Discorso precedente il Guru Puja

Gmunden (Austria)

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S H R I  M A T A J I  N I R M A L A  D E V I

 Discorso precedente il Guru Puja

 Gmunden (Austria), 5 Luglio 1986


[I sahaja yogi cantano]

Magnifico. Ora dovremmo cantare anche una canzone gioiosa a seguito della vittoria di Cristo. [I sahaja yogi cantano]

Dio vi benedica.

Trovo difficile esprimere la mia gioia e gratitudine per il fatto che siate venuti tutti qui, e specialmente esprimere la riconoscenza agli austriaci che hanno organizzato questo bellissimo posto per farvi partecipare tutti a questo puja.

Una cosa è che l’Austria non mi ha mai dato problemi. Nel senso che si mantiene al centro, sempre sulla retta via, usa la saggezza, dà aiuto in ogni modo possibile per risolvere i problemi delle altre nazioni.

Così, come ho detto che geograficamente si trova tra due estremi, allo stesso modo è davvero come se ne avesse avuto abbastanza dell’aggressività di un lato e la depressione dell’altro. (Shri Mataji ride).

Nessuno di loro ha mai creato alcun problema di spostarsi troppo a destra o a sinistra.

Nessun membro lo ha fatto, è notevole; quindi applauditeli (applausi).

La parola Austria non so da dove derivi, ma Astra in sanscrito significa arma. E se l’arma deve darvi dei problemi, come farete a combattere? Come farete ad usarla? Deve conservare l’equilibrio e la lama affilata.

Ogni altra nazione e i suoi membri devono cercare di capire come hanno fatto gli austriaci ad essere così sensati, così saggi e a non deviare, non creare problemi. Posso attribuirlo ad una cosa sola, ossia che hanno imparato la lezione.

Loro sanno che cosa significa andare a destra o a sinistra e sono molto sinceri nel mantenersi sulla retta via.

In realtà abbiamo grandissimi sahaja yogi in ogni Paese, presi individualmente, non c’è dubbio; ma, dal punto di vista collettivo, in ogni Paese troviamo che vi sono problemi con individui che all’improvviso vengono fuori con dei problemi e non se ne vergognano.

All’improvviso saltano fuori con un problema come se avesse qualche significato. Nella loro personale comprensione di Sahaja Yoga devono rendersi conto che voi siete scelti per un lavoro divino che non ha mai avuto precedenti nella storia. E una personalità mediocre, o chi all’improvviso passi da uno all’altro (problema, o lato, ndt), che all’improvviso riveli un comportamento strano, non è adatto per Sahaja Yoga.

La lezione da imparare dovrebbe essere che non siamo noi a fare un favore a Sahaja Yoga, ma è Sahaja Yoga che ha fatto un favore a noi.

Senza neppure pensare alle conseguenze, alcune persone si comportano in modo atroce e contro Dio. Chi si trascina e vive ancora con blocchi e problemi di ogni genere, dovrebbe veramente lasciare Sahaja Yoga.

Questo ve lo avevamo già detto. È meglio avere poche splendide persone piuttosto che averne molte in procinto di guastarsi. Ed è per questo che deve esservi la sincerità di intenti.

Sahaja Yoga è molto più grandioso della vostra vita, delle vite che avete vissuto, di tutte le vite di questo mondo messe insieme. Dobbiamo comprendere quanto sia grandioso essere un sahaja yogi.

Se andate in un ufficio e ne diventate il capo, diventate anche maggiormente responsabili se commettete qualche errore, e tutti vi osservano. Oggi voi siete le guide del mondo intero per la spiritualità, tutti, ciascuno di voi; ma se non vi attenete ad uno standard, ad una comprensione corretta di Sahaja Yoga, direi, se non siete sahaja yogi, se avete ancora problemi, meglio rinunciarci.

Anche adesso vedo alcune persone – seppure molto poche – con dei problemi.

E quando vedo l’Austria senza problemi, penso che dovremo avere in Austria anche una prigione (ride) affinché tutti quelli che non sono a posto ci vadano per ricevere un addestramento.

Direi che dovremmo cercare di capire perché in Austria si è sviluppato così rapidamente senza causare assolutamente alcun problema.

È forse perché ogni persona, uomo o donna, che entra in Sahaja Yoga in Austria, è qualcosa di davvero splendido e fondamentalmente molto sincero, oppure è perché coloro i quali permettono loro di restare in Sahaja Yoga sono essi stessi positivi e attirano soltanto persone di livello elevato?

Qualunque possa essere la ragione, il risultato è così bello che quest’arma di Sahaja Yoga vi dà sicurezza e gioia; come una madre che ha dei figli e vede un figlio del tutto affidabile, responsabile e quindi può contare su di lui, su quella persona o su quel bambino, o su quel figlio o quella figlia. Vi è un sentimento interiore di straordinario sollievo e sicurezza. Voglio dunque ringraziare l’Austria per avermi dato questa sicurezza.

Mi auguro che tutti voi di tutti gli altri Paesi facciate lo stesso, che non creerete problemi ai vostri leader ma cercherete di migliorarvi affinché non vi siano problemi di sorta.

Il problema che si presenta in Occidente è di varia natura, senza dubbio; ma poiché l’Occidente è orientato all’ego, la nostra attenzione è sempre all’esterno. Oltre al fatto che noi assorbiamo cose sbagliate, vediamo altresì i difetti negli altri e nessuno in noi stessi.

Se iniziate a vedere cosa c’è di sbagliato in noi, specialmente per ciò che riguarda il nostro Paese, le cose sbagliate che avete assorbito dal vostro Paese, le cose nocive accettate nel vostro Paese e che sono molto pericolose e dannose, persino distruttive, che si sono insinuate nella vostra personalità; se vediamo tutti quel punto in noi con grande chiarezza, se cercate di prenderne nota e osservate da soli dove si nasconde, credo che renderete il servizio più grande al vostro Paese. Infatti, tutto ciò che scompare da voi, scompare da quel Paese.

È come il sale: se avete eliminato il sale da un cibo, non lo sentirete. Allo stesso modo, quando tutte queste cose sono estirpate dalla vostra personalità, il vostro Paese sarà aiutato più di tutti, poiché avete avuto persone grandissime nel vostro Paese.

Io dovevo andare a Salisburgo. Mi dissero che Salisburgo significa una montagna di sale, e da chi era rappresentata? Da Mozart[1]. Dovevo andare lì per Mozart. Un solo uomo, un solo uomo come lui ha fatto una differenza tanto straordinaria per questa nazione. Pensate a ciò che scrive, ai sentimenti meravigliosi che prova: come se fosse morto con Cristo per comprendere ciò che Cristo deve avere affrontato. Perché Cristo dovette morire? Perché dovette essere crocefisso? Perché doveva vedere la morte. Ma che cos’è la morte per Lui, dato che Egli è eterno? Che idea!

Se un uomo solo può fare così tanto, quanto possiamo fare noi per il nostro Paese, con tante persone che sono anime realizzate? E una volta compresa la nostra importanza, possiamo capire che la nostra vita può accendere il faro del grandioso mondo di domani.

Questa luce, però, può essere ostacolata da coloro i quali non si rendono conto di dover dare luce agli altri. Essi devono rendersi conto che devono dare luce agli altri, i quali devono essere come loro.

A causa di questo problema fondamentale di estroversione e aggressività, occorre stare davvero molto attenti poiché, diventando un problema, cerchiamo di aggredire Dio e il Divino.

Se avete dei blocchi, è meglio rimanere fuori da Sahaja Yoga volontariamente e dire: “Sono bloccato, non ho il diritto di stare nel tempio”. Invece, a causa della natura aggressiva, iniziamo a dare la colpa agli altri. In questo modo possiamo sentirci felici perché il nostro ego ne è soddisfatto, ma ciò non può darci gioia.

Soltanto la nostra sincerità può darci gioia. Per prima cosa dobbiamo essere sinceri con noi stessi; noi siamo qui per migliorarci, per entrare nel Regno di Dio. Poi dobbiamo stare molto attenti a mantenerci puri e a non creare problemi di livello molto grossolano, di infimo livello, che io non so come eliminare.

Pertanto, i membri di Sahaja Yoga non devono limitarsi a dire a parole che sono sahaja yogi, ma devono essere Nirmal, seguaci della religione della purezza.

Noi crediamo nella purezza, dobbiamo essere puri e siamo puri. Si deve capire questo.

L’altra cosa che mi ha sorpreso moltissimo è il simbolismo e la suggestione della parola Gmunden, in sé così suggestiva. In sanscrito kamandal significa recipiente di acqua per un santo. Un santo porta l’acqua in un kamandal e kamandal è fatto con una zucca bianca, una qualità bianca che abbiamo in India. Ed essa viene tagliata in modo tale che ha persino il manico attaccato a tutto il resto, in questo modo, c’è il manico perfettamente sagomato.

Quando si essicca, quando questo ortaggio si essicca, assume la forma di una barchetta e, sorprendentemente, non si rovina con l’acqua. I santi a quei tempi non erano benestanti come voi, vivevano nelle giungle e nelle foreste e dovevano usare qualcosa per trasportare l’acqua. Così utilizzavano questo per farne un contenitore per l’acqua.

Sento che anche la forma di questo bellissimo lago è simile ad un kamandal, e tutto esprime il fatto che noi siamo qui per purificarci con l’acqua di questo kamandal, un contenitore d’acqua, un kamandal fatto per santi, grandi sadhu e guru. È molto, molto simbolico: il kamandal è il simbolo del Void.

Moltissime cose oggi suggeriscono e dimostrano che siete venuti nel posto giusto per ottenere qualcosa di molto grande.

Sto cercando di prepararvi al puja di domani; farvi capire che accettare la vostra personalità così com’è e conviverci è sbagliato. Voi dovete aspirare e conseguire una personalità che sia quella di un guru e domani vi spiegherò in cosa consiste.

Volevo proprio che vi preparaste a questo. Siamo convenuti qui per gioire della compagnia reciproca, dell’amore, dell’attenzione e della conoscenza di tutti. Le vibrazioni sono ottime. È un luogo colmo di pace e di silenzio.

E sono sicura che tutto questo sarà un bellissimo fattore di nutrimento per l’instaurazione di quella personalità che è il fiore della vita spirituale. Dobbiamo prepararci per questo. Non occorre essere depressi o aggressivi, ma stare al centro e osservare e testimoniare noi stessi e la grandezza negli altri. E, nel guardare gli altri, sentite la grandezza, la gioia, la pace, la felicità, i loro contributi, i loro gesti, la loro dolcezza, i loro sorrisi; mentre in voi stessi dovete vedere le vostre spine, dove vi stanno pungendo.

Spero che domattina, prima di venire al puja, entrerete tutti in meditazione e verrete con quella mente silenziosa dove spero… vostra Madre non è come una macchina, s’intende, ma il mio amore agirà e sarete in uno stato ricettivo della mente che riempirà il kamandalu, il kamandal, con quell’amore e porterà l’acqua a tutto il mondo.

È così bello vedervi qui così numerosi, ma una madre ha sempre un po’ di paura nascosta nella propria mente. Spero non vi siano persone mascherate da sahaja yogi nascoste dietro le quinte con l’intenzione prima o poi di mordere, o di portare via delle anime buone.

Perciò state attenti, state in guardia. Gli sciacalli potrebbero essere nella vostra stessa mente, potrebbero essere fuori. Dobbiamo stare attenti. Dovrebbe arrivare un giorno in cui niente dovrebbe disturbarci, niente dovrebbe danneggiarci. Sono certa che accadrà; a quel punto tutti noi saremmo in quello stato, gioendo della totale beatitudine ed emettendo gioia assoluta, Nirananda.

 Che Dio vi benedica.

Per celebrare questo Guru puja devo raccontarvi un episodio. Volevo offrire un regalo ad ogni Paese e uscii a far spese, sapete, ero una donna di casa indaffarata. Ero stanca a forza di camminare e non ero riuscita a trovare niente di adatto; così tornai a casa molto stanca e, a quel punto, qualcuno suonò il campanello della porta.

E un ragazzino, non piccolissimo, credo di circa ventidue anni, forse, apparve sulla soglia e disse che aveva alcuni dipinti da vendere.

Dissi: “Davvero? Vediamo”.

E acquistai dei bellissimi quadri (risate). Dissi: “Perché sono andata in giro a camminare e a stancarmi tanto?”. (Ride) Ma subito dopo aver visto quei dipinti tutta la mia fatica scomparve, tanto erano belli.

Penso dunque che il Divino mi aiuti a comunicare, a parlarvi come desidero, facendo queste piccole, piccole cose tanto importanti e tanto belle. Quindi oggi dobbiamo distribuire questi regali; è così che inizieremo il nostro Guru Puja in modo gioioso.

Che Dio vi benedica.

Quindi conservateli. Ora, uno per uno. Dirò il nome del Paese, di ogni Paese e cercate di venire uno alla volta, devono venire i leader. Questo è per Roma.

[I sahaja yogi cantano].

…. che ha visto i sahaja yogi danzare e cantare le lodi, ha visto me nei villaggi dell’India. È descritto molto chiaramente in questo. Potete dare un’occhiata a come hanno visto la vera immagine della realtà.

E la seconda vi leggeremo ciò che il grande poeta indiano chiamato Rabindranath Tagore vide a Ganapatipule, dove potreste vedere la parola Bharat. Bharat è il vero nome dell’India.

Il nome India ci è stato dato da Alessandro (Magno), ma in realtà il vero nome dell’India è Bharat, perché ci fu un grande re chiamato Bharat. Questa parola, Bharat, deriva da lì.

Bene. Prima leggeranno la parte relativa alla visione che egli ebbe e che è molto chiara. Quelli che sono stati in India hanno danzato nelle strade dell’India, nei villaggi, nei villaggi indiani. Ricordiamo esattamente che è proprio come vi ha visto lui.

Sahaja yogi: Questo è un estratto da un libro di C.S. Lewis[2] dal titolo: “Il Grande Divorzio”.

Shri Mataji: C.S. Lewis – Lewis indica che è gallese di nascita: i gallesi hanno qualcosa in comune con il Maharashtra, devo dire, perché hanno seguitato a chiamare Bombay, Mumbai.

Non la chiamano Bombay. E questo significa che devono essere andati in India molto prima dell’arrivo degli inglesi.

Sahaja yogi (legge): “La ragione per cui avevo domandato se vi era un altro fiume era questa: giù in basso, all’interno di una sorta di navata fatta dai rami più bassi e ricchi di foglie, avevano cominciato a tremolare delle luci”.

Shri Mataji: Lentamente. Lentamente, perché loro non capiscono l’inglese. Fallo lentamente e consapevolmente, prima di tutto. Daccapo.

Lentamente, Warren, ora è troppo veloce (risate). Molto veloce. La velocità dovrebbe minore, l’ho chiesto a te perché la tua velocità di solito è molto bassa. Penso… perché non chiediamo a James? James, vieni. Facciamo leggere a James.

Non è ancora arrivato.

Va bene, inizia.

Ora c’è. Vieni. Warren ha molta fretta oggi, non so perché. Che stai facendo? (Shri Mataji ride). Vedi, perché loro non capiscono l’inglese, sai. Quindi anch’io ho bisogno di piccole pause.

Penso che dovrebbe sollevarlo un altro po’ verso il microfono. Era inteso per te, non per Warren (risate e applausi).

Daccapo.

Sahaja yogi: Mi perdoni, ricomincerò.

Shri Mataji: Adesso va bene.

(Legge la poesia)

Shri Mataji: Abbassalo a quell’altezza. Bene. Questo è su Ganapatipule, osservate come è descritto. Entrambi i poeti ora non ci sono più.

Sahaja yogi: Da “Gitanjali” di Rabindranath Tagore: “Sulle rive di Bharat dove uomini di ogni razza si sono riuniti. Risvegliati, mente mia”…

Shri Mataji: Quindi, per cominciare con tutto ciò che ho detto stamani, e cioè che l’Austria non mi ha mai dato problemi, dobbiamo ammettere oltre ogni dubbio che in Sahaja Yoga l’Australia è il paese più avanzato (applausi).

Il merito deve andare al dr. Warren, che ha iniziato lì Sahaja Yoga e a James, che porta avanti il lavoro di Sahaja Yoga in assenza di Warren. È qualcosa di grandioso.

(Gregoire traduce)

Shri Mataji: E un progresso completo può essere visto riguardo all’istruzione in quel grande Paese di Shri Ganesha, il primo in cui si deve stabilire la scuola, poiché è un Paese di Ganesha. Ma i bellissimi apprezzamenti ricevuti dal governo, che afferma che tutto ciò che proclamano, che tutto ciò che predicano lo mettono in pratica, è una grandissima cosa da dire.

E hanno ottenuto bellissimi giudizi. E spero che tutte le scuole che aprirete siano basate sullo stesso modello, sulla stessa sincerità.

E per l’Europa dobbiamo attribuire pieno merito a Gregoire (applausi). Per averlo mandato da me dobbiamo dare tutto il merito a Rajesh Shah (applausi).

Anche lui, con il suo amico (Jahlal?) sta svolgendo un lavoro straordinario in India per fondare un’ottima scuola.

E per l’Inghilterra dobbiamo dare tutto il merito a Gavin Brown che, nonostante problemi di ogni genere, ha davvero resistito strenuamente e combattuto tutta la negatività di quella nazione  (applausi).

E per l’America dobbiamo dare pieno merito a Christine che, pur essendo una signora, ha fatto così bene. Lentamente e assiduamente ha stabilizzato Sahaja Yoga in America. Ed anche in Canada, in un certo senso (applausi).

Dobbiamo pensare a molte persone come loro e a quelle che mi sono state di grande aiuto fin dall’inizio, come il signor Modi a Bombay (applausi).

E Rustom a Riad (applausi).

Ora in Inghilterra abbiamo una leadership congiunta e abbiamo davvero un leader molto, molto forte lì che è il dr. David, il quale sta svolgendo un lavoro incredibile e sta aiutando Gavin enormemente (applausi).

In Svizzera avevamo Arneau che ha… (applausi).

E in Spagna adesso abbiamo Patrick che sta lavorando molto bene e ha conquistato ottimamente questi francesi, devo dire (applausi).

Ma il più saggio di tutti è Guido, dall’Italia (applausi).

Chi è venuto dalla Spagna? Per favore comunicate agli spagnoli che abbiamo pensato al nostro leader di lì, Josè. Lui è un altro uomo molto saggio.

Questa Austria adesso sta lavorando così bene, direi, sotto la leadership congiunta di queste due grandi persone che hanno organizzato tutto questo; e dobbiamo veramente ammirare il modo in cui tutto procede così armoniosamente grazie a loro (applausi).

E Richard e Pat da Olanda e Belgio.

E per la più difficile, la Germania, Hugo (applausi).

Il più formidabile è stato iniziato da Jamel e portato avanti da (…) in Algeria.

Un altro, ancora un altro, ma altrimenti – c’è la Sierra Leone che è un’altra grandissima sorpresa per me; una bellissima sorpresa è arrivata dalla Sierra Leone, da Peter e Christine: tutti e due sono qui, lei è una signora molto dolce, e sono stati in grado di condurlo così bene in quel Paese così lontano (applausi).

E i più fantastici sono dal Nepal, Herbert e Lisa (applausi).

Sud… possiamo dire che in America abbiamo due lati: Est e Ovest. E anche in Canada abbiamo due persone sui due lati. E uno è [Laury?], un altro è Steve in Canada e abbiamo Dave sulla costa occidentale dell’America. Dobbiamo pensare a tutti loro perché per voi sono proprio gli Adi Guru (applausi). Steve a Boston.

Avventurosi sono stati Peter e Rosalyn che sono andati a portare Sahaja Yoga ad Hong Kong (applausi).

[Parte III dopo la musica]

Non siamo stati nei paesi scandinavi e in Grecia. E in qualche modo dobbiamo iniziare ad andare in Grecia come anche nei paesi scandinavi, se possibile. Ma quello è un caso piuttosto difficile, vediamo cosa accadrà (Shri Mataji ride).

Bene, se dobbiamo pensare dal punto di vista dei Paesi, abbiamo avuto davvero questi grandi leader per aiutare, guidare, nutrire i sahaja yogi. E sono davvero grata a tutti loro per aver conservato l’equilibrio ed essersi dedicati al lavoro di Sahaja Yoga senza chiedermi un solo centesimo.

Dobbiamo inoltre renderci conto che non abbiamo intenzione di creare nessun clero in Sahaja Yoga, a nessun costo. Il lavoro deve essere svolto in modo assolutamente libero. Libero, intendo dire, gratuito e libero.

Diversamente finiremo come un altro Cristianesimo o qualcosa di altrettanto assurdo.

Ora dunque, dopo tutto questo, avete sentito la vostra descrizione trovata in alcune visioni di questi grandi poeti. Chiederei a tutti voi di fare ricerche nelle vostre lingue, nei vostri Paesi: devono esserci poeti che abbiano descritto estesamente Sahaja Yoga. Cercate di scoprirli, e dobbiamo scrivere ancora molte altre opere letterarie che annuncino l’avvento di Sahaja Yoga.

Anche chi scrive poesie o altro dovrebbe mandarle prima ai leader e poi i leader devono selezionarle e inviarle a me. Questa è un’idea molto migliore perché a volte, sapete, la gente scrive cose dozzinali, sciocchezze di ogni genere e le invierà a Nirmala Yoga. Non va bene. Dovete inviarle al leader. Sottoponetele al leader. Il leader può nominare due, tre persone che si intendano di poesia, di musica e le esaminino accuratamente, le ratifichino adeguatamente e allora le faremo circolare. Infatti dobbiamo mostrare che siamo proprio esperti in tutto.

Niente dovrebbe essere fatto sventatamente, ma dobbiamo essere veramente metodici. Dobbiamo essere molto organizzati e in un certo senso molto comprensibili per gli altri. È così che la gente si convincerà che stiamo seguendo  Vishwa Nirmala Dharma.

Bene. Molte grazie. (Applausi).

(Musica)

Shri Mataji. Bellissima. Questa è un’innocente danza folk. I danzatori folk sono innocenti. Danzano innocentemente esprimendo la loro gioia per gratitudine. Bellissima! Grazie infinite. (Applausi).


[1]Nato a Salisburgo (Austria) il 27 gennaio 1756.

[2] Autore anche della collana “Le Cronache di Narnia”.