Shri Krishna Puja

Hostellerie am Schwarzsee, Plaffeien (Switzerland)

1986-08-23 Krishna Puja Talk, Friburg, Switzerland, DP, 44' Download subtitles: CS,EN,PL,PT,RO,TRView subtitles: Add subtitles:
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S H R I   M A T A J I   N I R M A L A   D E V I

Shri Krishna Puja

Schwarzsee, Friburgo (Svizzera), 23 Agosto 1986


Sedetevi, prego.

[All’arrivo sul palco, viene mostrato a Shri Mataji lo sfondo della scenografia: un Vishuddhi chakra che ricorda per la sua forma un Sudarshana chakra.]

Gregoire: Shri Mataji, guardi il chakra dietro di Lei, il chakra dietro di Lei.

Shri Mataji: Oh, è bellissimo! Chi lo ha fatto?

Gregoire: La collettività.

Shri Mataji: È bellissimo! Anche quello è una splendida idea.

Shri Krishna risiede nel nostro Vishuddhi chakra. Egli risiede nell’aspetto centrale come Shri Krishna.

Sul lato sinistro risiede il Suo potere, Vishnumaya, Sua sorella. Lì Egli risiede come Gopala, colui che da bambino visse e giocò a Gokul. Sul lato destro risiede come il re che regnò a Dwarika, il re Shri Krishna.

Questi sono i tre aspetti del nostro Vishuddhi chakra.

Coloro i quali usano il lato destro per dominare gli altri, che usano la voce per sottomettere le persone, per mostrare la propria autorità, che inveiscono contro gli altri, sono quelli che hanno un blocco alla parte destra. Quando la parte destra è bloccata, a livello fisico si ha un gravissimo problema in quanto il cuore destro non può espletare il suo flusso. Quindi contraete quella che si chiama asma e tutti questi disturbi, soprattutto nel caso in cui il cuore destro sia affetto da problemi connessi con il padre.

Sulla parte sinistra risiede Vishnumaya, ossia il rapporto con la sorella. Quando la sorella, che rappresenta la relazione pura, non è trattata da sorella, quando l’attitudine di una persona verso le donne è di concupiscenza e lussuria, si sviluppa il (blocco al) Vishuddhi sinistro.

Quando si sviluppa un blocco molto forte al Vishuddhi sinistro e si ha un Agnya in cattive condizioni, o si hanno occhi che guardano sempre le donne, questo Vishuddhi sinistro causa una quantità di problemi.

Il blocco al Vishuddhi sinistro può essere provocato anche, come sapete, da sensi di colpa immotivati. Tutti questi problemi provengono dal Vishuddhi.

Però il Vishuddhi chakra ha una particolarità. Quando gli esseri umani alzarono la testa, dalla Madre Terra verso il cielo – il cielo, l’etere è la natura di Shri Krishna – quando alzarono la testa verso l’etere, verso il cielo, questo Vishuddhi chakra si evolse in una dimensione diversa e le persone cominciarono a sviluppare ego e super-ego.

Il super-ego era già sviluppato, ma l’ego si sviluppò talmente da iniziare a soffocare il super-ego. È così che su un lato del Vishuddhi avete i condizionamenti e, sull’altro, l’ego.

L’altro giorno vi ho detto di rinunciare al vostro libero arbitrio, nel senso che, quando avete alzato la testa, lo avete fatto grazie al vostro libero arbitrio, al potere di crescita che avevate come animali.

Dopo questo, ora avete raggiunto il livello umano e, per elevarvi oltre il livello umano, ciò che adesso dovete fare è ricercare la vostra libertà completa e, in questo, il Vishuddhi chakra vi sarà di grandissimo aiuto.

Occorre prestare davvero una totale attenzione a questo chakra del Vishuddhi. È un chakra molto complesso. Contiene tutte le vocali dell’alfabeto Devanagari emesse dal suono del passaggio della Shakti che lo attraversa, del passaggio della Kundalini attraverso di esso. Dunque, tutte le vocali si odono in questi (sottoplessi del Vishuddhi) chakra[1]. Queste vocali sono, come sapete, sedici.

Senza le vocali nel Devanagari, non si potrebbe scrivere nulla. Le vocali sono il sostegno, sono il potere che sostiene ogni consonante.

Quindi è essenziale che le nostre vocali siano pienamente nutrite e rispettate.

Se osservate il movimento del collo, come avete visto a livello internazionale, è praticamente lo stesso in tutti.

Anche con chi non riesce a sentire, con chi non capisce il vostro linguaggio, si può annuire in questo modo (fa cenno di dire di sì con la testa, ndt), si può dire di no in questo modo (scuote la testa per dire di no, ndt), e tutti capiscono che è sì oppure no. In alcune aree particolari, ovviamente, hanno modi diversi di muovere il capo. Tuttavia, muovere troppo la testa non è un gran buon segno.

In Occidente ho visto che se si dice qualcosa a qualcuno, costui, per mostrare di avere capito continuerà a fare… (Shri Mataji annuisce muovendo la testa molto rapidamente e per diverse volte. Risate) per un bel po’ di tempo. Questo non è necessario. Dovete dire semplicemente: “Bene”, oppure: “Ho capito”, basta. Dovete usare la voce invece di annuire continuamente con la testa così.

È molto sbagliato, molto, molto dannoso per il Vishuddhi chakra.

Oppure, altri sono l’opposto: di qualsiasi cosa si tratti alzeranno la testa in questo modo (in modo altezzoso; risate, ndt) e non parleranno per niente, non diranno una parola, staranno zitti. Potete continuare a pizzicarli, a fare qualsiasi cosa ma loro non si smuoveranno. Anche questo tipo di personalità è molto, molto dannoso per il progresso della loro evoluzione. Ma, oltre a questo, il loro Vishuddhi diventa un problema molto serio.

A causa del Vishuddhi sorgono tantissimi problemi. A causa del Vishuddhi contraete ad esempio l’angina. Contraete la spondilite, a causa del Vishuddhi. Talvolta si perde la voce completamente. Altre volte si ha sempre la tosse. E ci sono tutti questi problemi derivanti dal Vishuddhi perché, come ho detto, è un centro davvero molto complesso che controlla le vostre orecchie, il naso, la gola; vi sono sedici sotto-plessi che sono tutti controllati da questo centro.

Ma è soprattutto il centro della discriminazione (tocca l’Hamsa chakra). Il centro della discriminazione si manifesta soltanto quando si è persone libere. Finché non siete obiettivi, finché avete i vostri preconcetti non potete discriminare. E questo è un punto in cui si deve comprendere che, per acquisire la libertà totale, dovete purificare il vostro Vishuddhi chakra.

La cosa più importante è che dobbiamo parlare con dolcezza. Parlare alle persone con dolcezza, non in modo artificiale, ma dolce. Parlare in modo che sia gradito agli altri: “Satyam vadet priyam vadet” (Dì ciò che è vero ma dillo in modo gradevole).

Dite la verità, non dite bugie. Se continuate a mentire, dopo un certo tempo, anche se direte la verità, essa diverrà una bugia. Mentre se dite la verità, anche se direte una bugia essa diverrà verità.

Ora, alcuni pensano di poter fare i furbi, di poter ingannare gli altri con le chiacchiere, ma in realtà ingannano se stessi. Tutti questi individui che raggirano gli altri con parole dolci, con discorsi artificiali o con qualche maneggio, finiscono in una situazione davvero orribile e, in questo Kali Yuga specialmente, sono maledetti e vengono smascherati, e si viene a sapere che sono i più grandi bugiardi mai conosciuti.

Ormai stanno arrivando i tempi in cui tutta questa gente sarà smascherata molto, molto più di quanto non lo sia stata in passato. Quindi state attenti, non pensate di poter fare imbrogli.

In Sahaja Yoga specialmente non si possono fare imbrogli. Quelli che ci provano a volte pensano: “Possiamo ingannare Madre, in un modo o nell’altro possiamo cavarcela. Se ci sediamo di fronte a Madre Lei non saprà che cosa stiamo combinando”. Non è così. Io magari non lo dico, posso usare il mio discernimento per non dirlo. Posso permettervi di spingervi molto in là. Ma state attenti, non cadete nelle mie illusioni. Io sono molto illusoria e, quando metto in atto le mie illusioni, all’improvviso vi troverete in una situazione molto difficile e allora direte: “Madre, perché mi trovo in questa situazione?”.

Ebbene, questa è una delle qualità di Shri Krishna, Egli diventa illusorio. Nella Sua illusorietà – non astuzia, ma illusorietà – nella Sua inafferrabilità, espone le persone davanti a se stesse. Ci sono molte storie di Shri Krishna nelle quali Egli si è comportato in modo illusorio per dare maggiore gioia ad alcuni, per dare belle lezioni ad altri e, a volte, per punire.

Per noi è importante poiché siamo sahaja yogi.

Nell’arco di questa vita abbiamo una possibilità – essendo stata la nostra Kundalini risvegliata – di poter affrontare noi stessi, di poter correggere i nostri chakra, di conoscere noi stessi, di sapere dov’è il problema.

Ho conosciuto persone con problemi al Vishuddhi sinistro che sono diventate di natura diabolica, diaboliche. Sono uscite di Sahaja Yoga, hanno criticato Sahaja Yoga, hanno cercato di crearmi una quantità di problemi.

Quindi non pensate che, se il Vishuddhi è danneggiato, non ci sia niente di particolare. Può essere un centro molto pericoloso. Ovviamente, Cuore, Agnya e Vishuddhi, occorre guardarsi da questi tre centri perché questi tre possono permettervi o costringervi ad identificarvi con il male.

Potreste pensare che sia bello essere malvagi. Potreste pensare che sia un gran divertimento essere malvagi e potreste diventare malvagi. Quindi, a livello del Vishuddhi chakra, occorre essere molto cauti.

Il Vishuddhi chakra controlla moltissime cose, specialmente la pelle e gli occhi. La pelle è… ora ho visto che chi ha un pessimo Vishuddhi può avere svariati e strani disturbi della pelle. Certamente, (la pelle) è in relazione con il fegato, ma la luminosità e la radiosità della pelle dipendono dal modo in cui sorridete, in cui guardate al mondo.

Ho visto che molti hanno l’abitudine di sorridere senza motivo, specialmente le donne; ho visto signore sorridere in modo stupido. Questo non va bene. Non si dovrebbe essere stupidi. La stupidità va contro il principio di Shri Krishna. Avete visto com’è la gente stupida. Ha sempre la lingua mezza fuori.

Se avete osservato il viso di un uomo stupido, la sua lingua è sempre di fuori, ha la bocca mezza aperta ed ha l’aspetto di un babbeo. Ebbene, in questo è coinvolto soltanto il Vishuddhi.

Un altro problema è quello rappresentato da tensioni del Vishuddhi. Le persone così hanno le labbra molto contratte, stizzite e non parlano.

Un altro può persino avere l’espressione di un idiota, ma potrebbe semplicemente atteggiare così il viso. Infatti, se è astuto può assumere una specie di rupa[2], direi, o come dite voi…

Sahaja yogi: Una maschera.

Shri Mataji: … una maschera, si può dire, una maschera da idiota e cercare di imbrogliarvi.

Quindi non c’è niente di sicuro riguardo al Vishuddhi. Qualunque possa essere l’espressione di una persona… qualcuno potrebbe sembrare molto innocente, poiché è questo che potete fare con il vostro Vishuddhi.

Voi siete liberi perché avete alzato la testa; a questo punto avete acquisito questa attitudine speciale di poter ingannare voi stessi e gli altri.

Alcuni hanno sul viso un’espressione estremamente innocente. Possono apparire persone molto semplici, ma rivelarsi persone orribili. Altri possono apparire idioti ma essere molto intelligenti.

È dunque il modo in cui giocate con il vostro Vishuddhi che è responsabile; ma la cosa principale che sto cercando di dirvi è che voi potete manovrare il vostro Vishuddhi. L’espressione che volete assumere, il modo in cui volete atteggiare il viso o in cui volete suggerire qualcosa, tutto questo potete manovrarlo, senza coinvolgere in tutto questo il vostro cuore.

Nel cuore potete covare del veleno per qualcuno, ma esteriormente potete parlargli con tale dolcezza che costui potrebbe rimanerne colpito. Ma con questo, con tutto questo comportamento, con questo modello di comportamento, state ingannando il vostro Sé, non l’altra persona, perché il vostro Sé è lo Spirito e vi conosce molto bene.

E questo continuerà e continuerà, per tutte le vostre vite a venire. Quindi non dovete in alcun modo avere un’espressione artificiale. Non dovete dissimulare niente dietro la vostra espressione. Insomma, naturalmente se qualcuno non vi piace non dovete dirgli: “Non mi piaci”. Ma in quel caso non dovete neppure essere così elogiativi che costui si illuda di avere la vostra stima.

Ora, gli occhi sono importantissimi e gli occhi, in un certo senso, sono strettamente controllati dal Vishuddhi poiché esso controlla i muscoli degli occhi. Ora, i nostri muscoli che muovono gli occhi, che chiudono le palpebre e via dicendo sono molto indicativi.

Avrete notato che alcune persone, quando vengono da me, hanno gli occhi che sbattono in questo modo; quando chiudono gli occhi non riescono a tenerli chiusi. Ci sono altri che quando aprono gli occhi su di me li tengono aperti, non riescono a chiuderli. Hanno entrambi un problema.

Chi tiene gli occhi sempre aperti ha bhut del sopraconscio.

E quelli che hanno gli occhi che sbattono, hanno bhut del subconscio.

Altri hanno anche l’abitudine di tenere sempre gli occhi in un angolo, non vi guardano mai dritti ma vi guarderanno di sbieco (risate).

A volte, certe volte pensano che sia molto elegante. Le signore pensano che sia un modo molto bello di guardare la gente.

Ed alcuni hanno occhi tali, sapete, che continueranno ad appuntare e a riversare il proprio sguardo avido o lascivo sugli altri.

Questa è la cosa peggiore che si possa fare ai propri occhi perché chi è così può diventare facilmente cieco, potrebbe avere problemi agli occhi, potrebbe avere specialmente arrossamenti agli occhi, molto facilmente, molto velocemente.

Occorre dunque stare attenti a mantenere gli occhi molto puri, gli occhi di uno Yogeshwara, come era Shri Krishna. Egli era un testimone. Viveva su questa terra, giocava con Radha. Sposò cinque donne, che erano i cinque elementi. Sposò sedicimila donne che erano i suoi sedicimila poteri. Ma era Yogeshwara, era Yogeshwara.

Egli non aveva, nei loro confronti, assolutamente alcuna lussuria nello sguardo, nella mente. Era oltre loro. Era Yogeshwara. Era questa la Sua prova: nei Suoi occhi non albergava alcuna lussuria per quelle donne che aveva. Che Yogeshwara!

Naturalmente non mi aspetto che voi siate Shri Krishna; però avete vostra moglie. Quelli che non hanno moglie devono attendere con ansia il momento di averla: “Avremo una moglie, avremo una moglie”. E pensate ad una moglie che sarà vostra, così che i vostri occhi non cadano su ogni donna che incrociate con quell’impulso.

Ho visto persone che, persino guardando le fotografie o qualsiasi cosa… È sorprendente! Voglio dire, non c’è nulla in una fotografia; che cosa c’è in una fotografia? Ma persino una fotografia può attrarre la loro attenzione.

Insomma, io non so che cosa possa attrarre la loro attenzione in questo modo, ma sono così vulnerabili e non hanno controllo sui propri occhi, nessun controllo. Si pèrdono completamente e non hanno alcun controllo.

Ciò dimostra che non hanno poteri in sé e sono schiavi delle proprie reazioni. Dunque gli occhi sono molto, molto importanti. Come ha detto Cristo: “Non avrai occhi adulteri”. Non dovrebbe esserci adulterio.

Alcuni hanno l’abitudine di manifestare la collera con gli occhi. Sapete, se devono mostrarsi adirati continueranno a guardare così (mima uno sguardo severo, ndt) e a mostrare collera. A me non occorre – non oso fare così con voi, ma comunque… (risate). E fare gli occhi stizziti, sapete, è un’altra cosa pericolosa perché in quel caso possono diventare ipnotici.

Se vi mettete a puntare gli occhi su qualcosa concentrandovi su di essa, i vostri occhi potrebbero diventare ipnotici, nel senso che dai vostri occhi cominceranno a riversarsi dei bhut. Prima di tutto prenderete dei bhut nei vostri occhi, essi si insedieranno lì e poi si riverseranno su altre persone. È molto, molto pericoloso guardare continuamente qualcosa con concentrazione.

C’è un’altra cosa stupida, o piuttosto, portatrice di bhut, ossia quando vi chiedono di meditare su questo punto (indica l’Agnya): è totalmente sbagliato. Anche se è scritto nella Gita, è sbagliato. Nessuno dovrebbe concentrare l’attenzione in questo punto. Se si deve indirizzare l’attenzione, rivolgetela alla porta (tocca il Sahasrara, ndt). A che serve rivolgere l’attenzione ad una finestra? Non si può uscire di lì, no? Se dovete guardare qualcosa, cercate la porta. E la porta è qui. La porta del Sahasrara deve essere aperta, quindi non dovreste cercare di concentrarvi su questo punto (Agnya).

Molti di coloro che si sono concentrati su questo punto sono diventati matti. Quando impazziscono, la gente dice: “Lui è uno yogi ma ha unmanitasha, nel senso che va in giro come un pazzo. Come può uno yogi essere uno scervellato? (Yogi) significa essere in unione con Dio, come può essere un pazzo? (Ma) tutte queste persone sono matte per davvero. Non hanno proprio niente a che fare con Dio.

Ma c’è chi crede in queste cose: “Oh, lui è innamorato di Dio, per questo salta sul palco, va in estasi, danza come un matto”.

Come può Dio essere matto?! La prima condizione è questa, che Dio è la personalità più equilibrata. Deve esserlo. Da dove arriva la salute mentale?

Quindi si deve capire che qualsiasi pratica di questo tipo può condurvi alla pazzia e non andrebbe fatta.

Terzo punto, la mancanza di discernimento si trova in gente di buon cuore, brava gente, che però si lascia trascinare dai sorrisi degli altri e dalla bontà artificiale che esibiscono sul volto. Ho conosciuto alcune persone che hanno sempre il viso atteggiato così, come se sorridessero in continuazione (Shri Mataji prova a imitarli facendo un finto sorrisetto); io non ci riesco, ma… (risate). Guardare sempre qualcuno in questo modo equivale a burlarsi di lui. E ho visto che ci sono persone che sono sempre così (Shri Mataji mima un finto sorriso, un bambino ride), fanno così (Shri Mataji guarda il bambino e ride con lui).

Non si dovrebbe dunque assumere sempre la stressa posa. A volte questi muscoli (ai lati della bocca, ndt) possono indebolirsi molto e iniziare a dolere, se lo si fa.

Ci sono certi altri che cercano sempre di far mostra di essere molto infelici (Shri Mataji fa una bocca tutta imbronciata, risate generali, ndt). Io non so, che cosa vogliono attrarre? Attrarre l’attenzione degli altri? Attrarre su di sé i bhut? Oppure, non so, che cosa stanno combinando? Perché non riescono a tenere una faccia normale?

Anche quando si siedono in dhyan, in meditazione, ho visto che cercano di farsi notare da me o comunque sia, infatti i miei occhi di solito sono chiusi; ma non ha importanza. Quando li apro trovo della gente così (che La guarda con un sorrisetto), così (mima un’altra espressione). Perché? Che bisogno c’è? (risate).

Dovete avere un’espressione equilibrata. Shri Krishna ha parlato di questo, dello sthita pragnya[3]: colui che è equilibrato, che non ride come un idiota; ride, ma non come un idiota. E non è neppure serio come un’altro tipo di idiota. Ambedue gli atteggiamenti non sono, nel modo più assoluto, espressione del vostro essere interiore. Una persona così, come vi ho detto oggi, non è frivola ma neppure seria, bensì è colma di gioia interiore.

Egli (Shri Krishna) non vuole che siate infelici, non vorrebbe mai che foste infelici.

Ma se gli esseri umani vogliono essere infelici che ci si può fare? Infatti hanno ottenuto la libertà di essere infelici. Hanno il libero arbitrio di tagliarsi il naso, di tagliarsi le orecchie, di suicidarsi. Hanno questo libero arbitrio, per così dire.

Ora, il libero arbitrio più grande viene dal Vishuddhi chakra, come vi ho spiegato. Per questo chiamiamo Krishna Yogeshwara. Egli è l’Ishwara (Signore) dello Yoga. L’instaurazione dello Yoga è possibile quando vi arrendete a Shri Krishna.

(Quando) vi arrendete completamente a Shri Krishna il vostro yoga si stabilizzerà. Che cosa significa? Significa che il vostro equilibrio sarà instaurato completamente.

Andate in completo equilibrio, e tale equilibrio è completo perché Vishnu, il quale è l’incarnazione che sostiene il dharma, che è responsabile di darvi l’equilibrio, diventa completo nella forma di Shri Krishna.

Per questo disse di affidare tutti i dharma: “Sarva dharmanam parityaja, mamekam sharanam vraja”. Per questo (Egli disse:) “Affidateli tutti a me”.

Ebbene, se rimettete tutti i dharma ai piedi di loto di Shri Krishna, se seguite cioè i Suoi ideali, significa che tutti i vostri dharma sono in equilibrio. Tuttavia, dopo la realizzazione, andate oltre il dharma.

Ogniqualvolta deviate dal dharma – dharma chyuta, come lo chiamano – quando deviate dal dharma, è il momento di arrendervi a Shri Krishna affinché instauri il vostro dharma.

Esistono vari dharma: c’è il pati dharma, il dharma del marito; patni dharma, il dharma della moglie; il dharma del padre, il dharma della madre, il dharma dei figli, poi il rashtra dharma, ossia il dharma della nazione. Avete inoltre ogni genere di dharma, diciamo, per cui ci si deve inchinare alle cose più elevate della vita.

Ma poi (Shri Krishna) dice: “Sarva dharmanam parityaja”, dimenticate ogni dharma; “mamekam sharanam vraja”, affidate tutti i vostri dharma a me. Ossia al livello del Vishuddhi. Al Vishuddhi chakra affidate tutti i vostri altri dharma. Significa che tutto si sublima. Tutto diventa completo. Si consegue la pienezza perché Egli è l’essere collettivo, è il Virata, è la forma integrata di tutti i dharma ed è il Virata nel nostro cervello, rappresenta il nostro cervello.

E quando questo Virata in noi è pienamente risvegliato, tutti i dharma diventano la nostra natura. Non dobbiamo compiere alcun dharma. Non occorre essere consci di alcun dharma ma noi stessi diventiamo automaticamente il dharma.

Per esempio, ci sono persone… diciamo Cristo, prendiamo l’esempio di Cristo. Egli era il dharma personificato. Egli non avrebbe mai sottratto denaro a qualcuno, non è così? Sarebbe forse fuggito con la moglie di un altro? Lo avrebbe fatto? Avrebbe fatto qualcosa di sbagliato? No, Egli non poteva. Perché? Perché era il dharma.

Ebbene, voi ora siete diventati dharmatit, significa che avete avuto accesso al regno di Dio, alle posizioni del Virata. E lì la vostra posizione è tale, il vostro stato è tale, il vostro stato è tale che siete il dharma.

Se provate a seguire l’adharma soffrirete. Se proverete a fare cose sbagliate soffrirete.

Qui non occorre che io vi dica di essere retti. Non devo dirvelo, non occorre. Non devo dirvi di dire la verità. Non devo dirvi di non rubare. Non devo fare tutto questo. L’unica cosa che posso dirvi è di sbarazzarvi del vostro ego e del superego, tutto qui. Usando una terminologia molto generale.

Ma voi seguirete Cristo automaticamente. Seguirete Krishna automaticamente – sahaj.

Infatti ormai voi siete andati oltre il dharma, avete oltrepassato i limiti del dharma dove dovevate seguire un dharma. Adesso siete diventati il dharma.

Laddove vi troverete, ovunque sarete, il dharma sarà con voi. La gente vi guarderà e dirà: “Ecco qui il dharma personificato. Costui è il dharma da onorare”. Non a causa di qualcosa, ma perché il vostro stato è quello del dharma, li avete trascesi (i dharma).

Prendiamo ad esempio questo microfono che sto usando oggi per parlarvi. Ma se, per ipotesi, questo microfono diventasse parte integrante di me, non dovrò usarlo (Shri Mataji batte sul microfono), ne andrò al di là. Allo stesso modo, voi usate il dharma prima di tutto per stabilizzare voi stessi; ma quando andate oltre il dharma ed entrate nello stato del Virata, non vi occorre alcun dharma. Diventate il dharma del Virata.

Ora, che cos’è il dharma del Virata? Qual è il dharma di Shri Krishna? È la collettività.

Krishna è il cervello, Shiva è il cuore e Brahmadeva è il fegato. Ora, la facoltà del cervello è che, come Egli dice, l’albero della vita, dell’evoluzione, cresce capovolto. E questo albero della consapevolezza cresce verso il basso, partendo dal cervello.

Se però dovete arrivare alle radici, dovete ascendere. E questa ascesa voi l’avete conseguita, ormai siete andati alle radici del vostro cervello dove tutte le vostre radici sono illuminate, tutti i vostri nervi sono illuminati, il vostro cervello è illuminato; siete persone illuminate.

Quando siete nell’oscurità potete afferrare un serpente pensando che sia una corda, ma quando siete nella luce lo getterete via. Allo stesso modo, quando diventate illuminati, il vostro dharma è illuminato. Non dovete seguire alcun guru o libro o nessuno: sapete da soli, nella vostra luce, ciò che è sbagliato.

Ora, la parte relativa alla collettività è molto rilevante. Chiunque non sappia essere collettivo non è ancora un sahaja yogi. Non è ancora un sahaja yogi, nel modo più assoluto. Collettivo significa che chiunque non riesca a vivere con altri sahaja yogi, che provi a trovare sempre difetti in qualcuno, che voglia andare a stare da qualche altra parte con la propria moglie o con il proprio marito, che voglia restarne fuori, non è una persona collettiva.

Non si deve dire: “Non riesco a vivere nelle condizioni in cui possono vivere i sahaja yogi”. Se siete sahaja yogi, se siete yogi, potete farlo. Guardate me: io sono una donna così anziana (eppure) posso vivere ovunque. Portatemi in un villaggio, portatemi in qualsiasi luogo: io non mi preoccupo di nessun comfort fisico, assolutamente, perché io sto bene dentro me stessa. Le mie comodità sono dentro di me.

Allo stesso modo, chi non è collettivo… ad esempio, molte persone vengono soltanto ai puja e finisce lì. È come andare in chiesa soltanto una volta per Natale e dire: “Cristo non si occupa di noi”. Certo, se andate in chiesa non incontrate Cristo, ma intendo dire che non si può ottenere alcun vantaggio in Sahaja Yoga prendendolo in modo superficiale.

Dovete essere collettivi, e collettivo significa che dovreste partecipare ad ogni incontro collettivo. Dovreste incontrarvi sempre collettivamente, meditare collettivamente, vivere collettivamente e cercare di trovare modi e metodi per essere collettivi.

Vi sono tante forze malvagie che cercano continuamente di attaccare la collettività. Per prima cosa attaccheranno i leader. Questa è la prima cosa. Se un leader dice a qualcuno: “Non dovresti fare così’”, imediatamente quella persona comincerà a diffondere dicerie contro quel leader: “Lui è molto cattivo. È così, è molto duro. Non mi ha offerto ghirlande, non mi ha dato questo, quello…”. Come si possono offrire ghirlande a un bhut? Si può forse? (Risate)

Se poi questo non funziona, hanno i loro metodi subdoli di andare in giro a sussurrare di qua e di là qualcosa all’orecchio, per fare qualche sorta di politica.

Tutta questa gente sarà estromessa da sahaja Yoga, poiché vi sono una forza centrifuga e una forza centripeta che funzionano in modo simile e opposto.

Chiunque vada contro la collettività, chiunque rimanga attaccato ai propri bhut, rimanga attaccato alla propria negatività dovrà uscire da Sahaja Yoga. E si deve ricordare questo, che essere collettivi significa essere gioiosi, migliorare, progredire.

Quando la gente meditava sull’Himalaya andava bene, a quel tempo andava bene. Loro stavano tutti soli, meditavano tutti soli al fine di ottenere qualcosa per la collettività. Loro però non ottennero neppure la realizzazione.

Voi invece avete ricevuto la realizzazione – ricordatelo – siete entrati nel regno di Dio, nel regno del Virata, dove siete parte integrante di un essere collettivo. Non siete soli.

Non potete isolarvi, non potete separarvi. Ormai siete risvegliati nel corpo del Virata e non potete uscirne.

Se provate ad uscirne non potrete essere nutriti. Se io rimuovo da me una parte del corpo, quest’ultima sarà nutrita da questo corpo? Non lo sarà!

Allo stesso modo, adesso siete diventati parte integrante di questa collettività e quella collettività, quel Virata, si prenderà cura di voi, vi nutrirà, farà qualsiasi cosa necessaria per il vostro sviluppo spirituale, fisico, mentale, emozionale, persino finanziario.

Se però tagliate i ponti, se cercate di bloccare la collettività, se cercate di creare problemi alla collettività o se anche semplicemente cercate di uscire dalla collettività, allora non ci riguarda, non è compito nostro.

Questo deve essere compreso pienamente, in ogni modo possibile; e quando lo si comprende correttamente dovreste rendervi conto che la collettività non è solo il vostro avanzamento, non è solo il vostro sviluppo, non è solo la vostra conquista, bensì la conquista di tutta l’umanità. Lo scopo della vostra creazione si adempie con questo.

Chi vive in ashram è sempre in una condizione avvantaggiata rispetto a chi vive da solo. Sempre. Avrà sempre risultati migliori rispetto a chi vive per conto proprio. Questi ultimi forse vivono da soli perché vogliono avere un po’ di vita privata o di privacy, ma la loro vita privata non li aiuterà. Non li aiuterà per niente.

Più vivete insieme, più abitate insieme, più gioite insieme, maggiori saranno le vostre possibilità di progresso.

Più cercherete di stare per conto vostro, più cercherete di starne fuori, qualsiasi spiegazione possiate dare, Dio vi capisce molto bene.

Quindi, con tutte queste cose con le quali vi escludete dalla corrente principale, con le quali cercate di uscire dalla corrente principale, ci sarà un grosso problema per voi.

Certo, per determinate praticità potete farlo. Per una vostra certa comprensione delle cose, potete farlo. Però dovreste gioire più della compagnia dei sahaja yogi che della vostra compagnia privata nella vostra squallida stanzetta.

Questa è una cosa che potete giudicare da soli: gioite della compagnia dei sahaja yogi oppure gioite della compagnia di tre, quattro vostri familiari, insieme in un circo? A voi giudicare.

(Risate)

Gregoire: Non è difficile, Shri Mataji.

Shri Mataji: Niente è difficile in Sahaja Yoga. Essere sahaja yogi è la cosa più semplice ed è ancora più semplice essere collettivi. Per non essere collettivi dovete fare qualcosa.

Ad esempio, ho detto che è molto facile non bere, intendo bere del vino e altro, perché se non volete bere, ve ne state tranquillamente seduti a casa, non dovete fare nulla.

Se invece dovete bere, dovete andare in un pub o da qualcuno, aprire la bottiglia, prendere un certo tipo di bicchiere, versarlo, e via dicendo.

In India, ad esempio, dove è proibito, si sta seduti (a bere) con una certa paura.

Chi invece beve solo acqua non deve fare nulla.

Quindi, per fare cose sbagliate occorre fare qualcosa, ma per essere retti non occorre fare granché: è una cosa che permette di risparmiare fatica, di risparmiare energia, nel modo più assoluto (risate, Shri Mataji ride).

Vedete, per agire male… se, ad esempio, io voglio nuocere a qualcuno dovrò prendermi un grosso disturbo per escogitare modi, metodi. Se devo dire una bugia, devo pensare ad altre dieci bugie per coprire quella bugia. Se invece dico la verità, finisce lì. Ho detto la verità. Basta. Bastano poche parole.

Quindi, essere collettivi è molto più facile. Certamente non è così per la gente tortuosa, perché, ovunque si muovano le persone tortuose, le loro angolosità creano problemi agli altri, sapete, come delle spine che pungono.

Ma coloro che sono fiori si inseriscono bene ovunque, la gente li ama, ama la loro fragranza, li guarda e gioisce di loro; cose bellissime. Ora guardate, oggi sembrano tutti dei fiori di loto (Shri Mataji indica dei fiori sul palco, ndt).

Com’è possibile? Senza fare nulla sono diventati fiori di loto. In che modo? Come hanno fatto a diventare simili a fiori di loto? Se siano fiori di loto o margherite, Dio solo lo sa. Però sono diventati fiori di loto, in modo sahaj. Come? Perché sono un tutt’uno con Dio.

Quando stiamo per conto nostro, quando cerchiamo di fare qualcosa in privato, allora Dio dice: “Va bene, stai pure in privato” (risate). Ma quando siamo pubblici, Lui si prende cura di noi. Inoltre, come sapete, in Sahaja Yoga, la crescita collettiva è il solo modo in cui comprendere Sahaja Yoga.

Qualcuno sa qualcosa, un altro ne sa un’altra e qualcun altro sa qualcos’altro. Quando siamo collettivi comprendiamo realmente ogni aspetto di Sahaja Yoga.

Supponiamo che qualcuno sia uno scienziato, un altro sia un musicista e un altro qualcos’altro. Non si può sapere tutto. Quindi si impara qualcosa da questo, qualcosa da quello, qualcosa da un’altro.

Ebbene, è come se tutti i fiumi confluissero in quella collettività e voi gioiste dell’oceano (composto) di tutti questi fiumi.

Non occorre percorrere migliaia di miglia per raggiungere tutti i fiumi dell’India, come viaggiare dal Gange, allo Yamuna, al Saraswati, al Kaveri: andate al mare! Sono tutti lì (risate). Allo stesso modo dovete gioire del mare dove tutto si incontra. Lì si trovano cose splendide di ogni genere e ne gioite.

Spero che questo puja, che è molto significativo… In primo luogo, tante cose sono sahaj. Tanto per cominciare mi hanno detto che il numero di telefono di questo posto è: 32-16-32 (risate).

E Lui, Shri Krishna, è accompagnato da sessantaquattro yogini: trentadue da un lato (a destra, ndt), trentadue dall’altro (a sinistra, ndt) e Lui sta seduto al centro (del chakra del Vishuddhi. Analogia con il succitato numero di tel. 32-16-32; ndt).

Questo luogo è chiamato “lago nero” (Schwarzsee, ndt): Krishna è nero. Hanno ottenuto questo posto all’improvviso ed è il solo posto, in questa specie di regime militare svizzero (risate), in cui la gente possa dormire per terra. Non si può dormire per terra. Se non c’è un letto statevene sospesi per aria ma non potete toccare terra (probabile riferimento ai rigidi regolamenti svizzeri, ndt). (risate generali). Vige questo stupido “regime” militare qui.

E aver trovato qui per voi un posto così adatto, pratico, economico, è un dono di Dio!

Siamo qui circondati da cose meravigliose.

Con le mucche, così tante mucche, in occasione del compleanno di Krishna. Tante mucche, (ed Egli è) così amante delle mucche! E la mattina e la sera ho sentito il suono delle campane delle mucche quando si muovono, bellissimo. E quando la sera fanno ritorno a casa, il goraj – come lo chiamano, la polvere dei loro piedi – riempiva il cielo. Ho sentito che qui è proprio Gokul.

Un’altra cosa da dire è che oggi è il sedicesimo puja a Shri Krishna (dall’apertura del Sahasrara).

Per molti versi, dunque, è un puja davvero straordinario questo al quale state participando, per il quale occorre prendere migliaia e migliaia di janma (nascite), eseguire molte punya; e voi lo avete ottenuto in modo così sahaj, perché deve esserci qualcosa (di particolare) anche riguardo a voi.

Che Dio vi benedica.

Gli yogi: Jai Shri Mataji.

Shri Mataji: Ora, l’acqua. Come stai? Puoi togliere questo…

Yogi: Lo togliamo?

Shri Mataji: Oh, così va bene, posso prenderlo. Nel giorno di Shri Krishna ne prenderò uno (ventaglio). È meglio (Shri Mataji scambia il Suo ventaglio con un altro fatto di piume di pavone). Se aprite quella porta andrà meglio. Bene, ora potete portare fuori questo? (Uno spesso tappetino a forma di fiore sotto i Suoi piedi) È piuttosto alto per me, è splendido. Oh! (Ride). Quello è proprio completo! (Uno yogi inizia a sventolare Shri Mataji con un enorme ventaglio). Bene. Adesso che cosa abbiamo? Prima di tutto… questo è per lavare i miei piedi.

Bene, che cosa avete deciso? Ora hanno dei mantra, scritti in sanscrito, che… e ci sono centootto nomi di Shri Krishna che sono stati scritti da Gregoire. (Il microfono smette di funzionare)

Rustom ha scritto quelli in sanscrito e Gregoire ha scritto quelli in… penso che tutti mi sentano, vero? E Gregoire ha… – perché dovete sentirmi dal Sahasrara, potete farlo – e Gregoire ha scritto quelli in inglese. Avremo così due serie di termini, in sanscrito e in inglese, che descrivono la natura di Shri Krishna. Bene. Adesso, dunque…

Gregoire: (chiede a Shri Mataji se si debba recitare per tre volte il mantra a Shri Ganesha e Lei annuisce) Recitiamo insieme per tre volte il mantra di Shri Ganesha.

Shri Mataji: Portate l’acqua per il lavaggio dei miei piedi…

Rustom: Qui si celebra il puja di Shri Adi Shakti Bhagavati Mataji Shri Nirmala Devi nella forma di Shri Krishna, il quarto giorno del Krishna Paksha, del mese di Shravana, sabato sera, nel sedicesimo anno della Nuova Era presso il Lago Nero (Schwarzsee), con il sole in Vergine, la luna in Ariete, Marte in Capricorno, Mercurio in Leone, Giove nei Pesci, Venere in Bilancia, Saturno in Sagittario, Urano in Sagittario, Nettuno in Capricorno e Plutone in Scorpione.

Inizieremo prima di tutto con una poesia in sanscrito sull’unione tra Radha e Krishna, poi reciteremo preghiere in due delle lingue in cui il Signore Krishna è stato venerato – arabo ed ebraico – e poi i nomi in sanscrito e in inglese del Signore Krishna, scritti da me e da Gregoire. All’inizio c’è dunque una poesia sull’unione tra Radha e Krishna.

Shri Mataji: Oggi celebreranno il mio puja tutte le persone del Sagittario. Il rashi (segno zodiacale) di Krishna è il Sagittario, Dhanurdhara (Colui che regge l’arco).

Yogi: La mia luna è in Sagittario… (risate).

Shri Mataji: Bene. Persone del Sagittario, quante siete? Venite.

Rustom: Tutti coloro che hanno il sole in Sagittario vengano ad eseguire il puja di Shri Krishna.

Shri Mataji (rivolta a qualcuno al Suo fianco): Tu sei del Sagittario? – Sì, dovete usare quest’acqua. Ora asciugate i miei piedi. (Portate) un asciugamano.

Arneau: Shri Mataji, oggi è una benedizione che io sia un Sagittario…

Shri Mataji: Dhanurdhara, è uno dei nomi di Shri Krishna. Oh, allora anche tu sei un Sagittario? (Ride) È il Dhanurdhara, il Dhanurdhara (hindi) … o Madhu Sudhana (uccisore del demone Madhu, ndt). Sagittario – i Sagittari nascono… Qual è il mese di nascita del Sagittario? Tu in che mese sei nato? In che mese sei nato?

Rustom: Dal 21 novembre al 21 dicembre.

Shri Mataji: Tra il 21 novembre…

Yogi: Esattamente. E il 21 dicembre.

Shri Mataji: Dal 21 novembre al 21 dicembre… Bene (ride). Va bene. Asciugare e lavare… bene, lavate i miei piedi. Uno alla volta. Lavate i miei piedi. … Lava i miei piedi. Alzati e fai la stessa cosa.

[Ha inizio la recitazione di mantra in sanscrito su Shri Krishna]

Rustom: Ora il dottor David Spiro ci reciterà delle preghiere al Signore Yahveh, che è il Signore Krishna in ebraico.

Dr. Spiro: Om Twameva Sakshat Shri Jehowa Sakshat Shri Adi Shakti Mataji Shri Nirmala Devi Namoh Namaha.

Yogi: A voce più alta.

Dr. Spiro: (legge dei termini ebraici, probabilmente il passo del Deuteronomio che viene poi tradotto in inglese) “Ascolta Israele, il Signore è nostro Dio. Il Signore è uno. Benedetto sia il Suo nome glorioso per sempre. E amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutte le tue forze. E metterai queste parole che Io ti comando oggi, nel tuo cuore, e le ripeterai quando siedi nella tua casa, quando cammini per la strada, quando ti corichi e quando ti svegli”.

Sakshat Shri Adi Shakti Mataji Shri Nirmala Devi Namoh Namaha.

Rustom: Dopo questo, Jamal e…(nome arabo non chiaro) reciteranno in arabo una preghiera al Signore Allah, che è il Signore Krishna così come rivelato dall’angelo Gabriele al profeta Maometto.

[I due yogi leggono la preghiera in arabo].

Shri Mataji: (Ad un bambino che Le sta lavando i piedi) Molto bene.

Gli yogi: Sakshat Shri Adi Shakti Mataji Shri Nirmala Devi Namoh Namaha.

Shri Mataji: Ora metti le mani. Lavali, lavali per bene. Bene.

Gregoire: Per rendere omaggio a Shri Krishna, che è il Dio della collettività, leggeremo insieme questi centootto nomi.

“Nessun nome può descriverlo, Egli è imperscrutabile e al di là di ogni lode. Tuttavia ecco centootto nomi, basati sugli Shastra di Sahaja Yoga, che offriamo ai Suoi (di Lui) piedi di loto mediante la nostra Sakshat, ai piedi di loto di Sua Santità Shri Mataji Nirmala Devi. Omaggio, onore e gloria a Shri Bhagavati, Shri Adi Shakti, Shri Mataji Shri Nirmala Devi, che reca Shri Krishna sulla fronte come il gioiello che corona i Cieli. Amen”.

Adesso leggeremo tutti insieme i centootto nomi di Shri Krishna e dopo ogni nome diremo: Omaggio a Lui in eterno.

[Gli yogi iniziano a leggere i centootto nomi di Shri Krishna in inglese]

1.           Egli è Shri Krishna.

Omaggio a Lui in eterno.

2.           Egli è adorato attraverso Cristo.

3.           Egli concede il permesso di diventare sahaja yogi.

4.           Egli accetta gli yogi certificati dal Signore Gesù Cristo.

5.           Egli accetta gli yagnya (havan) delle anime nobili.

6.           Egli è l’Essere Primordiale.

7.           Egli è l’Ishwara degli yogi.

8.           Egli è il Dio dello Yoga.

9.           Egli è il nostro ideale nella sua gloria suprema.

10.        Egli è sublime ed è la fonte della sublimità.

11.        Egli è totalmente consapevole dei Suoi poteri divini.

12.        Egli è il Sakshi (Testimone).

13.        Egli è l’asse degli universi turbinanti.

14.        Egli regge i fili dello spettacolo cosmico di marionette.

15.        Egli è il grande ammaliatore dei tre mondi.

16.        Egli è il Padre ed anche l’Amico.

17.        Egli è la rivelazione della Paternità suprema.

18.        Egli manifesta Shri Sadashiva.

19.        La creazione dell’Adi Shakti esiste per il Suo gioco.

20.        Egli è il cervello integrato della Divinità.

21.        Egli è stato, è, e sempre sarà.

22.        Egli è Vishnu il Magnifico.

23.        Egli è lo Yahveh di Mosè.

24.        Buddha lo percepì come Nirakara[4].

25.        Egli è il Padre di Yeshu Krisht.

26.        Egli è l’Akbar dell’Islam.

27.        Egli è il Signore Dio Onnipotente, Onnisciente ed Onnipervasivo.

28.        Egli è Maestro dell’Età dell’Acquario.

29.        Egli porta a termine il lavoro divino nel Krita Yuga.

30.        Egli reca nel Suo cuore i piedi, cosparsi di polvere gialla, di Radhaji.

31.        Egli vede Radhaji negli occhi ridenti di Madre.

32.        Egli venera Shri Nirmala Viratangana.

33.        Egli pervade akasha (etere).

34.        Egli è il Signore blu dell’Infinito etereo.

35.        Egli è blu per amore di Shri Mahakali.

36.        Il firmamento è blu per amor Suo.

37.        Egli indossa molte ghirlande di lune, soli e stelle.

38.        Egli gioca con la Madre Surabhi sulla Via Lattea.

39.        Shri Brahmadeva gli donò il Suo dhoti giallo.

40.        Il sole sorge per contemplarlo.

41.        Egli concede il potere della assoluta sicurezza.

42.        Egli concede il potere della discriminazione.

43.        Egli concede il potere della decisione.

44.        Egli concede il potere del distacco.

45.        Egli concede il potere della responsabilità.

46.        Egli concede il potere di una visione propizia.

47.        Egli concede il potere della leadership.

48.        Egli ha concesso l’abbondanza all’America.

49.        Egli concede il potere della completezza.

50.        Egli concede il potere di comunicare e convincere.

51.        Egli concede potere al silenzio.

52.        Egli concede potere alla collettività Sahaja.

53.        Egli concede il potere di condividere.

54.        Egli concede il potere di permeare.

55.        Egli concede il potere di espandere la consapevolezza senza pensieri.

56.        Egli concede il potere della consapevolezza cosmica.

57.        Egli ha il potere di rendere tutti re.

58.        Egli concede e toglie poteri alle istituzioni umane.

59.        Egli indossa gli anelli di Saturno al Suo dito destro.

60.        Egli irride i poteri terreni.

61.        Egli distrugge i pilastri dei falsi dharma.

62.        Egli è la distruzione prorompente di ciò che è contrario al dharma.

63.        Egli è entrambe le shakti Madhuri e Samhara[5].

Shri Mataji (a qualcuno che sta lavando i Suoi piedi): Bene! Dio ti benedica.

64.        Egli doma le serpi della collera, dell’odio e dell’arroganza.

65.        Egli detesta la frivolezza, la grossolanità e la plastica.

66.        Egli è dispettoso con gli individualisti.

67.        Egli si incarna su questa terra per ristabilire il dharma dell’innocenza.

68.        Egli ripristina la visione perduta dell’Assoluto.

69.        Tutti i miti sono consumati dal fuoco della Sua verità.

70.        Egli ci guida alla vittoria sul campo di battaglia del cervello.

71.        Egli conduce i Suoi devoti oltre il kurukshetra[6] del coinvolgimento.

72.        Egli ispirò Abramo Lincoln.

73.        Egli è propiziato dai nati due volte per la salvezza dell’America.

74.        Egli riconduce a Gokul i nati due volte.

75.        Egli istruisce i nati due volte attraverso la voce di Shri Mataji Nirmala Devi.

76.        Egli è adorabile e adorato dai nati due volte.

77.        Egli gioca con allegria, gioia e felicità.

78.        Le mucche del Maharashtra accorrevano a leccargli le braccia.

79.        Egli è l’incarnazione della benignità gentile.

80.        Egli scioglie i cuori di tutti nella fonte di miele della Sua dolcezza.

81.        Egli conduce il carro dei cinque sensi.

82.        Egli è il protettore della casta femminilità.

83.        Egli ama i bhakta[7] di Nirmala.

84.        Egli ha chiesto a Garuda di rispondere al richiamo dei bhakta di Nirmala.

85.        Egli ha scagliato il Sudarshana Chakra per uccidere i nemici dei bhakta di Nirmala.

86.        Egli purifica ogni relazione.

87.        Egli avvolge la castità delle nostre sorelle nel sari di Draupadi.

88.        Egli adorna i nostri fratelli di valore e cavalleria.

89.        Egli è il suonatore del flauto del carisma collettivo.

90.        Egli danza il rasa con le gopi Sahaja.

91.        Egli è l’amico dello yogi Sudhama[8].

92.        Egli fa circolare l’energia attraverso tutti.

93.        Egli instaura il legame con la collettività.

94.        Egli è la consapevolezza collettiva dell’Atma.

95.        Egli infrange l’involucro che ricopre l’ego.

96.        Egli dissolve l’ego nella consapevolezza eterica.

97.        Egli disperde il superego nella coscienza testimoniante.

98.        Egli nutre le radici dell’Albero della Vita nel cervello.

99.        Egli illumina le cellule del cervello.

100.    Egli incorona la consapevolezza dei nati due volte.

101.    Egli sostiene il trono dell’Adi Shakti nel cervello.

102.    Egli è il Signore di inconcepibile maestà.

103.    Egli è il testimone della Sua beatitudine.

104.    Egli governa l’oceano di amrut.

105.    Egli risiede nella scriminatura dei capelli dell’Adi Shakti.

106.    Egli conduce il gioco del riconoscimento di Shri Adi Shakti Nirmala Devi.

107.    Egli instaurerà su questa terra la fulgida gloria di Shri Adi Shakti Nirmala Devi.

108.    Egli riunirà le nazioni della terra ai Piedi di Loto di Shri Adi Shakti Nirmala Devi.

Sakshat Shri Adi Shakti Mataji Shri Nirmala Devi Namoh Namaha. (Suono di conchiglie)

 Bolo Shri Jagan Mata Radha Krishna Shri Adi Shakti Mataji Shri Nirmala Devi ki! Jai! Shri Nirmala Devi ki! Jai! Shri Nirmala Devi ki! Jai! Shri Nirmala Devi ki! Jai! Shri Nirmala Devi ki! Jai! Shri Nirmala Devi ki! Jai! Shri Nirmala Devi ki! Jai!

(Shri Mataji fa qualche commento non udibile e ride): … così serio! Bellissimo… serio, eh?

 Rustom: Ora i nomi di Shri Krishna in sanscrito.

1) Om twameva Sakshat Shri Yogeshwaraya namah. Questo significa che Lui è il Signore dello Yoga.

2) Om twameva Sakshat Shri Mahapitareshwaraya namah. Significa che Egli è il Dio che è il grande Padre.

3) Om twameva Sakshat Shri Virateshwaraya namah. Significa che è il Dio che è il Virata.

4) Om twameva Sakshat Shri Allaheshwaraya namah. Significa che è il Dio Allah.

5) Om twameva Sakshat Shri Yahweshwaraya namah. Significa che è Yahveh, il Dio degli ebrei.

6) Om twameva Sakshat Shri Akbareshwaraya namah. Significa che è il Signore Akbar.

7) Om twameva Sakshat Shri Vishweshwaraya namah. Significa che è il Dio dell’universo.

8) Om twameva Sakshat Shri Yogapaleshwaraya namah. Significa che è Colui che sostiene o nutre lo Yoga.

9) Om twameva Sakshat Shri Yogabaleshwaraya namah. Significa che è il Dio che da ragazzo instaura lo Yoga.

10) Om twameva Sakshat Shri Paleshwaraya namah. Significa che Egli sostiene (Shri Mataji dice: “Dio vi benedica”) yogi, mucche e l’universo intero.

11) Om twameva Sakshat Shri Baleshwaraya namah. Significa che è il Dio che si presentò come bambino.

12) Om twameva Sakshat Shri Balakrishnaya namah. Stesso significato del precedente.

13) Om twameva Sakshat Shri Mahendreshwaraya namah. (Shri Mataji dice: “Dio vi benedica”) Significa che è il Dio del grande Indra.

14) Om twameva Sakshat Shri Radheshwaraya namah. Significa che Egli è il Dio di Radha.

15) Om twameva Sakshat Shri Rukminishwaraya namah. Significa che è il Dio di Shri Rukmini.

16) Om twameva Sakshat Shri Vishnumaya-bhratarishwaraya namah. Significa che è il Dio fratello di Shri Vishnumaya.

17) Om twameva Sakshat Shri Vishwa-graseshwaraya namah. Significa che Egli può contenere l’intero universo nella Sua bocca.

18) Om twameva Sakshat Shri Rudreshwaraya namah. Significa che Egli è il Dio dei Rudra.

19) Om twameva Sakshat Shri Yogipaleshwaraya namah. Significa che Egli dà sostegno agli yogi.

20) Om twameva Sakshat Shri Yogibaleshwaraya namah. Significa che Egli è il Dio bambino degli yogi.

21) Om twameva sakshat Shri Pawan-ishwaraya namah. Significa che Egli è il Dio che purifica.

22) Om twameva sakshat Shri Putrapriyeshwaraya namah. Significa che è il Dio che ama i propri figli.

23) Om twameva sakshat Shri Mahat-ishwaraya namah. Significa che è il Signore della grandezza.

24) Om twameva sakshat Shri Mahodareshwaraya namah. Significa che Egli è il Signore di straordinaria generosità.

25) Om twameva sakshat Shri Vishnuvishwaraya namah. Significa che Egli è il Signore Vishnu.

26) Om twameva sakshat Shri Mahavishnuvishwaraya namah. Significa che Egli è il Signore Mahavishnu.

27) Om twameva sakshat Shri Mahavishnu-puja-ishwaraya namah. Significa che Egli è il Signore che venerava Shri Mahavishnu, ossia il Signore Cristo.

28) Om twameva sakshat Shri Kalkishwaraya namah. Significa che Egli è il Signore Kalki.

29) Om twameva sakshat Shri Vishwapatishwaraya namah. Significa che Egli è il Signore e maestro dell’universo.

30) Om twameva sakshat Shri Yogapatishwaraya namah. Significa che Egli è il Signore dello Yoga.

31) Om twameva sakshat Shri Dharmeshwaraya namah. Significa che è il Dio del Dharma.

32) Om twameva sakshat Shri Pavitrateshwaraya namah. Significa che è il Signore della qualità della purezza.

33) Om twameva sakshat Guru-ishwaraya namah. Significa che è il Dio che è il Guru.

34) Om twameva sakshat Shri Putra-putri-pujateshwaraya namah. Significa che Egli è adorato dai Suoi figli e dalle Sue figlie.

35) Om twameva sakshat Shri Yogiputreshwaraya namah. Significa che Egli ha gli yogi come figli.

36) Om twameva sakshat Shri Putreshwaraya namah. Significa che Egli è il Signore dei Suoi figli.

37) Om twameva sakshat Shri Putra-paleshwaraya namah. Significa che Egli è il Signore che provvede al sostentamento dei propri figli.

38) Om twameva sakshat Shri Putrabaleshwaraya namah. Significa che Egli è il Signore che appare ai propri figli come un bambino, il Signore Bala Krishna[9].

39) Om twameva sakshat Shri Matapriyeshwaraya namah. Vuol dire che Egli è il Signore diletto di Sua Madre e può anche significare che è il Signore che adora la Madre.

40) Om twameva sakshat Shri Sunnata-dwarakeshwaraya namah. Questo ha un doppio significato: Egli venerava il Signore Sunnata a Dwaraka. Oppure: Egli è Colui che crea la porta verso il Signore Sunnas che è Shri Sadashiva nel Sahasrara.

41) Om twameva sakshat Shri Gambhirateshwaraya namah. Significa che Egli è il Signore della profondità o dell’insondabilità.

42) Om twameva sakshat Shri Gambhireshwaraya namah. Significa che Egli è il Signore di grande profondità, come lo è il lago Eyre[10].

43) Om twameva sakshat Shri Sarvasakshishwaraya namah. Significa che Egli è il Signore testimone di tutto.

44) Om twameva sakshat Shri Nirlepeshwaraya namah. Significa che Egli è il Signore completamente distaccato.

.45) Om twameva sakshat Shri Parthasarathishwaraya namah. Significa che Egli è il Signore auriga di Partha, ossia Arjuna.

E nello stesso contesto:

46) Om twameva sakshat Shri Suyogisarathishwaraya namah. Significa che Egli è l’auriga di tutti gli yogi.

47) Om twameva sakshat Shri Gitagiteshwaraya namah. Significa che Egli è il Signore che ha cantato la Gita.

48) Om twameva sakshat Shri Vishwambareshwaraya namah. Significa che Egli è il Signore rivestito dell’universo.

49) Om twameva sakshat Shri Shubha-dhumravarneshwaraya namah. Significa che Egli è il Signore del colore del fumo propizio, come quello dell’incenso o degli yagnya (havan).

Shri Mataji: Dhumra-varna.

Rustom: Dhumravarneshwara.

Shri Mataji: Dhumra-varna.

Rustom: Sì. E in quanto tale è l’opposto del fumo di sigaretta ed altre cose di pessimo auspicio… (risate generali)

Shri Mataji (ridendo): Sì, bene.

Rustom: (50) Om twameva sakshat Shri Vishwasareshwaraya namah. Significa che Egli è il Signore essenza dell’Universo.

51) Om twameva sakshat Shri Yodheshwaraya namah. Significa che Egli è il Signore delle battaglie e del combattimento.

52) Om twameva sakshat Shri Shubhangishwaraya namah. Significa che è il Signore il cui ogni arto è di buon auspicio.

53) Om twameva sakshat Shri Shaktishwaraya namah. Significa che Egli è il Signore dell’energia.

54) Om twameva sakshat Shri Urdhveshwaraya namah. Significa che Egli è il Signore del movimento ascensionale.

55) Om twameva sakshat Shri Muleshwaraya namah. Significa che Egli è il Signore delle radici.

56) Om twameva sakshat Shri Chitteshwaraya namah. Significa che Egli è il Signore dell’attenzione.

57) Om twameva sakshat Shri Sarvendryani-yamapatishwaraya namah. Significa che Egli è il Signore che controlla il movimento esterno degli organi di senso.

58) Om twameva sakshat Sarvanadhikara-cheshta-vinashishwaraya namah. Significa che è il Signore che distrugge qualsiasi attività non autorizzata.

59) Om twameva sakshat Shri Yogadwareshwaraya namah. Significa che Egli è il Signore che è la porta dello Yoga.

60) Om twameva sakshat Shri Mokshadwareshwaraya namah. Significa che Egli è il Signore che crea la porta verso Moksha.

61) Om twameva sakshat Shri Samhara-shakti-patishwaraya namah. Significa che Egli è il Signore che domina il potere di distruggere e uccidere.

62) Om twameva sakshat Shri Nirmal-Indryanishwaraya namah. Significa che Egli è il Signore che mantiene i nostri organi di senso puri e degni di nostra Madre Adi Shakti Shri Nirmala Devi.

63) Om twameva sakshat Shri Sunirmala-lileshwaraya namah. Significa che Egli è il Signore che esegue il gioco di Adi Shakti Shri Mataji Shri Nirmala Devi.

64) Om twameva sakshat Shri Sugandheshwaraya namah. Significa che Egli è il Signore della fragranza.

65) Om twameva sakshat Shri Dwarakeshwaraya namah. Significa che Egli è il Signore che crea due porte in tutte le direzioni; oppure, anche che Egli è il Signore che regnava a Dwaraka.

66) Om twameva sakshat Shri Yogakshema-vah-ishwaraya namah. Questo lo capiscono tutti…

67) Om twameva sakshat Shri Samudra-sagareshwaraya namah. Significa che Egli è il Signore degli oceani.

68) Om twameva sakshat Shri Korana-pradeshwaraya namah. Significa che Egli è il Signore che inviò il Corano.

69) Om twameva sakshat Shri Garudaupavishwaraya namah. Significa che Egli è il Signore che cavalca il Signore Garuda.

70) Om twameva sakshat Shri Sarvayogishwaraya namah. Significa che Egli è il Signore di tutti gli yogi.

71) Om twameva sakshat Shri Sahajeshwaraya namah. Significa che Egli è il Signore che è spontaneo.

72) Om twameva sakshat Shri Adi-Shakti-Puja-ishwaraya namah. Significa che Egli è il Signore che celebra il puja a Shri Adi Shakti.

73) Om twameva sakshat Shri Korana-muktishwaraya namah. Significa che Egli è il Signore che libererà il Corano da ogni falsità che vi è stata inserita.

74) Om twameva sakshat Shri Khaga-varneshwaraya namah. Significa che Egli è il Signore del colore del Cielo.

75) Om twameva sakshat Shri Vyomakeshwaraya namah. Significa che è il Signore dell’essenza dell’etere.

76) Om twameva sakshat Shri Omkareshwaraya namah. Significa che Egli è il Signore dell’Omkara.

77) Om twameva sakshat Shri Parama-vivekeshwaraya namah. Significa che Egli è il Signore della suprema discriminazione.

78) Om twameva sakshat Shri Sahamsa-rudheshwaraya namah. Significa che Egli è il Signore che risiede nell’Hamsa chakra.

79) Om twameva sakshat Shri Supranaveshwaraya namah. Significa che Egli è il Signore di Pranava.

80) Om twameva sakshat Shri SuSahasrara-padmeti-dharas-pithasineshwaraya namah.  Significa che Egli è il Signore che è assiso sul Suo seggio nel loto (padma) del Sahasrara.

81) Om twameva sakshat Shri Subhupaleshwaraya namah. Questo ha due significati: Egli è il Signore che è Re, oppure Egli è il Signore che si prende cura della Terra.

82) Om twameva sakshat Shri Krisheshwaraya namah. Significa che Egli è il Signore con l’aratro.

83) Om twameva sakshat Shri Karmeshwaraya namah. Significa che Egli è il Signore del karma.

84) Om twameva sakshat Shri Kubereshwaraya namah. Significa che Egli è il Signore dalle grandi ricchezze, il Signore Kubera.

85) Om twameva sakshat Shri Sulakshmipatishwaraya namah. Significa che Egli è il Signore della Dea Lakshmi.

86) Om twameva sakshat Shri Sushubha-tattweshwaraya namah. Significa che Egli è il Signore dotato della qualità del buon auspicio.

87) Om twameva sakshat Shri Sugaruda-upavishwaraya namah. Significa che Egli è il Signore di Garuda.

88) Om twameva sakshat Shri Sushanka-ghosha-tattweshwaraya namah. Significa che Egli è il Signore della qualità del suono della conchiglia.

89) Om twameva sakshat Shri Sugopaleshwaraya namah. Significa che Egli è il Dio che accudisce le mucche.

90) Om twameva sakshat Shri Sunarakaswamishwaraya namah. Significa che Egli è il Signore che ha il potere di scaraventare all’inferno.

91) Om twameva sakshat Shri Sarvarudrashakti-madhyastheshwaraya namah. Significa che Egli è il Signore che sta al centro di tutte le Rudra Shakti.

92) Om twameva sakshat Shri Surajana-(la parte centrale del nome è letta in modo non chiaro né udibile, ndt) …tattweshwaraya namah. Significa che Egli è il Signore dotato di purezza nel governare o nel regnare.

93) Om twameva sakshat Shri Sudharmarupeshwaraya namah. Significa che Egli è il Signore del Dharma, colui il quale stabilisce con fermezza il Dharma.

94) Om twameva sakshat Shri Dharmagnishwaraya namah. Significa che Egli è il Signore del fuoco del Dharma.

95) Om twameva sakshat Shri Sumadhusudanaya namah. Significa che Egli è il Signore che uccise Madhusudana.

Shri Mataji: No, Madhu, Madhu era il nome. Sudana significa uccisore.

Rustom: Sì, Colui che uccise Madhu.

Shri Mataji: Madhu era il nome del rakshasa, sudana significa colui che uccide.

Rustom: Sì, Shri Mataji.

(96) Om twameva sakshat Shri Su-gorakshaka-tripuraya namah. Significa che Lui è il protettore delle mucche.

97) Om twameva sakshat Shri Su-Yashoda-putra – putreshwaraya namah. Significa che Lui è figlio di Shri Yashoda.

98) Om twameva sakshat Shri Su-dhanu-vahatishwaraya (?) namah. Significa che Egli possiede il grande arco.

99) Om twameva sakshat Shri Su-maharatheshwaraya namah. Significa che Egli era assiso su un grande carro.

Sakshat Shri Adi Shakti Bhagavati Mataji Shri Nirmala Devi namoh namaha.

Yogi: Shri Mataji, dovremmo recitare qualche…

Shri Mataji: I mantra della Devi. Come?

Gregoire: È mezzanotte in punto.

Shri Mataji: Proprio in punto. (Sorride) Guardate. Sono esattamente le dodici.

Rustom: Shri Mataji, ho un mantra per Shri…(non chiaro)

Shri Mataji (risponde in hindi o marathi): … Ya Devi Sarva Bhuteshu…

Gregoire: Ya Devi Sarva Bhuteshu Shanti Rupena samsthita.

Rustom: Ecco il grande inno alla Dea. D’accordo?

Gregoire: Allora leggeremo i nomi, Rustom ed io, e poi tutti insieme diremo Namastasye Namanstasye Namastasye Namoh Namaha.

[Viene recitato il Devi Sukta]

Rustom: Noto che in questo inno, il penultimo (nome) è di venerare Dio come Madre, mentre l’ultimo è quando la Dea è venerata in quanto illusione. Quindi ciò significherebbe che, se Lei non può essere venerata come Madre, si cade nell’illusione. Sakshat Shri Adi Shakti Bhagavati Mataji Shri Nirmala Devi namoh namaha.

[Shri Mataji sorride]

Shri Mataji (sorridendo): Tutto è già smascherato (risate).

Gavin: Questo è dal Vangelo di Giovanni, circa l’identità di Cristo e del Padre che è il Signore Krishna.

“Tommaso disse: Signore, noi non sappiamo dove sei diretto; e come possiamo conoscere la via?”.

Gli disse Gesù: “Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo mio.

Se mi aveste riconosciuto, avreste conosciuto anche mio Padre: ed ora lo conoscete e lo avete veduto”.

Gli disse Filippo: “Signore, mostraci il Padre e ci basta”.

Gli rispose Gesù: “Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me ha visto il Padre. Come puoi dire allora: Mostraci il Padre?

Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico io, ma è il Padre che dimora in me che compie le opere.

Credetemi: io sono nel Padre e il Padre è in me; se non altro, credetemi per le opere stesse.

In verità vi dico: anche chi crede in me, compirà le opere che io compio e ne farà di più grandi, perché io vado al Padre.

E qualunque cosa chiederete nel nome mio, la farò, affinché il Padre possa essere glorificato nel Figlio.

Se mi chiederete qualcosa nel mio nome, io la farò.

Se mi amate, osservate i miei comandamenti.

Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore che possa rimanere con voi per sempre, lo Spirito di verità che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce….”

Shri Mataji: Perché cosa?

Gavin: “…Perché non lo vede e non lo conosce; ma voi lo conoscete perché egli dimora presso di voi e sarà in voi. Non vi lascerò orfani, ritornerò da voi.

Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; [Shri Mataji: “Un po’ d’acqua”] voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete.

In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre e voi in me e io in voi”.

Shri Mataji: Ora voi lo sapete!

Gavin e gli yogi: Jai Shri Mataji!

Rustom: Ecco un inno grandioso cantato da Shri Brahmadeva alla Dea Mahakali, che dovrebbe essere venerata in questa notte del puja a Krishna.

[Mantra in sanscrito]

Shri Mataji: Altra acqua… Altra acqua, penso ne serva altra. Mettine altra. Versala direttamente. Sì. Fatto.

Ora potete cantare qualche canzone, potrà migliorare il mio umore. (Shri Mataji chiama alcune ragazze indiane). Bene, lei vuole cantare qualcosa; tutti dovrebbero poterti sentire, eh? D’accordo? Va bene, fallo. Okay, prego. (La ragazza indiana inizia a decorare i piedi cantando) Guardate, sta cantando.

Shri Mataji: Che bel canto limpido, bellissimo! Le mie unghie risplendono di… (forse kumkum? Ndt). Bene. Adesso, Gregoire, potete cantare qualche canzone – conoscete qualche canzone di Shri Krishna? Gregoire? Tutti, qualunque canzone vogliate cantare…

Gregoire: Canteremo insieme “Kundalini” in tre tempi. Prima la canteremo insieme, poi uno, due e tre (tre gruppi canteranno in tempi diversi, ndt). Inizieremo noi.

Shri Mataji: (Alla ragazza che sta eseguendo il puja) … Fai un bindi qui. (Dopo che sono stati decorati i piedi) Vengano i bambini piccoli. Fate venire i bambini a mettere i fiori. Adesso sulle dita sarebbe meglio lo applicassi io … guardate, me lo applicherò da sola.

(Ai bambini) Adesso dovete sollevare questi fiori e metterli intorno ai miei piedi, capito? (Si mette da sola il kumkum sulle dita delle mani). Più intorno, non sopra i piedi.

Antonio, metti anche questo attar[11]. Attar, attar. Attar, l’attar. Anche l’Attar… bene. Loro devono dare quello che chiamate…(hindi). E, Maria Amelia… le signore svizzere… (hindi).

Gregoire: Per favore, adesso possiamo aprire un passaggio? Presenteremo infatti a Shri Mataji sedici corone (Shri Mataji ride). Quindi aprite tutti un passaggio e seguite le istruzioni di Hubert. Tutti i bambini per favore vadano dietro. Antonio, per prima cosa leghiamo questo, prima delle corone.

Shri Mataji: Lasciate che facciano qualche fotografia… chi vuole fare delle fotografie dei miei piedi… per favore togliete, rimuovete prima queste (le cavigliere adornate di fiori, ndt). Lasciate che facciano…

Gregoire. Allora aspetteremo, sì?

Yogi: Bellissimi (i Piedi decorati).

Shri Mataji: No, oggi sono molto belli (i piedi). (Le persone fotografano i piedi). (A lato) Volevo proprio guardare… perché a volte… (guarda una fotografia Polaroid scattata in quel momento dei Suoi piedi). Vedete, sono di diversi tipi. C’è della luce qui nel centro. Le mie unghie risplendevano ma non le avete fatte vedere, quella è la cosa principale. Bellissimi. (Hindi)

Dovete farlo voi, marito e moglie. Prima i braccialetti. Collie, vieni? Dovrebbero venire le persone della Svizzera, le signore della Svizzera. Le signore svizzere. Lei dov’è? Dovreste chiamarla. Brigitte, chiamate anche Brigitte. Dov’è l’altra? Sì, dov’è? Brigitte Beglet? Questo di chi è? È di…Ian…

Gregoire: Dobbiamo chiamare anche Ruth?

Shri Mataji: Come?

Gregoire: Anche Ruth?

Shri Mataji: Certo, Ruth. (…) Antoinette, chiamate Antoinette.

Gregoire: Lei naturalmente è inglese, Shri Mataji.

Shri Mataji: Oh, lei è inglese, d’accordo.

(Le signore mettono i braccialetti di vetro e allacciano le cavigliere di fiori intorno alle caviglie di Shri Mataji). Allacciala… Bene. Dov’è Maya? Chiamatela. Maya? Marie-Laure. Ed anche, come si chiama? Quella che … Caroline. Ed anche (non chiaro)…

Gregoire: Quante ancora?

Shri Mataji: Come?

Gregoire: Quante ancora?

Shri Mataji: Qualsiasi numero. Ne occorreranno altre sette per il sari. (Non chiaro)… dovrebbero essere qui. Le signore svizzere vengano da questo lato.

Gregoire: Sophie, Martine, Vivianne, Véronique, Susanne, Annique.

Shri Mataji: Dovrebbero venire da sole, insomma, dite loro che dovrebbero venire tutte da sole, adesso, tutte le signore svizzere. Diteglielo. Lei come si chiama?

Gregoire: Marie.

Shri Mataji: Un’altra è… anche l’amica di Magda… la signora anziana.

Gregoire: Madeleine?

Shri Mataji: Come?

Gregoire: Madeleine?

Shri Mataji: L’amica di Magda era… la signora anziana, quella che vive in Francia… la russa. Anche Alice, anche Jacqueline. È quella che prima insegnava alla scuola internazionale, una signora molto anziana.

Gregoire: Génévieve.

Shri Mataji: Eh?

Gregoire: Généviève.

Shri Mataji: Ah, avevo sbagliato il nome. (Non è necessario, ndt) chiamarle tutte per nome, una ad una… ho detto che dovrebbero venire tutte. Chi altra? Quelle che sono sposate in Svizzera, tutte voi… Venite. Tutte le altre. Ora, mettetemi la ghirlanda, voi, voi due. Gregoire, vieni anche tu.

Ora…

Gregoire: Io sono considerato svizzero, Shri Mataji? La prego, mi consideri americano…

Shri Mataji: Bene, va bene (?). In America (risate). Legate la ghirlanda.

Arneau: Sì, Shri Mataji.

Gregoire: Toccherò la sua spalla.

Shri Mataji: Anche. Antoinette è inglese?

Gregoire: È inglese.

Shri Mataji: Antoinette è inglese.

Gregoire: Antoinette è inglese.

Bolo Shri Jagan Mata Shri Adi Shakti Shri Nirmala Devi ki!

Gli yogi: Jai!

Gregoire: Antoinette non è venuta perché è inglese.

Shri Mataji: Adesso fate venire qui tutte le signore e… innanzitutto il sari. Dove sono… le signore dovrebbero stare qui in piedi.

Yogi: Shri Mataji, dopo il sari Le offriremo le corone. Si inginocchieranno soltanto davanti a Lei e le mostreranno la corona dopodiché la metteranno da parte.

Shri Mataji: Va bene, va bene. Che cosa è successo? Chi sta piangendo? Chi è? Sono entrambi da questa parte. Chi è?

(Si rivolge alle signore riguardo al sari). Bene. Dovreste unirvi a lei. Apritelo. Davvero bellissimo. Apritelo. Mettetelo doppio, piegatelo in due. Piegatelo in due. Adesso va bene. Qui ce n’è un’altra (estremità?) che sta cadendo. Tenetelo. Bene. Ora portate… (ogni signora offre un frutto direttamente a Shri Mataji). Mettetelo nel mio… venite… Mettila lì (la noce di cocco).

(Conversazione con alcuni yogi a lato). Mettetela (la frutta) nel mio… Vieni qui. Stai bene, sì? Dio ti benedica. Dio ti benedica. È tua amica, o… (Gregoire: “Quale?”.) Quella che è venuta… Eh? (Alle successive signore che offrono un frutto:) Dio ti benedica. Dio ti benedica. Dio ti benedica. Dio ti benedica. Dio ti benedica.

(Viene portata la corona del puja)

Gregoire:No no no no!

Shri Mataji: Quando… quando…

Gregoire: Shri Mataji, questa sarà alla fine: in questo momento dobbiamo offrirle le sedici corone e poi questa (la corona del puja) al termine del puja. Quindi per favore tornate tutte al vostro posto…

Shri Mataji: Va bene, va bene… Posso avere… (non udibile).

Gregoire: Allora, arrivederci signore… Ci siamo spaventati, perché abbiamo un piccolo scenario! Shri Mataji, come ai bambini è permesso giocare, noi vorremmo giocare con questi simboli. E il simbolo è che le offriremo sedici corone, partendo dal Muladhara fino al Sahasrara; ed ogni corona, ovviamente, corrisponde ad una nazione. Suggerirei dunque a coloro che portano la corona di venire, inginocchiarsi davanti a Shri Mataji, mostrare la corona mentre noi diciamo il mantra del chakra corrispondente, e poi Antonio prenderà la corona e la metterà sul tavolo là. Va bene?

Quindi magari iniziamo con il paese di Shri Ganesha, con la corona dell’Australia. Lentamente, lentamente, è una processione; lentamente, lentamente.

Gli yogi: Om twameva Sakshat Shri Ganesha Sakshat Shri Adi Shakti Mataji Shri Nirmala Devi Namoh Namaha.

Shri Mataji: Bellissima! (Guardando Gregoire) Allettanti, allettanti, sono davvero allettanti.

Gregoire: Davvero allettanti, sono contento! La seconda corona, Shri Mataji, è per la Kundalini, l’India.

Gli yogi: Om twameva Sakshat Shri Kundalini Sakshat Shri Adi Shakti Mataji Shri Nirmala Devi Namoh Namaha.

Gregoire: La terza corona è per l’Africa e, più precisamente, il Nord Africa. Il mantra è Shri Fatima Hazrat-Ali.

Gli yogi: Om twameva Sakshat Shri Fatima Hazrat-Ali Sakshat Shri Adi Shakti Mataji Shri Nirmala Devi Namo Namaha.

Shri Mataji: Dio ti benedica. Bellissima. Che bella! Falla vedere.

Gregoire: Bene, bene, Andiamo avanti! La quarta corona (…) – la quarta corona è un Paese molto serio, la Germania per lo Swadishthana destro. Il mantra è Saraswati Brahmadeva.

Gli yogi: Om twameva Sakshat Shri Saraswati Brahmadeva Sakshat Shri Adi Shakti Mataji Shri Nirmala Devi Namo Namaha.

Gregoire: La quinta corona è per l’altra metà del fegato che è la Francia.

Gli yogi: Om twameva Sakshat Shri Shesha Sakshat Shri Adi Shakti Mataji Shri Nirmala Devi Namo Namaha.

Shri Mataji: Dio vi benedica. Bellissima.

Gregoire: La sesta corona è per il piccolo territorio in mezzo alle terre degli gnomi: la corona della Svizzera.

Gli yogi: Om twameva Sakshat Shri Shesha Sakshat Shri Adi Shakti Mataji Shri Nirmala Devi Namo Namaha.

Gregoire: La settima corona è per il Benelux, ossia Belgio e Olanda. Qual è il mantra per il Belgio e l’Olanda, Shri Mataji? Quale mantra per il Belgio e l’Olanda? Adi Guru? Adi Guru.

Gli yogi: Om twameva Sakshat Shri Adi Guru Sakshat Shri Adi Shakti Mataji Shri Nirmala Devi Namo Namaha.

Gregoire: Puoi avvicinarla un po’ affinché Shri Mataji possa toccarla? Avete visto, lei ha avuto un incedere elegante e lento, è così che tutti dovrebbero camminare. Non c’è fretta.

L’ottava corona è la Spagna. España. Dattatreya.

Gli yogi: Om twameva Sakshat Shri Dattatreya Sakshat Shri Adi Shakti Mataji Shri Nirmala Devi Namo Namaha.

Gregoire: La nona corona è Astra, Austria. Il  mantra è Shri Gruha Lakshmi.

Gli yogi: Om twameva Sakshat Shri Gruha Lakshmi Sakshat Shri Adi Shakti Mataji Shri Nirmala Devi Namo Namaha.

Shri Mataji: Bellissima. Davvero bellissima. Che Dio vi benedica.

Gregoire: (Non si sente ma spiega che nella corona vi sono elementi riconducibili a Maria Teresa d’Austria). Ora, la decima corona è per l’anima dell’Europa, l’Italia. Il mantra è Jivatma.

Gli yogi: Om twameva Sakshat Shri Jivatma Sakshat Shri Adi Shakti Mataji Shri Nirmala Devi Namo Namaha.

Shri Mataji: Bellissima. Veramente.

Gregoire: Per favore camminate lentamente. L’undicesima corona è per la bella Inghilterra. Il mantra è Shri Shiva.

Gli yogi: Om twameva Sakshat Shri Shiva Sakshat Shri Adi Shakti Mataji Shri Nirmala Devi Namoh Namaha.

Gregoire: La dodicesima corona è per il Vishuddhi sinistro, l’Argentina. Il mantra è Shri Vishnumaya. Cammina lentamente, mio caro Jose!

Gli yogi: Om twameva Sakshat Shri Vishnumaya Sakshat Shri Adi Shakti Mataji Shri Nirmala Devi Namo Namaha.

Gregoire: Deve essere d’argento, d’argento, perché quello è il nome della nazione. Ora la tredicesima corona – e non equivocatemi, non c’è niente di cattivo augurio nel numero tredici – è per gli Stati Uniti d’America: Shri Krishna!

Gli yogi: Om twameva Sakshat Shri Krishna Sakshat Shri Adi Shakti Mataji Shri Nirmala Devi Namo Namaha.

Shri Mataji: Bellissima. Davvero bellissima.

Gregoire: Ora, la quattordicesima corona è per l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, ossia la Russia, e noi abbiamo un sahaja yogi russo con noi. Mary, hai bisogno della corona, dov’è Mary? Mary Krishna Dorian, dov’è? Sta arrivando! Sbrigati, salta, vieni! È un’occasione molto propizia, Shri Mataji, perché abbiamo avuto alcune notizie da Oleg, il sahaja yogi russo: adesso c’è una stanza per i sahaja yogi che meditano a Kiev e Mosca, ed è fantastico… è fantastico vedere che l’Agnya chakra viene attivato, cosa di cui abbiamo tutti molto bisogno, Shri Mataji (Shri Mataji annuisce). Il mantra è Maria Gesù.

Gli yogi: Om twameva Sakshat Shri Maria Gesù Sakshat Shri Adi Shakti Mataji Shri Nirmala Devi Namo Namaha.

Shri Mataji: Dio vi benedica. Bellissima, davvero!

Gregoire: La quindicesima corona è l’Agnya sinistro, un altro chakra nel quale preghiamo che qualcosa possa accadere. Il paese è la Cina e il mantra è Shri Mahavira.

Gli yogi: Om twameva Sakshat Shri Mahavira Sakshat Shri Adi Shakti Mataji Shri Nirmala Devi Namo Namaha.

Gregoire: E la sedicesima corona – Antonio, che è il nostro pujari, adesso può portarla – è la corona del Puja. Alziamoci tutti e diciamo il mantra di Virata Viratangana.

Gli yogi: Om twameva Sakshat Shri Virata Viratangana Sakshat Shri Adi Shakti Mataji Shri Nirmala Devi Namo Namaha.

Shri Mataji: (Indossa la corona) Posso guardare allo specchio? …

Gregoire: Possiamo sederci tutti, prego.

Shri Mataji: Bene. (Le persone scattano le fotografie – Shri Mataji assume una particolare posa con il volto appoggiato alla mano sinistra) Questa è la posa di Shri Krishna! Sapete, rimarrò fissa così (risate).

Gregoire: Sudarshana chakra, dov’è il Sudarshana chakra? Prima di cantare l’aarti, dovremmo offrire a Shri Mataji in questo puja gli ornamenti provenienti dal paese che Lei ha battezzato Astra[12] – che significa arma – ed è un Sudarshana chakra rivestito di platino.

Shri Mataji: (Shri Mataji prende il Sudarshana chakra con entrambe le mani e lo mostra agli yogi tenendolo in verticale; poi però lo mette sulla mano destra in posizione orizzontale, come Shri Krishna quando tiene il Sudarshana chakra sulla Sua mano, ndt) Meglio (tenerlo) così.

Yogi: Cantiamo l’aarti?

Shri Mataji: Come?

Yogi: Cantiamo l’aarti?

Shri Mataji: Cosa?

Yogi: Cantiamo l’aarti?

Shri Mataji: Sì. Puoi prenderlo. Molte grazie (dopo le fotografie restituisce il Sudarshana chakra ad uno yogi). Potete togliere… (la corona) E questo… (Ride)

Gregoire: Sul Sudarshana chakra sono incisi i sedici poteri del …(non udibile)… ed il mantra che è Om Shri Nira Nila Nima Nirmala Namoh Namaha.

Shri Mataji: (Le viene mostrata una fotografia Polaroid del momento in cui teneva il Sudarshana chakra sulla mano). Il chakra non si vede!

Gregoire: Oh, sì, è orizzontale. Oh, è bellissima.

Shri Mataji: Anche qui (guarda altre fotografie scattate), anche qui non lo vedo.

Gregoire: Ce n’è bisogno da qualche parte, Shri Mataji (Shri Mataji fa una espressione birichina, tutti ridono). Per qualche motivo nella fotografia non c’è il Sudarshana chakra. Non so dove fosse! (Risate). Bene, alziamoci in piedi e cantiamo l’aarti. Gli svizzeri. Claude and Brigitte…

Shri Mataji: Soltanto i ragazzi… Josè? … Bene.

[Viene cantato l’aarti. Durante l’aarti, Shri Mataji assume la posizione con la mano sinistra poggiata sul ginocchio e il palmo rivolto verso l’alto, e la mano destra sollevata nell’atto di elargire benedizioni. Suono di conchiglie. Seguono dei mantra: ]

Om twameva Sakshat, Shri Virata Viratangana Sakshat, Shri Adi Shakti Mataji Shri Nirmala Devi namoh namaha.

Om twameva Sakshat, Shri Nirmala Viratangana Sakshat, Shri Adi Shakti Mataji Shri Nirmala Devi namoh namaha.

Om twameva Sakshat, Shri Sarva Sahaja Yogi Sarva Sahaja Yogini Sakshat, Shri Adi Shakti Mataji Shri Nirmala Devi namoh namaha.

Shri Mataji: Dio vi benedica tutti. Dio vi benedica. Dio vi benedica tutti. Dio vi benedica tutti. Bellissimo…bellissimo. Davvero bellissimo.

Gregoire: Sedetevi prego. E..

Shri Mataji: Alessandra?

Gregoire: Rimaniamo tutti in silenzio.

[Viene cantata una canzone di Shri Krishna]

Shri Mataji: Tutti i leader devono venire uno per volta. (Shri Mataji mostra una fotografia dei Suoi piedi che vuole dare a ciascun leader)

Gregoire: Tutti i leader devono venire uno per volta. Oh! Vengo io, Shri Mataji (risate). Grazie, Shri Mataji. Per favore, tutti i leader devono venire uno ad uno a prendere il regalo di Shri Mataji.

(Shri Mataji parla ad ogni leader individualmente)

Lo hanno avuto tutti? (Guido va a prendere la fotografia). Per l’Australia?

Gregoire: Per chi è, per la Grecia?

Yogini: Per l’Australia.

Gregoire: Per l’Australia è lì (risate, Shri Mataji ride).

Shri Mataji: Questa era per l’Australia. Per l’India? C’è lei. Dov’è Ambika? Vieni a prenderla. Questa viene dall’Inghilterra.

Yogi: Algeria?

Gregoire: Algeria?

Shri Mataji: Algeria, certo.

Gregoire: Saìd? Saìd?

Shri Mataji: (Dice allo yogi) Da lui (Indica probabilmente Gregoire). Ormai ti chiameremo con mille nomi (risate).

Gregoire: Ne è rimasta una (di fotografie dei Piedi da regalare), Shri Mataji.

Shri Mataji: La lascerò a voi per…

Gregoire: Russia? Rustom…No, per i paesi maghrebini al di fuori dell’Algeria. Rustom.

Shri Mataji (A Rustom che è arrivato a prendere la foto dei Piedi) Il più grande musulmano! (Risate)

Gregoire: Il più grande musulmano!

[A Shri Mataji viene offerta una lunga fila di campanacci per mucche].

Gregoire: Quindi, noi cantiamo “Jai Govinda”, ed ecco – questo è ovviamente un campanaccio svizzero, ed è proprio bello perché un signore molto anziano, Shri Mataji, lo hanno trovato per puro caso… era molto anziano e la prima cosa che ha detto è stata: “No, sono troppo stanco, non posso farlo”. E poi ha aggiunto: “Beh, non so, vedremo, per favore datemi il tempo e se vivo abbastanza finiranno il lavoro i sahaja yogi (…)… (risate).

Quindi significa che lui è uno degli ultimi artigiani che li realizzano ed ha un bellissimo suono.

Shri Mataji: Davvero bello.

Gregoire: Shri Mataji, dopo potremmo distribuirle a tutti i centri a meno che non voglia essere Lei a farlo…

Shri Mataji: Va bene, potete farlo voi, è meglio…

Gregoire: Meglio farlo ora?

Shri Mataji: Più tardi.

Gregoire: Più tardi. Okay, per favore, potete spostarlo qui dietro?

Shri Mataji: Bellissimo, davvero bellissimo. Che oggetto artistico!

Yogi: Shri Mataji, un artista ha fatto la pelle, la parte in pelle e ….

Shri Mataji: Come si chiama?

Yogi: È l’ultimo … (conversazione non udibile) Per ognuno ha dovuto fare uno stampo diverso, Shri Mataji, perché è fatto di sabbia, lo stampo è fatto di sabbia.

Shri Mataji: Bellissimo.

Gregoire: (Nuovo regalo) È dovuto all’ingegno di Josè, Shri Mataji, e lo distribuiremo…

Shri Mataji: Ma è al contrario! È al contrario!

Gregoire: Chiedo scusa, Shri Mataji?

Shri Mataji: Che cosa avete mostrato qui?

Gregoire: È una immagine molto famosa…

Shri Mataji: Lo so, lo so.

Gregoire: Lui (Dio) mostra Lei (Shri Mataji), indicando: “Lei è Colei che dovete ascoltare” e Lei dice: “È per Lui che ho creato (?) questo spettacolo”.

Shri Mataji: Capisco. (…) Perché (nel dipinto originale, ndt) la persona che viene salvata è qui…

Gregoire: No, no, no quello non è…

Yogi: Quando abbiamo trovato la Sua fotografia pensata per questo, Rustom, venerdì sera, ha spiegato a tutti che questo è il Padre, questa è la Madre in terra e il Figlio che è in realtà l’essenza di Ganesha.

Gregoire: (Mostra a tutti l’immagine: è il celebre affresco della “Creazione di Adamo” di Michelangelo Buonarroti. Però al posto dell’immagine dell’uomo è stato messo il volto di Shri Mataji. Da questo la domanda di Shri Mataji subito sopra e la spiegazione data da Gregoire)

C’è un biglietto uguale a questo che sarà dato a ciascuno di voi, prima che andiate via, con su scritta la preghiera: “Madre nostra che sei sulla Terra”. È il biglietto che prenderete come ricordo di questo puja. E, inoltre, saranno distribuiti regali anche per tutti i centri… Ed adesso, prima che qualcuno si muova, dobbiamo offrire a Shri Mataji il regalo collettivo per questo Shri Krishna puja.

Shri Mataji: Lo avete già fatto, mi avete regalato il Sudarshana!

Gregoire: Sì, Shri Mataji, quello non è collettivo, ma solo da parte di Austria e Svizzera. Quindi abbiamo escluso gli altri (risate)… così per il nostro Vishuddhi sinistro siamo andati a comprare qualcosa da parte di tutti, ed è andata così: Arneau mi ha chiamato in ufficio e mi ha esposto la sua idea per il Krishna puja. Allora io gli ho detto che non ci sarebbe mai riuscito. Infatti aveva avuto l’idea di disegnare degli elementi, progettare degli elementi, dei gioielli, che rappresentassero il Vishuddhi chakra e farli realizzare da un gioielliere di Ginevra. E quando mi ha detto che cosa voleva fare, ho commentato che innanzitutto sarebbe stato troppo costoso e poi non avrebbe fatto in tempo. Ebbene, non è stato troppo costoso e ha fatto in tempo, quindi Arneau, prego…

Shri Mataji: Perché sprecare denaro? È dispendioso…

Gregoire: No, Shri Mataji, assolutamente no. Ci sono sedici zaffiri, sette diamanti più una combinazione di ventuno, davvero, non è caro il che è positivo, e…

Shri Mataji: È troppo, un tale spreco di tempo… (non udibile) è troppo. Non dovreste offrire un oggetto così costoso.

Arneau: No, Shri Mataji, non lo è…

Gregoire: Shri Mataji, a me sembra che non sia stato affatto caro.

Arneau: Sedici per cento di sconto! (Sedici è il numero del Vishuddhi – risate, Shri Mataji ride, lo mostra a tutti e i sahaja yogi applaudono)

Gregoire: È una ruota con sedici zaffiri e con diamanti.

Shri Mataji: È bellissima.

Gregoire: E adesso, naturalmente, deve indossarla…

[Arneau aiuta Shri Mataji a indossare la collana]

Gregoire: Prima di offrire i regali per il Padre, cinque o sei ragazzi svizzeri possono offrire il Prasad a Shri Mataji? Poi possiamo distribuirlo e dopo continuare con i regali.

[Mentre Arneau mette la collana al collo di Shri Mataji, Lei continua ad obiettare. Arneau: “No Shri Mataji, noi siamo felicissimi…”]

Shri Mataji: È troppo. È troppo costosa…

Gregoire: Shri Mataji, non è costosa, ed è positivo che questo spregevole Paese produca qualcosa di bello, Shri Mataji.

Shri Mataji: Oh, sì … (non udibile).

Gregoire: Prima di tutto è il nostro regalo per tutti noi. E insomma, davvero… (non chiaro)

Shri Mataji: È troppo, davvero io… che cosa devo dire… guardatela! (Applauso). …Ma troppo costosa…

Gregoire: No, Shri Mataji, abbiamo avuto lo sconto del sedici per cento!

Shri Mataji: Oh, il sedici per cento! (Risate).

Bellissima, indubbiamente, ma… e si colloca perfettamente sul Vishuddhi! Davvero bellissima. Molte grazie, molte grazie, grazie.

[I ragazzi offrono a Shri Mataji una torta per il  Krishna puja ed altro Prasad]

Shri Mataji: Dio ti benedica.

Gregoire: Questa è fatta da sahaja yogi, Shri Mataji.

Shri Mataji: Davvero?

Gregoire: Sì, da Neuchatel.

Shri Mataji: Meravigliosa. Va bene… Questo è troppo per me (parla della collana).

Arneau: Shri Mataji, sinceramente, se gira per le strade di Ginevra non troverà mai niente a questo prezzo.

Gregoire: Shri Mataji, noi siamo molto egoisti, sa, è così bello offrirgliela! Mona, prendi qualche dolce e distribuiscilo, per favore. E una o due ragazze – questo è compito delle ragazze, non dei ragazzi.

Shri Mataji: Buonissimo (Shri Mataji assaggia del prasad)… Alzati, alzati! Ora… (un bimbo piccolo si alza in piedi con un vassoio e comincia a distribuire il Prasad)

Gregoire: Per favore, teniamo l’attenzione sul Sahasrara. Adesso c’è un piccolo regalo… dipinto da Jose: questo è Shudy Camp.

Shri Mataji: Buonissimi, questi sono molto buoni, ottimi (probabilmente allude al prasad).

Gregoire: Un po’ d’acqua (per Shri Mataji). Se c’è qualche centro che ha qualche regalo collettivo per Shri Mataji – solo ai bambini piccoli è permesso fare regali individuali – per favore portatelo adesso, perché è…

Shri Mataji: …Già buon mattino.

Gregoire: …Già buon mattino e, quindi, chi ha qualche regalo…

(Regalo da parte dei bambini di Montpellier, un quadro)

Shri Mataji: Bellissimo! Molto bello (Shri Mataji guarda il bambino in piedi di fronte a Lei che, probabilmente, ha portato il regalo).

Shri Mataji: Dovremo dargli un altro nome, di Shri Krishna. (Gli yogi Le dicono che il suo nome è Basil che significa re) Re.

Dhanurdhara. Significa Sagittario. Dio ti benedica. È un nome di Shri Krishna.

(Regalo dalla Russia)

Shri Mataji: Oh, vedo. Grazie molte, grazie. Khorosho[13] (…) significa Haro Shivay (in) sanscrito, c’è così tanto sanscrito in Russia!

(La lingua russa) è piena di sanscrito. Oh, grazie infinite …(Viene offerto un libro su Leningrado).

Gregoire: Lei ci è andata…

Shri Mataji: Certo, certo. Ci sono stata… bellissimo. Sì, certo… (non udibile)… a Leningrado…

Gregoire: C’è un libretto. E una bambolina, Shri Mataji, per le Sue nipoti. Veramente ormai sono grandi.

Shri Mataji: Bene! Quante cose avete portato! Quello cos’è? Una bambola.

Gregoire: Sono bambole per la scuola, Shri Mataji.

Shri Mataji: Bellissimo (il libro). Tienilo. … Stiamo raccogliendo bambole per la scuola da ogni paese. Oh, per favore, puoi uscire fuori (dalla confezione, ndt)? Non sono così brava a scartare… oh, davvero morbida! (Shri Mataji tira fuori la bambola e la mostra agli yogi, risate).

Gregoire: (Viene offerta un’altra bambola) Questa viene dall’Ucraina, il paese di Bogdan, Shri Mataji.

Shri Mataji: (Shri Mataji la guarda senza dire niente. Poi guarda di nuovo la bambola precedente e dice) Molto morbida.

Gregoire: Ed è molto sahaj, infatti non sapevano che stessimo raccogliendo tutte queste bambole per la scuola di Shudy Camp, le hanno semplicemente portate, è stupefacente. E questo non so cosa sia! (Viene offerto un coniglietto di peluche).

Shri Mataji: (al sahaja yogi che probabilmente ha offerto il regalo) Mi piacerebbe dartene una (la fotografia dei piedi) …(parole non udibili)… nel tuo paese per fare qualcosa.

Yogi: Ecco un’altra bambola.

Shri Mataji: Ecco un’altra bambola, benissimo! Colombia. Questa viene dalla Colombia. Sono stata in Colombia. (Yogi: “È dove andiamo adesso”). Andrete in Colombia!? (Yogi: “Io sto in Colombia!”) Oh, grandioso. La Colombia è un paese meraviglioso. Gli indiani sono stati lì.

Quello cos’è? …

(Regalo della collettività italiana)

Gregoire: Da dove? Da dove? Italia. Collettivo?

Guido: Collettivo.

Shri Mataji: Bollato! (Ride) Bollato come collettivo, giusto? Bene. Piccolissimo! (In realtà la scatola è molto grande). Con calma, con calma.

(Il regalo è una grossa bambola). Bellissima! Ottimo lavoro, sì. (Poi viene portata a Shri Mataji una fotografia dei Piedi) Questa è da parte di Austria e Svizzera.

Shri Mataji: …Una bambola spagnola! Scusate (la bambola cade). Splendida! Bellissima. Molte grazie.

(Una ragazzina offre un disegno di Shri Krishna)

Shri Mataji: Lo hai fatto tu?! … È notevole, vero?

Gregoire: Bellissimo, Shri Mataji.

Shri Mataji: Straordinario. Per favore, scrivi il tuo nome, puoi scrivere il tuo nome lì… (Nuova bambola) Questa da dove viene? Bretagna. Oh… vedete, che idea… assomigliano tutte a delle gopi! Davvero notevole… Annotate tutte le bambole che abbiamo.

Seduti.

Yogi: Madre, questo è un contenitore per il burro – per Shri Krishna.

Shri Mataji: Per Shri Krishna! (Applauso)

Gregoire: Questo è un contenitore per il burro – per Shri Krishna.

Shri Mataji: Bellissimo. Quello che cos’è?

[Viene offerto un bicchiere blu]

Shri Mataji: Magnifico, davvero bellissimo.

Gregoire: È viola e blu, Shri Mataji.

Yogini: Cambia colore, a seconda di…

Shri Mataji: Esattamente. (Alla yogini) Bella idea… grazie molte.

Gregoire: Questo è un regalo dal Portogallo, che ha una lunga storia in Sahaja Yoga, ma con pagine vuote…

[Dei bambini presentano un regalo che sembra una scatola di ceramica]

Shri Mataji: È bellissima.

Warren: Shri Mataji, quando siamo stati a Volterra, Guido ed io abbiamo avuto la piccola idea di (prenderle) qualcosa che Lei avesse visto e che Le sarebbe piaciuto. Così, da parte di tutti i sahaja yogi, Le abbiamo preso un piccolo e tipico oggetto di alabastro.

Shri Mataji: Insomma, ho acquistato alabastro…(non udibile). Sì, intendo dire… (Guido offre un grande vaso di alabastro, Shri Mataji lo fa vedere a tutti. Applauso) Che cos’è questo, adesso? … Davvero? Bene. Molte grazie. Bellissimo, davvero… Splendido, grazie. (Yogini: “Questa è una poesia …”) Grazie. Da dove?

Gregoire: Canada, Shri Mataji.

Yogini: Dal Canada.

Shri Mataji: Iugoslavia e Canada.

Gregoire: Questo che cos’è? Tutto dall’Austria.

Shri Mataji: Gregoire, che cos’era…?

Gregoire: Un … chakra. È stato fatto in Svizzera! (Risate, Shri Mataji fa un’espressione divertita e poi ride. Si tratta di un fiore di loto in cristallo)

Shri Mataji: Da Lanka! (Un tessuto blu da Sri Lanka)

Gregoire: Questo è da Sri Lanka, Tamil Nadu.Questo è il nostro centro qui di Friburgo.

Yogi: Questo è il regalo collettivo proprio di qui… (un quadro).

Shri Mataji: Bellissimo. Bello. Bellissimo.

(Viene presentata a Shri Mataji la traduzione in inglese del libro “L’Avvento”. Gregoire Le chiede le benedizioni per pubblicarlo in Gran Bretagna, negli USA e in Australia)

Shri Mataji: Dio vi benedica. Un lavoro davvero notevole. Bene.

Gregoire: Inoltre, Shri Mataji, anche la versione spagnola è pronta, l’ha realizzata Antonio e ci ha lavorato molto. (Shri Mataji e gli yogi applaudono lo yogi Josè Antonio) È tutto raccolto qui!

(Conversazione non udibile di Shri Mataji con Gregoire in merito alla pubblicazione)

(Un bambino offre il disegno di una tigre che porta in testa una candela accesa)

Shri Mataji: Dio ti benedica. Com’è fatta bene! Scrivi chiaramente il tuo nome. Devi firmare chiaramente, chiaramente… Buona idea.

[Regalo collettivo dalla Grecia]

Shri Mataji: Da dove? Dalla Grecia. Dalla Grecia … (forse un gioiello, ndt). Bellissimo, grazie infinite.

Gregoire: Dall’ashram di Roma, Shri Mataji. Ma mi pare che fosse già stato offerto qualcosa, Guido?

Shri Mataji: Va bene, non importa.

Gregoire: Non importa.

[È un disegno rappresentante Shri Krishna]. (Gregoire suona il campanaccio)

Shri Mataji: … Bellissimo suono…

Yogi (scherzando): Shri Mataji, serve a svegliare la gente per la meditazione del mattino…

Shri Mataji (riferendosi al disegno di Shri Krishna) Bellissimo. Davvero meraviglioso.

[Vengono offerte altre bambole]

Shri Mataji: Bambole. Oh! Grazie molte. Belle. (Di dove) sono?

Gregoire: Della Corea, Shri Mataji.

Shri Mataji: Bellissime.

Gregoire: Shri Mataji, questo è un regalo dall’Ungheria, dove vivono Adriana e Edwin (…), Shri Mataji. Lei è di origini ungheresi.

(Il regalo è una tovaglia)

Shri Mataji: Splendida! Bellissima.

[Regalo da Neuchatel: un libro con disegni di Shri Krishna]

Shri Mataji: Meraviglioso.

Gregoire: È un libro su Shri Krishna con fotografie di… Shri Krishna.

Shri Mataji: Grazie infinite, bellissimo! Molte grazie, bellissimo. Dio vi benedica…

[Altra bambola. Gregoire dice il nome della signora che la offre.]

Shri Mataji: Davvero? Sì, sì. Dio ti benedica.

Gregoire: Sono tutte per la scuola di Sahaja Yoga.

Shri Mataji: Bellissima! Dio ti benedica. E questo cos’è?

[Collage per Shudy Camp da incorniciare, che rappresenta i continenti e le varie deità sui corrispondenti paesi e continenti].

Shri Mataji: Bellissimo, splendido. (Un sahaja yogi spiega alcuni aspetti del lavoro) Davvero? Molto bello. Ottimo.

Gregoire: Siamo dunque ormai alla fine di questo…

Warren:… è stato realizzato da Johnny con l’aiuto di tutte le fotografie che abbiamo scattato …

Gregoire: James sembra un marine, Shri Mataji. E Warren un senatore romano… e Dhumal sembra non so cosa…

Shri Mataji: Dhumal… Questo è Gregoire? Questo è Guido? Guido? Molto ben realizzato. Splendido. (Si tratta di un disegno dei Suoi piedi di loto con intorno i leader mondiali: Dhumal, Gregoire, Guido, James, Warren). (Shri Mataji ride).

Gregoire: Per Shudy Camp, naturalmente.

Shri Mataji: Tutto per Shudy Camp.

Gregoire: Tutto per Shudy Camp. Per favore, dato che è molto tardi, possiamo alzarci tutti e recitare i tre grandi mantra di Shri Mataji (…) E dopo abbiamo qualche regalo per voi. Quindi potreste rimanere solo due minuti e poi vi diremo che cosa succede.

[Vengono recitati i tre grandi mantra. Shri Mataji si è alzata e sta in piedi con le mani giunte]

Gregoire: Grazie, Shri Mataji.

Shri Mataji: Molte grazie a voi.

[Shri Mataji lascia la sala e saluta gli yogi. Suono di conchiglia]


[1] “Tutte queste sedici vocali provengono dai sedici chakra o sotto-chakra o petali di questo Vishuddhi chakra.” (“Il Vishuddhi chakra”, Programma Pubblico, Delhi, 02/02/1983)

[2] Forma.

[3] Persona nello stato di consapevolezza illuminata, nello stato di testimonianza, ossia il sahaja yogi, l’anima realizzata.

[4] Senza Forma.

[5] Il potere della dolcezza e quello di distruggere la negatività.

[6] Il nome del campo di battaglia citato nella Bhagavad Gita.

[7] Devoti.

[8] Sudhama era un amico povero di Shri Krishna che Egli colmò di ricchezze.

[9] Nome di Shri Krishna da bambino.

[10] Il lago Eyre, nelle rare occasioni in cui è pieno, è il lago più esteso dell’Australia, nonché il lago salato più grande del mondo e costituisce anche il punto più basso dello Stato, a circa 15 metri sotto il livello del mare.

[11] Olio fragrante.

[12] L’Austria.

[13] Parola russa che significa “bene”.