti migliaia di anni addietro. Esistono mille nomi, (ma) ne abbiamo scelti soltanto centootto.

[Durante la decorazione dei piedi continua la recitazione dei nomi]

Shri Mataji (ad una signora che sta decorando il Suo piede destro): Sì. Va bene.

Ancora, ancora (kumkum sotto il piede).

Yogi: Nishkàla.

Javier: (traduce in spagnolo) Indivisibile, completa.

Shri Mataji: Nìsh-kalà (corregge gli accenti della pronuncia).

Yogi: Nìsh-kalà.

Shri Mataji: (Ad una delle signore) Completo. Completamente. Tutto il dito (del piede).

Ora. Adesso le donne sposate. Vengano ora le donne sposate, poi potete iniziare.

I braccialetti, avete preso i braccialetti?

Non ci sono braccialetti. Scusate.

Va bene. Non importa. Bene. Va bene. Passalo.

 

Sì, sì, ora. Sì, sì. Sì. Bene.

Yogi: Nirmama.

Javier: È priva di ego.

Shri Mataji: Nirdwanda. Nirdwanda.

Yogi: Nirdwanda.

Shri Mataji: [Si può offrire] lo specchio. Lo specchio. Si può offrire lo specchio.

Famiglia (Shri Mataji indica la Sua collana, intendendo forse che proviene dalla Sua famiglia). [Yogini: “Sì”]

[Al ragazzino che offre il Mangala Sutra] Portalo.

È molto bravo. Adesso è corretto, così va bene, così va bene. Dovrebbe essere in questo modo. Grazie.

Al contrario, al contrario (alla yogini che Le sta allacciando la cavigliera).

Warren? Qui a loro mancano tutti (gli anelli) per le altre dita (dei piedi). In Francia c’erano tutti.

Warren: Erano in Francia, Madre, ma sono tornati a Londra…

Shri Mataji: Oh, capisco. Va bene. Vediamo. Dovremo procurarcene altri per loro. Per ogni… (Warren: “Per qualche motivo li hanno tenuti separati nel…”) Va bene, allora va bene.

 

(Ad una yogini) Sì, lo darai tu. Va bene.

Yogi: Il sari.

Javier: Sari.

Yogini: Sari…

Yogi: L’ho dato.

Shri Mataji: Tenetelo. Tenetelo. Asciugamano. Ora prenderò dell’acqua. Acqua da bere. Acqua.

Basta, basta così. (Le signore mettono il contenitore per gli elementi sulle ginocchia di Shri Mataji). Tenetelo. Tenetelo.

Miele.

Ora il miele.

Va bene. (Dopo vengono offerti nelle mani di Shri Mataji yogurt e poi latte).

Zucchero, zucchero. Zucchero. Acqua. Zucchero, zucchero. Zucchero, zucchero. Acqua, acqua. Lo zafferano, lo zafferano è lì.

Un po’ d’acqua.

Ora. Uno pulito… Il profumo, il profumo. Profumo. Sulle svastiche. (Una delle signore applica il profumo sulle svastiche sui piedi e sul dorso della mano sinistra di Shri Mataji, poi sul dorso delle mani delle altre signore) … Sì, sì. Attar (profumo).

Loro lo prenderanno… bene. (Ad una ragazza) Per favore, mettilo a tutte in questo modo (il profumo). Sì.

Ragazza: A tutte le donne?

Shri Mataji: Sul polso.

Ragazza: A tutte le donne?

Shri Mataji: Come?

Ragazza: A tutte le donne?

Shri Mataji: A tutti. Ho detto a lei di mettere a tutti il profumo di sandalo (non chiaro).

[Yogi: Sì]

Ora. Ah, con i fiori.

Il sari, il sari. Così…

Warren? Warren? Non c’è la blusa con il sari? A metà, metà, mettilo a metà. [Yogi: “C’è una blusa”] C’è una blusa, dov’è?

Maricruz, Maricruz.

Lì, bene… Lascialo lì. Sì, bene, lascialo lì. Dille di lasciarlo (Shri Mataji ride).

Ora. Ogni signora deve prendere un frutto e il riso… senti. Ogni signora deve prendere in mano un frutto, un frutto e un po’ di riso in mano e metterli qui. Io ne prenderò un po’.

Dov’è il tessuto? Lì c’è un tessuto. È questo.

Ora di’ loro di prendere un frutto in mano.

 

Yogi: Prima del sari, Madre?

Shri Mataji: No, il sari va bene. Tenetelo così.

Adesso la frutta. Adesso prendete la frutta. Vedete, ci sarà confusione, per questo occorre dire una per volta. Tenetelo. Tenetelo. [Yogi: “Dopo il sari”] Prendi akshata (riso).

Sì. Ora tienilo, tieni il sari. Tienilo.

Così. Sì. Sì, prendine un lembo.

Sì, lei ha tutto… Bene, ora. Se riuscite a togliere questo, possiamo continuare con i fiori.

 

Togli queste, una alla volta. È pericoloso. Toglietele (le candele)…

Meglio mettere il sari adesso. Ma hanno qualcosa per le mani? Hanno qualche fiore per le mani? No? Dei fiori, chiedete a loro, altrimenti potrebbero rimanere deluse se li hanno preparati. Una ghirlanda? [Yogi: “C’è una grande ghirlanda”] Bene. Ora. Voi avvolgete questo (il sari).

Al contrario (il drappeggio del sari). Sì.

Disponete i fiori intorno… E una ghirlanda.

Sì. Esattamente quando voi avete finito (Shri Mataji probabilmente intende dire che la Sua decorazione, con il sari drappeggiato intorno a Lei, si conclude esattamente nello stesso momento in cui termina la recitazione dei centootto nomi della Devi).

Sì. Ora si deve mettere la ghirlanda. Oh, ce l’hai tu? Sì, questo è ciò che ho chiesto. È bellissima. Indosserò prima la ghirlanda e poi (la corona). Bene.

[Viene offerta la ghirlanda. Applauso]

(La corona) legala di più. Ancora più stretta. Ancora più stretta. Dovrebbe essere più stretta. Dovrebbe essere più stretta. Va bene? Ora metterò (il kumkum sull’Agnya).

Se qualcuno lo desidera può scattare delle fotografie.

La stoffa è lì nell’angolo. Mettete tutto in ordine, così tutto risalterà. Adesso potete mettere le candele e tutto il resto, così avrete una immagine completa del puja. Togliete quell’asciugamano e fate… [Gli yogi iniziano a cantare “Kundalini”].

Warren: Tutti insieme.

 

Shri Mataji: Bene, potete sistemare un po’? E poi eseguiremo l’Aarti.

Che cosa c’è?

(Viene offerto il prasad a Shri Mataji)

Yogi 1: Grazie, Shri Mataji.

Yogi 2: Aarti.

[Viene suonata la conchiglia, poi viene cantato l’Aarti. Seguono i Mahamantra]

Yogi: Bolo Shri Bhagavati Mataji Shri Nirmala Devi ki!

Gli yogi: Jai!

Shri Mataji: Dio vi benedica tutti.

Dio vi benedica tutti.

Dio vi benedica tutti.

Dio vi benedica.

Molto bene, tutti hanno una bellissima Kundalini.

Dio vi benedica.

Va bene.

Dio vi benedica.

Ad eccezione del Vishuddhi, tutti gli altri chakra sono a posto; per il Vishuddhi dovete dire Allah Hu Akbar (Shri Mataji mette gli indici nelle orecchie). Ditelo adesso, per sedici volte.

Yogi: Sedici volte.

Warren: Dovremmo alzarci in piedi.

Shri Mataji: Sedici volte, per il Vishuddhi.

 

[Gli yogi dicono Allah Hu Akbar. Dopodiché Shri Mataji apre le mani per sentire le vibrazioni] Va bene. Bene.

Datevi un bandhan (Shri Mataji stessa mostra come fare) Uno. Lentamente. Due. Tre. Quattro. Cinque. Sei. E sette.

Adesso alzatevi la Kundalini. Legatela. Uno. Ancora. Legatela. Ancora. Adesso legatela tre volte. Fissatela sulla sommità della testa.

Uno – due – tre (nodi).

Molto chiara, oggi è molto netta. Ah! Riuscite a sentirla? La sentite? (Shri Mataji ride) Bene.

Dio vi benedica.

Warren, posso lavare i miei piedi nella stanza oppure no?

Dovete portare fuori queste cose qui. (Warren: “Le signore”.)

Oppure possiamo andare nella stanza e toglierle. Va bene. (Yogi: “Bene”)

… Sì (una signora va ai piedi di Shri Mataji per togliere gli ornamenti).

Warren: Ci sono vibrazioni sull’oro.

Shri Mataji: Ah! Questi mi pare siano stati donati dagli inglesi? Bene, sì. [Warren: “Sì”]

Avvicinatelo prima, poi andrà bene. avvicinatelo (non chiaramente udibile)…

Warren: Avvicinatelo.

Altro yogi: Madre, abbiamo alcuni regali.

 Shri Mataji: Regali? (Shri Mataji sorride) Oh, davvero?

Yogi: Posso portarli?

Shri Mataji: Va bene. Ma non troppi, oggi mi avete fatto quei regali. Warren? Anche questo va… grazie. Mentre questa è mia (collana), e questa… oppure puoi metterla nella tua borsa. [Yogi: “Posso essere d’aiuto, Madre?”] Anche questo (braccialetto).

Va bene. Per favore, sedetevi.

[Viene portato un pacchetto. Uno yogi dice: “Questo è il regalo collettivo degli spagnoli, Shri Mataji”].

Shri Mataji: Da dove?

Yogi: Un regalo collettivo.

Shri Mataji: Dagli spagnoli? [Yogi: “Sì”] Grazie infinite. [Yogi: “Posso aiutarla, Shri Mataji?”] Avete fatto una rosa bellissima (come decorazione sul pacchetto).

Yogi: Sì, sì, sì, decorazione. Posso aiutarla (ad aprire il pacchetto regalo, ndt), Shri Mataji?

Shri Mataji: Sì, io non sono molto brava in questo, grazie (Shri Mataji ride). So soltanto aprire la Kundalini (Shri Mataji ride, risate).

Sono bellissimi, sono opere di Toledo, sì! (Vengono offerti due quadri) Bellissimi, bellissimi. Rappresentano i chakra. Questo uccello che si alza in volo è come lo Spirito Santo.

Grazie moltissime, davvero bellissimo, bellissimo. Dovete scrivere qui (sul retro del quadro): da parte degli spagnoli. E la data, perché, sapete, i regali sono tantissimi e andranno tutti negli archivi personali (Shri Mataji ride). Sì, così le generazioni future potranno vedere ciò che voi avete regalato alla Madre.

Oh, grazie infinite. Dunque il loro fidanzamento è ormai annunciato e loro due si sposeranno a Ganapatipule. Fernando …

[Applauso]

(Shri Mataji legge il biglietto che accompagna il regalo). Dio vi benedica.

Prendi questo (biglietto). Ho provato… (ad aprire il pacchetto. Poi lo passa al giovane yogi promesso sposo, che lo apre. Il pacco contiene un prisma colorato).

Oh, bellissimo, molto bello. Bello, vero? Splendido.

Grazie molte, grazie. Spero che ci abbiate scritto il vostro nome da qualche parte.

Magari dentro la scatola, all’interno della scatola, il nome di entrambi. Avreste dovuto darmi il regalo dopo il matrimonio, non prima (Shri Mataji ride, risate). Di regola.

Vorrei vedere la lista di quanti vogliono sposarsi e le loro fotografie. Sarebbe una buona idea se poteste spedircele in anticipo, prima che noi andiamo in India.

Intendo dire che abbiamo un modulo e potete procurarvi questi moduli dall’Inghilterra, devono essere corredati da una fotografia – così avremo un po’ di tempo per valutare, perché (ne arrivano) da tutto il mondo – altezza, qualifiche, attitudini e ogni cosa. Così possiamo fare meglio gli abbinamenti. Bene. Grazie.

[Shri Mataji fa Namaste] Grazie infinite per il bellissimo puja. Dio vi benedica tutti.

Grazie per tutto ciò che avete fatto per Sahaja Yoga e per tutto ciò che avete fatto per prendervi cura di me – traduci brevemente – e per esservi presi cura di me.

Dio vi benedica.

Adesso occupatevi delle persone nuove con cura. Con molta delicatezza e cura.

Fate che, come prima cosa, sentano il vostro amore. E (solo) dopo la vostra conoscenza.

Dio vi benedica.

[Shri Mataji fa Namaste, poi si alza per uscire]. Bellissimo puja oggi, bellissimo puja, devo dire, molto bello.

[I sahaja yogi spagnoli cantano una canzone in spagnolo]

Shri Mataji: Bellissima. Dio vi benedica. Grazie molte.

[Shri Mataji esce dalla sala dicendo:]

Bellissimo puja, devo dire, molto importante. Celebrato con il cuore, è questo il punto. Fatto con il cuore.

 

[Fine della registrazione video]